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Barilla, pasta in menu astronauti in missione testerà tenuta al dente senza gravità

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(Adnkronos) – E’ proprio vero: ‘dove c’è Barilla c’è casa’, anche nella Stazione Spaziale Internazionale (Iss-International space station).La pasta Barilla, che da sempre ricorda agli italiani il calore di casa ovunque nel mondo, infatti, conquisterà anche lo spazio, per la prova d’assaggio più estrema di sempre.

Ci saranno circa 3 kg di fusilli Barilla nella capsula spaziale che, il prossimo gennaio 2024, porterà in orbita – per circa due settimane – a bordo della Iss l’equipaggio della missione Ax-3, con a bordo il Colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei.L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Barilla e il ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, l’Aeronautica Militare e Axiom Space per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. (VIDEO) Nel corso della missione, Barilla coinvolgerà alcuni membri dell’equipaggio nello svolgimento di esperimenti sensoriali, per meglio comprendere i bisogni legati all’alimentazione degli astronauti in condizioni estreme.

In assenza di gravità, infatti, l’esperienza del cibo e la percezione dei sapori sono molto diversi.Barilla vuole ‘sfidare’ questo ambiente unico con la sua pasta, un prodotto alimentare tradizionale e al contempo innovativo, pratico, dall’elevato valore nutrizionale ed energetico.

E, soprattutto, buono e amato da tutti.In altre parole, il candidato ideale per esplorare e progettare il futuro del cibo.  “Produciamo pasta da più di 140 anni, è un prodotto che ha radici in un passato molto lontano ed è un emblema della cucina italiana nel mondo.

Essere parte di questa missione spaziale ci riempie d’orgoglio e ci permette di esplorare una nuova frontiera dell’alimentazione dando agli astronauti la sensazione di sentirsi un po’ a casa”, commenta Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo Barilla. Gli astronauti preparano e consumano cibo come tutti noi, ma l’ambiente in cui compiono queste operazioni in assenza di gravità è tale per cui una routine quotidiana ‘terrestre’ si trasforma in una sfida tecnologica di grande portata.Attività quotidiane, che sulla Terra potremmo dare per scontate, nello spazio diventano vere e proprie missioni che richiedono una pianificazione e una preparazione meticolose.  Spesso la preparazione del cibo comporta, non tanto la cottura, quanto piuttosto la reidratazione o il riscaldamento di prodotti già pronti all’uso nei dispositivi presenti presso la stazione spaziale.  Anche la pasta si deve adattare a queste necessità.

Bollire la pasta in microgravità non è infatti possibile.Per questo, la pasta che Barilla invierà nello spazio è già cotta e pronta per essere riscaldata e gustata.

Il team Ricerca e Sviluppo di Barilla ha lavorato per garantire che la ricetta nella sua semplicità, pasta, olio extravergine di oliva, sale marino, rappresenti l’esperienza di bontà italiana e garantisca la tenuta al dente fin da prima del countdown.  “Grazie alla nostra tradizione ed esperienza nell’arte pastaria e alla grande passione per la qualità e l’innovazione, siamo riusciti a realizzare un fusillo che possa essere precotto e stabilizzato senza perdere il buono che da sempre portiamo nelle tavole di tutto il mondo.Il processo è stato messo a punto con cura per garantire che la pasta rimanga consistente e opponga quella piacevole resistenza al morso, che in tutto il mondo rappresenta l’apice dell’esperienza di un buon piatto di pasta italiano.

Il prodotto è stato trattato unicamente con il calore, in modo che possa essere sicuro anche conservandolo a lungo a temperatura ambiente, senza l’aggiunta di conservanti o additivi.La nostra pasta condita con olio extravergine di oliva e sale marino è il prodotto più vicino alla tradizione italiana che oggi possiamo portare nello spazio.

Per dare nutrimento e piacere agli astronauti italiani e di tutto il mondo”, spiega Cristina Gallina global discovery center director Barilla. Il sogno di Barilla di esplorare il futuro del cibo e della pasta in particolare ha una storia pluriennale.Da oltre 30 anni Barilla ha infatti avviato un percorso per rendere più sostenibile la produzione di grano duro, la materia prima della pasta, attraverso agricoltura di precisione e software di supporto decisionale per gli agricoltori.  Nel 2014 Barilla ha creato il primo prototipo per produrre pasta stampata in 3D, che oggi è commercializzata con il suo brand Blurhapsody.

E da 5 anni, con Good food makers, programma di open innovation globale per startup Ag-tech e Food-tech, collabora con le realtà innovative che, con le loro idee, contribuiranno a plasmare un futuro alimentare più sostenibile.Un sogno che i ‘fusilli spaziali’ Barilla trasformano in realtà.

Il countdown è partito. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, ecco un nuovo documento: ok governo Conte deciso già a novembre 2020

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(Adnkronos) – Nulla di segreto, tutto stabilito.E non dal 20 gennaio, come si legge nel fax mostrato ieri in Aula da Giorgia Meloni per puntare il dito contro Giuseppe Conte e il suo governo, accusati dalla premier di aver agito alla chetichella sul Mes, ma ancor prima, più di un mese prima. Spunta un nuovo documento nella guerra a colpi di scartoffie tra la presidente del Consiglio e il suo predecessore.

Si tratta di un appunto informativo, su carta stampata della Farnesina e datato 10 dicembre 2020 (il documento), in cui si predispone -si legge- che, “a seguito dell’intesa raggiunta dall’Eurogruppo lo scorso 30 novembre” e che avrebbe avuto “formale luce verde” l’indomani, la firma “sarà apposta dai Rappresentanti permanenti presso l’Unione europea dei Paesi parte degli accordi, a margine del Coreper II del prossimo 27 gennaio”, come fatto dall’ambasciatore Maurizio Massari, citato ieri in Aula al Senato sempre dalla premier.  Ma riavvolgiamo il nastro, come si giunse a quel 10 dicembre che figura nel nuovo documento visionato dall’Adnkronos?Il 30 novembre 2020 l’Eurogruppo, presente l’allora ministro dell’Economia e attuale sindaco di Roma Roberto Gualtieri, diede il disco verde alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità.

Il 9 dicembre, quando l’allora premier Conte tenne le sue comunicazioni in Parlamento alla vigilia del Consiglio europeo chiamato a ratificare l’accordo raggiunto dall’Eurogruppo, venne approvata una risoluzione di maggioranza -allora composta da M5S, Pd e IV- che dava mandato al governo per il via libera alla revisione del Mes.  Una scelta che, per giunta, creò un terremoto interno ai 5 Stelle, con una fronda che a Roma disertò il voto, e quattro europarlamentari grillini -Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Ignazio Corrao ed Eleonora Evi- che abbandonarono il gruppo pentastellato in segno di dissenso anche per la scelta assunta sul Mes.I vertici, in una riunione di fuoco del 4 dicembre, avevano infatti deciso di opporsi all’attivazione del Mes, ma di non fare ostruzionismo sul pacchetto di riforma.

Una decisione sofferta, a cui il Movimento era giunto spaccato: ad avvelenare il clima, anche una lettera di protesta inviata da ben 58 parlamentari anti-Mes.Sulla stessa linea per giunta anche Beppe Grillo, che in quei giorni di fuoco dal suo blog aveva puntato il dito contro il Meccanismo europeo di stabilità, definendolo uno strumento “inutile” e “inadatto”.

Si era arrivati a parlare, in quelle settimane, di una crisi di governo, che venne poi scongiurata: a far cadere Conte ci pensò, poco più di un mese dopo, Matteo Renzi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volkswagen, Altroconsumo annuncia ricorso in Cassazione in class action su dieselgate

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(Adnkronos) – Altroconsumo ricorda che la Corte d’Appello di Venezia ha recentemente confermato che, con l’installazione del software per manipolare le emissioni dei motori diesel e superare le prove di omologazione, Volkswagen (VW) ha violato i regolamenti europei, ha commesso una pratica commerciale scorretta e una vera e propria frode ai danni dei consumatori.La sentenza ha anche confermato la validità delle oltre 63mila adesioni raccolte (leggermente aumentate in appello, grazie all’impegno di Altroconsumo).

Così come ha sancito nuovamente l’obbligo per Volkswagen di risarcire gli aderenti.L’ammontare del risarcimento, che il Tribunale di primo grado aveva quantificato in 3.300 euro per il danno patrimoniale e morale di ogni aderente, è stato drasticamente ridotto dalla sentenza d’appello a 300 euro per danno morale. Nel 2021, il Tribunale di primo grado aveva infatti stabilito la sussistenza anche del danno patrimoniale, poiché i consumatori hanno acquistato un veicolo ritenendolo regolarmente omologato come Euro 5 e “green” (come dichiarato in malafede da VW).

A causa di questo inganno, i consumatori non hanno potuto determinare in modo consapevole le condizioni economiche del proprio acquisto e hanno pagato un prezzo superiore al valore del veicolo, subendo quindi una perdita patrimoniale della quale essere risarciti.  “Rispettiamo ma non condividiamo la decisione della Corte d’Appello.Siamo convinti delle ragioni che hanno animato la nostra azione sin dal 2016 e che sono state peraltro già sancite in primo grado di giudizio.

Ricorreremo pertanto in Cassazione per chiedere che agli oltre 63.000 automobilisti coinvolti venga riconosciuto un risarcimento pieno per il danno da loro subito” ha dichiarato il Responsabile delle relazioni esterne di Altroconsumo, Federico Cavallo. “Dopo ben 7 anni e due gradi di giudizio, è senz’altro importante che sia stato confermato dalla Corte l’inganno di Volkswagen sulle emissioni dei suoi motori diesel e l’obbligo a risarcire 300 euro per ognuno degli oltre 63 mila aderenti (per un totale di quasi 19 milioni di euro).Si tratta già questo di un risultato senza precedenti in Italia, che però consideriamo parziale e non ci basta.

Il nostro impegno, in questa lunga e complessa vicenda, non può quindi che continuare nell’interesse delle migliaia di consumatrici e consumatori che meritano giustizia e che grazie alla nostra class action hanno unito le forze per chiedere, insieme, il rispetto dei propri diritti” ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, 2022 anno record, produzione cantieristica a 7,4 mld

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(Adnkronos) – Il 2022 è stato un anno record per l’industria nautica.L’Italia ha visto confermata la leadership mondiale assoluta nei superyacht, con il 51% del Global Order Book, il record storico della produzione cantieristica (7,4 miliardi di euro), quello di primo esportatore mondiale (3,7 miliardi di euro) e la crescita della filiera che ha visto superare quota 200.000 occupati, in costante crescita dal 2016.

L’Assemblea Generale di Confindustria Nautica è stata l’occasione per presentare i risultati dell’indagine previsionale sull’andamento del settore, condotta su un campione significativo di aziende associate. Analizzando il preconsuntivo dell’anno solare 2023, fra le imprese risulta assolutamente prevalente la crescita di fatturato rispetto al 2022, con indicatori che fanno preludere a una chiusura decisamente positiva per l’industria nautica italiana nel suo complesso: il 78% del campione prevede un miglioramento o una chiusura in linea con l’anno precedente. In relazione al sentiment sull’anno nautico 2023/2024, un’azienda su due del comparto della produzione indica una crescita di fatturato.In generale, la situazione conferma le indicazioni qualitative emerse durante i Saloni autunnali, con una crescente differenziazione dell’andamento del fatturato fra la produzione di alta gamma che continua a crescere, con ritmi più moderati rispetto al biennio 2021-2022, e la piccola nautica, che attende una contrazione del mercato, in gran parte determinata da fattori congiunturali come l’inflazione elevata e l’incremento dei tassi d’interesse. La linea di Confindustria Nautica rimane quella della concretezza, lontana dal moltiplicarsi di iniziative di comunicazione e social, linea di concretezza indirizzata a portare alle istituzioni proposte operative per far crescere responsabilmente la filiera, tutelare e professionalizzare i lavoratori, creare benefici economici per la collettività.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, assemblea Confindustria approva bilancio preventivo 2024

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(Adnkronos) – La sessione privata dell’assemblea di Confindustria Nautica ha approvato il bilancio preventivo 2024 e riformato lo Statuto dell’associazione adeguandolo all’impianto normativo del Sistema confindustriale e all’evoluzione dell’attività di rappresentanza dei Soci, anche attraverso un Consiglio di Presidenza più snello e incisivo. “Si tratta del primo strumento di presidio e di tutela di Confindustria Nautica, che costantemente adattiamo all’evolvere del contesto organizzativo interno e dell’impianto normativo di Sistema per accompagnare in senso dinamico il posizionamento e lo sviluppo della nostra Associazione” ha commentato il Direttore Generale, Marina Stella.  L’Assemblea dei Soci di Confindustria Nautica ha, inoltre, votato il rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.Sono stati eletti nel Collegio dei Probiviri: Anton Francesco Albertoni – Presidente, Ferdinando Amerio, Francesca Lodigiani, Eugenio Massolo, Angelo Paone, Carlo Cameli.

Il Collegio dei Revisori è invece così composto: Roberto Marrani, Franco Vernassa, Ivano Gasco – Revisori Effettivi; Revisori Supplenti: Enrico Martino e Riccardo Villa Gaggini.  Tra i risultati conseguiti da Confindustria Nautica nel 2023, sono stati ricordati i molti progetti di internazionalizzazione, messi in campo in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e Agenzia Ice, la presentazione del settore alla Borsa a Milano, l’ampliamento delle attività dell’Ufficio Studi, per misurare costantemente il settore e fornire analisi e interpretazione dei dati a sostegno della crescita sostenibile ed efficiente del settore, l’istituzione del Comitato Sostenibilità e l’organizzazione, insieme ad Ibi, di due edizioni del World Yachting Sustainability Forum, la ricollocazione del Salone Nautico Internazionale di Genova al centro dell’attenzione mediatica mondiale, sperimentando l’assoluta potenzialità del progetto Waterfront di Levante, il corso di formazione per gli Sportelli telematici del diportista, le pubblicazioni normative e fiscali. Per quanto riguarda le iniziative normative, la Riforma dei Titoli professionali (Mit), l’istituzione per il 2024 di un fondo per la rottamazione dei motori e l’acquisto di propulsori elettrici, il rilascio in 7 giorni delle licenze di navigazione per le unità nuove, le norme a favore della circolazione dei natanti da diporto anche in acque territoriali estere (Ddl Made in Italy), la Circolare dell’Agenzia delle Entrate per l’applicazione del Credito del Mezzogiorno alle unità in locazione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme terrorismo in Europa, arresti in Germania: “Preparavano attentato”

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(Adnkronos) – Allarme terrorismo in Europa, con una serie di arresti tra Germania, Olanda e Danimarca.In Germania le autorità hanno disposto l’arresto di quattro sospetti membri di Hamas.

Tre arresti sono avvenuti a Berlino e il quarto, sempre su richiesta dei procuratori tedeschi, a Rotterdam.Secondo quanto riporta il sito di Tagesschau, il notiziario del primo canale della Ard, si sospetta che il gruppo stesse pianificando attacco contro obiettivi ebraici in Germania.  Le autorità danesi hanno annunciato di aver sventato un progetto di attentato terroristico: tre persone sono state arrestatenella notte tra mercoledì e giovedì mentre un’altra è stata arrestata in Olanda.

Ad annunciarlo sono la polizia e i servizi di intelligence danesi (Pet) secondo quanto riferiscono i media locali.Il primo ministro danese, Mette Frederiksen “ha definito la situazione estremamente grave”. “Si tratta di un gruppo che stava preparando un attacco terroristico.

Ci sono legami con paesi esteri”, spiega il direttore delle operazioni del Pet, Flemming Drejer.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Tajani: “Non sono preoccupato per accordo Albania”

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(Adnkronos) – L’accordo tra Italia e Albania in materia di gestione dei flussi migratori ha incontrato un problema di natura “giuridica”, che dovrebbe essere risolto “presto””, quindi “non sono preoccupato”.Lo assicura il ministro degli esteri Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del prevertice del Ppe.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, anteprima a Brescia per ‘Ferrari’ di Micheal Mann

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(Adnkronos) – Si è conclusa l’attesa per l’uscita del film ‘Ferrari. 1000 Miglia’ e Multisala Oz hanno presentato ieri una speciale anteprima, anticipando di un giorno l’uscita della pellicola che da oggi sarà presente nei cinema di tutta Italia.Il regista, Micheal Mann, ha raccontato nel film i quattro mesi più drammatici della vita del Drake, a cavallo della 1000 Miglia del 1957.

L’interpretazione di Adam Driver, la fotografia delle scene della corsa e il ruggito sublime dei motori hanno saputo emozionare il pubblico; quale modo migliore per rendere speciale l’arrivo del film nella Città della 1000 Miglia che ammirare dal vivo uno dei leggendari bolidi Ferrari che hanno scritto la storia della Casa di Maranello e della Corsa più bella del mondo, dalla cui vittoria, come viene raccontato nel film, dipese il destino di Enzo Ferrari, della sua famiglia e della sua azienda? Per l’occasione, è stata infatti esposta nell’atrio della Multisala una Ferrari 750 Monza Spider Scaglietti del 1955, che ha reso viva l’immagine cinematografica delle leggendarie vetture del Cavallino Rampante.La vettura, originale e certificata dal Registro 1000 Miglia, partecipa tutt’ora alla gara, e per una sera si è lasciata ammirare dal folto pubblico che ha riempito la sala dell’anteprima.  Il ricavato delle vendite dei biglietti è stato devoluto alla Fondazione Emanuela Quilleri Onlus che si dedica a portare il cinema ai bambini in ospedale finanziando una sala all’interno dell’Ospedale Civile di Brescia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo scomparso a 11 anni in Spagna e ritrovato vivo a 17 in Francia: storia di Alex

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(Adnkronos) – Scomparso da una vacanza con la famiglia a 11 anni, Alex è stato ritrovato vivo a 17 anni in Francia.L’adolescente, originario della cittadina inglese di Oldham a nord-est di Manchester, scrive la Bbc, si trovava nella città di Revel a est di Tolosa.

Sei anni fa, Alex era in vacanza con la madre e il nonno in Spagna quando scomparve.A entrambi era stato vietato di stare con il bambino in quel periodo a causa di problemi domestici.

Quando dopo due settimane non sono più tornati da Marbella, la polizia inglese aprì un’inchiesta sulla scomparsa del minore. Susan, nonna e tutore ufficiale di Alex, allora 62enne, ipotizzò che i due si fossero stabiliti da qualche parte per intraprendere “uno stile di vita alternativo”. “Non volevano che Alex andasse a scuola, non credono nella scuola tradizionale”, denunciò la nonna.In seguito alla sua scomparsa, la polizia si convinse che Alex e i due adulti fossero fuggiti verso Melilla in Marocco, passando per il porto di Malaga, in Spagna.

La signora Batty e suo padre avevano già vissuto in una comune nel 2014. Dopo il ritrovamento una fonte della polizia ha detto che Alex era stato portato in una stazione di polizia da un automobilista preoccupato.Il ragazzo era in buona salute e non ha detto di aver subito alcun maltrattamento.

La Procura di Tolosa ha confermato l’identità del ragazzo, precisando: “Si tratta del bambino scomparso.La famiglia lo ha confermato”. Un giornalista del quotidiano La Depeche ha raccontato alla Bbc che un camionista aveva notato il ragazzo camminare lungo una strada ai piedi dei Pirenei, portando uno zaino e uno skateboard. “Gli ha dato un passaggio.

Hanno trascorso tre ore insieme in macchina e il ragazzo ha raccontato la sua storia”. “Ha detto che viveva in una specie di Comune itinerante.Non era sottoposto ad alcuna costrizione, ma ha detto che trovava sua madre un po’ strana e ha deciso che non voleva questo tipo di vita, e che voleva sistemarsi” ha aggiunto.

Alex aveva camminato per le colline per giorni, ha spiegato Buhagiar. Dopo esser stato ascoltato dalle autorità, il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali, in attesa che i suoi parenti si facciano avanti”.Le prime indagini condotte dalla polizia giudiziaria in collaborazione con i pubblici ministeri suggeriscono che Alex viveva in una “comunità spirituale” con la madre e il nonno, vivendo in roulotte e tende. “Ha chiesto all’autista se poteva prendere in prestito il suo telefono e ha inviato un messaggio via Facebook a sua nonna, dicendo che stava bene e voleva vederla”, ha detto.

Il ragazzo è attualmente affidato ai servizi sociali.La polizia britannica è stata contattata tramite l’ambasciata a Parigi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rixi, ‘Cipom sarà occasione per fare riforma settore’ 

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(Adnkronos) – ”Il Cipom sarà occasione per fare una riforma del settore della nautica perchè al tavolo ci saranno tutti i ministeri competenti.Speriamo sia momento per mettere ordine nel settore fondamentale per l’economia”.

Lo sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, in occasione dell’assemblea di Confindustria Nautica.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Pregliasco: “La variante JN.1 schiva il vaccino”

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(Adnkronos) –
La variante JN.1 buca i vaccini, l’Italia va verso un picco di casi covid tra Natale e Capodanno.E’ il quadro che Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, delinea nell’attuale quadro di contagi. “E’ tornato il Covid, ricominciamo ad avere molti casi in ospedale, soprattutto persone che non hanno fatto i richiami o non si sono vaccinate.

Anche perché la variante JN.1 è molto aggressiva, riesce a schivare i vaccini”, dice Pregliasco a ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio 1. “Avremo il picco” di Covid “tra Natale e Capodanno.E dico a tutti: facciamo il tampone se pensiamo di avere una qualche sintomatologia”.

Non solo: “Nei pranzi e nei cenoni che faremo durante le Feste sarebbe meglio non abbracciare il nonno, specie se come dicevo si ha una sintomatologia dubbia.Insomma, se ci sono persone fragili evitiamo di abbracciarci”, aggiunge.

Quanto alla mascherina, a chi è in partenza l’esperto la consiglia: “Sì, sui voli aerei e sui treni sarebbe meglio indossarla”. Ma perché la variante JN.1 merita particolare attenzione?Fa parte della ‘famiglia’ della variante Pirola, che produce sintomi noti da tempo: febbre a 38 che dura qualche giorno, mal di testa costante e un raffreddore spesso accompagnato da tosse e mal di gola. Gli esperti suggeriscono di proseguire con l’attuale ‘ricetta’ del vaccino aggiornata alla variante Kraken (XBB.1.5), ritenendola efficace contro le varianti circolanti.

JN.1, con i lignaggi legati a Pirola, guadagna spazio: ha una sostituzione aggiuntiva nella proteina Spike e ora si diffonde. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump in vantaggio su Biden in 7 stati chiave: il sondaggio

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(Adnkronos) – Ad un mese dall’inizio delle primarie repubblicane, in cui ha un vantaggio anche di 50 punti sugli avversari, Donald Trump continua a risultare vincente nel sempre più possibile duello di rivincita con Joe Biden del prossimo novembre.Un sondaggio pubblicato oggi da Morning Consult, l’ex presidente viene dato in vantaggio in sette stati chiave, quelli che decidono le sorti delle presidenziali.  Se si votasse oggi Trump sarebbe vincente in North Carolina, Georgia, Wisconsin, Nevada, Michigan, Arizona e Pennsylvania, con un vantaggio medio di 5,2 punti.

Il vantaggio più solido è in North Carolina, 11 punti, seguito dalla Georgia, 7 punti.Poi il Wisconsin, 6, Nevada, 5, Michigan, 4, e Arizona, 3 punti.

E’ l’economia la questione che spinge maggiormente gli elettori a sostenere il repubblicano.  Intanto, continua anche a crescere il vantaggio che Trump ha sugli altri candidati che dovrà affrontare nelle primarie: per esempio in Michigan, secondo il sondaggio Monmouth University Poll-Washington Post, è al 63%, vale a dire 50 punti avanti a Nikki Haley e Ron DeSantis, entrambi al 13%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Pregliasco: “La variante JN.1 schiva il vaccino”

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(Adnkronos) –
La variante JN.1 buca i vaccini, l’Italia va verso un picco di casi covid tra Natale e Capodanno.E’ il quadro che Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, delinea nell’attuale quadro di contagi. “E’ tornato il Covid, ricominciamo ad avere molti casi in ospedale, soprattutto persone che non hanno fatto i richiami o non si sono vaccinate.

Anche perché la variante JN.1 è molto aggressiva, riesce a schivare i vaccini”, dice Pregliasco a ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio 1. “Avremo il picco” di Covid “tra Natale e Capodanno.E dico a tutti: facciamo il tampone se pensiamo di avere una qualche sintomatologia”.

Non solo: “Nei pranzi e nei cenoni che faremo durante le Feste sarebbe meglio non abbracciare il nonno, specie se come dicevo si ha una sintomatologia dubbia.Insomma, se ci sono persone fragili evitiamo di abbracciarci”, aggiunge.

Quanto alla mascherina, a chi è in partenza l’esperto la consiglia: “Sì, sui voli aerei e sui treni sarebbe meglio indossarla”. Ma perché la variante JN.1 merita particolare attenzione?Fa parte della ‘famiglia’ della variante Pirola, che produce sintomi noti da tempo: febbre a 38 che dura qualche giorno, mal di testa costante e un raffreddore spesso accompagnato da tosse e mal di gola. Gli esperti suggeriscono di proseguire con l’attuale ‘ricetta’ del vaccino aggiornata alla variante Kraken (XBB.1.5), ritenendola efficace contro le varianti circolanti.

JN.1, con i lignaggi legati a Pirola, guadagna spazio: ha una sostituzione aggiuntiva nella proteina Spike e ora si diffonde. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio, Spalletti: “Vado ad Atreju a parlare di sport”

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(Adnkronos) – “Parteciperò ad Atreju per parlare di calcio e di sport e quando c’è da parlare di questi argomenti io sono a disposizione”.Lo ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio Luciano Spalletti durante un’intervista rilasciata in esclusiva al TGPoste.

Il ct della nazionale, nel corso dell’intervista a tutto campo ha affrontato molti temi, dalla Nazionale al suo rapporto con la città di Napoli e ha commentato la propria partecipazione ad Atreju, la manifestazione organizzata da Gioventù Nazionale: “Il Ministro dello Sport Andrea Abodi – ha spiegato – mi ha indicato quello che fare in questa manifestazione come in altre.Insieme a me – ha aggiunto – ci saranno anche due campioni – il nuotatore Gregorio Paltrinieri e l’atleta paralimpica Ambra Sabatini.” Il ct della nazionale interverrà in un dibattito sul valore dello sport: “Quando c’è da parlare di calcio e di sport io sono a disposizione, senza andare a distinguere di che situazione si parla.

Ecco – ha concluso Spalletti – io vado a parlare di sport, di calcio”. “Non esiste un girone facile nel calcio.E se la vediamo dal punto di vista degli avversari aver beccato l’Italia come quarta fascia non è facile da accettare.

Abbiamo la nostra storia ed essendo campioni in carica abbiamo l’obbligo di andare lì e fare l’Italia.Per la Nazionale c’è sempre questo senso di appartenenza, questo saper riconoscere che la maglia della Nazionale è differente.

Per quello che abbiamo visto la partecipazione degli sportivi alle nostre partite è stata totale.Non posso essere a favore di nessuno ma, per quello che ha fatto vedere, in questo momento l’Inter ha indicato che ha molte delle potenzialità che ci vogliono in una squadra”. “Zaniolo è un calciatore fortissimo, ha molte delle qualità che servono per diventare un calciatore top.

C’è da insegnargli ad autodisciplinarsi, aiutandolo nella professione che fa.Non è che siccome io ho queste caratteristiche vivo di rendita, bisogna migliorarle e svilupparle al meglio”.  “Il calcio italiano è a un buonissimo livello -prosegue Spalletti-.

Stiamo tentando di adeguarci alla globalizzazione, dobbiamo saperla usare bene non ponendoci limiti.I giovani calciatori non devono mettersi in panchina aspettando che capiti qualcosa, devono andare all’estero a farsi le ossa come fanno molti ragazzi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, portavoce governo: “Maggior parte del mondo ci sostiene, avanti fino a distruzione Hamas”

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(Adnkronos) – Israele non rischia l’isolamento a livello internazionale come sostenuto dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden ma anzi (come affermato dal capo della Casa Bianca nella stessa dichiarazione) “ha il sostegno della maggior parte del mondo perché tutte le nazioni libere hanno compreso che dopo le barbare atrocità perpetrate il 7 ottobre, questa guerra deve concludersi con la fine di Hamas”.Così in un’intervista all’Adnkronos il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy. “L’Amministrazione Biden – afferma Levy – ha mostrato un sostegno incrollabile.

Si tratta di un sostegno diplomatico, militare, morale e materiale che rende chiaro che questa guerra deve finire con una vittoria totale di Israele sul regime terroristico che ha perpetrato il più sanguinoso massacro di ebrei dai tempi dell’Olocausto”. “Ora Hamas sta facendo del suo meglio per cercare di esercitare pressioni diplomatiche su Israele affinché smetta di difendersi”.Inoltre sta cercando di “massimizzare le vittime civili all’interno di Gaza e di fabbricare una crisi umanitaria per cercare di suscitare la simpatia internazionale”, afferma Levy sottolineando che “se questa guerra finisse con Hamas ancora in piedi, sarebbe una vittoria per le organizzazioni terroristiche che hanno perpetrato l’attacco terroristico più mortale dall’11 settembre”. Per questo, insiste Levy, “questa guerra continuerà finché non raggiungeremo tutti e tre gli obiettivi: la distruzione di Hamas, la restituzione di tutti gli ostaggi e il ritorno della sicurezza per il popolo di Israele affinché la Striscia di Gaza non possa mai più costituire una minaccia”.

Solo quando “sarà di nuovo sicuro dormire nei loro letti per i bambini di Kfar Aza, Beeri e Nahal Oz (tre dei kibbutz al confine con Gaza devastati da Hamas il 7 ottobre, ndr).E perché ciò accada – sottolinea ancora il portavoce israeliano – il regime terroristico di Hamas non può più essere il loro vicino”. Quanto alla notizia, pubblicata dal Wall Street Journal secondo cui Israele starebbe pompando acqua di mare nei tunnel di Hamas a Gaza, Levy ricorda che l’esercito israeliano “non ha confermato” ma, sottolinea, “abbiamo a che fare con la sfida unica di un’intera città sotterranea che Hamas ha costruito sotto Gaza per cercare di usare i civili palestinesi come scudi umani.

E per affrontare questa minaccia e distruggere quella rete di tunnel, dobbiamo escogitare nuovi modi creativi e innovativi.Non posso entrare nei dettagli su come lo stiamo facendo, ma ovviamente non faremo nulla per danneggiare gli ostaggi perché l’obiettivo centrale di questa guerra è riportarli a casa sani e salvi”. da Houthi minaccia seria, la affronteremo’ Levy parla anche degli Houti dopo che negli ultimi giorni la tensione nel Mar Rosso è salita a livelli di guardia a causa degli attacchi con missili e droni sferrati contro le navi dal gruppo filo-iraniano che controlla alcune parti dello Yemen. “Gli Houthi sostenuti dall’Iran rappresentano una minaccia chiara e attuale alla pace e alla sicurezza internazionale e al commercio globale.

Come ha affermato ieri il nostro presidente Herzog, gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso rappresentano una linea rossa.Si tratta di una minaccia seria e tale minaccia verrà affrontata”, afferma.

Secondo Levy, questi attacchi nel Mar Rosso sono “un campanello d’allarme per il mondo intero”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musumeci, ‘invito Cecchi al tavolo per il Piano del mare’ 

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(Adnkronos) – ”Voglio invitare lei in maniera permanente il presidente di Confindustria Nautica Cecchi al tavolo sul Piano del mare.Tutti intorno al tavolo dovremo trovare una sintesi, sarà un primo passo perchè il mare è un tema prioritario per il governo.

Il mare vuol dire sicurezza e non solo un tema economico.Nel subacqueo, insieme alla spazio, ci giochiamo le migliori carte, perchè può essere alimentazione, ma anche le terre rare per l’industria e che dobbiamo scoprire attraverso piano strategico e normativo e il prossimo 19 dicembre terremo il Cipom”.

Lo sottolinea il ministro per la Protezione civile e del Mare, Nello Musumeci, in occasione dell’assemblea di Confindustria Nautica.  ‘Abbiamo bisogno di nuovi posti barca.E’ assurdo che il turista da diporto debba cercare e scegliere coste di altri Paesi per la indisponibilità delle nostre realtà, che invece potrebbero crescere dal punto di vista economico e sociale.

Dobbiamo lavorare con le Regioni per creare nuovi porti turistici.I nostri porti barca sono circa 170 mila, ma non bastano.

Non possimo non cogliere questa opportunità per il turismo da diporto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecchi, ‘ogni 10-12 anni arriva qualcuno che vuole fare cassa con la nautica’

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(Adnkronos) – ”Gli investimenti vanno incentivati.Le infrastrutture vanno ammodernate.

Prendiamo ad esempio il tema delle concessioni demaniali, che viene trattato dalla stampa con estrema superficialità e con tanti luoghi comuni: non si può, come ha fatto invece il Presidente Draghi, assimilare i porti turistici alle spiagge!In Italia i porti per la nautica sono stati costruiti solo con capitali privati, che così scappano dal Paese”.

Lo sottolinea il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, in occasione dell’assemblea annuale. ”Oppure guardiamo gli uffici che vogliono mettere l’Imu sull’acqua, oltre che su immobili e manufatti -prosegue Cecchi-.Dico questo perché, avendo 50 anni di memoria storica del settore, noto che ogni 10-12 arriva qualcuno che vuole fare cassa con la nautica, non riuscendo mai a portare a casa nulla, ma facendo gravi danni al settore.

Ora non voglio essere menagramo, ma l’ultimo è stato Mario Monti ed erano giusto 11 anni fa.Dunque, la richiesta a alla Politica è di avere massima attenzione al settore”. ”E, in conclusione, voglio ricordare le parole della Presidente Meloni: ‘Non è il comparto della nautica che deve ringraziare me per essere venuta a colmare una lacuna di 37 anni dall’ultima visita del Presidente del Consiglio al Salone.

Devo ringraziare io questo comparto, che produce risorse che inevitabilmente si riversano anche nelle casse dello Stato italiano e fanno un pezzo delle risorse che lo Stato italiano può spendere.Credo sia il Governo di questa nazione che deve avere l’umiltà e la responsabilità di dire grazie per il lavoro che questo settore ha saputo rappresentare e per l’eccellenza che ha raccontato nel mondo’.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecchi, ‘siamo leader mondiali nella costruzione di navi da diporto’ 

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(Adnkronos) – ”Il tema dell’economia del mare è diventato di attualità, quasi quanto la transizione ecologica.Nella nautica, le due questioni vanno di pari passo.

Il futuro della nautica da diporto è scritto dall’Italia.A differenza di tutti gli altri settori del cluster del mare, infatti, noi deteniamo il 51% del mercato mondiale della costruzione di navi da diporto e siamo leader negli accessori e nei battelli pneumatici”.

Lo sottolinea il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, in occasione dell’assemblea annuale. ”E benché la nautica mondiale impatti per il solo 0,06% del totale delle emissioni, l’industria italiana è leader anche nel progettare la loro riduzione”, aggiunge Cecchi. ”Dobbiamo però dirci due verità: dobbiamo favorire la concorrenza anche nel mondo della ricerca, non commettendo l’errore che l’Europa ha fatto per l’automotive imponendo dall’alto una sola soluzione, la propulsione elettrica; dobbiamo garantire le condizioni di contesto che consentano gli investimenti, i tanti investimenti che sono necessari” aggiunge Cecchi: ”La linea di Confindustria Nautica è quella della concretezza: portare alle istituzioni proposte operative, per far crescere responsabilmente la nostra filiera, tutelare e professionalizzare i nostri lavoratori super-specializzati, creare benefici economici per la collettività”. ‘Al Salone Nautico Internazionale di Genova abbiamo avuto una presenza mai vista del Governo, che per la prima volta abbiamo sentito vicino.Salutando la Presidente Meloni e i Ministri, avevo ricordato che, dall’ascolto, bisognava poi ‘passare all’attenzione e quindi all’azione’.

Ringrazio oggi il Ministro Urso e il Viceministro Rixi per le prime importanti risposte normative su formazione, transizione e mercato, che ora approfondiremo nel dibattito’ ha proseguito. ”Sempre per rimanere concreti, chiedo al Ministro Musumeci di inserire un rappresentante dell’industria nautica nel panel dei 10 esperti, che devono aggiornare il Piano del mare.In quello che ha redatto il Piano non c’era e – devo dire – si è visto!

Nelle 230 pagine, per la nautica c’è un ruolo marginale, inserita com’è nell’ambito del ‘Turismi del mare’ sottolinea nel suo intervento Saverio Cecchi, che poi aggiunge: ”Il che non rappresenta assolutamente la forza occupazionale del settore (arrivato a 200.000 addetti), il valore della cantieristica (oltre 7,4 miliardi) e dell’export (oltre 3,7 mld euro) e di una filiera turistico-nautica sempre più rilevante dell’incoming turistico nazionale -sottolinea Cecchi-.Come dicevo, il contesto normativo è fondamentale.

Come lo è quello regolamentare.Le regole vanno adeguate e devono tenere conto di questi dati”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ma quale micio, il gatto può uccidere 2000 prede

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(Adnkronos) –
Altro che gattini indifesi con le loro faccine da meme.Il ‘micio’ domestico, in realtà, appartiene alla specie dei Felis catus: felini.

Predatori che amano la caccia, armati di artigli retrattili, denti affilati e visione notturna, in grado di uccidere oltre 2.000 specie diverse per un totale di miliardi di animali ogni anno.Numeri impressionanti diffusi da un gruppo di ricerca dell’Università di Auburn, nello Stato dell’Alabama, Stati Uniti e pubblicati su Nature Communications, secondo cui almeno 350 delle prede dei nostri famelici gatti è a rischio estinzione. “Non conosciamo davvero nessun altro mammifero che mangi così tante specie diverse.

I gatti mangiano ciò che è disponibile”, afferma l’autore principale dello studio, l’ecologo Christopher Lepczyk, sulle pagine di Scientific American.  Se animali esotici come i pitoni, il pesce cinese e i rospi giganti sono ritenute specie invasive e pericolose per gli altri esseri viventi, i felini domestici, se lasciati liberi di vagare, possono scatenare una piccola bomba ecologica.Molto amati da noi umani, i gatti, negli ultimi 9mila anni sono stati addomesticati e diffusi ovunque sul pianeta, tranne in Antartide.

Essendo carnivori puri, privi della capacità di digerire materiale vegetale, i gatti sono sempre in cerca di prede da cacciare o di carogne da ripulire.Gran parte di questo lavoro di ricerca si è concentrato su ecosistemi nelle regioni del Nord America ed Australia, ma per colmare le lacune mancanti, Lepczyk e il suo team hanno analizzato oltre 530 articoli scientifici, libri e rapporti che coprono oltre 100 anni, creando di fatto il database più grande sul regime alimentare dei gatti.   
E quali sono le prede preferite?

Delle 2.083 specie diverse consumate dai gatti, molte delle quali sono uccelli (981 specie), rettili (463) o mammiferi (431), insetti (119), anfibi (57).Sebbene prede comuni come topi, ratti, passeri e conigli fossero ampiamente rappresentate nella letteratura scientifica, il team ha anche trovato prove di gatti che si nutrivano di tartarughe marine verdi, emù e persino bovini domestici.

Undici specie consumate dai gatti registrate nello studio, tra cui il corvo delle Hawaii (Corvus hawaiiensis), la quaglia della Nuova Zelanda (Coturnix novaezelandiae) e il ratto coniglio dai piedi bianchi (Conilurus albipes), sono classificate come estinte in natura. “I gatti sono un problema che possiamo risolvere – dice Lepczyk – soprattutto se si impedisce loro di vagare liberamente negli ecosistemi nativi.Le persone devono essere proprietari di animali responsabili”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida e il treno, Arianna Meloni: “Orgogliosa di mio marito, lui è andato a lavorare”

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(Adnkronos) – Nessuna tirata d’orecchie al marito ministro (Francesco Lollobrigida) per aver fatto fermare a Ciampino un Frecciarossa ma anzi orgoglio perché “lui è andato a lavorare”.Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia e sorella della presidente del Consiglio Giorgia, arrivando ad Atreju risponde ai cronisti che tornano sulla vicenda.  “Sono stata orgogliosa di lui, ha trovato una soluzione, lui è andato a lavorare.

Se gli ho tirato le orecchie?Sinceramente no -aggiunge – proprio no in questo caso, in altri casi sì, in questo no”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)