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25 novembre, donna con bandiera Palestina aggredita al corteo a Roma

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(Adnkronos) – Una donna che esponeva la bandiera palestinese è stata aggredita durante il corteo di Non una di meno a Roma.Lo denuncia la stessa donna, Maya Issa, presidente del movimento studenti palestinesi. “Una donna mi si è avvicinata e mi ha detto di togliere la bandiera perché il corteo è contro la violenza sulle donne e non per la Palestina e che ci sono donne stuprate da Hamas – ha detto – Poi quando le ho detto di no, me l’ha strappata dalle mani, dandomi due calci e urlando ‘terroristi'”.

Due ragazzi hanno difeso la donna e anche con loro ci sono stati momenti di tensione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, la sorella: “Femminicidio è omicidio di Stato perché non ci tutela”

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(Adnkronos) – “Questa casa, che fino a poco più di un anno fa era troppo piccola, ora sembra così vuota, così grande e spenta.Così il vuoto che mi porto dentro per la tua assenza.

Così il vuoto di quando ti cerco per raccontarti di quello che mi succede, dimenticandomi che non ci sei più.Cosi grande, così incolmabile il vuoto che la tua assenza lascia dentro di me”.

Lo scrive sui social Elena Cecchettin, sorella di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta l’11 novembre scorso in provincia di Venezia.  “Così grande la rabbia come il dolore nel realizzare che la tua assenza, la tua morte sono state causate da un individuo con un nome e un cognome.Un individuo che si è sentito autorizzato a portarti via da me.

Un individuo – si legge nel post – che non è stato educato al consenso, al rispetto e alla libertà di scelta.Affinché nessuno più debba sentire il vuoto che sento io, il dolore lancinante che nel buio della mia camera sento incessantemente, dobbiamo reagire.

Ci deve essere un cambiamento, una rivoluzione culturale, che insegni il rispetto, l’educazione, l’affettività.Che insegni ad accettare i no, che insegni che le donne non sono proprietà di nessuno”. E poi il messaggio: “Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto.

L’assassino di mia sorella viene spesso definito come mostro, invece mostro non è.Un mostro è un’eccezione, una persona esterna alla società, una persona della quale la società non deve prendersi la responsabilità.

E invece la responsabilità c’è.I ‘mostri’ non sono malati, sono figli sani del patriarcato, della cultura dello stupro.

La cultura dello stupro è ciò che legittima ogni comportamento che va a ledere la figura della donna, a partire dalle cose a cui talvolta non viene nemmeno data importanza ma che di importanza ne hanno eccome, come il controllo, la possessività, il catcalling.Ogni uomo viene privilegiato da questa cultura – continua -.

Viene spesso detto ‘non tutti gli uomini’, ‘tutti gli uomini no, ma sono sempre uomini.Nessun uomo è buono se non fa nulla per smantellare la società che li privilegia tanto”. “E’ responsabilità degli uomini in questa società patriarcale dato il loro privilegio e il loro potere, educare e richiamare amici e colleghi non appena sentano il minimo accenno di violenza sessista.

Ditelo a quell’amico che controlla la propria ragazza, ditelo a quel collega che fa catcalling alle passanti, rendiatevi ostili ai comportamenti del genere ormai accettati dalla società che non sono altro che il preludio del femminicidio.Il femminicidio è un omicidio di Stato, perché lo Stato non ci tutela, perché non ci protegge.

Il femminicidio non è un delitto passionale, è un delitto di potere.Serve un’educazione sessuale ed affettiva capillare, serve insegnare che l’amore non è possesso.

Bisogna finanziare i centri antiviolenza e bisogna dare la possibilità di chiedere aiuto a chi ne ha bisogno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccisa da albero caduto a Roma, il legale: “Il Comune è civilmente responsabile”

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(Adnkronos) – “Esistono due strade per gli eredi di vittime di eventi di questo tipo: chiedere il risarcimento danni nell’ambito del processo penale o direttamente con una causa civile”.Lo dice all’Adnkronos l’avvocato Guido Camera, presidente di ‘ItaliaStatodidiritto’, interpellato, dopo la morte di una donna stamattina a Roma per la caduta di un albero, su quali siano le possibilità per la richiesta di risarcimento.  Nel primo caso “ci si costituisce parte civile, si nomina un difensore per esercitare il risarcimento danni nel processo penale.

Si chiede al giudice non solo di irrogare una condanna penale ma di condannare l’imputato o gli imputati al risarcimento dei danni – spiega – La parte civile ha la possibilità di chiedere nel processo penale la citazione del responsabile civile, la citazione di un soggetto diverso dall’imputato che è tenuto per legge a risarcire, in solido con gli imputati, i danni, che potrebbe essere in questo caso il Comune”, ipotizza il legale.  Quanto all’altra ipotesi, “gli eredi hanno la possibilità di iniziare direttamente una causa civile senza aspettare l’esito del procedimento penale.E’ ovvio – ragiona l’avvocato – che siccome le indagini consentono mezzi di ricostruzione del fatto e di raccolta delle prove più invasivi, offrono più strumenti quindi generalmente, come accade sempre nei casi di responsabilità colposa come la responsabilità medica o in incidenti stradali, se ci sono morti o feriti gravi di solito si esercita l’azione civile davanti al giudice penale”.

Ma “non c’è nessun divieto a esercitare direttamente l’azione civile davanti al giudice civile senza considerare gli sviluppi che avrà la causa penale, sta alla decisione del singolo”.  Sulle possibilità di accoglimento della richiesta “bisogna vedere se ci sono condotte omissive da parte dei soggetti che avevano il dovere di intervenire e quindi di esercitare quella posizione di garanzia della collettività rispetto a situazioni di pericolo.Mi sembra che nella zona già si lamentassero rispetto ai mancati interventi di potatura degli alberi.

Questo è il discrimine – chiarisce Camera – nel momento in cui esiste una situazione di evidente pericolo e c’è un’assenza o un ritardo nell’intervento e quindi quella fonte di pericolo diventa un fattore di rischio e si alza la soglia di concreta messa in discussione dei diritti delle persone è evidente che c’è una responsabilità, non volontaria ma involontaria, la cosiddetta negligenza.Immagino che in questa fase dagli accertamenti della procura i danneggiati cercheranno di capire già da lì se emergono elementi che consentono di dimostrare che la situazione di pericolo era evidente ed era stata anche segnalata e che chi aveva il dovere di intervenire non l’ha fatto”  “E’ un problema di Roma ma non solo.

Nelle città c’è sempre un aumento delle situazioni di pericolo: il verde è una, la circolazione stradale un’altra.Il vero tema è capire dal punto di vista penale chi è effettivamente responsabile senza sparare nel mucchio, bisogna fare un’indagine accurata per capire i vari livelli di responsabilità politica e amministrativa, cosa sapevano e cosa non hanno fatto.

Dal punto di vista civile – conclude il presidente di ‘ItaliaStatodidiritto’ – esiste un soggetto per legge che è deputato a rispondere al risarcimento dei danni e se ci sono responsabilità, che è l’ente locale, cioè il Comune”.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente oggi Roma, scontro sulla Flaminia: un morto e un ferito

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(Adnkronos) – Un morto e un ferito.E’ il bilancio di un incidente avvenuto tra due veicoli sulla strada statale 3 ‘Flaminia’.

Sul posto le squadre Anas e le forze dell’ordine per gli accertamenti della dinamica, la gestione dell’evento e il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.Temporaneamente interdetta al traffico la Flaminia in entrambe le direzioni, all’altezza del km 18,500 a Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Lazio 2-1, decide Candreva

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(Adnkronos) – La Salernitana di Pippo Inzaghi gioca un brutto scherzo alla Lazio di Maurizio Sarri e si impone 2-1 in rimonta all’Arechi.Un grande risultato per i granata che conquistano la prima vittoria in questo campionato, salendo a otto punti in classifica, agganciando il Verona.

La Salernitana non vinceva in Serie A dal 27 maggio 2022 con l’Udinese.La squadra di Inzaghi ora sfiderà in trasferta la Fiorentina mentre la Lazio ritornerà all’Olimpico contro il Cagliari.  E’ una brutta battuta d’arresto comunque quella della Lazio che resta così a 17 punti.

A decidere la sfida il classico gol dell’ex con Candreva, che ha messo a segno la rete decisiva del 2-1 al 66′ con un eurogol: punizione a due con tocco di Kastanos e Candreva s’inventa un tiro che sorprende un non perfetto Provedel.  E’ il quinto k.o.nelle ultime sette trasferte per una Lazio che non riesce proprio a cambiare marcia in questo campionato.

I biancocelesti erano passati in vantaggio al 43′ con un rigore siglato da Ciro Immobile con un destro a incrociare.La squadra di Inzaghi reagisce nella ripresa e al 55′ trova il pari con Grigoris Kastanos che sfrutta al meglio una non perfetta respinta di Provedel.

AL 66′ poi la ribalta con Candreva.A nulla serva l’assedio finale della Lazio con i granata rinchiusi in 11 nella loro area. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna uccisa da platano a Roma, l’agronomo: “Alberi troppo vecchi, fare come a Parigi”

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(Adnkronos) – “Noi sbagliamo una cosa, confondiamo la manutenzione con la stabilità.Il problema è che le piante in città sono vecchie e per questo cadono.

Le radici iniziano pian piano a lasciarsi andare, a diminuire e conseguentemente le piante cadono.Le potature servono per alleggerire il peso di una pianta ma il problema è l’anzianità, le condizioni in cui viene coltivata e delle radici”.

A parlare all’Adnkronos è Angelico Bonucelli, agronomo ex direttore del Servizio Giardini di Roma, commentando la caduta del platano che alle 10.30 di questa mattina ha travolto e ucciso un’anziana donna in via di Donna Olimpia. Cosa si può fare, dunque, per scongiurare nuove tragedie? “Bisogna copiare quello che fanno a Parigi – spiega – dove a intervalli brevi, ogni 40, 60 anni, rinnovano tutte le alberate, soprattutto i platani”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scomparsa una dipendente del tribunale di Milano

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(Adnkronos) – Cinzia Berlinghini, 54 anni, dipendente del tribunale di Milano, è scomparsa da ieri pomeriggio, venerdì 24 novembre.La donna con “disturbi cognitivi in grado di influenzare la sua memoria e il suo orientamento” che la rendono simile a una “bambina di 10 anni” doveva raggiungere casa della sorella.  Alle 16.55 ha chiamato la sorella per dirle che stava arrivando alla fermata del tram 9, in piazza Cinque Giornate, e chiedeva un caricabatterie perché aveva il cellulare scarico, telefono che poco dopo risulta spento quando la sorella la cerca non vedendola arrivare.

Della donna si sono perse le traccia dalle 17.15 quando è stata vista in viale Monte Santo da una persona che la descrive come “spaesata e impaurita”.  L’ultima volta che è stata vista indossava un giubbotto beige, una felpa rosa con cappuccio, mascherina, jeans scuri e scarpe in tessuto elastico di colore azzurro con brillantini, una tracolla e una borsetta di colore verde.Chiunque dovesse vederla può contattare le forze dell’ordine al 112 oppure l’associazione Penelope Lombardia al 3807814931. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sulle donne, Lino Guanciale e l’appello agli uomini – Video

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(Adnkronos) – “Siamo noi uomini a dover fare un passo in più perché se è vero che non tutti siamo colpevoli, siamo e dobbiamo sentirci tutti responsabili perché non si tratta di cambiare qualche dettaglio, si tratta di sovvertire un ordine millenario”.E’ l’appello lanciato in un video sui social da Lino Guanciale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una chiamata all’impegno di tutti quella dell’attore “per cambiare la cultura dello stupro in cultura del consenso, per imparare a fare qualcosa – afferma – che forse nessuno sa fare davvero che non è non ferire o prevenire il dolore ma rispettare davvero la libertà di ogni donna”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Qualifiche GP Abu Dhabi, Verstappen strappa l’ultima pole dell’anno

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Ancora una volta Max. Sempre ed esclusivamente Verstappen. Anche nelle qualifiche del GP d’Abu Dhabi, l’olandese strappa la miglior prestazione chiudendo davanti un super Leclerc e alla McLaren di Oscar Piastri che continua a dimostrare di non essere esattamente un rookie qualunque.

Ferrari a due facce

Il grande colpo di scena arriva da casa Ferrari. Se, infatti, da un lato Charles Leclerc centra la seconda posizione, Carlos Sainz non va oltre la sedicesima. Un risultato abbastanza deludente per lo spagnolo, che si è lamentato della presenza del traffico nel suo ultimo tentativo di lancio nel Q1. Per Sainz arriva la prima eliminazione al Q1 della stagione; l’ultima volta fu a Brasile 2019. Domani per il madrileno non sarà facile cercare di risalire la cima della classifica, ma servirà farlo se si vorrà cercare di battere Mercedes. A chiudere la top ten, c’è un super Tsunoda, sesto, seguito da Fernando Alonso, Hulkenberg, Perez e Pierre Gasly.

Sainz nelle qualifiche del GP d'Abu Dhabi
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari su X

Tanti colpi di scena

Non in enorme sintonia Lewis Hamilton che, come a Las Vegas, è escluso al Q2. Il pilota britannico chiude la sua ultima qualifica dell’anno all’undicesimo posto in classifica, seguito da Ocon, Stroll, Albon e Daniel Ricciardo che si piazza in quindicesima posizione. Sul fondo della griglia, invece, oltre a Sainz sedicesimo, c’è Kevin Magnussen, le due Alfa Romeo (con Bottas diciassettesimo e Zhou diciannovesimo) e Sargeant che chiude la classifica. Conclusa anche l’ultima qualifica della stagione in quel di Abu Dhabi, non resta che dare l’appuntamento alla gara, imperdibile, in programma alle ore 14:00.

Qualifiche Abu Dhabi, la griglia di partenza

1 Max Verstappen

2 Charles Leclerc

3 Oscar Piastri

4 George Russell

5 Lando Norris

6 Yuki Tsunoda

7 Fernando Alonso

8 Nico Hulkenberg

9 Sergio Perez

10 Pierre Gasly

11 Lewis Hamilton

12 Esteban Ocon

13 Lance Stroll

14 Alexander Albon

15 Daniel Ricciardo

16 Carlos Sainz

17 Kevin Magnussen

18 Valtteri Bottas

19 Guanyu Zhou

20 Logan Sargeant

Violenza su donne, Belloni (Rea): “Previsti nuovi progetti per il 2024”

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(Adnkronos) – “Rea si occupa di prevenzione della violenza contro le donne e di lotta alla violenza di genere, oltre a lavorare con le aziende su questi temi.Nel 2024 l’associazione porterà avanti altri progetti anche all’interno delle scuole e collaborerà con l’università statale su un’ indagine di provvedimenti giudiziari che riguardano l’allontanamento dei bambini dal genitore affidatario e il collocamento dei bambini in comunità.

Nell’ ipotesi in cui siano state denunciate delle condotte violente, verranno raccolti provvedimenti del tribunale ordinario di Milano e del tribunale per i minorenni, per svolgere un’indagine accurata proprio su questa materia”.Lo ha detto Silvia Belloni, presidente dell’Associazione Rea-Reagire alla violenza, in occasione del terzo evento “Io mi oppongo”, progetto di orientamento contro la violenza di genere ideato da Rea – Reagire alla violenza, l’associazione che promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere, le discriminazioni e le molestie in ogni ambito della vita, per le aziende, a cui Volvo Groups Italia riconferma la propria adesione.  L’espressione a cui è legato il titolo dell’iniziativa si riferisce volutamente al linguaggio legale, con l’obiettivo di stimolare una cultura giuridica su questi temi.

Rea nasce dal costante impegno di Silvia Belloni, Pina Picierno e Maria Silvia Sacchi, con il supporto di Daniela Poggio, riguardo al tema della lotta contro la violenza sulle donne e sui minori.Lo spazio creato ad hoc dall’associazione si pone l’obiettivo di analizzare, discutere ed educare aperto a tutti gli attori della società.

Guarda alle aziende per il ruolo che svolgono nella vita delle persone in quanto datrici di lavoro e luoghi di formazione di cultura.  La presidente di Rea, ha illustrato, durante l’evento, il concetto di stereotipo, attraverso l’immagine di una piramide sulla cultura dello stupro, che fin dalle fondamenta fa capire come i comportamenti alla base della piramide sorreggono quelli che si trovano in cima: “Partiamo dalle battute degli spogliatoi.Nello scorso incontro abbiamo parlato delle molestie definite da molte come battute goliardiche, ma se promuoviamo questo andiamo a normalizzare situazioni che diventano più aggressive e violente ed è così che si costruisce questa piramide dalle varie condotte fino ad arrivare a quelle mortali.

Se noi riuscissimo a smontare questa piramide e a far crollare le fondamenta contestando ed evitando la normalizzazione degli atteggiamenti alla base, con il tempo si svolgerebbe una battaglia contro la violenza di genere”.  Con il progetto ‘’Mi Oppongo’’ si vuole promuovere la cultura del rispetto anche all’interno delle scuole.A tal proposito, in Ottobre, ha preso avvio al liceo Parini di Milano il progetto pilota che vede coinvolti gli studenti.

Due avvocati, nel corso di due incontri con gli alunni, hanno spiegato cosa costituisce reato, la cultura del rispetto, il peso delle parole usate e altre tematiche affini.Dopo il successo di questo progetto pilota, l’associazione ha già in mente nuovi piani che vedono nuovamente protagonisti i giovani: “A Rea interessa molto il punto di vista dei ragazzi sulla violenza di genere, infatti, stiamo realizzando un progetto, in collaborazione con un’altra grande multinazionale, che riesca a far comprendere la posizione degli studenti e delle studentesse italiane sulla violenza di genere”. Belloni conclude lanciando, a nome dell’associazione, un messaggio a tutti i giovani che potrebbero trovarsi in una situazione di disagio: “Alle ragazze e ai ragazzi Rea vuole consigliare di confrontarsi sempre, di non rimanere in silenzio e di non avere paura di aprire un canale di comunicazione su qualsiasi tipologia di disagio che il ragazzo e la ragazza provi su queste tematiche o su altro.

E’ importante che non appena una ragazza o un ragazzo percepisca comportamenti che provocano un fastidio, un disagio o una compromissione dei propri diritti, si confronti e chieda aiuto, attivando la rete di supporto”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Picierno (Pd): “Tante parole per denunciare mattanza”

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(Adnkronos) – “Sono tante le parole che nel corso di questi anni abbiamo riversato in interventi pubblici, pagine di giornale e libri per denunciare la mattanza contro le donne e pari soltanto al sangue versato da tante nostre sorelle, che hanno smesso di esistere a causa di uomini che hanno deciso che il loro termine di possesso dovesse diventare totale.Da ultimo Giulia 22 anni picchiata, caricata in macchina esanime e poi gettata sul greto del fiume.

Ma il sangue, le urla e la violenza poi purtroppo scompaiano sempre come se ogni femminicidio prima non fosse esistito e lo sconcerto e anche le soluzioni ipotetiche sembrano poi arrivare troppo tardi.Allora dobbiamo dircelo con chiarezza che per molta parte del nostro Paese, se ci ammazzano la colpa è nostra, se ci picchiano le colpa è nostra, se ci violentano la colpa è sempre la nostra”.

Così, Pina Picierno, membro del Parlamento europeo, che attraverso un videomessaggio ha lanciato un forte messaggio contro la violenza sulle donne, nel corso del terzo evento “Io mi oppongo”, progetto di orientamento contro la violenza di genere ideato da Rea – Reagire alla violenza, l’associazione che promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere, le discriminazioni e le molestie in ogni ambito della vita, per le aziende, a cui Volvo Groups Italia riconferma la propria adesione.  L’espressione a cui è legato il titolo dell’iniziativa si riferisce volutamente al linguaggio legale, con l’obiettivo di stimolare una cultura giuridica su questi temi.Rea nasce dal costante impegno di Silvia Belloni, Pina Picierno e Maria Silvia Sacchi, con il supporto di Daniela Poggio, riguardo al tema della lotta contro la violenza sulle donne e sui minori.

Lo spazio creato ad hoc dall’associazione si pone l’obiettivo di analizzare, discutere ed educare aperto a tutti gli attori della società.Guarda alle aziende per il ruolo che svolgono nella vita delle persone in quanto datrici di lavoro e luoghi di formazione di cultura.  L’intento di Picierno è quello di opporsi al vento culturale e sociale attuale, facendo entrare nelle stanze asfittiche del patriarcato un vento nuovo:“Siamo le colpevoli per eccellenza – spiega Picierno – anche in quanto madri, perché i nostri figli lo raccontano, le innumerevoli e sventurate cronache giudiziarie, e con Rea ce ne occupiamo, spesso sono soltanto il mezzo per rivendicare un possesso.

Questo è quanto raccontano le cronache delle separazioni conflittuali e violente.Siamo noi che provochiamo, siamo le ingrate di oggi, le streghe di ieri.

Questo riflesso così assurdo va spezzato e dobbiamo opporci a questo vento culturale e sociale, facendo entrare nelle stanze asfittiche del patriarcato un vento nuovo, che non consenta più nulla di quello che esiste”.  “Con coraggio abbiamo dato il via ad un lavoro con l’associazione Rea, nata da appena un anno, che abbiamo condotto in Europa contro la violenza sulle donne per reprimere questi crimini in modo omogeneo in tutti gli stati membri, ma soprattutto – sottolinea – per rafforzare il supporto e la prevenzione”.  “Ma potremmo fare molto di più: il Parlamento europeo, infatti, ha chiesto formalmente che la violenza di genere diventi un cosiddetto euro-crimine, per avere più mezzi concreti in questa battaglia.Servirà il consenso dei governi nazionali – continua Picierno – e noi siamo pronte alla lotta, perché come ho avuto modo di ribadire, da ultimo alla ministra Roccella, il tempo dell’azione è radicale, è adesso, per proteggere le donne di oggi e di domani e per crescere uomini che non abbiano soltanto il timore di un reato, ma che siano alleati nella costruzione di una società più giusta, dove il femminicidio, la violenza e il patriarcato siano solo un ricordo nefasto e lontano”. “Proprio in queste settimane stiamo lavorando sulla nuova direttiva contro la violenza.

Il Parlamento europeo chiede che siano riconosciute cose ovvie, che tutte noi conosciamo dalla ‘Notte dei tempi’, ma anche l’ovvietà è diventata rivoluzionaria.Senza consenso è violenza e il tempo della denuncia non ne condiziona la fondatezza.

La lotta al femminicidio e alla violenza di genere passano per la realizzazione di una rete articolata e complessa di azioni dal contrasto preventivo – sottolinea Picierno – alla piena applicazione della convenzione di Istanbul, passando per una lotta concreta ai modelli patriarcali, culturali, sociali ed economici, passando per rendere obbligatoria l’educazione affettiva nelle scuole, fino a raggiungere una pena giusta per tutti i colpevoli e non c’è un fattore meno utile in questa battaglia.Il sangue di Giulia Cecchettin e delle donne vittime di violenza e di femminicidio non può essere lavato via”. “Non solo non possiamo stare in silenzio – conclude Picierno – ma ora abbiamo il dovere di urlare più forte e occasioni come quelle di oggi sono davvero preziose.

Quindi, ringrazio molto Volvo, la sensibilità dimostrata dalla sua dirigenza, aver voluto questo progetto, è una cosa davvero molto importante.Facciamo tutto quel che è necessario e facciamolo insieme.

Come ci ha chiesto la sorella di Giulia, bruciamo davvero tutto”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, Morgan ironizza su Fedez: “Tra di noi rapporti ottimi”

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(Adnkronos) – Morgan usa l’ironia per descrivere a oggi il suo rapporto con Fedez oggi, dopo la fine della sua partecipazione a X Factor.E’ stato, infatti, recentemente ‘licenziato’ dal talent show per “comportamenti non appropriati”.

A chi gli chiedeva come fossero andate le cose con il rapper a Palazzo Stampa di Soncino a Milano, Morgan ha sorriso e ha detto “i nostri rapporti sono ottimi”.Tornando a parlare del suo allontanamento dal talent, Morgan si lascia andare ad una considerazione amara: “Il fatto che io sia stato rimosso da un incarico”, non fa pensare all’elemento più importante, e cioè che “per me era un lavoro.

Tutti dicono che io sono un privilegiato, ma sono un lavoratore normale che è stato licenziato senza un motivo.Se questo fosse capitato a un metalmeccanico ci sarebbero le proteste di piazza.

Ma dato che è capitato a me, no”.  Sky Italia e Fremantle Italia hanno deciso “di comune accordo, di interrompere il rapporto di collaborazione con Morgan e la sua presenza a ‘X Factor’ come giudice.Fedez, Ambra e Dargen D’Amico rimangono i 3 giudici del programma.

Una valutazione – si legge nella nota di Sky e Fremantle – fatta a seguito di ripetuti comportamenti incompatibili e inappropriati, tenuti anche nei confronti della produzione e durante le esibizioni dei concorrenti, e delle numerose dichiarazioni susseguitesi anche in questi giorni”.  Dopo il siluramento del talent di Sky Morgan aveva puntato il dito anche contro Fedez. “Non sono una persona capace di provare rancore, e in questo mondo fatto di colpi bassi e odio non lo concepisco.A Fedez ho detto una cosa autoironica chiedendogli, poi, subito scusa via messaggio, lui è stato molto violento nei miei confronti, ha detto cose terribili davanti alle telecamere dopo la puntata” aveva detto Morgan, raccontando i retroscena che hanno portato alla sua esclusione da ‘X Factor’ a tre puntate dalla fine, per decisione irrevocabile di Sky.  “In questo momento storico, con tutti i problemi che ci sono stati di violenza, c’è bisogno di un’attenzione particolare e di sensibilizzare.

Bisognerebbe analizzare in modo profondo questi fatti di violenza perché c’è un problema sociale, secondo me” dice Morgan nella Giornata contro la violenza sulle donne. “L’arte non è mai violenta, è un’espressione di gentilezza.I testi del rap?

Non è che siano proprio eccezionali”. “Una decina di anni fa, quando l’hip hop in Italia stava muovendo i primi passi, i testi delle canzoni erano quasi interessanti, sembrava quasi che sostituissero quelli dei cantautorati.Oggi però sono degenerati e sinceramente sono troppo violenti.

E a me i testi violenti non piacciono” conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr e codice appalti, Hub Engineering ha messo a confronto professionisti e governo

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(Adnkronos) – L’impatto del Pnrr, la manovra di bilancio, la nuova disciplina del codice degli appalti e il ruolo dei consorzi stabili e le prospettive dell’ingegneria e architettura italiana sono stati al centro della due giorni, organizzata da Hub Engineering, alla Reggia di Caserta, aperta questa mattina dal sindaco di Caserta, Carlo Marino. Professionisti e consorziati si sono confrontati con gli esponenti della pubblica amministrazione, della maggioranza e del governo, con l’obiettivo di creare percorsi comuni utili al rilancio del settore.Massimo Facchini, presidente di Hub (36 consorziati in Italia e uno in Romania, 191 commesse in corso per un valore complessivo di 4 mld, ndr), ha parlato del Pnrr come di “un piano che ha prodotto un effetto balsamico sul mercato dei servizi di ingegneria e architettura, consentendo un raddoppio del valore degli importi degli appalti posti a base di gara” e di “una drastica riduzione del peso della classica libera professione in favore delle società”.

Un trend che premia proprio i consorzi stabili e la loro capacità di aggregare singoli professionisti e imprese all’insegna della multidisciplinarità. Contemporaneamente, con l’introduzione del nuovo codice degli appalti c’è stata una evidente inversione di tendenza in merito alle procedure classiche di affidamento dei servizi di ingegneria in favore di un sensibile aumento delle procedure di appalti congiunti delle attività di progettazione ed esecuzione (appalti integrati, concessioni, project financing e altro).Il nuovo codice degli appalti, inoltre, ha semplificato i livelli di progettazione e ha introdotto “la tanto discussa questione dei requisiti di qualificazione per i consorzi stabili in merito al cosiddetto ‘cumulo alla rinfusa’”. Per il presidente Facchini, però, gli effetti derivanti dalla contemporanea attuazione del Pnrr e del nuovo codice degli appalti “portano a inevitabili criticità su cui confrontarsi: la riduzione drastica dei requisiti utili per la qualificazione ai soli ultimi tre anni, il ricorso all’appalto integrato, che rimette seriamente in discussione la centralità del progetto, la sottostimata valutazione dei compensi professionali a base di gara per la mancanza di un adeguamento delle tariffe professionali ai mutati livelli di progettazione, la piena attuazione delle progettazioni in bim richieste, a fronte di remunerazioni non adeguate e talvolta arbitrarie”. Il confronto con la pubblica amministrazione, gli esponenti della maggioranza e del governo è stato ampio e proficuo.

Hanno portato il loro contributo Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, i deputati Massimo Milani (componente VIII commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) e Marco Osnato (presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati), Fabrizio Penna (Capo Dipartimento PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica), Giorgio Lupoi (presidente OICE), Giuseppe Costantino (presidente UCSI) Gianfranco De Matteis, ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università degli Studi della Campania. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Abu Dhabi 2023, Verstappen in pole davanti a Leclerc e Piastri

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(Adnkronos) – Max Verstappen con la sua Red Bull conquista la pole position nel Gp di Abu Dhabi 2023 con il tempo di 1.23.445.E’ la quarta consecutiva in questo Gp per il pilota olandese e la 32esima in carriera come Mansell.

Secondo posto in griglia per la Ferrari di Charles Leclerc.In seconda fila la McLaren di Oscar Piastri e la Mercedes di George Russell.

Quinta l’altra McLaren di Lando Norris, poi Tsunoda, Alonso, Hulkenberg, Perez e Gasly a chiudere la top ten.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Punte per trapano, chiavi, vetro e accendini nello stomaco: uomo operato d’urgenza a Latina

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(Adnkronos) – Si è presentato in ospedale con i sintomi di un’anemia, è stato sottoposto a una lastra e da qui la scoperta sconcertante.L’uomo aveva un vero e proprio reparto di ferramenta nello stomaco: batterie, mollette da bucato, spille touch, punte per trapano, chiavi, brugole, accendini, pezzi di vetro e di ceramica, penne, monete, dadi, una candela dell’auto, bulloni, cucchiaini e persino una forchetta.

Subito l’intervento chirurgico di urgenza.E’ accaduto a Latina dove il paziente, un uomo di mezza età, è stato operato con successo da Giuseppe Cavallaro, responsabile dell’Unità operativa di chirurgia generale a gestione universitaria attiva presso l’Istituto chirurgico ortopedico (Icot).

Un possibile caso di picacismo, disturbo alimentare che porta a mangiare oggetti non commestibili.  “Sono stato chiamato per una consulenza riguardo a questo pazienti, che presentava diversi corpi estranei nello stomaco – racconta Cavallaro all’Adnkronos Salute – che ho provveduto immediatamente a rimuovere con intervento chirurgico, che fortunatamente è riuscito bene e il paziente è salvo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACR Messina-Juve Stabia, Rileggi LIVE 0-1 (35° Bellich)

ACR Messina-Juve Stabia, il live testuale del match valevole per la 15esima di Lega Pro Girone C.

La gara tra l’ACR Messina e la Juve Stabia è senza dubbio una gara molto delicata ed un vero e proprio snodo cruciale per il prosieguo della stagione per entrambe le compagini.

I temi di ACR Messina-Juve Stabia.

Il Messina arriva a questa partita da quattro sconfitte consecutive e con la panchina di mister Giacomo Modica che non sembra più molto solida. Gara quindi delicata per i peloritani che non possono permettersi un’ulteriore sconfitta anche per la classifica che inizia ad essere seriamente deficitaria a causa del diciottesimo posto in classifica.

Numeri inoltre assolutamente carenti soprattutto per il reparto offensivo che è in questo momento il secondo peggiore attacco del campionato con 12 gol segnati nonostante la presenza in squadra di elementi di primo livello per la categoria quali Plescia, Emmausso e Ragusa che potrebbero essere in campo dal primo minuto. Peggio ha fatto solo il Brindisi con 11 gol segnati finora.

Ne deriva quindi che il match con la Juve Stabia sia abbastanza temuto nell’ambiente peloritano perchè un’ulteriore battuta di arresto potrebbe essere assolutamente deleteria. Ex del match saranno il portiere Fumagalli e Damiano Lia, esterno basso di destra, che ha diverse presenze nella Juve Stabia di mister Padalino 2020-2021.

La Juve Stabia dal canto suo arriva alla gara col Messina con 4 assenze molto importanti, vere e proprie tegole per mister Pagliuca. Saranno assenti infatti Baldi, Mignanelli, Candellone e anche Piovanello (problema al ginocchio). Scelte quindi molto limitate per mister Pagliuca soprattutto nel reparto offensivo.

Il tecnico delle Vespe tuttavia ha ribadito in conferenza stampa che le assenze non devono essere degli alibi ma si devono trasformare, per chi sarà chiamato a giocare dal primo minuto al posto degli assenti, in un’opportunità importante. Quella di dimostrare con una grande prestazione di valere la titolarità del ruolo e mettere in difficoltà Pagliuca nelle scelte che dovrà fare settimanalmente nel prosieguo del campionato.

La Juve Stabia è reduce da due 0-0 consecutivi in casa con Foggia e Sorrento ma è imbattuta da 4 gare e continua ad essere la difesa meno battuta d’Italia con 10 clean-sheet in 14 gare disputate finora e con numeri della fase difensiva assolutamente stratosferici (seconda in Europa per gol subiti solo al Nizza di Farioli).

Il direttore di gara.

L’arbitro del match sarà il sig. Michele Delrio della sezione di Reggio Emilia, al suo quinto anno in Serie C con 55 gare dirette in categoria. Il suo score parla di 25 vittorie interne, 17 pareggi e 13 vittorie esterne, 8 i rigori assegnati e 5 le espulsioni decretate.

Gli assistenti: 1° sig. Franco Iacovacci della sezione di Latina; 2° sig. Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello; 4° uomo sig. Nicolò Rodrigari della sezione di Bergamo.

Le formazioni ufficiali di ACR Messina-Juve Stabia.

ACR MESSINA (4-3-3): Fumagalli; Polito (36° s.t. Salvo), Manetta, Ferrara, Ortisi ; Frisenna, Franco, Giunta (1° s.t. Firenze); Ragusa (35° s.t. Cavallo), Plescia (45° s.t. Emmausso), Luciani (12° s.t. Zunno).

A disposizione: De Matteis, Di Bella, Darini, Tropea, Pacciardi, Salvo, Firenze, Scafetta, Emmausso, Cavallo, Zunno, Santoro, Zammit.

Allenatore: sig. Giacomo Modica.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, D’Amore; Buglio, Leone (44° s.t. Maselli), Meli; Romeo (46° s.t. Folino); Bentivegna (24° s.t. Erradi), Piscopo (44° s.t. Rovaglia).

A disposizione:

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

Angoli: 7-1

Ammoniti: 5° Giunta (M), 16° Bentivegna (J), 26° Polito (M), 46° Ferrara (M), 27° s.t. Franco (M), 40° s.t. Ortisi (M).

Espulsi: 36° s.t. Franco (M), 42° s.t. Erradi (J).

Note: spettatori circa 1.000. Concesso un minuito di recupero nel primo tempo. 5 minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live ACR Messina-Juve Stabia.

2° Azione sulla destra di Romeo con tiro-cross e Fumagalli che para con i pugni smanacciando la sfera.

5° Ammonito Giunta per fallo su Bellich.

7° Va due volte al tiro Giunta del Messina: nella prima parata a terra di Thiam, nella seconda palla alta sulla traversa.

11° Da calcio d’angolo, uscita a vuoto di Thiam ma non ne approfitta nessun attaccante del Messina. Occasione ghiotta per i peloritani.

16° Ammonito Bentivegna per la Juve Stabia.

22° Da angolo battuto dalla destra, girata di Piscopo abbondantemente a lato.

26° Ammonito Polito per un’entrataccia su D’Amore.

28° Buglio per Piscopo che in area di rigore non aggancia. Sarebbe stata un’occasione pericolosissima per la Juve Stabia.

35° GOOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: punizione battuta da Buglio dalla destra e gol in spaccata di Bellich per il vantaggio delle Vespe. 

43° Occasionissima per il Messina: Luciani si trova un pallone invitante in area di rigore ma viene anticipato da Andreoni all’ultimo istante.

46° Ammonito Ferrara per il Messina.

46° Finisce il primo tempo con il vantaggio delle Vespe che hanno interpretato benissimo la gara facendo sfogare il Messina nei priumi 20 minuti e poi colpendo al momento giusto ancora una volta con il difensore centrale Bellich non nuovo a questi inserimenti nel cuore dell’area di rigore avversaria. Quarto gol per l’ex Vicenza.

Secondo tempo live ACR Messina-Juve Stabia.

1° Messina che opera contro vento nel secondo tempo.

8° Al termine di una buona azione del Messina va al tiro Plescia da ottima posizione ma para Thiam senza alcun problema.

15° Azione di rimessa della Juve Stabia combinazione Piscopo-Bentivegna e passaggio finale per Romeo che spreca tutto facendo partire un tiro flebile facile preda di Fumagalli. Grande occasione fallita per raddoppiare.

19° Tiro-cross di Zunno che impegna pericolosamente Thiam in una parata a deviare in angolo.

27° Ammonito Franco per proteste.

30° Messina molto pericoloso con Ortisi che tira a giro di destro e impegna Thiam in una parata difficile.

31° Piscopo riceve palla da Buglio e parte verso la porta di Fumagalli, entra in area di rigore e tira a botta sicura ma il tiro termina incredibilmente sul fondo. Errore clamoroso di Piscopo.

36° Espulso Franco per doppia ammonizione. Messina in 10 uomini dal 36° del s.t.

40° Ammonito Ortisi per il Messina.

42° Espulso Erradi. Le squadre tornano in parità numerica.

50° Finisce con la vittoria delle Vespe il match del Franco Scoglio.

 

 

 

Violenza su donne, Luksch (Volvo Italia): “Scardinare ostacoli sviluppo carriera”

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(Adnkronos) – “Questo è l’evento conclusivo di un primo ciclo di incontri rivolti a tutte le persone di Volvo, ma anche ai nostri stakeholder esterni. È la fine di un ciclo di seminari contro la violenza di genere, in particolare contro la violenza sulle donne.La genesi del progetto risale a un anno fa, più o meno contestualmente alla nascita di Rea, dall’obiettivo di togliere gli ostacoli allo sviluppo della carriera delle donne all’interno dell’azienda”.

Con queste dichiarazioni, Massimo Luksch, direttore hr di Volvo Italia, è intervenuto a margine del terzo evento “Io mi oppongo”, progetto di orientamento contro la violenza di genere ideato da Rea – Reagire alla violenza, l’associazione che promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere, le discriminazioni e le molestie in ogni ambito della vita, per le aziende, a cui Volvo Groups Italia riconferma la propria adesione.  Oggi più che mai, la violenza di genere continua a essere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse in tutte le società ed organizzazioni, anche all’interno dei luoghi di lavoro.L’impegno di Volvo, quindi, è di combattere tale forma di violenza e sensibilizzare il fatto che oltre alle leggi, servono adeguate forme di prevenzione e di educazione: “Quello che mi ha lasciato questo percorso è qualcosa che va oltre le aspettative che avevamo – racconta Luksch – ho trovato un’indice di interesse da parte delle persone, soprattutto da parte dei colleghi maschi, superiore a qualsiasi altra iniziativa, quindi mi sono convinto che questa non dev’essere l’ultima tappa.

Inoltre, ho capito che ci sono forme di violenza nei confronti delle donne non riconosciute e insidiose, come la violenza economica in tutte le sue sfaccettature che secondo me vede esposta 1 donna su 2”.  L’espressione a cui è legato il titolo dell’iniziativa si riferisce volutamente al linguaggio legale, con l’obiettivo di stimolare una cultura giuridica su questi temi e a tal proposito, con il progetto ‘’Mi Oppongo’’ si vuole promuovere la cultura del rispetto anche all’interno delle scuole, in cui due avvocati, nel corso di due incontri con gli alunni, hanno spiegato cosa costituisce reato, la cultura del rispetto, il peso delle parole usate e altre tematiche affini: “La particolarità di questo progetto è che è stato esportato, non solo verso i nostri stakeholder diretti, ma è stato creato in collaborazione con Rea, attraverso cui si è sviluppato un progetto pilota su una classe del Liceo Parini di Milano – spiega Luksch – dove crediamo sia giusto si cominci a discutere ed a sensibilizzare gli studenti su questi temi”. Il direttore delle risorse umane di Volvo Italia, illustra anche le motivazioni che hanno spinto l’azienda ad iniziare questo ricco percorso con l’associazione: “La proposta di Rea è una proposta customizzata e mirata alla sensibilizzazione su queste tematiche per le aziende e abbiamo confermato la nostra adesione in quanto siamo in linea con la loro versatilità nel customizzare il prodotto e con la passione con la quale lavorano”.  “Mi Oppongo” si serve volutamente del linguaggio legale per stimolare una cultura giuridica sui temi della violenza di genere.Il programma è stato studiato ad hoc per rispondere alle esigenze di Volvo con obiettivi precisi, in linea con i valori aziendali: “Dal punto di vista delle risorse umane, il valore principale su cui noi lavoriamo e puntiamo è il valore della persona declinato in tutti i suoi aspetti.

La valorizzazione delle diversità – sottolinea il direttore hr di Volvo Italia – per noi è una questione di business in quanto siamo presenti in più di 200 paesi nel mondo e riuscire a far lavorare insieme 200 culture diverse è il valore fondante della nostra azienda.Se, poi, questo aspetto viene inserito in una realtà come quella italiana, la potenziale discriminazione si trova più sul genere, che su altri aspetti.

Ecco perchè abbiamo deciso di lavorare e puntare su questo aspetto della diversità: la diversità di genere, declinata, poi, nel togliere alle donne gli ostacoli sul mondo del lavoro, che si traducono in violenza, molestie e discriminazione”.  L’impegno di Volvo non si evidenza solo attraverso iniziative come questa, ma, anzitutto, nella vita quotidiana dell’azienda stessa e dei suoi collaboratori: “Quello che abbiamo fatto attraverso questa serie di eventi è aver approfondito un tema specifico, che però noi viviamo nella vita di tutti i giorni in azienda, in quanto la cultura del rispetto e della persona è alla base dei processi e della procedure di Volvo”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni al corteo contro la violenza sulle donne: “Dovremmo essere tutti femministi”

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(Adnkronos) – Anche Chiara Ferragni ha preso parte, questa mattina, alla manifestazione organizzata a Milano in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.L’influencer milanese ha documentato la sua partecipazione all’iniziativa con post e storie rilanciati sui suoi social. “We should all be feminist”, si legge sul cartello che tiene tra le mani in una foto pubblicata sul suo account Instagram e sotto la scritta “Oggi ed ogni cazzo di giorno”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Volvo aderisce al progetto di Rea ‘Mi Oppongo’

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(Adnkronos) – La violenza di genere continua a essere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse in tutte le società ed organizzazioni, anche all’interno dei luoghi di lavoro.Oggi più che mai, siamo consapevoli del fatto che per combattere questa forma di violenza, oltre alle leggi, servono adeguate forme di prevenzione e di educazione.

Volvo è la prima azienda in Italia ad aderire al progetto di Rea-Reagire alla violenza, l’associazione che promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere, le discriminazioni e le molestie in ogni ambito della vita.Un progetto che ben si inserisce nell’impegno che Volvo ha assunto a livello globale: “Shaping the world we want to live in”, dare forma al mondo in cui vogliamo vivere.

Volvo Trucks e Volvo Penta riconfermano la loro adesione al progetto nell’ambito del terzo evento in programma che si è svolto giovedì 23 novembre presso l’auditorium Silvio Benigno Crespi a Crespi d’Adda.
 “Mi Oppongo” si serve volutamente del linguaggio legale per stimolare una cultura giuridica sui temi della violenza di genere.Il programma è stato studiato ad hoc per rispondere alle esigenze di Volvo con tre obiettivi precisi, in linea con i valori aziendali: Contribuire a identificare, prevenire e gestire, i fenomeni di discriminazione, molestia e violenza sul lavoro; Incentivare il rispetto nelle relazioni lavorative, favorendo un clima di corretta collaborazione; Stimolare la presa di coscienza sui valori della diversità e dell’inclusione come elementi che contribuiscono ad avere una società più equa e a creare valore per l’azienda. 
Cultura ed educazione, come sottolineato dai due manager Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo Trucks Italia e Domenico Pietropaolo, Local Manager di Volvo Penta, sono il punto di partenza fondamentale per il rispetto di genere sul posto di lavoro.

Con il progetto ‘’Mi Oppongo’’ si vuole promuovere la cultura del rispetto anche all’interno delle scuole.A tal proposito, in Ottobre, ha preso avvio al liceo Parini di Milano il progetto pilota che vede coinvolti gli studenti.

Due avvocati, nel corso di in due incontri con gli alunni, hanno spiegato cosa costituisce reato, la cultura del rispetto, il peso delle parole usate e altre tematiche affini. “Si tratta dell’inizio di un percorso più ampio in cui verranno coinvolti anche altri istituti scolastici.Volvo insieme a Rea continueranno a promuovere la cultura della diversità, dell’inclusione e del rispetto delle persone.

Orgogliosamente facciamo parte di un’azienda che nel quotidiano dimostra grande sensibilità per determinate tematiche senza però sottolineare nessun tipo di questione legata al genere”,afferma Giovanni Dattoli, Managing Director Volvo Trucks Italia. Anche Domenico Pietropaolo, Local Manager di Volvo Penta Italia, conferma: ‘’In questo modo la tematica diventa nota e si diffonde: si trasferisce nei giovani anche attraverso i social e quindi diventa generale.Per questo formare ed educare diventa importantissimo e urgente, soprattutto in questi giorni: è il modo per evitare che certi comportamenti siano ripetuti soprattutto tra i giovani che saranno gli adulti di domani.Parlando specificamente di Volvo Penta, dove numerose posizioni apicali sono presidiate da colleghe con track record e risultati straordinari, i grandi risultati degli ultimi anni lo dimostrano.’’ Hanno partecipato a “Mi oppongo” oltre 200 persone di Volvo Trucks e Volvo Penta, di tutte le funzioni e dipartimenti.

Dopo i due eventi di maggio e giugno, nei quali sono stati inquadrati i temi a livello internazionale e definiti i termini sotto il profilo legale, il progetto è proseguito con il terzo incontro di giovedì 23 novembre, per discutere e verificare ilsentire degli uomini e delle donne di Volvo, e per avere un feedback da parte di alcuni rappresentanti del liceo Parini circa l’attività svolta a scuola.Il viaggio di Rea, Volvo Trucks e Volvo Penta contro la violenza e le discriminazioni sui luoghi di lavoro continua. ‘Rea-reagire alla violenza’ è un’associazione del terzo settore che promuove attività di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione della violenza su donne e minori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Italia-Serbia 0-1: Musetti ko con Kecmanovic

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(Adnkronos) – L’Italia parte male nella semifinale di Coppa Davis 2023 con la Serbia a Malaga.Lorenzo Musetti, numero 2 azzurro, è stato infatti battuto da Miomir Kecmanovic, numero 55 del mondo.

Il serbo si è imposto in tre set con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-1 in due ore e 23 minuti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)