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Fondazione Cariplo, Urbani: “153 mln per 4 attività filantropiche”

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(Adnkronos) – Fondazione Cariplo, che da oltre 30 anni promuove la vita delle comunità, sostenendo i soggetti che operano sul territorio e che sono più vicini ai bisogni delle persone, ha presentato le attività filantropiche che metterà in campo dal 2024 fino al 2027.Gli interventi si snoderanno lungo quattro direttrici strategiche: “Abbiamo stanziato un budget importante: 153 milioni di euro di erogazioni, ovvero di contributi a fondo perduto.

La prima linea programmatica è rivolta alla creazione di valore per le comunità, aiutandole a trovare una vocazione che le valorizzi in un mondo eterogeneo”.Con queste parole, Sergio Urbani, direttore generale di Fondazione Cariplo, ha illustrato le caratteristiche delle quattro attività, a margine dell’evento “Credere insieme nel futuro”, durante il quale la Fondazione ha parlato del proprio ruolo per le comunità e il territorio.  L’impegno complessivo della Fondazione in questo primo ambito è di 52,6 milioni di euro, che andranno investiti nel sostegno alla creazione e allo sviluppo sostenibile di ecosistemi territoriali.

Diverse le attività previste per questa prima sezione di investimenti, tra cui “Call for ideas Strategia Clima”, per la quale sono stati stanziati 3,3 milioni di euro per aumentare le capacità di adattamento al cambiamento climatico e di mitigazione dei suoi effetti, e anche il Bando “Luoghi da rigenerare”, per cui verranno investiti 5 milioni di euro per favorire la riapertura e restituzione alle comunità di luoghi fortemente simbolici, anche attraverso percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni. Ammontano a 24,7 milioni di euro, invece, i fondi stanziati a supporto della seconda linea programmatica, che consiste nella riduzione della disuguaglianze, intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità: “La seconda linea programmatica è quella di contrastare le povertà, quindi le disuguaglianze che in questo momento stanno esplodendo – spiega Urbani – e non hanno più solo una matrice materiale, ma spesso hanno anche una matrice culturale, digitale e di accesso alle opportunità.Abbiamo tantissimi strumenti per cercare di intervenire su questo problema”.  A generare disuguaglianza e povertà non è, infatti, solo la dimensione economica.

La povertà può toccare molteplici aspetti, come, ad esempio, quella educativa e culturale.L’impegno di Fondazione Cariplo a tal proposito si traduce, anche in questo caso, nella realizzazione di diversi bandi, previsti per il 2024, come “Alla scoperta della cultura”, per cui sono stati investiti 2,5 mln di euro per generare un’offerta culturale di prossimità, occasioni di scoperta del patrimonio culturale locale, del paesaggio e, in generale, del territorio o il Bando “Neetwork”, che vede anch’esso 2,5 mln di euro di investimenti per aumentare la capacità di intercettazione, di accompagnamento e di attivazione di neet fragili, dai 18 ai 29 anni, disoccupati da almeno 3 mesi, mediante inserimento nel mercato del lavoro o, laddove possibile, la ripresa degli studi.  Fondazione Cariplo opera all’interno di un territorio che, per quanto importante, non può concepirsi autonomamente, pertanto, ha la necessità di essere in costante relazione con altri territori, locali ed internazionali: “La terza linea di mandato è quella di allargare i confini, superando quelli del nostro territorio che, peraltro, ci caratterizza, in quanto molto spesso i problemi devono essere collocati nella loro dimensione corretta – sottolinea Urbani – Una dimensione che oggi si raffronta con l’Europa, per esempio per l’acquisizione di risorse e nel digitale vanno completamente ripensati per cercare alleanze e soluzioni in altri paesi”.  Tra le attività concepite dalla Fondazione per questa terza direttrice strategica vi è la collaborazione attiva con Fondazione Telethon, attraverso il bando “Malattie rare con Telethon”, per cui sono stati stanziati 2,7 mln euro per esplorare il genoma umano nella sua interezza al fine di creare volumi di dati sempre maggiori, che rendano più robusti ed efficaci gli approcci sperimentali, col fine ultimo di velocizzare le risposte della ricerca. Con la quarta linea di mandato, la conoscenza diventa presupposto per valutare i fenomeni e prendere decisioni, in quanto, continua Urbani: “Riguarda la creazione delle condizioni abilitanti, quindi non è finalizzata a un progetto specifico ma al rafforzamento della capacità della comunità di fare ricerca attraverso i centri universitari, aziendali o delle organizzazioni del terzo settore, che sono i soggetti che realizzano i progetti che noi sosteniamo, aiutandoli a maturare competenze in campo digitale e sviluppando la loro capacità di collocarsi in processi di trasformazione resi necessari dallo scenario dovuto al cambiamento dei tempi”. Il direttore generale della Fondazione Cariplo, conclude con una riflessione sugli enti no profit che, soprattutto in Lombardia, rappresentano una rete preziosa: “Le povertà in questo scenario di crisi di deglobalizzazione sono raddoppiate.

Una percentuale molto ristretta delle persone sta terribilmente bene, mentre le persone che registrano problemi di povertà, anche in città come Milano, che è tra le città percepite come ricche e di successo, sono sempre di più.Bisogna analizzare le povertà, capire dove si trovano, che natura hanno e avere un approccio molto allargato.

In questo, il terzo settore riesce ad essere vicino alle persone con un approccio non burocratico, ma molto adattivo e rispetto alle esigenze è un’arma formidabile”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Restart: assemblea infuocata, soci minoranza chiedono dimissioni cda

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(Adnkronos) –
Un cda accusato di essere immobile e di non aver varato un piano industriale, azioni che non si trovano (il 15,5% è letteralmente sparito), un patrimonio quasi dimezzato nel giro di tre anni e una richiesta di azione di responsabilità nel confronti del presidente.Si preannuncia infuocata l’assemblea degli azionisti di questo pomeriggio di Restart, una delle più antiche società quotate a piazza affari.

I vertici sono finiti nel mirino dei soci di minoranza che chiedono un cambio di passo con iniezioni di capitale e un business plan in grado di tracciare una rotta che punti su sviluppo e profittabilità.  
Stella d’Atri socia e consigliera di amministrazione di Restart non ha esitazioni nel denunciare una situazione che rischia di travolgere nel giro di pochi anni la società dove direzione e controllo sono esercitati dall’azionista Augusto, di proprietà di società facenti capo agli Amenduni e a Matteo Arpe. ”A fine 2020 -spiega all’Adnkronos- il patrimonio netto della società era di 13 milioni di euro diventati 8,6 milioni a fine giugno.Insomma una perdita di circa 5 mln nel giro di tre anni.

Se consideriamo che le spese per mandare avanti la società si aggirano sul milione mezzo, se si resta immobili, non è questione di 2023 o di 2024, ma di sicuro negli anni successivi l’effetto per gli azionisti sarà disastroso”. Secondo d’Atri, che ha chiesto la convocazione dell’assemblea e propone di aumentare il capitale per 5 mln di euro, l’attuale cda in carica ”non è nelle condizioni di poter riportare la società a un break even, per non parlare di produrre valore per tutti gli azionisti”.Una denuncia secca motivata dal fatto che ”questo consiglio non ha ritenuto opportuno definire un piano industriale.

Ma se questo manca, manca la visione di medio lungo termine e di conseguenza poi arrivano i relativi effetti negativi a cascata”.E per la consigliera non ci si può neanche appellare ai temi del Covid e della guerra in Ucraina che hanno sicuramente impattato sull’andamento dell’economia e delle imprese. ”ci può stare in un’ottica di mantenere una linea di prudenza e di mantenersi cauti nell’avviare operazioni di sviluppo, ma non si può mantenere questo atteggiamento all’infinito.

Tra l’altro nel nostro settore si creano opportunità proprio nelle situazioni di crisi.Giusto non indebitarsi e non far rischiare a una società passi maggiori di quelli che potrebbe permettersi, però insomma, Nel 2022 abbiamo anche venduto l’immobile di maggior valore, c’e’ pure cassa, ma ancora nessun investimento.

Non si può andare avanti in questo modo”.           —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, studente 15enne colpisce prof con un pugno

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(Adnkronos) – Le avrebbe sferrato un pugno al petto, forse dopo un rimprovero.Uno studente di 15 anni è stato identificato e sarà segnalato alla Procura per i Minorenni di Napoli, dopo l’aggressione a una sua insegnante di 64 anni.

L’episodio – secondo quanto si apprende – sarebbe avvenuto nella mattinata di ieri presso l’istituto superiore statale Manlio Rossi Doria di Marigliano (Napoli).Sul posto – allertati da altri insegnanti – sono intervenuti i carabinieri della stazione di Marigliano, che hanno ricostruito l’accaduto.  Nel frattempo, l’insegnante si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Nola dove è stata visitata e dimessa senza prognosi: aveva dolore ed era in stato di choc per l’episodio.

Al momento la 64enne non ha ancora sporto denuncia, dunque i carabinieri hanno proceduto all’identificazione dello studente 15enne che è stato riaffidato ai genitori, ma che sarà ugualmente segnalato alla Procura per i Minorenni.Al momento non è ancora chiaro cosa abbia innescato la violenta reazione del 15enne, ma probabilmente potrebbe trattarsi di un rimprovero mal digerito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvo Sottile: “Il mio ‘Far West’ diverso da ‘Report’, ci sarà la politica solo se serve al racconto”

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(Adnkronos) – “‘Far West’ sarà diverso da ‘Report’.Qualcuno ha scritto che siamo l’anti ‘Report’.

In realtà siamo un programma di approfondimento che vuole cercare di portare qualità al suo racconto, non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno e ci aspettiamo che neanche il pubblico ce li abbia nei nostri confronti.La politica?

Se serve al racconto benvenga, se no racconteremo le storie senza la politica”.Salvo Sottile presenta così il suo ‘Far West’, il nuovo programma di inchiesta e di approfondimento con il quale il cronista torna in prima serata su Rai3 a partire da lunedì 27 novembre.

Una trasmissione che raccoglie un’eredità pesante, quella lasciata vacante dal ‘Report’ di Ranucci spostato alla domenica. “Prendo il testimone da un programma che è ‘Report’ e il peso della prima serata del lunedì su Rai 3 la sento molto, così come la responsabilità di guidare un gruppo”, dice il giornalista.Che entra nel vivo della presentazione del programma: “Abbiamo voluto chiamarlo ‘Far West’ perché ormai la parola è entrata nell’immaginario collettivo, la si dice ogni volta che accade un fatto eclatante spiega Sottile- Ringrazio la Rai e Paolo Corsini per avermi dato la possibilità di tornare al mio mestiere di cronista”.

L’obiettivo è “raccontare terre di confine, accendere gli angoli più bui per dare voce ai deboli -dice il conduttore- Vogliamo fare un programma onesto, pulito, un programma giornalistico puro, dove la parte dell’inchiesta sarà preponderante”.Un programma “di servizio pubblico, con il quale ci vogliamo presentare al Paese per rassicurarlo, per dire ‘noi ci siamo e siamo dalla vostra parte'”, aggiunge. La squadra sarà composta da un team di cronisti “molto giovani, di cui sono orgoglioso -dice Sottile- Cercheremo di entrare nelle storie con un racconto immersivo, quasi un diario”.

In ogni puntata tre filoni di inchiesta: “C’è una prima inchiesta che si muove nei fili dell’approfondimento, una seconda che è un po’ più sul sociale, una terza che è racconto puro, inchiesta secca senza fronzoli e in cui il racconto avviene senza nessuna mediazione”.Nella prima puntata si parte col botto: si va dalla strage di via d’Amelio e la morte di Borsellino, con la testimonianza esclusiva dell’avvocato Fabio Trizzino, genero di Borsellino, ad una truffa clamorosa ai danni dello Stato, fino ad una storia di ricatto sessuale che coinvolge due donne e un calciatore. La stretta attualità non verrà ignorata, “uno sguardo laterale lo dobbiamo tenere sull’attualità anche se ‘io non faccio ‘La vita in Diretta’ -puntualizza Sottile- Siamo contemporanei e sappiamo cosa succede ma quello che ci si chiede è di approfondire, e per fare le inchieste ci vogliono lunghi mesi di lavoro”.  “Con ‘Far West’ si chiude la pagina dell’offerta stagione ‘23 ‘24 -spiega il responsabile dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini- Sono particolarmente soddisfatto perché è un programma che si basa su reportage d’inchiesta racconto del Paese, ed è in linea con quanto richiesto nella bozza di servizio che si sta concludendo.

Al di là delle polemiche quindi siamo in linea e aggiungiamo questa prima serata che completa non solo l’offerta della direzione approfondimento ma anche quella del giornalismo di inchiesta”.E se “il genere talk un po’ mostra complessivamente la corda -aggiunge Corsini- il racconto del Paese e della realtà se ben confezionato continua a trovare ottimo riscontro”.

Il confronto con ‘Report’? “Si tratta di un’altra offerta, con differente approccio nello spazio tradizionale dell’inchiesta”, taglia corto Corsini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Faioli: “Servono norme incentivanti alla diffusione di quello sussidiario”

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(Adnkronos) – “Oggi lavoratori e management aziendali hanno nuovi bisogni e il welfare è uno dei principali, abbiamo bisogno di maggiori norme incentivanti alla diffusione del welfare sussidiario.Serve un testo unico della bilateralità che metta ordine tra la grande mole di norme che regolano lo spettro d’azione dei fondi pensione, sanitari e assicurativi”.

A dirlo Michele Faioli, professore associato di diritto del lavoro Università Cattolica del Sacro Cuore intervenendo alla 101° Assemblea nazionale di Manageritalia in svolgimento, oggi e domani, a Milano presso gli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, alla Pisana un convegno ‘per costruire una rete forte’

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prevista per domani, il Consiglio regionale del Lazio ha organizzato e ospitato oggi l’evento ‘Noi per Lei.La Rete per le donne che previene, cura e sostiene’, organizzato dal presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, “per riflettere e costruire una rete forte, solidale e concreta, per contrastare e affrontare questo fenomeno con uno sguardo al futuro”, ha detto nel suo intervento introduttivo. “Oggi mettiamo in rete tutti i settori che sono coinvolti direttamente, dalle istituzioni al mondo della scuola, della formazione, delle forze dell’ordine e della magistratura – ha aggiunto Aurigemma – perché dobbiamo preservare, prevenire, ma soprattutto diffondere la cultura del rispetto verso chi ha idee diverse dalle nostre, verso chi vuole manifestare un proprio dissenso.

Siamo fermamente convinti che la prevenzione debba svolgere un ruolo fondamentale, 365 giorni all’anno”. Aurigemma ha concluso il suo intervento spiegando che “tutte le forze politiche presenti all’interno dell’Aula sono unite per contrastare questa emergenza, perché noi vogliamo diffondere la cultura del rispetto e passare dalle parole ai fatti.Il Lazio si fa promotore della lotta alla cultura patriarcale e maschilista. È una cultura che non appartiene al Consiglio regionale né alle istituzioni in generale”. Ai saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, si sono aggiunti poi quelli della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Maria Roccella, collegata in video da remoto, e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “È dovere delle istituzioni prevenire la violenza di genere e fare in modo che non vi sia una risposta solo sull’onda delle emozioni – ha detto Rocca, citando il recente femminicidio di Giulia Cecchettin – perché ci sono dei momenti dove sembra che finalmente questo impatto emotivo così forte abbia fatto maturare una consapevolezza ma in realtà poi piano piano si scivola di nuovo nella quotidianità, dimenticandosi che questi sono fenomeni complessi”.

Per il presidente del Lazio, invece, “ci deve essere un lavoro di squadra, di rete, di tutte le istituzioni, per avanzare e prevenire, essere in grado di saper leggere e interpretare i primi segnali critici.Istituzioni e Società civile devono fare la propria parte, bisogna continuare con consapevolezza e fermezza contro la violenza di genere”. I due presidenti, Aurigemma e Rocca, hanno poi consegnato una targa celebrativa all’attrice Nancy Brilli, testimonial della campagna della Regione Lazio contro la violenza sulle donne ‘Non sei sola’, che partirà domani attraverso video e foto sugli autobus della città, cartelloni sulle strade, che invitano le donne in pericolo o in difficoltà a chiamare il numero 1522 antiviolenza e anti-stalking per avere supporto. Al convegno sono intervenuti anche due assessori della Giunta Rocca.

Simona Baldassarre (Pari opportunità e Politiche della famiglia) ha spiegato le azioni messe in campo dalla Regione per sostenere le donne vittime di violenza: “Abbiamo impegnato sul tema 4,5 milioni di euro, messi a disposizione soprattutto per sostenere la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio.Abbiamo anche finanziato progetti per i figli di vittime di femminicidi e per favorire l’indipendenza economica delle donne, come l’iniziativa del ‘bollino rosa’ che sarà dato alle aziende virtuose sul gap salariale o sul gender gap”.

L’assessore al Bilancio Giancarlo Righini è intervenuto per sottolineare che “si tratta di un tema profondamente culturale: occorre insegnare il rispetto e combattere la violenza e la sopraffazione già dalle prime classi scolastiche”. Al termine della prima parte del convegno, condotta dall’attrice Emanuela Tittocchia, sono intervenuti anche due attori, testimonial speciali dell’evento: Vincent Riotta e Simon Grechi, premiati con una targa ricordo dal presidente Aurigemma per il loro impegno sociale. Nella seconda parte della giornata, l’incontro si è articolato in due tavole rotonde moderate dalla giornalista Rai Alessandra di Tommaso, per approfondire i temi trattati insieme ai rappresentanti di tutte le parti impegnate e agli studenti della classe quinta ‘M’ del Liceo Classico Linguistico e delle Scienze Umane Statale ‘Eugenio Montale’ di Roma, presenti in sala Mechelli, e tanti altri docenti e studenti che hanno seguito l’evento in diretta streaming sul canale youtube del Consiglio regionale. La prima sessione, intitolata ‘Il racconto, le risposte, le idee’, ha visto intervenire: il sottosegretario di Stato all’Economia e Finanza Lucia Albano; la senatrice Susanna Campione; il consigliere di Corte di Appello Valerio De Gioia; la presidente, Simona Petrozzi, e la delegata alla violenza di genere, Marina Marconato, di Terziario Donna Confcommercio Roma; Maria Grazia Rodomonte, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico università La Sapienza; Massimiliano Maselli, assessore regionale Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona.Nella seconda sessione, intitolata ‘La Rete che cresce, lo sguardo al futuro’, sono intervenuti: Francesco Menditto, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli; Rosa Patrone, Generale dell’Arma dei Carabinieri; Marianna D’Ovidio, delegata dell’Ufficio scolastico regionale del lazio; Emma Buscemi, Forum delle Associazioni familiari del Lazio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GP Abu Dhabi, FP2: Leclerc davanti a tutti, ma si è corso pochissimo

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Dire che si è corso poco, anzi pochissimo, è a dir poco relativo per poter descrivere le FP2 del GP d’Abu Dhabi. La sessione sul tracciato di Yas Marina è caratterizzata dal contatto con il muro di Carlos Sainz che, dopo solo 10 minuti dall’inizio della sessione, sbatte con la sua SF-23 a muro dovendo alzare bandiera bianca. A rallegrare il morale della Rossa, dopo il GP di Las Vegas, ci pensa il suo compagno di squadra Leclerc che strappa la miglior prestazione davanti a Lando Norris e alla Red Bull di Max Verstappen.

Hulkenberg e Sainz inguaiano le FP2 d’Abu Dhabi

Dopo l’incidente di Sainz, anche un errore di Nico Hulkenberg costa una nuova interruzione alla sessione. I piloti, dunque, hanno avuto a disposizione all’incirca venticinque minuti – divisi tra l’inizio e la fine – per poter scendere in pista e provare le loro sensazioni in vista dell’ultimo weekend della stagione. A essere penalizzati sono in particolare i piloti che non sono scesi in pista neanche nelle FP1, lasciano spazio ai piloti rookie. Un esempio tra questi può essere Lewis Hamilton, ottavo e col compagno di squadra Russell sesto. Stessa situazione per Alonso, undicesimo ma, nonostante ciò, davanti al compagno Stroll tredicesimo. A dividerli c’è l’AlphaTauri di Daniel Ricciardo.

FP2 Abu Dhabi GP
FONTE FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team su X

Top ten sorprendente

Seconda posizione, dunque, per Lando Norris che, anche se non per tantissimo, ha comunque potuto far capire che la McLaren c’è, va forte e spingerà al massimo anche per questo fine settimana, anche sei gli occhi saranno puntati sulla sfida tra Ferrari e Mercedes per la seconda piazza del mondiale costruttori. Buona prestazione dei piloti dell’Alfa Romeo che centrano la top ten con il quarto posto di Bottas, che separa Verstappen (terzo) dal compagno di squadra Perez (quinto) e Zhou settimo. A chiudere l’ipotetica – in quanto siamo solo a venerdì – zona punti c’è Pierre Gasly e Oscar Piastri.

Sul fondo della classifica

Oltre ai due non partecipanti alla sessione (Sainz e Hulkenberg), a chiudere la classifica finale delle FP2 del GP d’Abu Dhabi sono Albon, in sedicesima posizione, con Sargent terzultimo. A sandwich tra le due Williams, la Haas di Magnussen. Terminano così le FP2 del GP d’Abu Dhabi. Domani, invece, appuntamento imperdibile con le qualifiche in programma alle ore 15.00.

GP Abu Dhabi, i risultati delle FP2

1 Charles Leclerc

2 Lando Norris

3 Max Verstappen

4 Valtteri Bottas

5 Sergio Perez

6 George Russell

7 Guanyu Zhou

8 Lewis Hamilton

9 Pierre Gasly

10 Oscar Piastri

11 Fernando Alonso

12 Daniel Ricciardo

13 Lance Stroll

14 Esteban Ocon

15 Yuki Tsunoda

16 Alexander Albon

17 Kevin Magnussen

18 Logan Sargeant

19 Carlos Sainz

20 Nico Hulkenberg

Welfare, Ciucciovino: “Pubblico e privato base per nuovo patto sociale”

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(Adnkronos) – “Il welfare contrattuale va ad intercettare i bisogni reali dei singoli lavoratori mentre il welfare pubblico deve tutte tutelare e rispondere a interessi collettivi, in quest’ottica la commistione e la complementarietà tra i due sistemi è sempre più auspicabile e necessaria.Proprio questa complementarietà deve essere alla base di un nuovo patto sociale tra imprese, istituzioni e lavoratori in cui lo stato devo incentivare l’adesione ai diverso fondi sia previdenziali sia sanitari affiche siano maggiormente accessibili in un’ottica di solidarietà collettiva”.  A dirlo Silvia Ciucciovino, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro Università degli Studi Roma Tre, intervenendo alla 101°Assemblea nazionale di Manageritalia in svolgimento, oggi e domani, a Milano presso gli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Sacconi: “Negli ultimi anni non abbiamo fatto grossi passi avanti”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi non abbiamo fatto grossi passi avanti in materia di welfare, i livelli di adesione a fondi previdenziali e sanitari sono molto bassi soprattutto tra i giovani e tra i lavoratori autonomi.Oggi, in un società in cui tempi di vita si sono allungati, abbiamo bisogno di una maggiore presenza dei fondi nella gestione delle prestazioni sanitarie rivolte ai cittadini”.  A dirlo Maurizio Sacconi, presidente Amici di Marco Biagi, già ministro della Lavoro e delle politiche sociali, intervenendo alla 101° Assemblea nazionale di Manageritalia in svolgimento, oggi e domani, a Milano presso gli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione. “Non c’è spazio – afferma – per una contrapposizione tra sanità pubblica e privata ma devono essere due sistemi complementari soprattutto in chiave di long term care che sta sempre più contraddistinguendo e caratterizzando il nostro sistema economico costituito per lo pù dal piccole e medie imprese che oggi non sono in grado di proporre programmi di welfare adeguati.

In quest’ottica dobbiamo rafforzare il sistema di contrattazione aziendale utile ad indicare la via per rispondere ai reali bisogni del lavoratore, incoraggiando l’adesione ai fondi da parte di imprese e lavoratori oltre ad una reale concertazione tra i diversi fondi oggi presenti”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantovani (Manageritalia): “Dal welfare sussidiario effetti su lavoratori pubblici e privati”

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(Adnkronos) – “Il welfare sussidiario, diretta evoluzione del welfare contrattuale, è l’unico strumento che consente di allargare i suoi effetti a tutti i lavoratori sia provati che pubblici.Le risorse messe a disposizione del welfare sussidiario possono consentire di alleggerire il grande peso che incombe sulle strutture sanitarie pubbliche con una relativa maggiore efficienza della prestazioni erogate in giusto mix tra realtà pubbliche e private”.

A dirlo Mario Mantovani, presidente di Manageritalia, intervenendo alla 101°Assemblea nazionale di Manageritalia in svolgimento, oggi e domani, a Milano presso gli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione. “In Italia – spiega – facciamo fatica ad accettare che ci siano anche dei modelli di riferimento e che non sia soltanto compito dello Stato colmare i buchi, salvare le aziende in difficoltà e aiutare le persone.Questo è necessario ma per farlo occorre anche favorire la crescita lo sviluppo dei settori e di quelle aziende che hanno la capacità di assumere e di aiutare la crescita.

Quindi da una parte attenzione a mantenere un tessuto di imprese che hanno qualità e capacità anche tradizionali.Ma se queste le aziende non riescono a pagare stipendi adeguati, le tasse o il costo dell’energia ad es.

occorre intervenire sui meccanismi concorrenziali.E avere anche la consapevolezza che la scomparsa di un’azienda non è sempre un male”.  “Lo diventa – sottolinea il presidente Mantovani – quando si perde un know how, quando si perde la capacità di lavoro e quando le persone rimangono disoccupate.

Se invece venisse favorito il ricollocamento delle persone in aziende più competitive più produttive, se quel know how venisse effettivamente valorizzato sarebbe un valore per tutta la società.Questi fenomeni purtroppo non vengono incoraggiati favoriti nel nostro paese.

Non bisogna bloccare le aziende per anni.Vanno rimesse in circolo le energie delle capacità in settori in cui sono valorizzate.

Le energie confinate in un’azienda in crisi saranno in crisi tutta la vita”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Nancy Brilli protagonista campagna Regione Lazio: “Sabato non sarò in piazza”

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(Adnkronos) – ”Non sarò alla manifestazione di sabato perché sarò fuori Roma ma per la salvezza delle donne ci sono sempre e comunque”.Così all’Adnkronos l’attrice Nancy Brilli, protagonista della campagna ‘Non sei sola’ lanciata dalla Regione Lazio per il ‘1522’, il numero anti violenza e stalking. ”Ho partecipato a titolo gratuito a questa campagna perché in questo momento c’è bisogno di tutto e tutte.

E’ un momento in cui sembra esserci un’esplosione.Leggevo poco fa che una donna è stata accoltellata dal marito perché ha fatto un commento che lui non ha gradito su Giulia Cecchettin.

Siamo al manicomio”.  ”Sono dati spaventosi”, sottolinea Brilli, commentando i dati Istat che parlano di 106 femminicidi nel 2022 e del fatto che nella stragrande maggioranza le violenze avvengono ad opera di partner o ex. ”In casa è il posto dove dovresti sentirti sicuro ma così non è, crollano le case.C’è bisogno di ricominciare da zero: spiegare ai maschi che le donne non sono una loro proprietà e non possono farci quello che vogliono e alle donne che hanno diritto di essere rispettate, ascoltate e di andarsene quando vogliono”.  Per Brilli ”ci sono ancora tantissimi passi avanti da fare per noi donne: sulla sicurezza, sull’indipendenza, sull’equità di trattamento salariale.

C’è ancora tanto da fare”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sainz, un altro incidente: a 200 all’ora contro le barriere con la Ferrari

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(Adnkronos) – Un altro incidente per Carlos Sainz.Il pilota spagnolo della Ferrari finisce contro le barriere nella seconda sessione di prove libere di Abu Dhabi, ultima prova del mondiale di F1.

Sainz perde il controllo della sua Ferrari a oltre 200 km/h e finisce violentemente contro le barriere.Pilota ok, ma danni alla vettura.

Colpa di un bump (un dosso sull’asfalto), che tocca il fondo della monoposto e che fa perdere aderenza allo spagnolo.L’iberico è protagonista di un altro incidente dopo quello avvenuto una settimana fa a Las Vegas.

In Nevada, nella prima sessione di prove libere, Sainz ha danneggiato la sua monoposto per colpa di un tombino fissato male nell’asfalto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Cariplo: in 2024 attività su ambiente, cultura, persone e scienza

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(Adnkronos) – Le principali attività filantropiche che Fondazione Cariplo metterà in campo per il 2024, e fino al 2027, saranno incentrate su ambiente, cultura, servizi alla persona e ricerca scientifica.Lo evidenzia la stessa fondazione, precisando che tutte le attività saranno suddivise lungo quattro direttrici strategiche: creazione di valore condiviso, riduzione delle disuguaglianze, allargamento dei confini e creazione di condizioni abilitanti. Per creare valore condiviso, attraverso il sostegno alla creazione e allo sviluppo sostenibile di ecosistemi territoriali, l’impegno complessivo ammonta a 52,6 milioni di euro.  Il territorio in cui agisce la Fondazione Cariplo è caratterizzato da aree di eccellenza, capaci di esprimere talento e concretezza realizzativa.

Occorre puntare su questo ambito per innescare uno sviluppo virtuoso.In uno scenario sempre più interconnesso e complesso, per continuare a garantire benessere è però necessario che a crescere sia l’ecosistema territoriale nel suo complesso.

Occorre mettere a sistema l’esistente e generare effetti leva.  In questo ambito sono previste nello specifico diverse attività, tra cui: Call for ideas Strategia clima: 3,3 milioni di euro, per aumentare le capacità di adattamento al cambiamento climatico e di mitigazione dei suoi effetti.Bando Per la cultura: 3 milioni di euro per rimotivare i cittadini la cui propensione alla partecipazione alle attività artistico-culturali sia diminuita, per parziale perdita di abitudine o per il peggioramento delle condizioni socio-economiche, ingaggiandoli e coinvolgendoli attivamente in iniziative culturali particolarmente innovative.  Bando Luoghi da rigenerare: 5 milioni di euro per favorire la riapertura e restituzione alle comunità di luoghi fortemente simbolici per il contesto, 3 anche attraverso percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni.

Bando Sos Patrimonio: interventi di messa in sicurezza e di strategie volte alla prevenzione dei danni, alla cura continua, ai restauri basati sul criterio del ‘minimo intervento’ e al monitoraggio costante dello stato di conservazione (1,35 mln di euro di budget).  Interventi sui beni culturali ecclesiastici.Nuove iniziative per l’artigianato artistico, legate a natura e turismo e alla creatività digitale (in via di definizione, realizzate in sinergia con Meet – Centro internazionale di Cultura digitale).

Una nuova iniziativa: Rinascita territori fragili (in via di definizione).Bando Ricerca ambientale (1 mln di euro).

Bando AgriEco per promuovere la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari locali.Progetto Senior Housing, per gli anziani, con sperimentazione e il potenziamento di interventi di domotica, teleassistenza e telemedicina.

Interventi realizzati insieme alle 16 Fondazioni di Comunità sul territorio (19,9 mln di euro). Per ridurre le disuguaglianze, intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità, l’impegno è di 24,7 milioni di euro.Non è solamente la dimensione economica a generare disuguaglianza, esistono infatti vari tipi di povertà che toccano vari aspetti essenziali della vita: povertà materiale, ma anche povertà educativa e culturale, disuguaglianza di opportunità e accesso a percorsi di crescita, scarsa qualità ambientale dei luoghi di vita e dei beni accessibili.

Le diseguaglianze oltre ad ampliarsi trasversalmente alle comunità, stanno diventando transgenerazionali.  In questo ambito sono previste nello specifico diverse attività, tra cui: Bando Alternative per rafforzare le comunità locali attraverso la condivisione di energia rinnovabile e la riduzione della povertà energetica (1 mln di euro).Bando Ruralis per recuperare il paesaggio rurale e assicurare la manutenzione del territorio, attraverso la valorizzazione dei sistemi agricoli e forestali locali e lo sviluppo di opportunità di inclusione sociale e lavorativa per persone in condizioni di svantaggio (1,3 mln euro).

Bando Alla scoperta della cultura (2,5 mln di euro) per generare un’offerta culturale di prossimità, occasioni di scoperta del patrimonio culturale locale, del paesaggio e, in generale, del territorio.Bando Ricerca umanistica e sociale.  Programma disuguaglianze per generare nuova conoscenza per ridurre le disuguaglianze e favorire lo sviluppo di società più inclusive (2,37 mln di euro).

Azionamenti-Laboratorio per offrire ai giovani nuove prospettive e 4 opportunità di crescita accessibili in un’ottica di inclusione sociale, culturale ed economica con l’obiettivo rivolto al mondo del lavoro (2 mln di euro).Bando Neetwork: 2,5 mln di euro per aumentare la capacità di intercettazione, di accompagnamento e di attivazione di neet fragili (18-29 anni, disoccupati da almeno 3 mesi) mediante inserimento nel mercato del lavoro o, laddove possibile, la ripresa degli studi.

Bando Attenta-mente per prendersi cura del benessere dei minori con particolare disagio psichico, emotivo, relazionale (2 mln di euro). Iniziativa rivolta a persone con disabilità (Dopo di noi): 2 milioni di euro.Bando Housing sociale per persone fragili per ridurre il disagio abitativo delle persone con fragilità aumentando l’offerta di alloggi (3 mln di euro).

Bando Welfare in Ageing per potenziare e migliorare la capacità di risposta dei servizi territoriali a supporto delle persone anziane e delle loro famiglie (4 mln di euro).Programma Qu.Bì-Quanto basta per migliorare la condizione socioeconomica delle famiglie povere o a rischio di povertà con minori nella città di Milano. Sono previsti anche: un nuovo intervento sui minori stranieri non accompagnati e il Progetto Join Nature (per collaborazioni con le aziende in ambito ambientale). Per allargare i confini, comprendendo e gestendo le relazioni tra il territorio di riferimento, l’Italia e l’Europa, l’impegno si attesta a 27,7 milioni di euro.

Il territorio in cui opera la fondazione, per quanto importante, non può concepirsi in modo autonomo e ha la necessità di pensarsi in costante relazione con altri territori sia locali che internazionali.In questo ambito sono previste nello specifico diverse attività, tra cui Cofinanziamento progetti europei: iniziative internazionali (1 mln di euro) per aumentare il successo delle organizzazioni non profit del territorio che accedono alle richieste di finanziamento europeo.  Bando Malattie rare con Telethon (2,7 mln euro) per esplorare il genoma umano nella sua interezza per creare volumi di dati sempre maggiori che rendano più robusti ed efficaci gli approcci sperimentali, col fine ultimo di velocizzare le risposte della ricerca.

Partecipazione al fondo nazionale Povertà educativa minorile (5,4 mln di euro).Partecipazione al fondo nazionale Repubblica digitale per progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale (15,4 mln di euro).

Collaborazione con la Fondazione con il Sud (2,6 mln di euro). E’ prevista la prosecuzione della terza edizione del Progetto Ager per la ricerca in campo agroalimentare in collaborazione con 18 fondazioni italiane, il Progetto Skydeck ‐ Europa@Milano per il sostegno alle start up e l’attivazione di una nuova 5 divisione interna denominata Finanza e Sostenibilità che si occuperà di sviluppare approfondimenti sulle tematiche Esg.  Per creare le condizioni abilitanti al rafforzamento delle comunità l’impegno è pari a 17,9 milioni di euro.Per sostenere le persone e le comunità nelle sfide attuali e soprattutto per creare le condizioni di sviluppo futuro, è necessario investire in attività di comprensione del contesto, con l’analisi dei dati, il capacity building di persone e organizzazioni: la conoscenza diventa il presupposto per valutare i fenomeni e prendere decisioni.  In questo ambito sono previste nello specifico diverse attività, tra cui: Programma Riprogettiamo il futuro per rafforzare le capacità organizzative e gestionali delle organizzazioni non profit (1,95 mln di euro).

Bando Crowd4culture per attivare le comunità locali, collaborando con le fondazioni di comunità ed i loro Ets partner, per lanciare delle campagne di crowdfunding.Impact4Coop (1 mln di euro) per rafforzare l’impatto sociale che le cooperative sociali sono in grado di produrre attraverso il loro operato.

Progetto Cariplo Social Innovation (0,8 mln di euro).Programma Innovazione per lo sviluppo (0,5 mln di euro) per favorire la scalabilità e replicabilità di modelli di open innovation e di apprendimento continuo in ambito di tecnologie e digitale nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo con l’Africa.

Progetto Innovawelfare (2 mln di euro) per potenziare la capacità di innovazione degli attori non profit attivi nel sistema del welfare.  Strumenti a supporto della competitività della comunità scientifica (2,05 mln di euro) soprattutto in ambito internazionale.Bando Ricerca giovani (tutte le discipline): 8,3 mln di euro per sostenere progetti di ricerca che mirano a potenziare il profilo dei giovani ricercatori attraverso la costruzione della loro research identity.

Progetto Data science per produrre evidenze scientifiche capaci di supportare i processi decisionali e la definizione delle policies per fini di pubblica utilità, anche a partire da database messi a disposizione da enti pubblici e privati.  Tra le altre attività sono previste: il bando Evoluzioni (per favorire la progettazione e processi di transizione digitale, consolidare le competenze dell’innovazione digitale negli enti non profit), azioni di sostegno al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Progetto BeiLuoghi, Impact4art 2.0, Innovacultura ed una nuova iniziativa per l’imprenditorialità degli enti del terzo settore ambientali.  Gli altri strumenti e azioni filantropiche includono erogazioni istituzionali, emblematiche provinciali, fondo iniziative comuni Acri e contribuzione al Fondo unico nazionale per il volontariato. L’mpegno complessivo ammonta a 30,3 milioni di euro —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Italia-Serbia: Djokovic e i suoi ‘fratelli’, gli avversari degli azzurri

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(Adnkronos) –
C’è un ostacolo particolarmente impegnativo tra l’Italia e la sua prima finale di Coppa Davis da 25 anni a questa parte: è la Serbia del numero uno del mondo Novak Djokovic, la grande favorita della manifestazione e unica squadra che ai quarti di finale non ha avuto bisogno del doppio per passare il turno.Ovviamente la squadra è trascinata dal 36enne di Belgrado, l’uomo dei record, di Slam e di settimane da numero uno, ormai ben 400.

Il curriculum di Djokovic è infinto: 24 titoli dello Slam, tra cui 10 Australian Open, 7 Wimbledon, 4 Us Open e 3 Roland Garros, il serbo vanta anche 40 successi nei tornei Masters 1000, 7 trionfi alle Atp Finals, 1 Coppa Davis e 98 tornei in totale.Ad accompagnarlo a Malaga altri 4 giocatori: Miomir Kecmanovic, Laslo Djere, Dusan Lajovic e Hamad Medjedovic.  Kecmanovic, 24 anni, è il secondo singolarista.

Numero 55 del mondo ma con un best ranking di numero 27, vanta un torneo Atp vinto in carriera sulla terra di Kitzbuehel nel 2020.In questa final eight di Malaga ha esordito con una convincente vittoria sul britannico Jack Draper per 7-6 (7-2), 7-6 (8-6).

Djere, 28 anni, è il numero 33 del mondo (best ranking di numero 27 Atp) ma gli è stato preferito Kecmanovic per la miglior adattabilità alla superficie veloce di Malaga.In carriera ha conquistato due tornei, entrambi sulla terra battuta: a Rio de Janeiro nel 2019 e a Cagliari nel 2020.  Lajovic, 33 anni, è 46° nel ranking Atp, è stato al massimo 23° e dovrebbe essere il doppista al fianco di Djokovic in caso di parità dopo i due singolari.

In carriera due successi nel circuito sulla terra battuta, nel 2019 a Umago e quest’anno a Banja Luka, dove si è permesso il lusso di sconfiggere nei quarti Djokovic.Infine Medjedovic è la ‘matricola’ della squadra.

Vent’anni ancora deve entrare tra i primi 100 del mondo, è al momento 111, con un miglior classifica di 102.Rappresenta il futuro del tennis serbo e il capitano Victor Troicki lo ha preferito a Nikola Cacic, lo specialista del doppio della squadra.

Anche Djokovic crede molto in lui tanto da finanziarlo per potersi pagare i viaggi e l’allenatore.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia: “Solo la sinergia pubblico-privato può sostenere la crescita e lo sviluppo del Paese”

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(Adnkronos) – Il welfare pubblico è in crisi, manager, lavoratori e cittadini hanno sempre più bisogno sempre un sistema di welfare integrativo e sussidiario che stenta a decollare (la spera sanitaria integrativa da anni ferma al 25% pari a circa 41 miliardi della spesa sanitaria complessiva di 171 miliardi, dati Ocse 2022) a cui si affianca la necessita di proporre un nuovo patto sociale tra istituzioni, imprese e lavoratori per far crescere il Paese, stipendi e pensioni.Sono stati questi alcuni dei temi discussi dagli oltre 250 manager delegati intervenuti, da tutta Italia, alla 101° Assemblea nazionale di Manageritalia in svolgimento, oggi e domani, a Milano presso gli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione. Nella sua parte pubblica l’Assemblea ha ospitato la tavola rotonda ‘Produttività, sussidiarietà, perequazione: i nodi da sciogliere per un nuovo patto sociale’ che ha visto dialogare il presidente di Manageritalia, Mario Mantovani con: Silvia Ciucciovino, professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro Università degli Studi Roma Tre – Michele Faioli, professore associato di diritto del lavoro Università Cattolica del Sacro Cuore – Maurizio Sacconi, presidente Amici di Marco Biagi, già ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali moderati da Jole Saggese, caporedattore di Class Cnbc. Il confronto ha messo al centro le azioni condotte da Manageritalia, in questi anni, per costruire un sistema di welfare contrattuale che sopperisce, in via sussidiaria, alle carenze dello Stato e che nel contempo costituisca la base per un nuovo patto sociale che promuova e incentivi tutte le forme di welfare, collettivo, contrattuale, aziendale e individuale per il futuro dei lavoratori, delle imprese e dell’intero sistema Paese.  ”Il welfare sussidiario, diretta evoluzione del welfare contrattuale – ha spiegato Mario Mantovani, presidente di Manageritalia – è l’unico strumento che consente di allargare i suoi effetti a tutti i lavoratori privati e pubblici.

Le risorse messe a disposizione del welfare possono consentire di alleggerire il grande peso che incombe sulle strutture sanitarie pubbliche con la relativa maggiore efficienza delle prestazioni erogate, in giusto mix tra realtà pubbliche e private.Come Manageritalia in questi anni abbiamo messo le basi e creato le premesse un miglior utilizzo delle politiche attive e l’integrazione del welfare aziendale in quello contrattuale.

L’abbiamo fatto perché crediamo nel welfare sussidiario: una misura collettiva, valida sia per la sanità che per la previdenza”. Per Maurizio Sacconi, già ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali: “Negli ultimi anni non abbiamo fatto grossi passi avanti in materia di welfare, i livelli di adesione a fondi previdenziali e sanitari sono molto bassi soprattutto tra i giovani e lavoratori autonomi.In una società in cui le prospettive di vita si sono allungate c’è bisogno di una maggiore presenza dei fondi nella gestione delle prestazioni sanitarie rivolte a tutti i cittadini.

Non c’è spazio per una contrapposizione tra sanità pubblica e privata ma devono essere realtà complementari soprattutto in chiave di long term care oggi sempre più rilevante.Abbiamo bisogno di più massa critica per l’assistenza, magari facendo convergere le risorse dei singoli fondi per superare dimensioni categoriali e affermare cosi una vera visone universalistica della sanità.

L’equilibrio tra pubblico e privato si può e si deve raggiungere esaltandosi reciprocamente”. Per Silvia Ciucciovino, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro Università degli Studi Roma Tre: “Il welfare contrattuale và a intercettare i bisogni reali dei singoli lavoratori mentre il welfare pubblico deve tutte tutelare e rispondere a interessi collettivi, in quest’ottica la commistione e la complementarietà tra i due sistemi è sempre più auspicabile e necessaria.Proprio questa complementarietà deve essere alla base di un nuovo patto sociale tra imprese, istituzioni e lavoratori in cui Lo Stato deve riconoscere il valore sociale dei fondi privati e incentivarli attraverso misure di agevolazioni contributive, senza ca caricare i costi sulle aziende”. “Il welfare aziendale – ha detto Michele Faioli, professore associato di diritto del lavoro Università Cattolica del Sacro Cuore – è spesso obsoleto, non adeguato ai nuovi bisogni dei lavoratori.

Le norme incentivanti per l’adesione dei singoli ai fondi privati, o delle aziende al welfare aziendale sono fondamentali, ma è ancora più importante – e urgente – un testo unico sulla bilateralità, che vada a mettere in ordine e uniformare la grande mole di norme che regolano lo spettro d’azione dei fondi pensione, sanitari e assicurativi nonché le relative realtà di riferimento”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Cariplo: nuova governance avvia mandato con oltre 150 mln per attività 2024

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(Adnkronos) – Sono state presentate questa mattina a Milano le attività filantropiche che Fondazione Cariplo metterà in campo per il 2024, e fino al 2027.Gli interventi si snoderanno lungo quattro direttrici strategiche che puntano a creare valore condiviso, ridurre le disuguaglianze, allargare i confini e creare le condizioni abilitanti.

Su queste linee programmatiche convergeranno le attività operative delle quattro aree di intervento della fondazione, impegnate nel lavorare in modo sinergico: Ambiente, Arte e Cultura, Servizi alla Persona e Ricerca scientifica.  Per l’attività filantropica è previsto per il 2024 un budget complessivo di oltre 153 milioni di euro, di cui circa 20 milioni destinati a due grandi iniziative realizzate a livello nazionale insieme alle altre fondazioni di origine bancaria: il fondo per il Contrasto alla povertà educativa e il fondo Repubblica digitale per il contrasto alla povertà digitale: “Dobbiamo contrastare le povertà in modo sinergico -spiega il presidente Giovanni Azzone-.Fondazione Cariplo lo farà coinvolgendo su questi obiettivi tutte le aree di intervento: se da un lato il principale ambito appare quello del sociale, dall’altro anche chi opera in campo culturale, ambientale e in quello della ricerca potrà e dovrà dare un importante contributo.

Appare evidente che sia necessario agire a due livelli: sulle emergenze, per garantire i bisogni primari, e su tutto ciò che può generare sviluppo economico”. “Dobbiamo dire grazie agli enti non profit che lavorano ogni giorno su mille fronti -aggiunge-; senza di loro la situazione sarebbe ancora più grave di quella che abbiamo davanti agli occhi.Miriamo ad un welfare di precisione, in cui la tecnologia e l’analisi dei dati possono essere un grande alleato.

Vogliamo e dobbiamo credere insieme nel futuro”. Fondazione Cariplo propone una strategia di intervento che parte dal proprio ruolo nel contesto locale del suo storico territorio di riferimento (la Lombardia e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola) alla luce però del contesto globale, che pone interrogativi su grandi temi quali le vecchie e nuove povertà e fragilità, le dinamiche demografiche e migratorie, la crisi climatica, l’occupazione. “Lo sguardo deve essere necessariamente allargato ai fenomeni planetari -sottolinea Azzone-.Ciò che accade sui nostri territori è l’effetto dei grandi cambiamenti in atto a livello globale e nazionale.

Vogliamo collaborare con tutti coloro che desiderano impegnarsi su questi fronti.In primis, con le fondazioni in Italia e nel mondo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Djokovic anche in Coppa Davis: “Come Nadal-Federer”

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(Adnkronos) – Terzo incontro tra Jannik Sinner e Novak Djokovic in pochi giorni, stavolta in Coppa Davis, e probabilmente ce ne sarà un quarto con il doppio: un continuo incrociarsi che non sorprende l’ex capitano di Davis Corrado Barazzutti, adesso membro del team che segue Lorenzo Musetti. “Penso che sia abbastanza normale che si incontrino spesso ormai, Djokovic sappiamo chi è e Sinner è il quarto al mondo: un giocatore che ha tutte le caratteristiche per diventare il numero uno.In tutte quelle che sono le competizioni più importanti, visto che spesso arrivano in fondo, si incrociano.

E’ come un po’ questi incontri e sfide ormai che sono diventate leggendarie tra Nadal e Federer”, dice all’Adnkronos.  Siamo già a quel livello? “Non possiamo dire che siamo a quei livelli nel senso che si incontravano giocatori che hanno una storia di grandissimi risultati ma che hanno cominciato a incontrarsi da giovani.In questo caso si parla di un giocatore che è il più forte del mondo a 36 anni e di un giovane che probabilmente diventerà, mi auguro, il numero uno del mondo: quindi giustamente si incontrano ed è chiaro che si incrocino sempre più spesso”. Italia e Serbia si sfidano nella semifinale di Coppa Davis.

Dove possono arrivare gli azzurri di Filippo Volandri? “Penso che siano attrezzati per vincere, anzi i più attrezzati di tutti siamo noi.E abbiamo un Sinner che a questo punto potrebbe essere messo in campo nel doppio.

Magari non due anni fa ma adesso sì, con il livello che ha raggiunto: abbiamo una risorsa in più rispetto agli altri, e se ci fosse stato anche Berrettini ancora di più.E, vorrei ricordarlo, c’è anche Musetti che è poco utilizzato”, secondo italiano nel ranking mondiale al 27mo posto dopo Sinner “ma che deve essere considerato una grandissima risorsa.

Quindi siamo forse la squadra più attrezzata del mondo”. Concetti simili vengono espressi da Paolo Bertolucci. “Sinner ormai è entrato in un’altra dimensione, se la gioca alla pari con i primi tre al mondo.Si è visto bene ieri anche nel doppio” contro l’Olanda.

Ora, ancora Jannik contro Nole dopo il doppio confronto alle Atp Finals. “Quando Djokovic ha perso nel girone si vedeva che non si era proprio dannato fino alla morte.Però poi, come tutti gli squali, in semifinale e finale ha sentito l’odore del sangue ed è diventato micidiale.

Insomma lui è in un’altra categoria, è inutile che stiamo lì a girarci intorno”. Ma in un torneo come la Coppa Davis “quando giochi tutto in una stessa giornata e in questa maniera è ovvio che le sorprese sono dietro l’angolo.Vedi il Canada che ha perso con la Finlandia, può succedere.

Basta poco, senza contare poi che quello sta male, quello che ha male all’inguine, quello ha male alla spalla, insomma i mille problemi del fine stagione”.Questa Italia può vincere la Davis? “Sì, certo, e se ci fosse stato anche Berrettini saremmo stati ancora più forti.

Noi e la Serbia siamo i favoriti di questa manifestazione.Domani bisogna riuscire ad andare 1-1 nei singolari e poi giocarci tutto in doppio: vediamo cosa succederà”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Amore: La Juve Stabia dopo Messina può sognare il proibito

Giuseppe Amore, grande tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Amore su Messina – Juve Stabia e sul campionato delle Vespe rilasciate durante l’undicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Mister Pagliuca che segue questa rosa oramai da quattro mesi circa farà le sue valutazioni nel alternare gli undici, ovvero tredici, quattordici, che va sempre ruotare. L’utilizzo delle riserve si mettono in campo negli ultimi minuti, quando i titolarissimi hanno speso le ultime gocce di energie.

Bisogna stare tranquilli.

Per l’obiettivo della salvezza, è solo un fatto comunicativo. Dopo quattordici partite, essere al primo posto, si preventiva qualcosa di diverso. Tra Lovisa, l’allenatore, la Società, sono state già individuate le pedine per sognare il proibito. Essere in vetta è bravura di tutti, si è fatto squadra.”

Amore prosegue:

“Bisogna dire che sin dall’inizio i giocatori hanno assimilato il credo tattico di Pagliuca, bravissimo in questo. Una squadra sempre aggressiva, sempre capace di recuperare palla, di asfissiare gli avversari. Così come capitato anche nel derby contro il Sorrento, dove le energie sono mancate nel secondo tempo.

Contro il Taranto, con quel goal con ventidue passaggi consecutivi, è la dimostrazione della bravura di Candellone e dei ragazzi, altrimenti non si spiegherebbe la posizione in classifica. Una squadra quasi del tutto nuova che gioca così è dimostrazione di bravura del Mister e degli stessi ragazzi! Pagliuca potrebbe cambiare modulo in quel di Messina.

L’importante è avere quel morso decantato dal mister.

Fare una partita come disposizione tattica come quella di Taranto, è stata la migliore del campionato.

A Messina, conclude Giuseppe Amore, sarà la prima volta che la Juve Stabia dovrà fare a meno di Candellone. Alla luce delle assenze e dei dati dei calciatori in settimana, il Mister deciderà come disporre in campo la squadra.”

Comparini (Thales Alenia Space Italia): “Rappresentiamo una leadership in settore spazio”

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(Adnkronos) – “Se noi rappresentiamo una leadership è perché questi decenni ci hanno consentito di avere una frontiera tecnologica che si è potuta riversare nel settore” spaziale.A sottolinearlo è stato l’ad di Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini, intervendo al Forum 2023 “Space & Blue – l’Economia dello Spazio e del Mare: interconnessioni Made in Italy”, che si svolge nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Comparini ha ricordato “le grandi missioni spaziali” che hanno “consentito di sviluppare una filiera tecnologica” di grande forza nel nostro Paese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 27 novembre, su precettazione Salvini prende tempo: ultime news

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(Adnkronos) – Sciopero generale di 24 ore nei trasporti pubblici locali indetto dai sindacati di base per lunedì 27 novembre, il governo prende tempo sulla precettazione. “Aspettiamo la decisione del ministro Salvini ma gli abbiamo spiegato che la precettazione sarebbe solo un atto di arroganza, non la ricerca di una soluzione ai problemi dei lavoratori ma solo la ricerca di una legittimazione per un attacco ai diritti dei lavoratori”.Così Roberto Cortese, portavoce dell’Usb commenta l’esito del tavolo di confronto al Mit sullo sciopero generale dei trasporti proclamato per lunedì. Nell’incontro Salvini ha ascoltato le parti ma si è riservato di decidere, hanno spiegato spiegano Usb, Orsa, Sgb, Cub, Adl e Cobas. “Salvini ha raccolto la nostra testimonianza su un’eventuale illegittimità della precettazione, ha dichiarato che formalmente su uno sciopero di 24 ore ha carta bianca e la possibilità per legge di intervenire, ma si è riservato di decidere.

Adesso dobbiamo attendere la sua decisione formale per vedere se abbiamo inciso sulla sua volontà.Resterebbe infatti in caso di precettazione l’esercizio di un atto violento contro i lavoratori”, ha aggiunto Cortese dell’Usb. ”Se lo farà valuteremo tutte le azioni sindacali per dare dignità ad una categoria che non può restare senza risposte”, ha proseguito.

Al tavolo presenti anche le parti datoriali che però alla sollecitazione dei sindacati di base di riaprire la trattativa sul salario e sul miglioramento della normativa sulla sicurezza e sugli investimenti, hanno alzato un muro. ”Hanno ribadito il no ad un nuovo confronto. È un controsenso: se valiamo zero non si capisce che bisogno abbiano di distruggere un diritto dei lavoratori”, hanno detto ancora sindacati.  “Le scelte che il governo sta facendo sono sbagliate, stanno portando il Paese a sbattere, noi non ci facciamo intimorire, proseguiremo con la nostra mobilitazione e la nostra lotta, credo che la risposta più forte che può venire sia quella che sta arrivando anche oggi con una partecipazione fortissima in tutte le 40 piazze con un’adesione molto alta agli scioperi.La democrazia, i diritti si difendono praticandoli”.

Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine del suo intervento a conclusione del corteo di Torino.  “Siamo in piazza per cambiare una manovra sbagliata – ha aggiunto Landini – abbiamo bisogno di aumentare i salari in modo serio, cancellare la precarietà per dare un futuro ai giovani, investire sulla sanità, sulla scuola e abbiamo bisogno di andare a prendere i soldi dove sono con una vera riforma fiscale, con la lotta all’evasione fiscale, con una vera tassazione delle rendite finanziarie e immobiliari perché questo è quello che non viene fatto”. “Non si può continuare con i condoni, a far pagare solo al mondo del lavoro dipendente e dei pensionati, che sono quelli che in questi anni hanno tenuto in piedi questo paese – ha osservato ancora – per noi dare un futuro al paese vuol dire applicare la Costituzione, non cambiarla, non stravolgerla”  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)