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Carolina Marconi, lo sfogo: “Guarita dal cancro ma adozione negata”

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(Adnkronos) – “Un giorno il medico mi ha accolta raggiante: Carolina sei guarita.Una grande felicità.

Ma poi, nella pratica, non vengo considerata davvero ‘sana’, per esempio per le pratiche di adozione di un figlio.E nemmeno per avere un prestito per un mio negozio”.

Carolina Marconi, 45 anni attrice venezuelana e concorrente della quarta edizione del Grande Fratello, non nasconde l’amarezza per il ‘destino’ che ancora oggi tocca a chi, dopo aver affrontato un tumore e averlo superato, si ritrova a combattere con il limiti imposti ai guariti in questioni economiche e burocratiche. “Veramente assurdo soprattutto se si considera che l’Inps toglie il sussidio legato alla malattia perché ti considera guarita, e sono tante le donne che mi scrivono su questo tema, mentre su altri piani è come se rimanessi sempre segnata: non si hanno gli stessi diritti di chi non si è ammalato”.  
L’attrice nel 2021 ha scoperto di avere un tumore al seno, un’esperienza difficile, condivisa sui social dove è diventata un punto di riferimento per tante pazienti e donne che si sono lasciate questo percorso alle spalle.Con la terapia la malattia è stata sconfitta, ma non le sue conseguenze ‘sociali’.

A partire dalla difficoltà di adottare un bambino. “Mi hanno detto che sarà difficile arrivarci, le liste di attesa sono lunghe e noi ex malati siamo gli ultimi della fila”. E questo non migliorerà nemmeno con l’approvazione definitiva della legge sull’oblio oncologico, secondo l’attrice, “perché ho 45 anni e se rimarrà la regola di dover attendere 10 anni dopo la conclusione delle cure non c’è una vera possibilità.Stessa cosa vale per i mutui.

E’ importante una legge ma serve anche dare la possibilità di potere davvero usufruire dei nostri diritti.Io tra 10 anni avrò 55 anni.

Così sembra un po’ una presa per i fondelli.Bisogna anche fare in modo che si possa usufruire davvero del diritto, quando è utile.

Vogliamo ritornare a vivere, così non è possibile”.  Noi, continua, “siamo stanchi di aspettare.Pensiamo all’assicurazione sanitaria.

Anche se guariti dal tumore possiamo avere altre cure da fare, il dentista o altro, ma non ci danno la polizza.Abbiamo diritto a un’assicurazione che ci protegga, a un mutuo per avere una casa.

Eppure noi, un milione di persone guarite dal tumore in Italia, siamo più controllati degli altri: facciamo più esami, più screening.La nostra salute è continuamente monitorata.

E abbiamo bisogno di riprendere in mano la nostra vita, nient’altro”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laura Pausini, no a Sanremo: “Me l’hanno chiesto ma non posso andare”

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(Adnkronos) – “Il Festival di Sanremo?Me lo hanno chiesto, ma non penso di andare”.

Laura Pausini dice no alla partecipazione al Festival di Sanremo 2024.  Motivi personali, legati alla sua famiglia, al suo essere madre, al suo lavoro. “E’ il primo anno che faccio il tour con Paola, che tra l’altro fa la V elementare e ha pure l’esame.Non è facilissimo nella mente di una madre pensare di staccarla da scuola, mi sento molto in colpa”, dice presentando oggi alla stampa il nuovo album di inediti ‘Anime parallele’.  “Abbiamo deciso che in Europa non viene con noi – aggiunge – Quando è possibile torneremo la notte da lei.

Invece in America la portiamo con noi assieme a una tutor, vediamo se funziona.Se ho un giorno senza concerto, lo ripeto, non vado a Sanremo, sto con mia figlia”.  L’artista risponde alle domande sui Maneskin, che come lei hanno una fama consolidata a livello internazionale. “Amo molto la musica dei Maneskin, sono orgogliosa del loro percorso, un genere di musica che amo infinitamente, ma cantano in inglese.

Io ed Eros (Ramazzotti, ndr) siamo fortunati, siamo conosciuti, abbiamo le nostre carriere, possiamo permetterci di fare concerti e di avere successo all’estero e un pubblico che ci segue affascinato dalla nostra lingua.Ma purtroppo non è così per tutti.

Se vuoi entrare in una radio francese, per esempio, devi cantare in francese”, dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani, i 49 cantanti e gruppi in corsa per Festival 2024

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(Adnkronos) – Sono 49 i cantanti e i gruppi ammessi alle audizioni per Sanremo Giovani e in corsa per la partecipazione al Festival 2024.La Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Federica Lentini, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis, ha completato oggi la prima fase del proprio lavoro con la selezione dei 49 artisti ammessi alle audizioni dal vivo che si terranno presso la Sala A di Via Asiago.

Il gruppo dei 49 artisti selezionati è così composto: 43 singoli (14 donne e 29 uomini) e 6 gruppi.  Al termine delle audizioni saranno 8 quelli che prenderanno parte alla finale di Sanremo Giovani 2023 in onda, in prima serata su Rai 1 e Rai Radio2, dal Teatro del Casinò di Sanremo, il 13 dicembre.A questi 8 artisti si aggiungeranno i 4 provenienti da Area Sanremo che saranno selezionati a fine novembre sempre dalla Commissione musicale Rai.

Solo i primi 3, in base al Regolamento, accederanno nella veste di Big, alla 74a edizione del Festival della Canzone Italiana a Sanremo.  L’elenco degli aspiranti concorrenti Festival comprende gruppi e cantanti che affrontano da soli l’avventura.I Santi Francesi sono un duo musicale torinese che ha vinto la sedicesima stagione di X Factor, e si presentano con il brano ‘Occhi tristi’ (Sony Music), mentre la varesina Clara, il cui nome completo è Clara Soccini, interpreta il personaggio di Crazy J nella serie ‘Mare Fuori’ e canterà ‘Boulevard’ (Warner Music).

Beatrice Quinta, palermitana, anche lei della scuderia di X Factor, sarà ascoltata nella canzone ‘Alleluia’ (Sony Music), mentre il milanese Tancredi, già concorrente di ‘Amici’ e protagonista di ‘Faccio da me’, brano in duetto con Rettore, si presenta con ‘Perle’ (Warner Music), e la napoletana Vale Lp, che due anni fa divenne famosa con la canzone ‘Porcella’, non si smentisce e si presenta con il brano ‘Stronza’ (Sugar). Nella lista dei 49 ci sono anche altri artisti giovani già abbastanza noti nell’ambiente musicale, come il gruppo fiorentino bnkr44, in audizione con ‘Effetti speciali’ (Puro Srl), o Alex Wyse, giovane cantautore di Como, tra i concorrenti di ‘Amici’ 2022, che conta oltre 50 milioni di streaming sulle piattaforme digitali e si presenta con il brano ‘La mia canzone per te’ (A1 Entertainment).E ancora, la milanese Cara, al secolo Anna Cacopardo, che nel 2020 con il brano ‘Le feste di Pablo’, ripubblicato con la collaborazione di Fedez, ha ottenuto il disco d’oro e oltre 13 milioni di streaming su Spotify, che arriva alle audizioni con la canzone ‘Giulia’ (Raydada), e il rapper Leon Faun, apparso nel 2016 nel film di Cosimo Alemà, ‘Zeta – Una storia hip-hop’, che propone il brano ‘Anima’ (Universal Music). Universal Music guida la classifica delle etichette con 12 artisti, seguita da Sony Music con 6 a da Warner con 2 artisti.

Tra le etichette indipendenti in testa c’è Believe con 4 artisti, seguita da Sugar con 2 e da Carosello e Artist First con un artista ciascuna.    Nell’edizione 2023 di Sanremo Giovani, la quinta sotto la direzione artistica di Amadeus, sono state 564 le richieste di partecipazione pervenute: 202 partecipanti provenienti dal Nord Italia (181 singoli e 21 gruppi), 197 dal Sud (189 singoli e 8 gruppi) e 155 dal Centro (140 singoli e 15 gruppi).La Regione che ha presentato il maggior numero di iscrizioni è il Lazio con 100 partecipanti, 91 singoli e 9 gruppi.

Seguono la Lombardia (89) e la Sicilia con 62 proposte.Scendendo nei dettagli sono 520 i cantanti singoli, di cui 334 uomini (pari al 64,23 per cento) e 186 donne (35,77 per cento).

Di questi 510 gli artisti singoli italiani, mentre 10 sono quelli nati in un altro Paese.I gruppi sono 44.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Donato, l’allenatore del Latina avversario della Juve Stabia

Di Donato, scopriamo l’allenatore del Latina avversario delle Vespe: dall’ottima carriera da centrocampista anche in Serie A a quella di allenatore.

Da sempre fautore del modulo tattico 3-5-2, Di Donato sta ben operando al Latina e dopo una salvezza nel primo anno, e la conquista dei playoff al secondo anno, in questa stagione si è reso protagonista di un avvio ottimo in campionato ed è al quarto posto in classifica a soli tre punti dalla Juve Stabia capolista dopo 10 giornate di campionato.

LA CARRIERA DI DANIELE DI DONATO DA CALCIATORE.

Cresciuto nel Torino, ha debuttato da professionista nella stagione 1997-1998, giocando 8 partite di campionato e segnando una rete il 6 aprile (la prima in carriera) in Torino-Padova (1-2).

Nel 1997 passa al Castel di Sangro dove non fa in tempo a giocare nessuna partita in quanto viene acquistato dal Siena con cui colleziona 21 presenze ed una rete nella stagione 1997-1998 in Serie C1.

Gioca poi due campionati fino al 2000 con la Lodigiani in Serie C1, collezionando 31 presenze in entrambe le stagioni.

Nel 2000 passa al Palermo dove resta 4 stagioni anche con la fascia da capitano

Il 1º gennaio 2003 un evento nefasto destinato a segnare tutta la sua vita. Muore infatti la moglie venticinquenne, Roberta Foglia, che da un mese lo aveva reso padre di Luca. Cinque giorni dopo il Palermo giocò al Renzo Barbera contro la Sampdoria con il lutto al braccio e prima del fischio di inizio fu osservato un minuto di silenzio.

Nel 2003-2004 gioca con il Palermo 39 partite di campionato segnando 3 reti in quella che è stata l’annata più prolifica della sua carriera.

La stagione successiva lo ritroviamo al Siena in Serie A dove chiude il suo primo campionato in Serie A con 23 presenze.

Dopo una sola stagione coi bianconeri, nel 2005 passa all’Arezzo, altra squadra toscana militante in Serie B, con cui colleziona 39 presenze ed un gol nel campionato 2005-2006 e 38 presenze nel campionato 2006-2007.

Nel 2007 passa all’Ascoli, sempre in Serie B e con i marchigiani conquista due salvezze nelle stagioni 2010-2011 e 2011-2012: la prima con mister Fabrizio Castori, la seconda con Massimo Silva.

Il 17 settembre 2013 firma per il Cittadella in Serie B. Con la maglia granata dei veneti debutta il 21 settembre nella sfida proprio contro la Juve Stabia persa per 2-0 dalla formazione padovana. Al termine di quella stagione lascia il calcio giocato al termine della stagione, chiusa dai veneti con una sofferta salvezza.

LA CARRIERA DI ALLENATORE DI DANIELE DI DONATO, TECNICO DEL LATINA.

Da allenatore Di Donato inizia con le giovanili del Modena per poi passare nel 2017 alla Jesina.

L’11 giugno 2018 sostituisce Vincenzo Italiano sulla panchina dell’Arzignano. Vince il campionato con l’Arzignano venendo promosso in Serie C e nel 2019 diventa il nuovo allenatore dell’Arezzo.

Il 30 agosto 2020 diventa il nuovo allenatore del Trapani, in Serie C. Successivamente però, dopo aver diretto un solo allenamento causa problemi finanziari del club, a pochi giorni dall’inizio del campionato, il 22 settembre viene esonerato dal nuovo presidente Gianluca Pellino.

Viene poi richiamato dal presidente Pellino ma si dimette dopo appena 3 giorni per evidenti difficoltà organizzative. Successivamente la squadra viene esclusa dal campionato di Lega Pro.

Il 3 novembre 2020 subentra all’esonerato Giuseppe Galderisi sulla panchina della Vis Pesaro, in Serie C.

L’11 agosto 2021 diventa il nuovo tecnico del Latina. E a fine stagione prolunga il contratto con i nerazzurri pontini sino al 30 giugno 2024. E’ alla sua terza stagione alla guida tecnica della squadra pontina.

Meritocrazia Italia, Pecoraro Scanio: “Leggi elettorali devono avvicinare i cittadini alla politica”

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(Adnkronos) – “Tutti i cittadini che si muovono con la passione di rinnovare e aggiungere proposte per concorrere, come dice l’art 49 della costituzione a costruire la politica nazionale meritano una grande attenzione.Soprattutto in questo momento in cui i dati delle ultime elezioni ci dicono che i cittadini non partecipano più.

La politica non è artificiale ma è evaporata.Questo è un tema serio che va colto”.

Così l’ex Ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio a margine del 5° Congresso Nazionale “Meritocrazia Italia” in corso al Teatro Manzoni di Roma. “Voglio rilanciare un tema che ritengo fondamentale: le leggi elettorali devono avvicinare i cittadini alla politica.Va abolita la legge elettorale attuale in vigore, nel parlamento italiano che dal Porcellum al Rosatellum ha fatto in modo che i cittadini schifassero il ceto politico e non è un buon risultato.

Seconda cosa dobbiamo cambiare il modo di andare a votare, bisogna introdurre il voto per posta, dobbiamo consentire il voto digitale.Non è possibile che in questa epoca storica, dove possiamo trasferire anche i soldi per via digitale per andare a votare ci vogliono procedure complesse che allontanano i cittadini dalle istituzioni”, conclude Pecoraro Scanio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, ok a tregua per un giorno: le news dall’Egitto

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(Adnkronos) – “Israele ha accettato una tregua di un giorno a condizione che vi sia una supervisione internazionale”.Lo riporta il sito all-news egiziano ‘Al-Qahera News’ citando fonti governative senza fornire ulteriori informazioni.  A riportare in precedenza l’accelerazione dei negoziati tra Israele e Hamas per concordare un cessate il fuoco era stata la tv satellitare Al Jazeera che, citando fonti proprie, parlava della “mediazione del Qatar” riguardano anche la questione di rapiti a Gaza e prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.  Lo scorso 7 ottobre, durante il sanguinoso attacco a Israele in cui sono stati uccisi oltre 1400 civili, Hamas ha rapito 233 persone, fra cui anche neonati, bambini piccoli e persone anziane.

Al momento sono state liberate solo quattro donne. Musa Abu Marzuk, membro del Polibur di Hamas in visita a Mosca, in un’intervista all’agenzia stampa russa Ria Novosti, ave riferito che Hamas è pronto a liberare gli ostaggi civili, ma i bombardamenti israeliani lo impediscono.La maggior parte degli israeliani ha un doppio passaporto: “Russia, Stati Uniti, Francia, Spagna e Italia, e molti paesi si sono rivolti a noi con richieste riguardanti i loro cittadini detenuti nella Striscia di Gaza, compresi gli amici russi – ha detto Abu Marzuk – sulla richiesta russa siamo più positivi e attenti, a casa della natura dei nostri rapporti con la Russia”.

Malgrado abbiano altre cittadinanze, “tutti quelli catturati sono per noi israeliani”, ha aggiunto.   Il quartier generale di Hamas a Gaza si trova sotto l’ospedale centrale Shifa.Lo ha denunciato il portavoce dell’Idf Daniel Hagari, secondo cui da lì, accessibile solo attraverso vari tunnel sotterranei e da alcune unità dell’ospedale, con cui condivide anche la rete elettrica.

arrivano gli ordini ai membri di Hamas e viene coordinato il lancio di razzi contro Israele.Hagari ha sottolineato che all’interno dello Shifa si trova uno dei centri di controllo di Hamas, gestito dal servizio di sicurezza dell’organizzazione. “L’ospedale ha 1.500 letti e circa 4.000 membri del personale che formano uno ‘scudo umano’ per i leader”, ha detto il portavoce.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Patrizio: “Elezioni europee e legge elettorale temi principali nostro V Congresso”

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(Adnkronos) – “E’ il nostro quinto Congresso nazionale, un momento che sentiamo particolarmente da un associazione che si è rapidamente imposta sul panorama nazionale grazie all’aggregazione e alla forza attrattiva del proprio progetto di chiamata alle armi della cittadinanza attiva.Ovvero di chiamata a raccolta di tutti coloro che vogliono partecipare, proponendo soluzioni sempre a favore del paese e mai contro.

Oggi ci confrontiamo su delle tematiche che sono particolarmente rilevanti come l’Ia.Dal rapporto che c’è tra politica artificiale ed intelligenza artificiale”.

Così Paolo Patrizio, Capo di Gabinetto di Meritocrazia Italia, a margine del 5° Congresso Nazionale “Meritocrazia Italia” in corso al Teatro Manzoni di Roma. “Nel senso che i fenomeni che sono legati alla diffusione delle tecnologie ci devono necessariamente portare a porci degli obiettivi importanti ma anche degli interrogativi che devono fungere da guida per ogni nostra azione.Interrogarci oggi sui rischi dell’Ia e i vantaggi ci consentirà di guidare questo fenomeno e non subirlo.

Parallelamente c’è il problema dell’Europa, del ruolo dell’Italia nel contesto europeo, soprattutto in vista delle prossime elezioni.C’è il problema legato alla legge elettorale, una legge che penalizza e allontana il cittadino dalla politica, non consentendo la scelta della preferenza.

Noi cerchiamo di cambiare questo modo di fare e soprattutto di sensibilizzare l’opinione pubblica e a far dialogare le forza politiche per arrivare ad una sintesi che vada a vantaggio di tutta la collettività”, conclude Patrizio.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meritocrazia Italia, Mauriello: “Nostra missione favorire cittadinanza attiva, non rappresentanza parlamentare”

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(Adnkronos) – “E’ stata una giornata molto interessante, sono venuti tutti i parlamentari che avevamo invitato.C’è stata una fusion di intenti tra la politica e la cittadinanza attiva.

La nostra missione per il prossimo futuro è certamente continuare a graffiare e coltivare la cittadinanza attiva.Più che la rappresentanza parlamentare a noi interessa far capire al cittadino quali sono i problemi e che questi non sempre hanno soluzioni semplici.

Dobbiamo tutti partecipare alla soluzione politica.Questa è una grande missione che Meritocrazia si è accollata e con il tempo penso riuscirà a portare a casa il risultato”.

Così Walter Mauriello, Presidente Nazionale Meritocrazia Italia, a margine del 5° Congresso Nazionale “Meritocrazia Italia” in corso al Teatro Manzoni di Roma.  Il Presidente ha poi aggiunto: “Il logo che abbiamo scelto ‘Meritocrazia Italia’ ha un valore già enorme, per il fatto che contiene al suo interno la parola merito e aldilà di chi vede la parola merito con diffidenza ed ha anche le giuste motivazioni perché bisogna capire chi sceglie i meriti.Noi pensiamo anche attraverso uno studio fatto che questo logo piaccia molto, ed è un risultato fantastico anche ciò che hanno detto i cittadini di un logo del genere.

Su questo noi ragioneremo e vedremo di continuare il nostro percorso senza avere fretta.Perché nella politica chi ha fretta ha sempre torto” —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Fukushima, 5 lavoratori toccano acqua radioattiva

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(Adnkronos) – Cinque lavoratori della centrale nucleare di Fukushima in Giappone sono entrati in contatto per errore con acqua radioattiva, mentre pulivano l’impianto dei filtri.Due sono stati ricoverati.

E’ quanto scrive l’Independent aggiungendo che tutti gli operai indossavano indumenti protettivi e maschere per coprire il viso.Nonostante la decontaminazione immediata i livelli di radiazioni non sono tornati al livello precedente in due lavoratori, uno sui 20 anni e l’altro sulla quarantina, che sono stati ricoverati all’ospedale della città.

Il 24 agosto è iniziato il rilascio di acque reflue da Fukushima, un’operazione di durata decennale.Una scelta che ha creato numerose polemiche da parte dei pescatori di Fukushima e delle nazioni vicine, compresa la Cina che ha imposto il divieto di importazione di pesce giapponese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, pediatri: “Disagio psichico e violenza, bimbe straniere più a rischio”

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(Adnkronos) – La salute psichica e l’esposizione alla violenza: la percentuale di minori stranieri in carico ai servizi per maltrattamento è tre volte maggiore rispetto a quella rilevata nella popolazione minorile.La violenza familiare e sociale caratterizza spesso il contesto di provenienza di molti minori presenti nel nostro Paese.

Per molti di loro la migrazione è subita adeguandosi al progetto della famiglia e replicando i modelli culturali di appartenenza; in questi contesti possono nascere conflittualità che possono tracimare in violenza diretta e assistita soprattutto a danno delle donne.A lanciare l’allarme è la Società italiana di pediatria in occasione del 78esimo Congresso nazionale della Sip in corso a Torino. Essere bambine e ragazze appartenenti a famiglie migranti, prive di risorse e in condizioni di irregolarità e inserite in contesti di marginalità – evidenzia la Sip – è una zavorra pesante sulla strada dell’autodeterminazione e sicuramente un fattore di rischio per l’esposizione a violenza diretta o assistita.

A ciò si aggiungono i matrimoni forzati e le mutilazioni genitali femminili.Secondo dati del Gruppo nazionale di lavoro bambini migranti della Sip (Gnlbm) circa duemila ragazze nate nel nostro Paese sono costrette a sposarsi ogni anno nello Stato di origine, in molti casi per matrimoni precoci e forzati.

In Italia – conclude la nota – si calcola inoltre che su una popolazione totale di 76.040 ragazze di età compresa tra 0 e 18 anni provenienti da Paese a tradizione escissoria dal 15% al 24% siano a rischio di essere sottoposte a mutilazioni genitali femminili. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paura di cambiare lavoro? Da curriculum a soft skills ecco come superarla

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(Adnkronos) – Cambiare lavoro fa paura, non è uno scherzo e il periodo, con Halloween alle porte, si presta all’associazione tra scelte radicali e un naturale timore del cambiamento.Ma come è possibile far vincere l’entusiasmo, mettendo i fantasmi della paura per il nuovo lavoro in un cassetto proprio a partire dalla fase iniziale dell’approccio al nuovo impiego e fino al primo giorno di lavoro? InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, ha raccolto per l’occasione alcuni consigli dai suoi hr expert e identificato dei punti di attenzione quando ci si approccia a un’offerta di lavoro.  Spesso si utilizzano sinonimi per definire un ruolo e l’uso massiccio di inglesismi non facilita di certo le cose. È bene domandarsi: che lavoro andrò realmente a fare?

Nell’azienda che ha aperto la posizione, a cosa corrisponde questo ruolo?Quali sono le mansioni che svolgerò?

In caso di perplessità, il consiglio è di rivolgere queste domande al recruiter in fase di colloquio per capire al meglio la posizione.Nel frattempo, una buona indicazione possono darla le competenze hard e soft richieste, il livello di esperienza o la linea di riporto, indicatori che aiutano a capire le responsabilità e il livello di seniority che questa figura avrà nell’azienda, ma anche a ipotizzare la sua collocazione nell’organigramma aziendale.  Talvolta gli annunci possono sembrare celati da un velo di mistero o ci fanno pensare che competenze, esperienze e responsabilità future non corrispondano al ruolo.

La poca trasparenza può far insorgere dubbi, è sempre meglio chiarirli informandosi bene sulla posizione, soprattutto in fase di contatto con le risorse umane.Potremmo semplicemente trovarci davanti alla possibilità di ricerca di una risorsa da formare, che spiegherebbe il perché di competenze non definite o la necessità di particolari esperienze pregresse.  Superati i dubbi rispetto all’offerta di lavoro, arriva il momento di candidarsi.

Un cv da paura, destinato ai recruiter ha 3 elementi chiave che non vanno dimenticati:  
1 – Niente polvere sul cv, deve essere aggiornato.Chi legge il nostro profilo ha necessità di informazioni chiare e immediate che restituiscano indicazioni relative al nostro ruolo attuale.

Niente giri di parole, ma dritti al punto, sia che stiamo lavorando, sia che siamo in cerca di occupazione o impegnati in un corso di formazione in attesa dell’occasione giusta.Ogni informazione è utile e parla di noi. 
2 – Hard e soft skills, cosa si riflette allo specchio?

Se riteniamo di avere tutte o buona parte di hard e soft skill richieste dalla posizione per la quale ci stiamo candidando, è indispensabile farlo sapere al nostro interlocutore, magari utilizzando le stesse parole dell’annuncio o posizionando tali competenze in modo più evidente sul cv.Per un match perfetto con la posizione. 3 – Non sottovalutare la lettera di accompagnamento: valorizzarci non significa autocelebrare il nostro profilo professionale.

Ma la lettera di accompagnamento è uno strumento importante da utilizzare perché racconta molto della persona, di come le competenze trasversali e gli obiettivi raggiunti possano essere utili per il ruolo attuale per il quale ci si candida.Indispensabile inserire la disponibilità a lavorare part time o la richiesta di lavoro agile.  E se il match funziona e per la nuova posizione scelgono proprio noi?

Ecco che il fatidico “primo giorno di lavoro” può destabilizzare, creando quella sensazione tra euforia e agitazione.Ma come destreggiarsi in questo caso? 1 – Il fantasma del passato?

La nostra storia, anche professionale, è importante e ce la portiamo dietro.Facciamo del nostro background un bagaglio utile e non un fardello.

Durante il primo giorno, guardiamo avanti alle nuove avventure e possibilità, senza rimpianti. 2 – Sorridere! È bene avere un atteggiamento disposto alla conoscenza dei nuovi capi e colleghi, ma soprattutto positivo verso le nuove sfide professionali.Partire proattivi è  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, pediatri: “Oltre 10% giovanissimi stranieri è obeso e sovrappeso”

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(Adnkronos) – Sovrappeso, obesità e diabete, condizioni emergenti.Essere nati in Italia da genitori stranieri comporta da un lato minori difficoltà assistenziali, trattandosi di nuclei già inseriti nella nostra realtà; tuttavia, occorre fare attenzione ad alcune condizioni emergenti.

L’allarme arriva dal 78esimo Congresso nazionale della Società italiana di pediatria in corso a Torino.  “Abbiamo osservato nei bambini stranieri in età scolare e negli adolescenti, un aumento del tasso di obesità e sovrappeso, passato dall’1% di dieci anni fa ad oltre il 10% e si stanno avvicinando a quelli preoccupanti dei bambini italiani – afferma Gianni Bona, fondatore del Gruppo di lavoro nazionale sul bambino migrante della Sip – Questi bambini tendono infatti ad assumere le abitudini alimentari dei loro coetanei seguendo una dieta ricca di zuccheri e a grassi”.  Una seconda condizione emergente riguarda il diabete mellito giovanile di tipo 1 che, soprattutto nei bambini appartenenti in alcune etnie e giunti nel nostro Paese dopo la nascita, ha una prevalenza di 10 volte maggiore rispetto ai coetanei italiani e un’insorgenza più precoce”, prosegue Bona.  Un’altra frequente condizione in particolare tra le bambine adottate all’estero è la pubertà precoce, diretta conseguenza del rapido mutamento dell’ambiente e delle condizioni di vita, responsabile di un’accelerazione dei fenomeni di crescita e sviluppo puberale. “Un aspetto particolare riguarda il deficit di vitamina D – sottolinea Bona – che si osserva non di rado anche nei migranti nati nel nostro Paese, allattati al seno, specie se di pelle scura, per la tendenza delle madri a non esporli alla luce solare e a coprirli eccessivamente, soprattutto se non viene attuata una corretta profilassi con vitamina D”. Studi “epidemiologici internazionali hanno dimostrato che chi è socialmente svantaggiato lo è anche nella salute – rimarca Mario De Curtis, presidente del Comitato per la bioetica Sip – e che i bambini di famiglie povere si ammalano di più e soffrono di patologie croniche, muoiono di più, sono meno frequentemente allattati al seno, vanno più spesso incontro a infezioni, disturbi di crescita, obesità, anemia, carenze nutrizionali, carie dentali, disturbi psicologici, comportamentali e anche psichiatrici”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, testata la nuova macchina fotografica lunare

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(Adnkronos) – Testata la nuova macchina fotografica lunare, la prima che fa anche video ed è capace di riprendere immagini anche ‘al buio’.La sperimentazione è avvenuta a Lanzarote, Spagna, e riguarda la prima fotocamera di nuova generazione per acquisire immagini del nostro satellite nelle prossime missioni sulla Luna, dopo quella usata nella mitica missione Apollo 11.

L’Agenzia Spaziale Europea ricorda che la prima macchina di nuova generazione “sarà fondamentale per documentare le scoperte scientifiche durante le future missioni sulla Luna”.L’Esa sottolinea che quando le astronaute e gli astronauti torneranno sulla Luna, scatteranno più foto della superficie lunare di qualsiasi altro essere umano prima d’ora e per sviluppare la migliore fotocamera adatta a questo scopo, la comunità astronautica e scientifica europea sta collaborando con il team Artemis della Nasa.

Il team ingegneristico della Handheld Universal Lunar Camera (HULC) ha collaborato con l’Esa nei paesaggi lunari di Lanzarote, in Spagna, per collaudare la nuova fotocamera durante il programma di addestramento Pangaea che prepara le astronaute e gli astronauti a diventare efficienti scienziate e scienziati sul campo per le future missioni sulla Luna.Il programma ha permesso a un equipaggio internazionale di sperimentare le capacità della fotocamera in scenari realistici di esplorazione geologica.

Nel corso delle spedizioni geologiche, gli astronauti documentano il proprio lavoro di esplorazione utilizzando l’Esa Electronic Field Book, uno strumento che consente agli istruttori di geologia del programma Pangaea di seguire e supportare l’equipaggio direttamente dalla sala scientifica, spiega ancora l’Agenzia Spaziale Europea evidenziando che quest’anno, il team scientifico ha ricevuto audio e video in tempo reale. “L’impiego della fotocamera lunare ha permesso all’equipaggio di sperimentare in modo realistico l’esplorazione della superficie lunare.Ha arricchito notevolmente la loro esperienza e di certo vorremmo riproporlo nelle prossime edizioni”, afferma Loredana Bessone, Project Lead di Pangaea.

L’Esa riferisce in un post sul sito ufficiale che la nuova fotocamera lunare è stata realizzata a partire da macchine fotografiche professionali con grande sensibilità alla luce e obiettivi all’avanguardia.Per prepararla all’uso nello spazio, il team Nasa ha apportato diverse modifiche, tra cui l’aggiunta di una copertura per proteggerla da polvere e temperature estreme (sulla Luna le temperature oscillano tra i -200 e i 120 gradi Celsius) e un nuovo set di pulsanti ergonomici per le astronaute e gli astronauti che indossano i guanti nelle ingombranti tute spaziali. L’Esa assicura che l’acquisizione delle immagini sarà fondamentale per documentare le scoperte scientifiche durante le future missioni sulla Luna e nel corso di Pangaea un compito fondamentale è stato quello di selezionare gli obiettivi più adatti.

Thomas Pesquet, la candidata astronauta della Nasa Jessica Wittner e Takuya Onishi dell’agenzia spaziale giapponese hanno utilizzato la fotocamera in pieno giorno, ma anche nell’oscurità delle grotte vulcaniche per simulare le condizioni estreme della fotografia lunare, riferisce l’Esa. “La fotocamera lunare sarà uno dei tanti strumenti che dovranno maneggiare sulla Luna, quindi deve essere di facile utilizzo.Per noi il fattore umano è molto importante, perché vogliamo che la fotocamera sia intuitiva e poco complicata per l’equipaggio”, spiega Jeremy Myers, Responsabile Nasa per la Fotocamera HULC.

Insieme ad alcuni dei migliori scienziati planetari europei, Jeremy ha esaminato la qualità delle immagini. “È stato molto utile – dice – poter conoscere il punto di vista dei geologi per assicurarci che le foto avessero la risoluzione, la profondità di campo e l’esposizione giuste per ottimizzare i risultati scientifici”. “Stiamo cercando di scegliere i migliori obiettivi per gli scatti sulla Luna e di ottimizzare le impostazioni in modo intelligente.Vogliamo che sia possibile scattare immagini dettagliate di una struttura cristallina in una roccia e immortalare paesaggi, il tutto con la giusta esposizione” aggiunge l’esperto della Nasa.  E se gli astronauti della mitica missione Apollo 11 scattarono immagini memorabili della Luna, la loro fotocamera era però molto diversa da quella sperimentata adesso in Europa, a Lanzarote.

L’Agenzia Spaziale Europea ricorda infatti che nella missione Apollo 11 – quella che il 20 luglio 1969 portò i primi uomini a passeggiare sulla Luna, gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin – fu utilizzata una fotocamera Hasselblad meccanica autonoma con obiettivo Harrison Schmidt da 60 mm.Durante l’intera missione, gli astronauti acquisirono un totale di 1.407 foto con quattro fotocamere.

Questa volta però sarà diverso.La fotocamera lunare Artemis sarà infatti la prima fotocamera mirrorless portatile in uso nello spazio e l’Esa sottolinea che le fotocamere mirrorless offrono un’eccellente qualità d’immagine in situazioni di scarsa illuminazione, il che le rende adatte al complesso ambiente lunare, caratterizzato da un elevato contrasto.

La fotocamera è anche in grado di registrare video che forniranno ai team di supporto a terra accesso costante a immagini in diretta, oltre a contribuire alla documentazione del processo di esplorazione del nostro vicino cosmico.La missione Artemis III, quella che riporterà uomini, e per la prima volta donne, sulla Luna atterrerà sul Polo Sud del nostro satellite naturale, vicino a crateri permanentemente in ombra dove l’equipaggio cercherà tracce di acqua ghiacciata. “Le condizioni per fotografare saranno complesse da molti punti di vista, dall’uso della fotocamera con i guanti, ai livelli di illuminazione molto bassi e al forte contrasto tra fonti luminose e oscurità” spiega l’astronauta delll’Esa Thomas Pesquet che ha scattato oltre 380.000 fotografie nello spazio durante le sue due missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale.  Gli equipaggi che cammineranno in futuro sulla Luna dovranno effettuare una serie di scatti della superficie, da primi piani a immagini e video panoramici, e Jeremy Myers, Responsabile Nasa per la Fotocamera HULC, ha trascorso una settimana con il team di Pangaea seguendo da vicino le prestazioni della fotocamera usata da astronaute e astronauti.

Non è facile però scattare foto sulla Luna.Per questo i test della nuova macchina fotografica lunare, la prima della nuova generazione di missioni sulla Luna, continueranno sulla Stazione Spaziale Internazionale finché non partirà la missione Artemis III che riporterà uomini e donne sul nostro satellite naturale.

L’Agenzia Spaziale Europea spiega che mentre il corpo della fotocamera rimane invariato, l’interfaccia e l’alloggiamento continuano invece a evolvere.Tanto che una versione della macchina fotografica lunare volerà sulla Stazione Spaziale Internazionale per ulteriori test nel prossimo futuro, anticipa l’Esa.

I team della Nasa, fa sapere ancora l’Agenzia Spaziale Europea, hanno effettuato test approfonditi per le tre principali criticità presenti nello spazio: effetti termici, vuoto e radiazioni.E sulla Luna, un’ulteriore sfida sarà rappresentata dalla natura abrasiva della polvere lunare.

Lo scorso anno, aggiunge l’Esa, la fotocamera ha preso parte alla simulazione di una passeggiata lunare con la missione JETT 3 in Arizona, negli Stati Uniti.Alcuni astronauti europei, ricorda inoltre l’Esa, hanno recentemente avuto l’opportunità di maneggiare la fotocamera durante una riunione nei Paesi Bassi, mentre gli astronauti dell’Esa Matthias Maurer e Alexander Gerst ne hanno testato le caratteristiche presso il Centro Europeo Addestramento Astronauti (EAC) in Germania. “Continueremo a modificare la fotocamera man mano che si avvicina l’allunaggio di Artemis III”, spiega Jeremy Myers “Sono certo – assicura il responsabile Nasa per la Fotocamera HULC – che alla fine otterremo un risultato ottimale: una fotocamera in grado di acquisire immagini della Luna per l’umanità, e che verrà utilizzata da equipaggi di molti paesi e per molti anni a venire”. ( di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caraibi da paura, ad Halloween gli italiani volano al sole

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(Adnkronos) – Halloween?Sono molti gli italiani che scelgono una vacanza al mare non vuole rinunciare all’abbronzatura nel periodo più ‘pauroso’ dell’anno.

A dirlo Vamonos-Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, continua a registrare un boom di richieste per i ‘Viaggi di Halloween al caldo’ a Capo Verde (dal 28 ottobre al 5 novembre), Santo Domingo (dal 28 ottobre al 5 novembre), Sharm El Sheikh (dal 29 ottobre al 5 novembre) e Zanzibar (dal 24 ottobre al primo novembre).  “Sharm El Sheikh – spiegano gli esperti di Vamonos-Vacanze.it – continua ad andare alla grande, perché è una meta che piace molto agli italiani ed è anche quella più a buon mercato.D’altra parte ben 8 italiani su 10 riconoscono l’essere abbronzati come sinonimo di salute.

La cosiddetta sindrome da ‘tanning addiction’, la tanoressia può essere considerata una dispercezione corporea: chi è tanoressico non ritiene mai di essere sufficientemente abbronzato”.  Fu nel 1920 Coco Chanel a riportare in auge l’abbronzatura, iniziando a consigliare a clienti ed amiche di prendere un po’ di colore per valorizzare meglio gli abiti della sua maison, con le sue collezioni dagli orli più corti che si ribellavano ai puritani valori vittoriani e rivalutavano ‘workwear’ e ‘sportwear’ come fonte di ispirazione.Così nel 1928 Jean Patou creò ‘Huile de Chaldée’, il primo olio abbronzante; e pochi anni dopo, nel 1935, Eugène Schueller sviluppò ‘Ambre solaire’, un olio che assorbiva i raggi uv permettendo di abbronzarsi 5 volte più velocemente del normale.

E poi ancora nel 1946 esplose la ‘rivoluzione del bikini’ che oltre a liberare i corpi rendeva maggiormente necessario usare prodotti sia per favorire l’abbronzatura che, e soprattutto, per proteggersi dal sole.  Nacque così il mercato dei prodotti auto-abbronzanti e delle lampade solari, per rispondere alla domanda di chi senza volare ai tropici volesse abbronzarsi anche d’inverno. “Un segmento – spiegano gli ideatori di Vamonos-Vacanze.it – che oggi è stimato valere 20 miliardi di euro.I millennial, soprattutto quelli nati a inizio degli Anni Ottanta, sono stati protagonisti e testimoni dell’ossessione per l’abbronzatura a tutti i costi, ottenute a volte utilizzando, con tecniche discutibili, miscele di prodotti ‘fai da te’ che includevano perfino la Coca Cola”. “Mentre – osservano – le generazioni più giovani gli ‘zillennial’ si trincerano invece nella crema solare ‘protezione 50’, molto più timorosi dei danni che il sole potrebbe loro procurare.

Oggi, nel 2023, l’estetica vacanziera richiede una pelle sì abbronzata ma anche idratata e mai troppo scura”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, “per Ue resta priorità”. Droni Kiev vicino centrale nucleare Kursk

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(Adnkronos) – “L’Ucraina resta e resterà una priorità per l’Ue”.E Bruxelles prepara un nuovo è pacchetto di sanzioni contro la Russia.

E’ quanto è stato ribadito oggi, 27 ottobre 2023, nel corso del Consiglio europeo, con i rappresentanti dei vari Paesi che hanno rinnovato l’impegno nel sostegno a Kiev.  “L’Ucraina resta e resterà una priorità per l’Ue.Nel corso del Consiglio Europeo è stato ribadito il supporto a Kiev”, ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue.

Mentre il presidente della Commissione europea, Ursula von de Leyen, ha assicurato che “continueremo a fornire, armi e munizioni all’Ucraina.Continueremo a fornire i necessari aiuti finanziari”.  Von de Leyen ha quindi annunciato che Bruxelles sta preparando “il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca”. “Siamo nella fase di consultazione con i paesi membri.

Stiamo guardando – ha spiegato – come ridurre le rimanenti entrate che arrivano alla Russia, in particolare quelle legate alle esportazioni di diamanti in Europa e ai suoi partner.Questo può essere fatto in stretto contatto con i nostri partner del G7.

Poi ci assicureremo che le sanzioni esistenti siano implementare correttamente”, spiega.  Von der Leyen ha aggiunto che si sta lavorando anche “a una proposta su come usare i proventi dei beni congelati alla Russia che sono già abbastanza alti e che al momento sono di beneficio solo per alcune istituzioni finanziarie.L’idea è spostarli nel budget Ue e utilizzarli per la ricostruzione dell’Ucraina”. In conferenza stampa il presidente francese Emmanuel Macron, ha spiegato che nel Consiglio Europeo “abbiamo discusso questa mattina della situazione in Ucraina, che ci ha permesso di riaffermare molto chiaramente il nostro incrollabile sostegno alla sua indipendenza, alla sua sovranità, alla sua integrità territoriale e al fatto che, qualunque sia il contesto, il nostro sostegno rimane e la nostra strategia rimane la stessa”. “Dopo aver ascoltato il presidente Volodymyr Zelensky, che ha parlato ieri – continua Macron – ci siamo anche impegnati a garantire la continuità del nostro sostegno militare all’Ucraina a lungo termine”.

Sui riflessi sul bilancio Ue del sostegno a Kiev “potremmo ritornare a dicembre.Dobbiamo soprattutto rafforzare l’industria europea della difesa, per garantire la sostenibilità dei nostri sforzi adattandoci alle esigenze degli ucraini”.

Occorre “rafforzare la strategia industriale europea, che ha senso a lungo termine”, conclude.   
Tre droni hanno tentato di attaccare la centrale nucleare di Kursk ieri sera.Lo ha riferito la società statale russa per l’energia atomica Rosatom, aggiungendo che l’attacco “non ha influenzato il funzionamento della stazione e non ci sono state vittime o danni”.

I sistemi di difesa aerea nell’oblast di Kursk hanno intercettato i droni, ha aggiunto il ministero della Difesa russo. La centrale nucleare si trova a circa 70 chilometri dal confine con la regione ucraina di Sumy.Il Centro nazionale di resistenza ucraino ha riferito in agosto che la Russia si stava preparando a organizzare una provocazione presso l’impianto prevedendo l’evacuazione di parte della popolazione locale. Le dichiarazioni da parte di Mosca sull’attacco alla centrale nucleare di Kursk arrivano pochi giorni dopo che i droni russi hanno colpito l’area intorno alla centrale nucleare di Khmelnytskyi, nell’Ucraina occidentale, danneggiando gli edifici nei locali dell’impianto.  Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha detto al premier britannico che i russi hanno perso “almeno una brigata” nella battaglia per Avdiivka.

La telefonata arriva dopo che l’ultimo bollettino dell’Institute for the Study of war (Isw) ha sottolineato che la distruzione di tank russi in questa battaglia è superiore a quella avvenuta attorno a Vuledar e “mina le capacità offensive russe a lungo termine”. “La Russia continua a cercare di occupare l’intero Donbass.Gli invasori hanno compiuto diversi tentativi di accerchiare Avdiivka, ma i nostri soldati li hanno fermati e respinti ogni volta, infliggendo loro dolorose perdite.

Il nemico ha perso almeno una brigata”, ha detto Zelensky, secondo quanto riferisce un comunicato del suo ufficio. 
Il corridoio del grano nel mar Nero continua a funzionare malgrado le minacce russe, ha poi assicurato Zelensky.I due leader hanno anche discusso di un sistema di assicurazione per le navi civili.

La rassicurazione arriva dopo che ieri erano emerse notizie di uno stop del traffico marittimo a causa del deterioramento della sicurezza.A fine giornata le notizie erano state però smentite dal ministero per la Ricostruzione. Intanto l’Isw segnale “che le pesanti perdite russe di equipaggiamento vicino Avdiivka ridurranno probabilmente le capacità offensive russe per lungo tempo”. “Immagini satellitari – scrive il think tank statunitense – confermano che i russi hanno perso almeno 109 veicoli militari, tank e mezzi corazzati, vicino Avdiivka fra il 10 e il 20 ottobre”.

Queste perdite di equipaggiamento appaiono “molto più grandi” di quelle subite per la battaglia di Vuledar, nota l’Isw, ricordando che fu probabilmente quella distruzione di tank russi a impedire alle forze di Mosca di condurre importanti attacchi con mezzi corazzati nell’offensiva inverno 2022-primavera 2023.   E’ “da più di un mese” che i bombardieri dell’aviazione russa a lungo raggio (Lra) non lanciano missili da crociera sull’Ucraina, “una delle più lunghe pause di questo tipo di attacchi dall’inizio del conflitto”.Lo rileva il bollettino giornaliero dell’intelligence militare britannica, secondo il quale Mosca sta cercando di ripristinare gli stock di missili per attaccare gli impianti dell’energia questo inverno. “La Russia è ancora capace di utilizzare altre capacità per i raid, ma l’Lra è lo strumento primario per condurre attacchi di precisione – nota il bollettino – la Russia ha quasi certamente dovuto ridurre la frequenza degli attacchi per ricostruire lo stock ormai ridotto di missili da crociera As-23a Kodiak” Secondo l’intelligence militare britannica, Mosca utilizzerà probabilmente le nuove munizioni in produzione per “colpire l’infrastruttura ucraina dell’energia durante l’inverno”.

La Russia cercherà inoltre di sostenere questo tipo di campagna anche con droni di fabbricazione iraniana.   L’ex deputato ucraino filo russo Oleg Tsarov è ricoverato in terapia intensiva, dopo essere stato raggiunto la scorsa notte da colpi d’arma da fuoco.Lo ha reso noto Vadim Rogov, nominato dai russi governatore della parte occupata dell’oblast di Zaporizhzhia, in un post su Telegram. Rogov, ricorda Ukrainska Pravda, è stato condannato a 12 anni di carcere per tradimento nel maggio 2022.

Nel marzo 2002 era arrivato assieme alle truppe russe nell’oblast di Kiev.Inoltre aveva esortato le autorità della città di Kryvyi Rih ad arrendersi ai russi.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, quota 103 e come si calcola assegno massimo: news Manovra 2024

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(Adnkronos) – Torna a quota 103 la possibilità di pensione anticipata con 62 anni di età e 41 di contributi ma l’assegno sarà calcolato secondo le regole del sistema contributivo.L’ultima bozza della Manovra 2024 prevede novità in materia di pensioni.

Si allungano anche i tempi per le finestre di uscita: 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici.In ogni caso, si legge, l’assegno mensile riconosciuto non potrà essere maggiore di quattro volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente.  Il governo inoltre lima la rivalutazione delle pensioni pari o inferiori a 5 volte il minimo: gli assegni fino a 2.627 euro lordi infatti saranno indicizzati al costo della vita per l’85%, secondo la bozza che modifica così la percentuale inizialmente prevista e pari al 90%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, pediatri: “Per stranieri rischio doppio mortalità neonatale e più maltrattamenti”

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(Adnkronos) – Le diseguaglianze di salute, su base sociale e geografica, riguardano purtroppo tutti i bambini nel nostro Paese e risultano particolarmente evidenti nel confronto Nord-Sud e Isole.Le disuguaglianze si amplificano nei piccoli stranieri per effetto di barriere linguistiche, storie migratorie, condizioni sociali ed economiche, ostacoli burocratici e amministrativi.

I bambini stranieri sono diseguali tra diseguali: hanno un rischio più che doppio di mortalità neonatale e infantile rispetto ai bambini italiani, sono molto più esposti al rischio di subire maltrattamenti (ancor più se femmine) e a condizioni di svantaggio socioeconomico che influiscono sul loro stato di salute.La povertà assoluta, che implica il non potersi permettere le spese minime per condurre una vita accettabile, riguarda il 36,2% delle famiglie straniere con minori contro il pur preoccupante 8,3% dei nuclei familiari con minori composti da genitori italiani.  A confermare la vulnerabilità di questa popolazione alcune condizioni emergenti come l’incremento del tasso di sovrappeso e obesità che, secondo alcuni studi, è passato dall’1 al 10% in dieci anni, così come quello del diabete 1.

Un focus al congresso della Società italiana di pediatria in corso a Torino mette in luce la particolare condizione di fragilità e di marginalità di una popolazione tutt’altro che, numericamente, “marginale”: in Italia è straniero circa 1 bambino su 10 da 0 a 18 anni.  Secondo l’Istat (30.esimo Rapporto annuale 2022) il totale dei soggetti da 0 a 18 anni con background straniero sono 1 milione e 300 mila – si legge in una nota della Sip – e circa un milione sono i minorenni nati in Italia da genitori stranieri (le cosiddette seconde generazioni).Nel quadro drammatico della natalità – lo scorso anno i nuovi nati sono stati appena 393 mila, il dato più basso dall’unità d’Italia – i figli nati da genitori migranti hanno rappresentato il 15% di tutti i nati.

Ai bambini nati in Italia si sommano i minori stranieri giunti nel nostro Paese per ricongiungimento familiare e i minori stranieri non accompagnati che scappano da Paesi colpiti da guerre e persecuzioni. È dunque un mondo articolato e complesso quello dei minori migranti; ciascuno di questi bambini ha caratteristiche proprie legate alla personale vicenda umana e sociale che rimandano a specifiche vulnerabilità per quanto riguarda la tutela dei propri diritti, primo tra tutti quello alla salute.  Primo passo per garantire a tutti i bambini stranieri il migliore livello di tutela sanitaria possibile – prosegue la nota – a partire dalla prevenzione che gioca un ruolo fondamentale nel determinare la salute anche futura, è dare piena attuazione alla norma che garantisce l’iscrizione al Ssn e il diritto al pediatra di famiglia a tutti i bambini, indipendentemente dal loro status giuridico o da quello dei genitori.Un diritto sancito nel 2012 da un accordo Stato Regioni e previsto nei Livelli essenziali assistenza (Lea) nel 2017.

Ma rimasto al palo per un decennio.  “L’ostacolo burocratico che sinora ha impedito la piena applicazione della legge – spiega Piero Valentini, segretario del Gruppo di lavoro nazionale per il bambino migrante della Sip (Glnbm) – è stata la mancanza di indicazioni operative nazionali per quanto riguarda l’applicazione dei codici fiscali e dei codici di esenzioni.Si è lasciata alle singole Regioni l’opportunità di attrezzarsi con il risultato di una grande eterogeneità territoriale e un’ingiusta diseguaglianza.

Nel 2022 però finalmente due circolari del ministero della Salute hanno regolamentato questi aspetti.Ora tutte le Regioni e le Province autonome hanno tutti gli strumenti per rendere questo diritto omogeneo e diffuso.

Da qui l’invito a non perdere altro tempo”. Diseguaglianze di salute iniziano ancor prima della nascita barriere linguistiche e sociali influenzano il comportamento delle donne in gravidanza.La marginalità e la scarsa conoscenza dei percorsi sanitari sembra tradursi in maggiori rischi per la salute della mamma e del neonato, con più nascite pretermine, infezioni, malformazioni, asfissia, distress respiratorio.

La mortalità neonatale nei nati di madri straniere è pari a 2,5 ogni mille nati vivi, contro 1,6 ogni mille nati vivi da madri italiane, quella infantile è del 3,7 per mille contro il 2,3 (Istat).D’altra parte – conclude la nota – ben il 12,5% delle gravide straniere effettua il primo controllo ginecologico dopo l’undicesima settimana di gestazione contro il 2,2% delle italiane (Cedap, evento nascita anno 2020).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diritto oblio oncologico, si punta a legge entro fine anno

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(Adnkronos) –
L’Italia potrebbe avere entro la fine dell’anno una legge definitiva per l’oblio oncologico, ovvero la possibilità per le persone guarite da un tumore di cancellare gli effetti negativi ‘burocratici’ che la malattia ancora oggi lascia nella ricerca del lavoro, nelle adozioni, nella sottoscrizione di un mutuo o di un’assicurazione.Il provvedimento sul tema, già approvato all’unanimità ad agosto dalla Camera, è infatti in attesa dell’approvazione del Senato.

Un testo che era stato proposto su iniziativa del Cnel, la cui assemblea lo ha licenziato il 21 marzo scorso, e che ha trovato poi largo consenso tra i deputati in tempi relativamente brevi.  Il prossimo passo dovranno farlo ora i senatori. “La Commissione Sanità del Senato ci ha garantito che entro pochi giorni schedulerà il provvedimento.Entro novembre la legge dovrebbe diventare effettiva, subito dopo l’approvazione da parte del Senato”, ha detto Francesco Cognetti, presidente della Federazione oncologici, cardiologi ed ematologi (Foce), intervenendo all’incontro ‘Oblio oncologico: una battaglia di civiltà.

Verso la legge che tutela le persone guarite da patologie tumorali’, che si è svolto oggi a Roma proprio nella sede del Cnel, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.Per arrivare a questo risultato, ha spiegato l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin, è necessario “lavorare perché il testo sia discusso a Palazzo Madama prima della Finanziaria che, come sappiamo, monopolizza il dibattito.

Ed è una cosa possibile”, ha precisato la vicepresidente dei senatori Pd, rimarcando l’importanza del percorso già fatto alla Camera: “Il fatto che si sia arrivati a risultato subito all’inizio di questa legislatura è estremamente positivo.Il meglio è nemico del bene, quindi spero che la norma sia calendarizzata immediatamente e che la si lasci così com’è, senza proposte di modifica.

E’ urgente che diventi operativa”.  Una suggestione, quella di puntare su tempi brevi per arrivare alla discussione prima della legge di Bilancio, accolta favorevolmente del presidente del Cnel, Renato Brunetta. “Non è nelle nostre possibilità ovviamente definire il calendario del Senato – ha sottolineato – è però un auspicio che sottoscriviamo”.Il testo approvato alla Camera ad agosto dispone la “parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche” e indica le condizioni per il “rispetto del diritto all’oblio oncologico in diversi ambiti (servizi bancari, assicurazioni, rinnovo contratti, affidamento e adozione dei minori, procedure concorsuali)”.   “Nel 2020 sono stati stimati in oltre 3 milioni e seicentomila i pazienti viventi dopo la diagnosi di malattia oncologica.

Si tratta di circa il 37% in più di quanto si osservava 10 anni prima.E il 27% di queste persone è considerato ‘guarito’, ovvero la sua aspettativa di vita è pressoché uguale a quella di chi non si è mai ammalato” ha ricordato, in un videomessaggio, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio inviato all’incontro ‘Oblio oncologico: una battaglia di civiltà’. “Grazie allo sviluppo della diagnostica, agli screening, alle migliori capacità di cura, abbiamo un numero sempre maggiore di persone che sopravvivono dopo una diagnosi di tumore.

Eppure, alla guarigione dal punto di vista medico non corrisponde ancora una guarigione giuridica e sociale”, ha aggiunto Schillaci. “I progressi della medicina ci chiamano a un cambiamento culturale, sociale e ad un avanzamento di civiltà”, sottolinea.E sull’oblio oncologico “una volta di più, dobbiamo essere grati alle associazioni per aver dato voce a un’istanza le cui ragioni sono così importanti ed evidenti”. “Purtroppo chi guarisce dal cancro si trova ancora di fronte ad alti steccati che ostacolano il ritorno alla normalità.

Succede nella ricerca del lavoro, nelle adozioni, nella sottoscrizione di un mutuo o di un’assicurazione: tutte circostanze nelle quali l’aver avuto un tumore pesa come uno stigma incancellabile”.Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un video messaggio inviato all’incontro ‘Oblio oncologico: una battaglia di civiltà’, in corso a Roma, nella sede del Cnel, ente che ha promosso la legge sul tema, già passata alla Camera e in attesa del voto al Senato. “Porre fine a queste discriminazioni è, appunto, una ‘battaglia di civiltà”, ha aggiunto Schillaci. “Ho fortemente sostenuto la legge sull’oblio oncologico per garantire diritti e parità di trattamento alle persone che escono dalla malattia neoplastica”, ha sottolineato Schillaci. “Insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e con tutto il Governo, abbiamo seguito con grande attenzione l’iter della legge, assicurando il supporto necessario per procedere speditamente.

Considero un grande traguardo sul piano umano e sociale la convergenza di tutte le forze politiche su questa legge”.Del resto, “il pieno reinserimento sociale è cruciale nel percorso del paziente oncologico e anche il reinserimento lavorativo è tra gli obiettivi del Piano oncologico nazionale 2023-2027 con cui puntiamo a rafforzare la prevenzione, le reti oncologiche regionali, l’informazione ai pazienti, la ricerca.

Perché la lotta al cancro è una priorità assoluta per il ministero della Salute.E soprattutto richiede il contributo di tutti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Manovra 2024 in dirittura d’arrivo. Nessun problema con Salvini, Tajani e Mediaset”

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(Adnkronos) – La Manovra 2024 è “in dirittura d’arrivo” senza particolari problemi.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il Consiglio europeo, risponde alle domande e chiarisce: nessun problema con Matteo Salvini e Antonio Tajani, nessun problema con Mediaset dopo il caso dei fuorionda dell’ex compagno Andrea Giambruno.  Sulla Manovra 2024 “vi sconsiglio di rincorrere le bozze, perché di bozze ce ne sono tante”.

Sul testo “non ci sono particolari problemi”. “Stiamo lavorando bene, è in dirittura di arrivo”.Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, lasciando il vertice Ue.

Meloni spiega poi “che in queste ore il Mef l’ha inviata a Palazzo Chigi, io però non sono lì.Subito dopo, quindi in tempi stretti, verrà inviata al Parlamento”.

La presidente del Consiglio ribadisce l’assenza di nuove misure che prevedano il pignoramento dei conti correnti: “E’ già previsto che l’Agenzia delle Entrate possa pignorare i conti correnti, l’ha fatto il precedente governo.Nella legge di bilancio non è stata prevista alcuna norma che prevede di poter prelevare direttamente dai conti correnti.

Ho chiarito che, rispetto a una polemica che era diventata oggetto di dibattito, questa misura non è prevista.Non è all’ordine del giorno”.  “Non ho problemi né con Salvini, né con Tajani, né con Mediaset.

I rapporti del governo con Mediaset sono quelli che si hanno con una grande azienda”, puntualizza Meloni. “Ci tengo a precisare che non ho fatto nessuna sfuriata con Salvini ieri, fonti a me vicine possono dire difficilmente una cosa che non è successa”, dice prendendosela con un cronista di Repubblica, autore di un articolo che riportava di un presunto sfogo della presidente del Consiglio ieri con il vicepremier leghista in tema di Manovra. “Non capisco – dice ancora Meloni – se certi articoli vengono scritti per raccontare o per creare problemi”. “Ho letto delle ricostruzioni secondo cui non sarei soddisfatta di quello che Marina Berlusconi avrebbe detto di me.Una cosa è raccontare se ci sono problemi, altra cosa è crearli.

Non ci sono problemi con Mediaset”, afferma la premier. Sulle deleghe al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, “obiettivamente io non ho avuto modo di approfondire la vicenda, so che il ministro Sangiuliano ha attivato l’Antitrust, aspettiamo le risposte dell’Antitrust e poi valuteremo nel merito”, dice rispondendo ad una domanda sul caso consulenze che coinvolge il sottosegretario.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare: Mattarella, “Fondamentale per difesa ambiente”

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(Adnkronos) – “Le profonde innovazioni intervenute nel settore confermano la capacità del sistema Italia di affrontare senza remore le sfide della modernità, a partire dalla consapevolezza di quanto la difesa dell’ambiente del Pianeta si giochi sul mare.Il trasporto marittimo unisce Popoli e Paesi, ne valorizza le opportunità di cooperazione economica e culturale, apre finestre sul mondo”.

Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente di Confitarma (Confederazione italiana armatori), Mario Mattioli, in occasione dell’assemblea pubblica ‘Ambasciatori della marittimità italiana”. “Il sistema dell’economia del mare -prosegue il Capo dello Stato- è uno dei punti di forza dello sviluppo del nostro Paese e ad esso occorre guardare con attenzione, in un momento in cui, dalla crisi sanitaria indotta dal Covid alla crisi internazionale provocata dall’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, gli elementi di instabilità si succedono”.  “Confitarma, con l’odierna assemblea pubblica, richiama giustamente l’attenzione sulla vocazione marittima dell’Italia e sulle opportunità che si presentano nei diversi ambiti che la caratterizzano, dal turismo alla logistica, allo sviluppo dei sistemi portuali, alla cantieristica.Il supporto offerto alla crescita, in un contesto in cui la interdipendenza fra le economie aumenta il volume degli scambi, generando significative catene di valore in cui il nostro Paese è protagonista, a partire dal ruolo che svolge nell’Unione Europea, è prezioso”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)