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Pnrr Italia, via libera Ue a quarta rata. Meloni: “16,5 miliardi entro la fine di quest’anno”

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(Adnkronos) – Via libera oggi dalla Commissione Europea all’esborso della quarta rata del Pnrr pari a 16,5 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti.L’esecutivo Ue ha dato una valutazione preliminare positiva della richiesta di esborso, presentata dall’Italia il 22 settembre scorso, sulla base del conseguimento di 21 traguardi e 7 obiettivi.

Si tratta di riforme nella giustizia penale e civile, nel pubblico impiego, negli appalti pubblici, nell’assistenza alle persone anziane e a lungo termine.  Gli investimenti compresi in questa richiesta di pagamento riguardano un’ampia gamma di settori, come l’efficienza energetica degli edifici, le infrastrutture per l’idrogeno, l’assistenza all’infanzia, la transizione digitale, la mobilità sostenibile e l’inclusione sociale.Tra questi figurano, ad esempio, l’installazione di infrastrutture di ricarica e il potenziamento del parco ferroviario del trasporto pubblico regionale con treni a emissioni zero.

Sono inclusi anche investimenti nell’idrogeno verde, come la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale e la mobilità ferroviaria e la produzione di idrogeno nei siti dismessi.Un investimento riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di gran parte della pubblica amministrazione locale verso un’infrastruttura cloud.

Vi sono investimenti per combattere la povertà educativa nel Sud e per aumentare l’offerta di asili nido e scuole materne e di servizi di educazione e cura della prima infanzia.In questa richiesta figura anche l’investimento volto ad aumentare la disponibilità di alloggi economicamente accessibili per gli studenti universitari.  Le autorità italiane, sottolinea la Commissione, hanno corredato la richiesta di elementi “dettagliati ed esaurienti” a dimostrazione del conseguimento dei 28 traguardi e obiettivi.

Per l’esborso occorre il parere del Comitato economico e finanziario del Consiglio, che deve esprimersi entro 4 settimane al massimo. “La Commissione ha approvato oggi la quarta richiesta di pagamento dell’Italia, di 16,5 miliardi di euro, confermando che l’Italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi previsti” scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. “La valutazione positiva della Commissione dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia e, a pochi giorni dall’approvazione da parte della Commissione europea della revisione generale del Pnrr, conferma il grande impegno del Governo al fine di attuare pienamente il Pnrr per rendere il Paese più moderno e più competitivo”. “Gli obiettivi e i traguardi raggiunti nella quarta rata riguardano importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici, nonché misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione.I principali investimenti, oggetto della richiesta di pagamento sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il Cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali”. “Il pagamento dei 16,5 miliardi di euro è previsto entro la fine di quest’anno.

L’Italia avrà ricevuto entro il 2023 circa 102 miliardi di euro, quindi più della metà del Pnrr.L’Italia sarà anche l’unico Stato membro dell’Unione europea ad aver ricevuto il pagamento della quarta rata”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Paterna (Sinergie): “Managerialità, trasparenza e comunicazione skills buon agente”

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(Adnkronos) – “Gli argomenti principali di questa sesta edizione di Sinergie riguardano il senso di comunità che deve coinvolgere gli agenti immobiliari per aumentare e accrescere la loro reputazione.Di fatto abbiamo parlato di tendenze digitali, di scenari di mercato, dell’importanza nella formazione, di passare da una mentalità professionale ad una imprenditoriale.

Gli spunti sono stati davvero tanti e con un unico obiettivo, quello di far crescere la reputazione degli agenti immobiliari, quindi del tutto il settore della mediazione nei confronti del mercato, la reputazione dell’agente immobiliare non è una condizione permanente, ma è sempre soggetta a mutamento, quindi bisogna lavorare continuamente per mantenerla sempre positiva agli occhi del cliente”.Così Gerardo Paterna (Sinergie Edizioni), organizzatore dell’evento Sinergie 2023 a margine del convegno.  “I consigli -ha aggiunto- sono quelli di accrescere le competenze manageriali della propria azienda per fare un salto di qualità e acquisire autorevolezza.

Altro aspetto riguarda di fatto rendere e creare e rendere trasparenti i processi di compravendita in modo tale che siano davvero percepiti come sicuri, trasparenti.A prova di ogni truffa possibile.

Il terzo aspetto, invece, riguarda l’importanza della comunicazione, saper condividere col pubblico le proprie competenze per trasferire loro un senso di utilità.Quindi, quando la professione, ecco, è utile alla collettività, questo aiuta, come dire, a far crescere la reputazione anche dell’agente immobiliare”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Expo 2030, Meloni tira la volata a Roma: “Qui ogni Nazione avrà suo spazio come pari tra pari”

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(Adnkronos) –
“A Roma ogni Nazione troverà il suo spazio come un pari tra pari, e avrà la possibilità di mettere in mostra la propria identità”.Per questo “siamo pronti a prendere misure volte a garantire opportunità uguali, anche dal punto di vista finanziario, per la più ampia partecipazione possibile”.

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni tira la volata a Roma, candidata a Expo 2023, nel video messaggio trasmesso all’Assemblea generale del Bie che oggi sceglierà la città che ospiterà l’Esposizione Universale. ”Cari delegati, buon pomeriggio a tutti voi, quando ero a Parigi con voi a giugno – esordisce Meloni nel video – vi ho illustrato il nostro progetto per Roma Expo 2030.Un progetto dedicato al rapporto tra le persone e i territori, un progetto che dà voce all’identità di ogni Nazione.

Alla base del nostro progetto c’è il rispetto per ogni partecipante di ogni Paese.A Roma, ogni Nazione troverà il suo spazio, come un pari tra pari, e avrà la possibilità di mettere in mostra la propria identità.

Non importa quanto grande o piccolo possa essere, a Roma ogni persona ha qualcosa di unico da offrire e vogliamo che tutti contribuiscano su un terreno di gioco equo. È per questo che siamo pronti a prendere misure volte a garantire opportunità uguali, anche dal punto di vista finanziario, per la più ampia partecipazione possibile.Questa è l’essenza di una cooperazione responsabile e inclusiva.

Questa è l’essenza dell’identità di Roma”. ”La prima megalopoli nella storia, la capitale del dialogo tra le grandi religioni monoteistiche, una città dove le persone e le culture si sono incontrate e continuano a incontrarsi, creando una combinazione unica tra radici antiche e modernità tecnologica.Questa è Roma.

A Roma ogni Nazione può esprimere il suo massimo potenziale.Ogni Padiglione nazionale – ha poi ricordato Meloni – farà parte del più grande parco urbano solare mai costruito in una città, un innovativo esperimento di condivisione dell’energia.

Ogni Padiglione nazionale produrrà energia rinnovabile, convogliata nella rete condivisa.Ogni Padiglione nazionale farà parte di un polo internazionale di educazione e ricerca scientifica, apprezzato dai visitatori per decenni”.  ”Il nostro progetto è progettato per durare nel tempo, e per superare lo smantellamento dei Padiglioni.

A Roma ogni Nazione lascerà il suo segno, un segno duraturo, perché Roma è una città che c’era molto prima dell’Expo e rimarrà dopo di esso.Votare per Roma significa tutto questo.

E molto di più”.  ”Votare per Roma oggi -ha aggiunto – significa anche creare una piattaforma per la gioventù di tutto il mondo, per studiare insieme e avviare nuove imprese insieme.Iniziative di ogni genere, start-up, nuovi progetti di ricerca, soluzioni innovative, in un formato ibrido, fisico e digitale”.  ”Votare per Roma oggi significa anche fidarsi dell’esperienza italiana nell’accogliere milioni di visitatori da tutto il mondo, ognuno di loro si sente a casa.

Votare per Roma oggi significa costruire il nostro futuro insieme.Scegliere Roma Expo 2030 significa scegliere tutto questo.

Scegli Roma, portiamo la storia nel futuro!Grazie”, ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passera (illimity): “Momento difficile per il mondo immobiliare a causa di politica anti inflazionistica”

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(Adnkronos) – “Il credito al grande mondo dell’immobiliare è fondamentale sia per chi deve acquistare magari la propria casa e quindi ha bisogno di queste risorse sia su tutto il mondo industriale che crea patrimonio immobiliare e lo e lo migliora nel tempo. È un momento oggettivamente più difficile di altri perché con tassi che oggi dobbiamo avere a causa della inevitabile politica anti inflazionistica.Questi tassi rendono il tutto più difficile, speriamo che possa passare velocemente questa fase.

Certamente ci vuole la disponibilità degli intermediari a ricordarsi di un settore così importante”.Così Corrado Passera ex ministro e fondatore di illimity a margine dell’evento Sinergie 2023 che si è svolto a Roma.  Ha aggiunto riguardo al rapporto tra filiali fisiche e digitali: “Allora il tema del digitale e del suo impatto sulla relazione che la Banca, in generale può avere col territorio. È chiaro che nel momento in cui su alcuni servizi si sostituiscono le il canale fisico, le filiali, le agenzie con il canale digitale è un rapporto tutto diverso, non uno migliore dell’altro.

Certamente poteva essere più umanamente ricco il primo, ma magari è più ricco di servizi e di comunità e di comfort il secondo.Certamente su tanti settori, su tanti prodotti, su tanti servizi, è inevitabile che lo spostamento verso il canale digitale sia definitivo.

Naturalmente il canale digitale non può sostituire il rapporto, soprattutto nel credito alle imprese, dove la valutazione dell’azienda, dove la valutazione dei suoi piani, la valutazione delle sue persone non può essere sostituito, se non nelle cose molto standard, né da algoritmi né da macchine”.  L’ex Ministro ha poi parlato di illimity, la banca di cui è presidente e fondatore:“illimity è una banca che è nata nuova circa 5 anni fa, è nata con l’idea di non essere una banca generalista, ma essere una banca focalizzata su una cosa: il credito al mondo delle piccole e medie imprese, credito di sviluppo, credito di ristrutturazione, credito anche difficile, in taluni casi, da andare a sistemare insieme con le aziende.Ci abbiamo messo molta tecnologia perché era l’occasione per costruire da zero una banca che avesse un sistema informativo digitale, in cloud e quindi molto più flessibile e molto più capace di adattarsi alle esigenze sia dell’azienda Banca sia delle aziende clienti.

Siamo cresciuti parecchio, siamo una delle banche che cresce di più, soprattutto nel credito.Una banca che ha buoni risultati ma soprattutto ha 900 persone di straordinaria competenza, capacità e diversità di competenze.

Mettere insieme 900 persone che vengono da più di 20 settori diversi e che in gran parte non avevano mai lavorato prima in banca, ma hanno partecipato alla creazione di una neo banca specializzata è forse l’aspetto più entusiasmante del progetto”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinergie 2023, cresce numero di agenti immobiliari (+2,6%), -12,8% stime su compravendite

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(Adnkronos) – Una platea di 330 professionisti della mediazione immobiliare, insieme a 23 società partner, si è ritrovata a Sinergie 2023, l’evento immobiliare indipendente che per la 6° edizione ha scelto come location Spazio Novecento, nel quartiere Eur della Capitale.Per l’apertura dell’evento è intervenuto Gerardo Paterna con uno speech sull’importanza di essere comunità e sulla reputazione per gli addetti ai lavori, seguito dall’intervista a Corrado Passera, fondatore di illimity ed ex ministro.  Tra i diversi temi trattati: inclusione giovanile e lavoro, sviluppo delle competenze orizzontali, reputazione aziendale, scenari di mercato.

Inoltre, un approfondimento su Quimmo, la nuova realtà nella galassia illimity, dedicata all’intermediazione immobiliare, guidata da Renato Ciccarelli. Mercato immobiliare con stime al ribasso per le compravendite residenziali (-12,8%), ma fatturato complessivo in rialzo (+3,6% pari a 144,5 miliardi di euro per il 2023) nell’intervento di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.Spunti per il futuro: gestione energetica, lavoro a distanza e spazi condivisi, adozione di tecnologie immersive, rinnovamento degli spazi commerciali (retail park, gallerie, design outlet). Siete pronti ad ascoltare?

il titolo dello speech di Massimiliano Dona, presidente di Consumatori.it, divulgatore e autore, che ha sottolineato quanto l’ascolto del consumatore sia indispensabile per l’avvio di comportamenti virtuosi e l’accrescimento reputazionale dell’agente immobiliare.Paolo Ruggeri, cofondatore di Open Source Management, ha coinvolto la platea attraverso un accorato intervento sulla crescita aziendale che passa dalla valorizzazione del capitale umano, in un’ottica di sviluppo etico e sostenibile. Intelligenza artificiale, credito immobiliare, formazione ai nuovi media, fiscalità immobiliare, nuovi modelli agenziali e tecnologie digitali per i consulenti immobiliari, hanno tenuto alta l’attenzione dei partecipanti.

La conduzione dell’evento, affidata a Rudy Bandiera, brillante divulgatore, anchorman e creator, ha conferito dinamicità alla giornata di lavori rendendola molto partecipata.Premiati 4 agenti immobiliari nelle categorie: Alexandra Zerykier per la comunicazione social, Loretta Lazzarini per la crescita e l’internazionalizzazione della sua azienda immobiliare, Vincenzo Borrelli per la specializzazione negli immobili d’impresa, Alessandro Tognetti per il mercato immobiliare di lusso. “Questa 6° edizione ha confermato quanto il desiderio di crescere in modo comunitario sia forte e sentito dagli addetti ai lavori.

La nutrita partecipazione da ogni parte d’Italia indica un marcato interesse verso l’aggiornamento e la divulgazione, la creazione di relazioni e la condivisione di opportunità.Siamo entusiasti di aver portato ospiti e relatori prestigiosi e di essere stati interessanti per le 23 aziende che ci hanno supportato con fiducia.

Come azienda continuiamo a lavorare per la crescita professionale e per l’evoluzione degli addetti ai lavori nella mediazione immobiliare” commenta Gerardo Paterna, che ha collaborato con Sinergie Edizioni all’organizzazione dell’evento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno con Emis Killa a Ladispoli, è polemica. Il sindaco: “Mentalità da paesello”

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(Adnkronos) – Polemica a Ladispoli per la scelta dell’amministrazione comunale di far esibire in piazza, per il concerto di Capodanno, il rapper Emis Killa.Dopo gli attacchi arrivati dal gruppo consiliare Pd e dal circolo che hanno contestato, nei giorni scorsi, la scelta dell’artista per alcuni brani “contestati per la violenza di genere” e le spese per l’evento, il sindaco di Ladipoli, Alessandro Grando ha risposto con un post su Fb confermando l’esibizione, replicando anche alle critiche e parlando di una “mentalità da paesello’. “Il 31 dicembre, per la prima volta, il Comune di Ladispoli organizzerà un concerto di fine anno in Piazza Falcone, avvalendosi della preziosa collaborazione della Pro loco.

Ad esibirsi saranno due rapper, tra i più popolari del panorama musicale italiano: Emis Killa e Guè Pequeno – ha sottolineato – Ovviamente non tutti hanno gradito questa scelta, voluta proprio per attirare i più giovani.Ma i gusti sono gusti, ci mancherebbe”. “L’obiettivo dell’amministrazione comunale, lo ribadisco, è proprio quello di creare un grande evento, gratuito per il pubblico, che dia la possibilità ai nostri ragazzi di passare la notte del 31 a Ladispoli, senza doversi recare altrove in una serata che troppo spesso, purtroppo, è stata scenario di gravi incidenti stradali – ha proseguito – Alcuni hanno giustamente lamentato la possibilità che durante il concerto venissero eseguite canzoni contenenti espressioni violente di genere, ma a questo abbiamo già risposto precisando che a Ladispoli non succederà.

Come non era successo nel 2022, quando Emis Killa si era già esibito in Piazza Rossellini”. “Un altro aspetto per cui è stato gridato allo scandalo è quello relativo all’impegno economico che il Comune sosterrà per organizzare la serata, circa 300.000 euro, di cui oltre 60.000 solo di Iva, al netto dei contributi che arriveranno dalla Regione Lazio – ha continuato il primo cittadino – Una cifra importante se paragonata alle finanze di una qualsiasi famiglia, ma non certo proibitiva se parliamo del bilancio di una città come Ladispoli.Si tratta infatti di somme che rappresentano lo 0,33% del bilancio complessivo e più in particolare dello 0,75% delle spese correnti”. “Nei vari comunicati stampa e nei commenti più fantasiosi qualcuno è arrivato a dire che sono stati fatti tagli sul sociale, altri hanno detto che sono state tagliate le spese per le manutenzioni, altri hanno addirittura affermato che il bilancio del Comune è in condizioni critiche.

Niente di più falso! – ha osservato Grando – Mai come quest’anno sono state soddisfatte tutte le richieste dei servizi sociali, e sfido chiunque a dimostrare il contrario.Compresi i consiglieri di opposizione che, ad ogni variazione di bilancio, accampano le scuse più assurde pur di non votare favorevolmente i provvedimenti con cui aggiungiamo fondi sul sociale”. “Mai come quest’anno abbiamo investito in interventi di manutenzione sulla città.

Piccola parentesi, abbiamo già stanziato 5 milioni di euro per il prossimo biennio per rifare strade e marciapiedi.E soprattutto, il nostro bilancio non è assolutamente in una situazione deficitaria, anzi.

Alla data odierna il nostro saldo in banca è in attivo di 15 milioni di euro – ha continuato – Quando siamo arrivati nel 2017 era a meno 7 milioni e il Comune buttava dalla finestra 300.000 euro all’anno solo di interessi passivi.Quindi riepilogando: nessun taglio sul sociale o altri settori, le entrate vanno bene, il bilancio è solido.

Quindi il problema qual è?Io sono convinto che sia una semplice questione di mentalità.

A Ladispoli molti continuano ad avere la ‘mentalità da paesello’, per cui non va bene mai niente.Si lamentano anche quando rifacciamo le strade, e qui mi taccio”.  Il sindaco ha sottolineato che la spesa è “assolutamente in linea con quelle delle altre città che organizzano concerti a Capodanno.

Ovviamente a fare la differenza sono gli artisti, che si scelgono in base al target di pubblico e alla disponibilità economica.Anche a me sarebbe piaciuto avere Zucchero, ma lui proprio non ce lo potevamo permettere.

Fatte queste dovute precisazioni, con la speranza di aver chiarito tutti gli aspetti in discussione, mi permetto di dare un consiglio ai nostalgici: provate a scrollarvi di dosso la ‘mentalità da paesello’ in cui ci avete relegato per anni – ha concluso – Ladispoli è una Città e ha tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento del litorale laziale.Noi continueremo a lavorare per questo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop mercato tutelato, Schlein: “Tassa Meloni su bollette”

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(Adnkronos) – “Questa è una tassa Meloni sulle bollette”.Così Elly Schlein in conferenza stampa al Pd sul mercato tutelato. “Chiediamo al governo di fermarsi e ascoltare se non noi, i parlamentari della sua maggioranza”.

Anche dentro le forze parlamentari di maggioranza “ci sono stati emendamenti per tutelare cinque milioni di famiglie.Ma il governo li ha fatti ritirare”. “Ieri il Consiglio dei ministri ha confermato la scelta di dire no alla proroga del mercato tutelato di luce e gas.

Non è una scelta tecnica, tocca la carne viva di milioni di famiglie” rimarca la segretaria del Pd. “Siamo ancora in tempo”, però, aggiunge. “Il governo fermi le aste e proroghi il mercato tutelato” chiede la leader Dem. “Ci hanno messo 10 mesi a dire al Parlamento quali erano le modifiche sul Pnrr, la mia domanda è semplice: perché su questo no?Visto che il mondo è cambiato.

Allora io mi chiedo in che mondo vivano se solo noi ci siamo accorti che il mondo è cambiato.Mi chiedo se il governo intenda abbandonare milioni di famiglie e tuteli gli interessi delle grandi società energetiche”.  “Sono contenta che, dopo la conferenza stampa del Pd, Salvini si sia accorto che il governo ha detto no alla proroga mercato tutelato mettendo a rischio milioni di famiglie” ha detto Elly Schlein ai cronisti a Pd dopo che Matteo Salvini ha chiesto a Raffaele Fitto di confrontarsi con l’Ue sulla questione. “Mi chiedo dove fosse Salvini ieri durante il Cdm che ha deciso di non prorogare il mercato tutelato e far partire le aste.

Speriamo che, anche alla luce di queste parole di Salvini, il governo si fermi e non faccia partire le aste. È ancora in tempo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Expo 2030, l’appello di Jannick Sinner: “Incarna valori sociali e umanità, votate per Roma”

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(Adnkronos) – “Votate per Roma e vinceremo insieme”.E’ l’appello lanciato da Jannick Sinner a sostegno della candidatura della Capitale a ospitare l’Expo 2030.  ”Sono Jannick Sinner.

Quando gioco a tennis cerco di non mollare mai, indipendentemente dal punteggio – ha esordito il campione in un videomessaggio trasmesso all’Assemblea generale del Bie che oggi voterà la città che ospiterà l’Esposizione Universale – .Faccio sempre del mio meglio, dentro e fuori dal campo.

Sono molto felice di essere con voi oggi, soprattutto dopo che l’Italia ha vinto la Coppa Davis domenica scorsa.L’Italia incarna i valori dello sport, incarna i valori sociali e di umanità che sono il cuore del nostro progetto.

Nel tennis bisogna vincere due set, così come il numero che potete votare oggi.Oggi votate ‘2’ per Roma e vinceremo insieme”, ha concluso il neo vincitore della Coppa Davis.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’autorizzazione a due fattori è davvero sicura? Non sempre, ecco perché

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(Adnkronos) – Nell’era digitale, l’autenticazione multifattore (MFA) si rivela essenziale per proteggere l’accesso agli account.Questa metodologia, nonostante la varietà di opzioni disponibili, si adatta alle diverse esigenze, contesti operativi e bilancia la sicurezza con la praticità.

La scelta del metodo più sicuro e adeguato dipende dalle specifiche necessità di ciascun utente.Ad esempio, l’antica coppia “login-password” è spesso impiegata per l’accesso a siti e-commerce, mentre sistemi più sofisticati come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) sono richiesti per servizi che necessitano un’identificazione legale dell’utente. La praticità e la facilità di registrazione giocano un ruolo cruciale nella scelta di un sistema di autenticazione.

In generale, più un sistema è semplice da usare, più è adottato, a meno che non si sia obbligati a utilizzare un metodo specifico.Tra i vari sistemi di autenticazione multifattore, troviamo i seguenti, come indicato da Oplon Networks, società italiana di ingegneria informatica fondata nel 2010: La biometria, una delle pietre miliari della sicurezza digitale, si presenta con sfumature complesse.

Prendendo in esame il riconoscimento biometrico tramite impronte digitali, emerge un’interessante peculiarità: la possibilità di registrare più impronte su uno stesso dispositivo.Questo significa che, oltre al proprietario, altre persone – come parenti o amici – possono accedere al telefono e alle app se le loro impronte sono state registrate in anticipo.

Il risultato?La capacità di sbloccare il telefono e le app da parte di più utenti, a seconda del numero di impronte registrate. Questa possibilità diventa particolarmente rilevante quando si considerano procedure che richiedono autenticazione biometrica ma si desidera delegare l’accesso a terzi.

La responsabilità legale, tuttavia, rimane saldamente nelle mani del proprietario dell’identità che ha autorizzato l’associazione delle diverse impronte.Il riconoscimento facciale e vocale, d’altra parte, si scontra con le sfide poste dall’hacking e dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.

Queste tecnologie avanzano rapidamente, ampliando il rischio che chiunque possa diventare un hacker potenziale. Per quanto riguarda le notifiche su smartphone, l’efficacia varia in base alla progettazione delle app.Alcune app utilizzano le notifiche in modo efficace, mentre altre presentano inconvenienti come la perdita di notifiche o la necessità di ripetere operazioni, creando frustrazione.

Fondamentale è riconoscere che affidare operazioni importanti esclusivamente a notifiche comporta rischi, legando l’utente a un ulteriore fornitore e introducendo potenziali disservizi. In conclusione, i sistemi MFA definiti “forti” possono assicurare che nessuno utilizzi il proprio profilo in modo fraudolento senza l’autorizzazione del proprietario.Tuttavia, nessun sistema è inattaccabile: la possibilità di “deleghe occulte” e la “complicità” del proprietario legittimo possono sempre permettere l’accesso indesiderato, lasciando la responsabilità legale per le operazioni effettuate.

Oplon Networks, conscia di questi limiti, continua a esplorare e a sviluppare soluzioni alternative o migliorative.L’obiettivo è garantire la massima sicurezza agli utenti, educandoli sulle opportunità e sui limiti delle tecnologie, per ridurre al minimo gli errori e ottimizzare l’uso sicuro delle stesse. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, Meloni a sindacati: “Fatto il massimo”, Cgil e Uil: “Non è cambiato nulla”

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(Adnkronos) – Nulla di fatto nell’incontro tra governo e sindacati sulla Manovra 2024 oggi a Palazzo Chigi.La premier Giorgia Meloni ha ribadito che “si è fatto il massimo sforzo possibile” ma al termine del vertice, durato oltre tre ore, i leader sindacali restano sul piede di guerra perché di fatto, affermano il governo “non cambia nulla”. Meloni avrebbe ribadito la posizione del governo: alle condizioni date e considerati i vincoli esistenti, si è fatto il massimo sforzo possibile sia per finanziare i contratti del pubblico impiego sia per confermare nel 2024 il taglio del cuneo contributivo e le misure a sostegno della famiglia.

In buona sostanza, più di questo non si poteva fare, avrebbe detto la premier. Tema centrale dell’incontro sono state le pensioni.L’esecutivo ha spiegato che rivedrà la norma, contenuta nella legge di bilancio, che taglia le aliquote di rendimento delle pensioni di diverse categorie di dipendenti pubblici ovvero medici, infermieri, dipendenti di enti locali, maestri d’asilo e ufficiali giudiziari.

Sul tema è intervenuta la presidente del Consiglio: il punto fondamentale è che se non si aumenta la base contributiva si può fare poco, il senso del ragionamento della premier secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti sindacali.Comprendo i diritti acquisiti su alcune pensioni che vengono calcolate in un certo modo – la sintesi del pensiero espresso dalla premier nel corso del colloquio con i sindacati – ma dobbiamo stare attenti, perché se si assicurano delle condizioni troppo vantaggiose scarichiamo i costi sulle future generazioni.  Non solo la manovra tra i temi sul tavolo del vertice tra governo e sindacati a Palazzo Chigi.

Una cospicua parte della riunione è stata occupata dalla discussione sul Pnrr e in particolare sulla revisione del Piano approvata dalla Commissione europea.A giorni dovrebbe arrivare l’ultima rata, ha confermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Anche il Sud sul tavolo del colloquio: Meloni avrebbe parlato della possibilità che l’intero Mezzogiorno venga dichiarato ‘Zona economica speciale’.  “Sono confermate le ragioni degli scioperi proclamati che si concluderanno il 1 dicembre con le Regioni del Sud.E questo perché al di là dell’ascolto e del confronto il governo ad ora non ha cambiato nulla della manovra di bilancio”, afferma il leader Cgil, Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Proseguiremo con la mobilitazione che non finirà con la legge di bilancio perché siamo di fronte alla necessità di una riforma strutturale sul fisco e sulle pensioni ma anche di un rinnovo dei contratti e dell’emergenza di un precariato assurdo che porta tanti giovani fuori dall’Italia.

Resta infatti una manovra sbagliata che fa cassa sul lavoro dipendente e pensionati”.Così il leader Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a palazzo Chigi. Stessa linea per il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri: “Il governo conferma la sua insensibilità alla richiesta delle piazze di queste settimane. È stato un incontro lungo e cordiale, in cui abbiamo riproposto tutti i temi spiegati ai lavoratori.

Il governo – riconosce il leader Uil – ha ascoltato e si è confrontato sui salari, sul recupero del potere d’acquisto e sugli extraprofitti.Ma le decisioni illustrate alla fine riconfermano l’impostazione della manovra, anche sull’articolo 33, su cui si valuta un’eventuale modifica.

Era quello che ci aspettavamo, il governo ha chiarito che non ci sarebbero state modifiche.Eravamo preparati ma è strano che si riconfermi l’insensibilità alle richieste delle piazze”, ribadisce. Pone invece l’accento sulle modalità del vertice il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra che parla di un incontro “molto importante sia sul merito che sul metodo.

Una riunione lunga, articolata e complessa alla presenza di tutto il governo.E’ importante – sottolinea – anche come segno di rispetto dopo le mobilitazioni e le manifestazioni”. Mentre l’Ugl boccia la chiusura del governo: “Non mi pare ci sia una grossa disponibilità a rivedere i paletti messi su Opzione donna, ape social e quota 103.

Abbiamo invitato il governo a riflettere ancora perché il Paese aspetta risposte”, sottolinea il segretario Paolo Capone. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monica Giandotti: “A Linea Notte con la passione per le news e un sogno nel cassetto”

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(Adnkronos) – La nuova conduzione di Tg3 Linea Notte con risultati soddisfacenti e il brivido dell’imprevisto, un sogno nel cassetto top secret e la convinzione che il movimento contro la violenza sulle donne risvegliatosi con le parole di Elena Cecchettin “non si fermerà”.Monica Giandotti si racconta in un’intervista all’Adnkronos, a tre mesi dall’inizio di una stagione televisiva senza precedenti dal punto di vista dei cambiamenti nei palinsesti, che l’ha vista approdare alla rubrica che chiude la giornata del Tg3, intorno alla mezzanotte.  Non deve essere stato facile raccogliere il testimone di una lunga conduzione come quella di Maurizio Mannoni: “A questo ho cercato di non pensare troppo.

L’approdo a Linea Notte – spiega la giornalista – l’ho affrontato con grande entusiasmo, con le migliori intenzioni.Il formato è rimasto fondamentalmente quello che era, è un grande brand del Tg3 e di Rai3.

Linea Notte vive di notizie e del commento sulle notizie della giornata, degli aggiornamenti dell’ultim’ora.Siamo sempre pronti a rivedere la scaletta, se succede qualcosa negli ultimi minuti, essendo anche l’ultima finestra attiva del tg prima della notte.

Questo per chi fa il nostro mestiere è sempre molto stimolante, molto elettrizzante.Poi chiaramente io ho il mio stile di conduzione, che ormai il pubblico ha imparato a conoscere e mi pare anche ad apprezzare”. A poche settimane dalla pausa natalizia, Monica Giandotti traccia un bilancio positivo di questa prima parte della stagione: “Gli ascolti sono più o meno in linea con i risultati dell’anno scorso con un palinsesto di Rai3 che però è completamente cambiato.

Linea Notte è un programma che vive anche di traino e quindi quando abbiamo un traino forte chiaramente andiamo meglio.Noi siamo soddisfatti.

Chiaramente c’è ancora tanto da fare e ce la metteremo tutta per fare sempre meglio ma non ci lamentiamo affatto per come è andato questo inizio di stagione”. Le caratteristiche di ‘Linea Notte’ ne fanno secondo la conduttrice uno dei programmi che incarnano lo spirito più puro del servizio pubblico: “Linea Notte è un programma del tg, un programma di squadra che vive di notizie e che valorizza il grande patrimonio giornalistico del servizio pubblico.Penso al valore aggiunto di potersi collegare in diretta con i corrispondenti dalle principali capitali, da Giovanna Botteri a Parigi a Claudio Pagliara a New York, da Mosca a Istanbul, e con gli inviati nei teatri di guerra.

Ma anche al poter attingere al grande presidio del territorio costituito dalle sedi regionali.Questo è uno dei pilastri che fa della Rai il servizio pubblico”.  Questa stagione ha visto forse la più grande rivoluzione degli ultimi anni in termini di palinsesto, soprattutto nel genere dell’approfondimento informativo, con diversi cambi di conduzione in Rai e diversi addii e passaggi ad altri gruppi televisivi di ex conduttori Rai.

Questo ha reso il tuo esordio a Linea Notte più spaventoso o ti sei sentita in buona compagnia con tanti cambiamenti in atto? “Per me è stato semplicemente l’inizio di una nuova grande avventura.Il bilancio dei grandi cambiamenti di questa stagione li faranno i vertici Rai, sia a medio termine che a lungo termine.

Io non entro nel merito delle scelte aziendali o personali.Quello che io cerco di fare è lavorare per dare risposte alla domanda che il pubblico di Rai3 esprime.

Per noi il faro è il pubblico.Il resto conta poco”, risponde senza giri di parole.  L’allungamento dei programmi di prime time anche fino all’1 di notte, sta di fatto facendo scomparire la seconda serata su alcuni canali, questo che impatto ha su un programma come il tuo che va in onda di sera tardi? “Noi andiamo in onda più in terza serata che in seconda serata ma quello che vedo è che quando noi abbiamo la risposta che il pubblico sta cercando a fine giornata, lo spettatore si sposta e viene a prendersela.

Insomma, non importa l’ora in cui trasmetti, importa cosa dici, che tipo di offerta proponi al pubblico”.  Sei da circa 10 anni in Rai ma hai già condotto diversi programmi iconici del servizio pubblico: Agorà, Unomattina, Linea Notte.Hai un sogno nel cassetto? “Sì ce l’ho.

Ma per il momento lo tengo scaramanticamente per me”, risponde sorridendo la giornalista.  Ti piacerebbe portare sulla Rai un format di tua invenzione? “Certo.Ci ho anche lavorato un po’ ad un progetto che però al momento è fermo.

Io vengo dal reportage, dalla scuola del Tg3 e da quella di ‘Annozero’ di Michele Santoro.Mi piacerebbe tornare a fare qualcosa su quel fronte ma non solo.

Oggi è difficile inventare qualcosa di completamente inedito ma già riformulare e aggiornare l’approccio al genere sarebbe una bella cosa.Qualche idea ce l’ho.

Vedremo”.  Tu hai già fatto dell’infotainment: ti piacerebbe un giorno condurre invece un programma d’intrattenimento puro? “Non so se sono portata per quel genere.Ad un certo punto – ammette – una si deve anche guardare allo specchio e sapere cosa è in grado di fare.

Io amo molto l’intrattenimento e sono una persona che ama divertirsi.Ma non so se ho le caratteristiche per condurre un programma di intrattenimento.

Se a 45 anni non l’ho mai fatto, credo non sia un caso.La mia passione è la materia viva delle news”, sottolinea.  Non hai il sogno, come tutte le conduttrici italiane, di salire almeno per una sera sul palco del Teatro Ariston durante il festival di Sanremo? “No.

A che fare?A cantare?”, ride. “Io adoro il Festival di Sanremo, adoro guardarlo dal divano di casa, adoro fare i gruppi d’ascolto con gli amici, ho adorato vederlo dall’interno del Teatro Ariston, perché ho avuto la fortuna di poterlo fare un anno.

Ma la mia è una passione da spettatrice”.
 Un’ultima riflessione riguarda gli eventi delle ultime settimane e la nascita di quello che sembra un movimento più ampio e deciso contro la violenza sulle donne: “Credo che la sorella di Giulia Cecchettin, Elena, usando parole molto chiare, molto nette, anche crude, abbia avuto un impatto molto forte e forse inedito.Ha generato un’onda che ha risvegliato un movimento che evidentemente c’era ma che ora si è sentito come chiamato alla mobilitazione.

E non credo che quest’onda si fermerà”, conclude.  di Antonella Nesi —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte: “Crosetto? Rischio ‘eversione’ aleggia su governo piuttosto che su toghe”

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(Adnkronos) – Sul caso Crosetto, “a me ha sorpreso che un ministro che passa tra i più moderati e ragionevoli abbia formulato un’accusa gravissima a una parte della magistratura, addirittura di aver coltivato progetti eversivi.Innanzitutto vai subito in Procura: se hai notizie ben precise le vai a riferire in Procura, un attimo dopo vieni a riferire in Parlamento”.

Così il leader del M5S Giuseppe Conte torna sulle parole del ministro della Difesa, durante il Forum Adnkronos. “Di tutto questo però – va avanti l’ex premier – succede che il ministro Crosetto inizia a fare 6-7 dichiarazioni per ridimensionare questa accusa gravissima.Fermo restando che in Procura deve andare, iniziamo a valutare però cosa resta sul tavolo dopo queste precisazioni.

Rimane un pericoloso deja vu.Già a fine luglio ‘fonti Chigi’ era venuta fuori con un gravissimo attacco alla magistratura, non solo non smentito ma addirittura certificata dalle parole dirette di Meloni, con la magistratura accusata semplicemente per aver fatto il suo lavoro, indagare notizie di reato”, e anche “se queste dovessero riguardare esponenti del governo la magistratura è” un lavoro che la magistratura “è obbligata a fare, perché in Italia non esiste un regime di immunità o privilegi per esponenti politici, nemmeno di governo”.  “Meloni accusò la magistratura di preparare la campagna elettorale per le europee, un’accusa gravissima, imputandole un atteggiamento anti-democratico.

Questa è una classe politica – si pensi al caso Lollobrigida, al familismo – che si è presentata come nuova ma che è molto vecchia, ancora una volta ci riprecipita a un modo di far politica che significa immunità, privilegi, licenza di poter applicare la legge sulla base di attenzione particolare ai potenti.Rispondo in modo duro a chi ha questa mentalità: la finalità eversiva non è nella magistratura ma in chi pensa che la legge non sia uguale per tutti e in chi, avendo un ruolo istituzionale e di governo, pensa di avere la licenza di attaccare tutti i poteri e le autorità di controllo e vigilanza”. “Il governo ha attaccato – snocciola dunque i casi l’ex premier -: Fazzolari, Legge di bilancio dicembre 2022, Bankitalia; nel marzo 2023 per codice appalti l’Atac; nel maggio 2023 è stata attaccata la Corte conti e soppresso il controllo concomitante sul Pnrr; Inps e Inail sono stati commissariati; l’ufficio di bilancio, nel maggio 2023, è stato attaccato per aver fornito un report sull’autonomia differenziata che al governo non è piaciuto; poi la magistratura nel luglio 2022 e oggi con accuse gravissime.

Il rischio di essere eversivo incombe sul governo alla luce di questi fatti, perché è un governo intollerante a qualsiasi intervento di istituzione, di controllo e di vigilanza”.  “E aggiungo – l’affondo di Conte -: il progetto di riforma costituzionale è il completamento di questo progetto eversivo, perché è un progetto con cui viene esautorato il Parlamento e i poteri del Capo dello Stato, con la conseguenza che, con l’investitura popolare, avremo un premier che si porta appresso il 55% del Parlamento e che, a scadenza, eleggerà a maggioranza semplice, al IV scrutino, il Presidente della Repubblica”, così come “tutte le istituzioni di garanzia verranno elette con questa blindatura e senza contrappesi né contraltare a questo accentramento dei poteri”, il grido d’allarme del leader del M5S.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca sarebbe vicinissimo al rinnovo con le Vespe

Juve Stabia, Pagliuca molto vicino al rinnovo con le Vespe per un anno con opzione per il secondo anno.

Juve Stabia, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione l’allenatore Guido Pagliuca sarebbe vicino al rinnovo con la società stabiese: mancherebbe solo l’ufficialità che potrebbe arrivare a stretto giro o nei prossimi giorni.

Il rinnovo contrattuale di Pagliuca.

Si tratterebbe per Pagliuca alla Juve Stabia del rinnovo contrattuale per un anno (2024-2025) con opzione per il secondo anno in caso di promozione delle Vespe in Serie B.

Rinnovo contrattuale che premierebbe così il grandissimo lavoro che il tecnico nativo di Cecina ha fatto sin dal ritiro precampionato inculcando alla squadra un’organizzazione di gioco pressoché perfetta che ha portato la Juve Stabia a consolidare il suo primato in classifica dopo 15 giornate di campionato, cosa difficilmente ipotizzabile ad inizio stagione anche per i più ottimisti.

Oltre ad un gioco sempre di prim’ordine, basterebbe ricordare il secondo gol al Taranto con tanti passaggi ininterrotti prima di arrivare al gol di Piscopo, Pagliuca ha saputo conferire a questa squadra una fase difensiva da numeri stratosferici.

Solo 5 gol subiti in 15 gare (alla media superlativa di un gol subito ogni tre partite, migliore fase difensiva in Italia e seconda in Europa solo al Nizza), ben 11 clean-sheet in 15 giornate di campionato (record assoluto nella storia della Juve Stabia degli ultimi 20 anni), nessun gol subito nelle 7 gare interne finora disputate, Thiam che non subisce reti da 473 minuti (recupero escluso), 32 punti in 15 gare alla media punti di 2,13 a gara, sono solo alcuni dei numeri che hanno imposto all’attenzione nazionale il cammino della Juve Stabia e che fanno capire il grandioso lavoro di Pagliuca e l’applicazione dello splendido gruppo di lavoro che gli è stato costruito ed affidato dal direttore sportivo, Matteo Lovisa.

Si lavora anche al rinnovo del ds Lovisa.

Si starebbe lavorando nello stesso tempo anche al rinnovo del direttore sportivo, Matteo Lovisa, probabilmente con condizioni simili per dare continuità al progetto del presidente Langella.

Lovisa, che ha lavorato in modo encomiabile già in estate costruendo una squadra che sta primeggiando nel Girone C di Lega Pro, è già impegnato sul mercato di gennaio e si cercherà di rinforzare soprattutto il reparto avanzato con una o due punte e un fantasista. Si cercheranno con ogni probabilità anche un paio di under di livello elevato anche per dare possibilità a chi chiederà di essere ceduto per giocare un pò di più di poterlo fare.

Acquisti che comunque non andrebbero a scalfire l’equilibrio e le gerarchie di un gruppo fantastico ma che servirebbero solo a rendere più profonda la rosa in alcuni reparti in modo da consentire alla squadra di affrontare nel migliore dei modi la seconda parte di campionato.

Juve Stabia quindi che sta cercando di rendere ancora più solida la base di questa squadra per rendere sempre più ambizioso il progetto della società del presidente Langella. Con sullo sfondo il derby regionale col Benevento che promette spettacolo e che sarà disputato domenica prossima alle 16 in un Menti gremitissimo di pubblico e con la vetrina della diretta su Rai 2 ma soprattutto con una squadra, quella gialloblè, che vuole stupire ancora per tantissimo tempo…

 

 

 

M5S, Conte all’AdnKronos: “Di Battista? Mi è molto caro. Dialogo con lui a prescindere”

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(Adnkronos) – “La nostra storia con Di Battista secondo me non finisce, è una persona a me personalmente cara e credo cara e anche a molti del M5S perché ha dato un grande contributo”.Lo dice il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite del Forum AdnKronos. “Ora sta facendo altre cose ma il fatto di continuare ad avere un rapporto e un confronto con lui per me è positivo.

Un suo riavvicinamento al M5S?E’ una di quelle persone con cui il dialogo ci deve essere a prescindere”. “E’ il partito di Conte?

No, io sono il fiero leader di questo Movimento” dice Conte, commentando le parole di Davide Casaleggio che lo vedrebbe bene come leader del Pd. “C’è un verso di De André: ‘la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio’, mi sembra ben calzante con Casaleggio” attacca.  “Il Movimento aveva bisogno di una riorganizzazione centrale, adesso stiamo ricreando quel moto dal basso che si incrocerà in modo virtuoso e ci vedrà ancora più attenti alle comunità locali” conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pronto Piano pandemico Italia, verso step finale in Conferenza Stato-Regioni

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(Adnkronos) – Il Piano pandemico dell’Italia è pronto e dopo l’ok del ministro della Salute andrà in Conferenza Stato-Regioni per il passaggio finale.Lo apprende l’Adnkronos Salute.

Il Piano contiene le strategie da mettere in campo nel nostro Paese nel caso di arrivo di una nuova pandemia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, il Nobel Parisi: “Nella storia di Ipazia il patriarcato che sopravvive nei femminicidi di oggi”

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(Adnkronos) – Anche nell’antichità non sono mancati i “femminicidi” che oggi combattiamo ed è un esempio quello di Ipazia “una scienziata che venne uccisa anche perché era una donna che non sapeva stare al suo posto, era una donna che aveva una vita pubblica, che prendeva posizioni pubbliche”, Ipazia “è un esempio di una mentalità patriarcale antichissima che sopravvive anche adesso come si vede dai tanti femminicidi che ancora registriamo”.A rilevarlo è stato il Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, aprendo la due giorni di studio che, oggi e domani, l’Accademia dei Lincei ha voluto “consacrare” e interamente dedicare a Ipazia.

Scienziata vissuta ad Alessandria fra IV e V secolo, Ipazia visse in quel periodo di cerniera storica fra Prima e Seconda Roma, fra civiltà romana antica e Bisanzio, che si definisce Tarda Antichità. “La storia di Ipazia – ha proseguito Parisi – ha molto colpito l’immaginazione collettiva, anche al di fuori degli addetti ai lavori”. “La storia di Ipazia contiene tantissimi temi” ha indicato inoltre il linceo e professore Giorgio Parisi evidenziando che “la storia di Ipazia ci racconta di come i perseguitati, in questo caso i cristiani, si siano velocissimamente trasformati in persecutori, una volta preso il potere”.Ma, ha osservato il Nobel per la Fisica, “è anche un momento di passaggio tra civiltà diverse e ci fa veder come la tradizione scientifica greca scompare e poi viene anche dimenticata”. “Ipazia – ha detto ancora Parisi – è una figura che mi è molto cara” tanto che “nel 2018, all’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Accademia dei Lincei, in qualità di presidente, dicevo: ‘Non dobbiamo essere sicuri che lo sviluppo della scienza sia inarrestabile'” perché “confidare ciecamente sull’ineluttabilità del bisogno che lo sviluppo tecnologico ha dello sviluppo scientifico può essere un tragico errore”.  “I romani – ha continuato Parisi – hanno conservato la tecnologia greca senza curarsi molto della scienza greca e i fanatici cristiani, comandati dal vescovo Cirillo di Alessandria, hanno tranquillamente fatto a pezzi la matematica-astronoma Ipazia senza curarsi affatto delle conseguenze a lungo termine, anzi rallegrandosi della scomparsa di un sapere profano, ritenuto inutile se non dannoso”.  “Ora questo convegno che affronta la storia di Ipazia è estremamente importante in quanto ci racconta la storia vera di Ipazia, liberata da tutte le incrostazioni che pian piano si sono spesso presentate e che ci hanno impedito di mettere a fuoco la vera figura della scienziata” ha osservato infine lo scienziato Giorgio Parisi.

Alle due giornate promosse a Palazzo Corsini dall’Accademia dei Lincei, partecipano scienziati, filosofi e storici.I contributi di questi ultimi verteranno non soltanto sulla biografia di Ipazia e sul contesto nel quale visse – sulla morfologia culturale della città di Alessandria, sulla sua sede episcopale, sulle aspirazioni teocratiche e le lotte di potere che portarono all’istigazione del brutale assassinio della filosofa – ma si concentreranno, soprattutto, sul suo insegnamento neoplatonico, e in quanto tale anche matematico, fisico e astronomico, sulle caratteristiche della scuola di Ipazia e su quanto può ricostruirsi, con certezza, delle sue ricerche dedicate alle materie di cui oggi si occupano le scienze esatte.

Le relazioni degli scienziati, nella due giorni di studio all’Accademia dei Lincei, partendo da questi ultimi interessi specifici di Ipazia, ricostruibili grazie alla testimonianza indiretta dalle fonti, rifletteranno sulla sua figura e vi si ispireranno per declinare i temi della sua ricerca alla luce degli sviluppi e delle acquisizioni della scienza contemporanea. (di Andreana d’Aquino) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, la gioia dello zio di Yagil e Or dopo la liberazione: “Ora aspetto mio fratello”

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(Adnkronos) – Yagil e Or Yaakov ”sono tornati in Israele” e questa ”è una notizia molto emozionante”.Sono le prime parole dello zio Yaniv Yaakov all’Adnkronos dopo una notte insonne di sentimenti contrastanti.

Perché i suoi nipoti, 12 e 16 anni, questa volta sono liberi davvero.E quella ”telefonata da parte di una autorità, che sia il governo o l’esercito” tanto attesa, finalmente è arrivata.

Yagil e Or sono tornati in libertà e hanno riabbracciato la loro madre, Renana Gome Yaakov, che era al telefono con loro la mattina del sequestro, lo scorso 7 ottobre. ”Non prendetemi, sono troppo piccolo”, sono le ultime parole che Renana aveva sentito pronunciare a Yagil rivolto ai miliziani di Hamas, prima che la telefonata fosse interrotta.I due ragazzi dormivano da soli, nel kibbutz di Nir-Oz 52 giorni fa, ma poco distante c’erano il padre, Yair Yaakov di 59 anni, e la compagna Meirav Tal, 54 anni. ”Davanti a noi abbiamo ancora un altro viaggio da compiere, quello per riportare a casa Tair e Meirav sani e salvi, il prima possibile”, afferma Yaniv.

Lui, la mattina del 7 ottobre, ha ricevuto un messaggio audio tramite WhatsApp dal compagna del fratello, Meirav, che gli diceva ”i terroristi di Hamas sono in casa”.Sempre da lei ha saputo che i miliziani ”stavano sparando” e che il fratello ha fatto ”di tutto per bloccare la porta del rifugio”, ma poi i contatti si sono interrotti.

Yaniv ha avuto la prima conferma del loro sequestro in un breve filmato fatto circolare da Hamas. Anche Yagil, il più giovane dei suoi nipoti, era apparso in un video lo scorso 9 novembre, questa volta per annunciarne l’imminente rilascio.Un video diffuso dalla Jihad islamica palestinese che, dai primi giorni della tregua tra Israele e Hamas, ha fatto sapere di fare parte dell’accordo.

Anche questa volta, per Yaniv e la sua famiglia, per il figlio di solo un anno più grande di Yagil, erano state emozioni da montagne russe. ”Quando lo abbiamo visto ci siamo messi a cantare e ballare”, ma poi ”abbiamo capito che era stato solo un altro trucco psicologico, un colpo psicologico durissimo”, aveva commentato Yaniv.Che anche ora, ancora, sente l’angoscia per il fratello e la cognata accanto alla gioia per il rilascio dei nipoti. La separazione dei due ragazzi dal fratello di Yaniv, loro padre, potrebbe essere considerata una violazione dell’accordo raggiunto tra Israele e Hamas, che prevede di non separare gli ostaggi minorenni dai loro familiari.

Ma le autorità israeliane non si sono pronunciate su questo, forse perché Yagil e Or hanno potuto ricongiungersi con la loro madre.O forse perché Yair Yaakov e Meirav Tal sono in mano a un altro gruppo di miliziani, dato che il video di Yagil era stato diffuso dalla Jihad islamica palestinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, pensioni dei medici e tagli: le ipotesi di correzione

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(Adnkronos) – Il governo rivedrà la norma che nella Manovra taglia le aliquote di rendimento delle pensioni di queste categorie di dipendenti pubblici per medici, infermieri, dipendenti enti locali, maestri d’asilo e ufficiali giudiziari. È quanto emerso dall’incontro tra governo e sindacati a palazzo Chigi che avevano contestato l’articolo 33 della Legge di Bilancio.In particolare, a quanto si apprende, allo studio dell’esecutivo ci sarebbero tre ipotesi di modifica: la salvaguardia dell’assegno per chi andrà in pensione di vecchiaia, il taglio graduale per chi va in pensione di anzianità, è il riconoscimento dei diritti acquisiti per chi matura il diritto alla pensione al 31 dicembre prossimo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, ViiV Healthcare: “Anche in Italia innovazione nel campo della salute globale”

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(Adnkronos) – “Anche qui in Italia stiamo portando avanti un lavoro innovativo nel campo della salute globale, che è vitale per ottenere un impatto sanitario su larga scala.Le malattie infettive continuano a essere alcune delle principali cause di morte nei Paesi a basso reddito e il luogo in cui si vive continua a definire le possibilità che una persona ha di godere di una vita sana.

Tra i principali fattori di morbilità e mortalità figurano tubercolosi (Tbc), malaria, resistenza antimicrobica (Amr), Hiv e malattie tropicali trascurate (Ntd).Se non trattate, provocano risultati sanitari scarsi, disturbi mentali legati allo stigma e un aggravamento delle disuguaglianze sociali e sanitarie.

La prevenzione e il trattamento delle malattie infettive, insieme a un accesso duraturo ai vaccini e ai farmaci, è una parte fondamentale della risposta globale per affrontare le sfide sanitarie, in particolare nei Paesi a basso reddito.Credo perciò che Gsk abbia un ruolo importante per migliorare la salute dei pazienti in tutto il mondo.

La nostra scienza, la tecnologia, il talento e le partnership possono produrre un impatto sanitario su larga scala”.Lo ha detto Deborah Waterhouse, Ceo di ViiV Healthcare e presidente Global Health presso Gsk, nel suo intervento di apertura a ‘InnovaCtion – Ricerca, innovazione e cambiamento per la salute del futuro’, evento promosso oggi a Roma da Gsk.  “Parliamo di oltre 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo – ha aggiunto Waterhouse – tra cui oltre 1,3 miliardi di persone nei Paesi a basso reddito, sulla cui salute Gsk ha l’ambizione di avere un impatto positivo tra il 2021 e il 2030.

A questo obiettivo di salute globale si dedica un team specifico composto da oltre 200 persone, impegnate a cambiare la traiettoria delle malattie ad alto carico nei Paesi a basso reddito, con particolare attenzione alle malattie infettive.I nostri sforzi si concentrano sullo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini nei nostri due centri di ricerca e sviluppo, uno dei quali è qui a Siena, in Italia.

A ciò aggiungiamo l’obiettivo di dare un accesso equo al portafoglio e alla pipeline di Gsk e di rafforzare le partnership per sostenere i sistemi sanitari, in modo da garantire che la nostra innovazione raggiunga i pazienti che ne hanno più bisogno.Per raggiungere questi obiettivi, l’anno scorso abbiamo annunciato l’investimento di 1 miliardo di sterline in 10 anni per accelerare la ricerca e lo sviluppo nel settore sanitario globale”. “La nostra strategia – ha sottolineato Waterhouse – è incentrata su nuovi farmaci e vaccini per prevenire e curare malattie infettive tra cui tubercolosi, malaria, resistenza antimicrobica, malattie tropicali trascurate e Hiv, attraverso ViiV Healthcare.

Secondo la nostra esperienza, lo sviluppo di nuovi vaccini o farmaci per la salute globale richiede un’ampia collaborazione e partnership da tutto il mondo della sanità globale, per massimizzare l’impatto sulla salute su larga scala.Ciò inoltre consente a Gsk di concentrarsi sull’innovazione scientifica e sull’utilizzo della nostra esperienza per investire più risorse contemporaneamente in questa gamma di malattie”. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dopo l’acqua pulita l’intervento di sanità pubblica più efficace al mondo è la vaccinazione. “Sappiamo che lo sviluppo di un vaccino è solo l’inizio”, ha precisato Waterhouse: “Per portarlo con successo alle persone che ne hanno più bisogno è fondamentale sfruttare il potere della partnership.

Infatti, grazie alle tecnologie di Gsk, la company di biotecnologia Biological E ha sviluppato e prodotto un vaccino coniugato contro il tifo, ora distribuito in diversi Paesi idonei che, grazie a Gavi – Global Alliance for Vaccines Immunisation, fanno parte dei programmi di immunizzazione di routine per i bambini più piccoli.Questa tecnologia vaccinale innovativa, scoperta in Italia, ha già raggiunto milioni di bambini ad alto rischio di tifo”. Per quanto riguarda l’Hiv, “ViiV Healthcare costituisce l’unica azienda farmaceutica focalizzata al 100% sull’Hiv.

Oggi – ha evidenziato Waterhouse – circa 39 milioni di persone vivono con l’Hiv, la stragrande maggioranza nell’Africa sub-sahariana.L’Hiv colpisce in modo sproporzionato alcune delle popolazioni più vulnerabili, tra cui 1,5 milioni di bambini, il 99,9% dei quali risiede in Paesi a reddito medio-basso.

Nell’ambito del nostro impegno nei confronti del Piano d’azione di Roma, incentrato sull’Hiv e la tubercolosi pediatrica, ViiV Healthcare ha mantenuto l’impegno di lavorare con partner come Chai e Unitaid, per sviluppare opzioni di trattamento dell’Hiv pediatrico adeguate all’età.Ad oggi, circa la metà dei bambini attualmente in cura stanno assumendo una versione generica della nostra formulazione dispersibile di un antiretrovirale”.  Guardando al futuro, ha proseguito Waterhouse, “abbiamo rinnovato il nostro impegno nei confronti del Piano d’azione di Roma e ci baseremo sul lavoro in corso per supportare la generazione di dati durante la fase di implementazione per supportare, facilitare e generare dati sulla gravidanza, sulla nascita e sugli esiti relativi alla sicurezza infantile durante la gravidanza, il parto e l’allattamento tramite studi scientifici clinici, non interventistici e di implementazione in corso e, se necessario, con il rapido avvio di ulteriori studi dedicati”.

Questi, ha concluso Waterhouse, sono “solo due esempi di come Gsk stia dando vita ai nostri obiettivi e al nostro impegno nel fornire innovazione costante nello spazio sanitario globale, sia nella ricerca e sviluppo che nella costruzione di efficaci percorsi di accesso.Perciò sono entusiasta dell’innovazione che ci impegniamo a fornire nel prossimo decennio e orgogliosa nel condividere il lavoro svolto da Gsk qui in Italia, nella speranza che il forte impatto sulla traiettoria delle malattie ad alto carico, che affliggono le popolazioni dei Paesi a basso reddito, sia riconosciuto e apprezzato”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaia: “In Italia nessuna emergenza polmoniti nei bimbi”

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(Adnkronos) – “Siamo in inverno e le malattie respiratorie crescono.Dalla Cina e dalla Francia sono arrivate segnalazioni di un aumento di casi di polmoniti.

L’Oms ha immediatamente riferito che non c’era bisogno di mettere in campo nessuna misura e ha detto che non sono necessarie misure di emergenza.In Italia poi non c’è nessun allarme, i presidi terapeutici che abbiamo sono sufficienti per combattere queste polmoniti da micoplasma e virus respiratori.

Ribadisco che non c’è nessuna mutazione del virus Covid o nuovo misterioso virus”.Così all’Adnkronos Salute il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, a margine dell’evento ‘InnovaCtion – Ricerca, innovazione e cambiamento per la salute del futuro’, promosso a Roma da Gsk, rispondendo sull’aumento dei casi di polmoniti pediatriche nei bambini in Cina, Francia e Vietnam. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)