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Sanità, Di Silverio (Anaao): “Modello organizzativo al passo con i tempi contro liste attesa”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo risolvere il problema delle difficoltà delle liste d'attesa, al di là degli investimenti, dobbiamo pensare seriamente e riformare un modello organizzativo di presa in carico del paziente e di erogazione della cura che sia al passo con i tempi".Lo ha detto il segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, intervenuto alla tavola rotonda dedicata alle liste d'attesa, durante l'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', oggi al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Oggi, ha sottolineato, "abbiamo un sistema organizzativo e legislativo di sanità pubblica che ha 47 anni.

Quarantasette anni fa le patologie che oggi sono croniche erano mortali.Vuol dire che il paziente che allora veniva curato per 7 giorni, e poi moriva o guariva, oggi si cronicizza e riceve la terapia, spesso costosa, a vita.

Costi elevati che l'ospedale non può garantire".Da qui la necessità di un nuovo modello di presa in carico "che significa investire di più in prevenzione, con le cure territoriali di primo livello che non solo aiuterebbero ad eliminare le lista d'attesa, ma aiuterebbero a garantire un'assistenza per il cittadino continuativa, trasformando l'ospedale in luogo di cure di maggiore complessità ed evitando che i pronto soccorso continuino ad essere affollati a causa del 70% delle prestazioni improprie".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommy Cash: “Mi ispiro a Pavarotti e con Tony Effe ho preso un caffè”

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(Adnkronos) – "Ci sono tantissime canzoni italiane che amo.In particolare, mentre stavamo creando Espresso Macchiato, cercavo di immaginare le reference italiane che avevo.

Guardavo Pavarotti, mi ricorda quando ero piccolo, in famiglia lo ascoltavamo tanto.Penso che sia un modello e magari un giorno Tommaso potrà essere anche solo il 5% di ciò che è stato lui, sarebbe un sogno".

Tommy Cash, l'eclettico artista estone al centro delle discussioni in Italia per la sua 'Espresso Macchiato' in gara all'Eurovision Song Contest di Basilea (13-17 maggio), si racconta alla stampa italiana e glissa sull'incontro con Tony Effe diventato virale sui social: "Ci siamo solo incontrati, abbiamo passato del tempo insieme e bevuto un caffè".  Il brano, che ha già conquistato il vertice della classifica Viral 50 italiana di Spotify e la Top 50 dell’Airplay radiofonico italiano, è da settimane in trend su TikTok e continua a macinare milioni di stream. "Non avevo pianificato di fare una canzone in italiano, ma avevamo solo il nome: Espresso Macchiato.Dopo i miei viaggi in Italia, ho festeggiato il compleanno lì con amici, in estate sono andato con la mia ragazza a Capri e penso che sia stato per me un momento personale molto importante.

La canzone è nata inconsciamente", spiega l'artista. Riguardo alla viralità del brano commenta: "Penso che ogni artista speri che la sua canzone esploda, ma non sai mai a che livello.Certo, lo adoro, ma non pensavo arrivasse a livello globale, tipo notizie della BBC o che i governi ne parlassero. È stato un successo enorme, una benedizione.

Sono super felice".E aggiunge: "Penso anche che uno degli elementi principali è che la canzone funziona. È orecchiabile.

Se ascolti 30 canzoni di fila, ti ricordi Macchiato. È una benedizione.Tutto il resto – la danza, la performance – funziona insieme. È come una macchina ben oliata".  Tommy Cash si prepara all'Eurovision Song contest di Basilea dove sarà tra i protagonisti della prima semifinale del 13 maggio: "Penso che la pressione crei i diamanti, quindi la amo.

Non sento pressione in senso negativo, anzi, è davvero emozionante.Mi sono avvicinato a tutto questo come un combattente, quindi ho fatto la mia preparazione mesi prima della competizione.

Devo fare tutto: stare bene con la mente, il corpo e la voce.Tutto deve funzionare e sono davvero entusiasta".  Conosciuto come visual artist capace di creare e interpretare le tendenze globali in chiave originale e umoristica, Tommy Cash si è fatto conoscere in tutto il mondo per il suo immaginario stravagante e ironico. "C’è sempre ironia e provocazione nella mia arte, perché non prendo la vita così sul serio.

Beh, la prendo sul serio, ma con un pizzico di sale".Rispetto alle polemiche suscitate dal brano, soprattutto in Italia, afferma: "Voglio che la gente si faccia domande guardando la mia arte.

Ma non voglio assolutamente offendere nessuno, non è mai stata mia intenzione.Io amo profondamente l’Italia". Sulla partecipazione di due brani italiani all'Eurovision, quelli di Lucio Corsi e Gabry Ponte, dichiara: "Penso sia una questione di lingua.

L’italiano è una lingua così musicale, suona benissimo. È la migliore.Come il design italiano: è stupendo.

Le città italiane sono bellissime.E poi l’Italia è la regina della moda.

E' tutto italiano, praticamente".Ma in gara non teme nessuno: "Sono un tipo tranquillo, vado d’accordo con tutti.

Quindi andrò a salutare tutti, ma non conosco nessuno personalmente, vedremo.Penso che Lucio (Corsi, ndr) sia un tipo figo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango compie gli anni, la dedica speciale di Olly: “Ti aspettiamo tutti”

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(Adnkronos) –
Angelina Mango compie oggi, giovedì 10 aprile, 24 anni.A celebrare questo giorno così importante, anche il collega e amico Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025, che sui social ha condiviso una foto che li ritrae insieme a corredo di una speciale dedica.  L'amicizia e la stima reciproca tra Angelina Mango e Olly nasce quando la scorsa estate, nel 2024, hanno collaborato insieme firmando la canzone 'Per due come noi', che ha riscosso un enorme successo radiofonico conquistando un doppio disco di platino.

In occasione del compleanno di Angelina, Olly ha condiviso una foto che ritrae i due artisti sul palco a cantare insieme e a corredo ha scritto: "Ho ancora i brividi, tantissimi auguri Nina…ti aspettiamo tutti".  Un messaggio che fa pensare a un ritorno imminente di Angelina Mango sulla scena musicale.

Da mesi, ormai, la cantante ha messo in pausa la sua carriera.La stessa Angelina aveva spiegato di essersi allontanata dai social per riscoprire e

prendersi cura di se stessa
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Oggi ha voluto celebrare il suo compleanno così: "Pensavo di farne 25 ma ne faccio 24, grazie per l'amore che mi state mandando.Ora è tutto da colorare", queste le parole della giovane artista che sui social ha ringraziato i fan per l'immenso affetto e per tutti gli auguri ricevuti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A sorpresa il ritorno de i cani, esce il nuovo album ‘post mortem’

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(Adnkronos) – È uscito oggi su tutte le piattaforme digitali il nuovo album de i cani (minuscolo non è un errore), la band-non-band di Niccolò Contessa, a nove anni di distanza dal disco precedente.A sorpresa, senza annunci e di prima mattina.

Si chiama 'post mortem', scritto, registrato, suonato e cantato da Niccolò Contessa al Pot Pot Studio e prodotto da Niccolò Contessa insieme ad Andrea Suriani che si è anche occupato di mix e master.L'album esce come sempre per 42 Records, distribuito da Sony Music Entertainment, e contiene tredici nuove canzoni.

i cani sono l'ennesimo gruppo pop romano, 'post mortem' è il loro quarto album dopo 'Il sorprendente album d'esordio de i cani' (2011), 'Glamour' (2013), 'Aurora' (2016).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, ematologa Abruzzese: “Con terapie per leucemia mieloide cronica si vive di più”

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(Adnkronos) – "La leucemia mieloide cronica è la prima patologia che ha avuto la fortuna di beneficiare di una terapia mirata", passando quindi "da una malattia che a 5 anni portava alla morte il 50% dei pazienti, trattabile solo con un trapianto di midollo per i pazienti più giovani, ad una patologia che oggi è cronicizzata, si cura bene con diversi farmaci e, soprattutto, ora ha una durata della sopravvivenza paragonabile a quella della popolazione di varietà non leucemica.Pertanto, sono stati fatti tanti passi avanti".

Lo ha detto Elisabetta Abruzzese, dirigente medico Ematologia, Ospedale Sant'Eugenio di Roma, intervenuta all'incontro stampa di Novartis 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', oggi a Milano. "Oggi il paziente al quale viene diagnosticata la leucemia mieloide cronica è spesso paziente che sta bene, fa delle analisi di routine di controllo e scopre di avere i globuli bianchi alti e viene poi indirizzato presso un centro specifico.Pertanto – spiega Abruzzese – somministrare una terapia che comporta alcuni effetti collaterali può essere uno sconvolgimento, soprattutto nella quotidianità a lungo termine, poiché mentre all'inizio il paziente ha l'impatto con la parola leucemia" e segue la cura "prendendo solo una pasticchetta, a mano a mano che passa il tempo lamenterà gli effetti collaterali della terapia, quali crampi e occhi gonfi.

Il problema più grande quando ci sono degli effetti collaterali è la mancata aderenza terapeutica".Ma "se la terapia non viene fatta, non funziona.

L'aderenza alla terapia è fondamentale – tiene a precisare l'ematologa – E' quindi molto importante l'alleanza tra medico e paziente.Ci deve essere la possibilità di un buon dialogo proprio per identificare quei problemi quotidiani di scarsa rilevanza clinica, ma che rappresentano per il paziente importante ostacolo per la sua vita sociale e per le sue attività normali".  La leucemia mieloide cronica, prosegue la specialista, "è una patologia che si tratta con farmaci che si assumono oralmente.

Pertanto il paziente assume la sua terapia regolarmente a domicilio.Nel primo periodo i controlli saranno ravvicinati, ma una volta che la patologia è sotto controllo e non ci sono problematiche collaterali, il paziente si reca in ospedale solo per fare i controlli e assicurarsi che la malattia sia effettivamente assopita".

Per Abruzzese è fondamentale la corretta gestione del trattamento nella leucemia mieloide cronica e degli effetti collaterali: "E' molto importante che ci sia un rapporto medico-paziente ben strutturato e che il medico sia esperto nella cura di questa patologia, così che si possa dialogare e far sì che il trattamento impatti il meno possibile sulla sua quotidianità del paziente.Questa patologia, soprattutto con un'aderenza molto stretta negli anni di terapia, può portare anche alla sospensione del trattamento, anche se in una percentuale piccola di casi.

Infine, ormai da 10 anni ci occupiamo anche della possibilità di far portare avanti una famiglia a questi pazienti, sia uomini che, soprattutto, donne.Siamo passati da una patologia effettivamente grave a una patologia molto ben trattabile, elemento che rappresenta la vera qualità di vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leucemia mieloide cronica, Galante (Bianco Airone): “La qualità di vita è migliorata”

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(Adnkronos) – "Oggi possiamo dire che la qualità della vita delle persone con leucemia mieloide cronica è notevolmente migliorata.Questo è stato possibile grazie alla ricerca e all'accudimento che i pazienti ricevono da tutti gli attori coinvolti, tra cui gli ematologi e le associazioni dei pazienti".

Così Anna Galante, presidente dell'associazione Onlus Bianco Airone, intervenendo all'incontro con la stampa, organizzato da Novartis a Milano, 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', durante il quale sono stati presentati i risultati di due ricerche sulla qualità di vita delle persone che soffrono di questo tumore ematologico. "Sono importanti infatti i passi avanti fatti negli ultimi anni", soprattutto "se pensiamo che nel 2004, quando la nostra associazione è nata, c'erano addirittura problematiche di approvvigionamento del farmaco.Proprio da questo è stata fondata Onlus Bianco Airone", ricorda Galante, che spiega come ora il "problema fondamentale nella gestione della malattia sia quello dell'aspetto psicologico", poiché il paziente, aiutato dal medico, "deve accettare e comprendere le problematiche legate ai farmaci, agli effetti collaterali e alla patologia stessa".  Per far fronte a tutto questo, "è importantissimo avere un dialogo aperto ed empatico con il proprio medico, con il proprio ematologo.

E' soprattutto grazie a questo dialogo che innanzitutto aiutiamo l'ematologo a decidere la terapia migliore e più adatta a noi.Mettersi a nudo davanti al medico a volte è difficile per tanti pazienti – conclude Galante – ma dobbiamo puntare ad avere un dialogo accogliente con l'ematologo, perché lui ci aiuti e noi ci possiamo sentire ascoltati.

Questo ci dà anche la possibilità di aderire meglio alla cura e di sentirci protetti sia dalla terapia che dal medico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Coco (Novartis): “Da 20 anni impegnati in gestione leucemia mieloide cronica”

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(Adnkronos) – "Novartis è impegnata da oltre vent'anni nella gestione della leucemia mieloide cronica, con soluzioni terapeutiche che hanno completamente rivoluzionato il paradigma di questa malattia".Lo ha detto Paola Coco, direttore medico di Novartis Italia, in occasione del press talk di Novartis dal titolo 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', che si è svolto a Milano. "Prima dell'avvento degli inibitori delle tirosina chinasi (Tki), la prognosi di questi pazienti era inferiore al 20% – ricorda Coco – Oggi, invece, questi pazienti possono avere un'aspettativa di vita che è paragonabile a quella della popolazione generale". Coco, ha poi illustrato i motivi alla base delle due ricerche promosse da Novartis, 'La qualità di vita dei pazienti con Lmc' di Elma Research, e 'Chronic Myeloid Leukemia Survey on Unmet Needs (Cml Sun)'. "Con queste due ricerche abbiamo voluto dare voce ai pazienti – spiega – facendoli esprimere riguardo la qualità di vita che sperimentano durante il trattamento per la loro patologia.

E' emerso in maniera molto importante che circa il 40% di questi pazienti sviluppa degli importanti eventi avversi, che perdurano per tutto il corso del loro trattamento.Spesso questi eventi avversi possono portare anche ad una interruzione o ad una riduzione del dosaggio della terapia, che impatta sull'efficacia terapeutica.

Questo ci deve sicuramente far capire che si deve aumentare l'attenzione sull'importanza del dialogo fra medico e paziente e su come possiamo cercare di dare sempre più voce ai pazienti e individuare delle soluzioni che possano migliorare la loro aderenza al trattamento". "In collaborazione con le associazioni pazienti – conclude Coco – stiamo ideando una nuova piattaforma che ha l'obiettivo di raccogliere, attraverso dei questionari specifici, tutte le variabili della qualità di vita, in modo tale da avere una base da cui partire, su cui poi costruire delle progettualità specifiche che possano aiutare i medici e i pazienti ad individuare delle soluzioni che possano migliorare la qualità di vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, riduzione significativa del colesterolo cattivo con nuovo inibitore orale di Pcsk9

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(Adnkronos) – Il farmaco sperimentale AZD0780 riduce in maniera statisticamente significativa il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (Lld-c) quando somministrato come trattamento aggiuntivo alla terapia standard con statine, rispetto al placebo.Sono i nuovi dati dello studio di fase IIb Pursuit, presentati da AstraZeneca al Congresso annuale dell'American College of Cardiology (Acc) a Chicago e pubblicati contestualmente su 'Jacc', sull'inibitore sperimentale della proteina Pcsk9 da assumere per via orale, una volta al giorno, per i pazienti che attualmente non raggiungono il target specifico di riduzione dell'Ldl-c nonostante le terapie ipolipemizzanti standard come le statine.  Dopo 12 settimane di trattamento – riportan una nota – AZD0780 30 mg, assunto una volta al giorno (in aggiunta alla terapia standard con statine e somministrato senza necessità di digiuno o restrizioni alimentari), ha portato a una riduzione del 50,7% dell'Ldl-c rispetto al basale.

Un'efficacia simile è stata osservata indipendentemente dal fatto che i partecipanti allo studio ricevessero dosi di statina di intensità moderata o elevata al basale.Inoltre, il trattamento ha consentito all'84% (Ci 95%: 74,4%-90,7%) dei partecipanti allo studio di raggiungere il target di Ldl-c raccomandato dalle linee guida dell'American Heart Association/American College of Cardiology (< 70 mg/dL), rispetto al 13% (Ci 95%: 7,2%-22,3%) dei partecipanti sottoposti alla sola terapia di base con statine. Un livello elevato di Ldl-c plasmatico rappresenta un fattore di rischio chiave per l'insorgenza di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, tra cui ictus e infarto, e un problema significativo di salute pubblica.

Si stima che più del 70% dei pazienti in tutto il mondo non riesca a raggiungere i target di Ldl-c raccomandati dalle linee guida.  "Lo studio di fase IIb Pursuit – spiega Michael J Koren, Ceo & direttore sanitario del Jacksonville Center for Clinical Research, Florida, Usa e International Lead Investigator dello studio – dimostra il potenziale di AZD0780 nel fornire una importante opzione terapeutica orale, da somministrare una volta al giorno, per ottenere una maggiore riduzione del colesterolo Ldl, in aggiunta allo standard di cura, per milioni di pazienti a rischio di gravi eventi cardiovascolari tra cui la morte prematura.Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché la maggior parte dei pazienti con malattia aterosclerotica attualmente non raggiunge gli obiettivi di Ldl-c, nonostante la disponibilità di terapie ipolipemizzanti come statine e inibitori di Pcsk9 iniettivi".  "Questi nuovi dati evidenziano il potenziale di AZD0780 nel ridurre il colesterolo Ldl nei pazienti che necessitano ulteriori opzioni terapeutiche per la gestione dell'ipercolesterolemia, e dei rischi ad essa correlati, quando la terapia standard di cura non risulta sufficiente – osserva Sharon Barr, vicepresidente esecutivo, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca – Essendo un nuovo inibitore di Pcsk9 a basso peso molecolare (small molecule) che può essere assunto indipendentemente dai pasti, ha il potenziale per rappresentare un significativo passo avanti nel trattamento dell'ipercolesterolemia, favorendo una riduzione del colesterolo associata a una maggiore praticità per i pazienti.

L'impegno di AstraZeneca nella dislipidemia si basa sulla nostra solida esperienza nelle malattie cardiovascolari, renali e metaboliche, aree nelle quali continuiamo a sviluppare nuove terapie, sia in monoterapia che in combinazione con altre molecole del nostro ampio portfolio, che potrebbero ridefinire il paradigma di cura e gli outcomes clinici per i pazienti".  AZD0780 è stato generalmente ben tollerato e gli eventi avversi sono risultati paragonabili tra tutti i gruppi di trattamento (38,2%) e placebo (32,6%).La frequenza delle interruzioni del trattamento a causa degli eventi avversi è risultata simile nei 2 gruppi (1,5% e 2,3% con placebo).

I dati dello studio Pursuit sono coerenti con i risultati dello studio di fase I presentati all'European Atherosclerosis Society (Eas) nel 2024. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci: da tempi più rapidi a Ema più snella e svolta digitale, ‘cantiere Ue al lavoro’

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(Adnkronos) – Le spinte per l'innovazione, la valorizzazione delle nuove tecnologie, la lotta alle carenze di farmaci critici, ma anche tempi più rapidi per l'approvazione dei medicinali, un'Agenzia europea del farmaco più snella ed efficiente.E infine la svolta sui dati digitali che si realizzerà entrando gradualmente a regime nello spazio digitale europeo.

Sono alcune delle riforme e delle misure per il settore farmaceutico su cui si lavora nell'Unione europea.Missione: competitività.

Esigenza che diventa sempre più urgente, specie "alla luce delle attuali intemperie", con lo spettro dei dazi di Trump che continua ad aleggiare.A fare il punto è stata Sandra Gallina, Dg Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, intervenuta oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Fra i 'pacchetti' sul tavolo c'è per esempio "la proposta sui medicinali critici" lanciata "l'11 marzo scorso, alla quale abbiamo lavorato alacremente, in soli 3 mesi.

E' un pacchetto elaborato dalla mia Direzione generale per potenziare strumenti di politica industriale e migliorare la capacità di produzione.Due gli scopi: ridurre le carenze di medicinali critici, e c'è una lista di prodotti che è stata già elaborata da noi e dall'Agenzia europea del farmaco Ema; e il secondo scopo è il miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento in tutta l'Ue.

Si propongono misure di autonomia strategica per ovviare a quelli che sono i 'fallimenti' di mercato e si cerca anche di dare un approvvigionamento affidabile e diversificato dei medicinali.I tipi di misure sono 2: da una parte abbiamo gli aiuti di Stato con tutta una serie di autorizzazioni ultra fast per progetti strategici, dall'altra parte gli appalti pubblici.

Vedremo come viaggerà questo pacchetto, che ha cominciato a muovere i primi passi proprio adesso". Un capitolo cruciale che "viene da più lontano" è "la riforma farmaceutica e direi che nelle attuali intemperie un ritardo" su questo fronte "non è nell'interesse di nessuno, e tantomeno dell'Italia che è un grande Paese per quanto riguarda la farmaceutica", ha fatto notare Gallina. "La riforma riduce i 4 strumenti attuali, che risalgono a più di 20 anni fa, a 2: un regolamento che riguarda le autorizzazioni centralizzate di Ema-Europa e una direttiva che invece riguarda tutto l'apparato di autorizzazioni nazionali che rimangono".Obiettivo? "Prima di tutto ridurre i tempi di valutazione e di autorizzazione: si vorrebbe scendere a 180 giorni, e qui paradossalmente alcuni Stati membri sono contrari perché trovano che siano tempi troppo ridotti.

E si vorrebbe anche ridurre gli oneri normativi per gli sviluppatori di medicinali.Il sistema normativo dovrebbe essere molto più rapido, con procedure di autorizzazione semplificate.

Molto si è imparato durante il Covid su questo.Ancora: si vogliono usare maggiori tecnologie e dati digitali, anche da parte dell'Ema e delle autorità nazionali competenti, e questo dovrebbe accorciare i tempi delle procedure".  "Dovremmo poi avere – ha continuato Gallina – nuovi strumenti normativi per sostenere l'innovazione, un sostegno scientifico, ma anche normativo per le piccole e medie imprese, nuove misure per prevenire le penurie" di farmaci. "Anche quest'ultimo è un capitolo molto importante, perché ci sono misure che vengono varate da Stati membri che sono abbastanza dolorose o rovinose per altri Stati membri.

C'è poi una migliore integrazione con altre normative, e su questo il riferimento è anche ai dispositivi medici, perché in 10 anni il ventaglio di prodotti si è fuso ed è spesso molto difficile distinguere un dispositivo medico da un medicinale, ci sono dei prodotti combinati".  Altro capitolo evidenziato dalla Dg: "Una riforma della governance dell'Ema.L'Ema deve essere razionalizzata, deve avere maggiore efficienza di bilancio e quindi a ciascuno compete anche la responsabilità e il dovere di garantire una governance più snella".

Quanto allo spazio digitale europeo, Gallina ha ricordato che "il regolamento è stato istituito con entrata in vigore il 26 marzo, ed è un approccio rivoluzionario perché molto spesso i dati digitali esistono già negli Stati membri, ma con formati incompatibili e quindi benefici limitati.E' rivoluzionario anche rispetto a molte realtà internazionali e per più motivi: i cittadini potranno accedere ai propri dati sanitari, prescrizioni elettroniche, immagini mediche, avranno i risultati degli esami leggibili in uno standard europeo, in modo gratuito, immediato e sicuro, dovunque essi si trovino", ha illustrato Gallina. "Un'armonizzazione europea porterà benefici quasi economici anche perché eviteremo la duplicazione degli esami.

E altro importante punto è che i dati raccolti – e resi anonimi e disponibili in ambienti super protetti nel più stretto rispetto della privacy – potranno essere messi a disposizione di ricercatori, autorità sanitarie pubbliche, responsabili politici e tutti quelli che potranno aiutarci a sviluppare innovazione.Ogni Stato membro avrà una sua autorità che deciderà chi potrà avere accesso, i dati infatti rimangono nazionali e verranno gestiti dall'autorità nazionale".  Tutto questo, ha rimarcato Gallina, "sarà importantissimo in particolare per le malattie rare, che hanno la piaga della carenza di dati.

Infine, pensiamo che aiuti a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali.L'invecchiamento della popolazione e la carenza di personale sanitario richiedono che si passi a un modo diverso di sostenere la salute.

Dobbiamo creare i presupposti per la sostenibilità economica del diritto alla salute universale e accessibile".  "Quanto dobbiamo aspettare per tutto questo?Il traguardo più importante arriverà fra 4 anni quando cominceranno gli scambi ad uso primario e verranno attivati a livello transfrontaliero.

L'uso secondario partirà già con una certa serie di dati e nel 2031 si aggiungeranno altre categorie di dati – ha prospettato la Dg – Abbiamo la possibilità di entrare già nel sistema europeo, e l'Italia probabilmente entrerà già nel 2026.L'interoperabilità sarà il primo scoglio per noi Commissione europea, mentre per gli Stati membri sarà trovare le autorità competenti per garantire che i processi siano trasparenti e corretti.

Ognuno di noi dovrà fare la propria parte.Noi come Europa ci siamo, sia con i fondi che con il lavoro di ogni giorno". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Minguzzi ucciso a Istanbul, profanata la tomba del 14enne

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(Adnkronos) – E' stata profanata la tomba di Mattia Ahmet Minguzzi, il figlio dello chef italiano Andrea accoltellato a morte il 24 gennaio scorso a soli 14 anni da due ragazzi di 15 e 16 anni in un mercato rionale di Istanbul.Poche ore dopo la triste scoperta, i giudici del tribunale penale minorile di Istanbul hanno deciso di aggiornare al prossimo 8 maggio il processo a carico dei due minorenni.

Durante la prima udienza oggi sono state ascoltate le dichiarazioni di due imputati e di un testimone.La testimonianza dell'altro testimone verrà ascoltata durante la seconda udienza. "Tutti hanno dimostrato una volontà molto seria" di fare giustizia, ha dichiarato al termine dell'udienza l'avvocato Epozdemir che rappresenta la famiglia Minguzzi e che ha promesso che continueranno a combattere per ottenere i loro diritti.

La famiglia della vittima ha detto che chiede il riconoscimento della pena massima. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diventare allergici dopo i 40 anni, ecco perché succede sempre più spesso

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(Adnkronos) – Caratteristica peculiare delle allergie è quella di ingenerare, nei soggetti predisposti, quadri clinici talvolta anche severi – dalla rinite all'asma, all'orticaria, all'eczema e fino all'anafilassi – attraverso meccanismi immunologici attivati da sostanze del tutto innocue per la popolazione non allergica.Classicamente si annoverano, tra queste sostanze, polveri e pollini, alimenti e farmaci, nichel e altri metalli e, a margine, anche conservanti e additivi. "La descrizione della naturale progressione delle manifestazioni allergiche, dall'infanzia all'età adulta, è racchiusa emblematicamente nel binomio 'marcia allergica' che, sinteticamente, riassume le modalità con le quali, nei pazienti allergici, le manifestazioni cliniche della malattia tendono a progredire.

Dunque, marcia allergica altro non è se non la descrizione sintetica, ma efficace della storia naturale delle malattie allergiche che, potendosi manifestare fin dalla prima infanzia, sembrano poi muoversi in rapporto con le diverse fasi della vita.Come dire che, nelle persone allergiche, quel che cambia nel corso della vita non è la malattia, ma la forma con cui si manifesta".

Così all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo clinico e allergologo, docente dell'Università Lum. "I sintomi prevalenti in bambini di età inferiore ai 2-3 anni interessano la pelle con la dermatite atopica e/o l'apparato gastrointestinale e successivamente si trasformano, con l'avanzare dell'età, in problemi a carico dell'apparato respiratorio.Contemporaneamente si osserva una graduale deviazione dalle reazioni allergiche verso alimenti, tipiche dei primi anni di vita, alle reazioni verso antigeni inalanti.

Proprio la complessità dei meccanismi molecolari che portano alle reazioni allergiche – prosegue Minelli – instaura un articolato processo di immuno-infiammazione che è destinato alla cronicizzazione e rappresenta la base patogenetica delle allergopatie, chiaro esempio della interazione tra fattori genetici e fattori ambientali.Dal punto di vista genetico non esiste un singolo allergy chromosome, ma l'allergia è poligenica; in effetti la predisposizione alla malattia dipende da due gruppi di geni: geni regolatori della produzione di IgE, cellule di primo piano nelle allergie, e geni regolatori della risposta infiammatoria che sono responsabili dell'attivazione della patologia all'impatto con i fattori ambientali (allergeni)". "Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento della frequenza delle allergie nella popolazione generale; dal 7-8% degli anni '70 a circa il 25% degli anni 2000.

Le allergopatie presentano una prevalenza nella fascia d'età giovanile-adulta (popolazione scolastica e lavorativa) e poiché sono malattie su base genetica e quindi croniche per definizione, questo comporta una notevole spesa sanitaria per diagnosi, terapia, e giornate scolastiche o lavorative perse", ricorda l'immunologo. "Dunque le allergie sono tutt'altro che patologie statiche, potendo talvolta autorisolversi nell'epoca postadolescenziale, altre volte attenuarsi e spegnersi spontaneamente per poi riapparire più intense di prima nell'età adulta, altre volte ancora manifestarsi improvvisamente in soggetti di mezz'età o per insorgenza di inedite allergie alimentari o per comparsa di sintomi stagionali legati ad una imprevista sensibilizzazione a pollini pure in precedenza tollerati.E le cause di queste apparenti anomalie – precisa Minelli – possono essere diverse.

La prima va certamente ricercata nei cambiamenti funzionali che, nel tempo, il sistema immunitario può subire, diventando, con il passare degli anni, più suscettibile ad eventuali disfunzioni.Queste ultime, per esempio nel caso delle allergie alimentari, riconoscono come elemento prioritario le alterazioni strutturali della parete intestinale che, a loro volta, rendono possibile il passaggio nel sangue di antigeni che mai sarebbero transitati se quella barriera fosse rimasta stabilmente impermeabile".  "Un altro elemento che può favorire la comparsa di allergie in età adulta – prosegue l'immunologo – è rappresentato dai cambiamenti del clima le cui variazioni, influenzando in maniera diretta ed indiretta tutti gli organismi viventi, non possono non avere ricadute sulla salute di tutti gli abitanti del pianeta, oltre che sul ciclo vitale delle piante.

Sicché, proprio in considerazione di quest'ultimo punto, non è difficile immaginare come, insieme ai cambiamenti climatici, c'è da considerare un cambiamento della presenza pollinica nell'aria tanto in termini quali-quantitativi, quanto in termini di loro stagionalità e di conseguente ridefinizione dei calendari di polluzione che necessariamente si associano alla comparsa e alla più o meno severa intensità delle patologie allergiche tanto cutanee quanto respiratorie.Accade infatti che, con l'aumento del riscaldamento globale, la fase di pollinazione delle piante arboree ed erbacee 'inizierà prima' e 'durerà di più', con una conseguente maggiore disponibilità di allergeni pollinici aerodiffusi che potranno persistere in atmosfera per tempi decisamente più lunghi di quelli ai quali fino ad ora eravamo abituati.

Ad intervenire su questi elementi certamente critici per gli allergici è soprattutto l'innalzamento della temperatura, ma poi anche la diffusione di nuove piante per uso ornamentale o produttivo, le diverse modalità di utilizzo e di trattamento del suolo".  "Altro elemento in grado di esercitare un'importante azione di potenziamento sulla fenomenologia allergica – rimarca Minelli – è l'inquinamento atmosferico che, insieme ai cambiamenti climatici, può potenziare l'azione allergizzante ed infiammatoria dei granuli pollinici.Accade così che, per esempio il polline della betulla, esposto ad elevati livelli di inquinanti in aree industrializzate, sia molto più aggressivo dello stesso polline originatosi in zone rurali potendo con più facilità indurre fenomenologia orticarica e respiratoria.

E' ben nota, d'altro canto, l'associazione tra esposizione ad inquinanti ambientali e aumentata incidenza di asma bronchiale negli adulti.Infine anche i fattori stressogeni e ormonali sembrano influenzare le allergie molto più negli adulti che nei bambini; così come l'aumento di peso, pur non essendo causa diretta di allergie, può portare a sintomi respiratori con dispnea e fame d’aria molto meno controllabili", avverte l'immunologo.  "Dunque, se da una parte non va trascurato il fattore 'imprevedibilità' delle allergie, dall'altra dobbiamo considerare che il processo di sviluppo dell'allergia nel corso degli anni è da ritenersi modello prevedibile con segni precoci e, come tale, da attenzionare e monitorare.

Semmai affidandosi alle opportune competenze", conclude Minelli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Justin Bieber, la reazione (durissima) contro i paparazzi: il video preoccupa i fan

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(Adnkronos) – Cosa sta succedendo a Justin Bieber?Il cantante statunitense continua a far preoccupare i fan dopo che lo scorso mese aveva ammesso di soffrire di "attacchi di rabbia".

E nelle ultime ore è diventato virale un video in cui la star 31enne sbotta duramente contro i paparazzi.  Il cantante, sposato con Hailey Rhode Baldwin, è stato filmato mentre si dirigeva in una caffetteria a Palm Springs, in California. "Buongiorno", si sente dire dai paparazzi. "Buongiorno?Ma quale buongiorno.

Soldi, soldi, soldi, ecco l'unica cosa che vi interessa", ha replicato Justin Bieber avvicinandosi alle fotocamere dei paparazzi.Poi, ha intimato loro di allontanarsi: "Andatevene via di qui.

I soldi sono tutto ciò che volete.Non vi importa niente delle persone, voi pensate solo ai soldi ed è quello che cercate", ha urlato facendo con le mani il gesto dei soldi.   La reazione del cantante non è passata inosservata.

C'è chi, tuttavia, lo ha difeso ricordando che per lui questo sarebbe un periodo complicato.E il motivo di questo duro sfogo contro i paparazzi potrebbe essere legato alle notizie sulla sua salute mentale.

Nelle settimane precedenti, infatti, Bieber aveva avviato delle dirette su Instagram in cui appariva stordito e assente.  Inoltre, stando a quanto riporta il The Mirror, la moglie Hailey avrebbe chiesto sostegno spirituale alla comunità religiosa di cui fa parte e si sarebbe confidata sulla salute mentale del marito: "È in uno stato maniacale, dorme poco e mangia quasi niente".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Magi (Sumai): “Senza specialisti sul territorio impossibile abbattere liste attesa”

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(Adnkronos) – "Abbattere le liste d'attesa?Si può, ma bisognerebbe eliminare il Cup.

A parte la 'battuta', senza gli specialisti sul territorio non si va da nessuna parte.Io dico sempre che le liste d'attesa sono di due tipi: per le prestazioni ospedaliere e per le prestazioni territoriali.

Purtroppo si tende a fare confusione, facendo tutto un mix.Ma una cosa è certa, gran parte delle richieste territoriali finiscono in ambito ospedaliero.

Risultato?Gli stessi medici, che sono già pochi negli ospedali, sono chiamati a gestire tutte queste le liste d'attesa, quelle ambulatoriali, per interventi chirurgici o diagnosi di secondo livello, ma ovviamente è un compito arduo.

Come se non bastasse, mancano gli specialisti sul territorio, gli stessi che dovrebbero risolvere le problematiche ambulatoriali e quindi chiaramente le persone, non trovando la soluzione del loro problema, o intasano i pronto soccorso o pagano per visite e controlli in regime privato".Lo ha detto il segretario generale del Sumai Assoprof, Antonio Magi, intervenuto all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Per eliminare le liste d'attesa, usando una provocazione, "bisognerebbe eliminare i Centri unici di prenotazione.

E' una battuta, certo, però se non metto gli specialisti, quindi non do l'offerta – chiarisce Magi – automaticamente la domanda non c'è più.Bisogna, invece, dare risposta alle persone: le visite ambulatoriali spettano alla medicina del territorio, le visite pre-ospedalizzazioni e post-ospedalizzazione invece ai medici degli ospedali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Gandolfo (Sirm): “Radiologia e innovazione stanno profondamente cambiando il Ssn”

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(Adnkronos) – "La radiologia e l'innovazione stanno profondamente cambiando il Ssn.Ci sono dei cambiamenti già in essere e prossimi futuri.

L'intelligenza artificiale applicata a tutta l'innovazione tecnologica ci consente oggi innanzitutto di ottimizzare le indagini in termini di tempo, di qualità e di raccogliere un'enorme quantità di dati e di immagini che danno delle informazioni importantissime a livello diagnostico in campo oncologico, neurologico e cardiovascolare".Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e di interventistica (Sirm), intervenuta oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  Il futuro, "sempre applicato all'Ia, è la genomica – spiega Gandolfo – per avere terapie sempre più personalizzate non solo in ambito oncologico, ma pensiamo a tutta l'enorme capitolo delle patologie rare o delle malattie complesse".

Nella sanità del domani saranno sempre più protagonisti "la telemedicina, la telediagnosi e la televisita – sottolinea Gandolfo – e i dispositivi medici.Attraverso dei dispositivi impiantabili possiamo monitorare parametri vitali, tra cui pressione arteriosa e livello di ossigeno nel sangue, per prevenire le patologie in soggetti più a rischio e curarli tempestivamente".

Infine, capitolo a parte, la robotica: "Con gli interventi chirurgici sempre più perfezionati e precisi, avremo dei modelli organizzativi completamente differenti e noi dobbiamo essere pronti a questo, dobbiamo essere pronti in termini di formazione di tutto il personale, non solo sanitario, ma anche di chi gestisce tutta questo enorme cambiamento digitale", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Paolillo (Merck): “Stiamo imparando a usarla soprattutto nel disegno di studi clinici”

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(Adnkronos) – Oggi c'è l'ansia di "cercare terapie innovative e soluzioni digitali, ma creare terapie innovative significa oggi aumentare quelli che sono i rischi della Ricerca e Sviluppo dell'industria farmaceutica perché le terapie innovative oggi possono portare a tempi lunghi e a grossi investimenti da parte delle aziende e, purtroppo, anche fallimenti di farmaci che magari arrivano alla fase 3 di sviluppo e falliscono.Per l'industria oggi arrivare alla fase 3 di sviluppo di una terapia vuol dire investire 1-1,5 miliardi di euro.

E' ovvio quindi che le soluzioni digitali cercano di aiutare l'industria farmaceutica ad accelerare i tempi di sviluppo di terapia, si parla di intelligenza artificiale che stiamo imparando ad usare soprattutto nel disegnare studi clinici che possono chiaramente dimostrare l'efficacia di un farmaco in setting sempre più particolari per rispondere alle terapie".Così Andrea Paolillo, direttore medico di Merck Italia, nel suo intervento oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Quando si parla di soluzioni digitali, il settore si intende un ecosistema digitale per sviluppare gli strumenti che possono aumentare gli screening per la diagnosi precoce e monitorare le terapie nel quotidiano", chiarisce Paolillo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Diamanti (Ing Bank Italia): “Un team dedicato a tecnologia e healthcare”

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(Adnkronos) – "All'interno del nostro piano di crescita in Italia abbiamo dedicato un focus fondamentale al settore dell'healthcare.Lo scorso anno abbiamo costituito nel nostro Paese un team di Telecom, Media, Technology & Healthcare (Tmt&H).

Il motivo per cui abbiamo la parte tecnologica insieme a quella dell'healthcare è perché vediamo una fortissima e crescente connessione tra il mondo tecnologico e quello farmaceutico legato alla sanità.Abbiamo 100 professionisti a livello globale che coprono questo settore e un team dedicato anche in Italia a sviluppare business e a dare supporto alle aziende con una competenza cross settoriale.

Il cross prodotto è finalizzata allo sviluppo e alla crescita delle nostre aziende con un particolare focus sull'importanza della sostenibilità".Lo ha detto Andrea Diamanti, Head of Wholesale Banking Ing Italia, intervenendo oggi con un videomessaggio all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "L'healthcare – aggiunge Diamanti – è uno dei settori di maggior importanza per l'economia mondiale.

Ha una sua significanza strategica che va al di là delle cifre meramente finanziarie che", tra l'altro, sono "molto ragguardevoli.Ci attestiamo su 17.500 miliardi di dollari di valore del settore con un potenziale di crescita, al 2030, molto accentuato per via di diversi driver legati allo sviluppo della nostra società, alla maggior domanda di cure, così come di prevenzione.

Settori come il biotech e medtech hanno un tasso di crescita composto a doppia cifra.Anche tutta la parte di servizi sanitari è in crescita, dai circa 12 miliardi di dollari di valore attuale, con un valore intorno all'8% di crescita al 2030.

Il settore, quindi, avrà bisogno di un maggior sostegno finanziario, ai sistemi di pagamento, alla gestione dei rischi che i nostri imprenditori avranno nell'affrontare le sfide che una crescita in doppia cifra porrà a tutto il sistema". L'Italia "è un Paese dove operiamo dal 1979 ed è di importanza centrale per il gruppo Ing – sottolinea Diamanti – A partire dal 2024 ci siamo dati una nuova sfida strategica e un nuovo piano di crescita che stiamo implementando per diventare il player di riferimento per le attività di Wholesale Banking e delle banche internazionali, in linea con la strategia di 'Growing the Difference' che l'istituto si è dato a livello globale".Sono 3 i fattori "che differenziano Ing nella propria offerta ai clienti.

Innanzitutto – dettaglia – il network internazionale unico: siamo presenti in oltre 35 Paesi a livello globale e questo ci consente di accompagnare le aziende italiane del settore farmaceutico, ma anche di altri settori, in processi di export e di internazionalizzazione, temi quanto mai importanti al momento attuale.Come secondo elemento, siamo esperti dei settori in cui operano i nostri clienti e questo ci permette di stabilire un dialogo molto efficace.

Il terzo è che siamo stati pionieri della sostenibilità.Abbiamo formato un know-how negli anni molto solido, che mettiamo a disposizione dei nostri clienti.

C'è poi tutta l'attività legata al capitale che mobilizziamo a livello mondiale e anche in Italia a supporto della transizione sostenibile".  Per quanto riguarda le imprese italiane, "il nostro piano di crescita prevede un supporto maggiore e ambizioso – illustra Diamanti – Ci rivolgiamo al settore 'large corporate', ma anche all'upper-mid, quindi a partire dai 350 milioni di euro di fatturato annuo in su.Contiamo di continuare a supportare le aziende soprattutto sulle sfide strategiche" come "l'internazionalizzazione e l'export, temi di importanza fondamentale in questo momento in cui si ridisegna lo scacchiere geopolitico del mondo.

I nostri imprenditori e imprenditrici – rimarca – hanno bisogno di un'attività di risparmio, di partner finanziari solidi che li accompagnino nel ridisegnare strutture di approvvigionamento, così come i canali di vendita, e gli strumenti finanziari per continuare a essere operatori di successo nel mondo economico".  Tornando sul Tmt&H, Diamanti evidenzia che è stato "costituito un team dedicato sia al settore sanitario che a quello della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni, perché vediamo una forte convergenza tra la parte tecnologica e sanitaria.In particolare vediamo la necessità di dare supporto sulla digitalizzazione, della resa dei servizi sanitari, così come anche dei processi produttivi interni delle aziende e dei nostri clienti.

Vediamo un crescente ruolo dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale sia nell'ambito della diagnostica che nella prevenzione di malattie, ma anche all'interno dei processi di gestione e di resa dei servizi, nell'automatizzare tutta una serie di attività che in questo momento sono in carico al personale sanitario, ad esempio.Stimiamo che circa il 40% del tempo del personale sanitario in questo momento venga dedicato ad attività rutinarie, amministrative.

Questo significa che solo il 60% viene dedicato alla fase di diagnostica di cura". L'automatizzazione "di questi processi più routinari libererebbe risorse e tempo per il personale sanitario per migliorare la salute dei cittadini e delle persone che fanno affidamento al sistema sanitario.Contiamo, in futuro, di supportare con dei piani finanziari i nostri clienti nello sviluppo di tutte le applicazioni e i programmi per far convergere, in maniera sinergica, la tecnologia, l'innovazione e la digitalizzazione con la resa di servizi sanitari sempre più efficaci", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Usl Toscana Centro: “Riforma mette al centro persona, bene sperimentazione con Inps”

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(Adnkronos) – "È un lavoro che è partito già lo scorso anno, proprio di integrazione con Inps, un progetto che sta iniziando a funzionare, siamo ai primi mesi della sperimentazione, ma è un progetto che mette al centro la persona con il progetto di vita".Sono le parole di Valerio Mari, direttore generale Usl Toscana Centro, al convegno 'La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs.

n. 62/2024.Sanità, previdenza e assistenza: come costruire un sistema integrato, efficiente ed inclusivo' che si è svolto a Palazzo Pazzi Quaratesi a Firenze. “La riforma si inserisce perfettamente nel solco della multidisciplinarietà, ente azienda sanitaria e Inps, insieme ci vede a fianco per, da un lato, offrire una capillarità rispetto al territorio per intercettare il bisogno, e dall'altro poter dare risposta con profili disciplinari diversi che vanno dall'assistente sociale al medico, allo psichiatra, al riabilitatore", ha spiegato.  "La presa in carico da parte di Inps e il lavoro a più mani insieme all'azienda sono proprio volti a superare una frammentazione che troppo spesso viviamo e che consenta di non fermarsi ad un iter amministrativo ma a un percorso proprio di inserimento.

A livello lavorativo, sociale e di vita della persona all'interno della nostra società", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Rasi: “In Italia soluzione modello per incentivare nuovi antibiotici”

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(Adnkronos) – In un contesto internazionale in cui cresce l'antimicrobico-resistenza, con l'emergenza superbatteri che minaccia di diventare il primo killer nel prossimo futuro, per incentivare lo sviluppo di nuovi antibiotici "serve una serie di azioni incentivanti che ovviamente andrebbe messa in atto a livello mondiale".Ma "non essendoci una governance globale, anche considerata l'attuale situazione americana, ben venga che l'Italia intanto, con grande tempismo, abbia trovato una soluzione nazionale secondo me molto valida" e che potrebbe indicare la via anche ad altri Paesi.

Lo ha sottolineato Guido Rasi, già Dg dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ex direttore esecutivo dell'europea Ema, consulente del ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto oggi a Roma all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos.  Di fronte alla sfida dell'antimicrobico-resistenza, riflette Rasi, si verifica una situazione in cui "noi, nello stesso momento, diciamo" a Big Pharma "dammi un nuovo farmaco, però non lo userò tanto perché voglio preservarlo anche per mio figlio o mio nipote quando gli servirà tra 20 anni, anziché renderlo inutilizzabile per la resistenza".Ma "se io limito l'uso" di un prodotto, "devo comunque garantire all'azienda un ritorno rispetto all'investimento fatto".

E' dunque necessario un sistema di incentivi 'push and pull': push per supportare la ricerca di base su nuovi antibiotici, pull per renderne sostenibile la permanenza sul mercato.Ed ecco che in Italia, con l'inserimento degli antibiotici 'reserve' e 'listed' nel Fondo dei farmaci innovativi, si riuscirà fare in modo che "i 2 o 3 che arriveranno nei prossimi 5 anni troveranno sicuramente nel nostro Paese un mercato ragionevole, adeguato all'uso che si fa di questi prodotti e con una remunerazione incentivante".

E "se all'Italia si uniscono altri 5, 6, 7 mercati importanti, allora si raggiungerà il minimo remunerativo per un antibiotico a livello mondiale", ma in ogni caso "non si potrà dire che l'Italia non sia attrattiva".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco a sorpresa nella basilica di San Pietro

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(Adnkronos) – Blitz a sorpresa del Papa nella Basilica di San Pietro. È accaduto intorno alle 12.40 quando il Pontefice, apprende l'Adnkronos, si è fatto accompagnare in basilica per verificare di persona il restauro dei monumenti funebri dei pontefici Paolo III e Urbano VIII che sarà presentato domani in Vaticano.Poi si è recato sulla tomba di Pio X. In Basilica, a quanto si apprende, c'erano due restauratrici intente agli ultimi ritocchi e all'improvviso si sono trovate davanti il Papa in sedia a rotelle.

Il Pontefice ha chiesto ai gendarmi di chiamarle e le ha ringraziate.Il Papa ha dato loro la mano e una di loro si è scusata perché aveva mano fredda.

Bergoglio, dopo averle ringraziate, è tornato a Casa Santa Marta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renato Zero, fan lo riprende per strada e lui si copre il volto: polemica social

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(Adnkronos) –
Renato Zero è finito al centro di una polemica social dopo che un video, diventato virale, mostra il cantautore romano mentre si copre il volto dopo essersi accorto che un fan lo stava riprendendo.Il gesto non è stato gradito dagli utenti ed è bastato a scatenare una bufera social. "Sei a Roma, vedi Renato Zero, ma lui si copre la faccia", scrive il fan a corredo del video che ha postato sui social.

Nel filmato, Renato Zero è stato ripreso dal fan mentre passeggiava tra le vie di Roma, precisamente in via del Babuino, in compagnia di due amiche.Quando il cantante si è accorto del fan, che camminava sul lato opposto del marciapiede, si è coperto il volto con la mano e si è diretto verso via Vittoria.    Il gesto di Renato Zero ha scatenato una serie di commenti negativi di altri utenti che lo hanno già incontrato in passato e che hanno vissuto un'esperienza analoga. "Lavoravo in via di Ripetta, mi emozionai fino alle lacrime nel fermarlo ma lui fu freddissimo acido e andò via esclamando 'che palle'", ha raccontato una fan. "È successo anche a me una cosa del genere in centro a Roma con lui", ha commentato un'altra fan.  Considerata la polemica che si è scatenata tra i commenti, l'utente che ha postato il video ha voluto chiarire e difendere l'artista: "Ci tenevo a dire un paio di cose.

Seguo Renato da 30 anni, lo adoro e l’ho incontrato tantissime volte, una volta a Riccione lo vidi, lo avvicinai per salutarlo e mi prese a male parole, ma l’amore verso un artista non si cancella per così poco, gli scrissi una lettera e lui mi chiamò sul cellulare", ha raccontato.  Poi ha detto di averlo incontrato in Piazza del Popolo chiedendogli un abbraccio: "Renato è una bravissima persona ma ha un po’ le palle piene di tutto il calore dei fan.Dopo questo video, fatto in via del Babuino, l’ho aspettato a Piazza del Popolo con il telefono in tasca, è sceso dalla macchina e gli ho detto 'Rena’ te posso abbraccia’?' Lui si è concesso immediatamente e si vedeva che lo faceva con piacere e affetto".  E rivolgendosi ai fan di Renato Zero, ha concluso: "Se avete la fortuna di incontrarlo in giro per l’Italia lasciate il telefono in tasca, fatevi due chiacchiere con il Maestro, un abbraccio così rimarrà un ricordo positivo di quell’incontro, al contrario con il telefono in mano non si sa in che modo sbrocca".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)