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Ora legale 2020: in Italia torna stanotte. Orologi avanti di un’ora

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Ora legale, cenni storici, suggerimenti e curiosità, quali i rischi per l’uomo?

Domani avremo un’ora in meno di #restaacasa e sarà all’insegna della sveglia anticipata: nella notte tra oggi, sabato 28, e domani domenica 29 marzo torna infatti l’ora legale e quindi scatterà lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un’ora avanti, e conseguentemente si dormirà un’ora di meno.

Si tornerà all’ora solare* domenica 25 ottobre.

Un’ora di sonno in meno, dunque, ma un’ora di luce in piu’: domenica, ad esempio, il sole tramonterà “astronomicamente” attorno alle 18.30, ma grazie all’ora legale gli orologi segneranno le 19.30.

Esperto, rischio ansia e nervosismo

Lo spostamento delle lancette nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo riporterà in Italia l’ora legale e di conseguenza disagi e ricadute per la salute di milioni di italiani. Lo ha detto lo psichiatra Michele Cucchi, direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano.

“Nervosismo, stanchezza, spossatezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore, questi disagi sono riconducibili anche alle variazioni della quantita’ di luce che assorbiamo nell’arco di una giornata”, ha spiegato Cucchi.

“L’effetto del cambio di orario – ha continuato – può variare molto in ogni singolo individuo, soprattutto in funzione del loro essere costituzionalmente più ‘gufi’ o ‘allodole’, quindi piu’ animali notturni, che prediligono lavorare e essere attivi alla sera, o al contrario, sono piu’ tipi da ‘il mattino ha l’oro in bocca’ e quindi con una propensione a rendere maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. A risentire di piu’ del ritorno all’ora legale sono le persone cosiddette serotine, i ‘gufi’”.

Per superare questa fase lo psichiatra ha suggerito una serie di consigli:

  • fare attivita’ fisica per attenuare gli effetti ormonali, (la si può fare anche restando in casa)
  • prediligere alimenti leggeri, anticipare i tempi di adattamento per arrivare preparati,
  • capire se si è “gufi” o “allodole”,
  • non mangiare prima di andare a letto,
  • fare movimento la mattina e per i più sensibili fare una terapia di risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione luce brillante indotta da specifiche lampade.

Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell’alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l’ora solare.

Disinteressati all’adozione dell’ora legale la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia. In ogni caso, lo spostamento di un’ora comporterà solo qualche giorno di adattamento al nuovo “fuso orario”, con il classico effetto “jet leg” che per i primi tempi potrebbe creare qualche problema con il rapporto sonno-veglia. Mentre domenica come ogni anno ci si dovrà industriare a modificare l’orario di tutti gli orologi di casa e in auto, anche se ormai nell’era digitale tutti i dispositivi (telefonini, tablet e quant’altro) si aggiornano automaticamente, avendo già memorizzato il calendario con il cambiamento d’orario.

NOTE

Ora di luce in più che comporterà tra l’altro notevoli risparmi energetici.

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.

Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 e’ pari a 94,5 milioni di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricita’ per il Paese dovuto all’ora legale e’ stato complessivamente di circa 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora – quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige – e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro.

Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna e’ aprile, con 149 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale), poiche’ aprile ha giornate piu’ “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita’. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi piu’ caldi e’ dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed e’ quindi indipendente dall’ora legale, poiche’ legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

L’ora solare verra’ ripristinata nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2020.

Ora legale 2020: in Italia torna stanotte. Orologi avanti di un’ora / Redazione

  • Il termine ora solare si riferisce al tempo senza l’ora legale. Per essere precisi, al cambio d’orario dovremmo semplicemente dire che l’ora legale “cambia”: ad esempio, in Italia da UTC+1 (ora legale invernale 2020 = ora solare) a UTC+2 (ora legale estiva 2020).

Fare ricordo storico non dovrebbe far male e invece amareggia e….

Tutto è partito dalla diffusione che abbiamo inteso dare ad un video fatto circolare dal notissimo attore Tullio Solenghi per fare ricordo storico e che ci è stato inviato in redazione per cui, avendo trovato interessanti tema e amari, ma inconfutabili, riflessioni, l’abbiamo inserito nel nostro archivio multimedia annotando che lo si faceva ritenendo che il pensiero di Solenghi, potessse essere anche il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani. E le visualizzazioni, giunte a superare subito le 10.000 unità, ce ne hanno dato immediata conferma rafforzata anche dagli innumerevoli commenti che ha suscitato e che, al netto dei soliti salviscisti adoratori del Caporale Salvini o magari di fede Melonara, hanno mostrato di apprezzare il pensiero e le parole di Solenghi che qui vi riportiamo unitamente al video che seguirà:

Oggi non mi va di essere ironico.

Oggi sono incazzato e basta, e vi spiego anche perché.

Ieri sera la comunità europea, l’eurogruppo, non è riuscita a varare gli eurobond ribattezzati, visto il periodo drammatico che stiamo attraversando, Corona Bond, che sarebbe una sorta di finanziamento, di prestito, nei confronti dei paesi che più ne hanno bisogno.

Un prestito però garantito da tutti i paesi della Comunità Europea, anche per dare un senso alla parola comunità. No?

Bene! A dire di no sono stati, (tra l’altro gli eurobond erano stati auspicati recentemente anche dal nostro – e questo è un nostro orgoglio Nazionale – genio Mario Draghi, nei confronti del quale la Lagarde è una, come dire, è una, una, una, una, vabbè non faccio paragoni per bontà, per compassione nei suoi confronti), dicevo: hanno detto di no alcuni paesi del nord dell’Europa della comunità europea e dell’est, non c’è da stupirsi, ma anche e soprattutto, i tedeschi.

Ed allora io vorrei un attimo ricordare come hanno inciso i tedeschi sulla storia degli ultimi 100 anni.

      • I tedeschi hanno provocato la Prima Guerra Mondiale;
      • i tedeschi hanno provocato la Seconda Guerra Mondiale;
      • i tedeschi hanno sterminato sei milioni di ebrei nelle camere a gas

e i tedeschi, ancora oggi, hanno questa loro arroganza, spietata, oggi in termini economici, ma sempre quello che considera, quella di considerarsi una ragazza superiore, quel, quel criminale coi baffetti diceva ariano.

Ancora oggi si sentono superiori, non possono cedere al prestito nei confronti dei poveracci. Per carità, No.

Allora oltretutto, se poi si considera il fatto che, come pare ormai accertato, il paziente Zero di questo maledetto coronavirus è un tedesco, e lì veramente i coglioni girano proprio in maniera vorticosa.

Allora, io vorrei ricordare ai tedeschi una cosa:

appena finita la Seconda Guerra Mondiale, la comunità internazionale, se avesse ragionato, con questa loro incredibile e ciclica arroganza, e non invece con la pietas umana con la quale ragionò, e avesse richiesto gli effettivi danni di guerra ai tedeschi, oggi i tedeschi vivrebbero tutti nelle bidonville.

Riflettiamo su questa cosa.

Quindi grazie a Dio sono italiano. Si saremo cialtroni come dicono i tedeschi, ma siamo empatici, siamo umani, quindi grazie, grazie, di essere italiani e non tedeschi.

Questa la trascrizione di quanto detto da Solenghi nel suo video ed è quanto ha, immediatamente, generato commenti a non finire segno evidente che l’argomento da lui posto è cosa molto sentita e, a leggerli, anche apprezzato e condiviso fatta salva una fetta di Salvscisti, magari anche di Melonari, che ovviamente, apprezzando il loro Caporale non possono non sentirsi vicino anche all’altro Caporale e quindi ai tedeschi per cui, ligi alla consegna di gregge, hanno cominciato a sparare le loro …zzate convinti del fatto che quando più grossa la dici più diventa credibile e, comunque, si sente. Bah.

NOTA: nel tempo intercorso per scrivere e pubblicare queste righe (ore 20:08) le visioni sono salite a 20.161, 91 commenti e 728 mi piace

Non sto qui a riportarvi ora anche tutti i commenti degli uni, men che meno degli altri ma chi volesse può trovarli nella pagina del video stesso.

Qui mi preme, piuttosto, riprendere ancora un’altra cosa che, guarda caso, o forse no, rafforza la valutazione da noi fatta in merito all’importanza e all’interesse vuoi delle parole di Solenghi che, ancor più, del tema da lui posto in campo scavando nel campo della memoria e dei ricordi dove, purtroppo, l’erbaccia dell’ignoranza da un lato, l’interesse di far dimenticare dall’altra, hanno creato una prateria che diventa sempre più vuota ed arida di cultura e rimembranze.

Mi riferisco all’articolo apparso mica su una pagina FB di chissà chi (o anche magari noto), o blog di attivista, ma su Il Sole 24 ore e che, ripeto, guarda caso, titola proprio:

La Germania ha dimenticato quando gli furono dimezzati i debiti di guerra.

Ed allora come possiamo non riportarlo a corredo di quanto sopra con buona pace dei “commentatori” salviscsti e melonari di cui sopra?

Eccovi quindi anche questo testo:

“L’ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora) pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino.

Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), con un trattato firmato a Londra, le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto.

L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie. Ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Anche questa volta Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto. Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro. Senza l’accordo di Londra, la Germania avrebbe dovuto rimborsare debiti per altri 50 anni”.

E questo è.

E questo è quanto basta anche per spingerci, spingermi, a ringraziare il cielo e quel mojto di troppo che ci hanno evitato di ritrovarci, in una situazione davvero pesante e seria come quella causata dall’epidemia in corso, ad essere guidati da un Caporale, magarri affiancato dall’attendente Meloni aspirante commodore.

Non basta ancora? Ed allora, a chiusura, richiamo e ricordo anche la preghiera del Papa e la sua:

E questo è proprio tutto ma, per quanti tra i nostri lettori sono anche fedeli e cattolici, riportiamo anche la trascrizione della preghiera letta dal pontefice.

Ascolto della Parola di Dio

Il Santo Padre:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.

Orazione

Il Santo Padre:

Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso, guarda la nostra dolorosa condizione: conforta i tuoi figli e apri i nostri cuori alla speranza, perché sentiamo in mezzo a noi la tua presenza di Padre.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R. Amen.

Vangelo

Il lettore:
Ascoltate la Parola del Signore dal Vangelo secondo Marco 4, 35-41
In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!».
Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Meditazione del Santo Padre
Raccoglimento dinanzi alla Salus Populi Romani (canto “Sub tuum praesidium”).
Raccoglimento dinanzi al Crocifisso di San Marcello (antifona alla Croce).

Esposizione, adorazione e benedizione eucaristica
Esposizione Santissimo Sacramento.
Adorazione Santissimo Sacramento (canto “Adoro Te devote”).
Supplica litanica

TI ADORIAMO, O SIGNORE.
Vero Dio e vero uomo, realmente presente in questo Santo Sacramento
Ti adoriamo, Signore
Nostro Salvatore, Dio-con-noi, fedele e ricco di misericordia
Ti adoriamo, Signore
Re e Signore del creato e della storia
Ti adoriamo, Signore
Vincitore del peccato e della morte
Ti adoriamo, Signore
Amico dell’uomo, risorto e vivo alla destra del Padre
Ti adoriamo, Signore

CREDIAMO IN TE, O SIGNORE.
Figlio unigenito del Padre, disceso dal Cielo per la nostra salvezza
Crediamo in te, o Signore
Medico celeste, che ti chini sulla nostra miseria
Crediamo in te, o Signore
Agnello immolato, che ti offri per riscattarci dal male
Crediamo in te, o Signore
Buon Pastore, che doni la vita per il gregge che ami
Crediamo in te, o Signore
Pane vivo e farmaco di immortalità, che ci doni la Vita eterna
Crediamo in te, o Signore

LIBERACI, O SIGNORE.
Dal potere di Satana e dalle seduzioni del mondo
Liberaci, o Signore
Dall’orgoglio e dalla presunzione di poter fare a meno di te
Liberaci, o Signore
Dagli inganni della paura e dell’angoscia
Liberaci, o Signore
Dall’incredulità e dalla disperazione
Liberaci, o Signore
Dalla durezza di cuore e dall’incapacità di amare
Liberaci, o Signore

SALVACI, O SIGNORE.
Da tutti i mali che affliggono l’umanità
Salvaci, o Signore
Dalla fame, dalla carestia e dall’egoismo
Salvaci, o Signore
Dalle malattie, dalle epidemie e dalla paura del fratello
Salvaci, o Signore
Dalla follia devastatrice, dagli interessi spietati e dalla violenza
Salvaci, o Signore
Dagli inganni, dalla cattiva informazione e dalla manipolazione delle coscienze
Salvaci, o Signore

CONSOLACI, O SIGNORE.
Guarda la tua Chiesa, che attraversa il deserto
Consolaci, o Signore
Guarda l’umanità, atterrita dalla paura e dall’angoscia
Consolaci, o Signore
Guarda gli ammalati e i moribondi, oppressi dalla solitudine
Consolaci, o Signore
Guarda i medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica
Consolaci, o Signore
Guarda i politici e gli amministratori, che portano il peso delle scelte
Consolaci, o Signore

DONACI IL TUO SPIRITO, O SIGNORE.
Nell’ora della prova e dello smarrimento
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella tentazione e nella fragilità
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nel combattimento contro il male e il peccato
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella ricerca del vero bene e dalla vera gioia
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella decisione di rimanere in Te e nella tua amicizia
Donaci il tuo Spirito, Signore

APRICI ALLA SPERANZA, O SIGNORE.
Se il peccato ci opprime
Aprici alla speranza, Signore
Se l’odio ci chiude il cuore
Aprici alla speranza, Signore
Se il dolore ci visita
Aprici alla speranza, Signore
Se l’indifferenza ci angoscia
Aprici alla speranza, Signore
Se la morte ci annienta
Aprici alla speranza, Signore

Orazione

Il Santo Padre:

Preghiamo.
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R/. Amen.

Il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, annuncia la Benedizione “urbi et orbi”, con annessa indulgenza plenaria mediante apposita monizione:

Il Santo Padre Francesco a tutti quelli che ricevono la benedizione eucaristica anche a mezzo della radio, della televisione e delle- altre tecnologie di comunicazione, concede l’indulgenza plenaria nella forma stabilita dalla Chiesa.

Il Santo Padre dà la benedizione con il Santissimo Sacramento.

Acclamazioni
– Dio sia benedetto.
– Benedetto il suo santo nome.
– Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.
– Benedetto il nome di Gesù.
– Benedetto il suo sacratissimo Cuore.
– Benedetto il suo preziosissimo Sangue.
– Benedetto Gesù nel santissimo Sacramento dell’altare.
– Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
– Benedetta la gran Madre di Dio, Maria santissima.
– Benedetta la sua santa e immacolata concezione.
– Benedetta la sua gloriosa assunzione.
– Benedetto il nome di Maria, vergine e madre.
– Benedetto san Giuseppe, suo castissimo sposo.
– Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

Fare ricordo storico non dovrebbe far male e invece amareggia e. / …Stanislao Barretta

Coronavirus, Conte: “Oltre 4 miliardi ai sindaci per aiutare persone in difficoltà”

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“Siamo al lavoro per azzerare la burocrazia”

Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa da Palazzo Chigi in merito all’ormai nota emergenza COVID-19 (Coronavirus).

Ecco quanto dichiarato dal Premier Conte:
“Oggi abbiamo superato le 10mila vittime. Questo numero ci colpisce particolarmente, si allarga la ferita. Sarà indimenticabile questa ferita. Un pensiero commosso va a tutti gli italiani. Segnaliamo 1434 guariti ed è il numero più alto raggiunto. Ci confronteremo con gli esperti, confidiamo che ci portino buone notizie e ci basiamo sulle loro indicazioni. Lo Stato c’è. Ci sono cittadini in difficoltà e non giriamo il volto dall’altra parte. Siamo consapevoli di queste sofferenze, psicologiche e materiali. Alcuni hanno difficoltà anche ad acquistare generi alimentari. Con i ministri e le nostre strutture abbiamo lavorato per varare subito un provvedimento d’urgenza. Coinvolgiamo i sindaci che sono le nostre sentinelle. Abbiamo firmato un dpcm e giriamo ai sindaci 4.3 miliardi, è un anticipo del 66% di quello che giriamo ai Comuni. E’ un anticipo di quello che avremmo girato a maggio. Al di là di questo, con una ordinanza della protezione civile aggiungiamo 400 milioni, un ulteriore anticipo che giriamo ai comuni con il vincolo di usarlo per coloro i quali hanno difficoltà ad effettuare la spesa. Nasceranno buoni spesa e la possibilità di erogare beni di prima necessità. Confidiamo che già dall’inizio della prossima settimana i sindaci siano in grado di erogare questi buoni spesa o di consegnare beni di prima necessità. Abbiamo previsto misure rafforzate per agevolare le donazioni, non vogliamo tassare la solidarietà. Lavoreremo affinché i 25 miliardi stanziati possano arrivare subito nelle tasche delle famiglie. Aiuteremo 11 milioni di famiglie, vogliamo azzerare i tempi della burocrazia. Vogliamo mettere tutti quelli che hanno diritto alla cassa integrazione, sia quella ordinaria che quella in deroga, possano usufruire delle cifre di cui hanno diritto nel minor tempo possibile, entro il 15 aprile. Vale anche per i vari bonus stanziati”.

Il Mattino – Arriva il primo sport a stoppare il campionato: scudetto non assegnato!

E’ arrivata la sospensione definitiva della competizione

L’emergenza COVID-19 o Coronavirus, che dir si voglia, sta mettendo in ginocchio il pianeta e con esso anche il mondo dello sport. Tra rinvii e prove di ripresa dei campionati, arriva la prima Federazione a fermare il proprio campionato: si tratta della FIR (Federazione Italiana Rugby).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Basta sognare una data di ripartenza, nessuno ha vinto, nessuno retrocede, nessuno viene promosso. Tutti a casa, dunque: i 480 club italiani di rugby dei vari campionati torneranno sui campi di gioco (forse) a settembre. «È una decisione che non ha precedenti – dice una nota della Federazione – per mostrare come il rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche. Vogliamo tutelare la salute e il futuro dei giocatori di ogni età e livello, delle loro famiglie e delle loro comunità»”.

Ancelotti: “Ora la vita è cambiata. L’economia del calcio ne risentirà”

“Ho sentito molte stupidaggini riguardo la preparazione alla ripresa del campionato”

Carlo Ancelotti, ex allenatore del Napoli e del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Corriere dello Sport per parlare dell’emergenza COVID-19 che sta affliggendo il mondo intero e, quindi, anche il calcio.

Ecco le dichiarazioni di Ancelotti:
“Per il momento non c’è bisogno dell’autocertificazione, ma immagino che presto sarà introdotta anche qui come in Italia. In giro si comincia a vedere un po’ di polizia. Le attenzioni maggiori sono per Londra, Liverpool ha grandi spazi, Londra è più compressa. Il Governo sta lavorando con scrupolo, ora, gli inglesi hanno fiducia nell’Nhs, il sistema sanitario nazionale, l’Everton sta facendo tanto in termini di assistenza agli anziani, ai malati, alle persone sole. Noi tutti stiamo vivendo una vita alla quale non eravamo abituati e che ci cambierà profondamente”. 

Ancelotti, ne sei proprio convinto? 
“Ne sono certo. Dovremo darci tutti una bella ridimensionata, a cominciare dal calcio”. 

Lasciami qualche dubbio. 
“Oggi la priorità è la salute, limitare il contagio. Tutto il resto è secondario. Quando si ricomincia, quando si finisce, le date, le promesse, le speranze… credimi, non m’importa, in questo momento è l’ultimo dei miei pensieri. La Premier ha imposto ai club di dare tre settimane di vacanza a tutti, giocatori, tecnici, staff. L’idea iniziale era quella di ripartire a maggio, ma è fuori discussione che ci si riesca. Sento parlare di taglio degli stipendi, di sospensione dei pagamenti. Mi sembrano soluzioni inattuali, intempestive… Presto cambierà l’economia, e a tutti i livelli, i diritti televisivi varranno di meno, i calciatori e gli allenatori guadagneranno di meno, i biglietti costeranno di meno perché la gente avrà meno soldi. Prepariamoci a una contrazione generale”. 

Non mi sorprende che tu faccia un discorso del genere. 
“Ciò che conta adesso è contrastare efficacemente il virus, lo ripeto. Poi, certo, se sarà possibile proseguire la stagione, bene, altrimenti amen. Mi fa ridere chi insiste a fare discorsi sui tempi per la preparazione, c’è addirittura chi parla di tre settimane di allenamento. Son cazzate. È una barzelletta, quello della preparazione è un falso mito. Ricordo che nel 2006, per via di Calciopoli, il Milan uscì inizialmente dai primi quattro posti e quindi dall’Europa, d’un tratto per non far retrocedere la Lazio ci venne tolta una parte della penalizzazione e fummo costretti a fare i preliminari di Champions. Dovetti telefonare ai ragazzi che erano in vacanza perché quattro giorni dopo avremmo dovuto affrontare la Stella Rossa. Cafu rientrò dal Brasile ventiquattr’ore prima e giocò novanta minuti. Se vuoi ti ricordo come andò a finire a maggio. Ma credo che tu lo sappia già”. 

Qualcuno ipotizza che Liverpool-Atletico Madrid a porte aperte possa aver avuto gli stessi effetti di Atalanta-Valencia. 
“L’altro giorno ho sentito Klopp, mi ha detto che far giocare la partita in quelle condizioni è stato un atto criminale, penso che avesse ragione”.

Fedele: “Stipendi? Il Napoli deve prendere esempio dalla Juve”

“Gli azzurri possono vantare una posizione solida”

Enrico Fedele, noto procuratore sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Roma per parlare della gestione stipendi da parte delle società di calcio durante questo periodo di inattività causato al COVID-19.

Ecco quanto dichiarato da Fedele:
«Lo Stato non può intervenire sul taglio degli stipendi dei calciatori. Mi spiace leggere certe cose ma non ci possono essere decreti ministeriali che tolgono i soldi a soggetti privati. In questo caso i calciatori».

Allora Fedele ci spiega meglio la situazione?
«Qualcuno è convinto che lo Stato possa intervenire con un decreto imponendo ai calciatori una riduzione dei compensi. Non esiste. Lo Stato non ha diritto sui soggetti privati ma su quelli pubblici. Mi costa dirlo ma il Napoli deve prendere esempio dalla scelta della Juventus».
Come?
«Beh non è stato un caso che Chiellini da capitano abbia detto ai suoi compagni di trovare un accordo con la società per un’eventuale riduzione degli stipendi. Prima di tutto c’è da capire se i calciatori in questo momento sono in ferie o meno. Se lo sono allora queste quattro settimane di marzo vengono pagate».
Partiamo dal presupposto che il campionato non si concluda….
«La situazione sarebbe gravissima poichè le società dovrebbero rimborsare i mesi non giocati alle tv e agli sponsor. Verrebbe a mancare una cifra importante. Ecco che si chiederebbe ai calciatori il taglio degli stipendi non essendoci prestazioni. Ma sarà a discrezione del club e naturalmente dai diretti interessati. Si andrebbe davanti ad un Collegio Arbitrale che stabilirà il tutto».
Invece se si giocherà?
«Allora marzo verrà congelato e poi pagato eventualmente tra tre mesi. Aprile i calciatori lo potrebbero anche abbonare visto che non ci si allena e non si gioca. Ma poi i soldi arriverebbero lo stesso poiché si andrebbe in campo fino a luglio. Naturalmente se un calciatore vorrà fare una donazione è un problema del singolo. Fa parte di una contrattazione. Può anche dire mi pagate a settembre per andare incontro al presidente».
Ma se i calciatori potranno allenarsi cosa accadrà?
«Servono le garanzie sanitarie richieste dal decreto. Se non ci fossero i giocatori potrebbero anche decidere di non lavorare ai centri sportivi».
Lo Stato, però, potrebbe fare altro per salvare il mondo calcio?
«Può optare per la defiscalizzazione ritardando i pagamenti Irpef. Potrebbe sburocratizzare l’acquisto delle strutture sportive permettendo ai club di diventare proprietari degli stadi dove giocano».
Di sicuro tante cose cambieranno….
«Se si gioca fino ad agosto la sezione di mercato potrebbe essere unica fino a dicembre. Si dovrebbe rivedere la legge 91 permettendo alla  serie C di diventare semiprofessionistica. Può darsi che questa sciagura faccia ripartire un calcio che all’estremo. Se tutto le società sono indebitate devono rivedere qualcosa. Ad oggi solo il Napoli può vantare una posizione economica solida che non creerà problemi nella prossima stagione».

R. Rodriguez, l’agente: “Napoli? Ha rispettato la decisione del Milan”

“In quel momento le due squadre avevano gli stessi punti”

Gianluca Di Domenico, agente di Ricardo Rodriguez, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una diretta Instagram organizzata da calciomercato.com.

Ecco le parole dell’agente di Rodriguez:
Dal punto di vista dell’operatività sul lavoro da agente come si svolge l’attività in questi giorni di emergenza dovuta al Coronavirus? Presumo che ci sia un confronto costante con i propri assistiti..
“Si siamo sempre in contatto con i nostri assistiti grazie alle videochiamate. Chiaramente loro sono in difficoltà perché non hanno la possibilità di allenarsi, non hanno gli strumenti adatti. Questo rende tutto molto difficile, ci siamo organizzati in modo da potergli garantire del materiale con il quale potersi allenare. Diamo un supporto specialmente mentale in questo momento”.
Nel mercato invernale Ricardo Rodriguez ha lasciato il Milan dopo due stagioni e mezzo: che ricordo ha dell’esperienza in rossonero?
“Ricardo aveva scelto il Milan perché lo voleva fortemente. Ama la città di Milano, in rossonero è stato molto bene. E’ un ragazzo serio, non ha mai fatto dei casini o teatro, ha sempre lavorato duramente. Io penso che per giudicare Ricardo Rodriguez bisogna focalizzarsi specialmente sulla fase difensiva e su come riesce a impostare il gioco. Capisco che nel calcio di oggi si dà un grande peso alla parte offensiva, però bisogna ricordare che è importante anche non prendere gol. Ricardo ha sempre fatto il suo dovere in campo, la scelta di andare al Psv era tutta rivolta all’Europeo e non di certo contro il Milan”.
I nostri followers ci chiedono quanto c’era di vero nell’interesse del Napoli a gennaio.
“C’era qualcosa di verissimo. Abbiamo trattato con il Napoli, però quando si deve fare un trasferimento da una società italiana a un’altra entrano in gioco anche delle variabili. Il Napoli si trovava a pari punti in classifica  con il Milan e questo ha reso il tutto ‘politicamente’ difficile. Dato che le due squadre stavano lottando per lo stesso obiettivo abbiamo dovuto rispettare la decisione del Milan”.
Alla fine l’ha spuntata il Psv che si era mosso con largo anticipo.
“Si il Psv era già venuto a Milano, avevamo fatto diverse riunioni a inizio gennaio. Avevamo comunicato, con molta trasparenza, al direttore sportivo John De Jong che dovevamo aspettare perché la soluzione del Napoli era interessante anche perché permetteva al ragazzo di rimanere in Italia. Anche lo stesso Fenerbahçe si era impegnato moltissimo in avanti per lui. A volte bisogna mantenere la calma, analizzare il mercato e vedere cosa succede. Alla fine il Psv non ha mai mollato, ha dato delle sicurezze a Ricardo e questa voglia ha fatto la differenza. Il ragazzo cercava un club che lo volesse a tutti i costi come ha fatto il Psv”.

Emergenza coronavirus: esami di Stato e didattica a distanza

Emergenza coronavirus: il mondo della Scuola non si ferma, esami di Stato e didattica a distanza.

Quando finirà l’emergenza Coronavirus? Quando si potrà tornare alla normalità? Sono queste le domande che ci facciamo tutti, ma in particolare gli 8,3 milioni di studenti italiani che, stanchi di restare chiusi tra le quattro mura domestiche, non vedono l’ora di rientrare in classe.

Domande alle quali nessuno è in grado di dare una risposta, in questa fase della storia italiana che sarà ricordata a lungo come quella della “grande paura”. Poche le certezze e tante le ipotesi anche sulla ripresa delle attività scolastiche in presenza.

Su questo punto, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è stata chiara: “Si tornerà a scuola se e quando, sulla base delle indicazioni degli esperti, le condizioni lo consentiranno”, perché la cosa più importante in questo momento è tutelare la salute pubblica.

Tra le certezze c’è quindi quella che le scuole non potranno riaprire il 3 aprile. Lo ha confermato con un’informativa urgente dall’aula del Senato la stessa ministra lo scorso giovedì durante il question time e ribadito nella giornata di ieri a “La vita in diretta”su Rai1, senza però comunicare (e chi potrebbe farlo?) una data certa.

Probabilmente ci sarà la proroga della chiusura per un altro mese. Al vaglio del ministero un’altra ipotesi, che si fa sempre più spazio, vista l’emergenza sanitaria: quella della chiusura definitiva per l’anno in corso dei circa 58.000 edifici scolastici presenti sul territorio nazionale.

Un altro dato certo è che l’anno resterà comunque valido, in deroga alle vigenti disposizioni normative che prevedono un limite minimo di 200 giorni. Ma se i battenti degli istituti restano chiusi, il mondo della scuola non si ferma.

Continua la didattica a distanza, attivata dalla maggior parte delle scuole italiane e dalla quasi totalità dei docenti. Superate le prime incertezze sul suo svolgimento, nei giorni immediatamente successivi alla chiusura delle scuole, sulle piattaforme predisposte per tale modalità didattica, per molti un’autentica novità, sono iniziate le lezioni online.

Professori e alunni (6,7 milioni di studenti su un totale di 8,3, secondo un sondaggio del Ministero conclusosi lo scorso lunedì) si incontrano la mattina nella classe virtuale. Le lezioni si svolgono regolarmente, gli insegnanti spiegano, assegnano compiti agli alunni e questi li svolgono e li inviano nell’apposita sezione della piattaforma, dove i loro docenti li correggono e li restituiscono alla classe.

Certo permangono ancora delle difficoltà, dovute al fatto che alcuni alunni non hanno la possibilità di accedere alla classe virtuale per la mancanza di un supporto tecnologico, ma sono pochi, in quanto è possibile partecipare alle lezioni anche con gli smartphone. Che dire poi del datato corpo docente Italiano?

Alcuni docenti ci hanno messo un po’più di tempo per affrontare questo nuovo modo di fare lezione (e tanto c’è ancora da migliorare) ma quasi tutti, gradualmente, ci stanno riuscendo, dimostrando grande senso di responsabilità. Certo sono ancora tanti i nodi da sciogliere, come quello della valutazione degli alunni.

A tal fine, il Ministero dell’Istruzione ha stanziato 85 milioni di euro per la formazione del personale scolastico, ma anche per dare la possibilità a tutti gli alunni di partecipare alla didattica a distanza, fornendo ai meno abbienti gli strumenti tecnologici di supporto.

“Così – ha dichiarato la Azzolina – diamo ai ragazzi una sensazione di normalità. Sapremo trasformare questo momento straordinario per dare una grande prova di responsabilità”.

La didattica a distanza, come ha più volte sottolineato la ministra, non è importante solo per la continuità del discorso didattico, ma anche e soprattutto per far sentire ai ragazzi che fanno parte di una comunità, che questo legame non si spezza e che non sono soli, anche nei momenti più drammatici, come questo dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

A tal riguardo, con una lettera aperta pubblicata nella giornata di ieri, la ministra Azzolina ha ringraziato i docenti, i dirigenti, tutto il personale scolastico, gli studenti e le loro famiglie, ringraziandoli per come hanno affrontato il cambiamento radicale “con professionalità e umanità”.

Working in progress al Ministero anche per riformulare gli esami di Stato della scuola secondaria di II grado a seguito dell’emergenza Coronavirus. È notizia ufficiale che gli esami della scuola secondaria si faranno con una commissione formata da sei insegnanti interni, con la supervisione di un presidente esterno.

“Così facendo, – afferma la ministra – i professori che in queste settimane stanno seguendo i ragazzi potranno valutare gli esiti delle prove con la piena consapevolezza della preparazione effettivamente svolta. Allo stesso tempo, un presidente esterno si potrà fare garante della regolarità dell’intero percorso d’esame.”

Un’altra certezza è quella che l’esame di Stato manterrà la sua serietà, anche se rimodulato e semplificato. Nulla di certo si sa ancora sulle sue modalità, che dipendono dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria: non si esclude l’ipotesi di un suo svolgimento online.

Il Ministero dell’Istruzione è al lavoro perché i problemi da affrontare sono ancora tanti: dai requisiti di ammissione (Prove Invalsi e Alternanza scuola-lavoro), alla seconda prova specifica per gli indirizzi, fino all’attribuzione dei crediti.

Per quanto concerne lo svolgimento delle prove d’esame della scuola secondaria di I grado, le ipotesi più accreditate sono queste: una sola prova scritta e l’esposizione orale di una tesina; la sola esposizione orale di una tesina.

Emergenza coronavirus: esami di Stato e didattica a distanza/ Adelaide Cesarano

La cultura online, i depositi del Museo “Rodolfo Lanciani”

Cultura: schede online sui depositi del Museo “Rodolfo Lanciani” e sul Ponte S. Antonio,  imponente monumento  dell’agro prenestino  nel comune di S. Gregorio da Sassola

L’emergenza coronavirus non ferma la cultura: schede online di Z. Mari sui depositi del Museo “Rodolfo Lanciani” e sul Ponte S. Antonio nel comune di S. Gregorio da Sassola

di Maria D’Auria

Guidonia Montecelio (RM)- In questo periodo di sospensione di molte attività lavorative a causa dell’emergenza da coronavirus, molti hanno continuato le proprie attività lavorando da casa, in smart working. Tra questi anche il Funzionario della Soprintendenza Zaccaria Mari, che ha prodotto una scheda online sui depositi del Museo “Rodolfo Lanciani” (situati al primo piano del Convento di S. Michele in Montecelio).

Cliccando sul link  https://www.sabap-rm-met.beniculturali.it/it/430/scavi-ricerche-valorizzazione-e-musealizzazione/1801/guidonia-montecelio, sarà possibile trovare la descrizione dei locali e dei reperti degli scavi di archeologia preventiva effettuati dal 1998 ad oggi, con i rispettivi elenchi delle pubblicazioni ad essi dedicate. Completano la scheda alcune fotografie che  permettono di gettare uno sguardo sui reperti più importanti: essi rappresentano solo la minima parte di un patrimonio archeologico assai ricco e interessante in corso di studio e restauro.

Un secondo link conduce ad un’altra scheda in cui Zaccaria Mari illustra un imponente monumento  dell’agro prenestino  in corso di restauro da parte della Soprintendenza. Si tratta del Ponte S. Antonio, con cui l’acquedotto dell’ Anio Novus supera il fosso dell’Acqua Raminga (comune di S. Gregorio da Sassola).

(https://www.sabap-rm-met.beniculturali.it/it/430/scavi-ricerche-valorizzazione-e-musealizzazione/1805/san-gregorio-da-sassola)

Per gli appassionati di archeologia, impossibilitati a visitare i siti di interesse storico- culturale, in questo periodo di quarantena possono quindi continuare a documentarsi grazie a questi significativi progetti online di carattere informativo.

https://www.sabap-rm-met.beniculturali.it/it/430/scavi-ricerche-valorizzazione-e-musealizzazione/1801/guidonia-montecelio

https://www.sabap-rm-met.beniculturali.it/it/430/scavi-ricerche-valorizzazione-e-musealizzazione/1805/san-gregorio-da-sassola

Figc: Coverciano sarà trasfortmato in centro per l’emergenza Covid19

La Federcalcio ha messo a disposizione Coverciano per l’emergenza, che da lunedì ospiterà 54 persone positive al Covid-19 e in via di guarigione

Simone Vicidomini– In un momento cruciale per l’intera comunità, il calcio istituzionale mostra il suo lato migliore. Il presidente federale (Gabriele Gravina, ndr) ha confermato ai microfoni di Sky sport la piena disponibilità per la conversione di Coverciano . In sinergia con l’amministrazione comunale fiorentina, la FIGC, trasformerà l’università del calcio italiano in centro di emergenza per fronteggiare l’epidemia.

Due settimane fa abbiamo messo a disposizione una palazzina per i vigili del fuoco, oggi mettiamo a disposizione tutta la nostra foresteria, la grande palestra e l’auditorium, per sistemare dei letti di terapia. Questo è il calcio che vive e mostra il suo vero lato di stare vicino ai tifosi.

Il massimo esponente federale ritorna, poi, sulla querelle relativa ad eventuale mutuo soccorso da parte dello stato; affermando che in questo delicato momento non è il caso di strumentalizzare analisi interne alla federazione, atte a trovare una soluzione alle criticità che il calcio sta attraversando.

Oggi è il momento di abbandonare le polemiche stando vicino a coloro che stanno in prima linea, a cui rivolgo un grande plauso e un abbraccio. Il calcio è uno dei settori che interessa meno al paese ma rappresenta la terza industria del paese.

Un Appunto di riflessione anche per ciò che concerne un’auspicabile ammodernamento della struttura legislativa dello sport italiano.

Noi siamo convinti che l’applicazione di fattori di sviluppo al nostro interno dobbiamo cercarli da soli appellandoci a capacità imprenditoriali interne al mondo del calcio. Chiediamo un processo di innovazione non soldi, uno snellimento, la rivisitazione di alcune norme che oggi fanno da tappo e generano processi penalizzanti per il mondo dello sport, non del calcio. La legge fondamentale dello sport italiano è del 1981, siamo nel 2020. Una legge di 40 anni fa, abbiamo bisogno di un ammodernamento.

Castellammare, in giro senza valida motivazione: sanzione e obbligo di quarantena per 5 persone

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Castellammare, in giro senza valida motivazione: sanzione da 400 euro e obbligo di quarantena per 14 giorni per 5 persone

La Polizia Municipale di Castellammare di Stabia ha denunciato stamattina 5 cittadini che circolavano in città senza valida motivazione, infliggendo ad ognuno una multa da 400 euro, che va ad aggiungersi all’obbligo di quarantena in casa per 14 giorni. “Chi sbaglia paga – promette il sindaco Gaetano Cimmino – non faremo sconti. Continueremo ad essere intransigenti contro chi non rispetta le regole, perché anche un singolo comportamento sbagliato può causare danni alla salute di migliaia di persone“.

Gli agenti di polizia hanno controllato in queste prime ore di sabato 504 persone munite di autocertificazione: tanti controlli equivalgono anche a tanta gente in giro. “Ci tengo a spiegare che non occorre attendere il sabato per fare la spesa, non bisogna accalcarsi fuori ai negozi nelle stesse ore. Bisogna restare a casa il più possibile e uscire soltanto se è strettamente necessario, per un tempo brevissimo. Dobbiamo remare uniti, tutti insieme, per vincere questa sfida.” sottolinea il primo cittadino stabiese.

Per il momento in città non si è registrato nessun nuovo caso di Covid-19. Restano, quindi, 15 i cittadini contagiati dal coronavirus a Castellammare di Stabia: 11 sono tuttora positivi, 3 sono deceduti, una è guarita. In isolamento domiciliare ci sono 139 persone, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi o altrettanti casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

Coronavirus, CRI dona ad AIFA oltre 3mila fiale di Tocilizumab

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Coronavirus: Croce Rossa riceve oltre tremila fiale di Tocilizumab e le dona ad AIFA per tutta Italia

Dalla Croce Rossa Cinese alla CRI, oltre tremila fiale di Tocilizumab donate ad AIFA

In questo momento di grave emergenza sanitaria, un significativo aiuto arriva dalla Cina e stavolta non si tratta di medici o mascherine ma di medicine.

La Croce Rossa Italiana ha ricevuto un’importante donazione dalla Croce Rossa Cinese: 3.045 fiale di Tocilizumab, il farmaco che rappresenta al momento una delle vie più accreditate per fermare l’infezione polmonare da COVID-19, come è stato dimostrato su alcuni pazienti.

La CRI, a sua volta, le ha poi donate ad Aifa, su accordo tra l’Agenzia italiana del farmaco e la Regione Lombardia. Le 3045 fiale sono state ripartite su tutto il territorio nazionale in base al bisogno mentre Croce Rossa ha costituito due punti di distribuzione alle Farmacie Regionali, uno presso il suo Nucleo di Pronto Intervento di Legnano e uno presso il suo Centro Operativo Nazionale Emergenze di Roma.

La CRI ha consegnato il farmaco direttamente a Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Val d’Aosta.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

CRI

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Campania, De Luca detta le misure al Governo: “Garantire la Salute, Garantire il Pane”

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Campania, De Luca detta le misure al Governo: “Garantire la Salute, Garantire il Pane. È necessario un impegno unitario di tutte le componenti politiche e sociali”
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato una serie di misure da sottoporre al Governo nazionale per far fronte al disagio economico correlato all’emergenza sanitaria Covid-19:
“Alle misure rigorose prese per combattere il contagio è indispensabile aggiungere da subito misure di sostegno alle famiglie, di aiuto a singoli cittadini in difficoltà, e a quei settori su cui il prolungarsi della crisi pesa in maniera drammatica.
A tal fine la Regione intende definire una piattaforma, un programma di aiuti da sottoporre da subito, entro martedì, al Governo nazionale.
In alcuni casi si tratta davvero di garantire il pane alla povera gente.
È necessario oggi, un impegno unitario di tutte le componenti politiche e sociali. È prezioso il contributo di proposte e di idee che possono arrivarci da tutti.
Per dare a questo sforzo unitario rapidità e concretezza, sollecitiamo tutti i gruppi politici, le organizzazioni sociali, sindacali e imprenditoriali, le Camere di Commercio, le Fondazioni e le istituzioni bancarie, le istituzioni locali, il volontariato, le organizzazioni religiose, a far pervenire entro la mattinata di lunedì agli Assessorati competenti, o all’Ufficio di Gabinetto della Presidenza, o alla Unità di Crisi regionale, documenti brevi e sintetici, con proprie proposte, in modo da sottoporli agli uffici per una verifica di operatività.
Si segnalano in particolare, tra le innumerevoli questione aperte, alcuni temi da approfondire:
1) Quali misure di sostegno al reddito di carattere nazionale e universale assumere. E poi – questione specifica ed enorme della regione Campania – come tutelare chi lavora nel grande mondo della “economia sommersa”, che rischia di non essere garantito dagli ammortizzatori sociali.
Come sostenere il mondo del commercio, dell’artigianato, delle piccole imprese, a cominciare da scadenze come quelle per i fitti, e oltre le misure nazionali già adottate.
️3) Quali misure definire per il credito a piccole e medie attività economiche anche con fondi di garanzia.
️4) Quali misure specifiche per le filiere agricole e per le attività turistico alberghiere.
️5) Quali misure per gli operatori di imprese culturali, teatrali, cinematografiche.
Nel rapporto con le famiglie e le aree di povertà dovrà essere decisivo il ruolo dei Piani Sociali di Zona, cui si sollecitano con particolare forza proposte operative.
️- Si dà mandato ai responsabili della Programmazione Unitaria di definire proposte operative innovative per la gestione rapida dei fondi europei e per l’utilizzo immediato delle risorse contenute nel Piano per il Sud e nel Piano per la Campania.
– Si dà mandato agli assessorati al Bilancio e allo Sviluppo di individuare ogni iniziativa possibile per la sburocratizzazione radicale di ogni iter amministrativo e per fare arrivare da subito, le risorse ai soggetti beneficiari. Non sono consentiti tempi lunghi. Ognuno ci aiuti a individuare e a tagliare nodi burocratici persistenti.
️- Si dà mandato agli uffici finanziari di fare uno sforzo per individuare, nelle pieghe del bilancio, tutte le risorse liberabili, fino all’ultimo euro, per impegnarle in tempi immediati.
È evidente che siamo chiamati tutti a un impegno senza precedenti. Siamo sicuri che di fronte alle alle esigenze cui dare risposte, si potrà mettere in campo un impegno unitario, oltre ogni distinzione e ogni interesse particolare, per dare semplicemente una mano a chi oggi ci domanda un aiuto.”

Benedizione Urbi et Orbi. Papa Francesco: nessuno si salva da solo

Benedizione Urbi et Orbi: dal sagrato della Basilica di San Pietro a Roma, dalle 18,00 di ieri sera, in una piazza vuota e sferzata dalla pioggia, il papa ha benedetto i fedeli di tutto il mondo e pregato per porre fine alla diffusione della pandemia da coronavirus.

Coronavirus. Benedizione Urbi et Orbi. Papa Francesco: nessuno si salva da solo.

La preghiera di Papa Francesco, cui ha fatto seguito l’adorazione del Santissimo Sacramento e la Benedizione Urbi et Orbi, ha commosso milioni di fedeli che hanno seguito l’evento trasmesso in mondovisione da Vatican Media sulle emittenti televisive, dando voce alle speranze di tutti.

“Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città, si sono impadronite delle nostre vite, riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio. Si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi “ – ha affermato il Santo Pontefice nella sua omelia.

“Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo, siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti.”

Una lunga omelia quella di papa Francesco, tutta incentrata sull’immagine della fragile barca dell’esistenza umana gettata nella tempesta e su quella del naufragio, riuscendo a descrivere magistralmente lo stato d’animo colmo di angoscia e di impotenza di chi è costretto a vivere la condizione di emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus.

Per Papa Francesco, la strada da seguire per superare la pandemia è la corresponsabilità, il ricordarsi di essere fratelli, poiché “nessuno si salva da solo”.

Ha infine lodato il lavoro di coloro che in questo momento lottano silenziosamente per salvare vite umane, mettendo a repentaglio la propria, ma anche di chi fa il proprio dovere assicurando i servizi essenziali, di chi aiuta i bambini o gli anziani (e le persone più fragili) a superare lo sconforto, e infine di chi prega per il bene di tutti. Proprio nella preghiera e nel servizio silenzioso Papa Francesco indica la strada per la salvezza.

“Medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: «che tutti siano una cosa sola» (Gv 17,21).”

“Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza, avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità. – ha continuato il Santo PadreQuanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli e quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. La preghiera e il servizio silenzioso: sono le nostre armi vincenti.”

Il Papa ha quindi esortato i credenti a non perdere la speranza, volgendo lo sguardo verso il Padre, che ci ama sempre, e soprattutto verso la croce; poi, nel momento della benedizione, ha invocato il Signore di non abbandonare il suo popolo.

“Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta.”

Dopo questo accorato appello, il Santo Padre si è recato a pregare davanti all’immagine della Salus Populi Romani e al crocifisso della chiesa di San Marcello in Via del Corso a Roma, entrambi ritenuti miracolosi; nel caso contingente, in particolare il crocifisso, in quanto nel 1522 avrebbe liberato Roma dalla “Grande peste”. Auspichiamo che il miracolo possa ancora una volta ripetersi.

In seguito, è stato celebrato il rito dell’adorazione al Santissimo Sacramento esposto sull’altare e la supplica al Signore al fine di salvare l’umanità da tutti i mali che la affliggono, “dalle malattie, dalle epidemie e dalla paura del fratello”.

Infine la Benedizione eucaristica Urbi et Orbi alla città e al mondo ha concluso questa intensa e commovente celebrazione religiosa. A tutti i fedeli, che hanno ricevuto la benedizione eucaristica attraverso le tecnologie di comunicazione, è stata concessa anche l’indulgenza plenaria.

Adelaide Cesarano

Gattuso: “So che è difficile stare a casa, ma è fondamentale! I medici stanno facendo un gran lavoro”

Gattuso: “So che è difficile stare a casa, ma è fondamentale! I nostri medici e gli infermieri stanno facendo un grandissimo lavoro. Mi dispiace per tutte le persone che ci hanno lasciato”

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha dedicato un videomessaggio su twitter a tutti i tifosi partenopei e italiani chiedendogli di restare a casa e rispettare tutte le misure adottate per fermare l’epidemia di Coronavirus (COVID-19):

“Ciao a tutti, sono mister Gattuso. Volevo fare un saluto a tutti gli italiani, a tutti i tifosi del Napoli e a tutti i tifosi del calcio europeo e mondiale. So che stiamo attraversando un momento non bellissimo, vi chiedo di restare a casa perchè è fondamentale: ci sono i nostri dottori, i nostri infermieri che stanno facendo un grandissimo lavoro. Dispiace per tutte le persone che ci hanno lasciato, ed è per questo che bisogna rispettare le regole: so che è difficile stare a casa, ma bisogna che facciamo uno sforzo tutti quanti”

https://twitter.com/sscnapoli/status/1243870865760104449

Nella giornata di ieri era stato il Capitano azzurro Lorenzo Insigne a parlare del periodo di lockdown che stiamo vivendo: “Il campo mi manca tanto, gli allenamenti, le partite…ora la mancanza di tutto questo si fa sentire. Ci stiamo allenando duro anche a casa. Siamo sempre in contatto col mister e col suo staff, ci mandano il programma d’allenamento. Siamo professionisti, è giusto che ci alleniamo per star bene fisicamente. Ci sentiamo tra di noi? Sì, sento gli altri su Whatsapp, ho fatto qualche chiamata con Mario RuiCallejon e Mertens. Ormai sul gruppo whatsapp si parla solo di barbe e capelli. Probabilmente sono quello messo peggio (ride ndr.)
Per noi è un grande cambiamento: prima eravamo sempre in viaggio tra club e nazionale, a casa potevamo stare per poco tempo. Ora ci godiamo le nostre famiglie. Mia moglie mi sta sopportando…scherzo!”

Gragnano, nuovo caso accertato di COVID-19: è il sesto in città

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Gragnano, nuovo caso accertato di COVID-19: è il sesto in città. Il sindaco Paolo Cimmino invita nuovamente tutta la cittadinanza a rispettare le disposizione di sicurezza adottate
Pochi minuti fa, il sindaco di Gragnano, Paolo Cimmino, ha riferito di essere stato informato dall’ASL Na 3 di un altro caso accertato di COVID-19, ad oggi il sesto in città. Attualmente sarebbe ricoverato presso una trattura ospedaliera.
“Al nostro concittadino e alla sua famiglia va la vicinanza da parte di tutta la comunità Gragnanese e gli auguri di pronta guarigione.
Ancora una volta invito tutta la cittadinanza a rispettare le disposizione di sicurezza adottate. Rinnovando a tutti un maggior senso di responsabilità e di senso civico.
Ribadisco che l’unica prevenzione efficace alla diffusione di questo contagio è stare a casa ed uscire solo nei casi di stretta necessità.”
Nel frattempo, il primo cittadino gragnanese ha annunciato alcuni provvedimenti in sostegno delle famiglie che vivono in disagio economico: “Voglio rimarcare la vicinanza alla cittadinanza tutta, perché consapevole delle difficoltà che caratterizzano questi giorni; l’emergenza epidemiologica oggi ha invaso tutti i settori, non solo quello medico, ha cambiato il nostro stile di vita, ci ha imposto delle restrizioni che dobbiamo rispettare se vogliamo vincere questa battaglia.
L’amministrazione tutta sta lavorando duramente, in accordo con i funzionari tecnici dell’ente e soprattutto sollecitando le istituzioni centrali, nell’individuare delle misure incisive di sostegno a quanti oggi vivono il disagio anche sotto l’aspetto economico e finanziario.
Vi assicuro che non è semplice far conciliare i tanti vincoli finanziari cui l’ente è sottoposto con le evidenti difficoltà dei cittadini nonché con la voglia di esservi più vicino in questi momenti bui; pertanto stiamo cercando di fare del nostro meglio e di capire come aiutare la cittadinanza, sfruttando quelle leve che l’ente ha a disposizione per fronteggiare i problemi economici.
La giunta comunale, valutate tutte le sfaccettature del caso nonché le ricadute di tale provvedimento, in accordo con le figure tecniche preposte , ha individuato alcune misure di sostegno finanziario possibili e sostenibili, nell’attesa di ricevere feedback più concreti dal governo centrale tesi ad aumentare il margine di manovra e di aiuti:
In breve l’amministrazione in questi giorni emetterà un provvedimento per stabilire:
1. Il Differimento della scadenza per il pagamento di tutti tributi locali annualità 2020, scadenti nel periodo compreso fra 08 marzo e il 31 maggio, al 01/07/2020;
2. La Deroga al pagamento per compensazione dei fornitori dell’ente alla quota del 50% dei tributi locali non pagati e definitivamente accertati;
3. La Sospensione del pagamento del servizio di sosta strisce blu fino al 14.04.2020, in aggiunta al provvedimento precedente.
Inoltre voglio ribadire la nostra disponibilità a valutare e deliberare altri provvedimenti a favore non solo dei cittadini ma soprattutto delle attività commerciali che hanno subito un forte rallentamento del fatturato, sollecitando delle misure di portata nazionale che permettano ai comuni di contare su trasferimenti statali eccezionali su misura alle esigenze conclamate.
Vi ricordo che l’ente ha predisposto sul sito un’area dedicata a tutte le informazioni inerenti il COVID-19;
Sulla pagina facebook vengono postate tutte le iniziative intraprese in ambito sociale e tutte le azioni poste per fronteggiare il difficile momento.
Vi ringrazio per la collaborazione e ribadisco di non uscire di casa se non per i motivi previsti dalla legge.
Insieme riusciremo a ritornare alla normalità.”

Napoli, truffe ai tempi del Coronavirus: attenti al finto avviso del “Ministero dell’Interno”

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Napoli, truffe ai tempi del Coronavirus: attenti al finto avviso del “Ministero dell’Interno”. La Questura di Napoli ricorda di non aprire la porta a persone sconosciute

I malviventi non si fermano neanche dinanzi all’emergenza sanitaria correlata all’epidemia di Coronavirus (COVID-19): la Questura di Napoli ha avvertito la popolazione di una nuova truffa. In alcuni condomini di sono stati affissi degli avvisi in cui compare l’intestazione “Ministero dell’Interno- Dipartimento della Pubblica Sicurezza” con cui si preannunciano controlli nelle abitazioni.
Si tratta di un tentativo di truffa, dal momento che non è stato predisposto alcun documento di questo tipo.
Si ricorda di non aprire la porta di casa a persone sconosciute e, in caso di dubbi, si invita a contattare subito i numeri di emergenza delle forze dell’ordine.

ULTIMI AGGIORNAMENTI EMERGENZA CORONAVIRUS IN CAMPANIA:
L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica i seguenti esiti delle analisi sui tamponi:
– Ospedale Cotugno di Napoli: 190 tamponi esaminati, 19 dei quali risultati positivi
– Ospedale Ruggi di Salerno: 302 tamponi esaminati, 53 dei quali risultati positivi
– Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta: 48 tamponi esaminati, 4 dei quali risultati positivi;
– Ospedale Moscati di Aversa: 57 tamponi esaminati, 1 dei quali risultato positivo
– Ospedale Moscati di Avellino: 78 tamponi, 36 dei quali positivi;
– Ospedale San Paolo di Napoli: 27 tamponi esaminati, 3 dei quali positivi;
– Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli: 100 tamponi esaminati, 5 positivi;
– Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola: 63 tamponi, 7 dei quali positivi
Totale tamponi di ieri: 865
Totale positivi di ieri: 128
Totale complessivo tamponi: 10593
Totale complessivo positivi: 1582

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus. Iniziativa delle 20 società e della Lega di Serie B a sostegno del CNR sul Coronavirus

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus

 

La Lega Serie B e le 20 società associate scendono in campo a sostegno della ricerca scientifica del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sul Coronavirus, con SMS o chiamata da rete fissa al numero 45587 dal 28 marzo al 16 aprile.
Una campagna di raccolta fondi inizialmente nata per “B come Bambini” il progetto della Lega B a sostegno dell’assistenza ai familiari dei pazienti ricoverati nei tre ospedali pediatrici italiani, Bambino Gesù di Roma, Meyer di Firenze e Gaslini di Genova, ma che, vista l’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, anche grazie alla sensibilità delle tre strutture pediatriche, si è trasformato in un progetto attuale e necessario.

I più piccoli per i più grandi” è il senso della scelta che ha guidato la Fondazione Bambino Gesù di Roma, l’Associazione Gaslini Onlus di Genova e la Fondazione Meyer di Firenze a individuare, quale beneficiario della raccolta, lo studio dei meccanismi che portano il Coronavirus a provocare infezioni e determinare malattie infettive per lo sviluppo di terapie innovative del CNR. Partner dell’iniziativa è Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Il Presidente della Lega Serie B, Mauro Balata: “Il nostro Paese, come il resto del mondo, sta attraversando un momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19. La Lega Serie B e le 20 Società associate, dopo la recente decisione dell’Assemblea di acquistare dispositivi medici da donare a 20 strutture ospedaliere del territorio, si pongono al fianco del CNR per sostenere l’attività di ricerca scientifica per la cura del Coronavirus. Ringrazio la Fondazione Bambino Gesù, l’Associazione Gaslini Onlus e la Fondazione Meyer per questo gesto d’amore ricco di significati ed esempio per tutto il Paese. Aiutiamo la ricerca donando al 45587”.

Il Presidente del Cnr, Massimo Inguscio: “Ringrazio sentitamente la Lega Serie B e B Solidale Onlus, che con il progetto “I più piccoli per i più grandi”, attraverso la Fondazione Bambino Gesù di Roma, l’Associazione Gaslini Onlus di Genova e la Fondazione Meyer di Firenze, aiuterà lo studio di terapie innovative sul Coronavirus del CNR: le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori saranno come sempre all’altezza! La ricerca è l’asse su cui bisogna costruire il futuro. La ricerca come resistenza, per mitigare gli effetti del Coronavirus e cercare le possibili soluzioni, ma anche come resilienza, per evitare che certe cose si ripetano. Questo vuol dire costruire un mondo nuovo nel quale la multidisciplinarietà di cui il CNR è un esempio avrà un peso decisivo. Diamo atto al governo di avere ascoltato e seguito sin dall’inizio le indicazioni della scienza su come affrontare il virus: altrove qualcuno all’inizio ha dato poca importanza all’allarme degli scienziati, salvo poi ricredersi. Ora bisogna che, intrapresa questa strada, non la si abbandoni più”.

Il Presidente Ispra e Snpa Stefano Laporta: “Le tante tragedie ambientali ci hanno già insegnato, in un passato non troppo lontano, che è fondamentale l’opera di prevenzione come è fondamentale fornire ai cittadini conoscenze e informazioni scientifiche che consentano di resistere a queste calamità. Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci costringe a riflettere ancor più profondamente sul valore e l’importanza della ricerca scientifica pubblica; iniziative come questa della Lega Serie B e del mondo del calcio, che ha grande rilevanza sociale, possono contribuire in maniera sostanziale al suo progresso. La scienza non si ferma e proprio ora ha bisogno del sostegno di tutti noi. Solo con l’unione e l’attenzione verso gli altri potremo vincere la battaglia contro il coronavirus, così anche la ricerca può progredire solo se sostenuta da tutti, per consegnare ai giovani un Pianeta migliore”.

Dal giorno in cui è scoppiata in Italia l’emergenza sanitaria da Covid-19, i ricercatori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno messo in campo le loro competenze e la loro esperienza, dando il via alla prima attività di ricerca sul Coronavirus a livello nazionale. Il progetto di ricerca sul Covid-19 del CNR, guidato dal Dipartimento di scienze biomediche (Dsb), si pone l’obiettivo di individuare i cosiddetti bersagli cellulari specifici per poi, successivamente, ideare farmaci per la terapia delle infezioni virali, con tecniche che vanno dalla biologia molecolare e cellulare, agli studi morfologici, agli screening di un grande numero di molecole che possano interagire con il meccanismo biologico e all’analisi bioinformatica e modellistica molecolare.

Il CNR da sempre si occupa di ricerca di base fino allo studio delle malattie umane e agli interventi terapeutici innovativi, con lo scopo ultimo di scoprire nuove opportunità per migliorare la salute e il benessere delle persone. Partendo da questo principio, il CNR ha deciso di mettere a disposizione le proprie risorse e competenze per affiancare il paese in questo momento difficile.

 

Fonte: www.legab.it

a cura di Natale Giusti 

 

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