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Conclave 2025, conto alla rovescia: oggi doppia congregazione per i cardinali

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per il Conclave 2025 chiamato ad eleggere il nuovo Pontefice dopo la morte di Papa Francesco.Oggi lunedì 5 maggio un doppio appuntamento attende i cardinali che si riuniranno nelle congregazioni: in attesa di entrare in Sistina mercoledì pomeriggio, oggi si incontreranno la mattina alle 9 e il pomeriggio alle 17.

Per domani, martedì, è prevista un’altra congregazione la mattina.  Sabato diversi cardinali, uscendo dalle riunioni pre Conclave, hanno detto che "c’è bisogno di più tempo per pregare insieme" e trovare una convergenza sul 267esimo Papa ma chissà che tra giovedì e venerdì non ci possa essere il successore di Bergoglio. Ieri diversi cardinali hanno celebrato messa nelle parrocchie romane di cui sono titolari.Il cardinale di New York, Timothy Dolan, definito come "caro amico" del presidente Usa, ha celebrato messa a Nostra Signora di Guadalupe e Monte Mario e – a fine messa – alla domanda sull’immagine di Trump vestito da Papa, ha risposto: "Mah, come dicono gli italiani, è stata una brutta figura". Con l'avvicinarsi del Conclave che dovrà eleggere il successore di Papa Francesco, una domanda cruciale si impone nel Collegio dei cardinali: quale peso avrà il fattore età nella scelta del nuovo Pontefice?

La decisione non sarà solo spirituale o teologica, ma anche strategica.In un'epoca in cui il papato ha dimostrato, con Benedetto XVI, che è possibile dimettersi per motivi di salute o età avanzata, la longevità del pontificato torna a essere una variabile significativa. Il futuro Papa sarà chiamato a guidare la Chiesa Cattolica in un tempo di grandi sfide: crisi vocazionali, riforme interne, tensioni geopolitiche, dialogo interreligioso, e una profonda riflessione sul ruolo stesso del papato nel mondo contemporaneo.

In questo contesto, i cardinali elettori si chiedono: è meglio puntare su un cardinale giovane che possa garantire continuità e leadership per un lungo tempo, oppure scegliere un porporato di età più avanzata, per un pontificato di transizione, che favorisca il consolidamento e prepari il terreno per cambiamenti più strutturali? Guardando a chi potrebbe incarnare un pontificato lungo, un nome credibile è il cardinale Pierbattista Pizzaballa, 60 anni, patriarca latino di Gerusalemme, che potrebbe essere eletto come figura unificante in un contesto di enorme rilevanza simbolica ma anche carico di responsabilità.Una figura, dunque, che può incarnare un pontificato sobrio ma fortemente orientato alla diplomazia e alla riconciliazione. Il cardinale Mauro Gambetti, 59 anni, arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano e vicario generale per la Città del Vaticano, è uno dei nomi più 'giovanili' tra i papabili ma con un profilo 'di servizio', che potrebbe essere scelto non per imprimere una rivoluzione, ma per accompagnare con sobrietà e continuità il cammino intrapreso da Francesco.  Tra i cardinali che rappresentano l'idea di un papato dinamico c'è Matteo Zuppi, 69 anni, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Vicino per sensibilità a Papa Francesco, ma capace di dialogare anche con le ali più tradizionali della Chiesa, Zuppi incarna un profilo di "pontificato lungo con radici italiane", fatto di attenzione sociale, dialogo interreligioso e pacificazione interna. È anche molto apprezzato per la sua mediazione diplomatica, come dimostrato dal ruolo nella missione vaticana per l'Ucraina. Un outsider di grande spessore è il cardinale francese Jean-Marc Aveline, 66 anni, arcivescovo di Marsiglia.Conosciuto per il suo impegno nel dialogo con l'Islam e per la sua riflessione sull'identità europea in chiave cristiana e migratoria, rappresenterebbe una scelta giovane, innovativa e simbolica, soprattutto in un momento in cui l'Europa è divisa su temi come l'immigrazione e il pluralismo religioso. Tra i presenti in Conclave sotto i 75 anni (l'età in cui i vescovi vanno in pensione) non si può escludere il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, 67 anni, pro-prefetto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l'Evangelizzazione dal 2022 e Gran cancelliere della Pontificia Università Urbaniana.

Benché il suo ruolo in Curia non sia di primo piano, Tagle continua a godere di grande prestigio nel mondo cattolico globale e rappresenterebbe una scelta decisa verso l'Asia, continente in crescita demografica e spirituale per la Chiesa. Dall'altra parte, alcuni cardinali potrebbero preferire un Papa di transizione: un uomo di grande esperienza, rispettato, ma con un'età che rende improbabile un pontificato molto lungo.L'obiettivo di questa scelta sarebbe garantire stabilità, traghettare la Chiesa oltre il pontificato di Francesco, ma senza imprimere una svolta troppo brusca. Sul fronte più tradizionalista, l'età potrebbe premiare il cardinale ungherese Péter Erdő, 72 anni, arcivescovo di Budapest.

Teologo raffinato, uomo di governo, la sua elezione rappresenterebbe una scelta europea, ma non italiana, assai apprezzata dagli ambienti conservatori della Chiesa americana, e potrebbe durare abbastanza da imprimere una direzione chiara alla Chiesa per il prossimo ventennio, non necessariamente in linea con Francesco.Una vera sorpresa potrebbe essere il nome del cardinale austriaco Christoph Schönborn, 80 anni da poco compiuti, quindi escluso dal Conclave, ma ancora influente nel Sacro Collegio, su cui potrebbero trovare un'intesa le diverse anime presenti tra i porporati, convergendo su un candidato che ha servito gli ultimi tre Papi, ammirato per la sua dottrina teologica e per il suo pragmatismo pastorale.  La scelta tra un Pontefice 'giovane e di lungo corso' e un Pontefice 'anziano e di transizione' non è mai meramente anagrafica.

Spesso, come ha dimostrato il Conclave del 2005 (che elesse Benedetto XVI, allora 78enne) e quello del 2013 (che scelse l'ultrasettantenne Jorge Maria Bergoglio), conta anche il momento storico, il desiderio di cambiamento o di stabilità, e soprattutto la capacità del candidato di creare consenso trasversale. Il 'Papa giovane' può offrire stabilità a lungo termine e visione strategica, ma richiede un rischio maggiore: se si rivela divisivo, la Chiesa potrebbe rimanere a lungo su un sentiero problematico.Il 'Papa anziano', al contrario, permette una gestione più prudente del passaggio, ma potrebbe essere percepito come un freno a processi di riforma già avviati. Il prossimo Conclave sarà chiamato a compiere una scelta non solo di fede, ma anche di visione del futuro.

Scegliere un Papa giovane significherebbe puntare su una nuova stagione lunga, con un leader in grado di affrontare per decenni i cambiamenti del mondo.Optare per un Pontefice anziano, invece, significherebbe scegliere una guida prudente e rassicurante, ma inevitabilmente temporanea.

Il dilemma dell'età, dunque, non è secondario. È il riflesso di una domanda più grande: la Chiesa è pronta a cambiare, o ha bisogno ancora di tempo per prepararsi? (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, i dubbi di Trump. Zelensky: “Tregua possibile anche da ora”

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(Adnkronos) – Nel giorno in cui a fare notizia sono le dichiarazioni di Vladimir Putin che parla di "riconciliazione inevitabile" tra Russia e Ucraina mentre Volodymyr Zelensky ribadisce che la "tregua è possibile anche da ora", un po' inaspettatamente arrivano i dubbi espressi dal presidente Usa Donald Trump che da mesi sta spingendo le parti verso un cessate il fuoco. ''Forse non è possibile'' raggiungere un accordo di pace tra la Russia e l'Ucraina, ha dichiarato Trump in un'intervista alla Nbc News. "C'è un odio tremendo, un odio tremendo tra due uomini'', ha detto il presidente degli Stati Uniti facendo riferimento al leader del Cremlino Putin e al presidente ucraino Zelensky, senza citarli. ''Un odio tremendo tra alcuni soldati, a dire il vero.Tra i generali.

Hanno combattuto duramente per tre anni'', ha aggiunto. Nonostante la guerra avviata contro l'Ucraina, il leader russo Putin crede nella riconciliazione con il Paese vicino, teatro dell'invasione russa. "Mi sembra sia inevitabile nonostante la tragedia che stiamo vivendo", ha affermato in dichiarazioni tratte da un documentario sui suoi 25 anni al potere. "E' questione di tempo", ha aggiunto Putin, apparso ancora una volta sicuro della vittoria. "Riteniamo che un cessate il fuoco sia possibile in qualsiasi momento, anche a partire da oggi, e che debba durare almeno 30 giorni per dare una reale possibilità alla diplomazia'', ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky in visita ufficiale a Praga. Zelensky ha detto di "non credere" che la Russia rispetterà la tregua di tre giorni che coinciderà con le celebrazioni del Giorno della Vittoria a Mosca.Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ceco Petr Pavel, il leader ucraino ha sottolineato che "questa non è la prima volta, né sono le prime promesse di cessate il fuoco fatte dalla Russia.

Sappiamo con chi abbiamo a che fare, non ci crediamo".Anche ieri l'Ucraina è stata colpita da una nuova ondata di attacchi russi che hanno preso di mira varie aree del Paese.  Intanto il New York Times scrive che gli Stati Uniti sposteranno un sistema di difesa aerea Patriot da Israele all'Ucraina, in particolare per proteggere Kiev dopo averla ristrutturata.

Il New York Times cita quattro tra attuali ed ex funzionari americani a condizione di anonimato mentre gli alleati occidentali stanno discutendo della fornitura all'Ucraina di un altro sistema di difesa aerea Patriot da parte della Germania o della Grecia.Non è chiaro se la decisione sia stata presa durante l'Amministrazione Trump o sia precedente, ovvero risalga a quando alla Casa Bianca c'era Joe Biden. Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca non fornisce dettagli sulla potenza e il posizionamento dei sistemi di difesa, ha affermato James Hewitt, portavoce del Consiglio. "Il presidente Trump è stato chiaro: vuole che la guerra in Ucraina finisca e che le uccisioni finiscano", ha dichiarato citato dal New York Times.

Il Dipartimento della Difesa ha invece affermato in una nota che "continua a fornire equipaggiamento all'Ucraina da pacchetti precedentemente autorizzati", riferendosi ad armamenti prelevati dagli inventari esistenti e ai nuovi acquisti. La consegna dei Patriot, di cui non era stata data notizia in precedenza, avviene mentre la Russia intensifica i suoi attacchi contro l'Ucraina.Un anno fa gli alleati hanno faticato a soddisfare la richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di sette sistemi Patriot.

Ma sebbene l'Ucraina ne abbia ora otto, solo sei sono funzionanti.Gli altri due sono in fase di ristrutturazione, ha affermato un funzionario statunitense a condizione di anonimato al New York Times.

Con quello di Israele e uno di Germania o Grecia, l'Ucraina avrebbe un totale di 10 sistemi Patriot, principalmente per proteggere Kiev.Quello del 24 aprile scorso contro la capitale ucraina è stato l'attacco russo più mortale dalla scorsa estate. In base alle norme statunitensi sull'esportazione di apparecchiature di difesa sensibili, gli Stati Uniti devono approvare qualsiasi trasferimento di sistemi missilistici Patriot di fabbricazione americana all'Ucraina, anche se provenienti da altri Paesi.

Dall'inizio della guerra, Zelensky ha ripetutamente richiesto più sistemi Patriot, definendoli essenziali per la difesa del suo Paese.Ogni sistema terra-aria Patriot è costituito da una batteria con un potente sistema radar e lanciatori mobili che sparano missili per intercettare i proiettili in arrivo.

Gli Stati Uniti hanno inviato per la prima volta un sistema Patriot in Ucraina nell'aprile del 2023.Già a gennaio 2024 si registrava una carenza di missili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, piogge e temporali: allerta arancione in Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana

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(Adnkronos) – Dopo l'anticipo d'estate, con sole e caldo anche oltre i 30 gradi, un brusco cambiamento meteo porta il maltempo sull'Italia con piogge e temporali dal Nord al Centro e torna l'allerta su alcune Regioni oggi lunedì 5 maggio. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente.I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi, lunedì 5 maggio, allerta arancione su settori di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.

Valutata inoltre allerta gialla sull’intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria e su parte di Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lazio. A Milano, Palazzo Marino invita "i cittadini e le cittadine a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi.Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all'aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Miami, ordine d’arrivo e le classifiche del Mondiale

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(Adnkronos) – Oscar Piastri trionfa nel Gp di Miami oggi, domenica 4 maggio, e allunga in testa alla classifica Piloti di Formula 1.Dominio McLaren negli Stati Uniti con Lando Norris secondo, così come nel Mondiale.

La scuderia inglese è sempre più leader della classifica Costruttori.Lontane le Ferrari, con Charles Leclerc settimo e Lewis Hamilton ottavo. Piastri consolida il primato nella classifica del Mondiale piloti grazie al quarto successo stagionale.

La McLaren domina nel Mondiale costruttori e dopo 6 gare non sembra avere rivali.  1.Oscar Piastri (McLaren) 2.

Lando Norris (McLaren) 3.George Russell (Mercedes) 4.

Max Verstappen (Red Bull) 5.Alexander Albon (Williams) 6.

Kimi Antonelli (Mercedes) 7.Charles Leclerc (Ferrari) 8.

Lewis Hamilton (Ferrari) 9.Carlos Sainz (Williams) 10.

Yuki Tsunoda (Red Bull) 11.Isack Hadjar (Racing Bulls) 12.

Esteban Ocon (Haas) 13.Pierre Gasly (Alpine) 14.

Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 15.Fernando Alonso (Aston Martin) 16.

Lance Stroll (Aston Martin) Out Liam Lawson (Racing Bulls) Out Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) Out Oliver Bearman (Haas) Out Jack Doohan (Alpine)  1.Oscar Piastri (McLaren) 131 2.

Lando Norris (McLaren) 115 3.Max Verstappen (Red Bull) 99 4.

George Russell (Mercedes) 93 5.Charles Leclerc (Ferrari) 53 6.

Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 48 7.Lewis Hamilton (Ferrari) 41 8.

Alexander Albon (Williams) 30 9.Esteban Ocon (Haas) 14 10.

Lance Stroll (Aston Martin) 14 11.Yuki Tsunoda (Red Bull) 9 12.

Pierre Gasly (Alpine) 7 13.Carlos Sainz (Williams) 7 14.

Oliver Bearman (Haas) 6 15.Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 6 16.

Isack Hadjar (Racing Bulls) 5 17.Liam Lawson (Racing Bulls) 0 18.

Fernando Alonso (Aston Martin) 0 19.Jack Doohan (Alpine) 0 20.

Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) 0.  1.McLaren 246 punti 2.

Mercedes 141 punti 3.Red Bull 105 punti 4.

Ferrari 94 punti 5.Williams 37 punti 6.

Haas 20 punti 7.Aston Martin 14 punti 8.

Racing Bulls 8 punti 9.Alpine 7 punti 10.

Kick Sauber 6 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piastri vince Gp Miami e doppietta McLaren, flop Ferrari

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(Adnkronos) –
L'australiano Oscar Piastri vince il Gp di Miami, sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1, e la McLaren fa doppietta con il secondo posto del britannico Lando Norris.Terza piazza per la Mercedes del britannico George Russell davanti alla Red Bull dell'olandese Max Verstappen, mentre la Ferrari archivia un'altra gara deludente con il settimo posto di Charles Leclerc e l'ottavo di Lewis Hamilton, che chiudono alle spalle della Williams di Alex Albon e della Mercedes di Kimi Antonelli.

Alle spalle delle rosse, per completare la top ten, la Williams di Carlos Sainz e la Red Bull di Yuki Tsunoda.  Piastri, al quarto successo stagionale e al sesto della carriera, consolida il primato nella classifica del Mondiale piloti confermando il suo momento d'oro.L'australiano al via si incolla alla Red Bull di Max Verstappen, scattato dalla pole position, e attende l'occasione giusta per sferrare l'attacco.

La superiorità della McLaren è evidente, Piastri affonda il colpo nel corso del 14esimo giro e si prende la prima posizione di prepotenza.Verstappen deve lasciare strada anche a Norris, che sale al secondo posto nella 19esima tornata e blinda la doppietta McLaren.

La coppia di testa controlla agevolmente la situazione e archivia senza patemi l'unico pit-stop della giornata.Piastri passeggia con un ampio margine su Norris, mai in condizione di attaccare il compagno.   Russell strappa la terza posizione a Verstappen, che non ha il passo per andare all'assalto della Mercedes.

Lontane dal podio, con l'ennesima prestazione anonima, le Ferrari.Leclerc chiude settimo davanti a Hamilton con un 'sorpasso' a 4 giri dalla bandiera a scacchi.

L'inglese cede la posizione al monegasco e viene avvertito dai box, c'è la Williams di Carlos Sainz in agguato: "Volete che faccia passare anche lui?", la domanda di Hamilton, che fa calare il sipario su una giornata da dimenticare per il Cavallino, che dovrà andare a caccia di un improbabile riscatto in casa, il 18 maggio nel Gp dell'Emilia Romagna a Imola.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Juventus 1-1, Freuler risponde a Thuram

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(Adnkronos) –
Pareggio nello scontro diretto Champions tra Bologna e Juventus.Al Dall'Ara, nella 35esima giornata di Serie A, finisce 1-1.

Un gol per tempo: nella prima frazione vantaggio bianconero firmato Khephren Thuram, nella ripresa il pari rossoblù siglato da Remo Freuler.Con questo punto la squadra di Tudor sale al quarto posto, raggiungendo a 63 punti Roma e Lazio, mentre quella di Italiano scivola in settima, a -1 dalla Juve.  Parte forte il Bologna, che schiaccia la Juventus nella propria metà campo ribaltando rapidamente il campo con continui cambi di gioco.

I rossoblù collezionano corner, ma a passare in vantaggio sono i bianconeri: al 9' Thuram riceve al limite dell'area e calcia in diagonale, Skorupski buca l'intervento, con il pallone che gli passa goffamente sotto le braccia, e la squadra di Tudor trova così l'1-0.Il Bologna subisce il colpo, la Juve prende fiducia.

Cambiaso sgasa sulla sinistra e vede l'inserimento di Nico Gonzalez, che sorprende la difesa emiliana ma per un soffio non riesce ad arrivare sul pallone.La reazione dei padroni di casa è affidata a Orsolini, che rientra sul suo sinistro e calcia a giro, trovando la bella parata di Di Gregorio.

Al 30' proteste rossoblù per un intervento in area di McKennie, che entra scomposto su Freuler, ma l'arbitro Doveri non assegna calcio di rigore e il Var non interviene.Aumenta l'intensità e sale il nervosismo, con la squadra d'Italiano che continua ad attaccare a testa bassa, spinta da un Dall'Ara infuocato.

Nel finale di tempo Kolo Muani cicca l'occasione per il raddoppio bianconero e la prima frazione si chiude 1-0 per la Juve. Nella ripresa il Bologna prova subito a spingere e sfiora il gol con Cambiaghi, che dopo una respinta corta di Di Gregorio su tentativo di Orsolini calcia alto.Al 54' però arriva il pareggio rossoblù: Dallinga serve Freuler in area, che in girata batte il portiere bianconero e fa 1-1.

La reazione della Juve è immediata: Nico Gonzalez ha una grande occasione, ma Skorupski salva i suoi sul tentativo in diagonale dell'argentino.I bianconeri continuano a spingere e si divorano una grande chance: al 76' Alberto Costa si trova solo davanti al portiere polacco, che cade a terra lasciando la porta sguarnita.

Il terzino portoghese incrocia il destro a botta sicura ma trova il provvidenziale intervento di un difensore del Bologna.In pieno recupero Cambiaghi sfiora il gol in mischia, ma il suo destro viene ribattuto da un compagno.

Termina quindi 1-1 al Dall'Ara. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, esplosione in palazzo a Mosca: almeno 3 morti e 15 feriti

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(Adnkronos) – E' di almeno tre morti e 15 feriti, con una decina di persone rimaste intrappolate, il bilancio di un incendio scoppiato in seguito a una potente esplosione in un edificio residenziale nella zona sudoccidentale di Mosca.Lo riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti spiegando che in seguito all'incendio l'ottavo e il nono piano del palazzo sono crollati.

Secondo le prime informazioni, l'esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas, ma non si escludono altre ipotesi e le autorità stanno indagando. Intanto oltre 60 vigili del fuoco e 20 unità di emergenza sono state schierate per domare le fiamme.I soccorritori sono al lavoro per evacuare i residenti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, Maran: “Con la Juve Stabia abbiamo pagato le due partite ravvicinate, siamo stati poco brillanti”

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Un risultato che rimette in gioco tutto, anche la salvezza stessa.Le altre corrono, il Brescia, che si conferma spento in casa, dove non vince dallo scorso settembre, si ritrova ora nei play-out.Maran prova una flebile difesa per la prestazione contro la Juve Stabia: “Credo che alla fine abbiamo pagato le due partite ravvicinate.Confermare i titolari?

Col senno di poi è facile.Purtroppo abbiamo pagato l’atteggiamento di una Juve Stabia forte, che non occupa il quinto posto per caso.Sono stati bravi a sfiancarci, a farci correre senza palla, ed alla distanza non siamo riusciti ad ottenere il risultato a cui aspiravamo.Un fallo sistematico ci ha impedito di dare continuità alla manovra.

Sapevamo di affrontare una squadra pericolosa, ma è anche vero che in generale non abbiamo concesso praticamente nulla, anzi, alla fine abbiamo chiuso noi la partita in crescendo”.Un Brescia apparso smarrito, il tecnico non ci sta: “Non credo sia stato un fatto fisico, quanto una conseguenza del loro atteggiamento.Dispiace, sappiamo quello che vogliamo raggiungere, e siamo convinti che sia ancora tutto nelle nostre mani.Con due risultati positivi il risultato lo portiamo a casa, ma sappiamo che ci sarà da soffrire fino alla fine”.

Esce tra i fischi la squadra lombarda, dopo un’accoglienza con cori e sprone da parte dei tifosi: “È stato bellissimo l’arrivo allo stadio – conclude Maran -, loro si sono chiusi nella propria metà campo, e diventa difficile forzare la giocata.E magari è parso qualcosa di diverso da quello che era.Sapevamo che vincere con la Juve Stabia ci avrebbe dato più possibilità di arrivare al risultato, ma credo che il pareggio non ce ne abbia tolta neppure una”.

Giordania, inondazioni improvvise a Petra: centinaia di turisti evacuati

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(Adnkronos) – Le autorità giordane hanno evacuato oggi circa 1.800 turisti dall'antica città di Petra dopo che la zona è stata colpita da un'alluvione.Lo ha detto un funzionario locale alla televisione di Stato Al-Mamlak. "Le squadre di soccorso hanno evacuato centinaia di turisti da Petra dopo che le inondazioni improvvise hanno colpito il sito archeologico", ha affermato. "Il numero di turisti che hanno visitato il sito oggi è di 1.785 e le squadre della protezione civile ne hanno evacuato la maggior parte", ha aggiunto spiegando che non si sono registrate vittime. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, piloti in pista con macchine di… Lego. E pezzi di McLaren volano via – Video

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(Adnkronos) –
Piloti in pista con i…Lego.

A Miami, a poche ore dall'inizio del Gran Premio di Formula 1, in programma oggi, domenica 4 maggio, è andata in scena una corsa speciale, con i protagonisti del circus che si sono sfidati su automobili costruite con i Lego. È successo nella tradizionale parata che precede la gara, che in questo caso si è svolta a bordo di monoposto piuttosto particolari. Leclerc e Hamilton sono saliti sulle proprie Ferrari di Lego, 'macchine' che viaggiano a circa 20 km orari e che sono state costruite in circa quattro settimane utilizzando circa 440mila pezzi. "E' stato il giro più divertente mai fatto prima di una gara", ha detto l'inglese, sette volte campione del mondo, appena sceso dalla vettura.Tra i sorrisi dei piloti, in pista c'è stato spazio anche per un piccolo incidente. La McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, abituati ormai a comandare ogni corsa, ha tentato di difendere la posizione dal sorpasso in curva dell'Alpine guidata da Pierre Gasly e Jack Doohan.

Così facendo però c'è stato un piccolo contatto tra le due auto, con diversi pezzi di Lego che sono volati via sulla pista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Fiorentina, Bove in lacrime per l’abbraccio della Curva Sud – Video

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(Adnkronos) – Omaggio della Curva Sud a Edoardo Bove dopo Roma-Fiorentina.Il centrocampista viola, cresciuto nel settore giovanile giallorosso e ceduto alla Fiorentina un anno fa, è fermo da dicembre, quando ha accusato un malore nel match contro l'Inter.   Bove, che ha subito un intervento per l'impianto di un defibrillatore, ha raccolto il saluto della curva giallorossa e non è riuscito a trattenere la commozione per il toccante omaggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia – Juve Stabia, Varnier: “Sono pronto a dare il mio contributo nella lotta Playoff”

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Torna al centro della “sua” difesa, Marco Varnier, e da Brescia, dopo il rientro col Catanzaro, esce con la consapevolezza di poter essere ancora determinante, come lo era stato almeno fino alla sfida di Bolzano, per la Juve Stabia.

“Il mister ha cambiato tanto – spiega -, ed anche per me, dopo un periodo in cui ero rimasto fuori per infortunio, era importante riprendere nel migliore dei modi.Un buon risultato, un pareggio che anzi ci lascia un pizzico di rammarico, perché fino a quando c’è stata la parità numerica, non solo non avevamo sofferto, ma eravamo stati noi più pericolosi”.Espulso nella gara di andata, il gigante della difesa ricorda il precedente, e guarda avanti: “Sull’espulsione ho ripensato all’andata.Sembra quasi stregata questa partita.

Sapevamo che rispetto all’andata, anche in quel caso era finita 0-0, ci sarebbe stato da fare sportellate, gestire il campo, e siamo stati bravi a non mollare di un metro.Bravi i compagni che sono stati chiamati in causa, ma questo grazie all’impegno che settimanalmente mettono in allenamento.Siamo un grande gruppo, e continuiamo a dimostrarlo settimana dopo settimana”.Una Juve Stabia che si prepara al grande sogno: “Ci siamo costruiti questa opportunità – conclude Varnier -, un sogno che vogliamo vivere tutti insieme.

Le prossime?Sappiamo che non possiamo mollare di un metro, il piazzamento è importante negli spareggi, e questo ci porterà ad essere un po’ l’ago ago della bilancia nella lotta salvezza.Ma siamo intenzionati a metterci il massimo, fino alla fine, per arrivare preparati ai play-off”.

Elezioni Romania, exit poll premiano Simion: al primo turno ha oltre il 30% dei voti

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(Adnkronos) – George Simion, favorito nelle elezioni presidenziali che si sono svolte oggi in Romania, è in testa negli exit poll con oltre il 30% delle preferenze.Seguono l'europeista Crin Antonescu e il sindaco di Bucarest Nicusor Dan, entrambi attorno al 23%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia – Juve Stabia, Baldi: Sono felice di aver giocato dal primo minuto, i compagni mi hanno aiutato

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Felice come una Pasqua, era tanto che aspettava la sua occasione.  Un campionato da comprimario, l’opportunità, colta al volo, di poter essere protagonista e di far capire a Pagliuca che, nei play-off, c’è anche Matteo Baldi:

“Sono felicissimo – le sue parole a fine partita -, so che è stata una grande opportunità, e se sono riuscita a coglierla è stato anche grazi e compagni fortissimi.  Credo di aver sfruttato l’occasione, e credo che alla fine si possa essere soddisfatti del punto, soprattutto per come si era messa la partita, per l’uomo in meno”.  Baldi, come Andreoni, e tutti, ormai pronti per gli spareggi che valgono la serie A. “Sappiamo che i punti e le prestazioni passano per gli allenamenti.Siamo tutti fondamentali in questo gruppo, e credo che Brescia ne sia stata la dimostrazione.  Una grande prova di tutti, ero un po’ emozionato, ma alla fine è andata bene anche se non giocavo da un po’”.

Roma-Fiorentina 1-0, Dovbyk firma il colpo Champions di Ranieri

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(Adnkronos) –
Colpo Champions della Roma, nella 35esima giornata di Serie A.I giallorossi battono la Fiorentina 1-0 all'Olimpico oggi, domenica 4 maggio, grazie al gol, allo scadere del primo tempo, di Artem Dovbyk.

Con questo successo la squadra di Ranieri sale momentaneamente al quarto posto a 63 punti, a pari merito con la Lazio, e stacca in classifica proprio la Fiorentina, che rimane a quota 59.  Partita aperta fin dai primi minuti all'Olimpico.La Fiorentina non sembra sentire le fatiche di coppa e fa girare bene il pallone, con la Roma che aspetta e riparte con l'estro di Soulé, in fiducia dopo il gol di San Siro.

Il più pericoloso dei viola è, come sempre, Moise Kean.L'ex attaccante della Juve alla mezzora si crea una doppia occasione nel giro di tre minuti, ma in entrambi i casi trova i guantoni di Svilar: il portiere serbo prima respinge con un riflesso il tentativo in diagonale di Kean, poi lo mura in uscita.

La reazione della Roma è affidata proprio a Soulé, che impegna De Gea con un destro a giro destinato all'angolino. È il preludio al vantaggio giallorosso: al 49', allo scadere dell'ultimo minuto di recupero del primo tempo, Angelino crossa in area per la sponda di Shomurodov, schierato ancora una volta titolare al fianco di Dovbyk, che sul secondo palo trova proprio la testa dell'ucraino, al suo 12esimo gol in campionato. Il primo squillo della ripresa è della Roma.La pressione alta dei giallorossi porta Koné a recuperare palla sulla trequarti, il centrocampista francese calcia con il sinistro ma trova la parata di De Gea.

La Fiorentina alza il baricentro e crea pericoli: Mandragora si libera al centro dell'area e calcia col sinistro, trovando ancora il provvidenziale intervento con i piedi di Svilar, il migliore in campo tra i suoi.Il portiere serbo è provvidenziale nel finale, quando all'84' vince ancora una volta il suo duello personale con Kean, che lanciato in porta da Gudmundsson non riesce a superarlo.

Adli spreca un calcio di punizione da ottima posizione, è l'ultima emozione del match: all'Olimpico vince la Roma 1-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi si corre il Gp di Miami – Diretta

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(Adnkronos) – La Formula 1 torna in pista.Oggi, domenica 4 maggio, si corre il Gp di Miami, sesto appuntamento del Mondiale.

La Ferrari insegue dopo il podio conquistato da Lewis Hamilton nella Sprint, vinta da Lando Norris, ma dovrà tentare la rimonta dopo una sessione di qualifiche deludente, che vedrà l'inglese partire dalla 12esima posizione, mentre Leclerc scatterà ottavo. In pole ci sarà la Red Bull di Max Verstappen, affiancato dalla McLaren di Lando Norris.Seconda fila con la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e l'altra McLaren del leader della classifica Piloti Oscar Piastri. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia – Juve Stabia, Pagliuca: “Nei primi 65 minuti abbiamo fatto bene, peccato per le occasioni mancate”

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Al termine della sfida del Rigamonti, mister Pagliuca commenta la prestazione della sua squadra con un mix di soddisfazione per l’impegno mostrato, ma anche con un evidente rammarico per un’occasione che, a suo dire, è stata in parte sprecata. Nonostante le parole di elogio per il gruppo e i singoli, traspare un velo di amarezza per dettagli che, forse, hanno impedito di raccogliere il massimo.

L’Analisi sui Primi 65 Minuti: “Non Abbiamo Sofferto”

Il tecnico inizia la sua analisi guardando al bicchiere mezzo pieno e al periodo della gara in cui la squadra ha espresso il meglio di sé. “Non guardo agli episodi – esordisce –, ma capire cosa abbiamo fatto di buono nei primi sessantacinque minuti. Anche ad inizio ripresa eravamo partiti bene, con un paio di occasioni.” Sottolinea come, fino alla parità numerica, la squadra non avesse sofferto particolarmente contro un avversario motivato dalla lotta salvezza, dimostrando solidità.

Il Rammarico per le Occasioni Non Sfruttate

Nonostante la buona base, resta l’amaro in bocca per alcuni momenti chiave in fase offensiva, dove a suo parere è mancata un po’ di concretezza o forse quella giusta “umiltà” nel finalizzare l’azione. “Si – chiarisce –, non ho capito quella finta di troppo, quel tentennare nel cercare il compagno in mezzo all’area, quando lo abbiamo fatto siamo riuscire a sviluppare la mole di gioco, in altri frangenti siamo stati meno bravi”. Un riferimento chiaro a occasioni non capitalizzate appieno.

Elogi al Gruppo e ai Singoli: “Un Gruppo Fantastico”

Ampio spazio viene dedicato ai complimenti per i giocatori, sia per il gruppo nel suo complesso che per i singoli che si sono messi in mostra o sono rientrati. Pagliuca non nasconde la sua soddisfazione per chi ha risposto presente dopo un periodo lontano dal campo. “Sono felice per Baldi, per lo stesso Andreoni che non giocavano da tanto. Ma avevo detto di avere un gruppo fantastico, coeso, e se non fossi stato il primo a dar loro un’occasione, sarei venuto meno alle mie stesse parole.” Menziona positivamente anche l’ingresso di Meli e il rientro di Adorante e Rocchetti, confermando la fiducia nella rosa a disposizione.

L’Episodio Sgarbi e la Gara in Inferiorità

Interrogato sull’espulsione di Sgarbi, il tecnico preferisce non soffermarsi sull’episodio specifico, non avendolo visto chiaramente, ma sottolinea l’intensità messa dal giocatore. Il vero rammarico legato all’evento è, semmai, il fatto che, finché la squadra era in parità numerica, non si era subito nulla, a testimonianza di una buona gestione della gara fino a quel momento. Essere rimasti in dieci ha naturalmente cambiato lo scenario.

Guardando Avanti: La Preparazione ai Playoff

Nonostante il rammarico per l’occasione parzialmente sprecata e l’episodio che ha condizionato la ripresa, lo sguardo è già rivolto al futuro e agli obiettivi stagionali. “Siamo stati bravi alla fine,” conclude Pagliuca, riconoscendo la tenuta nel finale anche in inferiorità numerica. L’attenzione si sposta ora sulle prossime sfide, considerate tappe fondamentali “che ci prepareranno ai play-off”, il vero traguardo finale della stagione.

Ritrovata a Monti la borsa rubata al cardinale Aveline, il parroco: “Quasi un miracolo”

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(Adnkronos) – Arrivato a Roma per i funerali di Bergoglio e partecipare all'elezione del nuovo Papa in Vaticano, gli rubano la borsa con gli effetti personali, comprese le chiavi dell'auto.Ma viene ritrovata pochi giorni dopo, proprio alla vigilia del Conclave che si riunirà mercoledì prossimo.

E' quanto accaduto al cardinale francese di origini algerine, Jean-Marc Aveline, considerato un 'protetto' di Bergoglio (e come lui un outsider ai nastri di partenza), indicato dai bookmaker tra i papabili al Soglio pontificio.  L'aneddoto è stato rivelato durante la messa celebrata stamane dall'attuale arcivescovo di Marsiglia nella parrocchia della Madonna dei Monti, nel centro storico di Roma, in occasione della sua ultima apparizione pubblica prima di recarsi alla Cappella Sistina per la scelta del prossimo Pontefice.A raccontare l'episodio a fine omelia, mentre giornalisti e telecamere aspettavano Aveline per provare a strappargli qualche parola in vista del Conclave, don Francesco Pesce, cappellano di Montecitorio e parroco della Madonna dei Monti. ''La scorsa settimana la borsa del cardinale, contenente tra l'altro chiavi ed effetti personali, è stara rubata.

Ma dopo tre giorni è ricomparsa.A testimonianza – ha scherzato don Francesco Pesce – che la Madonna dei Monti continua a fare miracoli, anche se in questo caso l’abbiamo un po' aiutata…''.

La 'borsa cardinalizia', infatti, è stata rinvenuta nel rione Monti, in via degli Zingari, giusto a un centinaio di metri dalla chiesa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia – Juve Stabia (0-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Brescia – Juve Stabia terminata con il punteggio di parità assegniamo i voti ai calciatori gialloblù che hanno dovuto sudare per strappare un punto dal Rigamonti a causa dell’ingenuità di Sgarbi.

Thiam 6: fa venire i brividi con un rinvio su cui perde troppo tempo.Attento su D’Andrea nel finale.

Baldi 6.5: torna titolare dopo diversi mesi in cui ha collezionato solo pochi minuti.

Mette in campo una prestazione solida e attenta . (Ruggero 6: contribuisce a mantenere il muro difensivo).

Varnier 6.5: si rivede il difensore granitico ammirato per larga parte della stagione.Tiene bene contro Borrelli.

Bellich 6.5: vale lo stesso discorso fatto per i suoi compagni di reparto.

Si propone anche in avanti. (Quaranta sv).

Andreoni 6: non ha la gamba per spingere alla Mussolini.Quindi si dosa e difende e attacca nel migliore dei modi.

Pierobon 7: una gara da maestro del centrocampo.

Recupero talmente tanti palloni che uno glielo daranno omaggio.In più ci mette tantissima qualità nelle giocate.

Mosti 6.5: gioca più da trequartista che da centrocampista.

Ci prova con alcune conclusioni che non hanno fortuna. (Meli 6: gestisce bene la palla nel finale).

Fortini 6.5: la Juve Stabia spinge più dal suo lato e pennella il cross che porta al gol annullato di Piscopo.Tante buone giocate. (Rocchetti 6: duro e cattivo al punto giusto nei contrasti).

Piscopo 6: partita strana la sua.

Nel primo tempo gioca basso, più da centrocampista.Trova il gol ma gli viene annullato per tocco di mano.

Nella ripresa parte bene ma poi crolla fisicamente, buttando al vento un paio di cross.

Sgarbi 3: la Juve Stabia è in completo controllo della gara, l’inerzia è tutta per i gialloblù e lui si fa buttare fuori per un colpo in faccia senza senso.Campionato finito, dovrebbe ricevere 2 gare di stop.

Si spera nella tribuna nei playoff, come insegnamento.

Candellone 6: sgomita e lotta come può contro i ben più fisici difensori del Brescia. (Adorante 6: si conquista 3-4 punizione che fanno respirare la squadra nel finale).

Pagliuca 6.5: cambia molto, ma per quanto visto nel primo tempo ha ragione lui.Viene tradito solo da Sgarbi.

Riccardo Claris, chi era il tifoso dell’Atalanta ucciso in una lite tra ultras

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(Adnkronos) – Il mondo Atalanta è scosso dall'omicidio di Riccardo Claris, giovane tifoso ucciso ieri notte durante una lite tra ultras bergamaschi e interisti.Tutto sarebbe cominciato per dei cori intonati in via Ghirardelli, vicino allo stadio di Bergamo, da un gruppo di tifosi dell'Inter, da lì la rissa culminata nella coltellata che ha ucciso Claris e che sarebbe stata sferrata da un altro giovane tifoso, Jacopo De Simone, 19 anni ancora da compiere e la passione per l'Inter.  Ad omaggiare il giovane anche uno striscione, esposto nel settore ospiti del Gewiss Stadium di Monza, durante la sfida tra i padroni di casa e l'Atalanta: "Claris ovunque con noi".   Riccardo Claris aveva 26 anni e da tempo seguiva l'Atalanta in giro per l'Italia e l'Europa, partecipando alle trasferte insieme al tifo caldo bergamasco.

Claris era nato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, e si era laureato in Economia e Commercio all'università di Bergamo.Si era trasferito a Milano per lavorare nel settore finanziario, volando poi in Lussemburgo per la specializzazione.

Da giovanissimo aveva giocato anche nel settore giovanile dell'AlbinoLeffe e costruito una carriera tra i dilettanti.La passione per il calcio e per il tifo lo aveva portato anche in Germania, dove aveva frequentato la curva dell'Eintracht Francoforte, gemellata proprio con quella dell'Atalanta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)