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Non solo Israele-Hamas, Medio Oriente polveriera: guerra totale può essere evitata?

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(Adnkronos) – Il Medio Oriente è tornato una polveriera.La guerra tra Hamas e Israele, scatenata dalla strage del 7 ottobre, dopo quasi tre mesi ha incendiato la regione, aprendo nuovi disastrosi potenziali fronti.

A partire da quello tra Israele e Hezbollah, ma anche tra l’Iran e gli Stati Uniti, mentre resta altissima la tensione nel Mar Rosso, sia per gli attacchi degli Houthi dallo Yemen che per la presenza di navi militari di Teheran e Washington che incrociano a poca distanza le une dalle altre aumentando i rischi di uno scontro diretto.  Ma, come evidenzia la Cnn in un’analisi, sebbene di giorno in giorno crescano i timori dello scoppio di una guerra su vasta scala, ci sono anche fattori (economici, politici e militari) che lasciano sperare che gli attori del potenziale conflitto possano fermarsi un passo prima dell’apocalisse. 
Da alcuni giorni una serie di eventi hanno gettato benzina sul fuoco, facendo crescere le possibilità che la guerra a Gaza possa propagarsi in altri teatri.Ieri in un raid Usa a Baghdad è stato colpito il quartier generale delle milizie filo-iraniane, provocando la morte di Hajj Mushtaq Talib al-Saidi (Abu Taqwa o Abu Toqa), un comandante delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi).

Il giorno prima, quarto anniversario della morte di Qassem Soleimani, c’è stata la strage, rivendicata dall’Is, lungo la strada che porta al cimitero di Kerman dove è sepolto il generale iraniano.Intanto si intensificano i combattimenti tra Israele e Hezbollah lungo il confine con il Libano, con nuovi attacchi segnalati anche in queste ore. In un altro segnale allarmante, ieri il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha detto all’inviato americano, Amos Hochstein, che rimane poco tempo per trovare un’intesa diplomatica con Hezbollah e ha evocato “una nuova realtà sul fronte settentrionale che permetterà il ritorno sicuro dei nostri cittadini”.

Israele che, nel frattempo, è fortemente sospettato per il raid in cui a inizio anno è rimasto ucciso il numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, durante una riunione a Beirut.Come se non bastasse, questa settimana le forze statunitensi hanno affondato tre imbarcazioni appartenenti agli Houthi nel Mar Rosso. Secondo la Cnn, tuttavia, i protagonisti delle tensioni in Medio Oriente hanno buone ragioni ad evitare che l’escalation sfoci in guerra aperta.

Israele è già coinvolto in un’operazione militare a Gaza che secondo il suo governo si trascinerà per mesi.Una guerra su vasta scala con Hezbollah, oltre agli altissimi costi economici, potrebbe sottoporre i cittadini israeliani a bombardamenti potenzialmente molto maggiori di quelli subiti dalle città israeliane a causa degli attacchi missilistici di Hamas.

Allo stesso tempo, però, mentre il resto del mondo si preoccupa per l’allargamento del conflitto, i leader israeliani credono di essere già coinvolti in una guerra regionale, date le minacce su più fronti che devono affrontare. Gli Stati Uniti, che non vogliono entrare in un conflitto per giunta nell’anno delle elezioni per la Casa Bianca, stanno intensificando da settimane una strategia mirata ad impedire che la situazione sfugga al controllo.Il segretario di Stato, Antony Blinken, si sta dirigendo nuovamente nella regione per allentare le tensioni tra Israele e Hezbollah, mentre il Libano teme una catastrofe che potrebbe peggiorare la sua già fragile situazione politica, economica e umanitaria. Le forze americane – in Siria e Iraq – sembrano esposte agli attacchi dei ‘proxy’ iraniani sebbene l’Amministrazione Biden sembra voglia ristabilire un livello di deterrenza senza innescare la polveriera.

Per questo Washington e i suoi alleati hanno anche messo in guardia gli Houthi delle conseguenze se continuassero gli attacchi alle navi nel Mar Rosso, una rotta marittima vitale per l’economia globale.Possibili rappresaglie in Yemen non solo trascinerebbero le forze alleate più in profondità nel conflitto, ma potrebbero minacciare una tregua che metterebbe in pausa la sanguinaria guerra civile del Paese arabo. L’Iran potrebbe avere più da guadagnare dall’utilizzare la sua vasta rete di gruppi per esercitare pressione su Israele e Stati Uniti rispetto ad entrare in un conflitto diretto.

Quest’ultimo scenario potrebbe rivelarsi militarmente ed economicamente destabilizzante e aumentare la pressione politica nei confronti di Teheran, già in difficoltà 15 mesi fa per l’ondata di proteste antigovernative scaturite dalla morte di Mahsa Amini.C’è tuttavia il rischio che le autorità della Repubblica islamica possano vedere ritenere un atteggiamento più aggressivo all’estero come una strategia per ridurre la pressione interna. 
Hezbollah, infine, sebbene disponga di un enorme arsenale di razzi puntati contro Israele, potrebbe vedere il suo potere in Libano significativamente ridotto in caso di guerra su vasta scala.

E un Hezbollah in difficoltà significherebbe un significativo declino anche dell’influenza regionale dell’Iran.Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha già minacciato che l’uccisione di al-Arouri non rimarrà impunita e che se Israele intraprenderà una guerra in Libano, la risposta sarà “illimitata”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Epstein, Carlo vuole affidare ad Andrea ruolo lontano dal pubblico

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(Adnkronos) – Il terremoto scatenato dalla pubblicazione dei documenti relativi al caso Epstein ha scosso anche Buckingham Palace.Secondo il Daily Express, il clamore generato da quanto emerso sul principe Andrea avrebbe convinto Re Carlo ad affidargli un nuovo ruolo lontano dagli occhi del pubblico, così da impedirgli di provocare “ulteriore imbarazzo” per la famiglia reale. Il Duca di York è tra i volti più noti tra le circa 170 persone collegate allo scandalo del traffico sessuale di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell.

Andrea, che ha confermato in passato la sua amicizia con Epstein, ha sempre negato le accuse a suo carico.Ma l’esperto di “affari reali” Richard Fitzwilliams ha rivelato al Daily Express che per il 63enne fratello del re ogni speranza di tornare all’ovile potrebbe essere tramontata, con il re determinato a tenerlo lontano dagli occhi del pubblico. “Il principe Andrea rimane nel limbo.

Come tutti sanno, ha perso tutti i suoi patrocini e ha cessato il suo lavoro come membro della famiglia reale a causa della sua catastrofica amicizia con il defunto pedofilo Jeffrey Epstein e la sua complice, la trafficante di sesso condannata Ghislaine Maxwell”, ha detto Fitzwilliams. Secondo l’esperto, “i documenti appena diffusi focalizzeranno ulteriormente l’attenzione su Andrea, anche più della sua disastrosa intervista alla Bbc” che ne provocò l’allontanamento da ogni attività istituzionale della famiglia reale.Nell’intervista rilasciata a fine 2019, il Duca di York commise una lunga serie di autogol, cercando di negare qualsiasi coinvolgimento con Epstein e di dissipare le accuse mosse da Virginia Roberts Giuffre di violenza sessuale quando era minorenne, mentre da tempo circolavano online foto che lo ritraevano in compagnia di entrambi. “Dato che i sondaggi mostrano che non gode di alcuna popolarità, per lui rischia di non esserci una via d’uscita.

Un lavoro che includa la gestione delle proprietà reali è l’unica cosa che abbia senso -ha sentenziato l’esperto – Il momento in cui appare in pubblico, anche in occasioni religiose, fa notizia.Finché continuerà a far parte della famiglia reale, continuerà a metterla in imbarazzo semplicemente apparendo”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psg vuole brasiliano Bruno Guimaraes, clausola da 115 milioni

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(Adnkronos) – Luis Enrique e il Psg hanno individuato nel brasiliano Bruno Guimarães il rinforzo per gennaio a centrocampo.Il giocatore del Newcastle ha impressionato il tecnico dei parigini nella doppia sfida di Champions.

In mezzo al campo Luis Enrique ha necessità di un giocatore duttile avendo in organico solo l’uruguaiano Manuel Ugarte come perno.Per questo motivo, come affermato da Espn Brasile, il Psg avrebbe immediatamente avviato i sondaggi per il 26enne centrocampista brasiliano su ordine dell’allenatore asturiano.  E’ l’obiettivo numero uno, dopo aver ufficializzato l’arrivo del giovane difensore centrale brasiliano Lucas Beraldo e quello ufficioso (confermato dallo stesso presidente del Corinthians, suo club d’origine) del centrocampista difensivo Gabriel Moscardo.

Per quanto riguarda Guimaraes però ci sarebbero ‘due ostacoli’ sulla strada della squadra parigina.Il primo è la clausola da 100 milioni di sterline (circa 115 milioni di euro) inserita dai Magpies.

Il secondo è la rivalità dei club di Arabia Saudita e Qatar sul giocatore. Il Psg comunque pagando la clausola non avrebbe sorprese, nel caso ci fosse il gradimento del centrocampista della nazionale del Brasile e di nazionalità spagnola, arrivato al Newcastle dall’Olympique Lione il 30 gennaio 2022 in cambio di 42 milioni di euro.Da allora, insieme a Pope, Trippier, Isak e Joelinton, è diventato un tassello fondamentale della squadra guidata da Eddie Howe e uno dei centrocampisti di punta della scena europea.

In 85 partite ha segnato undici gol e distribuito nove assist. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vasto incendio a Firenze, le fiamme e lo spegnimento: le immagini – Video

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(Adnkronos) – Grosso incendio stanotte nella periferia Ovest di Firenze, “coinvolte delle baracche solitamente occupate da senza tetto, 25 vigili del fuoco al lavoro: esclusa la presenza di persone, evitata la propagazione a decine di veicoli parcheggiati e alle officine di Ferrovie dello Stato.Fiamme spente, in corso le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area”.

Così i vigili del fuoco, che hanno pubblicato le immagini del vasto rogo che ha interessato la città. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, Coca Cola ferma lo spot con l’influencer

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni viene abbandonata da un altro sponsor: la Coca Cola. “Abbiamo lavorato con Chiara in Italia nel 2023, anche per alcune riprese tenutesi lo scorso dicembre.Al momento non prevediamo di usare questi contenuti” afferma Coca Coca in una nota, in merito a quanto riportato oggi da ‘La Repubblica’.

Secondo quanto anticipato dal quotidiano, l’influencer era stata scelta per girare uno spot che sarebbe andato in onda a fine gennaio ma, dopo i caso del pandoro Balocco e delle uova di pasqua Dolci Preziosi, la compagnia della bevanda analcolica più bevuta al mondo avrebbe deciso di non utilizzare la pubblicità con Ferragni.  Bene la decisione di Coca Cola di bloccare lo spot con Chiara Ferragni, ”a seguito dello scandalo sulla finta beneficenza legata al pandoro Balocco – afferma il Codacons in una nota – Ma ora tutte le altre aziende che hanno contratti di sponsorizzazione con influencer famosi devono adottare analoghe misure o scatteranno inevitabili provvedimenti da parte dei consumatori”. La scelta della compagnia ”dimostra attenzione e rispetto verso i consumatori lesi dallo scandalo del ‘pandoro gate’, e fa seguito a quanto già deciso da Safilo nei giorni scorsi, società che hanno giustamente messo i diritti dei cittadini e dei loro clienti prima degli interessi economici degli influencer”, afferma il Codacons. ”Ora però la questione – secondo l’associazione – deve allargarsi a tutto il mondo ambiguo e poco trasparente dei social network, e le aziende che hanno contratti di sponsorizzazione attivi sia con la Ferragni, sia con altri influencer famosi, devono adottare analoghi provvedimenti, considerati i gravi fatti emersi e la pubblicità ingannevole od occulta che troppo spesso viene fatta da tali personaggi attraverso i canali social”. ”Nei confronti delle società, che non si attiveranno per tutelare gli interessi dei consumatori e dei loro clienti, stiamo studiando la possibilità di un boicottaggio internazionale dei loro prodotti, in collaborazione con le associazioni dei consumatori europee con cui abbiamo avviato i primi colloqui”, conclude il Codacons. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione Italia, nel 2023 “costata 1.796 euro a famiglia”

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(Adnkronos) – Il rialzo di prezzi e tariffe che ha colpito tutti i settori nel 2023 è costato in media 1.796 euro a famiglia a titolo di maggiore spesa annua.Lo afferma il Codacons, commentando i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.

A parità di consumi, un tasso di inflazione del 5,7% si traduce in un aggravio di spesa da +1.796 euro a nucleo su base annua.Considerata la totalità delle famiglie italiane, si stratta di una maxi-stangata da complessivi 46,3 miliardi di euro in un solo anno. “Il rallentamento dell’inflazione nell’ultimo periodo dell’anno è da attribuire unicamente all’andamento al ribasso dei beni energetici, mentre per i beni primari come gli alimentari la crescita dei prezzi rimane sostenuta”, afferma il presidente Carlo Rienzi. ”Le misure di contrasto adottate dal governo, dal paniere salva-spesa ai cartelloni sui prezzi medi della benzina, non hanno avuto gli effetti sperati, e speriamo che nel 2024 si introducano provvedimenti davvero efficaci per contrastare speculazioni e rincari e tutelare le tasche dei cittadini”, conclude. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Test Medicina 2024 slitta, date: tutte le novità

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(Adnkronos) – Slitta il test per l’ammissione a Medicina.In attesa del decreto del ministero dell’Università e ricerca, in fase di definizione, non ci sono più i tempi tecnici per svolgere a febbraio, come inizialmente previsto, la prima sessione in calendario nel 2024, che dovrebbe tenersi a marzo.

Di conseguenza, la seconda sessione slitta a fine aprile-inizio maggio.L’intenzione del Mur, a fronte della situazione che si è venuta a creare, è quella di accelerare il più possibile per non arrivare troppo a ridosso dell’esame di maturità, con gli inevitabili disagi per gli studenti.  Dall’emanazione del decreto alla data di svolgimento del Tolc Med devono passare 60 giorni.

Per febbraio, dunque, “non ci sono più i tempi tecnici, a causa dei vari ricorsi presentati e delle modifiche che si stanno apportando al sistema dei Tolc, gestito dal consorzio Cisia, per le parti che si possono migliorare.Non appena saranno concluse queste modifiche – fanno sapere dal Mur – ci sarà il decreto con le date” per i test.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Ucraina “graduali avanzate russe”, l’analisi degli 007 britannici

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(Adnkronos) – La guerra tra Ucraina e Russia va verso il traguardo dei 2 anni.Il conflitto somiglia sempre più ad un braccio di ferro con equilibri consolidati.

Sul campo, la situazione appare cristallizzata senza cambiamenti rilevanti, a giudicare dalle news diffuse anche dall’intelligence britannica che, quotidianamente, monitora il conflitto: “Nel corso della settimana scorsa, il fronte di terra ha continuato ad essere caratterizzato o da un fronte statico o da avanzate molto graduali e locali russe in settori chiave”. “A nord, vicino a Kupiansk il gruppo di forze occidentali russe continua a condurre operazioni offensive su larga scala ma inconcludenti.Nell’oblast settentrionale di Donetsk, l’Ucraina ha mantenuto una linea del fronte stabile di fronte di attacchi russi su piccola scala attorno a Bakhmut”, si legge nel bollettino che fa riferimento alla città fulcro della guerra lo scorso anno. Nell’est dell’Ucraina, si combatte tra città ridotte a cumuli di macerie: “Nel Donetsk centrale, Avdiivka è sempre fortemente disputata, mentre le forze russe hanno consolidato i progressi vicino Marinka di fine dicembre 2023, che li hanno visti avanzare verso il limite occidentale della città dopo nove anni di combattimenti in quest’area”, prosegue il bollettino, ricordando così che il conflitto nel Donbass è iniziato nel 2014, prima dell’invasione russa su larga scala del febbraio 2022. “Nell’Ucraina meridionale, le forze russe aerotrasportate hanno molto probabilmente ottenuto risultati minimi per la rimozione della testa di ponte ucraina sulla riva sinistra del fiume Dnipro attorno al villaggio di Krynky”, conclude il bollettino.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istat, inflazione Italia frena a dicembre: stima a 0,6% annuo

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(Adnkronos) – Continua il forte rallentamento dell’inflazione in Italia che a dicembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, vede un indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, in aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,7% del mese precedente). In media, nel 2023 i prezzi al consumo registrano una crescita del 5,7% (+8,1% nel 2022).Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono del 5,1% (+3,8% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 5,3% (+4,1% nel 2022). A dicembre l’ “inflazione di fondo” decelera da +3,6% a +3,1% e quella al netto dei soli beni energetici da +3,6% a +3,4%. Il rallentamento su base tendenziale dell’inflazione – continua l’Istat – è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici regolamentati (che accentuano la loro flessione da -34,9% a -41,7%), a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +3,6%) e dei Beni alimentari lavorati (da +5,8% a +5,0%); per contro, un sostegno alla dinamica dell’inflazione deriva dall’attenuarsi del calo dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -22,5% a -21,1%) e dall’accelerazione di quelli dei Beni alimentari non lavorati (da +5,6% a +7,0%). invece su base mensile l’aumento dell’indice generale è dovuto, per lo più, alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4% anche a causa di fattori stagionali), dei Beni alimentari non lavorati (+0,7%) e dei Beni durevoli e non durevoli (entrambi +0,5%); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (-3,5%) sia non regolamentati (-2,1%) In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,6% di novembre).

Nel 2023 la variazione media annua dell’IPCA è pari a +5,9% (+8,7% nel 2022). Se a dicembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, continua la fase di flessione dell’inflazione, scesa a 0,6% dall’11,6% del dicembre 2022, è forte il contributo dei prezzi energetici.Lo segnala l’istituto ricordando il venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici passati a +1,2% dal +50,9% del 2022.

In controtendenza invece i prezzi nel comparto alimentare che evidenziano un’accelerazione della crescita media annua (+9,8%, da +8,8% del 2022), nonostante l’attenuazione della loro dinamica tendenziale, evidenziata nella seconda metà dell’anno.Sulla base delle stime preliminari, conclude l’Istat, il trascinamento dell’inflazione al 2024 è pari a +0,1%. A dicembre secondo le stime preliminari dell’Istat i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano lievemente su base tendenziale da +5,4% a +5,3%, come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,6% di novembre a +4,4%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, lancia figlia di 5 anni da terrazzo e tenta suicidio

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(Adnkronos) – Ha gettato la figlia di 5 anni dal terrazzo al primo piano e poi ha tentato il suicidio lanciandosi a sua volta nel vuoto.E’ successo la notte scorsa a Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, dove l’uomo, separato dalla moglie, aveva in affido in questi giorni di festa la piccola.

La bambina è stata soccorsa e trasportata in ospedale a Treviso dove è ricoverata non in pericolo di vita.L’uomo è in ospedale piantonato dai carabinieri che stanno svolgendo gli accertamenti, coordinati dalla procura di Pordenone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Juve-Salernitana vince prime time giovedì 4 gennaio

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(Adnkronos) – E’ Canale5, con l’incontro di Coppa Italia Juventus-Salernitana a vincere la prima serata televisiva italiana di ieri, giovedì 4 gennaio 2024.Il match è stato visto da 4.283.000 spettatori, totalizzando uno share del 21%.

Secondo posto per Rai1, che con ‘La Befana vien di Notte’ che è stato visto da 2.576.000 spettatori realizzando uno share del 13.7%.Su Italia1 Billy Elliot è stato la scelta di 1.125.000 spettatori con il 6.2% di share, conquistando il terzo gradino del podio televisivo.

Rete4 con ‘Dritto e Rovescio’ condotto da Paolo Del Debbio ha coinvolto 1.080.000 spettatori (per uno share del 7.4%), mentre Rai2, che ieri proponeva la seconda puntata di ‘The Floor – Ne rimarrà solo uno’, ha appassionato 1.064.000 spettatori registrando il 6.1% di share. Sul Nove, Nove Comedy Club con ‘Ma che ti ridi?’, lo show di Valentina Persia, ha divertito 754.000 spettatori con il 3.9% di share, Rai3 con ‘La Fiera delle Illusioni’ ha interessato 726.000 spettatori (per uno share al 4.1%), mentre La7 con ‘Truth – Il prezzo della Verità’ ha ottenuto 568.000 spettatori e il 3% di share.  In seconda serata, Canale 5 con ‘Coppa Italia Live’ è stato visto da 1.590.000, 11,12% di share, mentre su Rai 1 ‘La campanella dei desideri’ ha ottenuto un ascolto di 802.000 telespettatori, per uno share dell’8,85%.Da segnalare l’ottimo debutto di Renzo Arbore: ‘Appresso alla musica’ ha ottenuto ascolti molto sopra la media, sfiorando l’8% di share (7,8%) ed essendo seguito da 653mila spettatori.  Sul fronte tg, la sfida serale è stata vinta ancora una volta dal tg1, che nell’edizione delle ore 20.00 ha totalizzato 4.843.000 spettatori con il 24,75% di share.

Bene anche il tg5 delle ore 20.00, che ha tenuto davanti al video 4.098.000 spettatori facendo registrare il 20,85% di share.Alla stessa ora, il tg La7 di Enrico Mentana ieri è stato la scelta di 1.289.000, con il 6,52% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, 38.737 casi e 371 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – In Italia, nella settimana dal 28 dicembre 2023 al 3 gennaio 2024, si registrano 38.737 nuovi casi positivi al Covid, con una variazione di -5,5% rispetto alla settimana precedente (40.990), e 371 morti, il 33% in più rispetto alla settimana precedente (279).Questo il bollettino aggiornato del ministero della Salute.

Sono stati effettuati 242.518 tamponi, +7% rispetto all’ultima rilevazione (226.649), e il tasso di positività è del 16%, diminuito del 2,1% (18,1%).  In calo anche i dati dei ricoveri.Il tasso di occupazione in area medica al 3 gennaio è pari al 10,1% (6.320 ricoverati) rispetto all’11,0% (6.834 ricoverati) del 27 dicembre 2023, il tasso di occupazione in terapia intensiva è del 2,8 % (246 ricoverati) rispetto al 3,2% (281 ricoverati).  In ministero precisa, infine, che “i dati sui casi/decessi/tamponi/ricoverati della Regione Umbria sono aggiornati al 2 gennaio per un crash informatico della Regione; i dati relativi ai Pl giornalieri della Regione Umbria sono riferiti al 27 dicembre”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Emanuela Orlandi, fratello lancia manifestazione per il 13 gennaio

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(Adnkronos) – Una manifestazione, il 13 gennaio alle ore 15.30 in piazza Cavour a Roma, per continuare a chiedere verità e giustizia per Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983, e tenere alta l’attenzione sul caso anche in attesa che inizi a lavorare la Commissione parlamentare di inchiesta approvata dal parlamento ma ancora non costituita. “Più saremo e più forte sarà il messaggio a chi vuole continuare ad occultare la verità”, scrive in un post su Fb Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, lanciando l’iniziativa.  “Dobbiamo dare una risposta forte al silenzio che da dopo l’estate sta avvolgendo questa storia – aveva scritto Pietro Orlandi nei giorni scorsi annunciando l’intenzione di organizzare la manifestazione -.Stanno cercando di far dimenticare, di abbassare l’attenzione e per questo serve una forte presenza alla manifestazione.

Devono capire tutti, Vaticano, procura, politica, media, che la sete di giustizia non si può silenziare”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Traffico autostrade, controesodo weekend 6-7 gennaio 2024: previsioni

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(Adnkronos) –
Traffico in costante aumento su strade e autostrade Anas.Nel fine settimana dell’Epifania (domani, sabato 6 gennaio 2024, e domenica 7) circa 3,5 milioni di persone si metteranno in viaggio sulla rete in gestione Anas per rientrare in città dopo le vacanze natalizie.

Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane) per facilitare la circolazione sulla propria rete stradale e autostradale ha rimosso fino all’8 gennaio 171 cantieri.  Sabato e domenica è inoltre prevista la sospensione della circolazione dei mezzi pesanti dalle ore 9 alle ore 22.  Nel periodo natalizio il traffico è cresciuto del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022.Complessivamente, in questo fine settimana di rientro è prevista una crescita del traffico del 11% rispetto ai valori medi di dicembre 2023, con picco del 19% previsto nella giornata di venerdì 5 gennaio.  Per quanto riguarda i rientri, si prevede circolazione sostenuta soprattutto in prossimità dei centri urbani e in particolare a Roma sul Grande Raccordo Anulare e a Milano lungo la SS36 ‘Del Lago di Como e dello Spluga’.

Traffico in crescita anche sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ con incrementi previsti del +20% nella giornata di oggi venerdì 5 gennaio, +25% nella giornata di domani sabato 6 e + 30% domenica 7 gennaio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Epstein, pubblicati nuovi documenti: tra le carte torna il nome di Clinton

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(Adnkronos) – E’ stata pubblicata una nuova tranche di carte giudiziarie relative a Jeffrey Epstein.Si tratta, riporta la Cnn, di 19 documenti, circa 300 pagine, dopo le centinaia diffuse ieri.

Fanno parte di una causa civile per diffamazione intentata nel 2015 da Virginia Roberts Giuffre, che ha accusato il finanziere americano e Ghislaine Maxwell.  In questa nuova tranche di documenti torna il nome dell’ex presidente Bill Clinton che – riferisce il New York Post – avrebbe “fatto irruzione nella redazione di Vanity Fair e minacciato i membri dello staff” affinché non pubblicassero storie sulle accuse di traffico sessuale che riguardavano Jeffrey Epstein.I documenti contengono anche una deposizione di un agente di polizia che ha indagato su come Epstein reclutasse ragazze per “eseguire massaggi” a casa sua. Epstein era stato arrestato negli Stati Uniti nel luglio del 2019 con accuse di traffico di minori a scopo di sfruttamento sessuale.

Si è tolto la vita in carcere nell’agosto di quello stesso anno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, vasto incendio in periferia. A Campi Bisenzio l’invito a non aprire le finestre

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(Adnkronos) – I vigili del fuoco sono intervenuti intorno all’una della notte a Firenze per un incendio di masserizie e rifiuti in un’area all’aperto in via Curzio Malaparte, alla periferia della città, tra il quartiere delle Piagge e l’area industriale dell’Osmannoro.L’intervento, spiegano i vigili del fuoco, ha permesso di contenere l’incendio, evitando la propagazione da un lato a un piazzale dove erano parcheggiate più auto, dall’altro alle officine di manutenzione di Rfi che non hanno subito danni.  Sul posto al lavoro tre squadre dei vigili del fuoco più mezzi in supporto come autobotti tra cui una da 25.000 litri per un totale di 25 uomini e 10 automezzi.

Terminata la prima fase di contenimento, è stato necessario l’intervento dei mezzi di movimento terra dei vigili del fuoco per lo smassamento dei materiali interessati dall’incendio. A seguito dell’incendio, il Comune di Campi Bisenzio ha invitato la cittadinanza, in particolare gli abitanti dell’abitato di San Donnino, fino a nuova disposizione “a non aprire le finestre delle proprie abitazioni, non far uscire gli animali dalle abitazione e/o aree di ricovero, non utilizzare i prodotti agricoli delle aree interessate.Si invitano i cittadini ad adeguarsi a questi comportamenti fino a nuovi accertamenti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 100 anni Glynis Johns, interpretò Winifred Banks in Mary Poppins

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(Adnkronos) – Addio a Glynis Johns.L’attrice britannica, che sarà ricordata per sempre come la spiritosa ed esuberante suffragetta di ‘Mary Poppins’, è morta per cause naturali in una casa di riposo di Los Angeles, come annunciato dal suo manager Mitch Clem: aveva 100 anni.

Nel classico film Disney del 1964 interpreta Winifred Banks, moglie di George Banks (David Tomlinson), integerrimo bancario di Londra, che ha bisogno di una tata (Julie Andrews) per prendersi cura dei suoi due figli, Jane (Karen Doctrice) e e Michael (Matthew Garber): l’attrice interpreta in modo memorabile la canzone ‘Sister Suffragette’. Anche ballerina, pianista e cantante di grande talento, Glynis Johns nel corso di una carriera transatlantica durata più di 60 anni, tra teatro, cinema e tv, ha vinto un Tony Award per il suo ruolo in ‘A Little Night Music’, dando una voce roca e ricca di emozioni al numero più memorabile dello spettacolo, ‘Send In the Clowns’, e ha ottenuto una nomination all’Oscar come Miglior attrice non protagonista per aver interpretato la proprietaria vedova di un saloon e di un hotel nel film di Fred Zinnemann ambientato in Australia ‘I nomadi’ (1960). Johns è stata candidata al Golden Globe per il ruolo di un’anziana e svampita mondana che si lascia incantare da un giovane stallone che incontra sulla spiaggia in un film allora controverso sul sesso, ‘Sessualità’ (‘The Chapman Report’, il titolo originale), diretto nel 1962 da George Cukor.  Di origini gallesi, Glynis Johns era nata il 5 ottobre 1923 a Pretoria, in Sudafrica, mentre sua madre, la pianista Alys Steele, era in tournée; il padre era l’attore Mervyn Johns (noto soprattutto per il ruolo del timoroso Bob Cratchit in “A Christmas Carol del 1951”).L’attrice, che esordì giovanissima, ha lasciato il segno nel cinema in leggeri fantasy britannici.

In “Una sirena in società” (1948), “Helter Skelter” (1949) e “Mad About Men” (1954) interpretò una sirena civettuola, Miranda Trewella, che si lascia coinvolgere in storie d’amore reali. Forte della sua popolarità, Glynis Johns si trasferì a Hollywood, dove interpretò Mary Tudor in “La spada e la rosa “e la moglie di un combattente scozzese per la libertà in “Rob Roy il bandito di Scozia”, due film Disney interpretati anche da Richard Todd e usciti nel 1953.Ha anche interpretato Maid Jean, l’interesse amoroso di Danny Kaye, in “Il giullare del re” (1955), con Angela Lansbury e Basil Rathbone.

Da allora è apparsa anche in molti episodi di popolari serie tv.Johns è stata, inoltre, co-protagonista con Richard Burton, Elizabeth Taylor e Peter O’Toole di “La leggenda di Llareggub” (1972), un adattamento della storia fantasiosa di Dylan Thomas sul villaggio di Llareggub. Glynis Johns ha debuttato a Broadway nel 1952 in “Gertie”; ha recitato accanto a Charles Laughton in un revival del 1956 di “Major Barbara” di George Bernard Shaw ed è apparsa con Rex Harrison in un revival di “The Circle” di W.

Somerset Maugham nel 1989.Johns ha anche interpretato la madre di Desiree in diversi revival di “A Little Night Music”. Nel 1988-89 Johns ha interpretato un’anziana che vive in una comunità di pensionati dell’Arizona nella sitcom “Benvenuti a ‘Le Dune'”.

Più di recente, si era distinta nel ruolo di un’arzilla nonna in “C’eravamo tanto odiati” (1994) con Denis Leary e ha avuto ruoli simili in “Un amore tutto suo” (1995) e “Superstar osa sognare” (1999). Sposata quattro volte, Johns ha avuto un figlio, il defunto attore Gareth Forwood, durante il suo matrimonio con Anthony Forwood.Il suo agente Mitch Clem ha dichiarato che l’attrice non lascia eredi.  E’ stata sposata in prime nozze con l’attore Anthony Forwood dal 1942 al 1948), per poi unirsi con David Ramsay Foster dal 1952 dal 1956.

Dopo il secondo divorzio si risposò con Cecil Peter Lamont Henderson, ma la loro unione durò solo dal 1960 al 1962).Il quarto matrimonio fu contratto con l’attore Elliott Arnold nel 1964 e si concluse di nuovo con il di divorzio nel 1973.  (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, 89 morti in attentato Kerman. Raisi: “Nostre forze armate sono pronte”

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(Adnkronos) – E’ salito a 89 morti il bilancio del duplice attentato compiuto mercoledì nei pressi del cimitero di Kerman, nel sud-est dell’Iran, e rivendicato dall’Isis.Lo riporta l’emittente Press Tv.

I feriti sono circa 280. “L’Occidente sa che l’Iran è diventato un Paese forte e che le nostre forze armate sono pronte.La decisione di reagire all’attacco di Kerman spetta alle forze armate, che determineranno il momento e il luogo appropriati”, ha dichiarato il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, in un discorso pronunciato durante i funerali delle vittime dell’attentato compiuto sulla strada che porta al ‘cimitero dei martiri’ (Golzar Shahada). Raisi, secondo quanto riferito dall’agenzia Tasnim, ha parlato poi della guerra tra Israele e Hamas, affermando che “l’entità sionista è incapace di affrontare la nazione palestinese, nonostante siano trascorsi 90 giorni dalla guerra”.

Per il presidente iraniano, “oggi più che mai i cuori del mondo sono con la Palestina e contro l’entità sionista”.Infine il presidente iraniano, riferendosi al califfato creato negli anni scorsi a cavallo tra Siria e Iraq dal sedicente Stato islamico, ha rimarcato che il piano americano di formare “un altro Israele” in Medio Oriente è “fallito” grazie al lavoro del defunto generale dei Guardiani della Rivoluzione, Qassem Soleimani. Raisi questa mattina, prima di visitare la tomba del generale Qassem Soleimani a Kerman, si è recato in ospedale dai feriti dell’attaco.

Poi ha partecipato ai funerali delle vittime della strage che si sono tenuti nella principale moschea della città.Successivamente è in programma una cerimonia al Golzar Shahada alla quale il governatorato di Kerman ha chiesto ai cittadini di non partecipare. “Vendicheremo il sangue dei martiri”, ha giurato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran), il generale Hossein Salami, durante i funerali delle vittime dell’attentato di due giorni fa a Kerman rivendicato dall’Isis.

Proprio al sedicente Stato islamico Salami ha dedicato un passaggio del suo intervento, sottolineando che “è stato annientato grazie al lavoro del comandante Qassem Soleimani”, la cui tomba si trova nel cimitero di Kerman teatro della strage di mercoledì.Nel suo discorso pronunciato davanti alla folla che ha partecipato ai funerali, il generale ha attaccato Stati Uniti ed Israele.

I primi, ha affermato, non sono riusciti a fermare la Repubblica islamica con le loro sanzioni e sono stati “sconfitti in Iraq, Afghanistan, Libano, Siria e Yemen”.Poi il generale si è rivolto a Israele.

Riferendosi alla guerra a Gaza, ha sostenuto che lo Stato ebraico “non ha modo di sfuggire dal pantano in cui è finito”, aggiungendo che è “sull’orlo di crollare a causa della resistenza nei Territori occupati che ogni giorno gli infligge pesanti perdite”. Il Papa, in un telegramma, ha dato voce alla “profonda tristezza” per le vittime delle esplosioni a Kerman e ha inviato “assicurazione delle sue preghiere per i morti e per le loro famiglie”.Al tempo stesso il Pontefice ha espresso “solidarietà spirituale con i feriti” e ha invocato sul popolo iraniano “l’onnipotente benedizione di saggezza e pace” —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, i dati di oggi: incidenza in calo, giù i ricoveri, variante JN.1 domina

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(Adnkronos) – L’incidenza di Covid in Italia dal 28 dicembre 2023 al 3 gennaio “è pari a 66 casi per 100.000 abitanti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (70 casi per 100.000 abitanti dal 21 al 27 dicembre).Tale calo potrebbe, in parte, essere attribuibile a una ridotta frequenza di diagnosi effettuate durante i giorni festivi”.

Lo evidenzia il monitoraggio Istituto superiore sanità-ministero Salute sull’andamento di Covid-19, che l’Adnkronos Salute ha visionato.L’indice di trasmissibilità (Rt) “è sotto la soglia epidemica, pari a 0,75, stabile rispetto alla settimana precedente.

Ma anche questo valore potrebbe essere sottostimato a causa di un ritardo di notifica dei ricoveri durante i giorni festivi”, si precisa. L’incidenza settimanale dal 28 dicembre al 3 gennaio dei casi diagnosticati e segnalati risulta in diminuzione nella maggior parte delle Regioni/Pa rispetto alla rilevazione precedente.Il valore più elevato è stato riportato nel Lazio, con 128 casi per 100.000 abitanti, e la più bassa in Sicilia (6 casi per 100.000 abitanti). La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia 90 anni e oltre.

L’incidenza settimanale è comunque in diminuzione in tutte le fasce d’età.L’età mediana alla diagnosi è di 59 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti.

La percentuale di reinfezioni è del 43% circa, in lieve diminuzione rispetto alla rilevazione precedente. Ricoveri Covid in calo in Italia durante le Feste. “Al 3 gennaio l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 10,1% (6.320 ricoverati), in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente (11,0% al 27 dicembre 2023).In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 2,8% (246 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (3,2% al 27 dicembre)”. “I tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, presentando i valori più elevati nella fascia d’età 90 anni e più; anche il tasso di ricovero in terapia intensiva aumenta con l’età”. Jn.1 domina anche in Italia.

Secondo l’ultima flash survey “per la stima della prevalenza delle varianti di Sars-CoV-2 (condotta dall’11 al 17 dicembre 2023), Jn.1 (discendente di BA.2.86) rappresenta la variante predominante, con una prevalenza nazionale stimata pari a 38,1%”, emerge dal monitoraggio. Si conferma, inoltre, “se pur con valori di prevalenza in diminuzione, la co-circolazione di ceppi virali ricombinanti riconducibili a Xbb ed in particolare alla variante d’interesse Eg.5 (prevalenza nazionale stimata pari a 30,6%)”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuliano Amato lascia la Commissione Ia: “Ci perdono qualcosa…”

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(Adnkronos) – Giuliano Amato lascia la presidenza della Commissione algoritmi.Ad annunciarlo, all’indomani della conferenza stampa di ‘inizio anno’ della premier Giorgia Meloni, è lo stesso ex presidente del Consiglio in un colloquio con il Corriere della Sera: l’organismo in questione, istituito per studiare rischi e opportunità legati all’intelligenza artificiale, “è una commissione della presidenza del Consiglio, e visto che la mia nomina non risulta essere un’iniziativa della presidente del Consiglio lascio senz’altro l’incarico”. “Peccato, ci perdono qualcosa…

Ma a me semplificherà la vita”, aggiunge il costituzionalista.  Amato, ieri finito nel ‘mirino’ della premier per una recente intervista a Repubblica in cui avanzava dubbi e preoccupazioni per il nuovo anno, sostiene di non aver “assolutamente parlato dell’elezione dei giudici della Corte” Costituzionale. “Ho evidenziato un altro problema, come sa chi ha letto davvero l’intervista.Ho parlato dell’accoglienza delle decisioni della Corte, chiunque l’abbia eletta, e ad oggi in Italia non è mai stata la Presidente del Consiglio a porre questa questione.

Hanno cominciato altri esponenti della sua maggioranza, ma non lei”.  Amato nell’intervista commentata da Meloni aveva anche parlato del rischio che le Corti Costituzionali siano additate come nemiche della collettività, citando il caso della Polonia, e “ho pure detto che da noi quello che è accaduto lì ora è inconcepibile”. “Certo potrebbe accadere perché non c’è nulla che lo impedisca, ma ora è ritenuto inconcepibile”, ribadisce.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)