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Sibilia: “Spadafora ci ha assicurato i 400 milioni per i dilettanti”

L’appello del presidente della LND  Cosimo Sibilia al ministro dello sport Vincenzo Spadafora: servono 400 milioni per i dilettanti

I riflettori, per quanto riguarda lo sport, a seguito dell’emergenza Coronavirus sono spesso accesi esclusivamente sui professionisti. Da settimane le leghe di Serie A e B, in coordinamento col governo, si interrogano sulle possibili soluzioni da adottare al fine di concludere la stagione in corso. Ma la fetta più grande della torta del calcio italiano, come è risaputo, è occupata della Lega Nazionale Dilettanti.

L’ente dilettantistico occupa quasi la totalità delle partite disputate nell’anno sportivo in Italia e in un momento del genere anch’essa si interroga su una possibile ripresa dei campionati. Per fare ciò servono fondi, e li chiede a gran voce il presidente della LND Cosimo Sibilia, a cui sono stati assicurati 400 milioni di euro da destinare al pianeta dei dilettanti, da parte del ministro dello sport Vincenzo Spadafora.

Nelle ultime ore, inoltre, ha fatto il giro del web la donazione degli atleti della nazionale portoghesi a beneficio del movimento dilettantistico lusitano. Il gesto di Cristiano Ronaldo e compagni potrebbe essere un buon viatico per avviare una serie di donazioni in tal senso. La notizia di questa cifra promessa, è proprio l’argomento di un’intervista che il numero 1 dei dilettanti ha rilasciato al quotidiano Tuttospot, nel quale vengono illustrate le prossime mosse: 

Il gesto della nazionale portoghese è stato un atto di grande sensibilità, Ronaldo ha dimostrato più volte di essere un campione vero dentro e fuori dal campo e per tutto ciò merita molto rispetto. Sarebbe bello se anche in Italia succedesse una cosa del genere, ma le donazioni sono spontanee, per cui noi non possiamo chiedere.

Noi dilettanti però contiamo sulle dichiarazioni del ministro dello sport Spadafora, che in una sua dichiarazione ha assicurato 400 milioni per i dilettanti. Siamo fiduciosi che dopo quanto dichiarato pubblicamente da quest’ultimo i fondi possano arrivare in modalità e tempi adeguati, fermo restando la continuità degli aiuti già preesistenti (Legge Melandri ndr), ma sono altresì convinto che noi dilettanti faremo la nostra parte, perché l’aggregazione e il sociale sono i nostri marchi di fabbrica. In merito alle stagioni che verranno bisogna essere chiari.

Sono un fermo sostenitore del verdetto del campo, solo attraverso questo verdetto i campionati possono essere completati con buona pace di tutte le parti, senza che vi siano polemiche. Promozioni e retrocessioni debbono trovare riscontro nelle gesta compiute sul campo dagli atleti ma non sono un indovino, per cui non conosco cosa succederà in futuro. Ma come punto di partenza dobbiamo avere la certezza sanitaria, azzerare i rischi deve essere il nostro intento, perché la salute viene prima di tutto”.

Simone Vicidomini

CdS – Insigne vuole Totti come agente? C’è stata una telefonata

CdS – Insigne vuole Totti come agente? C’è stata una telefonata, una collaborazione futura non è al momento da escludere

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha parlato di una possibile collaborazione tra Lorenzo Insigne e Francesco Totti. Il capitano azzurro, che da poco ha chiuso il rapporto professionale che lo legava a Mino Raiola, è alla ricerca di un nuovo agente. E l’ex Campione del Mondo sembra sempre più coinvolto nel mondo del menagement. Tra i due ci sarebbe già stata una telefonata. In una diretta social tra Totti e Fabio Cannavaro, l’ex bandiera giallorossa ci ha scherzato su, ma potrebbe esserci qualche fondo di verità.

Il Corriere dello Sport su Totti possibile nuovo agente di Insigne:

“La leggenda giallorossa ha intrapreso sul serio la carriera manageriale, fondando tra l’altro le società di assistenza e consulenza CT10 e IT Scouting, e l’idea che con Lorenzino abbia anche affrontato il discorso del suo futuro, di una collaborazione futura, non è mica poi così assurda […] il fatto che la telefonata ci sia stata non esclude mica che abbiano affrontato l’argomento procura. E la possibilità di una prossima collaborazione e nella fattispecie dell’ingresso di Lorenzo nella scuderia CT10 (di recente s’è parlato anche di Federico Chiesa e Sebastiano Esposito)”

“La leggenda giallorossa ha intrapreso sul serio la carriera manageriale, fondando tra l’altro le società di assistenza e consulenza CT10 e IT Scouting, e l’idea che con Lorenzino abbia anche affrontato il discorso del suo futuro, di una collaborazione futura, non è mica poi così assurda […] il fatto che la telefonata ci sia stata non esclude mica che abbiano affrontato l’argomento procura. E la possibilità di una prossima collaborazione e nella fattispecie dell’ingresso di Lorenzo nella scuderia CT10 (di recente s’è parlato anche di Federico Chiesa e Sebastiano Esposito)”

Castel Goffredo, violenze domestiche: 71enne arrestato dai Carabinieri

Carabinieri di Castel Goffredo hanno arrestato B.B., 71enne del luogo già noto agli stessi, per violenze sulla figlia e sul nipote.

Castel Goffredo, violenze domestiche: 71enne arrestato dai Carabinieri

Erano le ore 14.00 circa di ieri 15 aprile quando i Carabinieri di Castel Goffredo, a seguito di richiesta telefonica, intervenivano in un’abitazione di Castel Goffredo dove un uomo tentava di entrare con violenza nell’abitazione della figlia. Giunti sul posto, i militari constatavano la presenza della donna la quale riferiva che suo padre aveva aggredito lei ed il figlio con un tondino in acciaio, utilizzato anche per aprire la porta dell’abitazione. I Carabinieri, che non hanno tardato a ricostruire i fatti, hanno immediatamente rintracciato ed arrestato l’uomo, B.B. 71enne del luogo, già destinatario di pregressi interventi da parte dei Carabinieri del luogo per il medesimo motivo.
Durante una perquisizione effettuata presso la dimora del 71enne, sono state rinvenute e sequestrate una carabina ad aria compressa, un revolver a salve comprensivo di munizionamento nonché il tondino in acciaio precedentemente utilizzato.
Il ragazzo, nipote dell’arrestato, è stato accompagnato presso l’Ospedale di Asola dove, visitato dai sanitari del pronto soccorso, è stato poi dimesso con prognosi di giorni 2 s.c. per “trauma da aggressione”.
Entrambe le vittime, che hanno ringraziato i Carabinieri per la professionalità dimostrata, sono state informate che ora potranno decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge per la loro tutela.
L’aggressore è stato tradotto presso il carcere Carlo Poma di Mantova e dovrà rispondere al Giudice del Tribunale per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni, percosse, violazione di domicilio e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
La Compagnia di Castiglione delle Stiviere invita tutte le persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro, a contattare i Carabinieri o i più vicini Centri Antiviolenza – tel. 1522 –  per segnalare, da subito, eventuali episodi violenti e/o persecutori.

Redazione

Torre Annunziata, ennesima vittima del covid: muore ostetrica

Coronavirus: muore un’ostetrica originaria di Torre Annunziata. Il cordoglio dell’Amministrazione Comunale

Torre Annunziata, ennesima vittima del covid: muore ostetrica

Torre Annunziata, ennesima vittima del Covid – 19 è deceduta al Secondo Policlinico. L’annuncio arriva direttamente dall’Amministrazione comunale:

E’ deceduta questa notte la dott.ssa Maria Rosaria Esposito, ostetrica di origini torresi ma residente a Terzigno. Era ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli (Secondo Policlinico) dove, da circa un mese e mezzo, lottava contro il Coronavirus. La donna era affetta da altre patologie congenite.

Il cordoglio del sindaco Vincenzo Ascione. «L’Amministrazione Comunale partecipa al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Maria Rosaria, ed in questo triste giorno è vicina a marito e figli, a cui vanno le più sentite condoglianze».

E’ deceduta questa notte la dott.ssa Maria Rosaria Esposito, ostetrica di origini torresi ma residente a Terzigno. Era ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli (Secondo Policlinico) dove, da circa un mese e mezzo, lottava contro il Coronavirus. La donna era affetta da altre patologie congenite.

Il cordoglio del sindaco Vincenzo Ascione. «L’Amministrazione Comunale partecipa al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Maria Rosaria, ed in questo triste giorno è vicina a marito e figli, a cui vanno le più sentite condoglianze».

E’ deceduta questa notte la dott.ssa Maria Rosaria Esposito, ostetrica di origini torresi ma residente a Terzigno. Era ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli (Secondo Policlinico) dove, da circa un mese e mezzo, lottava contro il Coronavirus. La donna era affetta da altre patologie congenite.

Il cordoglio del sindaco Vincenzo Ascione. «L’Amministrazione Comunale partecipa al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Maria Rosaria, ed in questo triste giorno è vicina a marito e figli, a cui vanno le più sentite condoglianze». v v v v v v v v v v v v v

 

 

Napoli, ordinanza di custodia cautelare per i fratelli Lo Russo

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Napoli, squadra Mobile ordinanza di custodia cautelare Lo Russo

Napoli, ordinanza di custodia cautelare per i fratelli Lo Russo

Nella mattinata di ieri, 15 u.s., la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA di Napoli nei confronti di:

1. LORUSSO Domenico, nato a Napoli il 20.3.1958;

2. LORUSSO Giuseppe nato a Napoli il 18.12.1954,

Gli indagati sono chiamati a rispondere, in concorso con altri soggetti successivamente

deceduti, di omicidio aggravato. Si tratta di vicende risalenti al 1989 ed in particolare dell ‘omicidio di USSORIO Espedito, avvenuto a Napoli in data 18.10.1989, in questa via Janfolla. L’omicidio dell’USSORIO si colloca nel periodo in cui il clan Lo Russo e il clan Licciardi erano parte integrante dell’Alleanza di Secondigliano e trova il proprio movente nella presunta appartenenza della vittima all’organizzazione criminale facente capo a Raffaele CUTOLO.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della DDA hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli Lo Russo.

Giuseppe Lo Russo è già detenuto in regime detentivo speciale ed ha riportato condanne per omicidio oltre che per contestazioni associative. Domenico Lo Russo è già detenuto per altro.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della DDA hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli Lo Russo. Giuseppe Lo Russo è già detenuto in regime detentivo speciale ed ha riportato condanne per omicidio oltre che per contestazioni associative. Domenico Lo Russo è già detenuto per altro. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della DDA hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli Lo Russo.

 

Torre Annunziata, resistenza a P.U.: arrestato 40enne di Torre del Greco

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Torre Annunziata: Fugge a un posto di controllo. 40 enne arrestato dai Carabinieri.

Torre Annunziata, resistenza a pubblico ufficiale: arrestato 40enne di Torre del Greco

Torre Annunziata, i controlli da parte delle forze dell’ordine si sono ancora più intensificati durante questo periodo di emergenza da covid – 19. Ed è proprio in questo conteso che i  carabinieri della sezione radiomobile del Comune oplontino a hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale P.T., 40enne di Torre del Greco già noto alle ff.oo..

Era palese che l’uomo volesse eludere i controlli della Polizia. nello specifico, durante un posto di controllo, l’uomo imboccava contromano la rotonda nei pressi di C.so Umberto per evitare i controlli. Dopo un breve inseguimento è stato fermato e tratto in arresto. Sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

 

orre Annunziata, i controlli da parte delle forze dell’ordine si sono ancora più intensificati durante questo periodo di emergenza da covid – 19. Ed è proprio in questo conteso che i  carabinieri della sezione radiomobile del Comune oplontino a hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale P.T., 40enne di Torre del Greco già noto alle ff.oo.. Era palese che l’uomo volesse eludere i controlli della Polizia. nello specifico, durante un posto di controllo, l’uomo imboccava contromano la rotonda nei pressi di C.so Umberto per evitare i controlli. Dopo un breve inseguimento è stato fermato e tratto in arresto. Sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizi.orre Annunziata, i controlli da parte delle forze dell’ordine si sono ancora più intensificati durante questo periodo di emergenza da covid – 19. Ed è proprio in questo conteso che i  carabinieri della sezione radiomobile del Comune oplontino a hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale P.T., 40enne di Torre del Greco già noto alle ff.oo.. oplontino a hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale P.T., 40enne di Torre del Greco già noto alle ff.oo..

 

TERRA DEI FUOCHI: area agricola trasformata in discarica. Sequestrata

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TERRA DEI FUOCHI: I CARABINIERI DEL NOE DI CASERTA SEQUESTRANO AREA AGRICOLA TRASFORMATA IN SITO PER LO SMALTIMENTO DI INERTI DA DEMOLIZIONE 2 PERSONE DENUNCIATE E SEQUESTRO PER 250.000 EURO

TERRA DEI FUOCHI: area agricola trasformata in discarica. Sequestrata

Nell’ambito delle attività operative delineate dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, volte alla repressione degli illeciti ambientali, con particolare riguardo al fenomeno dei roghi e dell’illecito smaltimento dei rifiuti, i Carabinieri del NOE di Caserta hanno individuato un’altra area ad uso agricolo trasformata in un sito di sversamento ed interramento di rifiuti. Nello specifico, in agro del comune di Frignano (CE), sono stati sorpresi un agricoltore ed un operaio che, con l’ausilio di una pala meccanica, erano intenti allo spianamento e compattamento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti dalle demolizioni edili e costituiti da mattonelle, mattoni, cemento armato, tondini e putrelle di ferro. Nell’area venivano rinvenuti circa 150 mc di rifiuti.

In Italia, non vi è categoria che non sia stata colpita da questo maremoto sanitario ed economico, solo il Governo potrà far fronte a questa calamità, provvedendo a “foraggiare”, tutti, nessuno escluso, ad iniziare dalla singola persona, alle famiglie, per arrivare ai colossi industriali.

Chi più chi meno, senza questo aiuto, sarà difficile che si possa rimettere in piedi, se salta la nostra economia, salta tutto il sistema.

In questo drammatico momento abbiamo bisogno, anche da parte delle Banche, di un fattivo aiuto, solo così potremmo tentare di ripartire.

Dopo ogni guerra, la Storia lo ha sempre insegnato: dalle rovine si è passati alla ricostruzione.

Entrambi i soggetti sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria, per gestione illecita di rifiuti.

Il terreno e la pala meccanica, il cui valore ammonta a circa € 250.000,00, sono stati sottoposti a sequestro.

Redazione Campania

Torre Annunziata, occorre chiarezza sulla rigenerazione urbana

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Torre Annunziata, vari progetti di ri-qualificazione urbana in città: alcune associazioni sul territorio esigono più chiarezza

Torre Annunziata, occorre chiarezza sulla rigenerazione urbana

Torre Annunziata, verso la fase 2, occorre subito chiarezza sulla rigenerazione urbana della città oplontina  I dettagli del progetto di riqualificazione del lungomare e dello Spolettificio consegnato dagli imprenditori di Naplest, le intenzioni rispetto ai bandi sulla mobilità sostenibile da 480 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e lo stato del procedimento di redazione del Piano Urbanistico Comunale. È quanto chiediamo di poter conoscere al Comune.

In merito al masterplan di Naplest, l’Amministrazione Comunale non ha ancora provveduto a divulgarlo, come pure sarebbe stato opportuno fare con un progetto a più riprese definito decisivo per il futuro della nostra Città. Se non è un bluff e se non ci sono resistenze rispetto alla condivisione con gli altri portatori d’interesse, cosa si aspetta a renderlo disponibile quantomeno online?

Sui bandi del MIT, invece, l’Ente comunale ha fatto sapere di esserci già al lavoro. Sarebbe giusto che venissero esplicitate meglio le ipotesi progettuali che si stanno valutando e che si desse spazio a eventuali contributi esterni. Ora e non a ridosso della scadenza dei bandi, cosicché si possa procedere al confronto tra le varie alternative. Per quanto concerne il PUC, infine, vorremmo sapere a che punto è il lavoro, che dovrebbe addirittura essere stato agevolato dall’assenza delle normali incombenze per l’Ufficio Tecnico.

Inoltre, seguendo l’esempio di altri Comuni, chiediamo la creazione di un apposito spazio web, mediante il quale, tra le altre cose, si potrebbe fare una prima consultazione dei cittadini, magari con dei questionari.

Questo comunicato è ad opera di:

Associazione Politico Culturale “La paranza delle idee”
Confcommercio – Torre Annunziata
Legambiente Torre Annunziata – Circolo “Giancarlo Siani”
Presidio Libera – Torre Annunziata

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Napoli, a Caivano la Polizia ha arrestato un 24enne per droga

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Parco Verde di Caivano: Polizia arresta un giovane per droga

Napoli, a Caivano arrestato un 24enne per droga

Napoli, arresto per droga. I fatti risalgono a ieri mattina, quando gli agenti del Commissariato di Afragola, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’esterno di uno stabile del Parco Verde di Caivano hanno notato un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa da un’aiuola, l’ha consegnata ad un uomo in cambio di denaro.
Lo spacciatore, alla loro vista, ha tentato la fuga disfacendosi di alcuni involucri ma è stato bloccato e trovato in possesso di 60 euro mentre i poliziotti hanno recuperato 3 stecche di hashish del peso di circa 4 grammi.

Giosuè Maione, 24enne di Caivano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e sanzionato perché in ottemperante alla normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Inoltre la Polizia è intervenuta anche nella zona Vicaria – Mercato, in cui è stato denunciato un  parcheggiatore abusivo. Nello specifico: ieri mattina gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Maddalena una persona che stava svolgendo l’illecita attività di parcheggiatore abusivo.

Si tratta di P.D.D., 42enne napoletano con precedenti di polizia, il quale è stato sanzionato ai sensi dell’art.7 co.15bis del Codice della Strada e contestualmente gli è stato notificato l’ ordine di allontanamento.
Inoltre, è stato sanzionato perché in ottemperante alla normativa finalizzata a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.

Napoli, arresto per droga. I fatti risalgono a ieri mattina, quando gli agenti del Commissariato di Afragola, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’esterno di uno stabile del Parco Verde di Caivano hanno notato un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa da un’aiuola, l’ha consegnata ad un uomo in cambio di denaro.

La casa di riposo: un orrore quotidiano per gli anziani. 6 arresti e sequestro

È stato un orrore quotidiano per gli anziani della casa di riposo ciò che ha accertato la Guardia di Finanza di Palermo.

I Finanzieri del Nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Palermo, con la quale è stata disposta l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti tutte donne, responsabili del reato di maltrattamento ai danni di anziani ospiti di una casa di riposo di Palermo.

Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo della società che gestisce l’attività assistenziale, quale profitto dei delitti di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio, nonché di una carta “Reddito di cittadinanza” indebitamente ottenuta da uno degli indagati.

Al vertice del disegno criminale vi era Catalano Maria Cristina (cl. 63), già referente delle precedenti società fallite, nonché amministratrice di fatto della compagine che gestisce attualmente la casa di riposo, coadiuvata da Bruno Vincenza (cl. 85) e dalle altre dipendenti Monti Anna (cl. 67), La Barbera Valeria (cl.92), Di Liberto Antonina (cl. 65) e Florio Rosaria (cl. 78).

La Di Liberto risulta inoltre inserita in un nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza (799 euro al mese dal maggio 2019) ottenuto però con dichiarazioni mendaci e per questo è stata denunciata anche per tale fattispecie illecita in concorso con il compagno (M.D., cl. 55), effettivo richiedente il beneficio.

Per quanto attiene ai reati fallimentari, è stata dimostrata la continuità aziendale tra tre società che ininterrottamente a partire dal 1992 hanno gestito la casa di riposo “Aurora”.

Le diverse compagini sono state asservite agli interessi criminali degli indagati facendole subentrare l’una all’altra una volta portate in stato di decozione finanziaria, accumulando complessivamente un passivo fallimentare pari a circa un milione di euro.

Per realizzare il disegno criminoso sono state perpetrate operazioni di distrazione patrimoniale, di riciclaggio e autoriciclaggio, potendo contare la Catalano sul contributo di soggetti “teste di legno” in qualità di formali amministratori e su soggetti compiacenti, tra i quali anche un impiegato comunale, tutti indagati.

Le indagini eseguite daifinanzieri del Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo, valorizzando anche le dichiarazioni di ex dipendenti della struttura, hanno inoltre consentito di individuare allarmanti episodi di maltrattamento, fisico e psicologico, ai danni degli anziani ospiti della casa di riposo.

Su delega della Procura della Repubblica, sono state quindi avviate specifiche attività di intercettazione, che hanno consentito fin da subito di documentare la sistematica attuazione di metodi di vessazione fisica e psicologica inflitti agli anziani costretti a vivere in uno stato di costante soggezione e paura, ingenerando uno stato di totale esasperazione fino al compimento di atti di autolesionismo.

In poco più di due mesi sono state, infatti, registrate decine e decine di condotte ignobili di maltrattamento poste in essere in danno di persone fragili e indifese.

Un vero e proprio regime di vita vessatorio, mortificante ed insostenibile, fatto di continue ingiurie e minacce (se tu ti muovi di qua io ti rompo una gamba cosi la smetti, o zitta, muta”; “devi morire, devi buttare il veleno là”, “per quanto mi riguarda può crepare”), e violenze fisiche (spintoni, calci e schiaffi, colpi di scopa; in alcuni casi, i degenti sono stati legati alla sedia per inibire loro ogni movimento).

Emblematica della crudeltà dei comportamenti ascrivibili agli indagati, è l’affermazione registrata in occasione del soccorso inizialmente prestato ad una degente, poi purtroppo deceduta, allorquando la Catalano affermava: “Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava……io lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente l’avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta.

Lo stesso G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, nel valutare il gravissimo quadro probatorio raccolto dalle Fiamme Gialle palermitane, segnala “l’urgenza di interrompere un orrore quotidiano”, evidenziando come “l’indole criminale e spietata degli indagati impone l’adozione della misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta l’unica proporzionata alla gravità ed all’immoralità della condotta e l’unica idonea a contenere la disumanità degli impulsi”.

Il G.I.P. ha disposto la nomina di un amministratore giudiziario, con esperienza specifica del settore, al fine di assicurare la prosecuzione dell’attività con personale qualificato per fornire adeguata assistenza agli ospiti della struttura.

Inoltre, di concerto con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermo e la Direzione della Centrale Operativa del 118, è stato predisposto un piano di accertamenti mirati alla tutela degli anziani, nel rispetto e con le cautele imposte dalle norme vigenti in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo continua ad operare quale polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale, assicurando – soprattutto in questo periodo di grave emergenza sanitaria con cui si sta misurando il nostro Paese – la tutela gli operatori economici, dei lavoratori onesti e rispettosi delle regole e delle fasce più deboli ed esposte a rischio della popolazione.

Sebastiano Adduso

Aspettare Il Presente, In Attesa Del Futuro (Lo Piano- Saint -Red)

Sembra un gioco di parole aspettare il presente in attesa del futuro, invece non lo è. Nessuno potrà essere in grado di prevedere come sarà la nostra vita, dopo la Pandemia: riprenderemo le nostre abitudini? Oppure saremo proiettati ad affrontare una vita del tutto diversa?

In questi ultimi 3 mesi, quasi in tutto il Mondo, abbiamo avuto uno tsunami sia dal punto di vista sanitario che economico. Quelle che si potevano considerare certezze di vita, sono scomparse come neve al sole.

Tra il presente ed il futuro, si è creata una frattura che difficilmente potrà essere saldata nello spazio di qualche anno. Le ripercussioni, per non dire le “repliche” di un terremoto economico-sanitario, saranno presenti nella nostra vita giorno dopo giorno.

Milioni di persone con al seguito le famiglie, si troveranno ad affrontare difficoltà enormi, se già si viveva alla giornata, in un prossimo futuro si potrebbe vivere di stenti.

Stessa cosa dicasi per le medie e piccole imprese, se non saranno più in grado di mantenere i propri dipendenti, si potrebbe creare una carneficina di posti di lavoro.

La situazione non sembra essere migliore per i commercianti, dopo quasi 3 mesi di ferie forzate, dovrebbero alzare le saracinesche: con quali prospettive, con quale personale, visto che tutto il comparto sarà in panne per un lungo periodo di tempo.

In Italia, non vi è categoria che non sia stata colpita da questo maremoto sanitario ed economico, solo il Governo potrà far fronte a questa calamità, provvedendo a “foraggiare”, tutti, nessuno escluso, ad iniziare dalla singola persona, alle famiglie, per arrivare ai colossi industriali.

Chi più chi meno, senza questo aiuto, sarà difficile che si possa rimettere in piedi, se salta la nostra economia, salta tutto il sistema.

In questo drammatico momento abbiamo bisogno, anche da parte delle Banche, di un fattivo aiuto, solo così potremmo tentare di ripartire.

Dopo ogni guerra, la Storia lo ha sempre insegnato: dalle rovine si è passati alla ricostruzione.

Aspettare Il Presente, In Attesa Del Futuro / Lo Piano SaintRed

FFOO in prima linea contro la diffusione del coronavirus

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FFOO. Controlli, arresti, denunce. I Carabinieri continuano ininterrottamente le attività su tutto il territorio, risultando tra i più esposti al rischio di contagio da covid-19.

FFOO in prima linea contro la diffusione del coronavirus

Controlli, arresti, denunce. I Carabinieri continuano ininterrottamente le attività su tutto il territorio, risultando tra i più esposti al rischio di contagio da covid-19.

È di ieri la notizia del decesso del Brigadiere Capo Claudio Santoro, addetto al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Lucera. A causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus, è deceduto la scorsa notte. Il Comandante Generale e tutta l’Arma si stringono compatti intorno alla compagna, e in particolare alle due figlie.

Il militare era entrato nell’Arma nel 1981, aveva assunto l’attuale incarico pochi mesi fa, dopo aver trascorso un lungo periodo presso l’Aliquota Radiomobile di Lucera (FG) e di Vico del Gargano (FG). Una vita dedicata al dovere, all’Istituzione e soprattutto ai cittadini. Aveva solo 57 anni e il coronavirus se l’è portato via.

Nonostante i notevoli rischi, sono intensificati i controlli per il contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19 ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 19/2020 ma sono davvero tante le persone che violano le normative sopraccitate e commettono crimini di diversa natura.

Nella serata del giorno di Pasquetta, a Marina di Minturno, i carabinieri della sezione radiomobile  di Scauri (LT), hanno tratto in arresto in flagranza di reato, un 25 enne di Formia e denunciato il fratello minorenne. I due si erano introdotti forzatamente in un’abitazione al solo fine di iniziare, per futili motivi, una violenta discussione. La situazione era degenerata e all’arrivo della pattuglia di carabinieri, i due giovani li hanno proditoriamente colpiti con schiaffi, pugni, spintoni e calci, in barba alla legge, al rispetto per la divisa e al rischio covid. Vista l’esagitazione dei prevenuti, è dovuta intervenire un’altra pattuglia per bloccare gli aggressori e procedere alle formalità di rito.

A Terracina, i carabinieri del NORM della locale compagnia, in esecuzione di ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Frosinone, che concordava con la motivata richiesta di aggravamento della misura avanzata dall’arma di Frosinone, traevano in arresto per il reato di “evasione” un 39enne, gia’ sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

CC Collalto- (RI)I Carabinieri della Stazione di Collalto Sabino (RT), hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due persone, residenti a Carsoli (AQ), ritenute responsabili di tentato furto in abitazione.

Nel pomeriggio di ieri, un cittadino ha notato nel centro abitato di Nespolo (RI) un’autovettura non conosciuta e nelle vicinanze due uomini, sicuramente non del posto. Insospettito, ha subito dato l’allarme all’agente della Polizia Locale ed ai Carabinieri che,  in attività di controllo del territorio, si sono messi immediatamente alla ricerca dei due sospetti. Rintracciati poco dopo, nel corso della perquisizione dell’autovettura, sono stati trovati in possesso di numerosi attrezzi da scasso. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i due, poco prima, avevano tentato di accedere all’interno di un’abitazione del paese mediante effrazione di una finestra posta al primo piano.

I militari hanno proceduto alla denuncia per tentato furto in abitazione in concorso e gli arnesi da scasso sono stati sottoposti a sequestro. Ai due è stata inoltre contestata la violazione delle misure restrittive contenute nel DPCM.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Campania, diabete ai tempi del Covid-19: al via il progetto di Teleassistenza

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Campania, diabete ai tempi del Covid-19: da lunedì 20 aprile partirà il progetto di Teleassistenza, ecco come effettuare la prenotazione di una visita

Sarà avviato da lunedì 20 aprile, presso tutti i centri pubblici di diabetologia dell’Asl Napoli 3 Sud, il Progetto della Regione Campania di durata semestrale TELESALUTE DIABETE in emergenza COVID-19, che consente ai cittadini di effettuare a distanza controlli dello stato di salute in teleassistenza.
La Teleassistenza consentirà la valutazione e trascrizione degli esami ematochimici e delle visite specialistiche, per lo studio delle complicanze croniche, prescrizione dei presidi e/o tecnologia per l’automonitoraggio domiciliare, modulazione dei piani terapeutici, telemonitoraggio e gestione della terapia, aggiornamento della cartella clinica informatizzata e l’educazione terapeutica strutturata del paziente e/o dei caregivers.
Per effettuare la prenotazione di una visita è necessario inviare al centro diabetologico di riferimento una impegnativa rilasciata dal Medico di Medicina Generale, già informato, per visita diabetologica di controllo cod.89.01 in “teleassistenza covid-19”, oppure in caso di primo consulto visita diabetologica cod.89.07 in “teleassistenza covid-19”.

Per maggiori informazioni vai alla pagina: https://www.aslnapoli3sud.it/sitoweb/jportal/JPDocumento.do?id=1852&rev=0

Campania, De Luca: “Fase 2 ormai prossima, presto avvieremo lo screening di massa”

Nella giornata di oggi, il Governatore Vincenzo De Luca ha annunciato l’avvio dalle prossime settimane di screening mirato su alcune fasce particolari: familiari di pazienti in isolamento domiciliare; personale sanitario e delle forze di polizia;​soggetti che riprendono l’attività economica; anziani delle case di accoglienza; fasce deboli (disabili, malati di diabete…); operatori del trasporto, dipendenti pubblici a contatto con l’utenza etc. In tale attività si prevede un coinvolgimento pieno di strutture pubbliche e di laboratori privati.

250 mila euro di beni sequestrati per evasione fiscale a imprenditore

Beni per oltre 250 mila euro sono stati sequestrati per evasione fiscale ad un imprenditore di Partinico in provincia di Palermo.

Beni per oltre 250 mila euro sono stati sequestrati, per evasione fiscale, dalla Guardia di Finanza della compagnia di Partinico, in provincia di Palermo, a un 40enne rappresentante legale di una impresa del settore del recupero e della preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani.

Da indagini delle Fiamme gialle è emerso che l’uomo nel 2018 ha omesso di dichiarare ricavi per quasi 800 mila euro eludendo l’imposta sul valore aggiunto per oltre 165 mila euro. Per il 2017, è stata rilevata un’omessa dichiarazione del reddito d’impresa per circa 360 mila euro, con una conseguente evasione Ires di oltre 85 mila euro.

Sequestrati i beni dell’imprenditore per un valore di oltre 250 mila euro tra azioni, fuoristrada e conti. 

La Procura di Palermo, sulla base degli accertamenti della Guardia di Finanza di Partinico, ha chiesto e ottenuto dal Gip un sequestro preventivo per equivalente di beni per 252.600 euro.

Il provvedimento di sequestro «per equivalente» ha interessato il 50% del pacchetto azionario della società verificata, un’autovettura Range Rover Sport intestata all’azienda – del valore di oltre 36.000 euro – e disponibilità finanziarie rinvenute sui conti correnti aziendali e personali dell’indagato, per oltre 23.000 euro.

Sebastiano Adduso

Nocera Inferiore, focolaio all’interno dell’Ospedale Umberto I: più di 20 contagi, reparto chiuso

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Nocera Inferiore, focolaio all’interno dell’Ospedale Umberto I: più di 20 contagi, reparto chiuso temporaneamente per permettere la sanificazione degli ambienti

Il focolaio di Covid-19 creatosi nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore ha sin ora generato più di venti contagiati tra pazienti e personale medico.
Per questo motivo i sindaci di Nocera Inferiore e Nocera SuperioreManlio Torquato e Giovanni Maria Cuofano hanno chiesto la chiusura temporanea della struttura per poter sanificare gli ambienti ed inoltre hanno proposto di poter utilizzare i locali della caserma Libroia per poter ospitare il personale medico, in modo che non sia costretto a recarsi a casa dopo il turno di lavoro, evitando in questo modo ulteriori rischi di contagio. Ad occuparsi della vicenda sono stati anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità e la referente dei Verdi nel Salernitano Sofia Esposito:
“Abbiamo inviano una nota al Governatore De Luca per chiedere la messa in sicurezza dell’ospedale, è doveroso tutelare i pazienti ed il personale sanitario che si ritrova a combattere in prima linea in questa emergenza sanitaria. I medici e gli infermieri sono, in questo momento, la nostra speranza per cui dobbiamo fare in modo che possano lavorare nelle migliori condizioni possibili.” 

Emergenza Covid-19 Campania:

Totale positivi: 3.807
Totale tamponi: 39.534

Totale deceduti: 278
Totale guariti: 442 (di cui 329 totalmente guariti e 113 clinicamente guariti)

Il riparto per provincia:

Provincia di Napoli: 2.026 (di cui 816 Napoli città e 1210 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 564
Provincia di Avellino: 407
Provincia di Caserta: 390
Provincia di Benevento: 157
Altri in fase di verifica Asl: 263

Nocera covid

Campania, De Luca: “Fase 2 ormai prossima, presto avvieremo lo screening di massa”

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Campania, De Luca: “Fase 2 ormai prossima, presto avvieremo lo screening di massa, saranno coinvolti centinaia di migliaia di cittadini campani”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato i prossimi step da adottare con l’avvicinarsi della Fase 2 dell’emergenza sanitaria correlata al Covid-19. Queste le sue parole:
È in corso di definizione in queste ore, un Piano Regionale per lo screening di massa sui cittadini campani. Questo piano di monitoraggio, di prevenzione e di cura relativo al Covid-19, deve svilupparsi in modo parallelo con il piano di rilancio delle attività economiche e sociali. La Fase 2, che è ormai prossima, non dovrà mai perdere di vista il controllo sanitario e la garanzia di sicurezza per le nostre famiglie.

Il Piano Regionale di screening dovrà coinvolgere centinaia di migliaia di nostri concittadini, nel corso delle prossime settimane. È un Piano ordinato, organizzato, non propagandistico, che sarà articolato in tre azioni.

a) Sviluppo ulteriore delle attività ordinarie presso i laboratori pubblici e l’Istituto Zooprofilattico, di controllo del contagio tramite l’uso dei tamponi. L’obiettivo è quello di giungere, procurandosi le forniture necessarie, soprattutto in materia di reagenti, a lavorare circa 3000 tamponi al giorno. Questa attività è destinata soprattutto a persone sintomatiche.

b) Screening mirato su alcune fasce particolari: familiari di pazienti in isolamento domiciliare; personale sanitario e delle forze di polizia;soggetti che riprendono l’attività economica; anziani delle case di accoglienza; fasce deboli (disabili, malati di diabete…); operatori del trasporto, dipendenti pubblici a contatto con l’utenza etc.
In tale attività si prevede un coinvolgimento pieno di strutture pubbliche e di laboratori privati.

c) Screening di massa a persone asintomatiche, partendo dagli anziani, da territori più densamente abitati, da categorie economiche esposte al pubblico (ristoranti, bar, alberghi…). Tale attività dovrà portare a centinaia di migliaia di controlli nei prossimi mesi. Sarà un lavoro concreto, chiaro, al di là della confusione che si è determinata sulle tipologie di controlli e al di là di annunci propagandistici che si rincorrono in Italia.

A tal fine si svolge oggi una riunione operativa tra la task force regionale, i dirigenti del Cotugno e i responsabili di tutti i laboratori pubblici oggi attivi”.

Castellammare, nessun nuovo caso nelle ultime 48 ore: le raccomandazioni del Sindaco Cimmino

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Castellammare, nessun nuovo caso nelle ultime 48 ore, le raccomandazioni del Sindaco Cimmino: “Non possiamo minimamente permetterci di abbassare la guardia, il rischio è ancora alto”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino ha riferito di non aver ricevuto comunicazioni dall’Asl circa nuovi casi di Covid-19. Nel Comune stabiese non si registrano contagi da oltre 48 ore. Dei 12 tamponi analizzati oggi, infatti, nessuno è risultato positivo. Il primo cittadino stabiese ha predicato cautela: “La curva del contagio comincia ad assumere una conformazione più rassicurante ma non possiamo minimamente permetterci di abbassare la guardia, perché il rischio è ancora alto e la diffusione del virus non si arresta. Restiamo in casa, rispettiamo le regole, facciamo la nostra parte e in questo modo riusciremo a vincere la nostra sfida.”

Restano 34, dunque, i cittadini contagiati da Covid-19, di cui 22 tuttora positivi, 5 deceduti e 7 guariti, mentre in isolamento domiciliare ci sono ora 63 persone.

La polizia municipale nelle ultime 24 ore ha controllato 591 persone e ha denunciato 5 cittadini che circolavano in strada senza valida motivazione, sanzionati con 400 euro di multa e l’obbligo di quarantena per 14 giorni.

Da Palazzo Farnese, inoltre, fanno sapere che sono pervenute 37 donazioni, per un totale di 12110 euro, al conto corrente del Comune di Castellammare di Stabia dedicato alla raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari per le persone bisognose e di strumenti di protezione per il personale sanitario dell’ospedale San Leonardo.

Ricordiamo che le coordinate del conto corrente sono le seguenti:

Intestatario: Comune di Castellammare di Stabia Fondo Emergenza Covid-19

IBAN: IT20N0514222100CC1016015617

BIC (per l’estero): BCPTITNNXXX

FIGC, la Commissione medico-scientifica lavora alla ripartenza del calcio

FIGC, la Commissione medico-scientifica lavora alla ripartenza dei vari campionati. Priorità alla Serie A, poi ripartiranno anche Serie B e Serie C

FIGC, la Commissione medico-scientifica lavora alla ripartenza del calcio

 

Si è svolta oggi in videoconferenza la seconda riunione della Commissione medico scientifica della FIGC, presieduta dal Prof. Paolo Zeppilli, con lo scopo di tracciare le linee guida del protocollo sanitario di garanzia per la ripresa degli allenamenti finalizzati alla ripartenza dei campionati professionistici.

Al contributo di tutti i membri, sono proseguiti nelle ultime due settimane quelli degli esperti invitati a partecipare per l’analisi dell’emergenza da Covid-19: Roberto Cauda (prof. di Malattie Infettive dell’Università Cattolica), Massimo Fantoni (Direttore Unità Covid-19 del Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (componente Oms, consigliere del Ministero della Salute) e Francesco Vaia (Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani).

Nel ringraziare per la disponibilità e la collaborazione offerta, sia in termini quantitativi sia qualitativi, al lavoro della Commissione, il Presidente federale Gabriele Gravina ha ribadito a tutti i componenti l’obiettivo della FIGC: “Per far ripartire il calcio in sicurezza è fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via”. 

Il protocollo, ispirato ai principi di semplicità, fattibilità e attendibilità, prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l’individuazione e la conservazione di un ‘gruppo squadra’ formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai fisioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente ‘negativo’.

In via preliminare, il lavoro della Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento (modello preparazione estiva), propedeutico alla piena ripresa dell’attività e con la sorveglianza del medico sociale e/o del medico di squadra. Il ritiro sarà preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovrà sottoporre tutto il ‘gruppo squadra’.

Tali indagini prevedono, oltre all’esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico (con la tipologia che sarà indicata dalle autorità competenti), un’anamnesi accurata, una visita clinica (valutazione degli eventuali sintomi e misurazione della temperatura corporea) ed esami strumentali e del sangue. Peraltro, su input della stessa FIGC che, per facilitare l’espletamento di tutte le procedure di screening e favorire una migliore organizzazione logistica, è previsto si possa prendere in considerazione la possibilità di consigliare una ripartenza a tre velocità: priorità alla Serie A, per poi proseguire con Serie B e Serie C.

Il luogo per l’allenamento deve essere ovviamente sanificato (intendendo per luogo sia il Centro Sportivo sia le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi qualora i club non abbiano una propria sede per il ritiro). Il protocollo poi si incentrerà nella gestione del ritiro con attenzioni specifiche alle varie attività di allenamento e sull’organizzazione per l’impiego delle diverse strutture, compresa la sala medica e fisioterapica.

Con il contributo del responsabile medico dell’Aia Angelo Pizzi, le prescrizioni saranno adeguate anche ai direttori di gara, tenendo presente le specificità della categoria.

Terminata la riunione odierna, il presidente Zeppilli farà una sintesi degli eventuali ulteriori contributi dei componenti per poi finalizzare il documento, che il Presidente Gravina trasmetterà quanto prima per la valutazione ai Ministri per lo Sport Vincenzo Spadafora e della Salute Roberto Speranza.

 

a cura di Natale Giusti

 

Fonte: www.figc.it

 

RedditoPensione di Cittadinanza e Reddito di Inclusione

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RedditoPensione di Cittadinanza: osservatorio statistico – I dati riportati nella presente Appendice Statistica si riferiscono ai nuclei percettori di RdC/PdC nel periodo Aprile 2019 -Marzo 202

RedditoPensione di Cittadinanza e Reddito di Inclusione

1. INTRODUZIONE Il Reddito di cittadinanza (RdC) è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale; si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. Come stabilito dal DL n.4/2019, convertito in Legge n.26/2019, i cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo 2019, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (PdC) se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni1. L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza fornisce le essenziali informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico. I dati pubblicati in questo Report si basano sulle domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane.

2. DOMANDE PERVENUTE All’8 aprile 2020, 1,8 milioni di nuclei hanno presentato una domanda2 di Reddito/Pensione di Cittadinanza all’Inps: 1,2 milioni (68%) sono state accolte, 118 mila (6%) sono in lavorazione e 473 mila (26%) sono state respinte o cancellate (Grafico 1). Da aprile 2019 ad oggi 155 mila nuclei sono decaduti dal diritto (Tavola 1 dell’Appendice Statistica).
Grafico 11 Per effetto della modifica introdotta in sede di conversione dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge è concessa anche qualora il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni, convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza (come definite ai fini ISEE), indipendentemente dall’età di tali soggetti. 2 L’unità di analisi è il nucleo familiare, pertanto domande multiple presentate dallo stesso nucleo vengano riaggregate.

Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione (Grafico 2) si evince che l’81% viene trasmesso dai CAF e dai Patronati e il 19% dalle Poste Italiane; quest’ultima percentuale sale al 30% se consideriamo le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 13% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole.
Grafico 2 – Nuclei richiedenti RdC/PdC per canale di trasmissione
Le regioni del Sud e delle Isole, con oltre un milione di nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 500 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 295 mila nuclei (16%) (Grafico 3 e Tavola 1 dell’Appendice Statistica).

Grafico 3 – Nuclei richiedenti RdC/PdC per data di presentazione della domanda e area geografica

Grafico 3 – Nuclei richiedenti RdC/PdC per data di presentazione della domanda e area geografica

3. DOMANDE ACCOLTE Dall’istituzione del beneficio risultano 1,21 milioni di nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 155 mila sono decaduti3 dal diritto. I nuclei restanti (1,07 milioni) sono costituiti per 948 mila da percettori di Reddito di Cittadinanza, con 2,4 milioni di persone coinvolte, e per 126 mila da percettori di Pensione di Cittadinanza, con 142 mila persone coinvolte (Tavola 2 dell’Appendice Statistica). La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’86% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord (Grafico 4).

Grafico 4 – Nuclei percettori di RdC/PdC al netto dei decaduti dal diritto per area geografica e tipologia della prestazione

Grafico 4 – Nuclei percettori di RdC/PdC al netto dei decaduti dal diritto per area geografica e tipologia della prestazione
I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (20% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (18%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 56% dei nuclei beneficiari. A fronte di 1,1 milioni di nuclei percettori sono state coinvolte 2,6 milioni di persone, di cui 1,7 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 525 mila nelle regioni del Nord e 343 mila in quelle del Centro (Tavola 2 dell’Appendice Statistica).

3 Nel presente Report vengono analizzate le domande accolte al netto di quelle decadute dal diritto dall’istituzione del beneficio fino al momento attuale, la cui analisi è contenuta nel paragrafo ‘DOMANDE DECADUTE’ a pag.5

Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nell’89% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti (Grafico 5 e Tavola 3 dell’Appendice Statistica).

Grafico 5 – Nuclei percettori di RdC/PdC al netto dei decaduti dal diritto per cittadinanza del richiedente

Grafico 5 – Nuclei percettori di RdC/PdC al netto dei decaduti dal diritto per cittadinanza del richiedente
4. DOMANDE DECADUTE Ad oggi risulta che 155 mila nuclei, di cui 137 mila beneficiari di Reddito di Cittadinanza e 18 mila di Pensione di Cittadinanza, hanno perso il diritto al beneficio. Come si evince dal Grafico 6, i motivi di decadenza sono: rinuncia del beneficiario (5% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (4%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (30%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (58%). Il numero di nuclei decaduti è sensibilmente aumentato nei mesi di Febbraio e Marzo a causa della presentazione della DSU 2020, con i relativi diversi puntamenti temporali di riferimento per la valutazione della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo, determinando di conseguenza un consistente numero di decadenze per perdita dei requisiti.

Grafico 6 – Nuclei percettori di RdC/PdC decaduti dal diritto motivo di decadenza

Grafico 6 – Nuclei percettori di RdC/PdC decaduti dal diritto motivo di decadenza
5. IMPORTI EROGATI L’importo medio mensile erogato dall’istituzione della prestazione ad oggi è pari a 513 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord (vedi Tavola 2 dell’Appendice Statistica). L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 552 euro per il Reddito di Cittadinanza e 233 euro per la Pensione di Cittadinanza. Il 66% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore a 600 euro e l’1% un importo mensile superiore a 1.200 euro (vedi Tavola 6 dell’Appendice Statistica); la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (221 mila).

6. DISTRIBUZIONE MENSILE DELLE PRESTAZIONI EROGATE Nel primo mese di erogazione del Reddito/Pensione di Cittadinanza (Aprile 2019) sono state pagate 570 mila prestazioni per un importo medio di 498 euro; nei mesi successivi, fino a Ottobre 2019, si è registrato un incremento del numero dei pagamenti e una diminuzione degli importi medi mensili erogati; successivamente, nei mesi di Novembre e Dicembre, si è verificata un’inversione di tendenza soprattutto negli importi medi erogati: infatti, come emerge dal Grafico 7, nell’ultimo mese dell’anno 2019, il valor medio degli importi erogati è pari a 552 euro. Tale incremento è imputabile alla rideterminazione del valore della prestazione a seguito del nuovo indirizzo ministeriale in materia di non valorizzazione del Reddito d’Inclusione erogato nel 2019 nel computo del reddito familiare: nel mese di Dicembre si è provveduto quindi a conguagliare gli importi precedentemente decurtati ovvero a ripristinare le domande decadute a causa della valorizzazione del ReI nel reddito familiare. Nei mesi di Febbraio e Marzo dell’anno in corso, l’importo medio si è stabilizzato sui 541 euro, valore più alto della serie storica se si trascura l’importo di Dicembre 2019 che, come già accennato, è comprensivo dei conguagli. Tale aumento è imputabile all’aggiornamento della dichiarazione ISEE (indispensabile per poter proseguire con l’erogazione) con quella per l’anno 2020, con i conseguenti relativi diversi puntamenti temporali di riferimento per la valutazione della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo: l’attuale platea di beneficiari ha, pertanto, un reddito familiare mediamente più basso nel 2020 rispetto a quella del 2019, ottenendo così un importo mediamente più alto del beneficio. A partire dai rinnovi del mese di Febbraio (che prevedono la verifica dei requisiti al 31 Gennaio 2020), un numero consistente di pagamenti è stato sospeso per mancata tempestiva presentazione della DSU per l’anno 2020: ad oggi, delle 168 mila domande sospese, il 42% è rappresentato da domande già accolte che per motivi amministrativi sono in attesa di pagamento e il restante 58% da domande con DSU 2020 non ancora presentate o in corso di aggiornamento.

Grafico 7 – Distribuzione mensile dei nuclei percettori di RdC/PdC e degli importi medi mensili erogati (Aprile 2019 – Marzo 2020)

Grafico 7 – Distribuzione mensile dei nuclei percettori di RdC/PdC e degli importi medi mensili erogati (Aprile 2019 – Marzo 2020)

7. CARATTERISTICHE DEI NUCLEI FAMILIARI: NUMERO COMPONENTI, PRESENZA DI MINORI E DISABILI L’importo medio varia sensibilmente per numero di componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 403 euro, per i nuclei monocomponenti, ad un massimo di 659 euro, per i nuclei con cinque componenti. I nuclei con minori sono 376 mila e rappresentano il 35% dei nuclei beneficiari coprendo il 57% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con minori è quella con quattro componenti, che rappresenta il 32% del totale (Tavola 4 dell’Appendice Statistica). I nuclei con disabili sono 221 mila e rappresentano il 21% dei nuclei beneficiari, coprendo il 20% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con disabili è quella con un solo componente, che rappresenta il 38% del totale (Tavola 5 dell’Appendice Statistica). Delle 2,6 milioni di persone coinvolte, 656 mila sono minorenni; la distribuzione per numero componenti del nucleo vede la prevalenza (60%) di nuclei composti da una o al massimo due persone; il numero medio di persone per nucleo familiare è pari a 2,4 e l’età media dei componenti è pari a 36,2 anni.

8. COMPONENTI DELLA PRESTAZIONE A livello economico il beneficio si compone di una parte a integrazione del reddito familiare fino 6.000 euro annui (elevata a 7.560 euro nel caso di Pensione di Cittadinanza) moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini del RdC/PdC, oltre che di un contributo per l’affitto o per il mutuo sulla base delle informazioni rilevabili dalla dichiarazione ISEE. Il Prospetto 1 mostra come varia l’importo medio della prestazione in funzione delle componenti del beneficio: l’importo medio mensile più alto, 649 euro, risulta essere quello percepito dai nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza con a carico un mutuo, mentre quello più basso, pari a 228 euro, è percepito da coloro che godono della Pensione di Cittadinanza con a carico un canone di locazione.

Prospetto 1 – Nuclei percettori di RdC/PdC per componenti economiche del beneficio
Prospetto 1 – Nuclei percettori di RdC/PdC per componenti economiche del beneficio
9. CONFRONTO CON IL REI A Marzo 2020 risultano in pagamento 12 mila prestazioni di ReI; il picco massimo di pagamenti è stato raggiunto nel mese di Dicembre 2018 con 357 mila beneficiari e un importo medio mensile di 284 euro (Tavola 7 dell’Appendice Statistica). Il 37% dei nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza risulta aver percepito almeno una mensilità di ReI nel periodo Gennaio 2018 – Marzo 2020; al 93% di tali nuclei viene erogato un importo medio del Reddito di Cittadinanza superiore a quello del Reddito di Inclusione di circa 388 euro (Prospetto 2).

Prospetto 2 – Nuclei percettori di Rdc/PdC che hanno percepito almeno una mensilità di ReI nel periodo Gennaio 2018 – Marzo 2020 per zona geografica
Nel Grafico 8 è rappresentata la distribuzione mensile a partire da Gennaio 2018 dei beneficiari di ReI e dal mese di Aprile 2019 la somma di questi con i percettori di RdC/PdC: a partire da Agosto 2019 sono state erogate nel complesso oltre un milione di prestazioni di contrasto alla povertà. Come si evince dal grafico nei mesi di Febbraio e Marzo il numero di beneficiari è sceso sotto al milione a causa del mancato aggiornamento della dichiarazione ISEE, che ha determinato la momentanea sospensione del beneficio, o della decadenza della prestazione dovuta alla presentazione della DSU 2020 con parametri più alti rispetto alla precedente.

Grafico 8 – Distribuzione mensile dei nuclei percettori di ReI e RdC/PdC

Grafico 8 – Distribuzione mensile dei nuclei percettori di ReI e RdC/PdC
Limitando il confronto al Reddito di Inclusione con il Reddito di Cittadinanza, risulta che l’importo medio erogato mensilmente da Aprile 2019 a Marzo 2020, è pari a 296 euro per il Reddito di Inclusione e a 538 euro per il Reddito di Cittadinanza, quasi il doppio del primo. L’importo mensile massimo del Reddito di Inclusione (pari a 314 euro) erogato dall’istituzione di tale misura è comunque inferiore all’importo mensile minimo del Reddito di Cittadinanza (Grafico 9).

Grafico 9 – Distribuzione mensile degli importi medi erogati di ReI e RdC/PdC

Grafico 9 – Distribuzione mensile degli importi medi erogati di ReI e RdC/PdC

10. TASSO DI INCLUSIONE Dall’analisi della distribuzione regionale delle persone coinvolte nell’erogazione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza, risulta che le regioni con il tasso di inclusione più elevato appartengono al Sud e sono la Campania, la Sicilia e la Calabria (rispettivamente 103, 98 e 91 persone coinvolte ogni mille abitanti); quelle con il tasso di inclusione più basso fanno parte del Nord-Est e in particolare sono il Veneto e il Trentino AltoAdige (rispettivamente 8 e 13 per mille). Analizzando la distribuzione provinciale si evince che le provincie con il tasso di inclusione più elevato sono Crotone, Palermo, Napoli, Caserta e Catania in cui le persone coinvolte sono più di 100 ogni mille abitanti; quelle con il minor tasso di inclusione sono Bolzano e Belluno con meno di 10 persone coinvolte ogni mille abitanti.

Nei Grafici 10 e 11 si illustra l’analisi della regressione tra il tasso di inclusione del RdC/PdC e il tasso di disoccupazione (Grafico 12) e tra il tasso di inclusione del RdC/PdC e il tasso di povertà relativa (Grafico 13). Come risulta dal valore dell’R2, prossimo ad 1, riportato su ciascun grafico, si evidenzia una forte correlazione lineare tra la variabile di analisi (tasso di inclusione RdC/PdC) e la variabile esplicativa considerata, in particolar modo con il tasso di disoccupazione, in cui R² raggiunge il valore di 0,97

Grafico 10 –Tasso di inclusione RdC-PdC vs Tasso di disoccupazione

Grafico 11 –Tasso di inclusione RdC/PdC vs Tasso di povertà relativa

RedditoPensione di Cittadinanza e Reddito di Inclusione (foto da IMPS) /Redazione

SSC Napoli, Grassani: “Rinnovo Insigne? Non parlo. Mercato? Investitori spenderanno di meno”

“Tutti i club diverranno più poveri”

Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare di mercato e del rinnovo di Lorenzo Insigne.

Ecco le parole di Grassani:
“Siamo un cantiere aperto, ma tutti gli operai stanno seriamente collaborando per questo obiettivo, tanto da iniziare a vedere la luce: non è un caso che attività come pallavolo, eccessivamente tempestive nello stop totale della propria disciplina, stiano pensando di fare un passo indietro.
Stipendi? L’auspicio è quello di trovare un punto di incontro e mettere fine a questa querelle, ditemi voi però come possa un atleta percepire una retribuzione a seguito di 45 giorni in cui è risultato totalmente fermo: ci vuole buonsenso, comprendere determinate tematiche, i calciatori dovrebbero rinunciare a qualcosa, anche non in toto allo stipendio, ma trovando un accordo con i propri club. Per le leghe inferiori il discorso è diverso, in quei casi si parla di stipendi di poco superiori a quelli degli impiegati.
Mercato? Bisognerà comprendere e analizzare vari fattori, come anche quello relativo al lasso temporale a disposizione, ovviamente è scontato che tutti i club risulteranno più poveri. Il prodotto calcio a 360 gradi dal 1 luglio 2020 in avanti si collocherà in un mondo con altre necessità primarie, quindi gli stessi investitori saranno più restii a spendere determinate cifre.
Rinnovo Insigne? Ovviamente non posso parlare”.