Home Blog Pagina 3460

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus. Iniziativa delle 20 società e della Lega di Serie B a sostegno del CNR sul Coronavirus

Serie B, il grande cuore della cadetteria nella lotta al Coronavirus

 

La Lega Serie B e le 20 società associate scendono in campo a sostegno della ricerca scientifica del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sul Coronavirus, con SMS o chiamata da rete fissa al numero 45587 dal 28 marzo al 16 aprile.
Una campagna di raccolta fondi inizialmente nata per “B come Bambini” il progetto della Lega B a sostegno dell’assistenza ai familiari dei pazienti ricoverati nei tre ospedali pediatrici italiani, Bambino Gesù di Roma, Meyer di Firenze e Gaslini di Genova, ma che, vista l’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, anche grazie alla sensibilità delle tre strutture pediatriche, si è trasformato in un progetto attuale e necessario.

I più piccoli per i più grandi” è il senso della scelta che ha guidato la Fondazione Bambino Gesù di Roma, l’Associazione Gaslini Onlus di Genova e la Fondazione Meyer di Firenze a individuare, quale beneficiario della raccolta, lo studio dei meccanismi che portano il Coronavirus a provocare infezioni e determinare malattie infettive per lo sviluppo di terapie innovative del CNR. Partner dell’iniziativa è Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Il Presidente della Lega Serie B, Mauro Balata: “Il nostro Paese, come il resto del mondo, sta attraversando un momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19. La Lega Serie B e le 20 Società associate, dopo la recente decisione dell’Assemblea di acquistare dispositivi medici da donare a 20 strutture ospedaliere del territorio, si pongono al fianco del CNR per sostenere l’attività di ricerca scientifica per la cura del Coronavirus. Ringrazio la Fondazione Bambino Gesù, l’Associazione Gaslini Onlus e la Fondazione Meyer per questo gesto d’amore ricco di significati ed esempio per tutto il Paese. Aiutiamo la ricerca donando al 45587”.

Il Presidente del Cnr, Massimo Inguscio: “Ringrazio sentitamente la Lega Serie B e B Solidale Onlus, che con il progetto “I più piccoli per i più grandi”, attraverso la Fondazione Bambino Gesù di Roma, l’Associazione Gaslini Onlus di Genova e la Fondazione Meyer di Firenze, aiuterà lo studio di terapie innovative sul Coronavirus del CNR: le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori saranno come sempre all’altezza! La ricerca è l’asse su cui bisogna costruire il futuro. La ricerca come resistenza, per mitigare gli effetti del Coronavirus e cercare le possibili soluzioni, ma anche come resilienza, per evitare che certe cose si ripetano. Questo vuol dire costruire un mondo nuovo nel quale la multidisciplinarietà di cui il CNR è un esempio avrà un peso decisivo. Diamo atto al governo di avere ascoltato e seguito sin dall’inizio le indicazioni della scienza su come affrontare il virus: altrove qualcuno all’inizio ha dato poca importanza all’allarme degli scienziati, salvo poi ricredersi. Ora bisogna che, intrapresa questa strada, non la si abbandoni più”.

Il Presidente Ispra e Snpa Stefano Laporta: “Le tante tragedie ambientali ci hanno già insegnato, in un passato non troppo lontano, che è fondamentale l’opera di prevenzione come è fondamentale fornire ai cittadini conoscenze e informazioni scientifiche che consentano di resistere a queste calamità. Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci costringe a riflettere ancor più profondamente sul valore e l’importanza della ricerca scientifica pubblica; iniziative come questa della Lega Serie B e del mondo del calcio, che ha grande rilevanza sociale, possono contribuire in maniera sostanziale al suo progresso. La scienza non si ferma e proprio ora ha bisogno del sostegno di tutti noi. Solo con l’unione e l’attenzione verso gli altri potremo vincere la battaglia contro il coronavirus, così anche la ricerca può progredire solo se sostenuta da tutti, per consegnare ai giovani un Pianeta migliore”.

Dal giorno in cui è scoppiata in Italia l’emergenza sanitaria da Covid-19, i ricercatori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno messo in campo le loro competenze e la loro esperienza, dando il via alla prima attività di ricerca sul Coronavirus a livello nazionale. Il progetto di ricerca sul Covid-19 del CNR, guidato dal Dipartimento di scienze biomediche (Dsb), si pone l’obiettivo di individuare i cosiddetti bersagli cellulari specifici per poi, successivamente, ideare farmaci per la terapia delle infezioni virali, con tecniche che vanno dalla biologia molecolare e cellulare, agli studi morfologici, agli screening di un grande numero di molecole che possano interagire con il meccanismo biologico e all’analisi bioinformatica e modellistica molecolare.

Il CNR da sempre si occupa di ricerca di base fino allo studio delle malattie umane e agli interventi terapeutici innovativi, con lo scopo ultimo di scoprire nuove opportunità per migliorare la salute e il benessere delle persone. Partendo da questo principio, il CNR ha deciso di mettere a disposizione le proprie risorse e competenze per affiancare il paese in questo momento difficile.

 

Fonte: www.legab.it

a cura di Natale Giusti 

 

Ercolano, litigano in un negozio per giocattoli: denunciati in 5

0

Denunciate 5 persone ad Ercolano, a causa di una rissa scattata per la vendita di un giocattolo

Ercolano, litigano in un negozio per giocattoli: denunciati in 5

Ercolano, litigano per un giocattolo: scatta la rissa e arrivano i carabinieri. Nello specifico, è accaduta una rissa per un giocattolo in piena emergenza anti-Covid 19: i carabinieri denunciano ad Ercolano, in provincia di Napoli, cinque persone. I militari della locale tenenza erano impegnati in un servizio di controllo di fronte ad un ufficio postale quando hanno sentito delle urla e visto cinque persone che si stavano picchiando. I carabinieri li hanno divisi e, una volta accompagnati in caserma e riportati alla tranquillità, hanno accertato che i motivi della lite erano dovuti al fatto che due di loro volevano restituire un giocattolo – diverso al suo interno rispetto a quello che si aspettavano – al negoziante.

Ischia, minore violentato: interrogatorio online per i due implicati negli abusi

0

Ischia, minore violentato: interrogatorio online per i due implicati negli abusi

Si è svolto on-line l’ interrogatorio di garanzia dei due uomini arrestati giovedì scorso a Casamicciola d’ Ischia (Napoli) dai Carabinieri con l’ accusa di induzione alla prostituzione ed atti sessuali su un ragazzo di 14 anni.
La connessione Internet ha consentito lo svolgimento dell’ interrogatorio del 37 enne detenuto – il cui legale ha seguito dalla Caserma dei militari di Ischia – e del 52 enne che si trova agli arresti domiciliari.
Il Gip del Tribunale di Napoli ha confermato le misure cautelari per entrambi. (ANSA)

CorSport – Napoli: nuovo contratto per Mario Rui e Di Lorenzo

0

CorSport – Napoli: nuovo contratto per Mario Rui e Di Lorenzo

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive su Mario Rui e Di Lorenzo e sulla loro posizione contrattuale all’interno del Napoli:

“Il Napoli, sugli esterni, zona bassa del proprio campo, potrebbe avere necessità: Hysaj, guidato da Mario Giuffredi, rinnoverà, non andrà in scadenza, e però chiedendo di essere ceduto, alla prossima apertura del mercato; a sinistra c’è Mario Rui, anche lui prossimo al prolungamento;: il titolare di destra è Giovanni Di Lorenzo, che è in odore di firma, essendoci già un appuntamento tra il suo manager e De Laurentiis; e poi va recuperato Malcuit, che sta recuperando da un infortunio, e valutato definitivamente Ghoulam”.

Gazzetta – Napoli, non si prenderanno in considerazione offerte per Fabian Ruiz

0

Gazzetta – Napoli, non si prenderanno in considerazione offerte per Fabian Ruiz

Ecco quanto riportato dall’odierna edizione della Gazzetta dello Sport riguardo la situazione di Fabian Ruiz:

“Le big spagnole da tempo seguono con attenzione il talento della Roja e sperano di riportarlo a casa. Ma non sarà operazione semplice perché Aurelio De Laurentiis non ha alcuna intenzione di privarsi del suo gioiello acquistato nel 2018 con una clausola da 30 milioni dal Betis Siviglia e caldeggiato sia dagli osservatori del direttore sportivo Cristiano Giuntoli che da Carlo e Davide Ancelotti. Allora Real Madrid e Barcellona hanno dormito e il Napoli ha piazzato uno dei suoi migliori colpi. Ora è logico che De Laurentiis, forte anche di tre anni di contratto ancora in essere, non intenda mollare e anzi spera di convincere il giocatore a prolungare”.

CorSport – Per il Napoli possibile ritorno di fiamma per Arias

0

CorSport – Per il Napoli possibile ritorno di fiamma per Arias

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive di un presunto interesse del Napoli per Arias e Vrsaljko. Ecco quanto si legge:

“Giuntoli sta preparando il lavoro, ne ha portato un po’ avanti, e ha qualche scelta da fare, almeno indicativamente: Santiago Arias gli va sempre bene, eccome, e pazienza se oggi abbia ventotto anni, ne ha ancora di strada da percorrere la corsia, quella di sinistra. Volendo, può tornare ad essere una tentazione e l’Atletico Madrid, dove a far gli onori di casa c’è Andrea Berta, il progettista di questo miracolo spagnolo che gli è amico, ha argomenti, nel caso, per mettersi a chiacchierare: scrivono da quelle parti che all’Atletico Madrid – viaggiando Diego Costa verso i 32 anni – possa interessare Arkadiusz Milik. Ci sta che si apra un fronte, ma questi sono scenari lontani, adesso il calcio induce semplicemente a riordinare gli archivi. Dai quali è uscito fuori anche un altro pupillo, Sime Vrsaljko, ha ventotto anni pure lui – ch’è nato il 10 gennaio del 1992, dunque appena tre giorni prima di Arias: dev’essere stato un inverno che il destino ha dedicato ai fluidificanti, quello – e che il Napoli sentiva di avere ormai acquistato nell’estate del 2016 dal Sassuolo. Pure in quella circostanza, l’irruzione dell’Atletico ebbe un peso e spostò la questione, dirottandola verso Madrid”.

Cioccolatini E Caramelle A Carrubba (Mauro Lo Piano)

0

Quando il Presidente dell’Inps, in un’ intervista televisiva, ha dichiarato che i soldi delle pensioni sarebbero stati assicurati almeno fino al mese di Maggio; certamente dai pensionati non avrebbe potuto ricevere scatole piene di  cioccolatini, e neppure di caramelle a carrubba.

Le esternazioni gratuite, poi rivelatesi non veritiere, non sono bene accette da un pubblico di anziani, che avendo lavorato una vita, quando avrebbero potuto godersi la meritata pensione, ora continuano ad essere decimati dal terribile Coronavirus.

Stessa gaffe la commise la Presidente del Fondo Monetario Internazionale,  Christine Lagarde, quando dichiarò che non era compito della Ue risolvere problemi monetari di altre Nazioni facenti parte del Patto di “Stabilitè”.

Apriamo parentesi : L’FMI, (Fondo Monetario Internazionale), è un’organizzazione composta dai Governi di 189 Paesi, ha il compito di promuovere la cooperazione monetaria internazionale, facilitare l’espansione del Commercio Internazionale, e favorire attraverso aiuti non solo economici, Paesi in via di sviluppo.

Le brevi parole della Lagarde, “profuse” in conferenza stampa, fecero scatenare il panico in tutte le Borse mondiali, costarono una perdita secca di centinaia di miliardi di euro. Solo per fare un esempio, quella di Milano perse il 17% del suo capitale nominale in poche ore.

A breve giro di posta la Lagarde fece marcia indietro, i suoi collaboratori le avranno fatto capire che l’aveva fatta proprio grossa.

Fortunatamente, in Italia, le parole del Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, poi ritratte nel giro di poche ore, non hanno avuto lo stesso effetto dirompente di quelle della Lagarde; hanno creato quel “giusto” panico che in un contesto così difficile di sopravvivenza per milioni di pensionati: avrebbe potuto e dovuto evitarle.

Morale “delle favole” :

Chi ha nelle parole la possibilità di mettere a repentaglio la serenità di milioni di persone, dovrebbe prima ‘pesarle’ e poi metterle in ‘commercio’.

A buon intenditor, poche parole.

Mauro Lo Piano

Requisite al porto di Gioia Tauro 19 ton di materiale sanitario

0

Gioia Tauro, 28 marzo 2020 – I funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro, unitamente ai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Calabria operanti nel porto, hanno intercettato due importanti carichi di materiale medico e sanitario, contenenti:

  • 364.200 paia di guanti sterili per uso chirurgico provenienti dalla Malesia;
  • 9.720 dispositivi endotracheali, provenienti dalla Cina, utilizzati per l’intubazione di pazienti con difficoltà respiratorie.

Tenuto conto di quanto disposto dal Commissario straordinario Covid-19, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in qualità di soggetto attuatore ai sensi dell’Ordinanza 172020 del citato Commissario, ha requisito la merce, ai sensi dell’art. 6 e 122 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, per la consegna al Dipartimento della Protezione Civile.

Alla consueta efficacia nell’operare la prevenzione e il contrasto dei traffici illeciti si aggiunge, dunque, la capacità di ADM e GDF, di interpretare un ruolo essenziale al servizio della collettività, rendendo possibile l’individuazione e la rapida messa a disposizione degli enti di soccorso dei dispositivi medici e di prevenzione individuati negli spazi doganali, in applicazione delle misure introdotte per il superamento dell’emergenza COVID-19.

Requisite al porto di Gioia Tauro 19 ton di materiale sanitario / Redazione

Altre operazioni della Guardia di finanza da nostro archivio news:

Con il fermo per il Coronavirus, famiglie allo stremo in Sicilia

Nell’Isola ci sono famiglie allo stremo senza da mangiare. Si sono registrati assalti agli ipermercati ora presidiati. Controlli sui prezzi.

Nell’Isola ci sono famiglie allo stremo senza da mangiare. Solo a Palermo si registrano oltre duemila richieste di aiuto. Si prospetta quindi nell’Isola una vera e propria emergenza parallela a quella sanitaria, ovverosia la necessità di fornire generi alimentari ai più bisognosi. Una platea di famiglie disperate, i cui componenti sono per lo più disoccupati o lavoratori in nero, che non sono più in grado di fare la spesa.

La situazione pertanto si fa ogni giorno più difficile con il forzato fermo di molte attività per contrastare la diffusione del Covid-19. C’è contemporaneamente la solidarietà che vede il contributo di numerosi cittadini, tra cui anche imprenditori e commercianti che aderiscono a varie iniziative di solidarietà con generi alimentari da distribuire ai meno abbienti e indigenti o a chi oltre la propria chiusa attività non ha altri introiti e pertanto non neanche come sfamare se stesso l’eventuale propria famiglia.

E il contesto rischia di degenerare, come dimostra il tentativo ieri, dopo che alcune persone avevano riempito i carrelli di spesa nel supermercato Lidl di via Regione Siciliana tentando poi di fuggire senza avere pagato alle casse. Tanto che oggi Poliziotti del Reparto mobile, Carabinieri e militari della Guardia di Finanza stanno presidiando alcuni centri commerciali di Palermo. Il Comune, attraverso le circoscrizioni e i servizi sociali territoriali, ha attivato il sistema di assistenza alimentare “In vista di un possibile aggravamento della situazione in città con la necessità di provvedere alla distribuzione di generi alimentari, il Comune sta provvedendo alla costituzione di una Centrale Unica di erogazione di aiuti alimentari”.

Intanto su disposizione del Presidente della Regione Nello Musumeci, da domani il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana inizierà nelle province dell’Isola controlli a campione sui prezzi dei prodotti del settore. Saranno in campo gli uomini della Forestale e opereranno sia sulle piattaforme della grande distribuzione, sia in diversi punti vendita.

L’opinione.

L’annoso sprezzante sistema ha inizia ad avere paura. Per questo tutti che fanno discorsi rassicuranti. La società potrebbe economicamente saltare e con essa anche le trasversali ‘consorterie’. Nessuno infatti a memoria d’uomo vivente ha mai visto una drammatica situazione globale come quella corrente causata da un coronavirus. Fanno tutti retorica poiché non sanno da qui ad una settimana cosa ci riserva il futuro. Decenni di mangiatoia legalizzatata hanno lasciato la Nazione e specialmente la Sicilia, in uno stato di prostrazione economica e davanti ad un baratro. E per colpa degli ipocriti politici, istituzionali, giuristi, burocrati, ecc. che ci hanno forzosamente estorto e vessato da sempre, adesso stiamo rischiando di pagarla cara molti cittadini, come non mai.

Adduso Sebastiano

Castellammare, nuovo caso di Covid-19 e terza vittima accertata: si tratta di un uomo di 82 anni

0
Castellammare, nuovo caso di Covid-19 e terza vittima accertata: si tratta di un uomo di 82 anni scomparso lo scorso 23 marzo

Pochi minuti fa, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver avuto notizia dall’Asl circa un nuovo decesso causato dalle complicazioni del Covid-19. Si tratta di uomo di 82 anni, deceduto lo scorso 23 marzo. Il tampone effettuato nei giorni scorsi è risultato positivo. Si tratta della terza vittima del coronavirus in città: “Il mio pensiero oggi va a lui e a tutta la sua famiglia in questo momento di grande dolore. Il virus è un nemico invisibile, che ha già portato via 3 nostri concittadini. Questo è un momento di tristezza e riflessione, ma anche di consapevolezza e senso di responsabilità: restiamo a casa, solo così potremo spazzare via presto questa ondata di dolore.”
Il cordoglio del consigliere comunale Andrea Di Martino: “Ciao Michele, compagno e pungolo di un percorso politico. Sei caduto solo in questa ultima lotta. Uno dei tre caduti stabiesi, vittima del covid-19. Chiedo alle autorità competenti di assistere la sua consorte, che ha bisogno di cure ed assistenza. Alla figlia e ai familiari porgo il mio personale cordoglio.”

In serata, intanto, è arrivata la notizia del tampone positivo anche per una donna di 72 anni, che attualmente si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva insieme al suo nucleo familiare: “Anche a lei, come a tutti i cittadini positivi al virus, vanno i miei auguri di guarire presto e di vincere questa battaglia”.

Sale a 15, pertanto, il numero dei cittadini stabiesi contagiati dal Covid-19: 11 sono tuttora positivi, di cui 3 ricoverati in ospedale in condizioni stabili, 3 persone sono decedute, una è guarita. In isolamento domiciliare ci sono attualmente 139 persone, identificabili come casi sospetti oppure come persone venute a contatto con pazienti positivi e casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

Emergenza Covid-19, Scafati piange altre due vittime: il cordoglio del Sindaco Salvati

0
Emergenza Covid-19, Scafati piange altre due vittime, si tratta due anziani stroncati dalle complicanze dovute al virus: il cordoglio del Sindaco Salvati
Emergenza Covid-19, si aggrava il bilancio delle vittime a Scafati. Nella giornata di oggi sarebbero scomparsi altri due cittadini. Ad annunciarlo è stato il Sindaco Cristoforo Salvati attraverso una nota:
La nostra comunità piange la scomparsa di altri due anziani concittadini per complicanze dovute al Coronavirus. In un momento di grande smarrimento e preoccupazione per tutti, vi chiedo di unirci al dolore delle loro famiglie pregando insieme a loro e partecipando al loro dolore. Ho pregato, anche per le loro anime insieme al papa nella celebrazione della benedizione Urbi et orbi delle ore 18.00. Ci affidiamo al Signore, affinché fermi questa tempesta che ha travolto il mondo, smascherando la nostra vulnerabilità. Intravedo però anche una speranza che mi è data dalla guarigione di due concittadini risultati negativi al 1 tampone di controllo e che attendono solo la conferma dal 2 tampone. In questo momento così difficile solo la fede può e deve darci forza, per guardare il fututo con speranza.
Intanto vi invito sempre a restare a casa, a non uscire, se non è indispensabile.”
Nel frattempo, il primo cittadino scafatese ha riferito di aver chiesto da questa mattina il rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto nei punti di confine con i comuni limitrofi. “Recependo le mie richieste, già questa mattina i nostri vigili urbani, coordinati dal comandante Pasqualino Barletta, insieme ai carabinieri della locale tenenza, diretti dal comandante Gennaro Vitolo, che ringrazio infinitamente per l’impegno, la collaborazione e la dedizione, hanno effettuato controlli a tappeto nei punti che delimitano il nostro territorio, fermando e sanzionando tutte le persone che transitavano senza motivi di concreta necessità. Tale attività, raccordata dal nostro consigliere comunale delegato alla Polizia municipale Alfonso Di Massa, proseguirà nei prossimi giorni. Non saranno ammesse “trasferte” dagli altri comuni né spostamenti nella nostra città, se non per motivi di estrema necessità.”

Insigne: “Il campo mi manca, ma ci stiamo allenando duro. Mia moglie mi sta sopportando”

Insigne: “Il campo mi manca, ma ci stiamo allenando duro. Ora stiamo di più con le nostre famiglie e ce le godiamo, mia moglie mi sta sopportando

Il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:
Barba lunga? Mi è sempre cresciuta velocemente (ride ndr.). Ora la cosa importante è risolvere questi problemi presto, poi penseremo a tagliare la barba.
Come è cambiata la tua quotidianità? Per noi è un grande cambiamento: prima eravamo sempre in viaggio tra club e nazionale, a casa potevamo stare per poco tempo. Ora ci godiamo le nostre famiglie. Mia moglie mi sta sopportando…scherzo!
Il campo mi manca tanto, gli allenamenti, le partite…ora la mancanza di tutto questo si fa sentire. Ci stiamo allenando duro anche a casa. Siamo sempre in contatto col mister e col suo staff, ci mandano il programma d’allenamento. Siamo professionisti, è giusto che ci alleniamo per star bene fisicamente. Ci sentiamo tra di noi? Sì, sento gli altri su Whatsapp, ho fatto qualche chiamata con Mario Rui, Callejon e Mertens. Ormai sul gruppo whatsapp si parla solo di barbe e capelli. Probabilmente sono quello messo peggio (ride ndr.).
Il rapporto con Gattuso? Da quando è arrivato mi ha sempre fatto sentire importante, è stato molto chiaro con me. Ha un carattere forte, ma lo conoscete tutti anche da calciatore. In campo ci chiede massima concentrazione, poi prima e dopo scherza e ride. Ha vinto tanto in carriera, ascoltarlo ci fa piacere e ci arricchisce. Con lui ci sentiamo quasi tutti i giorni attraverso le videochiamate, abbiamo un buon rapporto. Parliamo di famiglie, del Coronavirus…non parliamo solo di calcio. Mi fa piacere che mi chiama.
Rammarico per gli Europei? Quest’anno avremmo potuto fare grandi cose, abbiamo una squadra forte. Ma come ha detto Mancini, possiamo vincerlo anche l’anno prossimo. C’è un grande gruppo. Il rinvio ci darà una mano a recuperare gli infortunati”. 

Napoli, Ospedale Loreto Mare saccheggiato: sottratte mascherine, tute e oggetti personali

0
Napoli, ospedale Loreto Mare saccheggiato da sconosciuti: sottratte mascherine, tute e oggetti personali, Borrelli (VERDI): “I balordi hanno dimostrato ancora una volta di non poter vivere in una società civile”
Nella notte tra il 26 ed il 27 marzo è stato messo a segno un furto al pian terreno dell’Ospedale Loreto Mare di Napoli, struttura ospedaliera convertita a centro per la cura esclusiva dei pazienti contagiati dal Covid-19.
Sono stati portati via mascherine chirurgiche, tute, camici e anche oggetti personali rubati dagli armadietti, Sull’accaduto sta indagando la Polizia, si pensa che i malintenzionati avessero intenzione di portare via materiale specifico anti-Covid-19, custoditi operò in altri luoghi.
A commentare il vergognoso episodio è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione Sanità: “Mentre il personale medico porta avanti una dura battaglia contro il Coronavirus ci sono dei vigliacchi che per i loro egoistici interessi creano danni agli ospedali, al personale sanitario e ai cittadini. In questa emergenza sanitaria che stiamo affrontando bisognerebbe essere uniti e coesi e far lavorare i medici e gli infermieri nelle migliori condizioni possibili ed invece i balordi dimostrano, ancora una volta, di non poter far parte della vita civile e collettiva e per questo non saranno mai tollerati. Chiediamo che per chi ruba materiale ospedaliero che può salvare la vita la pena da scontare venga quadruplicata.
Nella giornata di ieri, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva annunciato l’arrivo di 33.000 mascherine FFP2 e 2.729 mascherine FFP3: “Non è un grande quantitativo – aveva sottolineato il Governatore campano – ma ci auguriamo che sia l’inizio di un programma più ampio di consegne alla Campania del materiale sanitario necessario.
Nel frattempo è stato confermato l’arrivo per lunedì di un primo blocco del milione di kit rapidi che la Regione ha ordinato direttamente a fornitori cinesi.

Castellammare, pulizia e sanificazione senza sosta: le strade interessate

0
Emergenza Coronavirus Castellammare, pulizia e sanificazione senza sosta, oggi nessun nuovo caso. Il bilancio resta di 13 contagi
Prosegue senza sosta l’opera di pulizia e sanificazione di tutta la città di Castellammare di Stabia ad opera degli Uffici dell’Ente e di Am Tecnology.
Nelle scorse ore gli interventi hanno interessato via Nocera, via Santa Maria dell’orto, via Mazzini, via Bonito, via Brin, piazza Amendola, piazza Giovanni XXIII, piazza Principe Umberto, piazzetta Quartuccio, via Sarnelli, corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi, piazza Matteotti, via Rispoli, via Roma, vico del Carmine, via Alvino, via Catello Fusco, via San Vincenzo, via IV novembre, piazza Unità d’Italia, via Regina Margherita, via Marconi, piazza Spartaco.
Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dal sindaco Gaetano Cimmino, oggi non si sarebbe registrato nessun nuovo caso di Covid-19 in città.
Il bilancio attuale resta quindi fermo a 13 contagiati, di cui 10 sono tuttora positivi e 3 sono ricoverati in ospedale in condizioni stabili, mentre 2 sono i pazienti deceduti e una persona è guarita. In isolamento domiciliare ci sono 140 persone, identificate come casi sospetti oppure venute a contatto di recente con pazienti positivi e con casi sospetti in attesa dell’esito del tampone.

La polizia municipale, inoltre, nella mattinata odierna ha effettuato 156 controlli a persone che circolavano in strada, tutte munite di opportuna autocertificazione con valida motivazione per uscire di casa.

Questa mattina, il Comune ha donato centinaia di mascherine a chi si batte in prima linea per fronteggiare questa emergenza: il personale dell’ospedale San Leonardo e le forze dell’ordine. Il primo cittadino stabiese ha ringraziato le tante persone che sono “in trincea ogni giorno per garantire la nostra sicurezza“.

Coronavirus. Le OO.SS. troppo utilizzo di spazi nel Policlinico di Messina

Le OO.SS. esprimono preoccupazione per troppo utilizzo di spazi nel Policlinico di Messina destinati all’emergenza Covid-19.

Le Organizzazioni Sindacali FiltGgil, CilsUniverità, UilRuaSnalsConfsal, FguDipUniversità, NursindFlpUniversità, Usb hanno congiuntamente scritto una nota al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina e al Magnifico Rettore Università di Messina “esprimendo in via preliminare forte preoccupazione per l’utilizzo di spazi sempre maggiori all’interno del Policlinico di Messina destinati all’emergenza coronavirus.

“Infatti – continuano le Organizzazioni Sindacali – se da un lato l’espandersi in Sicilia, e più in particolare a Messina, dell’infezione impone di predisporre dei posti letto di degenza e di terapia intensiva, dall’altro tale sforzo, a parere delle scriventi OO.SS., dovrebbe essere equamente distribuito tra le strutture sanitarie della Regione e della Provincia. Infatti, se è vero che il virus “corre”, è anche vero che le altre patologie non si fermano: in tale contesto ad esempio preoccupa fortemente il dato evidenziato da uno studio della Società Italiana di Cardiologia (Sic) che in un campione di 50 Unità di terapia intensiva cardiologica, dal 12 al 19 marzo, ha registrato 349 ricoveri rispetto ai 693 della stessa settimana del 2019, da cui si evince che i pazienti hanno paura del contagio e non vanno in ospedale, ma l’infarto non è meno grave del Covid 19 e non bisogna assolutamente abbassare la guardia, perché il ritardo nella diagnosi e nel trattamento dell’infarto aumentano la mortalità. Con questo si vuole sottolineare come il Policlinico di Messina, punto di riferimento per diverse patologie gravi dall’infarto all’ictus, non può ri nunciare alla sua natura di HUB, oltre che di ricerca.

A fronte dell’avanzare del contagio sarà necessario e urgente:

  • formare adeguatamente il personale e non mandarlo semplicemente al “fronte”, fornendo a tutti gli operatori dei DPI adeguati in ossequio alla normativa vigente a seconda del grado di esposizione;
  • assumere ulteriori unità, giacchè non si può pensare di lasciare per tutta la durata dell’emergenza le medesime unità di medici, infermieri, OSS ed ausiliari ;
  • garantire un ricambio del personale, essendo l’attività prestata nelle strutture Covid 19 particolarmente usurante e esposta a rischio;
  • far rispettare gli orari di turno previsti dal CCIA attualmente vigente, non essendo possibile una modifica unilaterale, nemmeno nell’emergenza”.

“A tal fine – proseguono le OO.SS. – si ricorda che il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016/2018 prevede che:

– sono oggetto di contrattazione integrativa (art. 42, comma 3): le linee di indirizzo e criteri per la garanzia e il miglioramento dell’ambiente di lavoro, per gli interventi rivolti alla prevenzione e alla sicurezza sui luoghi di lavoro;

– sono oggetto di confronto (art. 42, comma 6): l’articolazione delle tipologie dell’orario di lavoro; i criteri generali di priorità per la mobilità d’ufficio tra diverse sedi di lavoro dell’amministrazione; le linee generali dei piani per la formazione del personale.

E’ appena il caso di osservare che le norme sopra richiamate si applicano anche nei periodi di

emergenza.

Le scriventi OO.SS. richiamano poi l’attenzione sulle seguenti problematiche:

–              tutto il personale sanitario, ad iniziare da quello maggiormente esposto, dovrebbe essere sottoposto a titolo preventivo a tampone, come peraltro disposto all’art. 3 dall’ordinanza n°7 del 20.03.2020 del Presidente della Regione Sicilia, e se negativo periodicamente dovrà essere eseguito il tampone per evitare un contagio successivo o per escludere un precedente falso negativo (Raccomandazione di esperti nel Settore di Malattie Infettive);

–              mantenimento all’interno della struttura Policlinico di tutte le specializzazioni, non essendo pensabile alcun spostamento in altre strutture ospedaliere, pena quello di scoprire settori importanti dal punto di vista assistenziale;

–              il personale che presta servizio presso il triage infettivologico e presso il Padiglione H, o comunque esposto nelle Strutture “COVID-19”, dovrebbe essere dotato anche di divise monouso;

–              in attesa del tampone il personale ritenuto a rischio di esposizione dovrebbe essere ospitato in appositi alloggi individuati dall’Amministrazione;

–              il personale in servizio presso le Strutture COVID-19 dovrebbe avere la possibilità di essere ospitato presso alloggi individuati dall’Amministrazione, come ad esempio: Alberghi, B&B, ecc…, al fine di evitare il rientro nella propria abitazione;

–              occorre una migliore organizzazione e una adeguata fornitura di DPI al personale presente al Covid Hospital, dove si segnalano: carenze strutturali, di farmaci e presidi sanitari;

–              prevedere nelle Strutture “Covid-19” personale OSS ed ausiliario, ove necessario, in turno H24;

–              favorire i riposi compensativi al personale impegnato al Covid Hospital;

–              chiarire meglio il percorso pediatrico per i bambini con sospetto o risultati positivi al COVID-19, in quanto in atto è presente un unico posto isolato al triage infettivologico, il secondo non risulta essere isolato, non dispone nè di percorso dedicato e nè di bagno annesso, precludendo la stabilizzazione di altri pazienti che accedono per patologia non infettiva;

–              previsione in TIN di un percorso differenziato per i casi positivi e di una stanza di isolamento (attualmente quella individuata a parere degli scriventi è inadeguata);

–              previsione in Ostetricia di un percorso differenziato per i casi positivi;

–              annullare le procedure per il recupero crediti relative all’ex art. 9 del festivo infrasettimanale e prevedere una forma di incentivazione dai fondi aggiuntivi regionali per tutto il personale sanitario (compresi i coordinatori) che ha prestato servizio in maniera continuativa in questo momento di emergenza;

–              chiedere pressantemente ai vertici regionali un repentino cambio degli orari di A/R delle navi che permetta ai dipendenti che vengono dalla Calabria di venire in sevizio senza avere ulteriori disagi;

–              Riconoscimento delle dodici giornate complessive di permesso retribuito tra marzo e aprile 2020 per i soggetti beneficiari delle disposizioni di cui all ’art. 33, comma 3, L. 104/92 (DL 18/2020, art.24)”.

“Un particolare ringraziamento – concludono le Organizzazioni Sindacali – va da parte delle scriventi OO.SS. al personale tutto e in particolare a quello sanitario che presta la propria attività al Covid Hospital, in presenza di una emergenza così grave e alla difficoltà a reperire i DPI, dimostrando una notevole professionalità senza precedenti. Le scriventi OO.SS. restano in attesa di un urgente riscontro alla presente nota.

P. Le OO.SS.

FLC CGIL              CISL UNIVERSITÀ’            UIL RUA               SNALS-CONFSAL

(F. Di Renzo)      (M. Fallico)          (A. Alessandrino)            (A. Grio – M. Recupero)

NURSIND FLP Università. USB (M. Latella) (R. Nicita) (R. Lisitano) “.

Adduso Sebastiano

Polistena: bambino salvato dai Carabinieri della Compagnia Taurianova

0

Le urla di una giovane donna e dei vicini di casa di un bambino che non riesce più a respirare, hanno rotto, ieri sera, il silenzio delle strade di Polistena riempendole di grida di disperazione e paura attirando l’intervento dei Carabinieri che così riescono a salvare il piccolo.

Nel VIDEO l’azione con le parole del Comandante della Compagnia di Taurianova, il Maresciallo Roberto Caruso.

Polistena: bambino salvato dai Carabinieri della Compagnia Taurianova

Un bambino di meno di due anni, in preda a convulsioni e febbre alta, improvvisamente ha smesso di respirare all’interno della sua casa, provocando il panico della giovanissima madre e della giovane nonna.

Disorientati e altrettanto spaventati, i vicini di casa si sono subiti avvicinati all’abitazione per prestare aiuto ma fortunatamente, proprio in quei difficili frangenti, transitava nelle vicinanze una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Taurianova, con a bordo il comandante e un addetto della Stazione di San Giorgio Morgeto, subito attirati dalle richieste di aiuto.

I due carabinieri, prontamente accorsi, vista la grave situazione e constatato che l’ambulanza non sarebbe arrivata abbastanza velocemente, hanno subito preso in braccio il bambino, caricandolo nella macchina di servizio, per portarlo immediatamente al locale ospedale.

Durante il tragitto i militari hanno anche praticato le manovre di rianimazione, di massaggio cardiaco e respiratorie, al fine di mantenere attive le funzioni vitali del piccolo, nel frattempo avvisando il pronto soccorso del loro arrivo.

Una volta giunti all’Ospedale i sanitari hanno prontamente preso in carico il bambino fornendogli le immediate cure del caso, riuscendo a risolvere definitivamente la situazione. All’ospedale sono poi arrivati anche i familiari che, ancora sotto shock, hanno fortemente ringraziato i carabinieri e i sanitari.

Un grande spavento per tutti, con la vita di un bambino a rischio ma ora completamente fuori pericolo, anche grazie al contributo dei carabinieri che, nel corso di uno dei tanti servizi di pattuglia per controllare il rispetto delle prescrizioni imposte a salvaguardia della salute di tutti, sono intervenuti in modo rapido ed efficace anche per salvare una piccola vita umana da un altro tipo di pericolo.

Redazione

Emergenza Covid-19: Operazione Consegne a domicilio

0

L’ Emergenza Covid-19 ha reso necessario provvedere alla fornitura di un servizio di consegne a domicilio per diminuire, per quanto possibile, la circolazione pedonali in città.

Emergenza Covid-19: Operazione Consegne a domicilio

CASTELLAMMARE DI STABIA- L’ Emergenza Covid-19 ha reso necessario provvedere alla fornitura di un servizio di Consegne a domicilio per diminuire, per quanto possibile, la circolazione pedonale in città.

E’ quanto comunicato anche sui canali ufficiali del Sindaco Gaetano Cimmino:

Tutti gli esercizi commerciali e le farmacie disposti ad effettuare consegne a domicilio potranno comunicarlo all’ufficio politiche sociali del Comune, che predisporrà un elenco a disposizione di tutti i cittadini.

Per rispondere ai bisogni essenziali dei cittadini in questa fase di emergenza sanitaria, ci rivolgiamo alle farmacie e ai negozi di beni di prima necessità: comunicateci la vostra disponibilità ad effettuare consegne a domicilio.

In questo modo avremo la possibilità di ridurre ulteriormente gli spostamenti dei cittadini e limitare la diffusione del contagio.

Le farmacie e gli esercizi commerciali interessati a promuovere le proprie iniziative di consegna a domicilio di medicinali e della spesa, possono chiedere l’inserimento in elenco inviando una e-mail all’indirizzo
servizi.sociali@comunestabia.it trasmettendo i seguenti dati:

• Denominazione;

• Categoria commerciale (es. supermercato, alimentari, macelleria,
pescheria, farmacia, etc.);

• Indirizzo, numero di telefono da contattare per le richieste degli
interessati ed indirizzo mail;

• Specificare tipo di pagamento al momento della consegna (solo contanti,
anche Pos..);

• Ogni altra informazione utile al fine di pubblicizzare il servizio (es:
orari specifici di consegna, eventuali costi aggiuntivi o spesa minima da
effettuare per avere la consegna gratuita, etc…).

Per ulteriori informazioni sarà possibile contattare i servizi sociali al
081/3900352.

Per coloro che invece sono tenuti ad uscire necessariamente, ricordiamo di coprire naso, bocca principalmente, che il virus si trasmette dalle goccioline che si emettono quando si parla, starnutisce, e anche dal fumo che si emette quando si consuma una sigaretta o sigaro o altro (un buon motivo per smettere).

Lavarsi spesso le mani, evitando di toccarsi la faccia, evitare di camminare in casa con le scarpe.

Cercare di uscire solo per casi di necessità, non forzare il proprio cane ad uscire più del necessario, è maltrattamento di animali.

Stéphanie Esposito

Portici: non si fermano all’alt. Polizia arresta due giovani

0

Portici: non si fermano all’alt. Polizia arresta due giovani per lesione resistenza a Pubblico Ufficiale.

Portici: non si fermano all’alt. Polizia arresta due giovani

PORTICI- Ieri pomeriggio due giovani sono stati arrestati dalla Polizia, per non essersi fermati all’alt.

Gli agenti di Polizia del commissariato di Portici-Ercolano, erano di pattuglia durante un posto di controllo in corso Garibaldi a Portici, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19.

Nel corso del lavoro, hanno intimato l’alt a due persone a bordo di uno scooter.
Il conducente, alla vista della pattuglia, ha accelerato la marcia travolgendo un agente e dandosi alla fuga a bordo del ciclomotore.

C’è stato l’ inseguimento, fino a che il conducente dello scooter è stato fermato in corso San Giovanni a Teduccio. La seconda persona a bordo dello scooter, aveva tentato di dileguarsi a piedi, ma è stata anch’essa fermata.

Alberto Imperato, 23enne con precedenti di polizia, e C.M., 21enne, entrambi napoletani, sono stati arrestati per lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale e sanzionati per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. del 25 marzo 2020.

I due giovani uomini presi in fallo dalle Forze dell’Ordine, non solo hanno dimostrato disprezzo per le regole e buon senso civico, ma anche grande irresponsabilità rispetto alla situazione di emergenza in cui tutto il Paese si trova.

Il fatto che siano avvenute anche lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, dimostra come purtroppo, non solo ci sia assenza di rispetto nei confronti della divisa, quindi dello Stato, ma ci si accorge che si sta perdendo il rispetto anche del prossimo in qualità di essere umano: preoccuparsi di fuggire a costo di investire un’altra persona, non solo è segno di grande incoscienza, ma anche totale assenza di giudizio, e diciamo di umanità.

Essere disposti a non preoccuparsi della “pelle” di qualcuno, pur di mettere in salvo la propria è inciviltà.

 

Stéphanie Esposito

 

Coronavirus, il rugby si arrende e chiude la stagione: è il primo sport

0

Il rugby si arrende e chiude la stagione: è il primo sport a farlo. La Federazione ha comunicato la sospensione definitiva: il titolo di campione d’Italia non sarà assegnato.

Simone Vicidomini– Dopo lo stop dei campionati regionali di basket, il rugby dichiara chiusa l’intera stagione 2019/2020. La Federazione italiana, infatti, ha deliberato la sospensione definitiva con annessa assegnazione dei titoli annullata. La nota ufficiale della FIR:

“Il Consiglio Federale della FIR si è riunito in video-conferenza giovedì 26 marzo per definire le azioni da adottare a fronte della pandemia da Covid-19 attualmente in atto, dopo aver temporaneamente sospeso sino al 3 aprile ogni forma di attività agonistica. L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020.

La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione. La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento. Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili:

– tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità.

– mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche attuali anche affrontando – come opportuna forma di condivisione – il sacrificio di una sospensione tanto incidente sull’attività agonistica nazionale consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

Il Presidente e il Consiglio ribadiscono inoltre che l’attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti, ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie.

Tali misure saranno approntate dal Presidente e dal Consiglio nelle prossime settimane, in coerenza con le indicazioni del Consiglio dei Ministri, del CONI, degli organi internazionali di cui FIR è membra e con l’esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale. A tal proposito, il Consiglio Federale ha definito di aggiornarsi alle ore 15 di mercoledì 1 aprile 2020″

Secondigliano: Polizia arresta 44enne per droga in zona via Monte Tifata

0

A Secondigliano la Polizia arresta 44enne napoletano in zona via Monte Tifata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondigliano: Polizia arresta 44enne per droga in zona via Monte Tifata

SECONDIGLIANO- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Polizia hanno arrestato un 44enne napoletano in zona via Monte Tifata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti del Commissariato di Polizia erano di pattuglia durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nei pressi di  via Monte Tifata, hanno notato un uomo affacciato alla finestra del proprio appartamento che, alla vista dei poliziotti, ha lanciato un oggetto.

I poliziotti hanno recuperato gli oggetti lanciati: sono risultati essere due confezioni di un farmaco contenenti sette involucri di cocaina. Una volta all’interno dell’abitazione, i poliziotti  hanno bloccato l’uomo: nell’appartamento sono stati  rinvenuti altri due involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 2 grammi.

L’uomo trovato colpevole di reato si chiama Luigi Ferraro, 44enne napoletano. Su di lui gravavano già altri precedenti di polizia.

La persona suddetta è stata dunque arrestata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Continuano quotidianamente a registrarsi episodi di cronaca del genere, che come sempre vedono le Forze dell’Ordine in prima linea nell’interfacciarsi con soggetti affatto inclini al rispetto della legge, meno che mai al buon senso e alla coscienza civile.

Lo sconforto è registrare come il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sia molto comune e se ne registrano numerosi casi.

Per chi sostenesse l’idea di legalizzare certi tipi di sostanze per dare un colpo deciso al traffico gestito dalla malavita, ricordiamo che sostanze di questo tipo creano dipendenza: un tipo di dipendenze che porta a volerne consumare sempre di più. L’idea che siano da considerare come strumento di terapia è assurdo: si schiavizzerebbe il corpo e la mente ad una dipendenza senza fine, e soprattutto, quanto più costante sarebbe il consumo, tanto più velocemente il corpo si abituerebbe e necessiterebbe di quantità sempre maggiori. Insomma le sostanze stupefacenti non curano né risolvono problemi, per chi sostiene che andrebbe legalizzato questo mercato, farebbe bene invece ad investire nei centri di ricerca con medici specializzati.

Stéphanie Esposito