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Nasrallah avverte: “Guerra contro Libano sarebbe pessima scelta”

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(Adnkronos) – “Oggi mi rivolgo ai coloni che hanno il diritto di avere paura e chiedono al loro governo una guerra con il Libano: questa è una pessima scelta e voi sarete i primi a pagare il prezzo di questa pessima scelta nel nord di Israele”.Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un nuovo discorso, il secondo in 48 ore dopo l’omicidio del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri. “La soluzione è che i coloni nel nord della Palestina chiedano al loro governo di fermare l’aggressione contro Gaza – ha aggiunto Nasrallah – Se Israele sconfigge Gaza, il Libano del Sud sarà il prossimo.

La battaglia di oggi non riguarda solo la Palestina”. Riferendosi all’omicidio di Saleh al-Arouri, il leader di Hezbollah ha anche detto che “una risposta a quanto accaduto alla periferia sud di Beirut è inevitabile e la decisione dipende dal campo di battaglia”. “Ripeterò questo punto: se ci prendete di mira a Beirut, cosa che avete fatto uccidendo il martire al-Arouri, che era un mio caro amico, non risponderemo in modo normale, questo sicuramente non rimarrà impunito”, ha proseguito Nasrallah. “Non risponderemo ‘al momento giusto e nel posto giusto’, fratelli, risponderemo sul campo di battaglia, e questa risposta arriverà”, ha aggiunto. Nasrallah ha poi evidenziato che “il fronte del Libano meridionale gode di una cattiva stampa, ingiustamente”.Dal 7 ottobre “abbiamo condotto 670 operazioni contro il nemico, con punte di 23 operazioni in determinati giorni e una media di sette operazioni al giorno.

Sono stati presi di mira 48 avamposti nemici”, ha detto il leader di Hezbollah. “Ciò significa che nessun punto lungo il confine è stato risparmiato”, ha precisato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti per il Monterosi

Juve Stabia, in vendita i biglietti per il match di campionato col Monterosi Tuscia.

Juve Stabia, parte la vendita dei biglietti per il match di campionato col Monterosi Tuscia in programma domenica 7 gennaio 2024 allo stadio “Romeo Menti” alle ore 18:30 e valevole per la ventesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2023-2024.Risolti tutti i problemi legati ai lavori effettuati dalla G.O.R.I.

in zona stadio che avevano determinato il rinvio della prevendita dei biglietti per il match di campionato.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla vendita dei biglietti per il match col Monterosi Tuscia.

“S.S.Juve Stabia comunica che sono a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Monterosi Tuscia, gara valida per la ventesima giornata Serie C Now, che si giocherà domenica 7 gennaio alle ore 18:30 allo stadio Romeo Menti.

Tutti i tifosi potranno acquistare il proprio titolo d’accesso allo stadio Romeo Menti anche attraverso il portale www.etes.it oltre che allo store ufficiale S.S.

Juve Stabia sito in Corso Giuseppe Garibaldi, 24, Castellammare di Stabia.

Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2;

Tribuna Varano € 14 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 9 + 2;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

 

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G.Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297;

Bar degli Amici, via Pioppaino, 39/41;

Il Bar del Porto, via Bonito, 123;

Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196;

Punto Vincente Sala Slot, via Madonna delle Grazie, 196, Santa Maria la Carità;

Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva sabato dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S.

Juve Stabia”. 

Ucraina, l’ambasciatore a Roma: “Italia vittima di manipolazioni del Cremlino”

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(Adnkronos) –
“Stiamo vedendo che l’Italia, purtroppo, sta diventando una vittima delle manipolazioni del Cremlino, poiché la quantità di eventi pianificati per il prossimo futuro è impressionante: Modena, Lucca, Milano, Bologna e altri”.E’ quanto denuncia l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, in una dichiarazione all’Adnkronos, in riferimento ad una serie di appuntamenti previsti nei prossimi giorni in alcune città italiane, da una mostra-convegno ‘pro russa’ su Mariupol a Modena alla presenza, in videocollegamento, del filosofo Alexander Dugin ad un evento a Lucca. “Mentre la Russia è in guerra vera e propria sul territorio ucraino dal 2014, distruggendo deliberatamente la nazione ucraina, in Europa i russi scelgono metodi più sottili per influenzare psicologicamente la società”, accusa l’ambasciatore, secondo cui “l’attivazione della macchina propagandistica russa in Europa dimostra le intenzioni della Russia di manipolare gli stati d’animo pubblici e diffondere notizie false per imporre la propria ideologia e influenzare i processi politici in paesi terzi”. 
Per Melnyk, “l’obiettivo principale è seminare discordia tra paesi e popoli, cambiare l’attegiamento della comunità internazionale, destabilizzare la società civile, giustificare la guerra contro l’Ucraina, ridurre il sostegno da parte della comunità mondiale e spostare l’attenzione dai cinici bombardamenti russi di obiettivi civili in Ucraina negli ultimi giorni”.

L’ambasciatore esorta a “rendersi chiaramente conto che, sotto la maschera di ‘eventi culturali’ o ‘conferenze di esperti’, il paese-terrorista sta consapevolmente manipolando la società straniera, imponendo una verità alternativa e guadagnando la fiducia della popolazione per ulteriori manipolazioni”. “Le cosiddette ‘conferenze’, ‘eventi culturali’, ‘amichevoli incontri di esperti’ non sono altro che strumenti della guerra ibrida per modificare consapevolmente gli umori della società dei cittadini stranieri per raggiungere i propri obiettivi”, sostiene ancora Melnyk, che denuncia infine come “il cinismo della Russia non conosca limiti”. “Attualmente è fondamentale la sinergia tra istituzioni statali e la società per contrastare i giochi sporchi russi nella famiglia democratica europea”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kiev: “Raid a Belgorod, inflitte perdite alla Russia”

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(Adnkronos) – Il servizio d’intelligence ucraino (Diu) ha rivendicato di aver compiuto un’operazione nella regione russa di Belgorod, infliggendo perdite alle forze di Mosca.Lo riferisce Ukrainska Pravda. Secondo quanto riportato, il Diu aveva ricevuto informazioni di intelligence su una prossima ispezione di alti ufficiali russi presso le postazioni dell’esercito nel distretto di Graivoron, dopo diverse lamentele sulle condizioni del personale.

In vista dell’ispezione, erano stati avviati dei lavori.  Allo scopo di infliggere perdite alle truppe nemiche e minarne il morale, la Diu ha quindi inviato ufficiali di ricognizione che hanno minato l’unica strada usata dai russi nell’area e attaccato la postazione di un plotone nemico.La Diu afferma di aver inflitto perdite ai russi, colpiti da armi leggere, colpi di mortaio e lo scoppio di mine.

Al momento si sta cercando di stabilire il numero di russi morti e feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Botta e risposta tra 20enne ferito da squalo e Lucarelli. Lei dice: “Passo sempre da cattiva”

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(Adnkronos) – Botta e risposta a distanza tra Matteo Mariotti, il 20enne di Parma che nelle acque del nord ovest dell’Australia è stato attaccato da uno squalo e ha perso una gamba, e la giornalista Selvaggia Lucarelli.  Era stata proprio quest’ultima, nei giorni scorsi, sui social a criticare e porre interrogativi sulla raccolta fondi organizzata da amici del ragazzo.Quest’ultimo, nel frattempo rientrato in Italia, ha detto ai cronisti: “Selvaggia, hai fatto un grande errore con me perché il male che mi hai fatto non te lo puoi neanche immaginare.

Paragonata a uno squalo sei veramente molto più forte e molto più pericolosa – ha detto Mariotti alle telecamere -.Mi hai scaraventato addosso in tutti i modi possibili tante persone”.  La risposta, via social, della giornalista non si è fatta attendere.

Su Instagram Lucarelli ha infatti postato un articolo online sulle parole del giovane nei suoi confronti e ha commentato: “Il caso Ferragni si ripete.Io chiamo, faccio domande, chiedo a cosa servono i soldi etc..

Dall’altra parte gente che balbetta.I colleghi non fanno nulla – sottolinea – e si limitano a farmi passare nei titoli per la polemica e la cattiva.

Intanto – prosegue Lucarelli – non approfondiscono nulla, perché di raccolte fondi non si sono mai occupati e non sanno niente”. “Poi, il tempo decide chi aveva ragione – conclude – Un format ;)”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, vuoto negozio Milano in primo giorno saldi

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(Adnkronos) –
Sarà colpa della pioggia, chissà.Fatto sta che nel primo giorno di saldi invernali, nel negozio milanese di Chiara Ferragni, a due passi da corso Como e piazza Gae Aulenti, di gente se ne vede ben poca.

Nonostante l’influencer e imprenditrice digitale sia riapparsa su Instagram qualche giorno fa, rompendo il silenzio che durava da prima di Natale, dopo la bufera del pandoro che l’ha travolta e il recentissimo caso Coca-Cola, i suoi follower non sembrano interessati ai top rosa confetto o alle borsette di strass scontati fino a metà prezzo, che fanno capolino dietro la vetrina sulla quale campeggia ancora la scritta natalizia ‘Make a wish, make a gift, ‘esprimi un desiderio, fai un regalo’. 
Il negozio è vuoto.All’interno solo due commesse, vestite in total look Chiara Ferragni, che si muovono un po’ annoiate tra gli scaffali dorati.

All’esterno qualcuno si ferma sulla soglia dello store, dà un’occhiata ai prezzi, sbircia oltre il vetro e poi va oltre.Come una signora greca, ignara della vicenda pandoro, che si ferma diversi minuti a scrutare la vetrina sotto la pioggia battente. “Conosco Chiara Ferragni e il suo brand, certo – dice all’AdnKronos – ma non credo farò acquisti.

Sono qui solo per curiosare”.Tra le persone che passeggiano c’è chi si ferma, indica il negozio e accenna un sorriso beffardo. “Mamma, guarda, Chiara Ferragni”!

grida con insistenza una bambina con stivali da pioggia rosa, ma i genitori tirano dritto.Una cliente entrata forse per fare compere alza il bavero del cappotto e taglia corto “Non voglio parlare, grazie” dice stizzita.

Una famiglia di Forlì, madre, padre e figlia, a caccia di buone offerte da questa mattina, passa davanti allo store curiosa, e poi se ne va scuotendo la testa. “Chiara Ferragni ormai è caduta in declino, poverina – dice la madre – non abbiamo niente del suo brand e penso che non compreremo mai qualcosa.Stavo guardando una valigia rosa per mia figlia che andrà a Londra ma non penso la prenderò”. Eppure i costi sono quasi democratici: il vestito lungo in paillettes bicolor con motivo zebrato è in vendita a metà prezzo, a 235 euro.

Così come la borsetta ‘Caia’ di strass all over venduta a 135 euro, anziché 270.Scontati anche gli accessori, dagli occhiali da sole alla cartoleria, passando per il make-up.

Il rossetto ‘Kiss Fiercely’ ha un ribasso del 40% e ora viene venduto a 12,90 euro.Il pigiama con l’iconico occhio azzurro a maniche corte e pantalone lungo ha uno sconto del 60% e costa 66,80 euro anziché 167.

Anche parte della collezione jewelry è scontata.Insomma, ce ne è per tutti i gusti, anche se di certo fuori dallo store non si può dire ci sia la ressa. “Sono tutti ancora in vacanza e di certo questa pioggia non aiuta” sibila una commessa. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le chiavi l’oggetto che si perde di più, la fede nuziale ‘quasi’ mai

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(Adnkronos) – Oggetti che scompaiono, persi fra lenzuola, sotto la cucina e nei posti più strani, ma sempre lì: in casa.Quando dopo lunghe e meticolose indagini, fatte di interrogatori a familiari, amici e anche agli animali domestici, ciò che pensavamo perduto per sempre ricompare.

Ecco la gioia.In diversi casi può accadere che la riapparizione avvenga durante la sessione di pulizia e in questo caso alleato nel ritrovamento è lui: l’aspirapolvere.  Con la consapevolezza del ruolo importante di questo elettrodomestico nella caccia al tesoro di oggetti perduti, Rowenta ha voluto capire un po’ più a fondo il tema degli oggetti persi in casa, realizzando una ricerca in collaborazione con Human highway sul tema: ‘Gli oggetti persi e ritrovati in casa’. La prima domanda posta al campione è stata: qual è l’oggetto che si perde di più (indipendentemente dal luogo)?

Il primo posto del podio spetta a un gran classico: il mazzo di chiavi, che sbaraglia la concorrenza prendendo il primo posto sia come oggetto più perso fuori casa (25%), che dentro casa (19,2%, ma con un picco pari a un rispondente su 4 nella GenZ) e con valori simili fra uomini e donne e fra tutte le età.Segue il gioiello che guadagna il secondo posto fra ciò che si perde di più fuori casa (24,8%) e fra ciò che svanisce fra le mura domestiche (10,9% che sale al 15% nelle donne e GenZ), ma è anche in prima posizione fra le sparizioni di cose durante le vacanze (7,2%).

Se il documento d’identità, il portafortuna e il portafoglio seguono nella classifica generale, il terzo oggetto che più tende a svanire negli ambienti domestici è lo smartphone (10,1%) e a perderlo sono soprattutto i giovani delle GenZ (18,3%). Ma se la memoria fa brutti scherzi, il cuore batte forte per chi si ama e si vuole tenere anche simbolicamente vicino, infatti gli italiani si dimostrano particolarmente attenti alla fede nuziale: il 91,5% dei rispondenti dichiara di non averla mai persa. Non trovare un oggetto genera dispiacere e questo accade in particolare quando si tratta di ricordi di famiglia (8,7%), unici e insostituibili e di fotografie (6,5%), soprattutto per le donne.Siamo un popolo romantico?

Sì, se pensiamo che perdere un braccialetto fa un pochino più male rispetto a non trovare una somma importante di contanti (6,4% vs 3,5%), no, se pensiamo che perdere il portafoglio desta più malumore rispetto alla scomparsa della fede nuziale (6,1% vs 3,3%).  Da un punto di vista anagrafico, la GenZ si dispera di più quando non trova lo smartphone, mentre alle generazioni più adulte dispiace aver perso ricordi di famiglia, fotografie o chiavi.Il portafoglio?

Un cruccio per i Millennials. Cosa succede quando si perde un oggetto?Prima opzione: ricerca disperata, atteggiamento condiviso da 2 rispondenti su 3, soprattutto Adulti e GenZ.

Il 29,1% invece conta sull’aiuto di terzi, con domande a tappeto, mentre è diametralmente opposto il modo di fare del 23,5%, il quale si rassegna, un comportamento più usuale per i senior.Il 15% vuole dimenticare e quindi ricompra subito un sostituto dell’oggetto perduto.

Appelli sui social network (6,9%), riti scaramantici e annunci con ricompense (entrambi 3,2%) ma c’è anche spazio per preghiere ai santi (8,3%) e ceri accesi nei luoghi di devozione (2,8%).  Ammettere di aver perso qualcosa non è sempre facile e spesso si additano gli altri come responsabili di sparizioni varie, tipicamente i colpevoli sono individuati fra i partner (17,6%), o, soprattutto nel caso delle donne (18% vs 14,1%), fra fratelli e sorelle (16%).La GenZ incolpa principalmente fratelli o sorelle (43,2%), i genitori (in particolare la mamma, 30,6%) e altre persone presenti (24,5%).  Ma quando si cercano alleati per la ricerca, è dagli stessi partner che si torna (67,4%).

Altri malcapitati per l’ingrato compito di cercare fra cuscini, pentole e armadi sono amici (60,2%), mamma (59,3%), i presenti nel momento in cui ci si rende conto di aver perso un oggetto (56,8%).La mamma è anche la prima persona di riferimento quando GenZ (82,9%) e Millennials (69,6%) devono chiedere aiuto, seguita dal partner e dagli amici. Dove si perdono gli oggetti in casa: gli armadi sono pensati come custodi del nostro guardaroba, ma talvolta ne sono la prigione: l’armadio è considerato dal 24,6% dei rispondenti il luogo dove più che in altri posti si perdono gli oggetti in casa.

Al secondo posto il salotto (13,5%), camera matrimoniale (12,7%).Il divano è al quarto posto (12%) e la cucina è al quinto posto (9,4%).  Quando oramai la sensazione che l’oggetto perduto sia un caso irrisolto, su cui la polvere del tempo si adagia, ecco che spunta il ritrovamento!

Infatti, il 40,9% del campione ritrova un oggetto quando oramai se n’è dimenticato, ma per altri la bella notizia – inaspettata – arriva durante le pulizie (36,9%).Infatti, il 17% del campione ha ritrovato un oggetto perso grazie all’aspirapolvere: ad avere la lieta notizia fornita direttamente dal nostro dispositivo di pulizia sono soprattutto le donne e fra le generazioni, 1 su 5 della GenZ e dei Millennials: insomma, scovare quanto si è perso grazie all’aspirapolvere capita di più quando si è più giovani! Un rispondente su due dichiara di avere un aspirapolvere di ultima generazione.

L’identikit di chi vuole un elettrodomestico per la pulizia senza filo raffigura i Millennials.Le caratteristiche più apprezzate di una soluzione senza filo sono riscontrate, oltre all’assenza del filo (69%) che magari può incastrarsi o causare disagi vari, nella possibilità di raggiungere gli angoli di casa (32%), pareri condivisi la facilità di pulizia (31,9%), ma anche la possibilità di passare sotto ai mobili (24,1%) – chissà magari come aiuto per trovare oggetti nascosti o persi.

Alcuni ravvisano però anche dei punti di debolezza proprio nella scopa senza filo: il primo è la batteria che dura poco (26,3%), il secondo la ricarica lenta (13,8%), il terzo il fatto che ci siano molti pezzi di ricambio per diverse superfici (12,1%).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavo d’acciaio a Milano, lo ‘scherzo’ del 24enne: “Sono pentito”

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(Adnkronos) – Ha risposto a tutte le domande e si è detto “pentito” Alex Baiocco, il 24enne accusato di strage, attentato alla sicurezza del trasporti, blocco stradale e ricettazione per avere teso ‘per gioco’ un cavo d’acciaio a Milano, in viale Toscana, due giorni fa. Assistito dall’avvocato Dario Trovato e interrogato nel carcere di San Vittore dal gip di Milano Domenico Santoro il giovane si è scusato per il gesto che avrebbe potuto avere conseguenze gravi.Il legale è in attesa del provvedimento con cui il giudice potrebbe lasciare in carcere il 24enne, mentre prosegue da parte di carabinieri la ricerca dei due complici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 80 anni David Soul, il biondo di Starsky e Hutch

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(Adnkronos) – E’ morto David Soul.L’attore, famoso per aver interpretato il detective Kenneth Hutchinson nella serie televisiva ‘Starsky e Hutch’, aveva 80 anni.

Come si legge sui media stranieri, Soul è deceduto in un ospedale di Londra in seguito a una lunga malattia, ha riferito un membro della famiglia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New York fa causa a 17 aziende bus che trasferiscono migranti dal Texas

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(Adnkronos) – La città di New York fa causa a 17 aziende di trasporto coinvolte nel trasferimento di migranti dal Texas, chiedendo un risarcimento di 708 milioni di dollari. “La città ha sempre fatto e farà sempre la sua parte per gestire questa crisi umanitaria ma non può farsi carico dei costi di schemi politici senza scrupolo dello stato del Texas”, ha affermato il sindaco democratico, Eric Adams, puntando il dito contro il governatore repubblicano e trumpiano, Greg Abbott.  L’annuncio è stato fatto dopo che anche i sindaci democratici di Chicago, Brandon Johnson, e Denver, Mike Johnson, in un’intervista congiunta, hanno riconosciuto la “crisi” al confine meridionale del Paese, accusando anche loro Abbott di creare “ulteriore caos”, coordinando aerei e autobus carichi di migranti verso le loro città.  “Oggi lanciamo un’azione legale contro aziende che hanno partecipato al piano del governatore del Texas Greg Abbott per trasportare decine di migliaia di migranti a New York City nel tentativo di rovesciare il sistema dei nostri servizi sociali”, ha aggiunto. “Queste aziende hanno violato le leggi dello stato non facendosi carico dei costi per la cura di questi migranti ed è per questo che chiediamo il risarcimento del denaro già speso per la cura dei migranti spediti qui negli ultimi due anni dal Texas”.  Da quando Abbott ha dato il via all’operazione ‘Lone Star’, nell’agosto del 2022, sono stati inviati 33.600 migranti a New York.Le compagnie accusate hanno guadagnato milioni di dollari con la ‘tratta’ dei profughi, “in attuazione ai piani del governatore”.

Abbott si difende citando la clausola sul commercio della Costituzione, sul diritto costituzionale di spostamento riconosciuto dalla Corte suprema. “Ogni migrante trasportato a Nyc lo ha fatto volontariamente, dopo essere stato autorizzato dall’Amministrazione Biden a rimanere negli Usa”.  Johnson ha reso noto che i migranti arrivati a Denver sono 35mila che “abbiamo aiutato a integrarsi con successo”, a lavorare “che è quello che vogliono”. “Ma non vogliamo che le persone arrivino alle due del mattino di fronte al comune alla contea, con donne e bambini all’aperto al gelo e senza sostegno”, ha aggiunto chiedendo che gli autobus “facciano come tutti gli altri autobus, vale a dire che arrivino a una stazione degli autobus in orari decenti, quando possiamo organizzare un’accoglienza”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperta a Ustica una fortificazione dell’età del Bronzo, viaggio indietro di 3000 anni

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(Adnkronos) –
Scoperta a Ustica una fortificazione di oltre 3000 anni fa.Il ritrovamento nasce da indagini geofisiche condotte nel “Villaggio dei Faraglioni”, l’antico insediamento sull’isola che risale all’Età del Bronzo Medio (Sicilia) e getta nuova luce sulle tecniche di costruzione delle strutture difensive nella preistoria del Mediterraneo.

Lo studio è stato realizzato da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), in collaborazione con il Parco archeologico di Himera, Solunto e Iato della Regione Siciliana, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Associazione Villaggio Letterario di Ustica, il Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica (Labmust), l’Università degli Studi di Siena, il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste e il Ministero della Cultura. I risultati della ricerca – ‘Unveiling a hidden fortification system at ‘Faraglioni’ Middle Bronze Age Village of Ustica Island (Palermo, Italy) through Ert and Gpr prospections’ – sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Applied Geophysics e rivelano dettagli su una struttura antemurale lunga quanto le mura di cinta principali del Villaggio dei Faraglioni, rafforzando così l’ipotesi di un sistema difensivo articolato e sofisticato. Domenico Targia, direttore del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, ricorda che “il Villaggio dei Faraglioni prosperò tra il 1400 e il 1200 avanti Cristo, in un tratto di costa aggettato sul mare nella parte settentrionale dell’isola”. “Ritenuto dagli archeologi uno degli insediamenti mediterranei meglio conservati della sua epoca, era caratterizzato da un ordinato piano urbanistico con decine di capanne costruite ai margini di strette stradine e da un possente muraglione, lungo 250 metri e alto fra 4 e 5 m, che cingeva l’abitato per difenderlo da attacchi e razzie” aggiunge Targia. La campagna di ricerche, che ha coinvolto geologi, geofisici, architetti e archeologi è partita dall’esigenza di studiare con tecniche non invasive alcune strutture semi- sepolte che emergono a tratti sul terreno esterno al muraglione difensivo. “Abbiamo portato a Ustica – spiega Vincenzo Sapia, ricercatore dell’Ingv – degli strumenti scientifici utilizzati dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – per l’esecuzione di prospezioni geofisiche quali il georadar (Gpr) e la tomografia elettrica (Ert)”. “Grazie ad essi – prosegue Sapia – è stato possibile localizzare con accuratezza e in maniera totalmente non invasiva le fondazioni profonde della struttura antemurale lunga quanto il muraglione, che svolgeva le funzioni di primo sbarramento difensivo”.  Secondo gli scienziati, questo villaggio costituisce un caso esemplare nel contesto mediterraneo dell’Età del Bronzo, poiché dimostra che già a quei tempi doveva esistere un piano urbanistico con il compito di distribuire ordinatamente capanne e vie di accesso, e di progettare un lungo e alto muraglione difensivo assieme ad altre strutture antemurali, come quelle scoperte ora grazie alle indagini geofisiche. “La nostra scoperta apre una nuova finestra sulla comprensione di questo antico villaggio, suggerendo una complessità difensiva che va oltre le aspettative” indica Franco Foresta Martin, direttore del Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica e associato all’Ingv. “La tecnologia geofisica – aggiunge – ci ha permesso di svelare stratificazioni nascoste della storia, aprendo la strada a ulteriori indagini senza l’uso invasivo degli scavi”.Per l’architetto Anna Russolillo e l’archeologo Pierfrancesco Talamo “le nuove scoperte alimentano l’interesse per questo sito straordinario”.  “Vogliamo ora approfondire – aggiungono i due studiosi – le nostre indagini, rispondendo a domande ancora aperte sulla costruzione e la funzione del sistema difensivo, e delineare una visione più chiara della vita quotidiana di questa comunità avanzata dell’Età del Bronzo Medio”. “Questo studio fortemente multidisciplinare – chiarisce infine il ricercatore dell’Ingv Sandro de Vita – dimostra come l’applicazione di metodi di indagine non invasiva, combinata con le osservazioni geologiche, geomorfologiche e archeologiche di superficie, possa indicare in maniera dettagliata e puntuale le aree su cui approfondire le indagini dirette, evitando saggi e campagne di scavo dispendiose in termini economici e temporali”. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni lavora a G7, possibile viaggio in Giappone per passaggio consegne

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(Adnkronos) – Un 2024 all’insegna del G7, con l’Italia che ha assunto ufficialmente il timone del Forum intergovernativo dei 7 Grandi del pianeta.Dopo il Capodanno ‘accidentato’ dai problemi di salute e ancor più dall’affaire Pozzolo, la premier Giorgia Meloni lavora alla ripartenza.

Tra i dossier sul tavolo, particolare attenzione è rivolta al G7, con l’Italia capofila dal primo gennaio del gruppo che riunisce Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Usa.Ieri la telefonata con il leader ucraino Volodymir Zelensky, la prima, anche simbolica, della presidenza italiana.

Ne seguiranno altre già nei prossimi giorni, e a queste si aggiungeranno una serie di viaggi.Non è escluso che la premier voli presto in Giappone, Paese dal quale ha preso il testimone della presidenza.  Del resto il passaggio di consegne del maggio scorso ad Hiroshima, città simbolo scelta dal primo ministro Fumio Kishida per il vertice dei leader, è stato ‘terremotato’ dall’alluvione che mise in ginocchio l’Emilia Romagna, costringendo la premier a lasciare anticipatamente il summit per raggiungere i luoghi piegati dalla furia del maltempo.

Meloni potrebbe dunque far ritorno presto in Giappone, ma anche tornare, tra febbraio e marzo, negli States, e raggiungere per la prima volta da presidente del Consiglio il Canada.  A fine gennaio intanto si riuniranno gli sherpa per dettagliare l’agenda del G7, che oggi vede l’esordio online del sito della presidenza italiana.Tra le priorità, la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente, muovendo i passi dalla difesa del sistema internazionale basato sulla forza del diritto.

Sarà centrale, per la presidenza italiana, il rapporto con le Nazioni in via di sviluppo e le economie emergenti.Prioritaria, come più volte sottolineato da Meloni, l’attenzione nei confronti dell’Africa. “La sfida è costruire un modello di partenariato vantaggioso per tutti, lontano da logiche paternalistiche o predatorie”, si legge infatti nel sito della presidenza italiana del forum.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla regione dell’Indo-Pacifico.  Tra i punti nevralgici della presidenza italiana del G7, le questioni migratorie sollevate da Meloni anche nel corso del suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di New York.Con un focus particolare, nel summit dei leader in Puglia, sulle principali sfide dei nostri tempi, tra cui il nesso clima-energia e la sicurezza alimentare.

Il G7, per la premier, ha la responsabilità e il dovere di individuare, insieme ai suoi partner globali, soluzioni innovative. Nel programma italiano troverà inoltre spazio l’intelligenza artificiale, con le sue grandi opportunità ma anche gli enormi rischi, e le possibili ripercussioni sugli equilibri geopolitici.L’obiettivo, più volte indicato dalla premier, è sviluppare meccanismi di governance per fare in modo che l’IA sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo, dando applicazione concreta al concetto di algoretica. La presidenza italiana del G7 durerà fino al 31 dicembre 2024, condita da un fitto programma di riunioni tecniche ed eventi istituzionali che si articoleranno lungo tutto il territorio nazionale.

L’appuntamento principale, il vertice dei leader del G7, si svolgerà come noto dal 13 al 15 giugno in Puglia, a Borgo Egnazia. Oltre al vertice di Puglia, nel corso del 2024 l’Italia ospiterà 21 riunioni ministeriali.Gli incontri si svolgeranno in 23 città italiane – accendendo i riflettori del mondo sul Belpaese, da Nord a Sud- nel quadro di un impegno organizzativo che prevede un ruolo di primo piano da parte delle istituzioni locali nelle attività del G7. Il primo incontro in agenda si terrà a Verona e Trento, focus su Industria, tecnologia e digitale.

Di trasporti si parlerà invece a Milano, dall’11 al 13 aprile, mentre il punto sugli esteri e sulle relazioni internazionali si farà a Capri, dal 17 al 19 aprile.Di clima, energia e ambiente si parlerà a Torino a fine aprile, di giustizia a Venezia, il 9 e il 10 maggio.

Riunione ministeriale sulle finanze a Stresa, dal 23 al 25 maggio, mentre l’istruzione verrà ospitata da Trieste, dal 27 al 29 maggio.  Di scienza e tecnologia si parlerà a Bologna e Forlì, dal 9 all’11 luglio, di commercio a Villa San Giovanni e Reggio Calabria il 16 e 17 luglio, di sviluppo urbano a Genova, dal 24 al 26 luglio.Dopo la pausa agostana, a settembre si riparte da Cagliari, con riunioni ministeriali su lavoro e occupazione (dall’11 al 13), la cultura avrà la bellissima cornice di Positano, da 19 al 21 settembre.

E ancora: agricoltura a Siracusa (26-27-28 settembre), interni ad Avellino dal 2 al 4 ottobre, e negli stessi giorni, dal 4 al 6 ottobre, spazio alle pari opportunità a Matera, alla Salute ad Ancora (dal 9 all’11 ottobre), all’inclusione e alle disabilità ad Assisi e Perugia, dal 14 al 16 ottobre.Ancora da definire le date su turismo, esteri, sviluppo e difesa che si terranno a novembre in Toscana, a Fiuggi, a Pescara e a Napoli.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Brisbane, Nadal ko con Thompson

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(Adnkronos) – Rafa Nadal ferma la sua corsa nel torneo Atp di Brisbane in Australia, il primo dopo il rientro sui campi da tennis dopo l’infortunio.Lo spagnolo ai quarti di finale è stato battuto, dopo aver sprecato tre match point, in tre set dall’australiano Jordan Thompson, numero 43 del ranking Atp, in rimonta con il punteggio di 5-7, 7-6 (8-6), 6-3 in 3 ore e 25 minuti.

L’australiano approda in semifinale dove affronterà il bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie numero 2 del torneo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiocco rosa al Bioparco di Roma, nata cucciola di tigre di Sumatra

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(Adnkronos) – Al Bioparco di Roma è nata una cucciola di tigre di Sumatra, felino ad altissimo rischio di estinzione.La cucciola sta benissimo è molto vivace; da subito la mamma ha iniziato ad allattarla e ad accudirla.

Ancora non è visibile al pubblico. “È una nascita molto importante e di grande rilevanza scientifica – spiega in una nota il Bioparco – perché la Tigre di Sumatra, che vive nelle foreste tropicali dell’isola indonesiana, è una delle 6 sottospecie viventi maggiormente a rischio di estinzione a causa della perdita e frammentazione dell’habitat, del bracconaggio e della persecuzione diretta per i conflitti con le attività antropiche locali: si stima che in natura ne siano rimaste circa 600”.I genitori sono Tila e Kasih; la mamma è nata nel 2011 allo Zoo di Chester (Inghilterra) e proviene dallo Zoo di Heidelberg, in Germania.

Il papà Kasih è nato nel 2014 allo zoo di Beauval, in Francia.Il suo nome è (letteralmente Terima Kashi) che nella lingua locale significa “grazie”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Malgioglio: “Tifo Angelina Mango, la vedo già all’Eurovision. Amadeus? Un genio”

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(Adnkronos) – “Ci tengo a dire subito una cosa: faccio il tifo per Angelina Mango.L’ho seguita dall’inizio e ho potuto constatare le doti vocali di questa ragazza.

Passa da un genere all’altro con disinvoltura, va anche sull’impegnato ed è bravissima, credo che ci regalerà emozioni notevoli.La vedo già sul palco dell’Eurovision, sarebbe pazzesco.

E io sbaglio di rado”.Non ha dubbi Cristiano Malgioglio che, intervistato dall’Adnkronos, fa un’analisi del cast scelto da Amadeus per l’edizione 2024 del Festival di Sanremo. “Quando ho letto i nomi del cast, ho pensato che Amadeus è davvero un genio – dice Malgioglio – Lo spazio che dà ai giovani è unico, lo abbiamo visto con i Maneskin: dopo Sanremo sono esplosi in una carriera stellare.

Senza nulla togliere agli altri conduttori, Amadeus ha questo in più”.Sui cantanti “sono molto curioso, a quanto pare sono stati eliminati nomi molto famosi e quindi mi aspetto molto dai brani -spiega l’autore musicale -.

Non vedo l’ora di sentire ad esempio i pezzi di Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Il Volo, che a quanto sembra portano un pezzo completamente diverso dal loro genere abituale.Io li amo, sono di una semplicità incredibile mentre hanno un successo mondiale clamoroso.

Mi piacerebbe arrivassero in alto”. 
Trenta cantanti sul palco sono troppi? “Assolutamente no, se fossero stati sessanta sarebbe stato meglio – dice Malgioglio, autore di brani celebri come ‘Ancora ancora ancora’ scritto per Mina, che ora spopola con un remix del dj Mark Ronson -.Prima la musica era messa da parte perché dicevano che non faceva audience, invece ora viene premiata ed è molto bello”.

A Sanremo “non andrò di persona, perché sarò impegnato ad Istanbul con il mio disco – rivela Malgioglio – ma lo seguirò passo per passo”.Attualmente, Maglioglio è protagonista in tv, tra ‘Verissimo’ di Silvia Toffanin, ‘Tale e Quale Show’ di Carlo Conti ed è in attesa di prendere parte al serale di ‘Amici’ di Maria De Filippi. “Non vedo l’ora -dice all’Adnkronos – sto fremendo, perché lei mi regala un senso di giovinezza, di entusiasmo.

E i talenti usciti da quel programma sono unici, è davvero innovativo”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, quando arriva il picco?

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(Adnkronos) –
Aumentano i casi di influenza.Ma quando arriva il picco nel 2024? “Come prevedibile e in linea con gli altri Paesi, cresce ancora l’influenza che si somma alla trasmissione di altri virus respiratori”, fa sapere il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia. “Più che il Covid mi preoccupa l’influenza: sta colpendo duro, molto più del SarS-CoV2 e il picco non è stato ancora raggiunto”, ha detto all’Adnkronos Salute Marco Falcone, segretario della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), fa il punto sulla situazione Covid e influenza in Italia. “Bene i casi e i ricoveri in calo per il Covid – commenta il virologo – ma i dati sui decessi sono in ritardo di 2-3 settimane.

Quelle morti – in aumento del 33% rispetto ad una settimana fa – sono di persone anziane e fragili colpite dalla malattia nel periodo di massima diffusione del virus che abbiamo registrato 20 giorni fa.Dati che ci dimostrano una sola cosa: che il Covid è ancora associato al rischio di morte per le categorie a rischio”, anziani e fragili. “Tuttavia – sottolinea – in questo momento negli ospedali abbiamo più casi gravi per influenza che per Covid”.

Da adesso in poi “mi aspetto un progressivo calo delle infezioni da SarS-CoV2, essendoci stata una fase epidemica importante.Viceversa, per l’influenza ancora il picco non lo abbiamo raggiunto” conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, delegazione in visita all’Ospedale San Leonardo

Juve Stabia, una delegazione si è recata in visita al Reparto Neonatologia dell’Ospedale San Leonardo.

Juve Stabia da sempre attenta a tutto ciò che riguarda il sociale: stamattina una delegazione di calciatori (Leone, Buglio, Candellone, Romeo) e di dirigenti (Polcino, Elefante), con il Vincenzo Esposito, si è recata in visita al Reparto Neonatologia dell’Ospedale San Leonardo per donare giocattoli ai piccoli ricoverati.Nell’occasione l’amministratore unico della Juve Stabia, Filippo Polcino, ha consegnato anche le tutine “Nato/a Stabiese” ad ogni bambino nato nel reparto Neonatologia del San Leonardo.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia.

“Questa mattina, una delegazione della S.S.

Juve Stabia 1907, formata dall’amministratore Filippo Polcino, dal direttore generale Ferdinando Elefante, dai calciatori Giuseppe Leone, Davide Buglio, Leonardo Candellone, Federico Romeo, dal responsabile della comunicazione Ciro Novellino e dal segretario Vincenzo Esposito, si è recata all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e, in particolare, nel reparto di Neonatologia, portando giocattoli ai piccoli ricoverati.

In particolare, l’amministratore Polcino ha consegnato le tutine ‘Nato/a Stabiese’ che saranno regalate ad ogni bambino/a nato nel reparto dell’azienda ospedaliera.La società del Presidente Andrea Langella è sempre attenta al sociale e l’incontro con il Direttore Sanitario dell’Ospedale San Leonardo, Massimo Maiolo, e con il Direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia, Eutalia Esposito, è stato significativo e proficuo.

Un ringraziamento va alle infermiere, le ostretiche e le operatrici sociosanitarie che tanto impegno e dedizione mettono al servizio dei piccoli degenti.

La delegazione, poi, ha avuto il piacere di incontrare le operatrici del pronto soccorso e in particolare l’infermiera aggredita brutalmente qualche giorno fa mentre svolgeva il proprio lavoro, consegnando loro una rosa rossa.

S.S.Juve Stabia”. 

Sciopero trasporto pubblico locale, Usb: “24 gennaio mobilitazione nazionale”

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(Adnkronos) – Bus, tram e metro a rischio il 24 gennaio 2024 per uno sciopero dei mezzi proclamato dall’Usb. “Le associazioni datoriali rifiutano il confronto sulla proposta di rinnovo ccnl trasporto pubblico locale, il 24 gennaio 2024 è sciopero nazionale – comunica il sindacato – E’ una mobilitazione nazionale della categoria con uno sciopero di 24 ore sui seguenti temi: sicurezza dei lavoratori e del servizio, introduzione del reato di omicidio sul lavoro; necessità di modificare l’ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato, garantendo ad esse profumati profitti; libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità trai sindacati e le associazioni datoriali di categoria”. “Nella stessa giornata – continua il sindacato – per la limitazione dettata dalle leggi e normative ‘antisciopero” è proclamato anche un primo sciopero di 4 ore nel merito dell’ennesimo rifiuto delle controparti ad aprire un confronto su una proposta di rinnovo contrattuale elaborata da Usb Lavoro Privato, che rispecchia le reali esigenze della categoria.Le parti datoriali hanno ribadito l’insussistenza delle condizioni tali da indurre ad una modifica del vigente assetto del sistema delle relazioni industriali nel settore non riconoscendo dunque i soggetti sindacali che hanno attivato la presente procedura”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Mattarella, Aurelio Grimaldi: “Basta passerelle e lacrime di coccodrillo”

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(Adnkronos) – “E’ arrivato il momento di dire basta alle lacrime di coccodrillo per l’omicidio di Piersanti Mattarella.Vorrei che questo 6 gennaio non fosse la solita passerella commemorativa ma una sveglia, una campanella, affinché si capisca che oggi c’è un vero e forte bisogno del modello politico del fratello del Capo dello Stato, il Presidente della Regione siciliana ‘con le carte in regola’.

Purtroppo, dopo la breve parentesi per il 40ennale anniversario dall’omicidio, è tornato nel dimenticatoio”.E’ la denuncia del regista e scrittore Aurelio Grimaldi, alla vigilia del 44esimo anniversario dell’assassinio dell’ex Governatore siciliano Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio del 1980 sotto la sua abitazione, e davanti alla moglie e ai due figli.

Grimaldi, che ha diretto il film sulla vita di Piersanti Mattarella e ha scritto anche un libro sulla figura dell’ex Presidente della Regione, in una intervista all’Adnkronos, chiede anche una “scuola di formazione”, “non dico di partito”, “ma una scuola politica aperta a tutti i giovani davvero interessati a occuparsi della cosa pubblica seguendo le orme di Piersanti Mattarella, che considerava la politica come servizio”.  E aggiunge: “Il progetto mattarelliano, autenticamente cristiano nei fatti e non solo nelle parole, trovava il miglior appoggio su punti comuni – di efficienza e rigore amministrativo ma anche di solidarietà e uguaglianza sociale – con l’allora Partito comunista, e questo non solo è un dato storicamente accertato, ma anche un modello convincente”.  Poi, parlando della vicenda giudiziaria, il regista spiega: “Per me la questione storica è chiusa.Il ‘Caso Mattarella’ non può più essere definito un mistero.

Dal punto di vista giudiziario fu ucciso da interessi mafiosi e non solo, ma nessuna sentenza ha voluto dare un nome a chi ha premuto quel grilletto.Ma già nel mio libro Il delitto Mattarella elencavo 27 punti tratti dalle indagini, prima dal giudice Giovanni Falcone e poi dal pm Leonardo Agueci che, sommati, non creano dubbi.

Sia nel libro che nel film si avanzano dubbi sulla presunta colpevolezza dei Nar, i ‘rivoluzionari’ fascisti fondati da Giusva Fioravanti”.Ma per la giustizia italiana, aggiunge amaramente Grimaldi, in quanto già assolti, non sono più processabili. “Ma resta la triste condanna della Storia, e su questa non si può tornare indietro”.  Grimaldi sta lavorando a un film sul depistaggio Borsellino, col contributo della Regione Siciliana, con le riprese previste tra alcuni mesi. “Ma anche lì mi fa soffrire sentire parlare di un ennesimo ‘mistero all’italiana’.

Ho la sfacciata fortuna di fare cinema, che ha diritto di seguire, nell’esempio del maestro Francesco Rosi, le sue strade più libere e civili, e con questo fare la sua parte sia come opera di memoria che come opera di denuncia”. “Ma oggi, per evitare che il 6 gennaio diventi una ennesima sfilata di personalità compunte ma distratte, è importante tenere alta la memoria non solo storica di Piersanti Mattarella ma anche e soprattutto quella politica, che è più attuale che mai.Per me è frustrante sapere che dopo il 40ennale e l’uscita del film, è tutto di nuovo finito nel dimenticatoio”. “Come cittadino rimpiango il suo modello di cristianesimo militante e mai verboso, che unisce l’efficienza amministrativa agli interventi sociali, al riconoscimento alle fasce disagiate, ai giovani, all’istruzione.

Ecco, questo modello di Piersanti Mattarella lo vedo trascurato e totalmente dimenticato.Il Pd aveva annunciato tre anni fa una scuola politica dedicata a Piersanti Mattarella, ma temo seriamente che l’annuncio sia finito nel niente.

Propongo di ricordare questo 6 gennaio come un luccicante promemoria: vogliamo studiare fino in fondo il modello politico di Piersanti Mattarella?Prendiamo il decreto Caivano, che ha un lato assolutamente meritevole quando punta alla riqualificazione di strutture sportive e sociali in quelle zone abbandonate dalle istituzioni.

Ma deve essere esteso in tutte le periferie del Sud, e forse, temo, anche in molte del Nord.In questo senso sono francamente deluso dalla cosiddetta Destra sociale di questo governo, che vedo troppo interessata a operazioni più di facciata che di sostanza.

Ma mi aspetterei un ben maggiore presenza della sinistra in queste aree che non possono fare notizia solo se si scopre che si violentavano le bambine”.  “E così, la lezione di Piersanti la consiglio anche alla sinistra massimalista e includente specializzata nelle liste di proscrizione.Mattarella non esitò a scontrarsi col suo stesso partito della Democrazia Cristiana aprendo al Partito Comunista in Italia, seguendo il suo ‘maestro’ Aldo Moro, abbattendo coraggiosamente le barriere ideologiche al motto di ‘Lavoriamo con impegno con chi condivide il nostro progetto'”.  “Nel mio libro, diversi amici di sinistra si offesero perché accusavo Berlinguer di aver commesso un imperdonabile errore a ordinare al Pci siciliano di uscire dall’appoggio regionale al governo Mattarella, lasciandolo solo politicamente poche settimane prima del suo attentato.

E oggi mi permetto di lanciare un messaggio che nel nome di Piersanti Mattarella offro a Elly Schlein, ma anche a Conte, Calenda, Renzi, Bonino, e tutto il fronte progressista: ci si unisce sui valori, e non sui personalismi, i calcoli elettorali sugli zero-virgola, i mille distinguo, gli sfoghi narcisistici.Piersanti Mattarella, cari amici, è più attuale che mai.

E per cominciare, che nei dite di una Scuola Politica Piersanti Mattarella senza steccati politici ma per un’Italia ‘dalle carte in regola’?”. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cibo spazzatura facilita allergie nei bambini, lo studio

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(Adnkronos) –
‘Cibo spazzatura’ sempre più nel mirino.Oltre a essere tra i primi responsabili di obesità e sovrappeso nei bambini, si è scoperto infatti che facilita la comparsa di allergie alimentari, in uno studio condotto dal Ceinge Biotecnologie avanzate ‘Franco Salvatore’ su un totale di 105.151 bambini della Regione Campania.

Dopo aver rilevato un aumento significativo dei casi, pari a circa il 34%, di allergia alimentare nell’ultimo decennio, i ricercatori hanno scoperto che questo aumento di prevalenza è stato tre volte maggiore nei bambini sotto i 3 anni, e per questo hanno voluto cercarne la causa, scoprendo che risiede in gran parte nell’aumentato consumo di alimenti ultra-processati, il cosiddetto ‘cibo spazzatura’. Secondo il team guidato Roberto Berni Canani, ordinario di Pediatria, direttore del programma di Allergologia pediatrica dell’Università Federico II di Napoli e direttore del Laboratorio di ImmunoNutrizione del Ceinge, a essere fortemente ‘sotto accusa’ sono quegli alimenti a basso valore nutrizionale e ad elevato contenuto di grassi o zuccheri, tipici delle preparazioni industriali come merendine, snack confezionati dolci o salati, pizze e patatine surgelate, hamburger, würstel, hot dog, bibite analcoliche zuccherate, dolci elaborati, pane e focacce confezionati di serie, carni lavorate e pietanze surgelate preconfezionate.I ricercatori hanno dimostrato infatti come questi alimenti sono in grado di alterare le funzioni del sistema immunitario del bambino favorendo lo sviluppo di allergia alimentare. “La composizione dei cibi ultra-processati – spiega Roberto Berni Canani – si può semplicemente sintetizzare così: sono molto ricchi di quello che fa male e poco o niente di quello che fa bene.

Sono ricchi di zuccheri, sale, carboidrati e grassi idrogenati e poveri di fibre, proteine, vitamine e minerali.Il loro successo dipende da altro: sono buoni e sono pronti da mangiare subito, al massimo dopo un veloce passaggio nel forno a microonde.

Secondo uno studio recente condotto negli Usa – ricorda l’esperto – il 67% delle calorie della dieta di un bambino proviene oramai da alimenti ultra-processati.Succede negli Stati Uniti.

Ma è una tendenza in forte crescita anche in Italia”. “Abbiamo valutato comparativamente il consumo di alimenti ultraprocessati in una popolazione di pazienti pediatrici affetti da allergia alimentare e in una popolazione di bambini sani – chiarisce Berni Canani – Ebbene, il consumo di alimenti ultra-processati era quasi il doppio nei bambini che avevano sviluppato allergia alimentare rispetto ai bambini sani.In più, con una tecnica non invasiva che permette di studiare l’accumulo delle sostanze dannose presenti in questi alimenti nella pelle dei bambini, utilizzata per la prima volta in età pediatrica in questo studio, abbiamo dimostrato un accumulo molto maggiore di queste sostanze nei tessuti dei bambini affetti da allergia alimentare”. “Successivamente – aggiunge – per individuare un nesso causale tra esposizione a cibi ultra-processati e sviluppo di allergia alimentare, abbiamo condotto una serie di esperimenti su cellule umane.

I risultati di questi esperimenti hanno evidenziato che i cibi spazzatura sono di fatto dei potenti induttori di allergia alimentare in quanto in grado di determinare severe alterazioni della barriera intestinale, infiammazione e forte risposta allergica”. “I risultati di questo studio sono di grande importanza per la comprensione delle cause del preoccupante trend in continuo aumento di incidenza e prevalenza dei casi di allergia alimentare in età pediatrica nel mondo occidentale e – sostiene il pediatra – aprono la strada a una importante, semplice ed economica strategia di prevenzione: ridurre drasticamente il consumo di alimenti commerciali ultra-processati e favorire il consumo da parte dei nostri bambini di alimenti freschi e ricchi di frutta, verdure, olio d’oliva, pesce e legumi.Meglio se cotti a basse temperature”.

Lo studio, pubblicato sul ‘Journal of Allergy and Clinical Immunology’, è stato sostenuto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Unione europea – Next Generation Eu e dal ministero della Salute. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)