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Milano, Leonardo La Russa interrogato in procura

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(Adnkronos) –
Leonardo Apache La Russa, indagato insieme all’amico deejay Tommaso Gilardoni con l’accusa di violenza sessuale, viene interrogato in procura a Milano dalle pm Letizia Mannella e Rosaria Stagnaro titolari dell’inchiesta sul presunto stupro del 19 maggio scorso.  Assistito dal difensore Adriano Bazzoni, il giovane – entrato nella stanza al quarto piano accanto a quella del procuratore – sembra intenzionato a chiarire quanto accaduto a casa del presidente del Senato Ignazio La Russa, dopo una serata esclusiva in un club del centro di Milano.Il 21enne sarebbe pronto a ribadire (cosa che finora ha fatto la difesa) che con la presunta vittima c’è stato solo un rapporto consensuale.

Difesa già sostenuta dall’amico deejay interrogato la scorsa settimana, sempre in procura.  E di quella serata, secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, ci sono dei video girati con telefonini: “Nei fotogrammi la giovane sembrerebbe cosciente e partecipe – riporta il quotidiano -, ma allo stesso tempo i video da soli non possono dimostrare se e quanto il mix di alcol e sostanze che aveva assunto possa aver alterato il suo stato mentale, compromesso la sua capacità di autodeterminarsi e poi ricordare l’accaduto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, Fratelli d’Italia ‘blinda’ il presepe a scuola

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia ‘blinda’ le tradizioni cristiane.Con un disegno di legge presentato al Senato dal partito di Giorgia Meloni, “non sarà più possibile cancellare il presepe, il Natale e la Pasqua all’interno degli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado”.

A illustrare all’Adnkronos l’iniziativa è Lavinia Mennuni, senatrice di Fdi e prima firmataria del ddl: “Da qualche anno assistiamo a inaccettabili e imbarazzanti decisioni di alcuni organi scolastici che vietano il presepe nelle scuole o ne modificano l’essenza profonda modificando ad esempio la festa del Natale in improbabili festività dell’inverno per non offendere i credenti di altre religioni”, afferma la parlamentare.Con la proposta di legge targata Fdi e firmata da molti parlamentari, “questo non sarà più possibile”.

E per i presidi che acconsentono alla rimozione del presepe a scuola sono in arrivo provvedimenti disciplinari. “E’ assolutamente fondamentale – rimarca ancora Mennuni – salvaguardare e tutelare quelle che sono in fondo le nostre radici culturali che nel presepe hanno un altissimo esempio”. Il testo, che l’Adnkronos ha potuto visionare, “interviene sul rispetto delle tradizioni religiose cristiane e sui simboli che le contraddistinguono.Segnatamente, per quanto riguarda il Natale e la Pasqua, il riferimento va all’allestimento del presepe, allo svolgimento delle relative cerimonie, delle recite e rappresentazioni celebrative”, scrive la relatrice Lavinia Mennuni nell’introduzione del ddl, che si compone di quattro articoli. Per la senatrice di Fdi “consentire la trasformazione delle Sacre festività cristiane in altra anonima tipologia di celebrazione” costituirebbe “una discriminazione nei confronti degli alunni e delle rispettive famiglie praticanti la religione maggioritaria” oltre che “un attentato ai valori e alla tradizione più profonda del nostro popolo”. Secondo Fratelli d’Italia “è assolutamente inaccettabile” la decisione di alcuni istituti scolastici “di trasformare il Santo Natale nella ‘Festa d’Inverno’, vale a dire in una festa che è avulsa da qualsiasi contesto commemorativo storico culturale attinente alla nostra Nazione e che, in quanto priva di qualsivoglia contenuto etico, è destinata ad assumere una connotazione meramente edonistico-consumistica”, si legge sempre nel ddl. Per i meloniani si rende dunque “necessario un intervento legislativo che impedisca a taluni dirigenti di istituzioni scolastiche, universitarie di cancellare o chiamare in altro modo le celebrazioni e tradizioni legate al Natale e alla Pasqua cristiana”.

Il disegno di legge vieta agli istituti scolastici “di impedire iniziative promosse da genitori, studenti, o dai competenti organi scolastici, volte a proseguire attività legate alle tradizionali celebrazioni legate al Natale e alla Pasqua cristiana, come l’allestimento del presepe, recite e altre manifestazioni ad essi collegate al fine di ricordarne il loro profondo significato di umanità e il rapporto che le lega all’identità nazionale italiana”.E per i dipendenti della pubblica amministrazione che violano le norme introdotte dal disegno di legge è prevista l’apertura di un procedimento disciplinare. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung, Feste smart e casa sicura con l’app SmartThings

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(Adnkronos) – “Grazie all’applicazione SmartThings di Samsung è possibile attivare e controllare i propri dispositivi, attraverso un controllo diretto o creando degli scenari, anche quando si è in vacanza”.Lo ha detto Giovanni Locatelli, Platform Innovation Manager di Samsung Electronics Italia, parlando delle numerose possibilità offerte da SmartThings, l’applicazione di Samsung tramite la quale è possibile controllare tutti i device smart della propria casa, per una quotidianità più facile e rilassata.  “Prima di andare in vacanza – spiega Locatelli – posso spegnere le luci e i dispositivi e far partire il mio robottino per le pulizie.

Quando esco di casa e non mi ricordo se ho inserito l’allarme o se ho lasciato le luci accese, attraverso SmartThings posso controllare lo stato direttamente dal dispositivo”.Quando sto facendo rientro a casa – aggiunge – posso controllare da remoto la temperatura, aprire le tapparelle e, addirittura, controllare cosa c’è dentro il mio frigorifero, così da sapere se devo andare a fare la spesa oppure no”.  “Se invece nel periodo di vacanza voglio rilassarmi a casa con la mia famiglia e guardare sullo smart TV un bel film – continua Locatelli – potrò restare sempre aggiornato grazie alle notifiche dell’app SmartThings, che arrivano al TV dai vari dispositivi”. “Una delle funzionalità maggiormente utilizzate è SmartFind – conclude – che permette di trovare i propri dispositivi facendoli suonare e, nel caso fossero smarriti, di geolocalizzarli con un semplice tocco”.  Con 285 milioni di utenti registrati nel mondo e un sistema aperto compatibile con 300 marchi tech e di domotica, SmartThings risponde al bisogno di interconnessione, come afferma Francesco Cordani, Head of MarCom di Samsung Electronics Italia: “Qualche anno fa definivo la smart home come un ‘nice have’, ma dopo la pandemia questa è diventata un ‘must have’.

Riteniamo che l’interconnessione tra più prodotti sia un elemento portante della quotidianità di tutti noi, perché ci aiuta a fare le cose di tutti i giorni in modo più facile, semplice e veloce”.  L’ecosistema SmartThings, in continua crescita, consente di adattare e personalizzare la casa in base alle singole esigenze e di incrementare l’efficienza nel quotidiano: “L’applicazione è una piattaforma aperta, che consente di far comunicare tra loro non solo gli elettrodomestici e i device di Samsung ma anche quelli di oltre 300 brand.Questo perché – spiega Cordani – Samsung vuole garantire al consumatore la libertà di scegliere determinati prodotti, che magari Samsung non produce come le telecamere o le smart plug, riuscendo comunque a creare una casa connessa a 360°”.  Samsung – si sottolinea in una nota – “ha un chiaro obiettivo alla base della propria vision di SmartThings: consentire alle persone di concentrarsi sui temi che stanno loro più a cuore, dalla sicurezza, all’intrattenimento di qualità al risparmio energetico”.

SmartThings permette infatti agli utenti di gestire il consumo energetico domestico grazie alla funzione SmartThings Energy, un servizio che permette di monitorare facilmente i consumi e che offre suggerimenti per aumentare l’efficienza: “All’interno dell’applicazione, nella sezione Energy – spiega Francesco Cordani – si possono controllare i consumi di energia di ogni elettrodomestico connesso e, grazie all’AI Energy Mode, si può stabilire il consumo massimo che voglio avere in casa e decidere di spegnere uno o più elettrodomestici che magari stanno consumando più del dovuto.Quando si parte per le vacanze, per esempio, si può decidere di limitare il consumo energetico degli elettrodomestici più energivori, come il frigorifero, riducendo in modo importante il consumo energetico di tutta la casa” conclude Cordani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Ue vigila anche sul porno online: la decisione su PornHub, Stripchat e XVideos

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha deciso di inserire tre grandi piattaforme attive nella pornografia on line tra le Vlop, le grandi piattaforme che hanno obblighi speciali in base al Digital Services Act.Lo annuncia via social la vicepresidente Margrethe Vestager. “33,5 miliardi di visite su Pornhub nel 2018.

Il quadruplo di quanti siamo su questa Terra.Pornhub, Stripchat e XVideos hanno un’enorme responsabilità.

In quanto Vlop ai sensi del Dsa devono: combattere i contenuti illegali, ad esempio abusi sessuali su minori/porno e deepfake; proteggere i bambini, ad esempio con la verifica dell’età” dei protagonisti dei video postati.  Nei giorni scorsi anche X era finito nel mirino dell’Ue.Il social di Elon Musk sotto i riflettori per una serie di aspetti: dalla moderazione dei contenuti alla trasparenza della pubblicità.

La Commissione Europea ha avviato un procedimento formale per valutare se X – un tempo battezzato Twitter- possa aver violato il Digital Services Act (Dsa).Sulla base dell’indagine preliminare, ai rapporti e alle informazioni inviate dal social, che riguardavano la diffusione di contenuti illegali nel contesto degli attacchi terroristici di Hamas contro Israele, la Commissione ha deciso di avviare una procedura formale di infrazione contro X, ai sensi della legge sui servizi digitali. L’indagine si concentra su vari punti.

Anzitutto, si valuterà il rispetto degli obblighi del Digital Services Act in materia di contrasto alla diffusione di contenuti illegali nell’Ue, in particolare in relazione alla valutazione del rischio e alle misure di mitigazione adottate da X per contrastare la diffusione di contenuti illegali, nonché al funzionamento dell’avviso e del meccanismo d’azione per i contenuti illegali nell’Ue imposto dal Dsa, anche alla luce delle risorse di moderazione dei contenuti di X. Nel mirino dei servizi dell’esecutivo Ue finisce anche l’efficacia delle misure adottate per combattere la manipolazione delle informazioni sulla piattaforma, in particolare la validità delle politiche che mitigano i rischi per i processi elettorali.Verranno valutate le misure adottate da X per aumentare la trasparenza della piattaforma.

L’indagine riguarda pure presunte carenze nel fornire ai ricercatori l’accesso ai dati accessibili al pubblico di X, nonché carenze nell’archivio degli annunci di X. Dopo l’avvio formale del procedimento, la Commissione Europea continuerà a raccogliere prove, anche inviando ulteriori richieste di informazioni, conducendo interviste o ispezioni.L’avvio di un procedimento formale conferisce alla Commissione il potere di adottare ulteriori misure esecutive; l’esecutivo può anche accettare qualsiasi impegno assunto da X a sanare le questioni oggetto del procedimento.

Il Dsa non fissa alcun termine legale per porre fine al procedimento.La durata di un’indagine approfondita dipende da una serie di fattori, tra cui la complessità del caso, la misura in cui l’impresa interessata collabora con la Commissione e l’esercizio dei diritti di difesa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ‘Natale Metropolitano’ del Coro Lirico siciliano

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(Adnkronos) – Per la prima volta la musica d’autore inonderà alcuni comuni che, seguendo il corso del Simeto, lungo il versante occidentale dell’Etna, tra campi fertili e sciare antiche di secoli compongono la Via Francigena Fabaria per il “Natale Metropolitano” promosso dal Coro Lirico Siciliano. “La Via Fabaria è figlia di una ricerca di archeologia del paesaggio che ha messo insieme tratti di viabilità greco-romana e tratti attestati nel Medioevo, dalle fonti, dai siti mappati e dalle cartografie antiche.Percorre poco più di 300 chilometri tra le coste di Agrigento e le lave vulcaniche tra Maniace e Randazzo, porta nord dell’Etna, cambiando più volte scenari geografici e storici; si costeggia il mare della costa meridionale e l’entroterra di matrice greca fino alle più belle e famose testimonianze del barocco siciliano, Caltagirone, Militello e la stessa Catania; un viaggio che dalle spiagge del Mediterraneo arriva fino alle pendici della “Muntagna”, l’Etna, che veglia ed incanta il viandante”, come si legge in una nota. Partirà proprio dall’Abbazia di S.

Maria di Maniace, con il suo portale altomedievale, il prossimo 22 Dicembre alle ore 21, questo inedito e accattivante itinerario che unirà arte, musica, riscoperta di una millenaria tradizione e mito.La kermesse concertistica, che vedrà protagonista l’ensemble di archi e voci del Coro Lirico Siciliano, continuerà il 23 Dicembre, alle 20, a Paternò, nella Chiesa di Santa Margherita V.

M; il 26 Dicembre doppio appuntamento: alle 18 presso l’Oratorio barocco di S.Maria della Catena in Militello Val di Catania e alle 21 a Scordia nella Chiesa di San Giuseppe; il 27 Dicembre la musica dell’ente lirico siciliano farà, invece, tappa a Belpasso (Chiesa di S.

Antonio Abate, ore 18) e a Camporotondo Etneo (Chiesa Madre di S.Antonio Abate, ore 21); il 28 Dicembre a Randazzo (Basilica di Santa Maria, ore 18.30) e il 29 Dicembre a Bronte (Chiesa di San Giovanni, ore 19). “Inusuale e accattivante anche il programma musicale dei vari eventi concertistici con una eco alla tradizione della Sicilia e all’eterna melodia di Morricone.

Verrà realizzata, in prima esecuzione moderna e nel nuovo format per voci e orchestra di archi, l’opera di F.P.

Frontini “Natale Siciliano” (1904) che prevede sei movimenti per voce e pianoforte: Litania e pastorale della cornamusa; Canzone di Natale; Zampognata; Pastorale; Il Natale cantato dagli orbi; Canzonetta per la Novena.In questa antologia il compositore etneo raccoglie e rivisita le più note nenie tipiche della tradizione musicale siciliana in una veste tipicamente “cameristica”; una magnifica iniziativa che mira a riscoprire melodie bellissime, struggenti, armoniose, sentite, dolci e amare come l’anima del popolo siciliano e testi notevoli, nobili, pregevoli, dal fascino senza tempo.

La tradizione della magia natalizia sarà assicurata anche dalle sognanti e immortali melodie di Ennio Morricone, nella nuova e inedita opera realizzata dal valente musicista Corrado Neri, proprio su commissione del Festival dei Teatri di Pietra, e che ha riscosso unanimi consensi di pubblico e critica per l’edizione estiva della kermesse musicale promossa dal Coro Lirico Siciliano.Sarà un crescendo di emozioni e serena nostalgia in un’atmosfera intima e sognante”. “Le festività natalizie sono un’opportunità unica per vivere l’arte e la musica che rappresentano un marchio d’eccellenza italiano nel mondo>>, dichiara il Sindaco Metropolitano Enrico Trantino.

Ascolti tv, prime time martedì 19 dicembre a Napoli-Frosinone su Canale 5

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(Adnkronos) – Canale 5 con la partita di Coppa Italia Napoli – Frosinone ha vinto il prime time con 3.111.000 telespettatori e il 16,05% di share.Secondo gradino del podio per Rai1 con ‘Sanremo Giovani 2023’, in onda dalle 21,41 all’1,17, che è stato visto da 1.806.000 telespettatori, share 14,4%.

Terzo posto per Rai2 con il film ‘Io sono Babbo Natale’ che è stato visto da 1.484.000 telespettatori pari all’8,1% di share. Fuori dal podio su Italia1 il programma ‘Le Iene’ ha interessato 1.426.000 telespettatori (share del 10,59%) mentre su La7 ‘DiMartedì’ ha realizzato 1.292.000 telespettatori e l’8,11% di share.Su Retequattro ‘È sempre Cartabianca’ è stata vista da 786.000 telespettatori registrando uno share del 5,71% mentre su Tv8 ‘Una corona per Natale’ ha ottenuto 717.000 telespettatori e uno share del 3,9%.

Chiudono gli ascolti del prime time Rai 3 con ‘Avanti Popolo!’ visto da 361.000 telespettatori (share del 2,3%) e Nove con il film ‘Ladyhawke’ seguito da 327.000 telespettatori (share del 2%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lupi ‘nel mirino’ dell’Ue, Commissione vuole abbassare grado di protezione

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(Adnkronos) – La Commissione Europea vuole cambiare, abbassandolo, lo status di protezione nell’Ue del lupo, uno dei grandi carnivori che popolano ancora il Vecchio Continente.L’esecutivo Ue presenta oggi una proposta di decisione del Consiglio volta ad adeguare lo status di protezione del lupo in base alla Convenzione internazionale di Berna sulla conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali europei, di cui sono parti l’Ue e i suoi Stati membri.  Lo status di protezione del lupo, ricorda la Commissione, è stato stabilito sulla base dei dati scientifici disponibili al momento dei negoziati della Convenzione, nel 1979.

Sulla base di un’analisi approfondita sullo status del lupo nell’Ue, pubblicata oggi, la Commissione propone di rendere il lupo “protetto” anziché “strettamente protetto”.  La Commissione aveva annunciato nel settembre 2023 che, sulla base dei dati raccolti, avrebbe deciso su una proposta volta a modificare, se giudicato opportuno, lo status di protezione del lupo e ad aggiornare il quadro giuridico, per introdurre, se necessario, ulteriori flessibilità.  La modifica dello status di protezione del lupo, previo accordo degli Stati membri dell’Ue e di altre parti contraenti della Convenzione di Berna, è una precondizione per qualsiasi modifica allo status di tutela del lupo a livello dell’Ue.La proposta della Commissione corrisponde in gran parte alla posizione espressa dal Parlamento Europeo nella sua risoluzione del 24 novembre 2022.  La Commissione “continua a sollecitare le autorità nazionali e locali a intraprendere le azioni necessarie nel quadro attuale, con il sostegno dell’Ue, offrendo loro al contempo una chiara prospettiva di ulteriore flessibilità gestionale, qualora le possibilità esistenti si rivelassero insufficienti”.  Per la presidente Ursula von der Leyen, “il ritorno dei lupi è una buona notizia per la biodiversità in Europa.

Ma la concentrazione di branchi di lupi in alcune regioni europee è diventata un pericolo reale, soprattutto per il bestiame.Per gestire più attivamente le concentrazioni critiche di lupi, le autorità locali hanno chiesto maggiore flessibilità.

Il livello europeo dovrebbe facilitare questo processo e il processo avviato oggi dalla Commissione rappresenta un passo importante.Sono profondamente convinta che possiamo trovare e che troveremo soluzioni mirate, per proteggere sia la biodiversità che i nostri mezzi di sussistenza rurali”.  Per il commissario all’Ambiente Virginijus Sinkevičius, “la proposta di modificare lo status di protezione dei lupi ai sensi della Convenzione di Berna riconosce la necessità di affrontare le sfide poste dall’aumento delle popolazioni di lupi, pur mantenendo l’obiettivo della conservazione della biodiversità e l’obiettivo di raggiungere e mantenere uno stato di conservazione favorevole della specie.

La Commissione continuerà a sostenere le autorità nazionali e locali, con finanziamenti e orientamenti, per promuovere la coesistenza con il lupo e i grandi carnivori in generale.Gli investimenti nelle misure di prevenzione rimangono essenziali per ridurre la predazione del bestiame”.  Per il commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, “parlando con gli agricoltori e le comunità rurali, capisco come il ritorno dei lupi abbia presentato sfide significative in una serie di settori, soprattutto per la pastorizia, in un contesto socioeconomico già difficile.

La proposta di oggi riflette queste sfide, sulla base di un’analisi approfondita di tutti i dati scientifici e tecnici disponibili.Colgo l’occasione per incoraggiare gli Stati membri a sfruttare appieno i finanziamenti dell’Ue per sostenere gli investimenti in misure di prevenzione, essenziali per ridurre le minacce al bestiame”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Napoli – Frosinone (0-4): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara di Coppa Italia tra Napoli e Frosinone finisce con il risultato di 0-4, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Frosinone:

GOLLINI, voto 6: nulla può su nessuno dei 4 goal, forse sarebbe potuto uscire prima su Caso in occasione del secondo, ma probabilmente sarebbe cambiato poco.

DIFESA

ZANOLI, voto 5.5: decisiva la sua scorribanda in occasione dell’1-0 di Simeone, poi annullato. Inizia a destra e finisce a sinistra, dimostrando ottima gamba e buona personalità. Qualche errore tecnico di troppo gli impedisce di arrivare alla sufficienza piena ma comunque la sua e’ una prova più che discreta

MARIO RUI, voto 6: sfiora persino il gran goal con una bellissima punizione ad inizio ripresa, che termina sfortunatamente sul palo. Buona prova, anche se purtroppo finche’ e’ in campo sulla sua corsia gioca Raspadori, con cui l’affiatamento non e’ sempre ben coordinato.

OSTIGARD, voto 6: nessuna responsabilità su nessun goal del Frosinone, anzi: sulle palle alte la prende sempre lui, ogni tanto fa vedere qualche lancio interessante e nel complesso e’ il meno peggio della retroguardia.

NATAN, voto 5.5: nessun errore clamoroso ma non da’ una sensazione di grossa solidita’ nel complesso. Quando gli avanti del Frosinone scambiano nello stretto va spesso in difficolta’. Sale tardi in occasione del quarto goal

CENTROCAMPO

DEMME, voto 6: considerato che si trattava dell’esordio assoluto stagionale, il campo lo tiene bene e anzi, per tenuta fisica, sembrava averne anche più del minutaggio che Mazzarri gli concede. Qualche buon intercetto, unito al senso della posizione, che ne fanno un onesto metronomo di gioco, senza infamia e senza lode.

CAJUSTE, voto 6: unica pecca e’il giallo evitabile che becca nella ripresa, per il resto dimostra buona condizione fisica, gioca su buoni ritmi e dimostra gran vivacita’.

GAETANO, voto 6: all’esordio stagionale da titolare, dimostra di avere la cifra tecnica per poterci stare in questo Napoli. Qualche numero e qualche buona giocata palla a terra lo dimostrano pienamente. Cala un po’ nella ripresa.

ATTACCO

SIMEONE, voto 6: finche’ resta in campo, palloni giocabili gliene arrivano pochi. Uno, l’unico succoso, lo aveva pure trasformato in goal, se solo non avesse vanificato tutto una decisione errata di un arbitro mediocre. Per il resto, Cholito si suda la pagnotta e fa quello che puo’.

LINDSTROM, voto 5.5: dimostra, a scanso di equivoci, quanto ben poco abbia a che vedere col ruolo di esterno alto, in cui Mazzarri lo schiera al posto di Politano. Una scelta di mercato che qualcuno nel Napoli prima o poi dovra’ spiegarci. Il ragazzo comunque fa quel che puo’ e quando ne ha l’occasione fa intravedere che i mezzi tecnici di certo non gli mancano: l’equivoco e’ tutto nella collocazione tattica.

RASPADORI, voto 4.5: gara mediocre di Jack, che da esterno alto combina poco. Non salta quasi mai l’uomo, non riesce mai ad essere incisivo, non riesce a rifinire e neppure a concludere. Serata opaca.

I SUBENTRATI

DI LORENZO, voto 4: spiace comminare una così ampia e netta insufficienza al Capitano, ma pesano come un macigno due errori individuali gravissimi sul secondo e terzo goal frusinate che, di fatto, uccidono la contesa e annullano ogni possibilità di rimonta partenopei

LOBOTKA, voto 5: con lo slovacco in campo ti aspetteresti la squadra che torna a girare e invece tanti errori, il ritmo resta compassato e paradossalmente stavolta fa meglio Demme. Stanislav svogliato o forse semplicemente, e più comprensibilmente, stanco.

OSIHMEN, voto 5: entra e si perde subito l’uomo, in combo con Di Lorenzo, in occasione del primo goal del Frosinone. Si innervosisce e non ne becca più mezza. Doveva
entrare per incidere ma si perde nel grigiore generale

KVARA, voto 5: fotocopia di quanto detto per Victor. Entra per risolvere, termina con l’evaporarsi. Brutto impatto alla partita.

POLITANO, voto 5.5: leggermente piu’ coriaceo degli altri subentrati, stavolta l’asse con Di Lorenzo non funziona. Anche lui coi nervi a fior di pelle, anche lui, a sto giro, non riesce a dare il proprio contributo nella difficolta’ generale.

Le pagelle dei ciociari dopo Napoli – Frosinone:

CEROFOLINI, 6.5
MONTERISI 7
OKOLI 6
Lusuardi 7
ROMAGNOLI SV
Kvernadze 6
Lirola 6.5
Bourabia 6
Harroui 7
Barrenechea 7
Garritano 6
Brescianini 6.5
Gelli 6.5
Caso 7
Soule 6.5
Cheddira 7

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Frosinone:

MAZZARRI, voto 4: in campo ci vanno i calciatori ma la squadra scivola in una serataccia degna del peggior Garcia. Colpisce soprattutto la fragilita’ dei nervi e la scarsa personalità anche di molti interpreti scudettati. Intanto un altro obiettivo stagionale sfuma via del tutto. E siamo solo a Natale.

DI FRANCESCO, voto 8: l’architetto del Frosinone più bello ( e probabilmente più forte) della sua storia. Chapeau per questo allenatore coraggioso e preparato, che per qualche anno e’ stato vittima di più di qualche critica ingenerosa di troppo ma che ora si sta rilanciando alla grande in Ciociaria. Che giochino i titolari o le alternative, l’identita’ di gioco e’ ben precisa e definita. Solo applausi.

Il voto al direttore di gara

ABISSO, voto 4: assurdo il goal annullato a Simeone, che forse avrebbe cambiato il destino di partita e qualificazione. Arbitraggio mediocre, poco autoritario, tecnicamente scarso. Chi sbaglia anche andando al VAR, dimostra di non essere in condizione di arbitrare.

Covid, lo studio italiano: variante Pirola JN.1 aumenta reinfezioni

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(Adnkronos) – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha classificato la variante Covid JN.1 come ‘variante di interesse’ (Voi) separata dal lignaggio BA.2.86, alias Pirola.Ora uno studio italiano che sarà pubblicato su ‘Pathogen and Global Health’ ha analizzato JN.1.

Ebbene, “i dati elaborati ci dicono che va seguita e monitorata, ma non preoccupa più delle altre che abbiamo visti in questi mesi.Quello che notiamo è che oggi con JN.1 aumentano le reinfenzioni.

Faccio un esempio: chi ha è stato contagiato a fine estate o inizio autunno, magari con Pirola, può anche essere ricontagiato di nuovo”.Così all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, che ha firmato il lavoro insieme a Fabio Scarpa dell’Università di Sassari. “L’Oms pensa che JN.1, ‘figlia’ di Pirola (BA.2.86), abbia una diffusione più veloce, ma invece è come le altre varianti”, spiega Ciccozzi. “E non è più contagiosa, ma ha una mutazione (L445S) localizzata nella regione della mutazione di Pirola – precisa – a rischio di escape immunologico.

Quindi va monitorata e seguita per bene, però non è più aggressiva delle precedenti varianti Omicron”.  “Tutti i vaccini anti-Covid approvati continuano a proteggere contro la malattia grave e la morte.Questo vale per tutte le varianti circolanti, inclusa JN.1”, sottolinea intanto l’epidemiologa Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico per Covid-19 all’Organizzazione mondiale della sanità, in un video diffuso dall’Oms su X per fare il punto sul boom di infezioni respiratorie osservato a livello globale. “Non circola solo Covid-19”, spiega l’esperta, ma “abbiamo l’influenza, altri virus e batteri.

In alcune zone del mondo stiamo entrando nei mesi invernali e ovunque le persone iniziano a riunirsi per le festività natalizie, trascorrendo più tempo in ambienti chiusi.Specie se la ventilazione è scarsa, questi patogeni trasmissibili per via aerea ne trarranno vantaggio.

Covid è fra le infezioni in aumento, per una serie di fattori”.Il virus “Sars-CoV-2 sta evolvendo – sottolinea Van Kerkhove – sta cambiando e sta circolando in tutti i Paesi.

I sottolignaggi XBB rappresentano circa il 68% delle sequenze condivise globalmente.L’altro gruppo sono i sottolignaggi BA.2.86″, la famiglia Pirola, “ma probabilmente il più degno d’attenzione è JN.1.

Può causare l’intero spettro della malattia, dall’infezione asintomatica fino alla malattia grave e alla morte, in modo simile a quanto osservato con altri sottolignaggi Omicron”. “La cosa davvero importante – evidenzia l’esperta Oms – è che siamo in grado di tracciare il virus, quindi chiediamo agli Stati membri di continuare con la sorveglianza, il sequenziamento e la condivisione tempestiva delle sequenze, così da poter valutare la circolazione nel mondo e adottare misure adeguate.Il consiglio che diamo a tutti è lo stesso del passato: difendersi dall’infezione utilizzando i diversi strumenti” protettivi, raccomanda Van Kerkhove. “In caso di contagio, rivolgersi al medico”, aggiunge. “E vaccinarsi quando è il proprio turno, per prevenire la malattia grave e la morte”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, trovato accordo con opposizioni: voto Camera il 29 dicembre senza fiducia

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(Adnkronos) – Trovato un accordo tra governo e opposizione sulla Manovra 2024, che andrà al voto alla Camera il prossimo 29 dicembre senza ricorrere alla fiducia.Ad annunciarlo è il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, a margine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio che ha definito il calendario per l’approvazione della manovra.  “Abbiamo trovato un accordo per la chiusura della manovra il 29, nel tardo pomeriggio.

Le opposizioni hanno chiesto di non mettere la fiducia in cambio di una discussione regolata sugli emendamenti, abbiamo risposto volentieri di sì”, ha spiegato il ministro. La capigruppo della Camera ha quindi definito i tempi dell’approvazione definitiva della manovra: il calendario prevede l’approdo in aula della legge di Bilancio il 28 dalle 15, poi il 29 l’esame riprenderà dalle 9 del mattino fino alle dichiarazioni di voto finali fissate dalle 17 in diretta Tv.  La manovra 2024 approda intanto oggi in Aula del Senato per la discussione generale che prenderà il via alle 18.30 per arrivare alla fiducia e al via libera entro venerdì 22.Il disegno di legge passerà poi alla Camera per un iter rapido che porterà all’approvazione definitiva del provvedimento tra Natale e Capodanno.

Un esame quello della Finanziaria, partito a rilento per il nodo emendamenti e la volontà del governo di ‘blindare’ il ddl, che adesso entra nel rush finale scongiurando lo spettro dell’esercizio provvisorio in caso di mancato via libera entro il 31 dicembre. La manovra vale circa 24 miliardi di euro dei quali oltre 15 miliardi finanziari in deficit e destinati all’intervento principale ovvero il taglio cuneo fiscale (quasi 11 mld) e alla riduzione delle aliquote Irpef (poco più di 4 mld).Le due misure insieme portano un vantaggio in busta paga per i contribuenti coinvolti di circa 120 euro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, appicca incendio in casa per ripicca contro ex: arrestato

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(Adnkronos) – Ha minacciato di dare fuoco all’abitazione appiccando un principio di incendio nell’appartamento in cui si trovava insieme al figlio di 15 anni.E’ accaduto ieri sera a Ostia sul litorale di Roma.

Sul posto sono intervenuti dei carabinieri e i vigili del fuoco.Al momento dell’intervento il ragazzino si era allontanato mentre i militari hanno trovato l’uomo, un 46enne straniero, agitato e ubriaco.  Da quanto ricostruito dai militari, il 46enne ha agito per ripicca perché non accettava la separazione dalla compagna.

Anche quest’ultima, che non abita più nella casa, aveva allertato le forze dell’ordine.Il principio di incendio è stato spento e i carabinieri hanno arrestato il 46enne con l’accusa di incendio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Csel, da 8 per mille fondi per 64 interventi di edilizia, 60% va al Sud e Isole

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(Adnkronos) – Adeguamento degli impianti e rifacimento della copertura del plesso scolastico S.Arena di Valguarnera Caropepe, miglioramento sismico della scuola del comune di Castelfranco in Miscano e della palestra scolastica di Pontremoli.

E, ancora, messa in sicurezza e ripristino dell’agibilità della palestra della scuola di Strongoli.Sono solo alcuni dei 64 interventi che sono stati finanziati con le risorse derivanti all’8 per mille e destinate all’edilizia scolastica che sono state ripartite con un decreto del ministero dell’Istruzione e del merito, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 12 dicembre.  Ma su quali scuole, nello specifico, verranno reinvestiti i 22 milioni di euro donati dagli italiani a questo scopo in sede di dichiarazione dei redditi?

Sono 64 gli istituti finiti in posizione utile nella graduatoria stilata dal ministero dell’Istruzione.Gli enti locali competenti, che dovranno ora attivarsi per affidare i lavori entro un anno e ultimarli entro i dodici mesi successivi, sono 5 province, tre città metropolitane e 56 comuni, dislocati in dodici regioni e 42 province.  Da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali (Csel) per Adnkronos, è emerso che il 60% di questi denari (13,3 milioni di euro) è stato destinato a 35 istituti scolastici ubicati nelle regioni del Mezzogiorno e nelle isole.

Il 33%, pari a 7,2 milioni, è confluito nel Settentrione e sarà utilizzato per migliorare le condizioni di 25 scuole.Infine, il 6% del totale (circa 1,4 milioni di euro), è stato assegnato a quattro scuole del Centro Italia, una toscana e tre laziali.  Le regioni che hanno catalizzato il grosso delle risorse sono: la Sicilia, dove saranno ristrutturate 12 scuole grazie a stanziamenti per oltre 4,3 milioni di euro, la Calabria (3,1 milioni per otto interventi finanziati), la Lombardia (2,9 milioni per dieci interventi) e la Campania (2,4 milioni per 6 interventi).

Seguono: il Piemonte (1,8 milioni per 6 scuole), la Puglia (1,8 milioni per 5 interventi), la Sardegna (quasi 1,6 milioni per 4 scuole), il Lazio (oltre un milione di euro per i lavori in 3 istituti scolastici) e la Liguria (circa 900mila euro per 4 interventi).Chiudono il cerchio – posto che le restanti regioni non menzionate sono escluse dal riparto – l’Emilia Romagna (oltre 800mila euro per tre interventi), il Veneto (790mila euro due istituti scolastici) e la Toscana, in cui all’unica scuola in posizione utile in graduatoria sono stati assegnati 400mila euro. La provincia più densa di interventi di edilizia scolastica, resi possibili dall’8 per mille, è Cosenza, con ben 5 interventi, finanziati con poco meno di 2 milioni di euro.

Seguono Catania, in cui 4 scuole hanno intercettato poco meno di 1,6 milioni, e Genova che darà il via a 4 cantieri e potrà contare su oltre 900mila euro. I fondi dell’otto per mille che vengono destinati allo Stato possono essere utilizzati per cinque finalità: contrasto alla fame del mondo; interventi in caso di calamità naturale, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali e interventi per gli immobili adibiti all’istruzione scolastica, di proprietà pubblica dello Stato, degli enti locali territoriali e del Fondo edifici di culto.Nello specifico, le risorse derivanti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche di chi opta per quest’ultima finalità possono essere destinate alla ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico degli edifici.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferragni e caso Balocco, Fiorello si appella alla politica: “Terzo giorno di pandori, fate qualcosa”

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(Adnkronos) – Nuovo appuntamento con il buonumore per il Mattin Show ‘VivaRai2!’ capitanato da Fiorello con Biggio, Casciari e tutta la banda, a pochi giorni dalla vigilia di Natale.Si parte immancabilmente dalla rassegna stampa e, soprattutto, dalla politica. “A quanto pare adesso basterà il 40% per vincere e ottenere il Premierato” commenta Fiorello. “In pratica la Meloni potrebbe vincere anche se si candidasse con il Pd.

Sarebbe un’idea meravigliosa!”.E, sempre su questa scia, lo showman rivolge un vero e proprio ‘appello’ alla classe politica: “Fate qualcosa perché siamo al terzo giorno di pandori” ironizza. “Noi facciamo un programma in cui cerchiamo notizie e non ne troviamo.

Che poi io gliel’avevo detto ai Ferragnez: ‘Amici datevi al salame, perché i dolci fanno male!Non ci vuole niente a passare dai pandori al Frappa Gate a Carnevale“.  Ma Fiorello prosegue inarrestabile e si rivolge direttamente a Renzi, Calenda, Meloni, Schlein e, soprattutto, al ministro Crosetto: “Ti prego, riga la macchina di un magistrato!

Non se ne può più, i giornali sono pieni di zucchero a velo”.Dalla politica si passa inevitabilmente al commento della finale di ieri di Sanremo Giovani. “Siamo stanchi” comincia. “Ieri sera si è svolto l’ennesimo atto di sequestro da parte dell’uomo che ormai decide tutto.

Pensate che Putin lo chiama ‘il dittatore’ “.E rivolto all’amico Amadeus: “Tu dormi ora ma io ti denuncio per porto abusivo di naso!

Il primo giovane ha cantato alle 9.40.All’1.20 l’ha già chiamato la Clerici per ‘The Voice Senior”.  
Bersaglio dell’ironia dello showman anche l’ipotesi di un sesto Sanremo condotto da Amadeus. “A questo proposito leggo che Amadeus ha dichiarato: ‘Facciamo questo e poi ne parleremo’…Ma come poi ne parleremo?!

I Jalisse hanno già chiamato il Codacons!” esclama tra le risate in studio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, raggiunto accordo su Patto migranti e asilo

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(Adnkronos) – Il 20 dicembre 2023 “passerà alla storia” come “il giorno in cui l’Ue ha raggiunto un accordo storico su una nuova serie di regole per gestire la migrazione e l’asilo”.Lo dice la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, via social.

L’Europa, continua, “è riuscita a superare le difficoltà ancora una volta.Sono molto orgogliosa del fatto che con il patto su migrazione e asilo abbiamo mantenuto la parola e prodotto soluzioni”. “La migrazione è una sfida europea comune: la decisione di oggi ci consentirà di gestirla insieme”, sottolinea quindi la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social, dopo il trilogo sul patto Ue. “Tutti i pezzi stanno andando al loro posto.

Abbiamo fatto una svolta sui cinque pilastri fondamentali del patto su migrazione e asilo”, le parole del vicepresidente della Commissione Europea Margaritis Schinas, via social. “È stata una lunga strada per arrivare qui.Ma ce l’abbiamo fatta.

L’Europa sta finalmente dando risultati in materia di migrazione”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impiccata in Iran Samira, la sposa bambina che aveva ucciso il marito violento

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(Adnkronos) – Samira Sabzian, la sposa bambina che otto anni fa aveva ucciso il marito violento, è stata impiccata questa mattina in Iran. È la diciottesima donna messa a morte su un totale di ormai 800 impiccagioni.La denuncia arriva da Amnesty International. “Samira Sabzian, come temevamo, è stata messa a morte questa mattina in Iran appena dopo la preghiera dell’alba”, ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. “La sposa bambina che otto anni fa aveva ucciso il marito violento è la diciottesima donna messa a morte quest’anno in Iran su un totale di ormai 800 impiccagioni.

Le leggi iraniane consentono matrimoni forzati e precoci dall’età di 13 anni per le bambine, non proteggono le donne dalle violenza domestica e poi le ammazzano quando si ribellano”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi in Calabria, scossa di magnitudo 3.6 nel reggino

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto è stata registrata dall’Ingv in provincia di Reggio Calabria oggi mercoledì 20 dicembre.La scossa, delle 7.49, è stata di magnitudo 3.6. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele pronto a nuova tregua a Gaza per liberare altri ostaggi: la proposta ad Hamas

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(Adnkronos) –
Israele avrebbe presentato ad Hamas una nuova proposta di tregua a Gaza che prevede una pausa di una settimana nei combattimenti in cambio del rilascio di 40 ostaggi.Ad affermarlo Barak Ravid, analista politico e di politica estera della Cnn.

L’accordo è stato presentato ad Hamas attraverso i mediatori del Qatar, ha detto Ravid.Oggi il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, è atteso al Cairo per colloqui su un nuovo cessate il fuoco a Gaza.

Haniyeh – che risiede in Qatar – dovrebbe guidare una delegazione di alto livello di Hamas in Egitto, paese che insieme al Qatar ha contribuito a mediare una tregua di una settimana il mese scorso e il rilascio di ostaggi catturati da Hamas in cambio della liberazione di detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Ieri il presidente israeliano Isaac Herzog, parlando a un gruppo di ambasciatori di 80 Paesi, aveva affermato che Israele è pronto a una nuova pausa nei combattimenti in cambio del rilascio di più ostaggi. “Posso ribadire il fatto che Israele è pronto a un’altra pausa umanitaria e ad altri aiuti umanitari per permettere il rilascio degli ostaggi”, ha detto il presidente israeliano agli ambasciatori, sottolineando che “la responsabilità è solo nelle mani di Sinwar e la leadership di Hamas”. “Si può facilmente triplicare la quantità di camion se ci fosse uno sforzo da parte dell’Onu e dei suoi partner, il mondo deve sapere che avremmo potuto avere decine di migliaia di tonnellate di aiuti in più a Gaza”, ha detto ancora Herzog. Herzog ha anche messo l’enfasi sugli sforzi umanitari di Israele, esortando le organizzazioni internazionali a fare di più per la consegna degli aiuti a Gaza. “La quantità di aiuti umanitari può essere triplicata istantaneamente”, ha detto, sostenendo che gli israeliani hanno ispezionato centinaia di camion al giorno al valico di Nitzana, ma l’Onu e gli altri gruppi non hanno mantenuto il ritmo degli invii, portando all’ingresso solo di 100-125 camion al giorno. Tuttavia il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant dal canto suo ha fatto sapere che l’operazione di terra si estenderà ad altre aree della Striscia.Durante una visita al confine di Gaza, Gallant ha detto: “Khan Younis è diventata la nuova capitale del terrore”.

Non smetteremo di agire lì finché non avremo raggiunto gli alti funzionari di Hamas”, ha riferito il Times of Israel, citando fonti del ministero. Confermato anche il dispiegamento aggiuntivo di truppe nelle vicinanze di Khan Younis. “Nel sud di Gaza, nell’area di Khan Yunis, stiamo espandendo le nostre operazioni.Abbiamo aggiunto un’intera brigata e ulteriori forze di ingegneria da combattimento per le operazioni nell’area, per migliorare le nostre operazioni”, ha detto il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Treviso, Vanessa Ballan uccisa a coltellate in casa: arrestato presunto assassino

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(Adnkronos) – E’ stata uccisa da una decina di coltellate al torace Vanessa Ballan, vittima dell’ennesimo femminicidio.La ragazza, madre di un bimbo di 4 ann e incinta di pochi mesi, è stata trovata morta in casa uccisa a Riese Pio X in provincia di Treviso.

Per l’omicidio è stato fermato in serata dai Carabinieri il 41enne di origini kosovare, Fandaj Bujar, ricercato da ore.Poco più di un mese fa l’uomo era stato denunciato per stalking dalla vittima.  Bujar, fermato poco distante dalla sua abitazione, a quanto si apprende dagli investigatori, è stato condotto in carcere a Treviso: non ha reso dichiarazioni.

L’accusa per lui è di omicidio aggravato. A trovare Vanessa riversa a terra è stato il marito, 28 anni, di ritorno dal lavoro verso mezzogiorno.E dopo un tentativo di rianimarla, avrebbe chiamato i soccorsi.

Il suo coinvolgimento nell’omicidio è stato subito escluso. “Siamo davanti a un femminicidio dai contorni estremamente drammatici: due vittime, una mamma e la sua creatura, non ancora venuta al mondo, sono stati quest’oggi uccisi barbaramente.Un fatto che fa rabbrividire e, ancora una volta, indignare” dice il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. “Un crimine così efferato si è verificato a pochi giorni dalle esequie di Giulia Cecchettin – prosegue il governatore -.

La ferita era ancora aperta, la nostra comunità ha ancora negli occhi e nel cuore l’angoscia di tante giornate di sofferenza.Nuovamente assistiamo a una spirale di violenza che necessita da parte di tutta la società, a partire dalle istituzioni, di una risposta assolutamente ferma.

Anche nel giorno delle esequie di Vanessa Ballan proclamerò il lutto regionale: ogni femminicidio non è più questione limitata ad una singola famiglia, ma coinvolge ed è uno sfregio per tutta la nostra comunità”. “È tutto così molto triste di fronte alla storia di una ragazza, una mamma, di soli 26 anni, la cui vita è stata oggi strappata a coltellate – conclude -.Voglio esprimere il mio cordoglio più commosso e sentito alla famiglia di Vanessa e all’intera comunità di Riese.

La speranza è che il criminale che ha commesso questo delitto sia al più presto assicurato alla giustizia: ripongo la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura che sono certo darà presto risultati”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, da Monti a Draghi la legge di bilancio al fotofinish sotto l’albero di Natale

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(Adnkronos) – Quando Carlo Fatuzzo, leader del partito dei Pensionati, si arrampica sugli scranni della Camera e sventola il vessillo del suo movimento, mentre dai banchi dei Gruppi di Pd e FdI si alza il grido “voto, voto”, la manovra sembra veramente legata a un filo e l’esercizio provvisorio a un passo.Eppure, anche in quella occasione, nella notte tra il 29 e il 30 dicembre del 2018, il Parlamento riesce a ricomporsi e a scartare quello che ormai è il suo principale regalo di Natale: il via libera alla legge di Bilancio.  Quella volta si rischiò grosso.

Per la cronaca Fatuzzo, subito bloccato dai commessi, riesce infatti a tirare fuori una seconda bandiera, lasciando di stucco l’allora presidente Roberto Fico, costretto a interrompere e a convocare una capigruppo.I tempi sono quelli del governo giallo-verde (Conte I), i resoconti parlano di una rissa sfiorata in aula, con una copia del testo della manovra che vola sul banco del governo per sfiorare l’allora sottosegretario Garavaglia.

Ma non si tratta di caso isolato, visto che da diversi anni il via libera del Parlamento all’ex Finanziaria arriva ormai al fotofinish, a un passo dalla fine dell’anno.Gli esempi recenti sono diversi.  Persino il governo Monti, nato per approvare il ‘salva Italia’ e dotato di una robusta maggioranza bipartisan, non si sottrae alla tradizione del voto alla manovra natalizio.

Nel 2011 l’ok arriva il 22 dicembre, con le tradizionali ‘bagarre’ parlamentari.Sono protagonisti i leghisti: “Non avete salvato l’Italia ma ne avete prolungato solo l’agonia”, dice il capogruppo al Senato Federico Bricolo che ‘merita’, insieme ai suoi colleghi del Carroccio, una censura ufficiale del presidente del Senato Renato Schifani.  La finanziaria del governo Letta passa in Parlamento in modo relativamente tranquillo, anche nei tempi: siamo al 20 dicembre 2013 per il sì al Senato seguito a stretto giro da quello alla Camera.

Poi arriva Matteo Renzi e, maestro della comunicazione, ribalta tutta la prospettiva: “Abbiamo stoppato l’assalto alla diligenza!”, esulta quando gli si chiede di un via libera del Parlamento il 20 dicembre del 2014 in piena notte e in un clima infuocato.  Per capire l’aria, mentre il Senato vota, Beppe Grillo scolpisce un post sul suo blog: “Dittatura alla vasellina”.In una seduta notturna caotica, in cui finisce all’indice anche il presidente Pietro Grasso, Forza Italia prima abbandona i lavori per poi rientrare e votare no.

Mentre Matteo Salvini commenta: “Renzi è pericoloso.Neanche nella peggior Unione Sovietica si è mai visto votare alla 5 del mattino”.  Un abisso rispetto a quello che accade per l’ultima manovra firmata da Renzi-premier, che vanta un record al contrario sui tempi: ok già il 7 dicembre del 2016.

Esame lampo (a palazzo Madama bastano poco più di 24 ore) e polemiche (quasi) zero.Dopo la sconfitta al referendum istituzionale, il Parlamento vota velocemente l’ultimo atto del premier dimissionario.

Come promesso, Renzi lascia un attimo dopo la fiducia alla legge di Bilancio.  Nel 2017 il governo Gentiloni salva il cenone: il via ibera definitivo alla manovra arriva dal Senato il 23 dicembre, dopo l’ok della Camera.E’ l’anno dopo, con il Conte I, che la temperatura in aula sale con il Partito democratico che decide di ricorrere alla Consulta per conflitto di attribuzioni con il governo. Negli ultimi anni il trend del via libera all’ultimo respiro, in piene vacanze di Natale, è una costante.

Nel 2019 lo ‘stenografico’ di Montecitorio riporta l’approvazione alle 4.44 del 24 dicembre, davvero sotto Natale.L’anno dopo, nel 2020, per avere il voto finale bisogna aspettare al Senato il 30 dicembre, in zona Cesarini.

E non è venuto meno alla tradizione nemmeno ‘super’ Mario Draghi, nonostante la maggioranza extra large: la sua legge di Bilancio è stata approvata alla Camera il 30 dicembre 2021.  L’anno scorso la prima manovra del governo Meloni ha avuto il via libera definitivo il 29 dicembre al Senato.Ma il passaggio precedente, l’approvazione della Camera, era arrivata il 24, con i trolley dei deputati pronti all’uscita di Montecitorio per non perdere il cenone.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, oggi al via la discussione in Senato: le misure

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(Adnkronos) – La manovra 2024 approda oggi mercoledì 20 dicembre in Aula del Senato per la discussione generale che prenderà il via alle 18.30 per arrivare alla fiducia e al via libera entro venerdì 22.Il disegno di legge passerà poi alla Camera per un iter rapido che porterà all’approvazione definitiva del provvedimento tra Natale e Capodanno.

Un esame quello della Finanziaria, partito a rilento per il nodo emendamenti e la volontà del governo di ‘blindare’ il ddl, che adesso entra nel rush finale scongiurando lo spettro dell’esercizio provvisorio in caso di mancato via libera entro il 31 dicembre.  La manovra vale circa 24 miliardi di euro dei quali oltre 15 miliardi finanziari in deficit e destinati all’intervento principale ovvero il taglio cuneo fiscale (quasi 11 mld) e alla riduzione delle aliquote Irpef (poco più di 4 mld).Le due misure insieme portano un vantaggio in busta paga per i contribuenti coinvolti di circa 120 euro.  Giù le tasse sul lavoro per 14 milioni di dipendenti del pubblico e del privato con vantaggi medi di circa 100 euro al mese: in manovra il governo conferma il taglio del cuneo, rafforzato con il decreto del primo maggio, di 7 punti per i redditi fino a 25mila e 6 punti per quelli fino a 55mila euro.

La misura è finanziata solo per il 2024.  Con la manovra parte il primo modulo della riforma fiscale: l’accorpamento delle prime due aliquote Irpef, costo .Per il 2024 gli scaglioni si riducono da quattro a tre, accorpando i primi due scaglioni con un’unica aliquota al 23% per i redditi fino a 28.000; oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro l’aliquota resta al 35%; oltre 50.000 euro al 43%.

Inoltre si amplia fino a 8.500 euro la soglia di no tax area.Secondo le stime delle associazioni, la riforma garantisce un beneficio massimo di 20 euro al mese per i contribuenti convolti.  La manovra conferma le risorse per il Ponte sullo Stretto di Messina pari a 11,6 miliardi di euro dal 2024 al 2032, ma alleggerisce a 9,3 miliardi l’onere a carico del bilancio statale.

La rimanente parte di 2,3 miliardi verrà reperita dal Fondo di sviluppo e coesione, con tanto di dote da 1,6 mld a carico del Fondo ma a valere sui bilanci di Calabria (300 mln) e Sicilia (1,3 mld).  ‘Salve’ le pensioni di vecchiaia dei medici con penalizzazioni light per le anticipate.Dopo polemiche e scioperi il governo un emendamento all’art 33 della manovra mette al riparo dai tagli le pensioni di vecchiaia di medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari e riduce progressivamente la decurtazione per i sanitari che restano in corsia (riduzione di un trentaseiesimo del taglio per ogni mese in più di permanenza al lavoro).

I dirigenti medici e gli infermieri, se lo vorranno, potranno inoltre rimanere al lavoro fino a 70 anni.  Si alleggerisce la spending review per gli Enti locali rispetto alla versione originaria della manovra: circa 280 milioni di fondi stanziati per il Covid e non spesi vengono ridestinati agli enti locali, riducendone la revisione delle spesa nell’ordine del 20%-30% nel triennio.  La manovra incrementa il Fondo sanitario nazionale di 3 miliardi per il 2024, 4 miliardi per il 2025 e 4,2 miliardi per il 2026.   Le opposizioni hanno destinato i 40 milioni delle risorse a loro disposizione alle misure per la lotta alla violenza sulle donne.Tra gli interventi a sostegno delle donne vittime di violenza, la creazione di un fondo per le case rifugio, l’esonero contributivo alle assunzioni e le risorse aggiuntive per il Fondo per le Pari opportunità.  Negli emendamenti alla manovra approvati trova spazio la cedolare secca al 21% ma solo sul primo immobile con affitto breve.

Dunque l’aliquota al 26% sui redditi da contratto di locazione scatterà solo a partire dal secondo appartamento.Se gli immobili con affitto breve sono più di quattro scatta il calcolo da reddito d’impresa, dunque non sarà applicata la cedolare secca.  In manovra anche la consueta sfilza di micromisure.

Tra le altre, il concorso straordinario per il reclutamento di 345 segretari comunali; la sanatoria ex post delle delibere Imu dei Comuni ritardatari con possibile conguaglio ed il rischio che a fine febbraio i contribuenti interessati debbano pagare l’extra; il raddoppio dei fondi per il bonus psicologo che salgono a 10 milioni e l’istituzione della Capitale italiana dell’arte contemporanea, da indicare ogni anno a partire dal 2024 con relativi stanziamenti.  Grande assente nella manovra è il Superbonus.Nessuna mini-proroga in Legge di Bilancio del termine per chiudere i lavori fatti con il bonus al 110% nonostante il pressing costante ma non esclusivo di Forza Italia.

L’intervento potrebbe però approdare in un decreto ad hoc o nel dl Milleproroghe che il governo approva di consueto a fine anno.Il senatore Guido Liris, il relatore FdI alla manovra ha avanzato l’ipotesi di un Sal (stato di avanzamento lavori) ‘straordinario’ a costo zero per tutti i lavori effettuati nel 2023 anche se non conclusi.

Intanto sale il conto della misura segnando un rialzo di 4 mld a novembre che portano l’onere totale a 98 miliardi.Cifra che salirebbe verso quota 100 mld a dicembre con le ben note ripercussioni sulle finanze pubbliche paventate dal Mef.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)