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Juve Stabia, importante precisazione sui gadgets agli abbonati

Juve Stabia, importante precisazione in merito ai gadgets promessi agli abbonati dallo sponsor tecnico Givova: il comunicato della società

Juve Stabia, importante precisazione sui gadgets agli abbonati

 

La Juve Stabia fa chiarezza in merito ai gadgets che erano stati promessi durante la campagna abbonamenti estiva a tutti coloro che avessero sottoscritto l’abbonamento alle gare interne della Juve Stabia per il campionato di Serie B 2019-2020. Il club gialloblù specifica in un comunicato appena diffuso che, in ordine alla mancata ricezione dei gadgets riservati ai 2.660 abbonati, la gestione e la consegna degli stessi è di esclusiva competenza dello sponsor tecnico Givova così come fu anticipato in sede di presentazione della campagna abbonamenti per la stagione 2019-2020. Spetta quindi allo sponsor tecnico organizzare e stabilire le modalità di consegna dei gadgets agli abbonati e i tifosi vengono invitati nel comunicato a rivolgersi per eventuali chiarimenti alla sede della Givova sita a Scafati in Via Domenico Catalano n. 88.

Di seguito il comunicato diffuso dalla società gialloblù in merito ai gadgets riservati agli abbonati.

A tutti gli abbonati 2019-2020 Juve Stabia.
Cari amici, in ordine alla mancata ricezione dei gadgets a voi riservati, desideriamo precisarvi che la  gestione e la consegna degli stessi è di esclusiva competenza dello sponsor tecnico GIVOVA.
POTRETE RIVOLGERVI A LORO PRESSO la “SEDE DI SCAFATI” Via Domenico Catalano nr. 88“.

 

a cura di Natale Giusti

Corbo: “Brilla Demme a centrocampo. Retroscena Meret-Ospina”

“Il tedesco ha idee chiare e non spreca”

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto da Antonio Corbo per La Repubblica:
“Vuol far capire che è finita la notte sua e del Napoli mostrando un numero del repertorio ormai dismesso. Finta a destra nella solita sterzata, ma anche controfinta per infilarsi sulla sinistra. Luis Felipe prevedeva questo gioco di prestigio. È sbalordito e inerme, subisce il capitano illusionista che torna segnare su azione dopo quattro mesi, non gli riusciva da Salisburgo, 23 ottobre. Un altro Napoli e un altro Insigne che conferma evidenti progressi atletici come altri compagni, rimessi quasi tutti in ordine dall’operoso staff di Gattuso.
A rendere più concitata la partita pensa Hysaj. Il difensore albanese esagera nel cieco furore invocato da Gattuso: la prima scarpata è per Caceido per ostacolarne il tiro, costa un rigore che Immobile calcia alto verso i fondi rustici di Villanova. Hysaj non si dà pace, riesce a far di più, cioè peggio, pestando con un’altra scarpata a centrocampo il destro di Immobile. Secondo giallo, e Hysaj è già fuori dopo neanche 20 minuti.
Gli ruba l’idea per fortuna del Napoli Lucas Leiva, che ferma Zielinski in ripartenza, l’arbitro esagera ammonendolo e Lucas Leiva esagera a sua volta con protesta e gesto. Squadre in parità, 10 contro 10. Le due espulsioni creano effetti diversi. Il Napoli va sul 4-4-1 senza nostalgia del troppo ruvido difensore, la Lazio perde invece il centrale, la regia, lo schermo davanti alla difesa, Leiva lascia alla ventura il 3-4-2 laziale.
Parità effettiva a centrocampo nei due quartetti, in quello del Napoli manca Lobotka tirato fuori per inserire Luperto in difesa, ma splende Demme che si fa apprezzare sulla distanza, ha passo corto e non è fulmine sul breve, ma ha idee chiare, passaggi brevi e mai sprecati, fa tutto quello che non riusciva al prolisso Fabian Ruiz, giocatore di talento, ma che porta troppo la palla, dote incompatibile con il ruolo di distributore nel 4-3-3, modulo invocato e riarmato, ma senza che vi fossero i giocatori dei memorabili 91 punti.
La direzione tattica di Gattuso sembra stavolta indenne da critiche perché il Napoli corre ed azzarda, ha personalità e gambe, i cambi sono rapidi, anche quello di Callejòn che pur muovendosi un po’ di più sulla destra non evita la sostituzione. Subentra Elmas che trova in Demme un convinto suggeritore per scattare nella profondità. Mentre il Napoli si consolida in difesa spiegando una linea a 5 nella fase passiva (con Zielinski che si abbassa) e torna a 4 ripristinando 4-4-2 fase di possesso palla. Fase che fa registrare un tiro micidiale di Mario Rui sulla traversa. Mentre la Lazio sfiora il pari con conclusioni infelici, la ruota della fortuna gira al contrario, il Napoli si esalta in una difesa disperata e coraggiosa.
Balza in scena Ospina e si capisce perché la squadra si fidi di lui. Non certo per il gioco di piede, un irreale retroscena tirato fuori per spiegare la momentanea esclusione di Meret. No, Ospina urla e comanda la difesa. Anche questo fa spettacolo e cancella il ricordo dell’errore che regalò alla Lazio la vittoria a Roma. Con il goffo dribbling a Immobile. La Lazio lascia la Coppa Italia appena vinta e rivinta con la Supercoppa, serata trionfale per il Napoli, uscito alle 4 del mattino di domenica da un confronto collettivo, aspro ma leale. Guerra e pace all’alba. Insigne protagonista: non era la vittima, come pensava. Uno del suo talento ed un capitano dovevano comportarsi come ieri”.

Fedele: “Un Insigne da antologia, ora testa alla Juventus”

“Lorenzinho corre e rimprovera i compagni”

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto da Enrico Fedele per Il Roma:
“Scusatemi, ma voglio fare non l’opinionista ma il commentatore tifoso. Quando si gioca con il cuore, pur essendo inferiore all’avversario, allora qualunque sia il risultato finale è giusto applaudire i protagonisti. E io applaudo questo Napoli che mi ha fatto soffrire ma alla fine mi ha fatto emettere un grido di liberazione. Due i veri artefici: innanzitutto capitan Insigne che, oltre a realizzare un gol da antalogia, ha lottato, ha coperto la fascia sinistra con ardore agonistico, ha strigliato i compagni, li ha caricati in campo e successivamente dalla panchina. Si è ampiamente meritato un dieci in pagella. Poi il pubblico: finalmente i veri tifosi sono ritornati a far sentire il loro supporto, che è risultato determinante ai fini della vittoria azzurra. Senza il loro sostegno non è possibile superare la crisi che sta facendo precipitare il Napoli in classifica. Li aspetto domenica prossima di nuovo al San Paolo per dare un dispiacere al loro mitico Maurizio Sarri: la Juve deve uscire sconfitta da Fuorigrotta, anche se mi accontenterei di un salutare pareggio, come nella mia doppia previsione alla vigilia: qualificazione alle semifinale di Coppa Italia e pari con i campioni d’Italia. È inutile negare che la dea bendata è ritornata a “baciare” gli azzurri in occasione del rigore-scivolata di Ciro Immobile, dei pali che hanno salvato Ospina e dei due gol giustamente annullati alla Lazio, ma non vanno trascurati i due legni colpiti da Milik e Mario Rui. Insomma una vittoria strappata con i denti e con tanto cuore contro una squadra al gran completo, ritenuta attualmente la più in forma del campionato. Esulto da tifoso perché era da tempo che non ammiravo un Napoli con tanta grinta, tanto furore e tanta voglia di riscatto, ma nello stesso tempo voglio lanciare un appello a tutti: lasciamo stare ora i calcoli e le possibilità di agganciare in classifica la zona che conta e pensiamo a ritrovare la giusta concentrazione per tornare a fare bene in campionato e per sperare in un miracolo col Barcellona e nel prossimo turno di Coppa Italia, che potrebbe garantire l’accesso diretto all’Europa League”.

”San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS

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All’interno delle iniziative proposte da alcune associazioni in occasione della festa patronale, nella sede della CPS si è discusso di emigrazione

San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS

Castellammare di Stabia – Si è tenuta ieri pomeriggio, nella sede della CPS di Castellammare di Stabia una interessante conferenza su uno dei temi più scottanti del momento e non solo.

L’iniziativa si è svolta a traino delle giornate che hanno visto i festeggiamenti del patrono di Castellammare, San Catello, da sempre riconosciuto dagli stabiesi come protettore dei forestieri e questo è stato lo spunto anche per dare il titolo alla conferenza: “San Catello Patrono dei Migranti”.

Introduce i lavori Francesco Somma, Presidente della Cps, il quale ha sottolineato quanto sia importante, in questo momento storico, confrontarsi, non solo a livello locale, e non solo in teoria, con un fenomeno che, molto spesso, viene trattato esclusivamente sulla base di luoghi comuni e di allarmismi e slogan che vengono utilizzati a turno, dai politicanti nazionali e locali, per guadagnare consensi o denigrare gli avversari.

Dopo i saluti di don Antonino Esposito, parroco della concattedrale di Castellammare di Stabia, la discussione entra nel vivo con Andrea Stocchiero, Policy Officer di FOCSIV.
Cos’è FOCSIV? E’ la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, ente che accoglie al suo interno circa 86 organizzazioni che operano in circa 80 paesi in tutto il mondo.

Stocchiero ribadisce l’importanza di scardinare la visione comune del fenomeno “migranti” che oggi viene fatta veicolare attraverso immagini allarmistiche di “pericolosa invasione” tenendo conto dei dati che smentiscono tutto ciò e pensando anche al fatto che il lavoro dei migranti regolari contribuisce a parte del Pil italiano.

Il concetto che va portato avanti con forza e convinzione da tutti indistintamente è, secondo Stocchiero, che il vero nemico, in Italia, non è il migrante che viene a rubare il lavoro agli italiani ma la criminalità organizzata e le varie connivenze che sfruttano semmai l’arrivo dei migranti.

L’azione della FOCSIV si inscrive in un più ampio respiro europeo che vede la collaborazione soprattutto di paesi dell’est come la Bulgaria, Slovacchia, Grecia, Slovenia e Repubblica Ceca e i punti fondamentali sui quali si basa sono 4:

– Solidarietà europea sulle migrazioni: è cronaca quotidiana degli ultimi anni, ed un dato di fatto che l’Italia non può da sola farsi carico di tutti gli arrivi e gestirne il controllo una volta superata la prima fase di accoglienza.

– Lavorare affinché possa sparire il fenomeno del caporalato nei campi, vera base dello sfruttamento dei migranti e della parte più povera della cittadinanza italiana.
A tal proposito, in un video, viene ricordata la triste storia di Paola Clemente, uccisa dalla fatica, si, proprio così, uccisa dalla fatica, anche se fa impressione dirlo, scriverlo e leggerlo, è stato proprio cosi: nel luglio 2015 Paola è morta stroncata da un malore, provocato dal sovraffaticamento, nei campi di Andria.

la conferenza alla cps

– Spezzare il circolo vizioso nel quale si inscrive la necessità di abbandonare il proprio paese d’origine per povertà e mancanza di risorse e ritrovarsi a lavorare, da immigrati, nel caso dell’industria conserviera, per aziende che andranno ulteriormente a soffocare l’economia dei propri paesi di origine con l’esportazione di prodotti a basso costo, dovuto quest’ultimo proprio al fattore lavoro\immigrati.

– Portare avanti il progetto #ioaccolgo, anche attraverso una raccolta di firme alla quale si può aderire tramite la CPS.

I punti chiave di tale progetto vanno dalla proposta di abrogazione dei decreti sicurezza all’ideazione di nuove misure per l’accoglienza sui territori, al cercare nuovi canali per contrastare il taglio dei fondi destinati alla cooperazione.
Presente all’incontro anche l’Arcivescovo di Trento, S.E. Luigi Bressan, in veste di Assistente Nazionale della FOCSIV, il quale ha preso la parola per fare un excursus, forse un po’ troppo lungo, nella storia della chiesa e del Vangelo, elencando i punti in cui si nomina o si ha a che fare con lo “straniero”.

Particolare attenzione è stata posta da S.E. Bressan alla parola di Papa Francesco il quale in ben 60 discorsi ha trattato il tema dei migranti e focalizzando l’attenzione su quelli che la chiesa ritiene punti chiave per affrontare la problematica: accogliere-proteggere-promuovere-integrare.

Anche se arrivato in ritardo per via del traffico, l’intervento forse più incisivo, pur nella sua brevità, è stato quello dell’Avvocato Hilarry Sedu, che si occupa di tali tematiche in modo approfondito.
Ha ricordato che le migrazioni sono un fenomeno biblico, ovunque ci sia bisogno di migliorare la propria vita le persone emigrano e questo noi italiani lo sappiamo ancora oggi benissimo vista la quantità di giovani laureati che lascia il nostro paese per mancanza di opportunità.

Sedu sottolinea poi quanto in territorio campano, e meridionale in generale, lui non abbia ravvisato una seria problematica di discriminazione, terre da sempre abituate alla presenza di stranieri avvicendatisi per vari motivi sulle nostre sponde e nella nostra storia.

Il consiglio principale che l’Avvocato Sedu lancia a chi arriva oggi in Italia o comunque in un paese straniero è di imparare subito la lingua, perché solo così si potranno sia esprimere al meglio le proprie esigenze sia comprendere se vengano violati dei diritti.

Un altro mito da sfatare, secondo Sedu, che poi diventa paravento per chi vuole far passare razzismo e intolleranza dietro messaggi buonisti, è il tanto usato “aiutiamoli a casa loro”, in realtà già nel precedente intervento di Stocchiero era stato messo bene in luce quanto i paesi industrializzati agiscano in senso contrario a questo pensiero,

Sedu rincara la dose, semmai ce ne fosse bisogno, ricordando il processo che ha visto imputati due colossi come ENI e SHELL per attività illecite nei paesi in via di sviluppo basate sulla corruzione. Ha esaurientemente spiegato come, in paesi come la Nigeria, non vi sia nessuno stato di diritto.
Ogni embrione di democrazia viene spazzato via dalla corruzione per cui l’unica cosa davvero utile che l’Europa può attuare è la seria lotta alla corruzione e la costruzione di una nuova etica fondata su seri principi inviolabili, poiché se così non sarà ci sarà sempre chi è disposto a mettere in pericolo la propria vita per affrancarsi dalla violazione dei più elementari diritti umani.

”San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS / Giusy Somma

Il Roma – Insigne elimina la Lazio: Coppa Italia primo obiettivo

L’Europa del Napoli passa anche dalla Coppa Italia

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Il Napoli si ridesta dal torpore, e nella terza partita consecutiva al San Paolo trova la seconda vittoria in Coppa Italia, quella che vale la qualificazione alle semifinali (contro Inter o Fiorentina) e che ridà finalmente un po’ di ossigeno alla squadra di Gattuso, che aveva comunque vinto anche la partita degli ottavi contro il Perugia, giocata otto giorni fa. Finalmente il Napoli ha giocato una partita “delle sue”, una prestazione a grande ritmo e intensità, con la “cazzimma” che chiedeva Gattuso e quell’amor proprio e dignità che probabilmente hanno fatto la differenza. La Lazio, che era reduce da undici vittorie consecutive (12 contando la finale di Supercoppa) ha forse la testa al campionato, dove lotta per il vertice, e al derby che si giocherà domenica.
Per il Napoli, invece, la Coppa Italia diventa ora obiettivo primario, visto che oltre al trofeo potrà arrivare la qualificazione in Europa League che libererebbe il campionato da ansie inutili, vista la classifica difficile. E comunque il Napoli domenica aspetta la Juventus, ma la squadra di Gattuso non poteva permettersi di risparmiarsi. Il Napoli prova a scacciare via la crisi conquistando la semifinale di Coppa Italia: battuta la Lazio 1-0 grazie al sigillo di Insigne, tornato al gol su azione al San Paolo dopo quasi un anno. Partita dalle mille emozioni e dai mille episodi quella tra le squadre di Gattuso e Inzaghi, soprattutto nei primissimi minuti e negli ultimi istanti di gara. Un gol, un rigore fallito, due espulsioni, quattro legni e due reti annullate (entrambe ai capitolini): è questo il resoconto di un match focoso e probabilmente mai visto. Ne esce sconfitta a testa altissima la Lazio, vince invece il Napoli che proverà a rialzare la testa anche in campionato e intanto attende in semifinale la vincente di Fiorentina-Inter. Pronti via e capitan Insigne s’inventa un gran gol per sbloccare immediatamente il risultato: dribbling secco su Luiz Felipe e piattone destro in diagonale, che sorprende tutta la difesa biancoceleste Strakosha compreso. La Lazio viene colpita a freddo dal Napoli, pero’ al 9’ avrebbe già la chance di pareggiare per un rigore concesso a causa di un fallo di Hysaj su Caicedo: Immobile va dal dischetto, ma al momento della conclusione scivola incredibilmente calciando alto. Con il passare dei minuti crescono le emozioni e aumentano gli episodi di una gara clamorosamente scintillante. Al 19’ Hysaj (ammonito in occasione del rigore) chiede prima un penalty a favore che non c’è assolutamente, poi abbatte Immobile praticamente a metà campo rimediando una seconda ammonizione sciocca che lascia gli azzurri in dieci uomini. Gattuso corre subito ai ripari inserendo Luperto, ma non passano neanche 10 minuti e Leiva ristabilisce subito la parità numerica, contestando platealmente una chiamata dell’arbitro e rimediando un rosso dopo esser stato ammonito.
Nel quarto d’ora finale di primo tempo, si abbassa l’intensità della sfida e di nuove potenziali occasioni se ne vedono ben poche.
Nella ripresa è la squadra di Inzaghi che tenta maggiormente di fare la partita, alla ricerca del gol che possa ristabilire l’equilibrio: al 63’ viene annullato un gol ad Immobile per fuorigioco, che salva Ospina da un’altra figuraccia visto che si era lasciato sfuggire dalle mani una conclusione apparentemente comoda del laziale. Al 71’, invece, è il Napoli che va a centimetri dal raddoppio con Milik, sfortunatissimo nel colpire un palo con una frustata di testa dopo un intervento goffo di Strakosha. Le emozioni continuano numerose anche nel finale, prima con l’incredibile traversa colpita da Immobile, poi con il secondo palo partenopeo di serata, stavolta con Mario Rui protagonista; ma non è finita qui, perchè all’89’ dopo un altro legno centrato dalla Lazio Acerbi trova in tap-in il gol dell’1-1, annullato anche questo per fuorigioco. Sfortunatissima la squadra biancoceleste, incappata in una serata stortissima nonostante un cuore enorme”.

Gazzetta: “Insigne è di nuovo Lorenzinho, che numero sul gol”

La Rosea celebra la prestazione del capitano azzurro: decisivo nella vittoria contro la Lazio

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport su Insigne:
“Il numero che dopo meno di 2 minuti si inventa il capitano del Napoli è roba che non si vedeva da tempo su queste zolle. Prende palla sulla trequarti, accelera, punta Luiz Felipe, finta di rientrare sul destro per il tiro invece con una finta mette a sedere il brasiliano, penetra sino all’area piccola in velocità e di destro mette la palla sul secondo palo anticipando l’uscita di Strakosha. È il primo gol stagionale di Insigne su azione nel suo stadio. Il Napoli passa in vantaggio, cosa che non era mai capitato a Rino Gattuso (l’eccezione col Perugia conferma la regola) da quando è sulla scottante panchina”.

CdS – Demme ha sorpreso il Napoli: ha lasciato il segno in Gattuso

L’ex capitano del Lipsia ha sorpreso il suo allenatore e il pubblico partenopeo

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Quando la notte sta per inghiottire una città che ha ricominciato a cantare e la Coppa Italia diventa un energetico al quale abbeverarsi, Gattuso può raccontare questa svolta che ha il volto (anche, soprattutto) di Diego Demme, l’uomo in più in mezzo al campo che ha contribuito a modificare la coscienza del Napoli. La semifinale di Coppa Italia sa di tante cose assieme, anche d’una ritrovata fusione con il pubblico che ha lasciato il segno in Gattuso”.

Repubblica – L’infermeria sorride: Maksimovic e Mertens recuperano

I due calciatori potrebbero essere arruolatile per la gara contro la Juventus

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale. L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso potrebbe ritrovare per l’occasione due pedine importanti: Nikola MaksimovicDries Mertens.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Gattuso non ha perso le speranze neanche di poter contare su Dries Mertens, il cui recupero sarebbe decisivo per dare nuova linfa al reparto offensivo che si è bloccato nell’ultimo periodo. Il belga non ha ancora giocato nel 2020: pochi a minuti a Reggio Emilia nella trasferta vittoriosa ( l’unica della gestione Gattuso in campionato) contro il Sassuolo, poi si è fermato per il fastidio agli adduttori che adesso sembra risolto. Appare più difficile, invece, il rientro di Koulibaly, fermo dallo scorso 14 dicembre per una distrazione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra”.

A Castellammare strane sparizioni di gatti viventi in libertà

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L’associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali (A.D.D.A.), segnala la sparizione di intere colonie di gatti che vivono in libertà a Castellammare

A Castellammare strane sparizioni di gatti viventi in libertà

Castellammare di Stabia – L’associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali (A.D.D.A.), ci ha inviato un allarmante comunicato stampa, denunciando delle strane sparizioni di gatti viventi in libertà, nel territorio stabiese.

Un fenomeno in crescita in zone costantemente monitorate dall’associazione, che sta appunto, registrando, che intere colonie di felini mancano all’appello e che purtroppo non si conosce il loro destino.

I volontari dell’associazione entrano nel merito dichiarando che nel mese di agosto dello scorso anno si è già verificato un prelievo non autorizzato dall’ASL, di felini viventi nella zona dell’ex Colonia dei Ferrovieri.

Gatti che “occupavano” quella zona da oltre trent’anni, che erano ben accetti anche dai bagnanti e dai pescatori e comunque accuditi da diverse persone.

Su questo gruppo di gatti l’associazione afferma di avere notizie certe e, “proprio a partire dall’estate scorsa, SEDICENTI ANIMALISTI hanno cominciato a prelevare, senza alcuna autorizzazione e in dispregio delle Leggi esistenti, diversi felini tra adulti e micini, suffragando poi, STRUMENTALMENTE, a mezzo social network e/o di alcuni blog e giornali online (il web è ormai lo strumento prediletto da certi “animalisti” per le loro personalissime ed esen-tasse RACCOLTE FONDI ….), questi loro “interventi” con strane e non fondate voci su presunti “riti satanici” di cui i poveri gatti sarebbero stati vittime in passato”.

A seguito di questo episodio i monitoraggi sono aumentati, sono stati più accurati soprattutto nel territorio di Castellammare, dove è emersa una sconcertante realtà, affermano i dirigenti dell’A.D.D.A.

Con assoluta certezza asseriscono, che molte colonie feline sono state decimate e in alcuni casi del tutto annullate e in tempi brevi; gatti presi da sconosciuti e con un destino purtroppo non noto.
Ancora relativamente all’ex Colonia dei Ferrovieri, ci raccontano come in sostanza il tutto è avvenuto.

Un gruppo di 4-5 uomini di nazionalità italiana, nel mese di novembre del 2019, con dietro gabbiette-trappole, ha catturato i gatti, circa quaranta e avvicinati da un testimone hanno dapprima dichiarato che erano lì per conto dell’ASL e poi hanno cominciato a minacciare quando il testimone ha richiesto ulteriori informazioni.

Altre sparizioni sono avvenute nei boschi di Quisisana, e in centro città e riguardano anche i cani.
Una notizia preoccupante e inquietante che l’associazione intende segnalare alle autorità competenti e nel contempo, dare la massima diffusione affinché si è pronti a diffidare di chi chieda di prelevare un animale per prestargli cure.

Ci permettiamo di riportare i contatti dell’associazione per chi volesse segnalare episodi e situazioni di questo genere.

Contatti: e-mail antingen@libero.it tel +39 0818704085 oppure su facebook:ADDA (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) o Rosaria Boccacini.
Giovanni Mura

Evasione fiscale da un milione di euro: scatta il blitz della Guardia di Finanza

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Evasione fiscale da un milione di euro: scatta il blitz della Guardia di Finanza

Nella mattinata odierna, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, emessa dal Sost. Proc. Dott. Giuseppe Borriello, per la somma complessiva di oltre 1 milione di euro quale profitto illecito di una maxi evasione fiscale posta in essere dalla società SHEDIR PHARMA Srl, azienda leader nel settore del commercio all’ingrosso di integratori.

La misura cautelare patrimoniale scaturisce da un’attività ispettiva condotta dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, nell’ambito dell’operazione denominata “Pillole da viaggio”, che ha consentito di constatare, per le annualità 2013, 2014 e 2015, l’utilizzo da parte della SHEDIR PHARMA Srl di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, per oltre 2 milioni di euro.

E’ stato così accertato che una parte consistente dei costi afferenti a servizi connessi all’organizzazione di meeting e congressi tenutisi presso varie capitali europee, del sud est asiatico e del sud America erano gonfiati o del tutto inesistenti. Il meccanismo fraudolento, ben congeniato e difficilmente individuabile se non a seguito di specifici e capillari controlli fiscali, ha permesso di creare, in capo alla SHEDIR PHARMA Srl, crediti IVA inesistenti e costi fittizi, che hanno generato una maxi evasione ai danni dell’Erario.

La misura cautelare applicata, che ha portato al sequestro di ingenti somme di denaro sui conti correnti della SHEDIR PHARMA Srl e del suo rappresentate legale, ha permesso di ristorare la perdita patita dalle casse statali. L’operazione di servizio si pone nel quadro della sinergica azione di contrasto all’evasione fiscale svolta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dalla Guardia di Finanza al fine di tutelare gli interessi finanziari dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente sono state sottratte alla collettività.

Insigne, il fratello Marco: “Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI!”

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Insigne, il fratello Marco: “Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI!”

Dopo match contro la Lazio in Coppa Italia, dove Lorenzo Insigne, grazie al suo goal ha portato il Napoli in vantaggio con conseguente vittoria, il fratello del Capitano degli azzurri ha deciso di scrivere un messaggio in onore del fratello.

Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio:

“Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI! Complimenti a tutti. GRANDE MISTER”.

Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello 

Il regista F. Patierno e il suo ”Camorra” al Suor Orsola Benincasa (VIDEO)

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Nell’ambito della rassegna multidisciplinare di incontri su mafie e corruzione ideata e organizzata dal Centro di Ricerca ReS Incorrupta dell’Università Suor Orsola Benincasa, “Camorra“, molto apprezzato a Venezia, è stato proiettato alla presenza del Regista Francesco Patierno, nell’Aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

IL REGISTA FRANCESO PATIERNO E IL SUO “CAMORRA” AL SUOR ORSOLA BENINCASA

”Camorra” un ‘Docufilm’ con la voce narrante fuori campo di Meg, cantante e voce femminile del gruppo dei 99 Posse, tra gli ’90 e 2000. Tratto dalle immagini teche RAI, con il gran lavoro di giornalismo d’ inchiesta di Joe Marrazzo.

Si parte dal bianco e nero del Dopo guerra, fino alla Napoli dalle duemila alle quattromila persone dedite al traffico di contrabbando di sigarette degli anni’ 80; passando agli anni ’60 quando la Camorra napoletana diventa una succursale della Mafia siciliana, spostando il tiro dei traffici illeciti da Marsiglia al porto di Napoli. Superando così la cosiddetta “guapparia” delle bande e dei duelli diretti, per assumere i contorni dell’organizzazione criminale.  L’entrata in scena di Raffaele Cutolo, che vuole strappare il controllo della Camorra dalle mani dirette della Mafia. Portando a compimento, in concomitanza con la liberazione dell’Assessore Regionale campano Cirillo fatto prigioniero dalle Brigate Rosse, quell’atavico desiderio di passare dall’illegalita’ alla legalità occulta o meno della ‘Gente che conta’.

Segue piccolo dibattito con il Magistrato Paola Piccirillo: “Per far sì che sia archiviata come storia e non prosegua come attualità quanto visto in questa documentazione di quarant’anni fa’, che potrebbe esser estesa alle paranze dei bambini di oggi; lo Stato non deve abdicare con la tolleranza come strumento di gestione attiva, alla sua amministrazione del welfare. Lo Stato si deve far riconoscere per il ruolo cui è preposto. Non per quello che non riesce ad adempiere”.

Il regista F. Patierno e il suo ”Camorra” al Suor Orsola Benincasa / Carmine D’Argenio

Camorra di Francesco Patierno

SUD – TERZA PAGINA

“Camorra”: il documfilm di Francesco Patierno al Suor Orsola Benincasa

Francesco Patierno con il docufilm “Camorra” è protagonista della rassegna “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie”…

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza: scopriamo meglio la carriera e le caratteristiche di Alessandro Rossi 

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza

 

Alessandro Rossi, nato a Roma il 3 gennaio del 1997, ha iniziato la sua carriera di calciatore facendo la trafila in tutte le categorie del settore giovanile della Lazio, società che ne detiene ancora la proprietà del cartellino. Rossi esordisce in Serie A nella stagione 2016-2017, l’8 gennaio del 2017 entrando nel finale al minuto 82 al posto di Lucas Biglia nella gara interna vinta dalla Lazio all’Olimpico per 1-0 contro il Crotone con gol di Ciro Immobile al 90°.

L’anno dopo Rossi viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B dove in 27 presenze realizza anche due reti. Al termine di quel campionato, l’attaccante scuola Lazio torna tra le fila biancocelesti per fine prestito e debutta nelle competizioni europee il 29 novembre 2018 disputando l’incontro della fase a gironi di UEFA Europa League perso 2-0 contro l’Apollōn Limassol; nel turno successivo di Europa League entra in campo anche contro l’Eintracht Francoforte. A gennaio del 2019 viene ceduto in prestito  al Venezia in Serie B dove gioca 9 partite senza realizzare reti e in estate viene ceduto dalla Lazio in prestito alla Juve Stabia.

Rossi inizia il campionato con la maglia gialloblù da titolare nella gara del debutto delle Vespe ad Empoli nel campionato di Serie B 2019-2020, sostituito da Cissè al 20° del secondo tempo. Poi, complice anche l’esplosione di Francesco Forte a suon di reti, scala indietro nelle gerarchie del tecnico Fabio Caserta subentrando solo nei finali di gara o comunque nei secondi tempi.

Attaccante poco appariscente e ancora alla ricerca della prima marcatura con la maglia della Juve Stabia, tuttavia Alessandro Rossi svolge un lavoro oscuro ma fondamentale nel reparto offensivo delle Vespe con i suoi ingressi in campo. E Rossi c’è ed è decisivo in due momenti chiave del girone di andata delle Vespe: a Trapani è lui a triangolare magnificamente con Gigi Canotto fornendogli un assist al bacio per il gol che poi proprio l’ex di giornata confeziona a modo suo per il momentaneo pareggio della Juve Stabia che poi nel finale diventerà 1-2 definitivo con la marcatura finale di Forte.

E c’è ancora Rossi nell’altra gara chiave del girone di andata: a Verona nel finale è lui a procurarsi il rigore decisivo facendosi atterrare dal portiere del Chievo, Semper, che permette alla Juve Stabia con la realizzazione di Forte di ribaltare la partita dal 2-0 con cui si era chiuso il primo tempo al 2-3 finale storico per le Vespe di mister Caserta.

E ancora l’ingresso di Rossi è a dir poco fondamentale nel finale della gara contro la Salernitana a far salire la squadra per fare respirare i compagni sotto gli attacchi dei granata che cercavano di pervenire al pareggio prima che Canotto mettesse le cose a posto sul 2-0 finale. E c’è ancora l’attaccante scuola Lazio a combattere e a fare a sportellate con i difensori avversari e ad aprire varchi per Forte e per Cissè nel finale arroventato della gara contro il Cosenza quando Caserta decide di mettere contemporaneamente in campo tre attaccanti puri come Forte, Rossi e Cissè, così come nel secondo tempo della gara con l’Empoli, Alessandro Rossi svolge alla grande il suo compito sfiorando addirittura la rete di testa, appena entrato in campo, su calcio d’angolo battuto magistralmente da Giacomo Calò.

Un lavoro oscuro ma molto redditizio nel girone di andata quello di Alessandro Rossi che ha dato un buon contributo al pacchetto offensivo delle Vespe, aspettando il primo gol con la maglia della Juve Stabia che, siamo certi, arriverà molto presto….

 

a cura di Natale Giusti

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Castellammare, firmato l’accordo con le scuole per il progetto “Educazione Digitale”

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Castellammare, la notizia pubblicata dal Sindaco Cimmino sulla sua pagina personale

Ecco quanto si legge:

Ho firmato l’accordo di partenariato con i dirigenti scolastici per l’avvio delle attività incluse nel progetto “Educazione Digitale”, che ha conquistato il quinto posto nella graduatoria regionale tra le iniziative meritevoli di finanziamento per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo nelle scuole.

“Educazione Digitale” non coinvolgerà soltanto gli studenti ma anche gli insegnanti e i genitori, attraverso lezioni frontali e l’analisi degli attori che entrano in gioco. Il progetto è stato presentato dall’Ambito N27 di Castellammare di Stabia e coinvolgerà le scuole Panzini, Di Capua e Vitruvio.

La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi e l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise.

Così ha commentato la Dottoressa Antonella Esposito, Assessore alle Politiche Sociali:

La tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.
L’attenzione e la prevenzione hanno il compito di puntare all’uso consapevole e responsabile della rete.
Questa sarà la nostra missione.

CorSport – Intrigo Politano, l’agente proverà a mediare con il Napoli per sbloccare la situazione

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CorSPort – Intrigo Politano, l’agente proverà a mediare con il Napoli per sbloccare la situazione

Sempre più novità per il calciomercato del Napoli. L’intrigo Matteo Politano continua: interessato al giocatore, oltre al Napoli è anche la Roma e pare che il club azzurro – come racconta l’edizione online del Corriere dello Sport – ha già trovato l’accordo con Ausilio sul prezzo: 18 milioni di euro più 2 di bonus.

Ecco quanto riportato dal Corriere dello Sport:

“A dare ancora speranza a Petrachi è la volontà di Politano che preferirebbe un ritorno alla Roma. Il ds giallorosso ha già trovato l’accordo sull’ingaggio: due milioni a stagione fino al 2024, resta il problema tra Roma e Inter sulla modalità del trasferimento. I giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto, Ausilio vuole l’obbligo, forte anche dell’accordo con il Napoli. I due ds nelle prossime ore avranno un altro contatto – con la mediazione anche di Davide Lippi, agente di Politano – per provare a sbloccare la situazione”.

I giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto, Ausilio vuole l’obbligo, forte anche dell’accordo con il Napoli. I due ds nelle prossime ore avranno un altro contatto – con la mediazione anche di Davide Lippi, agente di Politano – per provare a sbloccare la situazione”

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO)

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‪I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno smantellato un nuovo clan Luongo-D’Amico legato ai ‘Mazzarella’ che da San Giovanni a Teduccio (NA) si era esteso anche nel territorio di San Giorgio a Cremano e di Portici, approfittando della detenzione dei maggiori esponenti del clan Vollaro, ed eseguite misure cautelari nei confronti di 34 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, usura, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto di materiale esplodente, danneggiamento aggravato, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, minaccia ed atti persecutori.

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO) / Redazione Campania

Note sull’Arma dei Carabinieri da wikipedia

* L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze di polizia italiane, facente parte contemporaneamente delle forze armate italiane, con competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza; al vertice dell’istituzione vi è un comandante generale con il grado di generale di corpo d’armata.

In caso di emergenza, per contattare i Carabinieri è sufficiente comporre su qualsiasi apparecchio telefonico il numero 112 (senza alcun costo), tranne nelle regioni in cui è attivo il Numero unico di Emergenza.

La creazione
Durante la Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari poiché il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte, all’inizio del XIX secolo emanò la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”)[7] con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite. Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. Il 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).

 

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Torre del Greco, minacce e percosse alla madre per avere più soldi: arrestato 22enne

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Torre del Greco, minacce e percosse alla madre per avere più soldi: arrestato 22enne

Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti in un appartamento di via dei Bozzellai  per una lite in famiglia.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato nell’abitazione un giovane, in evidente stato di agitazione, che stava minacciando la madre che si era rifiutata di consegnargli del denaro.

Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione. Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti  Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione

Portici, beccato mentre spacciava droga: arrestato pusher 43enne

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Portici, beccato mentre spacciava droga: arrestato pusher 43enne, originario di San Giovanni a Teduccio

I carabinieri  della Stazione di Portici hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio F. Gargiulo, 43enne di San Giovanni a Teduccio già noto alle Forze dell’ordine.

L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio

UFFICIALE – Juve Stabia, ribaltone in porta: arriva Provedel e saluta Branduani

La Juve Stabia saluta uno degli eroi della promozione in Serie B, Paolo Branduani ed accoglie Ivan Provedel. Scambio di maglia per i due portieri, con Branduani che va ad Empoli e Provedel che arriva alle Vespe.

Dopo un inizio di stagione difficile, il portiere dei record dello scorso anno aveva definitivamente perso il posto da titolare a vantaggio di Russo. Inevitabile, visto anche l’ottimo rendimento dell’estremo difensore ex Casertana, l’addio per Branduani che si accasa all’Empoli a titolo definitivo. Arrivo alla Juve Stabia in prestito con diritto di riscatto invece per Provedel, giovane ma già con grande esperienza.

Questo il comunicato del club gialloblu:

Rendiamo noto che è stato raggiunto l’accordo, con l’Empoli F.C., per il trasferimento, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del portiere Paolo Branduani, classe’89.
A Paolo vanno i ringraziamenti per l’importante apporto dato durante la permanenza in maglia gialloblù ed in particolare per il decisivo contributo alla vittoria del campionato, al termine della passata stagione, che ha visto le vespe ritornare in serie B, con l’augurio di futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Nel contempo rendiamo noto che abbiamo raggiunto l’accordo per l’acquisizione, con la formula del prestito con diritto di riscatto, delle prestazioni sportive del portiere Ivan Provedel, classe ’94.

Il calciatore, nativo di Pordenone, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Treviso, ha vestito, in serie B, le maglie di Perugia, Modena, F.C. Pro Vercelli ed Empoli F.C., facendo registrare, in serie cadetta, oltre 100 presenze. Nella massima serie, con la maglia del’Empoli F.C., ha totalizzato 16 presenze.

Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono molto contento di essere qui. Ringrazio molto la società per questa opportunità. Spero di fare bene con questa maglia”.

Ivan Provedel che indosserà la maglia nr 22, si è aggregato alla squadra agli ordini di mister Caserta.

S. S. Juve Stabia

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate 2 persone (VIDEO)

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Due persone sono state arrestate e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’inchiesta contro i furti nelle scuole coordinata dalla Procura della Repubblca di Matera.

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate due persone (VIDEO)

Nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera, i Carabinieri* del Comando Provinciale Materano hanno eseguito due provvedimenti restrittivi e sette perquisizioni per furto e ricettazione di materiale didattico di tipo informatico.

L’indagine era partita nel mese di settembre 2017 a seguito di molte denunce per furti nelle scuole che, fino al mese di luglio 2019, hanno fatto registrare il trafugamento di oltre 500 tra notebook e tablet da numerosi istituti scolastici delle province di Matera, Potenza, Taranto, Bari, Lecce, Foggia e Teramo, per un danno complessivo di oltre 500.000 euro.

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate 2 persone / Redazione Campania

Note sull’Arma dei Carabinieri da wikipedia

* L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze di polizia italiane, facente parte contemporaneamente delle forze armate italiane, con competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza; al vertice dell’istituzione vi è un comandante generale con il grado di generale di corpo d’armata.

In caso di emergenza, per contattare i Carabinieri è sufficiente comporre su qualsiasi apparecchio telefonico il numero 112 (senza alcun costo), tranne nelle regioni in cui è attivo il Numero unico di Emergenza.

La creazione
Durante la Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari poiché il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte, all’inizio del XIX secolo emanò la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”)[7] con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite. Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. Il 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).