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Israele-Hamas, Usa bloccano risoluzione Onu per cessate il fuoco

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti hanno posto il loro veto sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas.La posizione di Washington era stata illustrata dall’inviato americano all’Onu Robert Wood, che aveva affermato che ”Hamas continua a rappresentare una minaccia per Israele e mantiene il controllo della Striscia di Gaza”.  Tredici membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno votato a favore della risoluzione presentata dagli Emirati Arabi Uniti per chiedere un cessate il fuoco umanitario immediato e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi.

Si è invece astenuta la Gran Bretagna.  Gli Usa ritengono di aver bocciato ”una risoluzione squilibrata, avulsa dalla realtà, che non avrebbe fatto avanzare il processo”, come ha detto Wood motivando il veto.I redattori del testo, ha aggiunto, “hanno rifiutato un linguaggio di condanna del terribile attacco terroristico di Hamas contro Israele il 7 ottobre”.

E quindi, “hanno ignorato tutte le nostre raccomandazioni” con un “processo affrettato”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il match di Crotone

Juve Stabia, l’elenco integrale dei convocati di mister Pagliuca per il match col Crotone.

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Guido Pagliuca per il match di campionato con il Crotone in programma domani alle 18:30 allo stadio “Ezio Scida” e valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. 

Tra le fila della Juve Stabia, due le assenze importanti: Kevin Piscopo che sarà assente per il turno di squalifica dopo la quinta ammonizione stagionale rimediata nella gara col Benevento, e Piovanello che sta smaltendo i postumi di un infortuni al collaterale del ginocchio che però dovrebbe permettergli di ritornare ad allenarsi in gruppo a partire dalla prossima settimana, stando a quando dichiarato da mister Pagliuca oggi in conferenza stampa.

Il comunicato ufficiale della società stabiese circa la lista integrale dei convocati.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 25 calciatori convocati per il match Crotone-Juve Stabia, valevole per la 17^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, sabato 9 dicembre 2023, con inizio alle ore 18:30 presso lo stadio Ezio Scida di Crotone.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Andreoni, Bachini, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Vimercati

Centrocampisti: Buglio, Gerbo, Guarracino, Erradi, Leone, Marranzino, Maselli, Meli, Romeo, Ruggiero

Attaccanti: Bentivegna, Candellone, Rovaglia

S.S. Juve Stabia”. 

Totti, la Finanza a casa dell’ex capitano della Roma: accertamento fiscale

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(Adnkronos) – Accertamento fiscale nei confronti di Francesco Totti nell’ambito dell’attività che ogni anno la Guardia di Finanza svolge nei confronti di cittadini, professionisti e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.Si tratta quindi di un controllo di routine, un procedimento amministrativo, che non ha alcun rilievo penale.

L’attività di verifica allo stato non è ancora cominciata ma a Totti al momento è stato solo notificato l’invito a presentarsi in caserma presso il nucleo di polizia economico finanziaria di Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Amore: la Juve Stabia ha un gioco concreto

Giuseppe Amore, tifoso delle Vespe, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Amore su Juve Stabia – Benevento e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la tredicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“ La verità è che la Juve Stabia ha dimostrato, ancora una volta, le proprie qualità per settanta minuti come ha detto il Presidente. Ha tenuto il pallino del gioco ed anche nei momenti in cui il Benevento, per forze maggiori è dovuto venire in avanti ha sbarrato la strada. Soltanto la punizione al primo tempo che magistralmente Thiam ha deviato in angolo, e qualche altra occasione è avvenuta nei momenti finali, quando il Benevento ha giocato il tutto per tutto.

Penso che la Juve Stabia è riconosciuta da tutti per come ha giocato, con intensità ed applicazione, come al solito prepara Pagliuca. I punti forti degli avversari lui li va a sminuire, come capitò con il Monopoli. Studia veramente le squadre avversarie limitando ogni danno. Una squadra che ha subito 5 gol in sedici partite significa che la squadra si muove in un perfetto schema.

Anche i telecronisti lodano le virtù di questa squadra. Le dichiarazioni ,alla vigilia del match, degli avversari parlano chiaro. Non è una nostra illusione, c’è qualcosa di concreto. Un gioco espresso in campo che ci lascia sognare ad occhi aperti.

Sul pregiudizio, mi chiedo perché ancora una volta i tifosi non possono essere presenti a Crotone. C’è una incongruenza anche sulle dichiarazioni del Comune rispetto però al divieto di vendita ai residenti della provincia di Napoli.”

Giuseppe Amore conclude

La Società avrebbe potuto scrivere una lettera aperta alle Istituzioni competenti per chiarire la vera motivazione sul non accesso ai tifosi.

Solo quando c’è unità si può ambire a traguardi importanti.

Queste ultime tre partite ci separano dal giro di boa. Spero che la Juve Stabia lo stesso atteggiamento tattico e mentale della partita contro il Taranto.

Se riusciamo a prendere spunto dalle situazioni negative del Crotone, possiamo fare goal sperando che le vespe tengano a bada una squadra forte!”

Patto stabilità Ue, fumata grigia: nuovo round prima di Natale

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(Adnkronos) – Non sono bastate otto ore di maratona negoziale notturna ai ministri delle Finanze dell’Ue, rinchiusi nell’Europa Building dalle 19 fin quasi alle 4 del mattino, per arrivare a siglare il patto dell’Immacolata.Le trattative sulla riforma del patto di stabilità e crescita non hanno portato ad un accordo tra i 27, ma non tutto è perduto.

Per il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni sono stati fatti “passi avanti sostanziali”, anche se “la missione non è ancora compiuta”.Tuttavia, un accordo è questione di “giorni”.

Più cauto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha parlato di “settimane” necessarie per arrivare ad un accordo definito nei dettagli.  Per il tedesco Christian Lindner, se ieri prima della cena l’accordo con la Francia di Bruno Le Maire era sul “90%” della riforma, ora siamo al “92%”.Per Gentiloni, un accordo prima di fine anno è “raggiungibile.

Siamo davvero vicini”, ha affermato.Nella lunga discussione notturna al tavolo “non ho visto nessuno con l’intenzione di uccidere il negoziato”, ha osservato. “Naturalmente, dobbiamo ancora finalizzare le discussioni: non ci sono solo aspetti tecnici, ma anche alcuni problemi, specialmente sul modo in cui assicurare che ci sia abbastanza spazio per gli investimenti.

Ci sono ancora visioni leggermente diverse, ma sono piuttosto ottimista sul fatto che ci stiamo arrivando.E’ questione di giorni”.  Anche la ministra dell’Economia Nadia Calvino, che oggi è stata scelta come prossima presidente della Bei (“un’ottima candidata”, per Giorgetti, anche se l’Italia aveva “il suo”, l’ex ministro dell’Economia Daniele Franco), si è detta ottimista: “Ci siamo quasi”, ha detto, preannunciando un possibile Ecofin straordinario per la settimana dopo il Consiglio Europeo della settimana ventura: per Giorgetti la riunione, che dovrebbe essere quella “finale”, è preannunciata tra “il 18 e il 21” di dicembre; potrebbe tenersi, a quanto si apprende a Bruxelles, la sera del 19 dicembre.  Il nodo che deve essere ancora sciolto del tutto è questo: che cosa succede ai Paesi che finiranno sotto procedura per deficit eccessivo?

L’anno prossimo saranno almeno una decina, si prevede, tra i quali quasi sicuramente l’Italia e la Francia.Dunque, questi Paesi dovranno fare una correzione del deficit strutturale (il saldo strutturale è il saldo tra entrate e uscite che un governo registrerebbe a politiche vigenti, se l’economia girasse al suo pieno potenziale, cioè realizzasse il suo Pil potenziale, che è una stima teorica) pari allo 0,5% l’anno.

L’Italia con la manovra 2024 fa una correzione doppia, di un punto percentuale, tant’è che Giorgetti ha notato che la manovra è già in linea con le traiettorie richieste dalle regole venture. Il problema è che, visto che i tassi d’interesse, e quindi i rendimenti dei titoli di Stato, sono saliti negli ultimi anni, e quindi il servizio del debito, cioè il costo degli interessi che uno Stato deve pagare per rimborsare chi gli ha fatto credito, tenderà ad aumentare nei prossimi anni.Quindi un Paese molto indebitato, come l’Italia ma anche la Francia, potrebbe trovarsi costretto a tagliare proprio quegli investimenti che dovrebbe fare, per affrontare la transizione verde e digitale e le spese per la difesa, necessarie ad aiutare l’Ucraina, che combatte contro gli invasori russi.

Non a caso Giorgetti stamani ha sottolineato che i “progressi fatti” sulla riforma del patto di stabilità “testimoniano che c’è un riconoscimento del fatto che non siamo in una situazione normale: c’è una guerra in Europa”. 
La ‘svolta’, a quanto si apprende a Bruxelles, è arrivata intorno alle due di notte, quando il francese Bruno Le Maire e il tedesco Christian Lindner si sono incontrati per risolvere la questione.I due hanno ottimi rapporti, favoriti anche dal fatto che Le Maire parla molto bene il tedesco.

Il compromesso, condensato nel ‘considerando’ 24-bis della proposta sul braccio correttivo, prevede una flessibilità per i Paesi sotto procedura per deficit eccessivo, legata all’aumento dei tassi di interesse: in pratica la Commissione, con la quale ciascun Paese deve negoziare il proprio percorso di spesa, terrà conto degli oneri legati ai maggiori interessi, nel tracciare la traiettoria di aggiustamento del Paese sotto procedura, per evitare che quest’ultimo debba tagliare proprio quegli investimenti che dovrebbe fare per rispettare le priorità Ue.La Germania ha accettato che ci sia questa flessibilità sotto procedura, per evitare che l’Ue si spari nei piedi, tagliando proprio quando occorre investire per non venire definitivamente surclassati da Usa e Cina; la Francia, dal canto suo, accetta che questa flessibilità sia temporanea, limitata agli anni 2025, 2026 e 2027.  Trovata questa intesa, Le Maire e Lindner ne hanno parlato con Nadia Calvino, che si è detta d’accordo con il compromesso, dopodiché, intorno alle due e mezza-tre del mattino anche il ministro Giorgetti ha accettato il lodo.

Si forma così un consenso che riunisce quattro grandi Paesi.Per Giorgetti, tuttavia, la temporaneità della flessibilità dovrebbe essere rimossa: il ministro ha fatto notare, come aveva già fatto Mario Draghi quando era premier, che l’Ue, se continua a darsi obiettivi ambiziosi, deve anche dotarsi dei mezzi per conseguirli, affinché non restino “nobili auspici”, destinati a rimanere sulla carta. “Viviamo circostanze eccezionali – ha sottolineato il ministro Giorgetti – e riteniamo che serva un periodo transitorio per tenere conto di queste circostanze eccezionali”.

Questo considerando, tuttavia, non piace ad una serie di Paesi medi e piccoli, più ‘falchi’ della Germania: tra questi ci sono sicuramente la Svezia, la Finlandia, l’Olanda e l’Austria, che hanno fatto interventi molto duri.Ora Berlino dovrebbe incaricarsi di convincerli ad acconciarsi al compromesso, facendo leva sul fatto che le regole della procedura per deficit non vengono cambiate: si tratta di una flessibilità transitoria. 
Il negoziato non è finito: anche il braccio preventivo, con l’analisi della sostenibilità del debito, che sarà la base dei piani pluriennali disegnati per gli Stati, assorbe molte energie.

La semplificazione del quadro sta essenzialmente nel fatto che occorrerà osservare un percorso di spesa netta, il cui rispetto sarà monitorato tramite un conto di controllo, che prevede determinate soglie.Vengono però introdotte salvaguardie orizzontali, sia sulla riduzione del debito che sul deficit, volute dalla Germania, che l’Italia ha accettato, perché “non si lamenta”, rispetto al dovere di garantire “sostenibilità fiscale”, ha sottolineato Giorgetti.

Serve ancora del lavoro tecnico, spiega una fonte diplomatica europea: si procede “passo passo”.Non sembra che sia necessario un dibattito approfondito nel Consiglio Europeo della prossima settimana, fatta eccezione, probabilmente, per l’auspicio che i ministri concludano l’accordo: il ministro Giorgetti ha risposto che ai ministri delle Finanze spetta trovare le “risorse” necessarie ad inverare le priorità politiche individuate dai leader. “Ribadisco che, se giovedì prossimo i governi continueranno a mantenere alti gli standard delle ambizioni europee, le regole fiscali europee devono essere adeguate a questi standard di ambizione”, ha rimarcato. 
Il quadro che si sta negoziando appare tutt’altro che semplice, ma è frutto di un compromesso a 27.

Che poi questo nuovo quadro regolatorio sia quello che serve all’Unione per arrivare davvero a giocare il ruolo geopolitico cui a parole aspira, è da vedere.E’ assodato che il ‘vecchio’ patto di stabilità ha accompagnato l’accumulo di un enorme ritardo nei confronti degli Usa, e anche della Cina.

Come notava lo European Council on Foreign Relations, nel 2008, anno del fallimento di Lehman Brothers, l’economia dell’Ue, che ha molti più abitanti del colosso d’Oltreatlantico, era solo leggermente più grande di quella americana: 16,2 trilioni di dollari, contro 14,7 trilioni di dollari.Nel 2022, l’economia statunitense era cresciuta fino a raggiungere i 25mila miliardi di dollari, mentre l’Ue e il Regno Unito insieme avevano raggiunto solo i 19.800 miliardi di dollari.

L’economia americana è ora quasi un terzo più grande ed è oltre del 50% più grande dell’Ue, senza il Regno Unito.Il ‘vecchio’ patto di stabilità ha provocato una cronica carenza di investimenti pubblici.

ll tempo dirà se il patto di stabilità che i ministri troveranno sotto l’albero a Bruxelles, posto che un accordo venga davvero raggiunto, è un vero regalo di Natale per l’Europa o un ‘riciclone’, una riedizione del vecchio patto con un po’ di maquillage.Sperando che non sia un semplice pacco.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Divise nazi al cinema, bufera su esponente Fratelli d’Italia

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(Adnkronos) – “Hanno strumentalizzato questo caso alla grande.Nessuna rievocazione nazista, dovevano venire anche i partigiani ma non hanno fatto in tempo…”.

Contattato dall’Adnkronos, Bruno Cinque, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Spilimbergo, in Friuli Venezia Giulia, che si è presentato qualche sera fa alla proiezione del film ‘Il Comandante’ insieme ad altre persone che indossavano uniformi dei tempi del Reich, risponde così alle critiche piovute sui protagonisti dell’iniziativa.Il caso è salito alla ribalta nazionale, con il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni che ha annunciato una interrogazione parlamentare, mentre il Pd parla di vicenda “grottesca e preoccupante”.  Cinque però non ci sta e racconta la sua versione dei fatti. “Alcuni giorni fa incontro il presidente del circuito cinema della città, il quale mi fa: guarda che la prossima settimana devo proiettare ‘Il Comandante’ (il film ambientato durante la Seconda guerra mondiale con Pierfrancesco Favino nei panni dell’ammiraglio Todaro, ndr), so che tu hai fatto la carriera militare, mi farebbe piacere se riuscissi a far venire qualche membro dell’associazione d’arma per fare un po’ di scenografia.

Io accetto e inizio a sondare la disponibilità dei membri dell’associazione, ma sono tutte persone di una certa età e la mia ricerca si rivela infruttuosa.Quindi contatto un amico che organizza eventi in giro per la regione con il suo gruppo di divise storiche.

E gli chiedo di mandare qualcuno per la proiezione del film…”. La scena è la seguente: intorno alle 20.15, a circa 45 minuti dall’inizio della proiezione, gli spettatori del Cinema Teatro Miotto di Spilimbergo si ritrovano le divise della Wehrmacht in sala, tra facce sbigottite e sghignazzi. “Anche io – racconta Cinque – arrivo in uniforme, vestito da carrista italiano della Seconda guerra mondiale.In tutto siamo: quattro vestiti da tedeschi e tre vestiti da soldati italiani”. Ma all’appello manca qualcuno, e non è un dettaglio di poco conto: “Le persone che dovevano vestirsi da partigiani italiani e titini non hanno fatto in tempo ad arrivare”.

E questo, secondo il consigliere di Fdi ed ex militare, si rivelerà cruciale. “Inoltre – aggiunge – cinque minuti prima della proiezione doveva esserci una presentazione della nostra iniziativa, per contestualizzare il tutto.Ma la sala si è riempita e il film è iniziato.

Alla fine la gente è andata via subito.E quindi niente presentazione: abbiamo fatto una foto e ce ne siamo andati”. Cinque si dice dispiaciuto per le polemiche ma rispedisce al mittente le accuse di apologia di fascismo: “Non avevamo nessun intento ‘nostalgico’ – ribadisce Cinque all’Adnkronos – è stato tutto casuale.

Garantisco che non c’era nessuna volontà di dare visibilità a cose che sono lontane da noi”.Il cruccio però rimane: “Se solo fossero arrivati i due vestiti da partigiani, la cosa sarebbe finita lì…”. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciro Esposito: Questa è una Juve Stabia che si adegua ad ogni avversario

Ciro Esposito, tifoso delle Vespe, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Ciro Esposito su Juve Stabia – Benevento, sul prossimo turno contro il Crotone e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la tredicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Speriamo che sabato, sia per la Virtus sia per la Juve Stabia ci siano due risultati positivi, Saranno due partite ostiche per entrambe e il risultato positivo potrebbe dare ulteriore lustro a Castellammare.

Sulla Juve Stabia posso dire, innanzitutto, che i miei complimenti vanno sia al Mister sia al Direttore Lovisa.

Costruire una rosa, non solo gli undici in campo, completa e di valore anche in panchina è un valore aggiunto. Poi c’è sintonia tra tutti gli elementi.

Leone che nessuno conosceva ma che in campo subito si è fatto riconoscere come uno spettacolo è sicuramente una bella scoperta.

Per me è un giocatore che non ha nulla a che fare con questa categoria. Gioca massimo a due tocchi, si butta nella mischia, ha sempre la testa alta.

Vedere in campo la Juve Stabia è bellissimo. L’atteggiamento e lo schieramento è sempre diverso a seconda dell’avversario incontrato. Si adatta di volta in volta, studiarla non è facile.

E’ una rosa fatta da giocatori che danno la disponibilità anche a cambiare di volta in volta.

Prima di giocare i 90’, se andiamo ad analizzare quello che fanno nel riscaldamento, ci sono tutti a provare gli schemi, la fase di attacco e di difesa. Si allenano in tattica e in concentrazione mentale.

Ogni calciatore totalizza durante la partita chilometri su chilometri. Corrono, recuperano palla, utilizzano un gioco sporco. Mignanelli ad esempio ha consumato il campo sulle fasce.”

Esposito prosegue:

“La Virtus prosegue non per una salvezza. La Società non parla di questo. L’obiettivo è il divertimento, giocarsela tutta. Senza ambizione non c’è calcio!

Penso che la Juve Stabia farà una gara vincente. Il Crotone ha giocatori incredibili, forti. La Juve Stabia farà la sua e guai a chi ci incontra, come anche per la Virtus!”

Israele, fallito blitz per liberare ostaggi a Gaza

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(Adnkronos) –
Il blitz di Israele per liberare gli ostaggi fallisce, ma le forze di difesa (Idf) annunciano che “sempre più miliziani di Hamas si stanno arrendendo e sempre più uomini di Hamas stiamo uccidendo”.Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Daniel Hagari in una conferenza stampa fa il punto sulle operazioni dell’esercito nella Striscia di Gaza.

Nelle ultime 24 ore sono circolate immagini di decine e decine di uomini sotto il controllo dei soldati: per i vertici delle Idf si tratterebbe di miliziani. “Le nostre truppe stanno operando simultaneamente nel cuore dei ‘centri di gravità’ di Hamas nel sud e nel nord di Gaza, a Jabaliya, Shejaiya e nell’area di Khan Younis”, dice Hagari. ”Siamo impegnati in feroci battaglie con i terroristi di Hamas, che si nascondono nei tunnel.Stiamo uccidendo molti terroristi e vediamo sempre più terroristi arrendersi in battaglia e consegnarsi alle nostre forze”, aggiunge.  Nei combattimenti, è fallita l’operazione lanciata nella Striscia per salvare ostaggi rapiti da Hamas.

Hagari spiega che ”due soldati delle Idf sono rimasti gravemente feriti stasera, durante un blitz. Hagari afferma che ”le forze hanno fatto irruzione in una sede di Hamas e hanno eliminato i terroristi che avevano preso parte al rapimento e alla detenzione degli ostaggi.Nessun ostaggio è stato salvato in questa operazione”.

Il portavoce delle Idf rende noto che ”le famiglie dei soldati feriti sono state informate”. Nelle stesse ore le Brigate al Qassam, braccio armato di Hamas, rendono noto che diversi ostaggi “sono rimasti uccisi o feriti” nei nuovi attacchi israeliani.In una nota, i miliziani affermano che “i barbari raid su alcune parti di Gaza City” hanno provocato vittime tra gli ostaggi.

Nella stessa nota rivendicano il lancio di razzi contro Tel Aviv “in risposta ai massacri commessi contro i civili”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, orrore in ospedale: neonati morti in stato di decomposizione

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(Adnkronos) –
Neonati morti, in stato di decomposizione, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale al-Nasr nel nord della Striscia di Gaza, ancora attaccati ai tubi che avrebbero dovuto tenerli in vita. ”Scene agghiaccianti” quelle ottenute dalla Cnn, dove si vedono pannolini e biberon sui letti accanto ai cadaveri di almeno quattro neonati.La Cnn spiega che le immagini sono state girate lo scorso 27 novembre da Mohamed Baalousha, giornalista di Gaza che lavora per il quotidiano Al Mashhad degli Emirati Arabi Uniti.

Alcuni neonati ripresi sono poco più che scheletri, mentre sul corpo di un neonato si vedono mosche e vermi. La zona settentrionale di Gaza è stata irraggiungibile ai giornalisti per giorni, a causa degli intensi combattimenti, ma il video ottenuto dalla Cnn è stato girato durante la tregua tra Israele e Hamas.Dall’inizio di novembre gli ospedali pediatrici Al-Nasr e Al-Rantisi, che fanno parte dello stesso complesso, erano in prima linea nei combattimenti.

Il personale medico e sanitario di al-Nasr ha raccontato di aver dovuto evacuare in fretta lo scorso 10 novembre sotto pressione dell’esercito israeliano.I medici hanno ammesso di essere stati costretti ad abbandonare neonati in terapia intensiva perché impossibilitati a trasferirli in sicurezza. Un medico dell’ospedale di al-Nasr ha detto alla Cnn, a condizione di anonimato, che un bambino di due anni e uno di nove mesi erano morti poco prima dell’evacuazione, ma che tre bambini erano vivi e collegati ai respiratori.

Uno di quelli rimasti in vita aveva due mesi.Secondo il medico, molti dei bambini ricoverati in terapia intensiva soffrivano di malattie genetiche.

In un video del 9 novembre il direttore sanitario degli ospedali pediatrici Al-Nasr e Al-Rantisi, il dottor Mustafa al-Kahlout, aveva affermato che l’ospedale Al-Nasr era stato ”colpito due volte” riportando ”molti danni”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mario Molinari: Questa Juve Stabia non spreca mai un pallone

Mario Molinari, tifoso delle Vespe, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Mario Molinari su Juve Stabia – Benevento e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la tredicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Quando si parla delle Vespe è sempre un piacere. La divisa della Juve Stabia è la mia seconda pelle.  Al di là dell’aspetto del risultato, bisogna dare merito al Mister per aver creato un gruppo che lotta su ogni pallone e l’attaccamento ai colori. I giocatori sono motivati, anche chi incappa nella giornata storta va applaudito, perché suda la maglia.

In campo ci sono schemi validi. Non sprecano mai un pallone. Nella fase difensiva seguono gli schemi e non tirano mai alla carlona.

Questa squadra è stata accolta con scetticismo, non si conoscevano i ragazzi né il Mister. Il parlare chiaro della società ha compattato tutti. I ragazzi in campo ci hanno meravigliato dalla prima giornata, con il piglio da guerrieri.

Noi le partite le andiamo a giocare. A Caserta forse siamo stati un po’ presuntuosi, credendo di vincerla.

Pagliuca sta pagando un po’ il suo carattere. E’ entrato nel mirino degli organi. Domenica dopo due minuti il Direttore di gara ha ammonito il Mister. Non riesco a capire quale possa essere stato il motivo. Quarto uomo, assistente e arbitro dovrebbero guardare bene.“

Molinari prosegue:

“In questa squadra nessuno è una prima donna, partendo da Pagliuca. Questo atteggiamento si vede in campo. Questa amalgama è fondamentale. I risultati gli danno ragione così come l’atmosfera che si respira allo stadio. Non c’è timore per nessun avversario, con umiltà ma con dignità. Tutti mettono tutto in campo. Sono belli gli sfottò in campo, ma poi tutto finisce. Il cuore e la solidità della squadra faranno la differenza contro il Crotone. Sarà una partita ostica. Gli avversari hanno delle lacune e il nostro Mister saprà bene come inquadrare la squadra!”

‘Viva l’Italia antifascista’, il loggionista della Scala: “Pentito? Neanche un po’”

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(Adnkronos) –
‘Viva l’Italia antifascista’.Marco Vizzardelli, il loggionista identificato dalla Digos dopo aver gridato la frase alla Scala, non ha dubbi il giorno dopo: “Pentito?

Neanche un po’, la ridirei.Non posso non andare in imbarazzo davanti a un La Russa, a un presidente del Senato che si tiene in casa determinate cose e dice determinate cose.

Non c’era niente di preparato, è una frase che mi è uscita con il pilota automatico dopo l’inno di Mameli, tra l’altro in maniera calma, non era gridata”, spiega all’Adnkronos-  ”Sono sorpreso da tutto a partire dall’arrivo della Digos.Per aver detto una frase costituzionale è arrivata la Digos.

Mi hanno detto che l’identificazione era una cosa di prassi ma io sono rimasto un po’ interdetto”, dice ricostruendo i fatti. “A quel punto mi hanno detto che se non mi identificavo avrei commesso un reato. ‘Non ho commesso un reato perché ho detto ‘Viva l’Italia antifascista’, l’avrei commesso se avessi detto ‘Viva l’Italia fascista’.Ho detto una cosa costituzionale e lapalissiana’, ho risposto.

Gli agenti si sono messi a ridere e mi hanno detto che erano anche molto d’accordo ma il loro compito era procedere all’identificazione.Allora l’abbiamo fatta anche molto amichevolmente”, continua. E’ possibile che l’identificazione non fosse legata alla frase? “Non ci credo, ho dei dubbi.

Voglio pensare che essendo la prima della Scala, essendoci molti politici, essendoci stato qualche movimento in piazza, anche se era molto più tranquilla rispetto agli scorsi anni, forse il Governo ha pensato bene di mandare molta Digos in maniera cautelare.Io non ho mai visto tanta Digos come quest’anno”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Navalny scomparso da 3 giorni: “Incidente in carcere”

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(Adnkronos) –
L’oppositore numero uno del presidente russo Vladimir Putin, Alexey Navalny, risulta ”scomparso da tre giorni”.La sua portavoce, Kira Yarmysh, afferma di ”non sapere dove si trovi” e spiega che ai suoi avvocati ”è stato rifiutato l’ingresso in carcere da tre giorni”.

E questo dopo che Navalny ”la scorsa settimana ha avuto un grave incidente di salute”. “La vita di Navalny è in grave pericolo”, ha detto il team della sua Fondazione anticorruzione.Secondo alcune fonti, l’avvocato russo avrebbe avuto un collasso all’interno della sua cella. Oggi gli avvocati di Navalny si sono recati nella colonia penale IK-6 dove è attualmente detenuto e nella colonia a regime speciale IK-7. “Ovunque è stato detto loro di aspettare – spiega Yarmysh a ‘Meduza’ – Il fatto che non riusciamo a trovare Alexey è particolarmente preoccupante perché la settimana scorsa si è ammalato nella sua cella: ha avuto vertigini e si è sdraiato sul pavimento.

Il personale della colonia ha fatto una flebo ad Alexey”, aggiunge. Il timore di Yarmysh è che Navalny sia ”svenuto dalla fame”.E questo perché ”non gli viene dato da mangiare, è tenuto in una cella senza ventilazione e il tempo per passeggiare è stato ridotto al minimo”.

Oggi ”ormai è il terzo giorno che non sappiamo dove sia.Prima di allora, c’erano state sue lettere almeno occasionalmente, anche se censurate, ma per tutta la settimana non ci sono state lettere”. Le news arrivano mentre cartelloni stradali sono apparsi in tutta la Russia con gli auguri per le feste del nuovo anno apparentemente innocui con un QR Code che rimanda al sito web “Russia senza Putin”, con un messaggio politico in vista delle elezioni presidenziali del prossimo marzo e voto per chiunque non sia Vladimir Putin.

I sostenitori di Navalny hanno reso nota la loro strategia mentre le autorità hanno già iniziato a rimuovere i cartelloni. “Qualsiasi elezione, anche la più falsa, rappresenta un momento di dubbio.La gente pensa a chi è al potere e perché lo è”, spiega il gruppo di oppositori che intendono così “rispondere a questi dubbi offrendo strumenti” per smascherare il processo di voto che in Russia è privo di significato.

Sarà poi possibile scaricare e stampare volantini anti Putin, adesivi e poster.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Giorgetti: “Camera ne discute il 14 dicembre”

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(Adnkronos) – La ratifica del trattato che riforma il Mes “è nelle mani” della Camera dei Deputati, che ne discuterà il 14 dicembre.Lo dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a Bruxelles a margine dell’Ecofin. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onu, Guterres: “Crimini di Hamas ma Israele non va assolto”

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(Adnkronos) –
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto un ”cessate il fuoco immediato” per la guerra tra Israele e Hamas, aggiungendo che ”gli occhi del mondo e gli occhi della storia guardano”. “E’ tempo di agire”, ha detto intervenendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu riunito per votare una risoluzione sul cessate il fuoco. ”La brutalità dimostrata da Hamas non deve essere utilizzata come una giustificazione per la punizione collettiva del popolo palestinese.Il lancio indiscriminato di razzi da parte di Hamas contro Israele e l’uso di civili come scudi umani non assolvono Israele dalle sue stesse violazioni”, ha aggiunto Guterres, sottolineando il fatto che Israele deve ”rispondere nei limiti di quanto prevede il diritto internazionale”. 
“La gente di Gaza sta guardando nell’abisso.

La comunità internazionale deve fare tutto il possibile per porre fine a questa dura realtà”, ha proseguito Guterres.Rivolgendosi al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha poi chiesto di ”non risparmiare alcuno sforzo per ottenere un cessate il fuoco umanitario immediato per la protezione dei civili e per la consegna urgente di aiuti salvavita”. 
”A Gaza stanno finendo le scorte di cibo” e ”ai palestinesi viene chiesto di muoversi come palline da flipper, rimbalzando verso aree sempre più ristrette del sud senza alcune base per la sopravvivenza”, ha affermato, sottolineando che ”a Gaza nessun posto è sicuro”.

Inoltre, ha aggiunto, per la popolazione di Gaza ”servirebbero 40 camion al giorno con scorte alimentari al giorno, molti di più rispetto a quanti oggi” ne entrino nell’enclave palestinese. C’è un ”serio rischio che si aggravino le minacce al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale” come conseguenza della guerra tra Israele e Hamas. ”Abbiamo già assistito a ripercussioni in Cisgiordania, in Libano, Siria, Iraq e Yemen.Esiste chiaramente, a mio avviso, il serio rischio che si aggravino le minacce esistenti al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”. ”Il rischio di collasso del sistema umanitario è fondamentalmente legato alla totale mancanza di sicurezza per il nostro personale a Gaza” oltre che ”alla natura e all’intensità delle operazioni militari che stanno limitando gravemente l’accesso persone che hanno un disperato bisogno” di assistenza. ”La minaccia alla sicurezza e all’incolumità del personale delle Nazioni Unite a Gaza non ha precedenti – ha sottolineato Guterres – Più di 130 miei colleghi sono già stati uccisi, molti insieme alle loro famiglie.

Questa è la più grande perdita di vite umane nella storia della nostra organizzazione”.Allo stesso tempo, il segretario generale ha voluto ribadire che ”l’Onu è totalmente impegnata ad aiutare il popolo di Gaza, non mi stancherò mai di ripeterlo”. Guterres ha quindi voluto rendere ”omaggio agli eroici operatori umanitari che continuano a impegnarsi nel loro lavoro nonostante gli enormi pericoli per la loro salute e la loro vita.

Ma la situazione sta semplicemente diventando insostenibile”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabolik, la madre scrive a Nordio su fuga Petoku: “Assurdo stesse in comunità”

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(Adnkronos) – Roma, 8 dic. (Adnkronos) – “Sono un’anziana madre addolorata che aspetta da oltre quattro anni che si faccia luce sui mandanti dell’omicidio di mio figlio Fabrizio ucciso il 7 agosto 2019.Esecuzione avvenuta al parco degli Acquedotti in piena estate e sotto gli occhi di tutti i presenti, bambini inclusi.

Le diverse scelte di mio figlio, che sono andate ben oltre i dettami educativi della famiglia, non mi impediscono di scriverle e di rappresentarle tutto il mio sdegno in merito alla fuga dell’albanese Dorian Petoku di cui poco importa che rapporti avesse con mio figlio.Trovo allarmante invece sapere che questo soggetto dopo i faticosi tentativi per ottenere l’estradizione dall’Albania abbia ottenuto da un giudice il collocamento in comunità con dotazione del braccialetto per scontare i suoi 12 anni”.

Lo scrive, a quante apprende l’Adnkronos, in una lettera rivolta al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo la notizia della fuga dell’albanese Dorian Petoku dalla comunità di recupero dove era stato trasferito dall’autorità giudiziaria nonostante i pareri contrari della procura capitolina, la madre di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik, ucciso al parco degli Acquedotti di Roma il 7 agosto del 2019.  Petoku era stato condannato a luglio del 2022 a 12 anni di carcere perché secondo l’accusa avrebbe rifornito di droga l’organizzazione capeggiata prima da Diabolik, poi da Fabrizio Fabietti.  Una decisione, quella del trasferimento in comunità, aggiunge la madre di Piscitelli, “contraria al parere sensato e significativo dei pm che ben conoscevano evidentemente la pericolosità e la caratura del soggetto”. La madre rivolge poi al ministro una serie di domande che, sottolinea, “sorgono spontanee a chi ha un modesto intelletto malgrado l’età avanzata”. “Il parere dei pm della Dda che notoriamente hanno un grande spessore, preparazione e conoscenza della criminalità mafiosa a Roma, ha valore oppure è solo spunto a cui un giudice può contrapporsi? – chiede – Un Gip nella sua autonomia e discrezionalità è esonerato da un’attenta e autentica disamina di quanto emerge dagli atti di indagine relative a un individuo?Nel caso specifico un tale provvedimento palesemente inadeguato verrà posto al vaglio di un organo competente?”. ”Cosa dovrò aspettarmi come madre e cittadina che vuole giustizia per l’omicidio del figlio?

Che tutti i colpevoli dall’esecutore materiale ai mandanti a cui mi auguro si arrivi se la caveranno con perizie discutibili e con giudici compiacenti?Devo attendermi prossimi soggiorni in strutture ‘alberghiere’ perché drogati o malati psichici ?

Devo prepararmi agli stravolgimenti da parte del Tribunale e della Corte d’Appello a cui spesso attoniti assistiamo ?”, chiede ancora la donna. “Agli occhi di un ministro della Giustizia oltretutto magistrato, non può sfuggire l’assurdità di una simile decisione di un Gip, né il fatto che Roma anche in assenza di lupare, coppole e scacciapensieri sia da tempo nelle mani di mafie calabresi, camorriste, albanesi, nigeriane – scrive ancora la madre di Fabrizio Piscitelli – Se e come mio figlio ne abbia fatto parte è per me solo ulteriore fonte di dolore che però non inibisce o tacita l’aspettativa di avere giustizia.Io confido fortemente nei magistrati della Dda che seriamente si occupano del caso e che soprattutto si dedicano alla lotta contro la criminalità”. “Voglio sperare che lei nei suoi pieni poteri e doveri voglia appurare le motivazioni del provvedimento emesso da questo giudice a favore di Dorian Petoku che di certo non risulta essere il povero ‘tossicodipendente’ ma un abile e lucido latitante proteso probabilmente a evitarsi le conseguenze di altri provvedimenti giudiziari”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni candidato sindaco a Urbino? “No, sono più utile come medico”

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(Adnkronos) –
Il virologo Roberto Burioni candidato sindaco di Urbino?Il professore ha ricevuto la proposta per candidarsi, come spiega in un post su Facebook. “Ho ricevuto, tramite un caro amico, la proposta di candidarmi come sindaco di Urbino e la cosa mi ha molto lusingato.

Prima di tutto perché – nonostante la narrazione imperante degli ultimi 30 anni – ritengo la politica la forma più alta di impegno sociale per un cittadino in un Paese democratico.In secondo luogo perché il fatto che in una cittadina con una così antica e importante tradizione universitaria si pensi proprio a un professore universitario come candidato sindaco è a mio giudizio un segno molto positivo”, la riflessione di Burioni.  “Tutti sanno quanto io sono legato alle mie origini, ma ho deciso di non accettare”, dice prima di motivare il ‘no’. “Anche di fronte ad altre proposte, in passato, ho scelto di continuare a fare il Professore Universitario e di proseguire nel mio impegno per comunicare al pubblico correttamente la scienza e la medicina.

Nei nostri tempi di oscurantismo e di superstizione penso che anche questa sia una forma di politica, ed è questo il modo in cui penso in questo momento di essere più utile al mio Paese”, aggiunge.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop al calcio sui siti pirata, arriva la macchina che spegne il pezzotto

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(Adnkronos) –
Arriva la piattaforma per spegnere il ‘pezzotto’ e bloccare la trasmissione di eventi sportivi, con la Serie A di calcio in pole position, su siti e app pirata.La ‘macchina’ si accenderà all’inizio del 2024.

L’AgCom ha definito i requisiti tecnici e operativi per il funzionamento della piattaforma Piracy Shield, con cui vengono bloccati i siti che diffondono illecitamente eventi sportivi live.La piattaforma è dunque funzionante e spetta ora agli operatori che forniscono l’accesso (Isp) e devono oscurare tali siti, su segnalazione dei titolari dei diritti, porre in essere le attività necessarie per rendere operativa la piattaforma.

Queste attività devono essere completate entro il 31 gennaio 2024.
 Il funzionamento della piattaforma si basa su un sistema machine to machine: i titolari accreditati dei diritti, che hanno già ottenuto un provvedimento cautelare per la tutela del diritto protetto, a fronte di ulteriori violazioni del medesimo diritto, possono ‘caricare’ le segnalazioni di violazione, assistite da un adeguato corredo probatorio, sulla piattaforma che le indirizza automaticamente agli ISP accreditati i quali provvedono al blocco dell’indirizzo IP e/o dell’FQDN entro i successivi 30 minuti.Lo stop al sito pirata, quindi, dovrebbe essere immediato. La decisione dell’Autorità è stata assunta all’unanimità lo scorso 5 dicembre con una delibera che ha dato esecuzione a quanto previsto dalla legge 14 luglio 2023, n. 93.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni Alta Velocità, guasto su linea Roma-Napoli: ritardi di 100 minuti

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(Adnkronos) –
La circolazione ferroviaria è fortemente rallentata dalle 10.30 di oggi sulla linea dei treni Alta velocità Roma – Napoli e sulla linea Salerno – Napoli via Monte del Vesuvio a causa di un guasto ai sistemi di distanziamento dei convogli. 
I treni possono subire ritardi che, in alcuni casi, hanno raggiunto e superato i 100 minuti, oltre a limitazioni di percorso e a deviazioni su percorsi alternativi tra Napoli e Salerno. È in corso l’intervento dei tecnici di RFI per ripristinare la piena efficienza dell’infrastruttura, prevista per le 17.30. Il guasto, che riguarda l’impianto di segnalamento e gestione della circolazione di Napoli Afragola, sulla Linea AV Roma-Napoli, impone, per salvaguardare la sicurezza della circolazione, che i treni siano movimentati con specifiche prescrizioni rallentandone così la marcia e determinando un accodamento, anche conseguenza dell’intenso traffico. Gli impianti tecnologici in questione, ancora di prima attivazione della Linea AV Roma-Napoli, sono stati interessati a partire dalla fine dello scorso 2022 da un programma di rinnovo di tutte le apparecchiature e dei sistemi; in particolare è previsto il potenziamento di tutti i sistemi di trasmissione dati e telecomunicazioni con attivazione di una prima fase nel primo semestre del 2024. Parallelamente sono stati avviati i lavori per la sostituzione di tutto il sistema di segnalamento con attivazioni per fasi nel corso del prossimo anno. Gli investimenti complessivi degli interventi di rinnovo e potenziamento tecnologico sulla Linea AV Roma-Napoli sono pari a 155 milioni di euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto stabilità, Giorgetti: “Circostanze eccezionali, servono regole eccezionali”

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(Adnkronos) – In Europa di questi tempi “viviamo circostanze eccezionali e riteniamo che serva un periodo transitorio per tenere conto di queste circostanze eccezionali.E speriamo che non si replichino ancora per molto”.

Lo dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a Bruxelles al termine dell’Ecofin che nella notte ha discusso della riforma del patto di stabilità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marine Le Pen rinviata a giudizio, processo per truffa su fondi Ue

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(Adnkronos) – La leader del Rassemblement National (Rn) Marine Le Pen è stata rinviata a giudizio insieme ad altre 26 persone accusate di “appropriazione indebita di fondi pubblici” europei.Lo hanno deciso oggi i due giudici inquirenti che si occupano del caso, come riporta l’emittente Bfmtv citando proprie fonti della Procura di Parigi a condizione di anonimato. Oltre all’ex candidata all’Eliseo, tra i rinviati a giudizio ci sono anche suo padre Jean-Marie Le Pen, l’ex tesoriere del partito Wallerand de Saint-Just, il sindaco di Perpignan Louis Aliot e l’ex numero 2 del partito Bruno Gollnisch.

Il processo è previsto tra ottobre e novembre 2024. Marine Le Pen è sospettata di aver ”organizzato un sistema fraudolento e organizzato di appropriazione indebita di fondi europei a suo vantaggio, attraverso l’assunzione fittizia di assistenti parlamentari” tra il 2004 e il 2016. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)