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Prima alla Scala, è ufficiale: in prima fila sul palco reale Segre, La Russa e Sala

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(Adnkronos) – Definite ufficialmente le presenze sul palco reale del Teatro alla Scala per la Prima di questa sera (ore 18) quando si alzerà il sipario sul ‘Don Carlo’ di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Riccardo Chailly. In prima fila ci saranno la senatrice Liliana Segre e la figlia Federica Belli Paci, con accanto da una parte il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e la compagna Chiara Bazoli, e dall’altra il presidente del Senato, Ignazio La Russa e la moglie Laura De Cicco.  In seconda fila il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, la ministra per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Io Canto Generation’ vince la serata

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(Adnkronos) – ‘Io Canto Generation’ di Canale 5 si è aggiudicato gli ascolti della prima serata di ieri con 2.736.000 telespettatori e il 18,4% di share.Il film di Rai1, ‘Il giorno più bello’ in prima tv, ha ottenuto 2.244.000 telespettatori e il 12,7%.

Al terzo posto Rai3 con ‘Chi l’ha visto?’ che ha registrato 1.808.000 telespettatori e l’11% di share.  Appena fuori dal podio Italia 1 con la partita di Coppa Italia Fiorentina-Parma, che ha raccolto 1.548.000 telespettatori con l’8,7% di share, mentre Retequattro con ‘Fuori dal Coro’ ha totalizzato 828.000 telespettatori e il 5,9%.Su Rai2 la terza puntata di ‘Noi siamo leggenda’ è stato visto da 717.000 telespettatori pari al 4,4% e La7 con ‘Nuclear Now’ ha raccolto 685.000 telespettatori e il 3,9%.

Sul Nove ‘Only Fun–Comico Show’ ha interessato 491.000 telespettatori con il 2,8%.Tv8 con la semifinale di ‘X Factor’ chiude la classifica del prime time con 396.000 telespettatori e il 2,7% di share. Nell’access prime time Rai1 con ‘Cinque Minuti’ ha ottenuto 4.630.000 telespettatori con il 22,7% e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ ne ha registrati 4.929.000 con il 23,3%.

Su Canale 5 ‘Striscia la Notizia’ ha segnato il 15,9% di share con 3.367.000 telespettatori.Nel preserale ‘Reazione a Catena’ ha avuto un seguito di 4.166.000 telespettatori con il 24,9% mentre ‘Caduta libera!’ su Canale 5 ne ha raccolti 3.053.000 pari al 19% di share.

Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti di Mediaset a pari perimetro, ossia le reti generaliste di Cologno Monzese più TgCom24 ha visto in prima serata la Rai al 31,7% con 6.466.000 telespettatori e Mediaset al 28,2% con 5.737.000 e, nell’intera giornata, la Rai al 31,6% con 2.675.000 telespettatori e Mediaset al 28,5% con 2.414.000 telespettatori.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, stasera la finale: manche, duetti, ospiti

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per la finale di X Factor 2023, che andrà in scena oggi, giovedì 7 dicembre, alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW.Per i quattro finalisti Maria Tomba, SARAFINE, Il Solito Dandy e Stunt Pilots è il momento della verità: saranno loro a contendersi la vittoria finale nell’ultimo atto di questa stagione.

Un ultimo scontro che sarà deciso soltanto dal voto del pubblico, dopo l’acceso confronto di queste settimane tra i giudici Fedez, Ambra Angiolini e Dargen D’Amico.Alla conduzione della finalissima ancora una volta Francesca Michielin. In finale Fedez e Dargen arrivano con due concorrenti ciascuno: il primo guiderà Maria Tomba (studentessa 20enne originaria di Verona e ora a Milano, divertente e super espansiva con outfit sempre sgargianti e colorati proprio come il suo carattere) e SARAFINE (34 anni di origini calabresi e poi trasferitasi a Bruxelles, che per il suo sogno di vivere di musica ha lasciato il suo lavoro da assistente amministrativa).

Il secondo accompagnerà Il Solito Dandy (30enne nato a Torino e poi spostatosi a Roma, una grande passione per la musica tramandatagli dalla madre e dal nonno, insieme al quale ascoltava musica lirica) e Stunt Pilots (power-trio nato nel 2020 durante la pandemia composto da Zo, chitarrista e cantante di 25 anni di Milano, Moonet, bassista e sound engineer 24enne di Legnano, vicino Milano, e Farina, batterista e visual designer 24enne di Salerno). Sono tre le manche che porteranno alla proclamazione del vincitore.Nella prima, i 4 cantanti rimasti in gara si esibiranno, in un carosello senza soluzione di continuità, ciascuno con un medley dei brani che hanno segnato il loro percorso.

Nella seconda manche sarà la volta di 4 straordinari duetti: Maria Tomba sarà sul palco con M¥SS KETA, artista da oltre 650 milioni di stream complessivi e reduce da un tour sold out nelle maggiori Capitali europee e da un singolo, ‘PROFUMO’, molto apprezzato anche negli USA; duetto internazionale per SARAFINE che canterà con gli Ofenbach, il duo francese di musica elettronica che ha conquistato il mondo con oltre 3 miliardi di streams in carriera e una serie di hit globali (e 8 dischi di Platino in Italia); Il Solito Dandy accoglierà sul palco Francesco Gabbani, cantautore, polistrumentista e artista multiplatino, vincitore del Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte, nel 2016, e tra i Big, nel 2017; gli Stunt Pilots saranno con Omar Pedrini, una delle penne più influenti del panorama cantautorale italiano, che festeggerà i 10 anni di “Che ci vado a fare a Londra”, il disco solista della rinascita artistica, con un evento ai Magazzini Generali di Milano il 18 gennaio. A seguire, i quattro proporranno ancora una volta gli inediti – già disponibili sulle piattaforme digitali, pubblicati per Warner Music Italy – con cui ora saranno appieno nel mercato discografico: Maria Tomba canterà la sua “Crush”, SARAFINE eseguirà “MALATI DI GIOIA”, Il Solito Dandy riproporrà “Solo Tu”, gli Stunt Pilots faranno risentire “Imma Stunt”.Solo alla fine delle manche verrà annunciata la classifica che determinerà il vincitore di X Factor 2023. Super ospite della finale sarà Gianni Morandi.

Un gigante della musica italiana con ben 60 anni di carriera, oltre 600 canzoni e 53 milioni di dischi venduti.I suoi tour lo hanno portato sui più prestigiosi palcoscenici italiani e del mondo.

Ha recitato in numerosi film e fiction televisive, ed è il primo artista che oltre ad aver partecipato per 7 volte in gara al Festival di Sanremo (vincendo l’edizione del 1987 insieme ad Enrico Ruggeri ed Umberto Tozzi) ne ha anche condotte 3 edizioni nel 2011, 2012 e 2023 (quest’ultima al fianco di Amadeus).Quest’anno è inoltre reduce da un tour di grandissimo successo, il “Go Gianni Go” che lo ha portato tra marzo e settembre nei principali Palazzi dello Sport e in alcune delle più belle arene italiane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangiare cibi croccanti aiuta a perdere peso: lo studio

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(Adnkronos) –
E se il segreto per la perdita di peso risiedesse semplicemente nella consistenza del cibo?Sono partiti da questa suggestione i ricercatori dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, che hanno condotto uno studio sui cibi croccanti, arrivando alla conclusione che aiutano a mangiare meno e a favorire la perdita di peso.

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sull”American Journal of Nutrition’, è sicuramente ‘piccolo’, essendo solo 50 i partecipanti, osservati per un ristretto arco di tempo.Dunque – come sottolineano gli stessi ricercatori – è necessario replicare questo lavoro per un periodo di tempo più lungo.

Ma la ricerca conferma, con risultati alla mano, il concetto, noto che il tempo di masticazione gioca un ruolo importante sul senso di sazietà, e dunque sulla quantità di cibo che si assume e sul relativo introito calorico.  Alla base dello studio l’idea di far consumare ai volontari quattro tipi di pranzi simili in termini di gusto, soddisfazione e calorie (l’assunzione per tipo di pasto era la stessa), ma con consistenze e gradi di lavorazione diversi.Alcuni di questi pasti erano composti da riso, insalata croccante, un petto di pollo e per dessert una mela fresca e uno yogurt denso e non aromatizzato.

Altri pasti prevedevano bocconcini di pesce (più morbidi), purè di patate e insalata di cavolo.E mango morbido in scatola con yogurt aromatizzato.

Osservandoli, gli scienziati si sono resi conto che per il pasto più solido dei due i volontari impiegavano più tempo a masticare, mangiavano meno velocemente e si saziavano più rapidamente. Se entrambi i pasti contenevano la stessa quantità di calorie, lo studio sottolinea che nel pasto più croccante sono state consumate il 26% in meno di calorie (circa 300 calorie in meno).Questo per il semplice motivo che coloro che lo consumavano erano meno affamati, mangiando più lentamente, e quindi mangiavano in quantità minori.

Tra il pasto meno elaborato e il pasto più elaborato, l’apporto calorico era quindi molto diverso: da 483 a 790, semplicemente a causa della velocità di ingestione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, Coppa Italia e DiaSorin Cup: il volley paralimpico nazionale protagonista a Chieri dall’8 al 10 dicembre

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(Adnkronos) – Una tre giorni dedicata al sitting volley che animerà la cittadina torinese di Chieri con un doppio appuntamento;
la final four della Coppa Italia femminile e l’ottava edizione della DiaSorin Cup.Da venerdì 8 a domenica 10 dicembre il PalaFenera di Chieri ospiterà due dei principali eventi stagionali per la pallavolo paralimpica italiana.

Prima la final four della Coppa Italia femminile, poi l’ambita DiaSorin Cup.Una doppia manifestazione che certifica l’importanza di una disciplina in continua crescita e la centralità, cittadina e societaria, di Chieri in questo processo di affermazione del sitting volley a livello nazionale. Il weekend lungo sarà inaugurato dalla fase finale della Coppa Italia femminile, che vedrà affrontarsi Dream Volley Pisa, Sportacademy 360, Cedacri GiocoparmaVCCesena e Nola Città dei Gigli in quattro partite distribuite nell’arco della tre giorni.

Le semifinali sono in programma venerdì a partire dalle ore 18 mentre le finali domenica dalle 10 in avanti.Sfiorata la presenza per le padrone di casa, la DiaSorin Fenera Chieri ’76, che hanno concluso la fase preliminare in quinta posizione. Parallelamente, troverà spazio il più grande evento legato al movimento pallavolistico paralimpico italiano: la DiaSorin Cup.

Giunta all’ottava edizione, la manifestazione è stata nominata per il terzo anno “all star game” della disciplina e vedrà sei squadre affrontarsi per il titolo, seguendo la formula già proposta nelle ultime due edizioni.Il supporto dell’azzurro Federico Blanc e del commissario tecnico della nazionale femminile Amauri Ribeiro garantirà una composizione equilibrata delle sei compagini, formate esclusivamente da atleti paralimpici.

La competizione andrà in scena nel pomeriggio di sabato e nella mattina di domenica. Il doppio appuntamento, che raccoglierà atleti e appassionati da tutta Italia, rappresenta un’ulteriore conferma del legame che unisce il club biancoblù e il sitting volley.Non a caso, si terrà a breve distanza dalla stella di bronzo al merito sportivo assegnata un paio di settimane fa a due elementi di spicco della DiaSorin Fenera Chieri ‘76: il presidente Filippo Vergnano, per il suo impegno a favore della disciplina, e la giocatrice Francesca Fossato, in seguito alla partecipazione alle paralimpiadi di Tokyo nel 2021 con la nazionale italiana.

Il doppio premio è stato consegnato per conto del Comitato Italiano Paralimpico dalla presidentessa del comitato regionale, Silvia Bruno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pogba, procura antidoping chiede 4 anni di squalifica

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(Adnkronos) –
La Procura antidoping ha chiesto una squalifica di quattro anni per il centrocampista della Juventus Paul Pogba, che è risultato positivo al controllo effettuato dopo la gara Udinese-Juventus del 20 agosto, prima giornata del campionato di Serie A 2023-2024.Le controanalisi avevano confermato l’esito del controllo antidoping.

Lo apprende l’Adnkronos da fonti calcistiche. Le controanalisi sono state eseguite il 5 ottobre al laboratorio romano dell’Acqua Acetosa sul campione B fornito dal giocatore e hanno confermato la positività.Pogba è stato sospeso dal 12 settembre.

Il transalpino, prima dello stop, è stato impiegato per una manciata di minuti nella seconda giornata di campionato, nel match Juventus-Bologna (1-1), quando è entrato in campo al 21′ del secondo tempo, e in Empoli-Juventus, valevole per la terza giornata di campionato: sul campo dei toscani è partito dalla panchina ed è entrato in campo al 16′ della ripresa, chiudendo il match con un lieve problema muscolare. 
Pogba, secondo le ricostruzioni, avrebbe assunto un integratore consigliato da un medico amico, senza consultare la Juventus e lo staff medico del club.Si sarebbe trattato quindi di una leggerezza da parte del centrocampista francese, che avrebbe assunto la sostanza dopante per errore. Il transalpino è tornato a Torino nell’estate 2022 dopo la scadenza del contratto con il Manchester United.

Pogba, alla seconda avventura bianconera, nella scorsa stagione.Nella preseason 2022 il francese si è procurato una lesione al menisco e si è sottoposto all’operazione solo dopo un’infruttuosa terapia conservativa.

Pogba è rimasto ai margini della Juve, complici anche problemi muscolari, per tutta l’annata.La stagione 2023-2024 avrebbe dovuto essere quella del riscatto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, consumi in ripresa. Meloni: “Nessun colosso web potrà sostituire negozi vicinato”

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(Adnkronos) – “Nessun commercio elettronico o colosso del web potrà mai sostituire la funzione culturale e sociale che ricoprono i commercianti, gli artigiani, esercizi di vicinato”.E’ quanto afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio indirizzato all’Assemblea Annuale 2023 di Confesercenti, sottolineando che “l’avvento del commercio elettronico e alle grandi piattaforme online è un’innovazione che la pandemia ha contribuito ad accelerare in modo determinante e che, come tutti i cambiamenti, se non è adeguatamente governato, può portare insieme a grandi opportunità anche enormi rischi. È un cambiamento che è ancora in atto, sul quale è necessario dal mio punto di vista trovare un giusto equilibrio per fare in modo che il suo impatto sul nostro sistema economico e produttivo sia sostenibile”. “Certo, noi possiamo contare su due punti di forza: la capacità di fare rete dei commercianti e degli artigiani italiani – prosegue – e la straordinaria potenza del Made in Italy, un brand globale di cui i colossi del commercio non possono fare a meno e che nessun altro è in grado di eguagliare”. Secondo sondaggio Confesercenti-Ipsos, presentato in occasione dell’assemblea, per le festività di fine anno gli italiani ”progettano di spendere 223 euro per i doni da mettere sotto l’albero, il 13% in più dello scorso anno.

A dare la spinta, però, è anche l’aumento dei prezzi, infatti, al netto dell’inflazione sui beni, l’incremento di spesa sul 2022 si riduce al +6%”. Nel videomessaggio la premier ha sottolineato come commercianti e artigiani sono “presidi di sicurezza e di socialità, il principale antidoto alla desertificazione delle nostre strade, allo spopolamento dei nostri borghi.In questo compito non potete essere ovviamente lasciati da soli e noi siamo convinti che lo Stato debba fare la sua parte.

A partire proprio dalla sicurezza, che è la precondizione per fare impresa e per permettervi di alzare ogni mattina la saracinesca della vostra attività”. “È il motivo per il quale – prosegue la premier – questo Governo ha deciso di aumentare gli organici delle Forze dell’Ordine, di stanziare un miliardo e mezzo di euro per rinnovare i loro contratti, potenziare l’operazione ‘Strade sicure’ e riconoscere ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa maggior strumenti per fare il proprio lavoro.E poi non solo sicurezza, ovviamente, ma anche grande attenzione ai nostri borghi, a chi decide di vivere e lavorare in collina e in montagna, nelle aree più interne della Nazione.

Stiamo lavorando per prenderci cura di questi territori, che custodiscono la nostra identità più autentica che non devono essere lasciati indietro.Garantire risposte veloci, in termini di servizi, alle esigenze specifiche di ciascun territorio è una priorità per noi”. Parlando poi di fisco, Meloni ha ribadito che “noi vogliamo cambiare approccio, vogliamo affermare una cosa semplice: il cittadino non è un suddito da vessare e il rapporto con lo Stato deve basarsi sulla fiducia e sulla collaborazione. È una visione che abbiamo declinato anche nella riforma fiscale che trova la sua attuazione concreta in alcune norme molto importanti.

Penso, ad esempio, all’estensione del concordato preventivo ai contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo. È uno strumento che dà la possibilità di accordarsi preventivamente con il fisco sulle imposte da pagare, ed essere liberi da accertamenti per i due anni di durata dell’accordo che poi è rinnovabile.Un grande segnale di fiducia e di collaborazione”.  ”Io credo che l’Italia deve e può ripartire da qui”.

Dalla “fiducia reciproca, dalla capacità di riscoprirsi parte di una comunità, di pensare ciò che si fa ogni giorno come parte di un progetto più grande, come parte di un progetto più alto. È un sentimento che in passato ha reso l’Italia ciò che è e che oggi noi dobbiamo saper recuperare.Perché il governo potrà adottare le norme migliori del mondo, le più efficaci e le più giuste, ammesso che sia capace di farlo, ma tutto sarà inutile se gli italiani non sapranno riscoprire l’orgoglio di sé stessi, la consapevolezza delle proprie capacità”. “Questa -ha sottolineato il presidente del Consiglio- è in assoluto la sfida più grande che abbiamo davanti, e su questo, però, io sono certa che posso contare sul vostro contributo.

Grazie davvero per quello che rappresentate, per il lavoro che fate, per l’interlocuzione che avete garantito al Governo su tante materie che sono importanti per voi e per la nostra capacità di dare risposte ai cittadini e, ovviamente, buona assemblea!”, ha concluso Meloni.   Per le festività di fine anno gli italiani ”progettano di spendere 223 euro per i doni da mettere sotto l’albero, il 13% in più dello scorso anno.A dare la spinta, però, è anche l’aumento dei prezzi, infatti, al netto dell’inflazione sui beni, l’incremento di spesa sul 2022 si riduce al +6%”.

I ”segnali positivi” in vista delle spese per i regali di Natale arrivano dal sondaggio Confesercenti-Ipsos, presentato in occasione dell’assemblea. ”L’aumento dei prezzi continua a pesare” e ”continua ad orientare le scelte di allocazione delle risorse, pure se in modo meno pressante dello scorso anno”.  Gli italiani che dichiarano di voler contenere la spesa per i regali per questo Natale sono il 43%: una quota in diminuzione rispetto al 47% dello scorso anno, ”ma ancora rilevante”, secondo Confesercenti. ”Continua, dunque, la polarizzazione tra chi può e chi non può: a trainare l’incremento del budget medio è infatti l’aumento dei consumatori che manterranno invariata la spesa (che passano al 41%, dal 39% dello scorso Natale) e di quelli che pianificano di spendere di più (17% nel 2023, erano il 14% nel 2022)”.  Nella top ten delle intenzioni di acquisto per un regalo, spiccano i capi d’abbigliamento (51% delle indicazioni), seguiti dai prodotti di profumeria (45%) e dai libri (44%), giochi e giocattoli (38%), accessori di moda (33%), regali gastronomici (29%), prodotti tecnologici e regali di gioielleria (entrambi al 24%), arredamento e prodotti per la casa, calzature e videogiochi (tutti al 20% di indicazioni).Il 10%, invece, segnala l’intenzione di regalare un viaggio o una vacanza, un dato in ascesa rispetto al 7% dello scorso anno.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce Nim, l’Osservatorio del Nord-Est sull’economia dell’innovazione

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(Adnkronos) – Nasce l’Osservatorio del Nordest sull’economia dell’Innovazione
Nim, (Numbers Innovation Motion), un progetto di Galileo Visionary District realizzato in collaborazione con InfoCamere, la società delle Camere di commercio per l’innovazione digitale, con il contributo della Camera di commercio di Padova.Nim permette di trasformare i dati del più̀ importante database aziendale ufficiale del Paese (il Registro delle Imprese) in informazioni fruibili con infografiche, commenti, analisi e report, grazie ad una piattaforma web-based liberamente consultabile da cittadini, imprese, Pubbliche amministrazioni e dai media.

Un progetto che ha coinvolto, e coinvolgerà in futuro, imprese e Pubbliche amministrazioni, Università, startup specialist ed esponenti del mondo Venture Capital in un dialogo continuo sul presente e soprattutto sul futuro delle nostre imprese innovative.  Il quadro che emerge dal primo Report Nim sul settore delle startup del Triveneto racconta di un’area del Paese vitale e innovativa.Non mancano tuttavia alcuni elementi di criticità a conferma che lo sviluppo di nuova impresa innovativa, vera linfa vitale del futuro economico di un territorio, necessita di supporto costante, attenzione e capacità di investimento.

In termini assoluti, sono 1.413 le startup del Nord-Est attive al 30 settembre 2023 in calo di 100 unità rispetto dicembre 2022.Di tutte le startup attive nel Triveneto 903, il 63,9% del totale ha sede in Veneto.

Queste complessivamente hanno registrato ricavi per oltre 156 mln di euro, circa i due terzi (66%) di tutte le startup del Triveneto (236,7 mln euro).  
A livello provinciale, al 30 settembre 2023 Padova (244 startup attive) si conferma regina dell’innovazione per numero di startup in tutta l’area, tallonata da Verona (215) e da Trento (158).Se invece si considera il numero di startup innovative in rapporto al numero di nuove società di capitali (con meno di cinque anni e meno di cinque milioni di fatturato annuo) attive nella provincia, al primo posto si posiziona Trento con un rapporto del 6,2%.Infine, osservando le performance finanziarie delle startup innovative, la palma dell’efficienza va a Gorizia.

Nella città friulana il rapporto tra il valore della produzione dell’ultimo bilancio depositato e il capitale investito arriva infatti a 5,5.A Padova, prima in Veneto, questo indicatore cala a 4,7 mentre a Vicenza si attesta a 4,4. “Il nostro è un ecosistema dell’innovazione solido e complesso, fatto di Centri di ricerca universitari, Atenei tra i più prestigiosi d’Europa e un sistema di incubatori come il nostro Start Cube e acceleratori di grande efficacia come Le Village By CA Triveneto, di cui il Galileo è socio grazie all’azione lungimirante di attori come la Camera di Commercio di Padova e Fondazione Cariparo”, spiega Emiliano Fabris, direttore del Pst Galileo Visionary District.  “E i dati lo dimostrano, sia in termini di numerosità di imprese che di performance.

Ma non possiamo nascondere che il sistema delle startup, a livello globale, sta vivendo una stagione difficile, dopo la grande crescita che abbiamo registrato fino al 2021.Secondo l’ultimo Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeMTM in Italia, nei primi sei mesi del 2023, abbiamo assistito ad investimenti per 511 milioni di euro in 152 round contro circa 1 miliardo di euro dei 198 round dello stesso semestre 2022.

Un campanello di allarme che fa il paio con il calo della numerosità delle startup attive in tutto il Triveneto.Ma proprio a questo serve Nim: ad analizzare i fenomeni dell’innovazione nella loro aderenza alla realtà e fornire strumenti utili a tutti i livelli per agire con efficacia a supporto dello sviluppo del territorio”, prosegue. 
Elemento strategico del lavoro di Nim è quello di offrire letture qualificate dei dati, grazie ad un Comitato scientifico che vede la partecipazione dei docenti dell’Università di Padova Francesca Gambarotto e Roberto Antonietti e del managing partner di Obloo-Venture Factory Nicola Redi.

Oltre alla stesura di report analitici, l’Osservatorio Nim ha tra gli obiettivi quello di sviluppare, attraverso la realizzazione di eventi dedicati, un dibattito operativo capace di proporre punti di vista concreti e soluzioni operative che si basano su di un’osservazione scientifica della realtà e del suo contesto.  Il primo di questi eventi si terrà oggi, 7 dicembre, presso Villa Borromeo in via della Provvidenza, 61 a Sarmeola (Pd).Un incontro di presentazione del progetto ma anche e soprattutto un’occasione di confronto sui dati e sulle tendenze del settore a cui parteciperanno i principali protagonisti delle istituzioni, dell’innovazione imprenditoriale e delle startup del territorio.  “Con questo nuovo Osservatorio di analisi e approfondimento sul mondo delle imprese del Nord-Est, con un particolare focus relativo ai dati sulle start up innovative, il nostro territorio – dichiara il presidente della Camera di commercio di Padova, Antonio Santocono – si arricchisce di un ulteriore strumento per stabilire dei riferimenti e dei parametri oggettivi e aggiornati, per raccogliere informazioni ordinate e inserite in schemi logici, grazie ai preziosi dati elaborati dal Registro Imprese.

Questo nuovo approccio ci aiuterà come Camera di commercio a governare ed indirizzare meglio il futuro e a capire in maniera più specifica su quali ambiti strategici mirare progettualità e risorse a disposizione per aiutare il Sistema impresa a crescere e competere”.  “Soprattutto a livello di ecosistema digitale, il ruolo dei dati è sempre più centrale e rappresenta il motore della trasformazione nella digital economy.La sfida è legata anche alla volontà di unire risorse e creare sinergie per mettere in campo tutti gli strumenti utili a rendere più competitivo e quindi attrattivo il nostro territorio per eventuali investitori nazionali ma anche stranieri”, sottolinea.  “Grazie al supporto della Camera di commercio di Padova che ha creduto nel progetto fin dal principio e allo straordinario patrimonio di informazioni e competenze di InfoCamere – spiega Paolo Giopp presidente del Pst Galileo Visionary District – il Parco Galileo può offrire al sistema economico di riferimento uno strumento di eccellenza che permette una lettura puntuale e approfondita dei principali fenomeni legati all’innovazione tecnologica, ambientale e organizzativa del nostro sistema economico.

Uno strumento prezioso per i decisori pubblici ma anche per gli imprenditori e per la popolazione tutta che potranno così leggere il fenomeno dell’innovazione sul territorio nella sua evoluzione per come si presenta nella realtà statistica, a prescindere dai luoghi comuni e dal sentito dire”.  “I numeri spesso – aggiunge – si prestano tuttavia a letture parziali e fuorvianti ed è per questo che abbiamo scelto di accompagnare i dati con l’interpretazione di un Comitato scientifico fatto di docenti universitari e di esperti del settore.Ma per rendere i dati fruibili a tutti, in una chiave pienamente democratica, il Galileo mette in campo la sua capacità creativa in un lavoro di design del dato che offre modelli di rappresentazione semplici, accattivanti e intuitivi in linea con la ricerca che si sta facendo largo in tutto il mondo occidentale in questo settore”. “Dati ufficiali e certificati come quelli del Registro delle imprese gestito da InfoCamere, sono lenti indispensabili – sottolinea il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezzi – non solo per fissare lo stato di un sistema produttivo in un dato momento, ma soprattutto per ricostruire le dinamiche e porre le basi per intercettare possibili linee evolutive.

Quando l’oggetto dell’analisi è l’innovazione e come questa si radica nei territori, li attraversa e li contamina, allora il valore di dati certi, aggiornati e puntuali fino al livello comunale è determinante per disegnare le strategie aziendali o implementare iniziative pubbliche efficaci.Sono questi gli obiettivi per cui è nato l’Osservatorio Nim”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidenti, 23 morti sulle strade nel primo weekend di dicembre

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(Adnkronos) – Nel primo fine settimana di dicembre sono state 23 le vittime di incidenti stradali, 13 automobilisti, 4 motociclisti, 1 ciclista e un conducente di furgone.E’ quanto emerge dal report dell’osservatorio Asaps.

Numeri pesanti e addirittura in aumento: la settimana precedente, infatti, le vittime erano state 13, dieci in meno del fine settimana di riferimento.Quindici gli incidenti mortali sulle strade extraurbane, uno in autostrada, mentre in 8 casi la causa è stata la fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi. Fra le 23 vittime 5 avevano meno di 35 anni, il più anziano 88 anni, il più giovane appena 19.

Sono state 5 le vittime nel Lazio, 3 in Abruzzo e Sicilia, 2 in Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, 1 in Toscana, Calabria, Puglia, Sardegna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, boom di assunzioni: 352mila a dicembre

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(Adnkronos) – Sono 352mila le assunzioni, a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata superiore a 30 giorni, programmate dalle imprese per il mese di dicembre e salgono a quasi 1,3 milioni quelle previste per l’intero trimestre dicembre-febbraio.Rispetto a un anno fa si registra un incremento del +7,0% (+23mila assunzioni) nel mese e del +6,9% (+84mila assunzioni) nel trimestre.

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal. A tenere alta la domanda di lavoro sono le imprese del turismo e del commercio che programmano rispettivamente 70mila e 56mila entrate nel mese, con l’approssimarsi delle festività natalizie (+6,7% e +13,1% rispetto allo stesso periodo del 2022).Permane elevata la difficoltà di reperimento che riguarda 171mila profili ricercati pari al 48,5% del totale delle assunzioni, un valore superiore di 3,3 punti percentuali rispetto ad un anno fa. L’industria ricerca a dicembre circa 93mila lavoratori, mentre i servizi ne ricercano 259mila.

Per l’industria sono le imprese della meccatronica e della metallurgia a offrire le maggiori opportunità lavorative, rispettivamente con 18mila e 11mila assunzioni programmate.Ancora consistenti anche le opportunità di occupazione nel settore dell’edilizia che programma 30mila ingressi, nonostante la flessione della domanda di lavoro rispetto a dicembre 2022 (-2,4%).

Per i servizi, nel periodo delle festività natalizie, oltre a mantenersi elevate le previsioni di assunzione del turismo e del commercio, si segnalano i servizi alle persone (40mila entrate), i servizi operativi di supporto a imprese e persone (29mila) e i servizi di trasporto e logistica (28mila).I contratti a tempo determinato si confermano la forma maggiormente proposta con oltre 188mila unità, pari al 53,5% del totale, seguiti dai contratti a tempo indeterminato (84mila unità, 23,8%). A dicembre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa 171mila assunzioni delle 352mila programmate, soprattutto a causa della mancanza di candidati (31,5%).

Tra le professioni di più difficile reperimento il Borsino Excelsior segnala gli specialisti nelle scienze della vita (che includono farmacisti e altri specialisti della filiera farmaceutica e del biomedicale, biologi, veterinari, agronomi e sono di difficile reperimento nell’89,1% dei casi), i tecnici dei processi produttivi di beni e servizi (61,9%), i tecnici della salute (61,4%), gli operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (72% per entrambi), i fonditori, saldatori, montatori di carpenteria metallica (69,3%) e gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (68,8%). Rispetto allo scorso anno aumenta del 18,2% la richiesta di lavoratori immigrati che passa dai 62mila profili ricercati a dicembre 2022 agli attuali 72mila (+10mila).Tra i settori che ricercano maggiormente manodopera straniera ci sono i servizi operativi di supporto a imprese e persone che programmano di coprire oltre il 32% delle entrate con lavoratori stranieri, i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (27,6%), le costruzioni (26,5%), i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (22,9%) e le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (21,8%). A livello territoriale, le maggiori opportunità lavorative sono offerte dalle imprese del Nord ovest, che programmano 107mila entrate nel mese e 416mila nel trimestre, seguite dalle imprese del Sud e isole con 88mila posizioni lavorative ricercate nel mese e 308mila nel trimestre, da quelle del Nord est con 85mila assunzioni nel mese e 301mila nel trimestre e del Centro con rispettivamente 72mila e 267mila entrate.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, da oggi in vendita i biglietti Premium

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(Adnkronos) – Manca sempre meno per l’inizio del più grande evento sportivo internazionale che si terrà in Italia il prossimo anno.Tra sei mesi esatti, il 7 giugno 2024, inizieranno i Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, a cinquanta anni dall’ultima edizione ospitata dalla Capitale nel 1974.

Per sei giorni consecutivi, fino al 12 giugno, i migliori atleti del continente si sfideranno nella fantastica cornice dello Stadio Olimpico e del Parco del Foro Italico.Da stamattina è possibile acquistare un posto speciale allo stadio per seguire le gare: sono stati messi in vendita i biglietti Premium della tribuna Monte Mario lato arrivi, per godersi da una posizione privilegiata i momenti cruciali delle sfide tra i campioni europei.

Disponibili da oggi anche i posti Premium del settore Monte Mario lato partenze.  Il programma completo dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024 prevede undici sessioni di gara complessive, cinque al mattino e sei serali.Tutte le finali che assegneranno le medaglie si concluderanno dentro lo Stadio Olimpico, comprese le gare di marcia 20km femminile e maschile (rispettivamente in programma nelle serate del 7 e dell’8 giugno) e la mezza maratona maschile e femminile, che si correrà la mattina di domenica 9 giugno.

Il percorso toccherà i luoghi più iconici della Città Eterna e si chiuderà all’interno dell’Olimpico. Collegandosi all’indirizzo roma2024.vivaticket.it è possibile acquistare i biglietti validi per le singole sessioni di gara, con prezzi a partire da 5 euro più diritti di prevendita e commissioni di servizio.In vendita anche gli abbonamenti per i primi tre giorni di gara (Starting Weekend, 7-9 giugno) e per gli ultimi tre (Ending Days, 10-12 giugno), e gli abbonamenti “All-In” validi per seguire l’intero programma della manifestazione.

Chi acquista nella stessa transazione almeno tre biglietti per le sessioni serali o tre abbonamenti otterrà uno sconto del 10% su tutti i titoli d’accesso.I bambini fino a 6 anni di età entreranno gratis allo stadio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasta in Crema di Vino Rosso con Castagne e Pistacchi

Pasta in crema di vino rosso arricchita con castagne e pistacchi: accompagna con un Barolo robusto o un Chianti Classico.

Prepara oggi la Pasta in Crema di Vino Rosso con Castagne e Pistacchi: una ricetta autunnale che unisce la cremosità del vino rosso alle note dolci delle castagne e al croccante dei pistacchi. Accompagna con un Barolo robusto o un Chianti Classico per esaltare i sapori. Buon appetito!

Ingredienti

  1. 320g di pasta (preferibilmente tagliatelle di castagne)
  2. 200g di castagne già bollite
  3. 150ml di crema di vino rosso
  4. 50g di pistacchi tritati
  5. 2 cucchiai di olio d’oliva
  6. Sale e pepe q.b.
  7. Parmigiano reggiano grattugiato

Preparazione

  1. Cuoci la pasta al dente in acqua salata.
  2. In una padella, scaldare l’olio e aggiungere le castagne bollite.
  3. Aggiungi la crema di vino rosso, i pistacchi, il sale e il pepe. Cuoci per 5 minuti.
  4. Scola la pasta e aggiungila alla padella, mescolando bene.
  5. Servi con una generosa spolverata di Parmigiano reggiano.

Abbinamenti Consigliati

  1. Rosso robusto: Barolo
  2. Rosso leggero: Chianti Classico
  3. Vino bianco: Vermentino

Bimbo dalle ‘ossa di vetro’ cammina per la prima volta a 11 anni

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(Adnkronos) – A 11 anni, per la prima volta, ha provato la gioia di camminare.Protagonista un bambino, colpito da una forma molto grave di osteogenesi imperfetta, chiamata anche ‘la malattia delle ossa di vetro’, che grazie al lavoro di squadra dei medici dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dopo 4 interventi chirurgici e un lungo percorso di riabilitazione, ha finalmente potuto muovere i primi passi, anche se, almeno per ora, con l’aiuto delle stampelle.

Lo rende noto l’ospedale fiorentino, ricordando che quando i genitori del bimbo si sono rivolti all’Ortopedia pediatrica dell’Irccs fiorentino, il piccolo paziente aveva appena avuto l’ennesima frattura della diafisi del femore (l’osso della coscia).Fino ad allora riusciva a muoversi solo gattonando.

La diagnosi è arrivata dopo una serie di indagini e approfondimenti che hanno visto coinvolti gli endocrinologi e i genetisti dell’ospedale. L’osteogenesi imperfetta fa parte di una famiglia di patologie genetiche e comporta un difetto del collagene, nei casi più gravi, provoca una importante fragilità ossea e per questo comunemente è chiamata “la malattia delle ossa di vetro”.Le gambe del piccolo erano fratturate in modo patologico e le molteplici fratture avevano portato negli anni a una grave deformità con una curvatura a forma di sciabola sia delle cosce che delle gambe: di qui l’impossibilità di muoversi in posizione eretta.

Una volta arrivata la diagnosi, è cominciato un lungo periodo di ricovero.A seguire il caso, passo dopo passo, è stata l’équipe di Ortopedia e Traumatologia pediatrica diretta da Giovanni Beltrami. Una angiotac agli arti inferiori ha permesso agli ortopedici di studiare il caso in modo approfondito.

E prima di affrontare la lunga serie di interventi necessari per tentare di risolvere la situazione, i chirurghi si sono ‘allenati’ utilizzando i modelli a grandezza naturale delle ossa deformi del bambino, ottenuti grazie alla stampa 3D del laboratorio congiunto T3Ddy del quale sono responsabili Monica Carfagni per l’università degli Studi di Firenze e l’ingegner Kathleen McGreevy per il Meyer.  Grazie a queste simulazioni – riferisce ancora l’ospedale pediatrico fiorentino – i chirurghi Giuseppe Cucca, responsabile della Ortopedia pediatrica, Simone Lazzeri e Alessandro Zanardi sono riusciti a programmare una serie di osteotomie, cioè di tagli mirati dell’osso, che hanno eliminato progressivamente la curvatura e hanno permesso di raddrizzare le gambe.Fondamentale l’utilizzo di chiodi telescopici capaci di “allungarsi” e accompagnare la crescita fisiologica del piccolo paziente mantenendo nel contempo una “protezione interna” all’osso stesso. Fondamentale è stato anche il percorso riabilitativo presso il reparto di riabilitazione pediatrica ad alta specializzazione del Centro Irccs Don Carlo Gnocchi di Firenze dove l’équipe coordinata da Giovanna Cristella, fisiatra dell’età evolutiva, ha individuato la strategia più efficace per consentire al piccolo di spostarsi sulle proprie gambe, attraverso il lavoro dei fisioterapisti e la predisposizione di tutori e ausili appropriati.  Altrettanto importante l’individuazione di una cura appropriata per impedire l’avanzamento della patologia.

Il bambino continuerà quindi il suo percorso medico presso l’Auxoendocrinologia del Meyer, diretta da Stefano Stagi, da cui era già seguito fin dall’inizio, per effettuare le terapie specifiche di cui necessita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Juve, procura Roma acquisisce documenti su bilanci

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(Adnkronos) – La Juventus ha ricevuto “una richiesta di acquisizione documentale relativa, in particolare, ai bilanci al 30 giugno 2022”.Lo comunica la stessa Juventus con riferimento “alle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Roma in seguito allo spostamento del procedimento penale già pendente presso l’autorità giudiziaria di Torino”. In tale contesto, la società ha appreso che “presso la Procura di Roma pendono indagini in relazione a esponenti aziendali per la fattispecie di cui all’art. 2622 codice civile in ordine al bilancio al 30 giugno 2022.

La società non risulta indagata.In ragione del contenuto della richiesta di acquisizione documentale, la società ha ragione di ritenere che le indagini riguardino le medesime materie, cosiddette plusvalenze da ‘operazioni incrociate’ e ‘manovre stipendi’, già oggetto dell’inchiesta torinese nonché dei procedimenti Consob”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater, via libera Senato a proroga pagamenti

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(Adnkronos) – E’ stato approvato in Aula al Senato l’emendamento a firma Lotito al decreto anticipi che prevede la proroga dei termini per i pagamenti delle rate della rottamazione quater al 18 dicembre 2023, con 87 voti favorevoli e 58 contrari.  “E’ un emendamento che ha il parere favorevole perché riguarda la contabilità.E’ una scadenza in corso, ancora possibile.

Lo portiamo semplicemente al 18 dicembre, non è una mancata entrata di bilancio anzi, dà la possibilità di pagare quindi di far confluire entrate nelle casse dello Stato.Non è un condono ma solo un aggiustamento di contabilità di bilancio”, le parole del senatore Dario Damiani di Forza Italia, relatore del dl anticipi, replicando in Aula alle dichiarazioni delle opposizioni in merito all’emendamento poi approvato. Bagarre in aula del Senato durante le dichiarazioni di voto sugli emendamenti al decreto anticipi, con la sospensione della seduta per qualche minuto.

Il capogruppo a Palazzo Madama della Lega, Massimiliano Romeo stava rispondendo al senatore del Partito democratico Daniele Manca sull’emendamento a firma Lotito sulla proroga dei pagamenti della rottamazione quater, definito dall’esponente dem “un condono”, sostenendo come il collega Manca “essendo in commissione Bilancio, avrebbe dovuto conoscere la materia”.  
Dai banchi dell’opposizione il senatore Filippo Sensi (Pd) ha iniziato a urlare “condono, condono” ad alta voce, parola che è stata interpretata male e scambiata per un insulto dal sottosegretario all’Agricoltura e senatore di Fdi Patrizio La Pietra.Dopo qualche secondo di scambi di accuse dai banchi, la seduta è stata sospesa per far chiarire i due senatori.

I lavori sono ripresi poco dopo con l’approvazione dell’emendamento. Stabilito intanto anche il calendario alla Camera sul dl, dove è previsto il voto di fiducia del governo.E’ quanto emerso al termine della capigruppo di Montecitorio.

La fiducia sul testo, che scade il 17 dicembre, verrà posta martedì 12 alle 13.30, al termine della discussione generale che partirà alle ore 11.Il voto di fiducia sarà espresso in Aula il 13, al termine del question time.

Infine il voto finale sul provvedimento previsto il 14 dicembre.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, da repubblicani Senato Usa stop ad aiuti Kiev

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(Adnkronos) – Come avevano annunciato, i repubblicani del Senato hanno bloccato il pacchetto di aiuti militari per Ucraina, Israele e Taiwan, sostenendo che bisogna rafforzare la parte destinata alla sicurezza del confine.Il voto aumenta la possibilità che il Congresso non riesca ad autorizzare i 61 miliardi di dollari di aiuti a Kiev entro la fine dell’anno, come ha chiesto di fare la Casa Bianca avvisando di aver finito i soldi a disposizione per sostenere Kiev contro l’invasione russa. Le regole del Senato impongono che per far andare una legge al voto è necessario che prima passi una votazione procedurale con almeno il voto di 60 senatori.

Oltre ai 61 miliardi per l’Ucraina, il pacchetto contiene 10 miliardi per sostenere Israele nel conflitto con Hamas, cosa che ha spinto il senatore liberal, ed ex candidato alla Casa Bianca, Bernie Sanders a votare contro, affermando che non è possibile continuare a firmare “assegni in bianco” al “governo di estrema destra” di Benjamin Netanyahu mentre il numero delle vittime civili a Gaza continua a salire. “Quello che il governo di Netanyahu sta facendo è immorale, è una violazione delle leggi internazionali e gli Stati Uniti non dovrebbero essere complici di queste azioni”, ha dichiarato Sanders. Nel tentativo di sbloccare l’impasse, Joe Biden, prima del voto, ha chiesto al Congresso di approvare il pacchetto per evitare che Vladimir Putin tragga vantaggio dalla situazione.Si è detto anche pronto a fare “significativi compromessi sul confine” ma ha accusato i repubblicani di avere un atteggiamento ‘tutto o niente’ sull’immigrazione. “Questi sono negoziati, i repubblicani pensano di poter aver tutto senza nessun compromesso bipartisan”, ha affermato. Putin “andrà avanti” se prenderà l’Ucraina, suggerendo che la Russia potrebbe eventualmente attaccare un alleato della Nato e trascinare gli Stati Uniti in guerra ha detto Biden.  “Chi è disposto a rinunciare a chiamare Putin a rispondere delle proprie responsabilità?

Chi è disposto a farlo?”, ha chiesto il presidente Usa. “Non possiamo lasciare che Putin vinca, è nel nostro preponderante interesse nazionale e nell’interesse internazionale di tutti i nostri amici”, aggiunge per poi puntare il dito contro i repubblicani estremisti che al Congresso stanno “giocando a sfidare la nostra sicurezza nazionale” e “tengono in ostaggio i finanziamenti dell’Ucraina”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sallusti: “Crosetto querela Il Giornale? Nervosismo fa perdere lucidità”

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(Adnkronos) – “Mi sembra che il ministro sia molto nervoso e quando uno è nervoso perde la lucidità.L’articolo che abbiamo pubblicato è perfetto; il titolo è una sintesi come tutti i titoli lo sono, l’inchiesta è sulle parole di Crosetto, non su Crosetto.

L’inchiesta è sul tema sollevato da Crosetto e credo che questo lo capisca anche uno stupido”.Così il direttore del ‘Giornale’ Alessandro Sallusti commentando all’Adnkronos le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto che ha annunciato una querela al quotidiano che oggi ha titolato in apertura ‘Inchiesta su Crosetto’ in riferimento al colloquio avuto ieri dallo stesso titolare del dicastero di via XX Settembre con il procuratore di Roma dopo le sue dichiarazioni sulla giustizia. “Aspetto la sua querela, mi chiedo come mai non abbia querelato anche il ‘Corriere della Sera’ che lui sostiene aver fatto un titolo, una sintesi eccessiva del suo pensiero – continua Sallusti riferendosi all’intervista al ministro in cui si è sollevato il caso – Evidentemente ha qualche timore a querelare il ‘Corriere della Sera’ e pensa di avere gioco facile a querelare giornali che gli sono sempre stati vicini nella sua azione”.

Riguardo alle affermazioni di Crosetto che intende capire la ratio e “soprattutto i mandanti” del titolo ritenuto diffamatorio, Sallusti conclude: “Questo fa parte del nervosismo che lo rende poco lucido.Io non so quali sono i mandanti di Crosetto, so che io non ho mandanti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto querela Il Giornale: “Su di me titolo falso, ora capirne ratio e mandanti”

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(Adnkronos) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto querela Il Giornale.Ad annunciarlo è lo stesso ministro in una nota. “Ieri ho avuto un incontro con il Procuratore Capo di Roma.

Un incontro cordiale ed istituzionale nel quale abbiamo parlato del tema da me sollevato nell’intervista al Corriere della Sera.Oggi quasi tutti i quotidiani danno dell’incontro una rappresentazione corretta.

Il Giornale invece inventa di sana pianta un titolo gravemente diffamatorio, totalmente falso costruito evidentemente con il solo intento di infangare”, afferma Crosetto. “Un atto gravissimo per il quale ho dato immediatamente mandato di denunciare in ogni sede possibile – continua il ministro -.La cosa più grave è che non si può trattare di un errore perché a tutti è stato chiaro che si trattava di un colloquio per chiarire i concetti da me espressi anche nelle sedi istituzionali.

Il titolo e l’articolo del Giornale rivelano invece la chiara volontà di mistificare la realtà e trasmettere un messaggio, lo ripeto, tanto diffamatorio quanto falso, inaccettabile.Non posso ora esimermi dal capirne la ratio e soprattutto i mandanti”. “Mi sembra che il ministro sia molto nervoso e quando uno è nervoso perde la lucidità.

L’articolo che abbiamo pubblicato è perfetto; il titolo è una sintesi come tutti i titoli lo sono, l’inchiesta è sulle parole di Crosetto, non su Crosetto.L’inchiesta è sul tema sollevato da Crosetto e credo che questo lo capisca anche uno stupido”.

Così il direttore del ‘Giornale’ Alessandro Sallusti commentando all’Adnkronos le parole del ministro della Difesa sul quotidianio che ha titolato in apertura ‘Inchiesta su Crosetto’ in riferimento al colloquio avuto ieri. “Aspetto la sua querela, mi chiedo come mai non abbia querelato anche il ‘Corriere della Sera’ che lui sostiene aver fatto un titolo, una sintesi eccessiva del suo pensiero – continua Sallusti riferendosi all’intervista al ministro in cui si è sollevato il caso -.Evidentemente ha qualche timore a querelare il ‘Corriere della Sera’ e pensa di avere gioco facile a querelare giornali che gli sono sempre stati vicini nella sua azione”.

Riguardo alle affermazioni di Crosetto che intende capire la ratio e “soprattutto i mandanti” del titolo ritenuto diffamatorio, Sallusti conclude: “Questo fa parte del nervosismo che lo rende poco lucido.Io non so quali sono i mandanti di Crosetto, so che io non ho mandanti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Litorale Ostia in condizioni preoccupanti, servono iniziative”: la denuncia di Federbalneari Roma

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(Adnkronos) – “Le condizioni in cui versa litorale di Ostia sono a dir poco preoccupanti e sono sotto gli occhi di tutti.Il lassismo amministrativo e politico è ingiustificabile e non fa altro che creare ulteriori disastri.

La ricaduta sul territorio e sulla tenuta economica delle aziende balneari e dell’indotto è inaccettabile.Erosione e malagestio amministrativa stanno depauperando Ostia a cominciare dalla mancata politica di difesa della costa che di sviluppo sostenibile”.

Lo sottolinea Federbalneari Roma chiedendo di assumere le “iniziative” necessarie. “Nel dettaglio, sappiamo che di fronte alle spiagge che vanno dal Porto di Ostia al Canale dei Pescatori sono previste opere di difesa della costa, ma non abbiamo conferma se quelli che saranno cantierati siano i lavori integrali ovvero si procederà con ulteriori stralci funzionali (a cosa?).Ma soprattutto quando?

Ricordiamo che queste spiagge si tengono su un equilibrio precario – continua Federbalneari Roma – e che i lavori realizzati negli ultimi anni, senza alcuna visione d’insieme, hanno di nuovo esposto alcuni tratti ai fenomeni erosivi favorendo l’aggressione da mareggiate di una certa intensità”.  “Ma veniamo alla vera emergenza costituita dalle spiagge di levante, a sud del Canale dei Pescatori, dove è evidente la violenza di una erosione indotta a seguito degli ultimi lavori messi in opera dalla Regione Lazio tra la Nuova Pineta e il Venezia, la linea di costa è arretrata di decine di metri provocando danni ingentissimi alle strutture balneari – prosegue – Ricordo ai commentatori opportunisti, che si tratta di strutture presenti su quei litorali in alcuni casi da prima del secondo conflitto mondiale e nella gran parte da prima degli anni ‘60 che hanno fatto la storia di Ostia”.  “Ma quel che più conta sono tutte regolarmente assentite e che, contrariamente a quanto si tenta di far credere, non sono state costruite ‘dentro al mare’ ma in origine ad almeno 100/150 mt di distanza dalla battigia.E ciò permette a tutti di comprendere di quale entità ed estensione siano i fenomeni di cui parliamo – aggiunge Federbalneari Roma – La situazione attualmente più gravosa è legata alle spiagge (ormai totalmente erose) e agli impianti (in alcuni casi danneggiati in maniera pressoché irrecuperabile) a sud del Canale dei Pescatori: e in special modo i tratti che coincidono con le concessioni Pinetina, Hibiscus, Kursaal, Sporting Beach Gambrinus financo al VLounge.

Quello che lascia attoniti è che tutto questo stia avvenendo nel più assordante silenzio delle amministrazioni”.  “Il ritorno della delega sul Litorale al Campidoglio, che aveva acceso un lumicino in fondo al tunnel e che sembra già essersi spento, sopraffatto dalla vacatio nella attuazione della stessa e da scomposte iniziative degli uffici demaniali del Municipio (benché sulla carta esautorati dal 14 novembre scorso) – aggiunge – Negli intenti il passaggio politico recita che ‘il sopra descritto ridisegno degli assetti ordinamentali in materia di litorale risulta funzionale al riposizionamento dell’immagine e del ruolo della Città di Roma in ambito nazionale ed internazionale, in armonia con le programmate politiche di ricucitura e di omogeneizzazione del tessuto socio economico cittadino volte ad una rinnovata coesione territoriale’”.  “Nei fatti ad oggi non si è riusciti neppure a dichiarare lo stato di calamità quando il confinante Comune di Fiumicino la ha fatto in ben due occasioni e difficilmente si riesce a comprendere come il fiume che ci separa abbia potuto fermare venti fino a 100 km orari o trattenere onde di oltre 4 mt – conclude – Si chiede in tempi brevissimi la attivazione di tutte le iniziative e le strutture amministrative, ma soprattutto politiche, per tentare con un ultimo scatto di reni (e di orgoglio) di mettere in campo iniziative di carattere assolutamente straordinario tentando di arginare, per quanto possibile, la situazione ed intavolare un costruttivo confronto.Si chiede altresì di sapere, dopo il passaggio delle deleghe sul litorale a Roma Capitale datato 31 ottobre, i nomi degli interlocutori, la sede degli uffici e l’organigramma.

A quaranta giorni di distanza dal passaggio delle deleghe sul Demanio, il governo del mare di Roma è ‘in alto mare’”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vertice Ue-Cina: von der Leyen, Borrell e Michel incontrano Xi Jinping

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(Adnkronos) – “In qualità di grandi potenze, Ue e Cina hanno responsabilità globali.Abbiamo un interesse condiviso per la pace e per la sicurezza, per un efficace funzionamento dell’ordine internazionale ancorato nelle regole e per la definizione di soluzioni alle sfide globali”.

Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, incontrando a Pechino assieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e all’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue Josep Borrell il presidente cinese Xi Jinping nell’ambito del vertice Ue-Cina. “Per questo – ha sottolineato – è essenziale mettere fine all’aggressione russa contro l’Ucraina e promuovere una pace equa e duratura, rispettosa della Carta Onu e fare ogni sforzo possibile per lavorare ad una soluzione dei due stati in Medio Oriente”. “Scambio positivo e sincero con il presidente Xi sulle principali sfide in un mondo con crescenti attriti geopolitici.Gestire le nostre relazioni è una priorità”, ha scritto in un post su X von der Leyen aggiungendo: “Abbiamo concordato di avere un interesse comune ad avere relazioni commerciali equilibrate”, ha scritto von der Leyen.  Le relazioni Cina-Ue godono di una “fase positiva di consolidamento e crescita”, ha dichiarato dal canto suo il presidente cinese Xi Jinping, osservando come questo “serva gli interessi di entrambe le parti”. “Cina ed Europa – ha aggiunto Xi parlando con i massimi rappresentanti delle istituzioni europee, a Pechino per il vertice bilaterale Ue-Cina – sono due grandi forze che promuovono il multipolarismo, due grandi mercati a sostegno della globalizzazione e due grandi civiltà che sostengono la diversità.

La relazione tra Cina ed Europa è essenziale per la pace, la stabilità e la prosperità globali.Spetta ad entrambe le parti fornire maggiore stabilità al mondo, maggiore impulso allo sviluppo e maggiore ispirazione e sostegno alla governance globale”. “Cina e Unione europea hanno un interesse condiviso in una relazione stabile e costruttiva.

L’Unione europea continuerà a dialogare con la Cina sulla base di trasparenza, prevedibilità e reciprocità.Dobbiamo rendere le nostre relazioni commerciali ed economiche più equilibrate e reciproche”, ha scritto su X Charles Michel.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)