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SSC Napoli, Grassani: “Rinnovo Insigne? Non parlo. Mercato? Investitori spenderanno di meno”

“Tutti i club diverranno più poveri”

Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare di mercato e del rinnovo di Lorenzo Insigne.

Ecco le parole di Grassani:
“Siamo un cantiere aperto, ma tutti gli operai stanno seriamente collaborando per questo obiettivo, tanto da iniziare a vedere la luce: non è un caso che attività come pallavolo, eccessivamente tempestive nello stop totale della propria disciplina, stiano pensando di fare un passo indietro.
Stipendi? L’auspicio è quello di trovare un punto di incontro e mettere fine a questa querelle, ditemi voi però come possa un atleta percepire una retribuzione a seguito di 45 giorni in cui è risultato totalmente fermo: ci vuole buonsenso, comprendere determinate tematiche, i calciatori dovrebbero rinunciare a qualcosa, anche non in toto allo stipendio, ma trovando un accordo con i propri club. Per le leghe inferiori il discorso è diverso, in quei casi si parla di stipendi di poco superiori a quelli degli impiegati.
Mercato? Bisognerà comprendere e analizzare vari fattori, come anche quello relativo al lasso temporale a disposizione, ovviamente è scontato che tutti i club risulteranno più poveri. Il prodotto calcio a 360 gradi dal 1 luglio 2020 in avanti si collocherà in un mondo con altre necessità primarie, quindi gli stessi investitori saranno più restii a spendere determinate cifre.
Rinnovo Insigne? Ovviamente non posso parlare”.

Al via l’Sms solidale Croce Rossa Italiana in collaborazione con ANSA

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Al via l’sms solidale della Croce Rossa Italiana al numero Tim 45505 per raccogliere, da oggi e fino al 31 ottobre, fondi a sostegno delle attività messe in campo dalla CRI su tutto il territorio nazionale nel contrasto e contenimento del Covid-19. Il progetto sms solidale nasce in collaborazione con l’Agenzia ANSA, in particolare per potenziare tutti i servizi verso le persone più vulnerabili che soffrono maggiormente gli effetti dell’emergenza.

L’sms solidale della TIM 45505 ha il valore di 2 euro o di 5 e 10 euro da telefono fisso. 

La Croce Rossa Italiana è in prima linea dall’inizio della pandemia Covid-19 in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. La CRI, come parte del Sistema di Protezione Civile, sta intervenendo con i suoi mezzi, le sue donne e i suoi uomini per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico e sta gestendo in sicurezza i trasporti sanitari dei casi potenzialmente sospetti con mezzi ad alto bio contenimento. Con il numero verde CRI PER LE PERSONE 800 – 065510, attivo h24, sta fornendo supporto psicologico e informazioni corrette a migliaia di cittadini. Oltre agli interventi in emergenza, la Croce Rossa Italiana inoltre si sta impegnando a trasformare questo momento critico nel “Tempo della Gentilezza” intensificando, su tutto il territorio nazionale, i servizi per le persone più vulnerabili e con maggior fragilità sociali e sanitarie, tra i quali la spesa a domicilio, il trasporto sociale, la consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità.

ANSA supporta l’iniziativa della CRI attraverso i suoi notiziari e tutte le sue piattaforme di informazione, a partire dal portale ANSA.it, che con i suoi 78 milioni di utenti unici al mese rappresenta un punto di riferimento per chi cerca notizie di qualità, attendibili e indipendenti in rete.

Lo spot tv, che ha la media partnership di Sky, vede la partecipazione dell’attore Cesare Bocci, popolare per il grande pubblico grazie alla sua interpretazione in “Il commissario Montalbano”, che legge una frase del fondatore della Croce Rossa Henry Dunant. Claudia Gerini, protagonista dello spot radio, interpreta invece una giornalista dell’ANSA alle prese con un racconto intimo di un volontario della CRI che sta combattendo contro questo nemico invisibile.

Redazione

Cimmino scrive a De Luca: “Riapriamo pizzerie e pasticcerie d’asporto”

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“Le consegne avverrebbero nel rispetto dei dispositivi di protezione come già avviene sul territorio”

Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, prova a risollevare l’economia della sua città. Infatti, il primo cittadino stabiese ha scritto al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca per proporgli la riapertura delle pizzerie e delle pasticcerie con il solo servizio d’asporto e nel rispetto di tutte le misure anti contagio.

Ecco quanto scritto da Cimmino attraverso la propria pagina Facebook:

“Ho scritto una lettera al governatore De Luca per chiedere di valutare la riattivazione della vendita per asporto per le pizzerie e le pasticcerie. Questo servizio, d’altra parte, con tutti gli adeguati dispositivi di protezione, potrebbe dare respiro ad un numero notevole di lavoratori che oggi rischiano di andare incontro al fallimento e non andrebbe a turbare gli equilibri correlati al rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus.

Le consegne a domicilio avvengono già regolarmente sul territorio attraverso i corrieri, i postini, i volontari e svariati supermercati che hanno attivato il servizio per ridurre le file e i potenziali assembramenti nei pressi degli esercizi commerciali. Ebbene, l’asporto per pizze e dolci, già attivo nel resto d’Italia, andrebbe proprio nella direzione di evitare assembramenti in strada, dato che ridurrebbe le uscite per l’approvvigionamento alimentare, oltre a garantire la ripresa di attività di fondamentale importanza per la tutela di svariate categorie di lavoratori oggi in grave emergenza economica e sociale.

È evidente che le consegne a domicilio debbano avvenire con tutte le dovute precauzioni in materia di limitazione del contagio, mediante pagamenti online e corrieri dotati di mascherine, guanti monouso e ogni dispositivo di protezione per evitare contatti pericolosi per la salute dei clienti.

In questa fase più che mai è necessario consolidare la sinergia istituzionale, perché i cittadini hanno bisogno di sentire la presenza forte delle istituzioni al proprio fianco. A tutti stiamo chiedendo il massimo sforzo per uscire da questa situazione di emergenza, consapevoli che il nostro dovere consiste nel garantire in primis la tutela della salute pubblica e l’attivazione di misure efficienti per evitare pesanti contraccolpi sul futuro di ogni singola persona. E accanto all’emergenza sanitaria, c’è un’emergenza sociale che già sta esplodendo in maniera consistente sul nostro territorio.

Riaprire alcune tipologie di attività, quindi, vuol dire anche dare una boccata di ossigeno ad una categoria di lavoratori che andrebbero a riattivare il ciclo economico evitando di finire sul lastrico. Stiamo combattendo una battaglia importantissima per salvare la vita dei nostri cittadini, ma ci stiamo anche preparando a gestire una fase altrettanto delicata, per evitare che l’impatto economico delle misure restrittive metta in ginocchio tante famiglie che non potrebbero più disporre di un reddito utile per la propria sopravvivenza”.

Carabinieri sequestrano area agricola a Caserta per smaltimento illecito

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Durante l’operazione è stata anche denunciata una persona e sequestrato un autocarro

Nel pieno della pandemia causata dal COVID-19 e nel momento in cui il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha messo in atto importanti restrizioni per combattere il Coronavirus, ad Acerra non si fermano gli illeciti. Infatti, proprio nel comune della provincia di Napoli, è stata scoperta e sequestrata un’azienda agricola che fungeva da deposito per rifiuti illeciti. I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno colto in flagrante un autocarro che sversava tali rifiuti. Immediato è scattato il sequestro di tutta l’area agricola, oltre alla denuncia inflitta al proprietario. Vittima del sequestro è stato anche l’autocarro che trasportava i rifiuti da smaltire illecitamente.

Prosegue, anche nel periodo emergenziale, l’attività di prevenzione e repressione dei reati contro l’ambiente del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale. I Carabinieri del NOE di Caserta hanno sorpreso il titolare di un’azienda agricola, in agro del comune di Acerra (NA), intento a sversare da un autocarro rifiuti speciali sul proprio fondo.

Nello specifico, i militari, durante il controllo del territorio, hanno fatto accesso in un’area ingombra di rifiuti costituiti da residui della produzione agricola e materiale plastico di imballaggio. Nell’area sono stati rinvenuti ammassati circa 100 mc di rifiuti, alcuni dei quali, per tipologia, verosimilmente destinati ad essere dati alle fiamme. Il titolare dell’azienda è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, per gestione illecita di rifiuti. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 20.000,00 Euro.

40enne arrestato a Portici dai Carabinieri per maltrattamenti

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I Carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato un 40enne del posto per maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna che aveva deciso di lasciarlo.

40enne arrestato a Portici dai Carabinieri per maltrattamenti

NAPOLI- I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 40enne del posto.
L’uomo ha minacciato la compagna con un coltello davanti ai figli.

La compagna convivente è andata in caserma e ha chiesto aiuto ai carabinieri. L’uomo, ubriaco, poco prima l’aveva minacciata con un coltello da cucina alla presenza del figlio di 4 anni: lei voleva lasciarlo, non sopportava più i suoi modi aggressivi che non aveva mai denunciato.

I militari lo hanno bloccato nell’ appartamento e arrestato. L’arma da taglio è stata sequestrata, il 40enne è stato tradotto in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Con l’Emergenza da Covid-19 il problema della violenza domestica nei confronti delle donne è aumentata. Secondo i dati statistici sono aumentate le richieste di aiuto alle Forze dell’Ordine per chiedere di intervenire.

In questo caso, fondamentale è stata la presa di iniziativa della vittima di potersi recare personalmente in caserma e denunciare l’accaduto. Per fortuna, quindi, si è riusciti ad evitare un finale tragico sia per lei che per il figlio, trovatosi purtroppo ad assistere a questo orrore.

Se non c’è stato spargimento di sangue, non significa che sia andato tutto bene: resta il trauma, per la donna e per il bambino, di essere stati coinvolti in una situazione affatto normale.

Tra l’altro, da come riportato, questo non è stato il primo episodio, ciò significa che lo stress e la paura in cui vivevano le vittime perdurava già da tempo.

Ancora una volta l’intervento repentino delle Forze dell’Ordine ha dimostrato che lo Stato c’è ed è pronto a intervenire in aiuto di chi ha bisogno.

Per questo motivo, a chiunque viva una situazione simile, ricordiamo di non lasciarsi condizionare dall’imbarazzo o dalla paura di chiedere aiuto a gran voce: le vittime non devono vergognarsi, chi è vittima di soprusi e violenze ha tutto il diritto di chiedere aiuto e sarà aiutato, lo Stato c’è.

 

Stéphanie Esposito

La Polizia di Napoli arresta per evasione e porto abusivo di coltello

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La Polizia del commissariato Vicaria-Mercato arresta un uomo 32enne per evasione e porto abusivo di coltello a serramanico.

La Polizia di Napoli arresta per evasione e porto abusivo di coltello

NAPOLI- La Polizia del commissariato Vicaria-Mercato arresta un 32enne per evasione e porto abusivo di coltello a serramanico.
Nella giornata di ieri pomeriggio, la Polizia del commissariato Vicaria-Mercato ha notato in piazza Trinchese un uomo che, alla loro vista, si è dato alla fuga.

Gli agenti erano in servizio effettuando controlli sul territorio: hanno raggiunto l’uomo e lo hanno bloccato in vico Sant’Agostino alla Zecca.
Una volta fermato, l’uomo ha dichiarato false generalità ed è stato inoltre trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 16 cm.

Identificato, è risultato essere Antonio Paglionico, 32enne napoletano con precedenti di polizia; sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere e false attestazione a P.U. sulla propria identità.

L’uomo, inoltre, è stato sanzionato perché inottemperante alla normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Purtroppo è sempre sconfortante riportare notizie di cronaca del genere, rovinano la reputazione della città, del Paese e delle persone per bene che vivono in zona. Sì perché le persone, cittadini perbene esistono, abitano ovunque. Allo stesso modo, anche persone non perbene si trovano dappertutto.

Con questo, si spera di ricordare a tutti, che ciascuno di noi può fare la differenza in meglio, per sé, per la città in cui abitano, per il Paese in cui vivono.

Le Forze dell’Ordine, sono dalla parte dello Stato, della Legge e quindi dei Cittadini.

I Cittadini con il loro comportamento possono fare la differenza, rendendo più forte la Legge, rendendo più forte lo Stato. Cittadini e Forze dell’Ordine sono entrambi dalla stessa parte.

 

 

Stéphanie Esposito

Operazioni di denuncia e sequestro per la Polizia di Napoli

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Polizia è stata impegnata in operazioni di denuncia e sequestro nei quartieri di Sanità e Forcella nel corso della giornata di ieri.

Operazioni di denuncia e sequestro per la Polizia di Napoli

NAPOLI- La Polizia è stata impegnata in operazioni di denuncia e sequestro nei quartieri di Sanità e Forcella.

Ieri pomeriggio, in seguito ad una segnalazione giunta alla sala operativa, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno rintracciato in via Fontanelle un uomo che, sottoposto al regime di isolamento domiciliare perché positivo al Covid19, si era arbitrariamente allontanato da casa.

Gli agenti erano di servizio sul territorio per effettuare controlli finalizzati anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’uomo all’ identificazione è risultato essere , un 55enne cittadino del Bangladesh: è stato denunciato in stato di libertà per delitto colposo contro la salute pubblica e sanzionato per essersi allontanato dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

Ieri mattina, a Forcella, i Falchi della Squadra Mobile hanno effettuato un controllo in un edificio di vico Croce S. Agostino dove, nel vano delle scale, hanno rinvenuto e sequestrato all’interno di un sacchetto una pistola a tamburo 357 Magnum con matricola abrasa e 89 cartucce calibro 38 special, di cui 7 inserite nel tamburo.

E’ incessante il lavoro da parte delle Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza della cittadinanza. Purtroppo, sono proprio alcuni cittadini a minacciare il quieto vivere della comunità.

Ricordiamo l’importanza, soprattutto in questa fase, di continuare ad attenersi alle norme comportamentali, per evitare il diffondersi del virus Covid-19.

Le misure restrittive si protrarranno fino alla fine del mese, inizi di maggio.

Per chi si lamenta dell’impossibilità di programmare le vacanze estive, ricordiamo “banalmente” che vale molto di più guardare oltre, impegnandosi a progettare per il Futuro senza rischiare di minacciare, con comportamenti sconsiderati, la vita degli altri.

 

 

Stéphanie Esposito

Zigarelli: “La priorità è terminare la stagione, poi sugli sconti iscrizioni”

Il numero uno del calcio campano valuta l’ipotesi di dimezzare le quote di iscrizione in vista della prossima stagione

Nonostante le settimane che passano il futuro del calcio soprattutto dilettantistico è ancora avvolto da una coltre di dubbi e ipotesi. In merito alla possibilità in vista della prossima stagione di aiutare le società dimezzando i costi di iscrizione per Eccellenza e Promozione il presidente del Comitato Regionale Campania, Carmine Zigarelli, a Sportchannel ha dichiarato:

 “Al momento la priorità è sicuramente quella di terminare l’attuale stagione poi sicuramente ne discuteremo. Come detto anche dal presidente Sibilia che è attualmente al lavoro con il Governo per far sì che ci possano essere aiuti economici per la Lega Nazionale Dilettanti e che noi provvederemo poi a girare alle società per le quali stiamo lavorando per sostenerle in vista anche del prossimo futuro”.

Società che restano alla finestra in attesa di novità: “Ho sentito i presidenti nei giorni scorsi per i consueti auguri pasquali. Loro vorrebbero tornare subito in campo e vedere rotolare il tanto amato pallone ma purtroppo dobbiamo attenerci a ciò che dispone l’Istituto Superiore di Sanità perché la cosa più importante al momento è quella di tutelare la salute di atleti e addetti ai lavori”.

Situazione delicata dal punto di vista sanitario: “Noi abbiamo un organo superiore che si sta occupando di questa emergenza, noi restiamo in attesa delle loro disposizioni e ci muoviamo seguendo le loro indicazioni”.

Simone Vicidomini

Franceschiello( Cosenza): “Questo campionato va annullato”

Abbiamo sentito il collega di Cosenza, Davide Franceschiello, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”. Al collega cosentino abbiamo chiesto considerazioni sul momento che sta attraversando il nostro paese e non solo:

“A Cosenza la situazione legata al Covid é sotto controllo. I cosentini stanno rispondendo bene e le strade sono completamente deserte. Inoltre i decessi stanno calando e i contagi sono ormai pochi. Questo é frutto dei cittadini di Cosenza che stanno seguendo le regole.

Per quanto riguarda il calcio c’è da dire che non conosciamo bene gli effetti del virus sugli atleti che hanno superato il Covid. Io credo che sia irresponsabile tornare in campo, ci sono stati già troppi errori e non possiamo permetterci di far infettare nuovamente la gente. Non é normale far stare in casa la gente e poi programmare il ritorno in campo. Penso sia difficilissimo ripartire. Non per fare un favore al Cosenza ma penso che questo campionato vada annullato. Non si deve forzare il rientro perché si può compromettere anche la prossima stagione.

Anche il presidente del Cosenza, Eugenio Guarascio, la pensa come me sull’annullamento del campionato. Non si sa come torneranno in campo i giocatori dopo due mesi di stop forzato. Capisco le motivazioni di tutti ma per me l’annullamento é la scelta giusta.

Credo sia impensabile tornare a giocare anche per rispetto delle vittime innocenti e di quelle squadre che sono praticamente nel cuore dell’emergenza. Non credo che a Brescia, Bergamo o Cremona ci sia tanta voglia di tornare in campo.

Allenatore Cosenza? “Quasi tutti vogliono il ritorno di Piero Braglia dopo l’addio di Pillon. Il tecnico ex Juve Stabia é il deus ex machina di questa squadra e credo sia l’unico che possa salvare il team rossoblu. Anche il cosentino Occhiuzzi é bravo ma credo che Braglia sia il meglio possibile per il club.”

Cosenza- Juve Stabia é l’ultima giornata del campionato e, se si dovesse riprendere, si giocherebbe a fine luglio. Quando in condizioni normali parte il ritiro per la nuova stagione. É assurdo! Non si deve falsaré la prossima stagione e bisogna chiudere questa. Addirittura si valuta di giocare a porte chiuse fino a dicembre, ma che senso ha giocare così? Sarebbe solo business e si perderebbe l’anima del calcio. Si deve tornare con calma alla normalità, non forziamo niente!

Italia unita nell’indecenza di alcune RSA: Milano è nuovamente traino

Il Comando Carabinieri Tutela Salute (NAS) ed il comando del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, dal controllo sulle italiche R.S.A certificano che in Italia l’unità esiste sì, ma nel mal operare, e che Milano è sempre la locomotiva.

Italia unita sì, ma nell’indecenza di alcune RSA: e Milano è nuovamente traino

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attraverso i dipendenti NAS ubicati nel territorio nazionale, svolge costantemente un’attenta e mirata azione di vigilanza presso le strutture ricettive sanitarie e socio assistenziali destinate ad ospitare persone anziane e con disabilità. Già nel corso del 2019 sono state controllate 2.716 attività dedicate all’accoglimento e all’assistenza, delle quali il 27% oggetto di contestazioni per accertate irregolarità.
La strategia ispettiva è proseguita nell’anno in corso con l’accesso ispettivo presso 918 strutture, riconducibili a residenze assistenziali assistite (R.S.A.), centri ad orientamento sanitario-riabilitativo e di lungodegenza, nonché varie tipologie di attività assistenziali come case di riposo, comunità alloggio e case famiglia. In questi primi quattro mesi del 2020, le verifiche dei NAS hanno evidenziato irregolarità in 183 obiettivi, pari al 20% di quelli controllati.
Le 212 irregolarità amministrative contestate riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali la mancanza di figure professionali adeguate alle necessità degli ospiti, la presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e l’uso di spazi e stanze inferiori a quelli minimi previsti, situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, contestualmente alla seconda parte del periodo delle festività natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani.
Sono state inoltre appurate situazioni penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia all’Autorità giudiziaria di 172 persone, in particolare gestori e operatori ritenuti responsabili di abbandono di anziani e mancata assistenza e custodia, esercizio abusivo della professione sanitaria e uso di false attestazioni di possesso di autorizzazione all’esercizio e di titoli professionali validi, quali infermiere ed operatori socio-sanitari. Da gennaio ad oggi, sono state 25 le strutture destinatarie di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività assistenziali poiché risultate gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, quando non completamente abusive.
Con la progressiva diffusione epidemica da Coronavirus, il dispositivo di controllo messo in campo da questa Specialità dell’Arma si è rimodulato anche al fine di rilevare possibili criticità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività covid-19, nonché alla formazione degli operatori e loro dotazione di materiali protettivi.
A partire da febbraio, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza ed il susseguirsi delle varie misure di contenimento, i NAS hanno operato 601 accessi presso le strutture ricettive, individuandone 104 non conformi alla normativa (pari al 17%), deferendo all’A.G. 61 persone e sanzionandone ulteriori 157, contravvenzionate per un ammontare complessivo di oltre 72 mila euro.
Oltre alla contestazione degli illeciti già precedentemente descritti, sono state rilevate specifiche violazioni attinenti il rispetto della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro, sia come mancanza di dispositivi di protezione individuale che di formazione del personale al fine di prevenire la propria incolumità e, di conseguenza, quella degli ospiti.
A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi.

Interventi dei N.A.S più significativi:

NAS Taranto, gennaio 2020
Sanzionato all’Autorità amministrativa il rappresentante legale di una casa di riposo ritenuto responsabile di aver alloggiato anziani affetti da patologie psico-fisiche in una struttura priva dei necessari requisiti organizzativi, strutturali ed assistenziali per assistere ospiti non auto-sufficienti.
La struttura è stata chiusa e gli anziani sono stati affidati ai rispettivi familiari o trasferiti in strutture sanitarie adeguate. Il valore di quanto vincolato ammonta ad oltre un milione di euro.

NAS Campobasso, febbraio 2020
Deferita alla Procura della Repubblica la legale responsabile di una comunità alloggio per anziani per aver attivato abusivamente un servizio di assistenza sanitaria residenziale per persone non autosufficienti e affette da patologia psichiatrica. La Regione Molise ha disposto la sospensione dell’attività e il trasferimento degli ospiti presso altre strutture. Il valore della struttura sospesa ammonta ad euro 300 mila.

NAS Reggio Calabria, febbraio 2020
A conclusione di un’ispezione, è stata disposta la chiusura di una casa di riposo per anziani poiché priva di autorizzazione. I 14 ospiti presenti sono stati ricollocati presso i rispettivi nuclei familiari. Il valore dell’infrastruttura ammonta ad euro 800 mila.

NAS Perugia, febbraio 2020
Al termine di mirate verifiche volte ad assicurare la corretta erogazione di prestazioni sanitarie ed assistenziali, sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica 5 titolari di altrettante strutture per anziani ubicate nella Regione Umbria. I controlli hanno consentito di individuare 65 ospiti “non autosufficienti” su 89, giudicati tali da personale USL Umbria su specifica richiesta dei Carabinieri. L’escamotage permetteva di aggirare le previste autorizzazioni regionali e ridurre il personale qualificato per l’assistenza. Nel prosieguo delle indagini, sono stati deferiti anche 43 medici di medicina generale per aver redatto false attestazioni di autosufficienza in favore dei propri assistiti, gran parte giudicati già invalidi dalla Commissione per invalidità civile dell’INPS con necessità di assistenza continuativa (c.d. accompagnamento legge 104/1992).

NAS Torino, marzo 2020
Denunciati alla competente Procura della Repubblica 7 infermieri professionali dipendenti di una residenza sanitaria assistenziale, ritenuti responsabili di aver somministrato reiteratamente ad un ospite, affetto da co-morbilità, numerose quantità di farmaci antispastici, antidiarroici ed antibiotici, non prescritti dal medico di famiglia. Denunciato anche il direttore sanitario che ometteva la prescritta vigilanza nonostante fosse investito della specifica responsabilità.

NAS Napoli, marzo 2020
Contestate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali in una struttura residenziale per disabili in provincia di Napoli. Nella fattispecie, è stata riscontrata la mancanza di autorizzazione al funzionamento, carenze igieniche in materia di sicurezza alimentare e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il proprietario della struttura è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e contestualmente è stata disposta, dalla locale ASL, la chiusura immediata dell’attività.

NAS Taranto, marzo 2020
A conclusione di un’attività d’indagine coordinata dall’Autorità Giudiziaria, sono stati denunciati il legale rappresentante, un infermiere professionale, tre operatori socio-sanitari e un fisioterapista per omessa vigilanza sulla corretta assistenza agli anziani ospiti e non aver attuato misure idonee atte a scongiurare eventi lesivi nei loro confronti, tali da provocare il decesso di una paziente ricoverata presso la struttura.

NAS Reggio Calabria, marzo 2020
Al termine di un intervento ispettivo presso una struttura ricettiva per anziani, i Carabinieri del NAS hanno verificato l’avvio al funzionamento in assenza della prevista autorizzazione sanitaria. Inoltre, durante gli accertamenti sul posto, è stato individuata e sanzionata una persona per l’inosservanza delle misure di contenimento epidemico, perché senza valido motivo, si era recato presso la citata struttura gestita dalla compagna, all’interno della quale era stato registrato un caso di contagio da COVID-19. Tutti gli ospiti ed gli operatori della struttura sono stati posti in quarantena.

NAS Cosenza, marzo 2020
Il NAS di Cosenza, a seguito di segnalazione di una pluralità di casi positivi al virus covid-19, ha effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso una casa protetta per anziani e disabili ubicata in quella provincia (21 casi tra ospiti e operatori sanitari), già oggetto di un’ordinanza sindacale “di isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i soggetti in essa presenti” emessa in data 28.03.2020.
Al momento dell’accesso risultavano ospitati ancora 15 anziani parzialmente autosufficienti, dei quali 11 positivi, mentre 4 anziani erano stati trasferiti presso ospedali dell’area. L’ispezione, pur consentendo di acclarare buone condizioni igienico-sanitarie e adeguata fornitura di D.P.I. Ai lavoratori, ha evidenziato una serie difficoltà organizzative dovuta al limitato numero di addetti all’assistenza e determinata dalla rigorosa applicazione dell’ordinanza che impediva il regolare turn-over dei 4 operatori rimasti all’interno.
La criticità veniva segnalata all’ASP di Cosenza per l’immediata adozione dei provvedimenti di competenza e l’individuazione di adeguati percorsi di contenimento e mitigazione.

NAS Udine, aprile 2020
Eseguita, in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione della locale ASL, un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione di una struttura per anziani e l’immediata evacuazione dei 21 ospiti alloggiati, tutti positivi al Covid-19, poiché a seguito delle verifiche effettuate sono emerse gravi carenze organizzative nella gestione della struttura. Gli anziani sono stati tutti ricoverati in strutture sanitarie idonee per la cura dell’epidemia.

NAS Roma, aprile 2020
Nel corso di controlli collegati tra loro, sono state accertate irregolarità gestionali e l’assenza della prevista autorizzazione in due strutture ricettive per anziani della provincia romana. L’Autorità sanitaria ha disposto la chiusura immediata delle due strutture socio-assistenziali per la terza età, amministrate dal medesimo legale rappresentante. Gli anziani ospiti sono stati ricollocati presso altri plessi autorizzati. Il valore delle attività chiuse è stimata in 2 milioni di euro.

NAS Torino, aprile 2020
Denunciata in stato di libertà una operatrice socio-sanitaria dipendente di una casa di riposo ritenuta responsabile di maltrattamenti verso una anziana ospite per avere applicato un presidio di contenzione (costituito da fascia pelvica), in ora diurna quando invece era autorizzato limitatamente al periodo notturno.

Ad aggravare ancor più questa certificazione di una realtà indecente e ben sottaciuta, nascosta, va aggiunto anche che in tanti, troppi, non si sono arrestati, ne avuto cambiamento di pelo e vizio, nemmeno in questo periodo di emergenza Coronavirus per cui, proprio dai controlli effettuati dall’inizio dell’emergenza, risulta che su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri, il 17% presentava irregolarità e, in particolare, che in 104 centri sono state rilevate norme non rispettate per cui 15 sono stati addirittura chiusi.

Ai controlli dei N.A.S. dei carabinieri si sono aggiunti, in questi giorni, anche quelli del corrispondente nucleo della Guardia di Finanza che ha iniziato le indagini al Pio Albergo Trivulzio che, dopo 28 anni da “mani pulite”, torna alla ribalta nostrana.

In questi giorni le attività del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza, coordinate dal pool guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, si stanno concentrando su tutti i documenti della gestione organizzativa interna del Trivulzio e di riflesso, dunque, anche sulle direttive date dall’amministrazione regionale al Pat, così come ad altre Rsa. Le indagini si focalizzano, in particolare, anche sui «nuovi arrivi» di pazienti al Trivulzio, quando era già scoppiata l’emergenza, anche se ufficialmente la struttura non avrebbe ricoverato pazienti Covid ma altri pazienti.

A quanto risulta, ad ora, i pm del pool «salute, ambiente, sicurezza, lavoro», guidato dall’aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano, hanno iscritto nel registro degli indagati, in queste ore, anche i vertici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e anche quelli delle altre Rsa, tra cui quelle nei quartieri milanesi di Affori, Corvetto e Lambrate.

Tali iscrizioni servono per procedere, eventualmente, alle perquisizioni, come sta avvenendo al Trivulzio e in altre 2 Rsa. Le attività andranno avanti per tutto il giorno.

Italia unita nell’indecenza di alcune RSA: Milano è nuovamente traino / Stanislao Barretta

Gazzetta – Rinnovo Mertens: se salta, Giuntoli sa già come sostituirlo

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Gazzetta – Rinnovo Mertens: se salta, Giuntoli sa già come sostituirlo

Rinnovo di Mertens incerto e con molte difficoltà: ecco che Giuntoli sta già trattando due attaccanti viste le difficoltà. ne parla l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Giuntoli sta valutando alcuni profili che corrisponderebbero alle esigenze di Rino Gattuso. Uno, è quello di Sardar Azmoun, attaccante iraniano, in forza allo Zenit di San Pietroburgo. Secondo gli osservatori del ds napoletano il giocatore sarebbe pronto per un campionato di livello superiore a quello russo come la serie A. In tempi abbastanza ristretti, Giuntoli avvierà la trattativa con lo Zenit, Azmoun ha una valutazione che si aggira intorno ai 14 milioni di euro. Non solo Azmoun, perché Giuntoli segue da mesi anche Alexander Sorloth, 24 anni, norvegese dal fisico possente, in gradi di assicurare parecchia forza negli ultimi 20 metri. La sua valutazione si aggira intorno ai 12 milioni di euro ed un primo sondaggio col club londinese è già stato fatto e le possibilità di concludere l’affare sarebbero favorevoli al Napoli”.

Gazzetta – Rinnovo Mertens: le pretese del belga sulle multe sono il vero ostacolo

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Gazzetta – Rinnovo Mertens: le pretese del belga sulle multe sono il vero ostacolo

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive su Mertens  e del suo rinnovo :

“Il tempo sta trascorrendo senza novità. Da una parte c’è il presidente Aurelio De Laurentiis, con la sua offerta di un contratto biennale da 5 milioni di euro a stagione. Dall’altra, c’è Dries Mertens con le sue pretese che riguardano le multe richieste dal presidente per l’ammutinamento del 5 novembre scorso dopo la gara di Champions con il Salisburgo. E pare che questo sia il vero ostacolo che sta allontanando le parti dalla firma dell’accordo fino al 2022, oltre ad alcune proposte che potrebbero arrivare alla punta belga, offerte cioè anche dalla Premier League: Arsenal, Manchester United e Chelsea sarebbero pronti a trattarlo, sfruttando il fatto che – da svincolato – l’operazione risulterebbe più agevole”.

CorSport – Se Mertens andrà via, il Napoli punterà al prolungamento di Milik

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CorSport – Se Mertens andrà via, il Napoli punterà al prolungamento di Milik

Incerti sul rinnovo di Mertens, il Napoli pensa al prolungamento del contratto di Milik. Ne parla l’odierna edizione del Corriere dello Sport:

“Con Arkadiusz Milik non c’è altro da aggiungere, converrà sia al Napoli che al polacco salutarsi, ognuno per trovare le rispettive fortune. Il centravanti insegue una squadra che non gli sistemi ombre davanti – e finché c’è Mertens non è il caso di azzardare – e a De Laurentiis, però, servirà avere un interlocutore che assecondi una valutazione rispettosa e rispettabile per un attaccante di 26 anni. Poi vai a capire cosa potrebbe succedere, paradossalmente, se Mertens dovesse congedarsi. Magari sistemeranno un tavolo in un’area di rigore del San Paolo, per trovare un’altra soluzione che accontenti entrambi e finiranno per discutere di prolungamento”.

 

CorSport – Calciomercato Napoli: si sta lavorando per rinforzare le fasce

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CorSport – Calciomercato Napoli: si sta lavorando per rinforzare le fasce. Ecco tutti i nomi

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive un poker di nomi che il Napoli starebbe valutando:

“E via con Boga, la soluzione italiana: gioca nel Sassuolo, e anche molto bene, ma il Chelsea, la casa madre, può esercitare un diritto di recompra di 14 milioni di euro e riportarlo a Londra. Jeremie è un fulmine, dribbla e inquadra la porta partendo da sinistra, ma Oussama Idrissi non è da meno: 24 anni, olandese di nascita e marocchino di Nazionale. Altra pista valida, per la sinistra, porta al brasiliano Everton del Gremio mentre a destra è un connazionale il sogno dorato: Felipe Anderson. E gli inglesi martellano anche nella richiesta: sparano quasi 50 milioni, per cederlo. Più contenuti, invece, i costi del 24enne Milot Rashica, nazionale albanese del Werder Brema che Giuntoli segue da tempo”.

CorSport – Napoli, rinnovo Mertens: il belga fa slittare l’accordo

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CorSport – Napoli, rinnovo Mertens: il belga fa slittare l’accordo

Slitta ancora il rinnovo di Mertens, ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Dries Mertens se ne sta a Palazzo Donn’Anna circondato da nuvoloni: non sa cosa fare e i dubbi, si sta, corrodono l’anima e anche i neuroni. Il primo marzo ha incontrato De Laurentiis per parlare di rinnovo, poi il mondo s’è fermato e la questione è diventata marginale, chiaramente: da Milano, la sponda nerazzurra, sono tornate di moda recentissime sollecitazioni o comunque un invito alla riflessione; all’estero c’è il Monaco che è disposto a fare di lui un piccolo principe; in realtà serve altro per indurlo a lasciare Napoli, evitando di starsene in Italia. Che però non è più vicinissima a lui, pur essendo casa sua”

Stabili i contagi in Sicilia da Sars-Cov-2 ma cala il numero dei tamponi

Sono stabili i contagi in Sicilia da Sars-Cov-2. Diminuiscono i tamponi. Aumentano le guarigioni e sono calati i decessi. Riprendono le vaccinazioni.

La Covid-19 allenta la morsa sulla Sicilia. E, dopo settimane di isolamento forzato a casa, si intravede la luce in fondo al tunnel. Anche se la raccomandazione che arriva dalle istituzioni e dagli esperti è sempre la stessa: non mollare proprio adesso, rischiando di vanificare settimane di sacrifici. Pertanto rispettare tutte le indicazioni di distanza, sicurezza e igene.

Sono infatti stabili i contagi in Sicilia da Sars-Cov-2. Però diminuiscono i tamponi. Aumentano le guarigioni e sono calati i decessi.

Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 16 di oggi (martedì 14 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale: Agrigento, 127 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 117 (22, 8, 10); Catania, 593 (128, 59, 63); Enna, 293 (177, 21, 21); Messina, 358 (133, 45, 36); Palermo, 327 (71, 41, 23); Ragusa, 58 (6, 4, 5); Siracusa, 87 (55, 58, 11); Trapani, 111 (13, 17, 5).

Sono diminuiti i tamponi. Non si comprende se ciò è stato dovuto alla domenica di mezzo, oppure alla mancanza di reagenti nell’Isola come anche accade nella Penisola.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 37.877 (+566 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.501 (+43), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.071 persone (+21), 255 sono guarite (+18) e 175 decedute (+4). Degli attuali 2.071 positivi, 605 pazienti (0) sono ricoverati – di cui 53 in terapia intensiva (+2) – mentre 1.466 (+21) sono in isolamento domiciliare.

A Palermo, l’Asp ha ripreso l’attività vaccinale estendendole ad altre strutture aziendali, selezionate in base alla posizione in ambito cittadino ed alla dotazione di locali, in grado di assicurare il rispetto delle norme di sicurezza previste dalle disposizioni nazionali e regionali, a cominciare dal distanziamento sociale.

Vengono, prioritariamente, praticate le seguenti vaccinazioni: prima due dosi di esavalente; prime due dosi di antipneumococco; prime tre dosi di anti meningo B; le due dosi di antirotavirus; prima vaccinazione per Mprv.

Gli utenti potranno scegliere dove recarsi prenotando la vaccinazione. Per motivi di cautela e sicurezza saranno consentiti 20 accessi al mattino e 10 nel pomeriggio. Per evitare assembramenti gli utenti dovranno scrupolosamente osservare il rispetto dell’orario previsto dalla prenotazione. I minori entreranno nel centro di vaccinazione accompagnati da un solo congiunto o tutore.

Sebastiano Adduso

Daidone (Trapani): “La curva del Trapani é stata encomiabile”

Abbiamo sentito il collega che segue il Trapani per Magazine Pragma, Baldo Daidone, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” per parlare del momento che sta vivendo il nostro paese:

“La pandemia che ha colpito il mondo é una brutta gatta da pelare. Per fortuna a Trapani, dopo qualche morto di troppo a causa del Covid, i cittadini stanno rispondendo bene e sono rinchiusi in casa per sconfiggere questo brutto e pericoloso avversario. La risposta é stata positiva e sono fiducioso per il futuro.

É chiaro che la situazione abbia colpito anche il calcio. Per quanto concerne il Trapani calcio c’è da dire che ci sono alcuni giocatori stranieri che sono tornati nelle rispettive patrie per fronteggiare la pandemia. Qualora si riprendessero gli allenamenti e quindi il campionato, si dovrebbe vedere se c’è la possibilità di farli rientrare in Italia. É una situazione intricata. É ancora troppo presto per decidere, a mio avviso. Al tempo debito si vedrà.

Inoltre il Trapani deve fare i conti anche con alcune problematiche societarie. La pandemia porterà problemi economici non solo per il Trapani ma per tantissime squadre di calcio. La mia unica speranza é che si valuti bene se riprendere o no. Capisco i problemi economici ma non si può mettere a rischio la salute dei giocatori e dello staff. Viene sempre prima la salute.

La curva del Trapani é stata fantastica in questi giorni. Gli ultras si sono messi a disposizione della popolazione e hanno dato una grossa mano a tutti. Hanno fornito mascherine e materiali di prima necessità per le famiglie meno abbienti. Anche la società ha cercato di dare una mano ma devo dire che la curva é quella che si é mossa in maniera veloce e concreta per aiutare tutti. A loro va un grande ringraziamento.”

 

 

Emergenza Covid-19 Campania, raccolta firme per prorogare i pagamenti delle polizze RC Auto

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Emergenza Covid-19 Campania, raccolta firme per prorogare i pagamenti delle polizze RC Auto a seconda dei mesi di stop

Parte dalla Campania una raccolta firme per chiedere la sospensione dei pagamenti delle polizze RC Auto fino alla fine dell’Emergenza Covid-19. I promotori della petizione sono stati il consigliere regionale della Campania dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli: “Con l’emergenza sanitaria da coronavirus in corso e le relative misure restrittive, le auto dei cittadini sono prevalentemente ferme in strada, nei garage o nei box, non potendo essere utilizzate e quindi gli automobilisti si sono ritrovati, di fatto, ad aver pagato parte delle polizze Rc auto per un periodo di tempo in cui non possono usufruire delle vetture.
Inoltre risultano ridotti di oltre il 90% gli incidenti stradali come è avvenuto a Napoli e in Campania, dove le assicurazioni sono le più alte d’Italia, e quindi le compagnie in questi mesi stanno solo incassando senza avere il problema dei sinistri.
A questo punto ci sembra giusto e corretto che siano presi dei provvedimenti affinché le polizze auto abbiano delle proroghe.
Noi chiediamo che il tempo in cui i veicoli sono fermi, a causa dell’emergenza, deve essere aggiunto alla scadenza pre-stabilita dell’assicurazione. Facciamo un esempio, ammettiamo che i mesi di stop siano due e che la polizza Rc auto di un tale cittadino scada il 30 giugno allora la data dovrà essere prorogata al 30 agosto.

In caso non sia realizzabile chiediamo immediatamente una norma che preveda uno sconto tra il 20% e il 30% di tutte le prossime polizze. Le compagnie assicurative invece di arricchirsi ulteriormente devono sostenere i sacrifici degli italiani.
Se non lo faranno spontaneamente chiediamo un intervento legislativo al Governo in questa direzione” Link firmare la proposta ➡️ https://chng.it/dhnKTZdd4G

Covid-19 Campania, ancora comportamenti irresponsabili, De Luca: “Inevitabili misure più pesanti”

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Emergenza Covid-19 Campania, ancora comportamenti irresponsabili da parte di alcuni gruppi di cittadini, De Luca: “Inevitabili misure più pesanti”

Il monitoraggio quotidiano dei casi di contagio in Campania, fa rilevare la presenza di interi gruppi familiari positivi al Covid-19. La situazione è preoccupante in alcune realtà della provincia di Napoli, dove nei giorni scorsi si sono registrati comportamenti poco responsabili da parte di gruppi di cittadini.
Si registrano 61 casi a Casoria; 58 a Giugliano; 52 a Pozzuoli; 52 a Marano; 49 ad Afragola; 36 a Frattamaggiore e Frattaminore (10), per un totale di 308 contagi.
A commentare questi dati è stato il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “L’Asl Napoli 2 è impegnata in un lavoro straordinario per ricostruire la catena di rapporti avuti dai contagiati, ed evitare la diffusione dell’epidemia. Ma è necessario avere comportamenti rigorosi, e non i rilassamenti che in quei territori si sono registrati, con centinaia di persone in mezzo alle strade. Invito le Forze dell’ordine, le unità dell’Esercito, le Polizie municipali a sviluppare il più rigoroso controllo per contrastare atteggiamenti scorretti.
L’Asl Napoli 1 è impegnata a contenere, con i necessari controlli territoriali, un focolaio di contagio che è emerso nella città di Napoli, nell’area del Vomero. È urgente anche qui, ampliare e rendere rigorosi i controlli.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che i comportamenti scorretti offendono e danneggiano la stragrande maggioranza dei cittadini che rispetta le regole con grande spirito di sacrificio. Così come dovrebbe essere chiaro che più si è responsabili, prima finisce questa emergenza. È evidente che il permanere di situazioni di rischio renderebbe inevitabili misure territoriali di quarantena ancora più pesanti.”

In Lombardia, ora che sembra afflosciarsi, il virus è diventato verde

Il Covid-19 sembra afflosciarsi ed allora ecco che, in Lombardia, lo vestono a nuovo e, dal rosso iniziale, lo trasformano in verde (lega)

In Lombardia, ora che sembra afflosciarsi, il virus è diventato verde

L’emergenza continua, ma forse si ammoscia e quindi ecco i leghisti che subito si affrettano, anche per magari fare regalo gradito al loro Caporale, pardon: Capitano, a cambiare il colore con cui è nata la foto distintiva del Coranavirus Covid-19 modificandolo da “rosso” a “verde”. Un tempo si sarebbe detto: giochino cretino per bambini deficienti, ma oggi sembra essere vista ed utilizzata come una furbata come “furbi” ormai si definiscono quelli che trasgrediscono in tutto: nel non pagare le tasse, nel non pagare comunque e sempre, nel truffare, e via di questo caso. Sono tutti ormai definiti “Furbetti”. Bah!

Anche oggi i positivi in Lombardia sono aumentati di 1.112 unità ed il numero dei ricoverati è salito a 12.077, 49 più di ieri. Anche i decessi sono saliti a 11.142 il che fa registrare un aumento di 241 vittime.ed in tutto questo la preoccupazione più impellente per l’assessore al Welfare Giulio Gallera che, ogni pomeriggio, fa il punto della situazione in diretta qual’è stata? Manipolare la tradizionale “foto” simbolo del coronavirus Covid-19, nato colorato di “rosso” e da tutti così utilizzato, per renderlo più funzionale al suo essere leghista e quindi anche di sicuro più gradito al Caporale, pardon, Capitano, è così che ama farsi definire il segretario Salvini dai suoi che, disciplinatamente, obbediscono perché si sa che niente è più importante di Credere ed Obbedire. Insomma, per i governanti della Regione Lombardia il Coronavirus è verde e devo dire che, in questo, sono concorde perché, visto il disastro che sta seminando in Italia e nel mondo, se dovesse avere fede ed etichetta politica, non potrebbe essere altro che di destra o meglio, della destra salviscista del Caporale, ancora pardon: Capitano, Salvini.

Comunque e a prescindere da queste piccolezze indice di altrettanto piccolo essere di chi in questo si perde, per Gallera i dati, e probabilmente il nuovo colore dato al virus, sono segno evidente che la fase acuta dell’emergenza sta passando.
Che dire, a prescindere ed al di fuori di tutto, è cosa auspicabile e sorge voglia di credergli ma poi il pensiero va alle loro infinite balle su tutto, come anche al loro arrampicarsi ovunque pur di mettersi in mostra, ed allora ecco che tutta la speranza si sgonfia quantomeno un tantino.

Oddio, a spararne tante un vantaggio c’è: prima o poi qualcuna la si indovina, anche se per caso, per cui: chissà che questa sia la volta buona, ce ne sarebbe tanto bisogno visto che i dati ci dicono che i contagi a livello provinciale, ad oggi sono tutti ancora in aumento:

Milano 14.350 (+189)
Brescia 11.093 (+125)
Bergamo 10.426 (+35)
Cremona 5.172 (+227)
Monza 3.821 (+101)
Pavia 3.246 (+53)
Mantova 2.631 (+60)
Lodi 2.569 (+10)
Como 2.106 (+91)
Lecco 1.970 (+59)
Varese 1.813 (+102)
Sondrio 849 (+53)

Questi i freddi dati che (forse) non possono aver ritoccato per adeguarli, come per la foto del virus, al loro segno distintivo utilizzato come outfit d’azienda per cui non resta altro da fare che persistere a restare in casa e, comunque, rispettare le regole di distanziamento sociale come anche quelle igieniche segnalate dai professionisti e non da mercanti vari.

Stanislao Barretta