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Morto Amadou Bagayoko, del duo Amadou & Mariam

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(Adnkronos) – Il chitarrista e cantante Amadou Bagayoko, del duo musicale maliano Amadou & Mariam, è morto all'età di 70 anni a causa di una malattia.Lo reso noto la famiglia, rendendo omaggio al musicista cieco nominato ai Grammy. Amadou e sua moglie, Mariam Doumbia, hanno formato un gruppo che, fondendo la musica tradizionale maliana con le chitarre rock e il blues occidentale, ha venduto milioni di album in tutto il mondo. Tra i vari successi, la coppia, che si è conosciuta presso l'istituto per giovani ciechi nella capitale del Mali, Bamako, ha composto l'inno ufficiale per la Coppa del Mondo di calcio del 2006 in Germania e ha suonato al concerto di chiusura delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.   "Era malato da tempo", ha detto il genero di Amadou, Youssouf Fadiga, all'Agence-France Presse. Il loro manager, Yannick Tardy, ha dichiarato che Amadou è stato portato in clinica dopo essersi sentito affaticato ed è morto più tardi quel giorno.

Confermando la morte del musicista, il ministro della cultura maliano, Mamou Daffé, ha dichiarato di provare "sgomento" per la perdita. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Albanese a Lucarelli, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria presentata questa settimana dall'AdnKronos. E' in libreria da qualche giorno il nuovo libro di Fabio Genovesi, 'Mie magnifiche maestre' pubblicato da Mondadori.Isolina ha salvato il suo matrimonio la notte in cui ha piantato una falce nel fianco di suo marito.

Benedetta era la più bella della spiaggia, ma piuttosto che diventare Miss Cuore di Panna ha preferito darsi alle droghe pesanti.Con Gilda i funerali diventavano feste di compleanno.

Azzurra a scuola aveva il Sostegno, ma era lei a non sostenere la banalità degli altri.Poi Irene, la migliore amica dei bambini piccoli e dei mostri giganti.

E Violetta, troppo impetuosa per il suo fisico massiccio, che trasformava ogni abbraccio in una frattura.Anime intense e fiammeggianti, riunite in una sola, clamorosa famiglia.

Non di quelle rigide, basate sul sangue, ma più libera e ariosa, tenuta insieme dalla colla calda dell’amore.Sono le zie e le nonne di Fabio, che questa settimana compie cinquant’anni, anche se nessuno ci crede e lui meno di tutti.

Allora queste donne magnifiche vengono a trovarlo.Vengono nei suoi sogni, perché sono morte.

Ma se c’è una cosa che gli hanno insegnato è che i sogni non sono la fine della realtà, come la morte non è la fine della vita.In realtà gli hanno insegnato molto altro, solo che Fabio era troppo piccolo per apprezzarlo.

Tutto preso a seguire i suoi zii marinai e avventurieri, grandi maestri di vita “maschia” quando lui un maschio cercava di diventare.Adesso però è un tempo diverso, e tornano da lui le diverse lezioni delle zie.

Silenziose e insieme così forti, sagge e folli, divampano nelle sue notti.Ognuna un sogno, un ricordo e una scoperta, una stella trascurata che torna a luccicare.

Ma perché tornano tutte adesso, a una settimana da un compleanno che lo stranisce?Vogliono solo salutarlo, o c’è qualcosa di più importante che deve sapere, qualcosa che deve fare per conto dell’Aldilà?

Con la sua voce unica e inconfondibile, Fabio Genovesi torna in Versilia per raccontare delle sue maestre.Sua madre, sua nonna, le sue zie e le loro amiche, donne che non hanno scalato l’Everest o scoperto la penicillina, ma hanno saputo disegnare portenti che la Storia non ha registrato perché le manca la sensibilità.

Donne che nelle loro vite ingarbugliate non hanno fatto grandi cose, ma hanno fatto cose grandi.E non smettono adesso che sono morte: eccole tornare nei sogni quando c’è bisogno di loro.

Perché niente finisce morendo, niente sognando: tutto è sempre vero, e sempre vivo.Brucia e scintilla in queste magnifiche maestre, nelle lezioni che ci donano, e dentro di noi. Nino, giovane panettiere siciliano, viene catturato dopo l’8 settembre.

Dell’armistizio non ha capito granché, credeva che i tedeschi lo rispedissero a casa dalla sua famiglia, nelle Madonie, invece quel treno lo ha portato in un campo di prigionia oltre le Alpi, a patire fame, freddo e paura.E' 'La strada giovane' (Feltrinelli), il primo romanzo di Antonio Albanese ispirato a una storia familiare.

Nino è un IMI, un internato militare, senza nemmeno i diritti di un prigioniero.Qualche conforto gli viene dall’amicizia con Lorenzo, un giovane toscano spigliato, che con lui lavora nelle cucine governate dal Piemontese, un gigantesco macellaio.

Insieme, i tre colgono l’occasione dello scompiglio per i festeggiamenti di capodanno del ’44 per fuggire.Ma fuori il freddo, la fame e la paura non mordono meno: orientarsi non è semplice, trovare cibo e riparo è un’impresa, e la gente è terrorizzata e feroce.

La Sicilia sembra irraggiungibile e Nino lascia sul terreno, chilometro dopo chilometro, innocenza e giovinezza. Eppure, a sorreggerlo nel suo interminabile viaggio attraverso i territori occupati dai nazisti, dove combattono le bande partigiane e continuano i bombardamenti, e poi nella devastazione di un Sud martoriato dall’avanzata degli Alleati, c’è il ricordo della bellezza, il calore degli affetti.Mentre si nutre con le lumache rosse che emergono dal terreno dopo la pioggia, emergono anche le sue memorie: la festa del Santo a Ferragosto, il profumo di burro e vaniglia dei biscotti preparati dal padre, il sapore dei babbaluci in umido, l’emozione della Targa Florio, la celebre corsa automobilistica.

E il calore dei baci di Maria Assunta che, forse, lo sta ancora aspettando e che lui desidera riabbracciare a ogni costo. "Addentandolo – si legge nel libro – Nino non riuscì più a trattenere il pianto, perché quello, per quanto secco, era pane vero, il primo che mangiava da settimane, da mesi, da prima di finire internato.Non sapeva ancora di casa, quel pane, ma almeno non sapeva di cenere". E' in libreria con Rizzoli 'Cuori spettinati' di Matteo Sinatti.

Può accadere a chiunque: all’improvviso una persona entra nella nostra vita e ci scuote l’anima, spazzando via tutto ciò che pensavamo di sapere su noi stessi. È un’attrazione magnetica, travolgente, a volte distruttiva, che ci conduce oltre limiti che credevamo invalicabili.Può spingerci ad andare contro i nostri principi e la nostra volontà, pur di non lasciarci sfuggire quella tempesta che ci ha “spettinato” il cuore.

Ma cosa si cela dietro queste connessioni tanto potenti?Perché alcune persone riescono a risvegliare parti di noi che nemmeno sapevamo di avere?

La risposta è nei meccanismi invisibili della nostra psiche, nei bisogni più profondi della nostra identità.Gli amori catartici rivelano chi siamo davvero, riportano alla luce frammenti di noi che avevamo dimenticato, smarrito o rinnegato.

E quando si attraversa un’esperienza così intensa, una sola cosa è certa: niente sarà più come prima.Possiamo scegliere di lasciarci trascinare e perderci, oppure trovare una nuova consapevolezza e rinascere più autentici.

Solo comprendendo e integrando le diverse parti che ci compongono, eviteremo di cercare ossessivamente negli altri ciò che di noi ci sfugge: faremo di certe esperienze un trampolino di crescita per vivere la vita che meritiamo.Questo libro è una bussola per ritrovare la propria autenticità troppo spesso smarrita. Carlo Lucarelli torna in libreria con 'Almeno tu', pubblicato da Einaudi.

Quella di Vittorio è una vita come tante, che procede evitando squilli e cadute.Un giorno gli accade la più terribile delle tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un gruppo di amici.

Un incidente, cosí sembra, poi qualcuno insinua un dubbio.A quel punto l’esistenza di Vittorio, già devastata, si sgretola del tutto.

Finché non è proprio la figlia morta a dirgli cosa deve fare. "Questa notte – scrive Lucarelli – l'ho sognata.Aveva due anni ed era cosí piccola, mi si arrampicava su una spalla come un topolino, rideva.

Nel sogno avvicina la bocca al mio orecchio e il suo fiato caldo mi fa il solletico, ma quando sussurra ha una voce da grande.Dice: devi ammazzarli tutti". 'Le voci di Via del Silenzio' (Solferino) è l'ultimo romanzo di Elvira Serra.

Quando Luca arriva sull’isola di San Giulio ed entra nel monastero di clausura non cerca la pace, ma il suo contrario: una storia emozionante e insolita, da raccontare in un podcast. Enfant prodige del giornalismo radiofonico, Luca vuole far conoscere al pubblico la donna che si cela dietro il velo della badessa, madre Maria Benedetta, al secolo Giulia Belgioioso: è diventata monaca dopo una vita da inviata speciale del 'Corriere della Sera', a inseguire i casi mondiali più eclatanti, dall’attentato a Giovanni Paolo II alla strage di via D’Amelio, al sexgate di Clinton.Gli interrogativi sono tanti: a cosa ha rinunciato, decidendo di prendere i voti? 'Solo' al lavoro o anche a una famiglia?

Il suo è stato un atto di fede, di coraggio o di egoismo?Man mano che la loro conversazione procede, illuminando dettagli sul passato avventuroso della ex giornalista, in Luca cresce un malessere che non ha a che fare con la vicenda personale della monaca, ma con la sua.

Il senso delle scelte di suor Maria Benedetta riverbera in modo profondo sulle domande che si sta ponendo su di sé: da dove viene e dove vuole andare? Il nuovo romanzo di Elvira Serra, limpido e acuminato, mette in scena un dialogo di voci ed esistenze che si parlano a distanza di anni, cariche di dubbi, attese, speranze.Tutti noi siamo la somma delle strade che abbiamo deciso di percorrere e delle rinunce che abbiamo fatto: nella storia di Luca e in quella di Giulia ritroviamo il nostro bisogno di realizzarci, il desiderio di una vita diversa, la fatica di trovare noi stessi e la determinazione, carica di destino, dei momenti di svolta. Sarà in libreria con De Agostini dall'8 aprile 'Racconti giusti.

Storie inventate di vera legalità, reale giustizia e profondo coraggio' dell'inviato di 'Domani' di Nello Trocchia.Come può una pulce che di mestiere fa la bibliotecaria avere la meglio su una tigre spaventosa, o un’ape regina e poetessa liberarsi dal barattolo che l’ha imprigionata?

E una piccola stella illuminare le profondità del mare?Ce lo svelano i protagonisti fantastici e indimenticabili di queste pagine.

Attraverso le loro incredibili peripezie, ispirate a persone eccezionali e realmente esistite, scoprirai che il coraggio può vincere sulla paura, la verità sul silenzio, la giustizia contro l’indifferenza, e imparare dal loro esempio e dalla loro determinazione. Questo libro è una raccolta di emozionanti racconti da leggere e rileggere, dedicati agli eroi e alle eroine della legalità.Non è sempre facile scendere in campo contro i prepotenti, ma loro hanno dimostrato che è possibile, un giorno dopo l’altro.

Dalla penna di un giornalista in prima fila contro ogni ingiustizia, scopri chi erano, che cosa hanno fatto e ci insegnano ancora oggi: don Pino Puglisi, Anna Maria Ciccone, Alda Merini, Letizia Battaglia, Gino Strada, Emanuela Loi e Felicia Impastato. In libreria dal 9 aprile per Edizioni Minerva 'L’eroe e il traditore', il nuovo romanzo di Maurizio Garuti, autore tra i più sensibili e rigorosi nel raccontare la memoria del Novecento italiano.Un'opera che scava nei meandri della coscienza e della Storia, mettendo in scena la Resistenza come luogo non solo di eroismi, ma anche di contraddizioni, paure, ambiguità.

Un campo minato dove la scelta tra il bene e il male non è mai netta, e dove ogni gesto si imprime nel tempo con il peso di una conseguenza. Ambientato durante l’occupazione nazifascista, il romanzo ha la struttura di un intenso confronto a due voci: quella di Alberto Li Gobbi, ufficiale dell’esercito regio diventato figura di spicco della Resistenza, e quella di Siro, un altro militare, anch’egli partigiano, la cui traiettoria si piega in un punto cruciale della storia.Siro è il testimone e, forse, il traditore.

Una voce narrante che si interroga, si difende, si accusa.Un uomo che ha assistito, vissuto, scelto — e che ora, a distanza di decenni, fa i conti con il passato.

Maurizio Garuti parte da fatti realmente accaduti: la cattura, nel marzo del 1944, di un gruppo di partigiani a Genova, fra cui Alberto Li Gobbi, Edgardo Sogno e altri membri dell'organizzazione “Otto”, incaricata di mantenere i collegamenti radio con gli Alleati.Una riunione clandestina, un’imboscata, l’irruzione delle SS e dei militi fascisti.

Un tradimento, forse.Un’evasione rocambolesca.

E il prezzo altissimo pagato da chi resta. Attraverso l’invenzione narrativa, Garuti dà voce al personaggio più controverso: Siro, colui che viene guardato da tutti come il possibile infiltrato, il delatore.Ma il suo racconto non è una confessione, né una giustificazione. È un percorso tortuoso nella memoria e nella responsabilità, in quello spazio opaco dove le scelte non sono mai limpide e definitive.

Dove l’eroe e il traditore possono abitare lo stesso corpo. Sarà in libreria dall'8 aprile con Utet 'Una domenica d’aprile' dello storico Giovanni De Luna.Tutti i cittadini italiani sanno cosa è accaduto a piazzale Loreto, a Milano, nell’aprile del 1945: l’esposizione del cadavere di Mussolini appeso a testa in giù resta come simbolo della fine di un regime e di una guerra, entrambi catastrofici per l’Italia.

Ma quel momento e quel luogo non sono solo un simbolo, o un episodio risaputo, e a ottant’anni esatti di distanza Giovanni De Luna riesce a darcene dimostrazione, con una ricostruzione ravvicinata che è insieme un’interpretazione originale.Una ricostruzione ravvicinata, perché il fuoco si stringe sulla città di Milano, il luogo dove era stato fondato il primo Fascio di combattimento nel 1919, dove erano stati fucilati e insepolti i quindici martiri partigiani dell’agosto 1944, dove Mussolini fece il suo ultimo bagno di folla ancora nel dicembre di quell’anno.

E perché quella giornata, una domenica d’aprile di festa e di orrore, viene raccontata ora per ora attraverso una miriade di testimonianze “dal basso”: diari, fotografie, lettere, ricordi di gente comune.E insieme un’interpretazione originale, perché a piazzale Loreto accadono avvenimenti che esigono di essere compresi, se non giudicati.

La folla che fa scempio del cadavere del Duce è la stessa che lo applaudiva al Teatro alla Scala solo qualche mese prima?Come è possibile che si festeggi la fine di un regime violento abbandonandosi alla violenza?

Cosa lascia in eredità quel giorno alla rinata Italia? "Pochi giorni dopo, della folla di piazzale Loreto non restavano tracce evidenti se non nella memoria di chi c’era stato.Si respirava ormai un’altra aria.

Ancora qualche anno e, come in un gigantesco processo di rimozione collettiva, il ricordo di quella domenica di aprile sembrava già come si fosse inabissato".Ma rimuovere il passato non è mai senza conseguenze e guardare in faccia la folla di piazzale Loreto resta fondamentale anche nell’Italia di oggi. Giovanni De Luna ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Torino.

Firma della “Stampa” e di “Tuttolibri”, ha pubblicato tra gli altri: Il corpo del nemico ucciso (Einaudi, 2006), Le ragioni di un decennio. 1969-1979 (Feltrinelli, 2009), La Repubblica del dolore (Feltrinelli, 2011), La Resistenza perfetta (Feltrinelli, 2015), La Repubblica inquieta (Feltrinelli, 2017) e, con Linda Giuva, Un monumento di carta (Feltrinelli, 2024).Per Utet ha pubblicato Juventus.

Storia di una passione italiana (con Aldo Agosti, 2019), Il Partito della Resistenza.Storia del Partito d’Azione 1942-1947 (2021), Cinema Italia.

I film che hanno fatto gli italiani (2021) e Che cosa resta del Novecento (2023). E' da qualche giorno in libreria con Iperborea 'Nonnamatta e la missione detective' di Moni Nilsson.Da quando un nipotino le ha storpiato il nome, nonna Marta è per tutti 'Nonnamatta', e non potrebbe avere nome più azzeccato, con tutto quello che combina.

Oggi è lunedì, il giorno che dedica a Tarzan.No, non il re della giungla, ma il nipote che si chiama come il suo eroe preferito.  E l’impresa di Nonnamatta, oggi, è di avverare il grande sogno di Tarzan di diventare detective.

Nel baule lei ha già tutto l’occorrente: lente d’ingrandimento, manette rosa con le piume, parrucche, cappelli, occhiali da sole…In avventure giocose e adrenaliniche a caccia di misteri da risolvere, da una casa di cura per vecchietti smemorati a uno studio dentistico, alla stazione dei pompieri, tra furti, rapimenti, smarrimenti e incendi, i due eroici detective in erba dimostreranno tutta la loro stoffa. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 5 aprile: gli ospiti e le anticipazioni della terza puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 5 aprile, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale5 il terzo appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Superospite musicale della puntata è Alessandra Amoroso che presenterà il nuovo singolo 'Cose stupide'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Sono 12 i talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, suddivisi in tre squadre.I cantanti Antonia, Chiamamifaro, Jacopo Sol, Luk3, Nicolò, Senza Cri e Trigno e i ballerini Alessia, Chiara, Daniele, Francesca e Francesco.  A giudicare le loro performance, una giuria d'eccezione composta da Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.

A movimentare la serata, l'ironia del duo comico PanPers, formato da Andrea Pisani e Luca Peracino. Superospite della puntata, Alessandra Amoroso, vincitrice di 'Amici' nel 2009, con all'attivo 53 dischi di platino e oltre 3 milioni di copie vendute.L'artista, per la prima volta in studio dopo l'annuncio della gravidanza, si esibirà sul palco del talent di Canale 5 con il suo nuovo singolo 'Cose Stupide'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, la griglia di partenza del Gp Giappone

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(Adnkronos) –
Max Verstappen fa segnare il miglior giro nelle qualifiche del Gp del Giappone e con il suo 1'26''983 strappa la pole position nel Gran Premio di Suzuka, terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1.Il campione del mondo, che oggi sabato 5 aprile ha centrato anche il record della pista, partirà con la sua Red Bull davanti alla McLaren del britannico Lando Norris e all'altra McLaren di Oscar Piastri.

Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, ottava piazza per Lewis Hamilton.Ecco la griglia di partenza del Gp del Giappone, terza gara del Mondiale di Formula 1.  Ecco la griglia di partenza del Gp del Giappone, che partirà domani domenica 6 aprile alle 8 (diretta su Sky Sport).  Prima fila: 1.

Verstappen (Red Bull, 1'26''983), 2.Norris (McLaren, 1'26''995) Seconda fila: 3.

Piastri (McLaren, 1'27''027), 4.Leclerc (Ferrari, 1'27''299) Terza fila: 5.

Russell (Mercedes, 1'27''318), 6.Antonelli (Mercedes, 1'27''555) Quarta fila: 7.

Hadjar (Racing Bulls, 1'27''569), 8.Hamilton (Ferrari, 1'27''610) Quinta fila: 9.

Albon (Williams, 1'27"715), 10.Bearman (Haas, 1'27"967) Sesta fila: 11.

Gasly (Alpine, 1'27"812), 12.Sainz (Williams, 1'27"836) Settima fila: 13.

Alonso (Aston Martin, 1'27"897), 14.Lawson (Racing Bulls, 1'27"906) Ottava fila: 15.

Tsunoda (Red Bull, 1'28"000). 16.Hulkenberg (Sauber, 1'28"570) Nona fila: 17.

Bortoleto (Sauber, 1'28"622), 18.Ocon (Haas, 1'28"696) Decima fila: 19.

Doohan (Alpine, 1'28"877), 20.Stroll (Aston Martin, 1'29"271) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragico incidente ad Andria, morte madre e figlia: la giovane era incinta

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(Adnkronos) – Due donne, madre e figlia, quest'ultima incinta, hanno perso la vita ieri sera in un gravissimo incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale Andria-Bisceglie dove due vetture si sono scontrate frontalmente.Secondo prime informazioni le due erano di Bisceglie.

La più giovane, M.D. 32 anni, è arrivata morta in ospedale ad Andria.Nulla da fare per il feto.

La mamma, 62 anni, R.M., è morta a Barletta subito dopo essere arrivata al pronto soccorso.Il marito della donna, e padre della ragazza, è ricoverato a Barletta in ortopedia con una frattura del femore.

Sul posto sono intervenuti la Polizia locale di Andria, le ambulanze del 118 e i Vigili del Fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Carlos Diaz Gandia chi è il coreografo di Gaia: il successo dopo ‘Chiamo io chiami tu’

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(Adnkronos) –
Carlos Diaz Gandia sarà oggi, sabato 5 aprile, per la prima volta ospite a Verissimo.Il coreografo spagnolo ha conquistato la popolarità grazie a un video diventato virale sui social in cui mostra la coreografia di 'Chiamo io chiami tu', il brano portato in gara da Gaia al Festival di Sanremo 2025.  Carlos Diaz Gandia è un ballerino e coreografo spagnolo che è riuscito a conquistare il pubblico grazie alla sua energia ipnotica.

Durante la settimana sanremese, è diventato virale sulle piattaforme social un video pubblicato da Gaia su TikTok in cui la cantante mostrava nei dettagli i passi della coreografia di 'Chiamo io chiami tu'.A rubare la scena, tuttavia, è stato proprio il ballerino Carlos che nel video postato sul web spiega i passi attraverso dei suoni onomatopeici "Shom sha sha tiki ta tiki ta kaka", diventati un vero e proprio tormentone e ispirazione di meme. Carlos Diaz Gandia è un coreografo di fama internazionale, nato a Valencia nel 1995.

Sin da giovane ha nutrito una grande passione per la danza che lo ha portato a intraprendere lezioni di ballo dall’età di 14 anni.Grazie al suo talento ha cominciato a collaborare con grandi artisti del panorama musicale mondiale, portando i suoi passi di danza fuori dai confini spagnoli, con workshop tra Francia, Regno Unito, Germania, Norvegia e Irlanda fino quando viene chiamato in Italia per lavorare al fianco di Mahmood, che più volte l’ha voluto come ideatore dei suoi show.

Carlos, infatti, è il coreografo di ‘Tuta Gold’, ‘Clan’ e ‘RA TA TA’, coreografie che avevano già fatto impazzire i social.  Poi, è arrivata la collaborazione con Gaia.Anche se il ballerino e la cantante si conoscevano già, perché Carlos è anche il coreografo di ‘Sesso e Samba’, la hit estiva che ha visto collaborare Gaia con il rapper Tony Effe. Gandia ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti nonostante la giovane età: in Spagna ha vinto il titolo di Campione Hip Hop International.

Il coreografo ha fondato l’Home Dance Studio di Valencia, scuola di danza che promuove l’hip hop e urban, ossia l’unione del suo stile inconfondibile, anche se richiama spesso la danza contemporanea.  Ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, il 29enne: “Gaia è una delle artiste più belle sia a livello personale che di movimento.Ha un grande potenziale”, ha detto in riferimento alla collaborazione con la cantante.

Poi, ha spiegato: “Mahmood è stato il primo artista con cui ho lavorato in Italia, circa quattro anni fa.E da allora abbiamo fatto tutti i progetti insieme.

Anche la coreografia di Tuta Gold è mia”, ha precisato. In passato Carlos Diaz Gandia è stato vittima di discriminazioni per il suo aspetto esteriore, che lui stesso ammette essere lontano dal tipico fisico da ballerino: “L’importante è la forza interiore”, aveva raccontato in un'intervista rilasciata a Vanity Fair.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il derby di Coppa Italia, l'Inter torna protagonista in Serie A.I nerazzurri affrontano oggi, sabato 5 aprile, il Parma al Tardini nella 31esima giornata di campionato.

La squadra di Inzaghi è reduce dall'1-1 in semifinale contro il Milan e dalla vittoria con l'Udinese nell'ultimo turno.Obiettivo è quello di rimanere in testa alla classifica e mantenere a distanza di sicurezza il Napoli, secondo a tre punti di distanza.

Cerca punti salvezza invece il grande ex di giornata Cristian Chivu.  La sfida tra Parma e Inter è in programma oggi, sabato 5 aprile, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Parma (4-3-3): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Keita, Bernabé, Sohm; Man, Bonny, Almqvist.

All.Chivu 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  Parma-Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, è scontro tra aria calda e aria artica nel weekend: le previsioni

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(Adnkronos) – Scontro meteo estremo oggi e domani secondo le previsioni meteo.Il caldo primaverile si scontrerà con l’irruzione di aria artica.

Il risultato?Sarà un pareggio con risvolti tutt’altro che scontati. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi il tempo sull’Italia sarà caratterizzato dalla presenza dell’alta pressione.

Probabilmente sarà la giornata più calda della settimana, infatti il sole sarà prevalente su gran parte delle regioni e le temperature saranno ancora in aumento. I valori massimi potranno raggiungere i 22-23°C al Nord, specie sulla Pianura Padana e in città come Milano, Padova, Verona, Bologna e Torino.Condizioni simili sono previste anche per le regioni del Centro e la Sicilia con 22°C a Firenze e 23°C a Siracusa.

Qualche grado in meno altrove, ma pur sempre in un contesto di bella primavera. Le cose cambieranno radicalmente da domenica: aria fredda di origine artico-polare irromperà sull’Italia entrando dalla porta della Bora con raffiche fino a 60-80 km/h.Questo ingresso freddo darà vita a un rapido peggioramento del tempo al Nordest e in Lombardia con nuvolosità in aumento, ma con scarse precipitazioni.

L’instabilità sarà più marcata al Centro e poi al Sud dove sono previsti temporali, grandinate e nevicate sugli Appennini, con quota neve in progressivo abbassamento.Qualche isolato fenomeno instabile potrà verificarsi anche a Roma e Napoli. Questo afflusso di aria fredda farà crollare sensibilmente le temperature a partire dai settori orientali verso il resto d’Italia.

I valori massimi perderanno circa 8-10°C rispetto a sabato. Anche l’inizio della prossima settimana sarà influenzato dai venti freddi e da temperature fresche e possibili gelate notturne al Nord.Tuttavia, si prevede un ritorno a condizioni più stabili e miti a partire da giovedì 10, con il ritorno dell'anticiclone. 
NEL DETTAGLIO
 
Sabato 5.

Al Nord: soleggiato e caldo.Al Centro: bel tempo e clima primaverile.

Al Sud: nubi irregolari, clima mite. 
Domenica 6.Al Nord: peggiora con nubi diffuse e qualche precipitazione, calo termico, venti in forti da est.

Al Centro: peggiora con temporali e grandinate.Al Sud: peggiora con temporali 
Lunedì 7.

Al Nord: soleggiato, ventoso e fresco.Al Centro: bel tempo prevalente, fresco.

Al Sud: nubi irregolari, clima fresco. 
Tendenza: tempo soleggiato e fresco fino a martedì, poi torna il clima mite —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Giappone, Verstappen in pole con Red Bull e Ferrari quarta con Leclerc

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(Adnkronos) –
Max Verstappen in pole position nel Gp del Giappone con la Red Bull.La Ferrari insegue dalla seconda fila con Charles Leclerc.

Verstappen, alla 41esima pole della carriera, oggi 5 aprile è il più veloce nelle qualifiche di Suzuka con un giro in 1'26''983. Il campione del mondo, alla quarta pole di fila sul tracciato nipponico, domani nella terza gara del Mondiale 2025 sarà affiancato in prima fila dalla McLaren del britannico Lando Norris (1'26''995), staccato di soli 12 millesimi.Terzo tempo per la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'27''027), che apre la seconda fila completata dalla Ferrari di Leclerc (1'27''299). Lewis Hamilton, con l'altra rossa, fa segnare l'ottavo tempo (1'27''610) e in quarta partirà accanto alla RB di Isack Hadjar (1'27''569).

Davanti a loro, in terza fila, le Mercedes di George Russell (1'27''318) e Kimi Antonelli (1'27''555). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale e diritti degli editori, la lettera aperta dell’Enpa

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(Adnkronos) – L'ENPA, l’associazione europea degli editori di giornali – in collaborazione con altre associazioni del settore – pubblica una lettera aperta per sensibilizzare i nuovi membri della Commissione europea sui temi dell’intelligenza artificiale (IA) e sui diritti di proprietà intellettuale degli editori, che vengono spesso sfruttati senza consenso o equo compenso.  Caro Lettore, creatività umana e cultura sono gli abilitatori dell'innovazione, inclusa l’Intelligenza Artificiale.L’innovazione, tuttavia, non può avvenire a spese della creatività umana e della cultura.

Quando i sistemi di IA sfruttano i contenuti creativi e culturali online, inclusi quelli editoriali, per alimentare i propri servizi, traggono indebitamente profitto dal lavoro umano. L’Intelligenza Artificiale pone una doppia sfida sociale: proteggere i diritti fondamentali dei cittadini ma anche il legame tra i contenuti creati dall’uomo e le macchine che li utilizzano.Quando l’IA generativa utilizza materiali giornalistici ed editoriali essenzialmente per produrre, senza autorizzazione o remunerazione, contenuti parassitari simili a quelli della stampa, a costi minimi e senza supervisione editoriale, tutti perdono. Stiamo anche assistendo al preoccupante aumento della disinformazione online alimentata dall’IA, tramite la generazione di contenuti di Intelligenza Artificiale realistici ma fuorvianti che si diffondono più velocemente di quanto possano essere verificati. Le attuali leggi nazionali e dell’UE mancano di solide protezioni che garantiscano che i creatori e i cittadini traggano beneficio dagli sviluppi dell’IA con la necessaria considerazione per la trasparenza, la responsabilità e la dovuta remunerazione per i titolari dei diritti, tutti aspetti cruciali. Crediamo fermamente che tutti dovrebbero trarre beneficio dall’IA, compresi i cittadini e i fornitori di contenuti.

Dopo tutto, i contenuti culturali e creativi professionali sono la materia prima indispensabile che alimenta la rivoluzione dell’IA, senza la quale non può esistere un’Intelligenza Artificiale di qualità. L’IA può essere una forza positiva se ne vengono contrastati i rischi specifici.Esortiamo la nuova Commissione europea ad agire ora per sostenere la prosperità e la sostenibilità dei media, della cultura e dell’informazione europei e così la salute democratica delle nostre società. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, media: “Netanyahu lunedì alla Casa Bianca”. Nuovi raid su Gaza

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe visitare la Casa Bianca lunedì, mentre Israele continua a bombardare Khan Younis, nella Striscia meridionale, prendendo di mira le zone settentrionali dell'enclave. Nella notte, le Idf hanno ampliato le operazioni di terra nel nord e nel sud di Gaza e hanno preso il controllo di diverse aree a Beit Hanoun, Beit Lahia, Rafah e nell'asse Morag, scrive il Jerusalem Post, aggiungendo che nelle prime ore di stamattina, l'aeronautica militare israeliana e le batterie di artiglieria sono entrate in azione per colpire obiettivi terroristici e supportare le truppe operative. 
Almeno cinque persone sono state uccise dall'alba a Gaza, riferisce al Jazeera, secondo cui un attacco con drone israeliano contro una mensa di beneficenza a Khan Younis ha ucciso almeno tre persone. Secondo il ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas, almeno 1.249 persone sono state uccise e 3.022 ferite da quando Israele ha interrotto il cessate il fuoco e ripreso gli attacchi su Gaza il 18 marzo.  Le ambulanze palestinesi avevano le luci di emergenza accese quando si sono trovate sotto il fuoco israeliano a Gaza alla fine del mese scorso.Lo dimostra un video diffuso dal New York Times, che smentisce la versione israeliana, secondo cui i veicoli "sono stati identificati mentre avanzavano in modo sospetto verso le truppe dell'Idf senza fari o segnali di emergenza".

Secondo il quotidiano americano, il video è stato scoperto sul cellulare di uno dei 15 medici palestinesi uccisi e che, secondo l'Onu, sono stati sepolti in una fossa comune. Il portavoce per i media internazionali dell'Idf, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha affermato che l'esercito "non ha attaccato casualmente un'ambulanza il 23 marzo" e che "in seguito a una valutazione iniziale, è stato stabilito che le forze avevano eliminato un agente militare di Hamas, Mohammad Amin Ibrahim Shubaki, che aveva preso parte al massacro del 7 ottobre, insieme ad altri otto terroristi di Hamas e della Jihad islamica".  Gli Houthi yemeniti del movimento ribelle Ansar Allah hanno condotto un attacco con drone su un "obiettivo militare israeliano" vicino alla città di Tel Aviv.Lo ha riferito al canale televisivo Al Masirah di proprietà degli Houthi il portavoce militare del movimento Yahya Saria, precisando che "le forze armate yemenite hanno condotto un'operazione per distruggere un obiettivo militare israeliano nella zona occupata di Jaffa utilizzando un drone". In precedenza, le Forze di difesa israeliane avevano segnalato l'intercettazione di un drone che si avvicinava allo spazio aereo del paese da est.

Secondo The Times of Israel, l'esercito israeliano ha abbattuto l'Uav sul deserto di Arava, nel sud di Israele. Dal canto suo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social, ha condiviso il filmato di un attacco americano contro obiettivi Houthi nello Yemen.Nelle riprese aere si vedono i militanti riuniti mentre presumibilmente organizzano un attacco.

Subito dopo vengono colpiti da quello che potrebbe essere un missile. "Questi Houthi si sono riuniti per ricevere istruzioni su un attacco.Oops, non ci sarà nessun attacco da parte di questi Houthi!", ha scritto Trump.  Morgan Ortagus, vice inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, è arrivata in Libano per colloqui con i leader libanesi.

Questa sarà la sua seconda visita da quando l'amministrazione Trump è entrata in carica e anche la seconda visita da quando è stato siglato il cessate il fuoco a novembre tra Hezbollah e Israele.L'arrivo dell'inviato statunitense avviene in un momento in cui la tregua è messa sempre più a dura prova dagli attacchi israeliani. L'esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro obiettivi in Libano, compresi raid aerei nella capitale Beirut, mentre sono stati lanciati razzi dal Libano verso il territorio israeliano.

Hezbollah ha negato il coinvolgimento nei lanci.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match al Franchi.Oggi, sabato 5 aprile, la Fiorentina ospita il Milan nella 31esima giornata di Serie A.

I rossoneri, reduci dal pareggio nel derby contro l'Inter valido per la semifinale di Coppa Italia e dalla sconfitta di Napoli nell'ultimo turno di campionato, cercano punti preziosi per provare a risalire una classifica che li vede al momento al nono posto, mentre i viola vogliono coltivare le proprie speranze Champions.  La sfida tra Fiorentina e Milan è in programma oggi, sabato 5 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Abraham.

All.Conceicao 
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Fagioli, Cataldi, Mandragora, Parisi; Gudmundsson, Kean.

All.Palladino  Fiorentina-Milan sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW o sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, in vigore da oggi dazi del 10% sull’import

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(Adnkronos) –
Sono entrati in vigore oggi – alle 6 dei mattino ora italiana – i nuovi dazi globali voluti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Si tratta di un balzello generalizzato del 10% sulle importazioni da tutti i paesi che lascia fuori per il momento metalli preziosi e non – come oro, argento, platino, rame, palladio – materie prime (petrolio, gas), chip, legname e prodotti farmaceutici.

Tuttavia anche per alcuni di questi prodotti è atteso nei prossimi giorni l'annuncio di tariffe ad hoc. Nel 2024 gli Stati Uniti hanno importato merci per circa 3.300 miliardi di dollari.L'elenco delle merci esenti diffuso giovedì scorso vale circa 644 miliardi di dollari di importazioni, secondo alcuni calcoli, inclusi beni per 185 miliardi di dollari da Canada e Messico, che però sono oggetto di tariffe 'dedicate' su beni non coperti dal patto di libero scambio nordamericano. Dopo l'annuncio ufficiale di mercoledì sera i mercati azionari di tutto il mondo sono entrati in caduta libera con una perdita di valore globale stimata in 9 mila miliardi di dollari (5.200 miliardi solo a Wall Street).

Ma il momento della verità è atteso per mercoledì 9 quando entreranno in vigore le tariffe 'personalizzate', fissate paese per paese a seconda del deficit commerciale preesistente.Per l'Unione Europea – salvo accordi dell'ultim'ora ai quali Bruxelles sta lavorando – i dazi ammonteranno al 20%.

Ancora più elevato il 'conto' per altri importanti partner commerciali, dal 54% per la Cina al 46% per il Vietnam o al 24% per il Giappone. Ad appesantire la reazione dei mercati è stata la risposta di Pechino che ha reagito annunciando a partire da giovedì 10 aprile (quindi il giorno dopo la partenza delle tariffe supplementari Usa) dazi aggiuntivi del 34% sui prodotti importati dagli Stati Uniti ma soprattutto controlli sulle esportazioni di terre rare.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Alice Campello chi è: il matrimonio, la crisi e il ritorno di fiamma con Alvaro Morata

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(Adnkronos) –
Alice Campello sarà oggi, sabato 5 aprile, ospite a Verissimo.L'influencer e fashion blogger torna nel salotto di Silvia Toffanin dopo aver confermato pubblicamente il ritorno di fiamma con il marito Alvaro Morata, papà dei suoi 4 figli.  Alice Campello è un’influencer e fashion blogger da quasi 4 milioni di follower su Instagram. È nata a Mestre, in provincia di Venezia, il 5 marzo del 1995.

Il papà Andrea è il proprietario della Campello Motors, una delle concessionarie d’auto più importanti.Ha studiato presso la facoltà di Marketing della IULM di Milano.

Insieme alla mamma, Campello ha realizzato una collezione di borse dal nome ‘Avril Bag’ che ha ottenuto un grande successo.Successivamente ha lanciato una linea beauty biologica e cruelty-free, ‘Masqmai London’.

Nel bagaglio da imprenditrice, Alice Campello è anche proprietaria del brand di abbigliamento ‘The Akala Studio’, che offre capi per donna, uomo e bambino. Alice Campello è sposata con Alvaro Morata.I due si conoscono nel 2016, quando il calciatore spagnolo le chiede di uscire insieme per un appuntamento.

Nasce così una delle storie d’amore più amate sulle piattaforme social: dopo un anno di relazione, il 17 giugno del 2017 i due convolano a nozze nella Basilica del Redentore a Venezia.Dal loro amore, nascono quattro figli: il 29 luglio 2018 i due gemelli, Leonardo e Alessandro.

Poi, il 29 settembre 2020 nasce Edoardo, terzo figlio della coppia, mentre il 9 gennaio 2023 diventano genitori della piccola Bella. La coppia aveva annunciato la rottura ad agosto del 2024: "Dopo un periodo di riflessione, io e Alice abbiamo deciso di separarci. È stata una relazione meravigliosa, dove ci siamo amati e aiutati tantissimo.Sono stati anni meravigliosi e il risultato sono i nostri quattro figli, che sono, senza dubbio, la cosa migliore che abbiamo mai fatto", aveva scritto Alvaro Morata nelle storie su Instagram. Il motivo della separazione non è stato mai dettato da tradimenti: "Non ci sono mai state mancanze di rispetto, solo tante continue incomprensioni che piano piano hanno logorato il rapporto", aveva spiegato l'attaccante del Milan.  
A gennaio del 2025 con una storia Instagram hanno annunciato di essere tornati insieme, concedendo un’altra possibilità alla loro famiglia.

A lanciare l'indiscrezione sono stati i media spagnoli, in particolare sarebbe stato proprio il giornalista Javier de Hoyos a verificare personalmente la notizia con Alvaro Morata, contattandolo telefonicamente. "Javi, devo dirvi che sì, ci stiamo dando una seconda possibilità", queste le parole diffuse dal giornalista durante il programma spagnolo Ni que fueramos.  "Non esiste una relazione perfetta, ma esiste il vero amore, e quando c'è il vero amore, ci si impegna fino alla fine", queste le parole Alice Campello sulla separazione e sulla successiva riappacificazione con il calciatore spagnolo Alvaro Morata.Alice Campello ha ritrovato ora la serenità accanto al marito Alvaro Morata e con il quale sta costruendo un nuovo capitolo di vita a Istanbul, dove il bomber gioca, insieme ai figli.  Alice Campello, ospite a Verissimo, aveva parlato per la prima volta delle complicazioni dopo il parto della piccola di casa, la quarta figlia avuta con Alvaro Morata, Bella. "Il parto è andato bene, ma il problema è arrivato dopo", ha raccontato l'imprenditrice.

E ha spiegato: "Ho avuto un'emorragia.I medici non riuscivano a fermarla.

Sono stata dodici ore in sala operatoria, mi hanno fatto 17 trasfusioni di sangue".  Alice Campello a Silvia Toffanin ha detto che ha rischiato di perdere l'utero: "L'ultima speranza era il palloncino che mi hanno messo nell'utero.Se il palloncino non avesse fermato l'emorragia avrebbero dovuto asportarmi l'utero altrimenti sarei morta". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, almeno 18 morti in attacco città natale di Zelensky

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(Adnkronos) – Sono almeno 18 le persone, tra cui nove bambini, le persone rimaste uccise nell'attacco – uno dei più mortali di Mosca quest'anno – in una zona residenziale della città centrale ucraina di Kryvyi Rih.Lo hanno riferito funzionari locali.

L'attacco nella città natale del presidente Volodymyr Zelensky ha danneggiato aree residenziali e innescato incendi, ha affermato il governatore regionale su Telegram.Più di 30 persone, tra cui un neonato di tre mesi, sono in ospedale, ha affermato Serhiy Lysak.

Almeno 50 persone sono rimaste ferite, secondo i servizi di emergenza, che aggiungono che la cifra è destinata ad aumentare.  Zelensky ha affermato che gli sforzi di salvataggio sono ancora in corso e ha invitato l'Occidente a esercitare una maggiore pressione su Mosca. "Tutte le promesse russe finiscono con missili, droni, bombe o artiglieria", ha affermato nel suo discorso video notturno. "La diplomazia non significa nulla per loro". Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'attacco a Kryvyi Rih era mirato a un raduno militare, un'affermazione che l'esercito ucraino ha denunciato come "falsa" . "Il missile ha colpito un'area residenziale con un parco giochi", ha affermato lo stato maggiore dell'esercito su Telegram.L'amministratore militare della città ha affermato dopo l'attacco che i droni russi avevano in seguito attaccato case private, innescando incendi in quattro siti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi sabato 5 aprile: gli ospiti e le interviste

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 5 aprile alle 16:30 e domenica 6 aprile alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Oggi alle ore 16.30 in esclusiva, Silvia Toffanin accoglie Alice Campello, che ha ritrovato la serenità accanto al marito Alvaro Morata e con il quale sta costruendo un nuovo capitolo di vita a Istanbul, dove il bomber gioca.

Intenso ritratto per l’attrice Micaela Ramazzotti, in uscita con un nuovo film dal titolo '30 notti con il mio ex'.  Per la prima volta a Verissimo la carica di Carlos Diaz Gandia, il coreografo spagnolo del momento, che sta spopolando sul web grazie al video in cui dà indicazioni a Gaia per la coreografia del suo brano 'Chiamo io chiami tu'. Inoltre, saranno ospiti con i loro racconti: Yari Carrisi Power e dal serale di Amici, Raffaella, la ballerina eliminata nella scorsa puntata.Infine, in studio, le sorelle Benedicta e Brigitta Boccoli, tra le otto coppie concorrenti del nuovo reality game di Canale 5 'The Couple – Una vittoria per due'.   Domenica, alle ore 16.30 verrà trasmessa un’intervista a Federica Brignone, fresca vincitrice della sua seconda Coppa del Mondo Generale di sci alpino, oltre alle due coppe di specialità.

L’intervista è stata realizzata il giorno prima della brutta caduta della campionessa azzurra, avvenuta durante la seconda manche dello slalom gigante ai campionati italiani assoluti in corso in Val di Fassa.Proprio per celebrare Federica e la sua grandissima stagione, augurandole una pronta guarigione e di vederla in breve tempo di nuovo sugli sci, Verissimo manderà in onda l’intervista. Ospite di Silvia Toffanin Ilary Blasi, da lunedì 7 aprile alla conduzione del nuovo reality game di Canale 5 'The Couple'.

Si racconterà a Verissimo, Vanessa Incontrada, anche lei al via con una nuova serie dal titolo 'Tutto quello che ho', dal 9 aprile sempre su Canale 5.E ancora, la squadra del serale di 'Amici' formata da Anna Pettinelli e Deborah Lettieri e la storia di Helena Prestes, la modella brasiliana che si è classificata al secondo posto nella finale di 'Grande Fratello'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, Meloni: “Impatto affrontabile. Panico può creare danni peggiori”

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(Adnkronos) – Il "panico" e "l'allarmismo" possono causare "danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi" Usa.A pensarla così è la premier Giorgia Meloni: queste le sue parole nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. "Pochi giorni fa, in un'audizione davanti al Parlamento europeo, la presidente della Bce Lagarde ha detto che 'un dazio statunitense del 25% sulle importazioni dall'Europa ridurrebbe la crescita dell'area dell'euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno'.

Quindi, dei dazi al 20% dovrebbero portare a una riduzione del Pil europeo inferiore allo 0,3% finora stimato. È certamente un impatto significativo, ma di un ordine di grandezza affrontabile", ha sottolineato Meloni. "Molto diversa", ha osservato quindi la presidente del Consiglio, "è la situazione che si potrebbe creare nel caso in cui si scatenassero panico e aspettative negative tra i consumatori, portando quindi a una contrazione dei consumi e degli investimenti delle imprese.Il compito di tutte le Istituzioni, non solo del Governo, è quello di riportare l'intera discussione alla reale dimensione del problema". Per la premier "è presto per valutare le conseguenze effettive prodotte" dall'introduzione dei dazi "sul nostro Pil e sulla nostra economia". "Come ho già detto, penso che questa decisione dell'amministrazione Trump sia sbagliata, perché le economie delle Nazioni occidentali sono fortemente interconnesse e politiche protezionistiche così incisive danneggeranno non solo l'Unione europea ma anche gli Stati Uniti", ha quindi aggiunto.   "Qualsiasi ostacolo agli scambi internazionali è penalizzante per una Nazione come l'Italia, che ha una lunga tradizione di commercio con l'estero e che può contare sulla grande forza del Made in Italy.

I dazi tra economie equivalenti, per noi, non sono mai una buona notizia". "Ciò detto", ha sottolineato la presidente del Consiglio, "è importante non amplificare ulteriormente l'impatto reale che la decisione americana può avere.Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono circa il 10% del totale.

L'introduzione di dazi può, forse, ridurre questa quota di export ma è ancora presto per quantificarne l'effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati". In ogni caso l'obiettivo del governo "è avere in tempo breve un'idea il più possibile chiara, per l'economia italiana e del quadro complessivo, dell'impatto e dei settori maggiormente danneggiati nei diversi scenari, una linea d'azione per sostenere quelle filiere, un set di proposte da portare in Europa su come affrontare e rispondere a questa crisi e una linea di negoziato con gli Stati Uniti.Ci troviamo davanti a un'altra sfida complessa, ma abbiamo tutte le carte in regola per superare anche questa", ha quindi aggiunto. "Ho deciso di chiedere ai due vicepremier, al ministro dell'Economia, dell'Industria, dell'Agricoltura, delle Politiche europee, di vederci lunedì pomeriggio e di portare ciascuna per la propria competenza uno studio sull'impatto che questa situazione può avere per la nostra economia", ha annunciato sottolineando: "Lo stesso gruppo di lavoro del governo, che da ora deve sentirsi prioritariamente impegnato sul tema, si confronterà anche con i rappresentanti delle categorie produttive, che sono stati convocati a Palazzo Chigi per martedì 8 aprile.

Ci confronteremo anche con loro, per trovare le soluzioni migliori". Per affrontare la questione dazi Usa decisi da Donald Trump "bisognerà, ovviamente avviare una trattativa con gli Stati Uniti.Credo che questo nuovo choc che colpisce l'Europa, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina ancora in corso, possa essere l'occasione per affrontare questioni che l'Unione europea ha trascurato da tempo", ha detto ancora Meloni. "Penso alle regole ideologiche e non condivisibili del Green Deal, al rafforzamento della competitività delle nostre imprese, all'accelerazione del mercato unico e alla necessità di una maggiore semplificazione, visto che siamo soffocati dalle regole.

Dobbiamo riflettere su questi punti, che hanno rappresentato di fatto dei 'dazi' che l'Unione europea si è autoimposta", ha proseguito.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina contro Trump in guerra commerciale, ecco i dazi di Pechino

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(Adnkronos) –
Donald Trump tira dritto e scommette sull'efficacia dei dazi, la Cina intanto batte un colpo durissimo e risponde con tariffe del 34% nei confronti degli Stati Uniti, rispondendo al provvedimento del presidente americano.Mentre le Borse crollano, la guerra commerciale si infiamma.   La Cina reagisce imponendo dazi doganali del 34% su tutte le importazioni di beni americani a partire dal 10 aprile, con effetti prevedibili soprattutto sui prodotti agricoli a stelle e strisce. Pechino annuncia anche di aver presentato ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) denunciando che "l'imposizione da parte degli Stati Uniti dei cosiddetti 'dazi reciproci' viola gravemente le regole del Wto, danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi dei membri del Wto e mina gravemente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale". "È una tipica pratica di bullismo unilaterale che mette a repentaglio la stabilità dell'ordine economico e commerciale globale.

La Cina si oppone fermamente a questo", la posizione dell ministero del Commercio cinese.  Trump, dalla Florida, apparentemente fa spallucce. "I cinesi se la sono giocata male.Sono andati nel panico.

L'unica cosa che non possono permettersi di fare", dice il presidente degli Stati Uniti, che fissa un paletto chiaro: "Le mie politiche non cambieranno mai".I dazi restano perché per la Casa Bianca sono uno strumento di crescita che starebbe già producendo risultati. Trump si rivolge agli investitori pronti a sbarcare negli Usa: "E' un grande momento per diventare ricchi, più ricchi che mai", dice rivendica la validità della strategia che avrebbe già effetti sul mondo del lavoro, con 228mila nuovi occupati a marzo. "Numeri eccellenti sull'occupazione, molto meglio del previsto".

I dazi "stanno già funzionando.Teniamo duro, non possiamo perdere".   Nella giornata, un evento rilevante è il contatto diretto con il Vietnam, colpito da dazi del 46%.

Il paese asiatico è la sesta fonte di importazioni per gli Usa ed è la sede di molte aziende – dall'elettronica all'abbigliamento alle scarpe – che vendono in abbondanza sul mercato americano. "Ho avuto una telefonata molto produttiva con To Lam, segretario generale del partito comunista vietnamita: mi ha detto che il Vietnam vuole azzerare le tariffe se riuscirà a concludere un accordo con gli Stati Uniti.L'ho ringraziato a nome del nostro paese, aspetto di incontrarlo presto", dice Trump che, quindi, appare disponibile a negoziare con i partner commerciali. 
Il dialogo è possibile anche con la Cina, visto che la posta in palio comprende anche TikTok.

La scadenza per la vendita dell'app, inizialmente fissata per il 5 aprile, per decisione di Trump slitta di 75 giorni: ci sono altri 2 mesi e mezzo per trattare e trovare uno o più acquirenti americani e per evitare la chiusura dell'app. "La mia amministrazione ha lavorato duramente a un accordo per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi.L'accordo richiede ulteriore lavoro per garantire la firma di tutte le approvazioni necessarie, ed è per questo che sto firmando un ordine esecutivo per mantenere TikTok attivo e funzionante per altri 75 giorni", spiega Trump, che si augura di poter "continuare a lavorare in buona fede con la Cina", che però non è "molto contenta delle nostre tariffe reciproche (necessarie per un commercio equo ed equilibrato tra Cina e Stati Uniti!).

Questo dimostra che le tariffe sono lo strumento economico più potente e molto importante per la nostra sicurezza nazionale!", evidenzia.I dazi, come prevedibile, diventano una carta da giocare in partite più articolate: "Non vediamo l'ora di lavorare con TikTok e la Cina per concludere l'accordo".  Anche l'Europa cerca una soluzione alternativa allo scontro frontale.

L'Ue è "impegnata a condurre negoziati significativi" con gli Usa sui dazi, ma anche "preparata a difendere i suoi interessi.Rimaniamo in contatto", dice via social il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, dopo un colloquio telefonico con le controparti americane, definito "franco".

Per l'Ue i dazi decisi Trump, con tariffe del 20%, sono "dannosi" e "ingiustificati". "Bisognerà, ovviamente avviare una trattativa con gli Stati Uniti.Credo che questo nuovo choc che colpisce l'Europa, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina ancora in corso, possa essere l'occasione per affrontare questioni che l'Unione europea ha trascurato da tempo", dice da Roma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L'Italia, per Antonio Tajani, deve muoversi nel perimetro europeo e "non può negoziare" direttamente con Trump. "Non si può negoziare con gli Stati Uniti – dice il ministro degli Esteri – perché la competenza del commercio internazionale è della Commissione Europea, quindi tratta il commissario Maros Sefcovic, ascoltando e confrontandosi con noi.

Poi, noi possiamo fare delle altre azioni".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S in piazza contro il riarmo, Conte sente Schlein: “Pd ci sarà”

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(Adnkronos) – La piazza del Movimento 5 stelle si prepara alla volata finale.Una piazza contro il riarmo e contro l'esecutivo di Giorgia Meloni le cui risposte non risultano sufficienti, ma anche qualcosa di più.

Un punto di inizio perché "possa nascere qualcosa di più grande", dice Riccardo Ricciardi, per esempio per "costruire il primo solido architrave per tirare su la fortezza di un progetto alternativo a questo governo e alla disastrata politica a cui ci sta portando", risponde Giuseppe Conte secondo il quale oggi "porremo il primo grande mattone per un progetto alternativo di governo.Lo faremo dicendo no a 800 miliardi buttati in armi, sì invece al taglio delle bollette e delle code negli ospedali".  Un appello che Elly Schlein sembra aver accolto.

La segretaria del Partito democratico dopo giorni a riflettere, scioglie la riserva, ma non si sbilancia del tutto sulla sua presenza in piazza: "Il Pd parteciperà con una delegazione alla manifestazione", annuncia, e questo perché "quando un nostro alleato va in piazza, al netto delle differenze, noi portiamo attenzione e ascolto perché siamo testardamente unitari".La decisione trova il favore di Campo Marzio, riferiscono alcune fonti pentastellate, che poi precisano che "la segretaria dem ha chiamato Conte anticipandogli la notizia". Schlein o non Schlein, comunque saranno tanti i cittadini a colorare le vie di Roma di bandiere del Movimento 5 stelle, e della pace.

Numeri alla mano, sono previsti oltre cento pullman organizzati dai coordinatori regionali del movimento, più di 500 persone del Nord che arriveranno in treno, i voli dalla Sardegna, 200 giovani dei network che apriranno il corteo, e questo solo per quanto riguarda la macchina organizzata dei pentastellati, che pure sta avendo qualche difficoltà a collocare gli autobus nel tradizionale posteggio di Anagnina, sold out per l'occasione. In uno scenario del genere, difficile che da Campo Marzio non continui a filtrare entusiasmo e ottimismo: "Siamo fiduciosi della buona riuscita della manifestazione perché si sta realizzando, da quello che si può percepire, una grande spinta di popolo".In questa maniera, infatti, si dà ancora più a senso a quella piazza che vuol dire incontro, dialogo e crescita, unita, stavolta, per dire no al piano di Ursula von der Leyen, contro le risposte timide del governo ai dazi di Donald Trump, contro chi sta mettendo in ginocchio i cittadini non dando risposte sufficienti sul carovita, sul caro bollette, sulla sanità a pezzi, sui cali della produzione industriale.  Ed è di questo che si parlerà dal palco.

Ad aprire le danze ci penserà la vicepresidente Paola Taverna, che avrà anche il compito di moderare gli interventi delle tante personalità, anche politiche, che si alterneranno.Oltre ai tanti ospiti annunciati negli scorsi giorni – da Alessandro Barbero e Marco Travaglio, passando per Michele Santoro, Jeffrey Sachs, Marco Tozzi, a Barbara Spinelli e Tomaso Montanari – prenderanno la parola a via dei Fori imperiali anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Avs, Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, e l'eurodeputato belga del Partito del Lavoro Marc Botenga.  Tra gli interni, microfono anche ai capigruppo a Camera e Senato, Ricciardi e Stefano Patuanelli, al capo delegazione al Parlamento europeo, Pasquale Tridico, ai vicepresidenti, Chiara Appendino, Michele Gubitosa e Mario Turco, alla presidente sarda, Alessandra Todde, e all'ex presidente della Camera (e forse candidato in Campania), Roberto Fico.

A chiudere i giochi, poi, ci penserà Conte. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Financial Times: “Pressing su Meloni, deve scegliere da che parte stare”

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(Adnkronos) –
Crescono le pressioni in Europa su Giorgia Meloni perché "scelga da che parte stare" nella guerra commerciale con gli Stati Uniti, "mentre esercita un veto effettivo sulla spinta di alcuni grandi Stati membri affinché Bruxelles" risponda in maniera decisa ai dazi di Donald Trump.Lo scrive il Financial Times, secondo cui la premier italiana, che ha "legami amichevoli" con il presidente americano, "si sta opponendo alla spinta franco-tedesca per un'escalation della risposta Ue" alle tariffe reciproche del 20% annunciate sull'import di prodotti europei negli Stati Uniti.  Dazi: Ft, crescono pressioni su Meloni perché 'scelga da che parte stare' (2) Il quotidiano britannico ricorda che Parigi e Berlino sono tra le capitali che stanno esortando la Commissione europea a colpite le esportazioni di servizi americani come la tecnologia.

Ad una riunione ieri dei rappresentanti permanenti presso l'Unione Europea, Francia, Germania, Spagna e Belgio hanno sostenuto che i 27 "dovrebbero essere pronti a usare il loro 'bazooka commerciale', lo strumento anti-coercizione, per la prima volta in assoluto", hanno riferito due diplomatici europei. Ma il ricorso a questo strumento potrebbe essere bloccato da una minoranza ponderata e, "date le dimensioni, l'Italia sarebbe un membro decisivo del campo del no, del quale fanno parte anche Romania, Grecia e Ungheria", hanno sottolineato le fonti. "Ad un certo punto dovrà scegliere da che parte stare – ha detto un diplomatico al Financial Times – Si parla molto dei servizi come prossimo passo". Il quotidiano ricorda quindi l'intervista che ha fatto alla Meloni della settimana scorsa, durante la quale la premier ha definito "infantile" e "superficiale" l'idea che debba scegliere tra Ue e Trump.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)