(Adnkronos) – Un forte terremoto di magnitudo 6,9 è stato registrato oggi, venerdì 4 aprile, al largo della costa dell'isola di Nuova Britannia della Papua Nuova Guinea, ha dichiarato il Servizio geologico degli Stati Uniti.Secondo il Centro di allerta tsunami del Pacifico degli Stati Uniti, la scossa, che si è verificata a una profondità di 10 chilometri, avrebbe prodotto onde di tsunami da uno a tre metri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Una Tecnologia per l’Ambiente: Il simulatore Climatico En-ROADS e la Leadership sul Clima
Negli ultimi anni, in Europa e nel mondo, l’attenzione verso le emissioni di CO₂ e i Gas Serra è cresciuta esponenzialmente. L’impatto ambientale di queste sostanze, che contribuiscono al riscaldamento globale, rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo.
Nel 2015, le Nazioni Unite hanno lanciato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma globale articolato in 17 obiettivi che mirano a promuovere una crescita equa ed ecologicamente responsabile.Successivamente, nel 2019, l’Unione Europea ha dato vita al Green Deal, una strategia ambiziosa per trasformare l’Europa in un continente a impatto climatico zero entro il 2050, con un focus prioritario sulla riduzione delle emissioni di Gas Serra. Le politiche per il clima sono fondamentali per contrastare il cambiamento climatico e prevenire disastri naturali irreversibili dovuti all’aumento delle temperature.
Per questo, negli ultimi anni, scienziati e ricercatori hanno sviluppato modelli matematici sempre più sofisticati per studiare e prevedere gli effetti del riscaldamento globale. Grazie ai progressi tecnologici, oggi disponiamo di strumenti avanzati come i simulatori climatici, che consentono di analizzare scenari futuri e di individuare strategie efficaci per ridurre le emissioni di CO₂.
En-ROADS, sviluppato da Climate Interactive
Tra questi, uno dei più innovativi ed efficaci è En-ROADS, sviluppato da Climate Interactive. Questo simulatore offre a decisori politici, educatori e aziende – sia pubbliche che private – la possibilità di esplorare soluzioni integrate per la lotta ai cambiamenti climatici.
En-ROADS si basa su un sistema di equazioni differenziali non lineari di ordine superiore, integrando dati storici e modelli di intelligenza artificiale per fornire previsioni accurate.Il simulatore permette di intervenire su tre macro-aree chiave: Fornitura di Energia (combustibili fossili, gas naturale, nucleare, rinnovabili, bioenergia). Trasporti ed Edilizia (efficienza energetica, elettrificazione, riduzione delle emissioni industriali). Rimozione dell’Anidride Carbonica (pratiche agricole sostenibili, gestione dei rifiuti, riforestazione)
Secondo le simulazioni attuali, senza interventi significativi, la temperatura terrestre potrebbe aumentare di 4,4°C entro il 2100, con conseguenze devastanti. Tuttavia, il software consente di testare diverse combinazioni di politiche e strategie per ridurre tale incremento, verificandone l’efficacia in tempo reale.
L’esperienza in una scuola campana
Il Docente di Matematica Professore Antonio Auricchio, presso l’Istituto Polispecialistico San Paolo di Sorrento (Diretto dalla DS Professoressa Amalia Mascolo), ha svolto con gli alunni della 4B-ENO un’attività didattica basata su En-ROADS nell’ambito dell’Educazione Civica. Attraverso un’analisi approfondita e l’applicazione di specifiche misure di sostenibilità – come l’incremento delle energie rinnovabili e l’efficientamento degli edifici e dei trasporti – sono riusciti a simulare una riduzione della temperatura terrestre di 2°C entro il 2050.
Inoltre, hanno ridotto le emissioni globali di CO₂ del 50%, passando da 60.000 a 30.000 giga-tonnellate di Anidride Carbonica. Questa esperienza ha dimostrato che adottando strategie mirate e combinando scelte energetiche intelligenti, è possibile mitigare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre drasticamente la probabilità di eventi catastrofici.L’educazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per formare cittadini consapevoli e leader responsabili in grado di guidare la transizione ecologica.
Juve Stabia, Pannullo: “La scommessa vinta in B è stata la conferma dello zoccolo duro dell’anno scorso”
Antonio Pannullo, ex Sindaco della città di Castellammare di Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show, andata in onda sui canali social Vivicentro.it.
Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno toccato diversi temi, dall’inaspettato successo della squadra all’importanza della gestione societaria.
Pannullo ha esordito esprimendo la sua sorpresa per l’andamento del campionato: “Non me l’aspettavo questo campionato, ma ero convinto che sul nocciolo duro dell’anno scorso, avremmo ottenuto la salvezza. La linea centrale era una garanzia per affermarsi in B. Trovarsi stabilmente nella zona Playoff è stata una bella sorpresa, direi straordinaria”.
L’ex primo cittadino ha poi voluto complimentarsi con la società e in particolare con Peccerillo: “Voglio complimentarmi con Peccerillo e la società perché non abbiamo mai avuto fenomeni eclatanti di violenza come negli anni ’90, stiamo crescendo culturalmente rispetto a palcoscenici importanti, è un dato oggettivo. Complimenti a chi lavora, il pubblico può aspirare anche ad essere di Serie A”.
Un pensiero speciale è andato anche allo stadio: “La prima cosa che chiesi è abbattere le recinzioni allo stadio, è il sogno di un innamorato della città e della squadra. Abbiamo lo stesso manto erboso della società che lo ha progettato per la Nazionale Italiana quindi non direi che sia malvagio”.
Pannullo si è poi soffermato sulle qualità di Andrea Adorante, vero e proprio trascinatore della squadra: “Avere mantenuto la linea dell’anno scorso è stata la vera scommessa, temevo il salto di serie per Adorante, era un test per la carriera per vedere quali stadi potesse solcare. Oggi gli va stretta la Serie B. So di vari interessamenti dalla Serie A per lui. Adorante va oltre i confini della città, vivo a Portici e mio figlio ha i miei primi campioni da ‘adorare’. C’è emulazione nei confronti dei calciatori di Serie A, ma oggi gli amichetti di mio figlio ambiscono ad avere la maglietta di Andrea Adorante. Esiste il ‘fenomeno Adorante’ oltre Castellammare, gli fa onore come anche a Pagliuca”.
L’ex Sindaco ha espresso una sua opinione sul futuro della società: “L’idea di una componente societaria estera non affascina, lo vediamo in A dove gli stranieri non hanno mai brillato per capacità tecniche. Tutte queste realtà investono per interessi non calcistiche. Ad esempio a Roma i Friedkin sono interessati allo stadio, anche a Milano ci sono interessi diversi rispetto al calcio. Il Napoli, la Lazio e il Torino in A invece rappresentano dei fenomeni di gestione calcistica eccezionali. Manniello e Langella hanno dimostrato capacità di primo livello. Sono pronto ad essere smentito e sarò il primo a fare ammenda in caso contrario”.
Infine, Pannullo ha concluso con un pronostico per la prossima partita: “Pronostico? 2-0 per la Juve Stabia, con marcatori Adorante e Leone”.
Omicidio Sara Campanella, “raggiunta da almeno 5 coltellate tra schiena e collo”
(Adnkronos) – Sara Campanella, la 22enne accoltellata e uccisa lunedì scorso a Messina dal collega di università Stefano Argentino, reo confesso, è morta per choc emorragico.Almeno cinque le coltellate che l'hanno raggiunta tra la schiena e il collo, quella letale le ha reciso la giugulare.
A confermarlo è stata l'autopsia, durata quasi quattro ore ed eseguita dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, che ha ricevuto l'incarico dalla Procura di Messina. La studentessa originaria di Misilmeri nel Palermitano sarebbe stata colpita inizialmente alle spalle, senza riuscire a difendersi e sarebbe morta in pochi minuti. Intanto, proseguono a ritmo serrato le indagini, i carabinieri hanno sequestrato la casa a Messina in cui Argentino viveva da fuorisede per seguire le lezioni universitarie e un coltello trovato a poche centinaia di metri dal luogo in cui è stata assassinata Sara.Il giovane, durante l'interrogatorio di garanzia, non ha dato indicazioni sul movente e sull'arma utilizzata per l'omicidio. Stefano Argentino "ha certamente agito con crudeltà, atteso che proprio le modalità della condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte", scrive il gip Eugenio Fiorentino nella ordinanza di custodia cautelare a carico del giovane.
Non solo.L'assassino ha agito anche "con premeditazione, perpetrato la brutale aggressione con l'uso del coltello, di cui evidentemente l'indagato si era munito al fine di commettere l'azione delittuosa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia, Peccerillo: “Finiamo sui giornali a causa di pochi. Sogno un futuro senza polizia allo stadio”
Costantino Peccerillo, delegato alla sicurezza della S.S. Juve Stabia, è stato protagonista dell’ultima puntata di Juve Stabia Talk Show, la trasmissione in onda sui canali social di Vivicentro.it a partire dalle 19:30.
Nel corso del suo intervento, Peccerillo ha toccato diversi temi cruciali riguardanti la sicurezza allo stadio “Romeo Menti”, la collaborazione con le istituzioni e ha lanciato un importante messaggio ai tifosi gialloblù.
“Sono il primo delegato sicurezza Juve Stabia da quando è stata istituita questa figura e posso dire che dalla prima gara ad oggi abbiamo fatto tanti passi avanti”, ha esordito Peccerillo, ringraziando l’attuale società per i sacrifici profusi in questo ambito. Un aspetto fondamentale, sottolineato dal delegato, è stato l’allontanamento di numerosi individui diffidati e daspati, un segnale chiaro che “con la sicurezza non si scherza”.
Peccerillo ha poi evidenziato l’importanza del regolamento dello stadio, approvato grazie agli sforzi congiunti di società e comune, riconoscendo anche i disagi causati alla cittadinanza dalle chiusure stradali nei giorni di partita. “Per delle stupidaggini finiamo su tutti i giornali”, ha commentato con amarezza, riferendosi agli episodi negativi che talvolta macchiano l’immagine del club ma che vengono notevolmente amplificati dai media nazionali. Ha inoltre rivelato come ancora oggi gli ispettori di campo si informino preventivamente sulla possibilità di incidenti a Castellammare quasi come se fosse una regola al Menti “da quando sono io delegato alla sicurezza (2007) non ricordo alcuni incidente allo stadio”.
Tornando su episodi specifici, Peccerillo ha evidenziato “come sbagliano i calciatori, allenatori o arbitri sbagliano anche gli ispettori di campo. Con il Modena è stato fatto un chiaro errore perchè il vice delegato alla sicurezza può anche andare in campo a fine partita per garantire la sicurezza nell’uscita verso gli spogliatoi. Non so cosa sia stato scritto nel referto ma è chiaramente un errore a cui faremo ricorso”. Peccerillo continua ribadendo l’impegno della società nel proteggere la terna arbitrale e chiunque scenda in campo.
Per quanto riguarda le condizioni del manto erboso, ha chiarito che la decisione di un eventuale cambio non spetta né alla società né al comune, ma ad una ditta specializzata che effettua controlli annuali. Ha inoltre ricordato il recente collaudo dello stadio avvenuto lo scorso giugno che ha dato parere positivo sul manto erboso.
Guardando al futuro, Peccerillo ha espresso l’auspicio di una “bella giornata di sport” per la prossima partita di sabato, ricordando episodi passati come l’esplosione di petardi durante un match contro il Foggia da parte dei supporter rossoneri che stordirono un vigile del fuoco e qualche fotografo. Da qui, un appello diretto ai tifosi: “Lancio un messaggio per l’anno prossimo, sto provando ad organizzare una partita senza forze dell’ordine. Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutto il pubblico per sfatare il mito di Castellammare violenta nello stadio”.
In vista della partita di sabato, che si preannuncia con uno stadio pieno, Peccerillo ha fornito importanti indicazioni: “sarà necessario essere muniti di biglietto e documento d’identità, e sarà garantito un elevato numero di steward e ambulanze. Vi prego di arrivare con sufficiente anticipo, i tornelli funzionano per cui ci vuole del tempo per far transitare i tifosi. Evitiamo inutili code e tensioni.”
Il delegato ricorda che il suo impegno sulla sicurezza è stata testimoniata da una telefonata di congratulazioni per la tifoseria in occasione della trasferta di Firenze, che ha evidenziato un comportamento esemplare da parte dei sostenitori gialloblù dopo l’accordo con lui.
Via libera al decreto sicurezza, tutele legali e bodycam per polizia. Meloni: “Norme sacrosante”. Sit-in e scontri a Roma
(Adnkronos) – Dal Consiglio dei ministri è arrivato oggi, venerdì 4 aprile, il via libera al decreto sicurezza.Nel provvedimento ci sono le bodycam per gli agenti e la tutela legale per le forze di polizia e i militari.
Nel caso in cui, spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della riunione del Cdm, "dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino a un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento".Per la presidente del Consiglio si tratta di "una norma sacrosanta che le nostre forze di polizia aspettano da molto tempo, e che è nostro dovere assicurare loro". Quelle contenute nel dl sicurezza, approvato oggi in Cdm, "sono norme necessarie che non possiamo più rinviare". "Ecco perché, d'accordo con Antonio Tajani e Matteo Salvini, abbiamo deciso di trasformare il testo del pacchetto sicurezza attualmente all'esame del Parlamento, comprese le migliorie che vi ho appena ricordato, in un decreto-legge, che quindi sarà immediatamente operativo ed entrerà subito in vigore". È una scelta, rivendica la presidente del Consiglio, "di cui ci assumiamo la responsabilità, consapevoli del fatto che non potevamo più aspettare e che era prioritario dare risposte ai cittadini e assicurare ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa le tutele che meritano.
Si è detto e scritto sui giornali su questa decisione: c'è chi l'ha definita 'scorciatoia', chi addirittura un 'blitz'.Ecco, io penso che non sia nessuna delle due cose, ma semplicemente una scelta che il Governo legittimamente ha deciso di prendere, per rispettare gli impegni presi con i cittadini e con chi ogni giorno è chiamato a difendere la nostra sicurezza", ha proseguito Meloni. ''Nel provvedimento ci sono le bodycam per le forze di polizia molto attese e molto richieste dal personale" aggiunge il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Questa documenta la loro vocazione alla trasparenza in quelle che sono le situazioni più critiche dei loro interventi''. ''La tutela legale è un supporto economico che di fatto l'amministrazione fa nei confronti dei propri appartenenti nei casi" siano sottoposti "a procedimento penale, quindi, non significa immunità''. "Vi sono una serie di tutele penali alle forze dell'ordine quando vengono aggredite e soprattutto negli istituti penitenziari" ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella conferenza stampa dopo il Cdm sul decreto sicurezza. "La situazione delle nostre carceri è disomogenea", ha precisato Nordio aggiungendo che "riteniamo intollerabile che una persona che già è in esecuzione di pena, ristretta in carcere per ragioni dovute a reati commessi, possa esercitare ulteriore violenza nei confronti di chi veste la divisa.
E' una tutela ulteriore che diamo alle forze dell'ordine, in questo caso alla polizia penitenziaria". "Una novità molto interessante è la tutela delle forze dell'ordine sotto il profilo finanziario.Viene garantita l'assistenza legale, il pagamento delle spese legali per le forze dell'ordine entro certi limiti segmentati a seconda dei vari gradi di giudizio" dice il Guardasigilli, aggiungendo che "si è parlato tanto di scudo penale: qui non c'è nulla di scudo penale per le forze dell'ordine, in futuro si potrà discuterne o no qui non c'è, ma c'è questa novità estremamente importante". "Adesso tutela legale, bodycam e inasprimento delle sanzioni per chi usa violenza e resistenza a pubblico ufficiale, storiche battaglie del Sap, diventano legge dello Stato" afferma in una nota Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia. "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio dei Ministri delle norme sulla sicurezza, sono mesi che invochiamo l’approvazione del Ddl sicurezza perché contiene norme importanti e urgenti per realizzare un adeguato pacchetto di garanzie funzionali per chi svolge la nostra professione ma anche per i cittadini. "La tutela legale avrà un importante adeguamento nelle spese legali e peritali in ogni grado di giudizio.Ci sono sanzioni più severe per chi usa violenza e resistenza nei confronti di un pubblico ufficiale e una aggravante per chi causa lesioni gravi. – continua Paoloni -.
Ma non finisce qui, la nostra storica battaglia, iniziata nel 2013 regalando a tutti i nostri associati delle spypen, per avere nelle nostre dotazione delle bodycam, ossia le telecamere sulle divise, è adesso una legge primaria dello Stato.Uno strumento di grande trasparenza che tutela tutti: operatori e cittadini". "Questo decreto corona anni di lavoro del nostro Sindacato e per questo non possiamo che ringraziare l’attuale Governo per il lavoro fatto e per aver mantenuto l’impegno assunto direttamente dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’incontro con i sindacati di polizia nel novembre 2023.
Molto importante e fondamentale è stato il contributo fornito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. – conclude Paoloni -.Dobbiamo riconoscere al Sottosegretario Molteni di aver sostenuto con forza l’approvazione di questo provvedimento e da grande conoscitore delle condizioni dell’apparato della Pubblica Sicurezza di aver promosso alcune norme fondamentali per rendere il servizio degli operatori di polizia più sicuro e tutelato". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia – Salernitana, Roberto: “Da inizio stagione i granata sono in difficoltà. Sabato ultima spiaggia”
Nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show, in onda sui canali social di Vivicentro.it, è intervenuto Nicola Roberto, giornalista di TvOggi Salerno, per commentare la difficile situazione della Salernitana.
Le sue parole raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it hanno offerto un quadro impietoso della crisi che sta attraversando il club granata:
“La Salernitana è bloccata ed ha un problema mentale, come se ci fosse un rifiuto”, ha esordito Roberto, sottolineando la difficoltà della squadra nell’affrontare la pressione della lotta per la salvezza. “Bisogna fare i conti con la classifica. Ci siamo svegliati dal sogno serie A solo recentemente e speriamo che le prossime gare ci possano regalare la speranza della salvezza”.
Il giornalista non ha risparmiato critiche alla gestione societaria: “Durante la stagione si è cambiato anche direttore sportivo, ci sono stati allenatori non scelti da lui, è una situazione di totale caos che ha una paternità che viene dall’alto”. Roberto ha poi evidenziato l’instabilità della rosa: “A Gennaio si è cambiata quasi tutta la squadra, quest’anno la si è cambiata tre volte e non ci si capisce niente. Ci sono problemi complicati in tutti i reparti”.
Sotto la lente d’ingrandimento è finito anche l’operato del precedente direttore sportivo: “Petrachi doveva mettere in sicurezza economica il club, abbiamo presi giocatori non adatti alla B. C’erano giocatori con ingaggi insostenibili. Ad Agosto si sono presi giocatori più di categoria, il grande problema è stato l’attacco”. Roberto ha poi analizzato le dinamiche individuali: “Quando cambi ambiente può andarti meglio e peggio. Torregrossa era molto ambito, ma a Salerno non è andata bene per lui. Questa squadra ha cambiato moduli in continuazione”.
Nonostante gli sforzi del mercato invernale, la situazione non sembra migliorare: “Nel mercato invernale la società si è mossa per tempo, sono arrivati giocatori validi, ma per varie ragioni questa squadra ha cambiato pelle, ma non cambiano i risultati, salvo qualche piccolo bagliore”.
Infine, Roberto si è soffermato sulla situazione di Zuccon e sulle possibili scelte tattiche per la prossima partita: “A fine Febbraio, all’Arechi c’era Lovisa, disse che Zuccon per Breda era più funzionale rispetto a Pagliuca, a Castellammare non poteva modificare gli equilibri, era chiuso, a Salerno ha fatto già 400 minuti e probabilmente giocherà titolare Sabato. C’è un dubbio sul modulo che sarà sciolto prima della gara. Non si sa se avere due trequartisti oppure i soliti tre centrocampisti”.
Le parole di Nicola Roberto dipingono un quadro fosco per la Salernitana, evidenziando una profonda crisi sia a livello mentale che gestionale, con interrogativi ancora aperti sulle strategie future per tentare una disperata rimonta salvezza.
TikTok, Trump estende scadenza: “Non vogliamo oscurarlo”
(Adnkronos) – Il presidente Usa Donald Trump ha esteso la scadenza per la vendita di TikTok, inizialmente prevista per domani, sabato 5 aprile, di ulteriori 75 giorni.Lo ha annunciato in un post su Truth Social. "La mia amministrazione ha lavorato duramente a un accordo per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi.
L'accordo richiede ulteriore lavoro per garantire la firma di tutte le approvazioni necessarie, ed è per questo che sto firmando un ordine esecutivo per mantenere TikTok attivo e funzionante per altri 75 giorni", ha detto il tycoon. Trump ha aggiunto di sperare di poter "continuare a lavorare in buona fede con la Cina", che però non è "molto contenta delle nostre tariffe reciproche (necessarie per un commercio equo ed equilibrato tra Cina e Stati Uniti!).Questo dimostra che le tariffe sono lo strumento economico più potente e molto importante per la nostra sicurezza nazionale!", ha aggiunto. "Non vogliamo 'oscurare' TikTok – ha assicurato il presidente – Non vediamo l'ora di lavorare con TikTok e la Cina per concludere l'accordo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chiusura della campagna Radio1 e Grr ‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’
(Adnkronos) – Battute finali per la campagna nazionale di Rai Radio1 e Grr “come un’onda contro la violenza sulle donne” dopo un lungo viaggio durato oltre un anno.Domani, sabato 5 aprile, andrà in onda su Rai Radio1 l’evento integrale dell’ultima tappa svolta a Milano, insieme all'Università degli Studi "La Statale" di Milano.
L'appuntamento, si legge in una nota, su Rai Radio1 è alle 11.45 per la prima parte e alle 14.35 per la seconda parte.Nel mezzo ci sarà il Gr e la rubrica Europa.
Si tratta di un appuntamento/evento di altissimo profilo, introdotto da Elena Paba, inviata Rai, ideatrice e coordinatrice della campagna, che ha moderato la giornata insieme al collega Massimo Cecchini.Presenti anche Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano e Francesco Pionati, direttore di Rai Radio1 e Grr. In sala 400 ragazzi in presenza e circa 1000 ragazzi collegati in remoto da 4 regioni.
Tra gli altri interventi, anche di caratura internazionale, Gino Cecchettin e la Fondazione Giulia Cecchettin per parlare di educazione, consapevolezza e azione contro la violenza di genere.Proprio Gino Cecchettin ha ricevuto un ritratto di Giulia creato da un detenuto nel carcere di Opera.
Presente anche Laura Formenti stand up comedian e attrice che ai ragazzi parla con un linguaggio ironico ma denso di significato che racconta stereotipi e violenza. La campagna è iniziata il 9 novembre 2023, ha percorso tutto il Paese, nelle università, nelle piazze, nelle associazioni, nelle scuole, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, nei festival, nei palazzi del Comune, in Vaticano, per dare voce a tutta la galassia che gira intorno al tema della violenza.Fondamentali in questo viaggio, i centri antiviolenza attivi sul territorio, da decenni a supporto delle donne.
L’obiettivo era di far emergere i nodi, le contraddizioni, aspetti della violenza poco approfonditi, il capitolo figli, spesso spettatori e vittime della violenza, ma si è parlato anche delle buone pratiche, dell’importanza dell’indipendenza economica delle donne.La Campagna nazionale, itinerante, prima in assoluto per Rai Radio1 ha avuto come filo rosso il coinvolgimento degli studenti in tutto il Paese, fondamentali per porre le basi al cambiamento culturale.
Gli studenti hanno preso parte al dibattito nei diversi luoghi: università/ festival/ teatri, sia in presenza che da remoto. Negli eventi nelle università, i ragazzi, dai 13 anni in su, hanno avuto la possibilità di seguire per tutto l’anno i lavori da remoto oppure di partecipare in presenza quando la campagna si è spostata nella regione di appartenenza.Gli studenti non sono stati semplici uditori ma sono intervenuti attivamente nel dibattito.
All’interno delle giornate/evento anche intermezzi musicali, teatrali monologhi sempre sul tema.In ogni tappa della Campagna sono stati affrontati diversi aspetti con avvocati, forze dell’ordine, magistrati, centri antiviolenza, associazioni, sociologi.
Sono state aperte finestre sul mondo grazie ai collegamenti con diversi Paesi dove la condizione delle donne è particolarmente precaria. Sono state scelte come luogo principe della Campagna le università in cui sono stati costruiti i diversi eventi, e sono intervenuti centinaia di ragazzi per avviare un dialogo fluido sul tema.Altri luoghi sono stati scuole, festival, teatri ovunque si è potuto parlare di violenza sulle donne, per cercare di dare informazioni e strumenti per comprendere, riconoscere e prevenire la violenza sulle donne.
Fondamentale e indimenticabile resterà il messaggio che papa Francesco ha mandato alla campagna per aprire la lunga serie di incontri, così come l’incontro con il presidente Mattarella che si è mostrato molto incuriosito dall’iniziativa.Un’iniziativa importante anche nei numeri che la rappresentano: 14 mesi di lavoro, oltre 10.000 ragazzi raggiunti in 8 regioni, 20 gli appuntamenti in 16 città, centinaia i relatori nazionali e internazionali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia, Iacomino: I calciatori sono umili guerrieri. La Salernitana userà ogni mezzo per fare risultato
Gigi Iacomino, Head of Scouting, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda dalle ore 19:30 sui canali social Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Gigi Iacomino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.
“C’è stato un lavoro straordinario dall’inizio dell’anno.
Le società di B quest’anno hanno perso tanti fondi per cui è stato ancora più difficile fare calcio.La Juve Stabia ha dato continuità al progetto confermando il blocco dello scorso anno con qualche innesto importante.
Con un grande lavoro di Pagliuca che è stato premiato come miglior allenatore della C la squadra sta ottenendo ottimi risultati.Da pronostico bisognava salvarsi ed invece c’è stata una stagione fantastica, i ragazzi vanno menzionati tutti, è stato fatto un qualcosa di eccezionale.
Nemmeno la Curva Sud si sarebbe aspettata un risultato simile.La squadra ha tenuto bene a Cesena fino alla fine.
Vedo sempre le partite o in diretta o registrate, c’è palleggio, padronanza tecnica, calci piazzati, il mister fa degli schemi ai livelli di Sarri.Il team ha una capacità sulle transizioni che sembrano degli indemoniati.
La Juve Stabia ha qualche punto in meno rispetto a quello che merita, a Pisa per citarne una avremmo meritato un risultato positivo, così come con la Cremonese all’andata, abbiamo giocato alla pari.Davanti alla Salernitana ci sono solo Sassuolo e Palermo tra gli stipendi.
La classifica, invece, parla di +16 punti di distacco tra le vespe ed i granata.I calciatori stabiesi sono un gruppo di ragazzi umili ed educati che si trasformano in guerrieri in campo, con spirito di sacrificio ed adrenalina.
Se Adorante dovesse andar via, dovrà sempre ringraziare questa piazza.Adorante ha raggiunto un’ottima quotazione di mercato, ha una valutazione importante per le future casse societarie.
Brera dovrà seguire la strada tracciata da Langella, con sostenibilità, risultati e trading attivo.Langella è stato strepitoso perché ha una società sostenibile.
Non si può dire nulla al presidente perché sta portando la squadra a risultati storici.La Salernitana?
Mi aspetto una gara fallosa, useranno tutti i mezzi per vincere.Per la piazza sarebbe una tragedia una doppia retrocessione perchè avrebbero dovuto lottare per la A e invece si trovano in piena zona retrocessione”.
Decreto sicurezza, scontri al corteo contro governo
(Adnkronos) – Momenti di tensione e scontri tra i manifestanti e lo schieramento delle forze di polizia durante il corteo contro il decreto Sicurezza, organizzato al Pantheon.Al grido di ‘corteo, corteo’, le persone scese in piazza hanno provato a rompere il cordone e dirigersi verso piazza Montecitorio, ma sono stati fermati e riportati all’ordine. Il corteo contro il dl Sicurezza, che ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri, ha provato poi a dirigersi verso il Senato, ma è stato bloccato dalle forze dell’ordine.
Nessun tentativo di scontro, ma continui cori dei manifestanti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pil, Teha Group: “Fondi pensione e Pmi possono creare sinergia vantaggiosa per l’economia”
(Adnkronos) – I Fondi pensione e le Pmi possono creare una sinergia vantaggiosa per l’economia italiana.Da un lato, la crescita della previdenza complementare rafforza la stabilità economica delle famiglie; dall’altro, i fondi pensione, con le loro risorse, possono sostenere la crescita delle Pmi e aumentare la produttività (e quindi il Pil) del Paese.
Questo in sintesi il dato saliente dello Studio “I fondi pensione e le Pmi italiane: il legame virtuoso tra crescita e previdenza” realizzato da Teha in collaborazione con Previdenza Italia e presentato oggi nell’ambito della 36° edizione del Forum “Lo Scenario dell’economia e della finanza” di Teha, in una conferenza stampa in cui hanno preso parte Nino Foti, Presidente di Previdenza Italia, e Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member di TEHA Group. “I Fondi Pensione gestiscono il più grande patrimonio di lungo termine italiano, ma la necessità di rendimenti e rischi adeguati fanno si che la stragrande maggioranza delle risorse siano investite in titoli obbligazionari sui mercati esteri” ha commentato Nino Foti, Presidente di Previdenza Italia.Che ha aggiunto: “il nostro obiettivo è quello di riportare in Italia queste risorse investendole nell’economia reale del Paese, garantendo stabilità ai rendimenti grazie alla garanzia dello Stato di cui per Legge è dotata Previdenza Italia.
Questo strumento potrebbe già oggi raddoppiare la quota di potenziali investimenti in PMI ma riteniamo ci siano i margini per ampliarne la portata ed attrarre oltre un miliardo all’anno di nuove risorse.Quello che serve è la piena attuazione del tessuto normativo secondaria.” Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member di Teha sottolinea che “Nello studio abbiamo evidenziato la relazione virtuosa che occorre instaurare tra Pmi e Fondi pensione: in un contesto di calo demografico che prevede 3 milioni di italiani in meno al 2040, è fondamentale aumentare l’adesione alla previdenza complementare e, al contempo, canalizzare maggiori investimenti verso le Pmi, vera e propria ossatura del tessuto economico-produttivo del Paese: esse rappresentano infatti il 34% degli occupati e 2/5 del fatturato delle aziende italiane.
Questo duplice obiettivo non solo rafforza la sicurezza economica delle future generazioni, ma genera anche un circolo virtuoso di crescita e innovazione per il Paese''. Secondo le analisi contenute nello studio, i lavoratori nella fascia di età 50-64 anni sono stati i principali responsabili della crescita dell'occupazione negli ultimi 5 anni.Tra il 2019 e il 2024, il numero di occupati in questa fascia è aumentato infatti del 12% (circa 963.000 persone).
Con la diminuzione della popolazione in età lavorativa (-4,3 milioni al 2040), la priorità per sostenere la crescita del Paese diventa quindi l'aumento della produttività che, per mantenere gli attuali livelli di PIL, dovrà aumentare del 14% insieme ad una migliore efficienza e capacità di innovazione del Paese. In questo scenario, le Piccole e Medie Imprese rivestono un ruolo cruciale.Esse sono un pilastro per la competitività italiane, rappresentando oltre il 13% del totale europeo, impiegano il 33% della forza lavoro e generano il 39,2% del fatturato nazionale.
Le Pmi, infatti, sono state protagoniste di una crescita superiore alla media nazionale sia in termini di occupazione (+11,1% tra il 2020 e il 2022) che di investimenti in Ricerca e Sviluppo (+42% nell’ultimo decennio) e produttività (+25%), superando le grandi imprese (+20%). Tra i fattori che ostacolano il loro consolidamento e la loro crescita lo studio segnala l’aumento del costo del credito e le difficoltà di accesso al capitale.Il costo del credito è aumentato drasticamente, passando dal 2% nel 2019 al 5,6% nel 2023, rendendo più difficile per le imprese finanziare i propri investimenti e, di conseguenza, innovare.
Allo stesso tempo, il mercato dei capitali in Italia rimane meno sviluppato rispetto ad altri Paesi europei: a titolo esemplificativo, gli investimenti di Private Equity sul Pil sono pari allo 0,3% del Pil, un valore inferiore a quello di Francia (0,7%) e UK (0,6%). In questo contesto, le risorse della previdenza complementare, oggi pari a oltre 240 miliardi di euro, rappresentano un potenziale strategico da valorizzare per favorire un accesso più efficiente e rapido al capitale delle Pmi, contribuendo così alla crescita economica del Paese.Oltre alla loro funzione primaria di integrazione delle pensioni pubbliche, i fondi pensione svolgono infatti un ruolo chiave nel sostenere gli investimenti, incentivando la produttività e la competitività del sistema economico italiano.
Attualmente investono circa 36 miliardi di euro (pari al 19% del patrimonio) in asset italiani, con una forte concentrazione nei Titoli di Stato, che rappresentano oltre il 70% di questi investimenti.Il peso dell’equity risulta ancora limitato, con solo il 5% del patrimonio destinato a titoli di capitale, anche a causa del fatto che il comparto azionario è scelto da appena il 10% degli iscritti. Questa situazione evidenzia un’opportunità di sviluppo: ''un maggiore investimento in titoli di capitale italiani -si sottolinea in una nota- potrebbe offrire un contributo significativo al finanziamento delle imprese, in particolare delle P,o, rafforzando così il tessuto produttivo del Paese.
Incentivare una più ampia diversificazione degli investimenti dei fondi pensione, bilanciando l’esposizione tra obbligazioni e azioni, potrebbe generare benefici sia per gli aderenti, in termini di rendimenti, sia per l’economia, facilitando l’accesso al capitale e sostenendo la crescita e l’innovazione''. La normativa italiana sugli investimenti dei fondi pensione può essere inoltre una leva su cui fare forza.Ad oggi quest’ultima è già allineata a quella dei principali Paesi europei e offre strumenti utili per incentivare gli investimenti nell’economia reale.
Tra questi, una fiscalità vantaggiosa che consente la deduzione dei contributi fino a 5.164,57 euro e una tassazione agevolata dei rendimenti al 20%, inferiore rispetto al 26% delle rendite finanziarie. ''In questo contesto -si evidenzia in una nota- inserisce l’azione di Previdenza Italia – realtà nata nel 2011 con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della Previdenza Complementare – che attraverso l’attivazione e la gestione di un’apposita sezione speciale del Fondo centrale di garanzia per le pmi, prevista dal Decreto-Legge n. 124 del 2019, punta a favorire un maggiore impiego di risorse da parte dei fondi pensione verso le pmi, ampliando le opportunità di finanziamento e contribuendo alla crescita del tessuto.L’effettiva operatività della sezione è tuttavia ancora bloccata in attesa dell’approvazione dei decreti attuativi''. Secondo le stime di Teha, una volta approvati i decreti attuativi necessari, la Garanzia di Stato sulla base dei valori ad oggi allocati potrà attivare fino a 2,3 mld di euro di investimenti dei fondi pensione in Pmi nel periodo 2026-2034. ''Questi investimenti -si evidenzia nello studio- possono favorire il consolidamento e la crescita delle imprese, con anche un significativo incremento occupazionale, con un potenziale di circa 250 mila nuovi posti di lavoro entro il 2034.
Nell’ipotesi in cui tutti i nuovi occupati si iscrivano ai fondi pensione, questo ciclo virtuoso potrebbe addirittura generare un incremento fino a 12 mld di euro di risorse gestite della previdenza complementare al 2034''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, raid Russia su città natale Zelensky: 14 morti e 50 feriti
(Adnkronos) – Un attacco missilistico russo ha colpito Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, provocando 14 morti – tra cui 6 bambini – e oltre 50 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Ad aggiornare il bilancio delle vittime proprio Zelensky che in un post su X ha denunciato come il raid, condotto con un missile balistico, abbia preso di mira "una città normale, colpendo direttamente una strada in un'area con edifici residenziali" e cinque di questi sono stati danneggiati. "Gli attacchi russi avvengono ogni giorno – è l'accusa del presidente ucraino – Ogni giorno muoiono persone.C'è una sola ragione per cui questo continua: la Russia non vuole un cessate il fuoco, e lo vediamo.
Lo vede il mondo intero.Ogni missile, ogni drone dimostra che la Russia cerca solo la guerra.
E solo la pressione del mondo sulla Russia, tutti gli sforzi per rafforzare l'Ucraina, la nostra difesa aerea e le nostre forze, possono determinare quando la guerra finirà". "Gli Stati Uniti, l'Europa e il resto del mondo hanno la capacità di costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra.E questo deve essere garantito: la pace è necessaria", ha concluso Zelensky. "Questi dannati moscoviti hanno colpito il centro di un quartiere residenziale con un missile balistico.
Al momento, ci sono già 12 morti e più di 50 feriti", aveva scritto su Telegram Oleksandre Vilkoul, capo dell’amministrazione militare locale.Anche Serguii Lyssak, governatore della regione di Dnipropetrovsk, aveva confermato il bilancio provvisorio di 12 vittime, precisando che tra loro vi erano anche bambini. "Il numero dei feriti continua ad aumentare", aveva avvertito su Telegram, aggiungendo che l'attacco ha scatenato incendi e danneggiato diversi edifici. Situata a circa 80 chilometri dalla linea del fronte, Kryvyi Rig – che prima della guerra contava circa 600.000 abitanti – è stata spesso bersaglio di raid russi dall’inizio dell’invasione.
L’attacco segue un altro bombardamento avvenuto mercoledì, che aveva causato quattro morti e 14 feriti.All’inizio di marzo, un missile aveva colpito un hotel della città, uccidendo due persone e ferendone sette. E' invece di quattro morti e 35 feriti il bilancio delle vittime di un altro attacco attribuito a un drone russo che nella notte ha colpito la città di Kharkiv, nell'est dell'Ucraina.
A denunciarlo il sindaco Ihor Terekhov, come riporta The Kyiv Independent, secondo cui un drone ha colpito un palazzo nella zona di Novobavarskyi provocando un incendio.Fra i feriti, fanno sapere i soccorritori, c'è un bambino.
Le vittime, ha aggiunto il giornale online, sono tutti civili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Montecarlo, il sorteggio: pericolo Zverev per Berrettini e Musetti, Alcaraz aspetta Fognini
(Adnkronos) – Manca sempre meno al Masters 1000 di Montecarlo, al via lunedì 7 aprile.Saranno sei i tennisti azzurri impegnati nel tabellone principale: Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e la wild card Fabio Fognini.
Oggi, venerdì 4 aprile, si è svolto il sorteggio, con gli azzurri che hanno scoperto i prossimi e possibili avversari sulla strada per la finale. Lorenzo Musetti al primo turno sfiderà un qualificato, uno tra il ceno Jiri Lehecka o lo statunitense Sebastian Korda e al terzo turno potrebbe affrontare Alexander Zverev, numero due del mondo che nel ranking rincorre il primo posto di Jannik Sinner.Stessa sorte potrebbe capitare a Matteo Berrettini, che dopo aver esordito contro un qualificato potrebbe trovarsi di fronte proprio Sascha.
Lo spagnolo Pedro Martinez sarà il rivale di Lorenzo Sonego, che al turno successivo potrebbe incrociare Holger Rune, numero dodici del mondo impegnato contro Nuno Borges.
Arnaldi giocherà al primo turno contro il francese Richard Gasquet, all'ultima presenza nel Principato, per poi sfidare eventualmente nel match successivo il canadese Felix Auger Aliassime o un qualificato.Cobolli invece, fresco di semifinale appena conquistata a Bucarest, giocherà con un qualificato per poi andare a sfidare Tallon Griekspoor o il giovane Arthur Fils.
Sulla strada del fiorentino al terzo turno ci potrebbe essere uno tra Andrey Rublev o Gael Monfils. Infine Fognini, vincitore a Montecarlo nel 2019, inizierà il suo percorso contro l'argentino Francisco Cerundolo.Il match determinerà l'avversario al secondo turno di Carlos Alcaraz, numero tre del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia contro Salernitana, una sfida che va oltre i tre punti. I convocati di mister Pagliuca
Domani, sabato 5 aprile 2025, alle ore 19:30, lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia sarà il teatro di una delle sfide più sentite e cariche di significato del campionato di Serie BKT: il derby tra la Juve Stabia e la Salernitana. Un incontro che va ben oltre la semplice assegnazione di tre punti, rappresentando un vero e proprio scontro di campanile, un confronto tra due realtà calcistiche profondamente radicate nel territorio campano.
La rivalità tra le “Vespe” e i “Granata” ha radici profonde, alimentata da una storia di incontri spesso combattuti e da una forte identità territoriale. Ogni derby è un’occasione per le rispettive tifoserie di affermare la propria supremazia, di celebrare i colori sociali e di vivere emozioni intense, spesso difficili da replicare in altre partite del campionato.
In vista di questa importante sfida, la S.S. Juve Stabia 1907 ha comunicato la lista dei 26 calciatori convocati dal tecnico Guido Pagliuca e dal suo staff. La squadra stabiese si presenta al match con la determinazione di fare risultato davanti al proprio pubblico, consapevole dell’importanza di questo appuntamento per la classifica e, soprattutto, per il morale dell’ambiente.
Ecco la lista completa dei convocati della Juve Stabia:
Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam
Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini, 45 Peda
Centrocampisti: 8 Buglio, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti
Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 11 Piscopo, 17 Morachioli, 18 Sgarbi, 27 Candellone
Indisponibili: Pierobon.
Diffidati: Fortini, Leone, Ruggero, Thiam, mister Pagliuca.
La presenza di diversi giocatori diffidati tra le fila gialloblù aggiunge un ulteriore elemento di tensione alla vigilia del derby. Mister Pagliuca dovrà fare attenzione nella gestione dei suoi uomini chiave per evitare squalifiche in vista delle prossime cruciali sfide del campionato.
Il derby tra Juve Stabia e Salernitana rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio campani. Una partita dove la tattica e la tecnica si fondono con la passione e l’orgoglio, regalando novanta minuti di spettacolo e emozioni forti. Domani sera il “Menti” sarà una bolgia pronto a spingere la propria squadra verso la vittoria in un match che vale molto più di tre punti.
Orologi: Louis Vuitton, dalla collaborazione con Voutilainen nasce nuovo segnatempo esclusivo
(Adnkronos) – Louis Vuitton annuncia il secondo capitolo del suo viaggio all’insegna delle collaborazioni con rinomati orologiai indipendenti.Protagonista un segnatempo progettato e realizzato in collaborazione con il Maestro orologiaio finlandese Kari Voutilainen, tra i più influenti nella comunità dei collezionisti.
E' il nuovo LVKV-02 GMR 6, risultato di una combinazione unica tra le tecniche del laboratorio Voutilainen e le lavorazioni degli artigiani di La Fabrique du Temps Louis Vuitton.I proventi di questa nuova tappa di un percorso di collaborazione intrapreso fin dal 2002 contribuiranno anche a supportare l'orologeria indipendente, grazie alla partecipazione di Kari Voutilainen al Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives in qualità di membro della giuria di esperti. Ispirato al design del modello Escale, presentato nel 2024, l'orologio LVKV-02 GMR 6 da 40,5 mm, attualmente in cinque esemplari, presenta una cassa realizzata in puro tantalio, risultato di un processo supervisionato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, mentre la lunetta, il fondello, le anse, la corona e la fibbia del cinturino sono tutti decorati in platino.
Le operazioni di lucidatura delle anse e di finitura satinata della cassa sono eseguite interamente a mano e richiedono quattro ore di lavoro per ogni pezzo. Il quadrante è un capolavoro di pittura in miniatura, decorato a mano da Maryna Bossy, talentuosa artigiana di La Fabrique des Arts, il laboratorio Métiers d'Art presso La Fabrique du Temps Louis Vuitton.Questa tecnica richiede l'uso di 28 colori diversi e 32 ore di pittura meticolosa, oltre a un totale di otto ore di cottura.
Ogni elemento del quadrante in oro, che è realizzato in quattro parti, è stato progettato e lavorato con la massima cura.Il centro del quadrante in oro è decorato nel laboratorio di Voutilainen con un 'guilloché' a mano, una tecnica di incisione eseguita utilizzando macchinari d'epoca risalenti al XVIII secolo. Il cerchio delle ore, sotto i numeri romani in oro bianco, è stato decorato con una pittura in miniatura che richiama l’estetica delle antiche vetrate.
La rappresentazione del sole e della luna indica l’alternarsi del giorno e della notte della seconda zona oraria.Ogni elemento ricorda l'importanza della funzione GMT in relazione alla profonda connessione di Louis Vuitton con i viaggi.
E il disco GMT ruota in 24 ore ed è progettato per essere impostato sull'ora di 'casa', permettendo alla lancetta centrale delle ore di essere facilmente regolata sull'ora locale del paese che si sta visitando con una semplice pressione sulla corona. Il meccanismo, composto da 254 componenti e il cui ponte e piastra principali sono realizzati in argento tedesco, è stato progettato, costruito, fabbricato, rifinito e assemblato all'interno del laboratorio Voutilainen.Ciò che rende questo movimento così straordinario sono le sue due ruote di scappamento, che forniscono un impulso diretto al bilanciere tramite i rubini.
Questa costruzione innovativa migliora l'efficienza, richiedendo meno energia rispetto allo scappamento a leva svizzero, e offre vantaggi notevoli per l'uso quotidiano, come durevolezza, stabilità e una riserva di carica più lunga. Ogni orologio è custodito all’interno di un baule su misura Louis Vuitton, realizzato negli storici laboratori di Asnières, cuore pulsante della Maison dove la maestria e il savoir-faire vengono tramandati di generazione in generazione.Il mini baule presenta anche la firma 'Louis cruises with Kari', a testimoniare l'unicità di questa collaborazione, e riporta il numero di edizione corrispondente a uno dei cinque orologi LVKV-02 GMR 6 disponibili.
In ogni dettaglio, dunque, l'LVKV-02 GMR 6 rappresenta l’equilibrio perfetto tra competenza, orologiera e spirito di avventura.Non solo una testimonianza di eccellenza tecnica, ma anche una celebrazione dell'arte dell'orologeria. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori Lazio, 5 proposte per rispondere ai bisogni dei pazienti ematologici
(Adnkronos) – Creare un'occasione di confronto tra tutti gli attori del sistema salute per individuare proposte in ambito organizzativo e gestionale per la presa in carico del paziente ematologico in tutta le regione.E' l'obiettivo dell'evento istituzionale 'Innovazione in ematologia – Sfide e opportunità per la Regione Lazio', promosso da Johnson & Johnson, che si è svolto oggi presso la Giunta regionale del Lazio.
Nel corso dell'incontro tra istituzioni regionali, clinici e associazioni del Terzo settore sono emerse 5 proposte per garantire l'accesso all'innovazione terapeutica, accelerare la diagnosi e migliorare la presa in carico dei pazienti ematologici. Nel dettaglio: 1.Implementare una rete ematologica riconosciuta e strutturata a livello istituzionale per garantire il coordinamento tra centri ematologici e una distribuzione equa su tutto il territorio regionale anche attraverso la costituzione di un tavolo programmatico che possa tradurre in provvedimenti operativi le istanze di professionisti sanitari e pazienti; 2.
Garantire l'erogazione di prossimità delle terapie ematologiche avanzate e dei farmaci ad alto impatto nei presidi sanitari territoriali più vicini al domicilio del paziente, favorendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio; 3.Promuovere una comunicazione strutturata ed efficace sui trattamenti disponibili e sui centri di riferimento; 4.
Riorganizzare in maniera efficiente le risorse economiche disponibili per garantire a livello regionale l'accesso all'innovazione a tutti i pazienti che ne hanno bisogno in ambito ematologico; 5.Istituire un Intergruppo consiliare per la tutela dei diritti dei pazienti onco-ematologici, al fine di favorire un dialogo efficace e costruttivo fra i principali attori del sistema. L'ematologia – ricorda una nota – rappresenta da sempre l'avamposto dell'innovazione terapeutica in ambito oncologico.
Grazie ai progressi della scienza e della ricerca, nel corso degli ultimi 10 anni sono state introdotte nuove opzioni terapeutiche in grado di prolungare e migliorare la vita dei pazienti.Un caso particolare è rappresentato dal mieloma multiplo, la seconda forma più comune tra i tumori del sangue, che ha un'incidenza progressivamente in aumento.
Nel nostro Paese si contano ogni anno quasi 6mila nuovi casi, di cui circa 500 solo nel Lazio, e dove la sopravvivenza dopo la diagnosi è significativamente aumentata passando da 2 a oltre 7 anni. "Fattori strategici sono la presa in carico del paziente e la rete tra ospedale e territorio, da qui l'importanza di organizzare percorsi dedicati – afferma Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio – Abbiamo una grande opportunità, la missione 6 del Pnrr, che prevede risorse per le strutture sanitarie, e questo può dare la possibilità di mettere a terra il Dm77 sull'assistenza territoriale.E grazie all'innovazione tecnologica, come la telemedicina, si può rafforzare l'assistenza domiciliare, rivolta in particolare ai pazienti fragili, evitando l'intasamento di pronto soccorso e ospedali.
Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile creare una rete.Nel Lazio abbiamo centri di eccellenza per la cura delle malattie ematologiche, con ottimi professionisti: la rete è necessaria per organizzare al meglio i percorsi.
L'obiettivo è quello di garantire uniformità delle cure, consentendo ai pazienti le terapie migliori su tutto il territorio regionale, in maniera omogenea, senza differenze". "Garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie innovative, soprattutto in ematologia – aggiunge Angelo Tripodi, vicepresidente VII Commissione, Consiglio regionale del Lazio – rappresenta una priorità che richiede un approccio strutturato e condiviso.Uno strumento di collaborazione interistituzionale può certamente rappresentare un acceleratore per l'adozione di nuovi modelli organizzativi e per superare le disomogeneità territoriali nell'accesso alle cure.
In questo senso, una proposta concreta potrebbe essere la creazione di un Intergruppo consiliare dedicato all'innovazione terapeutica e alla gestione dei percorsi di cura.Questo organismo avrebbe il compito di favorire il dialogo tra istituzioni, aziende sanitarie, centri di ricerca, associazioni di pazienti e imprese del settore, al fine di individuare soluzioni operative e strategie condivise". "La risposta più efficace alle patologie ematologiche, oncologiche ed in generale alla cronicità – sottolinea Roberta Della Casa, componente VII Commissione, Consiglio regionale del Lazio – risiede nell'appropriatezza terapeutica, dove ricerca e innovazione sono punti cardini.
Il testo oggi inserito nel Ddl Prestazioni sanitarie, a cui ho lavorato con i ministeri e gli addetti del settore, mira a velocizzare le procedure di approvvigionamento e quindi di distribuzione e somministrazione al paziente di farmaci potenzialmente salvavita.E' necessario ancora lavorare su una più efficace gestione dell'intera spesa farmaceutica e su sistemi di semplificazione delle procedure amministrative di acquisto". "Per far fronte alle sfide che ci aspettano nel futuro – osserva Adriano Venditti, direttore Uoc Ematologia Fondazione Policlinico Tor Vergata e ordinario di Ematologia Università degli Studi di Roma Tor Vergata – la nostra regione gioverebbe di una rete ematologica formale che coinvolga tutti i gruppi di lavoro già esistenti in modo da rappresentare un valido e costruttivo interlocutore per le istituzioni.
Obiettivo: garantire un coordinamento efficace tra i centri ematologici e una distribuzione equa su tutto il territorio regionale".Sottolinea Maria Teresa Petrucci, dirigente medico Ematologia dell'Aou Policlinico Umberto I Roma: "Grazie ai progressi scientifici e all'innovazione vi è un miglioramento significativo dell'aspettativa e della qualità di vita delle persone con mieloma multiplo.
Tuttavia, la presa in carico non è solo somministrazione della terapia, ma un percorso che coinvolge paziente, famiglia e figure professionali che devono lavorare in sinergia". "E' fondamentale attuare le Linee guida di Agenas sul Dm77 in tema di presa in carico dei pazienti oncologici – evidenzia Elio Rosati, segretario Cittadinanzattiva Lazio – garantendo l'accessibilità ai servizi in prossimità della residenza dei pazienti.Inoltre, è necessario avviare attività di informazione e comunicazione rivolte ai cittadini e costruire percorsi di formazione mirati per gli operatori sanitari". "Come Johnson & Johnson da sempre siamo protagonisti dell'innovazione in tutte le sue forme, non solo attraverso la ricerca scientifica, ma anche promuovendo iniziative che possano migliorare i percorsi di presa in carico delle persone con tumori ematologici come il mieloma multiplo – conclude Monica Gibellini, direttore Government Affairs, Policy & Patient Engagement Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – Siamo convinti che attraverso momenti di confronto come questo, che ha visto coinvolti tutti i principali rappresentanti del sistema salute, stiamo procedendo nella direzione giusta per affrontare la sfida di un sistema che consideri sempre di più la spesa sanitaria come un investimento e che risponda meglio ai bisogni di cura dei pazienti attraverso soluzioni per una loro corretta e tempestiva presa in carico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mourinho, cosa è rimasto dello Special One? Il futuro di José è un’incognita
(Adnkronos) – Quale sarà il futuro di José Mourinho?La maxi rissa scatenata in Turchia ha puntato di nuovo i riflettori sul tecnico portoghese.
Da troppo tempo dello Special One si parla più per i suoi comportamenti fuori dal campo, che per i risultati sportivi.Il tecnico portoghese sta attraversando una fase complicata della carriera, per molti in una vera e propria caduta libera, dopo essersi affermato come uno degli allenatori più vincenti di sempre.
A volte però non bastano i trofei del passato a mantenerti nell'elite del calcio europeo, specialmente in un mondo che sta abbracciando sempre più una svolta 'giochista', con i top club che preferiscono affidarsi ad allenatori giovani seguaci del mito di Guardiola. Mourinho, insomma, in panchina sta vivendo una seconda vita.E sebbene non perda occasione per ricordare a tutti i successi del passato, il fatto di aver vinto almeno un trofeo in ogni squadra che ha allenato, ad eccezione del Tottenham, quando fu esonerato a pochi giorni dalla finale di Carabao Cup, José si sta scontrando con un calcio che sembra essere andato avanti e averlo lasciato indietro. E così dopo una carriera trascorsa tra Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United, Mourinho non ha trovato top club che volessero ingaggiarlo, ma squadre di medio alta classifica con ambizioni da big.
Quindi, a sorpresa, Mou è volato a Roma, che lo ha accolto da imperatore nell'estate del 2021.L'anno successivo con i giallorossi ha vinto la Conference League, riportando un trofeo a Trigoria 14 anni dopo l'ultima volta. Nel mezzo però c'è anche un andamento zoppicante in campionato, una qualificazione in Champions, da anni il grande obiettivo dei Friedkin, mai raggiunta e una finale di Europa League, che poteva valere il ritorno nella coppa più prestigiosa, persa ai rigori contro il Siviglia.
Anche la sua esperienza nella Capitale si chiuse con un esonero, nel gennaio 2024, e tante polemiche, oltre che una piazza spaccata tra adoratori e critici. Dopo sei mesi di inattività Mourinho ha deciso di abbandonare i top 5 campionati europei per volare in Turchia.Anche al Fenerbahce però José si sta facendo notare più per le sue dichiarazioni, soprattutto contro i rivali cittadini del Galatasaray, e comportamenti che non per i risultati.
Lo Special One è stato infatti eliminato agli ottavi di Europa League dai Rangers Glasgow, perdendo ancora una volta ai rigori, ed è secondo in campionato proprio dietro i giallorossi, capolisti con sei punti di vantaggio.La rissa e il 'naso rubato' al tecnico del Gala, Okan Buruk, in occasione del derby di Coppa perso, con tutte le polemiche e le accuse reciproche che ne sono seguite, sono la conseguenza di un allenatore che ormai sembra puntare tutto, o quasi, sulla comunicazione e sul temperamento, più che sulla tattica. Il futuro di Mourinho, in ogni caso, è tutto da scrivere.
Il clima creatosi in Turchia, visti gli attacchi non solo ai rivali del Galatasaray ma anche alla Federazione e alla stampa, rende difficile immaginare José ancora sulla panchina del Fenerbahce.Nonostante la conferma e la fiducia mostrata dalla proprietà, lo Special One spera ancora in una chiamata dai top 5 campionati, per vincere ancora.
Difficile però, vista la tendenza in Europa, pensare all'ex Inter di nuovo sulla panchina di una big. Più probabile che il futuro di Mourinho possa essere alla guida di una Nazionale, come ad esempio il Portogallo, il suo grande sogno, oppure in campionati esotici e dorati, alla costante ricerca di nomi per aumentare la propria attrattiva, come ad esempio l'Arabia Saudita o la MLS. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dazi di Trump, Bankitalia taglia stime Pil. Borsa, Milano crolla
(Adnkronos) –
Bankitalia taglia le stime sulla crescita.Il Pil italiano aumenterà dello 0,6% nell’anno in corso, dello 0,8% nel prossimo e dello 0,7% nel 2027, secondo quanto si legge nelle proiezioni macroeconomiche per l'Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia, in base a uno scenario previsivo che include una prima e parziale valutazione degli effetti dei dazi annunciati dagli Stati Uniti e che non considera l'impatto di possibili misure ritorsive da parte della Ue e delle altre economie, né possibili ricadute degli annunci sui mercati internazionali. La previsione, nella giornata in cui la Borsa di Milano crolla, si basa sui dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative.
Senza questa correzione il Pil italiano crescerebbe dello 0,5% nel 2025, dello 0,9% nel 2026 e 0,7% nel 2027. La crescita del Pil, spiegano da via Nazionale, risente degli effetti dell’inasprimento delle politiche commerciali, ma è sostenuta dall’espansione dei consumi favorita dalla ripresa del reddito disponibile reale.Gli investimenti beneficiano delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma sono penalizzati dall’incertezza connessa con le tensioni commerciali e dai perduranti effetti del venir meno degli incentivi all’edilizia residenziale.
Le vendite all’estero sono frenate in misura significativa dagli effetti dell’annunciato incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti. Le proiezioni macroeconomiche per l'Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia, precisano da via Nazionale, "sono soggette a un’elevata incertezza, connessa soprattutto con l’evoluzione del contesto internazionale.Esportazioni e investimenti potrebbero risentire in misura maggiore di quanto previsto dell’inasprimento delle politiche commerciali e dei suoi riflessi sulla fiducia delle imprese.
Effetti negativi particolarmente marcati potrebbero derivare da un ulteriore aumento dell’incertezza sulle politiche commerciali, da eventuali misure ritorsive e da tensioni prolungate sui mercati finanziari". "Per contro – viene comunque spiegato – effetti positivi potrebbero manifestarsi a seguito di un orientamento più espansivo della politica di bilancio a livello europeo, anche in connessione con gli annunci di incremento delle spese per la difesa.L’inflazione potrebbe subire, specie nel breve termine, pressioni al rialzo derivanti da un aumento ritorsivo dei dazi da parte della Ue.
D’altro canto, il forte deterioramento della domanda determinato da un impatto più marcato dell’irrigidimento delle politiche commerciali eserciterebbe effetti di segno opposto, che tenderebbero a prevalere verso la fine del triennio di previsione", si legge ancora nel testo delle proiezioni. Nel triennio 2025-2027 i consumi delle famiglie aumenterebbero a tassi superiori a quelli del Pil, beneficiando del recupero del potere d’acquisto, si legge nelle proiezioni macroeconomiche per l'Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia.Gli investimenti si espanderebbero in misura contenuta.
La spesa in costruzioni, sebbene frenata dalla rimozione degli incentivi all’edilizia residenziale, beneficerebbe della finalizzazione dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr.L’investimento in beni strumentali risentirebbe dell’incertezza generata dal maggiore protezionismo, i cui effetti sarebbero tuttavia più che compensati quest’anno dallo stimolo derivante dagli incentivi connessi con i programmi Transizione 4.0 e 5.0.
La progressiva trasmissione alle condizioni di finanziamento della riduzione dei tassi di interesse eserciterebbe un impatto positivo soprattutto nel prossimo biennio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia, Christian Pierobon: Intervento per la riduzione della frattura allo zigomo riuscito
La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che il calciatore Christian Pierobon, nella mattinata odierna, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico presso l’Azienda Ospedaliera Policlinico Federico II di Napoli. L’operazione, finalizzata alla riduzione della frattura dello zigomo riportata dal giocatore è perfettamente riuscita.
L’intervento è stato eseguito dal professor Giovanni Dell’Aversana Orabona, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale che la società desidera ringraziare sentitamente per la grande professionalità, la disponibilità dimostrata e l’eccellente operato, unitamente a tutto il suo staff medico.
Le condizioni di Christian Pierobon saranno attentamente monitorate nei prossimi giorni dallo staff medico della S.S. Juve Stabia 1907, composto dai dottori Cinque e Porpora, e dai fisioterapisti Mario Aurino, Ciro Nastro e Gaetano Nastro. Tale monitoraggio è necessario per seguire il normale decorso post-operatorio e per valutare con precisione i tempi di recupero dell’atleta in vista del suo ritorno in campo.



