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Juve Stabia-Spezia arbitra Gianluca Aureliano di Bologna

Sono tre i precedenti del fischietto emiliano con le vespe, otto con i liguri

Gianluca AURELIANO della sezione di Bologna è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Spezia valevole per la nona giornata di ritorno del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare domenica 8 marzo alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Aureliano, nato a Bologna il 29 febbraio 1980, è al suo settimo campionato in cadetteria, tre sono i precedenti con le vespe (due in C ed uno in B) e otto con i liguri (sei in B, uno in C ed uno in coppa Italia).

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone ‘ B ‘

13 febbrraio 2011 – 6° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 4 – 1 Insigne (F), Romagnoli (F), Sau (F), Insigne (F) e  Adriano MEZAVILLA (JS).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B

12 aprile 2014 – 13° giornata di ritorno: MODENA – JUVE STABIA 4 – 2 Granoche (M), Ali SOWE (JS), Francesco ZAMPANO (JS), Stanco (M), Granoche (M) e Zoboli (M).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie B

29 dicembre 2019 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 1 – 0 Francesco FORTE su calcio di rigore.

I precedenti con lo Spezia:

2011/2012 – Serie C – 5° giornata d’andata: Cremonese – Spezia 3 – 2.

2014/2015 – Serie B – 6° giornata di ritorno: Spezia – Modena 3 – 2.

2016 /2017 – Coppa Italia – 4° turno: Palermo – Spezia 4 – 5 dopo i tiri di rigore.

2016 /2017 – Serie B – 18° giornata di ritorno: Spezia – SPAL 0 – 0.

2018 /2019 – Serie B – 16° giornata d’andata: Perugia – Spezia 1 – 1.

2018 /2019 – Serie B – 6° giornata di ritorno: Carpi – Spezia 3 – 2.

2018 /2019 – Serie B – 19° giornata di ritorno: Lecce – Spezia 2 – 1.

2019 /2020 – Serie B – 4° giornata di ritorno: Perugia – Spezia 0 – 3.

L’assistente numero uno sarà: Andrea ZINGARELLI della sezione di Siena;

l’assistente numero due Andrea CAPONE della sezione di Palermo;

quarto ufficiale: Daniele RUTELLA della sezione di Enna (C.A.N. C).

Giovanni MATRONE

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SSC Napoli su Meret: “Postumi di un trauma contusivo con edema”

Arriva il comunicato ufficiale della società partenopea

Non finiscono gli incidenti di percorso per Alex Meret. Il portiere ex Spal e Udinese ha, infatti, riportato in allenamento un infortunio che lo costringerà a rimanere lontano dai campi di gioco. Una stagione che non ha regalato tante emozioni all’estremo difensore azzurro: partito come titolare indiscusso (con l’Europeo nel mirino) ed ora finito costantemente alle spalle di David Ospina nelle gerarchie di Gennaro Gattuso.

Ecco il comunicato della SSC Napoli:
“Alex Meret oggi ha svolto lavoro differenziato in palestra e terapie. Il portiere presenta i postumi di un trauma contusivo con edema intraspongioso intorno alla cresta iliaca sinistra, oltre a manifestare esiti distrattivi di lieve grado a carico dei muscoli obliqui”.

Gazzetta – Koulibaly potrebbe partire: tre club sulle sue tracce

Si potrebbe interrompere al termine della stagione il rapporto con il Napoli

Kalidou Koulibaly e il Napoli potrebbero separare le proprie strade al termine di questa stagione. Infatti, la stagione in corso non è stata esaltante per il difensore senegalese, tutt’altro. Infortuni e prestazioni deludenti hanno caratterizzato il suo campionato; nonostante ciò, però, tre club sarebbero sulle sue tracce e pronte ad accoglierlo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Che poi a fine stagione, dopo sei anni, possa finire lo splendido feeling fra il gigante buono e la sua Napoli è probabile. Perché nonostante un’annata da dimenticare anche per il rendimento, Kalidou ha dimostrato nelle due sfide con il Liverpool quale sia il suo reale valore e dalla Premier – Manchester United ed Everton -, così come dalla Francia, il Psg, diversi grandi club vogliono ingaggiare il difensore. E stavolta probabilmente De Laurentiis non eviterà la trattativa, che comunque dovrà viaggiare su cifre elevatissime, visto che parliamo di un giocatore con ingaggio da 6 milioni di euro netti. Persino Maradona, rapportando ai tempi lo stipendio (5,5), ha guadagnato meno”.

Il Mattino – Ecco cosa accadrà con i biglietti venduti per la gara di Coppa Italia

La gara tra Napoli e Inter in programma per stasera è stata rinviata a data da destinarsi

Era in programma per questa sera alle ore 20:45 la gara tra NapoliInter, valevole per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, e, invece, l’emergenza Coronavirus ha portato al rinvio della stessa. In molti, forse quasi tutti, avevano già acquistato il tagliando d’entrata per assistere al match. Ma cosa accadrà adesso per quanto riguarda i biglietti?

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Perché a essere rimborsari non dovranno essere soltanto i biglietti venduti. C’è alta la situazione abbonamenti. I napoletani per esempio perderanno diverse partite, Spal, Roma e Milan. Ci sarà per loro almeno un rimborso economico. Risolta per decreto la partita recuperi e calendario, il calcio italiano comincerà presto quella dei rimborsi ai tifosi. La lotta al Coronavirus costerà cara a tutto lo sport italiano, costretto a gareggiare a porte chiuse o a sospendere le sue manifestazioni fino al prossimo 3 aprile. Solo guardando a serie A, B e C di calcio si possono stimare in un milione e mezzo i tifosi che in questi 30 giorni se ne dovranno restare a casa. Solo in serie A sono 354.488 gli abbonati da risarcire senza se e senza ma, almeno stando a sentire le associazioni consumatori già sul piede di guerra: «Eventuali clausole anti-rimborso contenute nelle condizioni di abbonamento o di vendita dei biglietti, sono da considerarsi nulle», spiega l’avvocato Marco Gagliardi del Movimento Consumatori: «C’è chi si è già adeguato come il Torino, il Bologna e la Fiorentina. Mentre sono nove i club di A sotto procedura dell’antitrust (Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese e Atalanta, ndr) per le clausole vessatorie inserite nei contratti offerti ai loro tifosi»”.

Repubblica – Gli stadi chiusi causeranno perdite per 150 mln a fine stagione

Fino al 3 aprile tutte le gare saranno disputate a porte chiuse

Tutte le manifestazioni sportive incluse, dunque, le gare di Serie A e Serie B saranno disputate a porte chiuse. Questo provvedimento porterà inevitabilmente a delle perdite economiche importanti che nel corso stagione registrerà bilanci in rosso per 150 milioni totali.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“La Juventus ha perso il 10% in una settimana (e il 3,55% ieri) bruciando 130 milioni del suo valore, la Roma il 9%. La Lazio, malgrado gli eccellenti risultati sul campo, ha lasciato sul terreno il 14%. Il problema è semplice: la serrata degli stadi toglie il 100% degli incassi alle entrate. Sulla colonna delle uscite, invece, la cifra rimane la stessa. Ci sono da pagare gli stipendi dei calciatori (qualcosa come 4 milioni al giorno). E in più bisogna onorare i mutui con le banche, le buste paga di magazzinieri e osservatori, le bollette di luce e gas. Così quasi tutta la cifra dei mancati incassi si traduce in una perdita netta per i club.
L’onere, ovviamente, è più pesante per chi conta di più sui ricavi generati dallo stadio. Voce che per la Juventus — grazie all’Allianz Stadium — vale 70 milioni l’anno, per la Roma 66 e per l’Inter circa 45, contro gli 1,8 milioni del Brescia e i 3 del Sassuolo per cui il pedaggio è ovviamente meno salato”.

Coronavirus e prostituzione. Il DPCM per il contrasto al contagio

Coronavirus e prostituzione. Il DPCM per il contrasto al contagio chiude le scuole, le università, sospende tanto altro, ma la gente va a prostituzione.

Coronavirus e prostituzione. Il DPCM per il contrasto al contagio

Questo articolo non vuole additare la prostituzione, della quale, anzi, da queste pagine se n’è sempre chiesta la regolarizzazione (uno fra i tanti “6 Maggio 2019 In crescendo i casi di HIV in Sicilia rispetto alla Nazione. Si normi la prostituzione“), come pure si è altrettanto chiesto che vengano onorati, con sane leggi e rispettive interpretazioni giurisprudenziali, anche i diritti degli altri cittadini a non avere la prostituzione vicino alle scuole, accanto attività commerciali, sotto casa, nel condominio, ecc. Si vuole evidenziare come lo sfruttamento delle prostitute da parte della criminalità organizzata e comune costituisce anche un pericolo reciproco tra clienti e prostituzione per la diffusione incontrollata e incontrollabile di malattie, nella fattispecie del coronavirus.

Scrivevo un mese addietro (10 febbraio https://www.facebook.com/adduso/posts/3309217219094664) “Il coronavirus si potrebbe diffondere, prima o poi, anche tramite la prostituzione, soprattutto nei paesi occidentali, poiché, specialmente gli italiani, amano in particolare andare a straniere, le quali il più delle volte, notoriamente, sono irregolari e dalle origini incerte e pertanto senza tutele e in balia delle organizzazioni criminali che le gestiscono e opprimono. A proposito, il preservativo non serve con il coronavirus e tanto più quest’ultimo si nota quando in incubazione. Ma se anche dovesse manifestarsi, all’inizio appare come una mera influenza che si può mascherare con antinfiammatori. E non serve neppure mettersi la mascherina quando si hanno rapporti sessuali. Forse solo se si indossa uno scafandro ermetico. Ma pare che il virus sopravvive sulle superfici per parecchi giorni. Quindi lo scafandro diverrebbe solo il vostro sarcofago. Massa di deficienti che non siete altro certi, tanti, uomini, potreste anche essere la causa della morte dei vostri innocenti figli. E anche questo Stato, una ripugnanza per la sua ipocrisia, omertà e accidia” … Io so, vedo e voglio vedere, ma come tanti italiani non posso parlare, poiché oltre alla criminalità bisogna guardarsi anche da quella legale”.

Da ieri, per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sotto trascritto, è stata nel frattempo decisa fino al 15 marzo la chiusura di scuole e università “4 Marzo 2020 Scuole e università chiuse in tutta Italia”.

Sarebbe tuttavia dovuta seguire contestualmente anche una martellante campagna di progresso civile nelle televisioni, quanto meno pubbliche, per dire ai cittadini, tra le altre cose, di non andare a prostitute/i. E invece sembra, come al solito, che si chiudano gli occhi su questo aspetto. Forse perché, a detta di molti e anche sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, non è solo la criminalità che ne ricava vantaggi.

Qui di seguito il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm 4 marzo 2020) sulle misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Dalle scuole alle università, al mondo dello sport a quello dello spettacolo, ecco cosa prevede il decreto. La sospensione delle attività didattiche è prevista fino al 15 marzo, mentre negli altri ambiti fino al 3 aprile.

ART. 1
(Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19)

  1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
    a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;
    b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d);
    c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d);
    d)
    limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa;
    e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
    f)  fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
    g) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
    h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;
    i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;
    l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
    m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
    n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;
    o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
    p) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, sino al termine dello stato di emergenza.

ART. 2
(Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale)

  1. Sull’intero territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:
    a) il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
    b) è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d);
    c) nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1;
    d) i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1 anche presso gli esercizi commerciali;
    e) è raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;
    f) nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione  25 febbraio 2020, n. 1, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;
    g) nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro, di cui all’allegato 1, lettera d);
    h) le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
    i) chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Le modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle regioni con apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; ove contattati tramite il numero unico dell’emergenza 112 o il numero verde appositamente istituito dalla regione, gli operatori delle centrali comunicano generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente competenti.
  2. L’operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla base delle comunicazioni di cui al comma 1, lettera i), alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:
    a) contattano telefonicamente e assumono informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti, ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione;
    b) accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, informano dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;
    c) accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, l’operatore di sanità pubblica informa inoltre il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell’eventuale certificazione ai fini INPS (circolare INPS HERMES 25 febbraio 2020 0000716 del 25 febbraio 2020);
    d) in caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, al datore di lavoro e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificandone la data di inizio e fine.
  3. L’operatore di sanità pubblica deve inoltre:
    a) accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;
    b) informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;
    c) informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (la mattina e la sera).
    4. Allo scopo di massimizzare l’efficacia della procedura sanitaria è indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalità dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l’applicazione delle seguenti misure:
    a) mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione;
    b) divieto di contatti sociali;
    c) divieto di spostamenti e viaggi;
    d) obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
    5. In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
    a) avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e
    l’operatore di Sanità Pubblica;
    b) indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;
    c) rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.
    6. L’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver consultato il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta, il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto dalla circolare n. 5443 del Ministero della salute del 22 febbraio 2020, e successive modificazioni e integrazioni.
    7. Su tutto il territorio nazionale è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui all’allegato 1.

ART. 3
(Monitoraggio delle misure)
1. Il Prefetto territorialmente competente monitora l’attuazione delle misure previste dal presente decreto da parte delle amministrazioni competenti.

ART. 4
(Disposizioni finali)
1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.
2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti gli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020.
3. Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1, 2 e 3 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, le misure di cui al presente decreto, ove più restrittive, si applicano comunque cumulativamente con ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2.
4. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Misure igienico-sanitarie:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Coronavirus e prostituzione. Il DPCM per il contrasto al contagio / Adduso Sebastiano

GdF Pavia: operazione ‘Conti in sospeso’. Arrestati 6 ventenni

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GdF Pavia, operazione “CONTI IN SOSPESO”: arrestati 6 ventenni per spaccio droga ed estrorsione. La banda minacciava e picchiava le vittime

GdF Pavia: operazione ‘Conti in sospeso’. Arrestati 6 ventenni

La Guardia di Finanza di Pavia, alle prime luci dell’alba, a conclusione di indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto Mario Venditti e dal Sostituto Procuratore Andrea Zanoncelli e riguardanti un sodalizio criminale dedito alla commissione di estorsioni e condotte violente di recupero del credito, nonché alla detenzione ai fini dello spaccio di cocaina e marijuana, ha eseguito sei misure cautelari in carcere nelle province di Pavia e Milano.

Le indagini, avviate lo scorso ottobre ed iniziate dopo un intenso monitoraggio delle attività di spaccio perpetrate nel centro di Pavia durante le notti di movida, hanno visto impegnate le Fiamme gialle nella ricostruzione di una fitta rete di vendita che, partendo dai numerosi compratori abituali, ha permesso di giungere fino al dominus del sodalizio criminale, F.T. Quest’ultimo a capo di una banda di ventenni tutti dediti al traffico di sostanze stupefacenti.

I finanzieri della Compagnia di Pavia sono riusciti a ricostruire, da subito, l’intero ciclo di acquisto della droga distribuita, poi, nelle diverse piazze di spaccio delle province di Milano e Pavia.

Nel corso delle attività investigative, sono stati documentati numerosissimi episodi estorsivi che hanno visto implicati consumatori poco più che maggiorenni utilizzati anche quali pusher dall’associazione criminale.

Questi ragazzi, spesso in condizioni economiche precarie, venivano reclutati dall’associazione criminale per vendere la sostanza stupefacente che gli veniva ceduta a credito. Il minimo ritardo nel pagarla scatenava, però, la violenza della banda che non tardava a manifestarsi attraverso pesanti minacce, spesso brandendo armi da fuoco e con pestaggi effettuati con bastoni di ferro e catene.

Gli episodi di violenza sono stati accertati anche attraverso l’analisi tecnica degli smartphone sequestrati agli indagati, all’interno dei quali erano presenti numerosi video che ritraevano le vittime e gli autori dei pestaggi e delle minacce utilizzati per intimorire i debitori che si rifiutavano di pagare.

Risalendo la rete di spaccio, sono stati identificati ed arrestati, i componenti dell’associazione criminale:
  1. F.T. domiciliato in Rosate (MI) di anni 22 “capo” e “picchiatore” della consorteria criminale,
  2. P.C. domiciliato a Besate (MI) di anni 28 custode dello stupefacente del tipo marijuana e “picchiatore”,
  3. F.B. domiciliato a Motta Visconti (MI) di anni 24 detentore dello stupefacente del tipo cocaina
  4. S.S. domiciliato in Besate (MI) di anni 29 “tesoriere” del gruppo ed “autista”.
Oltre agli associati, i finanzieri hanno identificato ulteriori due “picchiatori”
  1. D.C. di anni 22
  2. L.R.L. di anni 25

che avevano l’esclusivo compito di prelevare, con sconsiderata violenza e forza intimidatrice, il denaro dovuto al gruppo criminale.

Nel corso delle operazioni, oltre 50 militari della Compagnia di Pavia, con il supporto di unità cinofile anti-droga e cash-dog del Gruppo di Linate e del Gruppo Pronto Impiego di Milano, hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare monili e gioielli, 3 Rolex, 100 grammi di marijuana e hashish, 2 bilancini elettronici, 1000 euro in contanti e circa 20 tra cellulari e tablet.

Sono stati inoltre sequestrati, 1 carabina, 6 coltelli e 40 proiettili calibro 9 utilizzati per l’attività estorsiva.

Al termine dell’attività investigativa sono state ricostruite cessioni di cocaina e marijuana per oltre 8 kg ed estorsioni finalizzate al pagamento dello stupefacente per oltre 60.000 euro.

L’operazione delle fiamme gialle, si colloca in un ampio dispositivo di controllo economico del territorio, nell’ambito del quale viene garantita un’attenzione particolare ai fenomeni della produzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti e psicotrope e l’operazione di servizio condotta costituisce un’ulteriore conferma del controllo esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio lombardo a tutela della legalità e al contrasto dei traffici illegali.

GdF Pavia: operazione ‘Conti in sospeso’. Arrestati 6 ventenni / Redazione Lombardia

Covid-19 , chiusi gli impianti sportivi a Forio. La LND verso le porte chiuse

I vertici dell’Ente Federale sono orientati a non fermare i campionati dalla serie D in giù, facendo però giocare le partite senza pubblico

Con la notizia del primo caso di positività da Corona Virus ad Ischia, (un 77enne di Brescia in vacanza sull’isola Verde trasferito ieri mattina al Cotugno di Napoli) anche lo sport è andato in subbuglio. Il sindaco di Forio,Francesco Del Deo, visto che la positività è stata riscontrata in un ospite dell’Hotel Punta del Sole, ha emesso una ordinanza che ha previsto la chiusura delle scuole e degli impianti sportivi per la giornata di ieri,poi prorogata fino a domenica 8 marzo.

Quindi si dovrà capire cosa accadrà agli eventi sportivi previsti nel fine settimana all’ombra del Torrione,ma anche quelli previsti negli altri 5 comuni isolani. Sabato pomeriggio, al Palacasale ci sarà la partita della Virtus Libera contro il Virtus Gragnano:il match,ovviamente da giocarsi su territorio foriano,sarà quasi certamente rinviato a data da destinarsi. Poi, nello stesso giorno, sono previste Barano-Frattamaggiore,Lacco Ameno-Quartograd (ma nel comune del Fungo il Commisario Prefettizio in un primo momento non aveva nemmeno chiuso le scuole). Domenica ci sarà Ischia-Santa Maria La Carità al “Mazzella” nell’impianto di Fondo Bosso, stesso discorso anche per il Procida che sarà di scena in costiera amalfitana in casa del Sant’Agnello.

Per queste partite, e per tutte quelle del Settore Giovanile e Scolastico, che sono sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti, si sta profilando una grossa novità. Infatti, i vertici dell’Ente Federale sono orientati a non fermare i campionati dalla serie D in giù fino alla terza categoria, facendo però giocare le partite senza pubblico. Insomma, tutte le gare dovrebbero essere disputate a porte chiuse per un indefinito periodo, in adeguamento anche a quanto più o meno previsto dall’ultimo decreto del Governo Conte.

Nel basket, invece, già previsto che tutte le partite, di categoria e delle giovanili,si disputino a porte chiuse(tranne per quelle previste nella zone rosse, che sono rinviate) fino al prossimo 3 aprile. Resta da capire cosa accadrà per le partite di pallavolo ed altri sport, coi relativi campionati giovanili, previste nelle prossime settimane.

A cura di Simone Vicidomini

Annullamento spettacoli: salta anche il “Concerto Sinfonico G. Albanese”

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Annullamento spettacoli: Annullato il “Concerto Sinfonico G. Albanese” in coproduzione con la Filarmonica Laudamo che era previsto per domenica 8 marzo, ore 18,00, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Annullamento spettacoli: salta anche il “Concerto Sinfonico G. Albanese”

Doveva iniziare con questo appuntamento la serie di coproduzioni sinfoniche con le Associazioni musicali storiche messinesi, ed invece slitterà insieme agli altri spettacoli che erano previsti in programma dal 28 febbraio al 5 aprile, a causa dei provvedimenti adottati nelle Misure per il contrasto ed il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19.

In riferimento a quest’ultime, ed in esecuzione delle misure di prevenzione di cui ai D.P.C.M. del 23/02/2020, D.P.C.M. 1/03/2020, al D.P.C.M. 4/03/2020 ed all’Ordinanza n. 1 del Presidente della Regione Siciliana del 25/02/2020 si avvisano i gentili abbonati e gli acquirenti dei biglietti che l’Ente ha annullato la messa in scena dei sottoelencati spettacoli:

a) “Le Signorine” in programma dal 28 febbraio all’1 marzo

b) “Machine de Cirque show” in programma dal 13 al 15 marzo

c) “Antigone” in programma dal 20 al 22 marzo

d) “Il Berretto a sonagli” in programma dal 27 al 29 marzo

e) “Orchestra Siciliana di clarinetti” in programma l’1 aprile

f) “I Fratelli Karamazov” in programma dal 3 al 5 aprile

In conseguenza dei provvedimenti adottati si informano i Signori spettatori che l’Ente ha in corso la riprogrammazione degli spettacoli in altra data.

Qualora ciò non fosse possibile per motivi non dipendenti dalla volontà dell’Ente, si procederà al rimborso della relativa quota di incidenza degli spettacoli sul costo dell’abbonamento.

I possessori dei biglietti acquistati per i singoli spettacoli che non intendano attendere la riprogrammazione potranno chiederne il rimborso.

A tal fine tutti gli acquirenti “on line” dovranno presentare istanza alla società VIVATICKET S.p.A, la quale provvederà al rimborso, con le medesime modalità utilizzate per l’acquisto secondo il modulo che sarà a breve scaricabile dal sito della società entro e non oltre le scadenze di seguito indicate:

  • 13 marzo per lo spettacolo di cui alla lett. a)
  • 14 aprile per lo spettacolo di cui alle lett. b), c) e d)
  • 13 maggio per lo spettacolo di cui alla lett. e) ed f)

I possessori dei biglietti acquistati presso l’Ente potranno richiedere il rimborso direttamente al botteghino dal 16 marzo al 13 maggio p.v.

Il rimborso del costo dei biglietti comprenderà anche la quota versata per i diritti di prevendita con esclusione, per i soli biglietti acquistati on line, della commissione dovuta al gestore del servizio.

Messina, 5 marzo 2020

Prossimamente:

Concerto Sinfonico G. Albanese

musiche di Liszt e Schumann

pianista Giuseppe Albanese

direttore Bruno Cinquegrani

Orchestra sinfonica del Teatro Vittorio Emanuele

coproduzione E.A.R. Teatro di Messina/Filarmonica Laudamo

Programma

F. LISZT (1811-1886) 

Concerto per pianoforte e orchestra N. 2 in La Maggiore S 125

    – Adagio sostenuto assai

  Allegro agitato assai

  Allegro moderato

  Allegro deciso

  Marziale un poco meno allegro

  Allegro animato. Stretto

Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 in Mi bemolle Maggiore S 124

– Allegro maestoso

– Quasi adagio

– Allegretto vivace. Allegro animato

– Allegro marziale animato

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R. SCHUMANN (1810-1856)

Sinfonia N. 3 in Mi bemolle Maggiore Op. 97

– Vivace

– Scherzo. Molto moderato

– Non presto

– Solenne

– Vivace

Giuseppe Albanese, pianoforte

Giuseppe Albanese-foto-nuova

Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano “Valtozatok” (Variazioni).

Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, Frédéric Chaslin, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb ecc.

Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).

In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri.

Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.

Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of 20th Century Piano, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanowski, MacDowell e la prima registrazione assoluta delle Variazioni di Bartók è stato recensito come CD del mese dal mensile Suonare News e 5 stelle sia nel giudizio tecnico che artistico dal mensile Amadeus.

Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.

Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio “Tartini” di Trieste.

Bruno Cinquegrani, direttore

BRUNO CINQUEGRANI - conductor;

Già Direttore Associato della Los Angeles Opera e Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica della Crimea, ha studiato Pianoforte e Composizione a Napoli e Direzione d’Orchestra e di Coro a Mannheim, Germania.

Si è perfezionato poi in Direzione d’Orchestra con David Zinman, vincendo una borsa di studio all’Aspen Music Festival and School in Colorado, Stati Uniti, dove ha frequentato anche un Masterclass con James Levine. Durante il Festival ha diretto concerti alla Harris Hall e B. Bayer Music Tent.

Nel giugno 2013 ha iniziato la sua collaborazione con la “Fundacja Forma”, Varsavia, e l’Orchestra Nazionale della Polonia per i concerti e le registrazioni della musica di Andrzey Kurylewicz. Gli eventi si tengono presso la Sala da Concerti Nazionale di Varsavia durante il Festival “Andrzey Kurylewicz Music Days”.

Durante la stagione 2012/13 ha fatto il suo esordio operistico al Teatro San Carlo di Napoli con Il Campanello. Nelle precedenti stagioni ha debuttato con Traviata al Teatro Bunka Kaikan di Tokio durante la sua prima tournée in Giappone, con Lucia di Lammermoor alla Seattle Opera, con Cenerentola all’Aspen Music Festival, e con Elisir d’amore all’ Opera Holland Park di Londra con la City of London Sinfonia.

Ulteriori produzioni includono Marino Faliero e Traviata al Bergamo Musica Festival, W Gianni Schicchi al Teatro Massimo di Palermo, Lucia di Lammermoor al Teatro Comunale di Bologna, Lucrezia Borgia al Teatro Verdi di Sassari e Falstaff per la tourne’ dell’NSO in Inghilterra.

Nell’aprile 2011 la casa discografica NAXOS ha pubblicato in CD e DVD, distribuzione mondiale, la sua rappresentazione dal vivo dell’opera Marino Faliero di Donizetti, eseguita al Bergamo Musica Festival.

Bruno Cinquegrani ha collaborato con cantanti quali Placido Domingo, Thomas Allen, Mariella Devia, Ruggero Raimondi, Paolo Gavanelli, Alexandra Kurzak, Ana Maria Martinez, Patricia Racette, Stefano Secco, Saimir Pirgu, Francesco Meli,

Stephen Costello, Willkiam Burden, e registi come Woody Allen e Elijah Moshinsky.

Avendo occupato la Posizione di Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica della Crimea, Bruno Cinquegrani è un esperto direttore sinfonico. In due stagioni ha diretto in Crimea più di cinquanta concerti con composizioni, tra gli altri, di Mozart, Beethoven, Bruckner, Tchaikovsky, Sibelius, Moussorgsky, Mendelssohn, Schumann, Strawinsky e Strauss.

Ulteriori concerti includono programmi con l’Orchestra del Teatro di San Carlo, con l’Orchestra Nazionale della Polonia, con i Belgrade Philharmonic, e con l’Orchestra Nationale dell’Ukraina.

Nel 2007 ha iniziato la sua collaborazione con James Conlon. Con lui ha lavorato al Simon Boccanegra all’Opera Bastille, al Falstaff al Teatro Comunale di Bologna, al Gianni Schicchi, Elisir d’Amore, Simon Boccanegra, I due Foscari e Cenerentola alla Los Angeles Opera, dove nel giugno 2013 ha terminato il suo incarico come Direttore Associato.

Ha inoltre collaborato con David Zinman e Julius Rudel a Madama Butterfly e Traviata all ‘Aspen Music Festival, con Renato Palumbo e Maurizio Benini al Rigoletto alla Royal Opera House, con Muhai Tang a Turandot al Teatro Nazionale di Helsinki, con David Parry alla Gazza Ladra al Garsington Festival e con Frieder Bernius alle registrazioni di Didone e di Vologeso per la casa discografica Orfeo.

Nel gennaio 2012 Bruno Cinquegrani è invitato dal Domingo – Thornton Young Artist Program presso l’Opera di Los Angeles a dare seminari ai giovani artisti sull’interpretazione del repertorio italiano.

Nella scorsa stagione dell’Ente Teatro peloritano ha diretto la formazione orchestrale del “Vittorio Emanuele” in un appuntamento sinfonico particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla critica, nel quale è stato superbo solista il grande violinista serbo Stefan Milenkovich (musiche di Beethoven, Bruch, Sarasate e Brahms).

Annullamento spettacoli: salta anche il “Concerto Sinfonico G. Albanese” / Mariella Musso

Guardia di Finanza di Napoli, Giugliano: sequestrata discarica abusiva

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Guardia di Finanza di Napoli: sversamenti nell’alveo dei Camaldoli. Sequestrata a Giugliano una discarica abusiva. 7 denunciati.

Guardia di Finanza di Napoli, Giugliano: sequestrata discarica abusiva

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a Giugliano in Campania un’area di proprietà di una società di espurghi, trasformata in discarica abusiva e utilizzata anche per lo sversamento illecito di acque reflue.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Pozzuoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno accertato che la citata impresa raccoglieva sistematicamente rifiuti liquidi nel territorio flegreo e, anziché smaltirli presso gli impianti di depurazione autorizzati, sversava i liquami costituiti da reflui urbani di provenienza domestica nell’adiacente “alveo dei Camaldoli”.

Gli accertamenti sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle e dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la protezione ambientale) mediante prove con traccianti fluorescenti grazie ai quali è stato evidenziato che gli sbocchi interni a 2 capannoni sfociavano direttamente nell’alveo del rivolo.

All’interno dell’area, sono stati scoperti 4 lavoratori “in nero”, tra i quali 1 extra-comunitario sprovvisto di permesso di soggiorno.

Al termine dell’operazione sono stati sequestrati 2 autoarticolati, tutta l’area adibita a deposito, un ingente quantità di rifiuti speciali e denunciate 7 persone”.

Redazione Campania

Alcuni altri articoli dal nostro archivio:

Gazzetta – Pronta un’asta per Fabian: in assalto Barcellona e Real

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Gazzetta – Pronta un’asta per Fabian: in assalto Barcellona e Real

Ecco quanto si legge aull’odierna edizione della Gazzetta, riguardo la condizione di Fabian:

“L’attualità del mercato racconta di un’indiscrezione che proviene dalla Spagna, esattamente da Madrid. Il Real sarebbe pronto a investire 70 milioni di euro per il cartellino di Fabian Ruiz. La notizia non coglie impreparato l’ambiente napoletano. Sono mesi che si discute del futuro del centrocampista spagnolo. E ciascuno dice la propria, senza tener conto di quella che è l’intenzione del Napoli. Che lo ritiene incedibile, al momento, perché intorno al suo talento Aurelio De Laurentiis vuole costruire il Napoli del futuro. Un’idea che sta sostenendo, fortemente, anche Rino Gattuso che ne segue l’evoluzione con grande interesse. Intanto, Fabian Ruiz aspetta impaziente la sfida del Camp Nou, contro il Barcellona, in programma tra due mercoledì. Anche i blaugrana sono interessati alle sue qualità e non è escluso che la prossima estate possa essere caratterizzata da una vera e propria asta tra Real Madrid e Barcellona per assicurarsi il giocatore. De Laurentiis permettendo, ovviamente”.

CorSport – Koulibaly vuole tornare in campo: data possibile del rientro

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CorSport – Koulibaly vuole tornare in campo: data possibile del rientro

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Koulibaly sta lavorando per poter ritornare più forte di prima. Ecco quanto si legge:

“Va sempre così, banalmente: e dall’altare al dimenticatoio è un attimo. Dove sia finito Koulibaly, fisicamente, si fa in fretta a scoprirlo: è a Castel Volturno, mattina e pomeriggio, a scoprire se sia possibile accomodarsi per una notte almeno tra le stelle, lì dove l’avevano sistemato un po’ tutti – e giustamente – perché basterebbe ricordarsi cosa sia stato nella sua evoluzione. Ma anche in questo caso la frontiera tra il tormento e l’estasi è un dettaglio praticamente marginale: al Camp Nou c’è un appuntamento fissato per il 18 marzo, quello inderogabile, e si può fare, ovvio che sì, anche battendo le «tabelle» che suggeriscono di andarci cauti, di non accelerare, e farsi trovare pronto per la domenica successiva, Napoli-Spal. Ci sono semplicemente tre giorni di differenza, sarebbero sinteticamente settantadue ore, e basta e avanza non solo il fisico ma quella volontà che s’avverte mentre la sprigiona in campo, per spalancargli uno dei «monumenti» del calcio universale, dove ha il diritto di accomodarsi una star da 108 milioni di sterline che a un certo punto è entrato in conflitto con il destino”.

Tuttosport – Riposo forzato per il Napoli: ma Gattuso non demorde

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Continua l’allenamento per il Napoli: Gattuso ha messo in atto una serie di esercizi per non perdere la condizione fisica

TuttoSport scrive della pausa forzata del Napoli e di come Gattuso la sta gestendo. Ecco quanto si legge:

“E adesso? Sarà stato un bene, oppure no, per il Napoli rinviare la semifinale di ritorno in Coppa Italia contro l’Inter? Lo staff tecnico guidato dal coach Gattuso si sta interrogando sull’argomento e proverà a tenere alta la concentrazione di una squadra che tornerà a giocare una partita valida per i 3 punti, soltanto venerdì 13 marzo, a Verona contro l’Hellas, anticipo della ottava giornata di ritorno, che slitterà di una settimana. Oggi e domani sono previsti a Castelvolturno allenamenti molto serrati per tenere densa la muscolatura, poi sabato e domenica due giorni di riposo per tutti i calciatori e da lunedì si ricomincerà ad allenarsi sodo in previsione della trasferta in Veneto: anche al Bentegodi si giocherà a porte chiuse”.

CorSport – Allenamenti specifici per Meret: vuole convincere Gattuso

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CorSport – Allenamenti specifici per Meret: vuole convincere Gattuso

Meret  sta facendo serie valutazioni sul suo futuro a Napoli, ma intanto allenamento a parte per lui per convincere il mister Gattuso. Ecco quanto si legge sul Corriere dello Sport:

“Gattuso, però, ha fatto una scelta, coraggiosa sotto questo punto di vista ma anche consapevole per quelle che sono le sue esigenze. Sì, nel senso che alla base della preferenza nei confronti di Ospina c’è una spiegazione tecnica puntualmente offerta: la migliore attitudine tecnica del colombiano con il pallone e dunque la sua capacità di favorire la manovra da dietro. Meret, che tra i pali ha davvero pochi rivali in giro, sta lavorando molto per acquisire maggiore padronanza: sì, sedute e allenamenti specifici palla a terra sono pane quotidiano, ma per il momento l’allenatore non ha intenzione di sovvertire ancora le gerarchie. Il presente, insomma, è chiaro: già, ma il futuro? A 23 anni (quasi), e con un percorso in Nazionale cominciato proprio con Mancini, è ovvio che Meret starà facendo una serie di valutazioni”.

Gazzetta – Gattuso verso la riconferma per il nuovo anno

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Presto l’incontro con il Presidente ADL

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si concentra sulla questione Gattuso e la sua riconferma per il prossimo anno come allenatore del Napoli. Si legge:

“Il parere del tecnico potrebbe diventare determinante nell’istante in cui il suo rinnovo diverrà ufficiale. Al momento, trapelano voci che parlano di un incontro imminente con il presidente per definirne la conferma dell’allenatore anche per la prossima stagione”.

 

Castellammare, arrivano le istruzioni del sindaco Cimmino sul Coronavirus

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Regole ferree per i negozianti

Il sindaco Gaetano Cimmino ha emanato una nota ufficiale diretta ai cittadini e agli esercizi commerciali della città di Castellammare di Stabia per prevenire il contagio dell’ormai celebre Coronavirus (COVID-19). Il primo cittadino stabiese ha fornito indicazioni precise e dettagliate da osservare per la salvaguardia di ogni abitante.

Cimmino, a seguito delle misure di sicurezza prese dalle autorità nazionali, ha ordinato:

  • la sospensione di tutte le manifestazioni fino al prossimo 15 marzo;
  • ai titolari di locali aperti al pubblico di intensificare le attività di disinfettazione;
  • agli esercenti di prodotti alimentari di provvedere ad adottare i giusti provvedimenti per i prodotti sfusi in esposizione;
  • ai gestori del trasporto pubblico locale di sanificare quotidianamente i propri veicoli;
  • ai titolari di centri sportivi, palestre, centri per attività ludiche e di svago di effettuare interventi di pulizia straordinaria.

Inoltre raccomanda ai cittadini di:

  • contattare il 118 per la prima procedura di triage telefonica;
  • contattare il proprio medico di fiducia o pediatra;
  • contattare il numero verde regionale 800.909.699, oppure il numero 1500, o in alternativa il 112;
  • non recarsi ASSOLUTAMENTE presso il Pronto Soccorso o altri ambulatori medici;
  • restare a scopo precauzionale in isolamento fiduciario volontario fino all’intervento del personale sanitario.

Invita, poi, gli stessi cittadini a:

  • lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca se non si è lavato le mani;
  • coprire con il gomito flesso o con fazzoletti di carta la bocca ed il naso quando si starnutisce o si tossisce;
  • non usare gli antibiotici se non consigliati dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di alcool;
  • usare la mascherina solo se malati o mentre si assistono persone malate;
  • evitare contatti ravvicinati con chi ha febbre e tosse. Se si riscontrano febbre, tosse o difficoltà respiratorie attivare le misure prima descritte.

Cimmino tiene, inoltre, a precisare che l’inosservanza di tali indicazioni e obblighi può portare alle sanzioni ai sensi delle vigenti normative in materia.

TuttoSport – Rinnovo Zielinski, contatti fitti con Giuntoli: due i punti critici

Il direttore sportivo azzurro e il procuratore del calciatore cercano l’intesa

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per raggiungere il rinnovo del contratto del centrocampista Piotr Zielinski. Il dirigente azzurro ha aumentato la frequenza dei contatti col procuratore sportivo del calciatore polacco per mettere nero su bianco, ma due punti impediscono, al momento, di trovare l’accordo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Con Zielinski la discussione tra le parti è ancora molto accesa. I colloqui tra il ds Giuntoli e l’agente Bolek sono serrati e hanno come oggetto due argomenti: la clausola rescissoria e la causa in tribunale. L’unico punto di contatto è sull’ingaggio (3,5 milioni a stagione), mentre la clausola che il Napoli vorrebbe da almeno 100 milioni, costituisce un ostacolo al pari del danno immagine reclamato da De Laurentiis e che il patron non sembra intenzionato a cancellare”.

Gazzetta analizza la difesa del Napoli: Equilibrio ritrovato con Manolas-Maksimovic

Kalidou Koulibaly, invece, è sembrato sottotono fin dalla prima partita

E’ stata imprecisa fin dall’inizio del campionato, quando in molti ci avrebbero scommesso. La difesa del Napoli formata da Kostas Manolas (acquistato in estate dalla Roma) e da Kalidou Koulibaly avrebbe dovuto fermare chiunque si fosse presentato dalle sue parti ed invece così non è stato. La squadra allenata da Carlo Ancelotti prima e da Gennaro Gattuso poi ha iniziato ad incassare gol e sconfitte; finchè, ad un certo punto, un infortunio ha costretto Koulibaly al riposo forzato con Nikola Maksimovic a prenderne il posto. E proprio con il difensore serbo la retroguardia partenopea ha ripreso stabilità diventando una delle più rocciose.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“L’emergenza che Gattuso ha dovuto gestire dal giorno del suo esordio in panchina, con l’infortunio di Kalidou Koulibaly a metà dicembre, è alle spalle, ormai. La difesa ha sofferto molto ed è stato il reparto che ha avuto più trasformazioni. Il rendimento di Koulibaly, per esempio, è stato al di sotto delle proprie potenzialità sin dalla prima partita. Manolas è stato il punto fermo ed al suo fianco si sono alternati Luperto e Di Lorenzo fino a quando non ha recuperato Maksimovic. E con il serbo l’equilibrio è stato ritrovato. Con lui e Manolas il Napoli è imbattuto, insieme hanno giocato le ultime 5 partite e sono arrivate 4 vittorie (Inter in Coppa Italia, Cagliari, Brescia e Torino in campionato) e un pareggio, contro il Barcellona, nella gara d’andata degli ottavi di Champions League”.

In difesa di Lorenzo Pellegrini (…e di Fonseca che lo schiera)

In difesa di Lorenzo Pellegrini (…e di Fonseca che lo schiera)

Va difeso Lorenzo Pellegrini?

Come tutti i giocatori romani e romanisti sanno, alla fine ognuno deve passare le forche caudine di una critica spietata e crudele.

Lorenzo sta giocando male e al di sotto delle sue capacità?
Si, assolutamente.

Se Zaniolo fosse al 100% giocherebbe lui nei due trequartisti alle spalle di Dzeko, questo è sicuro.

Pellegrini attraversa un periodo se non di crisi, sicuramente di involuzione, sbaglia stop e passaggi facili per un giocatore come lui dotato di ottima tecnica. Sembra sfiduciato e stanco fisicamente e forse nonostante l’età deve maturare ancora caratterialmente per poter militare in una piazza esigente come Roma.

Queste possono essere non critiche ma osservazione e riflessioni che alla luce delle ultime prestazioni del giocatore si possono e devono fare, per cercare di pungolarlo e per compiere le giuste valutazione in un ottica generale della rosa.

La svolta tecnica di mister Fonseca che dal 433 è passato al 3421, che ha sicuramente ridato equilibrio e solidità alla disastrosa Roma post Udinese, non sembra però essere il massimo per le caratteristiche tecniche e tattiche di Lorenzo Pellegrini. Dopo aver sacrificato Kluivert e Under, proprio in seguito al cambio di modulo, Pellegrini potrebbe essere il prossimo ad accomodarsi in panchina.

Nonostante queste considerazioni di cui i giornali, i siti, le trasmissioni radiofoniche fanno incetta in maniera sempre un po’ esasperata ed esasperante, mister Fonseca lo continua a schierare costantemente.

Perché lo fa?

Come sempre accade gli allenatori non considerano le prestazioni dei calciatori in ottica individuale, ossia quanti passaggi ha fatto, assist, goal etc.

O meglio non considerano solo quei dati.

Il calcio è uno sport di squadra dove l’armonia dei movimenti degli 11 spesso e volentieri determinano la riuscita della tattica. Fonseca vede e carpisce situazioni che a noi forse sfuggono.

Pellegrini ha la giocata risolutiva nei piedi e nella testa?

Si, sicuramente, anche se in queste ultime gare sbaglia spesso e volentieri.

Lorenzo è anche un centrocampista aggiunto che spesso e volentieri dedica le sue energie in fase di non possesso garantendo la copertura di una zone critica del campo, fra Diawara e Bruno Peres.

Dargli fiducia in questo momento ha due benefici:

Tutti i ragazzi sanno che l’allenatore crede in loro anche e soprattutto in momenti di difficoltà e contemporaneamente allena la mentalità del singolo a “tenere botta”, a crescere mentalmente ed emotivamente.

Per Lorenzo Pellegrini questa fiducia significa anche altro, lui è uno di quelli che indosserà la fascia di capitano e noi che abbiamo criticato De Rossi, Totti, Giannini, Florenzi e tanti altri forse dovremmo imparare ad avere un po’ più di pazienza per permettere che la difficoltà di un periodo non diventi crisi, che la crisi individuale non crei l’ennesima polemica e spaccatura anche in seno ad una tifoseria spesso divisa.

 

Di Antonio Bonansingo

CdS – Dal gol alla Juve a costante assente: la strana parabola di Lozano

L’ultima presenza del messicano risale allo scorso 9 febbraio contro il Lecce

Hirving Lozano era arrivato a Napoli come una grande scommessa e il suo esordio nella squadra allenata da Carlo Ancelotti (poi esonerato) è stato col botto: subito un gol alla Juventus. Poi l’incredibile parabola discendente che l’ha visto pian piano finire in panchina e ai margini della squadra con l’ex tecnico di Real Madrid e Bayern Monaco prima e con Gennaro Gattuso poi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Hirving Lozano arriva ad agosto, dopo sei mesi di inseguimento, è il colpo del mercato, il giocatore più pagato della storia del Napoli: ci vogliono cinquanta milioni, commissioni incluse, per strapparlo agli olandesi del Psv. È l’attaccante che ha chiesto Carlo Ancelotti, che però arriva con i postumi di un infortunio e una preparazione assai parziale: a Torino, alla seconda di campionato, si è preso subito la scena, favorendo la rimonta da 0-3 a 3-3, prima dell’autorete di Koulibaly; poi è finito in un limbo, tra le incertezze sul ruolo (è un esterno o anche e soprattutto una seconda punta) e l’avvicendamento tra Ancelotti e Gattuso, con il quale vede il campo pochissimo e la panchina o la tribuna tantissimo. Ultima presenza, di quattordici minuti, il 9 febbraio, contro il Lecce. Nelle favole ci sono i boschi in cui ci si perde”.