Home Blog Pagina 2275

Grosso ferito al volto, tifosi Marsiglia attaccano pullman Lione

0

(Adnkronos) – Follia in Francia.Fabio Grosso, allenatore del Lione, è stato ferito alla testa quando il pullman della squadra è stato attaccato dai tifosi del Marsiglia prima della partita di Ligue 1 in programma stasera al Velodrome.

L’allenatore italiano è sceso dal pullman con il volto coperto di sangue ed è stato accompagnato nell’infermeria dello stadio.Grosso, con una vistosa benda a coprire anche l’occhio sinistro, ha raggiunto lo spogliatoio della squadra. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Roma 1-0, gol di Thuram: Inzaghi batte Mourinho e torna primo

0

(Adnkronos) –
L’Inter batte la Roma per 1-0 nel match in calendario per la decima giornata del campionato di Serie A 2023-2024.Il gol di Thuram dà il successo ai nerazzurri allenati da Inzaghi che salgono a 24 punti e riconquistano il primo posto solitario in classifica.

I giallorossi di Mourinho, in tribuna a San Siro per squalifica, rimangono a quota 14 e rischiano di perdere ulteriore contatto dalla zona Champions League.  Il primo tempo è un monologo nerazzurro, il copione appare chiaro sin dal 6′.Calhanoglu spara da 20 metri, traversa piena.

La pressione dei padroni di casa è costante, al 15′ serve una gran parata di Rui Patricio per negare il gol a Thuram, pericolosissimo con il colpo di testa.Al 16′ ci prova Dimarco, sinistro fuori di un palmo.

La Roma, dopo l’avvio in apnea, si assesta e trova le contromisure difensive. 
I giallorossi chiudono gli spazi e concedono sempre meno.Davanti, però, la Roma non si fa vedere: Lukaku, fischiato dai tifosi di casa ad ogni tocco, vive ai margini della manovra capitolina in una giornata totalmente anonima: il belga non lascia il minimo segno.

L’Inter rifiata e riparte alla carica nel finale della prima frazione.Al 37′ Pavard, in proiezione offensiva, non inquadra la porta per questione di centimetri.

Prima del riposo, al tiro a bersaglio si iscrive anche Barella: mira sbagliata. L’Inter continua a spingere in avvio di ripresa e si ricomincia al 48′ con la zuccata di Thuram: palla alta, Rui Patricio osserva.Rispetto al primo tempo, la Roma cerca di essere più propositiva.

I giallorossi si fanno vivi al 66′ con la prima, vera occasione.Colpo di testa di Cristante, eccellente intervento di Sommer per disinnescare il pericolo.

Dall’altra parte, al 71′, Dimarco semina il panico con un cross rasoterra: la palla sfila, nessuno trova il tap-in.L’azione viene riproposta all’81’ e stavolta il risultato è diverso.

Dimarco serve l’ennesimo pallone, stavolta all’appuntamento c’è Thuram: palla in rete, 1-0 per l’Inter.La Roma avrebbe il tempo per abbozzare una reazione ma non arriva mai dalle parti di Sommer.

Dall’altra parte, il neoentrato nerazzurro va vicinissimo al raddoppio: destro secco e traversa al 91′.L’Inter vince e torna prima in classifica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Lukashenko: “Guerra in stallo, Kiev e Mosca devono trattare”

0

(Adnkronos) – La guerra tra Ucraina e Russia è bloccata: tra Kiev e Mosca “la situazione è ora di grave stallo, si deve negoziare”.L’analisi è di Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia e principale alleato della Russia di Vladimir Putin. “Ci sono abbastanza problemi da entrambe le parti e in generale la situazione è ora di grave stallo: nessuno può fare nulla per rafforzare o far avanzare la propria posizione”, dice il numero 1 di Minsk citato dall’agenzia Belta.

Citato dalla Belta, Lukashenko, grande alleato di Vladimir Putin, ha esortato “a sedersi al tavolo del negoziato e arrivare ad un accordo.Come ho già detto una volta, non ci devono essere precondizioni, la cosa principale è che sia dato l’ordine di ‘fermarsi'”. Kiev, intanto, archivia un’altra giornata con il resoconto di pesanti combattimenti.

In totale, secondo l’Ucraina, la Russia ha perso 299.080 uomini dall’inizio della guerra, oltre 600 giorni fa.Nel bollettino, tra i vari dati, spiccano 5175 tank distrutti, 320 aerei e 324 elicotteri.

Numeri, ovviamente, da prendere con le molle.  Nelle ultime 24 ore, secondo le forze armate ucraine, i soldati di Kiev hanno respinto l’offensiva russa nell’area di Bakhmut, in particolare nelle zone di Klishchiivka e Andriivka.Quest’ultima città rimane al centro di scontri violenti: le truppe russe cercano di accerchiare il centro, ma gli ucraini resistono e impediscono che si chiuda la morsa.

Sul fronte sud, si combatte a Zaporizhzhia e a Kherson: dalle news diffuse da Kiev, non si apprezzano cambiamenti di rilievo nelle posizioni e negli equilibri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Bergamo, uccide il padre e ferisce la madre a Nembro

0

(Adnkronos) – Omicidio in famiglia ieri sera a Nembro, in provincia di Bergamo.Sul caso indagano i carabinieri che hanno arrestato un 35enne accusato di aver ucciso il padre a coltellate.

Tutto è accaduto nell’abitazione della famiglia e a dare l’allarme sono stati i vicini di casa.Il padre del 35enne è morto mentre la madre è rimasta ferita in modo grave e, trasportata in codice rosso all’ospedale, si trova ricoverata in prognosi riservata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tim, Fistel-Cisl denuncia alla Consob “scorribande finanziarie”

0

(Adnkronos) – ”Ancora una volta Tim è al centro di scorribande finanziarie da parte di soggetti inadeguati per sostenere investimenti e occupazione in una delle maggiori aziende del Paese.Proposte di acquisizione come quella pervenuta al Cda di Tim da parte Merlyn Partnership, che ha come obiettivo di ritardare il voto sul piano del Governo e di Kkr per il rilancio di Tim, hanno un effetto distorsore sul mercato”.

Lo denuncia in una lettera inviata al presidente della Consob, Paolo Savona, il segretario generale della Fistel Cisl Alessandro Faraoni ”certi – sottolinea – della Sua sensibilità nella difesa dei piccoli azionisti già penalizzati dai continui passaggi di mano della Telecom negli anni passati e oggi, per quanto riguarda le lavoratrici ed i lavoratori, esposti anche al rischio occupazionale”.  Una lettera che viene definita dallo stesso sindacato una ”formale segnalazione e preoccupazione sulle operazioni finanziarie che in questi giorni si stanno registrando intorno alla società Tim quotata in borsa”. Secondo Faraoni ”la proposta presentata nelle ultime ore e da noi analizzata è fumosa, priva dei fondamentali economici per sostenere un’azienda pesantemente indebitata e con la necessità di dover fare ingenti investimenti per la digitalizzazione del Paese, preoccupante sotto il profilo della tenuta occupazionale dovuta alla separazione degli assets che di fatto porta alla vendita dei servizi e di Tim Brasile”.  Ma non solo.Il sindacato ritiene ”un errore escludere il Governo dalla costituzione della nuova Tim – anche guardando alle ombre che il piano Kkr presenta- che deve garantire i livelli occupazionali per tutti i lavoratori, sia per quelli destinati alla società di Rete che per quelli dei servizi.

II tentativo di Merlyn Partnership sembra più un regolamento di conti interni tra esponenti dell’attuale Management e di chi è uscito di recente e che ha avuto non poche responsabilità nel fallimento delle strategie aziendali. È la prima volta infatti, che una proposta che non identifica un dettagliato piano finanziario per acquisire un gruppo di notevoli dimensioni, identifica anche per iscritto il nominativo del nuovo Ad recentemente uscito dall’azienda e scalpitante di entrare in Cda per ricoprire appunto il ruolo di Ad senza alcuna sensibilità istituzionale nei confronti del Governo, che ha in portafoglio circa il 10% delle azioni tramite Cdp e il Golden Power. Faraoni ricorda che ”la Fistel-Cisl è uno Stakeholder di Tim in quanto ha la rappresentanza dei lavoratori e tra questi ce ne sono tantissimi che hanno investito in azioni di Tim.Inoltre siamo preoccupati che ogni altro ritardo sull’assetto industriale di Tim si ripercuota sul mercato delle Telecomunicazioni con un effetto domino, trascinando un settore fortemente in crisi in un default di grandi e piccole aziende della filiera.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucca Comics e patrocinio d’Israele, diserta anche Maicol & Mirco

0

(Adnkronos) – Anche Michael Rocchetti, alias Maicol & Mirco, diserterà il Lucca Comics.Il fumettista, atteso ospite della manifestazione, l’ha fatto capire attraverso una serie di tavole disegnate in un reel pubblicato su Instagram.

Interloquendo con un amico che chiama Gino, che gli chiede “cosa fai qui?Non sei a Lucca?, il fumettista risponde che “no Gino, niente Lucca Comics quest’anno”.  Allora, l’amico replica: “Ma sei matto?

Con tre libri in uscita?” e il fumettista: “Eh, ma quest’anno a Lucca non si può andare, c’è il patrocinio dell’ambasciata israeliana in Italia.Beh, hai visto che casino a Gaza?

Noi autori impegnati non possiamo fare finta di niente”.E a ‘Gino’ che fa notare che “lo sanno tutti che siete solidali con il popolo palestinese”, Maicol & Mirco ribatte: “Si, ma la gente è distratta, occorre rimarcare sempre e ovunque.

E poi è per una buona causa non ci pesa rinunciare”.Maicol & Mirco è un disegnatore della casa editrice Bao Publishing, la stessa di Zerocalcare che aveva disertato per primo la manifestazione.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Latina 1-0 (37° Bellich) – Rileggi il live testuale

Juve Stabia-Latina, il live testuale del match: gara spartiacque che può dire molto sul prosieguo della stagione per le Vespe reduci dalla prima sconfitta in campionato e per i pontini che sono a soli 3 punti dalla Juve Stabia capolista.

I temi di Juve Stabia-Latina: le Vespe.

Mister Pagliuca, che alla vigilia del match ha affermato di essere l’unico responsabile della sconfitta di Caserta e che sarà ancora assente in panchina per squalifica nel match col Latina, ha messo in evidenza come la mancanza di umiltà e del famigerato morso che lui richiede ai propri ragazzi in ogni gara, abbia fatto la differenza in negativo sia nel secondo tempo di Torre del Greco che nella gara di Caserta.

Motivazioni a mille quindi per le Vespe in una gara in cui l’atteggiamento sarà fondamentale e in cui la Juve Stabia vuole far dimenticare lo scivolone di Caserta di mercoledì scorso.

Nella Juve Stabia in dubbio Bentivegna mentre la restante parte della rosa dovrebbe essere tutta disponibile. Curiosità per capire (e lo scopriremo solo in campo) se la Juve Stabia si disporrà col consueto modulo tattico con la difesa a 4 oppure se piuttosto si virerà verso il 3-5-2 come già accaduto dall’inizio sia con la Turris che col Monopoli.

Il Latina di mister Di Donato.

Il Latina che affronta la Juve Stabia è sicuramente una squadra in salute. Mister Di Donato ha presentato la gara in conferenza come una ghiotta occasione per agganciare la capolista e ha detto di non temere nulla della Juve Stabia ma di essere conscio di andare a giocare una gara in cui il Latina si giocherà tutte le sue chances di poter arrivare a conquistare l’intera posta in palio.

Sarà un Latina con il consueto modulo tattico 3-5-2 con un centrocampo, tra i migliori in Lega Pro, che abbina tecnica e grande qualità a grandi geometrie potendo contare su elementi del calibro di Paganini (ex Frosinone in Serie A), Di Livio, Cittadino, Riccardi e Crecco.

Nel Latina sarà assente il terzino sinistro De Santis squalificato dopo l’espulsione con la Virtus Francavilla.

Il direttore di gara di Juve Stabia-Latina.

L’arbitro del match sarà il sig. Filippo Giaccaglia della sezione di Jesi che è al suo quinto anno in Serie C con 54 gare dirette con questo score: 25 vittorie interne, 14 pareggi e 15 affermazioni esterne. 18 i rigori assegnati e 9 le espulsioni.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Giuseppe Lipari della sezione di Brescia; 2° sig. Mario Pinna della sezione di Oristano; quarto ufficiale sig. Gabriele Zangara della sezione di Catanzaro.

Le formazioni ufficiali del match.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli (20° s.t. Andreoni); Meli (25° s.t. Folino), Leone, Buglio; Romeo (36° s.t. Erradi); Piscopo, Candellone (36° s.t. Rovaglia).

A disposizione: Signorini, Esposito, Maselli, Bentivegna, Guarracino, Gerbo,  Picardi, Marranzino, Vimercati, Piovanello.

Allenatore: sig. Nazzareno Tarantino (squalificato Guido Pagliuca).

LATINA (3-5-2): Cardinali; Cortinovis, Rocchi, Marino (37° s.t. Polletta); Del Sole (11° s.t. Ercolano), Di Livio, Cittadino (11° s.t. Biagi), Riccardi (21° s.t. Fabrizi), Crecco (11° s.t. Paganini); Fella, Mastroianni.

A disposizione: Bertini, Perseu, Serbouti, Jallow, Gallo, Polletta,  Di Rienzo.

Allenatore: sig. Daniele Di Donato.

Angoli: 2-2

Ammoniti: 33° Riccardi (L), 18° s.t. Mignanelli (J), 43° s.t. Piscopo (J), 47° s.t. Cortinovis (L), 48° s.t. Di Livio.

Espulsi:

Note: Spettatori 3.000 circa al Menti. Concessi 3 minuti di recupero nel primo tempo. 5 minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-Latina.

4° Bella azione della Juve Stabia con Candellone che si libera bene in area di rigore e tira con palla a lato sul fondo.

9° Traversa piena su punizione dal limite di Mignanelli. Juve Stabia vicinissima al vantaggio.

16° Meli dal limite dell’area grande sinistro e palla di pochissimo sul fondo alla destra della porta difesa da Cardinali.

27° Punizione battuta da Cittadino al limite dell’area di rigore da posizione centrale, ribatte la barriera gialloblè.

33° Ammonito Riccardi per il Latina.

35° Latina molto pericoloso col passare dei minuti: Crecco dalla fascia sinistra pennella un perfetto cross per l’ex Del Sole che sotto misura si divora una ghiottissima occasione.

37° GGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: angolo di Mignanelli dalla sinistra e gran colpo di testa di Bellich che infila nell’angolino alla destra di Cardinali per il vantaggio delle Vespe. 

39° Gara sospesa per 3 minuti per un malore occorso ad un tifoso della tribuna prontamente soccorso.

47° Punizione battuta dal limite da Leone, ribatte la barriera forse anche con un fallo di mani. Irrompe sulla sfera Baldi che mette di poco oltre la traversa.

48° Finisce il primo tempo con il vantaggio meritato delle Vespe per effetto del gol siglato da Bellich con colpo di testa su angolo. Da rimarcare anche la traversa colpita da Mignanelli al minuto 9. Latina invece molto guardingo che nel primo tempo si è visto solo in occasione dell’occasione capitata a Del Sole al 35°.

Secondo tempo live Juve Stabia-Latina.

8° Azione magistrale della Juve Stabia sulla fascia sinistra sull’asse Buglio-Mignanelli con Piscopo che mette un cross delizioso al centro dell’area di rigore dove Romeo si fa ribattere la conclusione dal portiere Cardinali.

15° Juve Stabia ancora vicinissima al raddoppio: Piscopo in area di rigore per Candellone che sbaglia l’ultimo passaggio per Buglio che avrebbe colpito a botta sicura a due passi dalla porta pontina.

18° Ammonito Mignanelli per la Juve Stabia.

33° Latina che tenta il tutto per tutto nel finale con un 3-4-3 con il tridente composto da Fella, Fabrizi e Mastroianni.

35° Ammonito Marino per il Latina.

41° Angolo battuto da Leone dalla destra e colpo di testa ancora di Bellich di poco fuori.

43° Ammonito Piscopo.

43° Grande parata di Thiam su punizione battuta da Di Livio dalla destra e colpo di testa di Cortinovis.

45° Juve Stabia in contropiede: da Piscopo a Rovaglia che trova la grande parata di Cardinali.

47° Ammonito Cortinovis per il Latina.

48° Ammonito Di Livio.

50° Finisce con la vittoria della Juve Stabia meritatissima il match col Latina. Juve Stabia ancora capolista solitaria del campionato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sinner, dove può arrivare? Barazzutti: “Pronto per titolo Slam e numero 1”

0

(Adnkronos) – “Jannik Sinner è cresciuto moltissimo in queste ultime settimane.Il livello con cui ha giocato a Pechino e Vienna è stato di livello assoluto, il suo gioco non ha più nessuna pausa, oggi si è imposto contro un avversario forte come Medvedev dopo un match di grande intensità e qualità.

Sono davvero impressionato”.L’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti commenta così all’Adnkronos la vittoria di Jannik Sinner all’Atp 500 di Vienna. “I miglioramenti più evidenti li ho visti nel servizio e nel dritto che ogni tanto lo tradiva e invece ora è un punto di forza, forse rimane da fare uno step sul gioco di volo ma insomma ci siamo.

Sinner è ormai pronto per vincere un torneo del Grande Slam e poi diventare numero uno al mondo”, aggiunge Barazzutti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, quanto guadagna oggi dopo vittoria contro Medvedev

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte il russo Daniil Medvedev nella finale dell’Atp di Vienna, vince il torneo conquistando il quarto titolo del 2023 e il decimo della carriera.A 22 anni, l’altoatesino eguaglia il palmares di Adriano Panatta, almeno per quanto riguarda il numero di trofei.

A Sinner manca ancora l’acuto in un torneo del Grande Slam, ma la strada appare decisamente quella giusta.Intanto, trofeo dopo trofeo, aumentano anche i premi che il numero 1 d’Italia incamera.

A Vienna, torneo dal montepremi complessivo di 2,4 milioni di euro, Sinner incassa un assegno di 450.650 euro grazie alla 51esima vittoria stagionale su 65 match giocati sinora.Dall’inizio dell’anno, solo in premi, Sinner ha guadagnato quasi 5,6 milioni di euro.

In carriera, il miglior giocatore italiano ha appena superato quota 12 milioni, attestandosi a circa 12,2 milioni di euro. Cifre rilevanti, che passano però quasi in secondo piano rispetto ai contratti pesantissimi che Sinner – ormai uno dei principali volti del tennis mondiale – si è guadagnato con risultati straordinari e con un comportamento pressoché esemplare in campo e fuori.Spigliato ma ‘serio’, Sinner è il testimonial scelto da una serie di brand di primissimo piano: da Rolex a Lavazza, da Technogym a Fastweb passando per Alfa Romeo.

A Wimbledon, dove è arrivato in semifinale prima di fermarsi ad un passo dal match decisivo, l’azzurro si è presentato anche come ambasciatore di Gucci, lasciando il segno anche in ambito fashion e portando sulla gloriosa erba dell’All England Club una borsa con caratteristiche ‘estreme’ rispetto ai rigorosi standard del torneo più tradizionale del mondo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Bari, frontale tra due auto: muore bambina di 10 anni a Gravina in Puglia

0

(Adnkronos) – Una bambina di 10 anni ha perso la vita in un incidente che ha coinvolto due auto sulla strada provinciale 230 tra Gravina in Puglia e Spinazzola, in provincia di Bari.  Diverse persone, 5 secondo la prima ricostruzione, sono rimaste ferite e sono state trasportate in vari ospedali dalle ambulanze del 118.La tragedia è avvenuta in territorio di Gravina in Puglia.

Coinvolte una famiglia e altre persone delle province di Foggia e Taranto.Gli accertamenti sulla dinamica fanno ipotizzare un impatto frontale tra due auto che viaggiavano in direzioni opposte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi: “Meloni premier che aumenta le tasse”. Israele? “Escalation già iniziata”

0

(Adnkronos) – Meloni vista come premier che aumenta le tasse a capo di un governo che non ha risolto nemmeno un problema in un quadro internazionale in cui l’Ue, priva di leader, non tocca palla mentre in Israele l’escalation forse è già iniziata.E’ questo il quadro a tinte fosche tratteggiato da Matteo Renzi ospite oggi di In mezz’ora. “Meloni ha fatto una legge di Bilancio che aumenta le tasse.

La presidente del Consiglio, che è molto empatica, è una donna che spesso indugia al vittimismo – afferma Renzi -, nel merito della legge di Bilancio, su cui un presidente del Consiglio va giudicato, ha aumentato le tasse”.Un cambio di passo rispetto agli esecutivi di centrodestra guidati da Silvio Berlusconi. “Il centrodestra con Berlusconi era conto le tasse, secondo il principio di Reagan non voleva le tasse.

Con Giorgia Meloni – ribadisce il leader di Iv – aumenta le tasse”. Quanto a un possibile suo contributo, l’ex premier chiarisce: “Io do una mano al Paese non a chi mette tasse.Se mi si dice sei pronto a fare da stampella al governo Meloni, assolutamente no.

Per due motivi – elenca Renzi – : gli elettori ci hanno votato all’opposizione e ritengo che il governo Meloni non stia rispondendo agli italiani, non ha risolto un problema”. Nonostante questo Renzi non vede cedimenti nell’esecutivo. “Faccio una previsione, penso che la tenuta della maggioranza sia molto solida.Non si dividono, non è il Pd che si divide in 28 parti, vanno al 2027.

La tenuta della maggioranza non è a rischio, quella dei conti e della famiglie è molto a rischio”, chiosa. Quanto alla crisi internazionale che vede ora in primo piano la guerra tra Israele e Hamas, Renzi è tutt’altro che ottimista. “Siamo a un passo dall’escalation, forse l’escalation è già iniziata.Hamas ha scelto l’ultimo momento buono per far saltare tutto”, afferma in riferimento all’accordo che stava per essere raggiunto, con la mediazione Usa, tra Israele e i Paesi arabi moderati. “Nel disegno dei Paesi arabi moderati – dice Renzi – non c’era una sottovalutazione della Palestina.

Negli accordi che stavano facendo con Israele c’erano tanti soldi ai palestinesi”. Ma una volta saltato tutto dopo l’attacco del 7 ottobre per Renzi è mancata la voce dell’Europa. “L’Unione Europea non tocca palla perché non ha leader.Punto.

L’Ue deve essere chiara: Hamas è una organizzazione terroristica che ha fatto a Israele quello che faceva l’Isis.Poi i palestinesi hanno diritto ad avere uno Stato, ma chi li tiene prigionieri?

Le bombe di Israele?No, quelli di Hamas”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza-Udinese 1-1, gol di Colpani e Lucca

0

(Adnkronos) – Monza e Udinese pareggiano 1-1 in un match valido per la decima giornata di Serie A, disputato all’U-Power Stadium della città brianzola.Al vantaggio dei padroni di casa con Colpani al 27′, risponde Lucca al 67′.

In classifica i biancorossi sono noni con 13 punti insieme a Lazio e Lecce, mentre i bianconeri friulani sono in 17/a posizione a quota 7 come l’Empoli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Medvedev in finale e vince torneo Atp di Vienna

0

(Adnkronos) – Jannik Sinner vince il torneo Atp di Vienna.L’azzurro, testa di serie numero 2 e quarto giocatore del mondo, in finale oggi 29 ottobre 2023 supera il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 1, per 7-6 (9-7), 4-6, 6-3 in 3h05′.

Il 22enne altoatesino conquista il quarto titolo stagionale e il decimo della carriera.Il numero 1 d’Italia si impone per la seconda volta consecutiva contro il russo, che conduce 6-2 nei confronti diretti.

Sinner, dopo 6 k.o.consecutivi contro il moscovita, ha cambiato finalmente marcia: vittoria un mese fa nella finale del torneo Atp di Pechino e bis oggi a Vienna.  Medvedev accelera nel quarto game, piazzando due risposte perfette e approfittando dello smash che Sinner sbaglia clamorosamente: 3-1 per il russo.

L’azzurro è bravissimo a ricucire subito il gap con l’immediato controbreak (2-3), confezionato con un dritto potente e preciso.Dopo l’aggancio, si prosegue secondo i servizi fino al 6-5.

Sinner, alla battuta per acciuffare il tie-break, annulla un set-point con una prima estremamente solida.Al tie-break, l’altoatesino parte con l’handicap (1-4) ma risale fino al 4-4.

L’equilibrio resiste, con un set-point per parte non sfruttato.Sull’8-7, Sinner chiude i conti con il solito turbo-dritto: 9-7. Il secondo set è targato Medvedev dal 2-2 in poi.

Il russo alza il ritmo, strappa per due volte il servizio al rivale scappando sul 5-2.Sinner, dopo un lungo passaggio a vuoto, cancella uno dei due break di svantaggio ma non riesce a completare la rimonta: Medvedev chiude 6-4, verdetto rinviato al terzo set. L’azzurro ritrova solidità al servizio (1-0) e avrebbe subito la chance per allungare ma spreca 3 palle break contro un rivale che comincia a inanellare una serie di errori.

Anche Sinner stenta, complice un calo di energie evidente, ma tiene la battuta (2-1) e nel quarto game prende il largo dopo una maratona: servono 9 palle break per piegare la resistenza di Medvedev e scappare sul 3-1.Tanta fatica, però, viene vanificata subito: Sinner cede il servizio (3-2), tutto da rifare.

Anche Medvedev però è in riserva e il numero 1 d’Italia scappa di nuovo (4-2, 5-3).L’italiano serve per il match e evita l’ultimo ostacolo: palla break annullata, arriva il 6-4.

Sinner vince il torneo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Roma, Lukaku a San Siro: pronta accoglienza, cosa farà la Curva

0

(Adnkronos) – Si prospetta un clima infuocato per il ritorno da avversario di Romelu Lukaku a San Siro, dove oggi si gioca Inter-Roma.Gli ultras della Curva Nord dell’Inter stanno distribuendo nei pressi dello stadio ‘Meazza’ i fischietti. “Diamo un degno bentornato a Lukaku, rendiamogli la vita un inferno in campo.

Insieme alla fanzine ci sarà un fischietto, usiamolo tutti quando il belga tocca la palla, ogni suo movimento deve essere un fischio unico”, recita un comunicato della Curva Nord. La Questura di Milano ha vietato i dispositivi sonori, ma questo non sembra fermare i tifosi.Il divieto è sull’uso durante la partita, non sul possesso o la distribuzione fuori dallo stadio. Lukaku, come è noto, alla fine della scorsa stagione ha lasciato l’Inter per far ritorno al Chelsea.

L’attaccante belga sembrava destinato a trasferirsi alla Juventus ed è stato rapidamente bollato come ‘traditore’.L’accordo tra bianconeri e blues non è andato in porto e negli ultimi giorni del calciomercato estivo Lukaku è approdato alla Roma con la formula del prestito.

Niente Juve, quindi, ma questo non eviterà al belga un accoglienza rovente da parte dei suoi ex tifosi. A San Siro sarà presente solo in tribuna l’allenatore della Roma, José Mourinho.Lo Special One, altro ex nerazzurro, è stato espulso nel match di domenica scorsa contro il Monza ed è squalificato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, scontri con Hamas a Gaza: guerra si allarga

0

(Adnkronos) – Nelle ultime ore Israele ha alzato drasticamente il livello del conflitto a Gaza che, nelle parole del premier Benjamin Netanyahu, è destinato a “cambiare il Medio Oriente”.Scontri sono segnalati tra i militari israeliani e uomini di Hamas nel nord della Striscia di Gaza, come hanno reso noto le forze armate israeliane (Idf) sul loro canale Telegram, riferendo che continuano “le operazioni sul terreno nel nord della Striscia di Gaza”, dove ci sono stati scontri con gli uomini armati di Hamas che avevano sparato alle truppe. “I terroristi che hanno sparato ai soldati sono stati uccisi, così come i terroristi che sono stati identificati sulla costa nella Striscia di Gaza vicino all’area di Zikim”, si legge nel post.

Le dichiarazioni dell’Idf sono arrivate dopo che sul loro account Telegram le Brigate Izzedine al-Qassam Brigades, braccio armato di Hamas, avevano riferito di scontri con le forze israeliane nei pressi di Beit Lahia, nel nord della Striscia.  L’operazione via terra prosegue e si allarga.Nella Striscia, nelle ultime 3 settimane, sono stati segnalati oltre 8.000 morti secondo il ministero della Salute di Gaza.

Tra le vittime, anche 3.342 minori. I soldati israeliani entrati sabato nella Striscia di Gaza avrebbero issato, o almeno sventolato, la bandiera israeliana in cima a un edificio evidentemente colpito da bombardamenti.E’ questo almeno quanto emerge da un video condiviso online, che non è chiaro a quando risalga, a cui dedica un articolo anche il Jerusalem Post: si tratterebbe della prima volta da quasi 20 anni dal “disimpegno” del 2005. “Tre settimane dopo il crimine orribile (l’attacco di Hamas in Israele), i soldati del 52esimo Battaglione della Brigata 401 hanno issato la bandiera di Israele nel cuore di Gaza, lungo la spiaggia”, afferma la voce di un uomo nel filmato. “Non dimenticheremo – dice ancora nel filmato condiviso sui social anche dal giornale Israel HaYom, la cui autenticità non è possibile verificare – Non ci fermeremo fino alla vittoria”. 
Secondo molti analisti, anche israeliani, non è chiaro quale sia l'”end game”, cioè l’obiettivo preciso: quando e soprattutto come chiudere il conflitto? “Non si può promuovere una mossa di tale portata storica senza un piano per il dopo” afferma con la Bbc Michael Milshtein, a capo del forum per gli studi palestinesi del centro Moshe Dayan dell’università di Tel Aviv.  Ex capo del dipartimento affari palestinesi dell’intelligence militare israeliana, Milshtein teme che il governo israeliano sia molto indietro con questa pianificazione. “E’ necessario farla subito”, aggiunge che quello che potrà succedere a Gaza, e soprattutto chi governerà nella Striscia una volta finito il conflitto, “è una domanda da un milione di dollari”.

Anche tra diplomatici occidentali, che in queste settimane stanno conducendo intense discussioni con Tel Aviv, si ritiene che gli israeliani non abbiano chiari gli obiettivi della loro risposta bellica agli attacchi del 7 ottobre, oltra alla ribadita volontà della distruzione di Hamas.  “Non c’e assolutamente un piano fissato – dice sempre all’emittente britannica una fonte diplomatica -una cosa è avere qualche idea scritta su un foglio, ma per renderle reali ci voglio settimane, mesi di diplomazia”.Sulla carta appunto Israele si dice intenzionato a non rioccupare Gaza e pronto a sostenere una nuova amministrazione, gestita da palestinesi, con il sostegno di Stati Uniti, Egitto e forse Arabia Saudita. Ma per il momento l’unica certezza sono i piani militari che vanno dall’annientamento delle capacità militari di Hamas al controllo di ampie zone della Striscia di Gaza. “Non credo che vi sia una fattibile, applicabile soluzione per Gaza dopo l’evacuazione delle nostre forze”, sostiene Haim Tomer, ex funzionario dell’intelligence israeliano, il Mossad.

Anche perché Hamas è un’idea che, avverte Milshtein, non può essere semplicemente eradicata. “Non è come Berlino nel 1945, quando si è piazzata una bandiera sul Reichstag ed è tutto finito”, spiega. Il paragone più calzante è quello dell’invasione dell’Iraq del 2003, quando le forze Usa tentarono di cancellare ogni traccia del regime di Saddam Hussein e la cosiddetta “debaathificazione”, che da un giorno all’altro lasciò senza lavoro centinaia di migliaia di dipendenti pubblici e funzionari iracheni, fu un disastro che piantò i semi dell’insurrezione.  Non a caso Joe Biden ha invitato Netanyahu a non fare gli “errori” commessi dagli Usa nel post 11 settembre.E non a caso il presidente americano ha inviato a Tel Aviv generali che ebbero un ruolo centrale in quella guerra: “Spero che loro spieghino agli israeliani che loro hanno fatto enormi errori in Iraq – continua Milshtein – esortandoli per esempio a non illudersi di poter sradicare il partito dominante o cambiare la mente delle persone, questo non succederà”. Parole che riecheggiano quelle, sul fronte opposto, di Mustafa Barghouti, presidente dell’Iniziativa nazionale palestinese: “Hamas è un’organizzazione popolare di base, se vogliono rimuovere Hamas, devono fare pulizia etnica a Gaza”.

Ed è questa la paura più grande dei palestinesi, cioè che l’intenzione segreta di Israele sia quella di costringere centinaia di migliaia di palestinesi a lasciare Gaza e rifugiarsi in Egitto. “La fuga è un biglietto di sola andata, non c’è possibilità di ritorno”, afferma Diana Buttu, ex portavoce dell’Olp, evocando lo spettro di una nuova Nakba, l’esodo di massa del 1948. Il governo israeliano finora non ha fatto nessuna richiesta in questo senso, ma insiste sul fatto che i palestinesi si muovano dal nord verso il sud della striscia di Gaza.Ma commentatori, come Giora Eiland, ex capo del consiglio di Sicurezza Nazionale israeliano, hanno detto che l’unico modo in cui Israele potrà ottenere i suoi obiettivi senza uccidere una moltitudine di civili è che questi lascino Gaza: “Devono attraversare il confine con l’Egitto, temporaneamente o permanentemente”.  Confine che il presidente egiziano,Abdel Fattah el-Sissi, continua a tenere chiuso, a parte l’apertura in questi giorni del valico di Rafah per l’ingresso con il contagocce di aiuti umanitari, denunciando appunto che la guerra a Gaza potrebbe essere “un tentativo di spingere i civili palestinesi a migrare in Egitto”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matthew Perry e la foto-profezia prima della morte

0

(Adnkronos) – “Oh, quindi l’acqua calda che gira intorno ti fa sentire bene?Sono Mattman”.

E’ il commento che accompagna una foto su Instagram che la star di ‘Friends’ Matthew Perry ha condiviso pochi giorni prima della sua morte, avvenuta stanotte.L’immagine, l’ultima dell’attore 54enne sui social, risale al 23 ottobre scorso, e lo ritrae immerso nell’acqua di una piscina, di notte, con delle cuffie audio addosso.

L’attore si trova all’angolo della vasca, ha gli occhi chiusi e in cielo si staglia la luna coperta in parte dalle nuvole. Lo stesso giorno, l’attore aveva condiviso un video della luna, facendo uno strano riferimento a Batman. “Capisci cosa sto cercando di dirti? – Sono Mattman”, scriveva Perry.Difficile ipotizzare a chi fosse rivolto il messaggio, che adesso resterà senza risposta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucca Comics, Salvini: “Amnesty contro Israele? Razzismo”

0

(Adnkronos) –
“Questo si chiama razzismo”.Matteo Salvini, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, si esprime così postando il messaggio di ‘Amnesty Italia’ che ha fatto sapere che non sarà presente al Lucca Comics, rassegna patrocinata dall’ambasciata di Israele. “Non possiamo ignorare che le forze israeliane stanno incessantemente assediando e bombardando la Striscia di Gaza, con immani perdite di vite civili”, è la spiegazione dell’associazione che fa registrare la critica del vicepremier. “Il patrocinio dell’ambasciata israeliana al Lucca Comics ci spinge a rinunciare alla nostra presenza”, il testo del post di Amnesty su X “Comprendiamo sia prassi consolidata il patrocinio di ambasciate dei Paesi di provenienza degli artisti che realizzano l’immagine del festival -scrive Amnesty Italia- ma non possiamo ignorare che le forze israeliane stanno incessantemente assediando e bombardando la Striscia di Gaza, con immani perdite di vite civili”. 
Il tema è diventato di primo piano dopo la decisione di Zerocalcare, primo ‘big’ ieri ad annunciare che avrebbe disertato la manifestazione per il patrocinio dell’ambasciata di Israele.

Le parole del fumettista hanno avuto una vasta eco, con una sequenza di reazioni e commenti oltre ad una prevedibile coda polemica sui social: l’artista, attaccato da alcuni follower, non ha esitato a rispondere per le rime.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Chieti, morti neonata e il padre in scontro tra due auto a San Salvo

0

(Adnkronos) – Un uomo e la figlia di 8 mesi sono morti oggi in un incidente avvenuto sulla statale 650 di Fondo Valle Trigno a San Salvo, in provincia Chieti, in prossimità del confine regionale con il Molise.Tre persone sono rimaste ferite, comprese la moglie dell’uomo deceduto e un’altra bambina.

I feriti sono stati trasportati dal 118 all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto e all’ospedale di Pescara. A scontrarsi, intorno alle 13 per cause ancora da chiarire, una Mercedes e un’Audi Q2.A causa dell’incidente, fa sapere Anas, il traffico è bloccato.

Sul posto sono intervenute le squadre Anas, il 118 e le forze dell’ordine per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Formigoni pronto a tornare in politica: “Me lo chiedono i big”

0

(Adnkronos) –
Roberto Formigoni è pronto per tornare nell’arena politica.Ad annunciarlo all’Adnkronos è lo stesso ex presidente della Regione Lombardia che entro la fine del mese di novembre potrebbe tornare libero, dopo aver scontato la sua pena, e decidere di rimettersi a disposizione di Forza Italia, magari già per le prossime elezioni europee del 2024.

Così come auspicano in molti, inclusi volti noti e big della politica nazionale.  “E vero -dice all’Adnkronos- ultimamente ho ricevuto inviti e telefonate”.Anche leader di livello nazionale: “I nomi non li dico, li lascio intuire, tanto non è difficile capire di chi si tratti”.

Soprattutto, c’è che “in molti mi fermano per la strada, volti noti e persone comuni e mi dicono: ‘Formigoni ritorna, quando c’eri tu, si che le cose funzionavano’.Sono veramente in tanti e la pressione è forte”.

E’ per questo che “prendo sul serio questo tipo di richieste” perché “le ritengo importanti”.Del resto “questi sono i miei elettori, la mia gente.

E dunque voglio trattare seriamente la questione”.  Da molti soprannominato ‘il Celeste’, Formigoni è stato per anni tra i principali protagonisti della scena politica.Presidente della Regione Lombardia in carica per quattro mandati, senatore del Popolo della Libertà, è stato anche un simbolo di anticonformismo con le sue giacche colorate, le apparizioni in tv e i servizi sulle riviste che lo ritraevano in località di vacanza esclusive accanto ai grandi nomi del jet set.

Storico esponente di Comunione e Liberazione, ha portato avanti molte battaglie espressione del movimento cattolico, come il ‘no all’aborto’, il ‘no al divorzio’, il ‘no all’eutanasia’ e il ‘no alla famiglia non-tradizionale’.  
I tempi per la svolta sembrerebbero maturi: entro la fine del mese di novembre Formigoni potrebbe essere di nuovo un uomo libero.Libero dunque, anche di candidarsi: “Le elezioni europee sono il 6 giugno -dice-; capisco che già adesso se ne parli e comincino già ad uscire le prime candidature, ma al 6 giugno mancano ancora otto mesi”.

Un tempo che può essere lungo, ma anche piuttosto breve, a seconda dei punti di vista: “Per me è un tempo lontano e non sento alcuna fretta di decidere”.Difficile strappargli altro: “Quello che posso dire è che certamente di politica ho continuato a parlare e ad interessarmi anche in questo periodo, leggendo, studiando e approfondendo una serie di questioni; mi sono documentato sui problemi della politica italiana, sui problemi dell’economia, sui problemi della sanità e sulla politica internazionale, che sta diventando sempre più importante e drammatica”.

Ciò per dire che “la politica continua ad essere un mio grande interesse”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Casa Bianca si prepara all’allargamento del conflitto

0

(Adnkronos) – L’amministrazione Biden si prepara a un possibile allargamento del conflitto Israele-Hamas a tutto il Medio Oriente e si concentra sull’adeguata protezione delle sue forze nella regione.Lo rivelano fonti americane e israeliane citate dal sito Axios, secondo cui il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin e il ministro della Difesa dello Stato ebraico Yoav Gallant ne hanno discusso nella telefonata che hanno avuto due giorni fa, dopo che le Forze di Difesa israeliane hanno ampliato le operazioni a Gaza.

E questo scenario potrebbe essere anche al centro dei colloqui che avrà domani a Washington il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman. Ad accrescere le preoccupazioni dell’amministrazione Biden c’è anche la convinzione dei servizi di intelligence israeliani che Hezbollah aumenterà l’intensità dei suoi attacchi contro Israele al confine settentrionale a causa dell’operazione di terra di Israele a Gaza. In questo seno vanno anche i ripetuti avvertimenti dell’Iran che ha minacciato direttamente gli Stati Uniti di attacchi se la situazione a Gaza non fosse migliorata.Israele ha “superato la linea rossa” e “potrebbe costringere tutti a intervenire”, è stato oggi il messaggio postato sull’account del presidente iraniano Ebrahim Raisi. “Washington ci chiede di non fare nulla, ma continua ad assicurare ampio sostegno a Israele.

Gli Stati Uniti – scrive ancora Raisi – hanno inviato messaggi all’asse della resistenza (le forze sostenute dall’Iran in Medio Oriente, Hamas e gli Hezbollah libanesi compresi), ma hanno ricevuto una risposta chiara sul campo di battaglia”.  Intanto oggi Joe Biden avrà un nuovo colloquio telefonico con Benyamin Netanyahu.Lo ha anticipato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, che, in un’intervista alla Cnn, che rispondendo a una domanda sugli attacchi contro le basi americane in Siria e Iraq condotti da milizie filoiraniane ha chiarito: “Avevamo detto che se le nostre truppe fossero state attaccate, avremmo risposto.

Noi abbiamo risposto.Se vengono attaccate di nuovo, risponderemo di nuovo.

Siamo vigili – ha assicurato – perché assistiamo a minacce elevate”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)