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Arresto direttore al Shifa, Israele: “Con lui ospedale centro comando Hamas”

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(Adnkronos) – Il direttore dell’ospedale al Shifa, Mohammed Abu Salmiya, è stato arrestato e trasferito in Israele per essere interrogato dall’intelligence dell’Idf e dallo Shin Bet dopo che sono emerse prove secondo cui la struttura, “sotto la sua diretta gestione, fungeva da centro di comando e di controllo di Hamas”.Lo ha riferito il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari. La radio dell’Esercito israeliano afferma che il direttore di al Shifa è stato fermato mentre si spostava verso il sud della Striscia di Gaza. 
Hamas ha condannato l’arresto e ha invitato le organizzazioni internazionali a lavorare per il loro rilascio immediato. “Lo consideriamo un atto spregevole, proveniente solo da un’entità priva di ogni senso di umanità e di morale, oltre ad essere un crimine e una flagrante violazione delle convenzioni internazionali che garantiscono in ogni momento l’assenza di attacchi contro il personale medico”, ha affermato Hamas in un comunicato.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp 2023, Agostini: “Bagnaia ha il Mondiale in pugno”

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(Adnkronos) – “Con 21 punti di vantaggio credo che Bagnaia abbia il Mondiale MotoGp in pugno, deve solo evitare errori.A Valencia potrà permettersi di controllare le due gare, è in una posizione di indubbio vantaggio”.

Così all’Adnkronos la leggenda del motociclismo Giacomo Agostini, a pochi giorni dal Gp di Valencia che decreterà il campione del mondo MotoGp 2023.A giocarsi il titolo iridato i due piloti Ducati, Francesco ‘Pecco’ Bagnaia e Jorge Martin, con l’italiano che può gestire 21 punti di vantaggio sullo spagnolo. “In più Bagnaia già lo scorso anno ha lottato per il mondiale all’ultima gara vincendolo, quindi sa già come comportarsi -aggiunge il 15 volte campione del mondo-.

Certo per Martin è stato un peccato il problema con le gomme che ha avuto in Malesia e che lo ha costretto ad arrivare decimo, altrimenti sarebbe stata una lotta ruota a ruota e se ne sarebbe giovato lo spettacolo”. L’anno prossimo Agostini pregusta una sfida mondiale tra Marc Marquez e Bagnaia. “Sono convinto che Marquez saprà adattarsi bene alla Ducati e me lo aspetto subito competitivo, non credo avrà problemi nella passaggio dalla Honda alla Rossa di Borgo Panigale e Bagnaia ha dimostrato in questi ultimi due anni di essere il migliore, sarà una sfida avvincente”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polmonite misteriosa tra bambini in Cina, da Bassetti a Gismondo: cosa dicono esperti

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(Adnkronos) – Epidemia di polmonite dalle cause misteriose si è diffusa nei bambini in Cina. “Ci riporta indietro di quattro anni: era proprio questo periodo quando nel 2019 vennero fuori i primi dati sulle polmoniti atipiche in Cina”, sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova.Un nuovo allarme sanitario arriva dal gigante asiatico, ecco cosa dicono gli esperti. “Questa volta la situazione sembra leggermente diversa, nel senso che riguarda soltanto i bambini e un’area particolarmente fredda del Paese.

Potrebbe dunque trattarsi di infezioni di stagione, che possono essere virali e batteriche.E’ determinante, però, non commettere gli stessi errori del passato.

Bisogna che la Cina immediatamente renda trasparenti tutti i dati, compresi campioni respiratori e di tessuto, all’Organizzazione mondiale della sanità”, ha detto ancora Bassetti.  Dopo il precedente del Covid, per l’esperto “non è più possibile che su una cosa del genere le informazioni non siano immediate, è fondamentale che la Cina comunichi rapidamente all’Oms che cosa è successo, se siamo di fronte a un microrganismo già noto oppure se si tratta di virus o un batterio sconosciuto, se l’epidemia è semplicemente legata al clima.Insomma è fondamentale – rimarca – che si faccia luce sulla questione nelle prossime ore, magari è semplicemente un focolaio che si risolverà in tempi rapidi, ma dobbiamo saperlo.

Non si può pensare di ricommettere gli stessi errori a distanza di quattro anni e tornare indietro”. Il boom di infezioni respiratorie e ‘polmoniti misteriose’ nei bambini in Cina “mi desta una certa attenzione.Non voglio usare la parola paura”, però “dobbiamo certamente incrociare le dita, sperando che questa volta l’Organizzazione mondiale della sanità imponga trasparenza”, dichiara all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. “Ancora una volta – sottolinea – il pericolo arriva dalla Cina.

D’altra parte non ci meravigliamo, visto che, malgrado la terribile pandemia che si è diffusa grazie ai ritardi con cui” le autorità cinesi “hanno comunicato la situazione sanitaria” del Paese all’inizio della pandemia di Covid, in Cina si assiste ancora a un “continuo perdurare di abitudini che ignorano assolutamente le regole dell’igiene”.Ricordando “per esempio la costruzione di due enormi grattacieli con allevamento forzato di migliaia, se non milioni, di maiali”, sul rischio di nuove minacce epidemiche dal gigante asiatico Gismondo afferma: “C’è da aspettarselo”. “L’altro problema è che dalla Cina non mi aspetto trasparenza”, aggiunge la microbiologa, confessandosi “non così fiduciosa” nelle capacità dell’Oms di imporsi, benché l’agenzia ginevrina abbia già chiesto al Paese informazioni dettagliate sui contagi in corso. “Fortunatamente – evidenzia comunque Gismondo – da quello che al momento si sa”, nonché “in base all’incremento generale della circolazione di infezioni respiratorie che stiamo avendo anche in Italia, sembrano tutte modeste e certamente non gravi come invece si era presentato immediatamente il Covid”.

Ciò detto, chiosa l’esperta, “incrociamo le dita”. Ci può essere un nuovo virus dietro il boom di infezioni respiratorie e ‘polmoniti misteriose’ che si diffondono nei bambini in Cina?E’ “poco probabile, ma ovviamente possibile”, risponde all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano. “Le informazioni disponibili ad oggi sono molto frammentate”, premette l’esperto. “Diciamo – spiega – che il periodo dell’anno comporta di per sé una facilitazione nella diffusione di malattie respiratorie”.

In più, “così come accaduto anche da noi nel passato”, quando con l’allentamento delle restrizioni Covid “abbiamo osservato nei bambini un incremento di virus respiratorio sinciziale e altri patogeni respiratori”, anche in Cina, “che è un po’ più indietro perché ha riaperto dopo, queste aumentate infezioni possono starci”. Quanto alla tempestiva richiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità alla Cina, di fornire informazioni dettagliate su questi casi, “l’Oms non ha poteri ispettivi – precisa il virologo – però è un buon segno” che stia facendo ‘pressing’ dopo la lezione della pandemia di Covid-19. Polmonite nei bambini in Cina, “ignorate gli ‘esperti’.Non si sa nulla”.

Invita alla cautela il virologo Roberto Burioni.
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni e la polmonite misteriosa in Cina: “Non si sa nulla, ignorate gli esperti”

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(Adnkronos) – Polmonite nei bambini in Cina, “ignorate gli ‘esperti’.Non si sa nulla”.

Invita alla cautela il virologo Roberto Burioni, riguardo alle prime notizie emerse dal gigante asiatico riguardo a un aumento di malattie respiratorie e a focolai di polmonite segnalati nei bimbi, dopo che la Commissione sanitaria nazionale di Pechino, in una conferenza stampa del 13 novembre, aveva riferito un boom di casi nel Paese.  
“Ho fatto l’errore di fidarmi – titubante – dei cinesi a inizio 2020, non lo ripeterò questa volta”, ragiona l’esperto, postando via X anche le informazioni diffuse da ProMed, programma per il monitoraggio delle malattie emergenti dell’International Society for Infectious Diseases (Isid).Nella nota si prospetta l’ipotesi che possa essere in corso un’epidemia diffusa di una malattia respiratoria non diagnosticata in diverse aree della Cina (poiché Pechino e Liaoning sono distanti quasi 800 chilometri), ma si aggiunge che è troppo presto per prevederne l’evoluzione.

L’autore del mini report riporta notizie di ospedali pediatrici di diverse aree del Paese super affollati, scuole svuotate e lezioni cancellate e genitori preoccupati.E di una persona di Pechino che racconta di bambini ricoverati che non tossiscono e non hanno sintomi se non febbre alta e “molti sviluppano noduli polmonari”.  A questo proposito Burioni precisa: “Le comuni infezioni virali dell’infanzia non causano polmoniti o ‘noduli polmonari’, e promette aggiornamenti.  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Salvini: “A Bruxelles agenti provocatori al servizio della Cina”

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(Adnkronos) – “A Bruxelles ci sono agenti provocatori al servizio di un’altra potenza”.E’ quanto ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenendo al forum di Coldiretti a Roma.

Sul confronto con la Cina “vorrei essere ottimista come Tremonti”, aggiunge Salvini, ma “lì non ci sono cinesi che giocano contro i cinesi”. “In Occidente, invece, c’è chi non fa l’interesse dell’Italia e dell’Unione Europea, ma quello della Cina.Io lunedì 4 sarò al Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti a ribadire quello che da qualche anno la Lega sostiene da sola, da eretici e bestemmiatori in Chiesa, e cioè che sostenere il ‘tutto elettrico’ dal 2035 è un suicidio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, 4 pazienti su 10 scoprono infezione per caso, al via campagna contro stigma

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(Adnkronos) – Il 40% delle persone che vive con Hiv apprende dell’infezione casualmente e ben 2 su 10 rimandano la comunicazione, principalmente per la paura del giudizio e dell’emarginazione.Sono alcuni dei dati dell’indagine realizzata da Elma Research su 500 pazienti presentata oggi a Milano in occasione del lancio di ‘Hiv.

Ne parliamo?’, la campagna di sensibilizzazione che ricorda il primo passo per abbattere stigma e pregiudizio, aiutare le persone a vivere meglio e con maggiore serenità.L’iniziativa, promossa in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids che si celebra ogni anno il primo dicembre, è sostenuta da Gilead Sciences con il patrocinio di 16 associazioni di pazienti italiane, della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e dell’Italian Conference on Aids and Antiviral Research (Icar).
 Attraverso la voce di chi vive con l’Hiv – spiega una nota – la campagna pone l’attenzione sugli aspetti di vita che possono essere migliorati, per prenderne consapevolezza e iniziare ad affrontarli partendo da una semplice domanda da fare al proprio medico: ne parliamo?

Aspetti psicologici, relazioni con gli altri, dialogo con il medico e corretta assunzione della terapia sono gli elementi dell’iniziativa che vuole offrire, attraverso le storie di chi vive con Hiv, degli spunti di riflessione sulla propria condizione e informazioni utili per migliorarla. “Considerato che il 95% delle persone comunica l’infezione ma lo fa in modo molto parziale, spesso escludendo familiari e amici – afferma Gabriella d’Ettorre, del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell’università Sapienza di Roma – è evidente che c’è ancora una forte componente di stigma e ‘autostigma’ che pesa sulla vita delle persone che scoprono la sieropositività al virus, con un carico che impatta negativamente sulla qualità di vita e sul benessere psicologico.Un dialogo aperto con il proprio medico, ma anche il supporto delle associazioni di pazienti – continua – rappresenta un punto cruciale per affrontare e risolvere queste problematiche.

Come cruciale è continuare o, ancora meglio, tornare a parlare di Hiv, perché chi scopre l’infezione non si senta ‘messo da parte’ né si autoescluda sul piano affettivo, sociale o relazionale.Tornare a parlarne, inoltre, è importante per promuovere l’accesso al test volontario, soprattutto in chi ha comportamenti a rischio, in modo da favorire la diagnosi precoce dell’infezione”.  Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Centro operativo Aids (Coa), invece, in quasi il 60% dei casi l’infezione viene scoperta in fase avanzata, cosa che può compromettere l’efficacia delle terapie che – se assunte precocemente – consentono una buona qualità di vita. “Il contrasto all’Hiv – spiega Andrea Gori del Dipartimento Malattie infettive all’ospedale Sacco, università di Milano e presidente Anlaids Lombardia – può infatti contare su strategie terapeutiche efficaci, in grado di azzerare la carica virale, soprattutto se assunte il più precocemente possibile rispetto al momento dell’infezione”.  “L’aderenza alla terapia resta però il punto chiave, sebbene – come emerge dall’indagine – circa il 30% dei pazienti non riesca a rispettarla.

Essere aderenti alla terapia vuol dire diminuire drasticamente la probabilità di comparsa di mutazioni del virus che possono provocare resistenze ai farmaci anti-Hiv, ossia una ridotta o assente capacità dell’efficacia della terapia stessa.Non solo.

Chi segue le indicazioni terapeutiche – aggiunge Gori – protegge anche gli altri, poiché azzerando la replicazione del virus non trasmette l’infezione, non è più contagioso.Un concetto rivoluzionario e allo stesso tempo molto semplice che si traduce in U=U (Undetectable꞊Untransmittable) ovvero ‘mi curo, non infetto'”. E’ per questo – continua la nota – che il dialogo con lo specialista è fondamentale per favorire la consapevolezza di come l’aderenza alla terapia possa migliorare sostanzialmente la qualità di vita, anche in termini di disturbi di natura psicologica. “Quello della salute mentale e del benessere psicologico più in generale – ricorda Alessandro Lazzaro del Dipartimento di sanità pubblica e Malattie infettive, università Sapienza di Roma – è un aspetto molto importante a cui non sempre viene data la giusta attenzione.

Numerose sono le persone con Hiv a rischio depressione o che presentano disturbi come insonnia, ansia, depressione che possono avere un impatto importante sulla qualità di vita.Le cause possono essere diverse: lo stigma sociale, purtroppo ancora fortemente presente, è una delle principali.

Ma dietro alcuni di questi disturbi – continua – può esserci una causa biologica, legata agli effetti del virus o della stessa terapia antiretrovirale.In tale contesto, il dialogo medico-paziente ha un ruolo cruciale per prendere consapevolezza e affrontare queste problematiche, non solo dal punto di vista delle scelte terapeutiche, ma anche per indirizzare chi ne ha bisogno verso un percorso integrato di tipo multidisciplinare”. 
La campagna – conclude la nota – non si rivolge solo alle persone che vivono con Hiv, ma intende alimentare il dialogo e rispondere a dubbi e domande della popolazione generale.

Un obiettivo che verrà raggiunto grazie anche a una serie di influencer che coinvolgeranno le loro community sensibilizzandole sull’importanza di parlare di Hiv e abbattere le barriere del pregiudizio, dettate dalla non conoscenza e dalla non comprensione.I profili Instagram degli influencer saranno popolati dalle card con i messaggi di campagna che lanciano una challenge molto semplice: ‘ne parliamo?’.

Ulteriori informazioni su hivneparliamo.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Senato, Licia Ronzulli eletta vicepresidente con 102 voti

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(Adnkronos) – Licia Ronzulli eletta vicepresidente del Senato al posto di Maurizio Gasparri, diventato capogruppo di Forza Italia al posto della senatrice.Ad annunciarlo nell’aula di Palazzo Madama il presidente Ignazio La Russa: ”Ecco l’esito delle elezioni del vicepresidente del Senato a seguito delle dimissioni di Gasparri.

Sono risultati presenti 164 senatori, votanti 163.Hanno ottenuto voti: Licia Ronzulli 102, 6 dispersi, schede bianche 50, schede nulle 5.

Risulta eletta Ronzulli”. ”Complimenti!Cresce, ed è di buon auspicio in questi giorni, la presenza femminile nella presidenza del Senato con ben tre vice donna su quattro”, ha aggiunto La Russa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, prima serata mercoledì 22 novembre: chi ha vinto

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(Adnkronos) – Ottimo esordio per Gerry Scotti con ‘Io Canto Generation’, che ieri sera su Canale 5 ha ottenuto 3.191.000 spettatori e il 21.5% di share, risultando il programma più visto del prime time.Al secondo posto, ‘Chi l’ha visto?’ su Rai3, con 2.000.000 spettatori e l’11.9% di share.

Terzo piazzamento per la serata evento ‘Noi e…’ su Rai1, con 1.571.000 spettatori e il 9.6% di share. A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Una Giornata Particolare – I Medici – La Congiura dei Pazzi’ su La7 (1.215.000 spettatori, share 6.9%), ‘Stolen’ su Italia 1 (938.000 spettatori, share 5.1%), ‘Noi Siamo Leggenda’ su Rai2 (834.000 spettatori, share 4.8%), ‘Fuori dal Coro’ su Rete4 (775.000 spettatori, share 5.5%), ‘Only Fun – Comico Show’ sul Nove (425.000 spettatori, share 2.4%), il quarto Live di ‘X Factor’ in chiaro su Tv8 (413.000 spettatori, share 2.7%).  Al mattino ‘Viva Rai2!’ consolida i suoi ottimi ascolti, con 1.078.000 spettatori e il 19.9% di share.Nell’access prime, su Rai1 ‘Cinque Minuti’ (4.206.000 spettatori, share 20.2%) e ‘Affari Tuoi’ (4.655.000 spettatori, share 21.6%) prevalgono su ‘Striscia la Notizia’ trasmesso da Canale 5 (3.504.000 spettatori, share 16.2%). Nel preserale, ‘Reazione a Catena – L’Intesa Vincente’ (3.331.000 spettatori, share 22.4%) e ‘Reazione a Catena’ (4.377.000 spettatori, share 25%), trasmessi da Rai1, vincono su ‘Caduta Libera – Inizia la Sfida’ (1.869.000 spettatori, share 13.6%) e su ‘Caduta Libera’ (2.867.000 spettatori, share 17.1%), trasmessi da Canale 5. Complessivamente le reti generaliste della Rai più il canale alla news (RaiNews24) vincono il confronto a pari perimetro con Mediaset (reti generaliste più TgCom24) sia nelle 24 ore (con il 31,5% di share contro il 28,6% di share) che nella prima serata (con il 31,2% di share contro il 28% di share).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis 2023, Italia-Olanda 0-1: Arnaldi spreca 2 match point

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(Adnkronos) – Italia sotto 1-0 contro l’Olanda nei quarti di finale di Coppa Davis 2023.Matteo Arnaldi spreca 2 match point e viene sconfitto da Botic van de Zandschulop, che si impone per 6-7 (6-8), 6-3, 7-6 (9-7).

Nel secondo match, Jannik Sinner affronta Tallon Griekspoor. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aumentano i post sui temi Esg: a ottobre si segnalano Acea, Generali e FS

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(Adnkronos) – Aumentano a ottobre i post relativi ai temi Esg sui social network, con un sempre più significativo tasso di engagement.I dati emergono dal focus mensile a cura dell’ESG Culture LAB di Eikon Strategic Consulting Italia, in collaborazione con l’Adnkronos, che misura l’impatto dei temi ESG nella comunicazione social delle 300 principali aziende italiane secondo lo studio R&S Mediobanca.

Tre le aziende che si segnalano questo mese: Acea, Gruppo Generali e Fs.Tra le aziende con maggior engagement si confermano anche Cdp, Gruppo Hera e Poste Italiane.  A ottobre, il 69% delle aziende inserite nel monitoraggio ha pubblicato sui social contenuti ESG, dato pressoché in linea con settembre (68%).

Di queste, il 40% hanno pubblicato meno di 5 post (47% a settembre).A ottobre, però, aumenta il numero di post prodotti sui temi Esg (+20% rispetto a settembre): 2.163 rispetto a 1.799 del mese precedente.

Il dato di incidenza dei temi ESG sale al 14%, dato più alto del 2023.Anche se sono in flessione le interazioni totali degli utenti rispetto al mese precedente, 247mila.

L’engagement dei contenuti Esg a ottobre aumenta rispetto al mese precedente, registrando un rate di 0,53%.Gli altri temi registrano un engagement rate di 0,27%.   Nel mese si possono identificare picchi importanti il 10 ottobre, per il rilancio da parte di diverse aziende di post su iniziative/progetti/investimenti in sostenibilità/transizione energetica.

Il 13 ottobre spiccano alcuni rilanci della campagna di prevenzione del tumore al seno Ottobre Rosa, rilanciato da più aziende, soprattutto del settore pharma.  Ad ottobre 2023 è sempre molto alta l’incidenza dei temi E, che si conferma al 64%.Cresce l’area S, che sale dal 28% al 34%.

Ancora contenuto il peso dell’area G con il 2% (dato comunque in linea con i mesi precedenti).Il tasso di engagement più alto ad ottobre si registra per i temi S, che risultano in progressivo aumento a partire da agosto.

Anche i valori di engagement rate delle area E risultano significativi ad in aumento rispetto ad agosto.L’area E appare molto accentrata sui temi di Sostenibilità ambientale.

Sempre rilevanti i cluster Energie Rinnovabili, Transizione Energetica i cluster legati a mobilità elettrica, efficienza energetica, economia circolare e decarbonizzazione.La cluster cloud mostra un’attenzione particolare per Benessere Dei Dipendenti, Inclusione Sociale, Parità di Genere e Ricerca.

Ancora poco significativo l’impatto del cluster Governance: sui social network i temi G, più legati all’organizzazione della governance aziendale (trasparenza con gli azionisti e con gli stakeholders, investor relations…) risultano meno veicolabili.  Tra gli hashtag più frequenti si confermano #sostenibilità, #ESG e #sustainability.Spiccano questo mese #ottobrerosa, #inclusione, #transizioneenergetica e #formazione.

Sempre molto utilizzati #innovation e #green.   Spiccano le aziende del settori Bancario-Finanziario: il 92% delle aziende monitorate di questo settore ha pubblicato post su temi ESG.Seguono: Assicurazioni (83%), Pharma (82%) e Telco (80%).

L’incidenza maggiore dei temi ESG sul totale dei contenuti social prodotti si conferma per il settore Energia–Oil, con il 37%.Seguono Pharma (27%) e Industria&Servizi (23%).

L’engagement rate più alto lo registra il settore Pharma (0,84%), che distanzia gli altri settori grazie anche alle iniziative legate all’Ottobre Rosa.Seguono Assicurazione (0,79%) e Industria&Servizi (0,76%).

La E è maggiormente presidiata dal settore Energia-Oil (80%) e Automotive (76%); la S è maggiormente presidiata dal settore Pharma (71%) e Media (66%).Seguono a distanza Alimentare (48%), Moda (48%) e Telco (46%).

Il settore Bancario-Finanziario risulta il più rilevante per l’area G (7%).Limitata la copertura dell’area G da parte degli altri settori.   Acea continua a dimostrare il suo impegno “verso una svolta significativa nella sostenibilità, inclusione ed economia circolare.

Il traguardo raggiunto nel mese di ottobre ne è un’ulteriore conferma”.Il cuore delle iniziative di ACEA si concentra sul sostegno ai progetti di valorizzazione del patrimonio artistico/culturale e del territorio, nella direzione di una comunità più solidale e attenta all’ambiente.

Il progetto editoriale “Tutte le strade portano ai nasoni” ne è un esempio tangibile, perché celebra l’eredità culturale della città di Roma sottolineando l’importanza di preservare le risorse naturali attraverso la loro gestione responsabile.Grande attenzione è dedicata ai programmi di Welfare ACEA, che mettono al centro il benessere fisico e mentale delle sue persone.

Un esempio raccontato sui social del gruppo è #BeActive, i venerdì del benessere con Yoga ed esercizi sportivi in location suggestive come Terme di Caracalla.La presenza sui social media di ACEA “riflette questi valori: le storie di successo, condivise ogni giorno, testimoniano l’impegno per creare un impatto positivo”.

I post “non sono soltanto un mezzo per esprimere la mission del Gruppo, ma anche per connettersi con gli stakeholder e stabilire un dialogo costruttivo che generi valore condiviso per il futuro”.  “Un approccio strategico al business”: questo per Generali è la sostenibilità, originator della strategia “Lifetime Partner 24: Driving Growth”.Un obiettivo da raggiungere integrando i criteri ESG nelle attività di investimento, riducendo le emissioni di gas serra legate al portafoglio investimenti e aumentando i nuovi investimenti verdi e sostenibili.

Ma anche agendo positivamente nelle comunità in cui è presente, favorendo e promuovendo la diversità, l’equità e l’inclusione e liberando il potenziale delle persone che vivono in circostanze vulnerabili attraverso le iniziative globali della fondazione The Human Safety Net.Ne è un esempio il Trofeo Generali – women in sailing, giunto alla terza edizione e assegnato nel corso dell’annuale regata velica Barcolana a Trieste – la più partecipata al mondo – al primo team misto guidato da una donna in posizione di leadership. “Vogliamo dimostrare come attraverso la professionalità e la passione delle veliste si possa contribuire al cambiamento verso una società più equa e resiliente”, spiega Emma Ursich, head per la Corporate Identity del Gruppo Generali e segretario generale della fondazione.

Un cambiamento che passa anche attraverso la conoscenza e la formazione: il premio consiste in un percorso di coaching e leadership personalizzato in base alle esigenze della persona da Generali Academy.  Il Gruppo FS, al centro del sistema della mobilità del Paese, ha l’intrinseca missione di creare connessioni e trasportare e unire tra loro le persone. “Muovere, dunque, non solo su un piano di spostamento fisico ma anche verso quei cambiamenti necessari per creare una cultura libera dai pregiudizi, aperta al confronto e che impara attraverso lo scambio con l’altro”.Per questo il Gruppo è quotidianamente impegnato in ambito sociale per sostenere chi vive in condizioni di difficoltà e marginalità, anche attraverso i 20 Help Center ospitati nelle strutture di FS e gestiti direttamente da associazioni che si occupano dei più fragili.

Il mese di ottobre, per FS, vuol dire ad esempio prevenzione.Si è conclusa il 31 ottobre, nel mese internazionale per la prevenzione e la cura del tumore del seno, la tredicesima edizione del Frecciarosa – La prevenzione viaggia in treno, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra FS e IncontraDonna, con il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto ha ricevuto quest’anno un prestigioso riconoscimento, la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’alto valore sociale e nazionale dell’iniziativa.Per tutto il mese di ottobre 100 medici e volontari hanno effettuato più di 1500 prestazioni sui treni ad alta velocità, Intercity e regionali e nel poliambulatorio mobile della Regione Lazio nella stazione di Roma Ostiense.

Oltre 43 milioni i passeggeri raggiunti dalla campagna di sensibilizzazione a conferma che è possibile diffondere una cultura della prevenzione, anche, viaggiando in treno.       —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

The Crown, dagli abiti ai corgi di porcellana: all’asta i cimeli della serie Netflix

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(Adnkronos) – Abiti da ballo e cani corgi di porcellana potranno essere acquistati dai fan di ‘The Crown’, insieme a costumi, accessori e scenografie della famosa serie Netflix, durante le aste organizzate online e a Londra da Bonhams.Saranno 450 i lotti messi in vendita, fra i quali figurano le riproduzioni della toletta di Elisabetta II, della Jaguar verde della principessa Diana e persino del cancello di Buckingham Palace, utilizzato per la serie. I pezzi che andranno all’asta saranno esposti gratuitamente al pubblico dalla casa britannica Bonhams nelle sue sedi di New York, Los Angeles, Parigi e Londra, prima di essere venduti all’asta nella capitale britannica il 7 febbraio.

Alcuni pezzi saranno proposti anche online, tra il 30 gennaio e l’8 febbraio.  Il ricavato dell’asta ‘in presenza’ a Londra andrà agli studenti della National Film and Television School, con cui collabora la casa britannica Left Bank Pictures che produce ‘The Crown’.Circa 11,1 milioni di spettatori hanno già visto i primi episodi della sesta e ultima stagione di questa serie pluripremiata, spesso criticata per il suo adattamento alla realtà storica. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bassetti vs Le Iene, la replica del programma: “Non siamo medici, ma neanche stupidi”

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(Adnkronos) –
Prosegue il botta e risposta tra l’immunologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, e Le Iene.Ieri in un video su X Bassetti si era scagliato contro il programma di Italia 1 commentando un servizio che lo riguardava e parlando di “metodo Iene”.

Oggi arriva la replica del programma. “Caro Prof.Bassetti, non siamo medici (come lei reclama) – si legge in una nota – ma non siamo stupidi e in questi mesi abbiamo parlato con tanti medici che non la pensano come lei.

Ha passato due anni a sostenere che il plasma iperimmune non funzionava, e adesso deve ricredersi.E fortunatamente dichiara (cosa che non ha mai fatto prima) che se usato entro i primi 5 giorni ‘può avere un ruolo’.

Anche gli antibiotici se non li si usa per tempo e nel giusto modo non servono a nulla.Adesso lei puntualizza: ‘Ma attenzione, il plasma iperimmune non è, come viene detto, un farmaco a costo zero’.

Caro professore, non c’è niente che costa zero.Sicuramente costa 10 volte meno di una cura monoclonale prodotta da una multinazionale farmaceutica.

Il plasma iperimmune – continua la nota – è stato donato dalle persone guarite, che hanno prodotto anticorpi che sono serviti a guarire altre persone.Il costo di questo procedimento è 80/100 euro a sacca.

Per una cura completa servono mediamente 4 sacche”. “Il Prof.Bassetti – proseguono Le Iene – dice: ‘Ci vogliono donatori, bisogna organizzare e non è così semplice’.

Anche per andare a comprare un’aspirina in farmacia bisogna organizzarsi.Lasci fare ai medici dell’ospedale pubblico di Padova, che si sono organizzati benissimo e che hanno distribuito plasma iperimmune a 1500 esseri umani, non andando contro la scienza, curando un sacco di persone e disobbedendo a chi in questi anni di covid li ha combattuti da giornali e reti televisive unificate”. E concludono: “Fortunatamente oggi il virus sembra essere molto meno aggressivo, ma alla prossima pandemia, che nessuno si augura, questo sistema di cura dovrà esser preso in considerazione più seriamente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta a Venezia sabato mattina

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(Adnkronos) – Filippo Turetta, accusato dell’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, verrà consegnato dalla Germania alle autorità italiane sabato 25 novembre e arriverà all’aeroporto di Venezia – scortato dai carabinieri – a bordo di un aereo dell’Aeronautica militare che partirà da Roma.I dettagli del volo vengono definiti proprio in questi momenti.  Si terranno nella Basilica di Santa Giustina a Padova, nona chiesa più grande al mondo segnata anche nel pavimento della Basilica di San Pietro a Roma, i funerali di Giulia.

Non è ancora stata decisa la data: bisognerà attendere l’autopsia, ma l’auspicio di papà Gino è di “dare presto una nuova casa a Giulia” che riposerà, nel cimitero di Saonara, accanto alla mamma Monica, morta un anno fa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scala: Don Carlo aprirà la Prima 2023 per la nona volta

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(Adnkronos) – Il 7 dicembre sarà la nona volta che Don Carlo, capolavoro di Giuseppe Verdi, aprirà la Stagione del Teatro alla Scala, e si oltrepasseranno le duecento rappresentazioni scaligere dalla prima assoluta milanese del 1868.Si assisterà al Don Carlo che il grande compositore, a 17 anni dal battesimo parigino, l’11 marzo 1867, rielaborò apposta per Milano prosciugando e tagliando, versione poi messa in scena nel 1884.  L’opera, che ha inaugurato la Stagione Lirica nel 1868, 1878, 1912, 1926, 1968, 1977, 1992 e 2008, sarà diretta dal direttore musicale Riccardo Chailly sul podio dell’Orchestra del Teatro alla Scala con un cast che schiera Francesco Meli come Don Carlo, Anna Netrebko come Elisabetta di Valois, Michele Pertusi come Filippo II, Elīna Garanča come Principessa d’Eboli, Luca Salsi come Marchese di Posa e Ain Anger come Grande Inquisitore.

Protagonista di non minore rilievo il Coro del Teatro alla Scala diretto da Alberto Malazzi.Le scene sono di Daniel Bianco, i costumi di Franca Squarciapino, le luci di Pascal Mérat, i video di Franc Aleu e la coreografia di Nuria Castejón. Per il maestro Riccardo Chailly, Don Carlo è il compimento di una riflessione sul potere estesa su tre inaugurazioni di Stagione, dopo Macbeth di Verdi nel 2021 e Boris Godunov di Modest Petrovič Musorgskij nel 2022.

Chailly proporrà un’edizione filologica del dramma sulla base di una rilettura dei manoscritti verdiani.Si ascolterà così l’introduzione al monologo di Filippo affidato alla fila dei violoncelli secondo partitura e non al violoncello solo come spesso avviene. Don Carlo torna al Teatro alla Scala in una grande produzione che rispecchia la doppia natura di dramma storico e manifesto romantico dell’originale tragedia scritta da Friedrich Schiller, mettendo in luce gli straordinari artisti e artigiani che operano nei laboratori del Teatro.

Un impianto scenico unico si trasforma senza interrompere lo svolgimento dell’azione nei diversi spazi previsti dal libretto grazie alla spettacolare alternanza di colossali elementi scenografici.  Verdi propone i temi a lui cari della libertà dei sentimenti, della difficile relazione tra padri e figli e della liberazione dei popoli oppressi sullo sfondo del conflitto tra il potere temporale e quello religioso.  Per rendere l’atmosfera sospesa tra ambiente ecclesiastico e secolare il regista Lluís Pasqual e lo scenografo Daniel Bianco hanno fatto riferimento all’uso dell’alabastro nelle finestre degli edifici religiosi ma anche civili e in particolare alla grande finestra della Collegiata di Santa María La Mayor nella città spagnola di Toro.Una grande torre di alabastro è inquadrata in un sistema di cancellate che anch’esse ricorrono nell’architettura religiosa quanto in quella civile.

La scena permette di ritagliare nei grandi spazi del palcoscenico i numerosi momenti di intimità e di isolamento che punteggiano la tragedia.  Don Carlo, come ha spiegato il maestro Riccardo Chailly, porta dietro le quinte dello spettacolo del potere: anche l’autodafé, cerimonia abbagliante e macabra di autorappresentazione dell’assolutismo, non troppo diversa dai meccanismi della propaganda di oggi, è mostrata soprattutto nel momento della preparazione e solo pochi minuti sono riservati alla ‘festa’ nella sua magniloquente esteriorità.Qui campeggia un colossale retablo dorato e finemente istoriato.

Questi spazi sono animati dal pittoricismo dei costumi di Franca Squarciapino, che riprendono l’abbigliamento rappresentato nella ritrattistica del tempo ma lo alleggeriscono nella scelta dei materiali, garantendo facilità di movimento e una certa romantica vitalità ai personaggi.  L’impianto è documentato ma non necessariamente filologico, ha sottolineato il regista Lluís Pasqual: pur collocati nella loro epoca, i protagonisti rappresentano emozioni e caratteristiche umane presenti in ogni tempo.Il colore prevalente è il nero, non inteso come espressione di mortificazione o di lutto ma come esibizione di potere e ricchezza: nel ‘500 velluti e broccati neri erano tra le stoffe di maggior pregio.  Come di consueto la Prima del 7 dicembre sarà non solo uno spettacolo ma un evento, con sfilata di vip e personalità.

Si attendono le conferme sulle presenze istituzionali del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “In un mondo di rischi Consap è strumento ineludibile”

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(Adnkronos) – “In un mondo nel quale c’è incertezza e rischi in agguato avere strumenti” come la Consap “è un’esigenza ineludibile”.Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel suo messaggio inviato in occasione dei 30 anni della Cosap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici. “Spero che quanto è stato fatto finora – auspica – sia una solida base per il lavoro dei prossimi mesi e dei prossimi anni”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fontana: “Consap modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato”

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(Adnkronos) – Consap è “un modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato”.A sottolinearlo è il presidente della Camera Lorenzo Fontana, nel messaggio in occasione del convegno per i 30 anni della Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, alla Camera. “Auspico che questo modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato possa continuare a essere un ponte tra le istituzioni e i cittadini, una realtà dell’Italia più produttiva ed efficiente”, sottolinea. “Consap svolge funzioni a vantaggio della collettività e delle categorie di cittadini bisognose del supporto dello Stato”, osserva Fontana, spiegando che “nata nel 1993, nel momento della privatizzazione dell’Istituto nazionale delle assicurazioni” nel corso degli anni Consap ha “assunto sempre maggiore rilievo la gestione dei fondi di garanzia e di solidarietà”. Tra questi, il fondo di garanzia per le vittime della strada e il fondo estorsione, mafia e usura, successivamente ampliato a favore di ulteriori categorie di vittime di violenza. “Pur mantenendo la gestione di questi fondi storici essa ha diversificato la sua utenza rivolgendosi non soltanto ai cittadini ma anche a categorie specifiche come gli esercenti, le banche e le imprese”, spiega il presidente della Camera. “Tappe di una storia nella quale l’azienda ha dimostrato la propria affidabilità e una spiccata capacità strategica nella volontà di rinnovarsi”, prosegue indicando l’istituzione del fondo per la casa e il fondo per lo studio; mentre tra i servizi finanziari, c’è il fondo Indennizzi per i risparmiatori e il servizio per la prevenzione del furto d’identità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Consap strumento di tutela e garanzia, da rafforzare”

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(Adnkronos) – “Consap è uno strumento del governo e che il governo intende valorizzare anche in virtù della sua funzione e delle competenze acquisite negli anni per dare ulteriori risposte ai cittadini e alle imprese”.Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato al convegno per i 30 anni della Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, alla Camera. “In 30 anni la Consap ha operato costantemente per conto delle istituzioni al fianco delle imprese e ancor più degli italiani accompagnandoli e sostenendoli in alcune tappe fondamentali della propria vita e facendo sentire la presenza dello Stato nei momenti di difficoltà”, sottolinea, spiegando che questo “ruolo di tutela e garanzia” assume “ancora più importanza nell’attuale situazione economica, contraddistinta da un’inflazione che ha raggiunto livelli che avevamo dimenticato e tassi di interesse che hanno subito una serie di rialzi consecutivi da parte della Banca centrale europea”.  Meloni tra i vari interventi gestiti dalla Consap ha quindi citato – tra gli altri – il Fondo di garanzia per le vittime della strada, il Fondo Gasparrini per i mutuatari in difficoltà e il Fondo istituito nel 2011 e ampliato nel corso degli anni per consentire ai giovani, in particolare ai precari, “di accedere ad un mutuo bancario garantito dallo Stato per l’acquisto della prima casa”.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccise la sorella Alice, Alberto Scagni massacrato di botte in carcere

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(Adnkronos) – Tenuto in ostaggio, torturato ore fin quasi a ucciderlo.Vittima Alberto Scagni, ristretto nel carcere di Valla Armea a Sanremo, per aver ucciso la sorella Alice sotto casa sua, a Genova, il primo maggio dello scorso anno.

L’uomo è stato salvato solo grazie all’intervento dei poliziotti della Polizia penitenziaria, che hanno allontanato i due aggressori, entrambi detenuti marocchini, ed è ora ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in condizioni gravi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 27 novembre, Salvini: “Non accetto blocco 24 ore, buonsenso o precettazione”

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(Adnkronos) – ”Non accetto 24 ore di blocco del trasporto pubblico perché sarebbe il caos.Se applicano il buonsenso non intervengo ma se pensano di fermare tutta Italia per 24 ore non glielo permetterò e farò tutto quello che la legge mi premette di fare”, compresa la precettazione.

Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, parlando dello sciopero del 27 novembre dei sindacati di base a margine di un convegno.Al giornalista che gli chiede se si potrebbe arrivare anche alla precettazione, come accaduto per il 17 novembre, il ministro fa un segno di assenso. Nel frattempo è già partita la lettera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Salvini, con l’invito a desistere per le organizzazioni sindacali che hanno proclamato uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico per lunedì prossimo, 27 novembre.

E’ quanto si legge in una nota del Mit che auspica “una risposta positiva nelle prossime ore”.  Diversamente, come da procedura, “scatterà la convocazione al ministero per un tavolo di confronto”.Per lunedì 27 novembre a scendere in campo e a incrociare le braccia per 24 ore nel settore del trasporto pubblico in tutta Italia l’Usb lavoro privato, Orsa, che hanno aderito allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dall’Unione sindacale di base a livello nazionale.

Si sono poi unite alla protesta anche le organizzazioni sindacali Sgb e Cub, aderendo alla mobilitazione proclamata da Cobas, Adl, Sgb e Cub trasporti per la stessa giornata.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza stradale, “70% incidenti mortali in città e le vittime sono over 65”

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(Adnkronos) – Il rapporto Dekra sulla sicurezza stradale 2023, ‘Tecnologia e Persone’, presentato alla Camera dei Deputati, ha evidenziato quanto la tecnologia e le persone siano interconnesse nel traffico stradale e come il ruolo dell’uomo e le sue scelte siano fondamentali nel contesto urbano e cittadino.Il report ha individuato nello sviluppo della guida automatizzata una soluzione ai principali problemi stradali e, se implementata, potrà ridurre gli incidenti mortali che nel 70% dei casi avviene in città e vede fra le vittime principalmente coinvolte gli over 65.  Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati Istat relativi al periodo gennaio-giugno 2023, rispetto al 2022, sono in calo le vittime sulle autostrade (-9,7%), seguono quelle sulle strade extraurbane (-3,3%) e sulle strade urbane (-0,1%).

Se da un lato, però, gli incidenti mortali sono in diminuzione, dall’altro si registra un calo molto limitato del numero degli incidenti stradali con lesioni a persone (79.124; -1%) e dei feriti (106.493; -0,9%).Inoltre, dalla recente Indagine sulla qualità della vita del 2023 dell’Università Sapienza di Roma, emerge che nel 2022 le città più sicure sono: Prato, Gorizia e Genova con rispettivamente 118, 120 e 120 tra morti e feriti per 100 incidenti stradali.

Fanalino di coda sono: Foggia, Cosenza e Crotone dove i numeri salgono, nell’ordine a 176, 170 e 169.  A livello internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che attualmente ci siano circa 1,3 milioni di morti per incidenti stradali ogni anno.Stando ai dati pubblicati nel Rapporto Dekra, nel 2020 nell’Ue si è raggiunto il numero più basso di incidenti stradali, un valore che però nel 2022 è tornato a crescere.

Il calo percentuale rispetto al 2001 si riduce, quindi, al 56%.I progetti europei, che prevedono il dimezzamento del numero di vittime sulle strade nell’Ue entro il 2030 e la possibilità di eliminare completamente i decessi entro il 2050, sono finalità ancora lontane dall’essere raggiunte.  Secondo il Rapporto Dekra, l’uomo è responsabile di oltre il 90% degli incidenti e per questo l’industria automobilistica sta puntando, ormai da anni, su sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche del traffico o modalità di guida non sicure.

Il continuo miglioramento della tecnologia (sensori, automazione, digitalizzazione) rappresenta una valida opportunità per ridurre significativamente il numero di incidenti tra veicoli a motore e utenti stradali vulnerabili.Ciò nonostante, così come evidenzia il report, rimane l’essere umano con i suoi comportamenti al volante e la sua condotta l’attore principale di una sana sicurezza stradale. È necessario prestare particolare attenzione alle zone urbane e alle persone di età superiore ai 65 anni.

Il 70% circa di tutti gli incidenti mortali di pedoni, ad esempio, si verifica nei centri urbani.Quasi la metà di tutte le vittime di incidenti stradali nell’Ue rientra nella fascia di età superiore ai 65 anni, anche se la loro percentuale sulla popolazione totale nel 2021 era del 21% circa.

Nel 99% di tutti gli incidenti stradali, che hanno interessato pedoni con lesioni mortali registrati nell’Ue, erano coinvolte autovetture.Nell’ottica della ‘Vision Zero’, perseguita anche a livello internazionale, si chiede di sfruttare al meglio il potenziale a disposizione per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale.

Il rapporto fra uomo e tecnologia, in questo caso, può essere una componente essenziale per il raggiungimento di tali obiettivi. La tecnologia e, in particolare, i sistemi di guida automatizzati e connessi svolgono un ruolo importante.Dotando i veicoli di sistemi di assistenza specifici e rendendoli in grado di comunicare reciprocamente, è possibile individuare tempestivamente le situazioni di pericolo ed evitare gli incidenti o almeno limitarne le conseguenze.

Tuttavia, i sistemi di assistenza non esonerano i conducenti dalle loro responsabilità.In fondo, scegliere di adottare una condotta responsabile o meno fa sempre parte delle determinazioni della persona.

Sebbene la tecnologia sia molto utile, il Rapporto Dekra sottolinea come sia necessario accertarsi che essa non finisca per distrarre o stressare eccessivamente chi è alla guida.Il prerequisito fondamentale per l’utilizzo dei sistemi di assistenza è, quindi, che essi siano facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti.  Le misure dell’Ue per la sicurezza stradale 2020-2030 evidenziano come le politiche sulla mobilità devono adeguarsi ai cambiamenti in atto, per affrontare le sfide e le nuove opportunità come la trasformazione dei modelli di mobilità, la connettività e l’automazione.

Anche se i progressi sono troppo lenti, l’Europa non intende rallentare, ma garantire che sulle strade viaggino solo tecnologie sicure.L’obiettivo è quello di assicurare il massimo livello di sicurezza e un processo normativo uniforme.

La creazione di un assetto di regole dell’Ue per i veicoli automatizzati rafforzerebbe la competitività globale delle case automobilistiche europee.La guida connessa e automatizzata ha un grande potenziale e la volontà nell’Unione Europea è quella di lavorare velocemente per creare le giuste condizioni per il suo sviluppo. ”Conto che entro la fine di questo anno almeno un ramo del Parlamento approvi definitivamente il disegno di legge sulla sicurezza stradale, perchè possa entrare in vigore nei primi mesi del 2024” sottolinea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un videomessaggio alla presentazione a Montecitorio del rapporto Dekra. ”La distrazione al telefono è tra le principali cause di incidentalità.

Addirittura un 10% delle persone alla guida, o in compagnia di qualcuno, usa il telefonino per fare video durante la guida.Per questo nel nuovo Codice della strada c’è un intervento severo che arriva fino alla sospensione della patente per chi guida usando il cellulare”. ”L’obiettivo è salvare vite umane e costruire una nuova norma nel nuovo Codice della strada che corrisponda all’evoluzione di questi 30 anni in tema di mobilità.

Infatti più che sulle sanzioni economiche o penali, ho deciso di intervenire con strumenti deterrenti e probabilmente più incisivi come la sospensione e la revoca e nei casi più grandi la revoca a vita della patente di guida” annuncia. ”Nel dicembre scorso il Mit ha stanziato ulteriori 13 miliardi e mezzo di euro per la progettazione, realizzazione di interventi per il miglioramento della sicurezza dei pedoni in 14 grandi Comuni italiani per ridurre il tasso di incidentalità”, mentre, aggiunge il vicepremier, “a marzo abbiamo stanziato altri 5 milioni di euro di incentivi sulla formazione professionali degli autotrasportatori per sicurezza stradale del lavoro con un budget fino a 300mila euro per ogni singola azienda”. ”Destineremo i fondi per la manutenzione delle strade provinciali e comunali che sono 162 milioni, dal 2024 e per i successivi tre anni, anche per il rifacimento e la sostituzione dei guard-rail esistenti con quelli ‘salvavita’ per i motociclisti”. ”Nel dicembre scorso il Mit ha stanziato ulteriori 13 miliardi e mezzo di euro per la progettazione, realizzazione di interventi per il miglioramento della sicurezza dei pedoni in 14 grandi Comuni italiani per ridurre il tasso di incidentalità” ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Nell’evoluzione dei Rapporti Dekra registriamo questa significativa attenzione verso le nuove frontiere della sicurezza e quest’anno, in particolare, sul tema della sinergia fra uomo e tecnologia” sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, in occasione della presentazione a Montecitorio del Rapporto Dekra sulla sicurezza stradale. “I dati che si evincono dal Rapporto fotografano una certa diffidenza verso l’utilizzo della guida assistita e degli altri sistemi tecnologici. È altrettanto interessante il fatto che circa due intervistati su tre dichiarino che la provenienza di questi strumenti sia per loro indicativa.L’esigenza di una performance da parte dei Paesi produttori e la ricerca della qualità è un aspetto che l’Europa deve continuare a salvaguardare.

Il rapporto, inoltre pone anche il tema della formazione, soprattutto con riferimento agli anziani, molti dei quali restano refrattari all’utilizzo di tali strumenti”. ”Il fattore distrazione e di alterazione della piena consapevolezza di quello che sta succedendo è un elemento significativo.E quì faccio una riflessione personale.

Chi vi parla è figlio di una famiglia romagnola.Mio cugino Rodolfo, che oggi avrebbe la mia età, abbiamo condiviso i primi 18 anni della nostra vita.

Una mattina eravamo d’accordo per vederci per l serata, e invce su l’ultima volta che l’ho visto.Alle 13 arrivò una telefonata a casa che ci avvertita che mio cugino era morto in un incidente stradale.

Il trauma e la frattura che costituisce in una storia familiare la perdita di una persona cara non è mai prevedibile.La di là di un primo momento di rabbia che rivolsi a mio cugino a quanto fosse stato sciocco nel distrarsi alla guida in autostrada in uscita da una rampa perchè pare volesse alzare il volume della radio”. “Quello della sicurezza stradale è un tema di prioritaria importanza, in relazione al quale l’attenzione del Parlamento è particolarmente alta” dice Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei Deputati, nel messaggio letto all’apertura dell’evento. “Lo dimostra il recente avvio, nella IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dell’esame della proposta governativa di riforma del Codice della Strada.

In base agli ultimi dati presenti nella Relazione illustrativa al disegno di legge si evidenzia come nel 2022 i livelli d’incidentalità nel nostro Paese siano rimasti elevati con più di 160.000 incidenti, oltre 220.000 feriti e più di 3.100 morti”. “Credo che molto possa e debba essere fatto per aumentare la sicurezza e prevenire gli incidenti, anche attraverso li ricorso alle nuove tecnologie – aggiunge Fontana -.Il loro continuo sviluppo e perfezionamento ci permette di avere accesso a strumenti sempre più sofisticati in grado di evitare la maggior parte dei sinistri che si verificano quotidianamente sulle nostre strade”, aggiunge Fontana a giudizio del quale nel contempo “deve necessariamente accompagnarsi un’azione costante di sensibilizzazione e di educazione al rispetto delle norme al codice della strada”.

Occorre, quindi, conclude, “promuovere e diffondere la cultura della responsabilità per accrescere la consapevolezza circa i rischi alla guida”. “I monopattini sono il terreno, secondo me, su cui è assolutamente necessario intervenire decisamente per evitare che vengano scambiati come luoghi in cui il diritto non si applica, una sorta di liberazione da tutti i vincoli” ha detto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Quindi, una riflessione è quanto mai urgente per evitare che la facilità di locomozione possa essere scambiata con una facilità di bypassare le norme comportamentali”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)