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Meteo Stabia 13 Novembre 2023: cielo in prevalenza poco nuvoloso

Meteo Stabia 13 Novembre 2023: l’alta pressione è disturbata da infiltrazioni umide in serata, responsabili di un rapido aumento della nuvolosità dopo una giornata assolata.

Meteo Stabia 13 Novembre 2023: cielo in prevalenza poco nuvoloso, ma con nubi in aumento serale e deboli piogge, sono previsti 0.3mm di pioggia nelle prossime ore.

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Meteo Nazionale 13 Novembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 13 Novembre 2023: A Castellammare Di Stabia oggi cielo in prevalenza poco nuvoloso, ma con nubi in aumento serale fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi e deboli piogge, sono previsti 0.3mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 20°C, la minima di 13°C, lo zero termico si attesterà a 3472m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sudovest, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo  Campania

L’alta pressione è disturbata da infiltrazioni umide in serata, responsabili di un rapido aumento della nuvolosità dopo una giornata assolata.
Nello specifico
su litorale settentrionale e litorale meridionale cieli in prevalenza poco nuvolosi, ma con nubi in aumento serale, fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi, foriere di deboli piogge;
sulle pianure settentrionali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi seppur con nubi in aumento serale fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi;
sulle pianure meridionali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio;
su subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale.
Venti deboli dai quadranti sud occidentali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 3300 metri. Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo Napoli 13 Novembre 2023: nubi sparse oggi e nei prossimi giorni

Meteo Napoli 13 Novembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da assenza di nubi, con una temperatura di 16°C.

Meteo Napoli 13 Novembre 2023: Venti deboli provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 4km/h e 13km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

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Meteo Nazionale 13 Novembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Meteo Napoli 13 Novembre 2023: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 14 e 19°C.
In particolare avremo nuvolosità innocua al mattino, poche nubi al pomeriggio, nubi sparse alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 19°C, la minima di 14°C alle ore 6.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 5km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità tra 9km/h e 14km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 9km/h e 16km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.9, corrispondente a 452W/mq.

Previsione Meteo  Campania

L’alta pressione è disturbata da infiltrazioni umide in serata, responsabili di un rapido aumento della nuvolosità dopo una giornata assolata.
Nello specifico
su litorale settentrionale e litorale meridionale cieli in prevalenza poco nuvolosi, ma con nubi in aumento serale, fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi, foriere di deboli piogge;
sulle pianure settentrionali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi seppur con nubi in aumento serale fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi;
sulle pianure meridionali cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio;
su subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale.
Venti deboli dai quadranti sud occidentali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 3300 metri. Mare da quasi calmo a mosso.

Meteo 13 Novembre 2023: Estate di San Martino al via

Meteo 13 Novembre 2023: Addio al maltempo (almeno per qualche giorno) e conseguentemente cessano tutte le allerta meteo che hanno caratterizzato questa prima decade di Novembre.

Meteo 13 Novembre 2023: Con la nuova settimana sembra annunciarsi un avvio ricco di novità nel campo meteo-climatico: assisteremo al passaggio da una fase di caldo autunnale (fino a Giovedì) tipica dell’Estate di San Martino, poi un repentino cambiamento che interesserà l’intero territorio nazionale.

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Arriva l’Estate di San Martino, durerà fino a Giovedì 16!

NUOVA SETTIMANA: Estate di San Martino con bel tempo e temperature in aumento, fino a 25°C specie all’estremo Sud. Non si esclude anche qualche banco di nebbia sulla Valpadana (durante le ore notturne).

La NEVE potrà continuare a cadere soprattutto sui settori alpini di confine in Valle d’Aosta ed Alto Adige.

Poi da Venerdì 17 possibile ciclone invernale con piogge, venti forti e temperature in decisa diminuzione (evoluzione da confermare).

APPROFONDIMENTO

Alta pressione in rinforzo.

Inizia la breve estate di San Martino.

La giornata trascorrerà con generali condizioni di tempo stabile, ma il cielo si presenterà spesso nuvoloso o localmente molto nuvoloso/coperto al Nord (specie a oriente) e sugli Appennini centrali, sarà più soleggiato al Sud.

Temperature massime in aumento, grossomodo stazionarie quelle minime.

NORD
La pressione è in aumento sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata da un tempo asciutto, ma il cielo si presenterà a tratti molto nuvoloso o nel pomeriggio anche coperto al Nordest. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, le temperature massime tenderanno ad aumentare mentre quelle notturne non subiranno sostanziali variazioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13-14°C di molte città e i 17°C di Genova

CENTRO e SARDEGNA
Sulle nostre regioni la pressione è in aumento pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso o con locali addensamenti anche compatti sugli Appennini e sull’alta Toscana. Temperature massime in aumento con clima quasi ovunque mite. I venti soffieranno debolmente da Maestrale.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 13°C di l’Aquila e i 16-20°C delle altre città

SUD e SICILIA
Arriva l’alta pressione sulle nostre regioni e così la giornata trascorrerà con il bel tempo prevalente, infatti il cielo si presenterà spesso poco nuvoloso e soltanto lungo le coste tirreniche, specie di Calabria e Sicilia la nuvolosità potrà essere maggiore. Le temperature sono previste in aumento, soprattutto nei valori massimi. I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordoccidentali.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 16°C di Potenza e i 20-22°C di molte altre città

ACCADDE OGGI 13 Novembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 13 Novembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri. Scoprite cosa è accaduto il 13 Novembre.

ACCADDE OGGI almanacco di oggi COSA RESPIRIAMO OGGI

L’aforisma del 13 Novembre
E quanto intendo più, tanto più ignoro.
(Tommaso Campanella)

Nati il 13 novembre…
Agostino d’Ippona (354)
Edoardo III d’Inghilterra (1312)
Robert Louis Stevenson (1850)

e morti…
Gioachino Rossini (1868)
Maurice Denis (1943)
Vittorio De Sica (1974)

In questo giorno accadde…
1940 – Viene pubblicato il film a cartoni animati Fantasia.
1960 – Sammy Davis Jr. sposa May Britt. Il matrimonio tra l’artista di colore e l’attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all’epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA.
1990 – Viene scritta la prima pagina conosciuta del World Wide Web.
1994 – Gli elettori svedesi decidono di entrare nell’unione europea con un referendum.
2002 – L’Iraq accetta i termini della Risoluzione ONU 1441.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Abbone, di san Diego di Alcalà, di sant’Eugenio III di Toledo e di sant’Omobono. La religione romana celebra Feronia in Campo Marzio

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Antioco di Sulcis, martire
Sant’Abbone, abate
Sant’Agostina Pietrantoni, religiosa
Sant’Amanzio di Città di Castello, presbitero
San Brizio di Tours, vescovo
San Callisto Caravario, sacerdote
San Dalmazio di Rodez, vescovo
San Donato, abate di Montevergine
San Florido di Città di Castello, vescovo
San Niccolò I, Papa
Sant’Omobono di Cremona, laico
San Paterniano
San Quinziano, vescovo di Rodez e Clermont
Sant’Eugenio III di Toledo, arcivescovo

Religione romana antica e moderna:
Idi
Epulum dedicato a Giove Ottimo Massimo (Iovis epulum)
Feronia in Campo Marzio
Fortuna Primigenia sul colle Quirinale
Pietà

Eventi

1742 – Il papa Benedetto XIV pubblica la Lettera Enciclica Certiores effecti sulla distribuzione dell’Eucarestia ai fedeli durante le Messe
1775 – Guerra d’indipendenza americana: le forze rivoluzionarie americane del colonnello Ethan Allen strappano Montreal al Generale britannico Guy Carleton
1851 – Il Denny Party sbarca ad Alki Point, sono i primi coloni di quella che diventerà Seattle (Washington)
1887 – Domenica di sangue: scontri nel centro di Londra
1909 – Inizia lo scandalo Ballinger-Pinchot: Il Collier’s magazine accusa il segretario degli interni statunitense Richard Ballinger di aver condotto “affari” discutibili sulle miniere di carbone dell’Alaska
1940 – Anteprima del film cartoni animati Fantasia della Disney. L’uscita su scala nazionale nei cinema degli Stati Uniti d’America avverrà il 6 gennaio 1942.
1941 – Seconda guerra mondiale: la portaerei HMS Ark Royal viene silurata dall’U 81, affonderà il giorno dopo
1942 – Seconda guerra mondiale: Battaglia di Guadalcanal – Aviatori della USS Enterprise affondano l’incrociatore pesante giapponese BB-Hiei
1954 – La Gran Bretagna sconfigge la Francia e conquista la prima edizione della Rugby League World Cup, a Parigi davanti a circa 30,000 spettatori
1960 – Sammy Davis Jr. sposa May Britt. Il matrimonio tra l’artista di colore e l’attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all’epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA
1961 – Vladimir Efimovič Semičastnyj succede a Aleksandr Nikolaevič Šelepin alla guida del KGB
1967 – Furono consegnati i rapporti ottimistici al presidente Lyndon B. Johnson
1968 – Si chiudono a Tel Aviv i III Giochi Paralimpici estivi
1969 – Guerra del Vietnam: dimostranti contro la guerra a Washington inscenano una simbolica Marcia contro la morte
1970 – Un ciclone tropicale colpisce l’area densamente popolata del Delta del Gange nel Pakistan orientale (l’odierno Bangladesh), uccidendo circa mezzo milione di persone (questo è considerato come il peggior disastro causato da cicloni del XX secolo)
1971 – la sonda americana Mariner 9 raggiunge Marte. Fino al 27 ottobre 1972 invierà alla Terra un totale di 739 foto
1974 – Muore in una cittadina de l’Ile de France, il grande regista e attore italiano Vittorio De Sica.
1974 – Ad Amityville, Ronal DeFeo Jr. stermina a colpi di fucile la sua famiglia.
1982
A Las Vegas un incontro di pugilato vinto da Ray Mancini su Kim Duk Koo, porterà alla morte del coreano il 17 novembre. L’evento porterà a importanti cambiamenti in questo sport
Inaugurazione a Washington del memoriale dei veterani del Vietnam, dopo una marcia sul posto di migliaia di veterani della Guerra del Vietnam
1985 – Il vulcano Nevado del Ruiz erutta, seppellendo Armero (Colombia), e uccidendo circa 23.000 persone
1990 – Viene scritta la prima pagina conosciuta del World Wide Web
1994 – Gli elettori svedesi decidono di entrare nell’unione Europea con un referendum
2001
Conferenza di Doha: La World Trade Organization termina una conferenza ministeriale di quattro giorni a Doha, nel Qatar
Guerra al terrore: Nel primo atto di questo tipo sin dalla seconda guerra mondiale, il presidente statunitense George W. Bush firma un ordine esecutivo che permette l’istituzione di tribunali militari contro qualsiasi straniero sospettato di avere connessioni con gli atti terroristici realizzati o progettati contro gli Stati Uniti
2002
La petroliera Prestige affonda al largo della costa della Galizia provocando un disastro ambientale
Crisi del disarmo in Iraq: L’Iraq accetta i termini della Risoluzione ONU 1441
2005 – Viene trovato morto in un hotel di Minneapolis il wrestler messicano Eddie Guerrero.
2009 – La NASA annuncia ufficialmente che c’è acqua in quantità elevata sulla Luna
2010 – Il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi viene liberata dalla prigionia in Birmania
2011 – Mario Monti riceve l’incarico di formare il nuovo governo della Repubblica Italiana
2015 – Attentati terroristici a Parigi, nel I, X e XI arrondissement in cui muoiono 130 persone.

Beppe Grillo torna in tv da Fabio Fazio: cosa ha detto a Che tempo che fa

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(Adnkronos) – Allegro, portatore di una “rabbia buona”, graffiante, autoironico, in forma anche se lamenta di essere anziano e in “confusione totale”.Beppe Grillo torna in tv dopo un’assenza di quasi 10 anni e lo fa da Fabio Fazio, sul Nove, ospite di Che tempo che fa.

Perché? “Per sapere chi sono io, in base a quello che pensate voi di me, perché io non ho capito neanche voi chi siete.Io sono il peggiore, sì, sono venuto a dirvelo, io ho peggiorato questo paese.

L’ultima intervista che ho fatto con Vespa, abbiamo perso le elezioni; tutti quelli che ho mandato a fanculo sono al governo.Cosa devo fare?

Sono veramente il peggiore”.  Grillo conquista il palco, rifiuta di usare la sedia, nonostante i tentativi di Fazio di farlo accomodare, parla senza soluzione di continuità, salta da un argomento all’altro: la tv, i media, l’informazione, l’intelligenza artificiale, il lavoro e il lavoro del futuro, la serata alla Casa Bianca con Renzo Piano, la Festa dell’Unità con Gino Paoli, Donato Bilancia (che era figlio dell’amica della madre di Grillo), le pensioni…tanto che alla fine Fazio ammette di non essere riuscito a fargli neanche mezza delle domande che si era preparato.  Qualcosa però sulla sua avventura politica riesce a farglielo dire.

Intanto, “ma perché hai deciso di fare politica?” e Grillo: “La politica la facciamo tutti, io già la facevo, avevo la macchina a idrogeno, lavoravo con i grandi del Politecnico di Zurigo, andavo in giro, ero curioso.Poi la gente diceva: ‘e adesso che hai detto tutto queste cose cosa facciamo?

Bene, allora prendiamo queste cose e portiamole dentro le istituzioni: l’acqua pubblica, i rifiuti, la rete libera e gratuita…” Conte? “Siamo stati io e Gigino la Cartelletta, parlo di Di Maio, a sceglierlo.Lui non era iscritto al Movimento.

L’ho conosciuto un giorno, ho pensato ‘è un bell’uomo, mi piace, laureato, con un curriculum della Madonna’.Parlava inglese, poi parlava e si capiva poco, quindi era perfetto per la politica.

Poi è migliorato, voglio dire. È una persona che piace, educata, non come me.C’è stato un bel litigio all’inizio, perché lui arrivava dall’accademia, dall’università, era uno scrittore, un avvocato, tutte cose che io non ero.

Adesso ci mette un po’ più di cuore, lo avete capito”. Dopo un’ora di monologo, Grillo torna a rivolgere al pubblico la domanda iniziale: “Allora, voglio sapere: secondo voi cosa devo fare?Siate sinceri”, e si sente rispondere in coro: “Il comico!”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Frosinone 2-0, supergol di Dimarco e rigore di Calhanoglu: Inzaghi torna primo

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(Adnkronos) –
L’Inter batte il Frosinone per 2-0 nel posticipo della dodicesima giornata della Serie A 2023-2024, sale a 31 punti e si riprende il primo posto in classifica scavalcando la Juventus, seconda a quota 29.Il Frosinone, k.o.

per il gol di Dimarco e il rigore di Calhanoglu, rimane a quota 15.  L’Inter prova a prendere in mano le redini del match contro un avversario che non rinuncia alla fase offensiva.Il Frosinone non si limita a chiudere gli spazi e, quando ha l’opportunità, alza il baricentro.

La prima chance per la formazione allenata da Inzaghi arriva al 19′: conclusione potente di Lautaro, Turati si salva con una parata eccellente. E’ l’unico vero pericolo che la porta ciociara corre fino al 43′, quando Dimarco inventa il gol del vantaggio.L’esterno dell’Inter, da oltre 50 metri e da posizione defilata a sinistra, pesca il jolly con un mancini che sorprende Turati fuori dai pali e si insacca: 1-0. Il raddoppio arriva subito in avvio di ripresa.

Thuram va giù nell’area laziale dopo un contatto cercato con Monterisi, rigore e dal dischetto Calhanoglu non sbaglia: 2-0.Il Frosinone, che non ha più nulla da perdere, si riversa in avanti e al 57′ sfiora il gol: Cheddira calcia in diagonale, palo.

Al 64′ ci prova Marchizza, Sommer è attento.L’Inter gestisce pallone ed energie ma non rinuncia a cercare il tris.

Lo sfiora Barella al 67′, spedendo il pallone sull’esterno della rete.Il Frosinone non riesce a creare chance degne di nota nell’ultimo quarto d’ora, l’Inter non trema e vince 2-0: Inzaghi torna primo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 17 novembre, Landini: “Salvini non ha mai lavorato, pensa al suo weekend”

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(Adnkronos) –
“Forse Salvini, che in vita sua non ha mai lavorato, pensa al suo weekend”.Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a ‘In Onda’ su La7, attacca Matteo Salvini.

Il leader della Lega, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha criticato le modalità dello sciopero indetto per venerdì. “Capisco il nervosismo, in campagna elettorale hanno raccontato che avrebbero aumentato gli stipendi, cancellato la Fornero, che avrebbero fatto funzionare meglio questo Paese.Di tutto questo non c’è traccia”, dice Landini. “Bisognerebbe avere rispetto di un diritto sancito dalla Costituzione: quelli che sciopereranno tengono in piedi questo Paese e pagano le tasse, sono i pensionati che hanno lavorato una vita.

Bisognerebbe smetterla di fare campagna elettorale.Siamo il Paese che ha i livelli di disoccupazione giovanile più alti d’Europa e di occupazione femminile più bassi d’Europa”, aggiunge Landini. “Non stiamo scioperando contro qualcuno, stiamo scioperando per cambiare le politiche economiche e rimettere al centro il lavoro e la dignità delle persone.

Non solo la Lega, ma tutti dovrebbero avere rispetto dei lavoratori che scioperano e ci rimettono dei soldi”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma 0-0, Mourinho: “Con Sarri ci vogliamo bene”

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(Adnkronos) – “In difesa abbiamo solo questi giocatori e quando l’arbitro ha un criterio di dare due gialli in 20 minuti a due centrali allora siamo in difficoltà”.José Mourinho critica l’arbitro dopo il pareggio per 0-0 nel derby con la Lazio.

L’allenatore della Roma, a Dazn, riserva anche un stoccata all’ex giallorosso Pedro. “Si butta benissimo in piscina”, dice lo Special One. “Che sapore ha questo punto?Sapore di punto.

Quando giochi lo fai per vincere, è un punto positivo ed è meglio della sconfitta.Quando giochi contro avversari del tuo livello e pareggi significa che non fai guadagnare 3 punti a una diretta concorrente”, aggiunge. “Hanno giocato quelli con la migliore condizione.

Non ha giocato Renato, non ha giocato Pellegrini, non ha giocato Aouar.Abbiamo giocato con tre centrocampisti che potevano avere gambe, cuore, testa per fare un partita di questo livello.

Comunque abbiamo giocato bene, è mancato il gol.Bove ha messo in area due palle che potevano essere buone.

Rui ha fatto una parata straordinaria”, afferma Mou. “Dybala?Paulo ha fatto un bel lavoro anche senza palla.

Potevo cambiarlo prima però quella sicurezza e classe che ha lui a noi serve.E’ un punto, non due, solo uno.

Cosa ho detto a Sarri a fine gara?Lui è sempre ultra-simpatico con me.

Abbiamo parlato prima della partita e abbiamo scherzato con le parole durante la settimana.Comunque ci vogliamo bene e dopo la partita gli ho detto che le prossime due settimane nessuno di noi ride però neanche piange”, conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Beppe Grillo a Che tempo che fa: “Ho peggiorato l’Italia”

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(Adnkronos) – “Io ho peggiorato questo paese, non c’è una battuta qui”.Beppe Grillo, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, torna in tv per la prima intervista dopo 10 anni ed è un fiume in piena. “Dopo l’ultima intervista che ho fatto con Vespa, abbiamo perso le elezioni.

Tutti quelli che ho mandato a quel paese sono al governo.Sono venuto qui per capire cosa devo fare, se devo continuare.

Vi ho tolto il 144, ho portato SkyPe, ho scoperto la Parmalat…Ora vado in un bar e mi fate pagare il caffè?…

Sono un anziano ormai, ho 75 anni…”, dice. “Non sono in grado di condurre un movimento politico.C’era Casaleggio, era un manager.

Io ora faccio casini anche senza fare niente.Mando un’idea con whatsapp e me ne pento…

Ho fondato un movimento, mi ero iscritto al Pd a Arzachena…”, aggiunge in uno show che Fazio fatica ad arginare. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, Cudini: la Juve Stabia nessuno la immaginava in testa

Cudini, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa per parlarci della gara di domani con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mirko Cudini, raccolte dai colleghi di foggiagol.it, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Partiamo del presupposto che domani è una partita forse non come le altre, perché incontriamo la prima della classe, e poi perché veniamo da un mini percorso non positivo e questo può incidere sulla partita che andremo ad affrontare. Però mi sembra che al di là del mio futuro e della situazione, stiamo parlando di una squadra che è nona in classifica.

Forse il momento più difficile è stato l’arrivo a Foggia, rispetto a questo periodo. La partita l’abbiamo preparata come tutte le altre. Sicuramente dobbiamo fare più attenzione in questo momento, dobbiamo essere molto più compatti. Dobbiamo ritrovare quella compattezza che fino adesso ci ha contraddistinto. Per il resto, l’abbiamo preparata come sempre.

L’umore, sicuramente, andando avanti, dopo la partita di sabato, per affrontare questa partita. Anche in questo momento quando vieni da una sconfitta, anche in Coppa Italia andando ad analizzarla, al di là del 3-1, abbiamo pagato e abbiamo fatto una discreta partita anche se questo non ci aiuta sull’aspetto morale. Ora ci concentriamo sul campionato.

La sfida Juve Stabia-Foggia analizzata dal tecnico dei satanelli, Cudini.

Domani sarà una partita difficile contro una squadra fisica, che sta dimostrando di essere la prima in classifica, ma per noi questo deve essere un grosso stimolo. Domani sarà una partita di cartello, ce la giocheremo per i punti. I disponibili quasi tutti. Confermo l’assenza di Beretta, Marino e Antonacci, per problema alla caviglia, e non ci sarà Rizzo.

Dobbiamo affrontare la partita meglio, con la testa, con fiducia e con voglia. Sicuramente veniamo da un periodo difficile, ma questo non deve togliere tranquillità e serenità alla squadra. Non è semplice individuare la problematica o la causa scatenante della piccola flessione.

Forse non ci ha aiutato a livello mentale giocare tre partite in una settimana, perché poi si è vero la spinta della partita che abbiamo fatto contro il Benevento in casa ci doveva dare qualcosa in più, ma non ci ha dato quella spinta a livello mentale per andare a Picerno. Poi da lì, è subentrato per lo meno quello aspetto mentale per dire: cavolo dobbiamo fare risultato. Forse Foggia porta a questo. Ma se andiamo dietro al risultato, non andremo avanti. Forse bisogna giocare meglio la partita, per portare a casa il risultato.

La probabile difesa a 3.

Perdendo Rizzo, sicuramente dovremmo rivedere qualcosa come pedina di cambio. L’ho detto anche nelle passate occasioni, la squadra riesce ad esprimersi in entrambe le situazioni. In questo momento, a 4 abbiamo avuto qualche difficoltà. In quelle poche volte che abbiamo subito, dobbiamo stare più attenti. Abbiamo più certezza a 3. Domani vedremo a Castellammare di Stabia.

Sicuramente Castellammare è stato un campo difficile per tante situazioni. Loro sono un’ottima squadra e con un’ottima fase difensiva, sotto questo aspetto. Bisogna stare attenti, bisogna essere rapidi e concentrati, non lasciare spazi. Le qualità le abbiamo anche noi. Loro sono bravi a compensare.

Dobbiamo essere bravi nelle ripartenze, di andare dentro perché loro sono molto compatti. Quando un allenatore ha possibilità di scegliere non è una difficoltà, ma un’opportunità. Dobbiamo dare il massimo. A mio avviso è buono avere tutta la rosa a disposizione, perché se dobbiamo scegliere con le poche risorse che abbiamo è un limite.

I dubbi ce l’ho fino a qualche minuto prima della gara, come ho sempre detto. Cucchietti ha avuto un problema prima di Avellino, sennò scendeva lui in campo, come è successo a Sorrento. Questa era la motivazione.

Le insidie della Juve Stabia.

Dobbiamo andare lì con la convinzione di rompere il loro ritmo. Per quando riguardo la Juve Stabia, nessuno poteva immaginare del suo andamento di essere prima davanti a tutti. Poi si vedrà il proseguo della Juve Stabia, sarà il campionato a dirlo. Sicuramente i risultati dicono questo.

La pressione la valuto in modo positivo. C’è voglia di avere e pretendere. Siamo il Foggia. Quando non vince, la sofferenza è alta. Perdere con alcune prestazioni fa meno male. La voglia di tornare ad essere quelli di prima è alta. Soffriamo tutti, tutto lo staff. Dobbiamo avere un po’ più di equilibrio. Mi auguro che il pubblico sia vicino alla squadra sempre, al di là del risultato”.

Fonte: www.foggiagol.it

Sciopero 17 novembre, Lega contro Cgil: “Landini vuole weekend lungo”

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(Adnkronos) – Alta tensione sul fronte degli scioperi in vista della mobilitazione indetta da Cgil e Uil che scatterà dal 17 novembre prossimo contro la manovra varata dal Governo.Dopo le richieste e i rilievi avanzati dalla Commissione di garanzia alle organizzazioni sindacali sulle modalità dello sciopero, a ripartire all’attacco è la Lega, che accusa la Cgil di non conoscere neanche l”abc’ delle norme che disciplinano gli scioperi.

E non si è fatta attendere la risposta dei sindacati che rivendicano la legittimità dell’astensione dal lavoro, cui si applicano, precisano, le norme dello sciopero generale e non quelle di settore.La questione sarà affrontata domani nel corso dell’audizione di Cgil e Uil convocata dalla presidente della Commissione, Paola Bellocchi.

L’appuntamento è alle 10,30 e a rappresentare le due confederazioni ci saranno la segretaria confederale della Cgil, Maria Grazia Gabrielli, e il segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni.  I primi strali della giornata partono dalla Lega e vengono affidati a una nota. “Milioni di italiani non possono essere ostaggio dei capricci di Landini che vuole organizzarsi l’ennesimo weekend lungo: in vista dello sciopero annunciato per il 17 novembre è incredibile la mancanza di ragionevolezza della Cgil che – come certificato dal Garante – ignora perfino l’ABC delle mobilitazioni, così come chiarito dal Ministro Salvini.In nessun caso il settore trasporti potrà essere paralizzato per l’intera giornata”.  Non ha dubbi, invece, Stefano Malorgio, segretario generale della Filt, la federazione dei trasporti della Cgil. “È uno sciopero generale a cui si applicano le normative dello sciopero generale”, puntualizza, di risposta alla delibera della Commissione di Garanzia che chiede di rimodulare in alcuni settori, come i trasporti. “Lo abbiamo proclamato legittimamente – afferma – ed è assolutamente consentito se si rispettano i servizi minimi e le fasce di garanzia.

Lo stesso ministro Salvini, da settembre ad oggi, ha consentito ben tre scioperi di 24 ore nei trasporti e nel corso dell’anno sette scioperi generali, proclamati da sigle non confederali e quindi di limitata rappresentanza generale nel mondo del lavoro, tutti di 24 ore e regolarmente effettuati”.  La tesi dei sindacati si poggia sulla distinzione tra sciopero generale e sciopero di settore.Quella del 17 novembre prossimo, spiegano fonti sindacali, non è uno sciopero di settore ma uno sciopero generale al quale aderiscono i diversi comparti e la proclamazione può essere di otto ore.

Nel caso di uno sciopero di settore, la prima astensione dal lavoro deve essere di 4 ore.  Nella sua delibera, la Commissione di Garanzia ha chiesto ai sindacati di escludere dallo sciopero nazionale del 17 novembre i settori dei trasporto aereo e dell’igiene ambientale.Ha inoltre chiesto alle organizzazioni sindacali di “rimodulare” quello previsto per i Vigili del fuoco e il trasporto pubblico locale e ferroviario, riducendone gli orari.

In alternativa, la Commissione invita le sigle sindacali coinvolte a riformulare la proclamazione dello sciopero, oltreché a vigilare sulla corretta adesione allo sciopero nazionale nei diversi territori.Nella delibera la Commissione spiega la decisione alla luce del mancato rispetto delle regole della ‘rarefazione oggettiva’, essendo previsti altri scioperi.

Un problema potrebbe porsi per il trasporto aereo dal momento che nella stessa giornata è proclamato uno sciopero della sigla sindacale Flai Trasporti.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ospedale al-Shifa, inferno a Gaza: “Bambini moriranno”. Israele: “Impegno per evacuazione”

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(Adnkronos) –
L’ospedale al-Shifa, nella striscia di Gaza, è al collasso.Israele apre all’evacuazione dei bambini dalla struttura, ma il tempo a disposizione è praticamente scaduto secondo i medici che descrivono una situazione disperata Il portavoce delle forze armate di Israele, Richard Hecht, dice che i piani per tentare di evacuare i bambini dall’ospedale sono ancora in uno stadio di “sviluppo”.

Hecht a Sky News spiega di comprendere “l’urgenza e stiamo lavorando molto duramente per coordinare questo sforzo.Ci saranno informazioni su questo.

Prendere gli ospedali non è un nostro obiettivo: il nostro obiettivo è smantellare l’infrastruttura dei terroristi”.Israele accusa Hamas di farsi scudo dell’ospedale Shifa, sotto il quale avrebbe nascosto il suo quartier generale.  “Oggi abbiamo perso un bambino, ieri ne abbiamo persi due e temo che tutti i bambini perderanno la vita”, dice Marwan Abu Sada, primario di chirurgia.

L’Unità neonatale del complesso di al-Shifa non è collegata direttamente con i reparti di chirurgia: con il complesso sotto il fuoco israeliano, “era pericoloso uscire”. Ciò nonostante, chiamando “il Comitato internazionale della Croce Rossa e gli israeliani” per assicurare il passaggio dei bimbi, il personale è riuscito a trasferire 36 neonati nei reparti di chirurgia, ma le condizioni di questi ultimi sono peggiorate durante il fine settimana. Al-Shifa ha la più grande unità neonatale della Striscia di Gaza e non ci sono altri luoghi per curare i piccoli, cosa che rende l’evacuazione impossibile. “Non abbiamo più ossigeno e nemmeno il carburante per far funzionare il generatore”, aggiunge Abu Sada.  Un giornalista freelance dentro il complesso, Mustafa Sarsour, dice alla Cnn che ad oggi “ci sono oltre 70 corpi che devono essere seppelliti e per il quarto giorno consecutivo non è possibile seppellirli”. Secondo Sarsour, “c’è spazzatura in ogni angolo del complesso: prima che l’elettricità smettesse di funzionare, c’era un inceneritore sul retro dell’ospedale, dove l’immondizia veniva bruciata”.Il lezzo, spiega, è “oltre ogni immaginazione”. Nel complesso ci sono circa 15mila persone, tra pazienti, rifugiati e personale medico.

I carri armati israeliani sono circa 200 metri a nord del complesso; il fuoco è “pesante”, ha spiegato.L’emittente precisa di non essere nelle condizioni di verificare i racconti sulle operazioni militari nelle vicinanze di al-Shifa. L’Unfpa, l’agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, esprime “profonda preoccupazione” per la situazione nell’ospedale.

L’agenzia descrive come “profondamente inquietanti” le notizie che arrivano dalla struttura, aggiungendo che “rivelano una situazione terribile, in cui migliaia di civili feriti e sfollati si trovano intrappolati nell’area dell’ospedale”.Il portavoce del governo israeliano Eylon Levy aveva accusato le agenzie internazionali che operano a Gaza di mettere attivamente a rischio la vita dei civili palestinesi.  Decine di persone sarebbero state uccise da cecchini vicino all’ospedale secondo il portavoce del ministero della Sanità della Striscia, Ashraf al Qedra.

I cecchini, dice a Nbcnews, mirano a “chiunque si muova tra gli edifici all’interno dell’ospedale”. “Sentiamo sparatorie ed esplosioni continuamente”, afferma. Le forze di difesa israeliane (Idf) intanto pubblicano le registrazioni audio di telefonate fra un alto ufficiale militare e membri dello staff degli ospedali Shifa, Rantisi e Nasr durante le quali vengono fornite istruzioni per l’evacuazione sicura verso il sud della Striscia. “Per chiunque voglia uscire dall’ospedale, la Waheda street a est dell’ospedale, è aperta”, dice un alto ufficiale ad un esponente dell’ospedale Shifa, secondo quanto riferisce Times of Israel.La strada porta alla Salah-a-din road, l’arteria che conduce verso sud, aperta oggi per una pausa umanitaria di sette ore.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Empoli (0-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara tra Napoli e Empoli finisce con il risultato di 0-1, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Empoli:

GOLLINI, voto 7: migliore in campo dei suoi, all’esordio assoluto stagionale. E, pensare che di fronte ci fosse l’Empoli, fa riflettere più di tante altre considerazioni. Ottima partita comunque per l’ex atalantino, che salva la sua porta con almeno due interventi importanti nella prima frazione e si fa sempre trovare sveglio in ogni circostanza risolutiva. Nulla può sulla perla di Kovalenko.

DIFESA

DI LORENZO, voto 5: gara mediocre per il Capitano, in appannamento evidente già da qualche settimana.

RRAHMANI, voto 5: qualche errore di troppo in fase di impostazione, nella quale risulta spesso macchinoso, oltre che abbastanza piantato nelle offensive empolesi.

OSTIGARD, voto 5: perde spesso il riferimento con l’uomo e commette anche lui qualche ingenuità di troppo in fase di appoggio.

OLIVERA, voto 5: né carne né pesce, anonimo come quasi tutti i suoi compagni.

CENTROCAMPO

LOBOTKA, voto 5.5: finisce nelle grinfie del pressing a imbuto di Andreazzoli ed è costretto a cantare e portare la croce, con l’aggravante di non essere sufficientemente supportato dal compagno di mediana.

ANGUISSA, voto 4.5: involuto. L’aggettivo che, oggigiorno, gli si addice di più. E pensare che sarebbe dovuto essere avvantaggiato proprio dalla presenza di Garcia, che lo ha svezzato calcisticamente ai tempi del Marsiglia. Un dietrofront inspiegabile.

ELMAS, voto 5: non sfrutta a dovere la chance di giocare titolare. Pochi spunti di livello, più le volte in cui si spazientisce.

ATTACCO

POLITANO, voto 6-: a conti fatti, uno dei rarissimi sprazzi di pericolosità del Napoli di oggi, lo si deve ad una sua insidiosa conclusione dal limite nel primo tempo. Cala poi vistosamente nella ripresa, dopo una prima frazione nella quale le cose più apprezzabili spesso si vedono da sue iniziative.

RASPADORI, voto 5: Ritorna a galleggiare nel traffico, con Simeone isolato davanti. Prova qualche spunto ma oggi non gli riesce nessuna conclusione degna del suo talento. Tolto il Cholito, viene consegnato in pasto ai centrali empolesi. Mal sfruttato.

SIMEONE, voto 5: un goal giustamente annullato per fuorigioco e ben poco altro da segnalare. Pochi palloni giocati, pochi palloni giocabili, in generale pochi movimenti smarcanti o a venire incontro. Calciatore da recuperare. Le prestazioni degli ultimi tempi non sono state confortanti.

I SUBENTRATI

MARIO RUI, S.V.

ZIELINSKI, voto 5.5: non imprime in campo il talento non comune di cui dispone, probabilmente anche a causa di fisiologica stanchezza.

KVARA, voto 6: entra e si ha da subito la sensazione che qualcosa possa succedere da un momento all’altro. Dribbling, serpentine e sterzate non riescono, invece, a portare in dote neanche un goal. Sul finale è però strepitoso Berisha con i piedi.

LINDSTROM, voto 6-: va vicino al goal con una buona conclusione dal limite, sulla quale Berisha è bravo ma forse il danese ha il difettuccio d’aver calciato in maniera “troppo pulita”. Comunque, mostra momenti di classe che rendono palese quanto sia stato davvero inconcepibile fargli giocare solo brevi scampoli di partita finora.

CAJUSTE, voto 5.5: prova a suonare la carica dettando i ritmi della pressione alta, ma ormai il Napoli in campo si era già condannato all’inconsistenza.

Le pagelle dei toscani dopo Napoli – Empoli:

BERISHA 8

BERESZYNSKI 6

EBUEHI 6,5

ISMAJLI 6,5

LUPERTO 6,5

CACACE 6,5

FAZZINI 6,5

KOVALENKO 8

RANOCCHIA 6,5

GRASSI S.V.

MALEH 7

CAMBIAGHI 6

GYASI 6

CAPUTO 6

CANCELLIERI 6

MALDINI S.V.

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Empoli:

GARCIA, voto 3:  deturpa di nuovo la squadra con scelte cervellotiche, anziché dare conferma alle sensazioni positive emerse nelle ultime uscite. Spreca la ghiottissima occasione di agguantare il terzo posto, s’allontana in maniera forse irrimediabile dal gruppo di testa e rischia di farsi risucchiare da inseguitrici che mai avrebbero sperato in tanta grazia. E’ giunta l’ora dei saluti. Il delitto sarebbe procrastinare ancora.

ANDREAZZOLI, voto 7.5: gioca sui difetti del Napoli ma soprattutto decide di venire al Maradona senza nascondersi, col coraggio e la personalità di chi, pur sapendo di allenare una provinciale, vuole rischiare le proprie carte fino in fondo. La sorte gli dà una spinta ulteriore, che il buon Aurelio però si merita. Se salva anche quest’Empoli, qualcuno gli faccia una statua dalle parti del Valdarno Inferiore.

Il voto al direttore di gara

PRONTERA, voto 6: nessun episodio di moviola da segnalare, direzione piuttosto ineccepibile e priva di momenti di criticità.

Israele, il padre di Schlein: “Elly crede a due Stati, io no”

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(Adnkronos) – “Tutti parlano della soluzione dei due Stati.Anche Elly, ma io le ho detto: ci credo poco.

Implicherebbe una strutturazione delle relazioni e un riconoscimento istituzionale che una parte della società araba non può accettare”.A parlare, intervistato dal settimanale ticinese La Domenica, supplemento del Corriere del Ticino, è Melvin Schlein, padre della segretaria del Pd Elly Schlein e professore emerito di storia e scienze politiche della Franklin University di Lugano.  Sulla risposta di Israele agli attacchi terroristici compiuti da Hamas, Schlein, ebreo askenazita, osserva: “Elly ha invocato con forza la tregua umanitaria.

Non ci vuole un esperto per capire che una decina di comandanti di Hamas uccisi non valgono migliaia di vittime civili, il prezzo dell’operazione militare è sproporzionato e per Israele è un errore strategico”.Il professore universitario si dice preoccupato dall’ondata di episodi di antisemitismo in tutta Europa: “La frequenza degli episodi e i numeri che arrivano ad esempio dalla Francia fanno impressione”, afferma. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, precipita aereo militare durante esercitazione nel Mediterraneo: 5 morti

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(Adnkronos) – Cinque soldati americani sono rimasti uccisi nello schianto nel Mediterraneo orientale dell’aereo militare a bordo del quale si trovavano e che era impegnato in un’esercitazione.Lo ha reso noto il Comando statunitense in Europa (Eucom), secondo cui “durante una missione di rifornimento aereo di routine come parte dell’addestramento militare, un aereo statunitense con a bordo cinque soldati ha subito un incidente e si è schiantato nel Mar Mediterraneo.

Tutti e cinque i militari sono morti”.  In una nota precedente, Eucom aveva chiarito che “non ci sono indicazioni di un’attività ostile” che abbia coinvolto l’aereo nell’incidente avvenuto due giorni fa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nina Moric a Verissimo: “Ho rischiato di morire, questa è ultima intervista”

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(Adnkronos) – “Sono stata colpita dallo stafilococco aureo, mi hanno dato antibiotici troppo blandi.Sono andati in sepsi, ho chiamato l’ambulanza.

Sono svenuta, mi hanno operato al seno: ho rischiato di morire.Il batterio mi aveva già colpito in passato, alle tonsille”.

Nina Moric, ospite a Verissimo oggi, racconta il suo dramma: la malattia, l’operazione e il recupero. “Ora sto bene, sono serena.Due anni fa volevo lasciare l’Italia e in un certo senso l’ho fatto.

Sono rimasta a Milano, ho abbracciato la solitudine.Ho attraversato la follia per trovarmi, è stata la medicina più bella.

Troppe volte non mi sono perdonata.E’ l’ultima intervista che faccio, non vorrei più parlare di me.

Mi dedico con anima e corpo alla mia arte, non è un hobby”, dice rispondendo alle domande di Silvia Toffanin. “Mio figlio Carlos è tutto per me.Lui sta benissimo, è un ragazzo molto sensibile e come molti ragazzi ha avuto un crollo”, dice ridimensionando la portata delle dichiarazioni rilasciate da Fabrizio Corona, padre del ragazzo, nella recente intervista a Belve. “Carlos non ha nessun problema psicologico, è una fase emotiva ma non c’è nulla di grave.

Non c’è nulla che non si possa risolvere.I rapporti con il padre?

Lui sta cercando se stesso, lasciamolo fare”, afferma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Maio e il messaggio a Grillo: “Non lo sento più ma gli voglio ancora bene”

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(Adnkronos) – “Beppe Grillo non lo sento più da tanto tempo ma è anche vero che il bene che gli ho voluto è assolutamente invariato”.E’ il messaggio che Luigi Di Maio, oggi rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo, manda dai microfoni di ‘In mezz’ora’ su Rai Tre a poche ore dal ritorno in tv di Grillo ospite stasera di Fabio Fazio sul Nove. “E’ una delle figure fondamentali della mia vita passata – prosegue Di Maio parlando del fondatore del M5s che lo lanciò nella segreteria politica del Movimento -.

Poi ognuno ha preso la sua strada ma questo riguarda il futuro, non il passato”. Quanto al suo futuro in politica, dopo la batosta elettorale presa alle urne con la sua lista di ‘scissionisti’ Insieme per il futuro, l’ex grillino esclude di ricandidarsi.Il mio attuale incarico nella Ue “è totalmente incompatibile con azioni politiche – chiarisce – .

Non sto pensando alla politica, né in questo momento né per il futuro”.  “Credo che per me sia finita un’era e che sia finita un’era politica per l’Italia, con le ultime elezioni politiche”, ha osservato l’ex esponente del M5S: “Gli italiani sono stati chiari nei miei confronti, alle elezioni non abbiamo preso neanche l’1%.La cosa importante in questi casi, quando poi alle elezioni arrivano i risultati e non sono lusinghieri, è evitare l’accanimento terapeutico”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma 0-0, derby senza gol tra Sarri e Mourinho

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(Adnkronos) –
Lazio e Roma pareggiano 0-0 nel derby in calendario per la dodicesima giornata del campionato di Serie A 2023-2024.Il risultato matura al termine di un match dominato dal nervosismo, con occasioni concentrate soprattutto nel primo tempo.

I giallorossi allenati da Mourinho salgono a 18 punti, i biancocelesti di Sarri sono a quota 17.  Il match si accende subito.Guendouzi imbuca per Immobile al 3′, Mancini usa le maniere forti per difendere l’uscita di Rui Patricio.

Dall’altra parte, la Roma pressa con aggressività e recupera palloni in serie.Si fa vivo Lukaku: colpo di testa, palla alta.

La Roma spinge e al 12′ va vicina al gol con Karsdorp: mira sbagliata.Al 13′ il gol giallorosso arriva con il tap-in di Cristante, che ribadisce in rete il pallone respinto da Provedel su tiro di Karsdorp.

Tutto inutile, fuorigioco. 
La Lazio, dopo l’avvio complicato, mette la testa fuori dal guscio e al primo vero tentativo va vicinissima al gol.Al 25′ Luis Alberto cerca il jolly da fuori, traversa piena.

Al 27′ serve una prodezza di Rui Patricio per negare il gol a Romagnoli, che colpisce di testa su punizione di Luis Alberto.Il nervosismo cresce e i cartellini gialli fioccano: ammoniti Lukaku, Immobile e pure Sarri.

Prima del riposo, altra chance biancoceleste ma Luis Alberto spara alle stelle da ottima posizione. Il secondo tempo nei primi minuti propone la Roma aggressiva come in avvio di match.La Lazio concede poco o nulla ai giallorossi, che non arrivano dalle parti di Provedel.

Al 57′ Lukaku prova a fare tutto da solo, ma la sua conclusione è ribattuta da Romagnoli.Rispetto alla prima frazione, la ripresa offre meno occasioni.

La raffica di sostituzioni non riaccende gli attacchi delle due squadre.E’ Vecino, un centrocampista, a rompere la monotonia con una conclusione dalla distanza: Rui Patricio è attento.

La fatica si fa sentire, le due squadre accusano il peso delle gare giocate in Europa nei giorni scorsi.Finisce 0-0 senza squilli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma, tutto pronto per il derby: il deserto attorno all’Olimpico – Video

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(Adnkronos) – Tutto pronto per il derby Lazio-Roma.Oltre 60mila spettatori all’Olimpico, all’esterno il deserto.

Poche decine di persone e gli operatori Ama impegnati a ripulire le strade limitrofe piene di cartacce e quel che resta dei fumogeni prima del calcio d’inizio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra Israele-Hamas, Conte: “È l’ora del coraggio per Italia e Ue”

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(Adnkronos) – “Per noi questa è l’ora del coraggio, è l’ora che i governanti, e quindi l’Italia e l’Unione Europea, si assumano la responsabilità di rappresentare i valori occidentali che non significa proseguire guerre, significa impostare negoziati di pace”.Così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sprona i governi, a partire da quello di Giorgia Meloni, a mobilitarsi. “Questo vale per il conflitto russo ucraino e per il conflitto palestinese”, chiarisce Conte a margine dell’assemblea del M5S Lazio al Teatro Italia. E attraverso il social X l’ex premier denuncia “la pavidità della politica sulla strage che si sta consumando a Gaza è vergognosa.

Oltre 10 mila morti, per buona parte donne e bambini.Bombardamenti continui, che non risparmiano abitazioni civili e ospedali.

Non possiamo tacere – esorta -.Non siamo noi i depositari dei ‘valori occidentali’, i supremi cultori dello Stato di diritto, i massimi difensori del diritto internazionale umanitario?

Rompiamo il silenzio: Governo, Ue e comunità internazionale si adoperino per imporre un immediato cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza. Dal Teatro Italia Conte interviene poi anche sulle questioni di politica interna e attacca il governo sulla manovra. “È un pianto dappertutto, abbiamo raccolto una lista lunghissima di insoddisfazioni e di forti preoccupazioni.Ecco perché – spiega – ci avete sentito dire che questa manovra, nell’impostazione e nelle misure, è completamente sbagliata e se sbagli una manovra economica – avverte l’ex premier – è una sciagura per l’Italia intera perché condizioni in senso negativo qualsiasi prospettiva di crescita e condanni il Paese alla recessione.

Così andiamo incontro al disastro, un disastro che ormai è chiaro a tutti tranne che al governo.Ma temo – aggiunge – che il governo abbia un problema, che abbiamo riscontrato anche nella fase di audizioni: non vuole confrontarsi, si riuniscono tra di loro e non aprono le finestre e le porte per dialogare con il Paese”. Un malcontento che potrebbe avvicinare di nuovo M5s e Pd. “Fermo restando – mette le mani avanti Conte – che noi siamo una forza autonoma, una forza che sta facendo un suo percorso e proseguiremo anche a tracciare una linea molto innovativa per la politica dell’intero Paese, saremo sempre avanti in trincea a raccogliere le sfide.

Però – è l’apertura – è chiaro che il dialogo con il Pd è un dialogo che immaginiamo possa intensificarsi sempre di più”.  Quanto al percorso dei Cinque stelle “stiamo costruendo la fase del radicamento territoriale – spiega – sono partiti 220 gruppi territoriali che stanno eleggendo i propri rappresentanti e stiamo recuperando la nostra fondamentale vocazione: alimentare la politica dal basso.La politica non può essere solo di vertice, solo ragionamenti fatti nei palazzi delle istituzioni, deve essere fatta dal basso.

Lì c’è la politica”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)