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GdF Monza: sequestrati beni per circa 500.000 euro ad un pregiudicato

Gdf Monza, misure di prevenzione: confiscato definitivamente ad un pluripregiudicato un patrimonio immobiliare e finanziario per 500.000 euro

GdF Monza: sequestrati beni per circa 500.000 euro ad un pregiudicato

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca definitiva emesso dalla sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano nei confronti di un soggetto che, a partire dagli anni ’70, ha riportato condanne per gravi reati, tra cui associazione per delinquere, estorsione, ricettazione e e spendita di monete false.

A SEGUITO DELLA RICOSTRUZIONE DELLA BIOGRAFIA CRIMINALE DEL DESTINATARIO DEL PROVVEDIMENTO DI CONFISCA, I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI MONZA, GRAZIE AD APPROFONDITI ACCERTAMENTI PATRIMONIALI, ESTESI ANCHE AL NUCLEO FAMILIARE DEL PROPOSTO, HANNO DIMOSTRATO UNA RILEVANTE SPROPORZIONE TRA GLI ESIGUI REDDITI DICHIARATI NEL TEMPO, L’ATTIVITÀ LAVORATIVA SVOLTA ED I BENI MOBILI ED IMMOBILI POSSEDUTI DALL’INTERESSATO O DA PERSONE A LUI RICONDUCIBILI, CHE FUNGEVANO DA PRESTANOME.

LA CAPILLARE INDAGINE CONDOTTA DALLE FIAMME GIALLE HA CONSENTITO L’INDIVIDUAZIONE DI DUE IMMOBILI (UN APPARTAMENTO E UN BOX) E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE, PER UN VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 500.000 EURO, COSTITUENTI IL PATRIMONIO ILLECITO ACCUMULATO E DETENUTO DAL PREGIUDICATO, DI ORIGINE CAMPANA E RESIDENTE A MONZA.

A SEGUITO DELLA SEGNALAZIONE ALL’A.G. COMPETENTE, LA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI MONZA È STATA QUINDI DELEGATA DAL TRIBUNALE DEL CAPOLUOGO LOMBARDO A DARE ESECUZIONE AL RELATIVO DECRETO DI CONFISCA, AVVERSO IL QUALE LE PARTI HANNO PROPOSTO RICORSO DAPPRIMA IN CORTE D’APPELLO E SUCCESSIVAMENTE INNANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE.

LA SUPREMA CORTE, IN DATA 22.01.2020, HA RIGETTATO IL RICORSO CONFERMANDO LA CONFISCA DEFINITIVA DEL PATRIMONIO POSSEDUTO DAL SOGGETTO, RITENUTO SOCIALMENTE PERICOLOSO PER LA PROPENSIONE A DELINQUERE E A VIVERE DEI PROVENTI COSÌ CONSEGUITI.

L’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA SVOLTA TESTIMONIA L’IMPEGNO QUOTIDIANAMENTE PROFUSO DALLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DELL’INDIVIDUAZIONE E LA CONSEGUENTE AGGRESSIONE DEI PATRIMONI ILLECITAMENTE ACCUMULATI, PER RESTITUIRLI A BENEFICIO DELLA COLLETTIVITÀ.

Redazione Lombardia

Il Pomigliano fa 13 contro un ottimo Barano, aquilotti sconfitti di misura

ECCELLENZA – POMIGLIANO – BARANO 1-0: Gli aquilotti cadono al Gobbato dopo 3 partite in cui avevano messo insieme 7 punti

Il Barano torna sull’isola con la consapevolezza che può giocarsi interamente le sue chances per la salvezza diretta, anche se il Gragnano (facile vittoria sul Nuova Napoli Nord ieri) è scappato 3 punti lontano. I bianconeri sabato ospiteranno il Frattamaggiore

Simone Vicidomini– Il Pomigliano ottiene la tredicesima vittoria consecutiva ed avvicina ancora di più il terzo posto della classifica. Al Gobbato, la squadra di Roberto Carannante, si sbarazza del Barano – reduce da 7 punti nelle ultime 3 partite (10 nelle ultime 5) – per 1-0, grazie ad una rete di capitan Rega ad inizio del secondo tempo. La squadra di Gianni Di Meglio (ancora out per squalifica, sostituito dal fido Ciro Mennella) non ha affatto demeritato anzi: gli aquilotti sono stati pericolosissimi nel primo tempo, quando Sburlino ha colpito una traversa che, visto l’andamento della partita, griderà per molto vendetta. Dopo la rete del vantaggio, ma si era già nella ripresa, il Pomigliano ha badato a controllare il match e ce l’ha fatta, nonostante l’espulsione di Forquet (doppia ammonizione) nel finale del match. Insomma, il Barano torna sull’isola con la consapevolezza che può giocarsi interamente le sue chances per la salvezza diretta, anche se il Gragnano (facile vittoria sul Nuova Napoli Nord ieri) è scappato 3 punti lontano. I bianconeri sabato ospiteranno il Frattamaggiore, che da terza ormai è quasi tallonata dal super Pomigliano di questi tempi e proprio non potrò concedere punti. Staremo a vedere come Di Chiara & co sapranno metterla in difficoltà.

LE FORMAZIONI – Il Barano si è presentato all’appuntamento senza gli infortunati Terracciano ed Oratore, mentre è rientrato Parisi (che è andato in panchina) dopo un lungo periodo di assenza. Mister Gianni Di Meglio (squalificato) ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo, De Simone, Capuano e Manieri, quella di centrocampo da Conte, Di Spigna e Sirabella, con Rosi, Arcamone e Sburlino in avanti.
Il Pomigliano è sceso in campo, per ordine del tecnico Roberto Carannante, con un 4-3-3 che avuto Bellarosa in porta, la cintura arretrata formata da Barone Lumaga, Esposito, Rega e Pisani D., quella di centrocampo da De Marco, Foti e Vitiello, con il tridente offensivo composto da Catalano, Pisani V. e Bacio Terracino.

LA PARTITA – La squadra di casa parte in avanti, ma la prima occasione della partita arriva al minuto 13: Vincenzo Pisani è in ottima posizione, ma Di Chiara ci mette una pezza. Non ci sta il Barano, che va vicinissimo al gol al 21’ con Sburlino, la conclusione del numero 10 ospite fa vibrare la traversa di Bellarosa. Solo un minuto dopo, punizione dal limite per il Pomigliano, la batte Foti che sbaglia la mira di un po’. Il Pomigliano ci riprova al 31’, ma il colpo di testa di Esposito sugli sviluppi di un calcio d’angolo va alto di poco. Stessa sorte tocca al tiro di Vitiello da fuori area al minuto 41. E’ l’ultima occasione della prima frazione.

La ripresa si apre con 2 cambi per il Pomigliano: Carannante rinforza la linea offensiva togliendo dal campo Vincenzo Pisani e De Marco ed inserisce l’esperto Pastore e Forquet. Al minuto 48’, Foti ci prova direttamente da calcio d’angolo, ma Di Chiara fa buona guardia ancora. Il Pomigliano cambia ancora: entra Vitale per Castaldo. Al minuto 13, la rete del successo per i padroni di casa: ancora corner di Foti e Rega svetta di testa, palla in gol. La panchina del Barano fa la prima mossa, fuori l’ammonito Rosi e dentro D’Antonio. Poco dopo esce anche Sburlino per Scritturale. Grieco sostituisce Bacio Terracino e il Barano non riesce a creare pericoli. Ci prova Pastore, ma è anticipato all’ultimo momento. Nel finale, quando il Barano le prova tutte per pareggiare, discutibile espulsione di Forquet. Entra anche Cataldi per Manieri, ma il risultato non cambia.

POMIGLIANO         1
BARANO      0

POMIGLIANO: Bellarosa, Barone Lumaga, Foti, Vitiello (81’ Esperimento), Esposito, Rega, Castaldo (56’ Vitale), Pisani D., Pisani V. (46’ Pastore), De Marco (46’ Forquet), Bacio Terracino (74’ Grieco). A disposizione: Riccio, Riverso, Carfora, Labriola. All.: Roberto Carannante

BARANO: Di Chiara, Cuomo, Manieri (90’ Castaldi), Conte, Capuano, De Simone, Rosi (65’ D’Antonio), Di Spigna, Arcamone A., Sburlino (71’ Scritturale), Sirabella (78’ Selva). A disposizione: Arcamone R., Parisi, Buono, Mattera, Pesce. All.: Ciro Mennella (Gianni Di Meglio squalificato)

Arbitro: Giovanni Guarnieri di Battipaglia (Assistenti: Mariano Chimenti di Napoli e Aniello Barbaria di Nocera Inferiore)

Reti: 58’ Rega (P)

Ammoniti: Barone Lumaga, Vitiello, Rega, Pisani D., Forquet (P), Rosi (B)

Espulso: all’87’ Forquet per doppia ammonizione

Un post su Facebook: altri consiglieri indagati a Palermo ?

Il Comune del Sindaco Orlando in difficoltà. Dopo gli arresti dei giorni scorsi un post del capo area paventa altri tre consiglieri indagati.

Problemi al Comune di Palermo. Poche ore dopo gli arresti per corruzione arrivano su Fb le parole di Nicola Di Bartolomeo, capo area della Riqualificazione urbana, l’unico dirigente tecnico rimasto in circolazione al Comune.

Pochi giorni addietro ci si era occupati degli arresti a Palermo “29 Febbraio 2020 Sette arrestati per corruzione a Palermo”.  Con l’operazione “Giano bifronte” infatti, la Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e i Carabinieri del Reparto Operativo di Palermo avevano notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari a due consiglieri comunali di Palermo, due funzionari del Comune, un architetto e due imprenditori. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico.

I due consiglieri arrestati sono considerati di rilevante importanza, nel senso che: il primo, Giovanni Lo Cascio, era il capogruppo del PD, ovverosia il penultimo partito del Sindaco Leoluca Orlando (che dal 22 maggio 2012 esercita il suo quinto mandato di sindaco di Palermo e dal 7 giugno 2016 anche quello di sindaco della città metropolitana di Palermo. È stato anche parlamentare regionale e nazionale ed europarlamentare nonché componente la commissione nazionale antimafia); e il secondo consigliere arrestato, Sandro Terrani, di Italia Viva, il partito recentemente fondato da Matteo Renzi quando è fuoriuscito dal PD, che è il maggiore gruppo consiliare del Comune di Palermo.

Come pure, insieme ai predetti politici arrestati, ci sono pure gli immancabili funzionari e professionisti (si rimanda al link dell’articolo sopra) e che in Italia e in Sicilia sono da sempre a detta di tutti le architravi del sistema della corruzione, essendo posti a metà strada fra imprenditori corruttori e politici corrotti, nonché pure mafie. Forse gli Ordini professionali andrebbero “rivisitati”.

Infatti era stato precedentemente posto agli arresti anche Filippo Salvatore Bisconti verso cui, nell’ordinanza di misura cautelare del Gip si legge <<già affiliato per almeno un ventennio a “cosa nostra”, in particolare nell’ambito del mandamento mafioso di Belmonte Mezzagno, e soprattutto da decenni attivo nel settore dell’edilizia, tanto all’interno della città di Palermo che nella relativa provincia. In questa veste, nel corso di più interrogatori, il Bisconti si dimostrava ampiamente al corrente delle dinamiche interne agli uffici dell’Edilizia Privata del Comune di Palermo, da lui frequentati per svariati anni nella qualità di costruttore, dimostrando altresì una approfondita conoscenza dei tre principali soggetti sottoposti ad indagine nell’ambito del presente procedimento, ossia Monteleone Giuseppe, Li Castri Mario e Seminerio Fabio; ed a tal riguardo, come si vedrà, il collaboratore rappresentava di avere avuto una relazione di stabile frequentazione professionale con entrambi i pubblici ufficiali, oltre che con il citato professionista>>.

Insomma, implicitamente un boss di tutta evidenza stava di fatto da vent’anni al Comune di Palermo ? E nessuno, guarda caso, da destra a sinistre, sapeva e vedeva ? Normale amministrazione nei nostri Enti ?

Adesso però, nel contesto di una discussione sul profilo Facebook della consigliera Giulia Argiroffi (ex M5s) a un certo punto Nicola Di Bartolomeo, capo area della Riqualificazione urbana, l’unico dirigente tecnico rimasto in circolazione al Comune scrive “Io penso che altri tre consiglieri comunali siano nella black list della Procura. Il tempo ci darà risposta”. Dichiarazioni che fanno allarmare l’intero consiglio comunale di Palermo.

Casca intanto dalle nuvole il sindaco Leoluca Orlando. Mentre Salvatore Orlando, presidente del Consiglio Comunale di Palermo, eletto nella lista “movimento 139”, un ennesimo partito a suo tempo fondato dallo stesso Leoluca Orlando, ha inviato una nota al segretario generale e al sindaco <<Considerata la gravità di quanto affermato corre l’obbligo di fornire dovuta segnalazione affinché, verificata preliminarmente la dichiarazione della funzione dirigenziale, siano adottate le iniziative funzionali ad assolvere gli obblighi di giustizia. La richiesta viene formulata al fine di garantire l’onorabilità e la credibilità dell’organo consiliare>>. Questa comunicazione tuttavia appare come una specie di esortazione politico-istituzionale a chi avrebbe parlato. Questi social !!!

Su questo caso al Comune di Palermo è intervenuto anche l’attuale Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Nicola Morra “La stessa immoralità con cui Cosa Nostra operava il sacco di Palermo negli anni Settanta, ora mi attendo dalla politica una reazione esemplare di fronte a queste tristi vicende”.

Ma qui c’è stato un altro aspetto che si è notato leggendo la pagina Fb della consigliera Argiroffi. Infatti ad un certo punto ella scrive “… quando appoggiarono (il M5S) il progetto per il Centro Padre Nostro gli dissi che avrebbero fatto bene prima a chiedersi chi avesse firmato il progetto…Vennero con Morra…. Ieri il progettista è stato arrestato … Uno di loro mi disse: “mica possiamo sempre cercare il pelo nell’uovo”!!! … deve spiegarci perché il M5S ha abbandonato l’aula proprio al momento del voto sui 3 progetti incriminati”. Ad avviso di queste pagine si sarebbe dovuto replicare e precisare a queste parole. Almeno, non abbiamo trovato risposte.

Nell’immagine di copertina è raffigurato il Palazzo Pretorio, la sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Noto anche come Palazzo delle Aquile (già denominato Palazzo Senatorio o Palazzo di Città), si trova in piazza Pretoria, sul confine del quartiere Kalsa, vicino ai Quattro Canti.

Adduso Sebastiano

Gazzetta su Mertens: “Non ha ceduto alle tentazioni del ‘Dio denaro'”

Il belga ha fatto prevalere le ragioni del cuore a quelle del portafogli

Sembrerebbe essere arrivata la famigerata fumata bianca per quanto riguarda il discorso rinnovo di Dries Mertens con il Napoli. Infatti, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto vedere l’attaccante belga in anticipo rispetto ai tempi previsti proprio per mettere fine a questa telenovela.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Alla fine, ha prevalso il sentimento per questa città. Avrebbe potuto accettare l’offerta del Monaco, pronto a fargli sottoscrivere un contratto di 10 milioni di euro. Ma Mertens non ha voluto cedere alla tentazione del denaro, ha voluto riflettere bene, capire fino a che punto la sua passione per Napoli sarebbe potuto essere predominante. E stando all’esito dell’incontro col presidente di ieri pomeriggio, lo è stato. Si è convinto, De Laurentiis, della bontà dell’affare. D’altra parte, non gli sarebbero bastati i 20 milioni lordi che andrà a investire nel rinnovo dell’attaccante belga per ingaggiare un sostituto con un talento simile. Mertens è tra i protagonisti della storia degli ultimi sette anni del Napoli e lui stesso, sul piano personale, è destinato a riscriverne alcuni capitoli importanti”.

Juve Stabia, pregi e difetti – EDITORIALE

Neanche il tempo di metabolizzare appieno il punto acciuffato contro il Trapani che per la Juve Stabia è tempo di tornare in campo. Ad attendere la squadra di Caserta c’è il turno infrasettimanale contro il Pordenone, lontanissimo ed a tratti irraggiungibile per buona parte di stagione ma ora molto più vicino alle Vespe.

Difficile dire con che spirito, guardando al pareggio arrivato con i siciliani, la Juve Stabia si affaccia al match in Friuli. Il risultato di sabato ha infatti numerose sfaccettature, diverse come sono diverse le interpretazioni della gara. Ciò che pare chiaro è che il 2-2 col Trapani ha evidenziato quelli che sono i pregi ed i difetti dell’intera stagione stabiese.

I pregi si collocano tutti negli ultimi venti minuti nei quali le Vespe sono state in grado di entrare, con settanta minuti di ritardo, prepotentemente in partita, facendo divampare la scintilla innescata dall’incornata di Tonucci. Con la soglia della cattiveria agonistica alta, la Juve Stabia ha messo sotto senza appelli il Trapani, pareggiando il conto senza troppe difficoltà e poi sbattendo contro un super Carnesecchi. Un finale battagliero dove non è mancato nemmeno l’episodio da moviola, in attesa dell’arrivo del var anche in Serie B, con l’ottimo portiere del Trapani ad agguantare il corner di Calò, forse, all’interno della linea di porta.

I difetti sono invece quelli in cui la Juve Stabia è già inciampata spesso in stagione, che compaiono puntualmente quando i ragazzi di Caserta non riescono ad imprimere alla partita la giusta grinta. Certo, non è stato una prima parte di gara comparabile alla partita di Cittadella, dove la Juve Stabia è stata pressoché assente, ma i gialloblu che solo grazie a super Provedel non hanno visto bucarsi per la terza volta dal Trapani non sono la squadra capace di mettere in difficoltà anche avversari di livello superiore. Una gestione di gara monocorde e lenta che è costata, probabilmente, due pesanti punti. Questo è il difetto principale della Juve Stabia: smarrire in alcuni momenti il coltello tra i denti che Caserta chiede sempre; difetto compensato dalla facilità di ricordarsi improvvisamente della mentalità che da tre stagioni chiede il tecnico calabarese.

Archiviata l’ultima gara, il campionato richiama già al dovere la squadra. Difficile, per avversario e contesto, il match col Pordenone, nel quale probabilmente sarà protagonista il turn over, complice anche la dolorosa assenza di Forte. L’auspicio è che nell’aereo della Juve Stabia non salgano anche i difetti corretti sul finale di gara col Trapani.

TuttoSport – Mertens, futuro da dirigente e supervisore delle giovanili

Il numero 14 si occuperà dell’arrivo dei giovani talenti dal Belgio

Sembrerebbe essere arrivata la famigerata fumata bianca per quanto riguarda il discorso rinnovo di Dries Mertens con il Napoli. Infatti, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto vedere l’attaccante belga in anticipo rispetto ai tempi previsti proprio per mettere fine a questa telenovela. In più, il numero 14 avrà un ruolo da dirigente al termine della carriera con il compito di portare all’ombra del Vesuvio i giovani talenti del Belgio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Con De Laurentiis è stato avviato già da qualche tempo un discorso sul futuro ruolo di Dries all’interno del club, come dirigente, oppure come supervisore del settore giovanile da ricostruire con l’arrivo di svariati talenti provenienti dal Belgio. Le parti si rivedranno nei prossimi giorni, ma le sensazioni sono molto positive sul prosieguo di Mertens in maglia azzurra”.

Repubblica – Prevendita Coppa Italia: contro l’Inter si va verso i 40mila spettatori

Procede spedita la vendita dei biglietti per la semifinale di ritorno

Il caos creato dal rinvio delle tante partite (causa Corona-virus) potrebbe determinare anche lo slittamento della semifinale di ritorno di Coppa Italia in cui il Napoli affronterà l’Inter partendo dal punteggio di 1-0 grazie al gol di Fabian Ruiz. Intanto, però, procede spedita la prevendita dei biglietti (siamo a quota 35 mila).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Le notti di Coppa hanno un certo fascino per il pubblico del San Paolo. Napoli-Inter, in programma giovedì sera alle 20.45, farà registrare un bel colpo d’occhio allo stadio. Ha funzionato la promozione voluta dalla società (prezzi scontati per gli abbonati e per i tifosi che hanno acquistato anche il biglietto per il Toro) e la prevendita ha raggiunto le 35mile presenze. Non è escluso, dunque, che si possa raggiungere quota 40mila. In palio c’è la finale di Coppa Italia: il Napoli ha vinto l’andata a San Siro contro l’Inter e proverà a blindare la qualificazione anche grazie all’apporto del suo pubblico”.

Gazzetta – ADL e Mertens hanno voluto fortemente l’incontro per il rinnovo

Nel contratto spunta un’opzione per un altro anno dopo il 2022

Sembrerebbe essere arrivata la famigerata fumata bianca per quanto riguarda il discorso rinnovo di Dries Mertens con il Napoli. Infatti, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto vedere l’attaccante belga in anticipo rispetto ai tempi previsti proprio per mettere fine a questa telenovela.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ritrovarsi di fronte, senza pregiudizi ma con l’intento di raggiungere un accordo che possa soddisfare entrambi. L’hanno voluto quest’incontro, Aurelio De Laurentiis e Dries Mertens. Tutti e due, da soli, nel ristorante dell’hotel che ospita abitualmente il presidente, dinanzi ad un buon piatto di pesce, in un anonimo pomeriggio domenicale, reso interessante dall’esito del loro faccia a faccia. Le parti hanno discusso e concordato il rinnovo del contratto. Mancano le firme per renderlo ufficiale, ma il grosso è stato fatto. Mertens resterà al Napoli fino a giugno 2022 con una probabile opzione per il terzo anno. L’accordo economico dovrebbe prevedere un bonus alla firma di 2,5 milioni di euro, rispetto ai 5 chiesti dal giocatore in fase di trattativa, e uno stipendio di 4,2 milioni di euro a stagione oltre a 500 mila euro di bonus, facilmente raggiungibili”.

CdS – Koulibaly potrebbe rientrare contro il Barcellona

Il difensore scalpita per ritrovare il posto in squadra

Dopo una lunga assenza dai campi di gioco, Kalidou Koulibaly sarebbe pronto al rientro in campo. Il possibile ritorno del difensore potrebbe coincidere con la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League che il Napoli disputerà al Camp Nou contro il Barcellona.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E’ stato un bimestre durissimo e verranno giorni infernali: ogni tanto, dunque, bisogna essere buoni, anche comprensivi, ed allentare la tensione. Rino Gattuso ha deciso sabato sera, dopo che il Napoli aveva battuto il Torino, però stava già pensando ad una giornata di riposo, che puntualmente è stata concessa ieri: allenamento facoltativo, per consentire a chiunque di starsene un po’ in famiglia, e di staccare la spina. E dunque seduta leggerissima per Di Lorenzo, che non si stanca mai, poi lavoro di recupero per Koulibaly, che spera di farcela per il Barcellona e magari anche prima; per Malcuit, che venerdì è stato visitato a Roma dal professor Mariani e sta cominciando ad avvicinarsi alla normalità; mentre Llorente e Younes hanno proseguito il differenziato in palestra”.

CdS – ADL ha voluto chiudere subito il discorso rinnovo con Mertens

L’attaccante belga ha ceduto al corteggiamento del patron

Sembrerebbe essere arrivata la famigerata fumata bianca per quanto riguarda il discorso rinnovo di Dries Mertens con il Napoli. Infatti, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto vedere l’attaccante belga in anticipo rispetto ai tempi previsti proprio per mettere fine a questa telenovela.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E De Laurentiis, che per un po’ aveva lasciato a Giuntoli il compito di «colpire ai fianchi», ha fatto irruzione a modo suo, anticipando un appuntamento che sabato sera era stato fissato per lunedì e che invece valeva la pena di anticipare, quando si è avuta percezione del sì: domenica, ore 13, nell’albergo che ne ha viste tante, praticamente tutte, De Laurentiis accoglie Mertens e lo «scorta» fino al terrazzo panoramico, dove ci sono tante cose ancora da dirsi, compreso un’offerta da capogiro. Un attaccante di trentatrè anni – filosoficamente – fa fatica a rientrare nell’idea di calcio d’un club che ha sempre privilegiato l’aspetto anagrafico, ma Mertens è «altro», è uno stato della coscienza popolare, è un idolo che ha empatia con la città e con il San Paolo, è un centravanti moderno che può evitare l’eventuale faticosa ricerca di andarne a scovare uno nuovo: contratto biennale da quattro milioni netti a stagione, poi un riconoscimento alla firma di due milioni e cinquecentomila euro e, per chiuderla senza che ci fosse spargimento di rimpianto, un bonus da cinquecentomila annui per i gol (la soglia stabilita è a quota venti) e/o per la qualificazione in Champions League. Eppure c’è stato un momento in cui fosse tutto davvero finito: s’erano mossi dalla Cina, prima che ci fosse il blocco sugli ingaggi e che il Corona-virus diventasse un timore da evitare; e a gennaio, dall’Inter erano arrivate sollecitazioni a futura memoria: e da Monaco, dove viverci poi non dev’essere così male, s’erano spinti oltre, con una garanzia di cinque milioni di euro alla firma. Ma Mertens ha cominciato a vacillare quando ha cominciato a suturarsi la ferita dell’ammutinamento, una rottura che per un po’ ha lasciato il segno e poi è rimasta lì, come una divergenza da affrontare, ma con calma e cercando di arrivare anche ad una soluzione amicale. La sua priorità è diventata Napoli e De Laurentiis ha colto questa apertura, ha deciso di cavalcarla. E alle sedici, quando ormai s’era raggiunto ogni tipo di accordo racchiuso in quella stretta di mano che vale più di ogni contratto”.

Emergenza coronavirus: 1694 casi. Tenda per triage anche a Brescia

Coronavirus COVID19: la situazione al 1 marzo 2020 ci segnala 1694 casi acclarati in Italia (vedi tabella). Tenda pretriage anche a Brescia

Emergenza coronavirus: 1694 casi. Tenda per triage anche a Brescia

La direzione dell’ospedale civile bresciano, a seguito dell’allestimento anche a Brescia di una tenda per il pretriage (strutture dotate dei dispositivi di protezione individuale necessari, come mascherine e igienizzanti) posta a filtro degli accessi al Pronto soccorso del plesso ospedaliero locale ha così spiegato la sua installazione:

“I pazienti con sintomi febbrili saranno indirizzati verso la struttura messa a disposizione dalla Protezione civile per una valutazione dei loro parametri clinici.
L’obiettivo di questo filtro degli accessi – ha aggiunto – è quello di far seguire un percorso dedicato ai casi sospetti di coronavirus, per evitare il contatto con le altre persone in attesa”.

La situazione a Brescia

Stando a quanto emerge dai comunicati della direzione sanitaria dell’Ospedale Civile bresciano, il numero dei casi acclarati nella struttura è arrivato, ad ora, a sedici.

Intanto, sempre ad ora (ieri sera), dai dati forniti dalla Protezione Civile, la situazione complessiva in Italia ci da un quadro con 1694 persone che hanno contratto il virus.

Nel dettaglio, i casi accertati di Coronavirus sono:
  • 984 in Lombardia,
  • 285 in Emilia-Romagna,
  • 263 in Veneto,
  • 49 in Piemonte,
  • 25 nelle Marche,
  • 25 in Liguria,
  • 17 in Campania,
  • 13 in Toscana,
  • 9 in Sicilia,
  • 6 in Friuli Venezia Giulia,
  • 6 nel Lazio,
  • 5 in Abruzzo,
  • 3 in Puglia,
  • 2 in Umbria,
  • 1 in Calabria,
  • 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.
In particolare:
  • 639 pazienti sono ricoverati con sintomi,
  • 140 sono in terapia intensiva,
  • 798 si trovano in isolamento domiciliare.
  • 83 persone sono guarite.

I deceduti sono 34, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Questo il video delle comunicazioni date nella sede della Protezione Civile:

Per ulteriori notizie, dati sull’espandersi del virus in Italia e informazioni, disposizioni e consigli dal Ministero della Salute, potete cliccare QUI ed andare al nostro archivio sul Coronavirus Covi-19

Coronavirus Sars CoV2 10 regole da seguire
ATTUALITÀ • SALUTE E SCIENZE

Coronavirus Sars CoV2 :Decalogo dell’Istituto Superiore della Sanità

Coronavirus Sars CoV2 : Decalogo Iss e Ministero con Regioni, Ordini professionali e società scientifiche. Diffuso un Poster ed un pieghevole Coronavirus Sars…

Stanislao Barretta

Juve Stabia, il Presidente Langella interviene sul caso D’Elia

Juve Stabia, il Presidente Langella interviene sul caso D’Elia. Rinviato ai prossimi giorni un comunicato ufficiale sulla contestazione all’ing. D’Elia

Juve Stabia, il presidente Langella interviene sul caso D’Elia

Il Presidente Andrea Langella comunica che al momento preferisce non rendere alcuna dichiarazione sulla contestazione della Curva Sud nei confronti del Vice Presidente nonché Amministratore Unico della Juve Stabia, ing. Vincenzo D’Elia. Tutto ciò per non turbare l’ambiente alla vigilia di una gara delicata come quella di Pordenone in programma allo stadio Dacia Arena di Udine martedì 3 marzo alle ore 21.

Di seguito il comunicato ufficiale del massimo dirigente della società gialloblù sul caso D’Elia.

“Con riferimento alla improvvisa e inaspettata contestazione mossa dai tifosi della curva SUD nei confronti dell’Amministratore Unico ing. Vincenzo D’ELIA nel corso della partita di sabato Juve Stabia c/ Trapani, tifosi evidentemente strumentalizzati da notizie non veritiere, il Presidente Andrea Langella comunica che al momento preferisce non rendere alcuna dichiarazione per non turbare l’ambiente in un momento così delicato alla vigilia di una gara fondamentale per il prosieguo del campionato.
Si riserva di fare opportuno comunicato nei prossimi giorni, a valle della gara di martedì contro il Pordenone.
Il Presidente
Andrea Langella“.

 

a cura di Natale Giusti

 

 

Cagliari Roma 3-4|Poker dei giallorossi al Sardegna Arena

Cagliari Roma. La Roma si impone sui sardi e porta a casa una vittoria importante. Quattro gol contro in una gara piena di emozioni 

Cagliari Roma 3-4, una vittoria che dona stabilità alla squadra con lo sguardo rivolto alla posizione Champions

di Maria D’Auria

Roma – Al Sardegna Arena la Roma cala il poker contro il Cagliari. Torna a segnare Kalinic, dopo 14 mesi, autore di una doppietta. Kluivert e Kolarov completano la quaterna. I sardi però non stanno a guardare e dopo il vantaggio iniziale al 28’ e la successiva rimonta dei giallorossi, si riaccendono al 75’ con il  primo gol di Gaston Pereiro e la doppietta di Joao Pedro, il secondo su rigore.

La gara

Fonseca, orfano di Pellegrini, lancia Kalinic nel ruolo di centravanti, Dzeko a riposo. Torna Bruno Peres che affianca Fazio, mentre Villar parte titolare al posto dell’infortunato Veretout.

La Roma ritrova il suo ex, Nainggolan,  ma anche Luca Pellegrini e Robin Olsen.

La Roma è da subito aggressiva, al 10’  la sua prima occasione che viene clamorosamente sciupata: Under ruba palla arriva al limite dell’aria, il suo tiro si staglia sulla traversa; sulla respinta si avventa Mkhitaryan che punta in porta, ma Olsen magicamente respinge. L’azione prosegue, Kalinic arriva in scivolata sulla palla che sfila sul palo destro, un difensore riesce a deviarla.

Qualche minuto dopo, assist di Under per Bruno Peres che calcia sul primo palo ma Olsen devia in angolo.

Al 28′ il Cagliari prova a reagire al pressing degli ospiti e, a sorpresa, passa in vantaggio con Joao Pedro che infila la sfera a sinistra, sotto l’incrocio dei pali. I sardi non fanno in tempo ad esultare che i giallorossi agguantano il pareggio: al 29’ Kalinic di testa insacca a due passi dalla porta.

Cagliari Roma 1-1.

Al 41′ arriva il raddoppio della Roma che continua a spingere senza sosta. Mkhitaryan serve Kalinic che posizionato in area,  realizza la doppietta.

Nella ripresa i giallorossi dominano ancora la gara e al 51′ conquistano ancora un’occasione:  Under per Kluivert sulla destra, l’olandese controlla e calcia dal limite ma la palla colpisce ancora la traversa, la seconda della serata.

Ancora un’occasione al 60′ per i giallorossi  che in contropiede provano a sorprendere gli avversari, Kluivert arriva in area fa partire un gran tiro ma la palla termina oltre l’incrocio.

Al 63′ Lopez  è chiamato in causa da Nainggolan che prova la conclusione dalla distanza, il portiere blocca il tiro centrale.  La Roma prova a chiudere la gara con il terzo gol che arriva al 64′: Kluivert in contropiede a tu per tu con Olsen lo batte con un tiro rasoterra.

Cagliari 1 ,Roma 3.

Al 75’ il Cagliari riapre la gara grazie ad un gol realizzato da Gaston Pereiro che infila Lopez sulla destra.

All’81’ ci pensa Kolarov a blindare il risultato con un tiro a giro sporcato da Mkhitaryan in sospetta posizione irregolare. Il controllo al VAr  convalida la regolarità del 4 a 2 a favore degli ospiti. Ma la gara non è ancora chiusa, all’88’  tocco di Smalling in area con il braccio, allontana il l’arbitro assegna il rigore. Joao Pedro sul dischetto calcia ma Pau Lopez respinge la palla che viene però ribattuta in rete dallo stesso Pau Lopez.

Vengono assegnati 6 minuti di recupero, il Cagliari tenta l’assalto finale ma la gara si conclude con la vittoria dei giallorossi per 4 a 3. Una vittoria che dona stabilità alla squadra in cerca di punti e con lo sguardo rivolto alla posizione Champions.

 

Cagliari Roma| Le formazioni ufficiali

Le formazioni ufficiali di Cagliari Roma

Cagliari Roma Le formazioni ufficiali. Alla Sardegna Arena di Cagliari la Roma è chiamata a confermare gli ultimi due risultati e migliorare il gioco, tanto criticato in settimana.

Una squadra stanca per stessa ammissione del suo allenatore, dove i tanti infortuni hanno minato la possibilità per Fonseca di dare un po’ di respiro ai propri atleti.

Veretout e Dzeko lasciano il posto a Villar e Kalinic per un necessario turn over, rischioso, ma obbligatorio in vista dei numerosi incontri.

E’ anche la gara di numerosi ex: primo fra tutti staccato, Radjia Nainggolan, rimpianto centrocampista tutto cuore e spavalderia, il giovane Pellegrini sacrificato sull’altare delle plus valenze con la Juventus quest’estate nell’affare che ha fatto arrivare nella capitale Leonardo Spinazzola. Infine c’è Olsen, non troppo rimpianto per la verità, il leit motiv quando si parla di lui sui media è spesso “…sempre otto milioni l’hai pagato…”. Per intendere che avendolo pagato poco, come Alisson, non si poteva pretendere fosse Zamora.

Insomma ce n’è per tutti i gusti una gara fra due buone squadre che stanno andando però sotto le aspettative.

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Rog, Oliva, Ionita; Nainggolan; Paloschi, Joao Pedro.
A disp.: Rafael, Cragno, Mattiello, Lykogiannis, Walukiewicz, Carboni, Birsa, Cigarini, Ladinetti, Simeone, Pereiro, Ragatzu.
All.: Maran.

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Peres, Fazio, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Under, Mkhitaryan, Kluivert; Kalinic.
A disp.: Fuzato, Mirante, Jesus, Cetin, Santon, Spinazzola, Ibanez, Veretout, Dzeko, Perez.
All.: Fonseca.

Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Mondin – De Meo.
IV Uomo: Giua.
Var: Giacomelli.
AVar: Di Iorio.

 

Under 17 A-B | Pescara-Juve Stabia 2-1: Vespette sconfitte

Under 17 A-B | Pescara-Juve Stabia 2-1: Vespette sconfitte in Abruzzo. Decidono le reti di Lauro per la Juve Stabia e Dioum (doppietta) per il Pescara

Under 17 A-B | Pescara-Juve Stabia 2-1: Vespette sconfitte

 

Sconfitta esterna per la Juve Stabia Under 17 guidata da mister Giorgio Lucenti. La gara è stata decisa dalle reti di Lauro, che ha portato in vantaggio la Juve Stabia, e Dioum (doppietta) che ha firmato la vittoria in rimonta del Pescara. Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette.

PESCARA – Lucatelli, Del Greco (45′ Vessella), Palmaricciotti (53′ Dioum), Veroli, Palmentieri (74′ Capaldo), Longobardi, Baka, Cavaliere, Stampella, Staver (45′ Salvatore), Aliou Thiam (45′ Caliò). A disp. Klan, Rossi, Cozzi, Acciavatti. All. Birra

JUVE STABIA – Spagnulo, Esposito, Tufano (75′ Caiazza), Caputo, Lauro (67′ Mattera), Di Pasquale, Marzoli (67′ Romilli), D’Angelo, Lucci, Affinito, Damiano (85′ Sarr). A disp. Tessitore, Campagnuolo, Picardi, Moccia, Elayache. All. Lucenti

GOL – 30′ Lauro (J), 58′ 89′ Dioum (P)

AMMONIZIONI – Capaldo (P), Longobardi (P),

ESPULSIONI – /

Questi tutti gli altri risultati della ventunesima giornata del campionato Under 17 A-B Girone C:

Trapani-Benevento 3-1

Cosenza-Roma 2-5

Napoli-Lecce 0-1

Perugia-Crotone 2-1

Salernitana-Frosinone 1-2

Pescara-Juve Stabia 2-1

In classifica in testa la Roma con 50 punti. Segue il Napoli con 42 punti. Poi Pescara 37, Frosinone 32, Benevento 30, Perugia 29, Crotone 26, Ascoli 25, Cosenza 22, Trapani, Salernitana e Juve Stabia 18, Lecce ultimo con 9 punti. Nel prossimo turno derby tra Juve Stabia e Napoli che si giocherà al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia domenica 8 marzo alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

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Under 16 A-B | Cosenza-Juve Stabia 1-0: sconfitta per le Vespette

Under 16 A-B | Cosenza-Juve Stabia 1-0: sconfitta per le Vespette. Decide il match una rete siglata da Esposito al 27° per il Cosenza 

Under 16 A-B | Cosenza-Juve Stabia 1-0: sconfitta per le Vespette

 

Sconfitta in Calabria per 1-0 contro il Cosenza per la Juve Stabia Under 16 guidata da mister Michele Sacco. Decide il match una rete siglata da Esposito al 27°. Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette per 1-0.

COSENZA – Ammirati, Cimino, Soraci, Marino (48′ Cutrona), Spingola, Sirimarco, Di Fatta, Gigliotti, D’Amico (70′ Perfetto), Esposito S. (70′ Olivieri), Maccari (80′ Fazzari). A disp. Gualtieri, Portogallo, Esposito C., Parrotta, Piluso. All. Carnevale
JUVE STABIA – Del Sorbo, Cimino, Noviello (40′ Pirozzi), Esposito (65′ Balzano), Bevilacqua (40′ Ventrone), Santarpia, Vitale (80′ Di Criscio), Leone (40′ Russo), Di Serio (48′ Carannante), Carnevale (80′ Mollichella), Damiano. A disp. Iennaco, Martire. All. Aveta
GOL – 27′ Esposito S. (C)
AMMONIZIONI – Cimino (C), Spingola (C), Di Fatta (C), Esposito S. (C), Bevilacqua (J)
ESPULSIONI – /

Questi tutti gli altri risultati della ventesima giornata del campionato Under 16 A-B Girone C:

Trapani-Crotone 4-0

Salernitana-Lecce 3-4

Benevento-Napoli 3-1

Pescara-Ascoli (non disputata)

Cosenza-Juve Stabia 1-0

Roma-Frosinone (mercoledì 4 marzo ore 15)

In classifica in testa la Roma con 46 punti. Segue il Napoli con 39 punti. Poi Perugia 36, Benevento 32, Trapani e Pescara 26, Lecce 24, Juve Stabia 22, Frosinone 20, Cosenza 16, Ascoli e Crotone 14, Salernitana ultima con 9 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Pescara domenica 8 marzo alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

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Rinnovo Mertens, il calciatore a pranzo con De Laurentiis

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Rinnovo Mertens, il calciatore a pranzo con De Laurentiis

A dare la notizia è il sito meridianonews.it, ecco cosa si legge:

Aurelio De Laurentiis e Dries Mertens a pranzo insieme per discutere del rinnovo del contratto dell’attaccante azzurro. Sono arrivati uno dopo l’altro, poco dopo le 13:30, al Grand Hotel Vesuvio e si sono accomodati in una sala appartata del ristorante Caruso Roof Garden del pentastellato Albergo di via Partenope”.

L’offerta di Aurelio De Laurentiis è pari a 4 milioni di euro per le prossime due stagioni più bonus legati ai gol e alla qualificazione in Champions League, mentre il belga chiede un  bonus di cinque milioni di euro al momento della firma.

 

Under 15 A-B | Cosenza-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

Under 15 A-B | Cosenza-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette. Decidono le reti siglate da Corrente, Celestino e Sommario per i calabresi

Under 15 A-B | Cosenza-Juve Stabia 3-0: sconfitta per le Vespette

 

Netta sconfitta per la Juve Stabia Under 15 di mister Vincenzo Franzese contro il Cosenza. La gara termina con la vittoria per 3-0 per i calabresi con le reti siglate da Corrente al 14°, Celestino al 36° e Sommario al 62°. Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette.

COSENZA – Di Stasi, Occhiuto, Gallo, De Rose, Casciaro, Dirante, Celestino (70′ Bellotti), Salvatore (70′ Bartoletti), Corrente (61′ Mammolito), Sommario (70′ Pagni), Ingallina. A disp. Filippelli, Federico, De Gennaro, Porco, La Canna. All. Tortelli
JUVE STABIA – De Iulio, Caropreso, Provvisiero (35′ Schettino), Marcuccio (57′ Pimienta), Genovese, Serra (67′ Secondulfo), Saviano (52′ Chiantese), Del Mondo, Perna (67′ Battaglia), Del Re (35′ Noletta), Fravola. A disp. Belardo, Borrelli. All. Franzese
GOL – 14′ Corrente (C), 36′ Celestino (C), 62′ Sommario (C)
AMMONIZIONI – De Rose (C), Casciaro (C), Marcuccio (J), Del Mondo (J)
ESPULSIONI – /

Questi tutti gli altri risultati della ventesima giornata del campionato Under 15 A-B Girone C:

Trapani-Crotone 1-1

Salernitana-Lecce 2-0

Pescara-Ascoli (non disputata)

Roma-Frosinone 2-0

Benevento-Napoli 0-1

Cosenza-Juve Stabia 3-0

In classifica in testa il Napoli con 44 punti. Segue il Frosinone con 43 punti. Poi Roma 39, Pescara 38, Lecce 30, Salernitana 25, Juve Stabia 24, Benevento 23, Cosenza 17, Ascoli 16, Perugia 15, Crotone 11 e Trapani ultimo con 8 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà al “Romeo Menti” il Pescara domenica 8 marzo alle ore 11.

 

a cura di Natale Giusti 

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Sant’Antonio Abate, droga in casa: arrestato spacciatore

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Sant’Antonio Abate, droga in casa: arrestato spacciatore

Sant’Antonio Abate i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente C.S., 52 anni. I militari hanno notato troppe persone sospette aggirarsi nei pressi dell’abitazione dell’uomo e quindi hanno deciso di controllare casa sua. Qui i carabinieri hanno trovato 200 grammi di marijuana; erano sul piano cottura, in cucina, insieme a un bilancino di precisione. Sequestrata anche la somma in contante di 190 euro ritenuta provento del reato.

Juve Stabia, il giudice sportivo appieda Forte in vista di Pordenone

La Juve Stabia dovrà fare a meno del suo bomber Francesco Forte, 12 reti finora, in vista della difficilissima sfida di martedì a Pordenone. L’attaccante romano, che era diffidato, è stato ammonito ieri nel match tra Juve Stabia e Trapani e salterà per squalifica la gara della Dacia Arena. Grave assenza per la Juve Stabia, questo il comunicato ufficiale del giudice sportivo:

 

“Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione dell’1 marzo 2020, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
SERIE BKT Gare del 28-29 febbraio 2020 – Settima giornata ritorno In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:
SOCIETA’ Ammenda di € 6.000,00 : alla Soc. PISA a titolo di responsabilità oggettiva, per avere propri raccattapalle sistematicamente rallentato, nel corso del secondo tempo, la regolare ripresa del giuoco; recidiva.
Ammenda di € 4.000,00 : alla Soc. FROSINONE per avere suoi sostenitori, all’inizio del secondo tempo, lanciato, in campo palline di carta che costringevano l’Arbitro ad interrompere la gara per due volte, al 2° e al 4° del secondo tempo; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lettera b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Ammenda di € 3.000,00 : alla Soc. VIRTUS ENTELLA per avere un suo sostenitore, per tutta la durata del primo tempo, inveito contro l’Arbitro rivolgendogli frasi ingiuriose.
CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
FABBRO Michael (Pisa): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
MAZZITELLI Luca (Virtus Entella): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
MORA Luca (Spezia): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
CAMPORESE Michele (Pordenone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
FORTE Francesco (Juve Stabia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
LUPERINI Gregorio (Trapani): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.