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Napoli, De Magistris sul vertice Italia-Francia: “Orgogliosi che si sia tenuto nella nostra Città”

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Napoli, De Magistris sul vertice Italia-Francia: “Orgogliosi che si sia tenuto nella nostra Città. Ringrazio di cuore il Presidente della Francia Macron per le bellissime parole “

Orgogliosi che il vertice tra Italia e Francia si sia tenuto nella nostra Città. Napoli ancora una volta protagonista nello scenario internazionale. Abbiamo lavorato affinché questo summit si tenesse a Napoli e ringrazio il Capo dello Stato Mattarella e il Premier Conte.” così, il sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris, ha commentato l’incontro tra le massime cariche italiane e francesi.
“Ringrazio di cuore il Presidente della Francia Macron per le bellissime parole su Napoli. Ho parlato con lui al Teatro San Ferdinando ed ho anche molto apprezzato la sua conoscenza del teatro napoletano e delle nostre tradizioni. Il popolo napoletano e il popolo francese sono legati da una bella e forte amicizia.”

Prima di lasciare la città, Macron e Conte si sono resi protagonisti di un bel gesto all’interno della caffetteria “Scaturchio” in Piazza San Domenico Maggiore a Napoli: dopo aver consumato caffè e babà, i due hanno anche lasciato tre caffè sospesi.
“Abbiamo molto apprezzato il gesto del premier italiano e di quello francese di rendersi protagonisti di una tipica usanza napoletana legata al caffè. A Macron chiederemo di sostenere la candidatura dell’arte e cultura del caffè napoletano come patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO. “ – ha commentato Francesco Emilio Borrelli Presidente dell’Osservatorio regionale sui patrimoni culturali del Consiglio regionale della Campania.

 

 

Abbiamo molto apprezzato il gesto del premier italiano e di quello francese di rendersi protagonisti di una tipica usanza napoletana legata al caffè. A Macron chiederemo di sostenere la candidatura dell’arte e cultura del caffè napoletano come patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO. Abbiamo molto apprezzato il gesto del premier italiano e di quello francese di rendersi protagonisti di una tipica usanza napoletana legata al caffè. A Macron chiederemo di sostenere la candidatura dell’arte e cultura del caffè napoletano come patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO.

Coronavirus Castellammare, interventi in scuole ed uffici pubblici

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Coronavirus Castellammare. In merito alla ordinanza sindacale, cui ha fatto seguito quella regionale del 26 febbraio 2020, sono partite anche a Castellammare di Stabia le azioni di sanificazione ambientale volte a garantire nella maggior misura possibile le sedi frequentate dai giovani del nostro territorio, così come si legge nella succitata ordinanza.

Coronavirus, a Castellammare interventi in scuole ed uffici pubblici

Il sindaco Gaetano Cimmino ha incontrato ieri il governatore campano, mentre in giornata si è tenuta una riunione all’Ospedale San Leonardo alla presenza di esponenti dell’Asl, Comune e Protezione civile per concordare le modalità operative nel caso di emergenze nella struttura sanitaria stabiese.

Al fine di chiarire alcuni punti in merito a queste azioni, riportiamo un passaggio dell’ordinanza regionale di De Luca che prevede “la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore ed universitaria, salve le attività formative svolte a distanza, al fine di consentire, a cura dei soggetti competenti, la realizzazione di un programma di disinfezione straordinaria dei locali sedi di attività didattiche e formative delle scuole, istituti di formazione ed università”.

Ricordiamo che, non più di due giorni prima di tale ordinanza, lo stesso De Luca si era detto contrario ai provvedimenti presi autonomamente da alcuni sindaci campani riguardo la chiusura prolungata delle scuole dopo il ponte di Carnevale. Il repentino cambio di rotta, nella serata di ieri, sembra essersi reso necessario dopo la notizia di due casi sospetti “da migrazione” in Campania, di cui per uno, la paziente di Caserta, sembra essere arrivata la conferma dall’ospedale Spallanzani di Roma, rimane in attesa invece la biologa di Montano Attilia in provincia di Salerno.

Per entrambi i casi, nei rispettivi comuni, sono state già adottate le precauzioni dovute e non c’è grossa preoccupazione per la salute delle due donne.

Come è stato annunciato anche dal sindaco Cimmino, questa azione straordinaria, a Castellammare, interesserà anche tutti gli uffici pubblici ma è doveroso chiarire che non ci sarà nessuna interruzione di pubblico servizio nelle scuole e negli uffici.

E’ stata programmata, a tal proposito, una sorta di calendarizzazione degli interventi di sanificazione per cui ogni dipendente saprà quando la propria sede di lavoro sarà soggetta a tali azioni e di conseguenza chiusa per le successive 24 ore per permettere ai prodotti utilizzati, a base di alcool e altre sostanze disinfettanti, di agire in maniera sicura.

Nel frattempo si sta procedendo, già da due giorni nelle scuole ad esempio, ad interventi come pulitura dei banchi e pavimenti con macchine apposite, installazione di dosatori di sapone nei bagni e tutta una serie di elementi per rispettare normative varie, si procederà così, pian piano fino a completare tutti gli uffici e le scuole.

L’interrogativo si pone sul cosa succederà se, allo scadere del 1 marzo, non tutti gli ambienti saranno completati, sulla duratura efficacia di tutta questa azione disinfettante e soprattutto sui futuri propositi, da parte delle autorità preposte, in merito ad una problematica che, da sempre, è oggetto di polemiche. Ci auguriamo, quindi, che da oggi in poi, quando il coronavirus sarà solo un lontano ricordo, gli alunni delle scuole di Castellammare possano trovare bagni puliti e forniti sempre di tutto ciò che serve al mantenimento del rispetto e dell’igiene adeguati.

Giusy Somma

 

Replica dell’Inps: “Fuori dal coro” del 25 febbraio 2020 – Rete 4

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In riferimento alla trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” condotta da Mario Giordano, messa in onda martedì scorso su Rete 4, l’Inps replica affermando che sono necessarie alcune precisazioni per garantire una completa e corretta informazione e una migliore comprensione da parte del pubblico delle tematiche affrontate.

Replica dell’Inps: “Fuori dal coro” del 25 febbraio 2020 – Rete 4

In via preliminare, ci si permette di stigmatizzare la parte della trasmissione in cui si è evidenziato una sorta di “furto” delle pensioni, anche se non si è precisato di chi sia esattamente la responsabilità. Le grottesche modalità utilizzate (una scenetta con alcuni ladri che sottraggono pezzi di carta ai pensionati) appaiono tali da evidenziare la genericità delle affermazioni e la non tecnicità dei riferimenti.

La prima cosa da chiarire è che le scelte strategiche che hanno impatto sul patrimonio immobiliare dell’Inps sono regolamentate da provvedimenti legislativi e non sono frutto di decisioni autonome dell’Istituto. Si è trattato di complesse manovre finanziarie, condotte da Parlamenti e Governi di diverso colore politico negli anni precedenti, volte a ristabilire l’equilibrio dei conti pubblici anche mediante la dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti pubblici. L’Inps ha correttamente rispettato ed applicato tali leggi.

Riguardo all’affitto delle sedi degli uffici, con piacere precisiamo un dato essenziale: negli anni, dopo l’integrazione INPS-INPDAP-ENPALS, la spesa sostenuta dall’Inps per locazioni si è quasi dimezzata: nel 2012 la spesa complessiva sostenuta dall’Istituto per locazione di locali adibiti ad uffici era di circa 160 milioni di euro, mentre da Rendiconto 2018 per le locazioni passive l’Istituto ha pagato circa 88 milioni di euro, distinti fra 51 milioni circa per immobili precedentemente di proprietà e trasferiti nel 2004 al Fondo Immobili Pubblici e 37 milioni circa per altre locazioni.

Sulla base della Legge 410 del 2001 e di successivi interventi nel 2004 e nel 2009, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto il trasferimento della proprietà di circa la metà degli immobili già sedi degli uffici dell’Inps ad un fondo immobiliare (Fondo Immobili Pubblici – FIP). L’Istituto, in seguito a questa operazione, è divenuto assegnatario in locazione degli immobili in questione con obbligo di pagarne il canone d’affitto per 18 anni; tale obbligo scadrà il 31 dicembre 2022.

La prossima scadenza dell’obbligo di tenere in locazione immobili FIP e la necessità, quindi, di trovare nuovi locali adatti alle proprie esigenze spiegano gli avvisi di ricerca di immobili per le sedi dell’Emilia Romagna mostrati in trasmissione (così come altri avvisi in altre regioni).

Gli immobili ad uso ufficio di proprietà dell’Inps presenti nelle città mostrate nel servizio sono invece troppo piccoli per ospitare sedi con un elevato numero di dipendenti in relazione al bacino di utenza ed ai volumi di attività. In particolare, per la situazione di Ferrara, l’immobile inquadrato più volte è l’ex sede INPDAP, di soli 1700 mq, mentre l’attuale sede provinciale Inps di Ferrara è di oltre 6000 mq e si trova in locazione, appunto, in un immobile FIP, il cui rilascio sarà possibile solo dopo il 31 dicembre 2022 (fatta salva la possibilità di rinnovo introdotta dalla Legge di bilancio 2020).

Per quanto riguarda le unità immobiliari da reddito libere a varie riprese citate nel servizio, si precisa che oltre 9mila risultano essere modeste unità

secondarie (cantine, soffitte, rimesse), mentre le unità immobiliari destinate ad uso ufficio, circa 700, sono troppo piccole per ospitare sedi dell’Istituto. In generale, poiché l’Istituto è obbligato per legge a vendere interamente il proprio patrimonio da reddito, non può procedere a nuove locazioni degli immobili liberi.

Un lungo segmento della trasmissione è stato dedicato, poi, all’ex colonia del Lido di Venezia. Non è stato riportato che la colonia è stata conferita nel 2018 ad un fondo immobiliare gestito da INVIMIT SGR, società interamente partecipata dal MEF. Il Fondo procederà alla rifunzionalizzazione del complesso immobiliare in questione, conservandone la finalità sociale e trasformandolo in “senior houses”, residenze dedicate alla terza età.

Infine è necessario chiarire che il blocco delle rivalutazioni delle pensioni è stato stabilito da vari interventi legislativi nei precedenti 10 anni, volti al contenimento della spesa e non ha nulla a che fare con la gestione degli immobili Inps, né sono decisioni dell’Inps.

Siamo certi che la trasmissione “Fuori dal Coro” vorrà informare il pubblico riguardo alle precisazioni e rettifiche sopra esposte coi medesimi mezzi e con la medesima incisività mediatica, in modo da garantire ai cittadini una corretta e piena informazione.

Replica dell’Inps: “Fuori dal coro” del 25 febbraio 2020 – Rete 4/Redazione

Gent Roma, Europa League|Le formazioni ufficiali della gara di ritorno

Gent Roma Le formazioni ufficiali valevoli per la gara del sedicesimo di ritorno della Europa League.

Europa League, Gent Roma. Le formazioni ufficiali valevoli per la gara del sedicesimo di ritorno della Europa League

Europa League- Paulo Fonseca dopo una conferenza stampa all’insegna della pre-tattica scioglie le ultime riserve e schiera una Roma decisamente a trazione anteriore. Come di consueto l’allenatore portoghese preferisce difendere attaccando, mettendo pressione agli avversari e cercare il goal attraverso la pressione sull’impostazione avversaria.

Cosa fatta benissimo ad esempio in occasione del primo goal contro il Lecce da parte di Mhkitaryan.

Con il consueto coraggio il coach giallorosso, pone al centro della difesa davanti alla porta difesa da Pau Lopez, la rodatissima coppia Mancini Smalling, con il primo che per squalifica salterà la prossima gara di campionato, la trasferta di Cagliari.

Sulle fasce a destra Spinazzola e a sinistra, per la terza gara consecutiva, Kolarov. Cristante e Veretout sono i due di centrocampo con Mihkitaryan,al posto dell’infortunato Pellegrini, Kluivert e Perez dietro al capitano Edin Dzeko.

GENT (4-3-1-2):

Kaminski; Castro Montes, Plastun, Ngadeu, Mohammadi; Odjidja-Ofoe, Owusu, Kums; Bezus; Depoitre, Jonathan David.

ROMA (4-2-3-1):

Pau López; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; C. Pérez, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

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 Di Antonio Bonansingo

Coronavirus Aggiornamento ore 18.00 del 27 feb: 650 i casi accertati

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Coronavirus Aggiornamento ore 18.00 del 27 feb. Presso la sede del Dipartimento della protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

Coronavirus Aggiornamento ore 18.00 del 27 feb: 650 i casi accertati

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento risultano contagiate 650 persone in 12 regioni e in una Provincia autonoma.

Nel dettaglio i casi accertati di Coronavirus sono:

  • 403 in Lombardia,
  • 111 in Veneto,
  • 97 in Emilia-Romagna,
  • 19 in Liguria,
  • 4 in Sicilia,
  • 3 nelle Marche,
  • 3 nel Lazio,
  • 3 in Campania,
  • 2 in Piemonte,
  • 2 in Toscana,
  • 1 in Abruzzo,
  • 1 in Puglia,
  • 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.
I pazienti ricoverati con sintomi sono
  • 248, 56 sono in terapia intensiva,
  • 284 si trovano in isolamento domiciliare.
45 persone sono guarite.

Redazione

Altre news sul CORONAVIRUS nel nostro archivio dove potrai trovare anche diversi articoli che rispondono a tante eventuali incertezze che qualcuno potesse ancora avere.

A seguire vi riportiamo ancora alcune informazioni di base:

Virus e malattia

1. Che cos’è un Coronavirus?
I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico.
La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta– e Gammacoronavirus. Il genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).
I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.
Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:
  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore.
  • Altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2)..
2. Che cos’è un nuovo Coronavirus?
Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.
3. Cosa è il SARS-Cov-2?
Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Lo ha comunicato l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.).
A indicare il nome un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus virus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
4. Cosa è la COVID-19?
La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.
5. Il nuovo Coronavirus è lo stesso della SARS?
No. il nuovo Coronavirus (ora denominato SARS-CoV-2 e già denominato 2019-nCoV) appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non è lo stesso virus.
Il nuovo Coronavirus, responsabile della malattia respiratoria ora denominata COVID-19, è strettamente correlato al SARS-CoV e si classifica geneticamente all’interno del sottogenere Betacoronavirus Sarbecovirus.
6. Perché è comparso il nuovo coronavirus? (FONTE: ISS)
La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie) e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.
7. Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.
Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.

Su Instagram adesca una minore e la violenta

La minore è stata contattata da un 25enne tramite un falso account su Instagram. Arrestato dalla Polizia di Stato di Termini Imerese (PA).

Utilizzava un falso profilo Instagram per adescare ragazze minorenni e le induceva a produrre del materiale pornografico. Era anche riuscito a convincere una delle sue vittime a incontrarlo, abusando poi di lei.

Il Commissariato di Termini Imerese in provincia di Palermo, ha arrestato un venticinquenne di Villabate sempre nel palermitano, per violenza sessuale aggravata su minore e produzione di materiale pedopornografico.

L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Palermo e ha consentito di risalire al giovane che aveva un falso profilo su Instagram utilizzato per adescare ragazzine e indurle a produrre materiale porno.

Una di queste è stata convinta dall’arrestato, che le aveva fatto credere di avere competenze mediche, ad avere un incontro con lui. Il 25enne in quell’occasione ha abusato della vittima.

Il racconto della minorenne e l’analisi dei cellulari e dei pc sequestrati sono stati fondamentali per risalire all’uomo che ora è ai domiciliari.

Instagram è un social network che permette agli utenti di scattare foto, applicarvi filtri, e condividerle in Rete. Nel 2012 l’azienda è stata comprata per un miliardo di dollari da Facebook Inc un’impresa statunitense che controlla il servizio di rete sociale Facebook, fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg.

Adduso Sebastiano

Sabato 29 febbraio visita guidata alla villa romana Villa Arianna

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Sabato 29 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica, a Castellammare visita guidata a Villa Arianna

Sabato 29 febbraio visita guidata alla villa romana Villa Arianna

Castellammare di Stabia – In occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica, edizione 2020, che si celebra in tutto il mondo il 21 febbraio, a Castellammare di Stabia la Villa Arianna sarà luogo di visita guidata il 29 febbraio prossimo.

Una iniziativa istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations, fatta propria dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche che in Italia ha promosso una serie di visite guidate con guide turistiche abilitate che associazioni locali metteranno a disposizione.

In Campania l’iniziativa è altresì proposta dall’Associazione Guide Turistiche Campania che, come è descritto in una nota giunta in redazione, “nasce per valorizzare il lavoro di mediazione della cultura, dell’arte e della storia di un territorio svolto dalle guide turistiche abilitate”.

Altro e non secondario obiettivo, che con questa giornata s’intende sottolineare, è di divulgare la conoscenza di siti archeologici non oggetto dei grandi flussi turistici.

Ad attendere i visitatori che sabato 29 decideranno di portarsi all’ingresso di Villa Arianna, la guida turistica abilitata della Regione Campania Maria Cristina Napolitano.

Villa Arianna risale al II secolo a.C. ed è la villa romana più antica di Stabiae, ubicata sulla collina di Varano. Il su nome “lo deve al grande affresco raffigurante un soggetto mitologico rinvenuto sul muro di fondo del locale in cui veniva servito il pranzo nelle case degli antichi romani”.
Sulla locandina che annuncia l’iniziativa, è anche riportata una ricorrenza, i 70 anni dell’avvio degli scavi di Stabiae: 1950-2020.

Per l’ingresso è previsto un contributo che le guide turistiche della regione Campania hanno deciso, quest’anno, di devolvere in favore dell’Associazione ABC Obiettivo Cuore Onlus con sede presso l’Ospedale Monaldi e che si occupa dei bambini cardiopatici.

L’appuntamento è dunque per sabato 29 all’ingresso di Villa Arianna, Via Passeggiata Archeologica, 1 a Castellammare, alle 9.30.
Per un aspetto organizzativo è prevista la prenotazione che è possibile effettuarla telefonando al 3478304358 o inviando una mail a: mariacristinanapolitano2@gmail.com.
Giovanni Mura

Juve Stabia-Trapani arbitra Niccolò Baroni di Firenze

Cinque i precedenti dell’arbitro fiorentino con le vespe, due con i siciliani

Niccolò BARONI della sezione di Firenze è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Trapani valevole per la settima giornata di ritorno del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare sabato 29 febbraio alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Baroni, nato a Fiesole in provincia di Firenze il 6 maggio 1983, è al suo quarto campionato in cadetteria, ha cinque precedenti con le vespe e due con i siciliani.

I precedenti con la Juve Stabia:

2014 / 2015 – 12° giornata d’andata: ISCHIA – JUVE STABIA 1 – 2 Francesco RIPA (JS), Tommaso CANCELLOTTI (JS) e Cruz.(I).

2014 / 2015 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 William JIDAIY e Samuel DI CARMINE.

2015 / 2016 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 2 Negro (C), Pierto ARCIDIACONO (JS) e Gianluca DE ANGELIS (C).

2017 / 2018 – 1° turno Tim Cup: ASCOLI – JUVE STABIA 3 – 2 doppietta di Favilli (A), doppietta di Daniele PAPONI (JS) e D’Urso (A).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

24 settembre 2019 – 5° giornata d’andata: CROTONE – JUVE STABIA 2 – 0 Mustacchio e Benali.

I precedenti con il Trapani:

2016 /2017 – 12° giornata d’andata: Verona – Trapani 2 – 0.

2016 /2017 – 7° giornata di ritorno: Cittadella – Trapani 3 – 2.

L’assistente numero uno sarà: Pietro DEI GIUDICI della sezione di Latina;

l’assistente numero due Alessandro CIPRESSA della sezione di Lecce;

quarto ufficiale: Davide MORICONI della sezione di Roma 2 (CAN C).

Giovanni Matrone

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Giovanni Somma Photography: In mostra al Karol con “Vivere emozionando”

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Concerti, matrimoni, calcio… una grande passione che porta a fotografare in contesti differenti ma con un’unica trait d’union: l’emozione, protagonista assoluta dell’attimo rubato nelle foto di Giovanni Somma Photography.

Giovanni Somma Photography in mostra al Karol con “Vivere emozionando”

Al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, Via Salvador Allende 4, è in corso la mostra fotografica ‘Giovanni Somma’ titolata: ‘vivere emozionando’.

Il filo conduttore, ed ispiratore, della mostra è il riuscire a rendere evidente che esiste un comune denominatore, una train d’union, tra ambiti fotografici differenti: l’emozione, l’attimo rubato, la spontaneità, e c’è da dire che è riuscito perfettamente a creare un percorso ideale ed emozionale allestendo un’esposizione una successione di 20 fotografie riguardanti il calcio, il matrimonio e i concerti: ambiti lavorativi nei quali Giovanni Somma abitualmente opera da anni.

Concerti, matrimoni, calcio….

Una grande passione che porta Giovanni Somma a catturare attimi, momenti, immagini, in contesti differenti ma con un’unica trait d’union: l’emozione, protagonista assoluta dell’attimo rubato.

Il titolo della mostra è “Giovanni Somma Photography, vivere emozionando” e resterà visibile fino al 6 marzo in Via Salvador Allende 4 di Castellammare di Stabia, presso il teatro Karol.

Redazione Campania

  • Chi è Giovanni Somma:

“Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento”. Giovanni Somma ha fatto sua questa massima di Henri Cartier- Bresson.

E’ l’ambiziosa speranza di raggiungere la capacità e l’abilità di cogliere il momento per l’eternità che ha mosso sin dall’infanzia i suoi primi passi.

Nato a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, nel 1978, Giovanni Somma ha, dopo la maturità classica, relegato in un primo tempo questa sua grande passione ad un ruolo di hobby, pur totalizzante.

Dopo la laurea in Giurisprudenza e l’inizio felice di una carriera forense, ha sentito prepotente il richiamo dell’obiettivo e di una macchina fotografica. Ha abbandonato quindi la sicurezza di una comoda ed onorevole attività di Avvocato per rimettersi in gioco, decidendo stavolta di fare dell’Amore per la fotografia la sua missione lavorativa ma soprattutto di vita.

Ecco, quindi, che comincia un intenso e continuo percorso formativo, fatto di studio e stage presso i più grandi maestri fotografi di Napoli. Fotoreporter, iscritto all’ Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, collabora con diverse testate giornalistiche (ndr: tra le quali la nostra) e agenzie di stampa nazionali e internazionali, avendo all’ attivo numerose pubblicazioni riguardanti spettacoli e sport.

Fotografo ufficialmente autorizzato dalla Lega Nazionale Professionisti di Calcio di Serie A per la realizzazione dei servizi fotografici a bordo campo (ndr: dove, per noi, segue il Napoli).

Membro, inoltre, dell’ Associazione Nazionale Fotografi Matrimonio e dell’ Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual. Specializzato nel reportage di matrimonio, porta in tale settore la propria esperienza fotogiornalistica, ottenendo uno stile di fotografia spontaneo, vivace e naturale e mantenendo inalterata la prerogativa fondamentale dei suoi lavori: l’originalità. E tentando di regalare agli sposi l’eternità del “loro”, unico momento….

Napoli, scoperto arsenale della camorra: 6 pistole e 100 munizioni

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Napoli, scoperto arsenale della camorra: 6 pistole e 100 munizioni

Napoli, uno zainetto pieno di armi della camorra. È quanto hanno trovato mercoledì sera gli agenti del commissariato di polizia San Giovanni-Barra, intervenuti a seguito di una segnalazione anonima in via Raffaele Testa, nel rione Baronessa di San Giovanni a Teduccio.

Sei pistole e centinaia di munizioni, questo l’arsenale della camorra custodito nello zainetto. Un duro colpo ai clan della camorra di Napoli Est da tempo protagonisti di una guerra di camorra sotterranea per la spartizione degli affari.

Gazzetta – Rinnovo Mertens: ADL mette da parte i sentimenti

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Gazzetta – Rinnovo Mertens: ADL mette da parte i sentimenti

Rinnovo Mertens. Continuano ad emergere novità sul futuro di Dries Mertens.  Ne parla l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

“Sull’argomento il presidente tiene da parte i sentimenti e le emozioni. Sta ragionando da imprenditore e, dunque, da proprietario del club che deve valutare l’efficienza delle operazioni da concludere. Mertens ha 33 anni e il contratto in scadenza. C’è una trattativa aperta per il rinnovo. De Laurentiis ritiene che l’offerta di un biennale da 4,2 milioni a stagione più un milione di bonus, sia più che onesta, mentre il giocatore oltre all’ingaggio pretende altri 5 milioni per il riacquisto del cartellino. L’impressione è che alla fine si troverà una soluzione di mezzo che vada bene a entrambi”

Boscoreale – Pompei, arresti per bombe, incendi e stalking

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In quattro arrestati arrestati tra Boscoreale, Boscotrecase e Pompei

Boscoreale – Pompei, arresti per bombe, incendi e stalking

Questa mattina, in Boscoreale, Pompei e Boscotrecase, i Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro indagati ritenuti gravemente indiziati di concorso nei reati di stalking, incendio doloso, detenzione di sostanze stupefacenti, materiale esplodente e di calunnia aggravata.

In particolare, l’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ed avviata a seguito della denuncia di una donna, che aveva subito l’incendio di alcune autovetture di sua proprietà all’interno del cortile della propria abitazione, ha consentito di documentare una lunga serie di condotte criminali tutte dirette ad ‘annientare’ le vittime, anche mediante strumentalizzando l’amministrazione della Giustizia. Infatti, grazie alla complessa rete di accertamenti tecnici attuata dagli inquirenti, sono stati individuati gli autori di quella che era una vera e propria escalation criminale volta a danneggiare le vittime.

L’esecuzione della misura cautelare ha di fatto liberato le vittime dalla morsa di gravissimi atti persecutori, fatti di danneggiamenti aggravati, minacce, calunnie ed attentati dinamitardi, che avevano sconvolto l’esistenza delle vittime soggiogate dal sentimento di paura.

L’esecuzione della misura cautelare ha di fatto liberato le vittime dalla morsa di gravissimi atti persecutori, fatti di danneggiamenti aggravati, minacce, calunnie ed attentati dinamitardi, che avevano sconvolto l’esistenza delle vittime soggiogate dal sentimento di paura. L’esecuzione della misura cautelare ha di fatto liberato le vittime dalla morsa di gravissimi atti persecutori, fatti di danneggiamenti aggravati, minacce, calunnie ed attentati dinamitardi, che avevano sconvolto l’esistenza delle vittime soggiogate dal sentimento di paura. L’esecuzione della misura cautelare ha di fatto liberato le vittime dalla morsa di gravissimi atti persecutori, fatti di danneggiamenti aggravati, minacce, calunnie ed attentati dinamitardi, che avevano sconvolto l’esistenza delle vittime soggiogate dal sentimento di paura.

Picchia figlio disabile: scatta un arresto nel Vesuviano

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Picchia il figlio disabile di 24 anni: scatta l’arresto per il papà orco

Picchia figlio disabile: scatta un arresto nel Vesuviano

Ha picchiato il figlio disabile di 24 anni con il quale convive procurandogli delle lesioni. Per questo motivo i carabinieri della sezione radiomobile di Nola hanno arrestato un 42enne a San Gennaro Vesuviano. I militari dell’Arma, entrati in azione nella notte, hanno ritrovato il giovane in stato di agitazione e con ferite alla testa nell’abitazione della famiglia.

Le forze dell’ordine hanno appurato che il ragazzo era stato quindi aggredito dal padre. Trasportato in ospedale, il giovane ha ricevuto le cure del caso: i medici hanno riscontrato un trauma cranico, graffi ed edemi risultati guaribili in 10 giorni, salvo complicazioni.
Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. L’arrestato è stato tradotto in carcere a Napoli ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. L’arrestato è stato tradotto in carcere a Napoli ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. L’arrestato è stato tradotto in carcere a Napoli ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. L’arrestato è stato tradotto in carcere a Napoli ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. L’arrestato è stato tradotto in carcere a Napoli ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalle prima indagini pare sia emerso che il 24enne sia stato aggredito già altre volte da parte del padre. 

La GdF denuncia e presenta il conto agli sciacalli del Coronavirus

LA GdF DI TORINO SI ATTIVA IN UNA VASTA OPERAZIONE TENDENTE A COMBATTERE GLI SCIACALLI DEL “CORONAVIRUS” ARRIVATI A VENDERE MASCHERINE A 5.000 EURO E NON SICURE 20 DENUNCE IN TUTTA ITALIA PER FRODE IN COMMERCIO

La GdF denuncia e presenta il conto agli sciacalli del Coronavirus

Furbetti” del web: così le possiamo definire le 20 persone denunciate questa mattina dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di una vasta operazione che ha coinvolto tutta Italia.

Approfittando della situazione critica venutasi a creare in questi giorni con i primi casi di contagio nel paese del Coronavirus, i maldestri commercianti hanno subito trovato il sistema per vendere centinaia di dispositivi di protezione individuale a prezzi a dir poco esorbitanti.

Non solo il prezzo maggiorato a dismisura rispetto al valore corrente di mercato ma anche il richiamo a “Claims” che indicano una protezione totale dal COVID-19 hanno fatto sì che in pochi giorni questo fenomeno fraudolento si estendesse a macchia d’olio, basti pensare che si è arrivati a porre in vendita mascherine filtranti a oltre 5.000 euro al pezzo.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Torino, coordinati dal Dott. Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, in breve tempo, sono riusciti a identificare 20 soggetti responsabili del reato di frode in commercio. Rischiano fino a 2 anni di reclusione.

Sono in corso in queste ore numerose perquisizioni in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria.

I “Baschi Verdi” Torinesi, insieme ai loro colleghi per il resto della penisola, stanno sequestrando migliaia di mascherine, purificatori per ambiente, visiere, addirittura copri wc, ed altri articoli destinati alla protezione delle vie respiratorie, stroncando così sul nascere, manovre speculative e fenomeni distorsivi del mercato.

Negli ultimi giorni, complice l’allarme coronavirus, è sempre più frequente trovare per strada persone che indossano una mascherina per proteggere naso e bocca.

Tutti questi articoli di protezione sono sì efficaci ma non garantiscono una protezione totale, dipende infatti dalla tipologia di mascherina e da come viene utilizzata. Nonostante le raccomandazioni diffuse dalle autorità, in molti continuano ad acquistare le mascherine chirurgiche monouso, tanto che diverse farmacie segnalano di aver esaurito le scorte di questi prodotti.

Si tratta di dispositivi in grado di proteggere da spruzzi o secrezioni biologiche (non a caso vengono utilizzate nelle sale operatorie), ma non da aerosol fini, come quelli dei virus.

Redazione

Coronavirus, aggiornamento ore 12 del 27 feb: accertati 528 casi

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Coronavirus, aggiornamento ore 12 del 27 feb – Presso la sede del Dipartimento della protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. 

Coronavirus, aggiornamento ore 12 del 27 feb: accertati 528 casi

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento risultano contagiate 528 persone in 11 regioni e in una Provincia autonoma.

Nel dettaglio: i casi accertati di Coronavirus in Lombardia sono:

  • 305, 98 in Veneto,
  • 97 in Emilia-Romagna,
  • 11 in Liguria,
  • 3 nelle Marche,
  • 3 nel Lazio,
  • 3 in Sicilia,
  • 2 in Piemonte,
  • 2 in Toscana,
  • 2 in Campania,
  • 1 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 1 in Abruzzo.

I pazienti ricoverati con sintomi sono:

158, 37 sono in terapia intensiva,

279 si trovano in isolamento domiciliare.

42 persone sono guarite.

Redazione

Altre news sul CORONAVIRUS nel nostro archivio dove potrai trovare anche diversi articoli che rispondono a tante eventuali incertezze che qualcuno potesse ancora avere.

A seguire vi riportiamo ancora alcune informazioni di base:

Virus e malattia

1. Che cos’è un Coronavirus?
I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta– e GammacoronavirusIl genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).
I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.
Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:
  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore.
  • Altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2)..
2. Che cos’è un nuovo Coronavirus?
Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.
 
3. Cosa è il SARS-Cov-2?
Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Lo ha comunicato l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.). A indicare il nome un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus virus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
4. Cosa è la COVID-19?
La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.
5. Il nuovo Coronavirus è lo stesso della SARS?
No. il nuovo Coronavirus (ora denominato SARS-CoV-2 e già denominato 2019-nCoV) appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) ma non è lo stesso virus.
Il nuovo Coronavirus, responsabile della malattia respiratoria ora denominata COVID-19, è strettamente correlato al SARS-CoV e si classifica geneticamente all’interno del sottogenere Betacoronavirus Sarbecovirus.
6. Perché è comparso il nuovo coronavirus? (FONTE: ISS)
La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie) e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.
7. Dove posso trovare altre informazioni sul nuovo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.
Altre informazioni sul sito Epicentro dell’Istituto superiore di sanità – Epicentro.
L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sui casi confermati in Italia e sui test dei contatti monitorati.

 

Coronavirus situazione a Castellammare e dintorni con MMG e specialisti

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Coronavirus  Castellammare. Si cerca di fare il punto della situazione, soprattutto per cercare di dare informazioni corrette ed evitare inutili allarmismi sui quali stanno giocando un po’ tutti in Italia, social in primo piano, giornalisti e politici senza scrupoli.

Coronavirus la situazione a Castellammare e dintorni con MMG e specialisti.
Abbiamo sentito Medici di Medicina Generale e specialisti che operano tra Castellammare e la provincia di Salerno, ponendo loro alcune domande:
-Nei mesi di dicembre e gennaio gli ambulatori di MMG e specialistici, come anche i presidi ospedalieri, erano già affollati da persone con febbre alta, tosse persistente e difficoltà respiratorie, sintomi che oggi colleghiamo immediatamente al coronavirus, sarebbe troppo inverosimile pensare che tale virus fosse già in circolo ma semplicemente non lo si sapeva?
Per il dottor Emilio Fiorenza, medico di base in uno dei poliambulatori più affollati di Castellammare, non può essere una ipotesi plausibile “Io lo escludo perché altrimenti avremmo dovuto avere un’epidemia” non dello stesso parere risulta essere la sua collega, la dottoressa Marilena Carbonaro “Per me non è inverosimile pensare che fosse già arrivato perché oggettivamente in Cina si dice che l’epidemia sia partita dai primi di novembre e quanta gente da novembre a metà gennaio ha viaggiato da e per la Cina attraversando altri paesi – continua la drssa – secondo me, quindi, ha già viaggiato in tutto il mondo. Tant’è vero che con il collega in guarda medica ci stupivamo del fatto che già a novembre ci fossero i primi casi di influenza quando solitamente arriva a dicembre”


Il dr Giuseppe D’Ambrosio, cardiologo, dirigente medico dell’unità operativa del reparto di Cardiologia e UTIC dell’ospedale Martiri di Sarno, è anch’egli scettico sulla probabile presenza di coronavirus nei mesi precedenti all’allarme ufficiale e ci tiene a sottolineare un dato, rispondendo così anche alla nostra successiva domanda e cioè:
-Come state gestendo ora i pazienti con tali sintomi “influenzali”? La popolazione sta rispondendo alle indicazioni fornite?
“Ci tengo a precisare – afferma il dr D’Ambrosio – quanto le testate giornalistiche e i mass media in genere fanno passare in altro modo, non si muore “per” coronavirus ma “con” coronavirus. I pazienti finora, purtroppo, deceduti, erano tutti affetti da altre patologie pregresse gravi, il che non significa fossero vittime predestinate ma solo che si tratta di soggetti a rischio esattamente come lo sarebbero stati per quella che definiamo “semplice” influenza, per cui il nostro modo di gestire i pazienti con tali sintomi in definitiva non è cambiato di molto se non per la decisione di effettuare il tampone su quelli che riteniamo siano casi sospetti”
“Tampone che, ovviamente, non si effettua su tutti in modo indiscriminato” – precisa la drssa Carbonaro – per me i casi sospetti sono quelli in cui c’è una provenienza dalle cosiddette zone rosse o se c’è una polmonite in atto”. Per quanto riguarda la gestione dei pazienti, l‘ambulatorio del medico di famiglia si trova ad affrontare ancora qualche difficoltà, perché, nella maggior parte dei casi, è il primo con cui si confronta il paziente “La popolazione stabiese sta rispondendo abbastanza bene, si lasciano guidare telefonicamente dalle indicazioni che noi riteniamo più opportuno seguire, ma la cosa più importante è che debbono essere tranquilli perché non è che noi non vogliamo che vengano in ambulatorio con la febbre o con la tosse perché vogliamo vederli morti, no. Non vogliamo che il vecchietto di 85 anni o la paziente immunodepressa possano contagiarsi e rischiare, loro si, la morte” conclude la drssa Carbonaro.
Al polo pneumologico di Scafati abbiamo interpellato il dirigente medico dr Francesco Ferrigno “Per me potrebbe essere probabile la presenza del coronavirus già nei mesi di novembre e dicembre ed anche ora credo che i casi di contagio siano enormemente più numerosi di quelli che vengono elencati, se facessimo controlli a tappeto ne avremmo la conferma, ma la cosa non deve assolutamente spaventare- continua il dr Ferrigno – stiamo trattando i pazienti nel modo dovuto ma vi invito a riflettere che se la popolazione tenesse in considerazione i dati della mortalità dell’influenza che affrontiamo tutti gli anni scoprirebbe che fa molti più morti del coronavirus . Nonostante questo però posso testimoniare che non c’è un affollamento al pronto soccorso, per cui ciò ci permette di dire che si sta forse affrontando il tutto con la dovuta tranquillità”
Per entrambi gli specialisti è, inoltre, basilare specificare che anche le forme di precauzione riguardanti gli stili di vita dovrebbero far già parte del nostro vivere quotidiano “Lavarsi le mani più volte, ad esempio – precisa il dr D’Ambrosio – è una pratica da adottare sempre e non solo in questo che riteniamo un periodo di emergenza, per cui mi auguro che una cosa buona che ci lascerà questo coronavirus sia proprio l’acquisire un maggior senso civico di responsabilità sia verso se stessi sia verso la collettività”
-Come giudicate le misure preventive come la chiusura della scuola fino a fine mese? Tra l’altro, se confermato, sembrerebbe che questo virus abbia una bassa incidenza di contagio proprio tra i giovanissimi, non risulterebbe, quindi, inutile sospendere le attività didattiche quando poi gli stessi ragazzi non rimarranno certamente chiusi in casa e avranno a che fare con familiari che continuano a frequentare posti di lavoro, supermercati, uffici postali ecc.?
Il dr Emilio Fiorenza non concorda con questo provvedimento “L’unica cosa che può avere senso – afferma – è fermare il più possibile i viaggi, cerchiamo di stare più a casa e di evitare i contatti, anche perché io, persona sana e giovane, posso prendere il virus e combatterlo efficacemente senza nessuna conseguenza ma potrei avere contatti in famiglia e oltre con soggetti a rischio, per cui limitiamo gli spostamenti almeno per queste due settimane, io ritengo infatti che dopo tale periodo si sgonfierà tutto” Per la drssa Carbonaro trattasi di misura ugualmente parziale ma dal momento che non sappiamo come si comporta il virus anche comprensibile perché ci sta che i comuni si mettano al sicuro “I soggetti più giovani, infatti – ribadisce la drssa – potrebbero non manifestare la malattia ma essere ugualmente vettori”, una sciocchezza invece per il dr Ferrigno che ritiene il provvedimento inutile.
-Come combattere efficacemente la valanga di fake news che imperversa sui social e in tv, dai vari casi di presunto contagio alle ricette di disinfettanti home-made, tenendo conto che oggi le fake news arrivano anche da alcune di quelle fonti generalmente ritenute attendibili?
“Il miglior modo è di non aprire i social e spegnere la tv” breve e drastica la risposta del dr Ferrigno. “Le autorità devono dare la corretta informazione, ma mi pare che si stia enfatizzando troppo – chiarisce il dr Fiorenza – anche alcuni giornalisti, come Mentana, che ritengo di buon livello, dovrebbero rendersi conto che utilizzare un tono “ansiogeno” non è una buona e bella cosa”


“Ritengo che nonostante i vari allarmismi e le diffuse fake news, l’Italia si stia comportando meglio di tutti gli altri paesi, credo fortemente che il nostro sistema sanitario sia, a dispetto di tutto, uno dei migliori al mondo, sta adottando tutte le misure, pure estreme, e questo non perché, come si può pensare, ci sia il maggior numero di contagi – afferma sicura la drssa Carbonaro – perché non è così! Semplicemente l’Italia li sta certificando mentre gli altri paesi, come Spagna e Francia, posso affermare per testimonianze dirette, non stanno facendo nulla, nessun controllo in aeroporto e non si ha notizia di tamponi, ma è sicuro che ci sia contagio anche in altri paesi” E’ forse proprio questa quindi la più grande fake news, come sarebbe plausibile pensare infatti, che in una metropoli come Londra, per esempio, dove c’è praticamente il “mondo” che interagisce in vari modi 24 ore su 24 non ci sia nessun contagio? Fermiamoci a pensare, fermiamoci ad utilizzare il cervello, a non farci spaventare dai numeri, dai titoli dei giornali o dalle trasmissioni che ci vogliono rincretinire, proviamo ad andare oltre e a porci domande, a fidarci dei nostri medici.
Giusy Somma

Daidone: “Trapani meglio con Castori, se la giocherà al Menti”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega di Magazine Pragma Baldo Daidone. Ecco le sue parole su Juve Stabia- Trapani:

La situazione del Trapani è abbastanza intricata. La stagione non è positiva e la classifica non mente. La campagna acquisti estiva non ha portato i frutti sperati. A gennaio c’è stato un tipo diverso di calciomercato e, complice l’arrivo di mister Castori, le cose sono leggermente migliorate ma la situazione resta difficile in casa Trapani. Da quando è andato via Morace la società ha sbagliato quasi tutto. Rispetto al match di andata le cose sono cambiate: il Trapani è più solido con Castori rispetto a Baldini e la squadra sembra viva, cosi denota il pari interno con il lanciatissimo Spezia dell’ex Italiano. Rispetto al Trapani di Baldini, quello di Castori ha cambiato modulo e interpreti. Pettinari ed Evacuo sono i due attaccanti più pericolosi della compagine siciliana. I granata sono alla ricerca della vittoria scaccia crisi che possa far svoltare la stagione. In casa della Juve Stabia il Trapani se la può giocare e se la verrà a giocare per fare risultato.

La sconfitta per 5-0 a Cremona ha scosso l’ambiente e lo spogliatoio. Con lo Spezia c’è stata una risposta decisa e con le vespe, il Trapani, deve vincere per dare continuità. I siciliani non sono la stessa squadra vista a Cremona. E’ stato indetto il silenzio stampa per dare più tranquillità alla squadra.

Formazione?

“Mi aspetto un  Trapani schierato con il 3-5-2 da Castori con Carnesecchi in porta, Strandberg, Scognamillo e Pagliarulo in difesa, Kupisz, Coulibaly, Luperini, Taugourdeau e Grillo a centrocampo con Evacuo e Pettinari in attacco. Sicuramente ci sono dei ballottaggi e vedremo il tecnico cosa sceglierà. Anche Biabiany potrebbe scendere in campo al fianco di Pettinari.”

Gazzetta – ADL pronto a cedere Koulibaly: pronta una mezza rivoluzione

Il senegalese non sta fornendo le prestazioni a cui ha abituato i tifosi

Kalidou Koulibaly sta vivendo una delle peggiori stagioni, se non la peggiore, da quando è arrivato al Napoli. Si tratta di una stagione in cui ha collezionato prestazioni negative e infortuni con l’ammutinamento come apice della cattiva annata. Per questa ragione, il presidente Aurelio De Laurentiis starebbe valutando l’ipotesi di privarsi del suo gioiello senegalese mettendo in moto una mezza rivoluzione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il difensore è fuori per infortunio da oltre due mesi, a parte la gara giocata contro il Lecce. De Laurentiis è deciso a cederlo dopo aver rifiutato, la scorsa estate, l’€™offerta di 100 milioni di euro presentata dal Manchester United. Offerta che accetterebbe, adesso, magari anche a una cifra inferiore, perché nei suoi piani c’è una mezza rivoluzione dell’€™organico per avviare il nuovo ciclo”.

Il Mattino – Callejon in bilico: “Potrei anche rinnovare”

L’esterno d’attacco spagnolo potrebbe continuare ad indossare la maglia azzurra

Josè Maria Callejon sembrava destinato all’addio e, invece, potrebbe anche accettare il rinnovo del contratto con il Napoli. E’ lo stesso esterno spagnolo ad ammetterlo, ad ammettere che ci sia una speranza (o una possibilità) che le parti trovino un accordo per proseguire insieme il loro cammino.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Sta per iniziare un mese decisivo: perché a marzo i fascicoli legati ai rinnovi inizieranno a diventare caldi, in alcuni casi roventi. Soprattutto se, come nel caso di Callejon, la scadenza è sempre più prossima e lo spagnolo, come Mertens, può firmare già per un altro club. L’esterno di Motril ha manifestato in più circostanze la volontà di continuare in azzurro, la sua famiglia si sente partenopea. Quello che filtra dall’€™entourage, capitanato dall’€™agente Quilon, si condensa in un’€™unica frase: «Può succedere di tutto». Al momento, lo stesso Callejon ed il suo procuratore non escludono che possa esserci un ultimo prolungamento, mentre dalla Spagna continuano ad arrivare spinte per strapparlo a parametro zero. C’è da trovare un accordo su tre step: la durata (biennale o triennale), l’ingaggio e l’eventuale bonus alla firma”.

Gazzetta – Senza rinnovo Milik verrà messo sul mercato

Le parti restano distanti ed il futuro del polacco è in bilico

Tra rinnovi, arrivi e partenze regna il caos in casa Napoli. Anche l situazione relativa ad Arkadiusz Milik resta in bilico; infatti, il contratto del polacco andrà in scadenza nel prossimo 2021 e si prova a lavorare sul rinnovo anche se le parti risultano essere molto distanti. In caso di mancato rinnovo, il polacco potrebbe finire sul mercato ed essere ceduto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In bilico sono le posizioni di Koulibaly e di Milik. Il difensore è fuori per infortunio da oltre due mesi, a parte la gara giocata contro il Lecce. De Laurentiis è deciso a cederlo dopo aver rifiutato, la scorsa estate, l’€™offerta di 100 milioni di euro presentata dal Manchester United. Offerta che accetterebbe, adesso, magari anche a una cifra inferiore, perché nei suoi piani c’è una mezza rivoluzione dell’€™organico per avviare il nuovo ciclo dal quale potrebbe star fuori anche il centravanti polacco che sta discutendo il prolungamento, ma la soluzione è parecchio distante. Senza rinnovo verrà messo sul mercato”.