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Roma-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Scontro diretto per l'Europa all'Olimpico.La Roma ospita la Fiorentina oggi, domenica 4 maggio, nel big match della 35esima giornata di Serie A.

I giallorossi continuare la loro striscia positiva dopo la vittoria di San Siro contro l'Inter, mentre i viola hanno perso l'andata della semifinale di Conference League contro il Betis Siviglia.  La sfida tra Roma e Fiorentina è in programma oggi, domenica 4 maggio, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

All.Ranieri 
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Comuzzo; Folorunsho, Mandragora, Fagioli, Adli, Gosens; Gudmundsson, Kean.

All.Palladino  Roma-Fiorentina sarà trasmessa in diretta sui canali SkySport, ma disponibile anche su Dazn.

Il match sarà visibile in streaming sulla piattaforma Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 4 maggio

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 4 maggio, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend, alle 16:30 su Canale 5.Ecco gli ospiti e le interviste di oggi di Silvia Toffanin. A Verissimo, tutte le emozioni di Simona Ventura, che sta per iniziare una nuova avventura televisiva come opinionista della nuova edizione de 'L’Isola dei Famosi'. In studio, il ritorno in tv di Cristina Plevani, pronta a rimettersi in gioco nel ruolo di concorrente nel reality di Canale 5. Per un omaggio e un ricordo del grande Alain Delon, scomparso lo scorso 18 agosto, sarà a Verissimo sua figlia Anouchka. Per ricordare, invece, Giulia Tramontano, uccisa a soli 29 anni e al settimo mese di gravidanza dal suo compagno, sarà ospite sua sorella Chiara. Infine, Annalisa Minetti parlerà per la prima volta del periodo complicato che sta vivendo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, da Totti a Elodie: gli ospiti di oggi domenica 4 maggio

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(Adnkronos) – Nuovo appuntamento con 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio stasera, domenica 4 maggio, alle 19,30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+.In esclusiva la leggenda del calcio Francesco Totti, lo scrittore Roberto Saviano e la popstar italiana Elodie.  Tra gli ospiti di oggi, domenica 4 maggio, l'eterno numero 10, icona e bandiera della città di Roma, Francesco Totti: il calciatore che ha realizzato il maggior numero di gol con la stessa squadra nella storia del calcio italiano, il secondo calciatore italiano di tutti i tempi ad aver realizzato più gol in Serie A (dopo Silvio Piola) e l'attaccante con più presenze in Serie A (ben 619). Ospite anche Roberto Saviano, in uscita il 6 maggio col suo nuovo libro, 'L’amore mio non muore', in cui racconta la storia d'amore di Rossella Casini, giovane vittima di 'ndrangheta.  
Elodie, che sarà in studio per presentare il suo quinto album 'Mi ami mi odi', il cui omonimo estratto è già fra i brani più programmati in radio.

La popstar, che tornerà presto anche nelle sale col film 'Fuori' di Mario Martone, sarà protagonista di 'The Stadium Show', la sua prima mini-tournée negli stadi, che la vedrà esibirsi l’8 giugno a San Siro e il 12 giugno al Diego Armando Maradona – prima donna in assoluto a esibirsi in quello stadio.  Tra gli ospiti anche gli Skunk Anansie, live con 'Lost and Found', brano che anticipa il loro settimo album in studio, 'The Painful Truth', in uscita il 23 maggio.La rock band capitanata da Skin, che vanta oltre 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, a luglio sarà in concerto anche in Italia con 7 date.  
Ornella Vanoni, in uscita il 6 maggio col libro-confessione 'Vincente o perdente', scritto insieme a Pacifico, dove si racconta in prima persona in modo intimo e coinvolgente e in cui emerge tutta la fragilità e la determinazione che l’hanno resa un’icona per generazioni diverse. E ancora: il direttore responsabile de il Post Francesco Costa; l’inviato di Avvenire Nello Scavo; la giornalista Cecilia Sala; l’editorialista de la Repubblica Massimo Giannini; Alessandro Aiuti, primario dell’Unità Operativa di Immunoematologia Pediatrica all’Ospedale San Raffaele di Milano e vicedirettore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica SR-Tiget; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele.  Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura, Max Giusti. Attesi in puntata anche la nuova stella del nuoto italiano Sara Curtis, vincitrice ad aprile ai Campionati italiani assoluti in vasca lunga di 4 medaglie d’oro (50 stile libero, 100 stile libero, 50 dorso e staffetta 4×100 stile libero femminile) e 1 medaglia di bronzo (staffetta 4×100 mista femminile), registrando anche due record italiani (nei 50 e nei 100 stile libero).  I commentatori italiani del prossimo Eurovision Song Contest a Basilea, BigMama e Gabriele Corsi, quest’ultimo protagonista nell’access prime time del Nove con 'Don’t Forget the Lyrics'.

Gigliola Cinquetti, la prima italiana vincitrice dell’Eurovision con 'Non ho l’età' nel 1964, brano che fece il giro del mondo con più di 4 milioni di copie vendute.  
Alessandro Borghese, in onda il 15 e il 22 maggio con due puntate speciali e inedite di 'Alessandro Borghese – 4 Ristoranti'.Elio, nella giuria del nuovo show musicale condotto da Amadeus dal 14 maggio in prima serata sul Nove, 'Like a Star', e impegnato insieme a 'Le Storie Tese' il 4 e il 5 luglio con il Concertozzo al Parco Ragazzi del ’99 di Bassano del Grappa.

E Giucas Casella.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, gli ospiti di oggi domenica 4 maggio: chi c’è in studio con Mara Venier

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 4 maggio, dalle 14 alle 17.10 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma, andrà in onda un nuovo appuntamento di 'Domenica In' condotto da Mara Venier.Ecco chi sono gli ospiti.  
Teo Mammucari sarà ospite in studio per presentare il suo libro autobiografico dal titolo ‘Dietro ogni profondo respiro’, nel quale racconta la sua vita dai sogni da adolescente sino al grande successo in televisione.  
Milly Carlucci ripercorrerà i vent’anni di ‘Ballando con le stelle’, oltre a presentare il suo nuovo show ‘Sognando… Ballando con le stelle’, in onda dal prossimo 9 maggio in prima serata su Rai1 per quattro puntate.  
Francesco Baccini si esibirà in un medley con alcuni dei suoi successi come 'Sotto questo sole', 'Le donne di Modena' e 'Ho voglia d’innamorarmi'.  Il Prof.

Matteo Bassetti, Direttore della Clinica per le Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, autore del libro ‘Essere medico’, racconterà la sua esperienza di medico nel corso di questi ultimi anni.  Il tenore Vittorio Grigolo, attualmente impegnato in una lunga tournée in Europa, si esibirà cantando alcuni brani del suo repertorio pop-lirico come 'Caruso' e 'Perdere l’amore'.  L’attore e regista Edoardo Sylos Labini, presenterà la seconda edizione di ‘Inimitabili’, serie dedicata ad alcuni personaggi storici del nostro Paese e in onda da domenica 4 maggio in seconda serata su Rai3.  Ancora musica con LDA che presenterà il suo nuovo singolo 'Shalla', mentre Syria si esibirà in un medley dei suoi più grandi successi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Trasferta di campionato per l'Atalanta.La Dea vola a Monza oggi, domenica 4 maggio, nella 35esima giornata di Serie A per sfidare i brianzoli.

La squadra di Gasperini vuole consolidare il terzo posto in classifica, mentre quella di Nesta cerca una disperata rincorsa salvezza.  La sfida tra Monza e Atalanta è in programma oggi, domenica 4 maggio, alle ore 15.Ecco le probabili formazioni: 
Monza (3-5-2): Turati; Pereira, Caldirola, Palacios; Birindelli, Castrovilli, Bianco, Akpa Akpro, Kyriakopoulos; Caprari, Mota.

All.Nesta 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Djimsiti; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; Pasalic, Lookman; Retegui.

All.Gasperini  Monza-Atalanta sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Lazio scende in campo in Serie A.Nella 35esima giornata i biancocelesti sfidano l'Empoli al Castellani oggi, domenica 4 maggio.

I biancocelesti vogliono coltivare le proprie speranze Champions dopo il pari contro il Parma, mentre i toscani sperano di trovare punti preziosi per la corsa salvezza.  La sfida tra Empoli e Lazio è in programma oggi, domenica 4 maggio, alle ore 12.30.Ecco le probabili formazioni: 
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajili, Viti; Gyasi, Kovalenko, Anjorin, Pezzella; Fazzini, Esposito; Colombo.

All.D'Aversa 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni  Empoli-Lazio sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romania, oggi le elezioni presidenziali annullate a novembre

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(Adnkronos) – Oggi la Romania torna alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali, annullate lo scorso novembre per timori di interferenze russe.Ora che il candidato filorusso Calin Georgescu è stato escluso dalla competizione, l’ultranazionalista George Simion guida i sondaggi, alimentando le preoccupazioni europee per una possibile svolta illiberale a Bucarest.

Sullo sfondo, una serie di scenari di ballottaggio del 18 maggio delineano per Bruxelles prospettive radicalmente diverse: alcune rassicuranti, altre potenzialmente esplosive per l’Ue e la Nato. Il sindaco indipendente di Bucarest, Nicusor Dan, è l'unico candidato centrista con possibilità realistiche di fermare Simion.Ma nei sondaggi il leader dell'Aur, populista e antieuropeo, risulta in vantaggio.

Simion pesca nel voto rurale, giovane e poco istruito, e punta a trionfare tra la diaspora, tradizionalmente trascurata dai sondaggi.Dan, matematico ed ex fondatore di Usr, è invece forte nelle grandi città, ma poco considerato altrove.

Una sua affermazione al ballottaggio dipenderebbe dalla mobilitazione degli indecisi e dal voto estero.In caso contrario, Simion potrebbe arrivare all’Eliseo dei Carpazi con una piattaforma ostile a Bruxelles e incline alla retorica in stile 'Maga' di Donald Trump. 
Crin Antonuescu, candidato dell'attuale coalizione di governo (Psd, Pnl e partito della minoranza ungherese), è la scommessa dell'establishment per arginare l'ondata nazionalista.

Ma la sua immagine di "uomo del sistema" potrebbe penalizzarlo, soprattutto presso i romeni all'estero, tradizionalmente critici verso i partiti di governo.Nei sondaggi il testa a testa con Simion è apertissimo, e l'esito dipenderà dalla capacità di Antonescu di aggregare consensi trasversali e rilanciare la sua campagna contro l'anti-politica. Il possibile ballottaggio tra Simion e l'ex premier Victor Ponta rappresenterebbe lo scenario peggiore in assoluto per Bruxelles.

Entrambi i candidati promuovono idee sovraniste e diffidenti verso l'Ue.Ponta, ex leader del Psd oggi a capo di un nuovo partito, si propone come il "male minore" ma ha dichiarato di voler fermare il transito nei porti romeni del grano ucraino.

Simion, da parte sua, ha reso la sua retorica più antagonista a Putin rispetto al passato, ma resta percepito come filorusso e assolutamente contrario all'invio di aiuti militari a Kiev.Per l'Europa, una scelta tra i due equivarrebbe a perdere comunque. 
Altri scenari più rassicuranti, ma improbabili: un ballottaggio tra Dan e Antonescu, i due candidati più moderati, è oggi poco probabile ma rappresenterebbe per Bruxelles l’esito più desiderabile.

Entrambi pro-europei, si contenderebbero lo stesso bacino elettorale urbano ed istruito, lasciando fuori dal ballottaggio l’elemento populista.Anche uno scontro tra Antonescu e Ponta, o tra Dan e Ponta, aprirebbe spazi di incertezza, ma senza la portata destabilizzante di uno scontro con Simion.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’AZZURRO PENSIERO #ACALDO: Jolly-Raspadori a Lecce, il Napoli sprinta verso lo Scudetto

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Il Napoli espugna il Via del mare per 1-0 ed in attesa del posticipo dell’Inter mantengono +3 punti sui nerazzurri a 3 gare dal termine.Nel primo tempo, gli azzurri iniziano bene e si vedono annullare dal Var il vantaggio di Lukaku.

Gara sospesa per oltre 5 minuti per la protesta della Curva del Lecce contro la FIGC.Jack Raspadori porta in vantaggio il Napoli con una sassata su un calcio di punizione dal limite da lui stesso procurato.

Sul finale di frazione, traversa di Gaspar sugli sviluppi di un angolo.Il primo tempo finisce 1-0 per gli uomini di Conte.

Nel secondo tempo, il Napoli amministra il minimo vantaggio e porta a casa il risultato senza particolari sofferenze.Top:

Raspadori, nel primo tempo è spesso pericoloso e ha il grande merito di sbloccare il match con il gol-partita.

Flop:

Spinazzola, spinge poco e dalla sua parte ci sono le scorribande più pericolose del Lecce.In conclusione

gli azzurri sono a 7 punti dalla matematica vittoria del quarto Scudetto.

Una prestazione da squadra operaia che nel secondo tempo ha lottato per ottenere ciò che contava stasera!Domenica sera al Maradona il primo degli ultimi tre passi contro il Genoa che ha poco da chiedere a questo Campionato”.

Brescia – Juve Stabia: FINALE (0-0)

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Allo Stadio Mario Rigamonti di Brescia va in scena un match che mette in palio punti pesantissimi per gli obiettivi delle due formazioni. Siamo arrivati alla trentasettesima giornata di questo appassionante campionato 2024-2025, un turno che vede il Brescia affrontare la Juve Stabia in quella che per le “Vespe” rappresenta l’ultima trasferta della stagione regolare.

I padroni di casa del Brescia arrivano a questa sfida con il morale alto dopo l’importante vittoria conquistata sul campo del Cittadella nell’ultimo turno. Le Rondinelle sono alla ricerca di punti fondamentali per allontanarsi definitivamente dalla zona playout e garantirsi la permanenza in categoria senza passare dagli spareggi.

Dall’altra parte, troviamo una Juve Stabia in grande forma, reduce dal successo casalingo contro il Catanzaro. La squadra campana sta disputando un campionato di vertice e punta a consolidare la quinta posizione in classifica, un piazzamento che garantirebbe il fattore campo nel primo turno dei playoff promozione, un vantaggio non da poco nella corsa verso la Serie A.

Sarà una gara ricca di spunti e motivazioni diverse, con il Brescia chiamato a far valere il fattore casalingo e la Juve Stabia determinata a mantenere il proprio slancio positivo. Segnaliamo che tra le fila della formazione ospite saranno assenti Peda, Morachioli e Buglio.

Tutto è pronto per vivere novanta minuti di emozioni qui al Rigamonti. Restate con noi per la diretta testuale di Brescia – Juve Stabia.

Il Tabellino del Match

Brescia (4-3-1-2): Lezzerini; Dickmann, Calvani, Adorni, Yallow (73′ Corrado); Bisoli, Verreth (73′ Bjarnason), Besaggio (90′ Juric); Galazzi (73′ D’Andrea); Borrelli, Moncini (59′ Bianchi).

A disposizione: Avella, Andrenacci, Maucci, Cistana, Nuamah, Olzer, Papetti

Allenatore: Rolando Maran

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Baldi (84′ Quaranta), Varnier, Bellich (76′ Ruggero); Andreoni, Mosti (65′ Meli), Pierobon, Fortini (76′ Rocchetti); Piscopo; Sgarbi, Candellone (76′ Adorante)

A disposizione: 1 Matosevic, 16 Signorini, 25 Gerbo, 55 Leone, 80 Louati, 37 Maistro, 7 Dubickas

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di gara: Sig. Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli

1° assistente Sig. Nicolò Cipriani della sezione di Empoli

2° assistente Sig. Marco Emmanuele della sezione di Pisa.

IV uomo Sig. Alberto Poli della sezione di Verona.

VAR Sig. Luigi Nasca della sezione di Bari

AVAR Sig. Simone Sozza della sezione di Seregno

Marcatori: –

Angoli: 3 – 1

Ammoniti: 44′ Dickmann 62′ Mosti 83′ D’Andrea 84′ Piscopo, 93′ Rocchetti 93′ Bisoli

Espulsi: 43′ Sgarbi

Recupero: 4 min pt – 5 min st

Note: Giornata primaverile con temperatura mite. Terreno in erba naturale in ottime condizioni. Presenti 120 tifosi gialloblù.

Spettatori totali:

PRIMO TEMPO

23′ Prima occasione della partita: E’ il Brescia che va vicino a passare in vantaggio con Adorni che sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti indirizza di testa verso Thiam che è attento e blocca la palla

38′ GOL ANNULLATO ALLA JUVE STABIA (decisione VAR): Sgarbi serve Fortini che crossa in mezzo per Piscopo che in mezzo alla difesa del Brescia si gira e calcia a rete battendo Lezzerini. Secondo il Var c’è un tocco di mano di Piscopo che si aggiusta il pallone prima di calciare.

43′ Espulso Sgarbi per una manata in faccia a Dickmann che a sua volta lo stava trattenendo.

44′ L’arbitro ammonisce Dickmann

L’arbitro concede 4 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO

Al 51 ci prova la Juve Stabia con un tiro dalla distanza di Mosti che però risulta facile preda di Lezzerini

Al 56′ risponde il Brescia con Besaggio che si incunea in area ma viene controllato bene in area da Andreoni

Al 58′ Ancora Brescia che si rende pericoloso

Al 59′ Il Brescia sostituisce Moncini con Bianchi

Al 60′ Risponde la Juve Stabia con Fortini che serve Mosti che non ci arriva per questioni di centimetri e l’azione sfuma

Al 62′ ammonito Mosti per un evidente trattenuta

Al 65′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Meli

Al 73′ il Brescia sostituisce Verreth con Bjarnason, Galazzi con D’Andrea e Jallow con Corrado

Al 76′ La Juve Stabia sostituisce Fortini con Rocchetti, Candellone con Adorante e Bellich con Ruggero

Al 83′ Ammonito D’Andrea per una spinta su Ruggero

Al 84′ Ammonito Piscopo per una trattenuta a centrocampo. Nella Juve Stabia esce Baldi ed entra Quaranta

Al 90′ Il Brescia sostituisce Besaggio con Juric

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero

Al 93′ Ammoniti Rocchetti e Bisoli

Al 94′ brivido per i tifosi della Juve Stabia. D’Andrea entra in area si gira e calcia a verso la porta di Thiam che riesce a respingere il tiro ma l’azione prosegue per alcuni istanti con il Brescia che riesce ad arrivare al tiro con Bjarnason che da ottima posizione calcia vedendosi deviare il tiro dalla difesa delle Vespe con la palla che arriva docile tra le mani di Thiam.

La partita termina in parità con la Juve Stabia che ha saputo soffrire e gestire l’inferiorità numerica dalla fine del primo tempo. Un punto che dà continuità alla vittoria con il Catanzaro. Per il Brescia si fa sempre più complicato per evitare i play out. Venerdì la Juve Stabia ospiterà la Reggiana per continuare a guadagnare punti.

Brescia – Juve Stabia: La lista dei calciatori gialloblù disponibili per la trasferta del Rigamonti

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha reso nota la lista dei calciatori convocati da mister Guido Pagliuca per l’importante match contro il Brescia, valido per la 37ª giornata del campionato di Serie BKT. La squadra, dopo la rifinitura sostenuta presso il Centro Sportivo Totò Caimi di Cantù, è pronta a partire per la Lombardia.

La gara è in programma domani, domenica 4 maggio 2025, con fischio d’inizio alle ore 15:00, presso lo stadio “Mario Rigamonti” di Brescia.

Sono 24 i calciatori scelti dal tecnico gialloblù e dal suo staff per affrontare le Rondinelle. Di seguito la lista completa:

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini

Centrocampisti: 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 11 Piscopo, 18 Sgarbi, 27 Candellone

Indisponibili: Non prenderanno parte alla trasferta Buglio, Morachioli e Peda.

Diffidati: Da segnalare la presenza di diversi calciatori in diffida che, in caso di ammonizione, salterebbero l’ultima gara stagionale: Fortini, Leone, Ruggero, Thiam. Anche mister Pagliuca figura tra i diffidati.

L’evoluzione del Paesaggio Vesuviano intreccio tra storia, archeologia, antropologia, botanica e vulcanologia

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Venerdì 9 maggio 2025 alle ore 17:00 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso Palazzo Serra di Cassano in Via Monte di Dio,14 a Napoli sarà presentato il volume “L’Evoluzione del Paesaggio Vesuviano”, curato dal direttore dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, Claudio Rodolfo Salerno.Il volume indaga l’evoluzione, naturale e antropica, del paesaggio vesuviano, partendo dall’eruzione del 79 d.C., i cui effetti si estesero su un territorio molto ampio.Durante la presentazione sarà proiettato il documentario Paesaggi Possibili, un bel progetto artistico-scientifico, realizzato sempre da Claudio Rodolfo Salerno, un’indagine visiva e sonora del territorio vesuviano, nata da un lavoro di relazioni condiviso con la gente del luogo.Il progetto ha esplorato edifici abbandonati, cortili antichi e ruderi in cui il tempo sembra essersi fermato e restituisce un’opera di quarantacinque minuti che fonde arte e scienza, in un suggestivo viaggio nel tempo.

L’idea del testo nasce nel 2017 e si sviluppa nel dialogo tra studiosi, artisti e ricercatori, culminato nel ciclo di conferenze Dialoghi sul Paesaggio Vesuviano del 2019.

Paesaggi Possibili è l’estensione visiva e sonora di questa ricerca, perché le parole non bastano a raccontare, ma servono immagini, suoni e voci per restituire la vera essenza dei luoghi.Ambienti, botteghe abbandonate, oggetti quotidiani e dettagli che ci rimandano al passato, alla scoperta delle nostre radici culturali.La ricerca riflette sulla modernizzazione, che minaccia di svuotare i luoghi della loro memoria originaria, e sul rischio di perdere l’identità del paesaggio, la sua unicità, la sua bellezza.In occasione della presentazione di Paesaggi Possibili, interverranno:

  • Nicola Caputo – Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania;
  • Aldo Vella – Architetto, fondatore della rivista Quaderni Vesuviani;
  • Raffaele De Luca – Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio;
  • Antonio Varone – Direzione Generale Archeologia presso il Ministero della Cultura, già Direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei;
  • Giuseppe Luongo – Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse – Università degli Studi di Napoli “Federico II”, già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano;
  • Claudio Salerno – Presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali.

Un appuntamento da non perdere.

Maltempo, piogge e temporali in arrivo al Nord: allerta gialla in 4 regioni

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(Adnkronos) – Torna il maltempo sul Nord Italia e la Protezione civile ha emesso l'allerta gialla per la giornata di oggi, domenica 4 maggio, in Veneto e su settori di Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.L’avviso prevede dalla tarda mattinata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Piemonte e Veneto, specie sui rispettivi settori alpini settentrionali e pedemontani adiacenti, e sull’Emilia-Romagna.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Una saccatura in discesa attraverso l’Europa centrale accompagnerà masse d’aria più fresche sull’Italia settentrionale, attualmente interessata da correnti caldo-umide meridionali, in risalita dal Mediterraneo centro-occidentale.In tale contesto, nel pomeriggio, il contrasto termico causerà attività temporalesca su parte del Nord.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. Una nota Palazzo Marino, a Milano, invita durante l'allerta meteo "i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi" e ricorda "di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, -3 all’Extra omnes ma i cardinali chiedono tempo: domani doppia Congregazione

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(Adnkronos) –
Mancano tre giorni all'avvio del Conclave ma i cardinali non hanno ancora trovato una sintesi. "Lo Spirito Santo ha già scelto ma noi ovviamente abbiamo bisogno di più tempo.Sono sicuro che saremo pronti al momento giusto e che daremo alla Chiesa il Papa che Dio vuole", dice il cardinale algerino Jean Paul Vesco entrando alla nona Congregazione. "Ci sono 133 nomi, stiamo con gli occhi aperti", afferma il cileno Fernando Natalio Chomalí Garib.  Mentre il cardinale Claudio Gugerotti lasciando la Congregazione usa una metafora per far intendere che non c'è ancora un consenso attorno al nome del Papa e si dovrà discutere ancora: "Siamo dei fiori, un po' da annaffiare, ma siamo dei fiori", dice.

Mercoledì sboccerà qualcosa? "Mercoledì come fa?", risponde.Giovedì, venerdì? "Chi lo sa?

Lo Spirito Santo fa degli scherzi.Non sappiamo mai.

Serve tanta acqua".  Che i cardinali non abbiano ancora raggiunto un consenso, lo conferma anche un altro cardinale, una porpora asiatica, all'uscita dalla riunione: "Raggiunto il consenso?No, ma lo raggiungeremo". Per accelerare una convergenza domani, 5 maggio, le Congregazioni dei cardinali si riuniranno in doppia sessione.

Una alle 9 e la pomeridiana alle 17, ha annunciato il portavoce vaticano, Matteo Bruni.  Lunedì si concluderanno anche i lavori di sistemazione dell'edificio di Santa Marta per accogliere i cardinali elettori che tra martedì sera e mercoledì entreranno a Casa Santa Marta prima della messa 'pro eligendo Papa', ha spiegato Bruni spiegando che anche una parte dell'edificio di S.Marta vecchia, adiacente, accoglierà i cardinali. Fervono i preparativi anche nella Cappella Sistina dove mercoledì 7 maggio alle 16.30 inizieranno le votazioni per eleggere il 267esimo Pontefice.

La Santa Sede ha diffuso ieri le immagini che mostravano operai e restauratori al lavoro per la trasformazione della sala che accoglierà i 133 cardinali che sceglieranno il nuovo Papa.  Pronti anche gli ottanta sigilli che verranno apposti nelle zone di accesso.Il giorno prima dell’avvio del Conclave – ha spiega Silvio Screpanti, vicedirettore del settore Infrastrutture e Servizi del governatorato – il personale della Direzione collabora all’apposizione di circa 80 sigilli di piombo, necessari per chiudere tutti gli accessi al perimetro del Conclave, garantendo così la riservatezza prevista.

Parallelamente, la Floreria Vaticana si occupa dell’allestimento della finestra centrale dell’Aula delle Benedizioni, da cui si affaccerà il nuovo Papa per il celebre Habemus Papam. Una squadra ristretta, composta da 12 persone tra tecnici e florieri, resta all’interno del Conclave durante tutto il suo svolgimento per assicurare il funzionamento degli impianti elettrici, termici e idraulici nella Cappella Sistina e nelle residenze dei cardinali.Questo stesso personale collabora anche con i Cerimonieri Apostolici per l’uso della stufa e il posizionamento degli arredi liturgici.

Subito dopo l’elezione del nuovo Pontefice, si procede allo smantellamento delle strutture provvisorie nella Sistina e negli alloggi, per consentire la riapertura ai turisti dei Musei Vaticani e il ritorno dei residenti nella Casa Santa Marta e nel Collegio.Contemporaneamente, prende avvio l’organizzazione della messa solenne del nuovo Papa in Piazza San Pietro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, tutti i titoli del papa tra storia, fede e potere

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(Adnkronos) – Nella storia della Chiesa, al papa sono stati attribuiti numerosi titoli onorifici, ciascuno con un significato teologico, giuridico o simbolico.Alcuni sono ufficiali e ancora usati, altri sono stati dismessi o hanno assunto valore più storico.  Tra i titoli ufficiali del papa ancora in uso ed elencati anche nell'Annuario Pontificio, l'annuario ufficiale della Santa Sede, figurano: – Vescovo di Roma.

Fondamento del primato papale: il papa è il successore di San Pietro, primo vescovo di Roma. – Vicario di Gesù Cristo.Il titolo più alto in senso teologico: indica che il papa rappresenta Cristo sulla Terra. – Successore del principe degli Apostoli.

Riferimento a San Pietro, il capo degli apostoli. – Sommo Pontefice della Chiesa Universale (in latino Summus Pontifex Ecclesiae Universalis).Indica l'autorità spirituale suprema nella Chiesa cattolica. – Primate d'Italia.

Titolo di tipo giurisdizionale, oggi più che altro onorifico. – Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana.In quanto vescovo di Roma, è anche arcivescovo metropolitano della provincia ecclesiastica romana. – Sovrano dello Stato della Città del Vaticano.

Riconoscimento giuridico del suo ruolo politico e territoriale. – Servo dei Servi di Dio (Servus Servorum Dei).Un titolo di umiltà introdotto da Papa Gregorio Magno nel VI secolo.  Alcuni titoli sono stati usati nel passato ma oggi non compaiono più formalmente nei documenti ufficiali: – Patriarca dell'Occidente.

Abolito nel 2006 da Papa Benedetto XVI, perché considerato storicamente ambiguo nel contesto del dialogo ecumenico con l'Oriente. – Vicario di San Pietro.Utilizzato talvolta nei secoli passati per indicare la continuità del ministero petrino. – Pontifex Maximus.

Derivato dall'antico titolo romano degli imperatori, fu assunto simbolicamente dai papi, ma non è mai stato ufficialmente incluso tra i titoli ecclesiastici moderni.  Altri modi per riferirsi al papa (non titoli ufficiali) – Il Santo Padre.Formula onorifica molto comune, ma non giuridicamente definita. – Il Romano Pontefice.

Termine canonico spesso usato nei documenti della Chiesa. – Il Papa Re.Titolo informale usato storicamente quando il papa esercitava potere temporale sui territori dello Stato Pontificio (fino al 1870). (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Habemus Papam!’, le parole dei papi al balcone che hanno fatto la storia

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(Adnkronos) – È uno dei momenti più solenni e iconici della storia cattolica: "Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!", l'annuncio dell'elezione del nuovo Pontefice pronunciato dal balcone centrale della Basilica di San Pietro.Ma ancor più significative, spesso profetiche, sono le prime parole del Papa appena eletto, che, affacciandosi al mondo, non solo si presentano ma danno un assaggio del pontificato che verrà. Negli ultimi settant'anni, da Giovanni XXIII a Francesco, questi discorsi di presentazione, subito dopo la fine del conclave, talvolta brevi, talvolta sorprendenti, hanno espresso non solo il temperamento del singolo Papa, ma anche l'anima e le priorità della Chiesa di ogni epoca. Il 28 ottobre 1958 Angelo Giuseppe Roncalli, patriarca di Venezia, divenne Papa Giovanni XXIII.

Si affacciò con un sorriso semplice, ringraziò il popolo romano, benedisse il mondo intero e disse: "Il mio cuore è pieno di commozione".Quel tono familiare e bonario fu il primo segno della rivoluzione pastorale che avrebbe portato al Concilio Vaticano II.

Un Papa "di transizione", dissero.Ma le sue parole inaugurarono una nuova stagione di umanità e vicinanza nella Chiesa e si conquistò il soprannome di "Papa buono". Dopo Roncalli, il 21 giugno 1963 fu eletto Giovanni Battista Montini, che assunse il nome di Paolo VI.

Il suo stile era più austero e intellettuale.Alla folla disse: "Ci presentiamo a voi con il cuore pieno di trepidazione", e definì se stesso "un umile e fedele servitore della Chiesa universale".

La sua missione sarebbe stata quella di portare a compimento il Concilio Vaticano II, indetto dal predecessore, in un'epoca di grandi fermenti politici e spirituali. Il sorriso timido e la voce emozionata di Albino Luciani, eletto il 26 agosto 1978 come Giovanni Paolo I, conquistarono il mondo.Si presentò con tono disarmante: "Mi sono trovato nella fossa dei leoni", disse, alludendo al peso del ruolo appena assunto.

Il suo fu il pontificato più breve del Novecento – solo 33 giorni – ma quelle parole rivelavano già la volontà di essere vicino alla gente, con un linguaggio accessibile, quasi familiare.Fu soprannominato il "Papa del sorriso". Il 16 ottobre 1978 Karol Wojtyła fece la storia come primo Papa non italiano dopo 455 anni.

Dopo l'Habemus Papam, il cardinale polacco arcivescovo di Cracovia si presentò con un sorriso e disse in italiano incerto: "Non so se potrei bene spiegarmi nella vostra…nostra lingua italiana.

Se mi sbaglio, mi correggerete!".Quelle parole conquistarono immediatamente la folla.

Era l’inizio di un pontificato lunghissimo, mediatico, missionario e globale, che avrebbe segnato la Chiesa e il mondo per oltre 26 anni.Il suo invito a "non avere paura, aprite le porte a Cristo" sarebbe arrivato il giorno dopo, nell'omelia di inizio pontificato, e avrebbe ispirato generazioni. "Siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo I – esordì davanti alla folla dei fedeli radunati in piazza San Pietro quel tardo pomeriggio di lunedì 16 ottobre 1978 – Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma.

Lo hanno chiamato da un paese lontano…lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana.

Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l’ho fatto nello spirito dell’ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima". "Non so se posso bene spiegarmi nella vostra…nostra lingua italiana.

Se mi sbaglio mi corrigerete.E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, e anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l’aiuto di Dio e con l’aiuto degli uomini". Il 19 aprile 2005 il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, teologo e prefetto della Dottrina della Fede, fu eletto Papa con il nome di Benedetto XVI.

Al balcone si presentò con un'immagine che colpì tutti: "Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore.Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere". Un riferimento evangelico e sobrio, che rifletteva il carattere ratzingeriano: rigoroso, discreto, ma fedele alla missione della Chiesa.

Era un segnale di continuità spirituale, ma anche di una certa distanza dal carisma comunicativo del predecessore.E infine aggiunse: "Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti.

Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte.Grazie". Il 13 marzo 2013 Jorge Mario Bergoglio, argentino, diventò il primo Papa latinoamericano, gesuita e con il nome – mai usato prima – di Francesco.

Il suo "buonasera" fu una rottura comunicativa e pastorale dirompente: semplice, diretto, umano.Nessuna formula in latino, nessun discorso preparato. Bergoglio chiese la benedizione del popolo prima di impartire la propria.

E parlò di un cammino tra "vescovo e popolo", ponendosi da subito più come pastore che come monarca sacro.Quel gesto fu letto come simbolo di una Chiesa in uscita, sinodale, vicina agli ultimi, che avrebbe caratterizzato tutto il suo pontificato. "Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma.Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo… ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza.

La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie!E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI.

Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca", disse il neo pontefice.  Poi recitò il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre.Aggiunse quindi: "E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo.

Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese.Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi.

Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro.Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza.

Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo.

Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me". "Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà." E infine: "Fratelli e sorelle, vi lascio.Grazie tante dell’accoglienza.

Pregate per me e a presto!Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma.

Buona notte e buon riposo!" (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Cessate il fuoco immediato se Putin ferma gli attacchi”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky rilancia sulla tregua tra Ucraina e Russia dopo le tensioni con Mosca sulle celebrazioni dell'80esima Giornata della Vittoria sulla Germania nazista del prossimo 9 maggio.Il presidente ucraino che aveva bocciato la proposta di fermare le armi per tre giorni tra l'8 e il 10 maggio, ha dichiarato di essere pronto ad avviare un "cessate il fuoco immediato" se Putin cesserà "gli attacchi e le offensive".  In un messaggio pubblicato su Telegram, Zelensky ha sottolineato che un periodo di tregua di "almeno 30 giorni" sarebbe un "termine onesto" per la preparazione dei passi successivi.

Ha aggiunto che, se la Russia accetterà queste condizioni, l'Ucraina è pronta a "fermare i combattimenti" e "preparare i prossimi passi per una de-escalation". Nel contempo, Zelensky ha ribadito l'importanza di continuare la pressione su "entità e meccanismi" che aiutano la Russia a eludere le "sanzioni internazionali", annunciando l'intenzione di introdurre nuovi pacchetti sanzionatori contro "soggetti in Paesi terzi".Ha anche annunciato che l'Ucraina si sta preparando a ricevere nuovi "significativi pacchetti di difesa" e a consolidare la cooperazione con i suoi alleati, sia durante il conflitto che nella fase di ricostruzione post-bellica. Intanto ieri la temperatura dello scontro tra Kiev e Mosca si era ulteriormente alzata dopo le parole del leader ucraino che incontrando un gruppo di giornalisti aveva sottolineato che è la Russia a essere responsabile della sicurezza dei leader mondiali che saranno presenti alle cerimonie. "La nostra posizione è molto semplice nei confronti di tutti i Paesi che si sono recati o si stanno recando in Russia il 9 maggio – aveva avvertito Zelensky – : non possiamo assumerci la responsabilità di ciò che sta accadendo sul territorio della Federazione Russa.

Loro stanno garantendo la vostra sicurezza.Non sappiamo cosa farà la Russia in quella data.

Potrebbe adottare varie misure, come incendi, esplosioni, e poi accusarci”.  Parole che avevano scatenato l'immediata reazione della Russia che aveva accusato l'Ucraina di minacciare "l'incolumità fisica dei veterani che partecipano a parate e cerimonie – aveva scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova – La sua dichiarazione è ovviamente una minaccia diretta".Mentre di una provocazione verbale aveva parlato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev avvertendo che "nel caso di una vera provocazione nel Giorno della Vittoria, nessuno può garantire che Kiev arrivi al 10 maggio".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, tregua a alta tensione. Kiev: “Mosca non sicura 9 maggio”

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(Adnkronos) –
Tra messaggi e minacce, si va verso una tregua ad altissima tensione tra Russia e Ucraina nella guerra in corso da oltre 3 anni.Dall'8 all'11 maggio Mosca ha proclamato un cessate il fuoco per blindare la parata della vittoria, in programma nella capitale russa il 9 maggio: per l'80esimo anniversario della vittoria sovietica sui nazisti, Vladimir Putin conta di accogliere un discreto numero di leader stranieri, a cominciare dal presidente cinese Xi Jinping. La tregua è stata giudicata insufficiente dall'Ucraina, che invoca un cessate il fuoco di 30 giorni, e bocciata da Donald Trump: "Troppo poco", la posizione del presidente degli Stati Uniti.  A pochi giorni dalla ricorrenza, la priorità della Russia è offrire al mondo un'immagine di sicurezza e di controllo.

La tregua dichiarata unilateralmente da Putin, senza un reale dialogo con Kiev, è una 'polizza' che l'Ucraina non appare intenzionata a firmare in maniera automatica. 
"Non siamo responsabili della sicurezza di chi andrà a Mosca", la sintesi della posizione espressa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.I droni ucraini hanno dimostrato di poter colpire in profondità il territorio russo e, nelle ultime ore, un velivolo ha anche causato la distruzione di un caccia nemico.  E' improbabile che l'Ucraina, dopo aver ricostruito un feeling con gli Stati Uniti e ricreato un rapporto proficuo con Donald Trump, faccia saltare il banco provando a colpire la parata nel Giorno della Vittoria.

Il messaggio di Zelensky, però, è più che sufficiente per alimentare il dubbio e costringere Mosca ad una posizione difensiva anche a livello di comunicazione. "Non sappiamo cosa farà la Russia in quella data.Potrebbe adottare varie misure, come incendi, esplosioni, e poi accusarci", dice il leader di Kiev, prospettando provocazioni o sabotaggi.  
La reazione di Mosca, ovviamente senza un intervento diretto di Putin, è affidata ad un crescendo di dichiarazioni. "Zelensky minaccia l'incolumità fisica dei veterani che partecipano a parate e cerimonie.

La sua dichiarazione è ovviamente una minaccia diretta", dice Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri.Secondo Dmitry Peskov "la Federazione russa si aspetta che l'Ucraina adotti azioni per la de-escalation durante le festività.

Le dichiarazioni di Kiev dimostrano che per gli ucraini la vittoria sul nazismo non va celebrata". Per completare il quadro, il portavoce del Cremlino non può confermare le sorprendenti – e infondate – voci relative alla presenza del segretario di Stato americano, Marco Rubio, il 9 maggio.Ad alzare decisamente i toni, come spesso accade, provvede Dmitry Medvedev.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, tradizionalmente loquace nel weekend, invia la minaccia definitiva: "Se Kiev colpisce il 9 maggio, il 10 maggio non esisterà più".
  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Miami, Verstappen in pole davanti a Norris e Antonelli: ecco la griglia di partenza

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(Adnkronos) – Ecco la griglia di partenza del Gran Premio di Miami di Formula uno: in prima fila, Maxi Verstappen su RedBull e Lando Norris su McLaren; in seconda fila, Andrea Kimi Antonelli su Mercedes e Oscar Piastri su McLaren; in terza fila, George Russel su Mercedes e Carlos Sainz su Williams; in quarta fila, Alexander Albon su Williams e Charles Leclerc su Ferrari; in quinta fila, Esteban Ocon su Haas e Yuki Tsunoda su RedBull; in sesta fila, Isack Hadjar su Racing Bulls e Lewis Hamilton su Ferrari; in settima fila, Gabriel Bortoleto su Sauber e Jack Doohan su Alpine; in ottava fila, Liam Lawson su Racing Bulls e Nico Hulkenberg su Sauber; in nona fila, Fernando Alonso su Aston Martin e Pierre Gasly su Alpine; in decima fila Lance Stroll su Aston Martin e Oliver Bearman su Haas. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona 1-0 e i nerazzurri tornano a -3 dal Napoli

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(Adnkronos) – Anche l'Inter, dopo il Napoli contro il Lecce, vince di misura per 1-0 a S.Siro contro il Verona e si riporta a meno 3 punti in classifica dalla capolista: niente cambia in alto nella Serie A a tre giornate dalla fine e lotta scudetto ancora aperta.A sbloccare la partita, prima del decimo minuto, il rigore calciato da Asllani dopo il tocco di mano di Valentini in area verificato al Var.

Numerose le occasioni nerazzurre, con Zielinski, Correa, ancora Asllani, Arnautovic, tutte senza esito ma un possesso palla superiore al 70% a favore degli inseguitori del Napoli.Due i minuti di recupero.  Nella ripresa prima occasione per i padroni di casa al 57' con Correa, poco prima un cross di Zalewski era andato a vuoto.

Si fa vedere il Verona, prima al 62' con Duda, poi al 67 con Suslov entrambi i tiri fuori.Intorno al 70' arrivano i cambi: per l'Inter dentro Dimarco e Mkhitaryan, fuori Bisseck e Zielinski, nel Verona entrano Mosquera e Bernede per Sarr e Suslov.

Altro cambio Inter al 77', Taremi per Arnautovic, poco dopo il Verona fa uscire Niasse e Duda, ammonito, per Kastanos e Tengstedt.L'ultimo cambio dell'Inter arriva a dieci minuti dallo scadere: Acerbi per Zalewski.

Quattro i minuti di recupero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Miami, pole di Verstappen e Ferrari indietro

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(Adnkronos) – Max Verstappen in pole position nel Gp di Miami con la Red Bull.La Ferrari fa flop nelle qualifiche di oggi, 3 maggio.

Verstappen con la Red Bull è il più veloce con un giro in 1'26''204 e conquista la terza pole stagionale, la 43esima della carriera.L'olandese, campione del mondo, sarà affiancato in prima fila dalla McLaren del britannico Lando Norris. Andrea Kimi Antonelli, con la Mercedes, ottiene il terzo tempo e apre la seconda fila, completata dalla McLaren dell'australiano Oscar Piastri.

Per trovare la prima Ferrari bisogna scendere in quarta fila, con l'ottava posizione di Charles Leclerc.Fa peggio Lewis Hamilton: l'inglese viene eliminato nel Q2 e in gara scatterà dalla 12esima posizione, in sesta fila.  Prima fila: Verstappen Red Bull – Norris (McLaren) Seconda fila: Antonelli (Mercedes) – Piastri (McLaren) Terza fila: Russell (Mercedes) – Sainz (Williams) Quarta fila: Albon (Williams) – Leclerc (Ferrari) Quinta fila: Ocon (Haas) – Tsunoda (Red Bull) Sesta fila: Hadjar (RB) – Hamilton (Ferrari) Settima fila: Bortoleto (Sauber) – Doohan (Alpine) Ottava fila: Lawson (RB) – Hulkenberg (Sauber) Nona fila: Alonso (Aston Martin) – Gasly (Alpine) Decima fila: Stroll (Aston Martin) – Bearman (Haas).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)