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Precedenti: Juve Stabia-Sorrento sono 15 in campionato

Quindici sono i precedenti in campionato in casa stabiese in quasi novanta anni tra gialloblù e rossoneri

Tra i quindici precedenti tra la squadra di Castellammare ed il Sorrento, questo è quello disputato con il “vecchio” Stabia e vinto dai gialloblù:

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C (Lega Interregionale Sud girone R)

1° febbraio 1948 – 14° giornata d’andata: STABIA – SORRENTO 5 – 1 (arbitro Mosca di Napoli) autorete di Miranda (S), doppietta di N. BENEDICENTI (ST), E. CELARDO (ST), Aldo DAPAS (ST) e Tufano (S).

I precedenti tra Juve Stabia e Sorrento sono quattordici in campionato a Castellammare; sei le vittorie per i gialloblù, due per i rossoneri e sei sono i pareggi.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

– 1946 / 1947 – Campionato di Prima Divisione Campania girone B

9 marzo 1947 – 12 giornata di ritorno: JUVE STABIA – SORRENTO 1 – 3 (arbitro Manna di Napoli) Criscuolo (S), LA NAVE (JS), Criscuolo (S) e Berger (S).

– 1958 / 1959 – Campionato Nazionale Dilettanti – Prima Categoria – girone C Campania

18 gennaio 1959 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 4 – 1 (arbitro Morra di Torre del Greco) Mezzone (S), CARBONE (JS), MANCUSO (JS), AIELLO (JS) su calcio di rigore e MANCUSO (JS).

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

29 settembre 1968 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Tempio di Catania).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

29 aprile 1973 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Baldoni di Ancona).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

1° giugno 1974 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SORRENTO 2 – 1 (arbitro Terpin di Trieste) Enrico PROTA (JS), Vitone (S) e Alfredo CIANNAMEO (JS).

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

11 novembre 1979 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 3 – 0 (arbitro Da Pozzo di Monza) Antonio CRUSCO, Gianfranco LUSUARDI e Gavino COSTAGGIU.

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

14 dicembre 1980 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Gava di Conegliano Veneto).

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

25 ottobre 1987 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Savino di Foggia).

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

9 ottobre 1988 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 1 (arbitro Florio di Vasto) Cuofano.

– 1989 / 1990 – Campionato Nazionale di Interregionale girone M

19 novembre 1989 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Galluccio di Parma).

– 1990 / 1991 – Campionato Nazionale di Interregionale girone L

10 febbraio 1991 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SORRENTO 1 – 0 (arbitro Cosi di Firenze) (la gara fu disputata allo stadio Domenico Conte di Pozzuoli per squalifica dello stadio Romeo Menti) Carmelo CONDEMI.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

15 febbraio 2004 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FOGGIA 2 – 0 (arbitro Andrea Corletto di Castelfranco Veneto) Giuseppe FLAMINIO e Salvatore SIBILLI su calcio di rigore.

– 2007/ 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

4 novembre 2007 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – SORRENTO 1 – 1 (arbitro Davide Pecorelli di Arezzo) Ottobre (S) e Massimiliano CAPUTO (JS) su calcio di rigore.

– 2008/ 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone B

5 aprile 2009 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SORRENTO 1 – 0 (arbitro Andrea Corletto di Castelfranco Veneto) Fabrizio MINEO.

Elon Musk approva post antisemita su X, Casa Bianca: “Ripugnante promozione dell’odio”

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(Adnkronos) – Elon Musk finisce in una nuova polemica per aver approvato, in quanto proprietario di ‘X’, un tweet antisemita che sosteneva in sostanza che l’aumento dell’antisemitismo online era in realtà colpa degli ebrei che promuovono “l’odio contro i bianchi”.Non si sono fatte attendere le reazioni tra cui spicca quella della Casa Bianca che condanna “con fermezza questa ripugnante promozione dell’odio antisemita e razzista.

Va contro i nostri valori fondamentali come americani”.  Secondo la Casa Bianca questi post non fanno che ripetere una teoria del complotto popolare tra i nazionalisti bianchi. “È inaccettabile ripetere queste orribili menzogne” e soprattutto quando questo accade “un mese dopo il giorno più mortale per il popolo ebraico dall’Olocausto”, sottolinea il portavoce della Casa Bianca Andrew Bates. Bates ha detto che la Casa Bianca continuerà a condannare l’antisemitismo, che è in aumento con lo scoppio della guerra tra Israele e Hamas dopo l’attacco del 7 ottobre. “Come ha detto il presidente Biden settimane fa commemorando le vittime della sparatoria alla sinagoga di Pittsburgh, l’atrocità devastante del 7 ottobre ha portato in superficie ricordi dolorosi lasciati da millenni di antisemitismo” e sotto la sua presidenza “continueremo a condannare l’antisemitismo in ogni momento”.Bates ha sottolineato che gli americani hanno la “responsabilità di riunire le persone contro l’odio”, così come “l’obbligo di parlare contro chiunque attacchi la dignità dei loro concittadini americani e comprometta la sicurezza delle nostre comunità”. Un danno economico come risposta alla politica di Musk è quello che arriva dall’Ibm che ha deciso di sospendere le sue pubblicità sulla piattaforma dopo che una Ong, Media Matters for America ha riportato che alcuni dei suoi annunci erano apparsi insieme a tweet filo nazisti. “Ibm ha tolleranza zero per l’incitamento all’odio e la discriminazione e abbiamo immediatamente sospeso tutta la pubblicità su X mentre indaghiamo su questa situazione del tutto inaccettabile”, ha affermato la società in una nota.  Successivamente Musk rispondendo all’Anti-Defamation League che gli rimproverava la mancanza di atti contro l’antisemistimo, Musk ha rimproverato l’Adl “di attaccare ingiustamente l’Occidente, nonostante la maggioranza sostenga il popolo ebraico e Israele”. ‘Mr X’ inoltre ha affermato di sentirsi “particolarmente offeso per i messaggi dell’Anti-Defamation League e degli altri gruppi che sostengono di fatto il razzismo anti-bianco, il razzismo anti-asiatico o il razzismo in generale.

Basta, ne ho abbastanza”. E’ intervenuta anche la Ceo di X, Linda Yaccarino per spiegare che “il punto di vista di X è sempre stato molto chiaro sul fatto che la discriminazione da parte di tutti dovrebbe cessare a tutti i livelli.Penso che sia qualcosa su cui possiamo e dovremmo essere tutti d’accordo”.

Per quanto riguarda questa piattaforma, aggiunge in un post, “X è stato estremamente chiaro anche riguardo ai nostri sforzi per combattere l’antisemitismo e la discriminazione.Non c’è posto per questo in nessuna parte del mondo.

E’ brutto e sbagliato.Punto”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Snoop Dogg dice addio alla marjuana: “Ho deciso di smettere”

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(Adnkronos) – Con un post di poche parole e una sua foto in bianco e nero Snoop Dogg ha annunciato di aver deciso di smettere di fumare marjuana. “Dopo molte riflessioni e conversazioni con la mia famiglia, ho deciso di smettere di fumare.Vi prego di rispettare la mia privacy in questo momento”, scrive il rapper.

L’annuncio a sorpresa dell’artista, il cui vero nome è Calvin Broadus, ha diviso i follower tra chi è incredulo e chi scherza sull’improvvisa sobrietà di Snoop Dogg.  Nel corso della sua carriera, il ‘marchio di fabbrica’ di questo artista è stato il fumo di marijuana, e molte delle sue iniziative commerciali e apparizioni sui media riguardavano la droga.Solo cinque post prima di questo annuncio il rapper ha dichiarato di aver lanciato, insieme alla famosa chef e amica Martha Stewart, una linea di ‘Best Bud Bags’, pochette di design dotate di un accendino e di uno scomparto per l’erba. Non è la prima volta che Snoop Dogg fa annunci del genere.

Nel 2002 aveva dichiarato di voler abbandonare definitivamente la droga.Ma non molto tempo dopo ha avuto una ricaduta e il suo tentativo di ‘vita pulita’ è stato deriso nel film di Adam Sandler in ’50 volte il primo bacio’. Nel 2013, parlando con la rivista GQ, l’artista ha dichiarato di fumare 80 canne di cannabis al giorno.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, StarCasinò è il nuovo main sponsor

Juve Stabia, StarCasinò Sport è il nuovo main sponsor delle Vespe: tante le iniziative da realizzare

Juve Stabia, come anticipato dalla nostra redazione pochi giorni fa, StarCasinò Sport, il sito di intrattenimento sportivo di Betsson Group, è il nuovo Main Jersey Sponsor della S.S. Juve Stabia per la stagione 2023/24.

Questa importante collaborazione lega il brand a un’altra storica realtà sportiva del sud Italia, fortificando la sua presenza sul territorio locale. Infatti, dopo essere diventato partner dell’SSC Napoli in Serie A, del Palermo FC in Serie B e dell’ACR Messina in Serie C, StarCasinò Sport rinforza così il suo sostegno alle diverse categorie calcistiche italiane.

Le iniziative di StarCasinò Sport, nuovo main sponsor della Juve Stabia.

L’annuncio arriva a poche ore dal derby contro il Sorrento valido per il campionato di Serie C e in programma per domenica 19 alle ore 18:30 a Castellammare di Stabia.

Partita cruciale per il cammino degli stabiesi, che attualmente occupano la prima posizione della classifica del Girone C della terza lega italiana. Inizierà così il viaggio di StarCasinò Sport, che accompagnerà il club e i suoi tifosi nel corso della stagione e realizzerà interviste ai calciatori, contenuti esclusivi dedicati alla community gialloblù ed eventi per il territorio che avranno come protagonista il calcio, lo sport e i suoi valori.

Grazie a queste iniziative, tutti gli appassionati di Castellammare di Stabia avranno infatti l’opportunità di conoscere meglio i giocatori della prima squadra e i retroscena legati al mondo sportivo della squadra della città.

“Siamo davvero orgogliosi di aver chiuso questo accordo con un Club così importante: risale al 1907 la fondazione dello Stabia Sporting Club. Una storia ultrasecolare di passione e di amore per il giallo e il blu, colori distintivi anche della città, e che ancora oggi viene tramandata di generazione in generazione.

Sarà un bellissimo viaggio alla scoperta di questa realtà che è per tutti noi un grande esempio di sportività: non vediamo l’ora di iniziare questa nuova avventura insieme al Club e a questo splendido territorio” ha dichiarato Stefano Tino, Managing Director di StarCasinò Sport.

“Un accordo storico, un orgoglio per tutta la nostra società. La S.S. Juve Stabia prosegue nel processo di crescita della propria immagine e lo fa cercando di raggiungere il proprio vero obiettivo, quello di azienda internazionale. Un accordo raggiunto che è figlio di un grande lavoro pianificato nel tempo.

Lavoreremo spalla a spalla per sviluppare processi alternativi a livello comunicativo, realizzando nuovi format che permetteranno ai tifosi di conoscere meglio i nostri calciatori e il nostro club. Il brand acquista nuova importanza, anche a livello internazionale, affiancandosi ad un grande marchio come StarCasinò Sport, il sito di intrattenimento sportivo di Betsson Group. Ringrazio l’amministratore delegato di StarCasinò Sport che ha accettato e condiviso il nostro progetto.

Faccio i complimenti alla nostra dirigenza, dall’amministratore Filippo Polcino a tutti gli altri dirigenti, che stanno portando avanti la progettualità di crescita che ci siamo prefissati”, ha dichiarato Andrea Langella, Presidente della S.S. Juve Stabia.

Putin: “A Gaza cose terribili. L’Ucraina? Mai pensato a guerra prima del 2014”

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(Adnkronos) – Nella Striscia di Gaza “stanno accadendo cose terribili”.Così Vladimir Putin interviene sul conflitto in corso tra Israele e Hamas parlando al Forum della cultura di San Pietroburgo.

E sulla guerra in Ucraina confida che mai fino al 2014 avrebbe pensato “che ci sarebbe stato un tale conflitto”.  “Non voglio fare alcuna valutazione politica – ha premesso il leader del Cremlino – ognuno ha la sua opinione.Ma a Gaza stanno accadendo cose terribili.

Non ci sono adesso le condizioni per lavorare lì”, ha spiegato rispondendo a una domanda sulla possibilità di trasferire l’esperienza maturata a Palmira, per il restauro di siti culturali, in altri Paesi.  “In molti, proprio come me, fino al 2014 non avrebbero mai pensato che ci sarebbe stato un tale conflitto tra Russia e Ucraina.Se prima del 2014 mi avessero detto che invece era possibile, avrei detto: sei pazzo?

Ma ammetto che la gente non ha seguito, non ha capito cosa stava succedendo”, ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, in un video l’aggressione: “Rincorsa e caricata in auto esanime”

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(Adnkronos) – È in un video di una telecamera di videosorveglianza la possibile soluzione a sei giorni di mistero.Sei giorni da quando Giulia Cecchettin, 22 anni, è scomparsa da Vigonovo, in provincia di Venezia, insieme al suo ex fidanzato Filippo Turetta oggi formalmente indagato con l’accusa di tentato omicidio con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona con la quale era legato da una relazione affettiva.  Nel filmato si vedono i due ragazzi impegnati in una colluttazione durante la quale Giulia viene ferita e perde sangue.

Filippo, coetaneo della vittima, scrivono gli inquirenti nelle carte giudiziarie visionate dall’Adnkronos, “poneva in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte colpendola nuovamente al fine di evitare che la stessa fuggisse”.  Dopo aver colpito Giulia con calci mentre si trovava a terra, tanto da farle gridare ‘mi fai male’ invocando aiuto, Filippo viene ripreso mentre si sposta insieme alla ex in un’altra area con la propria auto, dalla quale la 22enne fugge.Rincorsa, viene colpita alle spalle da Turetta, che l’aggredisce violentemente, provocandone la caduta, per impedire che si allontanasse “e producendole, quale conseguenza della propria azione – si legge – ulteriori ferite e ulteriori copiosi sanguinamenti, che determinavano che la parte offesa rimanesse a terra apparentemente esanime mentre il Turetta caricava il suo corpo nella propria auto, allontanandosi dal luogo dei fatti e rendendosi immediatamente irreperibile”.  Il 22enne, che mai aveva accettato la decisione della coetanea di troncare la loro relazione, è ancora ricercato.

Non solo in Italia. (di Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni 2023, a dicembre conguaglio e aumento dell’8,1%

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(Adnkronos) –
Con le pensioni di dicembre 2023 arriva il conguaglio.L’Inps comunica di aver completato le attività per garantire, sulla rata di pensione del mese prossimo, il pagamento del conguaglio relativo alla rivalutazione definitiva per l’anno in corso, anticipato all’ultimo pagamento del 2023.

La variazione percentuale definitiva calcolata dall’Istat per l’anno 2022, da utilizzare ai fini della perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2023, è pari al +8,1%.  L’Inps comunica che sono interessate dall’operazione tutte le pensioni e le prestazioni assistenziali con decorrenza precedente l’anno 2023, per una platea complessiva di 21 milioni di prestazioni. Sulla rata di dicembre 2023 vengono corrisposti il nuovo importo spettante e utilizzato anche per la tredicesima mensilità, e gli arretrati di importo non superiori a 1.000 euro.Sul cedolino di dicembre sarà presente la nota informativa dedicata.

A fronte della variazione percentuale verificata in via definitiva nella misura del +8,1%, è stato calcolato il conguaglio rispetto all’importo mensile corrisposto in via provvisoria dal mese di gennaio 2023.  In particolare, sono state elaborate: la rivalutazione dei trattamenti dalla mensilità di gennaio 2023; la quantificazione degli importi arretrati dalla mensilità di gennaio 2023.L’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuto in via provvisoria in funzione dell’importo della pensione e dell’ultimo reddito memorizzato dai sistemi non antecedente all’anno 2019, per l’anno 2023 è stato attribuito a oltre 346.000 beneficiari. Per le pensioni con decorrenza in corso d’anno, l’importo aggiuntivo è stato attribuito in dodicesimi e il limite di reddito è stato rapportato ai mesi di percezione della pensione.

Nel caso in cui la pensione con decorrenza durante l’anno sia abbinata con altra pensione con decorrenza anteriore, l’importo è stato attribuito per intero, se spettante, considerando i limiti annuali. 
La quattordicesima sarà pagata sulla mensilità di dicembre 2023 a oltre 150.000 beneficiari.Per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) dal 1° agosto 2023 al 31 dicembre 2023, e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2023, la corresponsione viene effettuata sulla mensilità di dicembre 2023, a condizione che sussistano le ulteriori condizioni normativamente previste.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ztl da incubo, coppia riceve 100 multe: “Salasso da 13mila euro, colpa del navigatore”

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(Adnkronos) – Zona a traffico limitato da incubo per una coppia di Brescia che si sarebbe vista arrivare finora un centinaio di multe.Le prime sarebbero arrivate a inizio mese e si riferiscono a ingressi non autorizzati di settembre.

I due entravano in auto in Ztl per portare il figlio a scuola, alle elementari.Pensavano di avere il permesso ma, scrive il Giornale di Brescia, era relativo a un altro varco. “Un salasso da 13mila euro” lamenta la coppia, sostenendo di aver cambiato strada su consiglio del navigatore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a Zagabria, da sciopero a migranti e manovra: cosa ha detto

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(Adnkronos) – Dai migranti allo sciopero generale di oggi passando per la manovra e il Patto di stabilità.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi a Zagabria ha affrontato alcuni dei temi più caldi di questi ultimi giorni. “Vedo molto nervosismo attorno a questa materia”, ha detto parlando dell’accordo con l’Albania sui migranti. “Francamente non lo comprendo.

Mi pare un accordo molto innovativo e intelligente, che viene guardato con interesse anche da altre nazioni”, ha sottolineato.Dopo il bilaterale con il primo ministro croato Andrej Plenkovic, aveva parlato di un accordo “innovativo e intelligente” che può essere “un esempio da replicare”.

L’Italia è stata “pioniera”, ha rimarcato Meloni, registrando l'”interesse da parte degli altri partner europei” per l’accordo raggiunto con il premier albanese Edi Rama. Quanto allo sciopero generale indetto per oggi da Cgil e Uil “sono d’accordo sul tema della precettazione, perché, come ho già detto, era dovuto da parte nostra” dopo il pronunciamento del Garante. “Ho sempre grande rispetto per i diritti dei lavoratori e per gli scioperi.Nel merito posso dire poco perché, come sapete, lo sciopero generale è stato lanciato contro la manovra praticamente in estate, quando io neanche avevo cominciato a pensarla.

Quindi non posso dire che nel merito” lo sciopero “sia oggetto di nostri errori.Era stato lanciato molto prima che noi scrivessimo la legge di bilancio”. I sindacati accusano il governo di bullismo istituzionale? “Non so cosa si intenda per bullismo istituzionale.

Come sapete c’è stato il pronunciamento di una autorità indipendente, che semplicemente segnalava al sindacato che non c’erano i requisiti per uno sciopero generale.Non è qualcosa che ho deciso io” e “il governo sulla vicenda ha un ruolo marginale”, ha poi aggiunto la premier. Sulle “posizioni che sta portando avanti l’Italia” sulla modifica del Patto di stabilità “sono più che sensate, per molti paesi.

Abbiamo anche cercato varie ipotesi di soluzione che per noi fossero ragionevoli con gli impegni che abbiamo”, ha affermato ancora la premier.detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Zagabria. “Stiamo cercando una soluzione che però sia sostenibile, perché sarebbe folle da parte nostra dire che ci va bene una soluzione che però non è sostenibile”, ha detto ancora Meloni, parlando con i cronisti a Zagabria.

A chi le chiedeva se l’Italia potrebbe mettere il veto qualora l’attuale proposta di modifica del Patto dovesse essere confermata, ha risposto: “Non c’è una attuale proposta, ci sono diverse proposte.C’è un lavoro in itinere.

Certo, se io devo impegnarmi a rispettare un Patto che so di non poter rispettare il problema me lo dovrò porre, perché preferisco non essere nella condizione di rispettare un Patto che non ho votato”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo strano caso della lettera di Bin Laden virale su TikTok

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(Adnkronos) – The Guardian rimuove dal proprio sito web ‘Lettera all’America’, il documento che era stato indirizzato agli americani nel 2002, dal fondatore di Al Qaeda, Osama bin Laden, morto il 2 maggio 2011, in cui cercava di giustificare gli attentati dell’11 settembre 2001.La lettera, nel contesto del conflitto in Medio Oriente a seguito dell’attacco di Hamas a Israele lo scorso 7 ottobre, era diventata virale suoi social.

La lettera negli ultimi giorni era stata al centro di un dibattito soprattutto tra i giovani statunitensi in alcuni video diffusi su TikTok che sono stati condivisi milioni di volte.Gli utenti hanno utilizzato le parole del fondatore di Al Qaeda per lanciare un dibattito sulla politica estera americana in Medio Oriente.

Molti utenti hanno sostenuto che la lettera li aveva portati a rivalutare le loro convinzioni sulle guerre degli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. “Coloro che sulla piattaforma, citano la lettera – rileva ‘Nbc’ -, hanno incoraggiato le persone a leggerla spiegando che in questo modo avrebbero capito meglio gli interventi degli Stati Uniti in Medio Oriente e la guerra tra Israele e Hamas.I video sono diventati virali anche su X, dove sono state rinnovate le richieste di vietare TikTok”. Dopo ‘The Guardian’ anche il social cinese di ByteDance ‘TikTok’ è intervenuto rimuovendo l’hashtag ‘lettertoamerica’ dalla sua funzione di ricerca.

Ben Rathe, un portavoce di TikTok citato dalla ‘Nbc, ha spiegato che i video con la lettera violavano le linee guida della piattaforma.Nella lettera, bin Laden in particolare condannava il sostegno degli Stati Uniti a Israele e accusava gli americani di aiutare l’oppressione del popolo palestinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Schlein no a Atreju? Bertinotti non temeva dialogo”

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(Adnkronos) –
“Prendo atto che le cose sono cambiate”.Fratelli d’Italia ha invitato Elly Schlein, segretaria del Pd, a Atreju, la kermesse del partito di Giorgia Meloni.

La leader dem ha declinato l’invito. “Atreju è una festa aperta per antonomasia, è stata la prima festa a immaginare confronti anche con leader molto diversi tra loro”, dice Meloni da Zagabria. “C’era un tempo molto lontano da oggi, anche in un altro clima, in cui Fausto Bertinotti non aveva timore a dialogare – pur dall’orgoglio della diversità delle proprie posizioni – con qualcuno che era molto distante da lui, prendo atto che le cose sono cambiate”, aggiunge la presidente del Consiglio. “Non so come interpretare” la decisione della leader dem, prosegue la presidente di Fratelli d’Italia, “io mi sono sempre presentata quando sono stata invitata e sono stata quella che ha aperto agli inviti ai leader della sinistra quando ero presidente di Azione giovani”. “I leader che hanno partecipato ad Atreju nel corso di questi oltre 25 anni sono stati tutti, ricordo diversi capi di governo della sinistra, dall’attuale commissario europeo (Paolo Gentiloni, ndr) a Enrico Letta.Sarebbe una delle pochissime volte in cui qualcuno dice di no, ma non mi sento di giudicarla.

La manifestazione si svolge lo stesso, supereremo”, afferma Meloni.  “Atreju?Dobbiamo vederci in Parlamento.

Li aspettiamo lì, siamo davanti a un governo che calpesta le prerogative delle opposizioni, e quindi intanto li aspettiamo lì”, ha detto ieri Schlein a Piazzapulita su La7. “A me sembra che la difficoltà di confronto ce l’ha Meloni che fugge da mesi sul salario minimo e ora sull’accordo con l’Albania” su cui “non pensino di cavarsela con una comunicazione.Questo non è un momento in cui vedersi a feste di partito ma in Parlamento”.

E comunque, ha scherzato, “non avrei nulla di nero da mettermi”. Schlein ricorda anche che a suoi appelli al confronto fatti alla premier Meloni, non ha ricevuto risposta: “Sulla violenza di genere le ho chiesto di lavorare mettendo da parte la dialettica maggioranza opposizione”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju e il ‘no’ di Schlein, Bertinotti: “Io più coraggioso? Nessun confronto, politica è cambiata”

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(Adnkronos) – “Capisco l’intento ed è un intento a cui non aderisco”.Così Fausto Bertinotti, interpellato dell’Adnkronos, risponde su Giorgia Meloni che oggi lo ha citato in contrapposizione ad Elly Schlein sulla partecipazione ad Atreju. “C’era un tempo – ha detto la premier – molto lontano da oggi, anche in un altro clima, in cui Fausto Bertinotti non aveva timore a dialogare”.  Non le chiedo quindi se, come suggerisce Meloni, lei si ritenga più coraggioso di Schlein, ma condivide le parole della premier quando parla di clima diverso? “No, non c’era un clima diverso.

Lo scontro era molto aspro.E’ la politica che era diversa.

Eravamo in un altro ciclo”.In che senso? “C’era una politica ancora forte, anche se già iniziava la fase di declino, ma eravamo ancora lontani da oggi.

Due cicli totalmente diversi”.  Quindi oggi una politica più debole sfugge il confronto? “Non voglio entrare in questo terreno.Non voglio fare alcun confronto tra oggi e allora.

Non mi permetto di dare giudizi.Dico solo che si tratta di cicli completamente diversi.

Io sono molto severo sulla politica di oggi.Vive una crisi acuta, in Europa e in Italia.

E di conseguenza tutte le forme della politica ne sono segnate”.Come parlare di Maurizio Landini futuro capo dell’opposizione, dopo la riuscita dello sciopero di oggi? “Ecco questa interpretazione è indicativa della crisi della politica.

Quella di stamattina era un piazza che parlava di salari bassi, di lavoro.Ma la politica non sa leggerla e la traduce in una diatriba tra le forze politiche”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Social network, incitano a comportamenti negativi? Cosa fare

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(Adnkronos) –
Social.Nel corso di pochi giorni, alla fine dello scorso mese di ottobre, 29 dei 50 Stati che compongono gli USA hanno formalmente accusato Meta (la società che controlla Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger) di aver creato funzionalità nelle piattaforme di proprietà tali da manipolare le fasce più giovani della popolazione (adolescenti e bambini).

L’accusa non è certamente una novità anche se in questo caso è peculiare la chiarezza e la precisione del messaggio: “attenzione, i social possono incidere profondamente sui comportamenti degli utenti, in particolare di quelli più fragili”.I gestori delle piattaforme (tutti, non solo Meta) ben conoscono questa tematica e la conoscono non da oggi.  Sappiamo, ad esempio, che già nel 2012 Facebook ha svolto insieme all’Università Cornell e a quella di San Francisco, un’importante ricerca che ha coinvolto non meno di 700.000 utenti per capire se l’esposizione a locuzioni affettive di un certo tipo potesse condurre a “esperienze verbali simili”: in altre parole se quello che leggiamo sui social possa contagiare emotivamente.

Secondo la ratio di questo esperimento un utente a cui vengono presentati dei post positivi reagisce in un modo emotivamente positivo, per contro chi viene sottoposto a post deprimenti entra molto più facilmente in un mood depressivo, poi, sia le attitudini positive che negative, tendono a propagarsi di conseguenza.  Qui da noi, in Italia, l’annuale Rapporto del Censis dell’anno 2020 aveva un capitolo dedicato a ‘Come i nuovi media influenzano l’umore degli italiani’ con conclusioni molto simili a quelle dell’esperimento di Facebook.Questi sono solo due, seppur significativi, esempi ma molti altri se ne possono fare citando studi e ricerche che giungono a conclusioni univoche rispetto alla capacità dei social di incidere sui comportamenti.  Questo è un fatto ormai acquisito, il tema è semmai cosa fare.

La strada che hanno intrapreso i Procuratori dei 29 Stati degli USA è quella dei Tribunali ma non è affatto detto che sia la più diretta e, soprattutto, la più efficace.Forse imporre un costo di accesso ai social (come ha iniziato a fare su Twitter, il più visionario di tutti, Elon Musk) potrebbe essere uno strumento adeguato per impedirne l’uso compulsivo e malato da parte di giovani, giovanissimi e altri fragili.

Un obiettivo quest’ultimo cui dovrà arrivare spontaneamente il mercato perché ben difficilmente si potrebbe raggiungere con una legge (ammesso che sia mai approvata) o con un’ordinanza di Tribunale (sia pure americano). 
Libri.Segnalo due ponderosi libri in inglese, dei quali non è detto che mai si avrà la versione in italiano.

Sono, secondo me, importanti perché riguardano due miti cari a moltissimi italiani.Sto parlando di James Bond e di Bob Dylan.  Il primo volume è ‘Ian Fleming.

The complete man’ di Nicholas Shakespeare di ben 864 pagine: è la storia definitiva ed estremamente particolareggiata della vita del creatore di Bond e di come questa vita si sia riflessa, nel bene e nel male, nei 14 libri che Fleming ha scritto con Bond protagonista.Soprattutto il periodo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Fleming, rampollo di una benestante famiglia di origini scozzesi, fu arruolato prima nei servizi segreti della Marina inglese poi in un’unità speciale dei servizi stessi protagonista di missioni particolarmente ardite anche oltre le linee nemiche.

Con tutta una serie di aneddoti che si ritrovano facilmente nella saga letteraria e cinematografica di Bond.Il ritratto che Shakespeare fa di Fleming non è molto accattivante (almeno per gli standard attuali); ci presenta un uomo molto concentrato su sé stesso, donnaiolo e con punte di misoginia.

Qualche critico dice che anche Bond è così, ma è difficile credere che un antipatico misogino possa avere un così grande successo mondiale e continuare ad averlo per oltre 60 anni. L’altro mito è Bob Dylan di cui è appena uscito il volume ‘Bob Dylan: Mixing up the Medicine’ di Mark Davidson e Parker Fishel anche queste d ben 608 pagine.Il libro è una sorta di riassunto e versione portatile del “Bob Dylan Center & Archive” di Tusla in Oklahoma (l’archivio storico di Bob, aperto nel 2022), ci sono dentro oltre 1.100 immagini con memorabilia di tutti i tipi e più di 30 saggi originali in cui grandi artisti e scrittori raccontano Bob.

Ci sono poi le lettere di Dylan con i suoi contemporanei: collegi (tra cui i Beatles, in particolare George Harrison) e vari.Ci sono i testi delle ultime canzoni di Dylan che, peraltro, ad 82 anni continua a girare gli USA e il mondo con suoi concerti live.

Allora, gli Stones hanno appena lanciato un nuovo album; i Beatles- grazie all’Intelligenza Artificiale – rivivono e lanciano una nuova (peraltro bellissima) canzone; Dylan è in tour.Siamo nel 2023 o di nuovo nei ruggenti anni ’60… magie della Musica. (Di Mauro Masi) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Africa, Pistelli (Eni): “Network Transizione è spazio per aumentare consapevolezza”

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(Adnkronos) – “Siamo molto soddisfatti, abbiamo raggiunto una presenza larga e autorevole da parte africana e capace di rappresentare diverse istanze: dall’energia alla food security e l’accademia”.Lo ha dichiarato Lapo Pistelli, direttore Public Affairs di Eni, al termine dell’inaugurai Conference of the International Network on African Energy Transition organizzata da Eni e Luiss. “È stato un lavoro importante.

Dai due giorni è emerso come ci sia un rischio di percezione squilibrata reciproca.Gli europei parlano dell’Africa pensando alla sicurezza energetica e dettando ricette sulla transizione un po’ facili.

Mentre gli africani lamentano di non essere parte dell’equazione della missione ma di subirne le conseguenze, oltre a pensare spesso che gli europei non capiscano il tema delle migrazioni climatiche e il legame con la food security.Avere un posto dove queste istanze sono tutte assieme è prezioso per avere un dibattito correttamente alimentato e aumentare la consapevolezza”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il mal di schiena, come sta Jannik? Cosa dice il medico

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(Adnkronos) –
Tennis e mal di schiena un connubio, purtroppo, molto frequente.Quando Jannik Sinner ieri durante il match con Holger Rune, poi vinto, alle Atp Finals di Torino si è toccato con la mano la parte lombare, un brivido da Nord a Sud ha attraversato l’Italia.

Ma è stato lo stesso Sinner a chiarire che non c’è stato e non c’è nessun problema, ha parlato di “tensione”.Però “la prevalenza di un problema di lombalgia (non-specific low back pain) varia dal 54 all’86% nei tennisti d’élite”, secondo recenti studi.

Il mal di schiena è quindi uno dei problemi fisici più rischiosi dei tennisti professionisti che passano ore e ore sul campo.  
Ma la domanda che si fanno tutti in questo momento è se questo campanello d’allarme possa ripetersi in vista della semifinale di sabato. “Difficile a dirsi.Probabilmente quando lui parla di tensione si riferisce allo sforzo mentale che ha dovuto compiere per battere per la prima volta Djokovic, questo almeno in parte può influenzare il gesto atletico e lo stato di contrazione muscolare.

In generale la lombalgia è una condizione complessa e multifattoriale con fattori di rischio biologici, psicologici e sociali”, spiega all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, medico specializzato in Medicina Fisica e riabilitativa e vicepresidente della Simfer, la Società italiana di Medicina Fisica e riabilitativa.  “I movimenti ripetitivi e balistici del tronco richiesti nel tennis inducono uno stress meccanico che potrebbe contribuire alla lombalgia – avverte l’esperto-.Alcuni studi hanno riportato che i parametri muscolari (forze di flessione laterale lombare controlaterali al braccio dominante) e cinematici (movimento del bacino durante il servizio) differiscono tra i giocatori con e senza una storia di lombalgia, suggerendo che i fattori meccanici possono contribuire al dolore lombare nei giovani tennisti d’élite. È stato anche riportato uno squilibrio neuromuscolare degli erettori della spina dorsale (misurato con elettromiografia di superficie) nei tennisti con lombalgia rispetto ai giocatori asintomatici”.

Difficile quindi fare previsioni, anche se lo stesso Sinner ha tranquillizzato, e “spero che non abbia problemi e che possa vincere”, conclude il vicepresidente Simfer.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecco, trovato 12enne caduto nel lago: è gravissimo

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(Adnkronos) – E’ stato recuperato dai sommozzatori il 12enne caduto questa mattina nel lago di Lecco e che risultava disperso.A quanto si apprende, le condizioni del ragazzino trasportato di corsa all’ospedale di Lecco sarebbero molto gravi.

Oltre ai vigili del fuoco, è intervenuta la squadra nautica con personale per il soccorso acquatico squadre da terra, un elicottero e dei sommozzatori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Atreju, dai fischi di Craxi al Gabibbo di D’Alema: i leader a casa dell’avversario

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(Adnkronos) – “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”.La domanda di Nanni Moretti in Ecce Bombo, i leader politici italiani se la sono posta eccome.

Tutte quelle volte che hanno ricevuto un invito da un avversario.Come il caso di Elly Schlein che ha detto ‘no, grazie’ ad Atreju, la festa di FdI.

O quando hanno avuto l’opportunità di ritrovarsi in un contesto particolare, non ‘confortevole’ politicamente. Nella primavera del 1984, per la politica un altro mondo, Enrico Berlinguer fa il suo ingresso al congresso del Psi di Verona.Lo accoglie una bordata di fischi.

Impassibile, il segretario del Pci siede al suo posto.Poco dopo, dal podio, tra le lunghe pause che sempre riempivamo i suoi discorsi, Bettino Craxi spiega: “So bene che non ci si indirizzava a una persona ma ad una politica che noi giudichiamo profondamente sbagliata.

E se i fischi erano un segnale politico che si manifestava contro quella politica, io non mi posso unire a questi fischi solo perché non so fischiare”. Berlinguer, suo malgrado, è protagonista di un altro episodio rimasto nella storia.Alle esequie del leader comunista, nel giugno dell’84, si presenta Giorgio Almirante. “Sono venuto per salutare un uomo onesto”, dice il leader Msi varcando la soglia di Botteghe oscure.

Massimo Magliaro, ex braccio destro di Almirante, ha ricordato più volte: “All’uscita mi disse, telefona a donna Assunta.Dille che è andato tutto bene”.

Non molti anni dopo, nell’88, furono Giancarlo Pajetta e Nilde Iotti a rendere omaggio alla salma di Almirante ai suoi funerali. Altri tempi, altri scenari.Ma la sostanza del leader che decide di varcare la soglia della ‘tana’ dell’avversario non cambia.

Nel ’95 Walter Veltroni invita Gianfranco Fini (che accetta) ad un faccia a faccia alla festa dell’Unità: “Il valore della festa è questo, confrontarsi tra schieramenti avversari con rispetto e nel comune obiettivo di lavorare per il bene del Paese”, dice Veltroni. L’album dell’94 è invece pieno di foto di Indro Montanelli sotto il simbolo della Quercia: il giornalista è ospite d’onore alla festa dell’Unità di Modena, accolto con una standing ovation (Montanelli ha appena litigato con Berlusconi e lasciato il ‘Giornale’): “Vi prego, basta applausi, ve lo chiedo per legittima difesa”, implora il giornalista.Foto per foto, resta negli annali quella del ’96 del Gabibbo con Massimo D’Alema, in visita agli studi Mediaset: “Un’azienda che è un patrimonio per l’Italia”, dice il segretario del Pds.  Poi, con il passare degli anni, la politica cambia.

Aumenta la quota spettacolo.E i faccia a faccia insoliti tra i leader si moltiplicano.

Atreju ne ha fatto un marchio di fabbrica.Alla festa di FdI si sono visti, negli anni, Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti, Rosy Bindi, Walter Veltroni, Luciano Violante, Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Matteo Renzi, per citarne alcuni.

Tutti, spesso, vittime di scherzi e spietate goliardate dei giovani ‘fratelli’.  Memorabile l’ospitata dell’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, nel 2017, accolto da qualche fischio ma uscito tra applausi scroscianti dopo aver deliziato la platea con un paio di aneddoti.Il primo, quando si ritrova nella storica stanza di Italo Balbo: “Era enorme!”.

Il secondo, particolarmente entusiasmante per la platea, quando da neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio finisce alla scrivania che era stata di Benito Mussolini. “Giuliano Ferrara scrisse, quella scrivania era in buone mani!”.  Non solo Atreju, però.Giorgia Meloni, nel marzo scorso, è intervenuta al Congresso della Cgil, invitata e poi accolta da Maurizio Landini con una storica stretta di mano.

E sempre la premier, ai tempi ‘solo’ leader di Fdi, ha regalato una fulminante battuta al termine di uno degli innumerevoli faccia a faccia (tra convegni e presentazioni di libri) con l’allora segretario del Pd Enrico Letta: “Siamo i Sandra e Raimondo della politica italiana”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Finals, ecco le semifinali: Sinner-Medvedev e Alcaraz-Djokovic

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner contro Daniil Medvedev in semifinale domani alle Atp Finals 2023.Il verdetto arriva con la vittoria di Carlos Alcaraz, che avanza in semifinale da primo del gruppo rosso.

Lo spagnolo, numero 2 del mondo, supera Daniil Medvedev, numero 3 del ranking Atp e già qualificato, con il punteggio di 6-4, 6-4 in un’ora e 21 minuti.Inutile il match di stasera alle 20.30 tra il tedesco Alexander Zverev, numero 7 del mondo, e il russo Andrey Rublev, numero 5 del ranking, entrambi eliminati.  La vittoria di Alcaraz definisce le semifinali in programma domani.

Sinner, primo nel Gruppo Verde, affronterà Medvedev.Alcaraz, invece, se la vedrà col serbo Novak Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Schwazer, verso ricorso alla Wad per Olimpiadi Parigi 2024?

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(Adnkronos) – Alex Schwazer sta decidendo ancora se fare o meno appello, è ancora tutto aperto.E’ quanto filtra dall’entourage del marciatore azzurro Alex Schwazer che ieri sera durante il ‘Grande Fratello’ ha annunciato che dopo due anni di attesa, gli è stata negata dalla Wada la riduzione della squalifica.

Il marciatore, scagionato da tutte le accuse in Italia, e nonostante la sua collaborazione con la giustizia sportiva, non ha ricevuto lo ‘sconto’ dall’Agenzia mondiale antidoping, che fa così sfumare il sogno di tornare in gara per le Olimpiadi di Parigi 2024.  “Dopo due anni è arrivata la comunicazione.Non è stata favorevole.

Io sono molto dispiaciuto, ritengo questa decisione profondamente sbagliata, ho sempre dato il massimo.Credo di pagare il fatto di non aver mai accettato il verdetto della giustizia sportiva e aver lottato per la mia innocenza.

Non ho rimpianti.Andrò avanti con gli allenamenti, lo farò fino a quando rimarrò nella casa e continuerò anche quando uscirò.

Amo lo sport”, ha detto ieri sera Schwazer che è nella Casa più famosa d’Italia per partecipare al Grande Fratello e dove si stava allenando per farsi trovare pronto.  “Nei prossimi giorni valuterò i passi sulla squalifica e la mia permanenza nella casa”, ha poi aggiunto il marciatore 38enne.Schwazer non potrà quindi partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024, ma ciò non implica la fine della sua carriera sportiva: da luglio del prossimo anno, infatti, potrà tornare a gareggiare in tutte le competizioni in cui lui sceglierà di partecipare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lpg Week, l’industria del Gpl proiettata verso gli obiettivi al 2050

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(Adnkronos) –
Sempre più sostenibile, vicina alle necessità dei consumatori e strategica per le politiche energetiche del Paese, ben oltre la transizione ecologica.La filiera italiana del Gpl esce rafforzata dalla Lpg Week, il principale evento mondiale del settore organizzato ogni anno dalla World Lpg Association e dalla Liquid Gas Europe, e ospitato quest’anno nel Nuovo Centro Congressi di Roma, la Nuvola.

L’evento è stato organizzato per l’occasione con Assogasliquidi-Federchimica dal 13 al 17 novembre e si è concluso con l’Autogas Day, dibattito e vetrina per il comparto automotive che realizza la componentistica e le auto alimentate a Gpl.  Nelle due giornate centrali della manifestazione, le imprese, la politica e le istituzioni italiane hanno partecipato attivamente e contribuito alle discussioni sulla decarbonizzazione, sintetizzate dallo slogan “Just Energy”, l’energia giusta, equa, in grado di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale.Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin ha inaugurato mercoledì 15 i dibattiti insieme a Stefano Zamagni, membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Giancarlo Franzese comandante del Nucleo Speciale Tutela Entrate, Repressioni Frodi Fiscali della Guardia di Finanza e Carlo Dall’Oppio, capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

A seguire il convegno “I gas liquefatti garantiscono la decarbonizzazione” sull’utilizzo del Gpl nel settore domestico, moderato da Sissi Bellomo giornalista de Il Sole 24 ore, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Giorgio Graditi direttore generale Enea, Federico Boschi, capo dipartimento energia del Ministero dell’ambiente e Paolo Arrigoni presidente Gse.  Il Governo italiano, che sta dialogando in Ue per ritagliare ai carburanti bio e rinnovabili un ruolo decisivo nel lungo periodo, ha fatto sentire la sua presenza con messaggi molto precisi. “Abbiamo avuto la conferma che l’Italia continuerà ad incalzare le istituzioni europee – ricorda Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi – affinché la normativa europea includa i carburanti e combustibili bio e rinnovabili tra quelli carbon neutral fuels come già previsto in pareri espressi da alcune commissioni del Parlamento Ue.Del resto, le analisi comparative presentate durante la Lpg Week da Innovhub e Politecnico di Milano sulla nostra nuova miscela contenente il 40% di prodotto bio e rinnovabile, offrono dati inconfutabili sulle proprietà positive del Gpl in termini di impatto ambientale”.  In particolare, lo studio di Innovhub presentato da Simone Casadei, viceresponsabile della mobilità sostenibile di Innovhub Milano, ha identificato una miscela innovativa composta da Gpl, bioGpl e dimetiletere rinnovabile compatibile con i componenti del motore e testata su 3 autovetture bi-fuel Gpl/benzina Euro 6d.

Tutti i limiti emissivi di inquinanti regolamentati sono stati rispettati, sia in laboratorio che su strada, con riduzione di particolato e CO2.In laboratorio rispettati i limiti dell’Euro 7 anche nell’ipotesi più restrittiva.

La ricerca è stata presentata durante il dibattito “GPL: Il carburante alternativo pronto per decarbonizzare il nostro futuro”, che si è svolto giovedì 16, moderato da Gian Luca Pellegrini direttore di Quattroruote, dopo un contributo video di Stefano Domenicali presidente e amministratore delegato di Formula One Group che ha parlato dell’introduzione nel 2026 in F1 di motori ibridi alimentati con biocarburanti. A seguire, la presentazione di Mario Grosso professore associato in Ingegneria Ambientale del Politecnico di Milano, dello studio di analisi del ciclo di vita che ha confrontato veicoli a benzina convenzionali con veicoli alimentati con nuove miscele composte da bioGpl e Dme rinnovabile: confermati i vantaggi ambientali rispetto alla benzina totalmente fossile.Su alcuni indicatori la miscela offre risultati equivalenti o addirittura migliorativi rispetto all’elettrico e pertanto può contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti nel medio periodo.

La ricerca conclude affermando che, valutati secondo criteri Lca, non ci sono fonti o vettori energetici anche se pienamente rinnovabili, in grado di garantire una riduzione del 100% dell’impatto sui cambiamenti climatici.E l’utilizzo della miscela innovativa di Gpl, bioGpl e Dme rinnovabile può essere una valida soluzione per mitigare gli impatti, con benefici paragonabili a quelli legati all’utilizzo del vettore elettrico.

L’ulteriore sviluppo di una miscela totalmente rinnovabile garantirebbe, da questo punto di vista, ulteriori benefici. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)