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Paura tagli PNRR riscritto: Ferrovie e Comuni

Il PNRR Riscritto: Tagli alle Ferrovie e ai Comuni recentemente presentato in una versione riscritta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sollevano Preoccupazioni sulle Prassi Progettuali.

Il governo ha recentemente presentato una versione riscritta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), suscitando dibattiti e preoccupazioni riguardo ai tagli significativi agli interventi destinati alle ferrovie e ai Comuni.

Gli interventi esclusi dal nuovo PNRR ammontano a 15,89 miliardi di euro, ma i funzionari governativi assicurano che tali finanziamenti saranno recuperati attraverso altri programmi finanziati con fondi di coesione o sviluppo.

Nonostante queste assicurazioni, persistono preoccupazioni riguardanti l’effettiva realizzazione dei progetti e delle iniziative “come si deve”.

Tagli alle Ferrovie e ai Comuni: Dove Vanno Persi 15,89 Miliardi di Euro

Con la presentazione del PNRR riscritto, è emerso che sono stati tagliati 15,89 miliardi di euro dagli investimenti destinati alle ferrovie e ai Comuni.

Questa decisione ha sollevato numerose critiche da parte degli attori interessati, sostenendo che il settore dei trasporti e le amministrazioni locali sarebbero stati penalizzati, minando l’efficacia delle misure di ripresa e resilienza.

I tagli alle ferrovie sono particolarmente preoccupanti poiché il settore dei trasporti è considerato cruciale per garantire la mobilità sostenibile e promuovere la connettività tra le diverse regioni del paese.

La riduzione degli investimenti potrebbe comportare ritardi nei progetti di sviluppo infrastrutturale, nonché un impatto negativo sull’economia locale e nazionale.

Analogamente, i tagli ai Comuni sollevano preoccupazioni riguardo alla capacità delle amministrazioni locali di affrontare le sfide socio-economiche dopo la pandemia. I Comuni svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei servizi pubblici, nell’implementazione di iniziative di sviluppo locale e nella promozione del benessere delle comunità. Riducendo i finanziamenti a livello locale, potrebbero emergere nuove difficoltà nel garantire un efficace processo di ripresa.

Le Assicurazioni del Governo sul Recupero dei Finanziamenti Esclusi

In risposta alle crescenti preoccupazioni, il governo ha cercato di placare gli animi, assicurando che i 15,89 miliardi di euro tagliati dagli interventi per le ferrovie e i Comuni saranno recuperati attraverso altri programmi finanziati con fondi di coesione o sviluppo.

Questa mossa mira a rassicurare il pubblico e gli stakeholder sul fatto che gli obiettivi di ripresa e resilienza non saranno compromessi.

Tuttavia, le garanzie del governo sollevano interrogativi sulla sostenibilità e l’efficacia del processo di recupero dei finanziamenti esclusi. Sarà necessaria una chiara e trasparente strategia di reallocazione delle risorse per garantire che le ferrovie e i Comuni non siano penalizzati a lungo termine. Inoltre, il successo del recupero finanziario dipenderà dalla capacità del governo di attuare tali programmi in modo tempestivo ed efficiente.

Difficoltà nel Realizzare Progetti “Come si Deve”

Un problema persistente che affligge il PNRR riguarda la capacità di realizzare progetti “come si deve”.

Questo problema riguarda non solo le risorse finanziarie, ma anche le prassi progettuali e decisionali.

Spesso, i progetti infrastrutturali e di sviluppo possono essere rallentati da burocrazia e lungaggini amministrative, ostacolando la tempestiva implementazione delle misure di ripresa.

Per garantire che i fondi del PNRR siano utilizzati in modo efficiente ed efficace, è necessario affrontare queste difficoltà sistemiche.

Ciò richiederà una revisione delle procedure burocratiche, una maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati e una chiara definizione degli obiettivi e delle tempistiche dei progetti.

Solo attraverso un’attenta pianificazione e gestione sarà possibile massimizzare l’impatto positivo degli investimenti e promuovere una rapida ripresa economica.

Conclusioni

La riscrittura del PNRR ha suscitato dibattiti accesi e preoccupazioni legittime riguardo ai tagli agli investimenti nelle ferrovie e nei Comuni.

Sebbene il governo abbia assicurato un recupero finanziario attraverso altri programmi, resta la necessità di garantire una gestione oculata delle risorse per evitare ripercussioni negative a lungo termine.

Inoltre, affrontare le sfide nei processi progettuali e decisionali è essenziale per assicurare che i progetti siano realizzati in modo tempestivo e con il massimo impatto positivo.

Solo attraverso un approccio olistico e collaborativo sarà possibile ottenere una vera ripresa e resilienza per l’Italia.

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Sangue sulle Strade: L’Allarme degli Incidenti in Italia

Sangue sulle strade, l’Allarme degli Incidenti in Italia: un’analisi della crescita degli incidenti stradali e delle vittime in Italia nel 2022 e previsioni per il 2023.

Un pomeriggio qualsiasi in Italia, in una zona tra le province di Bari e Barletta, ha visto la triste scena di tre giovani vittime di incidenti stradali.

Due ragazzi, di 17 e 19 anni, sono morti in un tragico schianto in moto contro un furgone, mentre una ragazza di soli 13 anni è deceduta nell’auto su cui viaggiava con la madre, finita contro un muretto a secco.

Questo è solo uno degli innumerevoli episodi di una strage quotidiana che avviene sulle strade italiane, e purtroppo sembra non fermarsi mai.

I dati statistici relativi al 2022 rivelano una netta ripresa della mobilità e, conseguentemente, dell’incidentalità stradale dopo gli anni segnati dalla fase più acuta della pandemia.

Rispetto all’anno precedente, il 2022 ha visto un aumento degli incidenti e dei feriti, con aumenti concentrati soprattutto nel periodo da gennaio a luglio.

Nel corso di questi mesi, nel 2021 erano ancora in vigore misure di limitazione del traffico e degli spostamenti a causa del contenimento del virus.

Tuttavia, a partire dal mese di agosto del 2022, si è registrato un calo degli incidenti e dei feriti rispetto all’anno precedente, ma purtroppo le vittime hanno continuato a crescere anche in agosto, ottobre e dicembre.

Nel complesso, nel 2022, sono stati registrati 3.159 morti in incidenti stradali in Italia, rappresentando un aumento del 9,9% rispetto all’anno precedente.

Il numero di feriti ha visto un incremento del 9,2% raggiungendo la cifra di 223.475 persone colpite da sinistri.

Sorprendentemente, nonostante i dati del 2022 mostrano un aumento rispetto all’anno precedente, i valori sono ancora in diminuzione nel confronto con il 2019, che è stato l’ultimo anno pre-pandemia.

Rispetto al 2019, ci sono stati cali del 3,7% nel numero di incidenti e del 7,4% nel numero di feriti, mentre il numero di vittime è rimasto pressoché stabile, mostrando solo una diminuzione dello 0,4%.

I giovani rappresentano le vittime e i feriti più frequenti degli incidenti stradali in Italia, soprattutto tra coloro che hanno poco più di vent’anni.

Secondo i dati Istat, i 20enni sono la categoria più colpita da queste tragedie.

Osservando l’andamento dell’incidentalità nel 2023, purtroppo sembra che la situazione non abbia mostrato miglioramenti significativi.

Già nel 2023, entro il 28 luglio, sono stati riportati 85 morti sulle strade solo nei fine settimana.

Sebbene le restrizioni legate alla pandemia abbiano influito sull’incidentalità e sulla mobilità nel 2021, portando ad aumenti significativi nel numero di incidenti, morti e feriti rispetto al 2020, il 2022 ha dimostrato un’inversione di tendenza, con valori ancora inferiori al 2019, nonostante le cifre siano aumentate rispetto all’anno precedente.

In conclusione,

la strage quotidiana sulle strade italiane è un problema persistente che richiede un’attenzione costante.
Gli incidenti stradali e le vittime sono aumentati nel 2022 rispetto all’anno precedente, ma ci sono ancora segnali positivi confrontando i dati con il 2019.
Tuttavia, il 2023 sembra avviato verso un’ulteriore crescita dei numeri, il che sottolinea l’importanza di promuovere la sicurezza stradale e l’adozione di misure per prevenire queste tragedie.
La guida responsabile, l’implementazione di infrastrutture più sicure e una maggiore consapevolezza dei rischi legati alla guida sono essenziali per affrontare questa sfida e cercare di ridurre il numero di vittime e feriti sulle strade italiane.

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Referenze:

ISTAT – Incidenti stradali in Italia. Anno 2022

Marco Demitri – Dati Istat sugli incidenti stradali

ANSA – Nel 2022 aumentati gli incidenti stradali e vittime

Roma Today – Sangue sulle strade: a Roma tre morti e quattro feriti in 12 ore, salgono a 61 le vittime in questo 2023

alVolante.it – Incidenti stradali: nel 2021 più vittime

Emergenza Incendi Inarrestabili: il Sud sotto assedio delle fiamme

Emergenza incendi: L’Italia è sotto assedio delle fiamme al Sud! Regioni come Sicilia, Puglia, Sardegna e Calabria stanno combattendo un’onda di incendi devastanti.

Incendi Inarrestabili

L’Italia affronta una devastante ondata di incendi al Sud, coinvolgendo le regioni della Sicilia, Puglia, Sardegna e Calabria. Molti fronti di fuoco sono attivi e i vigili del fuoco e la protezione civile stanno lavorando incessantemente per contenere le fiamme e proteggere le comunità coinvolte.

Da domenica scorsa, i vigili del fuoco hanno effettuato un totale di 3.232 interventi nelle regioni colpite. Le operazioni di soccorso coinvolgono 9.846 vigili del fuoco che si sono alternati per contrastare gli incendi.

Situazione in Sicilia

Nella regione siciliana, si sono verificati il maggior numero di interventi con ben 1.414 operazioni di antincendio boschivo. Le squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando duramente per arginare le fiamme, specialmente in zone come Altofonte e le province di Palermo e Catania, a Belpasso e Valverde.

Emergenza in Puglia

Anche la Puglia è duramente colpita dagli incendi, con 879 soccorsi effettuati per incendi di bosco e vegetazione. La situazione è particolarmente critica nella località di Marina di San Cataldo, a Lecce, dove le fiamme minacciano la sicurezza della zona.

Fiamme in Calabria

Nella regione calabrese, sono stati completati 727 interventi contro gli incendi. Le squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate soprattutto a Crotone, dove stanno combattendo per contenere le fiamme.

Salento sotto il fuoco

Il Salento, nella Puglia, è particolarmente colpito dagli incendi. La marina di Ugento è stata devastata dalle fiamme, causando danni significativi. Diverse operazioni sono in corso per circoscrivere gli incendi nella baia di San Felice.

Possibile origine dolosa

Almeno in molte zone, dietro questi incendi devastanti, sembra esserci la mano dei piromani. La contemporaneità degli incendi in diverse località, l’innesco a punti multipli e la scelta dei luoghi suggeriscono un’azione deliberata e professionale. Le autorità stanno indagando e cercando di individuare i responsabili.

Difficoltà nel combattere gli incendi

Le alte temperature e i venti favorevoli stanno rendendo difficile il controllo delle fiamme. La situazione è critica e rischiosa, mettendo a rischio case, infrastrutture e il benessere delle persone coinvolte.

Risorse limitate

La lotta contro gli incendi è stata resa ancora più difficile dalla mancanza di mezzi adeguati. I Canadair, aerei specializzati per spegnere incendi boschivi, arriveranno solo nel 2027, a causa del regime di monopolio di una società canadese nella loro produzione. L’Italia sta collaborando con altri Stati membri dell’Unione Europea per trovare alternative e affrontare questo problema che va oltre i confini nazionali.

Impatto sulla Grecia

Anche la Grecia sta facendo i conti con nuovi incendi, dimostrando che il problema degli incendi boschivi è una sfida che coinvolge più paesi e richiede azioni coordinate per affrontarlo efficacemente.

Conclusioni

Gli incendi inarrestabili che stanno colpendo il Sud Italia stanno causando gravi danni ambientali, economici e sociali.
La lotta contro le fiamme continua senza sosta, ma le risorse limitate e l’origine dolosa di alcuni incendi rendono la situazione ancora più complessa.
È essenziale un coordinamento tra i paesi e una strategia condivisa per affrontare questo problema sempre più urgente e impegnativo.
Le comunità coinvolte e le autorità devono continuare a lavorare instancabilmente per proteggere le persone e l’ambiente da queste devastanti catastrofi.

🗓️ #EmergenzaFuoco #ProtezioneCivile #Notizie #Sicilia #Puglia #Sardegna #Calabria #Incendi #Vigilidelfuoco #CatastrofeNaturale #Ambiente #SudItalia #Piromani #Crisi #Protezione #Solidarietà

Nota: I dati e le informazioni fornite sopra sono basati su articoli di notizie provenienti da diverse fonti, tra cui ANSA, ilpost.it, rainews.it, sky.it, tuttonotizie.net e rfi.it.*

Incontro storico tra Italia e USA: Meloni alla Casa Bianca

Il primo incontro di una premier italiana nello Studio Ovale della Casa Bianca ha fatto notizia, segnando un momento significativo nelle relazioni internazionali Italia-Usa.

Questo evento ha posto l’accento sulle relazioni storiche tra i due paesi e ha evidenziato l’importanza di mantenere solidi legami indipendentemente dal colore politico dei governi al potere.

Giorgia Meloni ha parlato di come l’Italia sta costruendo una nuova relazione con i Paesi africani per affrontare il problema della migrazione illegale, evidenziando il desiderio di cercare convergenze sugli interessi industriali tra gli Stati Uniti, l’Italia e l’Unione Europea.

Queste dichiarazioni rafforzano la volontà di entrambi i paesi di lavorare insieme per sostenere il proprio sistema industriale e superare le tensioni produttive a beneficio di tutti.

Un altro aspetto importante emerso durante l’incontro è stata la posizione dell’Italia sulla situazione in Ucraina.

Giorgia Meloni ha sostenuto che la resistenza ucraina allontana una guerra mondiale e ha invitato coloro che credono nella pace a sostenere la causa ucraina.

Questa posizione conferma l’impegno dell’Italia nel difendere l’esistenza pacifica delle persone nel mondo e il sostegno all’integrità e alla sovranità dell’Ucraina in un momento di tensioni geopolitiche globali.

Le risultanze ci rendono l’idea  che l’Italia è sempre più impegnata nell’affrontare le questioni dell’immigrazione e sta cercando di assumere un ruolo di primo piano nell’Africa.

Ciò potrebbe indicare una crescente importanza strategica dell’Africa per l’Italia e gli Stati Uniti, poiché la lotta contro la migrazione illegale e la cooperazione economica diventano temi chiave nelle relazioni internazionali.

In sintesi,

l’incontro tra Giorgia Meloni e Joe Biden alla Casa Bianca ha sottolineato l’importanza delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, rafforzate da valori condivisi e dalla cooperazione economica.
Meloni ha dimostrato abilità double-face, come sottolinea Lucia Annunziata, nel gestire le relazioni internazionali in modo bilanciato e coerente, mantenendo solidi legami al di là delle differenze politiche. L’impegno dell’Italia nell’affrontare le sfide dell’immigrazione e nella cooperazione con l’Africa sta ottenendo un’attenzione positiva dagli Stati Uniti.
Questo incontro segna un passo significativo nella politica estera italiana e nel suo ruolo nel panorama internazionale.

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GP Belgio, gli orari dell’ultima tappa prima della sosta

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La Formula 1 chiude il suo lungo tour de force del mese di luglio con il GP del Belgio. Scopriamo gli appuntamenti

GP Belgio, gli orari dell’ultima tappa prima della sosta

Ultima tappa e poi saranno vacanze. La Formula 1 chiude il suo lungo tour de force del mese di luglio – con ben quattro gare in cinque settimane – con il Gran Premio del Belgio. Si fa tappa sul tracciato di Spa-Francorchamps, in un weekend particolare anche per come sarà strutturato nell’arco dei tre giorni.

Mercedes-McLaren, sarà ancora battaglia?

Tante le curiosità sul tracciato belga. Bisognerà capire chi tra McLaren e Mercedes riuscirà e prendersi il titolo di seconda forza. La squadra di Woking ha stupito anche su una pista come quella dell’Hungaroring, portando a casa il secondo podio consecutivo con Lando Norris. Un risultato che, unito alla quinta piazza di Piastri, mette in risalto la crescita esponenziale maturata tramite gli aggiornamenti montati sulla MCL60. Per la McLaren, il grande avversario si chiama Mercedes che continua, almeno in classifica, a essere seconda forza. Anche in Ungheria la W-14 ha fatto vedere di esser una vettura che – per quanto non possa ambire a sfidare Red Bull – la domenica in gara può sempre dire la sua. Oltre al quarto posto portato a casa da Hamilton, la rimonta eseguita da Russell – partito diciottesimo e arrivato sesto – ne è la chiara rappresentazione.

Qualifiche Ungheria
FONTE FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team Twitter

GP Belgio, c’è la Sprint! La struttura del weekend

Per il GP del Belgio non mancano di certo le novità: torna, infatti, a esser protagonista la Sprint. Dopo il GP d’Austria, il format della mini-gara debutterà per la prima volta dalla sua introduzione anche in Belgio. Sarà dunque una buona occasione per diversi piloti per provare a centrare la zona punti già nella giornata di sabato – ricordando che nella Sprint solo i primi otto riescono a portare qualcosa a casa. Con la Sprint, il weekend sarà caratterizzato dalla prima sessione di libere, che aprirà la giornata di venerdì; nel pomeriggio – alle ore 17.00 – spazio alla qualifica, che decreterà la griglia di partenza della gara della domenica. Nella giornata di sabato, al mattino si terrà la Sprint Shootout – che avrà il compito di decretare la griglia di partenza della Sprint, in programma nel pomeriggio. Domenica invece, da non perdere la gara alle ore 15.00.

Attenzione al meteo che, già dal giovedì, sta spaventando e non poco i piloti che sono stati sin da subito molto chiari: in caso di forte pioggia – considerando il layout del tracciato – da parte loro sarà chiesta la cancellazione immediata dell’intero fine settimana

GP Belgio, gli appuntamenti

Venerdì 28 luglio

Ore 13.30 Prove Libere 1

Ore 17.00 Qualifiche

Sabato 29 luglio

Ore 12.00 Sprint Shootout

Ore 16.30 Sprint (differita alle ore 20.15 su TV8)

Domenica 30 lugli

Ore 15.00 Gara (differita alle ore 18.00 su TV8)

Napoli, è la vittoria del De Laurentiismo: resti chi ha voglia alle condizioni del patron, il club azzurro non accetta ricatti

La strada è tracciata, la filosofia è chiarissima e l’avevamo anticipata già qualche settimana fa: Aurelio De Laurentiis è sempre più l’uomo solo al comando del Napoli e per la gola non si fa prendere da nessuno.

Spocchioso, egocentrico, vanitoso ma terribilmente efficace e decisamente poco incline a subire bonari tentativi “estorsivi” da agenti, procuratori, calciatori, direttori sportivi e altrui dirigenze.

Aurelio de Laurentiis, patron del Napoli, ha le idee ben fisse e, fedele al proprio credo, detta lui l’agenda di comportamenti, riunioni e decisioni.

Il tema caldissimo, che fa incendiare l’estate azzurra, sono i rinnovi.

Il principio alla base è che i calciatori, a prescindere dalla loro rilevanza in rosa, se vogliono permanere a Napoli devono sposare le possibilità innanzitutto finanziarie del club. Che tradotto significa: spese pazze per nessuno, tutt’al più qualche leggera eccezione laddove se ne ravveda realmente la necessità.

Nessuno è trattenuto con la forza ma a nessuno è concesso sbattere la porta infischiandosene di contratti ed accordi già presi.

Napoli dev’essere scelta per amore e senso di appartenenza, questo è il diktat del patron. E inclusa nel concetto di cui sopra c’è la consapevolezza – che ogni dipendente del Calcio Napoli non deve mai smarrire – di quello che il club ha effettivamente le potenzialità di concedere in termini di ingaggio. Legarsi agli azzurri, insomma, equivale accettare quello che il Napoli può darti. Significa mettere sul piano della scala gerarchica dei valori non unicamente il danaro ma fattori che esulano dal conto in banca e si intrecciano con la vita personale degli atleti.

I rinnovi di alcuni calciatori del Napoli gestiti da Aurelio De Laurentiis in questo mercato estivo

E’ raro trovare persone che, di questi tempi, diano rilevanza ad aspetti di questo tipo. Raro sì, ma per fortuna non impossibile. Esempio lampante sono, giusto per fare due nomi concreti,  le storie di Giovanni Di Lorenzo e Piotr Zielinski.

Il primo ha di recente scelto di legarsi al Napoli praticamente a vita, fresco di rinnovo fino al 2029 con tanto di annuncio incorporato, nella pubblica piazza di Dimaro, proprio di Don Aurelio.

Il secondo ha detto no alla Lazio di Claudio Lotito ( per stessa ammissione di quest’ultimo) preferendo la permanenza all’ombra del Vesuvio – ad ingaggio inferiore rispetto a quello sinora corrispostogli dal club azzurro – piuttosto che un contratto nuovo ed uno stipendio superiore alla corte dei biancocelesti guidati da Maurizio Sarri. Piotr sarebbe andato in scadenza di contratto l’anno prossimo.

Così come in scadenza l’anno prossimo ci andrà Alex Meret, il portiere del tricolore. Che ancora non ha trovato un’intesa netta con la società, dopo aver prolungato il suo accordo di un anno ulteriore – proprio fino al 2024 – l’anno scorso.

Stesso discorso anche per Chucky Lozano, che non ha mai convinto del tutto e per il quale il Napoli potrebbe ragionevolmente decidere di non svenarsi, soprattutto a fronte dell’ingaggio da top player che De La gli corrisponde e per il quale il messicano, a dirla tutta, non sempre ha dimostrato di essere all’altezza.

Di un anno ulteriore, ovvero fino al 2026, dovrebbe essere il rinnovo previsto per Mario Rui, ormai protagonista e veterano della causa azzurra. Mario Giuffredi, agente del portoghese, del resto ha dato ampie conferme in tal senso.

Non vanno pure sottovalutate le posizioni di28 Elmas e Politano ( entrambi in scadenza tra 2 anni).

E’ imprenditore che esige rispetto, Aurelio. E di dargli torto proprio non si riesce.

La vicenda Osimhen

Il nodo più intricato rischia d’essere quello legato a Victor Osihmen. Col bomber nigeriano, l’accordo non si è ancora raggiunto ed è ancora complicato stabilire quando potrà essere decretata la fumata bianca.

L’ottimismo è comunque galoppante di giorno in giorno, col numero 9 che potrebbe prolungare almeno per un’altra stagione, trovando una via di mezzo tra le richieste del suo entourage e le condizioni del Napoli.

Magari con la promessa di non opporre eccessivi cavilli contrattuali a una sua ipotetica cessione l’estate ventura, chissà. Rumors e niente di più concreto, almeno finora.

Potrebbe bussare presto, alle casse del club azzurro, anche il crack Khvicha Kvaratskhelia, forse con la legittima pretesa di un adeguamento proporzionato al suo valore e ai compensi di mercato per i calciatori del suo talento.

Ma questa è un’altra storia.

Per ora, di certo, ci sono solo le parole di Don Aurelio De Laurentiis, l’uomo solo al comando del Napoli.

Che dal palco di Dimaro ha già tuonato.

Ora è tempo di rinnovi.

Che tradotto significa: è tempo di vedere chi davvero tiene al Napoli e chi no.

Parole e musica di Aurelio. Il fondamentalista che non cede al ricatto.

Sharon Prisco: “Boxe Vesuviana? Una grande famiglia”

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Le parole della pugile Sharon Prisco in esclusiva a ViViRadioWeb: tra campionati italiani e voglia di non mollare mai

Sharon Prisco: “Boxe Vesuviana? Una grande famiglia”

Anche quando arriva l’estate, un pugile non può mai staccare la spina. È il caso di Sharon Prisco. La giovane campionessa italiana ha voluto narrare la sua storia – e in particolare la sua lunga routine basata su tanta palestra – in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Sharon, come procede l’estate?

“Continuo ad allenarmi, nonostante il caldo. Andrò in ferie il 14. L’obiettivo sono i campionati italiani under-22 di fine settembre-inizio ottobre. Mi alleno per tenermi in forma, poi dopo la vacanza si tornerà ancora più concentrati”.

Come ti stai trovando con la boxe Vesuviana?

“Mi trovo strabene con loro. Sono diventati ormai come una famiglia, è vero. Il nostro rapporto cresce giorno dopo giorno sempre di più”.

Tra i vari match che hai disputato, quale ti ricordi particolarmente?

“Devo dirti…credo quello contro la georgiana nella semifinale dell’Europeo. Lei era la favorita e infatti persi la prima ripresa. Andai all’angolo e, sognando la finale, dissi che non potevo assolutamente perdere. Vinsi infatti la seconda ripresa 5-0: un match che non potrò mai dimenticare”.

Questo fa capire come la testa sia fondamentale in questo sport, giusto?

“Assolutamente. C’è da dire che in tanti anni non ho sempre vinto; ci sono state tante delusioni ma il mio esser testarda mi porta a esser qui. Il mio obiettivo è infatti uno e non mollo fin quando non lo raggiungo”.

Il movimento femminile è sempre più in crescita: come ti senti?

“Sono davvero molto felice di questa crescita. Il merito è senza dubbio di Irma che si sta facendo valere in ambito internazionale. Ora noto anche in palestra sono tante le ragazze che vogliono crescere e allenarsi: è davvero molto bello”.

E ti senti un po’ parte di questo sviluppo?

“Un po’ sì, assolutamente. Sono tante le ragazze che mi dicono ‘voglio fare i guanti con te’ e per è davvero una gran emozione. Parliamo però di un percorso non facile. Ci sono senza dubbio tanti sacrifici: è un lavoro constante e, anche se il lavoro è duro, ho dei maestri che fanno di tutto per provare ad alleggerirtelo. A livello psicologico è fondamentale cercare di non avere pressione”.

Cesare Fiorio ospite a Passione Formula Uno

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Le parole dell’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio in esclusiva a Passione Formula Uno

Cesare Fiorio ospite a Passione Formula Uno

Nuova e classica puntata settimanale di Passione Formula Uno, il format sui motori di ViViRadioWeb condotto da Marco Palomba e Carlo Ametrano.

Come ospite in questa puntata è venuto a trovarci l’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio. Con la sua grande presenza, non si poteva non partire dalla Scuderia di Maranello, attualmente in grande difficoltà dopo il GP d’Ungheria. Focus anche sul GP del Belgio, in programma questo fine settimana e sul dominio di Max Verstappen.

Cesare, cosa ci dici del dominio della Red Bull?

“In questo momento stanno facendo un lavoro eccezionale sotto ogni punto di vista: dalla cura dei dettagli, basti guardare i pit stop, fino alle prestazioni della macchina e del pilota. Questo già è un significato ottimale, che fa capire che tutti in casa Red Bull si sentono al centro del progetto”.

Credi che Verstappen le vincerà tutte?

“Diciamo che sia lui che la squadra non commettono nessun tipo di errore, quindi non potrei neanche negare questa cosa. C’è però da dire che ci sono squadre che si sono avvicinate come Mercedes e McLaren. Staremo a vedere”.

Credi che la Ferrari sia peggiorata? Come valuti il lavoro di Vasseur?

“Tutte le squadre stanno facendo piccoli passi. Ogni gara parliamo di un distacco tra le squadre di circa tre decimi: solo Red Bull tiene sempre il passo. A oggi, McLaren e Mercedes stanno ottenendo grandi risultati. Vasseur è senza dubbio un professionista: non ha mai ottenuto un risultato particolare in F1, ma mi auguro che possa indirizzare la Ferrari”.

Credi che Hamilton possa vincere l’ottavo titolo?

“È un grandissimo pilota. Sono un suo grande ammiratore: riesce a portare la macchina a un gran livello, ma vincere un campionato significa esser più forti e veloci della Red Bull, e a oggi la vedo molto dura”.

Quali sono le tue aspettative per il GP del Belgio?

“Spa-Francorchamps è il più bel circuito della stagione. Speriamo che la Ferrari riesca a presentarsi competitiva per questo fine settimana, altrimenti sarà ancora un altro dominio di Verstappen”.

 

 

 

Valentino Acampora in esclusiva a Passione Formula 1

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L’intervista esclusiva ai microfoni di ViViRadioWeb al Presidente della Scuderia Vesuvio Valentino Acampora

Valentino Acampora in esclusiva a Passione Formula 1

Valentino Acampora, presidente della Scuderia Vesuvio e dirigente Federale dell’Aci Sport, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano durante la trasmissione “Passione Formula 1” di ViViRadioWeb. Le sue dichiarazioni:

Valentino, sempre in viaggio! Ci dici un po’ i tuoi impegni?

“Gli impegni sono molteplici e la Scuderia Vesuvio è sempre al lavoro. Un evento al quale abbiamo partecipato ultimamente è stato la ‘Cronoscalata di Gubbio’. Abbiamo portato a casa una grandissima soddisfazione: abbiamo raggiunto in entrambe le competizioni il secondo posto. Ma c’erano anche altri impegni, come il campionato Auto storiche svolto a Misano”.

Anche a Salerno sappiamo che c’è stato un evento importante…confermi?

“È stato un bellissimo evento. Il primo giorno è stato riservato al kart, con i ragazzini che li hanno provati per la prima volta. Si è discusso anche sul capitolo sicurezza, con un incontro avuto con i giovani: c’erano tantissimi ospiti, sia come piloti – con Antonio Fuoco e Lilou Wadoux – sia a livello dirigenziale come l’Ingegner Minardi che ha dato il suo contributo a livello di esperienza tecnica, oltre a invitarci al Minardi Day”.

Quanto sei soddisfatto dei risultati che stai ottenendo?

“Ma, onestamente, non ho fatto niente. Tutto viene fuori semplicemente dalla passione: è quella che ti spinge a raggiungere nuovi obiettivi importanti, anche in ambito della commissione – in cui ho già proposto novità per la sicurezza per il pubblico e per i media in vista della prossima annata”.

Hai detto che hai incontrato Antonio Fuoco, e penso alla Ferrari nell’Hypercar: che gioia è stata la vittoria della 24H di Le Mans?

“Vincere nel 50esimo, con la numero 50 era davvero impensabile. È davvero una grande soddisfazione. Ho parlato con Antonio Fuoco: c’è stato uno sforzo generale incredibile. Non è assolutamente facile mantenere la concentrazione per così tanto tempo. Ho avuto il piacere anche di scambiare qualche chiacchiera con Coletta ed è stato davvero bellissimo”.

Cosa ne pensi invece di quello che sta succedendo in Ferrari, lato F1?

“Quando non si ottengono i risultati la colpa è un po’ di tutti. Non è solo, per dirne una, del muretto perché sbaglia le strategie: in Ungheria un piccolo errore lo ha fatto anche Leclerc. Io so che stanno già lavorando per il 2024 anche perché c’è da dire che Red Bull con Verstappen è assolutamente imperdibile”.

 

Diritto di Replica: Considerazioni dei Periti Assicurativi in merito all’Articolo sul Clan Cesarano e le Truffe Assicurative a Castellammare

Diritto di Replica: Le considerazioni e precisazioni dei Periti Assicurativi che giungono in risposta al nostro articolo intitolato “Castellammare, Truffe Assicurative e Finti Incidenti: Il Clan Cesarano nel Mirino delle Autorità“.

Egregi lettori,

In risposta all’articolo pubblicato dalla nostra redazione dal titolo: “Castellammare, Truffe Assicurative e Finti Incidenti: Il Clan Cesarano nel Mirino delle Autorità“, la nostra redazione ha ricevuto una significativa lettera con importanti considerazioni e precisazioni da parte della AIPED – ASSOCIAZIONE ITALIANA PERITI ESTIMATORI DANNI a tutela della categoria genericamente indicata e coinvolta nell’argomento così come era nella cronaca.

Desideriamo sottolineare il tono garbato e corretto con cui gli autori della lettera si sono rivolti a noi, dimostrando un approccio costruttivo e professionale ben diverso da quello di alcuni membri di altra associazione (nella fattispecie UPIS) che, con be altro modo di porsi, sin dalle prime battute hanno iniziato a denigrare noi e la nostra professionalità arrivando finanche a ritenere di poter loro dettare una linea editoriale o, comunque, cosa e come scrive e cosa invece non scrivere.

Qui è possibile leggere lo scambio di msg che ci sono stati sulla nostra pagina FB: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0GZVC5nLnCuX3pPwH3SD8cnqB3QxLY2hYEhhJ4xw5Z1K5BxuJM6NSfc5qiUzyAvbpl&id=100063547032591 e, con questa ulteriore segnalazione, lasciamo ai nostri lettori ogni valutazione nel merito del tutto.

Ciò annotato, e tornando alla ben diversa lettera inviataci di cui sopra e a seguire, siamo lieti di evidenziare come la lettera dei periti della AIPED sia in linea con i valori di equità e trasparenza necessari per una interlocuzione.
Valori che sono nostri perché riteniamo essenziale garantire, sempre, a chiunque abbia legittime ragioni di farlo, il diritto di replica, affinché venga data voce alle diverse prospettive in merito agli argomenti trattati nei nostri articoli.

In questo spirito, pertanto, siamo lieti di pubblicare integralmente il contenuto della lettera ricevuta dai Periti Assicurativi della AIPED, al fine di consentire ai nostri lettori di avere una visione completa e approfondita della questione trattata. Riteniamo che l’ascolto attento e rispettoso delle diverse opinioni sia essenziale per una corretta informazione e un dibattito costruttivo.

Vi invitiamo a leggerla con interesse!
La redazione di Vivicentro.it – 28 Luglio, 2023

Alla c.a. della Spett. Redazione “Vivicentro.it”
OGGETTO: Vs. articolo del 23 Luglio 2023 “Castellammare, Truffe Assicurative e Finti Incidenti: Il Clan Cesarano nel Mirino delle Autorità”

Gentile Redazione di Vivicentro.it, la scrivente Associazione A.I.P.E.D. (Associazione Italiana Periti Esperti Danni) nata per la tutela della professione dei periti assicurativi, professionisti che sono abilitati a periziare, stimare, quantificare un danno ad un veicolo o un natante coinvolto in un sinistro stradale.

Ci sono quelli che lavorano come fiduciari delle Compagnie Assicurative; ci sono altri ancora, che prestano la propria opera a favore di semplici privati, cittadini, consumatori.
Siamo tutti lavoratori autonomi e professionisti del settore.

Abbiamo letto con attenzione il Vostro articolo pubblicato in data 23 Luglio u.s., disponibile al seguente link https://vivicentro.it/ultime-notizie/castellammare-truffe-assicurative-e-finti-incidenti-il-clan-cesarano-nel-mirino-delle-autorita/.

Desideriamo far notare che nella vostra pubblicazione è stata menzionata in modo erroneo la categoria professionale dei periti assicurativi.

Vorremmo sottolineare che l’attività di perito assicurativo è consentita solo a professionisti iscritti al Ruolo tenuto dalla CONSAP.

Sebbene si faccia riferimento ad alcuni periti assicurativi nell’articolo, senza generalizzare, ciò potrebbe comunque danneggiare l’immagine dell’intera categoria e suscitare critiche pubbliche ingiustificate, poiché, a quanto risulta dalle nostre informazioni, nessun professionista iscritto al Ruolo Periti Assicurativi è coinvolto.

Abbiamo notato che un’altra testata giornalistica ha identificato i soggetti coinvolti nell’indagine e, da quanto risulta, la persona ritenuta “la mente dei raggiri” non è iscritta nel predetto Ruolo.

Vi chiediamo cortesemente di correggere questo fraintendimento, considerando la Vostra professionalità e disponibilità nel farlo.

Siamo a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti o necessità.
Con i migliori saluti.
Il Presidente Luigi Mercuri

Salmone alla griglia con salsa al limone e timo

Scopri come cucinare un succulento salmone alla griglia con salsa al limone e timo. Un piatto leggero e aromatico che conquisterà il palato di tutti!

Salmone alla griglia con salsa al limone e timo

Ingredienti:

– 4 filetti di salmone freschi (per 4 persone)
– Succo e scorza grattugiata di 1 limone
– 2 cucchiai di olio d’oliva
– 2 rametti di timo fresco
– Sale e pepe nero q.b.

Per la salsa al limone e timo:

– 1/4 di tazza di maionese
– 1 cucchiaio di succo di limone
– 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
– 1 cucchiaino di timo fresco tritato
– Sale e pepe nero q.b.

Preparazione
  1. Preriscalda la griglia a fuoco medio-alto.
  2. Prepara la marinata per il salmone mescolando in una ciotola l’olio d’oliva, il succo di limone, la scorza grattugiata di limone, il timo, il sale e il pepe nero.
  3. Disponi i filetti di salmone su un piatto e spennellali con la marinata su entrambi i lati. Lascia marinare per almeno 15-20 minuti.
  4. Nel frattempo, prepara la salsa al limone e timo mescolando la maionese, il succo di limone, la scorza grattugiata di limone, il timo tritato, il sale e il pepe nero in una piccola ciotola. Metti da parte la salsa in frigorifero fino al momento di servire.
  5. Una volta marinato il salmone, posiziona i filetti sulla griglia calda e cuocili per 4-5 minuti per lato o finché il pesce risulta cotto e si sbriciola facilmente con una forchetta.
  6. Togli il salmone dalla griglia e servilo immediatamente, accompagnandolo con la salsa al limone e timo.
  7. Puoi completare il piatto con un contorno di verdure grigliate, un’insalata fresca o del riso bianco profumato.

Buon appetito e goditi questo squisito piatto estivo!

Epoca della Bollitura Globale: Urgenza e Responsabilità

È finita l’era del riscaldamento globale: siamo nell’epoca della bollitura globale. Le organizzazioni internazionali sono in allarme: Urgenza e Responsabilità

La comunità scientifica e le organizzazioni internazionali sono in allarme per l’aggravarsi dei cambiamenti climatici, segnalando che l’era del riscaldamento globale è giunta al termine, dando il via all’era della “bollitura globale”. Secondo l’Onu, il mese di luglio 2023 potrebbe diventare il mese più caldo mai registrato a livello globale.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha dichiarato che il cambiamento climatico è una realtà spaventosa e il mondo è solo all’inizio dei suoi effetti devastanti. Tuttavia, ha sottolineato che è ancora possibile limitare la crescita delle temperature a 1.5 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali e prevenire il peggio, ma solo con un’azione immediata e profonda da parte delle nazioni.

Le organizzazioni meteorologiche, come la World Meteorological Organization (Wmo) e il programma satellitare europeo Copernicus, hanno riferito che le temperature globali nel mese di luglio 2023 hanno superato tutti i record precedenti. Questo aumento costante delle temperature medie globali è principalmente dovuto all’aumento dell’inquinamento atmosferico, che intrappola la luce solare e agisce come una sorta di serra, intensificando i fenomeni climatici estremi.

La situazione è particolarmente preoccupante per il Mar Mediterraneo, che è diventato uno degli epicentri di questa ondata di caldo estremo. Il 24 luglio 2023, lungo le coste di Italia, Grecia e Nord Africa, la temperatura superficiale del mare ha registrato un’anomalia fino a +5,5°C rispetto alle temperature medie. Questo fenomeno ha portato a temperature estremamente elevate nell’acqua superficiale del Golfo di Taranto, dove si sono raggiunti picchi di 30 gradi, una soglia senza precedenti, e si prevede che possa aumentare ancora nei prossimi giorni.

Questo aumento senza precedenti delle temperature nel Mar Mediterraneo ha comportato gravi conseguenze ambientali, favorendo la proliferazione di microalghe che hanno tinteggiato il mare di verde in alcune zone, incluso il golfo di Napoli. Questa anomalia termica minaccia la biodiversità e la salute degli organismi marini.

Di fronte a questa situazione allarmante, il segretario generale della World Meteorological Organization, Petteri Taalas, ha sottolineato che la riduzione delle emissioni di gas serra è una necessità urgente, non un lusso, e richiede azioni concrete e immediate da parte delle nazioni.

L’epoca della “bollitura globale” impone una responsabilità a livello globale per affrontare la crisi climatica. È fondamentale che i governi, le imprese e i cittadini si impegnino con azioni concrete per ridurre le emissioni di gas serra, promuovere fonti di energia rinnovabile e adottare pratiche sostenibili. Solo attraverso un’azione coordinata e decisiva possiamo sperare di evitare il peggio degli effetti del cambiamento climatico e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

In conclusione, la notizia dell’epoca della “bollitura globale” e del mese di luglio 2023 che potrebbe essere il più caldo mai registrato ci ricorda la drammaticità della crisi climatica in corso e l’urgenza di agire in modo tempestivo ed efficace per preservare il nostro pianeta e il suo ecosistema per le generazioni a venire. L’aumento delle temperature globali è un segnale allarmante dell’impatto dei cambiamenti climatici, e richiede azioni immediate e determinate da parte di tutti gli attori globali per invertire la tendenza e proteggere il nostro ambiente per le generazioni future.

#Hashtag: #CrisiClimatica #BollituraGlobale #CambiamentiClimatici #SalviamoIlPianeta #Sostenibilità #EnergiaRinnovabile #UrgenzaClimatica #ProteggiamoLaTerra #ProteggiamoIlPianeta #Clima #Sostenibilità #GreenAction

Meteo 28 Luglio 2023: Caldo in aumento al Sud, temporali al Nord

Meteo 28 Luglio 2023 Nazionale + Campania, Castellammare di Stabia, Napoli  #meteo #meteostabia #meteonapoli #meteocampania #28Luglio

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Meteo 28 Luglio 2023: Caldo in aumento al Sud, temporali al Nord

Arriva la “BELLA ESTATE” fino a Venerdì, poi tornano i TEMPORALI!
L’ESTATE MEDITERRANEA torna ad abbracciare tutta l’Italia, con bel tempo e temperature sopportabili, ma una nuova perturbazione è pronta a lambire le regioni del Nord a partire già dalla giornata di SABATO 29.
Nuovi temporali sono previsti sulle ALPI in sconfinamento nelle ore pomeridiano-serali anche sulla Valpadana e Triveneto.
DOMENICA più soleggiata ovunque, ma con fenomeni instabili ancora possibili su parte del Triveneto e sull’Emilia Romagna.
TEMPERATURE in lieve aumento specie al Centro-Sud.

In particolare per oggi

CASTELLAMMARE DI STABIA

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

VENERDÌ, 28 LUGLIO

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 29°C, la minima di 22°C, lo zero termico si attesterà a 4461m.
I venti saranno al mattino assenti, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.
Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

NAPOLI

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

VENERDÌ, 28 LUGLIO
A Napoli oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 30°C, la minima di 22°C, lo zero termico si attesterà a 4408m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.
Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

CAMPANIA

VENERDÌ, 28 LUGLIO
Un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico sul litorale settentrionale nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata;
su litorale meridionale, pianure settentrionali, pianure meridionali, subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.
Venti deboli dai quadranti sud occidentali in attenuazione e in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 4700 metri. Mare da quasi calmo a poco mosso.

NAZIONALE

VENERDÌ, 28 LUGLIO
Torna l’Estate vecchio stampo tipica degli anni 70-80! L’ormai imminente weekend trascorrerà all’insegna delle stagioni estive tipicamente mediterranee “old style” e tutto sarà diverso dai giorni scorsi.

Vediamo dunque di scoprire quello che sarà il quadro meteorologico per oggi:
Pressione non così salda al Nord: tra il pomeriggio e la sera si accenderà l’instabilità lungo i settori alpini.
Piogge a tratti moderate sulla Val d’Aosta, poi lungo le Alpi centro-orientali.
Altrove avremo invece una giornata maggiormente soleggiata e asciutta, con temperature massime che tenderanno ad aumentare lievemente rispetto ai giorni scorsi soprattutto sulle regioni meridionali.

NORD
Al mattino, cielo poco nuvoloso sulla Liguria e sui settori alpini, sereno invece altrove.
Nel corso delle ore pomeridiane aumenteranno le occasioni per piogge anche di moderata intensità sulla Val d’Aosta e lungo i settori alpini in genere.
Nel contempo assisteremo a un genera aumento della nuvolosità sul resto dei settori, ma senza fenomeni associati. Venti dai quadranti meridionali.
Temperature: Valori massimi fino a 29 gradi a Milano, 27 a Torino.

CENTRO e SARDEGNA
Pressione stabile su tutti i settori in questa giornata.
Fatta eccezione per una maggiore nuvolosità pomeridiana a ridosso dei settori appenninici, ma senza fenomeni associati, dal mattino fino a sera il tempo risulterà decisamente soleggiato ovunque.
Anche sulla Sardegna, tutto sole e clima caldo ma senza eccessi.
I venti soffieranno dai quadranti meridionali.
Temperature: Valori massimi fino a 32 gradi a Roma, 31 a Firenze.

SUD e SICILIA
Pressione di nuovo in aumento su tutte le regioni: la giornata, di conseguenza, trascorrerà all’insegna di un tempo ampiamente stabile e soleggiato dal mattino fino a sera, in un contesto termico lievemente più caldo rispetto ai giorni soprattutto su Sicilia e Puglia, ma senza picchi estremi di calore.
I venti inizialmente soffieranno dai quadranti settentrionali, poi da quelli meridionali.
Temperature: Punte massime fino a 34 gradi a Bari, 33 a Palermo.

#Meteo #MeteoItalia #MeteoCampania #METEONapoli #METEOCastellammarediStabia

Meteomar 28 Luglio 2023: previsioni mari e venti d’Italia

Meteomar 28 Luglio 2023: meteo mari e venti d’Italia per villeggianti, naviganti e velisti. Condizioni Castellammare di Stabia, Campania e su tutti i Mari. #meteomar #meteomare  #meteodelmare #28Luglio

Meteomar 28 Luglio 2023: previsioni mari e venti d’Italia

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Meteomar: Bollettino mare Castellammare di Stabia.

Dati geografici
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m.

Mare calmo per tutta la giornata. Venti moderati provenienti dai quadranti occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 14.1 km/h.

Meteomar: Bollettino mare Napoli

Dati geografici Napoli:
 Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Sereno, venti da SSO 7 nodi, temperatura dell’acqua 27.5 °C, altezza dell’onda 0,6 m, mare mosso.

Meteomar: Bollettino mare in Campania

Provincia di Napoli Mare da calmo a poco mosso nell’arco di tutta la giornata. Nel dettaglio, alla sera mare calmo, nella notte mare poco mosso. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 16.8 km/h.
Provincia di Caserta Mare da calmo a poco mosso per tutta la giornata. Nel dettaglio, alla sera mare calmo, nella notte mare poco mosso. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali nell’arco di tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 17.8 km/h.
Provincia di Salerno Mare da calmo a poco mosso nell’arco di tutta la giornata. Nel dettaglio, alla sera mare calmo, nella notte mare poco mosso. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 15.9 km/h.
Meteomar: Bollettino mare in Italia

Mar Adriatico Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da SE 9 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da SSW 5 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SE 4 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SE 11 nodi
Mar Adriatico Centrale
• Notte: mare poco mosso, vento da S 4 nodi
• Mattina: mare quasi calmo, vento da SE 7 nodi
• Pomeriggio: mare calmo, vento da SE 6 nodi
• Sera: mare calmo, vento da SE 7 nodi
Mar Adriatico Meridionale
• Notte: mare mosso, vento da NW 9 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NW 2 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da ESE 4 nodi
• Sera: mare quasi calmo, vento da SE 3 nodi
Mar Ionio Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da NNW 13 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NNW 12 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da W 2 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SW 5 nodi
Mar Ionio Meridionale
• Notte: mare mosso, vento da WNW 7 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da WNW 6 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SW 10 nodi
• Sera: mare mosso, vento da WSW 13 nodi
Mar Ligure
• Notte: mare mosso, vento da WSW 10 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da SW 9 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SW 6 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SSW 5 nodi
Mar di Corsica
• Notte: mare poco mosso, vento da SSW 5 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da WSW 5 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SSW 8 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SW 6 nodi
Mar di Sardegna
• Notte: mare mosso, vento da ENE 9 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da ENE 11 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NE 8 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da ENE 7 nodi
Mar Tirreno Settentrionale
• Notte: mare poco mosso, vento da NE 1 nodo
• Mattina: mare quasi calmo, vento da NNE 3 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da ESE 1 nodo
• Sera: mare poco mosso, vento da S 2 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Est
• Notte: mare mosso, vento da W 6 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da SSW 2 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da WSW 3 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da W 3 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Ovest
• Notte: mare poco mosso, vento da SSW 9 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da SSW 8 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da S 6 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da S 7 nodi
Mar Tirreno Meridionale Settore Est
• Notte: mare mosso, vento da E 2 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da ESE 5 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNE 3 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da NNE 1 nodo
Mar Tirreno Meridionale Settore Ovest
• Notte: mare poco mosso, vento da SE 5 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da SE 8 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da ESE 7 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da ESE 7 nodi
Stretto di Sicilia
• Notte: mare mosso, vento da NW 8 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da SSE 3 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SE 8 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SE 8 nodi
Canale di Sardegna
• Notte: mare mosso, vento da ESE 16 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da E 17 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da E 14 nodi
• Sera: mare mosso, vento da E 14 nodi

#Meteomar #MeteomarItalia #MeteomarItalia #MeteomarCampania #MeteomarNapoli #Meteomar Castellammare di Stabia

 

Juventude Stabia: Luigi Cimmino è un nuovo attaccante per la stagione 2023-2024

Castellammare di Stabia (Na) – I gialloblè della Juventude Stabia oggi hanno ufficializzato un colpo importante nel reparto d’attacco: stiamo parlando di Luigi Cimmino.

L’attaccante ha trovato l’accordo con i gialloblè dopo esperienze in serie D ed eccellenza.

Lo scorso anno, con i “cugini” della Virtus Junior Stabia, ha conquistato il primo posto in campionato e il salto di categoria in “Promozione”.

Per la prossima stagione con questo acquisto di spessore i gialloblè puntellano anche il reparto d’attacco.

Il reparto contava una riconferma rappresentata da Carlo Passaro a cui ora si aggiunge Luigi Cimmino.

Continua quindi la costruzione della rosa per la Juventude Stabia in vista del prossimo campionato di Prima Categoria 2023 – 2024. Per i gialloblè di Castellammare di Stabia sarà la terza volta consecutiva che disputeranno al Prima Categoria.

Lo scopo è quello di stupire, anche per il prossimo anno, tutti gli addetti ai lavori.

Questo è il testo del comunicato stampa che l’ASD Juventude Stabia 2001 ha inviato alla nostra redazione sportiva per annunciare l’acquisto di Luigi Cimmino e che pubblichiamo per voi lettori della nostra testata:

“Abbiamo perfezionato il tesseramento dell’attaccante classe 93’ Luigi Cimmino che in passato ha vestito le maglie di Sant’Antonio Abate e Angri, rispettivamente in Serie D ed Eccellenza ed è reduce dalla promozione nella passata stagione con la maglia della Virtus Junior Stabia.
È stato uno dei primi ad abbracciare il nostro progetto e noi, felicissimi di accoglierlo in famiglia, facciamo a Luigi un enorme in bocca al lupo per questa nuova stagione!”
ASD JUVENTUDE STABIA

Taormina, Eleonora Abbagnato e la figlia incantano al Teatro Antico

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Applausi scroscianti per Eleonora Abbagnato, è uno “spettacolo” insieme alla figlia.

Nella più bella cornice di sempre, al teatro antico, il festival Taormina Arte ieri sera, ha ospitato un grande evento di musica e danza a cura di Daniele Cipriani.

Giulietta, omaggio alla piccola grande donna immortalata da William Shakespeare, l’attesa protagonista la stella Eleonora Abbagnato, direttrice della scuola e della Compagnia di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e già étoile dell’Opéra di Parigi. 

Le arti della musica, della danza e della poesia si sono mostrati agli occhi di un publico ammaliato attraverso colori vividi e sensazionali.

 

L’ouverture è stata uno splendido lavoro coreografico in cui la danza si è intrecciata con la poesia, La rose malade di Roland Petit (1973), The Sick Rose di William Blake (1794) attraverso un passo a due di amore e di morte sull’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, creato a suo tempo per la leggendaria ballerina russa Maya Plisetskaya. Eleonora Abbagnato, lo ha danzato con la maestranza che la contraddistingue insieme a Giacomo Castellana, primo ballerino dell’opera di Roma, dalla nostra redazione intervistato tre anni fa.

Il gran finale, Giulietta, ha incantato il pubblico presente, danzato sull’ouverture-fantasia di Ciaikovsky con le coreografie di Sasha Riva e Simone Repele, anche autori degli intermezzi coreografici Blanc et noir, con musica di Charles Ives.

Al contempo eterea e sensuale, impalpabile e volitiva, dal fascino senza tempo, Eleonora Abbagnato, ha rappresentato (piuttosto che un personaggio) “l’idea” di Giulietta quale simbolo dell’amore: amore tra uomo e donna, ma anche tra persone dello stesso sesso; amore tra adolescenti (come nella tragedia di Shakespeare), ma anche tra persone di età diverse. 

L’étoile ha doppiamente emozionato danzando in scena con la figlia undicenne, Julia Balzaretti, che le assomiglia tantissimo e che ha interpretato una piccola Giulietta dei nostri giorni in maniera eccellente, la quale, specchiandosi e immergendosi in sogni romantici ad occhi aperti, vede riflessa l’immagine della donna innamorata che diverrà.

Un’interpretazione in chiave originale in cui presente, futuro e anche passato (con reminiscenze di Capuleti e Montecchi) si sono fuse insieme, mentre uno strano angelo custode, scandiva il tempo a giri di bicicletta.

Gli stessi coreografi, Riva e Repele hanno danzato con le due ballerine, l’etoile e la giovanissima promessa del mondo coreutico.

Applausi scroscianti anche per i ballerini professionisti Rebecca Bianchi (Rosso-La vita), Simone Agrò (Giallo- La luce), Mattia Tortora (Verde – La natura), Gabriele Consoli (Arancione – La salute), Giacomo Castellana (Blu – La serenità), Ramon Agnelli (Viola- Lo spirito) che hanno incantato i presenti danzando sulla composizione coreografica di Giorgio Mancini sulla West Side Story Suite per due pianoforti di Leonard Bernstein, dal titolo Rainbow, Love & Peace.

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Mariella Musso

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Juve Stabia, domenica gara con la Vastogirardi: le news dal ritiro

Juve Stabia, domenica primo allenamento congiunto con la ASD Polisportiva Vastogirardi alle 17: nel frattempo le prime dichiarazioni di Leonardo Candellone ai microfoni ufficiali dal ritiro di Alfedena.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON IL REPORT DEL SESTO GIORNO DI RITIRO DA ALFEDENA.

“S.S. Juve Stabia, Ritiro Alfedena – Giorno 6. Seduta di allenamento mattutina per il gruppo di mister Guido Pagliuca. Divisione in gruppi per l’intera rosa a disposizione. Nella prima parte è stato svolto lavoro di fondo. Lavoro tecnico-tattico nella restante parte.

Domenica, vespe in campo per un allenamento congiunto:

Domenica 30 luglio 2023 ore 17, Stadio Filippo Di Tella – Vastogirardi: Asd Polisportiva Vastogirardi (Serie D) – Juve Stabia.

S.S. Juve Stabia”. 

LE DICHIARAZIONI DI CANDELLONE AI MICROFONI UFFICIALI DELLA JUVE STABIA.

Leonardo Candellone, nuovo attaccante prelevato dal Napoli in prestito al Pordenone nell’ultima stagione, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro di Alfedena ai microfoni ufficiali. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Candellone: “Ho avuto un’ottima impressione del gruppo. Qualche ragazzo lo conoscevo già e si sta già creando un bel gruppo. Importante lavorare bene per preparare le cose tattiche. La stagione sarà lunga e complicata ed è giusto lavorare bene con sedute doppie in questo periodo. 

Conoscevo già Berardocco, Piscopo e La Rosa ma anche altri con cui ci siamo affrontati sul campo. Castellammare è una città molto passionale e la gente ci tiene molto alla squadra. Ci sarà modo di conoscere la città e viverla al meglio. 

Ho tanta voglia di far esultare il Menti e vincere le partite insieme ai miei compagni. Quest’anno ci possiamo divertire e toglierci soddisfazioni con i nostri tifosi. Sono giovane e voglio fare un campionato importante di vertice. So che la piazza è esigente ed importante e quando mi hanno chiamato ho deciso subito di venire. Il messaggio alla città e stare uniti e prenderci soddisfazioni tutti insieme che ce lo meritiamo”. 

 

 

 

Dottoressa aggredita nel suo studio: sicurezza medica in pericolo ️

Grave episodio di violenza nel comunità di Castellammare di Stabia: Dottoressa di Castellammare di Stabia aggredita da paziente nel suo studio medico

Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità di Castellammare di Stabia, nel napoletano, quando una dottoressa è stata aggredita da un paziente nel suo studio medico. Il Sindacato Medici Italiani (SMI) ha denunciato l’atto violento, riportando i dettagli dell’aggressione e le conseguenze per la professionista coinvolta.

Secondo quanto riferito da Raffaele D’Arco, segretario aziendale ASL Na 3 Sud dello SMI, l’aggressione si è verificata il pomeriggio del giorno precedente, quando una paziente anziana, con cui la dottoressa aveva perso la fiducia, si è presentata nello studio medico della vittima. Già all’inizio del mese, la dottoressa aveva inviato una lettera pec di ricusazione nei confronti della paziente, ma la situazione non era cambiata nonostante trascorsi venti giorni dalla richiesta.

Dalla discussione verbale, la situazione è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica, durante la quale la collega medico ha subito danni gravi e ingenti alla strumentazione e agli arredi dello studio. Nonostante la violenza subita, la dottoressa ha scelto di non rispondere all’aggressione, evitando così una possibile escalation della situazione.

L’aggressione non è passata inosservata, poiché altri pazienti presenti nello studio hanno cercato di intervenire per proteggere la dottoressa. Tuttavia, la situazione si è risolta solo con l’intervento delle forze dell’ordine, quando i carabinieri sono giunti sul posto. A causa della gravità dei traumi riportati durante l’aggressione, la dottoressa ha dovuto recarsi al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo per ricevere le cure necessarie.

La prognosi per la dottoressa è di sette giorni, in quanto sono stati riscontrati traumi vari, in particolare toracici, oltre a un notevole stato di agitazione causato dall’esperienza traumatica. Questo atto di violenza lascia basiti il sindacato e la comunità medica locale, poiché la dottoressa aveva precedentemente segnalato il suo rifiuto di assistere quella specifica paziente per via di un rapporto di fiducia compromesso.

Questa triste vicenda pone ancora una volta l’attenzione sul tema delle aggressioni e delle violenze nei confronti del personale sanitario. È fondamentale garantire la sicurezza e la protezione di chi svolge il nobile compito di prendersi cura della salute dei cittadini, affinché simili episodi non si ripetano in futuro. È auspicabile che le autorità competenti e gli enti preposti prendano provvedimenti per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e prevenire atti di violenza in ambito medico.

#SicurezzaMedica #ViolenzainAmbitoMedico #SaluteOperatori #StopAggressioniMediche

Operazione GDF Napoli: Colpo al Riciclaggio! ️

Operazione GDF Napoli: Sequestrati Beni per 25 Milioni di Euro e Indagati 7 Soggetti per Reati Economici

Nella giornata odierna, i militari della G.D.F. di Napoli e del Gruppo di Cassino della Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – sezione III (“Criminalità economica”).

L’operazione

L’operazione ha coinvolto beni mobili e immobili, quote sociali e il complesso aziendale di una società immobiliare, per un valore approssimativo di 25 milioni di euro.

Il decreto di sequestro è stato applicato nei confronti di sette soggetti indagati, i quali sono accusati a vario titolo dei reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, reimpiego di denaro di provenienza illecita e autoriciclaggio.

Il provvedimento

Il provvedimento cautelare è stato disposto in fase di indagini preliminari e, pertanto, i destinatari di questa misura sono persone attualmente sottoposte a investigazione, che mantengono la presunzione di innocenza fino a quando una sentenza definitiva non stabilisca la loro colpevolezza.

L’origine dell’indagine risale a un Consorzio napoletano che agiva in veste di contraente generale, specificamente nel settore degli interventi di riqualificazione energetica ed edilizia ammessi al Superbonus.

In precedenza, erano già stati eseguiti due provvedimenti di sequestro preventivo, i quali erano stati confermati dal Tribunale del Riesame di Napoli.

Uno dei provvedimenti riguardava crediti di imposta inesistenti che erano stati illecitamente ceduti dal Consorzio, mentre l’altro coinvolgeva il profitto derivante dall’attività fraudolenta.

Gli sviluppi successivi delle indagini hanno permesso di scoprire i flussi finanziari che uscivano dal Consorzio e venivano deviati verso società e ditte compiacenti, le quali emettevano fatture per operazioni che in realtà non avevano mai avuto luogo nei confronti dello stesso Consorzio.

Questo meccanismo mirava a simulare la realizzazione dei lavori e permettere il reimpiego delle risorse illecite.

Le attività svolte dai militari della Guardia di Finanza e della Polizia economico-finanziaria hanno consentito di acquisire le prove necessarie per giustificare il sequestro dei beni coinvolti, stimati complessivamente intorno ai 25 milioni di euro.

Tra i beni oggetto di confisca, figurano beni mobili, immobili, quote sociali e l’intero complesso aziendale di una società immobiliare ritenuta coinvolta nelle attività illegali.

Ora, spetterà alla magistratura condurre ulteriori indagini e svolgere il processo penale per stabilire la responsabilità dei soggetti coinvolti.

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Migranti, stop al piano Ue. Meloni rivede la Bossi-Fini

Migranti: Si complica il percorso di approvazione della riforma del Patto migrazione e asilo, attualmente in discussione ai tavoli dell’Unione europea.

Ieri era atteso il via libera dei governi all’ultimo provvedimento del pacchetto, ma c’è stata una brusca frenata: non un semplice incidente di percorso, ma uno stop potenzialmente in grado di far deragliare l’intera riforma sulla quale, all’inizio di giugno, i 27 avevano trovato un’intesa definita “storica”.

A far saltare il banco è stato il regolamento che fissa le disposizioni da far scattare in caso di crisi migratoria – per andare incontro agli Stati più esposti ai flussi – in particolare la parte relativa alla gestione dei flussi in caso di “strumentalizzazioni” da parte di Paesi terzi.

L’Unione Europea ha avuto successo nell’accordo politico raggiunto dagli Stati membri riguardante il nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, presentato nel settembre 2020.

Questo accordo è considerato una vera svolta dopo anni di negoziati intensi e rappresenta una base solida per i negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio.

In particolare, l’orientamento generale è stato raggiunto su due pilastri fondamentali del patto: il regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione e il riformato meccanismo di valutazione e monitoraggio di Schengen.

Tuttavia, la giornata ha fatto registrare un segnale importante anche sul fronte italiano.

Il governo italiano è stato costretto a rivedere la Bossi-Fini, che prevedeva restrizioni sull’accesso agli stranieri senza contratto di lavoro.

Ora, con la revisione, è stato concesso l’accesso anche agli stranieri senza contratto, purché siano dipendenti di aziende italiane all’estero.

Questo rappresenta una modifica significativa alla legge e ha implicazioni dirette sull’obiettivo del governo di raggiungere 500.000 ingressi in Italia entro tre anni.

L’intera riforma del Patto migratorio e asilo continua ad affrontare sfide e complessità.

La decisione presa riguardo al mandato negoziale da parte dei ministri dei 27 Paesi membri rappresenta solo il primo passo, e il cammino verso l’adozione della riforma è ancora lungo. L’entusiasmo suscitato dall’accordo deve fare i conti con le numerose insidie sulla prosecuzione dei lavori, incluso il ruolo della prossima presidenza di turno spagnola.

Inoltre, è importante ricordare che il Patto sulla migrazione e l’asilo ha una portata vasta e contiene diverse misure che sono ancora in corso di esame.

La riforma si concentra principalmente sulla procedura d’asilo e sulla gestione dell’asilo e della migrazione, con l’obiettivo di garantire un approccio più coordinato e solido per affrontare le sfide migratorie che l’UE deve affrontare.

Un altro aspetto cruciale è il dibattito sulle deroghe alla direttiva rimpatri, che ha suscitato un’attenzione particolare nel contesto della riforma del Patto.

Le deroghe dalle norme della direttiva sollevano questioni sulla monitorazione del rispetto degli obblighi in materia di diritti umani e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

In conclusione, il cammino verso l’approvazione e l’attuazione della riforma del Patto migratorio e asilo dell’Unione europea si presenta sfidante e complesso.

I negoziati e le decisioni riguardanti aspetti chiave come la gestione dei flussi migratori, le deroghe alle direttive e i meccanismi di monitoraggio richiedono una cooperazione e un impegno profondi da parte dei 27 Stati membri.

L’obiettivo è sviluppare una politica migratoria europea efficace, umanitaria e sicura, ma il percorso è ancora lungo e le sfide sono molteplici.

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