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Juve Stabia, Pagliuca: è ufficiale il rinnovo contrattuale

Juve Stabia, arriva l’ufficialità per il rinnovo del contratto di mister Guido Pagliuca fino al 30 giugno 2025.

Juve Stabia, come anticipato dalla nostra redazione è ufficiale il rinnovo contrattuale per l’allenatore delle Vespe, Guido Pagliuca, fino al 30 giugno 2025.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione ci sarebbe anche un’opzione per un ulteriore anno di contratto per Pagliuca in caso di promozione della Juve Stabia in Serie B.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia.

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica il prolungamento del contratto con mister Guido Pagliuca fino al 30 giugno 2025.

Pagliuca, che incarna alla perfezione lo spirito di crescita e sviluppo del Nostro club, proseguirà il suo cammino con i colori giallo e blu tatuati addosso.

S.S. Juve Stabia”. 

Il grande lavoro di Pagliuca.

Rinnovo contrattuale che premia così il grandissimo lavoro che il tecnico nativo di Cecina ha fatto sin dal ritiro precampionato inculcando alla squadra un’organizzazione di gioco pressoché perfetta che ha portato la Juve Stabia a consolidare il suo primato in classifica dopo 15 giornate di campionato, cosa difficilmente ipotizzabile ad inizio stagione anche per i più ottimisti.

Oltre ad un gioco sempre di prim’ordine, basterebbe ricordare il secondo gol al Taranto con tanti passaggi ininterrotti prima di arrivare al gol di Piscopo, Pagliuca ha saputo conferire a questa squadra una fase difensiva da numeri stratosferici.

Solo 5 gol subiti in 15 gare (alla media superlativa di un gol subito ogni tre partite, migliore fase difensiva in Italia e seconda in Europa solo al Nizza), ben 11 clean-sheet in 15 giornate di campionato (record assoluto nella storia della Juve Stabia degli ultimi 20 anni), nessun gol subito nelle 7 gare interne finora disputate, Thiam che non subisce reti da 473 minuti (recupero escluso), 32 punti in 15 gare alla media punti di 2,13 a gara, sono solo alcuni dei numeri che hanno imposto all’attenzione nazionale il cammino della Juve Stabia e che fanno capire il grandioso lavoro di Pagliuca e l’applicazione dello splendido gruppo di lavoro che gli è stato costruito ed affidato dal direttore sportivo, Matteo Lovisa.

Sanremo, Valerio Scanu smentisce Pupo: “Mia vittoria del 2010 fu regolare”

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(Adnkronos) – “Ogni volta che si avvicina il festival di Sanremo Pupo trova sempre un modo per far parlare di sé.Ma tirare fuori il Quirinale, nel momento in cui Giorgio Napolitano non può neanche querelarlo per quello che dice, fa un po’ sorridere…” A parlare, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio1, è Valerio Scanu, trionfatore del Sanremo 2010 con il brano ‘Per tutte le volte che’ (quello di “in tutti i luoghi in tutti i laghi”).

Un’edizione del festival, quella del 2010, che, secondo le parole di Pupo (arrivato secondo con il brano ‘Italia amore mio’, cantato con Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici), non avrebbe avuto il vincitore giusto per imprecisati interessamenti del Quirinale.Il cantante ha proseguito: “Prima di salire sul palco sapevo già di aver vinto, il televoto era già chiuso e fu proprio Pupo a dirmi ‘hai vinto tu!, era sorpreso e anche contento”.

Quindi lei è più che certo della correttezza della sua vittoria? “Per me, da quanto mi risulta, fu tutto regolare, ovviamente.Ogni anno – ha chiosato a Un Giorno da Pecora il cantante sardo – Pupo prima del festival fa delle dichiarazioni che fanno parlare di sé, basta controllare…” —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cop 28 Dubai, il Papa non ci sarà: salta il viaggio su consiglio dei medici

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(Adnkronos) – Salta il viaggio del Papa a Dubai per la Cop 28. “Pur essendo migliorato il quadro clinico generale del Santo Padre relativamente allo stato influenzale e all’infiammazione delle vie respiratorie, i medici hanno chiesto al Papa di non effettuare il viaggio previsto per i prossimi giorni a Dubai, in occasione della 28esima Conferenza delle Parti per la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.Papa Francesco ha accolto con grande rammarico la richiesta dei medici e il viaggio è dunque annullato”, fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.  “Permanendo la volontà del Papa e della Santa Sede di essere parte delle discussioni in atto nei prossimi giorni, saranno definite appena possibile le modalità con cui questa si potrà concretizzare”, spiega ancora. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti e Noemi, figlio in arrivo?

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(Adnkronos) – Figlio in arrivo per Francesco Totti e Noemi Bocchi?Parrebbe di sì secondo quanto riporta Novella 2000 nella sua Cover story.  Christian, Chanel e Isabel Totti.

Sofia e Tommaso Caucci.Sono i figli di Francesco Totti e Noemi Bocchi, che formano una famiglia allargata e serena.

Numerosa, sì e destinata a crescere – si legge nell’articolo firmato da Margherita Fiori – .Non è un mistero che tra i desideri dell’ex capitano della Roma c’era quello di avere cinque figli.

Da quando al suo fianco c’è Noemi, il desiderio sembra essersi avverato.Ma l’amore che unisce l’ex calciatore alla sua nuova compagna potrebbe trasformarsi presto e crescere ancora di più con l’arrivo di un altro figlio.  Nonostante il passato di entrambi, segnato dal fallimento dei rispettivi matrimoni, Francesco e Noemi credono fortemente nella famiglia.

L’arrivo di un bambino li renderebbe ancora più uniti e sarebbe il simbolo di un nuovo inizio, dopo gli inizi tormentati della loro storia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Israele non estenderà tregua oltre domenica”, le indiscrezioni dei media

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(Adnkronos) – Israele non è disposto ad estendere il cessate il fuoco oltre domenica.Lo scrive Haaretz, citando fonti in Qatar, dove sono in corso colloqui tra il capo del Mossad David Barnea, il capo della Cia William Burns e il primo ministro del Qatar sull’ampliamento del numero di ostaggi israeliani idonei per il rilascio una volta completato l’attuale accordo e sulla possibilità di una tregua più lunga tra Israele e Hamas. Secondo un funzionario che ha familiarità con il dossier, Israele ha insistito sul fatto che non è disposto a estendere la pausa, attualmente al suo quinto giorno e destinata a scadere mercoledì, oltre domenica. Hamas ha iniziato, intanto, il trasferimento del quinto gruppo di ostaggi alla Croce Rossa Internazionale.

Secondo gli impegni previsti dall’accordo tra Israele e Hamas, riferisce il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed Al Ansari, “oggi verranno rilasciati 30 civili palestinesi in cambio della liberazione di 10 ostaggi israeliani”. “Le persone liberate da Gaza – sottolinea – sono un minore e 9 donne, di cui una di nazionalità austriaca, 2 argentine e una filippina, e sono stati consegnati alla Croce Rossa”.  L’Associazione dei prigionieri palestinesi ha pubblicato i nomi di 15 donne e 15 giovani che dovrebbero essere rilasciati dalle carceri israeliane oggi nell’ambito dell’accordo sugli ostaggi tra Hamas e Israele.Lo riporta Haaretz.

Uno dei prigionieri che dovrebbero essere rilasciati è Marwat al-Azza, giornalista di Gerusalemme Est incriminata lunedì per delle dichiarazioni sui social media, tra cui una che sbeffeggiava un’anziana rapita da Hamas il 7 ottobre.Al-Azza, che lavorava come freelance per Nbc News, è stata accusata di incitamento al terrorismo e di identificazione con un’organizzazione terroristica. Hamas accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco dopo che i militari dell’Idf hanno denunciato l’esplosione di ordigni nel nord e il ferimento di alcuni soldati.

Il portavoce delle brigate al Qassam Abu Obeidah ha parlato di una “chiara violazione” della tregua da parte di Israele, spiegando che Hamas “ha gestito tale violazione”. “Siamo impegnati alla tregua fino a che il nemico la rispetta e chiediamo ai mediatori di esercitare pressioni sull’occupazione chiedendole di aderire a tutti i termini della tregua a terra e in aria”, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Celtic, Rod Stewart allo stadio Olimpico

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(Adnkronos) – Rod Stewart allo stadio Olimpico di Roma per Lazio-Celtic, match della quinta giornata di Champions League.Il cantante è uno storico tifoso della formazione scozzese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Expo 2030, la vittoria di Mbs con vista sui Mondiali del 2034

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(Adnkronos) – L’assegnazione a Riad come sede di Expo 2030 rappresenta un successo per Mohammed bin Salman, il leader ‘de facto’ dell’Arabia Saudita, e una spinta ulteriore alla realizzazione di ‘Vision 2030’, l’ambizioso programma per diversificare l’economia del regno riducendo il ruolo del petrolio.La vittoria è stata fortemente osteggiata dalle organizzazioni per i diritti umani, che denunciano un’operazione di maquillage di Mbs – l’acronimo con cui l’erede al trono è conosciuto in Occidente – per costruire una nuova immagine del regno, ‘sfregiata’ dall’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi nel 2018 e dagli abusi sui diritti civili. Riad Expo 2030, il cui tema è ‘L’era del cambiamento: insieme per un futuro lungimirante’, sarà solo uno dei grandi eventi internazionali che la monarchia del Golfo ospiterà nei prossimi anni.

Già forte di imponenti investimenti sportivi – dalla F1 al calcio con la proprietà del Newcastle – l’Arabia Saudita, che solo per l’Expo ha stanziato 7,8 miliardi di dollari, continua a rafforzare la sua posizione sulla scena mondiale, sfruttando lo sport come strumento di soft power.Il regno, che di recente ha ingaggiato l’ex ct Roberto Mancini, ospiterà nel 2027 la Coppa d’Asia di calcio.  Una sorta di prova generale in vista dei Mondiali che, dopo il ritiro della candidatura dell’Australia, si disputeranno nella monarchia del Golfo nel 2034.

Nello stesso anno a Riad si terrà la 22esima edizione dei Giochi asiatici.Nel 2029, invece, il regno ospiterà i Giochi invernali asiatici con centinaia di miliardi di investimenti previsti per un Paese dove la neve non è certo familiare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto il matematico Figà Talamanca, aveva 85 anni

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(Adnkronos) –
Il matematico Alessandro Figà Talamanca, protagonista a livello internazionale della ricerca soprattutto in analisi matematica (spazi Lp, serie di Fourier, variabili aleatorie stabili), è morto “serenamente nel sonno nella notte di lunedì 27 novembre” a Roma all’età di 85 anni.Lo annunciano oggi la moglie Irene e i figli Giovanni, Niccolò e Lorenzo con le loro famiglie.

Le esequie funebri del professore emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma si terranno mercoledì 29 novembre, alle ore 12, al Tempietto Egizio del cimitero romano del Verano. Rappresentante della matematica italiana nel mondo, Figà Talamanca si è occupato a lungo anche degli aspetti politico-organizzativi della ricerca matematica in Italia e del sistema universitario in generale.Dopo l’avvio della carriera accademica negli Usa, dal 1970 è stato professore di analisi matematica alla “Sapienza” di Roma, ricoprendo per due volte direttore del Dipartimento di Matematica “Guido Castelnuovo”. Figà Talamanca è stato presidente dell’Unione Matematica Italiana (1988-1993) e a lungo membro del suo consiglio scientifico; presidente dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica (1995-2003); vice presidente della European Mathematical Society.

Ha fatto parte del Comitato Nazionale per le Scienze Matematiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del Consiglio Universitario Nazionale, del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario. I principali risultati scientifici del professore Alessandro Figà Talamanca riguardano i convolutori negli spazi L_p, le serie di Fourier aleatorie e lacunari nei gruppi compatti non commutativi, l’analisi armonica sui gruppi liberi e gli alberi omogenei, i processi di diffusione e le variabili aleatorie stabili e infinitamente divisibili nei gruppi topologici ultrametrici.  Nato a Roma il 25 maggio 1938, Figà Talamanca ha studiato matematica alla “Sapienza” e alla University of California a Los Angeles dove ha conseguito il PhD in matematica nel 1964 e ha anche iniziato la carriera accademica nello stesso anno.E’ stato docente al Massachusets Institute of Technology di Boston (1964-66), professore di analisi matematica all’Università di Genova (1966-68), all’University of California a Berkeley (1968-69) e alla Yale University (1969-70).

Nel novembre 1970 divenne professore di ruolo all’Ateneo romano della “Sapienza”.E’ stato anche Visiting Professor alla University of Maryland, alla Washington University e alla University of New South Wales a Sydney. La rettrice dell’Università “La Sapienza” di Roma, Antonella Polimeni, ha espresso, a nome suo personale e di tutta la comunità universitaria, “profondo cordoglio per la scomparsa Alessandro Figà Talamanca docente di analisi matematica fino al 2008, in seguito nominato professore emerito”. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Deloitte, 4 imprese italiane su 10 investiranno nell’Intelligenza Artificiale nei prossimi 3 anni

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(Adnkronos) –
A un anno dal lancio di ChatGpt il tema dell’Intelligenza Artificiale continua ad infiammare il dibattito nell’opinione pubblica e nei board delle imprese.Ma cosa pensano i cittadini italiani e cosa prevedono le aziende del nostro Paese sul tema dell’anno?

Divisi tra curiosità e timore, gli italiani sperano che l’Ai trovi applicazione soprattutto in campo medico (38%) e nella semplificazione burocratica (31%).C’è anche chi non esclude di “fare amicizia” con un’intelligenza artificiale (41%), mentre molti lo troverebbero “inquietante” (28%).

E mentre la discussione pubblica continua, anche le imprese italiane cominciano ad attrezzarsi per cogliere le opportunità di questa tecnologia: il 59% ha già sperimentato qualche strumento Ai e il 40% prevede di investire nei prossimi tre anni.Il 35% è già pronta alla implementazione dell’Ai, mentre il 53% guarda al medio periodo, confidando nella riduzione dei costi di questa tecnologia, che oggi risultano ancora proibitivi per la maggioranza (66%) delle imprese italiane.  Queste alcune delle evidenze dell’ultima ricerca di Deloitte sull’Intelligenza Artificiale in Italia, presentate in anteprima nel corso dell’Innovation Summit svoltosi al MAXXI di Roma alla presenza di Enrico Maria Bagnasco, Ceo di Sparkle, Paolo Benanti, professore presso la Pontificia Università Gregoriana, Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, Tom Davenport, professore distinto al Mit e al Babson College, Stefano De Alessandri, Ceo di Ansa, Luciano Fontana, direttore del Corriere Della Sera, Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica, Alessandra Poggiani, direttrice generale di Cineca, Cristina Rossello, consigliere ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Jaap Zuiderveld, vicepresident Emea di Nvidia.

Il report completo di Deloitte verrà presentato a gennaio 2024. “Per garantire uno sviluppo etico e sicuro dell’Intelligenza Artificiale è necessario costruire una collaborazione pubblico-privato capace di garantirne una governance improntata al rispetto dei criteri Esg.Una priorità assoluta che sottolineiamo come Deloitte, ma che emerge con chiarezza anche dalla nostra ricerca: secondo il 70% delle imprese intervistate la collaborazione fra attori pubblici e privati sarà imprescindibile per delineare un quadro normativo equo ed efficace”, commenta Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Central Mediterranean (Dcm). Secondo, Andrea Poggi, Innovation Leader di Deloitte Central Mediterranean (Dcm), “per gestire al meglio la rivoluzione innescata dall’AI e coglierne appieno i frutti, è importante andare oltre ‘l’artificiale’ e investire sul raggiungimento di una forma di Intelligenza: l’Intelligenza Simbiotica, in cui il rapporto tra intelligenza umana e intelligenza artificiale entra in una nuova fase, una joint venture governata dall’uomo che ci permetta di sfruttare le migliori qualità di entrambe le forme di intelligenza creando valore positivo per la società avanzando verso un futuro etico e sostenibile.

Quello dell’Intelligenza Simbiotica è un vero e proprio approccio strategico e anche un concreto modus operandi, che prevede precise azioni da parte dei diversi attori del nostro sistema socioeconomico per realizzarla e quindi affrontare al meglio questa straordinaria rivoluzione riducendone i rischi”.  Per la realizzazione dell’Intelligenza Simbiotica è necessario uno sforzo da parte di tutto l’ecosistema su tre direttrici principali: la consapevolezza e la formazione, un impegno che Deloitte porta avanti con il Deloitte Ai Institute, un istituto di ricerca sull’Ai che verrà lanciato in Italia nelle prossime settimane, e con l’Ai Demystification Program, un programma di formazione a supporto delle oltre 12 mila persone di Deloitte in Italia; la governance, basata su poche ma forti regole etiche, da supportare con l’adozione di politiche industriali e di sviluppo.Per questo Deloitte ha sviluppato e adottato ‘Trustworthy Ai’, un framework che promuove un’adozione dell’Ai responsabile, affidabile e conforme alle normative; la progettazione di soluzioni simbiotiche ‘by design’ che deve sempre essere svolta da team multidisciplinari e preceduta da una seria valutazione ex-ante di tutti gli impatti dell’adozione dell’Ai. La maggioranza delle aziende intervistate (59%) già oggi utilizza soluzioni di Intelligenza Artificiale.

Tra le più comuni vi sono quelle per l’automazione, l’ottimizzazione e la gestione di processi (38%), l’analisi dei dati (16%), l’analisi e la gestione dei rischi (15%).Meno frequenti l’uso di chatbot (13%), l’impiego per la formazione dei dipendenti (8%) e le applicazioni per la produzione di testo e/o immagini, usate solo dal 3% delle aziende nonostante il grande clamore mediatico di cui sono state protagoniste negli ultimi mesi.

Solo nel 41% dei casi le aziende non hanno mai fatto alcun utilizzo di applicazioni Ai. Nonostante le numerose incertezze che ancora riguardano gli sviluppi dell’Ai e la sua regolamentazione, oltre il 40% delle aziende italiane dichiara che aumenterà gli investimenti in Ai nei prossimi tre anni, puntando sull’efficientamento del data management (49%), dello sviluppo prodotti e servizi (45%) e dei sistemi software (41%).Un 10% degli investimenti, invece, potrebbe servire per adeguare il capitale umano, mentre il 5% potrebbe portare a operazione di M&A quali acquisizioni, joint-venture, partnership e alleanze strategiche. Quali sono i benefici che le aziende puntano ad ottenere con l’Ai?

Il 45% si aspetta una maggiore efficienza e produttività, mentre il 40% pensa a una riduzione dei costi dell’azienda.Quote inferiori ma significative puntano all’abilitazione dei nuovi modelli di business (23%) e alla capacità di guadagnare reattività rispetto ai cambiamenti esterni (20%), nonché maggiore controllo ed efficacia nel controllo dei rischi (20%).

Tra le aree aziendali che potrebbero ricavare il maggiore valore aggiunto ci sono le operations (49%), l’amministrazione e il controllo di gestione (34%), le infrastrutture e sistemi It (30%), il settore sales (17%) e il comparto R&D e innovazione (13%). Secondo le imprese intervistate, le barriere che ostacolano l’implementazione aziendale di tecnologie Ai sono la mancanza di conoscenze e competenze tecniche (40%), l’incompatibilità tecnologica con i sistemi attuali (37%) e la carenza di adeguate risorse finanziarie (31%), che nel caso delle aziende del Sud arriva al 47%.Altri ostacoli che vengono segnalati dalle aziende sono la difficoltà nella raccolta e gestione dei dati (27%) e il grado di maturità del mercato/settore di riferimento (17%). Mentre il dibattito mediatico globale è molto acceso, la reale implementazione dell’Ai nel tessuto economico italiano procede tra molte incertezze.

Così, il 71% delle aziende ritiene che l’orizzonte temporale per la diffusione dell’intelligenza artificiale sia di lungo periodo e il 66% fa notare come nel breve periodo la maggior parte delle tecnologie e innovazioni AI abbia un costo proibitivo per la maggior parte delle aziende italiane.Tuttavia, il 53% confida che il costo dell’Ai tenderà a ridursi progressivamente grazie ad economie di scala, sinergie, guadagni di efficienza e produttività. Sette aziende su dieci concordano sul fatto che la collaborazione fra pubblico e privato sarà imprescindibile per delineare un quadro normativo equo ed efficace sull’Ai.

Inoltre, il 68% conviene che per garantire uno sviluppo etico e responsabile sarà fondamentale regolamentare la tecnologia Ai fin dalle prime fasi della progettazione.Ma in che modo garantire uno sviluppo etico dell’Ai?

Il 59% sottolinea l’importanza delle competenze delle persone all’interno delle imprese, mentre il 33% indica come prioritaria la formazione di ricercatori e sviluppatori di algoritmi Ai su problematiche etiche.Il 31%, invece, pone l’accento sull’importanza di una maggiore trasparenza sui meccanismi di funzionamento dell’Ai. Intervistate sugli ambiti di applicazione dell’Ai per la sostenibilità ambientale, le aziende dimostrano il maggiore interesse per le soluzioni che riguardano l’efficienza energetica (70%), la riduzione dell’inquinamento (57%), l’economia circolare (41%) e la prevenzione delle calamità naturali tramite strumenti predittivi (22%).

L’impiego dell’Ai, invece, secondo il 20% potrebbe servire allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, mentre l’8% ne sottolinea il potenziale nella protezione della biodiversità.  Quali sono le applicazioni di Intelligenza Artificiale che stanno entrando nella vita quotidiana delle persone?La traduzione simultanea la più diffusa: il 43% degli intervistati la usa e il 36% pensa che continuerà ad usarla.

Grande successo anche per gli assistenti vocali: il 40% ne fa uso e il 29% continuerà a sfruttarli.Molto utili anche le previsioni del traffico in tempo reale, che sono adottate dal 37% e continueranno a essere usate da un cittadino su tre.

Il 25% ha provato applicazioni per la generazione di testo, come ChatGpt e Bard, e il 15% continuerà a usarle.Tra le applicazioni ancora di ‘nicchia’ la guida autonoma di veicoli (il 13% l’ha provata, il 4% continuerà), la creazione di contenuti artistici e multimediali (l’11% ha provato, il 5% continuerà) e quelle per i servizi finanziari (provati dal 10%, continueranno a essere usati dal 5%).

Alla domanda: “Farebbe amicizia con un’intelligenza artificiale?”, il 28% dichiara “impossibile” e “inquietante” familiarizzare con una tecnologia, “tanto più con sembianze umane”; il 31% dice “probabilmente no”, spiegando di non essere interessato a familiarizzare con uno strumento tecnologico; il 22% è possibilista, soprattutto se l’Ai “avesse connotati umani”; infine vi è un 19% di entusiasti che risponde con un sì deciso, a prescindere dalla forma che l’Ai assumerebbe. Interrogati su quali settori dovrebbero essere considerati prioritari nello sviluppo di nuovi prodotti o servizi, gli italiani ripongono speranze soprattutto in ambito medico (38%).E tra chi scommette sull’Ai per il settore salute, il 57% immagina di utilizzarla per monitoraggio dello stato di salute e rilevamento di segnali di attenzione, il 52% pensa che sarà utile alla ricerca farmaceutica-sanitaria, il 47% ipotizza un miglior accesso a servizi di prevenzione o assistenza sanitaria personalizzata, mentre il 41% spera in un supporto alla diagnosi attraverso l’analisi di dati.

Significativa anche l’indicazione sul settore dei servizi pubblici e l’interazione con la Pa (31%), che grazie all’AI potrebbe essere migliorata tramite l’automazione e semplificazione burocratica.Al terzo posto (30%), invece, vi è l’indicazione di un possibile utilizzo applicato a “telecomunicazioni, media e intrattenimento”.  Interrogati sul loro grado di conoscenza dell’Intelligenza artificiale, gli italiani si suddividono in quattro categorie: i “grandi conoscitori” (17%) sono coloro che affermano di conoscere bene le applicazioni e i prodotti Ai, nonché la tecnologia sottostante; il 19% si definirebbe come “grande utilizzatore”, cioè utilizza frequentemente prodotti e servizi Ai nella vita quotidiana ed è interessato all’utilizzo di futuri sviluppi nel settore; i “non utilizzatori” sono il 22% e dichiarano uno scarso uso e interesse verso l’Ai; il 42%, invece, esprime timore o preoccupazione per i futuri rischi che questa tecnologia pone. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Expo 2030 va a Riad, Roma flop: ultima con 17 voti

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(Adnkronos) – Flop di Roma per Expo 2030.L’organizzazione dell’Esposizione Universale va a Riad che stravince ottenendo 119 voti al primo turno.

Non ci sarà infatti il ballottaggio.Roma, è ultima tra i tre finalisti con solo 17 voti, ben 12 in meno di Busan, che ne conquista 29. Gli stati membri del Bie, sottolinea le Bureau des Expositions, “hanno eletto al primo turno l’Arabia Saudita come Paese che ospiterà l’Expo 2030.

Congratulazioni a Riad”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale Aisla per la ricerca sulla Sla, venduti 8mila cioccolatini in 100 ore

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(Adnkronos) – Il ‘Buon Gusto della Ricerca’ è il nome del Natale solidale di Aisla
(Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) che, ad appena 100 ore dall’avvio, registra ben 8.000 cioccolatini Piemonte già venduti nei prestigiosi Store Galbusera Tre Marie della Lombardia.Giovedì 23 novembre, nello store di Milano in Piazza San Babila, le cifre dell’apertura della campagna solidale sono state: speranza, emozione e generosità.

Da oggi e per un intero mese, con un delizioso cioccolatino ognuno potrà contribuire alla ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica.Quest’occasione straordinaria rappresenta per tutti – si legge in una nota di Aisla – un modo unico e gustoso per contribuire alla causa, assaporando uno dei 50.000 cioccolatini Caffarel Piemonte messi a disposizione.  “Siamo qui per continuare una storia straordinaria – dichiara Fulvia Massimelli, presidente Aisla – In occasione dei 40 anni di Aisla, la nostra carovana si è fermata in tutta Italia, rafforzando alleanze cruciali.

Oggi ha fatto tappa a Milano, per una nuova magnifica alleanza con gli Store Galbusera Tre Marie e Caffarel”.Massimelli ha poi ringraziato entrambe le aziende per il loro sostegno e ha sottolineato l’importanza di continuare a scrivere i capitoli della storia dell’Aisla insieme. “Dal 2008 ad oggi abbiamo investito in ricerca quasi 15milioni di euro, sostenuto 98 progetti e 143 gruppi di ricerca – sottolinea Mario Melazzini, presidente di Fondazione AriSla- Perché siamo convinti che la ricerca sia la base per credere che la Sla possa essere sconfitta.

Siamo grati ad Aisla, Galbusera e Caffarel per questa importante campagna e a tutti coloro che vi aderiranno, aiutando la ricerca e alimentando la speranza che è guida per i ricercatori e strumento di vita per la quotidianità dei pazienti”. A raccontare l’esperienza e l’importanza del legame di chi è affetto da Sla e il cibo, Davide Rafanelli, presidente di Sla Food: “Il cibo – spiega – non è solo gusto, ma anche convivialità e condivisione.Per chi soffre di Sla, la disfagia rappresenta una sfida significativa perché la difficoltà a deglutire può portare all’isolamento.

Nonostante la malattia e grazie a realtà associative come Aisla, dobbiamo e possiamo continuare a vivere queste emozioni.Ed è nella speranza riposta nella Ricerca che è possibile il nostro cammino”. Si tratta di “un’occasione davvero speciale di cui vi ringrazio. – ha dichiarato il Direttore Retail di Galbusera, Diego Ponasso – Mi piace l’idea di voler credere in tutto questo, che sia dai piccoli gesti che si possano attuare i grandi cambiamenti.

Sono certo che i nostri consumatori possano, con i loro acquisti, diffondere il messaggio di speranza e di positività”. La Campagna – prosegue la nota – è pensata per finanziare la ricerca sulla Sla, una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale.Non esiste ancora una cura per questa malattia che colpisce circa 6.000 persone in Italia, e la ricerca è indispensabile.

Tra le aree di ricerca principali ci sono la definizione dei biomarcatori precoci della malattia, la sperimentazione di nuove terapie farmacologiche e non farmacologiche, e l’individuazione dei fattori genetici associati alla Sla.I fondi raccolti saranno destinati alla dotazione di 1 milione di euro che ogni anno Aisla, Fondazione Cariplo, Fondazione Vialli e Mauro e Telethon assicurano alla ricerca scientifica coordinata dalla Fondazione Italiana di ricerca sulla Sla (AriSla). Ogni cioccolatino acquistato non è soltanto un atto di generosità, ma un importante passo avanti nella scrittura di un nuovo capitolo per la Comunità Sla.

Ogni contributo – conclude la nota – è infatti fondamentale per sostenere la ricerca e la lotta contro questa malattia.L’Associazione invita pertanto tutti a partecipare attivamente a questa iniziativa e rendere il proprio Natale ancora più speciale, insieme alla consapevolezza di avere un ruolo importante nella sfida contro la Sla. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Salsomaggiore, carabiniera che ha arrestato l’omicida: “Continuava a colpirla”

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(Adnkronos) – “Ero libera dal servizio ed ero in strada quando ho sentito delle urla.Ho deciso di intervenire e sono entrata nel palazzo.

Ho visto subito la porta di un appartamento aperta e il corpo di una donna riverso a terra”.Lo racconta all’Adnkronos il Carabiniere Noemi Schiraldi, 31 anni, da quattro anni in servizio a Salsomaggiore, che questa mattina ha bloccato l’uomo indiano che ha ucciso la moglie colpendola con una mazza da cricket. “A quel punto sono entrata in casa e ho visto davanti a me un uomo che impugnava una mazza di legno.

Nonostante mi abbia visto entrare ha continuato a colpire il volto della donna”.  “Ho deciso di intervenire per provare a bloccarlo, mi sono qualificata e gli ho intimato di allontanarsi e di lasciare la mazza – ha aggiunto -.Lui non ha opposto resistenza e ha fatto quanto gli avevo richiesto.

Poi l’ho allontanato leggermente dalla donna e abbiamo atteso i colleghi.Mi sono sincerata che i soccorsi stessero arrivando per la donna”. Resta l’amaro in bocca di non averla salvata. “Mi sarei augurata che fosse finita diversamente, sono dispiaciuta ma ho fatto quello che potevo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Fidene, Palazzo Chigi: “Avvocatura Stato non ha mai chiesto non luogo a procedere per Campiti”

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(Adnkronos) – “Relativamente al giudizio a carico di Claudio Campiti per l’omicidio di Fabiana De Angelis, Nicoletta Golisano, Elisabetta Silenzi e Sabina Sperandio, l’Avvocato dello Stato non ha mai chiesto nell’udienza preliminare che non si procedesse a carico dell’imputato”.Lo precisa Palazzo Chigi, tornando sulla strage che è costata la vita, tra gli altri, a un’amica della presidente del Consiglio. “La richiesta di estromissione come responsabili civili del ministero dell’Interno e del ministero della Difesa – precisa ancora Palazzo Chigi – non è stata accolta da parte del giudice, che quindi nel corso del giudizio accerterà pienamente i profili di responsabilità”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, la galassia delle fazioni a Gaza e le mani sugli ostaggi

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(Adnkronos) – Non solo Hamas.La Striscia di Gaza, a quasi due mesi dall’inizio dell’operazione ‘Spade di Ferro’ in risposta al massacro del 7 ottobre, è un alveare di fazioni islamiste, che differiscono significativamente in termini di ideologia, influenza e potere, ma dedite alla creazione di uno Stato palestinese attraverso la resistenza armata contro Israele.

Questa ‘galassia’ di sigle jihadiste – otto secondo Newsweek – che ha imbracciato le armi per attaccare Israele, non risponde sulla carta a un unico comando, come sta emergendo in queste ore di trattative serrate per il rilascio degli ostaggi israeliani, ma ha dimostrato una volontà di coordinarsi durante il conflitto in corso, condividendo filmati dei loro miliziani che combattono fianco a fianco. Un’operazione, quella della liberazione degli ostaggi in cambio dei detenuti palestinesi, molto delicata e che potrebbe incontrare più di un intoppo nei prossimi giorni se si dimostreranno vere le dichiarazioni di alcuni leader di Hamas, secondo i quali non tutti gli ostaggi si trovano nelle mani dell’organizzazione che il 7 ottobre, giorno dell’operazione ‘Alluvione di al-Aqsa, ha guidato il massacro nei kibbutz e catturato circa 240 ostaggi, stando alle indicazioni israeliane.  ”Ci sarà un giorno in più di tregua ogni gruppo di 10 ostaggi rilasciati”, ha infatti annunciato ieri Osama Hamdan, uno dei più influenti leader di Hamas in Libano, aggiungendo tuttavia che ”gli ostaggi vanno trovati”.Una conferma indiretta che molti di loro non sono nelle mani di Hamas, ma di altre fazioni nella Striscia di Gaza. La Bbc spiega che il 7 ottobre, insieme al braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, hanno agito altri cinque gruppi armati: le Brigate dei Martiri di al-Aqsa (la presunta ala militare di Fatah), la Jihad Islamica, le Brigate Mustafa Abu Ali, le Forze Omar al-Qassim e le Brigate dei Mujahedin.

Secondo l’emittente britannica, invece, sono quattro i gruppi che finora hanno rivendicato il sequestro di ostaggi israeliani.Hamas e la Jihad Islamica appunto, poi le Brigate dei Mujahedin e le Brigate al-Nasser Salah ad-Din.  Hamas è senza dubbio di gran lunga l’attore più potente e influente a Gaza.

L’organizzazione paramilitare e politica, ideologicamente ispirata ai Fratelli Musulmani, controlla la Striscia dalla vittoria militare nel 2007, a seguito delle elezioni, sulla fazione laica di Fatah, che invece attraverso l’Autorità nazionale palestinese guida la Cisgiordania anche se con una forte influenza israeliana. Nata nel 1987 nel corso della Prima Intifada, Hamas e le sue Brigate Ezzedin al-Qassam, che prendono il nome da un predicatore musulmano siriano che contribuì a scatenare rivolte arabe nella Palestina mandataria governata dagli inglesi negli anni Trenta, si sono guadagnati la loro ‘reputazione’ con attacchi particolarmente cruenti, compresi attentati suicidi, contro soldati e civili israeliani.Si considera un movimento di liberazione nazionale, mentre Israele, gli Stati Uniti e numerosi Paesi europei la reputano come un’organizzazione terroristica.

Hamas ha combattuto diverse guerre con le Idf negli ultimi 15 anni, ma quella in corso – anche per la presenza di centinaia di ostaggi – è su una scala senza precedenti. La Jihad Islamica è considerata la seconda fazione più potente a Gaza.Come Hamas, ha l’obiettivo di distruggere Israele e creare uno Stato palestinese islamico.

Obiettivo che persegue quasi esclusivamente con mezzi militari, non avendo un governo o ruoli amministrativi nella Striscia.Insieme alla sua ala militare, le Brigate al-Quds, che prendono il nome dalla parola araba per Gerusalemme, la Jihad Islamica è stata protagonista nell’operazione ‘Alluvione di al-Aqsa’ insieme a Hamas.

Questo gruppo ha pubblicamente reso noti i suoi legami con l’Iran e ha acquisito un notevole arsenale di razzi. Ritenuta la terza fazione più potente a Gaza, i Comitati di Resistenza Popolare sono stati creati durante la Seconda Intifada nel 2000 da ex membri di Fatah e si ritiene che abbia stretti legami con l’Iran.Non a caso il logo del gruppo ricorda molto quello dei Guardiani della Rivoluzione.

La sua ala militare, le Brigate al-Nasser Salah ad-Din, ha regolarmente rivendicato attacchi contro le forze israeliane a Gaza e in Cisgiordania. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp) è un gruppo di matrice marxista-leninista fondato nel 1967 per fungere da catalizzatore delle forze della sinistra estremista che vedono Israele e i cosiddetti governi arabi “reazionari” come sostenitori dell’imperialismo occidentale nella regione.La sua ala militare, le Brigate Abu Ali Mustafa, prende il nome dal defunto leader del gruppo che fu ucciso dalle Idf nel 2001.

Il Fplp fece notizia a livello internazionale alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70 per alcuni dirottamenti di aerei di linea.Come la maggior parte delle fazioni palestinesi di sinistra, tuttavia, la sua forza è diminuita negli anni a causa del crollo sovietico e della crescita delle tendenze islamiste.

Ha condotto una serie di attacchi degni di nota nei primi anni 2000, tra cui l’assassinio del ministro israeliano del Turismo Rechavam Ze’evi nel 2001 e gli attentati suicidi del giorno di Natale del 2003. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – Comando Generale (Fplp-Gc) si separò dal Fplp appena un anno dopo la sua fondazione, cercando un approccio più nazionalista nella lotta contro Israele e per la creazione di uno Stato palestinese.La sua ala militare, conosciuta negli ultimi due decenni come Brigate Jihad Jibril dal nome del defunto figlio del fondatore Ahmed Jibril, ha condotto attacchi contro Israele negli anni ’70 e ’80 utilizzando il Libano meridionale come base operativa.

Tra le sue operazioni più importanti vi fu l’attacco a sorpresa nel 1987 noto come la ‘Notte dei deltaplani’.In Libano, il gruppo ha stretto legami con Hezbollah e ha partecipato alla guerra civile del Paese a sostegno delle forze pro-siriane. Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (Fdlp) si staccò dal Fplp nel 1969 con l’obiettivo di istituire uno Stato palestinese laico e senza classi, in cui arabi ed ebrei possano coesistere pacificamente.

Ma il gruppo ha da tempo mostrato una dedizione per la lotta armata.Una delle sue operazioni più importanti fu il sequestro, nel 1974, di una scuola elementare israeliana, che provocò la morte di 22 bambini in uno scontro a fuoco scoppiato quando l’unità di elite ‘Sayeret Matkal’ prese d’assalto il sito.

Il Fdlp ha partecipato alla Prima e alla Seconda Intifada.Il suo braccio armato è noto come Brigate della Resistenza Nazionale o Forze Omar al-Qassim, dal nome del suo leader ucciso nel 2021. Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa si formarono negli anni Duemila ai tempi della Seconda Intifada.

Il gruppo di ispirazione laica ha legami ambigui con Fatah, rivendicando di agire come ala militare del movimento, ma collabora intensamente con Hamas e la Jihad islamica a Gaza.Fatah ha negato qualsiasi associazione ufficiale. Nato come costola delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, il Movimento Palestinese dei Mujahedin si è separato come entità indipendente nel 2006 dopo l’uccisione del suo leader, Omar Abu Sharia.

Con un orientamento più islamista rispetto alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, il Movimento e le sue Brigate dei Mujahedin hanno stretti legami con l’Iran. È una delle fazioni palestinesi più di recente inserita nella lista nera dei gruppi terroristici globali stilata dal Dipartimento di Stato nel 2018. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

BorromeodeSilva si aggiudica il primo posto ai Best in Classic 2023

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(Adnkronos) –
La Safarista realizzata da Studio BorromeodeSilva insieme ad Automobili Amos si è aggiudicata il primo premio nella categoria Restomod ai Best in Classic 2023.Il contest, organizzato da Ruoteclassiche e giunto alla sua terza edizione, è diventato un punto di riferimento del settore del motorismo d’epoca, e non solo. 
Il galà conclusivo del Best in Classic, svoltosi nella cornice di
Milano AutoClassica, ha
premiato le eccellenze del mondo dei motori e delle auto d’epoca, rappresentate da dieci categorie.

Sul palco, a fare gli onori casa, il direttore di Quattroruote e Ruoteclassiche, Gian Luca Pellegrini, e la giornalista del TG2 Motori, la rubrica TV di settore più seguita d’Italia, Maria Leitner. Basata sulla Lancia Delta Integrale, la AA Safarista si è distinta dalle concorrenti nella sua categoria perché incarna una rivisitazione unica, vissuta come elemento di spicco verso un mondo dell’auto che a volte è incapace di reiterare il sogno di forza, velocità e autenticità promesso dall’iconografia degli anni 80 e 90.I giudici hanno apprezzato il fascino dell’off-road spinto della Safarista, che va ad aggiungersi al già romantico concetto rallystico espresso dalla Futurista; primo contributo di Automobili Amos al settore. 
La variante Safarista prende ispirazione dalle Delta HF Integrale preparate per il Rally Safari, e ne sviluppa ulteriormente il concetto in ottica 2.0, andando a prelevare e sfruttare componentistica direttamente dal mondo Motorsport moderno, soprattutto quello del rally e rallycross.

Se con il progetto Futurista si è cercato di bilanciare estetica, funzionalità e performance, qui il fine della prestazione ultima ha guidato tutta la fase di sviluppo.  La componente stilistica, rispetto alla primogenita Futurista, è stata rivista col fine di permettere alla vettura di percorrere percorsi accidentati, salti e fondi estremamente sconnessi in totale affidabilità, mentre la parte tecnica e telaistica è stata completamente stravolta, a partire dalla geometria delle sospensioni (ora rialzate completamente regolabili fornite da Reiger), fino ad arrivare alla trasmissione (cambio sequenziale e differenziali) prelevati direttamente dal mondo R5 e forniti da 3MO.  Il telaio è stato irrigidito attraverso una struttura tubulare che percorre l’intera lunghezza della vettura, dai duomi posteriori fino a quelli anteriori, andando a incrementare in modo sostanziale la rigidità torsionale della vettura.Motore potenziato, impianto frenante Brembo Motorsport, freno a mano idraulico, elettronica completa Motec con sistema antilag e posizione di guida arretrata sono solo alcune delle tante modifiche necessarie a rendere la vettura al livello della storia che omaggia, mentre ovviamente non è stata tralasciata la componente sicurezza, con ora un sistema antincendio completo.

La Safarista sarà prodotta solo in 10 esemplari, ad un prezzo di 570.000 euro più tasse e donor car.Come tutte le restomod anche la Safarista è un progetto che nasce dalla spinta emotiva di andare a restituire oggi l’emozione di una storia profonda, migliorando l’esperienza d’uso di un’auto modernizzandola, senza però modificarne l’essenza. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Brandizzo, indagati altri due dipendenti Rfi e la società

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(Adnkronos) – Sarebbero il responsabile dei lavori e il coordinatore sicurezza in fase esecutiva (Cse) e direttore operativo i due nuovi indagati nell’inchiesta della procura di Ivrea per l’incidente ferroviario di Brandizzo costato la vita a 5 operai che la notte tra il 30 e 31 agosto scorsi stavano facendo lavori di manutenzione sui binari.Nell’inchiesta, inoltre, sarebbe indagata anche la società in qualità di persona giuridica.

Per questo motivo l’ad di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, che non è indagato, avrebbe ricevuto una comunicazione della procura in quanto legale rappresentante della società. Salgono così a 9 gli indagati per l’incidente ferroviario.Nei giorni immediatamente successivi erano stati iscritti nel registro degli indagati l’addetto di Rfi, ora ex dipendente, che la notte della tragedia si trovava sui binari e il capo cantiere.

Qualche settimana dopo erano stati iscritti vertici e quadri della Sigifer, l’azienda incaricata di eseguire i lavori di manutenzione, e la stessa società. Questa mattina nelle perquisizioni degli uffici di Rfa sia a Roma che a Torino, carabinieri, guardia di finanza, agenti della polizia ferroviaria e tecnici dello Spresal hanno acquisito, su delega della procura di Ivrea che coordina le indagini, file informatici e documenti. “La società, con tutto il personale interessato, sta fornendo la massima collaborazione, in assoluta trasparenza, agli agenti di polizia e agli organi inquirenti che stanno indagando sulle cause dell’incidente”, ha scritto in una nota, Rfi a seguito delle perquisizioni.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il decalogo di Altroconsumo per risparmiare in settimana bianca

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(Adnkronos) –
Consigli pratici per risparmiare sulla neve a fronte di un’impennata dei prezzi per le settimane bianche in vista di Capodanno quando due persone potranno spendere fino a 4.500 euro a Cortina.A dettare dieci regole d’oro è l’associazione Altroconsumo.  1.

Innanzitutto, bisogna acquistare lo skipass solo per i giorni e le ore in cui si va a sciare.Esistono anche formule a ore o mezza giornata. 2.

In alcune località, se si acquista lo skipass online, si ha diritto allo sconto del 5/10%. È utile verificare prima se sono presenti promozioni sul sito del comprensorio. 3.Al di fuori dei periodi considerati di picco (Natale, Carnevale in primis) e in settimana si spende meno e ci si gode di più le piste perché sono meno affollate. 4.

A volte gli hotel offrono sconti per gli impianti di risalita o pacchetti all-inclusive che possono essere più convenienti. 5.Viaggiando in gruppo o con uno sci club si possono ottenere sconti sugli skipass. 6.

Normalmente intorno a fine gennaio albergatori e gestori di impianti propongono degli sconti. 7.Alcune app che servono per saltare la coda, come ad esempio My pass Sky, permettono allo sciatore di pagare gli impianti solo per il tempo effettivamente utilizzato.

Non funzionano per tutti gli impianti ma può essere interessante verificare. 8.Acquistando i biglietti direttamente sui siti di alcune località sciistiche è possibile ottenere anche il 20/30% di sconto a seconda delle giornate.

In alcuni casi è necessario acquistare un tesserino/badge, come ad esempio Snowit, che funzionerà anche da skipass. 9.Tesserandosi alla federazione Fisi si può ottenere lo sconto fino al 50% per gli skipass. 10.

Spesso nelle giornate di bassa stagione vengono proposte offerte per bambini e ragazzi, in alcuni casi anche gratis con un adulto (verificare nei siti delle località turistiche). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tra William e Harry “danni irreparabili”, ecco perché

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(Adnkronos) – I panni sporchi si lavano in casa, sempre e soprattutto se la dimora è Buckingham Palace.Invece, William ha raccontato, via conferenza stampa, i fatti che riguardano la famiglia reale e più precisamente quelli di Harry, causando “danni irreparabili” fra sé e suo fratello.

Ne è convinto l’esperto reale Omid Scobie, collaboratore di Abc News e autore di ‘Endegame’, il suo libro appena pubblicato in Gran Bretagna, nel quale sostiene che il principe di Galles “ha condiviso informazioni private sul duca di Sussex, finite sulla prima pagina di un giornale.E questo ha causato danni irreparabili fra loro”.  A dispetto dell’immagine, che il grande pubblico ha a lungo conservato, di due fratelli legati sia dal loro ruolo nella famiglia reale che dalla perdita della loro amata madre, secondo Scobie, in realtà la relazione fra William ed Harry sarebbe oggi disintegrata.

L’erede al trono è diventato un “uomo d’azienda” all’interno della famiglia reale.Da quando Carlo divenne re l’anno scorso, “abbiamo visto emergere un uomo molto più duro, che sembra aver abbracciato e incarnato l’istituzione reale”.

D’altra parte, il duca di Sussex, da quando ha abbandonato ogni impegno nell’istituzione monarchica per trasferirsi negli Stati Uniti, ha parlato pubblicamente della sua rottura con il fratello, mettendo nero su bianco molti dettagli del loro rapporto nel suo libro di memorie ‘Spare’.  Ma c’è ben altro, in ‘Endgame’.In particolare, i nuovi sviluppi che ruotano attorno alla famosa intervista di Harry e Meghan a Oprah Winfrey, nella quale rivelarono che membri della famiglia reale ebbero conversazioni con Harry su “quanto scura” potesse essere la pelle del loro figlio.

Intervista che portò a una successiva conversazione di Carlo con Meghan.Scobie sostiene che siano state due persone a sollevare dubbi sul colore della pelle del figlio del duca di Sussex: “I loro nomi sono stati menzionati nelle lettere tra king Charles e la moglie di Harry che si sono scambiate qualche tempo dopo l’intervista a Oprah Winfrey.

Sappiamo da fonti che Carlo era inorridito da cosa potesse pensare Meghan di quelle conversazioni e dunque, come rappresentante della sua famiglia, ha cercato di affrontare direttamente con lei l’argomento”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Ciccarelli (Quimmo): “Verso aggregazione mercato giudiziario, finanziario e libero”

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(Adnkronos) – “L’evoluzione dell’intermediazione immobiliare e parliamo di evoluzione, non di rivoluzione, punta sicuramente verso l’aggregazione di servizi e applicativi che nel corso del percorso si sono un po frammentati e quindi parliamo di visibilità.Parliamo di applicativi per la gestione del rapporto con il cliente, generazione di lead e parliamo anche dell’ultimo miglio che deve fare l’agente immobiliare sul territorio.

L’evoluzione va sicuramente anche verso aggregazioni di mercati diversi e quindi un concetto di mercato che aggrega appunto il mercato giudiziario, il mercato finanziario e il libero mercato”.Così Renato Ciccarelli (Founder Quimmo) a margine dell’evento Sinergie 2023.  “Il mercato immobiliare unico -ha aggiunto- nasce sicuramente dall’aggregazione di più mercati che per molto tempo abbiamo visti separati, che sono il giudiziario, il finanziario appunto e il libero mercato.

Mercati che non hanno molta ragione di essere separati perché è diverso il percorso dell’acquirente del venditore per incontrarsi.Ma sicuramente c’è sempre una domanda offerta di Real Estate e quindi un lavoro di intermediazione da fare.

Noi crediamo che il mondo giudiziario debba avvicinarsi al libero mercato come valore verso cui si tende e che probabilmente il mercato libero debba avvicinarsi verso il mercato giudiziario come trasparenza, dell’intermediazione e velocità dei processi”.  Secondo Ciccarelli “Il ruolo di primo è sicuramente quello di abilitatore di questa concentrazione, di questa aggregazione di servizi che ora sono sparpagliati sul mercato. È un ruolo appunto di agevolatore della evoluzione è un po, quindi di soggetto che unisce professionalità che passano, come dicevo prima appunto dalla visibilità online.Quindi gestione del portale alla gestione della rete sul territorio e l’unione di mercati, quello giudiziario e libero che sono sicuramente la forza di Quimmo e quella attraverso cui vuole creare una nuova proposition per gli agenti immobiliari.”  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Zirnstein (Scenari Immobiliari): “Chiusura 2023 con calo scambi di circa 15%”

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(Adnkronos) – “La filiera dei servizi immobiliari oggi rappresenta una parte importantissima della nostra industria nazionale, rappresenta circa il 20% del PIL.All’interno di questa noi inseriamo le attività di asset e quelle di property, quelle di project, ma anche tutte quelle attività che riguardano i servizi per la compravendita, per la collocazione degli immobili, quindi Agency da un lato e Capital market per quello che riguarda le realtà istituzionali.

Il 2023 non sarà ricordato come l’anno più dinamico per quello che riguarda il mercato immobiliare nell’ambito residenziale e quello delle compravendite.La chiusura dell’anno è attesa con una diminuzione in termini di volumi scambiati di circa il 13, 15% quindi attestandoci fra i 640 e i 660.000 scambi per il 2024.

I primi mesi saranno ancora complicati, ma pensiamo che coinvolgere dell’anno, le condizioni al contorno riusciranno ad essere un pochino più positive e quindi verso la fine del 2024 a vedere la prima inversione di tendenza”.Così Francesca Zirnstein (direttore generale Scenari Immobiliari) a margine dell’evento Sinergie 2023 che si è svolto a Roma.  Ha poi aggiunto parlando dei segmenti di mercato da seguire nei prossimi mesi: “All’interno di quella che è la nostra industria immobiliare, alcuni segmenti vanno seguiti, vanno attenzionati più di altri nell’ambito residenziale, soprattutto e non solo della residenza per le famiglie, ma per quello che riguarda il mondo della locazione in generale e di quelle attività che hanno a che fare con il residenziale, ma sono specifiche legate per gli studenti e fra tutti, cosa di cui ho ancora oggi nessuno si occupa il modo del signor living, cioè le case per quelle persone che hanno raggiunto un’ età avanzata che hanno bisogno di una serie di servizi, ma che sono autosufficienti e quindi non si rivolgono alle Rsa”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)