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Red Canzian: “Bullismo? Pooh con ‘Pierre’ fra i primi a parlare di gay”

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(Adnkronos) – “E’ stata un po’ la nostra bandiera, anche per il mondo gay, perché quasi nessuno all’epoca aveva il coraggio di trattare certi argomenti in una canzone”.Red Canzian, storico componente dei Pooh – recentemente impegnato nei teatri con il suo ‘Casanova Opera Pop’ – rievoca alla AdnKronos, in relazione al recente tragico episodio di Palermo con un ragazzo gay bullizzato e suicida, come nacque il brano ‘Pierre’, nel cui testo si legge: “Penso a te nei tempi della scuola, tu già da noi così diverso.

Ricordo si rideva tra noi, di quel tuo sguardo di bambina, di quella tua dolcezza strana e triste…Non ti arrendi a un corpo che non vuoi sentire.

Pierre, sono grande ed ho capito, sai: io ti rispetto, resta quel che sei tu che puoi”. Racconta Red Canzian: “Fu una intuizione di Valerio Negrini, il nostro fondatore e principale paroliere, sempre molto attento a tutti i temi sociali.In quella musica particolarmente dolce e in quella melodia particolarmente narrativa, aveva identificato la possibilità di un testo impegnato che parlasse dell’argomento omosessualità”.

Ma come fu accolto il brano dai fan? “Benissimo – risponde – E fu accolto molto bene anche da chi non era un nostro fan ma mostrava coinvolgimento per un tema così sensibile, o per un fatto personale o per un fatto di coscienza”.  Per il componente dei Pooh, “era questione di essere rispettosi di quella che allora si definiva spregiativamente come ‘diversità’ e che era di fatto un tabù; tabù anche inserirla in una canzone.Poi, magari, molti non l’avranno neanche capita, si saranno limitati a farsi trasportare dalla melodia in effetti davvero coinvolgente”.

Ma il brano fu mai boicottato, in tv o alla radio? “No, nella maniera più assoluta, mai nessun problema per la sua messa in onda.In generale, il mondo artistico e musicale è sempre stato il più aperto su temi simili, almeno dalla fine degli anni Sessanta in poi; è sempre stato l’ultimo dei problemi”. “Credo che il motivo di un gesto così estremo non sia da ricercare solo nel fatto che sia stato bullizzato: bisogna scavare in profondità nell’animo di un adolescente di 13 anni e capire più cose, senza ridurre tutto all’equazione ‘bullismo = gesto estremo’.

Altrimenti, strumentalizziamo sempre il dibattito sulla politica, le leggi e l’ideologia”.E’ il commento alla vicenda del ragazzo gay bullizzato a Palermo e suicida, rilasciato alla AdnKronos da Povia, il cantante autore, fra i suoi brani, di ‘Luca era gay’ il cui testo recita: “Luca era gay e adesso sta con lei; Luca parla con il cuore in mano; Luca dice ‘sono un altro uomo’.

Non sono andato da psicologi, psichiatri, preti o scienziati…C’era chi mi diceva ‘è naturale’, io studiavo Freud e non la pensava uguale.

Questa è la mia storia, solo la mia storia: nessuna malattia, nessuna guarigione”. Prosegue nel suo commento Povia: “Dispiace e dà dolore, invece, che un ragazzo si sia tolto la vita, perché magari è stato poco seguito.Una cosa è certa: prima di combattere il bullismo dei piccoli bisogna combattere il bullismo dei grandi, visto che il bullismo è ovunque, in tv, in radio, in guerra, in aziende grosse e piccole, nella politica, nella musica, nei testi e negli atteggiamenti, sui social, tutti contro tutti”. Per Povia, “una società fondata sulla confusione non genera tranquillità e speranza nelle nuove generazioni.

Si dà la parola a certi esperti, loro hanno sempre la soluzione pronta e quando le cose non vanno come avevano detto, ti spiegano pure perché…Insomma viviamo in una società ‘ndo coio coio tanto ho 3 lauree’…”. (di Enzo Bonaiuto) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto, oggi scossa 4.0 a Fermo. Trema anche Enna: scossa 3.6

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 4.0 è stato registrato oggi a 3 km da Montelparo, in provincia di Fermo.La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica INGV-Roma.

Secondo quanto apprende Adnkronos, non risultano al momento segnalazioni di danni ai vigili del fuoco. E’ stata invece di 3.6 la magnitudo della scossa di terremoto registrata dall’Ingv in provincia di Enna.I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 15.04, sono stati Cerami e Nicosia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salotti come cinema, tv sempre più grandi e sempre più smart: ecco il Rapporto Auditel-Censis

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(Adnkronos) – I nostri salotti somigliano sempre di più a sale cinematografiche.Infatti, i nuovi televisori sono più grandi rispetto al passato.

Nel 2017 i televisori di 50 pollici o più erano meno di 2 milioni, pari a circa il 4% del totale, ora sono oltre 6 milioni, il 14,1% del totale.Sono triplicati in sette anni.

Sempre più diffuso anche il 4K, televisore Smart che ha il quadruplo dei pixel di quelli Full HD: è presente in oltre 8 milioni di televisori, il 19% del totale; tre anni fa i televisori con il 4K erano l’11,2%. È quanto emerge dal Sesto Rapporto Auditel-Censis, intitolato “La nuova Italia televisiva”. Nel 2023 la Ricerca di base Auditel ha contato 122 milioni di device presenti nelle case degli italiani: sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017 a oggi, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo. La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in streaming: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro device connessi per abitazione. Ai device connessi andrebbero aggiunti almeno altri due dispositivi smart che hanno fatto ingresso nelle case degli italiani negli ultimi dieci anni e che hanno funzionalità diverse, tra cui anche quella di seguire contenuti audio e video in streaming: lo smart speaker e lo smartwatch. Negli ultimi due anni le famiglie con smart speaker sono aumentate del 29,2%.Aumentano anche le famiglie che hanno in casa almeno uno smartwatch, che sono oltre 1 milione e 200.000, pari al 5% del totale, e sono cresciute del 43,4% negli ultimi due anni. Il 2023 sarà ricordato come l’anno in cui, dopo una progressione continua e ininterrotta durata circa quindici anni, le Smart TV hanno raggiunto e superato le TV tradizionali, per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di TV tradizionali.  Negli ultimi sette anni le TV tradizionali si sono ridotte di 12 milioni e 100.000 esemplari, mentre le Smart TV sono triplicate, passando da poco più di 7 milioni a 21 milioni (+ 13 milioni e 600.000 in valore assoluto).

Sono ora 122 milioni i device presenti nelle case degli italiani: sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017 a oggi, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo. La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in streaming: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro device connessi per abitazione.  Il Rapporto Auditel-Censis è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale.Si fonda, infatti, sulla Ricerca di base Auditel (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; individuare le potenziali famiglie-campione del SuperPanel Auditel, che deve essere (ed è) costantemente rinnovato. Dal Sesto Rapporto Auditel-Censis emergono, come ha spiegato il presidente di Auditel, Andrea Imperiali, “un aumento della visione in streaming: nel 2023, 26 milioni e 300.000 italiani, il 45,8% del totale, ha fruito di contenuti televisivi su piattaforme e siti web; nel 2017 erano il 27% del totale e non raggiungevano i 16 milioni.

Sono quindi aumentati del 66,2% nei sette anni considerati, con una spinta decisiva nell’anno della pandemia che si è mantenuta negli anni successivi (+7,3% dal 2022 al 2023).Di fronte a una tale trasformazione dei consumi, che vede protagonisti sul palcoscenico globale grandi gruppi multinazionali, i broadcaster italiani non si sono fatti trovare impreparati, anzi!

Oggi con i loro cataloghi e le loro piattaforme, hanno dimostrato di poter tenere con gli ascolti lineari e recuperare preziose quote di ascolto aggiuntivo sulle piattaforme digitali”. Al momento, il 63,1% delle famiglie italiane, 15 milioni e 400.000 nuclei in valore assoluto, vive in abitazioni che dispongono della banda ultralarga per come è intesa dalla Ricerca di Base Auditel, vale a dire che accedono a internet tramite Adsl o fibra ottica o satellitare: negli ultimi sette anni sono cresciute del 17,1%.Mancano ancora all’appello 9 milioni e 100.000 famiglie, dove vivono 17 milioni e 100.000 individui.

Nel rapporto si sottolinea come questi dati testimoniano di come sia ancora lunga la strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo stabilito dal PNRR all’interno della Strategia per la banda ultralarga, che prevede connessioni a 1 Gigabit su tutto il territorio nazionale per tutti i cittadini entro la fine del 2026. Infatti, il Rapporto evidenzia come due milioni e mezzo di italiani non accedono a internet da casa mentre 15 milioni e 400.000 nuclei dispongono della Banda Ultra Larga.Restano insomma fuori dalla vita digitale due milioni di nuclei familiari, pari all’8,3% del totale, composti per lo più di persone che vivono sole, per un totale di 2 milioni e mezzo di italiani che non accedono a internet da casa. Tra i nuclei familiari, il 30,2% possiede solo una connessione mobile che non sempre ha una velocità e una capacità tali da supportare al meglio tutte le attività e, soprattutto, 5 milioni e mezzo di famiglie, il 22,4% del totale si collega solo con smartphone. Inoltre, il 63,1% delle famiglie italiane, 15 milioni e 400.000 nuclei in valore assoluto, vive in abitazioni che dispongono della Banda Ultra Larga, vale a dire che accedono a Internet tramite Adsl, fibra ottica o satellitare e negli ultimi sette anni sono cresciute del 17,1%.

Mancano ancora all’appello 9 milioni e 100.000 famiglie, dove vivono 17 milioni e 100.000 individui. “Il Sesto Rapporto Auditel-Censis si rivela, una volta di più – ha sottolineato il presidente di Auditel, Andrea Imperiali – strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato.Emergono molti dati positivi sulla modernizzazione in atto, ma anche la necessità di implementare l’accesso alla banda larga previsto dal PNRR.

Altrimenti si creerà una situazione di squilibrio e di svantaggio per milioni di famiglie italiane”, ha concluso Imperiali, a margine della presentazione al Senato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus psicologo, Fedez a Schillaci: “Le starò col fiato sul collo”

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(Adnkronos) – “Caro ministro, io le starò col fiato sul collo e la informo che sono le 13.56, non mi sono ancora lavato i denti, quindi non è carino che io le stia col fiato sul collo, cioè non è una cosa piacevole.E non li ho lavati apposta per starle col fiato sul collo, capito?”.

Così Fedez, nelle storie di Instagram, richiama il ministro della Salute Orazio Schillaci sullo sblocco dei fondi per il bonus psicologo, promesso nei giorni scorsi.  Il rapper ricostruisce brevemente la questione. “Abbiamo raccolto 350.000 firme in quattro giorni per chiedere i decreti attuativi sul bonus psicologo, per chiedere di stanziare più denari nel Sistema sanitario nazionale per la salute mentale e, guarda un po’, quando raccogli 350.000 firme in quattro giorni il ministro ti risponde dopo un giorno, quindi serve”, spiega ricordando ai suoi quasi 15 milioni di follower che “la petizione è ancora qui, andate a firmarla, fatela girare, perché più siamo più romperemo le palline ed è un sacco bello rompere le palline per queste cose importanti.Il ministro della Salute Schillaci ci risponde, ci dice ‘Ehi, io sbloccherò il decreto attuativo per il bonus psicologo nei prossimi giorni’.

I prossimi giorni sono passati, ministro.Vabbè, aspettiamo ancora un pochino”.  “Le ricordo che comunque non è la sola cosa da fare – aggiunge – perché parliamo di uno stanziamento esiguo e una goccia in un oceano.

Comunque, attendiamo.Il ministro aggiunge nella risposta che ci manda che si stanno impegnando tantissimo sul tema della salute mentale e che stanno facendo grandissime cose.

Diciamo che su questa cosa non ci troviamo assolutamente d’accordo, motivo per il quale oggi abbiamo mandato una lettera di risposta al ministro.Abbiamo chiesto sostanzialmente due piccole cose, ma molto specifiche”.

La prima, “uno psicologo di base ogni cinque medici di base, perché la salute mentale vale ed è importante tanto quanto la salute del nostro corpo.Poi abbiamo chiesto che venga istituito ufficialmente lo psicologo nelle scuole, perché serve, è importantissimo”.  “Ministro Schillaci, mi rivolgo direttamente a lei – chiosa Fedez – Abbiamo chiesto udienza ufficiale, non ci ha mai risposto su questo tema.

Io la informo che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane farò un incontro con l’Ordine degli psicologi e altre realtà che si occupano di salute mentale in ambito pubblico.Ci fa sapere se ci vuole incontrare?

Siamo qua, pacifici, vogliamo fare cose belle, portare a casa dei risultati importanti per tutti.Ci faccia sapere, grazie.

Quindi attendiamo che nei prossimi giorni si sblocchino con i decreti attuativi almeno questi pochi fondi sul bonus psicologo”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il mercato ristorazione torna a valori pre-pandemia, Italia seconda in Ue su ricavi

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(Adnkronos) – Si è tenuto oggi l’Aigrim Day 2023, l’appuntamento organizzato da Aigrim, l’associazione nata dieci anni fa in seno a Fipe–Confcommercio per riunire le imprese che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti, nelle stazioni, proprio nella sede di Confcommercio a Milano.Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati del primo Osservatorio sulla Ristorazione nei Centri Commerciali, realizzato da Deloitte, nato dall’iniziativa di Aigrim e Cncc. L’osservatorio ha l’obiettivo di analizzare, su base continuativa, una serie di indicatori di prestazione della ristorazione nei centri commerciali e fornire elementi utili a definire direttive strategiche e azioni di miglioramento delle performance del comparto. L’Aigrim Day 2023 è stato l’occasione per riflettere in modo più ampio sull’intero settore che, a livello globale, si è attestato su un valore di 2.626 miliardi di euro, nel 2022 con un tasso di crescita annuo (Cagr) del +4,5%, e con l’Italia che ne rappresenta il secondo paese nel mercato europeo.

L’Europa e i Paesi asiatici nello specifico, sono le aree che cresceranno maggiormente nel periodo 2022-2027, rispettivamente +2,8% e +6,4%. Un settore, quello della ristorazione, in forte crescita e questo è tanto più evidente se si analizzano – come ha fatto Deloitte – i dati relativi ai centri commerciali nei quali la ristorazione mostra una crescente rilevanza sul fatturato complessivo rappresentandone il 6%, con un volume d’affari stimato di 4,9 miliardi (al 2022) di euro e un’incidenza dal 9% (nel 2022) all’11% nelle vendite nei centri commerciali livello nazionale (nel primo semestre 2023).  In Italia, la spesa delle famiglie per i consumi alimentari fuori casa mostra un trend migliorativo negli ultimi mesi del 2023 dimostrandosi resiliente al contesto esterno, a differenza di altre categorie merceologiche.Vista l’incidenza del foodservice nell’ambito dei ricavi complessivi dei centri commerciali le insegne riflettono sul tema della pedonalità espressa dalle aree commerciali e sulla proporzionalità e la congruità dei canoni di locazione.  Il primo semestre del 2023 mostra, infatti, un trend fortemente positivo per il comparto dei Centri Commerciali, trainato dalla ristorazione (+9,1% vs 2019 e +25,1% vs 2022). “I dati dell’Osservatorio Aigrim-Cncc realizzato da Deloitte confermano ancora una volta quanto il comparto della ristorazione – inserito nella filiera agroalimentare e turistica allargata – sia strategico e di fondamentale importanza per il Paese, con un’incidenza della filiera sul Pil che si attesta intorno al 20%.

Dopo le forti difficoltà del periodo pandemico, il comparto è tornato al valore del pre 2020, riassestandosi la sua traiettoria di crescita (Cagr del +4,5% per il 2022 -2027) -ha commentato il presidente di Aigrim, Cristian Biasoni-.Per il 2024 gli operatori del settore sono fiduciosi, l’anno appena trascorso è stato molto positivo e credo lo sarà anche il 2024.

Esiste però il grande tema che abbiamo messo al centro anche di questa giornata: quello delle risorse umane che continuano a mancare.In questo clima di fiducia e crescita, serve mettere al centro le persone.

Il lavoro della ristorazione è impegnativo e spesso si svolge in contesti non facili, ma si può fare tanto in termini di welfare e le aziende e formazione su questo devono impegnarsi.Il problema delle persone in questo comparto esiste e serve l’impegno di tutti gli interlocutori, istituzioni comprese che devono sostenere un settore così strategico per il paese”.  Andando nel dettaglio dei dati sviluppati dall’osservatorio anche a livello geografico, il comparto della ristorazione genera un ricavo medio per metro quadrato annuale pari a 6,3 mila €/m2, con un valore negli ultimi 12 mesi che registra una crescita a doppia cifra rispetto al 2022 (+20%), principalmente trainata dal Nord Est (+32%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marco Rizzo: “Con Alemanno parlo di pace. Schlein? Non sa cos’è il lavoro”

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(Adnkronos) – C’è chi lo ha battezzato il “parterre dei sovranisti”, chi parla di una “alleanza rossonera” in vista delle europee del 2024.Ma la tavola rotonda che lo vedrà accanto a Gianni Alemanno il prossimo 26 novembre al Midas Palace Hotel di Roma, nell’ambito dell’assemblea fondativa del forum dell’indipendenza italiana, è solo “un momento di confronto”, assicura all’Adnkronos Marco Rizzo, tra gli ospiti – insieme a Moni Ovadia – dell’appuntamento organizzato dall’ex sindaco di Roma.  “Parlare con Alemanno per noi non è un problema”, spiega il presidente onorario del Partito comunista. “Quello del Pd è un antifascismo da passerella e io lo respingo.

Il Pd – insiste Rizzo – ha votato l’equiparazione tra nazismo e comunismo al Parlamento europeo, quindi il suo antifascismo è solo elettorale.Io sì che posso parlare di antifascismo.

Ricordo che i fascisti, quelli veri, sono venuti ad aspettarmi sotto casa quando ero giovane.Per due volte le hanno prese, la terza volta per fortuna ho avuto buone gambe, altrimenti non sarei qui a raccontarlo…”. 
Perché, lei che è un comunista, ha deciso di confrontarsi con Alemanno, esponente della destra sociale ex Msi? “Perché non posso parlare con uno come Alemanno, che è contro la guerra?

Certo che ci parlo.Il giornalismo del mainstream ha bisogno di etichettature, si ricordano di noi solo quando devono fare il titolo”, replica Rizzo, che aggiunge: “Alemanno fa un congresso, un movimento politico.

Il sottoscritto con Francesco Toscano ha fondato Democrazia sovrana e popolare, il cui congresso si svolgerà a fine gennaio.Rischiamo di entrare nella terza guerra mondiale, lo capiamo o no?

Oggi l’Italia, da Conte a Meloni passando per Draghi, è di fatto una colonna americana.Siamo privi di qualunque sovranità.

Il ceto medio precipita nella proletarizzazione e i lavoratori dipendenti sono traditi dai sindacati: con tutto questo devo chiedere un lasciapassare per discutere con Alemanno?Me ne infischio altamente”.  
Cosa ne pensa del Pd di Schlein? “Elly Schlein incarna l’idealtipo della politica del Pd: è chic, ha un armocromista, professione a me sconosciuta fino ad oggi, e parla di lavoro senza avere neanche le coordinate di che cosa sia il lavoro.

Ma d’altronde oggi questa sinistra è la cosa più lontana che esista dal mondo del lavoro.Auguro alla Schlein di continuare a occuparsi del Pd fino a quando l’avrà portato all’estinzione politica”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 17 novembre, dai treni alla sanità: ecco i settori coinvolti

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(Adnkronos) – Dal trasporto pubblico locale agli uffici postali, dalla scuola alla sanità, dalla raccolta dei rifiuti ai treni: sono questi i settori coinvolti nello sciopero generale di venerdì 17 novembre.I lavoratori aderenti a Cgil e Uil si asterranno per 8 ore (a turno) in tutta Italia, 4 ore per i vigili del fuoco, al netto di ogni ipotesi di precettazione o di adeguamento da parte sindacale alle indicazioni del Garante sugli scioperi.

Il trasporto aereo è stato esentato dallo sciopero.  
TRASPORTI.Nel trasporto ferroviario stop per il personale viaggiante ed addetto alla circolazione dei treni dalle 00.01 alle 20.59 del 17 novembre.

Vengono garantite le fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 e i treni garantiti, comunicati dalle Società come servizi minimi. Nel trasporto pubblico locale: stop per l’intera prestazione lavorativa degli addetti all’esercizio di autobus, tram e metropolitane nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale per tre ore nella mattina e tre ore nel pomeriggio.  Taxi: dalle 00.01 alle 24 astensione della prestazione o di parte di essa.Analoga protesta sarà raccolta dall’autonoleggio con conducente e senza, e dai trasporti funebri.  Trasporto marittimo: navi e traghetti con ritardi in partenza di 24 ore (ad esclusione di linee e servizi essenziali).  Autostrade: Scioperano dalle 00.01 alle 24 per un’intera prestazione lavorativa o di parte di essa gli addetti alla viabilità di autostrade e Anas (verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale),  Trasporto merci: il trasporto merci e la logistica e i porti (vengono garantiti i trasporti di beni e prodotti essenziali), si asterranno analogamente in tutto o in parte dalle 00.01 alle 24 del 17  
AZIENDE TRASPORTI ESCLUSE: Sono escluse dall’adesione allo sciopero alcune aziende in alcuni settori ed in alcuni territori per la concomitanza con scioperi già proclamati precedentemente alla proclamazione dello sciopero generale come nel trasporto ferroviario Trenord in Lombardia e Trenitalia in Piemonte e tutte le attività in appalto delle ferrovie e nel trasporto pubblico locale le aziende Atm della provincia di Milano, Tper di Bologna e Anm di Napoli. 
VIGILI DEL FUOCO.

Per i Vigili del fuoco l’astensione è stata portata da 8 a 4 ore, dalle 9 alle 13 .  
SCUOLA: in sciopero per l’intera giornata di lavoro anche le scuole di ogni ordine e grado, compresa l’università e la ricerca.Ad aderire anche la rete degli studenti. 
PUBBLICO IMPIEGO: sciopero di 8 ore anche per le funzioni centrali dello Stato.

Incroceranno le braccia quindi i lavoratori aderenti a Cgil e Uil degli enti locali e della sanità.Stop anche per i lavoratori di Poste e degli uffici postali. 
RACCOLTA RIFIUTI: Incroceranno le braccia per 8 ore anche i lavoratori dell’igiene ambientale   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Cina, la sfida della nuova corsa alla Luna

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(Adnkronos) – Una corsa alla Luna ‘moderna’.Con una posta in gioco diversa dall’epoca della Guerra Fredda, dalla rivalità tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti quando l’obiettivo era rivendicare con una bandiera sul suolo lunare il dominio morale e tecnologico di un sistema politico.

Qualcosa che resta nella rivalità tra Cina e Stati Uniti, ma ora – scrive il Washington Post alla vigilia dell’atteso incontro negli Usa tra Joe Biden e Xi Jinping – i due Paesi lavorano a una presenza duratura sulla Luna e nello spazio cislunare.Arrivare per primi “sarebbe motivo di vanto per la Cina”, ha detto in un’intervista Bill Nelson, amministratore della Nasa.

E, ha aggiunto, “è nostra intenzione che ciò non accada”. Ad agosto l’altro gigante asiatico, l’India, ha scritto la storia: la sonda senza equipaggio Chandrayaan-3 è atterrata in prossimità del polo Sud lunare.E l’India è diventata il primo Paese al mondo a portare con successo una sonda in quel luogo considerato il ‘nuovo Eldorado’ grazie alle riserve di ghiaccio, quindi di acqua.

Un successo arrivato dopo un tentativo fallito da parte della Russia qualche giorno prima.Tentativi, non riusciti, ci sono stati anche da parte di Israele e Giappone. “Vogliamo essere lì per stabilire un precedente per l’estrazione di materiali sulla Luna”, ha detto Todd Harrison del Center for Strategic and International Studies, che pone tra l’altro la questione dei “diritti di proprietà”.

E afferma: “Vogliamo farlo in linea con i nostri valori e il nostro sistema economico e se la Cina arriverà per prima potrà stabilire un precedente basato sui suoi valori e sul suo sistema economico”. Dal 2003 il programma spaziale cinese ha lavorato a una lenta e costante serie di missioni che, evidenzia il Post, hanno spinto la Cina ai vertici delle potenze spaziali, con una stazione spaziale che si trova in orbita terrestre bassa, ‘abitata’ in modo continuativo, e l’arrivo di un rover su Marte nel 2021.E la Luna è stata oggetto di un interesse particolare.

Ci sono state le missioni lunari del 2007 e del 2010 e poi nel 2013 a planare sulla superficie della Luna è stato il lander cinese Chang’e-3.Il 2019 è l’anno in cui la Cina è ‘arrivata’ sulla ‘faccia nascosta’ della Luna e nel 2020 ha portato sulla Terra campioni di suolo raccolti sulla Luna. In questo secolo, evidenzia il Post, la Cina è riuscita ad atterrare per tre volte con successo sulla superficie lunare, mentre gli Stati Uniti restano alla missione Apollo 17 del 1972.

Secondo Dean Cheng, consulente del programma Cina dello U.S.Institute of Peace, il gigante asiatico “sembra voler chiarire che sarà un attore importante, se non il principale, nel definire norme e standard per la futura attività spaziale”. Così gli Usa hanno creato una coalizione internazionale.

Lo sviluppo degli accordi Artemis, firmati sinora da 31 Paesi (India compresa, Cina esclusa), un quadro giuridico per l’uso pacifico dello spazio che disciplinerebbe il comportamento sulla superficie lunare.In un contesto in cui, scrive ancora il Post, la Nasa non può collaborare con la Cina sulle missioni spaziali per il timore del furto di tecnologia. “Oggi non è una corsa alla Luna – ha detto Harrison del Csis – E’ una corsa alla corsa.

E’ come ci si arriva, si tratta delle partnership messe in piedi per arrivarci e dei precedenti che vengono stabiliti.E’ diverso dagli anni Sessanta quando si trattava di piantare una bandiera.

Ora è più complicato, c’è molto di più in ballo”.E se nessun Paese può rivendicare la sovranità sulla Luna, Pechino potrebbe dire “non stiamo rivendicando territorio, ma questa è una zona off limits e nessuno può arrivare qui entro un certo raggio – ha messo in guardia Harrison – Sarebbe un’estensione di quello che hanno fatto nel Mar cinese meridionale”. Lo scorso anno la Nasa ha completato con successo la missione Artemis I con l’invio del veicolo spaziale Orion.

Entro la fine del 2024 o all’inizio del 2025 è prevista Artemis II, la prima missione con equipaggio.Incerti i tempi per Artemis III, la prima missione con allunaggio.

La Nasa ha comunque in programma per i prossimi mesi un paio di missioni robotiche sulla Luna. E la Cina non sta a guardare.Per il prossimo anno lavora alla missione Chang’e-6, di nuovo sulla ‘faccia nascosta’ della Luna per raccogliere campioni da portare sulla Terra.

Nel 2026 Chang’e-7 dovrebbe arrivare nei pressi del polo Sud lunare, nel quadro – conclude il Post – di un lavoro per costruire un insediamento che la Cina chiama International Lunar Research Station. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Djokovic, capolavoro di Jannik alle Atp Finals 2023

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte Novak Djokovic per 7-5, 6-7 (5-7), 7-6 (7-2) nel match della seconda giornata del Gruppo Verde delle Atp Finals 2023 a Torino.L’azzurro 22enne, numero 4 del mondo, in 3h09′ sconfigge il serbo, numero 1 del ranking, e compie un passo fondamentale verso le semifinali del torneo.

Sinner centra la prima vittoria in carriera contro Djokovic, che conduce 3-1 nei confronti diretti.
 “Non esiste un posto più bello per battere il numero 1 del mondo”, dice Sinner dopo l’impresa. “E’ una storia simile a quella che abbiamo visto con Medvedev: non riuscivo mai a vincere.Qui sono riuscito a giocare i punti importanti nel modo migliore.

C’era un po’ di tensione dopo aver perso il secondo set, ma grazie a voi -dice rivolgendosi ai tifosi in delirio- abbiamo vinto insieme”. “E’ stata una partita molto tattica, anche se non ci sono stati molti scambi lunghi soprattutto all’inizio.Nel tie-break del secondo set forse ho sbagliato a servire, ho cercato la velocità senza ragionare molto.

Nel terzo set ho cercato di giocare i punti importanti nel modo migliore: è stata una partita sulle montagne russe, sono salito più in alto di lui”, dice analizzando il match.  
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 7-6
 Sinner apre tenendo il servizio (1-0) e piazza una risposta splendida su una battuta a oltre 190 km orari (2-0).Djokovic attacca ma lascia praterie, il passante di Jannik non perdona (3-0).

Un altro attacco profondo costringe il serbo alle corde (4-0).Djokovic non c’è più (5-0), il traguardo è vicino.

Sinner sale 6-1, ha a disposizione 5 match point.Il secondo è quello giusto: 7-2, vittoria. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 6-6
 Il numero 1 del mondo marcia con il pilota automatico.

Tie-break per decidere un duello interminabile. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 6-5
 Sinner si trova sotto 15-30 in un game cruciale.Non c’è momento migliore per pescare due vincenti e una prima che non ammette repliche.

L’azzurro si assicura come minimo il tie-break. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 5-5
 Djokovic spara 2 ace, Sinner sbaglia una volee non impossibile: ancora equilibrio. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 5-4
 Sinner torna a livelli eccellenti dopo il passaggio a vuoto e sale 5-4. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 4-4
 Djokovic completa la rincorsa conquistando un game a zero.Parità. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 4-3
 Chi si aspetta la resa di Djokovic rimane deluso.

Il serbo spolvera le righe (15-30) e si procura una palla break per un dritto fuori misura di Sinner.L’azzurro non trema, attacca e va a prendersi il punto sfondando il muro serbo.

Non c’è un attimo di respiro, la palla viaggia a velocità elevatissima.Sinner perde il controllo del rovescio, altra palla break.

Nuovo errore di rovescio, controbreak e 4-3. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 4-2
 L’azzurro tira fuori dal cilindro due risposte letali, Djokovic non trova le contromisure e scivola sotto 15-40: due palle break pesanti come macigni.Sinner pennella la terza risposta perfetta del game, dritto incrociato e 4-2. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 3-2
 Sinner sale 3-2 nel game in cui strappa applausi a scena aperta anche all’avversario, che può solo ammirare un passato di rovescio in estensione totale: un capolavoro atletico e tecnico. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 2-2
 Non c’è ombra di palle break, il servizio torna a essere un fattore dominante. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 2-1
 Sinner marcia spedito, game a zero. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 1-1
 Djokovic si lamenta per presunte segnalazioni errate sul nastro.

Il clima nel palazzo si surriscalda, 1-1. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7, 1-0
 Sinner è bravo a incassare il colpo e ripartire.Il primo game del terzo set può diventare una trappola fatale, ma l’azzurro tiene il servizio. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-7
 Sinner piazza subito un mini-break ma la fuga non decolla (2-2).

L’azzurro si riporta avanti (3-2), ma viene nuovamente agganciato da Djokovic che si aggiudica lo scambio più spettacolare della serata (3-3).Un rovescio affondato in rete costringe Sinner a rincorrere (3-4), l’altoatesino azzanna la seconda soft del rivale e colma subito il gap (4-4).

Djokovic mette la testa avanti (4-5) e arriva al set point (4-6) quando Sinner sbaglia di dritto.Il serbo pensa di aver chiuso i conti con un potentissimo dritto incrociato, ma l’azzurro recupera miracolosamente (5-6).

Il secondo set point è quello giusto per Nole: prima solida, la risposta si ferma sul nastro, 7-6 e si va al terzo set. 
Sinner-Djokovic 7-5, 6-6
 Sinner sceglie il momento peggiore per il primo doppio fallo (15-30), ma Djokovic sparacchia un dritto al culmine di uno scambio da pesi massimi.Le scelte dell’azzurro non sono impeccabili (40-40), ma il beniamino del pubblico di casa non paga dazio: si va al tie-break. 
Sinner-Djokovic 7-5, 5-6
 L’undicesimo game, a differenza del primo set, non rappresenta una trappola per il numero 1 del mondo che archivia la pratica. 
Sinner-Djokovic 7-5, 5-5
 Sinner confeziona un game a zero, si va avanti senza scosse. 
Sinner-Djokovic 7-5, 4-5
 Il fenomeno di Belgrado martella sul proprio turno di battuta, non c’è l’ombra di palle break. 
Sinner-Djokovic 7-5, 4-4
 Djokovic ingaggia un duello con il pubblico, la temperatura si alza ma Sinner non si fa coinvolgere nella corrida. 
Sinner-Djokovic 7-5, 3-4
 Il servizio del numero 1 del mondo non concede repliche nel settimo game che scivola via senza sussulti. 
Sinner-Djokovic 7-5, 3-3
 Il serbo inventa una risposta in rovescio lungolinea per arrivare al 40-40, ma Sinner evita potenziali guai con 2 prime. 
Sinner-Djokovic 7-5, 2-3
 Un ace regala il 3-2 a Djokovic, ogni game dà l’impressione di poter ‘stappare’ il set. 
Sinner-Djokovic 7-5, 2-2
 Sinner scivola sotto 0-30, ma rialza la testa con un meraviglioso dritto incrociato e costringe Djokovic all’errore di rovescio (30-30).

Il braccio di ferro prosegue (40-40), l’azzurro lo vince di forza. 
Sinner-Djokovic 7-5, 1-2
 Un paio di ace per il numero 1 del mondo, un game comodo senza sussulti. 
Sinner-Djokovic 7-5, 1-1
 Anche Sinner va a prendersi il punto a rete con lo smash che vale l’1-1. 
Sinner-Djokovic 7-5, 0-1
 Djokovic cambia copione tattico.Il serbo si presenta a rete con maggiore frequenza, il primo game del secondo set è suo. 
Sinner-Djokovic 7-5
 Sinner decolla, Djokovic è irriconoscibile: errori a ripetizione, il serbo non regge gli scambi e alza bandiera bianca sul primo set point.

L’azzurro, con 9 punti di fila, si prende la prima frazione.
 
Sinner-Djokovic 6-5
 L’undicesimo game fa saltare l’equilibrio.Sinner, sotto 40-0, accende il dritto e risale fino a 40-40.

Djokovic si disunisce, inciampa nel primo doppio fallo della serata e offre una palla break che l’azzurro sfrutta.Ancora un’accelerazione di dritto per aprire il campo e la chiusura con un rovescio profondo: arriva il break.
 
Sinner-Djokovic 5-5
 Sinner serve per rimanere nel set e accusa il passaggio a vuoto nel momento meno opportuno.

Un dritto sbagliato e una volee affondata in rete, l’azzurro si ritrova sotto 15-30.Djokovic, a sorpresa, sbaglia altrettanto.

L’altoatesino ringrazia ed esce dall’angolo. 
Sinner-Djokovic 4-5
 Quando il servizio è solido, anche Djokovic macina punti: non c’è nemmeno bisogno del secondo colpo. 
Sinner-Djokovic 4-4
 L’occasione sprecata non condiziona il numero 4 del mondo che marcia spedito.Le prime entrano con regolarità e tutto diventa più semplice. 
Sinner-Djokovic 3-4
 Anche Nole deve ‘remare’ nel proprio turno di battuta.

Il fenomeno di Belgrado sparacchia 3 rovesci e anche Sinner prova il brivido di avere a disposizione una palla break.L’azzurro scheggia la risposta, la chance se ne va e il numero 1 del mondo sale 4-3. 
Sinner-Djokovic 3-3
 Sinner è bravissimo ad accelerare con il dritto, ma Djokovic comincia a rispondere con continuità: il 30-30 rappresenta il primo bivio del match, l’azzurro evita guai piazzando una prima robusta ma va fuori giri nel successivo scambio prolungato.

Al termine di un terrificante duello da fondo, Djokovic piomba sulla palla corta dell’azzurro e si procura la prima palla break dell’incontro, annullata con un provvidenziale ace.L’altoatesino varia il gioco, chiama a rete il rivale e lo punisce con un passante comodo: 3-3. 
Sinner-Djokovic 2-3
 Si assiste a qualche scambio, ma la percentuale di prime palle rimane altissima e il servizio detta legge. 
Sinner-Djokovic 2-2
 Sinner apre il quarto game con 3 ace.

Djokovic è costretto a guardare, ma tiene vivo il gioco con 2 punti prima di spedire un rovescio non impossibile in corridoio. 
Sinner-Djokovic 1-2
 Il numero 1 del mondo piazza 4 prime, non ci sono scambi: altro game a zero, 2-1 per Djokovic. 
Sinner-Djokovic 1-1
 L’azzurro risponde con un game perfetto.Un ace, la prima funziona alla grande, 1-1. 
Sinner-Djokovic 0-1
 Djokovic si presenta con il servizio al top: game a zero e si parte.  Rune ha aperto il programma di oggi conquistando la vittoria contro Tsitsipas praticamente senza praticamente giocare.

Il danese, numero 8 del mondo, approfitta del ritiro del greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking Atp, sul punteggio di 2-1 in suo favore.Al cambio di campo il 25enne ateniese ha chiamato il fisioterapista, poi dopo un paio di minuti ha comunicato la decisione al giudice di sedia e stretto la mano all’avversario.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristorazione, Zoia (Cncc): “Presentiamo strumento che invoglia a migliorarsi”

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(Adnkronos) – “Lo strumento che vi presentiamo è uno strumento di lavoro che invoglia a mettersi assieme e migliorarsi”.Ne è convinto Roberto Zoia, presidente Cncc, il Consiglio Nazionale Centri Commerciali che insieme ad Aigrim (Associazione Imprese Grande Ristorazione Multilocalizzata) ha lanciato l’iniziativa per la creazione del primo Osservatorio in Italia con il supporto tecnico di Deloitte. I dati dell’Osservatorio sono stati presentati durante il Convegno Aigrim Day 2023, martedì 14 novembre in Confcommercio Milano. L’appuntamento, giunto alla seconda edizione, è stato organizzato da Aigrim l’associazione nata in seno a Fipe-Confcommercio che da ormai un decennio unisce le imprese che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti, nelle stazioni. Dai dati esposti durante il convegno emerge che “il settore della ristorazione nei centri commerciali sta molto bene, ma non sediamoci – sottolinea Zoia- Analizzando il lavoro che abbiamo fatto negli ultimi mesi troveremo dei grandissimi spunti.

Più dati si mettono insieme -la cui privacy è garantita- più avremo un trend che ci aiuterà ad affrontare le sfide future e a sviluppare meglio il nostro business” ha concluso il presidente di Cncc. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Walter Mazzarri torna sulla panchina del Napoli 10 anni dopo!

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Era già nell’aria in mattinata e nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità di ADL su X: torna Walter Mazzarri!

Dopo aver sondato Tudor nella giornata di ieri, la scelta di De Laurentiis è stata quella di un vecchio amico disposto a portare la squadra fino a giugno.

Mazzarri torna per fare il traghettatore della squadra azzurra, con la missione unica di portare i partenopei in Champions.

Questo il comunicato su Rudi Garcia:

“La Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Rudi Garcia. A lui e al suo staff il ringraziamento per la collaborazione resa fino a oggi”.

Decisiva la sconfitta contro l’Empoli per il francese, che aveva già perso la panchina alla precedente pausa, quando si parlava di Conte e quando le fonti certe sulle parole di ADL parlavano di esonero.

Salernitana Napoli serie A 2023-2024 calcio (1) GARCIA

Il compito di Mazzarri

Mazzarri avrà il compito primo di centrare il quarto posto in campionato e di portare la squadra agli ottavi di Champions League.

Proibitivo chiedere di centrare la qualificazione al Mondiale per Club che oramai è troppo lontana, visto il pareggio con l’Union e una squadra totalmente da conoscere.

Tra gli obiettivi di contorno ci sono la Supercoppa Italia di gennaio e la Coppa Italia che però porterebbero solamente allo spettro di un Gattuso bis, cosa che ADL indubbiamente non vuole.

 

Imprese, Sangalli (Confcommercio): “Aigrim leva che proietta al futuro”

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(Adnkronos) – “Aigrim è una leva che permette di proiettarci nel futuro partendo da un fulcro comune alla Fipe e comune alla Confcommercio.Un insieme di valori e valore fatto di imprenditorialità, identità e italianità”.

Con queste dichiarazioni è intervenuto, da remoto, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in occasione dell’edizione 2023 dell’Aigrim Day, l’appuntamento organizzato all’interno della sede di Confcommercio a Milano da Aigrim, l’associazione nata dieci anni fa in seno a Fipe–Confcommercio per riunire le imprese che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti e nelle stazioni. “Quando il presidente di FIPE, Lino Stoppani, che è anzitutto un caro amico, nonchè mio vice presidente vicario in Confcommercio, mi ha chiesto di mandarvi un saluto, ho colto subito la sua proposta, non solo per darvi il doveroso benvenuto nella casa della più grande Confcommercio d’Italia, quella di Milano, Lodi, Monza e Brianza, ma soprattutto per ringraziarvi”. Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati del primo Osservatorio sulla Ristorazione nei Centri Commerciali, realizzato da Deloitte, nato dall’iniziativa di AIGRIM e CNCC.Tale Osservatorio ha l’obiettivo di analizzare, su base continuativa, una serie di indicatori di prestazione della ristorazione nei centri commerciali e fornire elementi utili a definire direttive strategiche e azioni di miglioramento delle performance del comparto. A livello globale, il mercato della ristorazione è tornato al valore pre-pandemico, raggiungendo 2.626 miliardi di €nel 2022, e si prospetta una crescita positiva con un CAGR (tasso di crescita annuo) ’22-’27 di +4,5%. “Voi – spiega Sangalli rivolgendosi alle imprese legate al mondo del food and beverage – siete il volto meno scontato della nostra rappresentanza di impresa, siete un’immagine del terziario di mercato e della ristorazione molto visibile, come le insegne ampiamente note al grande pubblico, ma con problematiche, istanze e numeri che ci inducono a ragionare su temi di cui in Italia si parla poco: da quello dello sviluppo commerciale, ai processi su larga scala a quelli legati all’internazionalizzazione.

Ne consegue che rappresentate un vero e proprio osservatorio indispensabile per capire il cambiamento nel mercato moderno”.  “D’altra parte – conclude – vivete anche alcuni problemi molto simili a quelli delle imprese più piccole e più tradizionali del vostro settore come quelli che hanno a che fare con la ricerca, infinita talvolta, del personale adeguato”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristorazione, ecco i dati del primo Osservatorio italiano su ristorazione e centri commerciali

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(Adnkronos) – Sono stati presentati al convegno Aigrim Day 2023, martedì 14 novembre in Confcommercio Milano, i dati del primo Osservatorio sulla Ristorazione nei Centri Commerciali, lo strumento nato dall’iniziativa di Aigrim (Associazione Imprese Grande Ristorazione Multilocalizzata) e Cncc (Consiglio Nazionale Centri Commerciali) con il supporto tecnico di Deloitte. “Uno strumento flessibile che può solo evolvere e che garantisce la sicurezza di ogni dato” secondo Cristian Biasoni, presidente Aigrim. Dai dati emerge la fotografia di un comparto strategico e di fondamentale importanza per il Paese.Il settore è infatti tornato al valore del pre 2020, riassestandosi sulla traiettoria di crescita (CAGR del +4,5% per il 2022 -2027). Il primo semestre del 2023 mostra un trend positivo per il comparto dei Centri Commerciali, fortemente trainato dalla ristorazione (+9,1% vs 2019 e +25,1% vs 2022); secondo i dati emersi sul Foodservice, a livello globale, il mercato si è attestato a un valore di 2.626 miliardi €, con un tasso di crescita annuo (CAGR) del +4,5%, e con l’Italia che ne rappresenta il 3%. Infine, i dati dell’Osservatorio evidenziano una crescente rilevanza sul fatturato complessivo dei Centri Commerciali, rappresentandone il 6%, con un volume d’affari stimato di 4,9 miliardi di euro e un’incidenza dal 9% all’11% a livello nazionale (Incidenza dei ricavi della Ristorazione sul totale, 2022 v.

H1 2023). L’Osservatorio, che un anno fa era solo un’idea, diventa dunque uno strumento utile per le attività di business del settore: “Più dati abbiamo, più saremo capaci di stabilire un trend che ci aiuterà ad affrontare le sfide future e a sviluppare al meglio il nostro business” ha dichiarato Roberto Zoia, presidente Cncc. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Rixi: “Finanziare stabilmente ferrobonus e marebonus”

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(Adnkronos) – ”Stiamo investendo 200 miliardi nei prossimi 10-12 anni.Nel 2032 completeremo i corridoi europei e aumentando del 70% la capacità logistica in Italia.

Inoltre dovremmo finanziare stabilmente nel tempo sia ferrobus che marebonus”.Lo sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, in occasione dell’assemblea Alis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Carlone: “Velocizzare processi per far stare navi il meno possibile”

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(Adnkronos) – ”Noi seguiamo i traffici marittimi e siamo nella banchine dei porti e stiamo lavorando per la sicurezza delle nostre navi in questo momento difficile per le guerre nel Mediterraneo.Dobbiamo velocizzare i processi di gestione delle navi per farle stare in porto il meno possibile”.

Lo sottolinea Nicola Carlone, Comandante Generale Corpo Capitanerie di Porto, in occasione dell’assemblea di Alis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siletti (Adecco): “Giovani e formazione, ricetta per capitale umano di cui mercato necessita”

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(Adnkronos) – “Investire sui giovani e sulla formazione è la ricetta giusta per la creazione del capitale umano di cui il nostro mercato del lavoro ha bisogno.Assieme ad Alis, oggi, stiamo cercando di dare una risposta a un settore occupazionale che è in profonda e continua trasformazione.

Il gap non riguarda la mancanza di personale ma, bensì la carenza di competenze.Possiamo intervenire e colmare questo divario solo attraverso l’offerta di una solida formazione per le nuove generazioni.

E’ necessario investire sui giovani, in percorsi che, non possono essere brevi ma che consentiranno alle nuove leve di acquisire delle competenze specifiche in un contesto che è profondamente cambiato”.  Così Andrea Giuseppe Siletti, staffing solutions director Adecco Group, intervenendo oggi all’assemblea generale Alis 2023 all’Auditorium Conciliazione di Roma.  “Bisogna – ha sottolineato Siletti – guardare anche alle aspettative delle persone: usciamo da un periodo molto lungo di pandemia che ha comportato un forte cambiamento su prospettive e aspettative, che spesso si è riflesso in dimissioni o nel passaggio da azienda a azienda.Oggi, quello che stiamo facendo con Alis è costruire delle classi di giovani che siano in grado di inserirsi nella nuova realtà del lavoro e adeguarsi al cambiamento; ad esempio, proprio in merito alla costruzione di conoscenze, oggi, con noi sono presenti alcune classi di istituti tecnici superiori in cui Alis opera in prima linea.

Le nuove generazioni sono il futuro su cui investire”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello, sorpresa per Pierluigi Diaco e il programma BellaMa’

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(Adnkronos) – Nella puntata di oggi, martedì 14 novembre, di BellaMa’, il conduttore Pierluigi Diaco ha ricevuto un video-regalo da parte di Fiorello.Lo showman siciliano, mentre stava salutando il pubblico che ogni mattina all’alba anima le dirette di “VivaRai2” al Foro Italico a Roma, ha omaggiato il programma del pomeriggio di Rai2, che va in onda dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17.

Qualche giorno fa lo stesso Diaco aveva celebrato il successo di Rosaio Fiorello con tutto il cast della trasmissione, formato da 25 ragazzi della generazione Z (18-25 anni) e 25 boomer (over 55 anni), che aveva intonato un coro per Fiorello.A inizio puntata, la regia ha mandato in onda il video del mattatore siciliano, cogliendo di sorpresa Diaco e tutto lo studio di “BellaMa’”.

La puntata integrale di “BellaMa’” di oggi, come sempre, è disponibile su RaiPlay dalle ore 18. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristorazione, Baroni (McDonald’s Italia): “Persone sono leva del nostro business”

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(Adnkronos) – “Noi di McDonald’s amiamo definirci una people company: le persone sono il cuore della nostra attività e rappresentano la leva fondamentale del nostro business”.Così Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia, intervenuto con un videomessaggio alla seconda edizione del convegno Aigrim Day, martedì 14 novembre, in Confcommercio Milano.

L’appuntamento, giunto alla seconda edizione, è stato organizzato dall’associazione nata in seno a Fipe-Confcommercio che da ormai un decennio unisce le imprese che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande nei centri urbani, nei centri commerciali, nelle aree di servizio autostradali, negli aeroporti, nelle stazioni. McDonald’s Italia vanta quasi 700 ristoranti ‘con un’età media inferiore ai 30 anni per oltre la metà dei nostri lavoratori – fa sapere Baroni – possiamo considerarci un punto di osservazione privilegiato su come sta mutando la relazione fra le nuove generazioni e il mondo del lavoro.’ “In McDonald’s stiamo cercando di interpretare questi cambiamenti offrendo alle nostre persone non solo un lavoro stabile e con possibilità di crescita veloce, ma anche un sistema di valori in cui rispecchiarsi.Arricchiamo la nostra offerta di lavoro con percorsi di sviluppo del proprio potenziale coinvolgendo le persone in modo continuo nell’attività che l’azienda sviluppa sui grandi temi, da quelli sociali, alla solidarietà, alla tutela dell’ambiente” ha illustrato l’a.d. Sul fronte formazione, McDonald’s eroga ‘un milione di ore di corsi: si tratta di training on the job focalizzati sullo sviluppo delle soft skills che danno a ciascuno l’opportunità di crescere in modo rapido e significativo’ ha aggiunto l’amministratore delegato: “Per molti dei nostri dipendenti rappresentiamo una porta d’ingresso sul mondo del lavoro”. McDonald’s ha inoltre inaugurato ‘un programma di borse di studio rivolto a chi frequenta l’università’ su cui l’azienda ha investito ‘oltre 800 mila euro’: “Negli ultimi 4 anni abbiamo erogato circa 400 borse di studio” ha sottolineato Baroni. In conclusione, l’a.d.

si è soffermato sull’importanza del progetto Brand Ambassador: “Abbiamo coinvolto oltre 10.000 dipendenti a partecipare a corsi di formazione, eventi e visite presso gli stabilimenti dei nostri fornitori con l’obiettivo di renderli così veri e propri ambasciatori del nostro marchio” ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Giampieri (Assoporti): “Ets è una follia e crea concorrenza sleale”

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(Adnkronos) – ”Porti vuol dire economia reale e non è finanza, è fatta da imprenditori che investono e fatta da lavoratori.Gli armatori si stanno adattando alla nuova sostenibilità.

Ets è una follia che crea disagio all’Europa e crea una concorrenza sleale”.Lo sottolinea Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, in occasione dell’assemblea di Alis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti Deiana: “Mettiamo a terra tutte le risorse del Pnrr”

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(Adnkronos) – ”Le autorità di sistema sono una delle eccellenze di questo Paese, lavoriamo molto e otteniamo molto.Mettiamo a terra tutte le risorse del Pnrr”.

Lo sottolinea il presidente Adsp Mare di Sardegna, Massimo Deiana, in occasione dell’assemblea di Alis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)