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Papa, la ‘dama vaticana’ Marogna: “Becciu pontefice? Fantareligione, ma glielo auguro”

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(Adnkronos) –
Il cardinale Angelo Becciu eletto Papa? "E' fantareligione, gli stanno già contestando la possibilità di essere presente al conclave…In ogni caso glielo augurerei".

A parlare all'Adnkronos è Cecilia Marogna, l’ex manager sarda condannata in primo grado a 3 anni e 9 mesi nel processo vaticano nato dalla compravendita dell'immobile di Sloane Avenue a Londra.  In particolare, Marogna è stata condannata per truffa aggravata in concorso con lo stesso Becciu in relazione al caso dei 575mila euro versati alla società di lei dalla segreteria di Stato per attività di intelligence tra cui la liberazione di una suora rapita in Mali dai jihadisti.Soldi che invece, secondo un'accusa sempre rispedita al mittente dalla 'dama' vaticana e dall'ex sostituto della Segreteria di Stato, sarebbero stati spesi dall'ex collaboratrice del cardinale in beni di lusso.

La vicenda finì anche al centro di una drammatica conversazione tra Papa Francesco e Becciu il cui audio fu pubblicato in esclusiva dall'Adnkronos: nel corso della telefonata, della durata di poco più di cinque minuti, si sente la voce affaticata di Bergoglio rispondere alle sollecitazioni dell'ex Sostituto, che gli chiede, tra l'altro, se ricorda di averlo autorizzato ad "avviare le operazioni per liberare la suora". Se non crede alla possibilità che Becciu diventi Papa, Marogna si dice invece convinta che alla fine il cardinale potrà partecipare al conclave. "Non vi è stata una volontà esplicita di estromettermi dal Conclave né la richiesta di una mia esplicita rinuncia per iscritto", ha rivendicato nei giorni scorsi l'ex Sostituto. "Secondo me lo faranno entrare – dice ora la sua ex collaboratrice – perché altrimenti si creerebbe un precedente importante e il suo è un voto che serve.Poi, anche se è fantareligione, come la chiamo io, a prescindere da tutto io glielo augurerei di diventare Papa, perché Becciu è un vero prete.

Da nunzio in luoghi complicati ha toccato con mano situazioni drammatiche, in cui la chiesa è fondamentale, ma è stato anche un uomo di governo di primo piano, e, con l'ultima collocazione, quella alla congregazione delle cause dei Santi, ha stretto relazioni diplomatiche molto importanti…". L'ex manager sarda racconta di essere in "ottimi rapporti con Becciu, per quanto ci siano stati diversi dissapori nel tempo.Anche durante le fasi processuali le difese hanno fatto spesso scelte differenti – spiega – Io e il mio collegio difensivo fin dall'inizio abbiamo denunciato chi riteniamo abbia fatto tutto, loro no, lo hanno fatto la settimana scorsa…".

D'altronde, secondo Marogna, nel processo "è stato costruito un impianto accusatorio fondato sul nulla che ha macchiato la Chiesa" e "il successore di Bergoglio si troverà una patata bollente da gestire, non sarà facile".Una situazione che si è peraltro trascinata a lungo: "A ottobre sono cinque anni: ci sono state 86 udienze, si potevano dimezzare.

Le motivazioni della condanna sono arrivate a ottobre scorso, aspettavamo da quasi un anno…Insomma, le tempistiche si sono dilatate, la situazione resta sospesa, l'appello ce l'abbiamo a settembre", aggiunge.  Marogna rivela anche di aver conosciuto Bergoglio: "Ci siamo incontrati tanto tempo fa", dice, aggiungendo: "Mi aveva dato fiducia nel ruolo che mi è stato affidato".

Certamente, sottolinea, "ha lasciato il segno come Papa.Lo ricordo come una persona irremovibile, che quando prendeva una decisione era quella".

Quanto al processo vaticano, secondo Marogna, la situazione al pontefice " è scappata un po' di mano: ci sono state interazioni esterne, manipolazioni, disinformazione da parte di persone a lui vicine… – accusa – Il fatto è che Becciu in un certo momento storico – da quando è stato creato cardinale, con un ruolo maggiore in quello che sarebbe stato il prossimo conclave – è diventato ingombrante e scomodo per tanti….Sono certa che se ne avesse avuto il tempo, il Papa avrebbe messo a posto questa situazione che, per come la vedo io, è stata anche un attacco nei suoi confronti…

Anzi, si dice che abbia lasciato disposizioni in merito". A chiedere di cassare il processo è anche Riccardo Sindoca, il procuratore di Cecilia Marogna che ha costituito e coordinato il collegio di difesa dell'ex collaboratrice di Becciu: "Auspico che durante questo Giubileo il pontefice che avrà ereditato questa incresciosa questione giudiziaria, alla luce di quanto ormai emerso dagli atti e nell’interesse primario della Chiesa e di tutti i fedeli, possa con un solo colpo di mano porre fine a tutto quanto, così da poter consegnare definitivamente alla storia ciò che oramai sono le 'ceneri' del sedicente 'processo del secolo' che ad oggi vede sul banco degli imputati l’operato stesso della magistratura vaticana", l'appello di Sindoca.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Ciciliano a Santa Maria Maggiore: “Studiamo diverse misure di sicurezza” – Video

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(Adnkronos) – “Sono qui a Santa Maria Maggiore per fare un sopralluogo.Questa zona sarà interessata al termine delle esequie di Papa Francesco e vedrà la partecipazione di decine di migliaia di fedeli” ha spiegato all’Adnkronos Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile. “È un’area più ristretta rispetto a quella di via della Conciliazione e di San Pietro – spiega -, quindi stiamo cercando di analizzare le diverse variabili per assistere al meglio i fedeli, per far sì che possano essere presenti in un contesto di sicurezza”.  La decisione di Bergoglio di essere sepolto a Santa Maria Maggiore implica l'organizzazione di misure ad hoc in tutta la zona: “È inconsueto che un Papa si sposti da San Pietro e che abbia deciso di riposare in un’altra chiesa. È un evento diverso rispetto a quanto accaduto per gli ultimi Pontefici – spiega Ciciliano – quindi è diversa la pianificazione dell’assistenza alla popolazione ed è diverso il percorso.

Per questo motivo è necessario fare delle analisi approfondite”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma, l’appello social: aiuta la cagnolina smarrita a ritrovare la padrona

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(Adnkronos) –
Emma Marrone ha aiutato una cagnolina, che si era smarrita, a ritrovare la sua padrona.Attraverso il suo profilo social, la cantante salentina ha lanciato un appello ai follower in cui chiedeva se qualcuno riusciva a riconoscere la cucciola, finita accidentalmente nella sua abitazione. La cagnolina si è smarrita proprio nel giardino della casa d'infanzia di Emma, ad Aradeo: "Ho bisogno del vostro aiuto, mi sono ritrovata dentro casa questa cagnolina", ha esordito la cantante salentina nel video pubblicato sulle Instagram stories in cui accarezza e mostra bene la cagnolina color nocciola. "Mi auguro che non sia stata abbandonata e se qualcuno riconosce questa meraviglia e sa dove abito, per favore venga a riprendersela", ha concluso.  Un appello social che ha avuto un lieto fine.

Dopo appena due ore dalla pubblicazione, la cantante ha postato un altro video in cui, con grande gioia, ha detto che la cagnolina era tornata a casa dalla sua famiglia: "Tutto è bene quel che finisce bene.Lola, si chiama così, ha ritrovato la sua famiglia, l'abbiamo appena riconsegnata", ha spiegato. "Un po' mi è dispiaciuto – aggiunge la 40enne – mi ero affezionata.

Ma Lola è tornata a casa, sono felice". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Clerici con l’holter attaccato, la spiegazione in diretta: “Ho degli sbalzi pressori”

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(Adnkronos) –
Antonella Clerici ha condotto la puntata di 'È sempre mezzogiorno', andata in onda oggi giovedì 24 aprile, con l'holter attaccato al braccio e ha spiegato al pubblico di avere "sbalzi pressori" che devono essere tenuti sotto controllo, come consigliato dal medico.  “Continuiamo a cucinare e a tenervi compagnia.Ma vi devo dire una cosa personale”, ha esordito Antonella Clerici nella puntata di 'È sempre mezzogiorno'. “Ve ne accorgerete e io sono abituata a raccontarvi tutto.

Se sentite strani rumori, mi hanno messo l’holter per la pressione perché ho degli sbalzi pressori che vanno monitorati" ha dichiarato la conduttrice televisiva.  E ha spiegato: "Ho tutto un ambaradan addosso, se a un certo punto sentirete dei rumori, sono io.Stanotte non ho dormito perché questo coso fa casino”. “Sono abituata a raccontarvi tutto nel bene e nel male. È un controllo”, ha concluso Clerici, tranquillizzando il pubblico.

L'esame a cui si è sottoposta Antonella Clerici, infatti, non è invasivo e permette di tenere sotto controllo la pressione arteriosa durante l'arco di una giornata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, fiume di fedeli: è il secondo giorno per omaggiare la salma – Video del nostro inviato

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(Adnkronos) – Continuano ad arrivare fedeli da tutto il mondo in piazza San Pietro per il secondo giorno del saluto a papa Francesco.La basilica è rimasta aperta quasi tutta la notte, con una breve chiusura dalle 5.30 alle 7.

Secondo i media vaticani, dalle 11 di ieri alle 13 di oggi circa 61mila persone hanno varcato la soglia del colonnato.Tra questi anche tante personalità hanno reso omaggio alla salma del pontefice: c'è il mondo dell'economia con il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri ma anche il mondo del calcio con le delegazioni della Roma e della Lazio. (di Martina Regis) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Rizzoli, la decisione: “Questa è la mia ultima apparizione in tv, mi prendo una pausa”

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(Adnkronos) –
Andrea Rizzoli si prende una pausa dalla televisione.Il figlio di Eleonora Giorgi, ospite oggi, giovedì 24 aprile, a 'La volta buona' ha confessato che per molto tempo non vorrà più fare apparizioni sul piccolo schermo a rilasciare interviste, ma che preferisce tornare ad occuparsi di altro.  È quella a Caterina Balivo l'ultima intervista che Andrea Rizzoli ha rilasciato prima di prendersi una lunga pausa dalla televisione.

Ospite oggi per ricordare la mamma Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo, il 45enne ha confessato: "Sono stato felicissimo di aver promosso il libro e di aver potuto parlare di mamma però io faccio l'autore, lo sceneggiatore, produco contenuti, non voglio diventare io stesso un contenuto", ha detto. "È la tua ultima apparizione in tv?", ha chiesto la conduttrice televisiva. "Direi di sì, io non vorrei diventare come l'ospite in casa che dopo alcuni giorni puzza", ha replicato il figlio di Eleonora Giorgi. "La gente ha un ricordo bellissimo di mamma Eleonora – ha continuato lo scrittore – noi figli abbiamo fatto quello che lei ci ha chiesto fino alla fine, credo che adesso ognuno deve tornare ai propri mestieri". E rivolgendosi direttamente a Caterina Balivo, Rizzoli ha aggiunto: "Se tra un anno vorrai chiamarmi per ricordare mamma io verrò, ma voglio dare spazio anche ad altre storie". "Ci sono professionisti molto più abili di me, io faccio altro", ha concluso il figlio dell'attrice tra gli applausi del pubblico presente in studio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barcellona-Inter in chiaro, dove si potrà vedere la semifinale di Champions

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(Adnkronos) –
Barcellona-Inter in chiaro in tv.L'andata della semifinale di Champions League, in programma mercoledì 30 maggio, sarà trasmessa in diretta televisiva da Prime Video, che la renderà disponibile anche a chi non è abbonato alla piattaforma sul NOVE.

Il calcio d'inizio è fissato per le ore 21, ma la diretta inizierà con gli studi del prepartita. Il prepartita di Prime Video sarà infatti disponibile anche in chiaro sul NOVE a partire dalle ore 19.30, con collegamento in diretta dallo stadio Montjuic di Barcellona.La telecronaca sarà invece affidata a Sandro Piccinini e Massimo Ambrosini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trattato su Indo, i rischi per il Pakistan se l’India lo sospende

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(Adnkronos) – Un esempio, un modello di come si possano condividere le risorse idriche transfrontaliere tra due Paesi.Così viene considerato il Trattato sulle acque del fiume Indo, firmato il 19 settembre del 1960 tra India e Pakistan.

O meglio, tra il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru e il presidente pachistano Ayub Khan grazie alla mediazione della Banca Mondiale e dopo negoziati duranti ben nove anni.Un accordo che l'India ha minacciato di sospendere dopo aver accusato il Pakistan di sostegno al terrorismo in relazione all'attacco nel Kashmir indiano costato la vita a 25 cittadini indiani e a un nepalese.

Una misura che Islamabad ha definito ''un atto di guerra''.Perché l'80% del fabbisogno idrico pachistano deriva proprio dal bacino fluviale dell'Indo e una minore disponibilità di acqua si tradurrebbe in minori raccolti, carenze alimentari e instabilità economica. Il Trattato, come ha riconosciuto la Banca Mondiale, ha delineato linee guida chiare per la gestione equa e collaborativa del fiume Indo e dei suoi affluenti.

Un sistema fluviale che è fondamentale per l'agricoltura, l'acqua potabile e l'industria sia dell'India, quanto del Pakistan e che il Trattato ha gestito in modo che i due Paesi potessero soddisfare il rispettivo fabbisogno idrico.Nel dettaglio, secondo l'accordo, Nuova Delhi ha il controllo dei fiumi orientali, ovvero il Ravi, il Beas e il Sutlej.

Islamabad, invece, controlla le acque dei fiumi occidentali, che sono l'Indo, il Jhelum e il Chenab, vitali soprattutto per le province del Punjab e del Sindh.A entrambi i Paesi viene concesso uno sfruttamento limitato per altri scopi come l'irrigamento o la produzione di energia. La stipula di un trattato sulla gestione delle acque del fiume Indo e dei suoi affluenti si è reso necessario dopo che nel 1947 l'India ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito.

L'Indo nasce in Tibet, attraversa l'India e il Pakistan toccando anche zone territoriali dell'Afghanistan e della Cina.Dopo l'indipendenza, quindi, la gestione del fiume fu motivo di grande tensione.

Nel 1948 l'India bloccò in via temporanea il flusso di acqua verso il Pakistan e Islamabad, per tutta risposta, si rivolse alle Nazioni Unite per chiedere un intervento a sua tutela.Fu l'Onu a chiedere il coinvolgimento della Banca Mondiale affinché potesse mediare tra le parti e arrivare a un accordo, firmato nel 1960. La sospensione del Trattato sull'Indo avrebbe conseguenze notevoli per il Pakistan, che da questo sistema fluviale riceve l'80% del proprio fabbisogno idrico, ovvero soddisfa i bisogni idrici di decine di milioni di persone, compresa l'acqua potabile.

A farne le spese sarebbe soprattutto l'agricoltura pakistana, in particolare quella delle province del Punjab e del Sindh.Il settore agricolo contribuisce al 23% del reddito nazionale del Pakistan e sostiene il 68% della popolazione rurale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kalinskaya vince a Madrid, Sinner non c’è. Rottura definitiva?

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(Adnkronos) –
Esordio vincente per Anna Kalinskaya a Madrid.La tennista russa ha superato oggi, giovedì 24 aprile, il primo turno del Masters 1000 sulla terra rossa spagnola battendo la francese Diane Parry in due set con il punteggio di 7-6 (4), 6-4.

Più che la vittoria però a fare rumore è l'ennesima assenza, annunciata, di Jannik Sinner, ormai da considerare ex fidanzato proprio di Kalinskaya. Da mesi ormai si rincorrono voci di una rottura tra i due che appare definitiva, e che è stata parzialmente confermata, tra le righe, proprio dall'atleta russa. "Ho avuto un inizio d'anno sfortunato e difficile. È bello essere tornato e giocare a un livello così alto", aveva detto a inizio aprile.In molti, tra le difficoltà che ha dovuto affrontare Anna, hanno visto un riferimento alla fine della sua relazione con Sinner, anche se, nelle ultime settimane la tennista sembra essersi riavvicinata a una vecchia fiamma. Kalinskaya era stata infatti paparazzata insieme a Tomas Ferrari, ex fidanzato con cui, negli ultimi tempi, sembra essersi stato un riavvicinamento.

I due sono stati visti insieme a Miami, con Ferrari che ha assistito alle partite della russa, eliminata dall'americana Jessica Pegula ai sedicesimi di finale del Masters 1000, direttamente dal box di Kalinskaya, accompagnato anche da un cane chiamato 'Bella' . —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellucci, tensione a Madrid: non stringe la mano a Dzumhur – Video

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(Adnkronos) – Momenti di tensione a Madrid.Al termine del match tra Mattia Bellucci e il bosniaco Damir Dzumhur, il tennista italiano non ha voluto stringere la mano all'avversario.

L'azzurro ha perso la partita in tre set con il punteggio di 6-4, 4-6, 2-6 venendo così eliminato dal Masters 1000 sulla terra rossa spagnola, ma il risultato non sembra essere alla base del gesto di Bellucci. Le telecamere hanno immortalato il momento in cui, dopo aver trasformato il match point e vinto quindi la partita, Dzumhur si avvicina a rete tendendo la mano a Bellucci, che però la scansa facendo anche il segno 'no' con il dito.Mattia poi sembra tornare subito sui suoi passi e tende a sua volta la mano al bosniaco, che però va al suo angolo senza nemmeno guardarlo in faccia. La tensione del post partita manifestata da Bellucci sarebbe dovuta a diversi episodi che hanno infastidito l'azzurro nel corso del match.

Dzumhur si è mostrato nervoso fin da subito, chiedendo più volte l'intervento dello staff e entrando in polemiche infinite con l'arbitro.Nel secondo set il bosniaco ha tirato fuori un servizio da sotto che ha sorpreso l'azzurro, che ha però spiegato di non essere pronto a ricevere.

Il direttore di gara ha quindi dato ragione a Bellucci e fatto ripetere il punto, scatenando l'ira di Dzumhur. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, La Russa: “Valori Costituzione nascono da sconfitta fascismo e liberazione da occupazione nazista”

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(Adnkronos) – Domani 25 aprile "ricorre l'80/mo anniversario della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dalla sconfitta del fascismo. È una giornata importante nel solco degli ideali di democrazia, dialogo, comprensione, rispetto reciproco che sono scolpiti nella Costituzione e che sono il cardine della nostra comunità nazionale.Ed è proprio l'adesione alla prima parte della Costituzione, dove i valori in positivo sono non solo ben delineati e scolpiti, ma condivisi senza reticenze, da tutti coloro, nessuno escluso, che siedono in quest'Aula e che io sono convinto sono ormai nel cuore di tutti gli italiani, il miglior modo per ricordare e celebrare una data che vorrei sempre di più data di tutti".

Lo ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione della commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione. "È una celebrazione – ha aggiunto – che guarda all'oggi, a ieri e al futuro".  "Non è da oggi il convincimento mio personale ma anche della parte politica da cui provengo, di rispetto e piena adesione ai valori della Costituzione e quindi del rispetto della data che vide il ritorno della libertà", ha detto La Russa. "Leggo una parte di un documento che per me fu importante nella mia vita scritto a Fiuggi con grande sincerità e grande passione – ha aggiunto la seconda carica dello Stato – dove senza reticenze affermavamo che 'l'antifascismo fu il momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato'".  "La sincerità e la profondità che deve unirci nel ricordare questa data – ha sottolineato – è tale da poter essere momento di unione e non momento di divisione.Quando per la prima volta ho parlato in veste di presidente del Senato ho detto che la mia massima ambizione è fare andare ancora più avanti, come tentò di fare il presidente Berlusconi nel famoso intervento di Onna, come tentò di fare il presidente Violante, nella direzione di comune riconoscimento dei valori che nascono dalla sconfitta del fascismo e dalla liberazione dall'occupazione nazista e che trovano nella Costituzione la massima espressione".  "Oggi – ha aggiunto la seconda carica del Senato – sono passati 80 anni, è un tempo breve rispetto all'eternità, ma lunghissimo rispetto alla storia degli uomini e delle nazioni.

Forse è tempo sufficiente perché si guardi con sempre maggiore condivisione e mai con strumentalizzazione a quello che fu uno dei momenti fondanti dell'antica storia d'Italia, del nostro popolo, della nostra nazione.L'80/mo anniversario della Liberazione lo celebriamo oggi insieme spero veramente, profondamente con volontà e spirito unitario".  C'è stata una polemica tra La Russa e i Gruppi di Italia viva e del Pd durante la commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione.

La seconda carica dello Stato ha infatti iniziato il suo intervenuto rimanendo seduto, poi, su iniziativa della capogruppo di Italia viva, Raffaella Paita, si sono alzati i colleghi della sua formazione politica, quindi anche quelli del Pd. "Poi dovrete stare in piedi mentre parlano tutti gli altri – ha affermato la Russa – non mi sono permesso di stare in piedi per questo, ma se preferite parlo in piedi.Non è una celebrazione di una persona scomparsa, è una celebrazione che guarda all'oggi, a ieri e al futuro.

Mi pare che questa polemica è veramente e completamente fuori luogo, visto che a questo si potrebbe dare una interpretazione strumentale, faccio quello che secondo me non è esatto – ha concluso La Russa alzandosi – e cioè tenervi in piedi mentre parlo.Accorcio allora il mio intervento".  Al termine degli interventi per la commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione, il presidente del Senato ha invitato l'Aula ad alzarsi in piedi per ricordare "tutti i caduti di quella terribile fase della nostra storia, sommando il ricordo dei caduti di tutte le guerre, anche di quelle drammaticamente ancora in corso, perché il nostro sia un inno alla speranza di pace e di concordia, che questo 25 aprile spero sappia esprimere con grande forza".

La Russa ha quindi invitato l'Assemblea ad osservare qualche secondo di raccoglimento.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, tre cadaveri trovati in casa: è ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) –
Tre corpi senza vita sono stati ritrovati all’interno di un'abitazione di Modena, in via Pomposiana, nella zona della città conosciuta con il nome Marzaglia.Secondo quanto riferiscono i carabinieri della sezione cittadina, si tratterebbe di due genitori e del figlio disabile.

La causa della morte sarebbe riconducibile a un avvelenamento, mentre toccherà alle indagini degli inquirenti – che vedono impegnati anche gli esperti del reparto scientifico – fare luce sulle cause che hanno portato al decesso dei tre cittadini modenesi.  Al momento, i carabinieri non escludono che quanto accaduto sia riconducibile a un gesto violento: in tal caso, secondo quanto è possibile dedurre dalle prime informazioni, potrebbe essere stato il padre a uccidere la moglie e il figlio, per poi togliersi la vita.Questo perché, secondo quanto riferito all’Adnkronos da un commerciante della zona, la donna sarebbe stata malata da tempo, impossibilitata a "svolgere azioni che richiedano particolare forza fisica e impiego di energie", mentre il figlio disabile era in carrozzina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano: “Non andrò ai funerali di Papa Francesco, non sarebbe rispettoso…”

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(Adnkronos) –
Al Bano non ci sarà ai funerali di Papa Francesco che si terranno sabato 26 aprile in piazza San Pietro.Il cantante di Cellino San Marco in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha spiegato il motivo per cui ha preso questa decisione, nonostante sia molto legato alla figura del Pontefice. Al Bano preferisce non presenziare alle esequie del Pontefice proprio per il rispetto che nutriva, e nutre ancora oggi, nei suoi confronti: "So che non potrei fare un passo senza che qualcuno mi chieda un autografo o un selfie", ha spiegato.

E ha aggiunto: "E, in un’occasione solenne come questa, mi dispiacerebbe molto.Quindi, preferisco evitare sia il funerale sia la visita nella Basilica di San Pietro".   Al Corriere, Al Bano ha ricordato di aver incontrato il Papa in più occasioni.

Il primo è stato nel 2016, quando il cantante avrebbe dovuto partecipare al Concerto di Natale all’Auditorium della Conciliazione di Roma: "Salendo sul palco, sentii un dolore fortissimo al petto, erano fitte lancinanti.Mi portarono d’urgenza all’ospedale Santo Spirito.

Era un infarto", ha ricordato Al Bano che firmò subito per effettuare l’intervento.  "Non ho potuto cantare, però quattro giorni dopo avevo l’appuntamento con il Papa e non volevo mancare".E dell'incontro con il Pontefice, ha detto: "Mi toccò il cuore il suo prodigarsi totalmente da Papa e da papà, il suo accarezzare gli ammalati, donare sorrisi. È impossibile da dimenticare.

Mi impartì la benedizione e mi conquistò".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, marmo dalla Liguria per il suo sepolcro e la sola iscrizione ‘Franciscus’ – Foto

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(Adnkronos) – La tomba di papa Francesco a Santa Maria Maggiore è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione "FRANCISCUS" e la riproduzione della sua croce pettorale.Lo fa sapere il Vaticano. La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore.

La tomba è situata nei pressi dell'Altare di San Francesco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale di Venezia, Israele potrebbe non partecipare nel 2026: ecco perché

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(Adnkronos) – La partecipazione di Israele alla 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia del 2026 è in forse, secondo un articolo del quotidiano 'Haaretz' che spiega che il governo di Tel Aviv sta lavorando per rinnovare il suo padiglione in tempo utile. Il padiglione israeliano è stato chiuso il giorno dell'inaugurazione della Biennale Arte del 2024 dall'artista Ruth Patir, che dichiarò in quell'occasione, insieme ai suoi curatori, che avrebbe riaperto la mostra solo dopo un accordo tra il governo d'Israele e Hamas e un cessate il fuoco a Gaza, condizioni che poi non si sono verificate durante quella Mostra dell'anno scorso.Sebbene i padiglioni della Biennale tendano a essere controversi per una serie di ragioni, quello di Israele è stato tra i più contestati l'anno scorso, prima della decisione dell'artista Ruth Patir di chiuderlo temporaneamente.

Migliaia di artisti hanno firmato una lettera in cui definivano il padiglione "genocida". 
Israele non partecipa neppure alla Biennale di Architettura di Venezia del 2025, che si aprirà il mese prossimo.E ora sembra che potrebbe non partecipare alla Biennale Arte del 2026.  La giornalista Naama Riba di 'Haaretz' ha riferito che il ministero della Cultura e il ministero degli Esteri israeliani, che co-gestiscono il padiglione, stanno cercando di effettuare la manutenzione del padiglione.

Ma il progetto è andato avanti così lentamente che ora potrebbe impedire al Paese di allestire il padiglione del 2026. Secondo quanto riportato da 'Haaretz', il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che il piano di ristrutturazione del padiglione ha problemi di bilancio.Sebbene il budget sia stato fissato, il Ministero della Cultura sostiene di essere ancora in attesa di un programma di ristrutturazione del padiglione, che secondo il ministero degli Esteri è stato approvato all'inizio del mese prima della Pasqua ebraica. La Biennale di Venezia non ha ancora comunicato pubblicamente una scadenza per i padiglioni nazionali e la mostra stessa non aprirà prima del 9 maggio 2026.

Tuttavia, circa una dozzina di Paesi hanno già iniziato ad annunciare i loro progetti per la Biennale del 2026.Tra i padiglioni di più alto profilo che sono stati dettagliati ci sono quelli del Regno Unito e della Francia, che saranno realizzati rispettivamente da Lubaina Himid e Yto Barrada.

I padiglioni della Biennale sono spesso influenzati dagli sviluppi geopolitici.La Russia, ad esempio, non partecipa alla Biennale di Venezia dall'inizio della guerra in Ucraina. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, Francesco ha un malore durante le prove: “Mi formicola dappertutto”

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(Adnkronos) –
Francesco ha avuto un malore durante le prove generali della prossima puntata del Serale di Amici.Il ballerino, della squadra di Emanuel Lo, mentre era in studio con gli altri allievi si è seduto per terra dopo aver accusato un malessere fisico.  "Non mi ricordo proprio la coreografia, sto tremando come non mai", queste le prime parole del ballerino che ha interrotto l'esibizione perché non riusciva a ricordare i passi di danza. "Non ce la sto facendo questa settimana, sto facendo sei coreografie nuove", ha aggiunto Francesco nel daytime del 23 aprile. "Mi sento un po' strano", ha detto mentre cercava di mantenere la calma.  Il ballerino si è seduto per riprendere fiato e ha bevuto dell'acqua, con il sostegno dei suoi compagni: "Sto sentendo un formicolio dappertutto", ha spiegato alla ballerina Chiara.

Dopo aver mangiato uno snack e bevuto dell'acqua, Francesco si è ripreso rapidamente.Il malore del ballerino sembrerebbe sia stato un calo di energie dovuto allo sforzo fisico e mentale in vista della prossima puntata del Serale di Amici.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, dai portachiavi ai rosari: tutti i gadget di Piazza San Pietro

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(Adnkronos) – Calendari, calamite, rosari e portachiavi, ma anche segnalibri e cartoline, scatoline e stampe: piazza San Pietro è piena di gadget che ricordano Papa Francesco.Lo ritraggono che saluta, con le braccia aperte o mentre benedice: in tutti è sorridente, con gli occhiali dalla montatura bordata d’argento a cui tanto teneva.  Venditori ambulanti non se ne vedono, si ‘salva’ solo un piccolo chioschetto all’uscita del colonnato che ha in bella mostra i rosari del Pontefice.

C’è poi la storica edicola a ridosso della piazza e lungo via della Conciliazione tutti i negozi sono aperti e a nessuno manca un oggetto dedicato alla memoria di Bergoglio; in alcuni, ci sono anche i libri: le tante biografie che sono state scritte, nel tempo, sul Papa argentino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino: “Dopo quattro anni dal default ereditato al risanamento conti con il rilancio dei traffici’

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(Adnkronos) – "Un bilancio consuntivo molto positivo, a chiusura di un quadriennio iniziato per me il giorno dopo che il comitato di gestione aveva bocciato il bilancio di previsione della precedente amministrazione, nel pieno della pandemia che aveva azzerato le crociere, senza certezze temporali sulla loro effettiva ripartenza, con una procedura di dissesto finanziario che al contrario di quanto avviene per gli enti locali, per un ente pubblico non economico come l'AdSP non era neppure codificata, e con la necessità di definire in meno di un anno tutta la progettualità del Pnrr, che oggi stiamo portando a termine".Così il commissario straordinario dell'AdSP Pino Musolino. Ieri si è tenuta la seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale che ha approvato, con i voti favorevoli di Musolino e Cozzi e l'astensione di Scotti, il rendiconto generale 2024, che ha registrato come risultato economico un utile netto di circa 10 milioni di euro e un avanzo di amministrazione di oltre 19 milioni. "Oggi presentiamo un bilancio strutturalmente in equilibrio, dopo aver messo a terra 360 milioni di euro di investimenti, aver risolto questioni amministrative rilevanti come il recupero e il rilancio dell'area ex Privilege, la questione Gtc, il contenimento della spesa del personale più volte richiesto dalla Corte dei Conti", continua Musolino.  "Il tutto – aggiunge – senza tagliare servizi importanti, senza forme di macelleria sociale ed espandendo nuovamente i traffici: non solo i record assoluti delle crociere, ma anche risultati importanti per le merci, leggendo i dati con il disaggregato del carbone, la cui movimentazione è crollata per scelte dello Stato sul futuro della produzione di energia elettrica a Torrevaldaliga Nord.

Senza dimenticare che in mezzo, dopo il Covid, sono arrivate guerre di ogni genere, fino all'ultima, quella di tipo commerciale sui dazi, i cui effetti saranno valutabili concretamente tra qualche mese".  "Nonostante tutto – conclude Musolino – oggi abbiamo una situazione di bilancio e amministrativa certamente più stabile di quattro anni fa, grazie al lavoro di squadra di tutti i dipendenti dell'AdSP, al loro impegno e ai loro sacrifici, e alla voglia di rivalsa di tutto il cluster". Alla seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, oltre al commissario straordinario dell’AdSP Pino Musolino e al segretario generale f.f.Maurizio Marini, erano presenti il direttore marittimo del Lazio e comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia Michele Castaldo, il comandante della Capitaneria di Porto di Fiumicino Silvestro Girgenti, il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Biagio Mauro Sciarra, il componente designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale Sergio Cozzi e quello designato dal Comune di Civitavecchia Emiliano Scotti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate, primo anniversario di nozze dopo il cancro: da remissione a cure, cosa l’aspetta

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(Adnkronos) –
Kate Middleton, dopo la malattia – un tumore nella zona addominale – lo scorso gennaio annunciò che il cancro era "in remissione completa e di voler tornare alla vita normale dopo vari cicli di chemioterapia.Superare la fase acuta, mettersi alle spalle interventi chirurgici e gli effetti tossici delle terapie è l'obiettivo di tutti i pazienti oncologici, ma anche la principessa del Galles dovrà seguire un periodo di follow-up per i prossimi anni, di solito almeno 5.

In sostanza dovrà sottoporsi a visite ed esami che generalmente si mettono in calendario almeno due volte l'anno".Così all'Adnkronos Salute Massimo Di Maio, presidente eletto dell'Associazione italiana oncologia medica (Aiom), in merito al percorso che dovrà affrontare Kate che il 29 aprile festeggerà 14 anni di matrimonio con il principe William.  "Kate ha fatto una chemioterapia precauzionale per ridurre i rischi di recidiva – spiega Di Maio che è direttore dell'Oncologia medica universitaria dell'ospedale Molinette, Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – Suo obiettivo, come dei pazienti come lei, è tornare alla normalità, ovvero agli impegni di lavoro, alla vita sociale e affettiva.

Ma tornare alla vita di prima della malattia significa dover fare i conti con gli esiti delle terapie tossiche e degli interventi chirurgici.La remissione è una premessa per la guarigione, ma si convive comunque con il rischio di recidiva".

Da qui la necessità "di controlli diagnostici e strumentali all'inizio con cadenza più stretta e poi con il tempo più distanziata.Ovviamente, molto dipende dal tipo di tumore – sottolinea l'oncologo – ma controlli e visite dovranno essere eseguiti con una certa frequenza (1-2 volte l'anno), di solito per i primi 5 anni".

Dopo i 5 anni, "in base alle caratteristiche del tumore, o si interrompe il follow-up oppure i controlli devono proseguire".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, oggi si gioca ma domani no: il nuovo calendario

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(Adnkronos) – Novità per chi gioca a Lotto e Superenalotto, con variazioni nel calendario dei concorsi tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.Il mini-stop scatterà dopo il concorso di oggi, giovedì 24 aprile, con la consueta estrazione dei numeri vincenti nel secondo appuntamento settimanale. La situazione, come riportato da Agipronews, muta a partire da domani per il calendario delle festività.

I concorsi di Lotto e Superenalotto di venerdì 25 aprile verranno posticipati a sabato 26 aprile.A scalare, gli appuntamenti di sabato 26 verranno spostati a lunedì 28 aprile. Ci saranno novità anche all'inizio di maggio.

Il primo maggio, festa dei lavoratori, non ci sono concorsi: le estrazioni slittano a venerdì 2 maggio.Quelle del venerdì verranno recuperate sabato 3 maggio.

L'effetto a catena si conclude con lo slittamento del concorso di sabato 3 maggio a lunedì 5 maggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)