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Cammina per strada e un gatto nero le cade in testa: trauma cranico per Zita Fusco (ex Amici)

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(Adnkronos) – Paura per un'ex allieva di Amici.Zita Fusco, 48 anni, nota al grande pubblico per la sua partecipazione nel talent show di Maria De Filippi, mentre passeggiava tra le strade di Milano è stata colpita alla testa da un gatto nero caduto dal terzo piano.  Zita Fusco ha raccontato nei giorni scorsi a 'Il Piccolo' che lo spiacevole episodio è accaduto mentre era in coda davanti a una pasticceria nel centro meneghino, quando un felino, di circa 7 chili, ha perso l’equilibrio dal balcone ed è precipitato giù con un volo di tre piani piombando sulla sua testa.

Un rumore che il marito della 48enne ha descritto come “un mattone caduto giù”.  "Mi è piombato addosso all’improvviso, un colpo fortissimo", così ha descritto l'incidente Zita Fusco.La 48enne è stata tempestivamente controllata da un medico che era presente sul posto e che ha prestato i primi soccorsi.

Trasportata in ambulanza per accertamenti, all’attrice è stato diagnosticato un trauma cranico con tre giorni di prognosi. "Poteva andarmi decisamente peggio, se il gatto avesse avuto le unghie fuori, sarebbero stati guai seri", ha commentato con grande sollievo.  Anche per il gatto è andata bene.Nonostante il volo di tre piani, l'animale è sopravvissuto ed è stato recuperato dal suo padrone. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travolto e ucciso da suv a Ostia, arrestati mandante ed esecutore omicidio

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(Adnkronos) –
Svolta sull’omicidio di Claudio Celletti, avvenuto lo scorso 4 marzo a Ostia.La Squadra Mobile della questura di Roma e il X distretto Lido di Roma, nell’ambito di un'indagine coordinata dalla procura, hanno eseguito l’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani considerati mandante e l’esecutore materiale del delitto avvenuto in Largo delle Marianne, nel parcheggio adiacente all’area cani della Pineta di Acqua Rossa.  Alle 15 Claudio Celletti era stato investito, mentre era girato di spalle e aveva in braccio il cane, da un suv di colore chiaro il cui conducente era fuggito ad altissima velocità.

A seguito delle gravi ferite riportate, la vittima è deceduta il successivo 11 marzo.Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi in merito alla responsabilità dei due indagati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Killian Nielsen contro la madre Brigitte: “Escluso dalla famiglia per i miei problemi con l’alcol”

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(Adnkronos) –
Killian Nielsen è stato oggi, giovedì 10 aprile, ospite di Caterina Balivo a 'La volta buona'.Il figlio dell'attrice e modella danese Brigitte ha parlato del difficile rapporto che ha oggi con la madre che non vede da tempo, anche a causa del suo passato legato alle dipendenze dall'alcol.  Killian Nielsen è stato ospite in studio con la compagna Laura, che lo ha aiutato a uscire dal tunnel delle dipendenze: "Sono sempre rimasto solo e non avendo consigli sono caduto nelle dipendenze, come le dipendenze.

Superarla è stata dura, a 30 anni ho trovato Laura e grazie a lei sono tornato in vita", ha detto Killian.  "Ero un alcolizzato, non potevo partecipare agli eventi e sono sempre stato messo da parte", ha aggiunto.E poi ha spiegato come si sono rotti i rapporti con la madre Brigitte: "Fino a poco tempo fa avevo rapporti con mia madre, erano perfetti.

Quando ho conosciuto Laura e mi sono riavvicinato a mio padre adottivo e lei, ma a causa di una storia che ho pubblicato sui social in cui si vedeva che avevo partecipato a una festa di mio padre adottivo, Raoul Meyer (ex marito dell'attrice) si è rotto qualcosa", ha raccontato.  E poi ha spiegato: "Ma poche settimane dopo questa storia le telefono perché doveva fare un evento a Capri, chiedendole se potessi andare anche io perché c'erano anche i miei fratelli.Lei mi dice che non potevo andarci a causa dei miei problemi con l'alcol".

La compagna Laura, ha aggiunto: "Una volta gli hanno anche detto 'Per parlare con tua mamma devi prendere appuntamento'". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Godano: “Nei miei concerti folk, impegno e poesia”

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(Adnkronos) – Un album figlio della solitudine del Covid che trasforma la vulnerabilità in motore creativo.All'indomani del grande successo del suo concerto romano, con un sold out e una grande partecipazione da parte del pubblico, Cristiano Godano, voce storica dei Marlene Kuntz, racconta all'Adnkronos il suo progetto da solita che ha visto la luce il 4 aprile, dal titolo 'Stammi accanto'.

Un album "nato quattro anni fa in pandemia, durante un momento di grande vulnerabilità sociale – spiega Godano- ma molto attuale, perché mi sembra che non si possa negare che quello che stiamo attraversando sia altrettanto allarmante, caratterizzato da fragilità e vulnerabilità".La parola guerra "è tornata ad essere molto presente nelle conversazioni, negli articoli di giornale.

Io ho ereditato un mondo che queste cose le aveva ripudiate e sembrava non sarebbero più tornate", osserva l'artista. Otto tracce, che Cristiano presenta in tour in giro per l'Italia insieme ai Guano Padano ("Ho scelto musicisti notevoli e ho ottenuto quello che speravo -dice- Un altro mondo rispetto ai Marlene Kuntz, ma un passaggio per me molto importante"), e che lui descrive così, citando le parole di un amico: "Nel disco c’è tutta la gravità del momento ma è come se fosse sospeso su un paesaggio di quiete.Un disco che gira intorno alla vulnerabilità, non teme di esibirla, è riflessivo".

Tra i temi dell'album "compare l’amore, ma l’amore compare spesso nei miei dischi -ammette Godano- La caratteristica è che tutte le componenti complicate, complesse, turbate affrontate vengono risolte in modo quieto".Musicalmente, l'artista leader dei Marlene dipinge 'Stammi accanto' attraverso "un’attitudine quasi folk, le mie references mentali spaziano da Neil Young a Bob Dylan a Paolo Conte, sono quelle di un cantautore elegante.

E' un disco molto libero dove io non ho paura di fare quello che ho fatto, gli arrangiamenti hanno una pulizia di suono che non è ciò che ci si aspettava dai Marlene Kuntz". Tra i brani ce n'è uno cantato con Samuele Bersani, 'Dentro la ferita'. "Questo brano è nato quattro anni fa, all’epoca non pensavo di ospitare Samuele, l’idea di farlo insieme è nata tre, quattro mesi fa.Una canzone in cui racconto forse il mio modo di relazionarmi con l'ansia – spiega Godano.

E sull'idea che la featuring con Bersani, dato il tema del brano, possa nascere dal recente annuncio dello stesso di aver superato un tumore, Godano sgombera il campo da equivoci: "Non sapevo nulla quando gliel'ho proposto, la cosa è assolutamente casuale". Il tema del cambiamento climatico, che sta molto a cuore a Cristiano Godano (per la verità già nel suo lavoro con i Marlene Kuntz), è molto presente anche in questa sua fase da solista: "Io penso che, anche senza voler parlare di guerre, il cambiamento climatico è un problema innegabile – dice all'Adnkronos- Quello che ha fatto Trump dando via libera all’uso indiscriminato dell’acqua è assurdo".  E il clima è anche al centro del tour dell'artista che porta in giro per l'Italia un reading teatrale, dal titolo 'Canto dell'Acqua', in cui parla, riflette e suona, affiancato da Telmo Pievani, filosofo, evoluzionista, saggista e autore teatrale. "Il focus dello spettacolo è il cambiamento climatico -dice- Su quel palco ho scelto di leggere tre racconti, suono dei pezzi del mio repertorio o dei Marlene che hanno a che fare con quei temi.Poi c'è Telmo, che va a braccio ed è un narratore affascinante e persuasivo.

L'obiettivo è invitare la gente alla riflessione". Infine, non si può non chiedergli se oggi come oggi, da solista, calcherebbe il palco di Sanremo in gara. "Il mondo della musica è radicalmente cambiato – spiega Godano- Negli anni Ottanta faceva figo non essere a Sanremo.Ora è cambiato il mondo della musica, la gente la scarica gratis, è tutto diverso quindi una vetrina importante come Sanremo volente o nolente diventa vitale.

Ora come ora la maggior parte dei cantanti valuta sempre se andarci, e senz'altro così farei io".Prossimo appuntamento per Godano con i Guano Padano il live del 12 aprile a Verona. "Perché venire a sentirci?

E' un concerto di classe, intensissimo, che riesce ad emozionare anche nei momenti più intimi e vulnerabili.Un’emozione potente che vedo negli occhi di chi c’è.

Non vola una mosca, sono tutti attenti.Diciamo che genera una potente delicatezza". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti vince il derby azzurro e vola ai quarti: Berrettini battuto a Montecarlo

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti batte Matteo Berrettini e vola ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo.Oggi, giovedì 10 aprile, il tennista toscano ha superato il romano nello speciale derby azzurro andato in scena sulla terra rossa in due set con il punteggio di 6-3, 6-3.

Musetti ha sfoggiato fin da subito un gran livello di tennis, con Berrettini che non è mai riuscito a trovare contromisure e ha sofferto i continui cambi di ritmo dell'avversario, sempre lucido in risposta per disinnescare il letale servizio di Matteo. Il match è sembrato indirizzato fin dal primo set, con Musetti volato subito sul 4-1 e che ha chiuso con un netto 6-3.Il copione non è cambiato nel secondo parziale, concluso con un altro 6-3 a favore del toscano, con Berrettini che ha accusato anche qualche problema fisico, chiamando un medical time out, sul finale di partita.

Ora Lorenzo affronterà, nei quarti di finale, il vincente della sfida tra il portoghese Nuno Borges e il greco Stefanos Tsitsipas.Avanti anche Carlos Alcaraz, che ha battuto in due set il tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 6-3, 6-1 e ora affronterà il francese Arthur Fils. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremona, crocevia di emozioni per la Juve Stabia: Amara retrocessione nel 2020 e speranza play off di oggi

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La trasferta di Cremona non è materia semplice per la Juve Stabia anche perchè le vespe hanno conosciuto la sconfitta nella gara d’andata contro questa formazione allo Stadio Romeo Menti.Quando si pensa alla Cremonese vengono alla memoria alcune considerazioni sul passato di questo doppio confronto per la serie “Come cambiano i tempi” in sintesi dalla gioia alla delusione finale.

La storia della Juve Stabia è costellata di momenti di esaltazione e di profonda delusione.Tra questi, spicca il contrasto tra il pareggio ottenuto a Cremona nel giorno di Santo Stefano e la successiva sconfitta nella gara di ritorno, che ha segnato la retrocessione della squadra con uno stop che mise praticamente la parola fine ai giochi per i ragazzi di Fabio Caserta.

Il pareggio 1-1 ottenuto dalla Juve Stabia sul campo della Cremonese nel giorno di Santo Stefano aveva acceso le speranze dei tifosi.Quel punto, conquistato con grinta e determinazione, sembrava un segnale di ripresa per la squadra, che lottava per la salvezza.

Tuttavia, la gara di ritorno contro la Cremonese si è rivelata fatale per la Juve Stabia.La sconfitta, maturata in un Romeo Menti deserto causa la pandemia da Covid 19 fu la classica mazzata finale.

Il contrasto tra il pareggio di Santo Stefano e la sconfitta della gara di ritorno rappresenta un’altalena di emozioni che ha segnato profondamente la storia della Juve Stabia.Quel periodo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi, che hanno vissuto momenti di gioia e di profonda tristezza.

Si perchè in quella stagione maledetta ossia il torneo del 2019-2020 successe veramente di tutto.Falsa partenza, squadra che iniziò a mettere il turbo e Cremona fu una prova, una posizione di classifica importante, lo stop per la pandemia e disastrosa ripresa.

Partite importanti e sconfitte clamorose e sicuramente in questa storia la Cremonese è il classico esempio che conferma il ragionamento.Il percorso della Juve Stabia, che ha visto l’alternarsi di gioia e dolore tra il pareggio di Cremona e la retrocessione, è emblematico delle montagne russe emotive che il calcio può regalare.

Questo episodio, sebbene amaro, fa parte integrante della storia della Juve Stabia, un ricordo che alimenta la passione dei tifosi e la determinazione della squadra a superare le avversità.

Emis Killa, furioso con i fan: “Andate a rubare, non chiedete soldi a me”

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(Adnkronos) –
Emis Killa si è sfogato sui social per le richieste "assurde" che riceve dai fan nei messaggi privati.Il rapper con una storia condivisa su Instagram ha chiesto ai follower di smetterla di chiedergli soldi per "pagarsi i debiti".  "Mi tengo questa cosa da un po' e ve la devo dire", comincia così lo sfogo di Emis Killa condiviso sui social. "Ogni santo giorno c'è qualcuno che mi chiede per qualsiasi tipo di motivazione dei soldi nei messaggi privati.

C'è chi me li chiede per andare in vacanza, chi ha debiti, chi si è indebitato con i pusher, chi ha altre cose da pagare", spiega il rapper.  E con tono serio, Emis Killa chiede ai fan di smetterla una volta per tutte: "Ragazzi, per favore, ho tanti amici nella vostra stessa situazione che non mi chiedono un euro.Ho tante persone a cui pensare prima di voi, non fate l'elemosina sui social, non rompetemi le scatole". "Andate a rubare", ha concluso l'artista nel video selfie condiviso sui social.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore a 76 anni mentre scarica biancheria in un hotel, era al suo primo giorno di lavoro

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(Adnkronos) –
Tragedia sul lavoro a Montecatini Terme (Pistoia).Un uomo di 76 anni, residente a Livorno, dipendente di una ditta di trasporti livornese che opera nel settore delle lavanderie industriali, questa mattina è morto mentre scaricava della biancheria in un hotel del centro.
 L'uomo, di professione autista, da quanto è emerso, era al suo primo giorno di prova della stagione con la ditta livornese.

Secondo una prima ricostruzione, il 76enne stava consegnando la biancheria pulita all'albergo Ercolini e Savi quando ha accusato un malore ed è caduto a terra.A scoprire l'uomo ormai già morto è stato un operaio di un cantiere lì vicino.

Sul posto è intervenuta la polizia per le indagini del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandra Mastronardi, è polemica per l’assenza al funerale di Fassari

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(Adnkronos) – Molti fan de 'I Cesaroni' hanno notato l'assenza di Alessandra Mastronardi al funerale di Antonello Fassari, morto lo scorso sabato 5 aprile a 72 anni.Alcuni sui social non hanno resistito alla tentazione di dire la loro, lanciando teorie e supposizioni e talvolta arrivando a insultare l'attrice.

E così Alessandra Mastronardi ha scelto di lasciare qualche parola sotto il post di una pagina Instagram a lei dedicata.  "I vostri commenti offensivi in merito alla mia assenza a un funerale di una persona a me molta cara, con la quale avevo un meraviglioso rapporto, chiedendo addirittura una spiegazione, mi lasciano senza parole.Il mio rapporto con Antonello e con ogni singolo membro del cast – ha scritto l'attrice, che ne 'I Cesaroni' interpretava Eva Cudicini – è una cosa di esclusiva intimità.

Essere fan non significa mandare invettive e fare illazioni cattive e gratuite sulla persona e le sue scelte". "Trovo di cattivo gusto tutto questo – ha aggiunto – e specialmente spostare l'attenzione sulla mia presenza o meno durante un momento così delicato
è davvero inappropriato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Puglia, la rete dei comunicatori oggi e domani a Brindisi

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(Adnkronos) – Il Nucleo per le Politiche di coesione, in collaborazione con la Regione Puglia, dà il via all'incontro della Rete dei Comunicatori 2021-2027, in programma oggi e domani presso la Sala convegni del Castello di Mesagne (Brindisi).La Rete dei Comunicatori riunisce i responsabili della comunicazione delle politiche di coesione di tutte le regioni italiane, con il coordinamento della Presidenza del Consiglio.

L'obiettivo principale della rete è quello di promuovere la condivisione di esperienze, strategie e strumenti innovativi per migliorare la comunicazione delle politiche di coesione a livello nazionale.All'incontro parteciperanno 56 rappresentanti provenienti da 21 regioni italiane, che avranno l'opportunità di discutere e confrontarsi su temi cruciali per il futuro della comunicazione delle politiche di coesione.  La Regione Puglia, nota per il suo patrimonio di bellezze paesaggistiche e culturali, diventa protagonista durante l'incontro grazie alla condivisione di buone pratiche ed esperienze sui nuovi strumenti di comunicazione.

L’utilizzo del podcast, come nuovo canale di comunicazione istituzionale, sarà oggetto di confronto durante la due giorni dal punto di vista strategico e pratico.Durante l’evento, infatti, istituzioni e tecnici si confronteranno su ispirazioni, best practices e laboratori in cui poter sperimentare modalità attuative dei podcast.

La Puglia, inoltre, è la prima regione a sperimentare lo strumento del podcast per la comunicazione delle politiche di coesione, attraverso la declinazione di puntate sulle policy e sugli obiettivi del PR Puglia Fesr – FSE+ 2021-2027.  Il podcast come strumento di comunicazione risiede nella sua capacità di creare un legame emotivo e intimo con gli ascoltatori.La voce umana, infatti, può trasmettere emozioni, raccontare storie e condividere esperienze in modo autentico e coinvolgente.

Questo format permette di raggiungere un pubblico vasto e attento, favorendo una maggiore partecipazione e consapevolezza delle politiche di coesione.Spotify, come piattaforma principale di diffusione delle puntate, permette inoltre di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, con oltre 450 milioni di utenti in più di 200 paesi.

La piattaforma offre strumenti per gestire e far crescere la visibilità monitorando le analisi e interagendo direttamente con gli ascoltatori ma anche rendendo alla portata di tutti: bandi, esperienze o semplicemente argomenti che possono essere ascoltati ovunque e da un pubblico molto giovane.  “Questo incontro è un riconoscimento per la Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – afferma Rocco De Franchi, Direttore della Struttura speciale della Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – L’intera rete dei comunicatori dei fondi di coesione delle regioni italiane insieme al governo, al Ministero della Coesione e ai rappresentanti della Commissione Europea si riuniscono in Puglia, a Mesagne, per parlare di comunicazione innovativa affrontando il tema dei podcast, che in una comunicazione sempre più veloce, rappresenta uno strumento moderno e in trend che si pone l’obiettivo di approfondire.  Per noi la scelta di Mesagne, su indicazione dello stesso Presidente Michele Emiliano, è molto significativa, perché rappresenta un esempio di come sono stati impiegati correttamente i fondi comunitari, trasformandola da capitale della criminalità organizzata a Capitale della Cultura pugliese (titolo assegnato nel 2023, ndr): i numerosi eventi culturali e le diverse manifestazioni l’hanno resa oggi destinazione attrattiva non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche per quello che la comunità pugliese ha saputo costruire.La Regione Puglia è ormai punto di riferimento per tutti i comunicatori pubblici e questo riconoscimento importante arriva dalla Commissione Europea ai tavoli dei comitati di sorveglianza, ma anche dalla scelta che il Ministero ha fatto scegliendo la Puglia per questa 2 giorni nazionale, rappresentando per la Comunicazione Istituzionale anche il coronamento del lavoro svolto in questi 4 anni”. Iniziativa editoriale cofinanziata dall’Unione Europea per la Regione Puglia con le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 Approfondisci su: https://pr2127.regione.puglia.it/
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Di Silverio (Anaao): “Modello organizzativo al passo con i tempi contro liste attesa”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo risolvere il problema delle difficoltà delle liste d'attesa, al di là degli investimenti, dobbiamo pensare seriamente e riformare un modello organizzativo di presa in carico del paziente e di erogazione della cura che sia al passo con i tempi".Lo ha detto il segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, intervenuto alla tavola rotonda dedicata alle liste d'attesa, durante l'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', oggi al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Oggi, ha sottolineato, "abbiamo un sistema organizzativo e legislativo di sanità pubblica che ha 47 anni.

Quarantasette anni fa le patologie che oggi sono croniche erano mortali.Vuol dire che il paziente che allora veniva curato per 7 giorni, e poi moriva o guariva, oggi si cronicizza e riceve la terapia, spesso costosa, a vita.

Costi elevati che l'ospedale non può garantire".Da qui la necessità di un nuovo modello di presa in carico "che significa investire di più in prevenzione, con le cure territoriali di primo livello che non solo aiuterebbero ad eliminare le lista d'attesa, ma aiuterebbero a garantire un'assistenza per il cittadino continuativa, trasformando l'ospedale in luogo di cure di maggiore complessità ed evitando che i pronto soccorso continuino ad essere affollati a causa del 70% delle prestazioni improprie".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommy Cash: “Mi ispiro a Pavarotti e con Tony Effe ho preso un caffè”

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(Adnkronos) – "Ci sono tantissime canzoni italiane che amo.In particolare, mentre stavamo creando Espresso Macchiato, cercavo di immaginare le reference italiane che avevo.

Guardavo Pavarotti, mi ricorda quando ero piccolo, in famiglia lo ascoltavamo tanto.Penso che sia un modello e magari un giorno Tommaso potrà essere anche solo il 5% di ciò che è stato lui, sarebbe un sogno".

Tommy Cash, l'eclettico artista estone al centro delle discussioni in Italia per la sua 'Espresso Macchiato' in gara all'Eurovision Song Contest di Basilea (13-17 maggio), si racconta alla stampa italiana e glissa sull'incontro con Tony Effe diventato virale sui social: "Ci siamo solo incontrati, abbiamo passato del tempo insieme e bevuto un caffè".  Il brano, che ha già conquistato il vertice della classifica Viral 50 italiana di Spotify e la Top 50 dell’Airplay radiofonico italiano, è da settimane in trend su TikTok e continua a macinare milioni di stream. "Non avevo pianificato di fare una canzone in italiano, ma avevamo solo il nome: Espresso Macchiato.Dopo i miei viaggi in Italia, ho festeggiato il compleanno lì con amici, in estate sono andato con la mia ragazza a Capri e penso che sia stato per me un momento personale molto importante.

La canzone è nata inconsciamente", spiega l'artista. Riguardo alla viralità del brano commenta: "Penso che ogni artista speri che la sua canzone esploda, ma non sai mai a che livello.Certo, lo adoro, ma non pensavo arrivasse a livello globale, tipo notizie della BBC o che i governi ne parlassero. È stato un successo enorme, una benedizione.

Sono super felice".E aggiunge: "Penso anche che uno degli elementi principali è che la canzone funziona. È orecchiabile.

Se ascolti 30 canzoni di fila, ti ricordi Macchiato. È una benedizione.Tutto il resto – la danza, la performance – funziona insieme. È come una macchina ben oliata".  Tommy Cash si prepara all'Eurovision Song contest di Basilea dove sarà tra i protagonisti della prima semifinale del 13 maggio: "Penso che la pressione crei i diamanti, quindi la amo.

Non sento pressione in senso negativo, anzi, è davvero emozionante.Mi sono avvicinato a tutto questo come un combattente, quindi ho fatto la mia preparazione mesi prima della competizione.

Devo fare tutto: stare bene con la mente, il corpo e la voce.Tutto deve funzionare e sono davvero entusiasta".  Conosciuto come visual artist capace di creare e interpretare le tendenze globali in chiave originale e umoristica, Tommy Cash si è fatto conoscere in tutto il mondo per il suo immaginario stravagante e ironico. "C’è sempre ironia e provocazione nella mia arte, perché non prendo la vita così sul serio.

Beh, la prendo sul serio, ma con un pizzico di sale".Rispetto alle polemiche suscitate dal brano, soprattutto in Italia, afferma: "Voglio che la gente si faccia domande guardando la mia arte.

Ma non voglio assolutamente offendere nessuno, non è mai stata mia intenzione.Io amo profondamente l’Italia". Sulla partecipazione di due brani italiani all'Eurovision, quelli di Lucio Corsi e Gabry Ponte, dichiara: "Penso sia una questione di lingua.

L’italiano è una lingua così musicale, suona benissimo. È la migliore.Come il design italiano: è stupendo.

Le città italiane sono bellissime.E poi l’Italia è la regina della moda.

E' tutto italiano, praticamente".Ma in gara non teme nessuno: "Sono un tipo tranquillo, vado d’accordo con tutti.

Quindi andrò a salutare tutti, ma non conosco nessuno personalmente, vedremo.Penso che Lucio (Corsi, ndr) sia un tipo figo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango compie gli anni, la dedica speciale di Olly: “Ti aspettiamo tutti”

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(Adnkronos) –
Angelina Mango compie oggi, giovedì 10 aprile, 24 anni.A celebrare questo giorno così importante, anche il collega e amico Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025, che sui social ha condiviso una foto che li ritrae insieme a corredo di una speciale dedica.  L'amicizia e la stima reciproca tra Angelina Mango e Olly nasce quando la scorsa estate, nel 2024, hanno collaborato insieme firmando la canzone 'Per due come noi', che ha riscosso un enorme successo radiofonico conquistando un doppio disco di platino.

In occasione del compleanno di Angelina, Olly ha condiviso una foto che ritrae i due artisti sul palco a cantare insieme e a corredo ha scritto: "Ho ancora i brividi, tantissimi auguri Nina…ti aspettiamo tutti".  Un messaggio che fa pensare a un ritorno imminente di Angelina Mango sulla scena musicale.

Da mesi, ormai, la cantante ha messo in pausa la sua carriera.La stessa Angelina aveva spiegato di essersi allontanata dai social per riscoprire e

prendersi cura di se stessa
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Oggi ha voluto celebrare il suo compleanno così: "Pensavo di farne 25 ma ne faccio 24, grazie per l'amore che mi state mandando.Ora è tutto da colorare", queste le parole della giovane artista che sui social ha ringraziato i fan per l'immenso affetto e per tutti gli auguri ricevuti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A sorpresa il ritorno de i cani, esce il nuovo album ‘post mortem’

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(Adnkronos) – È uscito oggi su tutte le piattaforme digitali il nuovo album de i cani (minuscolo non è un errore), la band-non-band di Niccolò Contessa, a nove anni di distanza dal disco precedente.A sorpresa, senza annunci e di prima mattina.

Si chiama 'post mortem', scritto, registrato, suonato e cantato da Niccolò Contessa al Pot Pot Studio e prodotto da Niccolò Contessa insieme ad Andrea Suriani che si è anche occupato di mix e master.L'album esce come sempre per 42 Records, distribuito da Sony Music Entertainment, e contiene tredici nuove canzoni.

i cani sono l'ennesimo gruppo pop romano, 'post mortem' è il loro quarto album dopo 'Il sorprendente album d'esordio de i cani' (2011), 'Glamour' (2013), 'Aurora' (2016).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, ematologa Abruzzese: “Con terapie per leucemia mieloide cronica si vive di più”

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(Adnkronos) – "La leucemia mieloide cronica è la prima patologia che ha avuto la fortuna di beneficiare di una terapia mirata", passando quindi "da una malattia che a 5 anni portava alla morte il 50% dei pazienti, trattabile solo con un trapianto di midollo per i pazienti più giovani, ad una patologia che oggi è cronicizzata, si cura bene con diversi farmaci e, soprattutto, ora ha una durata della sopravvivenza paragonabile a quella della popolazione di varietà non leucemica.Pertanto, sono stati fatti tanti passi avanti".

Lo ha detto Elisabetta Abruzzese, dirigente medico Ematologia, Ospedale Sant'Eugenio di Roma, intervenuta all'incontro stampa di Novartis 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', oggi a Milano. "Oggi il paziente al quale viene diagnosticata la leucemia mieloide cronica è spesso paziente che sta bene, fa delle analisi di routine di controllo e scopre di avere i globuli bianchi alti e viene poi indirizzato presso un centro specifico.Pertanto – spiega Abruzzese – somministrare una terapia che comporta alcuni effetti collaterali può essere uno sconvolgimento, soprattutto nella quotidianità a lungo termine, poiché mentre all'inizio il paziente ha l'impatto con la parola leucemia" e segue la cura "prendendo solo una pasticchetta, a mano a mano che passa il tempo lamenterà gli effetti collaterali della terapia, quali crampi e occhi gonfi.

Il problema più grande quando ci sono degli effetti collaterali è la mancata aderenza terapeutica".Ma "se la terapia non viene fatta, non funziona.

L'aderenza alla terapia è fondamentale – tiene a precisare l'ematologa – E' quindi molto importante l'alleanza tra medico e paziente.Ci deve essere la possibilità di un buon dialogo proprio per identificare quei problemi quotidiani di scarsa rilevanza clinica, ma che rappresentano per il paziente importante ostacolo per la sua vita sociale e per le sue attività normali".  La leucemia mieloide cronica, prosegue la specialista, "è una patologia che si tratta con farmaci che si assumono oralmente.

Pertanto il paziente assume la sua terapia regolarmente a domicilio.Nel primo periodo i controlli saranno ravvicinati, ma una volta che la patologia è sotto controllo e non ci sono problematiche collaterali, il paziente si reca in ospedale solo per fare i controlli e assicurarsi che la malattia sia effettivamente assopita".

Per Abruzzese è fondamentale la corretta gestione del trattamento nella leucemia mieloide cronica e degli effetti collaterali: "E' molto importante che ci sia un rapporto medico-paziente ben strutturato e che il medico sia esperto nella cura di questa patologia, così che si possa dialogare e far sì che il trattamento impatti il meno possibile sulla sua quotidianità del paziente.Questa patologia, soprattutto con un'aderenza molto stretta negli anni di terapia, può portare anche alla sospensione del trattamento, anche se in una percentuale piccola di casi.

Infine, ormai da 10 anni ci occupiamo anche della possibilità di far portare avanti una famiglia a questi pazienti, sia uomini che, soprattutto, donne.Siamo passati da una patologia effettivamente grave a una patologia molto ben trattabile, elemento che rappresenta la vera qualità di vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leucemia mieloide cronica, Galante (Bianco Airone): “La qualità di vita è migliorata”

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(Adnkronos) – "Oggi possiamo dire che la qualità della vita delle persone con leucemia mieloide cronica è notevolmente migliorata.Questo è stato possibile grazie alla ricerca e all'accudimento che i pazienti ricevono da tutti gli attori coinvolti, tra cui gli ematologi e le associazioni dei pazienti".

Così Anna Galante, presidente dell'associazione Onlus Bianco Airone, intervenendo all'incontro con la stampa, organizzato da Novartis a Milano, 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', durante il quale sono stati presentati i risultati di due ricerche sulla qualità di vita delle persone che soffrono di questo tumore ematologico. "Sono importanti infatti i passi avanti fatti negli ultimi anni", soprattutto "se pensiamo che nel 2004, quando la nostra associazione è nata, c'erano addirittura problematiche di approvvigionamento del farmaco.Proprio da questo è stata fondata Onlus Bianco Airone", ricorda Galante, che spiega come ora il "problema fondamentale nella gestione della malattia sia quello dell'aspetto psicologico", poiché il paziente, aiutato dal medico, "deve accettare e comprendere le problematiche legate ai farmaci, agli effetti collaterali e alla patologia stessa".  Per far fronte a tutto questo, "è importantissimo avere un dialogo aperto ed empatico con il proprio medico, con il proprio ematologo.

E' soprattutto grazie a questo dialogo che innanzitutto aiutiamo l'ematologo a decidere la terapia migliore e più adatta a noi.Mettersi a nudo davanti al medico a volte è difficile per tanti pazienti – conclude Galante – ma dobbiamo puntare ad avere un dialogo accogliente con l'ematologo, perché lui ci aiuti e noi ci possiamo sentire ascoltati.

Questo ci dà anche la possibilità di aderire meglio alla cura e di sentirci protetti sia dalla terapia che dal medico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Coco (Novartis): “Da 20 anni impegnati in gestione leucemia mieloide cronica”

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(Adnkronos) – "Novartis è impegnata da oltre vent'anni nella gestione della leucemia mieloide cronica, con soluzioni terapeutiche che hanno completamente rivoluzionato il paradigma di questa malattia".Lo ha detto Paola Coco, direttore medico di Novartis Italia, in occasione del press talk di Novartis dal titolo 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', che si è svolto a Milano. "Prima dell'avvento degli inibitori delle tirosina chinasi (Tki), la prognosi di questi pazienti era inferiore al 20% – ricorda Coco – Oggi, invece, questi pazienti possono avere un'aspettativa di vita che è paragonabile a quella della popolazione generale". Coco, ha poi illustrato i motivi alla base delle due ricerche promosse da Novartis, 'La qualità di vita dei pazienti con Lmc' di Elma Research, e 'Chronic Myeloid Leukemia Survey on Unmet Needs (Cml Sun)'. "Con queste due ricerche abbiamo voluto dare voce ai pazienti – spiega – facendoli esprimere riguardo la qualità di vita che sperimentano durante il trattamento per la loro patologia.

E' emerso in maniera molto importante che circa il 40% di questi pazienti sviluppa degli importanti eventi avversi, che perdurano per tutto il corso del loro trattamento.Spesso questi eventi avversi possono portare anche ad una interruzione o ad una riduzione del dosaggio della terapia, che impatta sull'efficacia terapeutica.

Questo ci deve sicuramente far capire che si deve aumentare l'attenzione sull'importanza del dialogo fra medico e paziente e su come possiamo cercare di dare sempre più voce ai pazienti e individuare delle soluzioni che possano migliorare la loro aderenza al trattamento". "In collaborazione con le associazioni pazienti – conclude Coco – stiamo ideando una nuova piattaforma che ha l'obiettivo di raccogliere, attraverso dei questionari specifici, tutte le variabili della qualità di vita, in modo tale da avere una base da cui partire, su cui poi costruire delle progettualità specifiche che possano aiutare i medici e i pazienti ad individuare delle soluzioni che possano migliorare la qualità di vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, riduzione significativa del colesterolo cattivo con nuovo inibitore orale di Pcsk9

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(Adnkronos) – Il farmaco sperimentale AZD0780 riduce in maniera statisticamente significativa il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (Lld-c) quando somministrato come trattamento aggiuntivo alla terapia standard con statine, rispetto al placebo.Sono i nuovi dati dello studio di fase IIb Pursuit, presentati da AstraZeneca al Congresso annuale dell'American College of Cardiology (Acc) a Chicago e pubblicati contestualmente su 'Jacc', sull'inibitore sperimentale della proteina Pcsk9 da assumere per via orale, una volta al giorno, per i pazienti che attualmente non raggiungono il target specifico di riduzione dell'Ldl-c nonostante le terapie ipolipemizzanti standard come le statine.  Dopo 12 settimane di trattamento – riportan una nota – AZD0780 30 mg, assunto una volta al giorno (in aggiunta alla terapia standard con statine e somministrato senza necessità di digiuno o restrizioni alimentari), ha portato a una riduzione del 50,7% dell'Ldl-c rispetto al basale.

Un'efficacia simile è stata osservata indipendentemente dal fatto che i partecipanti allo studio ricevessero dosi di statina di intensità moderata o elevata al basale.Inoltre, il trattamento ha consentito all'84% (Ci 95%: 74,4%-90,7%) dei partecipanti allo studio di raggiungere il target di Ldl-c raccomandato dalle linee guida dell'American Heart Association/American College of Cardiology (< 70 mg/dL), rispetto al 13% (Ci 95%: 7,2%-22,3%) dei partecipanti sottoposti alla sola terapia di base con statine. Un livello elevato di Ldl-c plasmatico rappresenta un fattore di rischio chiave per l'insorgenza di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, tra cui ictus e infarto, e un problema significativo di salute pubblica.

Si stima che più del 70% dei pazienti in tutto il mondo non riesca a raggiungere i target di Ldl-c raccomandati dalle linee guida.  "Lo studio di fase IIb Pursuit – spiega Michael J Koren, Ceo & direttore sanitario del Jacksonville Center for Clinical Research, Florida, Usa e International Lead Investigator dello studio – dimostra il potenziale di AZD0780 nel fornire una importante opzione terapeutica orale, da somministrare una volta al giorno, per ottenere una maggiore riduzione del colesterolo Ldl, in aggiunta allo standard di cura, per milioni di pazienti a rischio di gravi eventi cardiovascolari tra cui la morte prematura.Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché la maggior parte dei pazienti con malattia aterosclerotica attualmente non raggiunge gli obiettivi di Ldl-c, nonostante la disponibilità di terapie ipolipemizzanti come statine e inibitori di Pcsk9 iniettivi".  "Questi nuovi dati evidenziano il potenziale di AZD0780 nel ridurre il colesterolo Ldl nei pazienti che necessitano ulteriori opzioni terapeutiche per la gestione dell'ipercolesterolemia, e dei rischi ad essa correlati, quando la terapia standard di cura non risulta sufficiente – osserva Sharon Barr, vicepresidente esecutivo, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca – Essendo un nuovo inibitore di Pcsk9 a basso peso molecolare (small molecule) che può essere assunto indipendentemente dai pasti, ha il potenziale per rappresentare un significativo passo avanti nel trattamento dell'ipercolesterolemia, favorendo una riduzione del colesterolo associata a una maggiore praticità per i pazienti.

L'impegno di AstraZeneca nella dislipidemia si basa sulla nostra solida esperienza nelle malattie cardiovascolari, renali e metaboliche, aree nelle quali continuiamo a sviluppare nuove terapie, sia in monoterapia che in combinazione con altre molecole del nostro ampio portfolio, che potrebbero ridefinire il paradigma di cura e gli outcomes clinici per i pazienti".  AZD0780 è stato generalmente ben tollerato e gli eventi avversi sono risultati paragonabili tra tutti i gruppi di trattamento (38,2%) e placebo (32,6%).La frequenza delle interruzioni del trattamento a causa degli eventi avversi è risultata simile nei 2 gruppi (1,5% e 2,3% con placebo).

I dati dello studio Pursuit sono coerenti con i risultati dello studio di fase I presentati all'European Atherosclerosis Society (Eas) nel 2024. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci: da tempi più rapidi a Ema più snella e svolta digitale, ‘cantiere Ue al lavoro’

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(Adnkronos) – Le spinte per l'innovazione, la valorizzazione delle nuove tecnologie, la lotta alle carenze di farmaci critici, ma anche tempi più rapidi per l'approvazione dei medicinali, un'Agenzia europea del farmaco più snella ed efficiente.E infine la svolta sui dati digitali che si realizzerà entrando gradualmente a regime nello spazio digitale europeo.

Sono alcune delle riforme e delle misure per il settore farmaceutico su cui si lavora nell'Unione europea.Missione: competitività.

Esigenza che diventa sempre più urgente, specie "alla luce delle attuali intemperie", con lo spettro dei dazi di Trump che continua ad aleggiare.A fare il punto è stata Sandra Gallina, Dg Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, intervenuta oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Fra i 'pacchetti' sul tavolo c'è per esempio "la proposta sui medicinali critici" lanciata "l'11 marzo scorso, alla quale abbiamo lavorato alacremente, in soli 3 mesi.

E' un pacchetto elaborato dalla mia Direzione generale per potenziare strumenti di politica industriale e migliorare la capacità di produzione.Due gli scopi: ridurre le carenze di medicinali critici, e c'è una lista di prodotti che è stata già elaborata da noi e dall'Agenzia europea del farmaco Ema; e il secondo scopo è il miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento in tutta l'Ue.

Si propongono misure di autonomia strategica per ovviare a quelli che sono i 'fallimenti' di mercato e si cerca anche di dare un approvvigionamento affidabile e diversificato dei medicinali.I tipi di misure sono 2: da una parte abbiamo gli aiuti di Stato con tutta una serie di autorizzazioni ultra fast per progetti strategici, dall'altra parte gli appalti pubblici.

Vedremo come viaggerà questo pacchetto, che ha cominciato a muovere i primi passi proprio adesso". Un capitolo cruciale che "viene da più lontano" è "la riforma farmaceutica e direi che nelle attuali intemperie un ritardo" su questo fronte "non è nell'interesse di nessuno, e tantomeno dell'Italia che è un grande Paese per quanto riguarda la farmaceutica", ha fatto notare Gallina. "La riforma riduce i 4 strumenti attuali, che risalgono a più di 20 anni fa, a 2: un regolamento che riguarda le autorizzazioni centralizzate di Ema-Europa e una direttiva che invece riguarda tutto l'apparato di autorizzazioni nazionali che rimangono".Obiettivo? "Prima di tutto ridurre i tempi di valutazione e di autorizzazione: si vorrebbe scendere a 180 giorni, e qui paradossalmente alcuni Stati membri sono contrari perché trovano che siano tempi troppo ridotti.

E si vorrebbe anche ridurre gli oneri normativi per gli sviluppatori di medicinali.Il sistema normativo dovrebbe essere molto più rapido, con procedure di autorizzazione semplificate.

Molto si è imparato durante il Covid su questo.Ancora: si vogliono usare maggiori tecnologie e dati digitali, anche da parte dell'Ema e delle autorità nazionali competenti, e questo dovrebbe accorciare i tempi delle procedure".  "Dovremmo poi avere – ha continuato Gallina – nuovi strumenti normativi per sostenere l'innovazione, un sostegno scientifico, ma anche normativo per le piccole e medie imprese, nuove misure per prevenire le penurie" di farmaci. "Anche quest'ultimo è un capitolo molto importante, perché ci sono misure che vengono varate da Stati membri che sono abbastanza dolorose o rovinose per altri Stati membri.

C'è poi una migliore integrazione con altre normative, e su questo il riferimento è anche ai dispositivi medici, perché in 10 anni il ventaglio di prodotti si è fuso ed è spesso molto difficile distinguere un dispositivo medico da un medicinale, ci sono dei prodotti combinati".  Altro capitolo evidenziato dalla Dg: "Una riforma della governance dell'Ema.L'Ema deve essere razionalizzata, deve avere maggiore efficienza di bilancio e quindi a ciascuno compete anche la responsabilità e il dovere di garantire una governance più snella".

Quanto allo spazio digitale europeo, Gallina ha ricordato che "il regolamento è stato istituito con entrata in vigore il 26 marzo, ed è un approccio rivoluzionario perché molto spesso i dati digitali esistono già negli Stati membri, ma con formati incompatibili e quindi benefici limitati.E' rivoluzionario anche rispetto a molte realtà internazionali e per più motivi: i cittadini potranno accedere ai propri dati sanitari, prescrizioni elettroniche, immagini mediche, avranno i risultati degli esami leggibili in uno standard europeo, in modo gratuito, immediato e sicuro, dovunque essi si trovino", ha illustrato Gallina. "Un'armonizzazione europea porterà benefici quasi economici anche perché eviteremo la duplicazione degli esami.

E altro importante punto è che i dati raccolti – e resi anonimi e disponibili in ambienti super protetti nel più stretto rispetto della privacy – potranno essere messi a disposizione di ricercatori, autorità sanitarie pubbliche, responsabili politici e tutti quelli che potranno aiutarci a sviluppare innovazione.Ogni Stato membro avrà una sua autorità che deciderà chi potrà avere accesso, i dati infatti rimangono nazionali e verranno gestiti dall'autorità nazionale".  Tutto questo, ha rimarcato Gallina, "sarà importantissimo in particolare per le malattie rare, che hanno la piaga della carenza di dati.

Infine, pensiamo che aiuti a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali.L'invecchiamento della popolazione e la carenza di personale sanitario richiedono che si passi a un modo diverso di sostenere la salute.

Dobbiamo creare i presupposti per la sostenibilità economica del diritto alla salute universale e accessibile".  "Quanto dobbiamo aspettare per tutto questo?Il traguardo più importante arriverà fra 4 anni quando cominceranno gli scambi ad uso primario e verranno attivati a livello transfrontaliero.

L'uso secondario partirà già con una certa serie di dati e nel 2031 si aggiungeranno altre categorie di dati – ha prospettato la Dg – Abbiamo la possibilità di entrare già nel sistema europeo, e l'Italia probabilmente entrerà già nel 2026.L'interoperabilità sarà il primo scoglio per noi Commissione europea, mentre per gli Stati membri sarà trovare le autorità competenti per garantire che i processi siano trasparenti e corretti.

Ognuno di noi dovrà fare la propria parte.Noi come Europa ci siamo, sia con i fondi che con il lavoro di ogni giorno". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Minguzzi ucciso a Istanbul, profanata la tomba del 14enne

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(Adnkronos) – E' stata profanata la tomba di Mattia Ahmet Minguzzi, il figlio dello chef italiano Andrea accoltellato a morte il 24 gennaio scorso a soli 14 anni da due ragazzi di 15 e 16 anni in un mercato rionale di Istanbul.Poche ore dopo la triste scoperta, i giudici del tribunale penale minorile di Istanbul hanno deciso di aggiornare al prossimo 8 maggio il processo a carico dei due minorenni.

Durante la prima udienza oggi sono state ascoltate le dichiarazioni di due imputati e di un testimone.La testimonianza dell'altro testimone verrà ascoltata durante la seconda udienza. "Tutti hanno dimostrato una volontà molto seria" di fare giustizia, ha dichiarato al termine dell'udienza l'avvocato Epozdemir che rappresenta la famiglia Minguzzi e che ha promesso che continueranno a combattere per ottenere i loro diritti.

La famiglia della vittima ha detto che chiede il riconoscimento della pena massima. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)