Home Blog Pagina 311

“Rischiamo un’Italia senza chirurghi”, l’allarme degli specialisti

0

(Adnkronos) – L'Italia rischia di restare senza più chirurghi.Da Napoli l'allarme lanciato dalla Società italiana di chirurgia (Sic) e dall'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi). "La chirurgia sta facendo passi da gigante anche grazie alle nuove tecnologie, ma a breve in Italia rischiamo di restare senza più chirurghi.

Oggi purtroppo i giovani si stanno allontanando da questa specializzazione, al punto che l'ultimo dato nazionale riporta un 50% di posti lasciati vuoti dai neolaureati e un tasso di abbandono dopo il primo anno del 20%, con picchi preoccupanti in alcune sedi dove nessun laureato si è iscritto al percorso formativo della specializzazione in chirurgia".Lanciano un Sos i vertici dei chirurghi italiani, accademici e ospedalieri: Ludovico Docimo, direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università della Campania 'L.Vanvitelli' e presidente eletto Sic, e Vincenzo Bottino, direttore generale dell'Ospedale Evangelico Betania e presidente Acoi.

Su loro iniziativa dal 10 a 12 aprile si radunano all'Hotel Excelsior di Napoli alcuni dei più illustri chirurghi italiani per discutere de 'Le grandi rivoluzioni in chirurgia' (www.wecongress.it). La rivoluzione più evidente e galoppante è quella che viene dalle applicazioni della robotica e racconta anche l'eccellenza della chirurgia campana. "Con le tecniche robotiche in Italia nel 2024 sono stati eseguiti 14mila interventi chirurgici, con un incremento del 40% rispetto all'anno precedente.Di questi ben il 25% sono stati eseguiti in Campania.

In particolare a livello nazionale spicca il settore chirurgia dell'obesità nel quale negli ultimi 4 anni si è osservato un incremento del 600% degli interventi di chirurgia robotica", riferiscono Sic e Acoi.  Senza la mano dell'uomo, però, molti di questi progressi rischiano di arenarsi. "Molteplici sono le cause di questa crisi di vocazione alla chirurgia dei giovani medici italiani – evidenzia Docimo – dai rischi professionali sempre meno tutelati a livello giuridico ad un maggiore stress rispetto ad altre specializzazioni mediche non adeguatamente incentivato a livello economico.Temi sui quali i chirurghi italiani si attendono presto risposte dal nostro ministero della Salute". Dal genio ostacolato di Erich Mühe alla vittoria in Formula Uno di Carlos Sainz a 15 giorni dall'operazione: al centro del congresso di Napoli ci sarà anche un focus sulla storia dei progressi scientifici in chirurgia.  "Vogliamo raccontare ai giovani chirurghi e nel contempo divulgare al grande pubblico – spiega Docimo – che quello che oggi ci sembra scontato ed 'acquisito' rappresenta in realtà il frutto non solo di grandi intuizioni, ma anche di un crescente progresso tecnologico, raggiunto in modo assolutamente non facile e spesso frutto di vere e proprie battaglie culturali.

Ad esempio 40 anni fa Erich Mühe, un chirurgo tedesco di Erlangen, venne considerato un visionario irresponsabile quando pensò e realizzò con successo la prima colecistectomia laparoscopica al mondo.Fu aspramente criticato, deriso e addirittura sospeso dal suo Ordine dei medici.

Ma nonostante tale avversione, un piccolo gruppo di chirurghi, cresciuto con il passare degli anni, credendo in questa tecnica è andato avanti, affrontando anche concreti rischi di natura medico-legale, ed oggi tale approccio è diventato ideale e non soltanto per la colecistectomia, in quanto l'utilizzo della metodica è ormai esteso a gran parte delle patologie dell'apparato digerente, urinario, riproduttivo, respiratorio, osteoarticolare, e così via".  "Oggi ci sembra normale – sottolinea Bottino – che Sainz abbia vinto un gran premio di Formula Uno dopo appena 15 giorni dall'intervento di appendicectomia laparoscopica, tuttavia fino alla fine dell''800 l'appendicite non si curava con l'intervento chirurgico, portando alla morte molti pazienti che ne erano affetti.E anche in questo caso, negli anni '80, i primi ad eseguirla con tale approccio mininvasivo furono altrettanto criticati ed ostacolati". Nel corso del congresso di Napoli ci sarà anche il premio Premio giovani chirurghi under 40 'Enrico Di Salvo', dedicato al chirurgo napoletano fondatore di una delle associazioni di missioni umanitarie maggiormente attive in Sud Africa scomparso lo scorso febbraio, e si guarderà al futuro della chirurgia. "Sono convinto – conclude Docimo – che così come è avvenuto per la laparoscopia, in futuro le nuove tecnologie della robotica, per ora riservate ai policlinici universitari e ai grandi ospedali, si diffonderanno sempre più grazie a percorsi di formazione sempre più ampi e alla riduzione dei costi delle apparecchiature, per poi dare spazio a quanto il genio dell'uomo sarà in grado di offrire e che oggi esula finanche dalla nostra immaginazione.

Una nuova grande rivoluzione all'orizzonte che non può prescindere, però, dalla ripresa della vocazione dei giovani alla chirurgia". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impegno costante e valori Condivisi: Il ROSS di Castellammare sostiene ancora il Torneo della Legalità

0

L’ottavo torneo della legalità risuona di valori importanti tra le mura del Romeo Menti, e anche quest’anno, un supporto fondamentale non è mancato: quello del Reparto Operativo Soccorso (Ross) di Castellammare di Stabia. La loro presenza costante e il loro impegno instancabile rappresentano un pilastro per la buona riuscita di questa manifestazione, dedicata in primis ai giovani ma con una risonanza che abbraccia l’intera città.

“L’emozione è sempre forte,” dichiarano con palpabile entusiasmo i rappresentanti del Ross. “Siamo fermamente favorevoli a queste iniziative per la legalità e, infatti, la nostra partecipazione è una costante. Ma il nostro impegno va oltre: siamo presenti non solo per la protezione civile, ma anche per il primo soccorso, la sicurezza generale e quella stradale.”

Questa occasione diventa così un megafono per lanciare un appello cruciale ai ragazzi che si affacciano alla maggiore età: “È un momento importante per sensibilizzarli su temi fondamentali e, parallelamente, per invitarli ad unirsi alla nostra associazione di volontariato. Le forze non sono mai abbastanza, e il loro contributo può fare la differenza.” L’invito si estende a chiunque senta la chiamata ad aiutare: “Chiunque voglia seguirci può trovarci sulle nostre pagine Facebook ‘Reparto Operativo Soccorso Castellammare di Stabia’ e Instagram. Le porte della nostra squadra sono sempre aperte per accogliere nuove energie.”

Per chi non avesse familiarità con il ruolo cruciale della protezione civile, il Ross offre una sintesi chiara ed efficace: “Basta pensare ai momenti difficili che ha attraversato il nostro Paese. Quando si verificano emergenze, calamità naturali, noi come istituzione siamo sempre in prima linea con tante persone, tanti ragazzi animati dalla volontà di fare del bene a chi è colpito.”

Un esempio tangibile di questo impegno è il recente intervento nei Campi Flegrei, duramente provati dall’attività sismica: “Siamo intervenuti immediatamente per il montaggio delle tende, offrendo un supporto concreto alle famiglie spaventate da questa situazione. Questo è un esempio, ma la protezione civile è molto di più, anche se questo ‘di più’ è spesso la nostra priorità.”

Il messaggio finale è un invito diretto e sentito all’azione: “Quindi, se state sul divano e non sapete cosa fare, venite a darci una mano. Il vostro contributo può fare la differenza nella vita di tante persone e nella crescita di una comunità più sicura e consapevole.” La presenza del Ross al torneo della legalità non è solo un supporto logistico, ma un vero e proprio motore di valori, un esempio concreto di cittadinanza attiva e un’opportunità per i giovani di diventare protagonisti del bene comune.

Mfe-Mediaset e l’opa su Prosiebensat, successo sarebbe risposta anche ai dazi di Trump

0

(Adnkronos) – "Non succede tutti i giorni che un'azienda italiana si espanda all'estero, quasi sempre succede il contrario".Le parole di Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, pronunciate al Tg5 subito dopo l'annuncio di un'Opa lanciata per portare il suo Gruppo a salire oltre il 30% nella tedesca Prosiebensat, assumono una valenza 'nuova' anche alla luce del clima che la guerra commerciale sui dazi voluti da Donald Trump ha prodotto negli ultimi giorni. Per alcuni aspetti soprattutto.

Il primo è il peso di un'operazione che mette insieme piuttosto che separare, il contrario di una logica difensiva e protezionista.Vede un gruppo italiano muoversi con una strategia realmente europea, con l'obiettivo dichiarato di consolidare un settore in su cui si scommette.

Le intenzioni di Pier Silvio Berlusconi sono quelle di creare una media company paneuropea, aggiungendo al mercato italiano e a quello spagnolo, anche il mercato tedesco.Tornano utili le parole dell'amministratore delegato di Mfe-Mediaset. "Non nascondo che un progetto così ambizioso, che riguarda anche il primo mercato d'Europa, cioè la Germania, in un settore iper competitivo, dominato dai giganti del web, come quello dei media, è un qualcosa che ci dà orgoglio". L'altro aspetto è quello finanziario.

Il progetto, che ha motivazioni fortemente industriali, ricordando le stesse parole di Pier Silvio Berlusconi, "Noi non siamo dei raider", per gli aspetti tecnici legati all'offerta potrà subire inevitabilmente, come avviene per tutte le altre operazioni che sono in corso, le conseguenze delle fibrillazioni sui mercati innescate dalla guerra commerciale iniziata dal presidente americano.Tecnicamente, l'offerta non è ancora partita e sarà la Bafin, la Consob tedesca, ad approvare il prospetto informativo e decidere la data di apertura.

E' ipotizzabile che sul prezzo possa influire l'andamento dei titoli, sia dell'acquirente sia dell'acquisito, ma il successo dell'operazione sarebbe alla fine un buon segnale per i mercati.  C'è anche un elemento politico, che si lega a quello industriale. "Io penso che un'azienda italiana che va a creare il primo vero gruppo media europeo sia un qualcosa di positivo non solo a livello economico ma che sia anche un bel segnale politico e spero i Governi di singoli Paesi vedano questa operazione con il favore che merita", ha evidenziato Pier Silvio Berlusconi.In questo senso, se un'operazione come quella di Mfe su Prosiebensat andasse a buon fine potrebbe essere letta come una risposta costruttiva, come sarebbe del resto anche un via libera tedesco a Unicredit su Commerzbank, all'esigenza di rendere più forte l'Europa, e le imprese europee, in una competizione globale sempre più difficile.   —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, con la ‘Nave della salute’ alleanza Italia-Albania per prevenzione e lotta a obesità

0

(Adnkronos) – Su entrambe le sponde dell'Adriatico è allarme obesità.Il 10% della popolazione italiana è in grave eccesso di peso e il 12% degli albanesi è nella stessa condizione.

Si tratta di un pericoloso problema di salute che aumenta il rischio di numerose malattie, in primo luogo il cancro.Per favorire la prevenzione oncologica (ma non solo) attraverso stili di vita sani e sostenere le diagnosi precoci, parte la prima campagna di difesa della salute mai realizzata tra Italia e Albania.

L'iniziativa è stata presenta oggi alla sede diplomatica del Paese balcanico a Roma.  "Siamo partiti ancora nel 2024 con la 'Nave della salute' e la seconda edizione si è svolta lo scorso weekend – spiega Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation – Attraverso la grande collaborazione con Adria Ferries, abbiamo allestito sul traghetto Ancona-Durazzo 8 ambulatori con 15 medici specialisti che hanno erogato controlli gratuiti.In totale a bordo dell'imbarcazione sono state eseguite 373 visite mediche.

Un grande successo che ci ha spinto a strutturare un progetto di grande respiro".Aggiunge Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia: "Siamo lieti di aver sostenuto una così importante iniziativa.

Da questo duplice viaggio nasce una nuova e più proficua collaborazione tra Italia e Albania.Vogliamo sostenere la prevenzione e quindi la salute e il benessere a 360 gradi.

Abbiamo già messo in cantiere altre iniziative per rafforzare l'alleanza tra i nostri due Paesi e poter così meglio rispondere alla sfida rappresentata dalle gravi malattie.Insieme possiamo incentivare una nuova cultura della salute anche grazie a una maggiore informazione e alla costante promozione di stili di vita corretti".  Nelle prossime settimane verranno organizzati incontri bilaterali tra gli esperti dei 2 Paesi, avviati corsi di formazione per giovani medici, scambi scientifici, booklet, webinar ed altri eventi informativi dedicati alla popolazione. "L'obiettivo prioritario deve essere ridurre il più possibile l'impatto delle malattie non trasmissibili più diffuse – afferma Mauro Boldrini, vice presidente di One Health Foundation – I tumori sono un esempio concreto di quanto alcune patologie possano influire sulla salute pubblica e l'intera cittadinanza.

In Italia colpiscono ogni anno più di 390mila uomini e donne mentre i nuovi casi di cancro in Albania ammontano a poco più di 8mila.La prevenzione non può però limitarsi solo a comportamenti virtuosi come non fumare, praticare attività fisica, tenere sotto controllo il peso o sottoporsi alle vaccinazioni.

Bisogna favorire le diagnosi precoci delle malattie attraverso gli screening e i controlli medici periodici".  "Su questo principio – sottolinea Berardi – si è basato il nostro progetto 'La Nave della salute' dove particolare attenzione è stata riservata all'alimentazione con ben 2 ambulatori a bordo.La nutrizione è fondamentale nel determinare l'eccesso di peso e può sia prevenire che favorire gravi problemi di salute".  Si tratta di "un progetto di ampio respiro, che promuove e mette in evidenza l'importanza di un corretto stile di vita per mantenersi in buona salute e prevenire l'insorgenza di tumori – dichiara Giovanni Leonardi, capo del Dipartimento One Health del ministero della Salute – Siamo sempre più convinti che l'approccio One Health debba guidare le nostre scelte di salute e di politica sanitaria.

Sono, infatti, evidenti e dimostrate a livello scientifico le interconnessioni tra la salute umana, la salute animale e la salubrità dell'ambiente".Compito di tutte le istituzioni "deve essere tutelare il benessere dei cittadini – evidenzia l'onorevole Francesco Battistoni, vicepresidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati – Ben vengano però anche tutte le iniziative della società civile per la promozione di buone abitudini come gli stili di vita corretti". "Siamo davvero felici – commenta Alberto Rossi, armatore della 'Nave della salute' – di aver allestito gli ambulatori e aver ospitato i medici anche quest'anno a bordo della nave AF Mia.

La salute è senza dubbio importante e, a nostro avviso, va sempre promossa, in ogni occasione possibile anche attraverso attività di sensibilizzazione dedicate alla popolazione.Ciascuno deve fare la propria parte e noi vogliamo fare la nostra dimostrando come anche una traversata in traghetto può diventare un momento di tutela del proprio benessere.

Il successo di queste 2 edizioni ci sprona a impegnarci maggiormente con One Health Foundation". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Ue pronta a negoziare: “Ma il ‘grande bazooka’ è sul tavolo”

0

(Adnkronos) –
L'Ue prevede di imporre dazi fino al 25% sui prodotti statunitensi come ritorsione per le imposte sui metalli, ma risparmierà il bourbon per proteggere il vino e gli alcolici europei dalle rappresaglie, secondo un documento visionato dall'Afp oggi.I dazi proposti, elaborati dopo l'entrata in vigore delle misure volute dal presidente Donald Trump su acciaio e alluminio il mese scorso, mirano a dimostrare la forza dell'Ue, mentre Bruxelles cerca di negoziare con Washington.   La strategia dell'Ue "resta la stessa.

Vogliamo evitare i dazi, non metterli.La nostra risposta è per fasi, calma, calibrata.

Siamo in costante contatto con i nostri Stati membri e le nostre industrie.Noi non vogliamo i dazi, non abbiamo creato noi questa situazione.

Aspettiamo che le nostre controparti americane si impegnino in negoziati significativi", ha detto oggi il portavoce della Commissione Europea Olof Gill, a Bruxelles in conferenza stampa, rispondendo alle parole del presidente degli Usa Donald Trump sulla necessità che l'Ue acquisti idrocarburi da Washington in quantità massicce per riequilibrare la bilancia commerciale.  Il portavoce conferma che la lista dei prodotti importati dagli Usa nell'Ue che verranno colpiti da dazi nell'ambito della risposta alle tariffe su acciaio e alluminio annunciati da Washington il 12 marzo scorso verrà votata domani in comitato, secondo la procedura della comitologia che dà un notevole potere alla Commissione. "La porta è aperta, siamo pronti a discutere" con gli Usa, aggiunge Gill.  Il portavoce ricorda poi che lo strumento anti-coercizione dell'Ue "è stato creato primariamente affinché l'Unione disponesse di leve, in una situazione in cui si vedano chiari esempi di coercizione economica, perché potesse agire in modo più veloce e più forte rispetto alle classiche misure commerciali.Per essere chiari, il 'grande bazooka' è tuttora sul tavolo, ma speriamo di non doverlo usare, perché stiamo tentando di evitare un Big Bang".  Sulla stessa linea la portavoce dell'esecutivo Ue per l'Energia Anna Kaisa-Itkonen, secondo la quale gli Stati Uniti d'America "restano un partner importante per la diversificazione delle nostre fonti di energia" e "siamo assolutamente pronti a negoziare e discutere" con Washington su eventuali acquisti, tenendo presente che la Commissione Europea "non è un attore di mercato" e che i contratti li firmano le imprese private.  Bruxelles ha eliminato il bourbon da un elenco preliminare di prodotti presi di mira, dopo aver ceduto alle richieste dei principali esportatori di vino, Francia e Italia, spaventati dalla minaccia di Trump di colpire le bevande alcoliche europee con una tariffa del 200% come ritorsione.

Il whiskey prodotto negli Stati Uniti non figura nell'elenco finale visionato dall'Afp, che è stato inviato ai rappresentanti degli Stati membri dell'Ue prima del voto di domani. L'elenco propone dazi su beni come soia, pollame, riso, mais dolce, frutta e noci, legno, motociclette, plastica, tessuti, dipinti, apparecchiature elettriche, trucchi e altri prodotti di bellezza.Finora Bruxelles si è astenuta dal reagire ai dazi del 20% sulle importazioni del blocco ordinati come parte dell'assalto tariffario globale di Trump, con gli Stati dell'Ue che si sono uniti in una spinta per evitare una guerra commerciale totale attraverso i negoziati.  Ma l'Unione sta reagendo ai suoi dazi del 25% sui metalli, con una risposta in due fasi destinata a svilupparsi nelle prossime sei settimane.

Innanzitutto, consentirà ai dazi risalenti al primo mandato di Trump, ma attualmente sospesi, di tornare in vigore a metà aprile.La seconda parte della risposta riguarda una nuova serie di dazi che prendono di mira i beni statunitensi, come riportato nel documento. Se approvate, la maggior parte delle tariffe entrerà in vigore a metà maggio, mentre alcune, come quelle sulle mandorle, inizieranno a dicembre, secondo il documento.

Inizialmente Bruxelles stimava che le tariffe statunitensi avrebbero colpito 28 miliardi di dollari di esportazioni e la risposta europea avrebbe interessato la stessa quantità di prodotti statunitensi.Ma il commissario al Commercio dell'Ue Maros Sefcovic ha affermato ieri che "non arriverà al livello di 26 miliardi di euro (28 miliardi di dollari), perché abbiamo ascoltato molto attentamente i nostri Stati membri".  Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito ieri che Roma non voleva che il bourbon fosse incluso, perché sarebbe stato "controproducente". "Sarebbe dannoso per le nostre esportazioni di vino", ha detto ai giornalisti in Lussemburgo mentre i ministri del commercio dell'Ue si incontravano per discutere dei nuovi dazi radicali di Trump annunciati la scorsa settimana.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbitro aggredito in Sicilia, Aia: “Sono magistrati dello sport, cambiamo codice penale”

0

(Adnkronos) – "L'ordinamento sportivo fatica a tutelare la figura dell'arbitro, dobbiamo usare degli strumenti diversi, anche legislativi.L'idea è quella di modificare l'articolo 340 del codice penale e inserire l'arbitro e i direttori di gara di tutti gli sport tra gli operatori dei servizi di sicurezza complementari, un po' come sono gli operatori di pronto soccorso, in maniera tale che le lesioni nei confronti degli arbitri vengano puniti con l'arresto da due a cinque anni.

Questa è la risposta che ci attendiamo dall'ordinamento, nei prossimi giorni andremo ad aprire un tavolo politico e lo faremo con grande determinazione, per quanto ci riguarda faremo tutto quello che serve".Così il presidente dell'Aia Antonio Zappi è intervenuto su Rai 2, a 90° minuto del lunedì condotto da Marco Mazzocchi, per commentare i fatti dello scorso fine settimana a Riposto (Catania) dove un arbitro ventenne è stato aggredito durante una partita dei playoff Under 17 provinciali tra la Russo Sebastiano Calcio Riposto e il Pedara.  Il giovane direttore di gara è stato colpito con calci e pugni, non solo da alcuni tesserati, ma anche da persone scese in campo dagli spalti.

Per evitare conseguenze ancora più gravi, è stato necessario l’intervento dei carabinieri per evitare guai peggiori al direttore di gara. "La giustizia sportiva e quella ordinaria faranno il loro corso e non compete a me entrare nel merito – aggiunge Zappi -.Ci saranno sicuramente provvedimenti adeguati perché inseguire quel ragazzo con quella caccia all'uomo non fa bene alla terra di Franco Battiato e Gesualdo Bufalino.

Quelle persone si sono macchiate di una grave infamia.L'arbitro è un uomo che porta su quei terreni di gioco la legalità, è un magistrato dello sport e va rispettato". "Bisogna limitare la presenza dei genitori negli stadi delle partite giovanili ed essere pronti a punirli in maniera esemplare.

Ma non solo: i dirigenti devono essere cancellati, non è questione di settimane o mesi di stop, non devono più fare il mestiere una volta accertato che abbiano contribuito a quello che non si doveva fare.Le aggressioni ai direttori di gara sono inaccettabili".

Così all'Adnkronos Paolo Casarin, ex arbitro e designatore di Serie A e B dal 1990 al 1997, in merito alla recente aggressione a un arbitro diciannovenne durante la partita dei playoff Under17 provinciali tra la Russo Sebastiano Calcio Riposto e il Pedara, in Sicilia.  "Quello che è successo fa capire quanto lavoro ci sia ancora da fare nel calcio minore, in apparenza sereno ma nella realtà un covo di genitori e dirigenti incapaci, che aggrediscono un arbitro, soprattutto così giovane, solo per una partita, per altro tra giovanissimi", ha continuato l'ex arbitro.Casarin ha sottolineato come il caso sia "sconcertante perché per quanto sia un problema che riguarda il calcio in generale, in Italia si trovano facilmente casi di questo tipo.

Ogni genitore pensa che il figlio sia Maradona e questa è la conseguenza".Per Casarin "chiunque aggredisca un arbitro in un campo da calcio con ragazzi giovani, non deve solo essere punito, ma cancellato dai campi". "L'arbitro rappresenta una figura di controllo, un'autorità, come le forze dell'ordine o gli insegnanti.

Anche se in un contesto specifico come quello di un campo da calcio, le persone che aggrediscono, in nome di una propria giustizia, l'autorità, potrebbero farlo in qualsiasi altro contesto".L'ex arbitro Claudio Gavillucci commenta così all'Adnkronos il possibile cambiamento dell'articolo 340 del codice penale, proposto ieri dal presidente dell'Aia Antonio Zappi alla trasmissione 90° minuto del lunedì su Rai 2, che inserirebbe l'arbitro e i direttori di gara di tutti gli sport tra gli operatori dei servizi di sicurezza complementari anche alla luce quanto accaduto in Sicilia, dove un arbitro diciannovenne è stato preso d'assalto da dirigenti e genitori durante la partita dei play-off Under17 provinciali tra la Russo Sebastiano Calcio Riposto e il Pedara.  "Tutta la società è coinvolta perché è un'aggressione a un ragazzo di 19 anni fatta da un branco di adulti, con l'aggravante che sia accaduta per futili motivi come una partita di calcio tra ragazzi – aggiunge Gavillucci -.

Bisogna insegnare il rispetto delle regole e degli avversari, ma soprattutto il rispetto della sconfitta per lavorare e arrivare alla vittoria.Ma queste sono riflessioni che rimando agli organi competenti che non riguardano solo il calcio, ma il governo".  Aumentare le pene è la soluzione? "Non sempre inasprire le pene risolve il problema: bisogna lavorare su più piani come quello preventivo, come deterrente, per esempio avere l'obbligo di una telecamera in ogni campo da calcio che possa individuare in maniera oggettiva chi commette reati.

Gente del genere non può rimettere piede in un campo, non si possono squalificare i tifosi che commettono reati e non farlo con chi è addirittura un tesserato". Vero che la pena deve essere educativa e non punitiva, ma secondo Gavillucci "c'è un limite a tutto: quel che è successo deve essere l'esempio di quel che non deve mai più accadere". "I genitori – conclude – devono essere trattati come le persone che mettono le mani addosso alle donne o a chi fa bullismo a scuola.Quel che è successo nel campo da calcio in Sicilia è il figlio di un contesto sociale pieno di violenza". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Del Gaudio, comandante della polizia municipale promuove il rispetto civile all’VIII Torneo della Legalità

0

Lo stadio Romeo Menti ha ospitato l’ottava edizione del torneo della legalità, un evento che ha visto scendere in campo, fianco a fianco, studenti, forze dell’ordine e professionisti sanitari in un quadrangolare di calcio all’insegna del rispetto e della cittadinanza attiva. Tra i protagonisti di questa giornata di sport e sensibilizzazione, il comandante della Polizia Municipale, colonnello Francesco Del Gaudio, ha rilasciato un’intervista sottolineando l’importanza di tali iniziative per la comunità.

“È un piacere poter partecipare a questa ottava edizione del torneo,” ha dichiarato il comandante Del Gaudio. “È un momento di aggregazione importante con le scuole per promuovere la legalità e per far sentire la nostra vicinanza alla comunità. Speriamo sia una bella giornata da trascorrere in serenità, divertendoci con i ragazzi.”

Alla domanda sul messaggio che desidera lanciare ai giovani riguardo alla legalità, il comandante Del Gaudio ha risposto: “Noi siamo presenti anche nelle scuole, facciamo spesso incontri per trasmettere la nostra vicinanza ai ragazzi e per far vedere che siamo qui per loro. Devono collaborare per questa città di Castellammare, che ha bisogno di tanta legalità, e con l’aiuto di tutti possiamo sempre migliorare.”

L’intervista si è conclusa con una considerazione sul lavoro delle Forze dell’Ordine, evidenziando come la loro azione non si limiti alla repressione, ma comprenda anche un importante ruolo educativo. “Bisogna vedere la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine in generale come un compagno al proprio fianco per essere sicuri in tutte le circostanze. Siamo sempre a disposizione di tutti.”

L’ottavo torneo della legalità si conferma un’iniziativa preziosa per la città di Castellammare di Stabia, un’occasione per unire sport, educazione e impegno civile, con le forze dell’ordine in prima linea nel promuovere i valori fondamentali per una convivenza serena e rispettosa.

Russell Crowe compie gli anni, i festeggiamenti alternativi (e il dettaglio notato dai fan)

0

(Adnkronos) – "Il Gladiatore del tennis", così i fan hanno soprannominato Russell Crowe dopo aver visto l'attore neozelandese giocare a tennis il giorno del suo compleanno.Ieri, lunedì 7 aprile, l'attore premio Oscar ha spento 61 candeline e per l'occasione ha condiviso sui social alcuni scatti dei festeggiamenti 'alternativi'.  "Birthday tennis at Roland Garros", ha scritto Russell Crowe su X, condividendo alcune foto dei suoi festeggiamenti.

L'attore, infatti, ha celebrato il suo 61esimo compleanno nell'impianto tennistico di Parigi, lo Stade Roland Garros, dove si svolge l'Open di Francia. "A tight match, but a good win!", ha continuato l'attore, spiegando che la partita è stata dura ma conclusa con un bella vittoria.   Russell Crowe ha stupito i fan per la forma smagliante, non sono passate inosservate le foto condivise dall'attore 61enne in cui appare dimagrito e super in forma.Negli scatti indossa dei pantaloncini blu, una polo verde, un cappellino bianco e ovviamente, per completare il look da tennista, ha indossato delle scarpe da tennis bianche.

Salta sul campo ed esegue le tipiche mosse da tennis come un vero professionista: "Stai in ottima forma", hanno commentato gli utenti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Pentagono valuta ritiro 10mila soldati da Europa orientale

0

(Adnkronos) – Il Pentagono sta valutando una proposta per il ritiro di 10mila militari americani dall'Europa orientale.Lo rivela Nbcnews, citando sei diverse fonti americane ed europee e sottolineando la preoccupazione suscitata dal fatto che questa possibile mossa possa rafforzare Vladimir Putin.

Le unità che potrebbero essere ritirate infatti fanno parte del contingente di 22mila militari che l'amministrazione Biden inviò nel 2022 nei Paesi della Nato confinanti con l'Ucraina dopo l'invasione russa.  Si stanno ancora discutendo i numeri precisi, aggiungono le fonti, ma la proposta potrebbe portare al ritiro di metà delle forze inviate da Joe Biden.Le discussioni interne riguardo alla riduzione delle truppe in Polonia e Romania arriva in un momento in cui Donald Trump sta cercando di convincere Putin ad accettare un cessate il fuoco in Ucraina.  Le fonti europee hanno sottolineato all'emittente americana che se il Pentagono ritirerà queste truppe la mossa finirà per rafforzare i timori che gli Usa di Trump stanno abbandonando alleati in Europa che considerano la Russia come una crescente minaccia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco la classifica ‘Top Companies 2025 Italia’, Accenture prima

0

(Adnkronos) – Sono 25 le aziende italiane che offrono opportunità di crescita e sviluppo professionale identificate da LinkedIn, il più grande network professionale al mondo, nella sua classifica annuale pubblicata oggi, 'Top Companies 2025 Italia', e realizzata analizzando i dati della piattaforma sulla base di una serie di criteri di valutazione riguardanti sia le organizzazioni sia i lavoratori.  Curata dal team di LinkedIn Notizie, questa lista intende rappresentare una guida per i professionisti in ogni fase della loro carriera, sia per coloro che desiderano migliorare le proprie competenze, sia per chi sta esplorando nuove opportunità lavorative. 
Queste le 25 aziende in classifica: Accenture, Prysmian, Salesforce, Intesa Sanpaolo, EY, Unicredit, Amazon, STMicroelectronics, Eli Lilly and Company, Leonardo, Ibm, Evotec, Oracle, Apple, Dxc Technology, Poste Italiane, Avio Aero (GE Aerospace), Nokia, Ferrovie dello Stato Italiane, Tetra Pak, Vertiv, Micron Technology, Saipem, Hitachi, Ariston.  Quest'anno, la classifica mette in evidenza aziende nei settori della consulenza, della tecnologia e del manifatturiero, riflettendo le dinamiche in evoluzione del mercato italiano.Accenture riconquista la vetta, a conferma del ruolo importante delle società di consulenza strategica e digitale, mentre l’ingresso di Prysmian e Salesforce direttamente al secondo e terzo posto sottolinea il peso dell’industria manifatturiera e tecnologica. Intesa Sanpaolo si posiziona al quarto posto, mentre Unicredit risale fino alla sesta posizione, dimostrando la centralità del settore bancario.

Amazon guadagna terreno, passando dall’undicesimo al settimo posto, confermando la sua crescita nel mercato italiano. Il settore tecnologico digitale conferma la sua rilevanza con l’ingresso di IBM (11° posto), Oracle (13°), Apple (14°) e il ritorno di Nokia (18°).Mentre quello aerospaziale si distingue con il ritorno di Leonardo al decimo e il debutto di Avio Aero, società italiana di GE Aerospace, al diciassettesimo.

Anche il settore dei trasporti si ritaglia uno spazio significativo, con Ferrovie dello Stato Italiane in diciannovesima posizione. "La quinta edizione italiana di LinkedIn Top Companies offre uno spaccato significativo del mercato del lavoro nel nostro Paese, mettendo in luce una serie di aziende che operano in settori strategici in un panorama in costante e profonda trasformazione.Quest'anno, oltre a una stabile presenza manifatturiera, emergono con forza – tra gli altri – i trend della trasformazione digitale e dell’innovazione tecnologica, sempre più centrali nello sviluppo economico, nelle strategie aziendali e nelle scelte dei professionisti.

Queste tendenze sono visibili anche a livello internazionale, con l'industria che rappresenta un terzo delle aziende classificate e la tecnologia che ne rappresenta un quarto.Questa lista non intende essere solo un’istantanea delle dinamiche in evoluzione nel mondo del lavoro in Italia, ma anche una risorsa a disposizione di chi cerca nuove opportunità di carriera: per questo, oltre al collegamento a corsi di LinkedIn Learning gratuiti, per ogni azienda è possibile ritrovare competenze caratteristiche, qualifiche più rappresentate e possibilità di lavoro agile", conclude.

Michele Pierri, senior managing editor di LinkedIn Notizie Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonego, delusione a Montecarlo: Martinez lo batte in tre set

0

(Adnkronos) –
Lorenzo Sonego eliminato da Montecarlo.Il tennista azzurro è stato battuto oggi, martedì 8 aprile, da Pedro Martinez, numero 51 del mondo, al primo turno del Masters 1000.

Lo spagnolo si è imposto in tre set con il punteggio di 6-4, 1-6, 6-2 in poco più di un'ora di gioco.Delusione per Sonego, che non è riuscito a confermare il bel tennis visto in questo inizio di stagione.

Il torinese è andato quindi incontro a un'altra eliminazione nei primi turni di un Masters 1000, dopo essere stato battuto al secondo da Taylor Fritz a Miami. La partita si dimostra complicata per Sonego fin dal primo set, quando Martinez riesce a strappare un break e a vincere 6-4.La reazione di Lorenzo è immediata, si impone con un netto 6-1, ma non riesce a confermarsi nell'ultimo e decisivo parziale, complice anche poca lucidità a livello fisico, conquistato dallo spagnolo 6-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calenzano, 4 dirigenti Eni indagati per reati ambientali

0

(Adnkronos) – La Procura di Prato ha emesso nuovi avvisi di garanzia per reati ambientali nei confronti di quattro dirigenti della società Eni nell'ambito delle indagini sull'esplosione avvenuta nel deposito di carburanti Eni di via Erbosa a Calenzano (Firenze) il 9 dicembre 2024, dove morirono cinque operai e rimasero ferite 27 persone.  Con un'informazione di garanzia e un decreto di perquisizione il procuratore Luca Tescaroli contesta, spiega un comunicato, "un ulteriore reato, consistito nell'aver provveduto ad aprire o, comunque, consentito che venissero effettuati nuovi scarichi di acque reflue industriali nel fosso Tomerello, provenienti dal deposito Eni di Calenzano, ubicato in via Erbosa, n. 29, senza l'autorizzazione unica ambientale prescritta (Aua), che avrebbe dovuto essere rilasciata dalla Città Metropolitana di Firenze, mediante l'impiego di un bypass che mette in comunicazione la vasca di fine trattamento del ciclo con il corpo recettore finale (il predetto fosso)".   Gli indagati avrebbero permesso, in particolare, lo scarico di acque reflue, spiega la Procura, che "hanno determinato una concentrazione di idrocarburi totali nel fosso in questione maggiore del limite autorizzato allo scarico stesso (limite corrispondente a 1 mg/L per la normativa nazionale e 0,5 mg/L per la prescrizione)".Gli avvisi di garanzia sono stati decisi sulla base dei risultati di una consulenza tecnica e di ulteriori accertamenti espletati "relativi alla porzione investigativa correlata ai pericoli per la salvaguardia dell'ambiente e della salute della collettività derivanti dal disastro" conseguente all'esplosione. Gli avvisi sono stati notificati a Patrizia Boschetti, in qualità di legale rappresentante e datore di lavoro nell'ambito della Gestione Operativa Depositi Centro Eni, con competenza anche sul deposito Eni di Calenzano; Luigi Cullurà, in qualità di responsabile del deposito Eni di Calenzano, nonché e di "Responsabile del rispetto della legislazione a tutela dell'ambiente"; Emanuela Proietti, in qualità di responsabile Salute Sicurezza e Ambiente ("Health Safety Environment" – HSE), degli adempimenti ambientali, della verifica dei parametri analitici, della corretta gestione dei reflui, dei sistemi antincendio, della presenza di scarichi non convogliati, di contaminazioni da tensioattivi e di sistemi di autocontrollo non attivi; Marco Bini, in qualità di responsabile della rete fognaria, delle pavimentazioni e delle infrastrutture. Al fine di verificare la completezza delle risultanze acquisite sino a oggi e per appurare se sia stato prodotto un inquinamento ambientale nelle acque sotterranee e nelle arterie fluviali (fiumi e fossi) circostanti al deposito, la Procura ha disposto un decreto di ispezione, perquisizione personale, locale e informatica e sequestro presso Eni spa, compreso il deposito di Calenzano.

E' stata, inoltre, acquisita la documentazione inerente al procedimento autorizzativo che ha portato al rilascio dell'Aua (Autorizzazione Unica Ambientale) per il deposito di Calenzano, presso gli uffici della Città Metropolitana di Firenze. Tutte queste operazioni si sono rese necessarie, spiega sempre il procuratore Tescaroli, "al fine di appurare, fra l'altro, se sia stata rilasciata con specifico riferimento allo scarico nel fosso Tomerello, di acquisire i dati gestionali, i logistico-operativi e la documentazione di esercizio, relativi all'impianto di raccolta delle acque, gli schemi di processo dell'impianto di trattamento delle acque e tutta la documentazione afferente a detto impianto, nonché i risultati dei campionamenti effettuati da Eni sia per la parte del sistema di trattamento sia per quella afferente al fosso Tomerello le fatture di acquisto dei prodotti impiegati nel ciclo del trattamento delle acque afferenti all'impianto di depurazione del deposito Eni di Calenzano". Le risultanze sin qui acquisite e gli accertamenti espletati nella giornata di oggi "sono il frutto di un intenso lavoro effettuato con la massima cautela e attenzione alla ricerca di ogni elemento di prova anche a favore degli indagati, al quale hanno contribuito e stanno contribuendo qualificati consulenti tecnici, gli appartenenti al Dipartimento della Prevenzione dell'Asi Toscana Centro, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo Reparto Operativo del Comando Provinciale di Firenze e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (Noe)", conclude la Procura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa jr, la Procura chiede archiviazione per l’accusa di violenza sessuale

0

(Adnkronos) – La Procura di Milano chiude le indagini e chiede l'archiviazione per Leonardo Apache La Russa, terzogenito del presidente del Senato Ignazio, indagato per violenza sessuale.La stessa richiesta riguarda l'amico Tommy Gilardoni, uno dei deejay della festa all'Apophis Club poi ospite a casa La Russa.

La chiusura dell'indagine riguarda ancheil reato di revenge porn, la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle parti, accusa per cui la procura potrebbe chiedere il rinvio a giudizio.Si tratta di due distinti episodi.  La scelta della Procura arriva dopo una lunga e complessa indagine che è passata da analisi di tabulati e filmati, interrogatori e testimonianze, e approfondimenti sulle condizioni della giovane, all’epoca ventiduenne, la quale ha denunciato (quaranta giorni dopo i fatti) il presunto stupro che sarebbe avvenuto, da parte di entrambi i giovani, la notte tra il 18 e il 19 maggio 2023. La presunta vittima, insieme a un'amica, trascorre la serata nel club esclusivo in pieno centro a Milano ed è qui che incontra Leonardo Apache, ex compagno di liceo.

Il tempo di un saluto e di un cocktail, poi piomba il buio e la ventiduenne si ritrova la mattina dopo a casa La Russa, nuda nel letto dell'amico. "Mi confermò che sia lui e sia il suo amico avevano avuto un rapporto con me a mia insaputa" le parole a verbale della giovane che, visto anche il racconto dell'amica che avrebbe tentato invano di fermarla, pensa di essere stata drogata. Solo intorno alle ore 13 la ventiduenne – vista anche dal presidente La Russa – lascia la casa e parla dell'accaduto con la madre, la quale l'accompagna alla clinica Mangiagalli per le visite di rito, il referto – si legge in denuncia – parla di "ecchimosi superficiali" sul collo e un graffio superficiale sulla gamba destra.  Le consulenze, le ricerche per parole chiave dei messaggi e le immagini estratte dai cellulari dei due indagati restituiscono, a dire della procura, i frame di un rapporto consenziente come messo a verbale da entrambi gli indagati.Alla richiesta di archiviazione sul presunto stupro si può opporre la difesa della giovane. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Griezmann e i tre figli nati tutti l’8 aprile, la tripletta speciale

0

(Adnkronos) – Antoine Griezmann, l'8 aprile di ogni anno, festeggia una tripletta speciale.Il campo però, per una volta, non c'entra.

L'attaccante dell'Atletico Madrid infatti è padre di tre figli, tutti nati lo stesso giorno, l'8 aprile appunto, ma in anni diversi.La primogenita, Mia, è arrivata nel 2016, quando il francese era alla sua prima parentesi con i Colchoneros, ed era tra le sue braccia due anni dopo, quando 'le Petit Diable' vinse da protagonista la Coppa del Mondo in Russia. L'anno dopo il trionfo Mondiale, proprio quando Griezmann si trasferì al Barcellona per la cifra record di 120 milioni, l'8 aprile 2019, nacque Amaro e nel 2021, quando Antoine tornò all'Atletico, venne al mondo Alba, sempre l'8 aprile.

Una coincidenza diventata, a casa Griezmann, tradizione. "Non è stato niente di intenzionale o pianificato. È semplicemente così che vanno le cose", ha spiegato il francese al Journal De Femmes.  Un pensiero ribadito anche a Le Figaro: "È pazzesco!Non ho una pozione magica per spiegare una cosa del genere", ha detto Griezmann, "se non che quando sei calmo, rilassato in vacanza, senza pressione, partite o allenamento, le cose accadono naturalmente. È un giorno che rimarrà per sempre impresso nella memoria della famiglia, soprattutto tra fratelli e sorelle". Sebbene decisamente insolito, i Griezmann non sono gli unici a festeggiare tre compleanni lo stesso giorno per tre figli in anni diversi.

Il 'record' appartiene a una famiglia pakistana di Larkana, dove Ameer Ali Mangi e Khudeja Ameer hanno cresciuto sette figli, quattro ragazzi e tre ragazze, tutti nati lo stesso giorno, l'1 agosto, tra il 1992 e il 2003.In quella data, oltre ai figli, sono nati anche i genitori, sia Mangi che Ameer, rispettivamente nel 1992 e nel 2003.

I due hanno scelto quella data anche per il loro matrimonio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio giudice Scopelliti, nuovi rilievi a 34 anni dal delitto

0

(Adnkronos) – Si è svolta oggi nella frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro (Reggio Calabria) la ricostruzione dell’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, brutalmente ucciso il 9 agosto del 1991.Al termine di complessi accertamenti di natura documentale e balistica condotti sull’arma sequestrata a luglio del 2018, il personale del Servizio Polizia Scientifica sta effettuando rilievi specialistici sulla scena del crimine, riportando sul luogo del delitto l’autovettura Bmw 318i del giudice Scopelliti, rimasta nella disponibilità dei familiari.

E’ la prima volta che si fa questa ricostruzione con la macchina del giudice.  Il giudice Antonino Scopelliti, all’epoca sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, fu ucciso il 9 agosto del 1991, alle 17.21, mentre, alla guida della sua auto percorreva la strada che collega la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro, suo paese d'origine in provincia di Reggio Calabria, dove era tornato per trascorrere le vacanze estive.  Entrato in magistratura a soli 24 anni, Scopelliti esordì nella carriera di magistrato requirente come pubblico ministero presso le procure di Roma e Milano, assumendo poi l’incarico di procuratore generale presso la Corte d’Appello e rappresentando, infine, la pubblica accusa presso la Corte di Cassazione.Nella sua carriera, il giudice Scopelliti si è occupato di vari maxi processi di mafia e di terrorismo, rappresentando la pubblica accusa nel primo processo sul caso Moro, nel sequestro dell'Achille Lauro, nella Strage di Piazza Fontana e in quella del Rapido 904.  
A ucciderlo furono almeno due persone a bordo di una moto, appostate lungo la strada, che gli spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni.

Il magistrato, colpito alla testa, morì sul colpo e l'automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno, per questo in un primo momento si pensò a un incidente stradale.Quando fu ucciso stava preparando il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra.

Secondo il racconto dei pentiti di 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti e, in cambio del 'favore' ricevuto, sarebbe intervenuta per far cessare la 'guerra di mafia' in corso a a Reggio Calabria.   Ad aprile 1993 furono, quindi, arrestati, in concorso con i maggiorenti della Cupola palermitana, anche i calabresi Antonino, Antonio e Giuseppe Garonfolo, esponenti di vertice dell'omonima consorteria di Campo Calabro, collegata ai De Stefano), nonché il noto killer della 'ndrangheta Gino Molinetti.Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e sette boss della 'Commissione' di Cosa Nostra, e un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola.  Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e, successivamente, assolti in Corte d'Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse vennero giudicate discordanti.

Dopo anni di stasi giudiziaria, nel 2012, nel corso di un'udienza del processo 'Meta' contro la 'ndrangheta a Reggio Calabria, il pentito della cosca De Stefano, Antonino Fiume, dichiarò che a uccidere il giudice sarebbero stati due reggini su richiesta di Cosa Nostra, senza però fare i nomi dei presunti killer.   Una svolta significativa nelle indagini sulla morte del giudice si registrò nel 2018, quando il collaboratore di giustizia Maurizio Avola si autoaccusò dell’omicidio, dichiarandosi parte del commando di fuoco che operò a Piale di Campo Calabro e facendo rinvenire agli inquirenti la presunta arma del delitto: un fucile calibro 12 di fabbricazione spagnola sotterrato nel giardino di una villetta situata nel Comune di Belpasso, in provincia di Catania.Sulla scorta di tali rivelazioni, nel 2019 il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo riaprì l'inchiesta e 17 persone furono iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche l'ex boss Matteo Messina Denaro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Molise, a Castellitto Laurea magistrale in Letteratura e Storia dell’Arte

0

(Adnkronos) – La laurea magistrale honoris causa in Letteratura e Storia dell’Arte è stata conferita a Sergio Castellitto, lo scorso 3 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi del Molise, quale riconoscimento dell’impegno nel promuovere il valore della cultura, dell’arte e della letteratura attraverso la sua opera, capace di emozionare, educare e far riflettere.Attore, regista e sceneggiatore di fama internazionale e di origini molisane, Sergio Castellitto, interprete eclettico e raffinato di una bravura straordinaria, è un riferimento assoluto del cinema italiano.

La sua carriera costellata di successi rappresenta un modello di eccellenza per le nuove generazioni di artisti e studiosi.  In apertura della cerimonia, il rettore dell'Università degli Studi del Molise, Luca Brunese, ha espresso soddisfazione piena: “Noi siamo particolarmente orgogliosi di avere con noi il maestro Castellitto – ha dichiarato – Personalmente sono rimasto particolarmente colpito da lui e credo che già le cose che ha detto qui con noi valgono l’onorificenza perché il suo è un modo giusto di guardare la nostra regione che noi a volte dimentichiamo e quindi è un bene lo sguardo diverso che ci richiama alla realtà.Ci sono tante cose che si potrebbero fare e alcune il maestro le ha anche dette, ma io penso che anche l’incontro di oggi possa essere un punto di partenza per progettare cose nuove per il futuro”.  Dopo l'introduzione della direttrice del dipartimento di scienze umanistiche, sociali e della formazione, Giuliana Fiorentino, l'elogio del candidato è stato a cura di Lorenzo Canova, presidente Corso di Laurea Magistrale in Letteratura e Storia dell’Arte.

Subito dopo c'è stata la lectio magistralis del laureando, Maestro Sergio Castellitto. Indiscusso maestro del cinema italiano, Castellitto è arrivato a Campobasso, città dei suoi genitori e dei suoi fratelli, come laureando per tornare a Roma, sua città, da laureato magistrale honoris causa in Letteratura e Storia dell’Arte.Carriera straordinaria, con oltre 100 film alle spalle, l’attore tra i più celebrati è diventato anche dottore. “Considero questo un dono verso il quale ho la più grande gratitudine – ha detto l’attore – Ringrazierò sempre il Magnifico Rettore per tutto questo perché ha un valore speciale”.

Il professor Canova nel suo intervento ha evidenziato la forza del sodalizio anche artistico di Castellitto con la scrittrice Margaret Mazzantini, sua moglie: è per i suoi romanzi che Castellitto s’è fatto anche regista. “Se non fossi caduto in quella magia di scrittura non lo avrei fatto”, assicura con amore e ammirazione l’attore stesso, che, con la sua lectio ha incantato tutti. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, De Francesco: “Sogno il derby in A con il Napoli. Senza pressioni si può scrivere la storia”

0

Mariano De Francesco, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese che va in onda tutti i Lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.it.
Le dichiarazioni di Mariano De Francesco sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Mi sento rilassato come la Juve Stabia.E’ un bellissimo momento, mai nella storia c’è stata questa posizione di classifica, quale occasione migliore di festeggiare contro i nostri “nemici” calcistici che vivono momenti non positivi.
Nel ’94 eravamo rimaneggiati, senza tutta la difesa, le espulsioni nel primo tempo sancirono una partita maledetta.

La Salernitana era una squadra meravigliosa, erano 20 anni avanti come filosofia di gioco rispetto agli anni ’90, come le squadre di Zeman.

Sarebbe stato bello giocarsela alla pari nella finale del San Paolo.Noi eravamo reduci da una guerra sportiva a Reggio Calabria, il mister negli spogliatoi ci disse di resistere nei primi minuti, dopo quella partita fu tosta, arrivammo alla finale in una situazione menomata.
Nel 2025 stiamo qui a commentare un’altra storia.

Ho sempre il desiderio di vedere il derby in A col Napoli.

Di questa Juve Stabia più dei singoli mi impressiona l’amalgama della squadra, la società è stata brava a costruire una rosa valida, fenomenale è l’allenatore, è piacevole vederli giocare.Mi ricorda un pò l’Inter di Inzaghi che esprime ogni anno delle variabili nuove.

Pagliuca un pò me lo ricorda, il primo ad essere contento è proprio lui, tutto è frutto di schemi, ha fortuna di avere ragazzi che lo seguono, tutto è bellissimo.Se mettiamo a paragone le due squadre si somigliano tanto.

E’ bello vedere un allenatore che si aggiorna e osserva gli altri cosa fanno, è al passo con i tempi, è tutto una sorpresa quest’anno e speriamo di continuare ad essere sorpresi.

L’espulsione del calciatore della Salernitana è stata causata da una giocata alla De Francesco (ride), con un anticipo sul difensore.
Ci sono derby in cui ci si gioca tutto ed altri in cui si affronta in una maniera più serena, quando sei in queste condizioni ti dà ancora più consapevolezza, tranquillità e voglia di rischiare nelle altre partite, sapendo che non hai più nulla da perdere e puoi solo godere nelle prossime settimane, la gestisci molto meglio.
La Juve Stabia ha una condizione fisica spettacolare e bisogna aspettare solo le prossime gare.Non esiste per me pressione nello spogliatoio, andranno a giocarsela a Cremona consapevoli che faranno anche di più, la pressione non esiste.

Faranno sempre di più, ti riesce tutto senza pressioni, poi tutte le partite sono ovviamente difficili, i calciatori sono consapevoli di poter rischiare un dribbling ed una giocata.C’è una libertà nella mente che non riesci a fare con acqua alla gola.

Pagliuca ha le capacità di tenere sulla corda i calciatori e portarli ad esprimere il 110%, come accade a Napoli con Conte.Hanno l’occasione di entrare nella “fantastoria” personale, se la favola dovesse compiersi andrebbe ad arricchire la loro carriera di ragazzi, devono aspirare a traguardi importantissimi e te la vai a giocare su tutti i campi, fino alla morte, l’allenatore li martellerà tutta la settimana per coltivare un sogno, sarà fondamentale.

Langella è lungimirante, le forze personali per portare avanti un progetto non bastano più e di questo il presidente ne è consapevole mostrando una capacità fenomenale di scegliere le persone giuste al momento giusto.

Il tifoso è innamorato della propria squadra e vorrebbe sacrificare il patrimonio personale dei presidenti, ma nel 2025 non è più possibile, è cambiata l’economia, il calcio è diventato business, lunga vita ai De Laurentiis e ai Langella che fanno felici le due piazze.

Lovisa non era conosciuto, il presidente gli ha dato la possibilità di costruire, così come a Pagliuca che era un mezzo sconosciuto.Langella ha avuto la capacità di capire di aver bisogno di supporto (Brera Holding) per la crescita della Juve Stabia, è stato fenomenale dal punto di vista imprenditoriale.
Il calcio è imprevedibile, l’unica forza è di affidarsi a persone competenti che sanno costruire le squadre, questa è la capacità di un manager importante.
Castellammare ha sempre risposto presente, certo i risultati aiutano, quello che riesce a fare il popolo stabiese è quello di essere sempre il dodicesimo uomo, mi auguro di vedere il Menti come negli anni ’90.
Tanti dei miei compagni avrebbero giocato nei primi 5 club italiani, oggi non c’è il talento di prima.

Non cambierei nulla nel futuro della Juve Stabia.Ci deve essere l’umiltà delle nuove società di mettere mano, ma nelle cose indirette, mai rompere un giocattolo ben collaudato, Brera è entrata per fare business e non perché è tifosa della Juve Stabia.

Domenica?

In campo non ci vanno i milioni, sono tutti essere umani, la Cremonese ha l’obbligo di dover vincere, noi ci dobbiamo divertire e la devono preparare come sempre, la Juve Stabia è in una condizione perfetta, è una partita durante la quale gustarsi una bella birra davanti alla tv.Non vedo l’ora di tornare al Menti per vedere all’opera questi ragazzi”.

The Couple, Antonino Spinalbese chi è: dal Grande Fratello alla relazione con Belen

0

(Adnkronos) –
Antonino Spinalbese è uno dei concorrenti ufficiali di 'The Couple – Una vittoria per due', il nuovo show di Canale 5 condotto da Ilary Blasi.Spinalbese è noto al pubblico per la sua relazione con Belen Rodriguez, con cui ha avuto una figlia, Luna Marì.  Antonino Spinalbese ha 30 anni. È nato a Torre Del Greco, in provincia di Napoli, il 1° febbraio del 1995.

L'infanzia per Spinalbese non è stata semplice: i genitori hanno divorziato in seguito al tradimento del padre.Ma non finisce qui, perché il papà di Antonino muore suicida dopo una lunga fase di depressione.

A Verissimo, Spinalbese ha parlato così del padre: "Era solo e abbandonato a se stesso, quella è una cosa che non auguro a nessuno.Si è ritrovato da solo e si è tolto la vita. È una cosa che non ho mai concepito e non ho mai voluto accettare".  Dopo la scomparsa del papà, Antonino comincia a occuparsi della sua famiglia, e in particolare delle due sorelle, e da adolescente si trasferisce a Milano dove comincia a studiare per diventare hair stylist, mestiere che svolge tutt'ora.  Spinalbese diventa noto al pubblico per la sua relazione con Belen Rodriguez.

Ma oltre alla showgirl argentina, l'hair stylist ha avuto diverse frequentazioni tra cui quella con Helena Prestes, seconda classificata del Grande Fratello 2025.Oggi Antonino è legato sentimentalmente con Ainhoa Foti Rodriguez, una tatuatrice di Genova 25enne. La storia con Belen, invece, comincia grazie al lavoro di Spinalbese.

Il parrucchiere ha iniziato a lavorare in uno dei saloni più prestigiosi di Milano, quello di Aldo Coppola in Corso Garibaldi.Ed è lì che ha conosciuto la showgirl Belen.

Un vero e proprio colpo di fulmine che li porta a intraprendere una relazione.Presto Belen rimane incinta e nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2021 è nata la loro figlia, Luna Marì (secondogenita della showgirl).

Pochi mesi dopo i due entrano i crisi e si separano ufficialmente. Durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, nel 2020, Antonino Spinalbese è uscito dalla Casa ed è stato portato in ospedale per sottoporsi a un intervento.Lo stesso hairstylist aveva rivelato di avere avuto una ciste al coccige molto fastidiosa e che necessitava cure mediche.  Ospite a 'Storie Italiane', il parrucchiere ha raccontato di soffrire di una malattia autoimmune: "Ho un problema al pancreas, ho trovato grazie ai medici una vita sana.

Ho il pancreas di un anziano, queste malattie molte volte vengono scaturite da se stessi, forse era il momento di ricominciare.Con l'alimentazione riesco a vivere normalmente", aveva spiegato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attesa per Emma Marrone ospite di Stefano De Martino: stasera il gran finale di ‘Step’

0

(Adnkronos) –
Gran finale di stagione questa sera su Rai2 per 'Step' ('Stasera tutto è possibile') e cresce l'attesa dei fan per scoprire come il conduttore Stefano De Martino interagirà con Emma Marrone, ospite della puntata e sua ex fidanzata, attualmente sua grande amica.Da giorni circolano in rete foto e filmati del dietro le quinte e dei festeggiamenti finali, in un clima di grande complicità e allegria tra gli ospiti e tutto il gruppo di lavoro del programma, che ha fatto segnare ascolti record per la seconda rete.

E proprio l'atmosfera dei festeggiamenti finali ha indotto qualche commentatore a ipotizzare che De Martino possa decidere di non replicare l'esperienza nella prossima stagione, tentato da un'uscita a effetto con ascolti al top e consapevole che non sarà scontato eventualmente replicare lo stesso successo l'anno prossimo. Sicuramente per il conduttore il periodo di sovrapposizione tra le 10 puntate di 'Step' e le registrazioni di 'Affari Toui' è stato particolarmente intenso, ma per sapere se il programma verrà replicato con lui su Rai2 il prossimo anno bisognerà attendere.Rai ed Endemol naturalmente confermerebbero volentieri il tutto, visto il successo ottenuto, ma bisognerà vedere come il conduttore intende gestire la sua prossima stagione. Il 2 maggio De Martino tornerà nel prime time della rete ammiraglia con un nuovo Speciale Affari Tuoi, sulla falsariga di quello realizzato con successo nella sera dell'Epifania legato all'estrazione dei biglietti vincitori della Lotteria Italia.

Questa volta non ci sarà la lotteria ma, accanto alla consueta partita dei 'pacchi', ci saranno maggiori spazi di intrattenimento con diversi ospiti vip.  Ma qualcuno vede la serata del 2 maggio anche come un secondo passo, dopo quella del 6 gennaio, verso un approdo più costante nella prima serata di Rai1 che, ovviamente, non dispiacerebbe alla Rai ma che De Martino ha sempre legato alla volontà di sviluppare un programma nuovo in cui possa esprimere tutte le sue doti di intrattenitore.Tutto diventerà più chiaro nelle prossime settimane, quando in vista della presentazione dei palinsesti della prossima stagione, potrebbero prendere forma nuovi progetti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Trentini, Meloni telefona alla madre: “Al lavoro per riportarlo a casa”

0

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloniha telefonato alla madre di Alberto Trentini.Fonti di Palazzo Chigi confermano il colloquio, rivelato da Il Gazzettino, sottolineando che il governo è al lavoro per riportare a casa il cooperante veneziano in cella da mesi in Venezuela.  Il cooperante italiano è detenuto in Venezuela da metà novembre scorso.

Trentini, ha spiegato la sua legale Alessandra Ballerini, si trovava ne Paese per una missione con la Ong Humanity e Inclusion per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità. "Alberto era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 e il 15 novembre mentre si recava in missione da Caracas a Guasdalito è stato fermato a un posto di blocco, insieme all'autista della Ong". Laurea in Storia moderna e contemporanea all'Università Ca' Foscari, prima di collaborare con Humanity & Inclusion Trentini, di origini veneziane, ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale in tutto il mondo: fra il 2023 e il 2024, con il Consiglio danese per i rifugiati, a Barbacoas, località della Colombia.Per gli ultimi 4 mesi del 2022 invece, sempre in Colombia, è stato, per l'Ong francese Solidarités International, field coordinator; stessa mansione che ha ricoperto per Première Urgence Internationale. Tra il 2017 e il 2020, Trentini ha collaborato con l'organizzazione Coopi in Ecuador, Perù, Libano e Etiopia.

Tra gli altri paesi dove ha compiuto missioni umanitarie Grecia, Nepal, Paraguay e Bosnia-Erzegovina. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)