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Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi

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(Adnkronos) –
Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi 10 aprile 2025.Sono stati, invece, centrati undici '5' che vincono 15.420,06 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 18 milioni di euro.Si torna a giocare domani, venerdì 11 aprile, per il penultimo appuntamento settimanale.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 11, 24, 32, 40, 44, 85.Numero Jolly: 27.

Numero SuperStar: 36.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrada A12 chiusa oggi per incendio, stop in entrambe le direzioni

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(Adnkronos) – Un incendio provoca la chiusura di un tratto dell'autostrada A12 Genova-Sestri Levante.Si lavora al ripristino nella galleria del Fico, dopo le ispezioni effettuate per la verifica dei danni causati dall’incendio oggi di un mezzo pesante che trasportava carta.

L'obiettivo di aprire alle 6 di domani i tratti compresi tra Chiavari e Sestri Levante in direzione Sestri Levante e tra Sestri Levante e Lavagna in direzione Genova.  Ingenti i danni all’interno del fornice, dove si rende necessario il ripristino della pavimentazione e di tutti gli impianti, oltre a interventi sulla calotta.  Attualmente, in direzione Genova si registrano accodamenti nel tratto compreso tra Deiva Marina e Sestri Levante.In direzione Sestri Levante si registrano 9 km di coda in corrispondenza dell'uscita obbligatoria a Chiavari a partire da Rapallo.

Chi viaggia in direzione Sestri Levante/Livorno deve uscire a Chiavari e, dopo aver percorso la SS1 via Aurelia, può rientrare in A12 a Sestri Levante.Chi viaggia in direzione Genova deve uscire a Sestri Levante e, dopo aver percorso la SS1 via Aurelia, può rientrare in A12 a Lavagna.

In alternativa, per le lunghe percorrenze da Genova verso Firenze/Roma si consiglia di percorrere la A7 Milano-Genova in direzione Milano, immettersi sulla A21 Torino-Brescia all’altezza di Tortona in direzione Piacenza/Brescia e proseguire sulla A1 Milano-Napoli all’altezza di Piacenza in direzione Bologna/Firenze.Chi viaggia verso Livorno, può seguire lo stesso percorso per poi immettersi sulla A15 Parma-La Spezia all’altezza di Parma in direzione La Spezia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mark Samson scrive ai genitori di Ilaria Sula: “Scusatemi per atroce delitto”

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(Adnkronos) – Mark Samson, l'assassino reo confesso di Ilaria Sula, ha scritto e inviato dal carcere una lettera di scuse ai genitori della giovane vittima.La lettera è stata mostrata in esclusiva questa sera al Tg1. "Scrivo dalla mia cella, dove resterò per svariati anni – si legge nella lettera – Ogni giorno penso all’atroce delitto che ho commesso e non so che cosa dire, ma soprattutto non so cosa mi sia accaduto. È banale chiedere le scuse per il dolore che ho recato, ma voglio chiedere scusa a Ilaria, non l’ho rispettata quando lei mi ha voluto lasciare.

Sono impazzito di dolore ed ho perso il controllo.Sono consapevole del fatto che nulla di quello che oggi posso dire o fare potrà in minima parte lenire il dolore della famiglia.

Non sto cercando di diminuire le mie responsabilità o di sfuggire alle conseguenze del mio gesto, sono pronto a pagare le mie colpe senza alcuna scusante".Firmato Mark Samson.  La lettera non cancella l'atrocità di quanto commesso secondo i familiari di Ilaria Sula che tramite il proprio legale, Giuseppe Sforza, risponde al ragazzo. "Il testo di questa lettera – dice l'avvocato – sembra rappresentare una manifestazione di se stesso, senza nessuna reale attenzione all'enormità del gesto.

Libertà per ognuno di scrivere, libertà però per i genitori di Ilaria, per tutta la famiglia, per suo fratello e per tutti, di non accettare queste scuse".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Bodo Glimt-Lazio 2-0: doppietta di Saltnes

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(Adnkronos) – La Lazio esce sconfitta 2-0 dal Bodo Glimt in Norvegia, nella gara di andata dei quarti di finale di Europa League.La squadra di Kjetil Knutsen, più abituata dei biancocelesti al freddo norvegese e al campo sintetico, ha avuto la meglio nel gelo di Bodo, grazie alla doppietta di Saltnes nella ripresa.  La Lazio di Baroni ha sofferto molto nel primo tempo, faticando a superare la propria metà campo, dovendo rispondere alle folate di Hauge e Bjorken, poi nella ripresa al 47' Saltnes sblocca il risultato con un perfetto inserimento e batte Mandas.

I biancocelesti provano a reagire ma al 69', dopo alcune occasioni sbagliate del Bodo, i padroni di casa trovano il raddoppio con il centrocampista norvegese che all'83' si divora la tripletta solo davanti a Mandas che compie un doppio miracolo ed evita il tracollo della Lazio.Ora tutto rinviato all'Olimpico alla gara di ritorno tra una settimana.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Film Impresa 2025, tra i protagonisti anche l’attore Francesco Gheghi

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(Adnkronos) – Dopo l’affascinante esordio di ieri, culminato con un Premio Speciale a Luca Zingaretti, la terza edizione del Premio Film Impresa ha vissuto la sua seconda tappa presso la Casa del Cinema a Roma.L’iniziativa, ideata e realizzata da Unindustria, con il supporto di Confindustria, è divenuta ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro e di riferimento, nonché un appuntamento entrato stabilmente nell’agenda dell’imprenditoria e dell’audiovisivo.

Ad inaugurare la seconda giornata, c’è stato l’evento 'Corti dal CSC – ESERCIZI PER IL FUTURO | FLASH', con la proiezione di 'Michelino I B' di Ermanno Olmi.Il format è poi proseguito nel corso della giornata con altre due proiezioni: 'La scuola allievi Fiat 'Giovanni Agnelli'' di Stefano Canzio, 1962; e 'Seconda D' di Basilio Franchina, 1951.

Subito dopo il primo evento, spazio alle proiezioni delle opere in concorso nelle tre principali categorie, e anche ai film fuori concorso, accompagnati dalla presenza degli autori e i rappresentanti delle imprese protagoniste.La prime proiezioni hanno interessato la categoria Area Narrativa a cura di UniCredit: scrittura, immaginario, messa in scena; storia e storie imprenditoriali, la forza dei personaggi e l’impatto delle immagini: quando i film d’impresa attingono al cinema.  L'elenco completo delle prime proiezioni: ENEL l’Italia nel mondo di Igor Borghi.

Produzione: Think Cattleya, Lotus Production per ENEL: 'A domani' di Emanuele Vicorito (Produzione: Giffoni Innovation Hub, Pathos Distribution, Mad Entertainment, Gabbianella Movie); 'Il restauro del Carrelli' di Andrea Stagnitto (Produzione: Social Content Factory per ATM); 'Gli eroi vestiti di bianco' di Alessandro Parrello (Produzione: West 46th Films per Capitaneria di Porto Guardia Costiera); 'Il morto' di Francesca Marra (Produzione: Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia per Greentire); 'Il quinto elemento' di Michele Cardano e Francesco Bolognesi (Produzione: Diaviva per Ceramiche Marca Corona); 'Includere per crescere' di Federico Caponera e Giovanni Boscolo Marchi (Produzione: Save The Cut per ELIS e BNL BNP Paribas): 'Perfetto, Italiano' di Tommaso Gonzalez e Gianluca Vigagni (Produzione: Plus Communications per Due Torri Hotels); 'Io sono Liguria' di Alex Ratto (Produzione: Alex Ratto per Confindustria Liguria e Regione Liguria); 'L’arte di fare impresa' di Giulia Achenza (Produzione: The produser per Assolombarda). A chiudere la mattinata spazio alla visione delle opere fuori concorso, nell’ambito dell’evento 'PFI EXPLORE | Fuori Concorso': sfide, esperienze, territori; le radici delle aziende, la forza delle associazioni, la passione del lavoro, in una selezione, fuori concorso, di un interessante panorama di film d’impresa, con le seguenti proiezioni: 'Il colloquio' di Federico Caponera e Giovanni Boscolo Marchi (Produzione: Save The cut per BioCryst); 'Tilt' di Antonio Palumbo. (Produzione: Seminal Film per Inail Puglia); 'Pronto c’è Mario? – Ingombranti' di Alessio Lauria (Produzione: Save The Cut per Hera); 'Cronache di pace' di Gonzalo Alves Viana (Produzione: Save the Cut per Key to Energy); 'Fuori dalla Caverna' di Alessio Attardi (Produzione: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare); 'Confessione Creatrice' di Giuseppe Andreatta (Produzione: Camilletti e Ranallo per Cadore Arredamenti); 'Piccole grandi vittorie' di Corrado Ceron (Produzione: Milagrofilm); 'Alps' di Corrado Ceron (Produzione: MilagroFilm): 'Pezzi unici – L'accademia del Legno' di Cometa di Paolo Ceretto e Paolo Menegotto (Produzione: 611 Nuts per Gruppo Mediobanca); 'What is love?Amare è donar(si)' di Anthony Fesce (Produzione: Another Perspective Pictures per AVIS); 'Benvenuto!

Insieme oltre il limite' di Officina della Comunicazione (Produzione: Officina della Comunicazione per Confindustria Bergamo). Nel pomeriggio è iniziata anche la visione delle opere nella categoria 'Area Doc' a cura di Umana: realtà, testimonianze, fatti; la documentazione della storia aziendale, l’ascolto delle voci, lo spettacolo della manifattura, della tecnica e dell’ambiente: la presa diretta sul territorio e sulle imprese che lo abitano; con le proiezioni dei seguenti film: 'Il filo bianco' di Ruggero Tornatore (Produzione: RTFilm per Cotone Organico di Sicilia); 'Protagonisti' di Corrado Ceron (Produzione: MilagroFilm per Hassel Omnichannel); 'Dentro e fuori la fabbrica.Piccole storie di lavoro' di Silvana Profeta e Antonella Pagliarulo (Produzione: Regesta.exe per Italgas); 'Codebò: storia e valori di un’azienda di famiglia' di Vincenzo Caruso (Produzione: Fotogramma 25 per Codebo); 'Insieme è possibile' di Alessandro Lucente (Produzione: EIIS, Storymakers per Mulino Bianco); 'Saipem People' di Mattia Garofalo (Produzione: brandstories – Sala Giochi per Saipem); 'Circular Future Tour' di Ermanno Menini (Produzione: Giffoni Innovation Hub, Social Content Factory per Gruppo Iren); 'Estratto da L’energia della creazione' di Giacomo Gatti (Produzione: Mir Cinematografica per Inaz). Poi spazio anche alla categoria 'Area II&S: Innovation, Image and Sound' a cura di Almaviva: visione, tecnologia, sogno; la potenza dello sguardo, l’inesauribilità della forma, la plasticità dell’animazione.

La sfida della scrittura di immagini, suoni e azione; con le seguenti proiezioni: 'Amber Consulting' di Stefan Stechel (Produzione: Amber Consulting); 'Elman, 50 years on board' di Fabrizio Gobbi (Produzione: Elman per Elman); 'FBT 60 Years Anniversary' di Paolo Doppieri (Produzione: Alessandro Zonin per FBT Elettronica); 'L’ultima ape' di Andrea Deaglio e Monica Torasso (Produzione: Mu Film per Barricalla); 'Masterclass Cultura d’Impresa 2024 Fare Impresa: quando il passato e il futuro s'incontrano disegnando il presente' di Fabio Pinto (Produzione: NAM Studio per Unione Industriali Torino); 'Meta' di Adamo D’Agostino (Produzione: Lupo Stories per DMO Ciociaria); 'Nuove vibrazioni' di Elena Beatrice e Daniele Lince (Produzione: OffiCine-IED per Sammontana); '115 anni' di Acea di Matteo Insegno (Produzione: Acea); 'Oniria' di Daniele Pellecchia e Anthony Cavarretta (Produzione: Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia); 'Riccoboni – Le radici del futuro' di Stefano Scarafia e Francesco Rasero (Produzione: Confini per Riccoboni Holding); 'Piloti caccia, International Flight Training School' di Annalisa Mutariello (Panamafilm in co-produzione con Leonardo e Difesa Servizi, in collaborazione con l’Aeronautica Militare ed il contributo di CAE).  Inoltre, è andato in scena il primo programma speciale della serata, condotto da Caterina Taricano, dal titolo 'Esercizi per il futuro.Riflessioni strategiche su educazione, formazione e scolarità', e inaugurato dalla proiezione di 'Dal lavoro della scuola allo studio dell’impresa', un cortometraggio a cura della stessa Caterina Taricano.

L’evento ha visto gli interventi di Francesca Cadin, customer service Enti, Istituzioni, Eventi Celebrativi di Rai Teche; Elena Testa, responsabile Archivio Nazionale Cinema d’Impresa CSC.Il panel successivo ha poi lasciato spazio anche agli interventi di Francesca Medolago Albani, direttrice Sviluppo Strategico, Relazioni esterne e Formazione ANICA; Miriam Diurni, presidente Fondazione ITS Meccatronico del Lazio Academy; Francesco Egini, responsabile Relazioni Esterne e Rapporti Associativi Umana; Antonella Incollingo, Head of Learning Italy UniCredit.  A chiudere la seconda giornata di Premio Film Impresa c’è stato l’evento speciale 'I futuri della solidarietà: lo sguardo inclusivo, la condivisione sociale e la solidarietà in forma di testimonianza e racconto', animato dalla conduzione di Gloria Satta, giornalista de Il Messaggero.

Il talk è stato introdotto dalla proiezione di 'Una giornata pazzesca' di Francesca Archibugi, realizzato per Telethon (Produzione: Fandango, Rai Cinema), a cui è seguita una conversazione con Ilaria Villa, direttrice generale Telethon; Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica.Il pubblico ha poi assistito alla proiezione di 'Storia' di Luca di Erika Brenna (produzione: Cisco Italia), seguita da una conversazione con Erika Brenna, Cristiana Capotondi in videocollegamento, e Gianmatteo Manghi, amministratore delegato Cisco Italia. L’ultimissimo atto di questa seconda giornata ha lasciato spazio alla proiezione del trailer di 'Familia' di Francesco Costabile, anticipando una bellissima conversazione con Giampaolo Letta, Gloria Satta e l’attore Francesco Gheghi, candidato per la categoria di miglior attore protagonista ai prossimi David di Donatello proprio per il film 'Familia'. "Sono davvero onorato di essere ospite a Premio Film Impresa, un contesto che valorizza il dialogo tra cinema e realtà", ha commentato Francesco Gheghi. "Vedere il trailer di 'Familia' proiettato qui, per un film che mi sta dando tantissime emozioni e che mi ha proprio pochi giorni fa regalato una nomination ai David, è un'emozione enorme.

Sono davvero felice di poter condividere tutto questo con il pubblico e ringrazio il presidente Giampaolo Letta e il direttore artistico Mario Sesti per questa splendida opportunità". La terza edizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, Rai Teche, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa CSC e la collaborazione di Confindustria, Regione Lazio, Invitalia, ANICA, UNA, Fondazione Cinema per Roma.Premio Film Impresa è affiancato, tra gli altri, dai partner: Almaviva, Edison Next, Umana, UniCredit.

Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe.Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.

Per consultare il programma completo è sufficiente collegarsi al sito ufficiale di Premio Film Impresa, dove è possibile seguire la diretta streaming di tutti gli eventi in programma, consultare l’elenco completo dei film in selezione ed effettuare la prenotazione agli eventi dell’11 aprile. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump: “Ue intelligente a evitare misure di ritorsione, con Cina troveremo accordo”

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(Adnkronos) – L'Unione Europea è stata "molto dura" ma anche "molto intelligente" nel tenere sospesi i dazi di ritorsione contro gli Stati Uniti.Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump. "Sono stati molto intelligenti, erano pronti ad annunciare la ritorsione e poi hanno sentito quello che abbiamo fatto alla Cina e gli altri, ma poi hanno deciso di aspettare", ha affermato Trump rispondendo ai giornalisti dopo la riunione del suo gabinetto di governo.  Trump ha spiegato che tratterà con l'Unione Europea per i dazi come un blocco unico e non con i singoli stati. "La consideriamo come un blocco unico", ha detto rispondendo a una domanda a riguardo dopo la riunione del gabinetto di governo.

Oggi Piazza Affari e le Borse europee hanno chiuso in rialzo. Il presidente Usa non ha mancato di attaccare di nuovo la Ue per essersi "veramente approfittata degli Usa". "E' stata formata con l'obiettivo di approfittarsi degli Usa", ha continuato ripetendo un'accusa formulata ormai diverse volte. "Non dò la colpa a loro, ma alle persone che erano sedute a quella scrivania dell'Ufficio Ovale – ha aggiunto riferendosi ai suoi predecessori – molti presidenti sono da incolpare, non avrebbero mai dovuto permettere che accadesse".  Il presidente americano ha espresso la convinzione che alla fine con la Cina "saremo in grado di trovare un accordo". "Vedremo quello che succede con la Cina, ci piacerebbe trovare un accordo", ha detto Trump ai giornalisti, addossando ai precedenti presidenti americani la responsabilità di avere permesso alla Cina di "approfittarsi di noi per così tanto tempo".  "Io ho un grande rispetto per il presidente Xi.E', nel senso vero della parola, un mio amico da molto tempo e credo che finiremo per trovare una soluzione che sia buona per entrambi", ha dichiarato il presidente Usa esprimendo così la convinzione che la guerra commerciale scatenata con la Cina, alla quale ora la sua amministrazione applica dazi del 145%, si potrà risolvere con un accordo.

Ed ha ribadito che con la sua azione intende riequilibrare una situazione ingiusta per gli Stati Uniti: "Stiamo riorganizzando il tavolo, sono sicuro che saremo in grado di andare molto d'accordo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, l’esperto: “Lenti ICL correggono tutti i difetti visivi e sono reversibili”

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(Adnkronos) – "Correggere definitivamente la miopia, l'ipermetropia o l'astigmatismo lasciandosi alle spalle, occhiali e lente a contatto oggi è possibile senza addirittura la necessità di ricorrere a tecniche laser".Così Antonio Leccisotti, Siena Eye Laser, all’Adnkronos Salute spiega che "esistono attualmente numerose possibilità di correggere i vari difetti di vista.

Si basano sul cambiamento di curvatura della cornea, come effettua il laser, oppure sull'inserimento di una lente all'interno dell'occhio, tra l'iride e il cristallino, che consente di correggere tutti i difetti visivi, anche quando la cornea non può sopportare un intervento laser e con dei vantaggi che sono rappresentati dalla reversibilità e dalla minore induzione di secchezza oculare.Attualmente le lenti che si possono impiantare nell'occhio", frutto di "una selezione che è avvenuta nei vari anni con dei modelli diversi, sono le ICL", lenti fachiche intraoculari. (Video) "Sono di materiale biocompatibile, tollerato bene dall'occhio – precisa – e sono collocate in una sede fisiologica perché sono accanto al cristallino naturale, nella sede dove è previsto proprio lo spazio migliore per introdurre una lentina". Tutti i pazienti con un difetto di vista "sono in teoria candidati all’intervento per le lenti ICL, ad eccezione degli occhi che non presentino uno spazio sufficiente per l'inserimento della lente – chiarisce Leccisotti – Questo, in particolare, può succedere in alcuni occhi ipermetropici.

Negli occhi miopici questa eventualità è molto rara quindi praticamente tutti i miopi sono degli ottimi candidati per le ICL.Sono interventi piuttosto veloci: l'inserimento della lente richiede in totale non più di 5 minuti.

La preparazione – assicura l’esperto – è semplicissima: basta sospendere qualche giorno prima le lenti a contatto.La terapia post-operatoria è estremamente semplice: qualche collirio per una settimana".

Inoltre, "l'intervento, di per sé, non ha nessuna componente dolorosa perché è sufficiente una brevissima anestesia locale o topica per consentire di svolgere un intervento senza che il paziente percepisca il minimo fastidio.Anche il recupero è molto veloce perché, già il giorno dopo, c’è una visione funzionale ottima che si va a perfezionare ulteriormente – conclude – nei mesi successivi, mano mano che il cervello si adatta alla visione nuova naturale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama smentisce le voci di divorzio e spiega l’assenza dagli eventi pubblici

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(Adnkronos) –
Michelle Obama rompe per la prima volta il silenzio sulle voci da mesi interpretano la sua assenza al fianco del marito in occasioni ufficiali come un segnale di problemi all'interno dell'ex coppia presidenziale.Intervistata dall'attrice Sophia Bush per il podcast 'Work in Progress', l'ex first lady ha spiegato che solo ora, otto anni dopo aver lasciato la Casa Bianca, ha deciso di essere padrona della propria agenda e "scegliere in modo autonomo".

E ha lamentato il fatto che spesso, di fronte a una donna indipendente, la gente abbia pensato "che io e mio marito stiamo divorziando".  "Avrei potuto prendere questa decisione qualche anno fa, ma non mi sono concessa questa libertà", ammette ancora Obama, riflettendo sul fatto che "forse anche permettendo alle mie figlie di vivere le loro vite, ho usato le loro vite come scusa per giustificare il fatto che non potessi fare qualcosa". "Ora questo è finito", ha aggiunto, riferendosi al fatto che le figlie Malia e Sasha sono delle giovani donne di 26 e 23 anni. "E quindi adesso posso controllare la mia agenda, cosa che ho fatto quest'anno, scegliendo di fare quello che era il meglio per me, non quello che dovevo fare o quello che le altre persone pensavo volessero che facessi", ha continuato Obama che negli ultimi mesi non ha accompagnato il marito non solo all'insediamento di Donald Trump, ma neanche ai funerali di Jimmy Carter.  Scelte, ha confessato ancora Obama, che non hanno mancato di crearle dei sensi di colpa, a parte costringerla a fare i conti con le voci di un suo possibile divorzio dall'ex presidente con cui è sposata da 32 anni. "Questo è quello che succede a noi donne, abbiamo, penso, il problema di non voler deludere le persone – ha detto – e così quest'anno non è venuto assolutamente in mente che io stessi prendendo delle decisioni autonome, ma hanno dovuto pensare che io e mio marito stessimo divorziando".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Chines (Sifi): “Terapia italiana e app per cheratite da Acanthamoeba”

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(Adnkronos) – "Mi piace portare la testimonianza di un'azienda italiana che ha contribuito a quel 20% di approvazione a livello europeo di un nuovo farmaco per una patologia ultra rara", la cheratite da Acanthamoeba "che ha ovviamente, in quanto rara, delle problematiche di diagnosi non corretta e, quindi, una gestione del paziente con terapie non appropriate, prima di avere una diagnosi corretta. È anche legata alla disponibilità di conoscenze, di strumentazione adeguata e soprattutto ad una gestione che molto spesso comporta un dispendio di risorse".Lo ha detto Fabrizio Chines, presidente e amministratore delegato Sifi, nel suo intervento oggi a Roma all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos.  "In Germania, per questa patologia", che si manifesta spesso in giovani perché è un’infezione che si sviluppa a causa di un uso inappropriato delle lenti a contatto, "il paziente viene ospedalizzato per 7 giorni e ha un dosaggio di 3 diversi ingredienti off-label ogni ora per 24 ore – spiega Chines – I pazienti", che già soffrono perché la patologia ha una componente dolorosa molto improntate, "non dormono, peggiorando ulteriormente la loro qualità della vita.

Grazie all'investimento effettuato, allo sviluppo del farmaco e alla standardizzazione del protocollo, abbiamo potuto far ritornare questi pazienti a una vita più normale, senza ospedale, con minori somministrazioni e alleviando notevolmente l’impatto della patologia.Si tratta di una terapia acuta, la cui efficacia è dimostrata dall'approvazione da parte di Ema, l’Agenzia europea dei medicinali".  Inoltre "abbiamo realizzato una companion app – aggiunge Chines – che consente, non soltanto, al paziente, di migliorare l'aderenza alla terapia, data la necessità di rispettare un protocollo standardizzato attraverso le evidenze cliniche generate durante lo sviluppo del farmaco stesso, ma anche al medico di verificare effettivamente l'aderenza alla terapia.

L'aspetto molto importante per il paziente, però, è quello di poter avere accesso a delle informazioni che invece richiederebbero molta più interazione con il medico, sempre e comunque un elemento fondamentale, anche ai fini del terapia".L’app aiuta anche nella "gestione del dolore, che è un elemento molto importante, e garantisce un'aderenza alla terapia, quindi efficacia del trattamento, migliorando la qualità di vita del paziente che può ritornare alle attività quotidiane, nonché quelle lavorative che, prima della disponibilità di questo nuovo farmaco, non erano possibili" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Robotica e chirurgia oculare’, ultime novità nel podcast ‘Ascolta e vedrai’

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(Adnkronos) –  La chirurgia robotica è sinonimo di grande sicurezza e migliore qualità della vista e della vita. È la vera avanguardia in oculistica, non solo per la chirurgia, ma anche nella diagnostica e per l’ipovisione, con l’occhio bionico.Oggi i pazienti sono molto esigenti e chiedono sicurezza, tempi di recupero veloci ed indipendenza dagli occhiali.

Il bisturi femtolaser del robot computerizzato, gestito dal chirurgo, consente tagli e disegni chirurgici di una precisione impossibile da ottenere con la sola mano umana e con il comune bisturi.I brillanti risultati raggiungibili con la chirurgia robotica, sono legati ai ridotti tempi di recupero ed al miglioramento della qualità della visione.

Nella chirurgia refrattiva – miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia – i risultati appaiono strabilianti anche su difetti molto elevati perché effettuati con tecniche personalizzate: non è più ipotizzabile usare la stessa tecnica per tutti i pazienti.Sono i temi di 'Robotica e chirurgia oculare: l’impossibile diventerà possibile', il settimo episodio della seconda stagione di 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano' dedicato alla salute e al benessere della vista e disponibile nelle piattaforme online. Nelle persone operate per cataratta, la robotica consente di utilizzare con estrema precisione lenti multifocali toriche che rendono possibile il tornare a vedere senza l'uso di occhiali. Nel cheratocono – spiega la voce narrante – l'uso degli anelli intracorneali montati con il femtolaser, appiattendo la cornea, migliora la qualità della visione nei pazienti che non riescono più a portare lenti a contatto.

Il laser navigato (gestito da un computer e non più manuale) ha aperto una nuova era nella cura delle malattie retiniche, in particolare nella retinopatia diabetica e nelle maculopatie, dove si ottengono risultati di precisione assoluta perché viene trattata soltanto la retina malata, risparmiando i tessuti sani. Anche nella diagnosi delle malattie il robot si sta ricavando un ruolo con tempi più rapidi e costi minori.Il sistema è infatti in grado di rilevare e scansionare automaticamente gli occhi di un paziente alla ricerca di marcatori di diverse malattie oculari, come viene presentato in uno studio pubblicato su 'Nature Biomedical Engineering' da un team di ingegneri e oftalmologi della Duke University.  Per utilizzare il nuovo scanner, il paziente non deve far altro che avvicinarsi alla macchina e posizionarsi di fronte al braccio robotico.

La scansione viene eseguita in meno di 10 secondi e l’intero processo di acquisizione dell’immagine dell’occhio è completato in meno di 50 secondi.Il robot può scoprire varie malattie dell’occhio – racconta il podcast – tra cui il glaucoma, la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare legata all’età.

In questo contesto la formazione diventa sempre più improntate.Proprio per questo, nel Centro nazionale di eccellenza in Oftalmologia dell'Università G.

d'Annunzio di Chieti-Pescara, è  stata istituita e certificata la Scuola italiana di chirurgia robotica in oftalmologia. Importanti evoluzioni interessano anche l’occhio bionico, per chi è ipovedente.Concentrandosi su modelli di cellule nervose che trasmettono le informazioni visive dall’occhio al cervello, i ricercatori della Keck School of Medicine e del Viterbi School of Engineering californiane, guidati da Gianluca Lazzi, professore di Oftalmologia e Ingegneria elettrica, hanno identificato dei modi per aumentare potenzialmente la chiarezza e garantire la visione a colori ai futuri dispositivi protesici della retina.

Oltre alla possibilità di aggiungere la visione dei colori all’occhio bionico, la codifica con determinate tonalità potrebbe essere combinata con nuove soluzioni di intelligenza artificiale nel prossimo futuro, in modo che elementi particolarmente importanti nei dintorni dello spazio fisico di una persona, come i volti o le porte, si distinguano nettamente e non si percepiscano soltanto.La strada è ancora lunga, ma la direzione è giusta per avere, anche grazie all’intelligenza artificiale, una visione sempre più vicina a quella di un occhio sano.  Tutte le novità presenti e future per gli occhi nell’ultimo episodio dal titolo ‘Robotica e chirurgia oculare: l’impossibile diventerà possibile’ appena pubblicato in 'Ascolta e vedrai' il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove altri approfondimenti e aggiornamenti sono disponibili. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cammina per strada e un gatto nero le cade in testa: trauma cranico per Zita Fusco (ex Amici)

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(Adnkronos) – Paura per un'ex allieva di Amici.Zita Fusco, 48 anni, nota al grande pubblico per la sua partecipazione nel talent show di Maria De Filippi, mentre passeggiava tra le strade di Milano è stata colpita alla testa da un gatto nero caduto dal terzo piano.  Zita Fusco ha raccontato nei giorni scorsi a 'Il Piccolo' che lo spiacevole episodio è accaduto mentre era in coda davanti a una pasticceria nel centro meneghino, quando un felino, di circa 7 chili, ha perso l’equilibrio dal balcone ed è precipitato giù con un volo di tre piani piombando sulla sua testa.

Un rumore che il marito della 48enne ha descritto come “un mattone caduto giù”.  "Mi è piombato addosso all’improvviso, un colpo fortissimo", così ha descritto l'incidente Zita Fusco.La 48enne è stata tempestivamente controllata da un medico che era presente sul posto e che ha prestato i primi soccorsi.

Trasportata in ambulanza per accertamenti, all’attrice è stato diagnosticato un trauma cranico con tre giorni di prognosi. "Poteva andarmi decisamente peggio, se il gatto avesse avuto le unghie fuori, sarebbero stati guai seri", ha commentato con grande sollievo.  Anche per il gatto è andata bene.Nonostante il volo di tre piani, l'animale è sopravvissuto ed è stato recuperato dal suo padrone. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travolto e ucciso da suv a Ostia, arrestati mandante ed esecutore omicidio

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(Adnkronos) –
Svolta sull’omicidio di Claudio Celletti, avvenuto lo scorso 4 marzo a Ostia.La Squadra Mobile della questura di Roma e il X distretto Lido di Roma, nell’ambito di un'indagine coordinata dalla procura, hanno eseguito l’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani considerati mandante e l’esecutore materiale del delitto avvenuto in Largo delle Marianne, nel parcheggio adiacente all’area cani della Pineta di Acqua Rossa.  Alle 15 Claudio Celletti era stato investito, mentre era girato di spalle e aveva in braccio il cane, da un suv di colore chiaro il cui conducente era fuggito ad altissima velocità.

A seguito delle gravi ferite riportate, la vittima è deceduta il successivo 11 marzo.Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi in merito alla responsabilità dei due indagati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Killian Nielsen contro la madre Brigitte: “Escluso dalla famiglia per i miei problemi con l’alcol”

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(Adnkronos) –
Killian Nielsen è stato oggi, giovedì 10 aprile, ospite di Caterina Balivo a 'La volta buona'.Il figlio dell'attrice e modella danese Brigitte ha parlato del difficile rapporto che ha oggi con la madre che non vede da tempo, anche a causa del suo passato legato alle dipendenze dall'alcol.  Killian Nielsen è stato ospite in studio con la compagna Laura, che lo ha aiutato a uscire dal tunnel delle dipendenze: "Sono sempre rimasto solo e non avendo consigli sono caduto nelle dipendenze, come le dipendenze.

Superarla è stata dura, a 30 anni ho trovato Laura e grazie a lei sono tornato in vita", ha detto Killian.  "Ero un alcolizzato, non potevo partecipare agli eventi e sono sempre stato messo da parte", ha aggiunto.E poi ha spiegato come si sono rotti i rapporti con la madre Brigitte: "Fino a poco tempo fa avevo rapporti con mia madre, erano perfetti.

Quando ho conosciuto Laura e mi sono riavvicinato a mio padre adottivo e lei, ma a causa di una storia che ho pubblicato sui social in cui si vedeva che avevo partecipato a una festa di mio padre adottivo, Raoul Meyer (ex marito dell'attrice) si è rotto qualcosa", ha raccontato.  E poi ha spiegato: "Ma poche settimane dopo questa storia le telefono perché doveva fare un evento a Capri, chiedendole se potessi andare anche io perché c'erano anche i miei fratelli.Lei mi dice che non potevo andarci a causa dei miei problemi con l'alcol".

La compagna Laura, ha aggiunto: "Una volta gli hanno anche detto 'Per parlare con tua mamma devi prendere appuntamento'". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Godano: “Nei miei concerti folk, impegno e poesia”

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(Adnkronos) – Un album figlio della solitudine del Covid che trasforma la vulnerabilità in motore creativo.All'indomani del grande successo del suo concerto romano, con un sold out e una grande partecipazione da parte del pubblico, Cristiano Godano, voce storica dei Marlene Kuntz, racconta all'Adnkronos il suo progetto da solita che ha visto la luce il 4 aprile, dal titolo 'Stammi accanto'.

Un album "nato quattro anni fa in pandemia, durante un momento di grande vulnerabilità sociale – spiega Godano- ma molto attuale, perché mi sembra che non si possa negare che quello che stiamo attraversando sia altrettanto allarmante, caratterizzato da fragilità e vulnerabilità".La parola guerra "è tornata ad essere molto presente nelle conversazioni, negli articoli di giornale.

Io ho ereditato un mondo che queste cose le aveva ripudiate e sembrava non sarebbero più tornate", osserva l'artista. Otto tracce, che Cristiano presenta in tour in giro per l'Italia insieme ai Guano Padano ("Ho scelto musicisti notevoli e ho ottenuto quello che speravo -dice- Un altro mondo rispetto ai Marlene Kuntz, ma un passaggio per me molto importante"), e che lui descrive così, citando le parole di un amico: "Nel disco c’è tutta la gravità del momento ma è come se fosse sospeso su un paesaggio di quiete.Un disco che gira intorno alla vulnerabilità, non teme di esibirla, è riflessivo".

Tra i temi dell'album "compare l’amore, ma l’amore compare spesso nei miei dischi -ammette Godano- La caratteristica è che tutte le componenti complicate, complesse, turbate affrontate vengono risolte in modo quieto".Musicalmente, l'artista leader dei Marlene dipinge 'Stammi accanto' attraverso "un’attitudine quasi folk, le mie references mentali spaziano da Neil Young a Bob Dylan a Paolo Conte, sono quelle di un cantautore elegante.

E' un disco molto libero dove io non ho paura di fare quello che ho fatto, gli arrangiamenti hanno una pulizia di suono che non è ciò che ci si aspettava dai Marlene Kuntz". Tra i brani ce n'è uno cantato con Samuele Bersani, 'Dentro la ferita'. "Questo brano è nato quattro anni fa, all’epoca non pensavo di ospitare Samuele, l’idea di farlo insieme è nata tre, quattro mesi fa.Una canzone in cui racconto forse il mio modo di relazionarmi con l'ansia – spiega Godano.

E sull'idea che la featuring con Bersani, dato il tema del brano, possa nascere dal recente annuncio dello stesso di aver superato un tumore, Godano sgombera il campo da equivoci: "Non sapevo nulla quando gliel'ho proposto, la cosa è assolutamente casuale". Il tema del cambiamento climatico, che sta molto a cuore a Cristiano Godano (per la verità già nel suo lavoro con i Marlene Kuntz), è molto presente anche in questa sua fase da solista: "Io penso che, anche senza voler parlare di guerre, il cambiamento climatico è un problema innegabile – dice all'Adnkronos- Quello che ha fatto Trump dando via libera all’uso indiscriminato dell’acqua è assurdo".  E il clima è anche al centro del tour dell'artista che porta in giro per l'Italia un reading teatrale, dal titolo 'Canto dell'Acqua', in cui parla, riflette e suona, affiancato da Telmo Pievani, filosofo, evoluzionista, saggista e autore teatrale. "Il focus dello spettacolo è il cambiamento climatico -dice- Su quel palco ho scelto di leggere tre racconti, suono dei pezzi del mio repertorio o dei Marlene che hanno a che fare con quei temi.Poi c'è Telmo, che va a braccio ed è un narratore affascinante e persuasivo.

L'obiettivo è invitare la gente alla riflessione". Infine, non si può non chiedergli se oggi come oggi, da solista, calcherebbe il palco di Sanremo in gara. "Il mondo della musica è radicalmente cambiato – spiega Godano- Negli anni Ottanta faceva figo non essere a Sanremo.Ora è cambiato il mondo della musica, la gente la scarica gratis, è tutto diverso quindi una vetrina importante come Sanremo volente o nolente diventa vitale.

Ora come ora la maggior parte dei cantanti valuta sempre se andarci, e senz'altro così farei io".Prossimo appuntamento per Godano con i Guano Padano il live del 12 aprile a Verona. "Perché venire a sentirci?

E' un concerto di classe, intensissimo, che riesce ad emozionare anche nei momenti più intimi e vulnerabili.Un’emozione potente che vedo negli occhi di chi c’è.

Non vola una mosca, sono tutti attenti.Diciamo che genera una potente delicatezza". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti vince il derby azzurro e vola ai quarti: Berrettini battuto a Montecarlo

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Lorenzo Musetti batte Matteo Berrettini e vola ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo.Oggi, giovedì 10 aprile, il tennista toscano ha superato il romano nello speciale derby azzurro andato in scena sulla terra rossa in due set con il punteggio di 6-3, 6-3.

Musetti ha sfoggiato fin da subito un gran livello di tennis, con Berrettini che non è mai riuscito a trovare contromisure e ha sofferto i continui cambi di ritmo dell'avversario, sempre lucido in risposta per disinnescare il letale servizio di Matteo. Il match è sembrato indirizzato fin dal primo set, con Musetti volato subito sul 4-1 e che ha chiuso con un netto 6-3.Il copione non è cambiato nel secondo parziale, concluso con un altro 6-3 a favore del toscano, con Berrettini che ha accusato anche qualche problema fisico, chiamando un medical time out, sul finale di partita.

Ora Lorenzo affronterà, nei quarti di finale, il vincente della sfida tra il portoghese Nuno Borges e il greco Stefanos Tsitsipas.Avanti anche Carlos Alcaraz, che ha battuto in due set il tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 6-3, 6-1 e ora affronterà il francese Arthur Fils. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremona, crocevia di emozioni per la Juve Stabia: Amara retrocessione nel 2020 e speranza play off di oggi

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La trasferta di Cremona non è materia semplice per la Juve Stabia anche perchè le vespe hanno conosciuto la sconfitta nella gara d’andata contro questa formazione allo Stadio Romeo Menti.Quando si pensa alla Cremonese vengono alla memoria alcune considerazioni sul passato di questo doppio confronto per la serie “Come cambiano i tempi” in sintesi dalla gioia alla delusione finale.

La storia della Juve Stabia è costellata di momenti di esaltazione e di profonda delusione.Tra questi, spicca il contrasto tra il pareggio ottenuto a Cremona nel giorno di Santo Stefano e la successiva sconfitta nella gara di ritorno, che ha segnato la retrocessione della squadra con uno stop che mise praticamente la parola fine ai giochi per i ragazzi di Fabio Caserta.

Il pareggio 1-1 ottenuto dalla Juve Stabia sul campo della Cremonese nel giorno di Santo Stefano aveva acceso le speranze dei tifosi.Quel punto, conquistato con grinta e determinazione, sembrava un segnale di ripresa per la squadra, che lottava per la salvezza.

Tuttavia, la gara di ritorno contro la Cremonese si è rivelata fatale per la Juve Stabia.La sconfitta, maturata in un Romeo Menti deserto causa la pandemia da Covid 19 fu la classica mazzata finale.

Il contrasto tra il pareggio di Santo Stefano e la sconfitta della gara di ritorno rappresenta un’altalena di emozioni che ha segnato profondamente la storia della Juve Stabia.Quel periodo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi, che hanno vissuto momenti di gioia e di profonda tristezza.

Si perchè in quella stagione maledetta ossia il torneo del 2019-2020 successe veramente di tutto.Falsa partenza, squadra che iniziò a mettere il turbo e Cremona fu una prova, una posizione di classifica importante, lo stop per la pandemia e disastrosa ripresa.

Partite importanti e sconfitte clamorose e sicuramente in questa storia la Cremonese è il classico esempio che conferma il ragionamento.Il percorso della Juve Stabia, che ha visto l’alternarsi di gioia e dolore tra il pareggio di Cremona e la retrocessione, è emblematico delle montagne russe emotive che il calcio può regalare.

Questo episodio, sebbene amaro, fa parte integrante della storia della Juve Stabia, un ricordo che alimenta la passione dei tifosi e la determinazione della squadra a superare le avversità.

Emis Killa, furioso con i fan: “Andate a rubare, non chiedete soldi a me”

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Emis Killa si è sfogato sui social per le richieste "assurde" che riceve dai fan nei messaggi privati.Il rapper con una storia condivisa su Instagram ha chiesto ai follower di smetterla di chiedergli soldi per "pagarsi i debiti".  "Mi tengo questa cosa da un po' e ve la devo dire", comincia così lo sfogo di Emis Killa condiviso sui social. "Ogni santo giorno c'è qualcuno che mi chiede per qualsiasi tipo di motivazione dei soldi nei messaggi privati.

C'è chi me li chiede per andare in vacanza, chi ha debiti, chi si è indebitato con i pusher, chi ha altre cose da pagare", spiega il rapper.  E con tono serio, Emis Killa chiede ai fan di smetterla una volta per tutte: "Ragazzi, per favore, ho tanti amici nella vostra stessa situazione che non mi chiedono un euro.Ho tante persone a cui pensare prima di voi, non fate l'elemosina sui social, non rompetemi le scatole". "Andate a rubare", ha concluso l'artista nel video selfie condiviso sui social.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore a 76 anni mentre scarica biancheria in un hotel, era al suo primo giorno di lavoro

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Tragedia sul lavoro a Montecatini Terme (Pistoia).Un uomo di 76 anni, residente a Livorno, dipendente di una ditta di trasporti livornese che opera nel settore delle lavanderie industriali, questa mattina è morto mentre scaricava della biancheria in un hotel del centro.
 L'uomo, di professione autista, da quanto è emerso, era al suo primo giorno di prova della stagione con la ditta livornese.

Secondo una prima ricostruzione, il 76enne stava consegnando la biancheria pulita all'albergo Ercolini e Savi quando ha accusato un malore ed è caduto a terra.A scoprire l'uomo ormai già morto è stato un operaio di un cantiere lì vicino.

Sul posto è intervenuta la polizia per le indagini del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandra Mastronardi, è polemica per l’assenza al funerale di Fassari

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(Adnkronos) – Molti fan de 'I Cesaroni' hanno notato l'assenza di Alessandra Mastronardi al funerale di Antonello Fassari, morto lo scorso sabato 5 aprile a 72 anni.Alcuni sui social non hanno resistito alla tentazione di dire la loro, lanciando teorie e supposizioni e talvolta arrivando a insultare l'attrice.

E così Alessandra Mastronardi ha scelto di lasciare qualche parola sotto il post di una pagina Instagram a lei dedicata.  "I vostri commenti offensivi in merito alla mia assenza a un funerale di una persona a me molta cara, con la quale avevo un meraviglioso rapporto, chiedendo addirittura una spiegazione, mi lasciano senza parole.Il mio rapporto con Antonello e con ogni singolo membro del cast – ha scritto l'attrice, che ne 'I Cesaroni' interpretava Eva Cudicini – è una cosa di esclusiva intimità.

Essere fan non significa mandare invettive e fare illazioni cattive e gratuite sulla persona e le sue scelte". "Trovo di cattivo gusto tutto questo – ha aggiunto – e specialmente spostare l'attenzione sulla mia presenza o meno durante un momento così delicato
è davvero inappropriato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Puglia, la rete dei comunicatori oggi e domani a Brindisi

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(Adnkronos) – Il Nucleo per le Politiche di coesione, in collaborazione con la Regione Puglia, dà il via all'incontro della Rete dei Comunicatori 2021-2027, in programma oggi e domani presso la Sala convegni del Castello di Mesagne (Brindisi).La Rete dei Comunicatori riunisce i responsabili della comunicazione delle politiche di coesione di tutte le regioni italiane, con il coordinamento della Presidenza del Consiglio.

L'obiettivo principale della rete è quello di promuovere la condivisione di esperienze, strategie e strumenti innovativi per migliorare la comunicazione delle politiche di coesione a livello nazionale.All'incontro parteciperanno 56 rappresentanti provenienti da 21 regioni italiane, che avranno l'opportunità di discutere e confrontarsi su temi cruciali per il futuro della comunicazione delle politiche di coesione.  La Regione Puglia, nota per il suo patrimonio di bellezze paesaggistiche e culturali, diventa protagonista durante l'incontro grazie alla condivisione di buone pratiche ed esperienze sui nuovi strumenti di comunicazione.

L’utilizzo del podcast, come nuovo canale di comunicazione istituzionale, sarà oggetto di confronto durante la due giorni dal punto di vista strategico e pratico.Durante l’evento, infatti, istituzioni e tecnici si confronteranno su ispirazioni, best practices e laboratori in cui poter sperimentare modalità attuative dei podcast.

La Puglia, inoltre, è la prima regione a sperimentare lo strumento del podcast per la comunicazione delle politiche di coesione, attraverso la declinazione di puntate sulle policy e sugli obiettivi del PR Puglia Fesr – FSE+ 2021-2027.  Il podcast come strumento di comunicazione risiede nella sua capacità di creare un legame emotivo e intimo con gli ascoltatori.La voce umana, infatti, può trasmettere emozioni, raccontare storie e condividere esperienze in modo autentico e coinvolgente.

Questo format permette di raggiungere un pubblico vasto e attento, favorendo una maggiore partecipazione e consapevolezza delle politiche di coesione.Spotify, come piattaforma principale di diffusione delle puntate, permette inoltre di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, con oltre 450 milioni di utenti in più di 200 paesi.

La piattaforma offre strumenti per gestire e far crescere la visibilità monitorando le analisi e interagendo direttamente con gli ascoltatori ma anche rendendo alla portata di tutti: bandi, esperienze o semplicemente argomenti che possono essere ascoltati ovunque e da un pubblico molto giovane.  “Questo incontro è un riconoscimento per la Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – afferma Rocco De Franchi, Direttore della Struttura speciale della Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – L’intera rete dei comunicatori dei fondi di coesione delle regioni italiane insieme al governo, al Ministero della Coesione e ai rappresentanti della Commissione Europea si riuniscono in Puglia, a Mesagne, per parlare di comunicazione innovativa affrontando il tema dei podcast, che in una comunicazione sempre più veloce, rappresenta uno strumento moderno e in trend che si pone l’obiettivo di approfondire.  Per noi la scelta di Mesagne, su indicazione dello stesso Presidente Michele Emiliano, è molto significativa, perché rappresenta un esempio di come sono stati impiegati correttamente i fondi comunitari, trasformandola da capitale della criminalità organizzata a Capitale della Cultura pugliese (titolo assegnato nel 2023, ndr): i numerosi eventi culturali e le diverse manifestazioni l’hanno resa oggi destinazione attrattiva non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche per quello che la comunità pugliese ha saputo costruire.La Regione Puglia è ormai punto di riferimento per tutti i comunicatori pubblici e questo riconoscimento importante arriva dalla Commissione Europea ai tavoli dei comitati di sorveglianza, ma anche dalla scelta che il Ministero ha fatto scegliendo la Puglia per questa 2 giorni nazionale, rappresentando per la Comunicazione Istituzionale anche il coronamento del lavoro svolto in questi 4 anni”. Iniziativa editoriale cofinanziata dall’Unione Europea per la Regione Puglia con le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 Approfondisci su: https://pr2127.regione.puglia.it/
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