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Dazi di Trump, il video cinese che ‘trolla’ gli Stati Uniti

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(Adnkronos) –
Donald Trump vuole riportare negli Stati Uniti aziende e posti di lavoro dalla Cina?Prego, si accomodi.

Nella guerra commerciale combattuta a suon di dazi tra Washington e Pechino entrano in campo anche i social e l'Intelligenza Artificiale.Da TikTok rimbalza su X, con milioni di visualizzazioni, un video che 'immagina' il futuro economico degli Stati Uniti.

Con i dazi di Trump, nella clip pubblicata dall'utente @axiang67, tornano negli Usa aziende e professioni.   Poi, però, tocca agli americani svolgere le attività che oggi le multinazionali affidano a lavoratori cinesi.Ecco quindi sconsolati yankee intenti a cucire con difficoltà indumenti in enormi laboratori, strapieni di postazioni anonime.

Volti sconsolati, sguardi tristi.Non va meglio a chi deve assemblare smartphone in un'interminabile catena di montaggio.

Tutto questo, con una malinconica melodia cinese come colonna sonora, per rendere l'America di nuovo grande, come dice Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Clem Burke, il batterista dei Blondie aveva 70 anni

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(Adnkronos) – E' morto Clem Burke.Il musicista statunitense, batterista dei Blondie, che aveva 70 anni, ha avuto un ruolo fondamentale nel movimento New Wave e ha partecipato agli album di Pete Townshend, Iggy Pop e Bob Dylan.   L'annuncio del decesso, in seguito a un tumore, è stato dato dalla band sui social: "Clem non era solo un batterista, era il cuore pulsante dei Blondie.

Il suo talento, la sua energia e la sua passione per la musica erano ineguagliabili, e il suo contributo al nostro sound e al nostro successo è incommensurabile".  Definito uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi dalla rivista 'Rolling Stone', con i suoi energici fill e i suoi florilegi melodici Burke ha dato vita a hit come 'Call Me', 'The Tide Is High', 'Atomic' e 'Heart Of Glass'.l batterista passava abilmente dal punk al reggae, dalla disco all'hip-hop.

In una carriera lunga e variegata, ha suonato anche con i Ramones, gli Eurythmics e Mark Owen dei Take That e ha fatto un tour con Nancy Sinatra, primogenita di Frank. Nato e cresciuto nel New Jersey, Clem Burke si unì ai Blondie – fondato da Debbie Harry e Chris Stein – nel 1975, sostituendo Billy O'Connor, e ha svolto un ruolo fondamentale per il successo della band americana, con cui ha inciso ogni album, dal primo eponimo del 1976 fino a 'The Hunter' del 1982 prima dello scioglimento del gruppo, che si è riunita successivamente e diede alle stampe altri cinque lavori di studio, compreso l'ultimo 'Pollinator' del 2017.Durante gli anni Ottanta e Novanta Burke ha suonato la batteria per Chequered Past, The Romantics (per i quali Burke fu il batterista ufficiale tra il 1990-1996 e 1997-2004), Pete Townshend, Bob Dylan, Eurythmics, Dramarama, Iggy Pop, Joan Jett e molti altri cantanti, ed entrò anche nei Ramones come batterista (sotto il nome Elvis Ramone) per due concerti nell'estate del 1987. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Werner Herzog riceverà il Leone alla carriera alla Mostra di Venezia

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(Adnkronos) –
Werner Herzog riceverà il Leone d'oro alla carriera dell'82.Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Il regista tedesco, autore tra gli altri di 'Aguirre, furore di Dio' e 'Nosferatu – Il principe della notte', verrà omaggiato nel corso dell'edizione di quest'anno del festival, che si terrà tra il 27 agosto e il 6 settembre: la decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera. A proposito della scelta di Herzog per questo riconoscimento, il Direttore della mostra di Venezia, Alberto Barbera, ha affermato: "Cineasta fisico e camminatore instancabile, Werner Herzog percorre incessantemente il pianeta Terra inseguendo immagini mai viste, mettendo alla prova la nostra capacità di guardare, sfidandoci a cogliere ciò che sta al di là dell’apparenza del reale, sondando i limiti della rappresentazione filmica alla ricerca inesausta di una verità superiore, estatica, e di esperienze sensoriali inedite.Affermatosi come uno dei maggiori innovatori del Nuovo Cinema Tedesco, con film quali 'Segni di vita', 'Nosferatu – Il principe della notte', 'Aguirre, furore di Dio', 'Fitzcarraldo', 'Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans' e 'Grizzly Man', non ha mai smesso di saggiare i limiti del linguaggio cinematografico smentendo la tradizionale distinzione tra documentario e finzione, invitando nel contempo a un'interrogazione radicale sui temi della comunicazione, sui rapporti fra le immagini e la musica, sull’infinita bellezza della natura e la sua inevitabile corruzione.

La carriera di Herzog è insieme affascinante e pericolosa, perché consiste in un coinvolgimento totale, nella messa in gioco di sé fino al limite del rischio fisico, dove la catastrofe è costantemente in agguato.Geniale narratore di storie insolite, Herzog è anche l'ultimo erede della grande tradizione del romanticismo tedesco, un umanista visionario, un perlustratore instancabile votato a un nomadismo perpetuo, alla ricerca (com'ebbe a dire) 'di un luogo dignitoso e conveniente per l’uomo, un luogo che è talvolta un Paesaggio dell’Anima'". "Sono profondamente onorato – ha detto Herzog nell'accettare il riconoscimento che gli verrà consegnato al Lido – di ricevere il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia.

Ho sempre cercato di essere un Buon Soldato del Cinema e questa mi sembra una medaglia per il mio lavoro.Grazie.

Tuttavia non mi sono ancora ritirato.Lavoro come sempre.

Qualche settimana fa ho terminato un documentario in Africa, 'Ghost Elephants', e in questo momento sto girando il mio prossimo lungometraggio, 'Bucking Fastard', in Irlanda.Sto realizzando un film d’animazione basato sul mio romanzo 'The Twilight World', e interpreterò la voce di un personaggio nel prossimo film d’animazione di Bong Joon-ho.

Non sono ancora finito". 
Werner Herzog, nato a Monaco nel 1942, è cresciuto da bambino in una valle remota tra le montagne bavaresi.Fino all'età di 11 anni non conosceva nemmeno l'esistenza del cinema.

Ha iniziato a sviluppare progetti cinematografici dall'età di 15 anni e poiché nessuno era disposto a finanziarli, durante gli ultimi anni del liceo lavorava di notte come saldatore in un'acciaieria.Ha cominciato anche a viaggiare a piedi.

Ha fatto la sua prima telefonata all'età di 17 anni e il suo primo film a 19.  Ha poi abbandonato il college dove ha studiato brevemente storia e letteratura.Da allora ha scritto, prodotto e diretto circa 70 film, tra i quali 'Aguirre, furore di Dio' (1972), 'Fitzcarraldo' (1982) (per il quale ha trasportato un piroscafo su una montagna nella giungla), 'Grizzly Man' (2005) e 'Cave of Forgotten Dreams' (2010).

Ha pubblicato poesie e libri di prosa tra cui 'Of Walking in Ice', 'Conquest of the Useless' e recentemente il romanzo 'The Twilight World'.  Ha messo in scena circa una dozzina di opere – a Bayreuth e alla Scala di Milano – e in altri teatri d'opera in tutto il mondo.Ha recitato in film, tra cui 'Jack Reacher' (2012), 'The Mandalorian' (2019) e in un ruolo da guest star ne 'I Simpson'.

Ha realizzato un'installazione artistica, 'Hearsay of the Soul', per la Biennale del Whitney Museum di New York e per il Getty Museum di Los Angeles.Ha fondato la Rogue Film School in risposta a ciò che viene insegnato nella maggior parte delle scuole di cinema di tutto il mondo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lautaro Martinez e il ‘caso bestemmia’: perché non è stato squalificato?

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(Adnkronos) –
Lautaro Martinez ha patteggiato.Il 'caso bestemmia' scoppiato dopo Juventus-Inter, con l'attaccante nerazzurro che, immortalato dalle telecamere, sembrava aver pronunciato un'espressione blasfema, si è chiuso con un ammenda da cinquemila euro.

Nessuna squalifica, la sanzione prevista dal regolamento in caso di blasfemia, quindi per l'argentino, con la giustizia sportiva che stava indagando per accertare se Lautaro avesse effettivamente bestemmiato oppure no.Ma perché non c'è stata squalifica?
  Dopo la sconfitta di Torino, con la Juventus che vinse 1-0 contro l'Inter grazie al gol di Conceicao, le telecamere avevano ripreso Martinez pronunciare quella che sembrava a tutti gli effetti una frase blasfema.

Il video aveva fatto il giro del web, con molti tifosi, soprattutto quelli avversari, che si erano indignati per la mancata sanzione. A difendersi dalle accuse però era stato proprio Lautaro: "Non ho mai bestemmiato, mai.Io cerco di insegnare sempre il rispetto ai miei figli, questa accusa mi ha dato molto fastidio", aveva detto l'argentino al termine della partita contro il Genoa, giocata la giornata successiva.

A prendere le parti dell'attaccante nerazzurro era stato anche il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi: "Quando c’è di mezzo l’Inter, si parla sempre tanto.Lautaro lo conosciamo tutti, non l'ho mai sentito dire una parolaccia", aveva detto in conferenza stampa, "ci tiene molto, è una persona di valori, sebbene possa capitare, anche all’allenatore.

Lui però, in tre anni e mezzo, non l'ho mai sentito bestemmiare".  Il regolamento parla chiaro.L’articolo 37 del Codice di Giustizia Sportiva prevede infatti che 'in caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara, è inflitta ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata'.

La Giustizia Sportiva, attraverso il sito ufficiale della Figc, aggiunge inoltre che 'al riguardo è illegittima l’attenuazione della sanzione da parte del giudice di primo grado che ha proceduto ad una conversione di una sanzione interdittiva (quale quella della squalifica) in una sanzione pecuniaria, in assenza, all’interno del CGS, di qualsiasi previsione in tal senso' A 'salvare' Lautaro dalla squalifica immediata è stata l'assenza di audio.I filmati infatti riproducono soltanto il labiale, senza il sonoro, condizione che non basta per accertare la colpa di un calciatore.

L'espressione blasfema, per essere sanzionata, deve essere inequivocabile e andare oltre ogni ragionevole dubbio.Negli anni scorsi anche Bryan Cristante, centrocampista della Roma, non fu squalificato per mancanza di sonoro.  La Procura ha aperto un fascicolo, acquisito tutti i filmati girati da Dazn e, secondo quanto è filtrato nelle scorse settimane, è riuscita a risalire al sonoro dell'episodio, che certificherebbe la bestemmia.

Considerato però l'allungarsi dei tempi, con l'apertura delle indagini che prevede necessariamente un procedimento davanti al Tribunale federale nazionale, Lautaro e l'Inter si sono trovati di fronte a una scelta.Andare a giudizio di fronte al TFN, rischiando così la canonica giornata di squalifica, oppure patteggiare dimezzando la sanzione. Il patteggiamento, a livello giuridico, non rappresenta necessariamente un'ammissione di colpa.

Lautaro, e l'Inter, hanno quindi deciso di chiudere il caso anticipando la fine delle indagini e l'inizio del procedimento, con l'argentino che, come comunicato dalla Figc, pagherà 'soltanto' una multa: "A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti il calciatore dell’Inter Lautaro Martinez è stato sanzionato con un’ammenda di cinquemila euro".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, collegamento alta velocità Londra-Parigi entro 2029: piano Fs da un miliardo

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(Adnkronos) – Il gruppo Fs Italiane annuncia un piano per il lancio di un nuovo servizio ferroviario ad alta velocità che collegherà Londra e Parigi entro il 2029.Con un investimento previsto di 1 miliardo di euro, il nuovo collegamento si inserisce tra gli obiettivi del Piano strategico 2025-2029 che pone tra le priorità del gruppo Fs l’estensione dei collegamenti alta velocità in Europa. Nei giorni scorsi, si legge in una nota, è stato siglato un Memorandum of understanding (MoU) fra il gruppo e il consorzio spagnolo Evolyn, guidato dalla famiglia Cosmen, che vanta una solida esperienza nella gestione e nell'espansione di progetti di mobilità, così da rafforzare ulteriormente il progetto di leadership nell’alta velocità europea. "Questo investimento rappresenta un passo decisivo nella visione del gruppo Fs di costruire una rete ferroviaria europea più integrata, competitiva e sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029, che pone un’attenzione sempre più ampia al trasporto dei passeggeri all’estero per accelerare lo sviluppo internazionale del gruppo Fs”, sottolinea Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs. “L’alta velocità ferroviaria è la spina dorsale di una mobilità efficiente e rispettosa dell’ambiente e- aggiunge -, espandendo la nostra presenza su corridoi chiave, non solo investiamo in infrastrutture e innovazione, ma anche nel futuro del trasporto europeo.

Maggiore concorrenza contribuirà a creare un settore più efficiente e orientato ai clienti, offrendo una reale alternativa ai viaggi aerei”. L’obiettivo è aumentare così la competitività ferroviaria fra Londra e Parigi e il nuovo collegamento sarà servito con convogli ispirati al Frecciarossa, eccellenza del Made in Italy in termini di efficienza energetica, comfort e qualità del servizio. L’annuncio arriva dopo la conferma dell’Office of rail and road del Regno Unito sulla possibilità di accesso al deposito di manutenzione di Temple Mills, consentendo così l’ingresso di un nuovo operatore fra Londra e Parigi.La consolidata presenza di Ferrovie dello Stato Italiane sia in Francia, con Trenitalia France, sia nel Regno Unito, con Trenitalia UK, offre un vantaggio competitivo importante per entrare in questo corridoio strategico: il gruppo potrà, infatti, offrire ai viaggiatori una maggiore offerta, un servizio sempre più di qualità e una biglietteria semplificata, sfruttando un marchio già conosciuto. Dopo aver ottenuto le licenze e i permessi necessari in Francia, Fs sta collaborando con i principali soggetti coinvolti per gestire gli aspetti regolatori e operativi.

Il lancio ufficiale del servizio sarà determinato in base al completamento delle infrastrutture e delle autorizzazioni tecniche.Oltre al collegamento Londra – Parigi, il gruppo Fs sta studiando ulteriori opportunità di espansione dell’alta velocità in Europa.

Sono in corso valutazioni per possibili estensioni del servizio Londra – Parigi attraverso Lille, Ashford, Lione, Marsiglia e Milano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Convalescenza continua, infezione ancora presente in lieve riduzione”

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(Adnkronos) – La convalescenza di Papa Francesco a Casa Santa Marta continua "secondo le prescrizioni dei medici".Lo fa sapere la Sala stampa vaticana, spiegando che l'infezione polmonare è ancora presente anche se, come aveva rilevato l'ultima lastra, c'è stata una "lieve riduzione".

Le condizioni del Pontefice continuano ad essere "stazionarie" e si registrano "lievi miglioramenti sul fronte delle fisioterapie, motoria e respiratoria e quindi anche dal punto di vista della voce". Il Papa riceve l'ossigenazione ad alti flussi solo "nella notte quando necessario".Durante il giorno il Pontefice continua a ricevere ossigeno con le cannule, come si è visto domenica quando è apparso in piazza San Pietro per il Giubileo del malato.  Il Papa ieri ha ricevuto a Casa Santa Marta il segretario di Stato vaticano, card.

Pietro Parolin.La Sala stampa del Vaticano spiega che il Pontefice ha iniziato ad incontrare i più stretti collaboratori.

Bergoglio poi si tiene in contatto con i diversi dicasteri anche via telefono, e riceve i dossier di lavoro. Continuano anche le telefonate del Papa alla parrocchia di Gaza.Magari in forma più "saltuaria" ma il Pontefice può fare telefonate e la popolazione di Gaza continua ad essere in cima ai suoi pensieri, fa sapere la Sala stampa del Vaticano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e la scorta negata, oggi il ricorso alla Corte d’Appello di Londra

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(Adnkronos) – Si discute oggi davanti ad una Corte d'Appello di Londra il ricorso del principe Harry contro la decisione dell'Home Office di privarlo della scorta della polizia durante le sue visite nel Regno Unito.Il caso, che verrà esaminato su due giorni, contrappone il duca del Sussex, residente negli Stati Uniti, al ministero dell'Interno britannico, che ha già vinto nel procedimento di primo grado.

Non è chiaro se il secondogenito di re Carlo parteciperà all'udienza, che si prevede si svolgerà in parte a porte chiuse per proteggere informazioni "altamente riservate".  Dopo la drammatica rottura di Harry con la famiglia reale nel 2020 e il successivo trasferimento in Nord America, il governo britannico ha affermato che non gli sarebbe più stato concesso lo "stesso livello" di protezione finanziata con fondi pubblici quando si fosse trovato nel Regno Unito.Ma il principe ha intentato un'azione legale contro il ministero dell'Interno e, dopo che la sua istanza è stata respinta lo scorso anno, ora è pronto a presentare un ricorso presso la Corte d'appello di Londra.

Harry e la moglie americana Meghan non sono più considerati membri attivi della famiglia reale dopo la loro partenza dal Regno Unito nel 2020. I Sussex hanno iniziato una nuova vita in California, ma il figlio minore di Charles ha affermato che problemi di sicurezza hanno ostacolato la sua possibilità di visitare la patria e che è tornato in Gran Bretagna solo raramente per brevi visite. "Il Regno Unito è casa mia", affermò Harry in una dichiarazione scritta letta dai suoi avvocati durante un'udienza del 2023. "Il Regno Unito è centrale per l'eredità dei miei figli.Non è così se non è possibile tenerli al sicuro.

Non posso mettere mia moglie in pericolo e, date le mie esperienze di vita, sono riluttante a mettere inutilmente in pericolo anche me stesso". La battaglia legale del principe è incentrata sulla decisione del febbraio 2020 di ridurre il livello di sicurezza di Harry, presa dal ministero dell'Interno del Regno Unito e da un comitato che si occupa della protezione dei reali e delle personalità pubbliche.In precedenza, l'Alta Corte britannica aveva appreso che la decisione era stata presa in seguito a un cambiamento nello status di Harry, dopo che aveva smesso di essere un membro attivo della famiglia reale.

Nel febbraio 2024 l'Alta Corte si è pronunciata contro il caso di Harry, affermando che il governo aveva agito legalmente. 
La richiesta iniziale di appello del principe è stata respinta nell'aprile 2024 e gli è stato ordinato di pagare circa 1.000.000 di sterline (1,17 milioni di euro) di spese legali, secondo il quotidiano The Times.Tuttavia, il mese successivo, un giudice ha affermato che Harry avrebbe potuto effettivamente contestare la decisione presso la Corte d'appello.

Gli avvocati di Harry hanno dichiarato all'Alta Corte che il principe è stato trattato "meno favorevolmente" nella decisione del comitato, sostenendo che presunti difetti procedurali rendevano il declassamento "illegittimo e ingiusto".Il governo ha sostenuto che il comitato aveva il diritto di concludere che la protezione di Harry dovesse essere "su misura" e valutata "caso per caso". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consigliere per caso: il caos dazi e la folle storia di Peter Navarro

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(Adnkronos) – Durante la prima campagna presidenziale di Donald Trump, non c'era una vera e propria struttura organizzativa, né tanto meno esperti economici di rilievo al seguito del candidato repubblicano.Trump allora incaricò il genero Jared Kushner di trovare qualcuno che potesse ricoprire il ruolo di consigliere economico. 
Kushner, racconta un articolo di 'Vanity Fair' del 2017 appena rilanciato da Rachel Maddow su Msnbc, seguì una procedura decisamente insolita: si mise a cercare un esperto sfogliando titoli di libri su Amazon.com.

Senza neanche ordinarli e magari leggerli, rimase impressionato da un titolo molto suggestivo: 'Death by China'.Il libro del 2011 aveva una copertina aggressiva e un messaggio chiaro, esattamente nello stile gradito a Trump: mostrarsi duri, decisi, e avversari della Cina. 
L’autore era un economista poco noto al grande pubblico ma già convinto sostenitore di politiche aggressive sul commercio: Peter Navarro.

Kushner decise quindi di contattare Navarro, chiedendogli se fosse disposto a unirsi al team di Trump come consulente economico.Navarro accettò immediatamente, diventando così – almeno all’inizio – l'unico consigliere economico ufficiale della campagna di Trump. Rachel Maddow racconta un ulteriore dettaglio surreale nella storia di Navarro.

L’economista aveva una particolare abitudine per sostenere le proprie tesi aggressive sui dazi e il protezionismo: in almeno sei dei suoi libri, citava spesso un esperto di economia di nome Ron Vara, presentandolo come autorevole fonte e sostenitore delle sue idee.Ecco una delle citazioni che appariva in 'Death by China': “Solo i cinesi riescono a trasformare un divano in pelle in un bagno d'acido, una culla per bambini in un'arma letale e la batteria di un cellulare in una scheggia che perfora il cuore”. 
Ma Ron Vara non era affatto un economista reale.

Non esisteva e non era mai esistito.Era un personaggio inventato dall’autore.

Il nome "Ron Vara", infatti, era semplicemente l'anagramma di "Navarro".Che aveva creato questo economista immaginario per attribuire credibilità alle sue posizioni, citandolo ripetutamente come se fosse un'autorità indipendente e riconosciuta. Dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca, l’immaginario Ron Vara riapparve brevemente in un memo fatto circolare a Washington, che sosteneva proprio le aggressive politiche tariffarie del presidente.

Ancora una volta, Navarro usava questa figura inesistente per giustificare le sue convinzioni.Il 'New York Times' scoprì rapidamente che anche in questo caso si trattava di una finzione, di un’email falsa associata al fantomatico Ron Vara. 
Peter Navarro commentò la vicenda dicendo che il suo alter ego era una “trovata scherzosa” e che “in nessun momento il personaggio è stato utilizzato in maniera impropria come fonte di fatti reali”, ma nel frattempo altri economisti avevano citato Vara nei loro scritti.

La sua casa editrice Prentice Hall (gruppo Pearson) da quel momento ha introdotto una nota nelle ristampe dei libri per segnalare che si tratta di uno pseudonimo dell’autore. 
Tutta questa storia non ha avuto effetti sulla fiducia di Trump per Navarro.D’altronde, il tycoon negli anni '80 inventò un portavoce immaginario di nome John Barron (Barron fu poi il nome che diede al quinto figlio, avuto con Melania).

Oggi l’economista è consigliere per il commercio della Casa Bianca e ha pubblicato ieri 'Financial Times' una specie di manifesto per la guerra commerciale del Trump-2: inutile parlare di percentuali tariffarie “ufficiali”, secondo Navarro gli altri Paesi usano altri tipi di barriere, come manipolazione valutaria, dumping, sussidi, furto di proprietà intellettuale e ostacoli regolamentari, per bloccare le esportazioni americane.La strategia che vediamo in queste ore è una risposta necessaria a una "emergenza nazionale" causata da un sistema commerciale ingiusto. (Di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Milano, 29enne muore investita da una moto

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(Adnkronos) – Incidente oggi a Milano.Una ragazza di 29 anni è morta in ospedale dopo essere stata investita da una moto.

E' accaduto questa mattina poco prima delle 8.30.La ragazza stava percorrendo a piedi via Carlo Bazzi quando, giunta all'incrocio con viale Toscana, ha iniziato ad attraversare la strada.

Improvvisamente è sopraggiunta una motocicletta condotta da un 28enne che non è riuscito ad evitarla, travolgendola.  Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'Areu 118 che hanno rinvenuto la giovane in arresto cardiocircolatorio; hanno subito messo in atto manovre di rianimazione e l'hanno trasportata in codice rosso all'ospedale Niguarda ma la giovane non ce l'ha fatta.La ragazza era nata a El Salvador, in Bolivia, nel 1995.  Il centauro ha riportato traumi a un braccio e a una gamba ed è stato trasportato in codice giallo al Policlinico.

Secondo i primi rilievi della polizia locale, che ha raccolto la testimonianza del centauro, sembra che la moto provenisse da via Tibaldi e, giunta all'intersezione con via Bazzi, il 28enne non sarebbe riuscito ad evitare l'impatto, sbalzando la vittima per diversi metri.La ricostruzione, sottolineano gli investigatori, è tuttora in fase di verifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, screening neonatale esteso per ‘assicurare tempestivo aggiornamento panel’

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia lo screening neonatale esteso (Sne), che individua alla nascita 49 patologie, salva o migliora la vita a più di 400 bambini.Anche grazie alle associazioni di pazienti, il nostro Paese è leader in Europa nell'implementazione di questo programma di prevenzione: non solo un test alla nascita, gratuito e garantito per tutti i nuovi nati, ma un vero e proprio percorso di diagnosi precoce e presa in carico di diverse malattie congenite.

Essere un'eccellenza europea però non basta.E' necessario dare piena attuazione alla Legge n. 167/2016 e assicurare un aggiornamento tempestivo del panel delle patologie oggetto di screening per ridurre insopportabili disuguaglianze tra regioni, porre fine a tragedie evitabili e garantire a ogni bambino, a prescindere dal luogo di nascita, il diritto alla salute, alla vita.  E' quanto emerso dall'evento 'Malattie rare, il punto sugli screening neonatali: dalla biologia alla genetica', che si è svolto oggi a Roma, organizzato da Uniamo, Federazione italiana malattie rare, con la partecipazione dei componenti dell'Intergruppo parlamentare Malattie rare e oncoematologiche.

Partendo dalla presentazione de 'Il barometro di MonitoRare: dossier Sne' – approfondimento del Rapporto MonitoRare, unico esempio in Europa di monitoraggio condotto da un'organizzazione di pazienti – si è fatto il punto sullo stato dell'arte dello Sne in Italia, alla luce delle nuove frontiere aperte dalla genetica e del panorama europeo.  "A giugno del 2021 il gruppo di lavoro Sne ha espresso parere positivo in merito all'introduzione dell'atrofia muscolare spinale nel panel – afferma Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo – Sono passati 4 anni e lo screening neonatale per la Sma non è ancora garantito su tutto il territorio nazionale.Ci auguriamo che arrivi nei prossimi mesi, finalmente, l'aggiornamento dei Lea", Livelli essenziali di assistenza, "con l'approvazione dei due decreti (iso-risorse e risorse aggiuntive) in cui la Federazione si aspetta di trovare il riconoscimento di almeno 12 nuove malattie rare, alcune prestazioni relative a singole patologie e, per l'appunto, l'ampliamento del panel Sne.

Due gli auspici: nel breve periodo, ci appelliamo alle Regioni perché possano dare l'avvio a progetti pilota sulla leucodistrofia metacromatica e altre patologie; il secondo è che si possa pensare e adottare un iter diverso per l'aggiornamento del panel Sne, che sia tempestivo.Risulta evidente, infatti, che legare l'aggiornamento al (maxi) decreto Lea non è una procedura adeguata: occorre una semplificazione amministrativa che consenta di sincronizzare l'arrivo di nuove terapie e l'ampliamento Sne: le tempistiche, in questo caso, sono tutto e fanno la differenza per la vita delle persone".  Nel panorama delle malattie rare, "la diagnosi precoce non è un accessorio delle terapie – sottolinea Guido De Barros, presidente di Voa Voa!

Amici di Sofia – E' la 'conditio sine qua' non per renderle efficaci.Avere una cura, ma non garantirne l'accesso tempestivo attraverso lo screening neonatale è inammissibile ed equivale, a mio avviso, a un'omissione di soccorso.

Lo sanno bene i genitori di bambini curabili, ma condannati da una diagnosi tardiva.Lo so io, padre di Sofia, scomparsa nel 2017 per una Mld scoperta troppo tardi.

E lo sa la famiglia della piccola Gioia, diagnosticata nel 2024 per la stessa malattia, e diventata simbolo nazionale grazie alla campagna di sensibilizzazione ideata e promossa da Voa Voa.Una campagna che ha riportato lo screening neonatale al centro del dibattito pubblico e istituzionale, e spinto l'Emilia Romagna a programmare l'avvio di un progetto pilota di screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica".

Aggiunge Andrea Piccioli, direttore generale dell'Istituto superiore di sanità: "L'Iss da sempre è impegnato nell'implementazione dello screening neonatale esteso attraverso il monitoraggio dell'efficacia dei programmi in atto e la promozione della ricerca scientifica finalizzata alla definizione di percorsi sempre più specifici, sensibili e sostenibili".  All'evento hanno partecipato anche alcuni componenti dell'Intergruppo parlamentare Malattie rare e oncoematologiche.Tra questi, l'onorevole Maria Elena Boschi. "L'Italia – ha rimarcato – dispone del programma di screening neonatale più avanzato d'Europa, grazie al quale viene garantito a ogni neonato uno screening gratuito di ben 49 patologie.

Questo numero, però, è fermo da troppo tempo e non possiamo di certo nasconderci dietro a questo primato quando la realtà racconta ben altro.La realtà, infatti, dice che già da 4 anni il gruppo di lavoro Sne istituito presso il ministero della Salute ha identificato una lista di almeno altre 10 patologie da inserire nel panel Sne.

A queste potrebbero aggiungersene altre, come ad esempio la leucodistrofia metacromatica, rispetto alla quale sono già attivi due progetti pilota in Toscana e in Lombardia.Tutto però è fermo in attesa dell'aggiornamento Lea.

Nel frattempo, alcune Regioni si sono mosse in autonomia, ma questa non è la strada che dobbiamo percorrere.Le storie di bambini come Ettore, o come Gioia, che non hanno potuto accedere allo screening in quanto nati in una regione o in un ospedale in cui non era assicurato lo screening, sono sempre di più, e questo a causa dell'immobilità di un meccanismo che non garantisce un aggiornamento tempestivo delle patologie da ricercare con lo Sne.

Serve individuare al più presto un procedimento – slegato dall'aggiornamento Lea – che garantisca a tutti i nuovi nati, su tutto il territorio nazionale, l'accesso allo Sne per tutte le patologie attualmente candidabili.Altrimenti il primato europeo non serve a nulla". L'onorevole Ilenia Malavasi ha evidenziato che "il diritto di tutti i neonati e delle loro famiglie a poter accedere allo screening neonatale, sicuro e gratuito – un percorso di diagnosi precoce che permette di mettere in sicurezza la salute di bimbi che altrimenti potrebbero andare incontro agli effetti invalidanti e vitali di malattie gravi – è sancito dalla Legge 167/2016, attualmente previsto per 49 patologie.

La stessa legge prevede anche una revisione periodica di questo elenco e quindi l'aggiunta di altre patologie da ricercare, per andare di pari passo con i progressi della ricerca.Purtroppo, mentre la scienza progredisce, gli aggiornamenti per lo Sne ancora no.

Questo fa sì che le Regioni si muovano in modo autonomo, creando disparità territoriali gravi e dolorose, se pensiamo che tutto questo riguarda la vita di bambini, che può essere decisa dal territorio in cui si nasce.E' il caso, per esempio, della Sma – una delle rare malattie neuromuscolari genetiche con più incidenza neonatale – il cui screening è attualmente previsto in sole 13 regioni italiane: aggiungere la Sma nel panel significa ottenere una diagnosi precoce e di conseguenza una pronta gestione terapeutica, aspetti che impattano fortemente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Oggi sono 12 le nuove patologie che si possono sottoporre a screening e da 4 anni è incredibilmente tutto fermo.Uguali diritti e uguali possibilità per tutti i cittadini sull'intero territorio nazionale sono pilastri della nostra democrazia e devono trovare piena e tempestiva attuazione, anche e soprattutto in campo sanitario". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teramo, bimba di 6 mesi trovata morta nella culla dell’asilo nido

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(Adnkronos) – Una bimba di sei mesi è morta in un asilo nido a Torano Nuovo, nel Teramano.Sono state le educatrici a trovarla nella culla priva di sensi, secondo quanto viene riportato dai media locali.

Sul fatto è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Teramo ed è già stata disposto l'esame autoptico per chiarire le cause del decesso. L'episodio risale a ieri, quando una delle operatrici della struttura 'Bimbi a bordo', intorno alle 16,30, è andata a svegliare la piccola, residente ad Ancarano, che però non ha dato segni di vita.Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto è giunta un’ambulanza medicalizzata del 118.

Ma ogni tentativo di rianimare la bimba è stato vano.La salma è stata trasportata all'ospedale di Sant’Omero, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonia Bruganelli, cosa ha chiesto a Paolo Bonolis prima della separazione: la rivelazione

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(Adnkronos) –
Sonia Bruganelli, sempre schietta e diretta, è tornata a parlare della separazione da Paolo Bonolis.L'imprenditrice – ospite ieri, lunedì 7 aprile, a 'Obbligo o Verità', il nuovo show di Rai2 condotto da Alessia Marcuzzi – ha rivelato cosa avrebbe chiesto all'ex marito prima di ufficializzare la separazione.  Momento verità.

Alessia Marcuzzi cita un'intervista rilasciata da Sonia Bruganelli in cui chiaramente dice: "Voglio Paolo accanto tutta la vita”. “È una dichiarazione d'amore o una minaccia?", chiede Alessia Marcuzzi. "Per lui una minaccia, sicuramente!" scherza Bruganelli e aggiunge: "No è vero.Ho sottolineato quanto fosse importante per me avere un ottimo rapporto con il padre dei miei figli, anche perché è una persona che ho amato e che amo".
 "E allora, parlando del famoso tradimento, ho sottolineato che per me era fondamentale, una volta prese strade separate, che non ci fosse niente di irrisolto per cominciare una nuova fase di vita con Paolo, sulla fiducia e lealtà.

Perché per me averlo accanto, umanamente, rimane fondamentale", ha aggiunto. "Non è che vi siete solo presi una pausa e non è proprio la fine dell'amore?" incalza quindi Alessia Marcuzzi.E Bruganelli, che ora è legata sentimentalmente ad Angelo Madonia, risponde: "Non so cosa dire.

In questa fase della vita, ora ho 51 anni, sento il bisogno di capire molto più me stessa e di comprendere chi sono rispetto a quella di 20 anni fa".  E sui tradimenti, l'imprenditrice ha spiegato il suo punto di vista: "I tradimenti non sono un problema nel momento in cui sono figli di malesseri passeggeri, figli di separazioni momentanee.Credo che siamo in un periodo storico dove ci siamo abituati a raccontarci come noi vogliamo, di finzione ce n'è tanta.

Credo che avere il coraggio di mettersi in discussione sia un atto di coraggio".
 Bruganelli ammette quindi di essersi pentita di aver dichiarato pubblicamente il suo tradimento ai danni dell'ex: "Sicuramente mi sono pentita di aver dichiarato questo famoso tradimento, che poi sono diventati cento".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Un finale di stagione da sogno oltre ogni pronostico. Il futuro sarà un viaggio emozionante

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Il finale di stagione per la Juve Stabia sarà interessante con un calendario decisamente molto intenso ma le Vespe proveranno ancora una volta a far saltare il banco dei pronostici di inizio campionato.Il derby contro la Salernitana ha lasciato sicuramente quel dessert da bocca dolce che ha fatto felice una città intera.

La Salernitana come oramai noto non sta vivendo una stagione importante, anzi la società del Presidente Iervolino sta trovando diverse difficoltà ed è lontana parente della squadra di Paulo Sousa capace di incantare nel massimo campionato.A proposito di questo ragionamento la squadra di Pagliuca contro le squadre retrocesse dall’Olimpo ha raccolto un bottino molto interessante: Due pareggi contro il Frosinone, bottino pieno contro la Salernitana e punto dorato contro il Sassuolo.

Solo la gara del Mapei ha consegnato a Buglio e compagni la casella zero anche se il gol annullato ad inizio partita grida ancora vendetta.Giocare e vincere contro queste squadre non era materia semplice ma le vespe hanno superato questo esame difficile con voti alti da scrivere sul libretto universitario.

Questo punto fa assolutamente riflettere per il futuro della stagione dove la Juve Stabia non dovrà assolutamente avere paura di quello che succederà.Altre squadre devono salvarsi, altre devono essere promosse, altre si devono giocare la possibilità degli spareggi promozione.

Attenzione, questo non significa essere appagati e ci mancherebbe altro ma semplicemente ricordare a qualcuno che la missione è compiuta ed adesso quello che succederà nel futuro è un sogno possibile e se questa squadra è riuscita a mettere dietro la lavagna squadre più blasonate e più attrezzate economicamente bisogna fare i complimenti a questo gruppo ed a questa società a prescindere dal tifo e dalla squadra del cuore.Un finale di campionato da girone dantesco, sfide dal sapore del verdetto e perché no, partite contro chi la Serie A la conosce benissimo.

Dunque non ci resta che allacciare le cinture di sicurezza, il Jet giallo e blu sta per alzarsi in volo per un viaggio mai visto per una nuova meta conosciuta, magica, speciale e incredibile.

Operaio muore schiacciato sotto una pressa, incidente sul lavoro nel Cremonese

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(Adnkronos) – Ennesimo incidente sul lavoro, questa volta nel Cremonese: un operaio di 58 anni ha perso la vita mentre lavorava in una azienda del settore giardinaggio a Casalmaggiore, in provincia di Cremona. L'incidente è avvenuto poco dopo le 10 di questa mattina.Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe finito sotto una pressa schiaccia cartone senza che nessuno potesse aiutarlo.

In quel momento, infatti, sembra che non ci fossero altre persone sul posto e non è ancora noto se l'uomo abbia avuto un malore prima di cadere e rimanere schiacciato dal macchinario.I soccorritori dell'Areu 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.  Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dell'Ats competenti per gli infortuni sul lavoro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinque fattori di rischio per la salute, controllarli allunga la vita: lo studio

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(Adnkronos) –
Controllare 5 semplici fattori di rischio allunga la vita.Non fumare, tenere la pressione sotto controllo, avere livelli di colesterolo nella norma, non sviluppare diabete e mantenere un peso adeguato sono "5 condizioni che, se presenti a 50 anni, possono tradursi in molti anni di vita in più, soprattutto vissuti senza malattie cardiovascolari".

Lo sottolinea l'Irccs Neuromed di Pozzilli, Isernia, che ha partecipato con la sua coorte Moli-sani allo studio internazionale pubblicato sul 'New England Journal of Medicine' e presentato al congresso dell'American College of Cardiology, i sui risultati sono stati diffusi nei giorni scorsi anche dall'Istituto superiore di sanità.La ricerca, coordinata dal Global Cardiovascular Risk Consortium, ha analizzato i dati di oltre 2 milioni di persone in 39 Paesi e conferma quanto la salute cardiovascolare influisca sulla longevità. "Abbiamo voluto quantificare quanto il controllo dei fattori di rischio possa incidere sulla durata della vita, non solo in termini di anni totali, ma anche di anni vissuti senza malattie cardiovascolari – spiega Licia Iacoviello, università Lum di Casamassima (Bari), responsabile dell'Unità di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed -.

I risultati mostrano che i benefici sono rilevanti e che è possibile intervenire a ogni età: anche chi inizia più tardi a prendersi cura della propria salute può ottenere vantaggi misurabili".Le donne 50enni che non presentano i 5 principali fattori di rischio – emerge dallo studio – vivono in media 13,3 anni in più senza malattie cardiovascolari e muoiono 11,8 anni più tardi rispetto alle coetanee con tutti i fattori presenti; negli uomini la differenza è ancora più marcata: 10,6 anni in più senza malattie e 14,5 anni di vita guadagnati. "Questo lavoro – commenta Giovanni de Gaetano, presidente del Neuromed – rafforza una convinzione che guida la nostra attività da molti anni.

La prevenzione non è un concetto astratto, è semplice e non richiede interventi complessi: può essere misurata, applicata su larga scala e può portare risultati concreti per milioni di persone.Conoscere l'impatto dei singoli fattori aiuta anche a orientare le politiche sanitarie e gli interventi mirati". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla da Mattarella, Frecce Tricolori e Red arrows nel cielo di Roma

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(Adnkronos) – Re Carlo III e la regina Camilla del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, in visita di Stato in Italia e scortati dai Corazzieri a cavallo, sono giunti al Quirinale accolti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla figlia Laura.Nel Cortile d'Onore eseguiti gli inni nazionali britannico e italiano e quindi resi gli onori militari ai due Capi di Stato.  Nella terrazza del Quirinale, cosiddetta delle Statue, i quattro hanno quindi assistito al passaggio della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori, e delle Red arrows, Pattuglia della Royal air force (Raf).  Seguiranno quindi la presentazione delle rispettive delegazioni nella Sala del Bronzino, lo scambio di onorificenze e i colloqui nello Studio alla Vetrata. Concluso l'incontro al Quirinale,i reali si recheranno all'Altare della Patria, dove alle 11.50 è prevista la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del Milite ignoto.

Nell'attesa le Frecce Tricolori hanno sorvolato anche piazza Venezia assieme alle Red Arrows britanniche.Ad accogliere i reali il ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme al capo di Stato maggiore Luciano Portolano. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

The Couple, dalla battuta di Spinalbese al riferimento ad Helena Prestes: cosa è successo ieri

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(Adnkronos) – La prima puntata di 'The Couple – Una vittoria per due' è andata in onda ieri, lunedì 7 aprile.A condurre il nuovo show di Canale 5, Ilary Blasi che ha spiegato le modalità del gioco ai telespettatori e alle otto coppie in gara che affronteranno prove in diretta durante il prime time e sfide registrate in esterna durante la settimana.

Ma com'è andata la prima puntata? Antonino Spinalbese è uno dei concorrenti ufficiali della prima edizione di The Couple e sicuramente uno dei preferiti dei telespettatori al momento.L'hair stylist, infatti, è noto già al pubblico per essere stato uno dei concorrenti del Grande Fratello Vip 2022 e per aver avuto una relazione con Belen Rodriguez, dalla quale è nata una figlia, la secondogenita della showgirl, Luna Marì.

E sulla sua relazione ormai terminata con Belen, Spinalbese ha detto: "Uno dei miei più grandi amori è finito.Si può pensare a un futuro insieme avendo un dono, nostra figlia, che ci educa". Il concorrente ha scoperto di essere in coppia nello show con Andrea Tabanelli, ma nel video di presentazione il parrucchiere ha scherzato con Ilary Blasi: "Ah non sei tu la mia compagna di avventura?

Che peccato". "Mi avresti scelta?", ha risposto la conduttrice. "Certo", ha replicato.  "Cosa farei con la vincita?Vorrei portare te, Ilary, a cena fuori", ha scherzato nuovamente il concorrente stuzzicando la conduttrice televisiva.   Dopo la prima puntata del reality, Spinalbese e Jasmine Carrisi si sono ritrovati in giardino per una chiacchierata notturna.

L'hair stylist ha dichiarato di non aver seguito la scorsa edizione del Grande Fratello, ma che conosceva bene Helena Prestes (i due hanno avuto una breve relazione nel 2022).  Jasmine ha così replicato: "Io l'ho visto, c'era mia zia, Amanda (Lecciso, ndr).Helena l'ho sentita prima di entrare qui".

A questo punto l'hair stylist ha ammesso: "Io l'ho vista venerdì scorso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ufficiale il ritorno a Roma: Jannik è nell’entry list degli Internazionali

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(Adnkronos) – Jannik Sinner tornerà in campo agli Internazionali di Roma.Dopo la squalifica di tre mesi per il caso Clostebol, arrivata in seguito all'accordo con la Wada, il tennista azzurro aveva ufficializzato già il suo ritorno nel torneo di casa in un'intervista a SkySport, ma oggi la storia si è arricchiata di un nuovo capitolo.

L'organizzazione ha infatti diramato la entry list dei tennisti iscritti alla prossima edizione degl Masters 1000 romano, al via il prossimo 7 maggio, e tra loro figura il nome di Jannik Sinner.L'altoatesino giocherà così il suo secondo torneo del 2025 dopo il trionfo agli Australian Open.  Sinner, in ogni caso, non sarà l'unico italiano al Foro Italico.

In totale saranno otto i tennisti azzurri in campo agli Internazionali di Roma: Jannik Sinner (numero 1) Lorenzo Musetti (16) Matteo Berrettini (34) Flavio Cobolli (36) Matteo Arnaldi (40) Lorenzo Sonego (41) Luciano Darderi (48) Mattia Bellucci (66)  Sinner ha sfruttato questi due mesi di squalifica per rilassarsi e staccare, concentrandosi su amici e famiglia e concedendosi anche qualche momento di svago.Jannik non ha potuto allenarsi normalmente a causa dell'inibizione ricevuta, e così ha svolto soprattutto lavoro fisico in palestra.

Dal 13 aprile però l'azzurro potrà finalmente tornare ad allenarsi nei circoli professionistici. Una prima tappa verso il rientro in campo, con la squalifica che scadrà ufficialmente il prossimo 4 maggio, in tempo per gli Internazionali di Roma, che partiranno, nel loro tabellone principale, il 6.  Proprio degli Internazionali e delle emozioni del rientro nel suo torneo 'di casa' ha parlato Jannik Sinner: "Non vedo l'ora di rientrare a Roma. È un torneo speciale per me anche se, allo stesso tempo, sarà molto difficile perché rientrare in un momento con così tanta attenzione non sarà facile.Sarà molto importante bilanciare l'attenzione che riceverò e soprattutto il modo in cui reagirò alle cose esterne.

Mi piace giocare in Italia, l'ho fatto vedere a Torino che è un posto dove mi sento al sicuro", ha detto in un'intervista a SkySport. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, la “lucidità” di Samson dopo l’omicidio: cosa dice l’ordinanza

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(Adnkronos) – “Ciò che colpisce è il suo atteggiamento di forte autocontrollo e lucidità, in particolar modo nella fase successiva all'omicidio". È quanto scrive la gip Antonella Minunni nell’ordinanza con cui ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Mark Antony Samson, reoconfesso dell’omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula, uccisa con tre coltellate al collo e abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo.  "Nonostante egli avesse detto più volte di non riuscire a vivere senza Ilaria e a non immaginare una vita senza di lei, dopo averla brutalmente uccisa ed essersi liberato del cadavere della ragazza, riesce a rientrare nella normalità sin da subito”, scrive ancora la gip.Come se nulla fosse successo, viene ricostruito nell’ordinanza, “incontra l'amica di lei, con cui mangia una piadina, parlando di problemi che aveva con Ilaria (che aveva ucciso poco prima), e nello stesso tempo disquisendo di questioni superficiali e banali (come il compleanno del ragazzo dell'amica o i cornetti comprati per una fantomatica ragazza).

Non si pone alcuno scrupolo – sottolinea il gip – nell'inviare al padre della ragazza, pur sapendo di averla uccisa lui, dei messaggi fittiziamente provenienti dalla figlia.Stessa cosa fa con le amiche di lei, fingendosi Ilaria, illudendole che l'amica fosse ancora viva.

Colpisce il fatto che fa tutto questo sin da subito”.  I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, contestano al ragazzo l’omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere.Una piattaforma probatoria definita dal gip “granitica”.

In sede di interrogatorio Samson “fa più fatica a riportare il contenuto delle chat che Ilaria ha avuto con altri ragazzi, piuttosto che nel raccontare cosa sia successo la mattina del 26 marzo, che lui riassume in un ‘raptus di rabbia’.La sua sofferenza è per ‘avere perso una parte di sé, la ragione per cui lui sorrideva e che gli faceva sempre compagnia’, oltre al fatto che ‘gli amici non avrebbero più visto il Mark di sempre che conoscono tutti’ piuttosto che – scrive il gip – per il dolore per una ragazza di 22 anni che ha perso la vita, a causa sua, unicamente perché voleva fare altre esperienze e conoscenze”.   "Ero pronto a combattere per riavere Ilaria come fidanzata", è una delle frasi di Samson riportate nell’ordinanza.

In sede di interrogatorio Samson aveva riferito di avere avuto una relazione sentimentale con Ilaria per circa due anni. “Si sono conosciuti nel 2023 sul posto di lavoro per poi fidanzarsi il 30 aprile dello stesso anno.Con la ragazza ha dichiarato di avere avuto una relazione normale con alti e bassi come in ogni rapporto”. “La situazione è cambiata quando llaria gli ha chiesto, circa due- tre mesi fa, di prendere visione dei voti degli esami universitari.

Lui riferiva che questo ha sempre rappresentato un grosso problema, quasi un trauma, sin da quando frequentava la scuola elementare.Ha sempre avuto un'ansia di prestazione specialmente nei confronti dei genitori – si legge nell’ordinanza – Samson ha dichiarato che llaria gli aveva dato un ultimatum nel senso che se non glieli avesse fatti vedere lo avrebbe lasciato, anche perché lei al suo posto non avrebbe avuto problemi a mostrarglieli.

A fine gennaio 2025 decidono quindi di prendersi una pausa di riflessione, che però di fatto non c'è mai stata, posto che hanno sempre continuato a vedersi.Il ragazzo riferiva però che l'atteggiamento di Ilaria era altalenante, a volte lo trattava come un fidanzato, altre volte come un semplice amico”.  Il ragazzo ha riferito “che non riusciva ad accettare la fine del rapporto con Ilaria, nonostante tutti gli amici cui egli si era rivolto, gli avessero consigliato di lasciare andare tale situazione”.

Ad inizio marzo, secondo quanto riferito dal ragazzo, la situazione però precipita ulteriormente, quando al ragazza gli confida di essersi iscritta”, a una piattaforma. “Lui rimane scioccato ed incredulo di quanto la ragazza gli avesse confidato, dicendole che ‘era inutile utilizzare l'app per capire se mi amava’.Continuano quindi a vedersi per altri dieci giorni anche se lei appariva più fredda e distaccata e voleva uscire con le sue amiche anche da sola.

La situazione permane altalenante, con Ilaria, a detta del ragazzo che a volte lo trattava affettuosamente come fidanzato e altre volte manifestava freddezza nei suoi confronti”, si legge nell’ordinanza.I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, contestano al ragazzo l’omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere.

Mentre la madre di Samson è indagata per concorso in occultamento di cadavere.La donna, ieri in un interrogatorio in questura, ha ammesso le proprie responsabilità nell’aver aiutato il figlio a pulire l’appartamento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rosso per Carlo, bianco per Camilla: vino italiano nei calici dei Reali in visita a Roma

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(Adnkronos) – Re Carlo beve solo vini rossi, mentre la regina Camilla preferisce i bianchi: così, per la prima cena – in programma oggi, 8 aprile, a Villa Wolkonsky a Roma, residenza dell'Ambasciatore britannico, Edward Llewellynm (che in questa occasione diventa residenza dei Reali d’Inghilterra) – del loro viaggio ufficiale in Italia, nei calici delle loro Maestà saranno versate etichette diverse, ma entrambe rigorosamente Made in Italy, per levare un brindisi non solo agli storici rapporti tra i due Paesi, ma anche al loro ventesimo anniversario di matrimonio, celebrato nel 2005.  "Per Re Carlo III, che ama i rossi, ho scelto il Roma Doc Riserva Rosso Poggio Le Volpi 2020, per la Regina Camilla il Lazio Igp Bianco Poggio Le Volpi Donnaluce 2023, entrambi vincitori dei '5 Grappoli” di Bibenda'", spiega a WineNews Franco Ricci della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), che sarà presente all'evento, a conferma del suo rapporto di amicizia con il Re, tanto da averlo nominano Sommelier ad honorem nel 2017. "Agli ospiti del ricevimento – continua Ricci – che saranno circa 100, senza rappresentanti della politica, sarà servita una bollicina, il Frascati Doc Metodo Classico Poggio Le Volpi Asonia 2020".  La visita dei Reali inglesi nel nostro Paese saranno quattro giorni in cui – oltre ai momenti istituzionali, volti a rafforzare le relazioni fra Italia e Regno Unito, che vedranno Carlo (primo monarca britannico nella storia) rivolgersi ad una sessione congiunta del Parlamento italiano – non mancheranno momenti conviviali dedicati al food & wine, tra banchetti di gala al Quirinale, festival di cucina regionale e incontri con agricoltori e produttori.Del resto Carlo coltiva da decenni l'amore per l'Italia, tanto da essere venuto ben 18 volte in visita ufficiale, attratto dalla nostra arte, dal cibo, dal vino, dall’olio, dalla storia, dalla cultura e dall’accoglienza. Il legame di Carlo con l'Italia è cementato anche dall’amicizia storica della famiglia Windsor con la famiglia fiorentina Frescobaldi, che, da settecento anni, ha rapporti con la Corona inglese, della quale, per il vino e per l’olio, è fornitrice storica, anche grazie alla personale frequentazione di Bona e Vittorio Frescobaldi con la Real casa, tra i pochissimi italiani tra gli invitati al matrimonio di William, figlio di Carlo, con Kate Middleton, ai quali donarono il Brunello di Montalcino Riserva di Castelgiocondo, senza dimenticare la visita, nel 1986, di Carlo in Toscana.  Un legame, quello di Carlo III con il vino italiano, già sbocciato negli anni Ottanta del Novecento, e rinsaldato anche nel 2017, quando in veste di Principe di Galles, insieme a Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia e già presidente della United Kingdom Vineyards Association, a Firenze, a Villa Michelangelo, incontrò personalmente tanti protagonisti del vino italiano, da Jacopo Biondi Santi, all'epoca alla guida della Tenuta Greppo Biondi Santi a Montalcino e della sua tenuta a Scansano in Maremma Toscana Castello di Montepò, a Giovanni Manetti (Fontodi), nel Chianti Classico, dalla famiglia Antinori a Vittorio Moretti, patron del gruppo Moretti (che comprende Bellavista, Contadi Castaldi, in Franciacorta, Sella & Mosca in Sardegna e Teruzzi, a San Gimignano), oltre, ovviamente, alla famiglia Frescobaldi, nell’incontro organizzato da Franco Ricci, patron della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), che, in quell’occasione, consegnò a Carlo e Camilla il diploma di Sommelier d’Onore.

Un sovrano amico del vino italiano, dunque, ma dell’Italia tutta, anche sul fronte enogastronomico e agricolo.Che ha conosciuto anche grazie al lavoro impagabile di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. Del resto Re Carlo III è da sempre attento ai temi dell'agricoltura: non solo come produttore di alimenti biologici, allevatore e produttore di vini nella sua tenuta di Highgrove, nel Gloucestershire, in cui produce una linea di prodotti, la Duchy Organic – tra frutta, salumi, uova e marmellate – che vengono venduti nei supermercati Waitrose in tutta la Gran Bretagna.

Ma Carlo è anche un sostenitore degli agricoltori inglesi, per esempio con il "The Prince's Countryside Fund", lanciato nel 2010, in veste di Principe del Galles, per supportare le famiglie agricole del Regno Unito. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)