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G7, Zelensky si congratula con Meloni: “Grato a Italia per sostegno a Ucraina”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio con la premier Giorgia Meloni per ”congratularsi con l’Italia per aver assunto la presidenza del G7 e ringraziarla per il suo costante sostegno all’interno del G7 e nel percorso di adesione alla Ue dell’Ucraina”.Lo ha scritto lo stesso Zelensky in un tweet dicendo di aver ”informato il primo ministro Meloni dei recenti attacchi di massa della Russia contro l’Ucraina”. Il leader ucraino si è detto ”grato all’Italia e personalmente a Giorgia per la loro disponibilità a continuare a rafforzare lo scudo aereo dell’Ucraina.

Un’ulteriore difesa aerea salva vite umane e sostiene la vita normale nelle nostre città”. Zelensky ha aggiunto di aver ”discusso della produzione congiunta della difesa e del contributo che l’Ucraina e l’Italia possono dare nel rafforzare non solo le nostre due nazioni ma l’intera Europa e la sicurezza globale.Abbiamo prestato particolare attenzione all’imminente incontro dei consulenti della Formula Pace e al nostro lavoro congiunto sulle garanzie di sicurezza bilaterali per l’Ucraina”. Si tratta della prima conversazione di Meloni con un leader internazionale dall’avvio della Presidenza italiana del G7.

Esprimendo solidarietà per le vittime dei recenti bombardamenti russi su tutto il territorio ucraino, la presidente Meloni ha assicurato che il tema dell’aggressione russa all’Ucraina sarà al centro della Presidenza italiana del G7 e ha confermato il continuo sostegno in ogni ambito del Governo italiano alle Autorità ucraine con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura, comunica una nota di Palazzo Chigi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Battista contro Meloni: “Sovranista de noantri, parla più di Ferragni che di Gaza”

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(Adnkronos) – “La sovranista de noantri, alias Giorgia Meloni, nella sua conferenza di fine anno ha speso più parole per Chiara Ferragni che per la strage di bambini (oltre 11.000) che il suo amico, il volgare criminale Netanyahu, sta compiendo anche grazie al suo ignobile silenzio”.Così Alessandro Di Battista sui social. “Poi ha detto che occorre stare dalla parte dell’Ucraina (dovrebbe dunque smetterla di obbedire a Biden e lavorare per un negoziato e invece ha appena fatto approvare un decreto al Consiglio dei ministri per mandare armi per tutto il 2024) e che serve una ‘soluzione strutturale per la Palestina’ – continua -.

Lei che è contraria al riconoscimento dello Stato di Palestina parla di ‘soluzione strutturale’.Le solite ignobili supercazzole insomma”.  “Per finire ha descritto un’Italia che vede solo lei e ha ampiamente glissato sulle sue responsabilità rispetto ad un aumento incredibile del numero dei migranti arrivati in Italia.

E dal sovranismo a buon mercato è tutto.Buon anno”, conclude Di Battista. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, l’identikit di JN.1: ecco la variante che sfugge di più al sistema immunitario

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(Adnkronos) –
JN.1 diventerà in brevissimo tempo la variante Covid dominante in tutto il mondo.E’ la previsione prospettata da un team di scienziati sulla base della carta d’identità di questo mutante di Sars-CoV-2 in rapida ascesa.

In uno studio pubblicato su ‘The Lancet Infectious Disease’, i ricercatori del Dipartimento di microbiologia e immunologia, Institute of Medical Science dell’università di Tokyo, dimostrano che questa è “una delle varianti che eludono di più il sistema immunitario fino ad oggi”.  ‘Figlia’ della variante altamente mutata battezzata Pirola dagli esperti sui social (BA.2.86), JN.1 è emersa a fine 2023 e per alcuni scienziati potrebbe rappresentare un punto di svolta per il virus della stessa portata che ebbe Omicron.Tanto che questi esperti sostengono sia giunto il momento per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di assegnare una nuova lettera greca.  Nello studio gli scienziati giapponesi ricostruiscono le sue caratteristiche partendo da mamma Pirola.

Il lignaggio BA.2.86, identificato per la prima volta nell’agosto 2023, è finito praticamente subito sotto i riflettori della scienza: è risultato essere infatti filogeneticamente distinto dalle varianti XBB circolanti (su cui sono basati anche i vaccini aggiornati in uso attualmente nelle campagne vaccinali), inclusa Eris (EG.5.1) e HK.3, che a novembre scorso era già uno dei lignaggi XBB con il più alto vantaggio di crescita. Pirola portava già di suo più di 30 mutazioni nella proteina Spike, indicando un alto potenziale di evasione immunitaria.La sua discendente JN.1 (BA.2.86.1.1) ospita un’ulteriore mutazione che ha acceso una ‘spia rossa’ per gli scienziati: si chiama Leu455Ser (alla quale JN.1 aggiunge altre 3 mutazioni in proteine non-spike).

Perché dovrebbe preoccupare?Leu455Ser è una mutazione caratteristica di JN.1, ma altre varianti erano portatrici di una mutazione simile, come HK.3 e alcune varianti cosiddette ‘Flip’, che ha contribuito ad aumentare la loro trasmissibilità e la capacità di fuga immunitaria.  Gli scienziati hanno approfondito le caratteristiche di JN.1, stimandone il numero riproduttivo (che indica la trasmissibilità) sulla base dei dati di sorveglianza genomica di Francia, Regno Unito e Spagna.

In tutti e tre i Paesi il numero riproduttivo di JN.1 è risultato superiore a quello dell’ultima versione di Pirola (BA.2.86.1) e di HK.3.Non a caso, a fine novembre 2023, JN.1 aveva già superato HK.3 in Francia e Spagna.

Gli altri test condotti dai ricercatori hanno confermato queste caratteristiche ed evidenziato una “solida resistenza” di JN.1 (rispetto a Pirola) ai sieri di persone vaccinate con vaccino monovalente anti-XBB.1.5. “Presi insieme, questi risultati suggeriscono che JN.1 è una delle varianti che più eludono il sistema immunitario – concludono gli autori -.E quanto emerso suggerisce inoltre che la mutazione Leu455Ser contribuisce ad aumentare l’evasione immunitaria, il che spiega in parte l’aumento del numero riproduttivo di JN.1”. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Musk contro Biden: “Facilita ingressi illegali”

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(Adnkronos) – Elon Musk si esprime in favore di un “grande aumento” dell’immigrazione legale negli Stati Uniti, e allo stesso tempo “ridurre al minimo quella illegale”. “Mentre è banale riuscire a entrare negli Stati Uniti illegalmente, per i migranti legali è follemente difficile trasferirsi negli Stati Uniti”, ha scritto Musk sulla sua piattaforma X, rilanciando un tweet con statistiche sul numero dei migranti altamente qualificati che ambiscono a un visto negli Usa.Poco prima, Musk aveva attaccato l’amministrazione Biden, accusandola di “facilitare attivamente l’immigrazione illegale”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, trovato cadavere in canale sotterraneo: forse è 25enne scomparso

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(Adnkronos) – Il cadavere di un uomo, vestito e immerso nell’acqua, è stato trovato oggi pomeriggio in un canale sotterraneo in via Pietro Agosti, a Sanremo.Sul posto i poliziotti insieme ai vigili del fuoco e al medico legale.  Non è possibile, da un primo esame, stabilire le cause del decesso così come sarà solo un’analisi approfondita ad accertarne l’identità.

Non è escluso, infatti, che il corpo sia di Danilo Fedele, il 25enne scomparso da Sanremo il 30 dicembre scorso e del quale erano in corso le ricerche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kanye West posta foto della moglie seminuda. Fan in rivolta

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(Adnkronos) – Il rapper Kanye West ha postato su Instagram una serie di foto della moglie, Bianca Censori, che la ritraggono seminuda e in pose osé, scatenando l’indignazione dei suoi followers.In alcune immagini la 27enne, designer di architettura australiana, appare con un collo di pelliccia che le copre appena il seno e un paio di slip estremamente succinti, con una serie di pellicce in terra. “Niente pantaloni quest’anno”, commenta il rapper.

In un’altra immagine, la Censori appare con un paio di bretelle stringatissime che coprono a malapena i capezzoli, e ha lo sguardo rivolto verso il basso. “Ti è caduto qualcosa?”, scrive Kanye West. Immediate le reazioni dei fan e dei seguaci dell’artista, dai cui post traspare indignazione e sgomento. “Perché mostri tua moglie in questo modo?Ti diverti a umiliarla?”, chiede un fan. “Dallo sguardo sembra che sia stata rapita”, commenta un altro. “E’ tua moglie e la tratti come una bambola dominatrice umana”, sottolinea una follower.

In molti notano la straordinaria somiglianza con l’ex del rapper, Kim Kardashian. “Ha creato un’altra Kim in laboratorio”, scrive tagliente un fan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marco Cappato colpito da ischemia cerebrale: “Sta meglio, sarà operato”

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(Adnkronos) –
Ischemia cerebrale per Marco Cappato.Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e presidente di Eumans “è stato ricoverato dal 31 dicembre all’ospedale Parini di Aosta in seguito a un problema di origine cardiaca che ha prodotto uno screzio ischemico neurologico nella funzione della sola articolazione della parola, attualmente in netto miglioramento”, si legge nel bollettino medico a cura di Mario Riccio, suo medico di fiducia e attivo nell’Associazione. Cappato “ha eseguito gli accertamenti che confermavano il quadro clinico e ha ricevuto la terapia del caso.

E’ stato sottoposto a risonanza cerebrale che ha confermato la modesta entità del danno ischemico”. “In un quadro clinico pur rassicurante ed in miglioramento, Marco Cappato, già dimesso oggi – sottolinea Riccio – necessita comunque ancora di un adeguato periodo di riposo e cure.Stante che il problema che ha originato l’ischemia cerebrale è stato verosimilmente causato dalla presenza del Forame ovale pervio cardiaco, nelle prossime settimane sarà sottoposto – in elezione – alla chiusura dello stesso”.

Riccio ringrazia tutti gli operatori dei reparti di cardiologia e di neurologia – quest’ultimo diretto dalla dottoressa Susanna Scordera – dell’ospedale Umberto Parini di Aosta “per la professionalità e la disponibilità mostrate.Un ringraziamento particolare alla dottoressa Laura Caligiana”. “Ecco dove ho passato il capodanno: al Pronto Soccorso dell’ospedale U.

Parini di Aosta!Sono stato dimesso oggi, dopo essere stato ricoverato ‘in seguito a un problema di origine cardiaca che ha prodotto uno screzio ischemico neurologico’.

Roba seria, ma non grave.Con una piccola operazione al cuore, che farò tra qualche settimana, tornerò come nuovo.

Ringrazio tutto il personale per la competenza e l’umanità dimostrata, che mi hanno permesso di trascorrere con la migliore serenità possibile questi 4 gg all’ospedale Parini di Aosta.Un abbraccio grande!

Ps: Sono ammesse anche battute sulla Svizzera, a patto di non credersi originali”, il messaggio di Cappato, che allega al tweet la foto dell’ospedale di Aosta”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sull’A4, un morto in scontro tra auto e camion a Novara

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(Adnkronos) – Un uomo di 53 anni è morto, alla guida della sua macchina, dopo aver tamponato un camion sull’A4, tra i caselli di Novara est e Novara Ovest.Inutili per lui i soccorsi, arrivati tempestivamente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Renzi a Conte, opposizioni all’attacco di Meloni

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(Adnkronos) – Da Matteo Renzi a Giuseppe Conte, passando per il Pd con Elly Schlein e Carlo Calenda, opposizioni all’attacco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo le parole pronunciate dalla premier in conferenza stampa. “Ho visto la conferenza stampa di Giorgia Meloni.Mai sentite così tante bugie tutte insieme”.

Lo scrive sui social il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “La premier dice che lei non ha aumentato le tasse: evidentemente le accise sulla benzina e l’Iva sugli assorbenti si sono aumentate da sole.La premier dice che bisogna conciliare la maternità con il lavoro però nel frattempo aumenta l’Iva sui pannolini e sui prodotti per i bambini.

La premier dice che non ha mai chiesto le dimissioni degli avversari quando era al Governo eppure a me chiedeva le dimissioni una volta al mese: per le banche, Unicef, Tempa Rossa”.  “La premier – continua Renzi – dice che poteva mettere sua sorella in una partecipata come fanno gli altri: gli altri chi?Forse il leader Nord Coreano fa così con la sorella.

Forse.La premier dice che lei non ha problemi con la sua classe dirigente: il cognato ferma i Frecciarossa e spende milioni di euro per la sua segreteria, il pistolero spara e invoca l’immunità parlamentare, il sottosegretario alla giustizia organizza i veglioni con la polizia penitenziaria come fosse una propria falange privata.

La premier dice che sull’immigrazione il clima è cambiato e infatti gli sbarchi sono aumentati del 50% alla faccia di chi come lei diceva ‘Chiuderemo i porti’.Per ora stanno chiudendo solo gli occhi davanti alla realtà”.  “Ora la Meloni entrerà in modalità campagna elettorale, radicalizzando su Elly Schlein e cannibalizzando Tajani e Salvini.

Ma poi la realtà le presenterà il conto, cominciando dai 30 miliardi di euro che deve trovare da qui alla fine dell’anno.I bugiardi hanno questo di bello: pensano che la gente creda per sempre a quello che dicono.

All’inizio è così.Poi all’improvviso la realtà emerge, tutta insieme.

Buon 2024, cara Presidente Meloni.Per il prossimo anno anche meno, per favore: meno post, meno bugie e soprattutto meno tasse.

Facci questo regalo: almeno togli le tasse che hai messo tu”. “Oltre due ore di conferenza stampa per non dire nulla, continuare con il solito atteggiamento vittimista, con i soliti attacchi alle opposizioni, con la solita creazione di nemici immaginari, senza mai dare risposte ai problemi del Paese come la sanità e il carovita.Guida il Governo ma sembra ancora all’opposizione.

Meloni, quando ci parlerai di quale futuro immagini per l’Italia?Tutto il resto è noia”, così i capogruppo Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga, in un post pubblicato su Facebook e condiviso dalla segretaria Elly Schlein.  “La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, continua a descrivere un Paese dei balocchi – continuano – ma non ha un minimo di contezza dei problemi dell’Italia, dalla sanità al lavoro.

Gravi sono le falsità che continua a raccontare.Come sempre molta propaganda e attacchi ingiustificati all’opposizione.

Sarà un anno complesso ma né lei, né il suo governo, sono all’altezza di quello che ci aspetta”. “L’evocazione da parte della Meloni di presunti condizionamenti di provenienza non meglio specificata è inquietante e sconcertante.Sia più precisa, presidente.

Faccia nomi e cognomi di chi vuole ‘dare le carte’.Chiarisca se esistono episodi specifici.

Metta il Parlamento e il Paese in condizione di capire e valutare sulla base di fatti concreti, non di teoremi complottisti”, scrive poi su X il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd. “Qual è il colmo per chi si definisce ‘patriota’?Fare la fine di Giorgia Meloni.

Come ormai sapete la Presidente del Consiglio si è piegata a Germania e Francia per un accordo sul Patto di stabilità con cui all’Italia saranno imposti tagli e tasse per oltre 12 miliardi l’anno.Oggi finalmente in conferenza stampa non è potuta scappare dalle domande e la risposta è stata la seguente: “Sono soddisfatta – a condizioni date – dell’accordo che abbiamo fatto sul Patto di stabilità, chiaramente non è il Patto che avrei voluto io.

E allora perché ha detto sì?” Lo scrive il presidente del M5S su Facebook. “Abbiamo un grosso problema a Chigi se la premier è ‘soddisfatta’ per 12 miliardi di tagli che rischiano di colpire come al solito i diritti, i servizi, la sanità e così via.Per il futuro dei nostri giovani – continua Conte -abbiamo mandato a trattare in Europa una premier che dice ‘signor sì’ a quello che decidono altri Paesi per noi.

Una Presidente che china la testa di fronte ai partner europei con la stessa solerzia con cui non fa pagare 2 miliardi di tassa sugli extraprofitti alle banche.Se c’è una ‘cintura nera’ di prese in giro ai cittadini quella spetta di diritto a Giorgia Meloni”. “Tre anni fa tornavamo dall’Europa con 209 miliardi per l’Italia ora ci torniamo con un’ipoteca di miliardi di tagli ogni anno.

Da ‘patrioti’ che erano ‘pronti’ a tutto a nemici degli interessi dell’Italia basta poco: appena un anno di Governo”, conclude. “Poco o nulla su ciò che è importante: sanità, salari, istruzione, Pnrr, politica industriale.Molte invettive contro la sinistra, qualche gossip, una spruzzata di influencer, due battute e molta cronaca.

Si sente la più completa assenza di un progetto per l’Italia.Questa la sintesi della conferenza di Meloni.

Ne abbiamo già viste di molto simili”.Così su X il leader di Azione Carlo Calenda. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teatro: A Catania ‘Dio non parla svedese’

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(Adnkronos) – La stagione della rassegna teatrale Palco Off 2023 continua ad entusiasmare il pubblico.Dopo Eugenio Di Fraia con “Itinerdante” , Stefano Santomauro con “Happy Days” e Alberto Viscardi con “Seconda solo ad Elizabeth Taylor” sarà l’attore Diego Frisina ad esibirsi sul palco di Zò Centro Culture Contemporanee il 20 ed il 21 Gennaio 2024 con “Dio non parla Svedese”.

Lo spettacolo di e con Diego Frisina, Regia/Luci Ludovico Buldini Costumi Diego Frisina e Ludovico Buldini, produzione Teatrosegreto, da prova del talento del giovane interprete che rappresenta sapientemente il dolore fisico ed emotivo, di chi affetto da una grave malattia ereditaria, dovrà affrontare l’intera propria esistenza senza riemissione. Un carillon ed una sedia questa è la scenografia dello spettacolo drammatico “Dio non parla svedese”.Un tragedia interiore, profonda, quella del protagonista che supportato dalle musiche di scena e dalle voci fuori campo, conduce lo spettatore in un viaggio chiamato malattia di Huntington.

Un delirio dispercettivo che segna tutta la sua vita e di chi, inevitabilmente, gli sta accanto.Una malattia ineluttabile che gli presenta a soli 14 anni un appuntamento amaro col destino che breve termine lo porterà a vivere una condizione dolorosa sino alla fine dei suoi giorni.

Il protagonista vivrà ed analizzerà la vita senza filtri svuotandola dai vari orpelli che la abbelliscono. “Dio non parla Svedese” è un monologo commovente che condurrà lo spettatore in un non-luogo senza tempo. “Dio non parla Svedese” selezionato al Palco Off Milano Off Fringe Festival 2022 è sicuramente uno spettacolo da Una da non perdere.Un cammino graduale, disincantato di uno stato d’essere corporeo e psicologico, che pone lo spettatore nella condizione di provare le emozioni del protagonista accogliendo i suoi percorsi mentali come propri, nella folle denuncia contro i sani di mente, resi schiavi dall’ipocrisia del quieto vivere. La sequenza di proposte teatrali della stagione Palco Off 2023-24 continuerà da “L’Arte della Resistenza” di Claudio Zappalà con Chiara Buzzone, Federica D’Amore, Totò Galati, Roberta Giordano, (17 e 18 Febbraio), “Dante tra le Fiamme e le Stelle” die con Matthias Martelli e Lucia Sacerdoni al violoncello (9 e 10 Marzo), “La Città senza nome” di e con Lucas Joaquin Da Tos Villalba e Matteo Campagnol (13 ed il 14 Aprile) e per concludere al Piccolo Teatro della Città, “Testimoni oltre il buio” VOCE AI DIRITTI UMANI, a cura diFrancesca Vitale, tratto da Speak truth to Power di Kerry Kennedy (18 e19 Maggio) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giletti: “Io tradito da Cairo, torno in Rai per i prossimi 5 mesi”

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(Adnkronos) – Dalla fine del rapporto con Urbano Cairo agli impegni in Rai.Massimo Giletti, in un’intervista rilasciata al settimanale ‘Gente’ in edicola domani, parla dei suoi ultimi mesi a La7 e della chiusura del suo programma ‘Non è l’Arena’.

Uno stop che definisce un “tradimento di una persona che consideravo un fratello”, alludendo alla scelta dell’editore Urbano Cairo di interrompere la trasmissione.Il giornalista parla anche dei suo lavoro nella scuderia di viale Mazzini anticipando che farà “un passo avanti con la Rai, una serie di eventi interessanti nei prossimi cinque mesi”.  Giletti, comunque, tiene a precisare che il rapporto di lavoro con il Servizio Pubblico non è ancora definito del tutto. “Ricevere apprezzamenti da un importante dirigente di Rai1 non può che fare piacere, però la definizione di quello che sarà il mio futuro in Rai, nella stagione 2024-2025, è ancora lontana dall’essere conclusa”, afferma infatti facendo riferimento agli apprezzamenti che gli ha rivolto Angelo Mellone, direttore dell’intrattenimento daytime di Rai1.

Ma aggiunge che “quello che farò dopo ancora non è chiaro ed è possibile tutto perché ho più offerte.Trovo però che tentare di dare fiducia alla Rai in questo momento sia un atto sensato.

Qualsiasi altra scelta farà rumore.Vedremo”.  Il conduttore torna anche sulla fine del legame con La7. “Non voglio parlare della questione giudiziaria – afferma – entro nel merito di quella umana.

Non mi sarei mai aspettato che la persona che mi abbracciò quando morì mio padre e che mi trovai all’improvviso alle spalle nella giornata in cui lo seppellivo, potesse, senza dirmi nulla, senza neppure guardarmi negli occhi, senza darmi una parvenza di motivazione, chiudere non solo un programma, ma chiudere un rapporto umano”.Giletti spiega che “nel momento in cui io affrontavo un certo tipo di temi, davvero delicatissimi, la libertà è venuta meno.

Non siamo pronti per aprire certi cassetti, evidentemente.Forse Cairo non poteva dirmela, la verità”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, il difensore Boccia ceduto al Giugliano

Juve Stabia, Boccia ceduto al Giugliano a titolo defintivo: accordo biennale per lui.

Juve Stabia: Aniello Boccia, difensore classe 2002, cresciuto nel settore giovanile delle Vespe, è stato oggi ceduto a titolo definitivo al Giugliano.Per Boccia si tratta di un ritorno a Giugliano dopo il campionato di Serie D vinto da protagonista nella stagione 2021-2022.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia.

“La S.S.

Juve Stabia comunica la cessione, a titolo definitivo, del difensore Aniello Boccia, classe ’02, al Giugliano Calcio 1928.

La società ringrazia Aniello, cresciuto nel Nostro settore giovanile, e gli augura le migliori fortune professionali.

S.S.Juve Stabia”. 

Il comunicato del Giugliano sull’acquisto di Aniello Boccia dalla Juve Stabia.

“Il Giugliano Calcio 1928 comunica di aver raggiunto con SS Juve Stabia un accordo per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto delle prestazioni sportive del calciatore Aniello Boccia.

Il difensore classe 2002, ha firmato un accordo su base biennale.
Bentornato!”. 

La carriera di Aniello Boccia, classe 2002.

Aniello Boccia, nato a Vico Equense il 4 agosto 2002, ha disputato 18 gare nell’annata da ricordare degli etnei nella stagione 2022-2023 culminato con la promozione in Serie C.Il terzino di Vico Equense classe 2002, presente peraltro sia nel ritiro precampionato della Juve Stabia sia nella scorsa che nella stagione attuale, ha completato tutta la trafila delle varie categorie giovanili con la Juve Stabia dal 2016.

Con il Catania nel campionato di Serie D 2022-2023 ha vinto il suo terzo campionato consecutivo, a conferma delle sue notevoli doti tecniche già ampiamente espresse in campo.Prima della promozione in Serie C col Catania, aveva conquistato altre due promozioni concludendo al primo posto in D con il Taranto (stagione 2020-2021, girone H) e con il Giugliano guidato proprio da Ferraro, suo allenatore anche lo scorso anno a Catania.

Nel 2020-21 Boccia festeggia la prima vittoria del campionato di Serie D ottenendola in extremis per un solo punto con il Taranto rispetto al Picerno che arrivò secondo.Nella stagione successiva con mister Ferraro al Giugliano il campionato fu dominato per lunghi tratti terminando con 9 punti di vantaggio sul secondo posto occupato da Team Nuova Florida e Torres.

Boccia, nel campionato dominato dal Catania dello scorso anno, ha dato un grande contributo alla promozione ed è stato impiegato anche sulla fascia sinistra, ricoprendo una posizione tatticamente mai occupata in passato su precisa indicazione di mister Ferraro che gli ha trovato un nuovo ruolo in cui il terzino ex Juve Stabia si è calato ancora una volta alla perfezione.Nello Boccia infatti nel settore giovanile della Juve Stabia nasce come esterno alto di destra per poi diventare esterno basso sempre a destra, e a Catania, grazie all’intuizione di mister Ferraro, passa per la prima volta sulla corsia di sinistra.

Per lui un gradito ritorno a Giugliano dove già ha fatto vedere tutte le sue doti nel campionato 2021-2022.

Contro super batteri scoperta nuova classe di antibiotici

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(Adnkronos) –
Scoperta una classe di antibiotici che potrebbero trattare le infezioni ospedaliere letali, causate da super batteri resistenti ai farmaci attualmente disponibili.Il nuovo composto, zosurabalpin, ha funzionato “estremamente bene” in provetta e nei topi, ha sottolineato il direttore scientifico della Global Antibiotic Research and Development Partnership, Laura Piddock, alla Bbc.

Lo studio, pubblicato su Nature, offre “una speranza certa” per altre infezioni difficili da trattare, ha detto l’esperta parlando di scoperta “molto entusiasmante”. I ricercatori statunitensi si sono concentrati su come trattare le infezioni causate dal batterio Acinetobacter baumannii, resistente ai carbapenemi, antibiotici ad ampio spettro.L’organismo, classificato come “patogeno critico prioritario” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, può causare infezioni invasive molto gravi del sangue e del torace in pazienti ricoverati in ospedale in condizioni critiche.

Molti antibiotici conosciuti sono diventati ormai armi spuntate contro questo batterio e circa il 40-60% delle persone infette muore. Uno dei motivi principali per cui è così difficile trovare nuovi farmaci che lo neutralizzino – spiegano gli esperti – è la struttura complessa del batterio, con una membrana a doppia parete che lo circonda e lo protegge dagli attacchi.Una configurazione a barriera che “rende molto difficile introdurre farmaci e far sì che rimangano all’interno”, spiega Piddock.

Ma zosurabalpin, scoperto dopo aver analizzato circa 45.000 piccole molecole con potenziali proprietà antibiotiche, sembra distruggere la capacità del microrganismo di assemblare con successo questa fondamentale membrana protettiva. “Uno degli elementi costitutivi della parte esterna di questa cellula batterica viene distrutto da questo nuovo farmaco”, sottolinea l’esperta.  Negli esperimenti di laboratorio, il composto ha impedito il trasporto di un elemento fondamentale, un lipopolisaccaride, verso la parte esterna della cellula, impedendo la corretta formazione della membrana protettiva e portando infine alla morte cellulare. I ricercatori hanno già completato alcuni studi su un numero relativamente piccolo di persone sane, e ora sono pronti a condurre studi clinici completi su pazienti con infezione.Ma, precisa Piddock, “siamo molto lontani” dal suo utilizzo negli ospedali. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord, Kim Jong-un ha scelto il successore

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(Adnkronos) –
L’erede al trono “più probabile” in Corea del Nord ha il volto e il nome della figlia di Kim Jong-un.A ritenerlo è Cho Tae-yong, prescelto per la guida dei servizi d’intelligence della Corea del Sud (Nis), convinto che Kim Ju-ae sia il “successore più probabile” del leader nordcoreano.

Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap che sottolinea come si tratti della prima valutazione dei servizi di Seul sulla possibile successione a Pyongyang. 
Kim Ju-ae sarebbe nata nel 2013 e la sua prima volta in pubblico risale al novembre di due anni fa.L’occasione era il lancio di un missile intercontinentale.

Da allora, evidenzia la Yonhap, le sue attività in pubblico sono state soprattutto a eventi ‘militari’.Inoltre ormai i media nordcoreani si riferiscono a lei come la “rispettabile” figlia di Kim.

Non più l’ “amata”.Tutto alimenta le voci sugli scenari della successione. “Sulla base delle analisi delle sue attività in pubblico e del livello di rispetto nei suoi confronti – ha sottolineato Cho in occasione della conferma della nomina in Parlamento – Kim Ju-ae appare come il successore più probabile”.

Tuttavia, ha evidenziato, per l’intelligence nulla viene escluso anche perché Kim è giovane e “apparentemente” – riporta la Yonhap – non soffre di problemi di salute. Ci sono anche molte altre variabili, compresa l’esistenza di fratelli (secondo Cho, si ritiene che il leader nordcoreano abbia un altro figlio del quale non si conosce il sesso).Ma almeno sinora l’intelligence sudcoreana aveva ritenuto “prematuro” ipotizzare un ‘trono’ per Kim Ju-ae in una società patriarcale come quella nordcoreana. 
Il leader nordcoreano è al potere dal 2011 dopo la morte del padre Kim Jong-il, che a sua volta aveva ‘ereditato’ la Corea del Nord dal padre Kim Il-sung, il ‘presidente eterno’. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Tiago Pinto via dal 3 febbraio: l’annuncio del club giallorosso

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(Adnkronos) – L’As Roma e Tiago Pinto hanno comunicato “la decisione di terminare consensualmente il proprio rapporto con effetto a partire da sabato 3 febbraio 2024”.Lo ha annunciato il club giallorosso che ha voluto esprimere “gratitudine a Tiago Pinto per l‘incrollabile dedizione e il duro lavoro svolto nel corso degli ultimi tre anni e gli augura le migliori fortune per il futuro”.

Sotto la guida di Tiago Pinto come General Manager dell’area sportiva, i giallorossi hanno conquistato la Conference League nel 2022 e hanno raggiunto la finale di Europa League nel 2023. “Ringraziamo Tiago per l’incessante impegno che dal primo giorno ha profuso per tutta l’area sportiva, dalla Prima Squadra maschile al Settore Giovanile, fino al Dipartimento Femminile”, hanno dichiarato Dan e Ryan Friedkin, proprietari dell’As Roma, in una nota. “Il suo mandato terminerà alla fine della sessione invernale del calciomercato.Il processo di individuazione del nuovo direttore sportivo è in corso e saremo lieti di poterlo annunciare nelle prossime settimane”. “Dopo tre anni ritengo il mio ciclo a Roma concluso e accingendomi all’uscita desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso speciale la mia permanenza in questo Club e in questa città: in primis la famiglia Friedkin, che mi ha concesso di vivere un’esperienza unica e di servire una Società storica, in un Paese dove il calcio è passione e tradizione”.

Queste le parole del Gm della Roma dopo l’annuncio del suo addio al club.  “Vorrei inoltre esprimere la mia gratitudine verso gli allenatori, i giocatori, i collaboratori e tutte le persone che mi hanno affiancato nella ristrutturazione dell’area sportiva -ha proseguito Tiago Pinto-.Assieme abbiamo condiviso la responsabilità e il privilegio di lavorare per un bene prezioso, che è la Roma stessa.

Intendo infine dedicare un pensiero a due realtà che per certi versi rappresentano insieme il passato, il presente e il futuro della Associazione Sportiva Roma: mi riferisco ai tifosi romanisti e al Settore Giovanile.Le immagini dei ragazzi sospinti dal nostro pubblico mi hanno restituito il senso della famiglia giallorossa e reso fiero di averne fatto parte”, ha concluso.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Isis lancia mobilitazione: “Vendicare ovunque musulmani, guerra santa contro ebrei e crociati”

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(Adnkronos) – “Tutti i soldati e i sostenitori” dell’Isis nel “mondo islamico si devono mobilitare per vendicare ovunque, in terra e sotto al cielo, i musulmani, tra cui il popolo palestinese” a Gaza, “senza distinzione tra civili e militari”.Lo annuncia il portavoce dell’Isis, Abu Huthaifa al-Ansari, in un audio sulla guerra a Gaza diffuso su Telegram.  “E’ una guerra santa, non per il territorio o per la patria” bensì “contro gli ebrei, alleati con i crociati, che non finirà” indipendentemente da una soluzione politica, in termini di “uno o due Stati”, sostiene al-Ansari.

Il portavoce dell’Isis critica anche l’alleanza tra l’Iran sciita e le fazioni palestinesi sunnite, che combattono “una guerra per procura per l’Iran”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Piersanti Mattarella, il giudice Balsamo: “La ricerca della verità è importante”

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(Adnkronos) – La “ricerca della verità” per l’omicidio dell’ex Presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio 1980 davanti alla sua famiglia a Palermo, “è importante per l’intera collettività”. “L’inchiesta, fin dall’inizio, era stata vista dai più autorevoli protagonisti della vita del nostro Paese come una vicenda che meritava di essere collocata in uno scenario molto ampio.C’è una forte continuità tra il pensiero di Leonardo Sciascia, che notava le somiglianze impressionanti tra l’omicidio Mattarella e l’uccisione di Aldo Moro, e quello del cardinale Salvatore Pappalardo, che evidenziava l’impossibilità di attribuire il delitto alla sola matrice mafiosa, o l’idea che aveva Virginio Rognoni che parlava di una complicità operativa tra criminalità organizzata e terrorismo.

Per non parlare di Pio La Torre”.Alla vigilia del 44esimo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, il giudice Antonio Balsamo, ex Presidente del Tribunale di Palermo e oggi Sostituto Procuratore Generale in Cassazione, in una intervista all’Adnkronos, fa una disamina sull’eredità del presidente “dalle carte in regola” ucciso da Cosa nostra.

La Procura di Palermo ha riaperto l’inchiesta sull’assassinio, ma fino ad ora non si registrano novità.  “In questo periodo si sta sviluppando un lavoro di ricostruzione storica, ci sono una serie di tasselli che emergono adesso con chiarezza – spiega il giudice Balsamo – E’ il lavoro di approfondimento che coinvolge da un lato l’omicidio Mattarella e dall’altro la stagione delle stragi del 1992.Su tutti questi episodi si stanno facendo passi avanti significativi, sono stati eliminati alcuni ostacoli che si erano frapposti per la ricerca della verità e ci sono i presupposti per un lavoro giudiziario incisivo, ma anche per una ricostruzione storica condivisa, per una memoria storica.

Credo che possiamo attenderci risultati significativi anche nel prossimo futuro.Ma questo lavoro non va affidato solo al mondo della giustizia, deve essere coinvolto anche il mondo della cultura, come pure le altre istituzioni e la società; la memoria storica condivisa è un grande progresso sul piano della democrazia”.  “Sono convinto che in quella fase della storia del paese di cui Piersanti Mattarella è stato uno dei maggiori protagonisti si sono formate quelle esperienze, quelle idee, quelle capacità di dare voce a esigenze forti che sono oggi un grande punto di riferimento, soprattutto per i giovani”, dice il magistrato. “Quello che si è riusciti a fare in Italia è un segnale positivo straordinario, non dimentichiamoci che, quando è venuta qui, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha concluso il suo discorso di inaugurazione dell’anno accademico dell’università con una citazione di Piersanti Mattarella: ‘Nessun progresso può attecchire e durare manovrato dall’alto, senza mettere in moto le energie nascoste e senza il loro entusiasmo’.

Sono parole che rappresentano una forte motivazione per tutti.Il volto di Palermo, e dell’Italia, agli occhi dell’Europa, e del mondo, è quello di persone come Mattarella, Falcone, Borsellino”.

Per l’omicidio di Piersanti Mattarella sono stati condannati i boss mafiosi Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nené Geraci.Ma i nomi dei killer sono ancora un mistero.

Tra i primi ad arrivare sul luogo del delitto, in via Libertà, c’era il fratello Sergio, immortalato in una storica foto di Letizia Battaglia.La rivendicazione di un gruppo neofascista portò tutti a parlare di un attentato terroristico. Successivamente indagò sul caso il giudice Giovanni Falcone secondo cui quella mattina in via della Libertà a Palermo c’erano i fascisti Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini, processati anche per la Strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Per la magistratura di Palermo non c’erano però elementi sufficienti per condannarli per l’omicidio di Piersanti Mattarella.Eppure a confermare la tesi di Giovanni Falcone c’erano state le confessioni di alcuni collaboratori di giustizia arrivate nel 1982 e le parole di Cristiano Fioravanti che parlò del fratello Giusva come del killer di Piersanti Mattarella.

Senza dimenticare la testimonianza di maggior rilievo, quella di Irma Chiazzese, vedova dell’allora Presidente della Regione siciliana, che in quella mattina del 6 gennaio 1980 disse di avere visto in faccia il killer del marito.  “Una novità c’è stata in questo anno appena concluso – dice il giudice Balsamo – è stata confermata in appello la sentenza sulla strage di Bologna.Ancora non abbiamo le motivazioni, ma la conferma della sentenza di primo grado è un dato importante.

Si tratta, infatti, di una sentenza che recepisce l’impostazione che era stata sviluppata già nel 1988 da Giovanni Falcone, con una capacità di analisi estremamente ampia sulle causali dell’omicidio di Piersanti Mattarella e un preciso impegno di cogliere i collegamenti tra questa vicenda drammatica e la storia della Sicilia e dell’intero Paese”.  Dalla sentenza per la strage di Bologna del 1980 emerge che l’omicidio di Piersanti Mattarella “non è stato solo un omicidio di mafia ma anche un omicidio politico”, maturato in un contesto che comprendeva convergenze operative tra mafia e ‘antistato’. “Non dobbiamo mai dimenticarci di determinate espressioni utilizzate da Falcone che sono emblematiche, ne cito solo una”, dice Balsamo, ricordando le parole di Falcone: “Non mi si vorrà fare credere che alcuni gruppi politici non si siano alleati a Cosa nostra – per un’evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi”. “Questa espressione usata da Falcone rappresenta il suo modo di pensare e la visione che sta alla base delle sue indagini.In sostanza, quella che è stata definita nella sentenza di Bologna come una ‘convergenza operativa tra mafia e antistato’, adesso è un tema al centro dell’accertamento processuale in corso”.  “L’anno prossimo credo che potrebbe esserci una sentenza definitiva, che può costituire un passo avanti importante verso la ricostruzione, non solo giudiziaria ma anche storica, più corretta di tutta questa vicenda”.

E ricorda: “Anche perché era stato lo stesso Falcone a cogliere il collegamento tra questi due terribili episodi che hanno segnato l’inizio degli anni ‘80”.Cita quindi l’audizione del 3 novembre 1988 in cui Falcone spiega che l’omicidio di Piersanti Mattarella “presenta per molti aspetti una materia coincidente con quella della strage di Bologna”. “E nella sentenza c’è proprio un capitolo sul lascito civile di Falcone, che si intitola ‘Il testamento di Giovanni Falcone’.

Credo che un passo avanti importante sia rappresentato dal fatto che l’impostazione data da Falcone sia stata recepita dalla sentenza sulla strage di Bologna, la quale è stata adesso confermata nel giudizio di appello, che è l’ultimo grado del giudizio di merito”. L’omicidio del presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, “e quello dell’onorevole Aldo Moro” per la Corte d’assise di Bologna, “furono precisi momenti attuativi” di una “strategia” in cui è compresa anche la strage del 2 agosto.Un tentativo, scrivono i giudici nella motivazione, “di influire sulla politica nazionale attraverso la strage indiscriminata per chiudere definitivamente con il passato resistenziale del nostro Paese”, come si legge nelle motivazioni di primo grado.

La Corte inserisce nel contesto della sentenza il delitto compiuto a Palermo di Piersanti Mattarella, attribuito in un primo momento ai “neri” Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, dei Nar, successivamente assolti.Per questo delitto eccellente è stata condannata la cupola mafiosa, i cui boss furono ritenuti i mandanti, ma non si conoscono i nomi dei killer.

La causale del delitto è “strettamente legata alla situazione politica” di quel momento, la stessa per la strage del 2 agosto. Un filo nero lega questi due fatti. “La partita storica è tuttora aperta e la recente riapertura delle indagini lo dimostra”.La Corte fa proprio riferimento alla nuova inchiesta riservata della procura di Palermo. “C’è un’altra cosa che mi ha colpito quest’anno, in un serie di occasioni, come quelle che ci sono state a maggio e a luglio, quando sono stati inaugurati una scuola e un centro civico intitolati a Piersanti Mattarella; ho visto una cosa che mi ha fatto molto pensare e che rappresenta un segnale di speranza – dice ancora Antonio Balsamo, estensore delle sentenze sulla stragi di Capaci e di via D’Amelio – I ragazzi della mia generazione studiavano le figure degli eroi del Risorgimento, dai quali traevano forti passioni e motivazioni personali, destinate a contrassegnare la loro vita.

Oggi, questo stesso atteggiamento i ragazzi lo hanno per figure come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Piersanti Mattarella: queste persone sono diventate per le nuove generazioni i protagonisti di una sorta di secondo Risorgimento, a cui collegano l’identità del nostro Paese”.  “Da un lato ci sono stati passi avanti, con una ricostruzione approfondita a 360 gradi per tutte queste vicende drammatiche della nostra storia recente, dall’altro si coglie sempre di più l’importanza che ha avuto la visione anticipatrice espressa da Piersanti Mattarella in anni difficili”, dice. “Un aspetto fondamentale del progetto di innovamento portato avanti da Piersanti Mattarella è la sua capacità di valorizzare nel contesto internazionale la Sicilia, come esempio paradigmatico delle grandi potenzialità che hanno i Paesi del mediterraneo per lo sviluppo dell’intera costruzione europea.E’ questo il significato profondo del suo impegno per una Regione ‘con le carte in regola’ – aggiunge Balsamo – La capacità di Mattarella di creare un rapporto di fiducia e di stima profonda con i più autorevoli leader internazionali, queste sono cose più attuali che mai”. “A ciò si univano misure estremamente incisive per la trasparenza dell’azione amministrativa, e la capacità di suscitare un forte senso di passione per l’impegno in favore della collettività, mobilitando le energie migliori presenti nella società.

Quella partecipazione attiva alla vita civile di cui parlava il Capo dello stato nel discorso di fine anno”. Sull’inchiesta della Procura di Palermo, il giudice Balsamo dice: “Non conosco la materia dell’inchiesta della Procura, ma sono convinto che c’è certamente una grande capacità di indagare a 360 gradi anche negli aspetti più complessi.Si parla molto del tema della borghesia mafiosa, c’è la volontà di andare oltre il fenomeno mafioso e coglierne i collegamenti con ambienti sociali apparentemente distanti, ma in realtà legati da convergenze di interessi”.

E ancora: “E’ importante attendere il completarsi di questo giudizio sulla strage di Bologna”. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, sparatoria in una scuola: “Molte vittime”

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(Adnkronos) – Sparatoria in una scuola superiore di Perry nell’Iowa a nordovest della capitale Des Moines.Lo rende noto la polizia spiegando che l’aggressore è ancora attivo e si tratta di una situazione in evoluzione.

I media locali hanno riferito di molte vittime.Le forze di sicurezza sono sul luogo in gran numero.  La sparatoria si è verificata nel primo giorno di ritorno in classe, dopo le vacanze invernali per i 1.785 studenti della Perry High School.

Sul posto ci sono almeno cinque ambulanze, diverse unità di polizia, elicotteri di elisoccorso e vigili del fuoco. L’ufficio dello sceriffo della contea di Dallas ha confermato che è in corso un’indagine sulla sparatoria, ma ha precisato che al momento non sono disponibili altre informazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Cremonese, petardo esplode nei corridoi dell’Olimpico: due feriti

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(Adnkronos) – Un petardo è esploso ieri sera, nei corridoi dello Stadio Olimpico che danno accesso ai bagni, ferendo due addetti alle pulizie in quel momento in servizio.E’ successo durante la partita di Coppa Italia tra Roma-Cremonese. Uno dei due feriti ha riportato leggere escoriazioni, mentre l’altro un trauma al timpano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghezzi (Anef): ‘Boom delle mete sciistiche, Italia top per qualità e sicurezza’

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(Adnkronos) – “Il boom delle località sciistiche?L’affluenza è enorme e riguarda sia l’Italia che i Paesi esteri, ma c’è una differenza ed è data dalla qualità e dalla sicurezza del prodotto italiano”.

Questa la fotografia scattata dalla presidente di Anef Valeria Ghezzi che all’Adnkronos descrive il contesto nel quale ha preso forma il boom di presenze nelle località sciistiche italiane, prese letteralmente d’assalto sin dall’inizio dello scorso mese di dicembre. Complici i ponti e le festività natalizie, le mete di montagna stanno vivendo una nuova ‘giovinezza’: “La tendenza -spiega Ghezzi- è nata subito dopo il Covid, con l’idea di voler stare all’aria aperta al riparo da contatti ravvicinati e luoghi chiusi; oggi, dopo soli tre anni, non si può ancora parlare di dati consolidati, ma di sicuro possiamo affermare che non si tratta certamente di un fuoco di paglia.Le persone hanno notato che qua c’è un prodotto di qualità, sia d’inverno che d’estate, con piste ben curate e ben tenute, luoghi e panorami mozzafiato e offerta estesa anche per chi non scia.

Dallo scorso anno, infatti, abbiamo riscontrato una massiccia presenza di non sciatori che si portano in quota per il sole, per la gastronomia o per farsi un giro con le ciaspole, che stanno diventando un hobby sempre più amato”.  Per citare un po’ di numeri, “l’afflusso dei non sciatori ha raggiunto livelli superiori al periodo pre-Covid, mentre l’afflusso degli sciatori ha raggiunto livelli pari al 2019-2020, un anno molto, molto buono”. Del resto, spiega la presidente di Anef, “il ricorso alla neve programmata ci ha consentito di ottenere due risultati molto importanti che la neve naturale non ci dava: la qualità delle piste e la sicurezza per gli sciatori; dove c’è neve programmata difficilmente ci sono sassi in pista o situazioni critiche che possono diventare pericolose.Abbiamo affinato la qualità del prodotto, tanto che da quando abbiamo iniziato a fare in modo professionale la neve programmata, circa una quindicina di anni fa, le stagioni si sono allungate passando da una durata media di 100 giorni a 120 giorni.

E questo vuol dire anche aver dato la possibilità di allungare il periodo di occupazione dei dipendenti”.  E non è tutto.Perché a fronte dell’aumento dei prezzi degli skipass, sono state studiate soluzioni che permettono di risparmiare un bel po’ di soldi: “Abbiamo ideato diverse soluzioni per poter contenere i prezzi, una su tutte l’acquisto online che, ad esempio, su Dolomiti Superski dà addirittura il 5% di sconto, riducendo l’aumento a un 3% che è addirittura sotto l’inflazione”.  Tuttavia sembra persistere una certa resistenza all’acquisto online: “C’è ancora tanta gente che fa la coda alla cassa pagando di più e impiegando molto più tempo -dice Ghezzi-.

Noi stiamo cercando in tutti i modi di spingere verso i canali online perché sappiamo che quella è ‘la’ soluzione”.Anche perché “oggi quasi più nessuno acquista una camera d’albergo o un viaggio al botteghino e io credo che dovremmo arrivare allo stesso schema per cui anche lo skipass si acquista direttamente dal divano di casa”.  In questo modo “si avrebbe un servizio semplice e veloce, un prezzo scontato e la comodità di poter andare direttamente sulle piste senza perdere tempo prezioso in fila all’ufficio skipass.

Sono convinta -assicura- che il futuro sarà in questa direzione.E vorrei che nel raggio di due, cinque o al massimo dieci anni la realtà sarà questa.

E il personale?Lungi dall’andare a casa -afferma Ghezzi- verrà adibito al controllo”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)