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Israele-Hamas, dall’Onu piano in 10 punti per fermare “la carneficina” a Gaza

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(Adnkronos) –
U
n piano in 10 punti per fermare “la carneficina” nella Striscia di Gaza.E’ quello presentato dal capo degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, che comprende l’apertura di altri valichi di frontiera, tra i quali quello di Kerem Shalom, per permettere l’arrivo di aiuti umanitari alla popolazione.  “La carneficina a Gaza raggiunge ogni giorno nuovi livelli di orrore”, ha detto Griffiths lamentando che “il mondo guarda scioccato come gli ospedali vengono attaccati, come muoiono neonati prematuri e come una popolazione è privata dei mezzi basilari per la sopravvivenza”. “Questo non può continuare – ha aggiunto – le parti in conflitto devono rispettare il diritto umanitario internazionale, accodarsi su un cessate il fuoco umanitario e fermare i combattimenti”.

Il funzionario dell’Onu ha rivolto la richiesta non solo alle parti coinvolte, ma anche a “tutti quelli che hanno influenza su di loro” e “alla comunità internazionale” affinché si “faccia tutto il possibile” per “appoggiare e realizzare” il piano. I dieci punti della proposta comprendono “il facilitare gli sforzi delle agenzie di aiuti per garantire un flusso continui di convogli di aiuti in forma sicura”; “aprire altri valichi di frontiera per l’ingresso di camion, compreso quello di Kerem Shalom” e “permettere all’Onu, alle altre organizzazioni umanitarie e entità pubbliche e private di accedere a carburante in quantità sufficiente per garantire aiuti e servizi basilari”. Gli altri punti sono incentrati sulla necessità di poter portare aiuti a Gaza “senza impedimenti o interferenze”, “di espandere il numero di rifugi sicuri per gli sfollati nelle scuole ed altre istallazioni pubbliche a Gaza, che devono essere garantite come zone sicure durante le ostilità”.Si chiede inoltre di “migliorare il meccanismo di notificazione umanitaria per evitare attacchi contro civili e infrastrutture civili”. Si parla inoltre di stabilire “punti di distribuzione degli aiuti civili, di permettere ai civili di muoversi in zone sicure e tornare volontariamente alle loro residenze”.

Si insiste poi sulla necessità di finanziarie la risposta umanitaria che ora corrisponde ad oltre 1,1 miliardi di euro.Infine, si sottolinea come “un cessate il fuoco umanitario” sia essenziale per “permettere la ripresa dei servizi basilari e del commercio, per facilitare l’ingresso degli aiuti, la liberazione degli ostaggi e dare respiro ai civili”. “Queste sono le azioni necessarie per controllare la carneficina – ha dichiarato Griffiths – il piano è esaustivo e siano decisi a fare pressioni per ogni passo, ma abbiamo bisogno di un ampio sostegno internazionale .

Il mondo deve agire – conclude – prima che sia troppo tardi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trippella (Philip Morris): “Tracciabilità capillare consente il monitoraggio del prodotto”

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(Adnkronos) – “Nel 2011 Philip Morris ha deciso di integrarsi verticalmente, ossia di acquistare tabacco senza nessuna intermediazione direttamente dai coltivatori.Questo lo abbiamo fatto con la Coldiretti.

Ci siamo dati delle regole comuni che sono diventate best practice anche per il resto della filiera e in Europa.Regole trasparenti, sicure, un controllo, una tracciabilità capillare che consente al prodotto di essere monitorato dall’inizio, ovvero dalla produzione fino all’uso della manifattura, quindi un controllo end-to-end”.

Lo ha spiegato Cesare Trippella, Head of Leaf UE Philip Morris, a margine della presentazione del “2° Rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e E-cig” che si è svolta al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricozzi (Maciste): “Italia importante perché vigila su frontiera esterna dell’UE”

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(Adnkronos) – “Il ruolo dell’Italia è importante perché vigiliamo sulla frontiera esterna dell’Unione Europea e in particolare sui flussi e le rotte di transito che partono dal Nord Africa e dalla Cina, quindi i nostri porti del Mediterraneo sono interessati da questi traffici e tutto il canale dell’Est-Europa.La guerra Russo-Ucraina non ha fatto diminuire questi traffici.” Lo ha detto Carlo Ricozzi, già generale CA Guardia di Finanza e coordinatore del Tavolo di Lavoro M.a.c.i.s.t.e., a margine della presentazione del “2° Rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e E-cig” realizzato da Eurispes, in collaborazione con la Fondazione Osservatorio Agromafie e con il contributo di Philip Morris Italia. “I risultati del rapporto sono dati dalla condivisione di dati e analisi di tutte le istituzioni che fronteggiano il fenomeno del contrabbando e della contraffazione: il Ministero delle Finanze, il Ministero degli Interni, il Ministero degli Affari Esteri, le forze di polizia e aziende come la Philip Morris”, ha spiegato Ricozzi.  “Abbiamo studiato e analizzato il fenomeno per un anno intero per comprendere l’importanza dei numeri e dei dati in gioco, parliamo di un mercato stimato intorno 20 miliardi di euro l’anno, con entrate fiscali per 14,5 miliardi, e tutto questo viene messo in pericolo dal contrabbando e dalla contraffazione”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prandini (Coldiretti): “Da Traffico illecito perdita economica e mercato nero”

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(Adnkronos) – “L’accordo siglato fra Coldiretti e Philip Morris e il lavoro che l’Osservatorio sulle Agromafie sta conducendo in collaborazione con le nostre forze dell’ordine per dare un segnale di trasparenza, pone l’Italia ai vertici in termine di attenzione e di contrasto alla commercializzazione di prodotti derivanti dalla filiera del tabacco che poi vengono venduti in modo illecito con un rischio rilevante per la salute dei cittadini”.Così Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti e della Fondazione Osservatorio Agromafie intervenuto alla presentazione del “2° Rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e E-cig’ che si è svolta al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi a Roma. “L’Italia è un punto di riferimento nella lotta alla contraffazione – ha proseguito Prandini -.

In Europa, le sigarette commercializzate provenienti da filiere non tracciate sono più di 35 miliardi, questo vuol dire che c’è una perdita economica e vuol dire favorire il mercato nero e della malavita organizzata”. “L’accordo tra Coldiretti e Philip Morris ci pone ai vertici anche per quanto riguarda la ricerca sia nelle fasi di coltivazione che di trasformazione del prodotto.In questi anni, grazie all’utilizzo della sensoristica, dei droni, e dell’utilizzo dei dati, siamo riusciti a diminuire il consumo di acqua del 30% e l’utilizzo di prodotti fito-sanitari.

Siamo diventati una best practice oggi portata ad esempio a livello globale”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diete ‘low carb’ bocciate dagli esperti: “I carboidrati servono”

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(Adnkronos) –
Dimagrire in salute riducendo i carboidrati? “E’ una fake news”.A bocciare le diete ‘low carb’ sono gli esperti dell’International Carbohydrate Quality Consortium (Icqc), ricercatori, nutrizionisti, clinici e epidemiologi da tutto il mondo, riuniti a Catania, per condividere le più solide e recenti ricerche scientifiche che promuovono i carboidrati e il loro ruolo nella dieta mediterranea, dove rappresentano fino al 60% delle calorie. “Chi promuove le diete a basso apporto di carboidrati li ‘accusa’ di provocare picchi glicemici – riferiscono gli esperti – ma in realtà i carboidrati complessi a lento assorbimento provocano un più graduale innalzamento della glicemia”.  Al contrario “un’alimentazione ad alto contenuto di carboidrati complessi a lento assorbimento – come la pasta cotta al dente, gli ortaggi e la frutta – e di fibra, di cui sono particolarmente ricchi frutta, legumi, avena, orzo, alimenti a base di cereali integrali, crusca di frumento e verdure favorisce il controllo dell’indice glicemico”.

Se il ritorno della ‘carbofobia’ preoccupa gli scienziati, non ci sono invece dubbi sui vantaggi nutrizionali della dieta mediterranea, di cui il 16 novembre ricorre l’anniversario dell’iscrizione a patrimonio Unesco, supportata da una vastissima letteratura scientifica.Secondo gli esperti, la dieta mediterranea è la migliore per gestire il peso e prevenire le malattie croniche non trasmissibili, prima di tutto il diabete di tipo 2.  Non è solo un modello alimentare – proseguono gli esperti – ma soprattutto uno stile di vita, in cui c’è posto per ogni alimento, improntato alla varietà e ad un approccio verso il cibo inclusivo e non punitivo, che deve fare parte di un comportamento complessivo, nel quale sono l’educazione e la consapevolezza nutrizionale a fare la differenza.  
I carboidrati sono la nostra principale fonte di energia e alcune cellule come globuli rossi, cervello, muscoli, il cui metabolismo energetico è basato sul glucosio, ne hanno in particolare necessità.

Nel ribadire il ruolo nutrizionale dei carboidrati, gli scienziati dell’International Carbohydrate Quality Consortium sottolineano come la qualità di questi nutrienti (contenuto in fibra, in ingredienti integrali, indice glicemico, componenti minori) possa essere preservata e ottimizzata nel processo produttivo di alimenti come pane, pasta e altri cibi ricchi in carboidrati.Per esempio, la macinazione selettiva dei cereali, che elimina solamente lo strato esterno del chicco, senza toccare lo strato aleuronico, più interno, nel quale si concentrano le proteine, garantendo così un maggior apporto di fibre, di antiossidanti e minerali.

O anche alcune tecniche di estrusione che influenzano la digeribilità degli amidi riducendo l’indice glicemico degli alimenti che li contengono. Il valore aggiunto di alcuni processi di trasformazione dei cereali mette più di un punto interrogativo sull’attendibilità scientifica della classificazione degli alimenti basata sulla loro processazione proposta da Nova, che ha già diviso la comunità scientifica e su cui anche molti degli esperti di Icqc invocano prudenza.Tale distinzione degli alimenti a base di carboidrati non considera la qualità dei carboidrati, porta a sottovalutare i vantaggi degli alimenti a basso indice glicemico, importante soprattutto per diverse categorie di consumatori (come sportivi, donne in gravidanza, anziani) e non aiuta quindi, almeno per quanto riguarda i carboidrati stessi, a orientare le scelte alimentari delle persone verso una dieta complessivamente più salutare. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fentanyl ‘mascherato’ sfugge a controlli, nuova tecnica lo svela

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(Adnkronos) – Questa estate in diverse zone degli Usa si erano accesi i riflettori su una nuova forma di fentanyl ‘mascherato’, il fluorofentanyl, considerato anche 5 volte più potente di una dose normale e ritenuto responsabile di diverse morti per overdose.Come altre ‘designer drug’ – versioni modificate di sostanze psicoattive esistenti, perlopiù farmaci approvati, costruite in modo da aggirare leggi e controlli – sfuggiva ai test convenzionali.

Un team di ricercatori dell’University of British Columbia e del Centro provinciale di tossicologia della Columbia britannica hanno provato ad affrontare questo problema e hanno sviluppato un modo più efficace per scoprire quali nuove designer drug stanno circolando nella comunità.In uno studio pubblicato su ‘Analytical Chemistry’ hanno dimostrato che la spettrometria di massa ad alta risoluzione può essere utilizzata per analizzare campioni di urina su larga scala e scoprire molecole di sostanze emergenti sfuggite ai precedenti test convenzionali.  L’approccio può essere d’aiuto sul fronte della salute e della sicurezza pubblica, dicono gli esperti, perché consentendo la rapida identificazione di nuove sostanze può salvare vite e guidare risposte cliniche tempestive alle emergenze legate alla droga.

Come quella del fentanyl e delle sue versioni ‘mascherate’, appunto.Con il nuovo metodo di analisi i ricercatori sono stati “in grado di rilevare una serie di sostanze circolanti nel British Columbia che non venivano intercettate dai test esistenti.

Ogni volta che emergono nuove droghe a livello locale, queste sono informazioni importanti che i medici e i funzionari della sanità pubblica possono avere”, evidenzia Michael Skinnider, responsabile dello studio e autore principale che ha condotto la ricerca nell’ateneo della British Columbia, assistent professor all’Università di Princeton. Le designer drug hanno proliferato negli ultimi due decenni nel mercato illegale, osservano gli esperti.Tendono ad essere versioni modificate di altre molecole, con effetti simili ma cambiamenti strutturali appena sufficienti per aggirare le leggi sulla droga.

Alcune possono avvelenare o addirittura uccidere chi le utilizza.Il Centro locale di tossicologia ha identificato oltre 20 diverse sostanze preoccupanti monitorandole dal 2020.

I ricercatori hanno utilizzato la spettrometria di massa ad alta risoluzione per rianalizzare più di 12mila campioni di urina raccolti nel British Columbia dal 2019 al 2022.L’analisi retrospettiva ha evidenziato nuovi oppioidi sintetici, benzodiazepine e stimolanti che erano sfuggiti all’identificazione durante lo screening iniziale.

Uno di questi, il fluorofentanyl, è una versione modificata del fentanyl che era assente nei campioni prima della metà del 2022 e poi è aumentata durante gli ultimi mesi dello studio.Ciò suggerisce, ragionano gli autori, che sia stato introdotto nella fornitura di droga locale abbastanza all’improvviso.

Anche alcuni degli altri farmaci hanno avuto picchi distinti durante il periodo di studio di due anni. In genere per confermare la presenza di una droga in un campione, un laboratorio deve prima sapere cosa sta cercando e ottenerlo in forma sintetica.Questo diventa uno ‘standard di riferimento’ che viene utilizzato per sviluppare un test di laboratorio ripetibile, che non lascia dubbi sulla presenza della sostanza.

Tuttavia, questi standard di riferimento possono essere difficili da acquisire.Trovarne centinaia per sostanze che possono essere presenti o meno in una comunità è costoso e poco pratico, quindi i laboratori fanno ipotesi plausibili su quali acquisire.  L’obiettivo dello studio era trovare un modo migliore per dare priorità all’acquisizione degli standard di riferimento.

E i ricercatori hanno pensato a un nuovo approccio che si basa sull’utilizzo della spettrometria di massa ad alta risoluzione.Un campione di urina va immaginato, spiegano, come un puzzle con tutti i suoi pezzi sparsi sotto forma di molecole.

La spettrometria di massa può determinare con precisione il peso e la forma di ciascun pezzo del puzzle, il che aiuta i ricercatori a capire quali si incastrano in combinazioni tipiche delle droghe illegali.Se un laboratorio in qualsiasi parte del mondo ha pubblicato dati su nuove molecole farmaceutiche trovate nei suoi campioni, un laboratorio in British Columbia può confrontare quei dati con i propri e determinare quali farmaci sono più probabilmente presenti a livello locale.

Non è una conferma definitiva, ma è sufficiente per indirizzare il laboratorio verso i giusti standard di riferimento per test più approfonditi. L’analisi retrospettiva dei campioni nell’ambito dello studio ha dimostrato che la strategia può funzionare. “L’applicazione regolare di questo processo ci consentirà di rispondere molto più rapidamente all’emergere di nuove sostanze e di ridurre notevolmente il tempo che intercorre tra l’introduzione di una droga nella comunità e la nostra capacità di testarla in modo rigoroso”, ha affermato Aaron Shapiro, autore senior dello studio.Il centro di tossicologia sta implementando il nuovo strumento nel suo screening clinico di farmaci e droghe nelle urine e spera di applicarlo ad altri set di dati in futuro.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Contrabbando, Rapporto Maciste rivela che in 2022 in Ue persi 11,3 mld entrate fiscali

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(Adnkronos) – E’ stato presentato oggi al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 2° Rapporto sul commercio illecito nel settore tabacco e E-cig” realizzato da Eurispes, in collaborazione con la Fondazione Osservatorio Agromafie e con il contributo di Philip Morris Italia.L’elaborazione del Rapporto è frutto del lavoro svolto dal Tavolo M.A.C.I.S.T.E. (Monitoraggio Agromafie Contrasto Illecito Settori Tabacchi e E-cig), coordinato dalla Fondazione e che ogni anno coinvolge i principali protagonisti del settore a livello nazionale per restituire un quadro esaustivo del fenomeno criminale nel settore del tabacco.  Ai tavoli di lavoro hanno partecipato esponenti delle Forze dell’Ordine, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della Direzione Investigativa e della Direzione Nazionale Antimafia, esperti del settore e i componenti del Comitato scientifico della Fondazione Agromafie.

Hanno preso parte ai diversi tavoli, inoltre, diversi esponenti dei Ministeri competenti, tra cui: il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il Ministero degli Esteri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo gli ultimi dati rilevati, nel 2022 l’Italia, con una quota di illecito sostanzialmente invariata al 2,3% del consumo nazionale, si conferma una best practice a livello europeo, dove si registra un consumo di sigarette illecite pari a 35,8 miliardi, causando ai governi una perdita stimata di 11,3 miliardi di euro di entrate fiscali, l’8,5% in più rispetto al 2021 (KPMG, 2022).Il mercato dei prodotti del tabacco in Italia vale circa 20 miliardi di euro con entrate per il fisco che superano i 14,5 miliardi di euro e circa 50.000 lavoratori impiegati.  Se circa 2 sigarette su 100 in Italia sono di provenienza illecita, il Paese si colloca tra gli ultimi posti in Europa per diffusione del fenomeno; ai primi posti si collocano invece Francia (32,4%), Irlanda (24,4%), Inghilterra (21,2%) e Grecia (20,9%).

Che il nostro Paese si collochi in una posizione sicuramente bassa della classifica non deve far perdere di vista la pericolosità di un fenomeno che produce, tra l’altro, un danno erariale rilevante: le perdite per le casse dello Stato italiano si attestano infatti su valori che vanno oltre i 280 milioni di euro l’anno.L’entità dei sequestri inoltre testimonia come l’Italia sia comunque un paese di passaggio verso gli altri mercati europei, ben presidiato dalle forze dell’ordine che oppongono un’efficace azione di contrasto nei confronti dei flussi illeciti. All’evento, hanno partecipato: Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti; Chiara
Colosimo, Presidente della Commissione parlamentare antimafia; Gian Maria Fara, Presidente Eurispes; Gennarino
Masiello, Presidente Ont; Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; Alessandro Di Taranto, Procuratore europeo (Eppo); Carlo Ricozzi, già Generale Guardia di Finanza e Coordinatore del Tavolo di Lavoro Maciste; Francesco Greco, già Procuratore della Repubblica di Milano e Responsabile Progetto Europa della Fondazione Osservazione Agromafie; l’intervento di chiusura è stato affidato a Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti e della Fondazione Osservatorio Agromafie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Finals 2023, Alcaraz batte Rublev in due set

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(Adnkronos) – Lo spagnolo Carlos Alcaraz si è imposto sul russo Andrey Rublev in due set con il punteggio di 7-5, 6-2 nel secondo incontro del gruppo rosso alle Atp Finals di Torino.Il numero 2 del mondo resta così in corsa per le semifinali.

E’ il primo successo di sempre alle Finals per Alcaraz mentre il russo, alla seconda sconfitta su due partite, non ha più possibilità di andare avanti.Questa sera il tedesco Alex Zverev, dopo aver superato Alcaraz al primo turno, sfiderà l’altro russo Daniil Medvedev alle 21. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Acampora a Ue: “Shipping modalità più sostenibile, prima a dover pagare Ets”

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(Adnkronos) – “Il tema dell’Energia è centrale nelle politiche di sviluppo europee.E il Mare gioca un ruolo strategico.

Mare ed Energia sostenibile rappresentano la vera scommessa per far sì che l’Europa possa affermare la sua leadership nel mondo e ancor di più nell’area Mediterranea”.Lo ha affermato il Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora intervenuto a Bruxelles alla sesta edizione dello “European Parliament of Enterprises 2023”, organizzato in collaborazione con il Parlamento Europeo.

Acampora è intervenuto alla presenza di oltre 700 uomini e donne d’affari provenienti da decine di paesi europei, per presentare le istanze del Sistema mare italiano.Al centro del dibattito i tre temi di interesse – energia, competenze e commercio – selezionati dopo la comparazione tra le priorità politiche per il 2023 di Commissione europea, Parlamento europeo, Presidenza del Consiglio dell’Unione europea e Eurochambres.

Durante il suo intervento, il Presidente Acampora si è concentrato sul binomio strategico tra energia sostenibile e Sistema mare, tema centrale anche del recente Piano del Mare.  “L’Italia – ha ricordato – incarna naturalmente l’Hub Energetico e Commerciale d’Europa nel Mediterraneo.Per questo, in risposta alla comunicazione della Commissione Europea 240 final, abbiamo istituito il Blue Forum Italia Network, connesso al Blue Forum Europeo, la community italiana degli utenti del mare che accompagna la transizione energetica sostenibile attraverso il mare.

Dobbiamo puntare ancora con maggiore forza finanziaria e politica su: Energie rinnovabili nel mare e con il mare, attraverso i sistemi Offshore; Energia e connessioni nella dimensione Underwater; ricerca di nuovi combustibili green per sostenere le imprese dello shipping nell’oneroso percorso di Decarbonizzazione, peraltro appesantito da discutibili tassazioni”.  “Ci troviamo di fronte al paradosso – ha aggiunto Acampora – per cui, nonostante lo shipping rappresenti la modalità di trasporto più sostenibile per unità di merce trasportata, sarà la prima a dover pagare l’ETS, il sistema di scambio di quote di emissioni di gas effetto serra.E lo è ancora di più in considerazione del fatto che, al momento, non esistono combustibili e tecnologie disponibili in concreto per sostituire i carburanti fossili.

Non è possibile, inoltre, che tale provvedimento, applicato solo a livello europeo, possa mettere a rischio la competitività di un settore che, come noto, si misura sui mercati globali”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, dopo il leone tocca a un vitello: animale in fuga tra le auto a Vitinia – Video

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(Adnkronos) – Dopo il leone Simba, oggi 15 novembre, è toccato a un vitello seminare il panico per le vie di Roma, a Vitinia.L’animale questa mattina all’alba si è ritrovato tra le macchine e visibilmente impaurito ha iniziato a scappare per le vie del quartiere.

Impauriti anche gli abitanti di Roma Sud che già prima delle 7 hanno iniziato a telefonare al centralino della polizia di Roma Capitale per segnalare la presenza del vitello in strada.  Sul posto e precisamente in via Sarsina, dove l’animale era stato avvistato, sono intervenuti gli agenti del IX Gruppo Eur che però non sono riusciti a localizzarlo.Molto probabilmente il vitello è stato recuperato da un allevatore locale che lo avrebbe riportato nell’allevamento da cui si era allontanato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Fortis (Fondazione Edison): “Abbiamo una storia esemplare”

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(Adnkronos) – Quello dei 140 anni di attività “è un traguardo significativo, sono poche le industrie italiane con una vita così lunga.Una storia esemplare, in cui il management ha sempre portato una grande competenza al servizio della società e dell’economia italiana”.

Queste le parole di Marco Fortis, Vice Presidente di Fondazione Edison, in occasione dell’evento organizzato a Roma per celebrare il 140esimo anniversario della fondazione.  Fortis ha ricordato come “Edison si è posta nel secolo scorso come una società d’avanguardia nell’innovazione tecnologica, raggiungendo, negli anni ’30 e ’40, la più grande dimensione mai avuta da una società elettrica in Italia.Era la più importante azienda anche per capitalizzazione di borsa.

Con la liberalizzazione del mercato energetico degli anni ’90 la Edison è rinata.Si è sviluppata al punto di essere il secondo operatore elettrico nazionale e presente anche nell’approvvigionamento a lungo termine di gas”. “Dopo i primi sviluppi pionieristici, la società ha incominciato ad avere una struttura finanziaria e patrimoniale più solida, soprattutto negli anni ’20 del secolo scorso in cui è diventata il primo gruppo elettrico nazionale.

Il passaggio sotto il controllo di Électricité de France è stato molto importante, in quanto è stata rispettata l’autonomia dei manager italiani che hanno così goduto del supporto finanziario dell’investitore straniero.Questo dimostra che gli investimenti dall’estero fanno bene al nostro paese” ha concluso Fortis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zangrillo: “Manager centrali per guidare persone in epoca cambiamento”

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(Adnkronos) – “Viviamo un’epoca di straordinaria complessità e questo è il tempo della responsabilità, del saper agire con senso di urgenza e chi meglio di voi sa cosa vuol dire superare gli schemi consolidati, avere capacità di visione e propensione al cambiamento.Credo che essere manager significhi far accadere le cose e per farlo è fondamentale prendersi cura del capitale umano.

Un bravo manager è la persona in grado di guidare le persone in questo momento di cambiamento”.Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un video messaggio inviato all’assemblea annuale di Federmanager, in corso a Roma.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavallo si libera su un aereo, serve atterraggio d’emergenza

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(Adnkronos) – Atterraggio d’emergenza per un volo di Air Atlanta.Non è ancora chiaro come, ma come riporta il New York Post, un cavallo è riuscito a uscire dal suo box nella stiva, creando il panico nel velivolo.

Il pilota ha dovuto improvvisare un atterraggio d’emergenza a New York e chiedere l’intervento di un team veterinario.Solo tanta paura per lo staff a bordo ma nessun danno, visto che l’aereo era un cargo e non c’erano passeggeri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burger King alla finale di ‘X Factor’

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(Adnkronos) – Con Burger King alla finale di ‘X Factor’.Burger King Restaurants Italia è infatti Official Partner di X Factor 2023 e, fino al 30 novembre, con l’acquisto del “X Factor King Combo”, è possibile aggiudicarsi una delle 33 tazze ufficiali di X Factor e vincere 2 biglietti per vivere questa esperienza unica.

Il concorso è riservato ai clienti iscritti all’App di Burger King che partecipano alla raccolta punti “Be the King”. (Fotogallery) Grazie a Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, insieme a Fremantle, Burger King Restaurants Italia è Official Partner di X Factor 2023, lo show Sky Original prodotto da Fremantle che tutti i giovedì è alle 21.15 su Sky e in streaming su Now (e sempre disponibile on demand).Così come X Factor, anche Burger King premia da sempre le voci fuori dal coro, coloro che si distinguono dalla massa per le loro differenze, abilità e passioni: valori chiave di questa collaborazione, che mette le persone al centro per celebrare quell’unicità che merita di essere riconosciuta e apprezzata. Con questa partnership inedita, Burger King incoraggia chiunque lo desideri a farsi avanti e distinguersi per quel “Fattore X” che rende unica ciascuna persona, strizzando l’occhio alla diversità che genuinamente rappresenta i clienti che ogni giorno varcano la porta dei ristoranti a marchio Burger King.

Infatti, “Have it in your way” – claim del brand – si rivolge non solo ai 12 concorrenti del programma musicale che ha già conquistato l’Italia, ma a tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce, anche nelle piccole battaglie quotidiane.Ulteriori informazioni sull’iniziativa si trovano sul sito dedicato (vincixfactorconburgerking.it) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stangata parcheggi per Suv e 4×4, Parigi si prepara al voto

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(Adnkronos) – Soste molto più care per Suv e 4×4 a Parigi: a volere rivedere le tariffe è la sindaca della capitale francese, Anne Hidalgo, che propone ai suoi concittadini “di fare evolvere la politica di stazionamento”, pronunciandosi in un voto organizzato per il 4 febbraio prossimo “a favore di un aumento molto significativo delle tariffe di sosta non residenziale di Suv e 4×4”. Potrà “prendere posizione sui Suv” chiunque sia iscritto nelle liste elettorali, in un contesto in cui “le vendite di Suv sono esplose negli ultimi anni”, sottolinea il municipio di Parigi sul suo sito. “Con questo voto, vogliamo dire stop.Stop alle derive dei fabbricanti di automobili, che spingono ad acquistare veicoli sempre più grandi, sempre più cari, più inquinanti”, spiega Hidalgo che vuole, con la sua consultazione, rispondere a varie sfide su sicurezza, utilizzo dello spazio pubblico, inquinamento.  Concretamente, se i parigini votassero “contro i Suv”, i prezzi dei parcheggi potrebbero aumentare significativamente nella capitale, progressivamente a seconda del peso del veicolo.

Ciò riguarderebbe i proprietari di un veicolo termico o ibrido plug-in di 1,6 tonnellate o più, i proprietari di un veicolo elettrico di 2 tonnellate o più, i visitatori non parigini che possiedono un Suv che supera il peso regolamentare, nonché i residenti parigini e i professionisti possessori di un Suv che supera il peso regolamentare al di fuori della zona di parcheggio residenziale.Esisterebbe comunque già una lista di eccezioni.  Se attuata, come annunciato, nei mesi che seguiranno il voto, la nuova politica tariffaria si ispirerebbe a ciò che è stato votato ma non ancora attuato a Lione, città guidata dall’ecologista Grégory Doucet, dove le tariffe residenziali mensili passeranno dagli attuali 20 euro a tre diverse somme comprese tra i 15 e i 45 euro in funzione della taglia del mezzo.  Con lo stesso metodo utilizzato per organizzare, il 2 aprile, il voto per l’esclusione dei monopattini elettrici dalla capitale, il comune parigino vuole ora affrontare il problema dell’occupazione dello spazio pubblico da parte di ‘auto troppo grandi’. “Dobbiamo arginare questo fenomeno limitando la presenza di Suv e 4X4 a Parigi”, spiega in un video postato sui suoi social network, per “ridurre il numero di veicoli di grandi dimensioni” e “rendere così le nostre strade più sicure per i nostri anziani, i nostri bambini, le persone a mobilità ridotta”. Una posizione sostenuta da un gran numero di eletti della sinistra parigina, come il gruppo degli ambientalisti e David Belliard, il vicesindaco di Parigi responsabile della trasformazione dello spazio pubblico, dei trasporti e della mobilità, ma anche il gruppo dei comunisti e Ian Brossat, senatore di Parigi.

Dall’altro lato dello spettro politico, i funzionari eletti della destra parigina sono molto più critici, osserva Le Figaro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, A. Benetton: “Fiumicino in corso test con Ia per gestione aeromobili”

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(Adnkronos) – Aeroporti di Roma sta testando una piattaforma di intelligenza artificiale che, quando diventerà operativa, consentirà una gestione ancora più efficiente degli aeromobili in pista.Lo ha annunciato Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Vicepresidente di Mundys – azionista di riferimento di ADR – tenendo il keynote speech della Sesta Conferenza Annuale sull’Innovazione della Fordham University di New York.

A gestire la sperimentazione è Aeroficial Intelligence, una delle startup attive nell’Innovation Hub di Fiumicino, l’acceleratore di impresa inaugurato circa un anno fa nel cuore del Terminal 1 dell’aeroporto, dove giovani imprese provenienti da tutto il mondo sviluppano progetti innovativi che vengono poi immessi sul mercato aeroportuale internazionale.  “Immaginate uno scalo – ha detto Benetton – dove ogni giorno atterrano, decollano, si muovono in pista 1.000 aeromobili che devono fare rifornimento, caricare e scaricare passeggeri e merci, fare controlli di sicurezza.Dove gli imprevisti, come ad esempio il meteo, sono sempre dietro l’angolo.

Immaginate adesso un sistema di intelligenza artificiale che aiuta a governare tutto questo, e lo fa in maniera predittiva, con la capacità di ottimizzare i flussi di volo perché conosce già l’evoluzione del traffico delle prossime 4-5 ore.I vantaggi dal punto di vista dell’efficienza e della qualità del servizio potranno essere assai rilevanti” ha concluso l’imprenditore, evidenziando che “siamo al lavoro per quello che ci chiedono le prossime generazioni”.  “Siamo contenti che il nostro approccio all’innovazione e alla sostenibilità – continua- venga riconosciuto, al punto che il World Economic Forum ha chiesto a Mundys di coordinare un apposito tavolo di lavoro per individuare nuovi strumenti finanziari che favoriscano la transizione energetica dei 18.000 aeroporti commerciali del mondo”.   “I lavori del tavolo procedono, e nel giro di poco tempo saranno pubblicate i primi risultati” ha concluso l’imprenditore.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Monti (Edison): “Dobbiamo guardare a transizione energetica”

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(Adnkronos) – “Abbiamo una storia bella e appassionante.Siamo quelli che a fine del 1800 hanno portato l’elettricità in Europa inaugurando una nuova era nel mondo dell’energia.

A distanza di 140 anni sono state fatte tante cose, ma dobbiamo guardare in avanti, verso la transizione energetica.C’è una nuova rivoluzione da fare in poco tempo, per decarbonizzare il modo con cui produciamo e consumiamo energia”.

Sono le parole di Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, in occasione dell’evento organizzato a Roma per celebrare il 140esimo anniversario dall’avvio delle attività.Monti ha annunciato che verranno investiti, tra il 2023 e il 2030, 10 miliardi di euro in tutte le filiere che operano per la transizione ecologica.  “Pensiamo di riportare un nuovo nucleare: più piccolo, sicuro e con meno impatto ambientale – ha aggiunto il Ceo di Edison – Questo perché abbiamo bisogno di un mix di produzione di energia che abbia una quota programmabile che renda possibile bilanciare la crescita delle fonti rinnovabili”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musumeci, ‘Italia sia cerniera tra Stati, così può contare nel Mediterraneo’

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(Adnkronos) – ”L’Italia nel mondo conta se conta nel Mediterraneo e per contare nel Mediterraneo non deve utilizzare una politica di imposizione improntata ad arroganza ma deve fungere da cerniera fra gli Stati che hanno difficoltà a dialogare”.Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenendo all’Assemblea di Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) e Stati generali del Trasporto e della Logistica.  ”Finora l’approccio con il mare è stato essenzialmente economicistico – ha detto – ora che le tensioni geopolitiche hanno acceso i riflettori sulle possibili evoluzioni in ogni Stato che si affaccia sul Mediterraneo, noi italiani abbiamo capito di essere prigionieri in questo Mediterraneo.

Un grande lago racchiuso tra il canale di Suez e lo stretto di Gibilterra.L’approccio non può essere più solo economicistico, dobbiamo guardare ai temi legati alla sicurezza.

E i conflitti internazionali impongono a ciascuno di noi di guardare al futuro non con inquietudine ma con la consapevolezza di non essere più spettatori ma protagonisti.Ecco perché la partita si gioca attraverso un ruolo di coesione internazionale.

Ecco perché il presidente del Consiglio vuole che l’Italia dialoghi con i Paesi africani e il Medio Oriente.Noi per tradizione e per credibilità siamo portati a essere anello di collegamento e se riusciamo a mantenere un clima di convivenza in questo Mediterraneo, che cambia, i primi a trarne utilità siamo noi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indagine Altroconsumo, in metà dei tabaccai impossibile usare carte o bancomat per pagamenti

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(Adnkronos) – Praticamente un tabaccaio su due rende impossibile ai clienti pagare con carte di credito o bancomat.E’ quanto emerge da una indagine di Altroconsumo, condotta lo scorso settembre in 100 tabaccherie di 10 città (Milano, Padova, Roma, Bari, Cagliari, Napoli, Bologna, Palermo, Torino e Genova) ipotizzando l’acquisto di una marca da bollo da 2 pagando con la carta.

Ma, spiega l’associazione, “non ci siamo riusciti in circa la metà delle tabaccherie” e addirittura a Milano un tabaccaio ha chiesto una commissione per pagare con carta.  
Nel 34% dei casi, i tabaccai che hanno rifiutato il pagamento digitale hanno detto che i valori bollati si possono pagare solo in contanti.Non è così, ricorda Altroconsumo, visto dal 26 giugno scorso è entrato in vigore l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici per i valori bollati (come la marca da bollo per il passaporto da 73,50 euro), quelli postali e i generi di monopolio, come le sigarette.

Senza parlare del fatto che, dal 2014, è in vigore l’obbligo per i negozianti di accettare i pagamenti digitali per qualsiasi importo anche minimo.Il 12% dei tabaccai che hanno detto no si è scusato spiegando che le commissioni bancarie sono troppo alte per una transazione di 2 euro mentre un tabaccaio di Milano ha accettato la carta a fronte di una commissione di 20 centesimi “una pratica ovviamente illegale” spiega l’associazione.

Genova e Napoli sono le città peggiori, solo due tabaccai su dieci hanno accettato il pagamento con carta, mentre Bologna e Padova sono state le migliori con otto sì su dieci mentre a Palermo è stato accettato in sei casi su otto. Quello delle commissioni bancarie – riconosce Altroconsumo – “è il nodo da sciogliere perché il cittadino possa pagare come vuole.Soprattutto quando si tratta di piccoli importi”.

La norma che obbliga esercenti e professionisti ad accettare i pagamenti digitali anche per importi minimi è in vigore in Italia da quasi dieci anni ormai ma – si sottolinea – è “un obbligo che è sempre rimasto di fatto solo sulla carta dato che, nonostante siano state più volte annunciate, non sono mai arrivate le sanzioni”.Infatti, solo dal 30 giugno 2022, chi non accetta un pagamento digitale di qualsiasi importo è passibile di una sanzione amministrativa pari a 30 euro a cui va aggiunta una percentuale pari al 4% del valore del pagamento rifiutato. Altroconsumo evidenzia la necessità che le commissioni di incasso siano sostenibili anche per le piccole attività visto che una sua inchiesta ha mostrato, ad esempio, che per una colazione al bar da 5 euro con la carta, l’esercente si accolla una commissione che arriva anche a 50 centesimi, pari al 10%.

A marzo scorso è stato istituito un tavolo tecnico presso il Ministero dell’economia e delle finanze per individuare soluzioni per contenere i costi delle transazioni elettroniche, tra i quali i pagamenti attraverso i Pos.Dai lavori il 27 luglio scorso è arrivato l’accordo siglato tra ABI, APSP, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti e FIPE per la definizione del “Protocollo d’intesa per la mitigazione, la maggiore comprensibilità e comparabilità dei costi di accettazione di strumenti di pagamento elettronici”.

Nell’accordo l’ABI e l’APSP (l’Associazione dei prestatori di servizi di pagamento) si impegnano a invitare i propri associati a promuovere iniziative nei confronti degli esercenti per ridurre l’impatto dei costi di incasso sulle transazioni di basso valore, cioè non superiori a 30 euro.Impegno che riguarda solo esercenti e professionisti con ricavi e compensi di ammontare non superiore a 400mila euro.  C’è anche la richiesta che le iniziative commerciali siano significativamente competitive per quanto riguarda le transazioni fino a 10 euro.

Quindi, l’accordo prevede solo un invito agli operatori affinché riducano le commissioni e comunque a tempo, perché il costo calmierato potrebbero durare anche solo nove mesi. “Pensiamo che la direzione sia quella giusta, ma lascia qualche perplessità il fatto che ogni operatore potrà decidere come e quando aderire.Sarebbe auspicabile invece trovare un accordo che porti a un consistente abbassamento, se non un azzeramento, delle commissioni Pos per i pagamenti fino a 30 euro, che costituiscono la maggior parte di quelli effettuati dalle persone nella quotidianità e possono, quindi, consentire di far fare un balzo in avanti all’adozione dei pagamenti digitali” osserva l’associazione.  Ma Altroconsumo segnala come nella legge di bilancio attualmente in discussione, il governo ha inserito una norma che prevede, a partire da gennaio 2024, la possibilità di prelevare contanti fino a 250 euro nei negozi di prossimità tramite Pos: dal tabaccaio all’edicola, dal supermercato alla farmacia.

Anche se non ci sarà un obbligo per gli esercizi commerciali a fornire questo servizio. “Questa norma è stata pensata per agevolare soprattutto i piccoli Comuni dove gli sportelli bancari stanno sparendo.Una buona notizia per i cittadini, ma anche per tabaccai, edicole e negozi che nell’offrire questo servizio potranno semplificare la gestione del contante.

Quasi un paradosso visti i risultati della nostra inchiesta” conclude l’associazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni sente Zelensky e rinnova “sostegno Italia a tutto campo”

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(Adnkronos) – Nuova conversazione telefonica oggi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.Nella telefonata, che fa seguito all’incontro di un mese fa a Granada a margine del vertice della Comunità politica europea, Meloni ha confermato “il continuo sostegno a tutto campo del governo italiano alle Autorità ucraine con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta, duratura e complessiva”.  “Gratitudine” a Giorgia Meloni e al “forte sostegno” dato dall’Italia è stata espressa dal presidente ucraino. “L’Italia sta dimostrando una forte leadership e prevedo che la sua presidenza del G7 nel 2024 produrrà risultati ancora più importanti”, ha dichiarato Zelensky sul social X, aggiungendo di aver “concordato” con Meloni di “iniziare a lavorare sulle garanzie di sicurezza bilaterali a seguito della dichiarazione del G7 di Vilnius pertinente”. “Abbiamo discusso della nostra cooperazione attuale in materia di difesa e della necessità di accelerare l’adozione del 12mo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia”, ha proseguito Zelensky, spiegando di aver ringraziato l’Italia anche per aver sostenuto la Formula di Pace e di aver invitato la premier al secondo summit ‘Grano dall’Ucraina’.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)