(Adnkronos) – Leonardo è “un grande attore della sicurezza, facciamo unione fra spazio e mare, lo facciamo attraverso l’intelligenza dei nostri ingegneri”.A sottolinearlo è stato Franco Ongaro, chief space business officer di Leonardo, intervenendo al Forum 2023 “Space & Blue – l’Economia dello Spazio e del Mare: interconnessioni Made in Italy”, che si è appena concluso nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ma un legame “particolare” ha segnalato Ongaro, “è la poca conoscenza del grande pubblico riguardo la rilevanza sia dello spazio sia del mare” eppure “le navi viaggiano grazie ai satelliti Galileo, le navi hanno incidenti e un certo numero dei vite umane si salvano grazie a messaggi di soccorso via spazio: tra mare e spazio c’è connessione”. Ongaro ha indicato inoltre l’importanza del “telerilevamento anche in un’ottica non strettamente legata a sostenibilità, ma da attività che dipendono dallo spazio, è un asset, una capacità che ha l’Italia” ha aggiunto il manager di Leonardo. “Il piano del Mare e la futura legge sullo spazio” sono assolutamente strategici secondo Ongaro che ha concluso, citando la sostenibilità, “che noi siamo sull’unica astronave che conosciamo in tutto l’universo” e l’astronave va tutelata “perché se l’astronave muore” finisce la vita sulla Terra. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Spazio, Gen. Goretti: “La Difesa può mettersi in gioco, usate le nostre competenze”
(Adnkronos) – “La Difesa – con l’esperienza accumulata nel settore spaziale – può mettersi in gioco e dare il proprio contributo, quindi usate le nostre competenze, per ottenere un successo che è quello del Sistema Paese”.Ad affermarlo è stato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen.Sq Aerea Luca Goretti, facendo riferimento al ruolo di catalizzatore delle attività spaziali svolto dall’Arma Azzurra, intervenendo al Forum 2023 “Space & Blue – l’Economia dello Spazio e del Mare: interconnessioni Made in Italy”, che si è appena concluso nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. All’inizio della corsa allo spazio, ha ricordato Goretti, l’Italia è stato “uno dei primi paesi a lanciare un satellite”, il San Marco-1 di cui l’anno prossimo si celebreranno i 60 anni dal lancio, dopo Stati Uniti e l’Urss. “Poi, per alcuni anni, abbiamo lasciato uno spazio vuoto che ora dobbiamo, con fatica, dobbiamo recuperare” ha osservato inoltre aggiungendo che “per fare questo abbiamo bisogno di avere una capacità autonoma nazionale di accesso allo spazio”. Legando il settore dello spazio e quello del mare, Goretti ha evidenziato che “spazio e underwater sono ambienti strettamente legati: per andare sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli astronauti si esercitano in piscina” e quindi “perché non mettere in comune le nostre rispettive esperienze?.
Bisogna cogliere l’opportunità e bisogna farlo oggi, per non tornare nell’oblio”.L’Italia, ha aggiunto Goretti, “ha volontà, capacità industriale e una forza politica in grado di poter sostenere questo impegno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roma, musicista pestato a morte a Monti: confermate tre condanne in Appello
(Adnkronos) – La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato le condanne a 14 anni per tre dei quattro imputati nel processo per il pestaggio avvenuto il 26 giugno del 2011 al rione Monti, a Roma, contro il musicista Alberto Bonanni, morto nel 2014 dopo 3 anni di coma.Si tratta di Carmine D’Alise, Christian Perozzi e Gaetano Brian Bottigliero.
I giudici hanno riconosciuto invece le attenuanti per Massimiliano Di Perna, la cui condanna è stata ridotta a 11 anni e 4 mesi.Tutti e quattro, accusati di omicidio volontario, erano stati condannati a 14 anni in primo grado.
Gli imputati erano stati già condannati in via definitiva per tentato omicidio, ma dopo la morte di Bonanni la Procura di Roma aveva riqualificato il fatto, contestando l’accusa di omicidio volontario.I fatti erano avvenuti nella notte del 26 giugno del 2011, mentre Bonanni si trovava nella movida del quartiere Monti con alcuni suoi amici quando venne violentemente aggredito e pestato a calci e pugni, finendo in coma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ACR Messina-Juve Stabia, la presentazione del match
ACR Messina-Juve Stabia, le probabili formazioni e i temi del match valevole per la 15esima giornata di Lega Pro Girone C.
La gara tra l’ACR Messina e la Juve Stabia è senza dubbio una gara molto delicata ed un vero e proprio snodo cruciale per il prosieguo della stagione per entrambe le compagini.
I temi di ACR Messina-Juve Stabia.
Il Messina arriva a questa partita da quattro sconfitte consecutive e con la panchina di mister Giacomo Modica che non sembra più molto solida. Gara quindi delicata per i peloritani che non possono permettersi un’ulteriore sconfitta anche per la classifica che inizia ad essere seriamente deficitaria a causa del diciottesimo posto in classifica.
Numeri inoltre assolutamente carenti soprattutto per il reparto offensivo che è in questo momento il secondo peggiore attacco del campionato con 12 gol segnati nonostante la presenza in squadra di elementi di primo livello per la categoria quali Plescia, Emmausso e Ragusa che potrebbero essere in campo dal primo minuto. Peggio ha fatto solo il Brindisi con 11 gol segnati finora.
Ne deriva quindi che il match con la Juve Stabia sia abbastanza temuto nell’ambiente peloritano perchè un’ulteriore battuta di arresto potrebbe essere assolutamente deleteria. Ex del match saranno il portiere Fumagalli e Damiano Lia, esterno basso di destra, che ha diverse presenze nella Juve Stabia di mister Padalino 2020-2021.
La Juve Stabia dal canto suo arriva alla gara col Messina con 4 assenze molto importanti, vere e proprie tegole per mister Pagliuca. Saranno assenti infatti Baldi, Mignanelli, Candellone e anche Piovanello (problema al ginocchio). Scelte quindi molto limitate per mister Pagliuca soprattutto nel reparto offensivo.
Il tecnico delle Vespe tuttavia ha ribadito in conferenza stampa che le assenze non devono essere degli alibi ma si devono trasformare, per chi sarà chiamato a giocare dal primo minuto al posto degli assenti, in un’opportunità importante. Quella di dimostrare con una grande prestazione di valere la titolarità del ruolo e mettere in difficoltà Pagliuca nelle scelte che dovrà fare settimanalmente nel prosieguo del campionato.
La Juve Stabia è reduce da due 0-0 consecutivi in casa con Foggia e Sorrento ma è imbattuta da 4 gare e continua ad essere la difesa meno battuta d’Italia con 10 clean-sheet in 14 gare disputate finora e con numeri della fase difensiva assolutamente stratosferici (seconda in Europa per gol subiti solo al Nizza di Farioli).
Il direttore di gara.
L’arbitro del match sarà il sig. Michele Delrio della sezione di Reggio Emilia, al suo quinto anno in Serie C con 55 gare dirette in categoria. Il suo score parla di 25 vittorie interne, 17 pareggi e 13 vittorie esterne, 8 i rigori assegnati e 5 le espulsioni decretate.
Quest’anno ha diretto 6 gare in Serie C con 4 vittorie interne, 1 pareggio e 1 vittoria esterna. Nessun rigore e nessuna espulsione decretata finora.
2 i precedenti del sig. Delrio con la Juve Stabia: 24/04/2022 Juve Stabia-Francavilla 4-0 e 16/10/2022 Taranto-Juve Stabia 2-0. Sarà alla prima direzione con l’ACR Messina.
Gli assistenti: 1° sig. Franco Iacovacci della sezione di Latina; 2° sig. Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello; 4° uomo sig. Nicolò Rodrigari della sezione di Bergamo.
Le probabili formazioni di ACR Messina-Juve Stabia.
ACR MESSINA (4-3-3): Fumagalli; Polito, Manetta, Pacciardi, Ortisi; Firenze, Franco, Giunta; Emmausso, Plescia, Ragusa.
Allenatore: sig. Giacomo Modica.
JUVE STABIA (4-3-2-1): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, D’Amore; Buglio, Leone, Erradi; Romeo, Bentivegna; Piscopo.
Allenatore: sig. Guido Pagliuca.
Covid, forte legame tra smog e virus: lo studio
(Adnkronos) – Uno studio Enea – Università di Roma Tor Vergata ha evidenziato una forte affinità tra il particolato atmosferico (Pm2.5) e la proteina Spike del virus Sars-Cov-2 responsabile del Covid.I risultati, che descrivono l’interazione tra le polveri sottili e il virus attraverso simulazioni di dinamica molecolare eseguite con il supercalcolatore Cresco6, sono stati pubblicati sulla rivista online Science of The Total Environment e rientrano nell’ambito del progetto Pulvirus. “Durante la fase iniziale della pandemia la Lombardia e, in generale, tutta l’area della Pianura Padana sono state colpite più duramente dall’infezione virale rispetto al resto del Paese.
Parliamo di una parte d’Italia tra le più inquinate e questo ha portato la comunità scientifica a ipotizzare un possibile ruolo del particolato atmosferico nella diffusione del virus”, spiega Caterina Arcangeli, ricercatrice Enea del Laboratorio Salute e Ambiente e coautrice dello studio insieme ai colleghi Barbara Benassi, Massimo Santoro e Milena Stracquadanio e ai ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata Alice Romeo, Federico Iacovelli e Mattia Falconi.
Lo studio è partito dalla verifica e dimostrazione della presenza del genoma del virus responsabile del Covid-19 su almeno il 50% dei campioni di filtri per il Pm2.5 raccolti nella città di Bologna nell’inverno del 2021. “A seguire abbiamo realizzato al computer modelli molecolari semplificati di Pm2.5 e di Sars-Cov-2 e abbiamo valutato la loro interazione mediante simulazioni ad alte prestazioni eseguite con il supercalcolatore Cresco6”, aggiunge Arcangeli. Le simulazioni – spiega una nota – hanno mostrato chiaramente che i glicani (zuccheri) presenti sulla superficie della proteina Spike giocano un ruolo importante nell’interazione tra virus e particolato, mediando il contatto diretto con la corrispondente superficie del nucleo di carbonio del Pm2.5.Inoltre, dallo studio emerge anche una stretta correlazione tra Pm2.5 e virus anche rispetto alle caratteristiche chimiche del particolato fine, il cui contenuto in carbonio elementare sembra avere una funzione guida nell’interazione con il Sars-Cov-2. “Sebbene l’affinità tra Pm2.5 e Sars-Cov-2 appaia plausibile, la simulazione non permette di valutare se queste interazioni siano sufficientemente stabili per trasportare il virus nell’atmosfera o se il virione mantenga la sua infettività dopo il trasporto.
La possibilità che il virus possa essere ‘sequestrato’ dal Pm, con conseguente riduzione di infettività e diffusione, o inattivato da questa forte interazione con il particolato non può essere quindi esclusa”, prosegue la ricercatrice Enea. La forza delle simulazioni al computer effettuate da questo studio risiede nella capacità di modellare diversi tipi di particolato, variando sia la concentrazione che la composizione chimica degli inquinanti atmosferici.Queste simulazioni possono, dunque, rappresentare uno strumento utile per valutare rapidamente l’eventuale interazione delle polveri sottili con virus, batteri o altri bersagli cellulari rilevanti. “Questa possibilità potrebbe dimostrarsi utile per contrastare o controllare la diffusione di future malattie trasmesse per via aerea in regioni altamente inquinate e fornire informazioni utili per elaborare piani di controllo dell’inquinamento dell’aria”, conclude Arcangeli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, Corradini (Sie): “Car-T hanno sostituito trapianto in linfomi resistenti”
(Adnkronos) – “Prima della disponibilità delle Car-T cell, alcuni pazienti con linfoma facevano degli schemi di chemio-immunoterapia di salvataggio e poi, in casi abbastanza rari” intorno al “20-25%, se rispondeva” al trattamento, “poteva fare un trapianto da un donatore, il trapianto allogenico, che adesso direi è stato quasi completamente sostituito dall’utilizzo delle Car-T cell nel salvataggio, perché parliamo di malattie che sono ricadute o che sono refrattarie ai trattamenti chemioterapici, non parliamo delle malattie appena diagnosticate”.Così Paolo Corradini, direttore divisione di Ematologia all’ Int di Milano, professore Ematologia università degli Studi di Milano e presidente Società italiana ematologia (Sie), commenta la notizia della recente approvazione al rimborso, in Italia, di axicabtagene ciloleucel (Axi-cel) nella cura di pazienti adulti con alcuni tipi di linfomi anche dopo il fallimento della prima linea di trattamento. “Di recente – continua Corradini – è uscito anche l’aggiornamento del follow-up di uno studio importante, che si chiama Zuma7”, che ha paragonato la chemioterapia con Car-T (Axi-cel) “nelle malattie dei linfomi diffusi a grandi cellule, quindi delle malattie abbastanza aggressive, e di fatto refrattarie o con ricadute molto precoci alla prima linea di trattamento”.
Sono pazienti che dopo la diagnosi “fanno il trattamento, purtroppo rispondono male, oppure rispondono e ricadono subito, cioè entro 12 mesi dalla fine delle terapie.Questo crea la categoria di un gruppo di pazienti che purtroppo ha una prognosi molto brutta, con i trattamenti di salvataggio attuali.
Fare le Car T-cell, piuttosto della chemioterapia classica seguita del trattamento autologo”, può fare la differenza, ma è improntate che questi pazienti siano trasferiti tempestivamente “nei centri hub dove possono ricevere le terapie Car-T, cellule modificate geneticamente per riconoscere una proteina sulla superficie di certe cellule maligne”. Lo studio “Zuma7 – spiega Corradini – ha randomizzato (assegnato casualmente, ndr) pazienti che facevano la chemioterapia standard seguita dal trapianto autologo, che è il trattamento migliore prima dell’epoca Car T-cell, rispetto proprio alle Cart T-cell” Axi-cel “introdotte in maniera molto precoce, quindi alla prima ricaduta di malattia – le Car T-cell che abbiamo usato dal 2019 a oggi in Italia erano per la seconda o successive ricaduta – Questo studio ha dimostrato un vantaggio molto importante per i pazienti.C’è uno studio anche con una Car T-cell simile che ha dimostrato anch’esso un vantaggio, quindi ci sono 2 studi clinici che dimostrano un vantaggio”.
Questo “cambia moltissimo la pratica clinica – sottolinea il rpesidente Sie – Questi pazienti dovrebbero, dai centri più piccoli, essere avviati immediatamente ai centri hub, cioè quelli autorizzati all’erogazione delle Car-T cell, perché per il paziente è molto più vantaggioso”, dopo “la prima ricaduta precoce, fare le Car T-cell piuttosto che la chemioterapia classica seguita del trattamento autologo”. Nel dettaglio, il trattamento con Axi-cel “non solo aumenta la percentuale di pazienti che rispondono alla terapia di salvataggio, ma ne allunga la sopravvivenza” Si tratta di “un impatto reale nel cambiare la sopravvivenza dei pazienti.Questo trattamento – ricorda Corradini – è molto complesso da produrre ed è anche costoso, però è un trattamento a singola infusione.
Non sono 3-4 cicli di chemioterapia e il ricovero lungo del trapianto, come il trattamento standard di oggi, ma è una singola infusione, un ricovero che può durare 7-8 giorni, e che in genere non ha grandissimi problemi.Poi, finito tutto – conclude – non si fa più nessun trattamento.
In chi ha funzionato, c’è una buona possibilità di guarire e non si fanno altre terapie”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Intelligenza artificiale, nuova profezia di Bill Gates: “Lavoreremo solo 3 giorni a settimana”
(Adnkronos) – Lavorare solo tre giorni a settimana e avere il doppio del tempo libero.E’ questo, secondo Bill Gates, il futuro che ci aspetta grazie all’Intelligenza artificiale.
A quanto riporta il New York Post, il fondatore di Microsoft intervistato durante il podcast ‘What Now?’ di Trevor Noah sui rischi dell’Ai, si è mostrato ottimista. “In futuro – ha detto Gates – le macchine sapranno produrre il cibo e tutto il resto.Se alla fine si crea una società in cui si deve lavorare solo tre giorni a settimana, probabilmente va bene”.
Insomma potrebbe arrivare un giorno, non troppo tardi, in cui le persone “non dovranno più lavorare così duramente” solo per sbarcare il lunario. A marzo scorso Gates aveva già scritto che il rapido avanzamento dell’Ia cambierà “il modo in cui le persone lavorano, impareranno, viaggeranno, otterranno assistenza sanitaria e comunicheranno tra loro”.E le “industrie si riorienteranno intorno ad esso.
Le aziende si distingueranno per quanto bene la usano”.In ogni caso, l’impatto che l’Intelligenza artificiale avrà sul nostro futuro sarà enorme ma potrebbe essere anche enormemente positivo.
Tutto starà a come verrà utilizzata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale ottimo momento per cambiare o trovare lavoro: ecco perché
(Adnkronos) – Anche il Natale, come altri periodi dell’anno, è un ottimo momento per chi desidera cambiare o trovare lavoro.Molte aziende cercano, proprio in questi mesi, risorse per coprire i picchi di lavoro o le aperture straordinarie tipiche delle settimane che precedono le festività e, spesso, fanno parecchia fatica a coprire le posizioni vacanti.
Parola di AB Lavoro, società di ricerca e selezione di personale qualificato. “Molti dei nostri clienti che operano in ambito retail – afferma Massimo Mariani, di AB Lavoro – stanno già pensando a dicembre e, proprio ora, si rivolgono a noi per trovare e selezionare, spesso con qualche difficoltà, addetti alla vendita o promoter.Non possiamo negare che le opportunità stagionali abbiano dei limiti: in primo luogo, la durata del contratto, ma anche la necessità di lavorare nei week end o nei giorni festivi e anche coprire turni intensi.
Ma dobbiamo anche sottolineare che queste, se ben sfruttare, rappresentano anche una grande opportunità per i più giovani o per chi magari deve rimettersi in gioco dopo una pausa lavorativa”.
Il lato positivo dei lavori stagionali è anche possibilità di farsi notare e ottenere un contratto stabile. “Non dobbiamo pensare che una opportunità a termine non possa trasformarsi in qualcosa di più stabile, anzi.Non sono pochi i casi, infatti, in cui un candidato, dopo essersi fatto conoscere dall’azienda, sia stato ricontattato per altre collaborazioni o avuto un rinnovo di contratto.
Non solo: quando i recruiter esaminano un curriculum e notano che una persona ha preferito maturare una serie di esperienze, seppur brevi, piuttosto che non lavorare, valutano molto positivamente l’attitudine del candidato, il suo impegno e la sua flessibilità”, assicura. Mettersi alla prova con un contratto a termine all’interno di un punto vendita, inoltre, è molto utile anche per i candidati che hanno la possibilità di scoprire le loro attitudini commerciali, la predisposizione ai rapporti interpersonali o al contatto con i clienti e, in caso di negozi in territori ad alta densità turistica, di migliorare e allenare la conoscenza delle lingue straniere.Tutti elementi che si riveleranno molto utili anche in opportunità future.
Per i candidati più giovani, poi, quelli che erroneamente vengono definiti lavoretti sono un’ottima palestra per avere un primo confronto con il mondo del lavoro, per rapportarsi con colleghi, manager o responsabili e per imparare a gestire situazioni magari complesse. “Sebbene ci siano innegabili situazioni di sfruttamento – aggiunge Giacomo Grilli, di AB Lavoro – come straordinari non concordati e/o non retribuiti, turni massacranti, poca attenzione alle risorse o mancanza di formazione, se ci si affida ad aziende di ricerca e selezione accreditate e qualificate, i rischi si riducono al minimo.Io consiglio sempre, per quanto possibile, di cercare informazioni sull’azienda, magari leggendo le esperienze di altri candidati o di fare domande dirette e precise prima di firmare un contratto”.
Ma in quali settori si trovano le migliori opportunità in questo momento?
Secondo la fotografia scattata da AB Lavoro, negozi di abbigliamento, gioielleria, oggettistica e arredamento sono alla ricerca di personale di vendita e promoter, soprattutto per negozi e corner in centri storici o all’interno dei principali centri commerciali in tutta Italia.Anche in ambito ristorazione, un settore da sempre soggetto alla stagionalità, si cercano con urgenza personale di sala e di cucina, specialmente presso località turistiche o meta di shopping nel periodo natalizio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arte, la galleria Contini porta alla Nuvola Botero, Mitoraj e Park Eun Sun
(Adnkronos) – La Galleria d’Arte Contini porta alcuni degli artisti tra i più prestigiosi dell’arte moderna e contemporanea alla ‘Nuvola’, nella Capitale, dove è in corso ‘Roma Arte in Nuvola’, la Fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. “Siamo presenti con i nostri artisti di galleria, artisti internazionali come Fernando Botero, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Park Eun Sun e tanti altri come Mario Arlati ed Enzo Fiore”, afferma all’Adnkronos Stefano Contini, fondatore della galleria d’arte che gestisce insieme alla moglie Riccarda, e si sviluppa su due città e quattro sedi a Venezia e Cortina d’Ampezzo. Secondo Contini, la Capitale dovrebbe avere un ruolo nella valorizzazione e promozione dell’arte contemporanea: “Roma si merita una grande Fiera e speriamo che nel tempo cresca – sottolinea Riccarda Contini – Le Fiere sono grandi nel momento in cui è grande lo spettacolo”. Intanto la Galleria d’Arte Contini ha già molti progetti in cantiere per il prossimo anno: “Faremo una mostra di Pablo Atchugarry nella nostra sede di Venezia da aprile a novembre, poi le sculture monumentali di Atchugarry saranno alla Città delle Arti e della Scienza di Valentia”.Altri eventi vedranno protagoniste le opere di Igor Mitoraj, scultore del quale nel 2024 ricorreranno dieci anni dalla morte: “Inaugureremo una mostra di Mitoraj a maggio con le sculture monumentali nell’hotel MarePineta di Milano Marittima poi le sue saranno al teatro di Siracusa e in un’altra mostra a Marbella”.
Ancora, una mostra di sculture di Manolo Valdés sarà “in piazza San Marco e una mostra dell’artista coreano Park Eun Sun si terrà a Pietrasanta”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Violenza sulle donne, Schlein: “Pd c’è al corteo di ‘Non una di meno’, io andrò se riesco”
(Adnkronos) – “Il Pd ha sempre partecipato e parteciperà anche domani”.Lo ha detto Elly Schlein, alla festa del Domani, sulla piattaforma della manifestazione di domani ‘Non una di meno’ contro la violenza sulle donne. “Io sono a Perugia al mattino, se farò in tempo parteciperò volentieri come ho sempre fatto.
Ma non userei in modo strumentale questo appuntamento”.Su una legge sull’educazione all’affettività a scuola con la Meloni “sembra ci sia distanza”. “Ieri al Senato non è stato approvato un ordine del giorno delle opposizioni su questo” dice la leader Pd. “Noi pensiamo ci sia bisogno di una legge che renda obbligatoria l’educazione all’affettività in tutti i cicli scolastici, una costa strutturale, non facoltativa.
Noi siamo disponibili a cose fatte con criterio.La Meloni?
Lo dovete chiedere a lei, io ho fatto una richiesta”. “Questo governo ci manda a schiantare.Un’alternativa c’è ed è pronta” sottolinea la leader Dem. “Sui territori stiamo facendo questo sforzo, abbiamo dimostrato che la destra si batte, lo abbiamo fatto a Foggia.
Il Pd non ha la sindrome di presunzione o arroganza, si mette a disposizione ma è la prima forza di opposizione e non c’è alternativa senza di noi”.Sulla manovra “abbiamo presentato 1.103 emendamenti che provano a tracciare un futuro, con tutte le coperture.
Perché è vero che la coperta era corta ma l’hanno bruciato la coperta, hanno fatto scelte sbagliate”. Le primarie? “Dobbiamo lavorare su tutti i territori con generosità.Nessuno può criticare il Pd per chiusura rispetto all’allargamento della coalizione.
Chiedo a tutti di ragionare insieme”. Il governo corregge le pensioni? “Li stiamo ancora aspettando, da settimane denunciamo che la manovra è ingiusta in quella parte”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, medico di guardia arrestato per stupro: “Succedeva durante visite”
(Adnkronos) – Un medico di guardia è stato arrestato per violenza sessuale aggravata.L’uomo è accusato di aver stuprato quattro giovani donne, sue pazienti, negli ambulatori di San Giuliano Milanese e di Milano nel corso di alcune visite.
Al momento è ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Lodi in collegamento con quella di Milano.Si tratta complessivamente di 4 casi, informano i carabinieri, originati dalle dettagliate denunce delle vittime e dai successivi accertamenti, e che presentano come caratteristica comune la commissione dei fatti oggetto di contestazione con abuso della propria autorità e delle condizioni di inferiorità fisica delle persone offese. L’autorità giudiziaria e la Polizia giudiziaria, si legge in una nota, proseguono le attività di accertamento, attraverso l’ascolto delle persone informate sui fatti, con le modalità più idonee ad assicurare la riservatezza di tali operazioni ed è auspicabile che eventuali altre persone che fossero a conoscenza di circostanze rilevanti in ordine al medesimo contesto si rendano disponibili a contattare la polizia giudiziaria che procede.
L’attività di indagine è stata svolta della Polizia di Stato della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Milano e dai Carabinieri di San Giuliano e San Donato Milanese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sudafrica, l’ex campione Oscar Pistorius sarà scarcerato. Dieci anni fa uccise la fidanzata
(Adnkronos) – Sarà scarcerato il prossimo 5 gennaio l’ex campione paralimpico Oscar Pistorius, detenuto da dieci anni per aver ucciso la sua fidanzata Reeva Steenkamp.Lo ha deciso la Commissione per la libertà vigilata.
Il Dipartimento dei servizi penitenziari ha spiegato che all’ex campione sarà concessa la libertà vigilata fino a quando non avrà finito di scontare la pena.Nel 2016 l’atleta è stato condannato a 13 anni di carcere. Pistorius, che ora ha 37 anni, nel giorno di San Valentino del 2013 ha sparato più volte alla compagna attraverso la porta del bagno della sua casa a Pretoria, in Sudafrica.
Poi si è difeso affermando di averla scambiata per un ladro, mentre per l’accusa Pistorius ha sparato dopo una discussione e quindi si è trattato di un omicidio premeditato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pietro Di Paola: il match con la Juve Stabia è molto temuto dal Messina
Pietro di Paola, collega di RadioAmore Messina, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.
Le dichiarazioni di Pietro di Paola sul Messina e sulla gara con la Juve Stabia rilasciate durante l’undicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:
“E’ una situazione particolarmente preoccupante quella che sta vivendo la piazza dello stretto in queste settimane che sembra irreversibile reduci da quattro sconfitte con un solo punto nelle ultime sei gare. Numeri che raccontano il grado di difficoltà di crisi che la squadra deve fronteggiare.
Una situazione che si è venuta a verificare tra la fine del mese di ottobre e quello di novembre dopo un avvio di campionato tutto sommato discreto che aveva creato un pizzico di entusiasmo a Messina. Ed invece con le giornate il brio anche atletico che la formazione aveva palesato è venuto meno e sono emerse fragilità che per la verità, ai più attenti, non erano sfuggite nella creazione della rosa.
Con un budget limitato, puntando con giocatori in serie D o con una stagione calcistica così così. L’auspicio che un allenatore esperto come Modica potesse alzare l’asticella rispetto allo scorso anno. Ed invece la situazione è precipitata.”
Di Paola conclude:
“Il Messina ha solo due punti di vantaggi sull’ultimo posto del Monterosi, che affronteranno dopo la Juve Stabia. Il match è molto temuto vista la posizione in classifica delle vespe.
In settimana si è discusso di un cambiamento di modulo, che Modica abbondi il 4-3-3, con una coppia di attacco per modificare l’assetto.
I giocatori attuali dimostrano di non essere adatti, adeguati a quel modulo, e di esserne condizionati negativamente. La formazione vedrà il Capitano, nonché faro di questo gruppo, e se le pressioni aumenteranno, il centrocampo potrebbe essere affidato a Firenze. Poi, il resto sono ipotesi.
Il Messina ha cambiato sempre formazione in queste prime tredici partite e non è facile capire le scelte del Mister. La piazza è sfiduciata.
Si sperava che quest’anno fosse diverso, ma il mood è sempre lo stesso. Lo scorso anno è stata una salvezza miracolosa. I miracoli solo tali perché si verificano una sola volta!!”
Imprese, Acampora: “Da 10 anni vediamo valore economia spaziale e del mare”
(Adnkronos) – “Da dieci anni vediamo il valore dell’economia spaziale” e “dell’economia del mare” e “noi pubblichiamo un Rapporto arrivato all’11esima edizione”.A dirlo è stato Giovanni Acampora, presidente Si.Camera e Assonautica Italiana, nel suo intervento al Forum 2023 “Space & Blue – l’Economia dello Spazio e del Mare: interconnessioni Made in Italy”, che si svolge nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Acampora ha evidenziato fra l’alatro che “il mare e lo spazio” hanno un ruolo “nell’immaginario collettivo” fra i due settori “ci sono elementi di connessione” e “ci sono ritorni dallo spazio e dal mare che danno un contributo essenziale all’obbiettivo 14 dell’agenda 20230”. Nel suo excursus il presidente Si.Camera e Assonautica Italiana ha anche indicato la necessità di “un contributo quotidiano di tutti per tutelare la salute del mare e scoprire nuovi mondi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giacomoni (Consap): “Assicurare agli italiani un futuro migliore”
(Adnkronos) – Assicurazione automatica contro i rischi legati alle catastrofi naturali in presenza di un mutuo garantito da Consap all’80% da includere “direttamente nella rata del mutuo”.E’ la proposta avanzata dal presidente Consap Sestino Giacomoni in occasione del convegno per i 30 della concessionaria. Un’assicurazione automatica contro i “rischi catastrofali”, come già avviene per gli incendi “per evitare che a causa di una catastrofe naturale chi ha sottoscritto un mutuo si ritrovi con la casa distrutta e ciò nonostante debba continuare a pagare le rate del mutuo”, sottolinea il presidente Consap. “Soprattutto nel caso delle giovani coppie, considerata la garanzia dell’80% – osserva ancora – sarebbe un bel gesto se fosse la banca stessa nel momento in cui concede il mutuo a farsi carico del premio”. Giacomoni ha dunque sottolineato la necessità che in Italia si crei una maggiore “cultura assicurativa facendo in modo che i cittadini si assicurino per sé stessi ma anche per il bene della collettività sottoscrivendo spontaneamente la polizza contro le calamità naturali invece di vederla come una tassa imposta dall’alto”. Attraverso il Fondo per le vittime della strada negli ultimi 30 anni sono stati pagati oltre un milione di danneggiati per un totale di 9 miliardi di euro.
Lo ha indicato il presidente della Consap Sestino Giacomoni al convegno ’30 anni di Consap – Assicuriamo agli italiani un futuro migliore’, in occasione del trentennale dell’azienda, svoltosi alla Camera. L’evento che ha visto il saluto istituzionale del presidente della Camera, i messaggi del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e, tra gli altri, la partecipazione del ministro per gli Affari Ue Raffaele Fitto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stato l’occasione per fare un bilancio della lunga attività di Consap e del suo ruolo fondamentale come strumento “di tutela e di garanzia” per imprese e cittadini, ha detto Meloni.La mission della concessionaria dei servizi assicurativi pubblici è infatti quella di rendere un servizio alla collettività nel campo assicurativo, nel campo economico-finanziario e nel campo della tutela degli interessi di consumatori e utenti. Giacomoni ha quindi citato, tra gli strumenti gestiti da Consap il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e del Fondo per la sospensione dei mutui prima casa, entrambi strumenti di sostegno per le famiglie italiane e per i giovani. “La casa e lo studio – ha sottolineato – sono i due pilastri su cui i giovani possono costruire il loro futuro”, soprattutto in periodi particolarmente drammatici come gli anni che stiamo vivendo, caratterizzati da una pesante crisi economica, oltre che dalla pandemia. Sul Fondo Strada ci sono “2 miliardi ancora da recuperare”: da qui la necessità di “rivedere e rendere più efficiente il sistema per il recupero crediti”. “Per comprendere la rilevante funzione sociale del Fondo, è sufficiente ricordare che, negli ultimi 30 anni, le persone coinvolte in incidenti con veicoli non assicurati sono state più di 1 milione e sono stati pagati dal Fondo Strada un totale di 9 miliardi di euro”, ha spiegato Giacomoni. “Dobbiamo ancora recuperare 2 mld di euro crediti.
Per questo occorre rivedere ed efficientare il sistema per il recupero crediti”, aggiunge. “La volontà mia e del Cda che presiedo è quella di diversificare l’attività di riscossione – spiega il presidente Consap – avviando un test pilota con una società specializzata nel recupero dei crediti assicurativi, senza costi a carico del Fondo, ma prevedendo una percentuale sui crediti recuperati.Siamo in attesa del parere del Ministero vigilante per procedere su questa strada”. Al tempo stesso, prosegue ancora, “riteniamo indispensabile combattere in tutti i modi il fenomeno dei non assicurati, inasprendo la normativa e magari arrivando, non solo a sequestrare, ma proprio a confiscare le auto non assicurate, rivendendole per ripagare i danni causati”. Modificare ed ampliare le finalità del Fondo studio per i giovani includendo la possibilità di sostenere le spese per gli studi universitari e per gli alloggi. “Il Fondo rappresenta, per i giovani, un’opportunità per accedere al credito bancario – sottolinea Giacomoni – così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro”.
Ecco perché “occorre ampliarne le finalità includendo, ad esempio, la possibilità di sostenere le spese per gli studi universitari e pagare l’affitto se sono fuori sede.Occorre pubblicizzarlo maggiormente e coinvolgere un numero più ampio di istituti di credito”, conclude il presidente Consap. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Black Friday, Alba Parietti: “Lo ignoro, odio la ressa e lo shopping on line”
(Adnkronos) – “Non mi piace comprare nella ressa.In queste situazioni di grandi svendite, poi, finisce che pur di comprare fai acquisti sbagliati, di cui arrivata a casa ti penti.
Quindi anche se mi ricordassi del Black Friday, che spesso mi sfugge tra i mille impegni quotidiani, eviterei la corsa all’acquisto in questo giorno”.A parlare così del giorno dello shopping per eccellenza è Alba Parietti, che all’Adnkronos confessa di non amare la corsa all’acquisto che caratterizza il quarto venerdì di novembre.
Tanto meno via internet: “Lo shopping online – sottolinea – lo detesto.A me piace andare nei negozi, guardare, provare, anche perché ho preso delle fregature terribili quando ho acquistato senza toccare con mano.
Online al limite farei la spesa, perché lì puoi acquistare prodotti di marche e formati che già conosci.Ma ho un brutto rapporto con la tecnologia, come molti della mia generazione, e quindi finisco sempre per andare al supermercato”. La conduttrice televisiva è altrettanto netta sul non affidare ad altri i suoi acquisti: “Non sono mai ricorsa ad un personal shopper.
Ho le idee troppo chiare e un gusto troppo personale per ricorrere a qualcun altro.Chiaramente per gli spettacoli mi è successo che una costumista potesse prendere delle cose per me ma sempre con indicazioni più che precise da parte mia”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il Natale di re Carlo fra l’incudine dei figli e il martello di Camilla
(Adnkronos) – Tempi duri per re Carlo III, stretto nel difficile ruolo del mediatore fra la regina consorte Camilla e i figli William e Harry, con tanto di rispettive mogli e nipoti.Sappiamo che il sovrano, da poco 75enne, vorrebbe potersi godere una tranquilla terza età all’interno di una famiglia reale unita e riappacificata, a partire già dal prossimo Natale.
Abbiamo appreso di quanto più tempo nonno Charles passi ultimamente con i nipotini, figli dei principi di Galles, nei weekend che trascorre nella loro residenza di Windsor.E conosciamo anche il suo forte desiderio di passare le festività natalizie nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, anche con i duchi di Sussex, Harry e Meghan Markle. Il sovrano mostra il volto tenero e comprensivo del patriarca perfino di fronte a queen Camilla, che per la prima volta ha invitato la propria progenie – i due figli Tom Parker Bowles e Laura Lopes con al seguito i cinque nipoti, Lola, Eliza, Freddy e i gemelli Gus e Louis – a unirsi al loro pranzo del 25 dicembre, cercando così di accontentare il desiderio della moglie di trascorrere in famiglia il Natale.
Se poi la festa sarà effettivamente serena, dipenderà esclusivamente dalla regina e dai figli di Carlo, non solo dal rapporto fra quest’ultimi, ma anche da quello con la sovrana. A tutt’oggi, restano infatti al pettine i nodi emersi in ‘Spare’, in cui il duca di Sussex, con le sue rivelazioni, ha ferito non solo il fratello, ma anche la regina.Una vicenda definita “dolorosa e traumatica” per Charles, secondo l’autore ed esperto reale Tom Bower. “Il problema è che Harry e Meghan hanno causato così tanti danni che è difficile immaginare come ripararli.
Camilla – aggiunge, ripreso da Instyle – è stata molto insultata, il che è un grosso problema per Carlo”.Per non parlare del fatto che i due figli del re non si parlino più da almeno un anno.
Un distanza siderale, quella fra i due fratelli, confermata anche dalla foto-ricordo di una vacanza sulla neve, regalata per il suo compleanno dal primogenito al padre, dove al fianco del re compariva soltanto William, mentre Harry ne restava visibilmente escluso. Ma, come se non bastasse il conflitto fra i figli di Carlo, si aggiunga anche il loro con la sovrana.In questo almeno i fratelli mostrano di essere uniti, a partire, dopo le offese di ‘Spare’, dalle ultime dichiarazioni di William, che non riconosce, nella regina, la nonna di George, Charlotte e Louis.
Secondo l’autrice ed esperta reale Angela Levin, “William ha chiarito che Camilla è la moglie di suo padre, ma non la ‘nonnastra’ dei suoi figli”.Il futuro re è preciso nel mettere i puntini sulle ‘i’, ma, a confortare Camilla, ci pensa per fortuna Catherine Elizabeth Middleton, che ultimamente sembra essere più vicina alla regina.
Sembra, infatti, che, per la principessa di Galles, la moglie di Carlo sia fonte di ispirazione e di consigli in vista del giorno in cui ne prenderà il posto a Buckingham Palace. E non solo: con il suo inchino alla regina, in occasione del recente e lussuoso ricevimento per la visita del presidente sudcoreano, Kate avrebbe addirittura recuperato lo sgarbo di quello mancato (non che l’etichetta reale lo prevedesse obbligatoriamente) di fronte alla sovrana il giorno dell’incoronazione del re.La principessa di Galles, infatti, il 6 maggio era arrabbiata perché il numero dei suoi familiari invitati alla cerimonia era vistosamente inferiore a quello dei Parker Bowles.
E si inchinò soltanto di fronte al re.Ma basterà il viatico offerto dalla futura regina a dare il seguito agli ottimi propositi?
In assenza di certezze sul fatto che Harry raggiungerà la famiglia a Sandringham, Carlo sembra più che mai stretto fra l’incudine e il martello, fra i figli e Camilla e il suo desiderio di un sereno e riconciliato Natale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Confindustria Nautica: in Ddl il fondo per la rottamazione dei motori marini, misura attesa
(Adnkronos) – “La Commissione Attività produttive della Camera ha votato ieri sera l’emendamento che istituisce un fondo per la rottamazione dei motori destinati alla nautica e l’acquisto di propulsori elettrici.Si tratta di una misura molto attesa dal settore, poiché il precedente governo aveva approvato una analoga disposizione a carico del Ministero dell’Ambiente, mai entrata in vigore perché non era stato emanato il decreto attuativo”.
Lo indica Confindustria Nautica in una nota in cui segnala come l’emendamento depositato da Ilaria Cavo, Vicepresidente della Commissione per Noi moderati, “accogliendo la proposta di Confindustria Nautica ha rimesso in moto la questione per giungere, attraverso un grande lavoro di tessitura, a una riformulazione dei due relatori, Alberto Luigi Gusmeroli (Lega) e Silvio Giovine (FdI), e allo stanziamento delle risorse necessarie da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso”. L’emendamento interviene sull’art. 9 del Ddl ‘Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy’ e ha visto convergere anche il voto delle opposizioni.La prossima settimana il testo è atteso in Aula per poi passare all’esame del Senato.
Criteri e modalità di erogazione dei contributi saranno stabiliti con decreto dello stesso Mimit. “Le imprese del settore e l’Associazione nazionale di categoria della nautica da diporto non possono che apprezzare un così bel lavoro di squadra”, commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. “Ringrazio calorosamente il Ministro Urso e tutta la sua struttura, che sempre più si sta spendendo a tutela della nautica, l’on.Ilaria Cavo, che da Genova ha portato a Roma i temi della rappresentanza delle filiere del mare, e i relatori che hanno condotto in porto, è il caso di dirlo, la misura in Parlamento”.
Il provvedimento si caratterizza anche per la disposizione inserita nel testo dal Ministro Urso che prevede l’accorciamento a 7 giorni dei termini per l’immatricolazione delle imbarcazioni e navi da diporto al fine di rendere più competitiva la bandiera italiana. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rottamazione quater, scadenza seconda rata il 30 novembre: come pagare
(Adnkronos) –
Nuova scadenza per la cosiddetta rottamazione-quater.Il prossimo 30 novembre è infatti il termine previsto dalla legge per il pagamento della seconda rata della definizione agevolata delle cartelle.
Il versamento deve essere effettuato utilizzando i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute, anche disponibili in copia sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.La rottamazione-quater dei carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, come ricorda una nota dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, consente ai contribuenti di versare solo l’importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi, compresi quelli di mora, e l’aggio, mentre le multe stradali possono essere definite senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio. Per ciascuna rata la legge concede 5 giorni di tolleranza rispetto al termine di versamento previsto.
Pertanto, il pagamento in scadenza il 30 novembre sarà considerato tempestivo se effettuato entro il 5 dicembre 2023.I contribuenti che beneficiano della definizione agevolata delle cartelle hanno potuto scegliere di versare le somme dovute in un’unica soluzione o seguendo un piano rateale fino a un massimo di 18 rate. In base al calendario fissato dalla legge, dopo la prima rata del 31 ottobre scorso e la prossima di fine novembre, le restanti rate previste dal piano dei pagamenti andranno versate entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024.
In caso di mancato pagamento, anche di una sola rata del piano, oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roma, uomo seminudo fa irruzione in un palazzo e semina panico al Pigneto
(Adnkronos) – Irruzione questa mattina, poco prima delle ore 8:00, in un condominio di via Giovanni de Agostini 42 nel quartiere Pigneto a Roma.Un uomo nudo, vestito solo di una maglietta, brandendo un ombrello e in evidente stato di agitazione si è introdotto nel palazzo, ha suonato e bussato ripetutamente alle porte dei condomini, e ha poi devastato gli interni del palazzo colpendo con l’ombrello fioriere, vasi, finestre e vetri e imbrattando muri, scale e pavimenti dei pianerottoli con il suo sangue. L’uomo sarebbe un italiano, lo riferiscono all’Adnkronos i condomini che lo hanno sentito parlare da solo (deliri a sfondo religioso sul diluvio universale e Dio).
Terrorizzati i condomini che si sono chiusi nei propri appartamenti chiamando ripetutamente il 113.All’arrivo dei carabinieri, l’uomo è stato immobilizzato, portato via e a quanto si apprende potrebbe essere stato ricoverato per le ferite che si è autoprodotto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



