Home Blog Pagina 296

Il sindaco Luigi Vicinanza elogia la Juve Stabia e si sofferma sulla questione Romeo Menti

Ieri sera, i riflettori di Canale 8 si sono accesi nuovamente su “A Tutto Stabia”, il popolare programma dedicato alle amate vespe gialloblù, condotto con brio da Salvatore Caiazza e Susy Fiorillo. La puntata ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di spicco, tra cui il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, il quale ha rilasciato dichiarazioni significative sull’attuale momento d’oro della Juve Stabia e sulla situazione dello stadio Romeo Menti.

Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti dalla squadra, sottolineando come questi abbiano elevato Castellammare di Stabia nel panorama calcistico nazionale: “Grazie alla Juve Stabia la città di Castellammare di Stabia è entrata di diritto tra quelle migliori presenti nel calcio professionistico. La Juve Stabia rappresenta un modello vincente che riempie di forte orgoglio l’intera comunità stabiese, tifosi e cittadini. Il loro successo ci sta riscattando da una narrazione spesso negativa, in un contesto storico complesso come quello di Castellammare.», ha affermato con orgoglio Vicinanza.

Il sindaco ha poi rivelato un aneddoto personale, confessando la sua scaramanzia che lo tiene lontano dallo stadio, eccezion fatta per la prima partita casalinga contro il Palermo, dopo un’estate particolarmente travagliata. Tuttavia, ha tenuto a rimarcare la proficua sinergia instauratasi tra l’amministrazione comunale e la società calcistica. “L’Amministrazione comunale e la società potrebbero operare in sinergia per quanto concerne la questione stadio, un’attività intrapresa già a partire dall’anno precedente. Dal mio insediamento nel mese di giugno, la problematica inerente allo stadio ha rappresentato la priorità assoluta, concretizzatasi con gli interventi di rifacimento del Menti nel corso del mese di agosto, rendendo l’impianto uno dei quattro potenziali ospitanti della Serie B”. A testimonianza di questa collaborazione, il sindaco ha raccontato di aver ricevuto in dono una maglia dal vice presidente D’Elia e dall’Amministratore Unico Polcino prima del derby con la Salernitana.

L’attenzione si è poi spostata sulla questione dello stadio Romeo Menti. Vicinanza ha annunciato che nel bilancio comunale è previsto un investimento di circa mezzo milione di euro per il rifacimento del manto erboso sintetico. Tuttavia, ha aggiunto con un pizzico di speranza: “Qualora il nostro auspicio si concretizzasse, lo stadio, che quest’agosto compirà quarant’anni dalla sua inaugurazione con la storica vittoria della Juve Stabia sull’Avellino (quando ancora era un campo sterrato), necessiterà di una rifondazione completa. Nonostante i significativi interventi dello scorso anno, volti a garantire la disputa della Serie B, la struttura mostra i segni del tempo e richiederà ulteriori miglioramenti. Insieme alla società, ci impegneremo per renderlo un impianto sempre più accogliente.”

Il sindaco ha anche affrontato la problematica dei parcheggi, in particolare l’impossibilità di utilizzare l’area mercatale a causa della mancanza di requisiti di sicurezza, come stabilito dalla Polizia di Stato. “Non possiamo utilizzare l’area mercatale come parcheggio perché la Polizia di Stato ha giustamente evidenziato la mancanza di requisiti di sicurezza. Ci stiamo impegnando per superare questi ostacoli e renderla disponibile, ma dobbiamo considerare che, in caso di incidenti, si trasformerebbe in una vera e propria trincea. La nostra riflessione è volta a bloccare l’accesso a veicoli a due e quattro ruote, pur riconoscendo la necessità di un sistema di filtraggio efficace. Mantenere l’ordine pubblico è una sfida importante, ma crediamo che questa vicenda possa comunque generare benefici per l’intero territorio.”

Infine, si è discusso della capacità dello stadio. “Riguardo allo stadio, la sua capienza attuale è di poco più di 7.000 spettatori. Abbiamo dovuto affrontare diverse prescrizioni e ottenere l’autorizzazione è stata una vera e propria battaglia. La riunione con il comitato provinciale è stata lunga e complessa, tanto che a un certo punto sembrava che il Menti non avrebbe ottenuto l’ok. Fortunatamente, grazie al lavoro degli uffici comunali e a una serie di sopralluoghi approfonditi, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento. Sulla carta, la capacità reale dello stadio è leggermente superiore. Il settore ospiti, ufficialmente, può ospitare 300 tifosi, ma in realtà quella curva potrebbe contenerne fino a 1.500. Con degli interventi mirati, si potrebbe quindi aumentare la capienza complessiva dell’impianto.”. Guardando al futuro, il sindaco non ha escluso la possibilità di un nuovo stadio, pur riconoscendo la complessità dell’operazione. Il sindaco Vicinanza ha sottolineato come a Roma si discuta di un nuovo stadio da circa quindici anni senza che si sia mai concretizzato nulla. Ha poi aggiunto che la stessa situazione si verifica a Napoli, dove ancora non si intravede la realizzazione. Infine, ha evidenziato la complessità della costruzione di uno stadio, ben diversa dal fare un castello di sabbia, pur esprimendo il desiderio che anche Castellammare possa averne uno.

A Roma nasce ‘Biblioteche insieme’ per gli studenti delle università statali

0

(Adnkronos) – Chi studia in un’università statale a Roma ora ha accesso a un’unica, ampia rete bibliotecaria universitaria.Le biblioteche di Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre e Università degli Studi di Roma 'Foro Italico' aprono reciprocamente i propri spazi e servizi agli studenti iscritti a uno qualsiasi dei quattro atenei.

Una rete di biblioteche che ‘insieme’ garantiscono ai quasi 200mila studenti dei loro atenei l’accesso alle 59 biblioteche, agli oltre 4 milioni di libri e materiali multimediali e la possibilità di avere a disposizione più di 8700 posti dove studiare e collegarsi a Internet.La convenzione 'Biblioteche insieme', firmata nei giorni scorsi dai rettori delle quattro università pubbliche romane, sancisce l’impegno comune a rendere accessibili le strutture bibliotecarie secondo i rispettivi regolamenti interni.  Un accordo che promuove la cooperazione, valorizza le risorse condivise e amplia concretamente le opportunità per studiare, fare ricerca, consultare materiali cartacei e digitali in numerosi spazi dislocati su tutto il territorio urbano.

Con un semplice documento d’identità e la prova dell’iscrizione universitaria, studentesse e studenti potranno usufruire di sale studio, postazioni informatizzate, prestito librario, banche dati e risorse online, rafforzando l’idea di una città universitaria interconnessa e inclusiva. I numeri della rete 'Biblioteche insieme'.Sapienza Università di Roma: 44 biblioteche di Facoltà e Dipartimento, tra Roma e Latina, oltre 6.000 posti lettura, quasi 3 milioni di volumi e materiali multimediali, 44.000 riviste elettroniche ed ebook, 170 banche dati online, studenti iscritti circa 125.000.

Università degli Studi di Roma Tor Vergata: 6 biblioteche di facoltà, 313.242 monografie, 5.969 riviste cartacee, 2.199 contenuti speciali (mappe, documenti musicali, ecc.), 430.478 e-book, 169.408 riviste elettroniche, 170 banche dati, 70.205 ulteriori risorse online (atti di convegni, report, pubblicazioni scientifiche), 1.410 posti lettura, studenti iscritti: circa 34.000. Università degli Studi Roma Tre: 8 biblioteche di area, 1.338 posti lettura, di cui: 57 pc per gli utenti, 5 postazioni per utenti con disabilità, 18 postazioni per il prestito autonomo dei volumi (self-service), circa 619.000 libri, oltre 16.500 documenti multimediali (audiovisivi, microfiches, diapositive, carte geografiche, ecc.), oltre 84.100 annate di periodici cartacei, di cui 367 in abbonamento corrente, oltre 1.500.000 risorse elettroniche (banche dati, periodici elettronici, e-book), studenti iscritti oltre 35.000.Università degli Studi di Roma Foro Italico: 1 sala lettura con 28 posti, 2 postazioni per la consultazione del catalogo online, 11 postazioni per la ricerca bibliografica, studenti iscritti 2.512. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Graziano Mesina è malato, fuori dal carcere l’ex bandito sardo

0

(Adnkronos) – Graziano Mesina è stato scarcerato oggi, venerdì 11 aprile.Il bandito sardo era detenuto nel carcere di Opera.

Il Tribunale della Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di differimento della pena, presentata dai suoi legali, disponendo la detenzione domiciliare in ospedale, viste le sue condizioni di salute.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, concessa semilibertà ad Alberto Stasi

0

(Adnkronos) – Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso la semilibertà ad Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.  La decisione della Sorveglianza arriva oggi dopo l'udienza di lunedì 9 aprile quando la Procura generale di Milano, attraverso la sostituta pg Valeria Marino, ha chiesto il rigetto della misura e, in subordine, un rinvio del procedimento per valutare le circostanze riguardanti l’intervista televisiva a Le Iene andata in onda lo scorso 30 marzo, e rilasciata durante un permesso premio ma senza l'autorizzazione del magistrato della Sorveglianza. Un elemento che, insieme all'assenza di ravvedimento del condannato (non necessario per chiedere la misura), ha comunque portato al parere positivo dei giudici che hanno così accolto la richiesta della difesa di Stasi.Si tratta di un altro passo verso la completa libertà: per il 41enne, che da tempo lavora fuori dal carcere, è sempre più vicino il fine pena (nel 2028 considerando gli 'sconti').   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rinnovata l’intesa tra Trentino digitale e Polo Strategico Nazionale per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione

0

(Adnkronos) – Prosegue il percorso di trasformazione digitale della pubblica amministrazione trentina grazie al rinnovo dell’accordo tra Trentino Digitale e Polo Strategico Nazionale.L’intesa, firmata oggi a Roma dal presidente di Trentino Digitale, Carlo Delladio, e dall’amministratore delegato di Polo Strategico Nazionale, Emanuele Iannetti, “segna un ulteriore passo avanti nell’integrazione dei servizi digitali, con un focus su sicurezza, efficienza e innovazione, esplicitata per mezzo dell’integrazione delle infrastrutture tra Psn e i principali attori della pubblica amministrazione locale che consentirà una forte accelerazione alla trasformazione digitale del paese, in aderenza alla strategia disegnata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale”, si legge in una nota. L’accordo “consolida una collaborazione strategica avviata nel 2023, quando Trentino Digitale fu la prima società in house in Italia a firmare un accordo con Polo Strategico Nazionale con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture tecnologiche affidabili e di ultima generazione per la pubblica amministrazione locale.

Le amministrazioni trentine – viene spiegato – potranno beneficiare di soluzioni cloud avanzate e di un potenziamento delle misure di sicurezza informatica, assicurando servizi sempre più performanti e resilienti per cittadini e imprese”. “La sinergia tra Polo Strategico Nazionale e Trentino Digitale rappresenta un modello di riferimento per la modernizzazione della pubblica amministrazione”, dichiara Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Psn. “Grazie a questa collaborazione, siamo in grado di fornire tecnologie e infrastrutture che garantiscono continuità operativa e protezione dei dati e, in funzione del percorso evolutivo dell’offerta Psn in corso, abbiamo la possibilità di introdurre nuovi modelli di cooperazione con le in-house tramite progetti di interesse comune basati anche su soluzioni di edge-cloud”.Il Dipartimento per la trasformazione digitale “gioca un ruolo essenziale nel coordinare il lavoro e l’impegno di tutti gli attori coinvolti, dalle in-house agli enti pubblici, per accrescere e potenziare tutto l’ecosistema, supportando la transizione digitale in modo strutturato ed efficace, in linea con la Strategia Cloud Italia e con gli obiettivi di digitalizzazione del Paese”. “La trasformazione digitale del Trentino richiede investimenti costanti in tecnologie affidabili e scalabili – aggiunge Carlo Delladio, presidente di Trentino Digitale. – “Il rinnovo dell’accordo con Polo Strategico Nazionale conferma il nostro impegno nel fornire soluzioni innovative alla pubblica amministrazione, promuovendo una crescita digitale sostenibile e sicura per l’intero territorio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, disfunzioni sessuali alla diagnosi per oltre il 50% dei pazienti

0

(Adnkronos) – Le disfunzioni sessuali sono presenti già al momento della diagnosi in oltre il 50% dei casi di cancro.Tendono poi ad aumentare nettamente in seguito ai trattamenti oncologici.

Emblematico è il tumore del seno, in cui fino al 60% delle pazienti lamenta problematiche sessuali e difficoltà di relazione con il partner, dopo la scoperta della malattia e le successive cure.Questi problemi legati alla sfera sessuale non devono rappresentare un tabù e vanno affrontati in modo multidisciplinare.

Possono infatti influenzare la qualità della vita, l'aderenza alla terapia e gli esiti clinici complessivi della malattia.E' questo l'appello lanciato oggi dagli esperti riuniti a Solomeo (Corciano, Perugia) in occasione dell'apertura del convegno nazionale 'Mi amo ancora: la sessualità nell'era dell'innovazione terapeutica del tumore della mammella'.  "Quando viene diagnosticato un tumore si va incontro a profondi cambiamenti che possono avere un impatto negativo sul desiderio e la salute sessuale – spiega Alessandra Fabi, consigliere nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e responsabile scientifico del convegno – La neoplasia mammaria colpisce una parte molto particolare del corpo femminile da sempre sinonimo di maternità e femminilità, ma anche di erotismo.

La malattia può distorcere l'immagine che una donna ha di sé e quasi sempre determina angoscia, stress e disagio.Ciò capita soprattutto dopo interventi chirurgici radicali o la somministrazione di alcune terapie farmacologiche.

L'innovazione in oncologia ha portato a miglioramenti e ridotto l'impatto delle cure che risultano meno invasive.Oltre l'80% delle donne che ha subito una mastectomia riceve una protesi mammaria dopo l'operazione.

Rimangono però molti aspetti da migliorare, soprattutto ora che possiamo dare risposte alle esigenze delle pazienti.Sono disponibili trattamenti in grado di garantire, per esempio, la libido o più in generale il benessere psico-fisico".  "Sono problemi che interessano quasi tutte le patologie oncologiche – sottolinea Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom e membro del comitato scientifico del convegno – Nel carcinoma vescicale più dell'80% dei pazienti, sia uomini che donne, lamentano dolore durante il coito, difficoltà nel raggiungere l'orgasmo, forte calo del desiderio e continui episodi di disfunzione erettile.

Lo stesso avviene nel tumore del colon-retto, in quelli del distretto della testa-collo e anche nei carcinomi ginecologici o urologici.Le disfunzioni sessuali devono essere contrastate anche a livello psicologico attraverso il supporto di specialisti adeguatamente preparati.

Il sessuologo o lo psiconcologo dovrebbero perciò entrare nei team multidisciplinari attivi nelle Breast Unit.Possono dare un loro prezioso contributo e aiutare una donna a superare un tumore mammario". "Come avviene per la fertilità, anche la sessualità andrebbe garantita e preservata in tutti i pazienti – rimarca Amalia Vetromile, responsabile progetto SexandtheCancer* e membro del comitato scientifico del convegno – Le donne incontrano però maggiori difficoltà a comunicare con i clinici.

Presentano una probabilità significativamente inferiore che l'équipe medica si occupi della loro salute sessuale.A differenza che per gli uomini, i trattamenti disponibili sono quasi tutti a pagamento, con disparità di accesso alle cure, con un conseguente incremento della 'tossicità finanziaria'.

Questo fenomeno non è più accettabile, soprattutto in questo momento storico nel quale l'aspettativa di vita sta migliorando anche per i casi più gravi di cancro".  "La letteratura scientifica sulla sessualità nei pazienti oncologici è ancora carente a livello mondiale – prosegue Francesco Perrone, presidente nazionale Aiom – Come società scientifica siamo impegnati in questa tematica e abbiano creato uno specifico working group.Al momento sta lavorando, con un approccio multidisciplinare, per migliorare la preparazione degli oncologi italiani.

A breve pubblicheremo una revisione sulle disfunzioni sessuali ed eventuali approcci terapeutici che colpiscono in corso di diagnosi di tumore le donne, gli uomini, la comunità Lgbtqia+.Vogliamo fornire uno strumento di lavoro utile a tutti i clinici".

Assicura Fabi: "Garantire ai pazienti oncologici il diritto a vivere la propria sessualità è oggi un obiettivo raggiungibile – precisa Fabi – Dobbiamo aiutare le donne e tutti i pazienti oncologici a superare i propri timori e vergogne e riuscire ad affrontare questi temi con l’intero team medico curante.I clinici a loro volta devono essere più preparati e abituati a dialogare con i malati anche su aspetti più intimi, ma non per questo meno secondari della malattia.

Se oggi noi oncologi affrontiamo con i nostri pazienti il tema della sessualità e le sue disfunzioni, è anche la dimostrazione che riusciamo a sconfiggere con sempre maggiore frequenza il cancro o renderlo quanto più vivibile".  "Il convegno Mi amo ancora rappresenta per Solomeo una nuova esperienza al servizio della ricerca scientifica per la salute delle nostre comunità – conclude Stefano Gabrielli, assessore Giunta di Corciano e presidente Filarmonica Solomeo – Ospitare oncologi provenienti da tutta Italia che per 2 giorni confronteranno e svilupperanno nuove tecniche contro i tumori ci offre la possibilità di essere ancora più vicini a chi ha bisogno di un'attenzione particolare.La Filarmonica è la comunità di Solomeo sono felici con contribuire alle finalità dellìevento a cui si aggiungerà la promozione e la valorizzazione dei nostri territori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Road to Milano Cortina 2026: l’orgoglio di un sogno italiano

0

(Adnkronos) – Olimpiadi azzurre, Olimpiadi a casa nostra.Il conto alla rovescia verso Milano Cortina 2026 prosegue e l'Italia accende le luci per il grande appuntamento.

Vent'anni dopo Torino 2006, sui Giochi Olimpici Invernali svetta di nuovo il tricolore.Per dare un impulso al movimento degli sport invernali e uno sprint ai territori interessati, che beneficeranno di una vetrina globale.

In un connubio, quello tra Milano e Cortina (ma anche Bormio, Livigno, Anterselva e la Val di Fiemme), che fotografa la fusione tra modernità e tradizione montana dei territori. “La rivale di Milano Cortina era la Svezia, Paese di grande tradizione negli sport invernali, con una candidatura sostenuta da personalità illustri, compresa la regina, e che non aveva mai organizzato l'evento.In Italia le Olimpiadi c'erano state già 13 anni prima a Torino, eppure per pochi voti siamo stati scelti noi…”.

Durante la festa del Foglio a Milano, il presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò ha ribadito il concetto con un pizzico d’orgoglio. “Sono l'unico che stava lavorando già nel 2017 per un'Olimpiade italiana – ha spiegato Malagò, con riferimento a Roma 2024 – viaggiando a mie spese nel mondo per garantirci i voti necessari”.Missione completata e Giochi Olimpici ormai a portata di mano per il Paese, nonostante mille difficoltà: “Dal 24 giugno 2019, giorno dell'assegnazione, sono cambiati diversi governi, i loro delegati allo sport e gli staff di riferimento.

Anche per quanto riguarda la Fondazione, siamo partiti con una governance, un cda e un amministratore delegato, tutti poi cambiati.Se sommiamo ciò a eventi come Covid e guerra è normale avere degli alibi.

Siamo nei tempi, ma a Pechino erano più avanti”. La parola che più di altre sta accompagnando il viaggio verso Milano Cortina 2026 è “sostenibilità”.Un concetto che unisce, settimana dopo settimana, le tante iniziative proiettate alla rassegna a cinque cerchi. È stato così anche durante l’anteprima del Villaggio Olimpico e Paralimpico di Cortina d'Ampezzo all’Adi Design Museum, nell'ambito della
Milano Design Week 2025
.

Un evento pensato per mostrare al mondo il modello delle Olimpiadi italiane, presentando le mobile home che costituiranno il villaggio degli atleti di Cortina. Quello di Cortina sarà un villaggio composto da 377 casette made in Italy che ospiteranno 1.400 atleti, progettate per garantire funzionalità e accessibilità con materiali riciclabili e certificati e un isolamento ottimizzato.Per ridurre al minimo l’impatto ambientale nei territori.

Lo ha spiegato nel dettaglio il Commissario di Governo e ad di Simico Fabio Massimo Saldini: “Tutte le notti ci sono due tir con quattro casette che fanno da Bereguardo, il luogo di produzione (Pavia, ndr), a Cortina, con le difficoltà che potete immaginare.Siamo arrivati al limite con i giorni disponibili, però il villaggio sarà consegnato e collaudato per ottobre.

Dopo aver visto il Villaggio Olimpico di Parigi, abbiamo saputo affrontare il problema degli alloggi di Cortina, adeguando la tecnologia alle disponibilità del luogo”. L’ultima settimana racconta anche un altro passo importante verso l’evento, tutto per gli appassionati.Martedì 8 aprile è partita la vendita libera dei biglietti per assistere alle gare dei Giochi Olimpici Invernali (in programma dal 6 al 22 febbraio 2026), mentre proseguirà la possibilità di acquisto per i Giochi Paralimpici (6-15 marzo 2026).  Si tratta di una grande opportunità per prenotare i posti migliori e vivere da vicino i momenti iconici di Milano Cortina 2026.

Il programma di Ticketing di Milano Cortina 2026 e il programma Hospitality di On Location sono le uniche fonti ufficiali e sicure per l'acquisto dei biglietti.Per accedere al portale, basta cliccare sul link della biglietteria ufficiale. —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologi e cardiologi: “Solo il 4,5% della spesa sanitaria è per la prevenzione”

0

(Adnkronos) – "L'Italia ha dedicato solo il 4,8% nel 2022 e il 4,5% nel 2023 della propria spesa sanitaria totale per la prevenzione.Una quota scarsa, che ci colloca dietro a quasi tutti i Paesi dell'Europa Occidentale, abbondantemente sotto la media dell'Ocse e ultimo tra i Paesi del G7.

Spendiamo solo 193,26 euro per abitante rispetto alla media europea che è di 213,18 euro (decimo posto nella graduatoria dei Paesi europei).La spesa sanitaria pubblica per la prevenzione inoltre è calata del 18,6% tra il 2022 e il 2023 da 10 miliardi a 8 miliardi e 453 milioni.

Ciò può avere conseguenze molto negative in un Paese sempre più anziano come l'Italia.Infatti, oltre il 24% della popolazione ha più di 65 anni e di questi la metà ha almeno due malattie croniche.

Prioritario è quindi investire sulla prevenzione in particolare potenziando le vaccinazioni, per i cittadini d'ogni fascia d’età, e gli screening del cancro.I tassi di adesione ai programmi di prevenzione secondaria dei tumori sono ancora insufficienti e molto lontani dagli obiettivi richiesti dalle Istituzioni internazionali.

Lo stesso vale per le immunizzazioni verso gravi patologie che possono colpire soprattutto i bambini e gli anziani".E' il doppio allarme lanciato oggi durante un webinar organizzato da Foce (Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi).  "Nel 2023 l'adesione ai programmi organizzati di screening oncologici è stata irregolare a livello territoriale – afferma Francesco Cognetti, presidente di Foce – con valori bassissimi nel Lazio e nelle regioni del Sud.

Nel 2023 solo 1 over 50 su 3 ha svolto la ricerca del sangue occulto delle feci.Il 53% e il 46% delle donne hanno fatto invece rispettivamente la mammografia e l'Hpv o Pap test, nello stesso anno.

L'Europa aveva chiesto, nel suo Beating Cancer Plan, a tutti i Paesi membri di arrivare al 90% di adesione entro il 2025, questo è un risultato per noi assolutamente irraggiungibile.Ricordiamo che sono esami completamente gratuiti per le rispettive popolazioni target e che favoriscono la diagnosi precoce dei carcinomi del colon-retto, della cervice uterina e del seno.

Sono 3 tumori molto diffusi e che solo lo scorso anno hanno colpito più di 104mila uomini e donne residenti nel nostro Paese".  "Test come la mammografia, se eseguiti regolarmente – sottolinea Cognetti – possono ridurre effettivamente la mortalità per il cancro del seno.E' evidente che deve essere incentivata e anche estesa offrendola gratuitamente alle donne tra i 45 e i 50 anni e a quelle tra i 70 e i 74.

Del tutto recentemente è stato addirittura bocciato in Parlamento un emendamento che stanziava una somma anche insufficiente di 6 milioni in 3 anni per l'estensione dello screening mammografico a queste fasce d'età.Servono quindi maggiori risorse economiche per garantire a tutte le cittadine questo diritto.

Non sono poi ancora stati introdotti altri importanti nuovi screening quali, per esempio, la Tac spirale per la diagnosi precoce del tumore del polmone nei forti fumatori e la gastroscopia per i tumori dello stomaco". "La prevenzione del cancro deve iniziare da giovanissimi con la vaccinazione contro il Papillomavirus – raccomanda Cognetti – Consente, infatti, l'eradicazione totale di oltre 7.500 casi di tumore l'anno in Italia.Le immunizzazioni sono anche in questo caso gratuite per tutti gli adolescenti.

Gli ultimi dati nazionali femminili indicano per la coorte del 2011 una copertura al 45%, mentre è del 60% per la coorte del 2010.Siamo quindi molto lontani dalla soglia del 95% suggerita dall'Oms per sconfiggere definitivamente in Italia tutti i tumori Hpv correlati, ivi inclusi i carcinomi del collo dell'utero".

Tra gli altri vaccini dell'età pediatrica, "quello esavalente protegge i bambini da difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B e le infezioni da Aemophilus influenzae tipo b – evidenzia Alberto Villani, direttore della Pediatria dell'ospedale Bambino Gesù di Roma – La copertura raccomandata è del 95%, mentre nel 2022 siamo arrivati ad una copertura di solo il 91%.Registriamo, infatti, incrementi preoccupanti di malattie come il morbillo che può causare effetti collaterali molto gravi a individui d'ogni età.

Vaccinare i bambini è imprescindibile anche per proteggere gli adulti".  "Anche sul fronte delle vaccinazioni degli adulti i dati non sono molto incoraggianti – rileva Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, Società italiana di malattie infettive e tropicali – Contro l'influenza stagionale siamo poco sopra il 50%, mentre contro il pneumococco non arriviamo al 30% degli adulti immunizzati.La quota scende addirittura al 5% per l'Herpes zoster, un virus che provoca una dolorosa eruzione cutanea e che può anche avere gravi conseguenze per persone fragili.

E' stato calcolato che solo grazie a questi 3 vaccini si potrebbero evitare costi fino a 10 miliardi di euro.Bisognerebbe però raggiungere per gli over 65 e i pazienti oncologici gli obiettivi di copertura del 75% per influenza e pneumo e del 50% per Herpes zoster".  "Da non sottovalutare è ancora il Covid-19 – aggiunge Giovanni Rezza, professore straordinario di Igiene presso l'università Vita-Salute San Raffaele di Milano – Per la stagione 2023-24 solo il 16% degli over 80 (16esimo posto tra tutti i Paesi europei) si è vaccinato, mentre in altri Paesi europei la media è tra il 60 e il 90%.

A 5 anni dall'inizio della pandemia in molti hanno abbassato la guardia nei confronti di un virus che si considera ormai sconfitto definitivamente.Il periodo più difficile è ormai passato, però il Covid può ancora rappresentare un problema per milioni di persone.

Infatti, nel nostro Paese alcune migliaia di cittadini sono ancora deceduti per Covid nel corso degli ultimi anni.Nei fragili e nei grandi anziani il vaccino è tuttora utile per ridurre il rischio di forme gravi di Covid".  "Continuiamo, e non solo in Italia, ad assistere ad una ingiustificata diffidenza verso i vaccini – evidenzia Sergio Abrignani, professore ordinario Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell'università Statale di Milano – Predominano pericolosamente queste tesi anche nel Paese, gli Usa, che da sempre è stato il più scientifico al mondo.

E' invece palese che grazie ai vaccini siamo usciti dalla pandemia da Covid-19, così come da altre emergenze.Le malattie vaccino-prevenibili sono numerose, così come le evidenze prodotte sull'efficacia e sicurezza di questi fondamentali presidi sanitari.

Rischiose teorie, fino ad una sorta di oscurantismo anti-scientifico, sono molto diffuse tra la popolazione sia in Italia che in altri Paesi europei.Bisogna invece rafforzare la scienza, valorizzandone i punti di forza, e rafforzare l'Italia e l’Europa come faro globale del metodo scientifico.

Inoltre, stiamo studiando le potenzialità di vaccini mRna anche per proteggere l'organismo umano da alcune forme di cancro.Sono state avviate anche nel nostro Paese diverse sperimentazioni, per esempio, per il trattamento di alcune neoplasie come il melanoma maligno e il tumore del polmone.

Stanno arrivando primi e interessanti risultati che meritano ulteriori approfondimenti scientifici".  "La prevenzione medico-sanitaria è insufficiente in Italia – conclude Cognetti – ma potrebbe non bastare il solo investire maggiori risorse economiche in questo settore.Come si evince dal caso dei vaccini, ma anche degli screening oncologici, sono necessarie campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.

Bisogna contrastare false credenze, assurde diffidenze e la sottovalutazione di gravi pericoli per la salute sia della singola persona che dell'intera cittadinanza, e anche evitare grossolani errori da parte delle istituzioni sanitarie del Paese, quali per esempio quello che si è determinato in alcune regioni italiane per i ritardi realizzati nella vaccinazione di gestanti e/o neonati contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) che hanno causato danni importanti a molti bambini".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il match tra Cremonese e Juve Stabia assume un sapore particolare per Francesco Folino

0

Il prossimo incontro tra Cremonese e Juve Stabia si carica di un’emozione speciale, soprattutto per un uomo in campo: Francesco Folino. Il difensore, che ha recentemente lasciato Castellammare di Stabia per approdare alla corte della Cremonese, si troverà di fronte il suo passato, quella maglia gialloblu con cui ha condiviso gioie e successi. Questa partita non è solo un appuntamento di calendario, ma un vero e proprio crocevia nella carriera del giovane calciatore.

Folino ha lasciato un segno tangibile durante la sua permanenza alla Juve Stabia. Nonostante fosse inizialmente considerato una “riserva di lusso”, ha saputo ritagliarsi uno spazio fondamentale nella squadra campana, culminato con la storica vittoria del campionato di Lega Pro nella stagione 2023-2024. La sua ascesa è stata sorprendente: lanciato in Serie B in una notte magica allo Stadio San Nicola, ha conquistato la titolarità a suon di prestazioni convincenti e gol spettacolari, dimostrando una personalità e una qualità tecnica non comuni.

Già durante la finestra di mercato invernale, il talento di Folino non era passato inosservato. Diverse squadre di categoria superiore, tra cui Lazio e Sampdoria, avevano manifestato interesse per lui. Tuttavia, alla fine, la Cremonese è riuscita ad assicurarsi le sue prestazioni, convincendolo con un progetto ambizioso e una visione chiara per il futuro. La trattativa è stata intensa, una vera e propria “telenovela” di mercato, ma alla fine la dirigenza della Juve Stabia, guidata dal Presidente Andrea Langella, ha dovuto cedere di fronte alla volontà del giocatore e alle pressanti offerte.

La società stabiese, però, ha dimostrato ancora una volta la sua lungimiranza. Il direttore sportivo Lovisa ha agito con prontezza, assicurandosi le prestazioni di due validi difensori come Peda e Quaranta, che si sono rivelati elementi chiave per mantenere la solidità difensiva della squadra. La strategia si è dimostrata vincente, poiché i nuovi arrivati non hanno fatto rimpiangere la partenza di Folino, confermando la capacità della dirigenza di anticipare le dinamiche del mercato.

Ora, per Folino, arriva il momento di affrontare il suo passato. La piazza di Castellammare sembra aver già voltato pagina, concentrandosi sui nuovi protagonisti, ma è innegabile che il difensore abbia lasciato un ricordo positivo tra i tifosi gialloblu. Le sue prestazioni nella prima parte della stagione sono state di alto livello, ricche di interventi decisivi e gol da cineteca (come a Cittadella). Sarà un’emozione particolare per lui e non sappiamo se scenderà in campo ma sicuramente dalla panchina osserverà la Juve Stabia da avversario. Questo match rappresenta un capitolo importante nella sua giovane carriera, un incrocio tra il passato glorioso e un presente ricco di promesse.

Salerno, conflitto a fuoco con i carabinieri su A2: un ferito

0

(Adnkronos) – Una persona è rimasta ferita da un colpo d’arma da fuoco in una sparatoria con i carabinieri, avvenuto la notte scorsa, allo svincolo dell’autostrada A2 di Atena Lucana, in provincia di Salerno.A quanto si apprende il ferito è stato trasportato in ospedale a Polla.

Ancora non è chiara la dinamica dell’accaduto e sul caso sono in corso accertamenti. 

Trapianti, allarme anestesisti: “Il 40% degli italiani dice no alla donazione di organi”

0

(Adnkronos) – In occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, che si celebra oggi 11 aprile, la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) lancia una campagna di sensibilizzazione per promuovere la cultura della donazione in Italia, in un momento particolarmente critico.I dati dei primi 3 mesi del 2025 rivelano un quadro preoccupante: il 40% delle 950mila persone che hanno rinnovato la carta d'identità si è esplicitamente opposto alla donazione degli organi.

Si tratta della percentuale più alta degli ultimi 10 anni, da quando vengono registrate le dichiarazioni di volontà.Siaarti condivide la preoccupazione espressa dal Centro nazionale trapianti: questo trend rischia di compromettere la possibilità di salvare migliaia di vite umane in attesa di trapianto. "Come anestesisti-rianimatori, siamo testimoni quotidiani del valore straordinario della donazione e del trapianto – dichiara Elena Bignami, presidente Siaarti – Siamo anche consapevoli dei dubbi e delle paure che possono accompagnare una scelta così importante.

La nostra campagna intende fornire informazioni chiare, trasparenti e affidabili sul processo di donazione".La morte di un paziente potenziale donatore è confermata sempre da una commissione di medici esperti, in un ambiente regolato e trasparente. "I test per l'accertamento della morte cerebrale sono molteplici, scientificamente fondati e incontrovertibili – spiega Alberto Zanella, responsabile del Gruppo Donatori multiorgano e Anestesia e terapia intensiva nei trapianti d'organo di Siaarti – Le équipe che curano il paziente sono sempre distinte da quelle che si occupano della donazione e del trapianto per garantire che la cura del paziente sia sempre la priorità assoluta".  "La donazione non è solo una questione di generosità – sottolinea Marinella Zanierato, responsabile della Macroarea Nord Siaarti – ma è anche un atto di fiducia nella medicina e nella società.

Siaarti assicura che questo processo avvenga in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle normative e delle procedure".E' importante sapere che tutti possono essere potenziali donatori: non contano l'età o lo stato di salute precedente, ma una valutazione clinica approfondita.

Fare una scelta consapevole può cambiare il futuro di una o più delle circa 8mila persone attualmente in attesa di trapianto in Italia. "Vi invitiamo a riflettere e a esprimere la vostra volontà – conclude Zanella – Un semplice 'sì' può moltiplicare la vita".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, l’esperto: “Imprudenza esporlo a persone e a sbalzi di temperature”

0

(Adnkronos) – L'incontro di Papa Francesco con Carlo e Camilla e i fuori programma in piazza San Pietro possono essere pericolosi per la sua salute?Il Vaticano ha aggiornato sulle condizioni di Bergoglio, che continua la convalescenza a Casa Santa Marta: ci sono graduali miglioramenti sia respiratori sia motori e si sono fatti più "prolungati i periodi senza ossigeno" e gli alti flussi. 
Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, mette in guardia dalle uscite e gli incontri degli ultimi giorni. "Così non va bene, è rischioso esporre il Papa a persone e a sbalzi di temperatura.

Ieri, poi, era coperto solo da un poncho di lana", ha detto all'Adnkronos Salute. Pochi giorni fa Papa Francesco in piazza San Pietro si è intrattenuto in preghiera davanti alla tomba di San Pio X, e mercoledì ha incontrato a sorpresa (senza cannule per l'ossigeno) Carlo e Camilla a Santa Marta.Ieri un nuovo fuori programma per il Pontefice nella Basilica di San Pietro, con indosso il poncho argentino e pantaloni scuri. "Il Santo Padre non è ancora in condizioni di dare udienza, non gli fa bene ricevere persone – avverte Andreoni – anche se si tratta dei reali inglesi, perché parliamo di personalità che viaggiano, incontrano e ricevono a loro volta centinaia di persone".

Inoltre, "farlo uscire dalla residenza privata, in questi giorni caratterizzati da continui sbalzi termici, quando ancora è in convalescenza perché l’infezione è ancora in corso, è una imprudenza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scommesse, da Tonali a Di Maria: chi sono e cosa rischiano i calciatori indagati

0

(Adnkronos) – Un nuovo filone del caso scommesse si abbatte sulla Serie A.Sarebbero infatti 12 i calciatori, alcuni transitati dal campionato italiano tra il 2021 e il 2023 altri ancora in Italia, indagati dalla procura di Milano, con la Guardia di Finanza che, su delega della procura, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di cinque persone fisiche e una persona giuridica emesso per 1,5 milioni di euro.

Ma chi sono e cosa rischiano i calciatori coinvolti nell'inchiesta?  
Tra i calciatori indagati dalla procura ci sono Sandro Tonali e Nicolò Fagioli.I due centrocampisti, all'epoca dei fatti al Milan e alla Juventus, sono già stati squalificati nel 2023 rispettivamente per 10 e 12 mesi.

I due calciatori nel frattempo hanno cambiato squadra: Tonali è volato in Inghilterra per giocare nel Newcastle, ceduto per circa 60 milioni dal Milan, mentre Fagioli si è accasato alla Fiorentina. Nella lista della procura però figurano anche i nomi di Alessandro Florenzi, terzino del Milan, Nicolò Zaniolo, all'epoca dei fatti alla Roma e che oggi gioca nella Fiorentina, Weston McKennie e Mattia Perin, calciatori della Juventus.E poi ancora: il centrocampista del Torino Samuele Ricci, l'esterno dell'Atalanta Raoul Bellanova, il mediano della Roma Leandro Paredes e l'attaccante del Parma Matteo Cancellieri.  Presenti anche giocatori non più in Serie A come Angel Di Maria, all'epoca dei fatti attaccante della Juventus oggi al Benfica, Cristian Buonaiuto, ala del Padova ma ex Cremonese.

L'elenco continua con Junior Firpo, ex Barcellona oggi al Leeds, e con il tennista Matteo Gigante.  Per ora è difficile stabilire, a livello sportivo, cosa rischino i calciatori coinvolti.La procura della Figc dovrà infatti prima esaminare le carte che saranno fornite da quella di Milano.

Se fosse accertato che i giocatori si ritrovavano su piattaforme illegali solamente per giocare a poker non dovrebbero esserci conseguenze.Nel 2023 Nicolò Zaniolo ammise di aver giocato su piattaforme illegali ma soltanto a poker e blackjack, evitando quindi conseguenze sportive. Diverso sarebbe se le carte della procura mostrassero scommesse su partite di calcio, che potrebbero comportare una squalifica.

In ogni caso, per quanto riguarda Fagioli e Tonali, una nuova squalifica arriverebbe soltanto se si riscontrassero azioni sanzionabili diverse rispetto a quelle già prese in esame nel 2023.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dfp, con scenario peggiore impatto dazi rischio Pil Italia +0,5%

0

(Adnkronos) –
Via libera dell'Ufficio parlamentare di bilancio alle stime del Documento di economia e finanza.La presidente dell'Upb, Lilia Cavallari, ha comunicato oggi ai presidenti del Senato e della Camera dei deputati la validazione del quadro macroeconomico tendenziale (qmt) del Dpf presentato dal ministero dell’Economia al posto del Def.

Per l'Upd il documento recepisce i rilevi trasmessi il 26 marzo scorso su una precedente versione. "Le previsioni sono validate assumendo la piena e tempestiva realizzazione dei progetti del Pnrr e le ipotesi del Mef sul contesto internazionale.Quest’ultimo è tuttavia scosso da recentissimi eventi, che potrebbero avere un impatto significativo anche sull'economia italiana, al momento non ragionevolmente quantificabile.

L’incertezza che caratterizza le previsioni è quindi straordinariamente elevata, i rischi sono nettamente orientati al ribasso", si sottolinea. In assenza di un'intesa sui dazi Usa l'impatto peggiorativo sul pil italiano sarebbe di un ulteriore decimale in meno nel 2025 e di -0,2 punti percentuali nel 2026, fermandosi quindi a +0,5% e a +0,6% dalle stime tendenziali del Dfp, rispettivamente +0,6% e +0,8%.Per gli anni a venire però il rischio maggiore verrebbe dalle tensioni sui mercati finanziari con un impatto eventuale di -0,3 punti percentuali il prossimo anno e -0,5 punti nel 2027, secondo quanto emerge dal Documento di economia e finanza, che elabora quattro simulazioni di impatto sul pil dello scenario tendenziale in quattro diversi scenari. In base al documento nello scenario caratterizzato da un rallentamento della domanda mondiale, il tasso di crescita del pil risulterebbe inferiore, rispetto al quadro macroeconomico di riferimento, di 0,1 punti percentuali nel 2025 e di 0,2 punti nel 2026.

La successiva ripresa della domanda mondiale, che a fine 2027 la ricondurrebbe quasi ai volumi dello scenario di base, porterebbe l’incremento del pil a sopravanzare quello dello scenario di riferimento, con un’ulteriore accelerazione nel 2028.Un secondo scenario caratterizzato da un andamento dei tassi di cambio, con un euro più apprezzato nei confronti delle altre valute rispetto a quanto prefigurato nello scenario di riferimento, comporterebbe un tasso di crescita del prodotto inferiore di 0,1 punti percentuali dal 2026 in avanti.  Nello scenario in cui si ipotizza un andamento meno favorevole per i prezzi dei beni energetici si assisterebbe a un tasso di crescita del pil inferiore, rispetto allo scenario di riferimento, di -0,2 punti percentuali nel 2026 e -0,1 punti nel 2027.

Il successivo e ipotizzabile rientro dei prezzi energetici verso i livelli dello scenario di riferimento tenderebbe a innalzare nuovamente il tasso di crescita del pil.Infine, nel quarto scenario, con un’ipotesi di condizioni finanziarie dell’economia meno favorevoli, il ritmo di crescita del pil italiano risulterebbe attenuato, rispetto allo scenario macroeconomico tendenziale, in misura pari a 0,3 punti percentuali nel 2026, per poi portarsi a 0,5 punti e oltre a partire dal 2027. Un eventuale shock finanziario rialzerebbe il debito pubblico fino a sfiorare il 140% del pil nel 2027, stando a quanto emerge dalle tabelle con le simulazioni dell'impatto dei diversi scenari di rischio su crescita e conti contenuti nel Documento di finanza pubblica. "La crescita economica subisce il maggiore impatto nello scenario di rischio relativo alle condizioni finanziarie, e di conseguenza anche la crescita potenziale.

Quest’ultima rappresenta, come detto, la base per la costruzione delle entrate e delle uscite strutturali, dell’output gap e, quindi, dell’indebitamento netto e del saldo primario strutturali e nominali.Pertanto, nello scenario ‘rischio finanziario’ le previsioni del rapporto debito/pil subiscono l’impatto maggiore", si legge. In base alle simulazioni quindi in uno scenario di rischi per il commercio globale il debito pubblico si attesterebbe a 136,7% nel 2025, al 138,1% nel 2026 e 138% nel 2027.

Ma gli effetti maggiori sarebbero in presenza di rischi finanziari con un livello del 136,6 nel 2025; 138,3% nel 2026 e 139,8 nel 2027, rispetto ad uno scenario tendenziale rispettivamente al 136,6%; 137,6% e 137,4%.Quanto al deficit, con il primo scenario si attesterebbe al 3,3% nel 2025; 2,9% nel 2026 e 2,8% nel 2027; con il secondo scenario 3,3% 2,9% e 3,1% rispettivamente a fronte di uno scenario di base del 3,3% quest'anno e poi 2,8% e 2,6%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuli: “Atti intimidatori e vandalici su moto e auto di famiglia”

0

(Adnkronos) – "Non era mai accaduto prima, ma da quando, 7 mesi fa, sono diventato ministro è la terza volta che avviene, sotto la mia abitazione: atti vandalici sul motorino di mia moglie, gomme dell’auto sgonfiate, furto del casco e gesti intimidatori come la busta del ghiaccio per contusioni al posto del casco rubato".Lo scrive il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, su Facebook, postando una foto del motorino al quale è stato asportato tutto il blocco della luce anteriore.   "Ho avvisato le autorità competenti confidando che questi attacchi cessino!", ha aggiunto.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Salva la tua lingua locale’, primo premio a poesia in friulano

0

(Adnkronos) – Premiati a Roma i vincitori della sezione scuola della decima edizione di “Salva la tua lingua locale”, concorso di poesia, prosa edita e inedita in dialetto e musica, indetto dal'Unione nazionale pro loco d'Italia e da Autonomie locali per l’Italia. Alla cerimonia ha partecipato anche la sottosegretaria all'Istruzione, Paola Frassinetti: “L’Italia è una Nazione che ha una straordinaria varietà di lingue e dialetti, alcuni dei quali sono radicati in tradizioni millenarie, ed è importante, con iniziative come questa, infondere una maggiore consapevolezza della necessità di preservare il nostro prezioso patrimonio linguistico elementi fondamentali dell'identità culturale e dell'autenticità di un territorio”. “Le lingue locali in Italia sono simbolo di storia – ha aggiunto Antonino La Spina, presidente di Unpli -, tradizione e cultura territoriale.Sono espressioni delle emozioni, DNA delle famiglie e dei territori.

Per questo il dialetto è un patrimonio immateriale che le Pro Loco devono tutelare e preservare, perché queste lingue non vadano perse".Il primo premio per la poesia è andato a “Rudine Lusinte”, componimento scritto in lingua friulana.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore per intossicazione da listeria, si indaga sulle olive in salamoia

0

(Adnkronos) – Un 70enne residente in provincia di Trani è morto all'ospedale di Bisceglie a causa di complicazioni derivanti da infezione da listeria, probabilmente dopo aver mangiato olive in salamoia.L'Asl Bt (Barletta-Andria-Trani) precisa in una nota che "sono state avviate da parte dei tecnici dei servizi Sian (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione) e del Servizio veterinario di Igiene degli alimenti di origine animale del Dipartimento di Prevenzione le indagini necessarie a verificare quanto accaduto: i risultati dell'Arpa Puglia che esegue le analisi non sono ancora disponibili".  La listeria è un batterio che si può rilevare in una grande varietà di cibi crudi.

L'infezione può manifestarsi sotto diverse forme, dalla gastroenterite (l'incubazione media è di 24 ore) a forme invasive e sistemiche che si manifestano con meningite, meningoencefalite e sepsi (l'incubazione può andare da 10 a 30 giorni).La verifica di presenza di listeria determina indagini da parte del Dipartimento di Prevenzione secondo protocolli ministeriali con verifiche su basi epidemiologiche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Parkinson, Vigorita (AbbVie): “Disponibili terapie innovative”

0

(Adnkronos) – "Le prospettive sono incoraggianti per la malattia di Parkinson, la seconda patologia neurodegenerativa al mondo.Attualmente sono disponibili terapie sintomatiche sempre più innovative.

In Italia ci sono più di 300mila persone affette da questa patologia: il 90% soffre di disturbi al sonno.E' per questo che aderiremo alla campagna internazionale 'Spark the Night' (Accendi la notte), per la Giornata mondiale del Parkinson dell'11 aprile, "ed illumineremo di blu lo stabilimento di Campoverde", in provincia di Latina, "come simbolo di impegno, prospettiva e vicinanza per la cura del Parkinson".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Andrea Vigorita, Business Unit Director Neuroscience di AbbVie, ricordando che la farmaceutica, "da un anno a questa parte, ha messo a disposizione dei pazienti una terapia molto efficace, sottocutanea, che ha garantito un maggiore accesso alle cure e che copre le 24 ore". Guardando al futuro, "arriveranno nuove terapie – annuncia Vigorita – ad esempio gli anticorpi monoclonali, che potranno modificare l'evoluzione della malattia.La patologia di Parkinson è infatti altamente invalidante: incide su tutta la vita del paziente e del caregiver, di tutto il nucleo familiare.

Come AbbVie vogliamo continuare a sviluppare e a portare soluzioni innovative, abbiamo questa mission come azienda.In particolar modo, in quest'area terapeutica, vogliamo continuare a coniugare le esigenze dei pazienti e dei caregiver con progettualità concrete".

Con un impegno "di circa 15 anni nella patologia, abbiamo un patrimonio di know-how, di relazioni, di informazioni cliniche molto importanti – evidenzia – Vogliamo continuare a metterlo a disposizione della comunità.Nell'ambito delle neuroscienze vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la comunità attraverso nuove collaborazioni, anche per garantire ai pazienti sempre una migliore risposta terapeutica e sempre più soluzioni efficaci per la cura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale del Parkinson, AbbVie per ‘Spark the night’ si illumina di blu

0

(Adnkronos) – Il colore blu, simbolo della Giornata mondiale del Parkinson, illuminerà questa notte anche la facciata del polo produttivo AbbVie di Campoverde, in provincia di Latina.Così l'azienda aderisce alla campagna internazionale 'Spark the night'.

Ogni luce che 'accende la notte' di monumenti e città in tutto il mondo – si legge in una nota – rappresenta una storia, una voce e l'impegno per un futuro migliore.L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica, promuovere una maggiore consapevolezza sul Parkinson e solidarizzare con le persone che ne sono affette. (VIDEO) Il Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa a livello globale, colpisce 11,8 milioni di persone nel mondo e più di 300mila in Italia.

Il tremore è il sintomo più visibile, ma il 90% dei pazienti soffre di disturbi del sonno. "Nel nostro sito – afferma Darragh Pattwell, direttore dello stabilimento produttivo di Campoverde di Aprilia – siamo impegnati nello studio, nella ricerca e sviluppo e nella produzione di soluzioni terapeutiche innovative che permettano ai pazienti, alle loro famiglie e ai caregiver una migliore gestione della patologia.Oggi, appena farà buio e per tutta la notte, illumineremo la nostra palazzina principale di blu per rappresentare simbolicamente e collettivamente il percorso verso la consapevolezza, la comprensione e la nostra vicinanza alle persone che convivono con il Parkinson". Aggiunge Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia: "Siamo orgogliosi di unirci ancora una volta a questa iniziativa, riconoscendo l'importanza di sensibilizzare sui bisogni insoddisfatti e promuovere un cambiamento collettivo e positivo.

Il nostro impegno quotidiano è indirizzato ad avere un impatto significativo sulla vita delle persone e fare la differenza, specialmente su patologie complesse, come il Parkinson nella sua fase avanzata, dove i sintomi sono presenti e gravosi nell’arco delle 24 ore ed è fortemente impegnativo il bisogno di assistenza".AbbVie, insieme a tutti gli altri aderenti alla campagna mondiale, invita all'azione, alla solidarietà globale e a credere in un domani più luminoso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco migliora, Vaticano: “Prolungati periodi senza ossigeno”

0

(Adnkronos) – Le condizioni di Papa Francesco sono "stazionarie con lievi miglioramenti" registrati dalla "auscultazione dei polmoni".Lo ha riferito il portavoce della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, che ha fatto inoltre sapere che si registrano ulteriori "graduali miglioramenti" sia respiratori che motori.

Si sono fatti più "prolungati i periodi senza ossigeno" e gli alti flussi, ha spiegato il portavoce del Vaticano, sono ormai un "uso residuale e a fini terapeutici". Il Papa continua la convalescenza a Casa S.Marta, il che non significa che non possa uscire, come è accaduto anche ieri intorno alle 13 quando si è recato nella Basilica di San Pietro.

Proprio a proposito del blitz a sorpresa di ieri, Bruni ha detto che il "Papa 'passeggiava' all'interno di Casa Santa Marta quando ha chiesto di prolungare la sua passeggiata in sedia a rotelle andando a pregare nella Basilica di S.Pietro: "È stato contento di incontrare persone". Il portavoce del Vaticano ha detto che il Papa in questi giorni durante la convalescenza a Casa Santa Marta ha incontrato alcuni prefetti e capi dicastero.

Matteo Bruni non ha specificato il numero esatto dei collaboratori incontrati, ma ha fatto sapere che tra questi ci sono stati il sostituto alla segreteria di Stato, mons.Edgar Pena Parra, mons.

Paul Richard Gallagher e l'arcivescovo Luciano Russo, segretario per le rappresentanze pontificie. Durante la loro visita di Stato, Papa Francesco ha anche incontrato Carlo e Camilla a Casa Santa Marta: nella foto scattata durante la visita Bergoglio era senza gli occhielli per l'ossigeno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)