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Usa, 16 morti per il maltempo: due bambini tra le vittime

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(Adnkronos) – E' di almeno 16 morti, compresi due bambini, il bilancio delle vittime dell'ondata di maltempo che ha colpito con forti piogge e inondazioni le zone meridionali e centrali degli Stati Uniti.Da mercoledì scorso, ha riferito la Cnn, si registrano 16 vittime in Tennessee, Missouri, Indiana, Arkansas e Kentucky. 
Solo in Tennessee le autorità hanno confermato la morte di dieci persone a causa del maltempo.

Nel Kentucky, ha confermato la Polizia, un bambino di nove anni è stato trascinato via dalla forza dell'acqua mentre camminava per raggiungere una fermata dei bus ed è stato poi trovato senza vita.Sempre nel Kentucky è deceduto un 74enne rimasto intrappolato nella sua auto, sommersa dall'acqua. 
In Missouri hanno perso la vita due Vigili del Fuoco impegnati in due interventi diversi mercoledì e venerdì.

Nell'Indiana è morto un 27enne.In Arkansas, dove secondo la Abc è caduta tanta pioggia in pochi giorni quanta solitamente ne cade in tre mesi, ha perso la vita un bambino di cinque anni.

In alcune zone ci sono interi isolati sommersi dall'acqua.In diverse aree sono stati segnalati tornado. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton, strategia flop in Giappone: cosa non ha funzionato

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(Adnkronos) –
Flop di Hamilton nel Gp del Giappone.Il pilota Ferrari, alla sua terza gara con la Rossa, non è riuscito ad andare oltre un deludente settimo posto senza riuscire mai ad avvicinarsi alle due Mercedes di Antonelli e Russell, rispettivamente sesto e quinto.

In una gara in cui tutti i piloti della top 10 hanno rispettato l'ordine di partenza, Lewis è stato l'unico a conquistare una posizione, sorpassando Isack Hadjar (Racing Bulls) nei primi giri, optando per una strategia diversa sia dal compagno di squadra Leclerc, quarto, che dalla maggior parte della griglia.Una strategia che però si è rivelata un flop.  Dopo le qualifiche di Suzuka, che hanno visto Hamilton terminare con l'ottavo miglior tempo, Lewis aveva detto che "rispetto a Charles abbiamo scelto una strada diversa a livello di assetto.

Spero che le mie scelte paghino di più invece in gara".Così non è stato.

Ma in cosa consisteva la strategia di Hamilton? L'inglese è stato l'unico, insieme ad altri due piloti, a partire con gomma dura.Un modo per ritardare il pit stop, perdendo di conseguenza qualcosa nei primi giri, ma guadagnandone alla lunga contando su una sola sosta e nessuna safety car.

Sebbene la gara sia filata liscia, senza incidenti o bandiere gialle, anche gli altri piloti della zona punti sono riusciti a gestire le gomme in modo da fermarsi ai box una sola volta, così da non perdere posizioni e rendendo inutile, di fatto, la strategia della Ferrari di Hamilton.  Nel trionfo di Max Verstappen, mai veramente in discussione, c'è anche lo zampino della McLaren.La scuderia inglese infatti ha deciso di non dare il via libera a Piastri di superare il compagno di squadra Norris, quando negli ultimi giri aveva un passo decisamente migliore.

L'australiano, arrivato più volte in zona DRS e a meno di mezzo secondo da Lando, aveva la spinta necessaria per andare a prendere l'olandese della Red Bull, o quantomeno provare a mettergli pressione. Oscar ha provato a chiedere il via libera al proprio muretto tramite radio, ricevendo però, come unica risposta, un esplicito silenzio.La McLaren ha quindi deciso di optare per la prudenza, senza dare il permesso ai suoi due piloti di gareggiare liberamente e rispettando così le gerarchie.

Il bottino di punti grazie al secondo e terzo posto in Giappone permettono alla scuderia inglese di aumentare il distacco nel Mondiale Costruttori, ma alimentano il rammarico di Piastri, infastidito dalla scelta del proprio muretto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verstappen-Norris, scintille ai box: cosa è successo in Giappone – Video

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(Adnkronos) –
Scintille a Suzuka.Nel Gp del Giappone di Formula 1, vinto oggi da Max Verstappen, c'è stato un momento di tensione proprio tra l'olandese della Red Bull e Lando Norris, secondo con la McLaren al termine della gara davanti al compagno di squadra Oscar Piastri.

Al giro 22 entrambi decidono di entrare ai box per fare il pit stop, effettuato con tempi record e molto simili. All'uscita della pit lane Verstappen e Norris si trovano fianco a fianco.Max tiene la posizione e non fa passare l'inglese, che finisce largo sul prato. "Mi ha spinto fuori!" si lamenta il pilota McLaren via radio, quello della Red Bull fa invece intendere che Norris avrebbe eliminato il limitatore troppo presto.

Nei giri seguenti la direzione di gara ha fatto sapere di aver notato il 'quasi incidente', ma di aver deciso di non procedere, non riscontrando infrazioni da parte dei due piloti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi domenica 6 aprile: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 6 aprile, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend, alle 16:00 su Canale 5.Ecco gli ospiti e le interviste di oggi di Silvia Toffanin. Oggi a Verissimo verrà trasmessa un’intervista a Federica Brignone, fresca vincitrice della sua seconda Coppa del Mondo Generale di sci alpino, oltre alle due coppe di specialità.

L’intervista è stata realizzata il giorno prima della brutta caduta della campionessa azzurra, avvenuta durante la seconda manche dello slalom gigante ai campionati italiani assoluti in corso in Val di Fassa.Proprio per celebrare Federica e la sua grandissima stagione, augurandole una pronta guarigione e di vederla in breve tempo di nuovo sugli sci, Verissimo manderà in onda l’intervista. Ospite di Silvia Toffanin Ilary Blasi, da lunedì 7 aprile alla conduzione del nuovo reality game di Canale 5 'The Couple'.

Si racconterà a Verissimo, Vanessa Incontrada, anche lei al via con una nuova serie dal titolo 'Tutto quello che ho', dal 9 aprile sempre su Canale 5.E ancora, la squadra del serale di 'Amici' formata da Anna Pettinelli e Deborah Lettieri e la storia di Helena Prestes, la modella brasiliana che si è classificata al secondo posto nella finale di 'Grande Fratello'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla

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(Adnkronos) – Dopo il successo di misura contro il Lecce, la Roma affronta la Juventus.Oggi, domenica 6 aprile, i giallorossi ospitano i bianconeri all'Olimpico, nel big match della domenica di Serie A.

Una partita fondamentale nella corsa al quarto posto: gli uomini di Tudor sono quinti in classifica con 55 punti, a -1 dalla quarta piazza del Bologna.La squadra di Ranieri è sesta con 52 punti e in caso di successo affiancherebbe proprio la Juve.  Per la sfida dell'Olimpico, Ranieri recupera Celik.

Tudor ritrova invece Cambiaso, ma dovrà fare a meno di Gatti, ennesimo infortunato della stagione.Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 20:45:  Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Soulé, Koné, Cristante, Angelino; Baldanzi, Pellegrini; Dovbyk.

All.Ranieri. 
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Kelly; Nico Gonzalez, Locatelli, Thuram, McKennie; Conceicao, Yildiz; Vlahovic.

All.Tudor. La partita tra Roma e Juventus è un'esclusiva Dazn.

Il big match della 31esima giornata di Serie A sarà però visibile anche su Sky, attivando Zona Dazn (canale 214).La novità è che la sfida sarà visibile anche gratis (ecco come fare per vederla), visto che si tratta dell'ultima partita distribuita da Dazn in modalità freemium per questa stagione.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Taranto, strage di ragazzi nella notte: 4 morti, due erano minorenni

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(Adnkronos) – Quattro giovani sono morti oggi. 6 aprile, in un incidente stradale avvenuto intorno alle 2.30 sulla provinciale tra Faggiano e Lizzano, in provincia di Taranto.  L'auto a bordo della quale viaggiavano è uscita fuori strada.Tra le vittime ci sarebbero anche due ragazze minorenni.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia stradale, i vigili del fuoco e il servizio di emergenza 118.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gp Giappone: ordine d’arrivo e classifiche del Mondiale

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(Adnkronos) – La Red Bull di Max Verstappen domina il Gp del Giappone e conquista la sua prima vittoria stagionale.Dietro di lui le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, seguito dalle Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli.Non paga la strategia di Lewis Hamilton, che chiude settimo.  Completano la top 10 Isack Hadjar (Racing Bulls), Alexander Albon (Williams) e Oliver Bearman (Haas).

Amaro l'esordio in Red Bull di Yuki Tsunoda, che non va oltre la dodicesima posizione.  1.Max Verstappen (Red Bull) 2.

Lando Norris (McLaren) 3.Oscar Piastri (McLaren) 4.

Charles Leclerc (Ferrari) 5.George Russell (Mercedes) 6.

Kimi Antonelli (Mercedes) 7.Lewis Hamilton (Ferrari) 8.

Isack Hadjar (Racing Bulls) 9.Alexander Albon (Williams) 10.

Oliver Bearman (Haas)  1.Lando Norris (McLaren) 62 2.

Max Verstappen (Red Bull) 61 3.Oscar Piastri (McLaren) 49 4.

George Russell (Mercedes) 45 5.Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 30 6.

Charles Leclerc (Ferrari) 20 7.Alexander Albon (Williams) 18 8.

Lewis Hamilton (Ferrari) 15 9.Esteban Ocon (Haas) 10 10.

Lance Stroll (Aston Martin) 10  1.McLaren 111 2.

Mercedes 75 3.Red Bull 61 4.

Ferrari 35 5.Williams 19 6.

Haas 15 7.Aston Martin 10 8.

Racing Bulls 7 9.Stake F1 6 10.

Alpine 0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Giappone, Verstappen trionfa con Red Bull e Ferrari giù dal podio

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(Adnkronos) –
Max Verstappen con la Red Bull trionfa nel Gp del Giappone, terza gara del Mondiale di Formula 1.L'olandese campione del mondo in carica, al primo successo stagionale e al 64esimo della carriera, precede le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri sul tracciato di Suzuka.

La Ferrari chiude ai piedi del podio con il quarto posto di Charles Leclerc.Settima piazza per Lewis Hamilton con l'altra rossa. La vittoria permette a Verstappen di tallonare Norris nella classifica iridata.

Il pilota inglese della McLaren comanda con 62 punti, il campione del mondo insegue con 61.Leclerc è sesto a quota 20, Hamilton ottavo con 15.

Nel Mondiale Costruttori, primato McLaren con 111 punti, quindi Mercedes (75), Red Bull (61) e Ferrari (35).  
Il risultato finale arriva al termine di 53 giri con poche emozioni e tanti sbadigli.Non si vedono sorpassi al top, le uniche scintille tra Verstappen e Norris arriva all'uscita dal box dopo l'unico pit stop.

Per il resto, un lungo serpentone si muove sull'asfalto di Suzuka fino alla bandiera a scacchi. Chi si aspetta brivi alla partenza rimane deluso.Verstappen difende la prima posizione al semaforo verde e tiene dietro le McLaren nelle prime insidiose 'esse' del tracciato.

L'olandese riesce a imporre un ritmo sufficiente per disattivare il DRS di Norris e di Piastri, più defilato: la McLaren del britannico insegue ma scivola progressivamente ad un paio di secondi dal leader, l'operazione sorpasso non si concretizza mai. La Ferrari di Leclerc marcia in quarta posizione senza sussulti in una gara che offre pochi spunti fino ai pit-stop che, attorno al 22esimo giro, vivacizzano la giornata.I primi rientrano ai box in sequenza: scelta discutibile della McLaren, che non cerca variazioni rispetto alla Red Bull.

Verstappen all'uscita dalla pit lane deve usare le maniere forti per riprendersi la posizione rispetto a Norris, che mette le ruote sull'erba e si lamenta via radio: "Mi ha spinto".Anche l'olandese si lamenta con il suo box: "E' andato da solo sull'erba, ha disattivato troppo presto il limitatore di velocità, non è regolare". A metà gara, la strategia regala la prima posizione alla Mercedes di Antonelli, il più giovane leader di un Gp nella storia del circus con i suoi 18 anni, e la seconda piazza alla Ferrari di Hamilton.

L'inglese si ferma nella 31esima tornata, imitato subito dopo da Antonelli. 
A 20 giri dalla bandiera a scacchi comincia la lunga volata verso il traguardo.Verstappen si riprende la prima posizione e nel 33esimo passaggio ha poco più di un secondo di vantaggio su Norris.

Piastri è terzo a 3 secondi, con un ampio margine sulla Ferrari di Leclerc che non può cullare sogni di podio. Davanti, Norris non ha lo spunto per incollarsi a Verstappen.Ad animare la situazione potrebbe provvedere il duello tutto targato McLaren per la seconda posizione.

Piastri è più veloce del suo compagno e chiede ai box il via libera per attaccare e provare a inseguire la Red Bull.Norris prova a spremere la sua monoposto a 9 giri dalla fine: non basta per insidiare il leader, basta per blindare la seconda piazza.

Verstappen trionfa, le McLaren lo scortano e la Ferrari rimane giù dal podio.La sfida riparte domenica prossima, 13 aprile, con il Gp del Bahrain.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, ospiti e anticipazioni stasera domenica 6 aprile

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(Adnkronos) – 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio torna oggi, domenica 5 aprile, a partire dalle 19.30 in diretta sul Nove con un nuovo appuntamento.Tra gli ospiti, per un’anteprima TV esclusiva, la leggenda dello sport Usain Bolt.  L’uomo più veloce nella storia umana che ha vinto nella sua carriera 11 medaglie d’oro ai Mondiali e 8 medaglie d’oro alle Olimpiadi, l’unico a vincere 3 volte la medaglia d’oro nei 100 metri e l’unico a vincere l’oro nei 100 metri e 200 metri in 3 edizioni consecutive (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016), oltre che in tre diverse edizioni dei Mondiali (Berlino 2009, Mosca 2013 e Pechino 2015).  Soprannominato 'Lightning Bolt', è attualmente ancora il detentore del record mondiale dei 100 e 200 metri e della staffetta 4×100 metri. 
Alberto Angela, paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore, in partenza con la nuova stagione di 'Ulisse – Il piacere della scoperta'.

Belén Rodriguez, conduttrice della quinta edizione di 'Only Fun – Comico Show', in onda tutti i giovedì sera sul NOVE fino al 24 aprile 2025. 
sangiovanni, live in anteprima tv con il nuovo brano 'luci allo xeno', disponibile in streaming dal prossimo 9 aprile e in radio dall’11 aprile, che segna l’atteso ritorno sulle scene dell’artista. E ancora: il 3 volte premio Oscar Dante Ferretti, tra i più celebri scenografi al mondo, autore del libro 'Bellezza imperfetta.Io e Pasolini', a cura di David Miliozzi; Antonio Scurati, dall’8 aprile in libreria con 'M.

La fine e il principio', il quinto e ultimo capitolo della sua opera dedicata alla figura di Benito Mussolini; Giuseppe Curigliano, Direttore della Divisione di Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative IEO e Presidente eletto dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) per il biennio 2027-2028; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; l’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli; la giornalista Cecilia Sala; l’editorialista di Repubblica Massimo Giannini. Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura, Max Giusti.  Ospiti della puntata: Cristina D’Avena, in occasione del quarantesimo anniversario di alcune delle sue sigle per cartoni animati più celebri come 'Kiss me Licia', 'Occhi di gatto' e 'L’incantevole Creamy'; Gabriele Cirilli, a teatro con lo spettacolo 'Cirilli & Family'; Giovanni Esposito, sceneggiatore, regista e principale interprete di 'Nero', film che segna il suo debutto dietro la macchina da presa, dall’8 maggio al cinema; Giovanni Cacioppo, tra i protagonisti della nuova stagione di 'Only Fun – Comico Show' sul NOVE; il coreografo Carlos Diaz Gandia; Giucas Casella.Torna al Tavolo anche Belén Rodriguez. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il ko in casa della Fiorentina, l'Atalanta riparte dalla Lazio.Oggi, domenica 6 aprile, i nerazzurri ospitano i biancocelesti al Gewiss Stadium nel primo big match della domenica di Serie A.

La squadra di Gasperini dovrà ripartire per non perdere terreno e sicurezze nella corsa alla prossima Champions, mentre gli uomini di Baroni danno la caccia a tre punti fondamentali per rimettersi in riga e rientrare da protagonisti nella volata al quarto posto.Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Atalanta-Lazio.  Gasperini recupera Ederson e pensa a Pasalic sulla trequarti, dietro alla coppia Lookman-Retegui.

Nei biancocelesti, dovrebbe invece tornare Tavares.Ecco le probabili formazioni di Atalanta-Lazio, partita della 31esima giornata di Serie A, in campo oggi alle 18:  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic, Lookman, Retegui.

All.Gasperini. 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Tavares; Vecino, Rovella; Isaksen, Dele-Bashiru, Zaccagni; Dia.

All.Baroni. La partita di campionato tra Atalanta e Lazio sarà visibile in diretta su Sky Sport (canale 251) e su Dazn e in streaming su Sky Go e sempre sull'app di Dazn.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nuovo attacco della Russia: pioggia di missili su Kiev, incendi e feriti nella capitale

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(Adnkronos) – Nuovo attacco della Russia contro l'Ucraina nella mattinata di oggi, 6 aprile.Diversi missili balistici sono stati lanciati prendendo di mira anche la capitale Kiev, riferisce il Kyiv Independent.  Almeno tre persone sono rimaste ferite nel distretto di Darnytskyi, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko che ha parlato di esplosioni e detriti caduti dagli edifici danneggiati.

Sono stati segnalati anche incendi in diversi quartieri della capitale che hanno interessato tra l'altro un negozio, un magazzino e uffici.Otto le auto distrutte.

Il sindaco ha invitato gli abitanti a rimanere nei rifugi. Secondo il Kyiv Independent, gli attacchi russi hanno colpito obiettivi in tutta l'Ucraina durante la notte.Sabato sera, l'esercito russo ha schierato sciami di droni in varie aree dell'Ucraina, secondo i resoconti dei media, facendo scattare la contraerea ucraina. L'amministrazione militare regionale nella città meridionale di Mykolaiv ha riferito che almeno due edifici residenziali sono stati incendiati dopo essere stati colpiti dai droni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi domenica 6 aprile: tra gli ospiti Andrea Rizzoli

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(Adnkronos) – 'Domenica In' torna oggi, domenica 6 aprile, alle 14:00 su Rai 1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma.Si apre con uno spazio dedicato al ricordo di Eleonora Giorgi, morta il 3 marzo scorso dopo aver combattuto contro una grave malattia. Tra gli ospiti in studio ci sarà proprio il figlio di Eleonora Giorgi, Andrea Rizzoli, autore del libro ‘Non ci sono buone notizie’. 
Luca Zingaretti sarà il protagonista di un’intervista nella quale ripercorrerà alcune tappe della sua carriera, oltre a presentare il suo primo film da regista ‘La casa degli sguardi’, tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, al cinema dal 10 aprile. 
Pamela Prati e Valeria Marini, attualmente impegnate nello show ‘Ne vedremo delle belle’, condotto da Carlo Conti, saranno protagoniste di un faccia a faccia nel quale si racconteranno.  La cantante Gaia si esibirà con 'Chiamo io chiami tu', il brano presentato al ‘Festival di Sanremo 2025’.

Mentre il cantante Antoine racconterà il suo periodo in Italia tra gli anni ’60 e ’70 per poi esibirsi con due suoi celebri successi, 'Pietre' e 'La tramontana'. Infine, Michele Bravi sarà in studio con l’attore Lino Banfi per presentare il cortometraggio ‘Lo ricordo io per te’, diretto dallo stesso Michele Bravi, un progetto che include anche una canzone e un libro dedicato ai suoi nonni e al tema dell’Alzheimer.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diretta Gp Giappone, la gara di oggi a Suzuka

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(Adnkronos) – Si corre il Gp del Giappone, oggi 6 aprile 2025, terza gara del Mondiale 2025 di Formula 1.A Suzuka, tutti a caccia della Red Bull di Max Verstappen.  L'olandese campione del mondo è in pole position per il quarto anno consecutivo sull'asfalto giapponese.

Verstappen scatta davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, vincitori dei primi 2 Gp dell'anno in Australia e Cina.La Ferrari rincorre con Charles Leclerc dalla quarta posizione e Lewis Hamilton dall'ottava. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana (1-0), derby nel segno del dolore: La lettera di “Simone Blasi” scuote le Vespe

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Un derby è sempre una partita speciale, carica di emozioni e rivalità. Ma quello giocato questa sera dalla Juve Stabia contro la Salernitana ha avuto un prologo commovente capace di toccare le corde più profonde dell’anima di calciatori e staff. Qualche giorno prima del match sulla posta elettronica della società è arrivata una lettera di un tifoso, Simone Blasi, un assiduo frequentatore della Curva Sud che ha perso prematuramente la sua amata moglie, Carmela, a soli 25 anni.

Il messaggio di Simone, letto nel pre-gara ai giocatori, ha avuto un impatto fortissimo. Mister Pagliuca ne aveva accennato in conferenza stampa post partita, ma il contenuto integrale della lettera ha reso ancora più tangibile il dolore e la dignità di questo tifoso:

“Salve, vorrei che questo messaggio arrivasse ai giocatori per la partita contro la Salernitana. Io ieri ho perso mia moglie di soli 25 anni per qualche errore medico, per ovvi motivi non posso esserci su quei gradoni a sostenerla come sempre da 15 anni vorrei che i giocatori vincessero questo derby per me ma soprattutto per mia moglie che non c’è più. Vi prego fategli arrivare questo messaggio e sempre forza Juve Stabia”

Queste parole, cariche di sofferenza ma anche di un amore incondizionato per i colori gialloblù, hanno scosso profondamente la squadra. I calciatori già consapevoli dell’importanza del derby hanno sentito il peso di questa richiesta trasformando il dolore di Simone in una motivazione ulteriore per dare il massimo in campo.

Si è visto fin dal primo minuto un’intensità e una determinazione ancora maggiore del solito. Ogni contrasto, ogni corsa, e il gol è stato dedicato virtualmente a Carmela e a Simone.

Al di là del risultato del campo, questa sera la Juve Stabia ha dimostrato di essere una vera famiglia capace di stringersi attorno ai propri tifosi nei momenti di gioia ma soprattutto in quelli di profondo dolore. La vicinanza a Simone e ai suoi cari è palpabile e testimonia ancora una volta il legame indissolubile tra la squadra e la sua gente.

Forza Simone la Juve Stabia è con te e lo siamo anche noi della redazione di ViViCentro.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Niccolò Fortini: “Sapere di aver deciso questo derby mi mette i brividi”

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Le emozioni sono ancora vive e vibranti nelle parole di Niccolò Fortini, esterno della Juve Stabia, al termine del derby infuocato contro la Salernitana. Un successo dal sapore speciale, reso ancora più dolce dal suo contributo decisivo. Intercettato dai microfoni nel post-partita, Fortini non ha nascosto la sua gioia incontenibile e il profondo legame che lo lega alla squadra e alla città di Castellammare di Stabia.

“Le emozioni in questo momento sono indescrivibili. Giocarci un traguardo così importante è qualcosa di incredibile, mai avremmo pensato di poter anche solo parlare di qualcosa di così importante. Speriamo di continuare così”, ha esordito un Fortini visibilmente emozionato. La consapevolezza di essere protagonisti di un momento storico per la Juve Stabia traspare da ogni sua parola, un sogno che si sta concretizzando partita dopo partita.

Il peso specifico del derby vinto contro la Salernitana è enorme, e Fortini ne è perfettamente consapevole: “Pensare di aver deciso un derby così importante per questa città è un’emozione fortissima. In settimana i tifosi ci hanno fatto capire quanto tenessero alla gara e per questo, sapere di aver deciso la partita, mi mette i brividi”. Un gol che va oltre i tre punti, un sigillo che cementa il rapporto tra la squadra e una tifoseria passionale.

Il segreto di questo successo, secondo l’esterno gialloblù, è da ricercare nello spirito di gruppo: “Il segreto è il gruppo. Siamo una famiglia, difficile da spiegare all’esterno. Lottiamo l’uno per l’altro e sin dal primo giorno mi hanno fatto sentire uno di loro. Voglio godermi al massimo queste settimane e queste gare con la Juve Stabia perché so che difficilmente troverò un altro gruppo così”. Parole che testimoniano un’unità d’intenti e un affiatamento che vanno al di là del semplice rapporto professionale.

Fortini ha poi commentato la sua prestazione, con un pizzico di autoironia: “Ha ragione il mister, sono entrato in campo in pantofole. Poi nel secondo tempo mi sono ripreso e fortunatamente è andato tutto per il meglio”. Un cambio di marcia che ha contribuito in maniera significativa alla vittoria finale. L’esterno ha poi aggiunto: “Dobbiamo continuare a spingere tutti i giorni con lo staff e con il mister, senza porci limiti”.

Nonostante la consapevolezza di giocarsi qualcosa di straordinario, la ricetta per il successo rimane la serenità e la concentrazione sul presente: “Sappiamo che andremo a giocarci un futuro incredibile ma non vogliamo pensarci troppo. Meglio giocare con serenità e pensare solo al campo giornalmente”.

Infine, Fortini ha sottolineato la sua crescita personale e professionale da quando è arrivato a Castellammare: “Dal mio esordio alla Juve Stabia al Marassi sono cambiato tanto. È la mia prima esperienza lontano da casa e mi sta facendo crescere come calciatore ma soprattutto come uomo. Anche per questo ringrazierò sempre Castellammare e la Juve Stabia”. Un’esperienza che lo sta forgiando a 360 gradi.

La dedica del gol è un pensiero sentito per le persone a lui care e per chi sostiene la squadra: “Gol? Lo dedico alla mia famiglia, ai miei amici e ai tifosi. Un pensiero soprattutto a Simone, che abbracciamo per il grave lutto che ha avuto”. Un gesto di vicinanza in un momento difficile, a dimostrazione ancora una volta del cuore grande di questo gruppo. Le parole di Niccolò Fortini sono un inno alla passione, al sacrificio e allo spirito di squadra, ingredienti fondamentali per continuare a sognare in grande con la maglia della Juve Stabia.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Valentini furioso: L’arbitro ha rovinato la gara. Salvezza ancora possibile

La sconfitta contro la Juve Stabia brucia in casa Salernitana, e nel post-partita è un fiume in piena il direttore sportivo granata, Marco Valentini. Intervenuto in conferenza stampa, Valentini non ha nascosto la sua frustrazione per l’andamento della gara, puntando il dito contro l’arbitro come principale responsabile del risultato negativo.

“Oggi l’arbitro non era nella sua miglior giornata”, ha esordito Valentini con tono deciso. “L’espulsione ha rovinato una partita che fino a quel momento era in perfetto equilibrio. Inoltre, ci sono stati due rigori evidenti su Cerri che non sono stati fischiati”. Il direttore sportivo ha poi proseguito analizzando l’andamento del match: “Fino all’espulsione nessuna delle due squadre stava dominando, era una partita combattuta. Ovviamente, l’inferiorità numerica ha creato uno squilibrio. Nonostante ciò, nel secondo tempo, pur giocando in dieci, la partita l’abbiamo fatta noi”.

Valentini ha poi affrontato il tema del premio salvezza, una questione che ha suscitato diverse reazioni nell’ambiente. “Il premio salvezza nasce da una volontà della società”, ha chiarito. “Nella fase iniziale della stagione non era stata costruita una squadra con l’obiettivo primario della salvezza. Tuttavia, vista l’attuale situazione di classifica, in zona retrocessione, la società ha deciso di introdurlo. Tengo a precisare che non è uno strumento per motivare il gruppo, i nostri giocatori sono professionisti e le motivazioni le hanno intrinseche. Saranno le prestazioni sul campo e la matematica a dirci se potremo salvarci. Partire ultimi il 2 gennaio e riuscire a salvarsi all’ultima giornata significherebbe comunque aver fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo continuare a spingere perché abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo”.

Un altro aspetto toccato da Valentini è l’approccio alle partite della squadra: “Spesso non entriamo in campo con la giusta mentalità. Il primo tempo di oggi è stato equilibrato, forse loro erano meno appesantiti psicologicamente. Purtroppo, ci è capitato spesso di iniziare a giocare solo dopo aver subito gol. Però, devo dire che la squadra sta bene fisicamente, riusciamo ad arrivare anche dopo il novantesimo con la forza e la volontà di riaprire le partite”.

Nonostante la grinta mostrata nel secondo tempo, Valentini non ha nascosto la sua insoddisfazione per la situazione generale: “Non siamo soddisfatti, questo è chiaro. Le valutazioni sulla stagione devono essere approfondite e vanno fatte considerando il quadro completo. Oggi, però, l’arbitro ha sicuramente indirizzato la partita verso l’avversario”.

Il direttore sportivo ha poi ammesso le difficoltà della squadra: “La Salernitana ha sempre palesato dei limiti. Siamo in un momento difficile e abbiamo poco margine di errore. Dobbiamo conviverci e fare il massimo dei punti possibili da qui alla fine. Ad oggi abbiamo dei problemi che devono essere colmati il prima possibile. Dobbiamo affrontare le prossime partite con il miglior approccio possibile. Il nostro problema principale è stato non riuscire a dare continuità alle vittorie”.

Infine, Valentini ha spiegato alcune scelte tecniche, tra cui l’inserimento di un difensore in attacco: “La logica c’è. Adelaide non è stato convocato perché non è sembrato sufficientemente concentrato durante la settimana. Simy doveva andare via, non ha voluto farlo, ma siamo stati chiari con lui sul fatto che non rientrava nei nostri progetti. La scelta di inserire un giovane in attacco è stata dettata dalla necessità di sfruttare la sua fisicità. In quel momento della partita non si stava giocando a calcio ma a sportellate e un calciatore di circa 2 metri di altezza poteva essere determinante”.

Nonostante la sconfitta e le difficoltà, le parole di Marco Valentini trasmettono la volontà di lottare fino alla fine per la salvezza, confidando nelle capacità del gruppo e sperando in un cambio di rotta nelle prossime decisive partite.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Pagliuca: “Questa è la vittoria del nostro piccolo mondo e la dedico a “

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Una vittoria dal sapore speciale quella conquistata dalla Juve Stabia nel derby contro la Salernitana. Un successo che non solo regala tre punti preziosi alla squadra di Guido Pagliuca, ma che infiamma il cuore dei tifosi gialloblù. Al termine della gara, un emozionato tecnico stabiese ha analizzato la partita ai nostri microfoni, condividendo le sue sensazioni e dedicando la vittoria alla città.

“L’ultimo quarto d’ora, con la parità numerica ristabilita, la Salernitana è venuta fuori ed è stato difficile,” ha ammesso Pagliuca, riconoscendo la tenacia degli avversari. “Nel primo tempo abbiamo più volte sfiorato la rete, poi quando abbiamo trovato il vantaggio abbiamo un po’ rallentato, come capita spesso. Ci godiamo il successo contro una squadra guidata bene ed un club di spessore.”

Nonostante un fisiologico calo di tensione dopo il gol del vantaggio, Pagliuca si è detto particolarmente soddisfatto dell’approccio avuto dai suoi ragazzi nella ripresa: “Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei primi minuti del secondo tempo, abbiamo messo in atto quanto detto nell’intervallo.”

Il pensiero del tecnico è poi volato ai tifosi e alla città: “Dedico questa vittoria a Castellammare, allo stadio oggi eravamo in tantissimi e abbiamo sentito la spinta del pubblico. Ringrazio i ragazzi, lo staff e tutto il club senza esclusioni. Questa è la vittoria del piccolo mondo Juve Stabia e di tutta Castellammare.”

Un successo che ha avuto una motivazione ancora più profonda, come rivelato da Pagliuca: “Ha contribuito a questa vittoria il messaggio che Simone Blasi ha inviato alla squadra (Un tifoso della Juve Stabia che da poco ha perso la giovanissima moglie). Abbiamo lottato anche per lui. Sono tragedie che ti toccano dentro ed alla sua famiglia vanno le nostre condoglianze.”

Il tecnico non ha poi nascosto una riflessione sulle motivazioni che spingono la sua squadra: “Venire a sapere di un premio salvezza (3 milioni di euro) così importante posto dalla Salernitana per la salvezza ci ha fatto riflettere molto. Le nostre motivazioni vengono da dentro, sono solide e hanno delle radici morali. Ne sono un esempio le nostre prestazioni in campo. Dedico un pensiero a Louati, ragazzo eccezionale, che è incappato in una situazione che non ho chiara ma che non meritava.”

Analizzando l’andamento tattico della gara, Pagliuca ha commentato: “Immaginavo che oggi sarebbe stato complicato fare gol perché mi aspettavo la Salernitana così accorta. Siamo stati bravi a sfruttare l’uomo in più, che a volte paradossalmente può diventare un fattore non di facile lettura. Poi, quando siamo rimasti in dieci anche noi, si sono invertite le energie mentali, e abbiamo sofferto. Questo deve farci capire che dobbiamo sempre restare in partita.”

Guardando al futuro, il tecnico stabiese ha mantenuto un profilo umile ma ambizioso: “Dobbiamo continuare a lavorare perché nessuno ci regalerà niente da qui alla fine. È giusto dare il massimo che le nostre ambizioni crescano ma sempre di concerto con quelle della squadra.”

Un commento anche sui singoli, con un riferimento a Fortini: “Fortini non è partito benissimo, ha giocato all’inizio un po’ in pantofole. Quando nel secondo tempo ha capito che non doveva metterle, ha giocato come sa.”

Infine, una battuta sugli episodi arbitrali e sull’annullamento di un gol alla Salernitana tramite VAR: “Quando il var toglie qualcosa dà sempre un po’ fastidio, lo capisco. Non ho visto bene gli episodi ma comprendo l’amarezza della Salernitana perché vedersi togliere un gol dopo aver anche esultato ma dobbiamo adeguarci alla tecnologia.”

Una vittoria importante, dunque, per la Juve Stabia, che grazie alle parole del suo allenatore dimostra una forte coesione interna e un profondo legame con la propria città. Un successo che carica l’ambiente in vista dei prossimi impegni stagionali.

Trump: “Dazi funzionano, vinceremo”. Da Londra a Tokyo, chi vuole trattare con Usa

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(Adnkronos) – "Vinceremo".Donald Trump è convinto che i dazi consentiranno agli Stati Uniti di completare una straordinaria "rivoluzione economica".

Le prime tariffe del 10% sono entrate in vigore, il 9 aprile toccherà alle altre, comprese quelle al 20% applicate all'Unione Europea e all'Italia.Se la Cina ha reagito con un provvedimento speculare a quello americano, colpendo Washington con dazi del 34%, l'ipotesi di negoziati con la Casa Bianca comincia a farsi largo tra le opzioni di diversi paesi.  La Cina ha adottato una posizione rigida denunciando l'"ingiusta" guerra commerciale che sta facendo crollare i mercati internazionali.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Facebook, mostrando grafici delle flessioni dei principali indici borsistici come l'S&P 500 e il Nasdaq. "Il mercato ha parlato.La guerra commerciale e tariffaria avviata dagli Stati Uniti contro il mondo è ingiustificata e non è stata preceduta da alcuna provocazione.

Gli Stati Uniti smettano di commettere errori e risolvano le loro divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo su basi di parità". 
Trump tira dritto, pronto probabilmente a usare la leva dei dazi su un altro tavolo, quello di TikTok: l'app cinese è stata salvata per ora dal presidente degli Stati Uniti, che ha rinviato la chiusura di 75 giorni: ci sono altri 2 mesi e mezzo per raggiungere un accordo con Pechino e trasferire il controllo di TikTok in mani americane.   Il Washington Post punta i riflettori sul Regno Unito.Il governo guidato dal premier Keir Starmer sarebbe pronto a fare concessioni rilevanti per arrivare ad un'intesa con Trump: a Londra c'è fiducia sulla possibilità di siglare un accordo commerciale per rimuovere o abbassare i dazi nel giro di qualche settimana.

L'effetto potrebbe allargarsi alla Francia, visto che Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron sono intenzionati a coordinare le proprie posizioni in vista di eventuali negoziati con Trump.  Movimenti in corso anche dall'altra parte del pianeta.Il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, ha programmato colloqui con Trump "entro la prossima settimana", per affrontare il tema, come riferisce il Japan Times.

Da Singapore, il premier Lawrence Wong ha chiarito che il paese non imporrà dazi reciproci ma ha evidenziato che "altre nazioni potrebbero non adottare la stessa linea e le probabilità di una guerra commerciale globale crescono". L'Asia è stata particolarmente colpita dal provvedimento di Trump.La Cambogia, alle prese con tariffe del 49%, ha inviato segnali concilianti agli Stati Uniti con l'auspicio di contatti diretti in tempi brevi e chiedendo di fatto un abbattimento delle tariffe "per rafforzare le relazioni bilaterali". Trump, d'altra parte, al di là dei toni estremi usati nei post sul social Truth ha aperto la porta a trattative accogliendo con favore i segnali inviati dal Vietnam, uno dei paesi più penalizzati dalla stangata americana, che ha aperto i canali del dialogo nel colloquio tra il leader To Lam e Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo M5S contro il riarmo, Conte ‘invade’ la piazza: “Costruiamo l’alternativa”

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(Adnkronos) – Centomila persone basteranno per costruire l'alternativa di governo?Giuseppe Conte ne è convinto. "Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido" per sfidare il centrodestra, dice da piazza Vittorio, prima che inizi il corteo organizzato dal suo Movimento 5 Stelle contro il piano di riarmo europeo e l'esecutivo di Giorgia Meloni.

Dal palco, a via dei Fori imperiali, dopo aver visto sfilare per le vie della Capitale un'onda di gente, non ne è solo convinto, ne è certo.  "Oggi si rompe quella farlocca luna di miele che Meloni ha costruito con una parte degli italiani con le menzogne e con le bugie – arringa la folla l'avvocato del popolo, che lo accoglie con un boato di applausi -.Oggi costruiamo il primo pilastro dell’alternativa a questo vergognoso governo, così vergognoso che ha talmente paura della democrazia che sta costruendo norma dopo norma una serie di misure per reprimere il dissenso politico, la resistenza passiva e per impedirci di venire in piazza".  Non abbastanza, però.

Perché la manifestazione di oggi, quel 5 aprile in cui si celebra la giornata della coscienza, è un successo che gli stessi pentastellati definiscono "oltre ogni aspettativa".Alla vigilia erano attese 20mila persone, ne sono arrivate, dicono sempre dal quartiere generale del movimento, cinque volte di più, e oltre 20mila hanno seguito i tanti interventi con vista Colosseo in streaming.  Associazioni, sigle, pacifisti, simpatizzanti dell'M5s, che cantano cori contro Meloni certamente, ma anche contro la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, contro il titolare della Difesa, Guido Crosetto, e persino contro Carlo Calenda.

Al segretario di Azione non viene perdonata l'uscita poco felice di una settimana fa dal pulpito del suo Congresso in cui aveva detto di voler cancellare il Movimento 5 stelle: "Cancellate questa piazza", è lo slogan che ripetono dal corteo, e che fa suo anche Paola Taverna, la vicepresidente pentastellata e moderatrice degli interventi dal palco.  Tra le bandiere del movimento, quelle della pace e dell'Europa, quelle della Palestina, tra i cartelloni e gli striscioni, c'è anche chi non condivide in toto le idee che portano avanti da Campo Marzio, ma pure a loro il presidente Conte rivolge un sentito grazie: "Vi rispettiamo".Si rispetta la delegazione del Partito democratico, dunque, in cui spicca l'assenza della segretaria, Elly Schlein – dal palco, nonostante il richiamo sia di Barbara Spinelli, sia di Marco Travaglio, certamente più duro di quello dell'ex europarlamentare e figlia di Altiero, arrivano pochissimi fischi contro i dem, che sì, ci sono stati.  D'altronde il messaggio di pace, in una piazza di pace, lo porta in primis Francesco Boccia, capogruppo Dem al Senato: "Alcune cose ci dividono dall'M5S, ma altre ci uniscono – afferma -.

Con i Cinquestelle siamo alleati in tante amministrazioni, e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto.E siamo qui oggi" perché "insieme a tutte le opposizioni vogliamo mandare a casa il governo di Meloni e Salvini".

Un'ovvietà per Sandro Ruotolo, che quasi si inalbera con i giornalisti che gli chiedono se è possibile un'intesa tra di loro: "Ma veramente mi fa questa domanda?Ma vogliamo stare qui altri cento anni con la presidente Meloni?

Io no", risponde davanti ad Agostino Santillo, deputato pentastellato, che si accoda all'europarlamentare del Pd. Un'intesa che è possibile anche e soprattutto con Avs, tanto che i due leader, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, prendono la parola pure davanti alla folla. "E' un passaggio obbligato quello di esserci perché penso e pensiamo l'abbiamo detto tante volte io e Fratoianni che il nucleo centrale del Partito democratico, Avs e Movimento 5 stelle è quel nucleo su cui si può allargare l'alleanza e vincere le prossime elezioni", dice il co-portavoce di Europa verde.Un'intesa possibile, ancora, nonostante le rimostranze di Pina Picierno.  In piazza non c'è, ma è dai social che fa sentire tutto il suo disappunto la vicepresidente del Parlamento europeo in quota Partito democratico. "Ogni riferimento alla piazza di oggi è assolutamente voluto.

Sul manifesto della mobilitazione c’è scritto, riferito ai leader europei, 'Fermiamoli'.Peccato non aver mai visto un loro manifesto simile in tre anni contro Putin, Khamenei o contro i tanti autocrati e dittatori che minacciano le nostre democrazia liberali.

Ci tocca il compito di essere un po’ degli scassinatori della storia, come lo è stato Altiero Spinelli", scrive a conclusione di un lungo post.E forse è anche a lei che si riferisce Conte congedandosi dalla piazza: "Ribadisco l’orgoglio e la compattezza della mia comunità politica.

Questa è la nostra forza.Viva l’Italia, viva l’Europa, no al riarmo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini al Congresso: “Noi collante del governo”. Musk apre a ‘dazi-zero’ Usa-Ue

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(Adnkronos) – "Noi siamo il collante dell'esecutivo, si mettano l'animo in pace Schlein, Conte e compagnia varia".Salvini, tra gli applausi dei 725 delegati al Congresso, arrivati da Aosta e Canicattì, dal Settentrione, dal Mezzogiorno, rivendica la centralità della Lega, provando a spazzar via le polemiche sulle presunte tensioni in maggioranza.

Il leader, accompagnato dalla fidanzata Francesca e dalla figlia Mirta a Firenze, trova il tempo, nel breve saluto iniziale in apertura dei lavori, di parlare dei dazi, al centro del dibattito politico dopo la mossa di Trump.  "Sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro, i prodotti italiani, quindi contrattando con gli amici americani – ammette – .La trattativa con il governo americano ci deve essere, sarà complicata, sarà complessa, sarà delicata, ma è meglio dialogare che guerreggiare".

Tema su cui gli fa sponda, come d'incanto, Elon Musk, che si video-collega da Washington, rispondendo alle domande di un Salvini pronto a indossare i panni del giornalista.  
Musk sui dazi lo rassicura così: "Spero che gli Stati Uniti e l'Europa riescano a realizzare, a creare una partnership molto stretta, spero che ci sposteremo a una situazione di zero dazi in futuro, con una zona di libero scambio tra l'Europa e il Nord America -ha detto l'uomo di Starlink- .Questa è la mia speranza per il futuro", aggiunge non senza far sapere di averne parlato con lo stesso Trump.

Ovvero, prima o poi passerà la crisi, la tempesta nel commercio mondiale, almeno tra America e Europa finirà.  L'imprenditore Usa mette, invece, tutti in guardia dai rischi del terrorismo ("arriveremo a esecuzioni di massa", è il suo timore) e anche sul tema della guerra tra Ucraina e Russia rivendica l'iniziativa di Trump per la pace, chiedendo di smetterla di "mandare la gente a morire".Risposte sempre sollecitate da Salvini, che il segretario della Lega accoglie favorevolmente, dicendo che si tratta delle stesse valutazioni del suo partito.  Di suo il leader del Carroccio, sul tema dei dazi non spiega se la trattativa con gli Usa dovrà essere congiunta con la Ue, anche se quello con Musk pare un canale di dialogo senza intermediari.

Ma di certo non perde l'occasione di rivolgere ancora critiche a Bruxelles: "Da cambiare, sono le politiche suicide dell'Unione Europea", dice.Dobbiamo per questo "azzerare il green deal, azzerare la sbornia elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori, ai pescatori…".  Anche questo è un passaggio applaudito, da un Congresso che sembra non avere dubbi sulla sua leadership.

Anzi.Quando tocca parlare ai segretari regionali, ecco che il responsabile del Piemonte, Riccardo Molinari -che è anche capogruppo alla Camera- chiedere forte e chiaro che Salvini si occupi di nuovo dell'emergenza sicurezza, tornando a fare il ministro dell'Interno.

Stessa richiesta segue dal presidente dei senatori Romeo, dai vicesegretari Stefani, Crippa e Durigon.Sul bis al Viminale si registra la standing ovation dei congressisti.

Non solo segretario domani, ma sperano i leghisti, di nuovo in prima fila a occuparsi di sicurezza. (Dall'inviato Francesco Saita)   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)