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Shoah, Mulè (Fi): “Antisemitismo cancro che non guarisce e che va combattuto”

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(Adnkronos) – “L’antisemitismo è un cancro che non guarisce con il passare del tempo, lo dimostrano i delitti commessi contro il popolo ebraico in tutto il mondo, con le manifestazioni di odio che hanno radici nell’antisemitismo”.Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. “Il concerto di oggi -dice con riferimento all’evento di oggi alla Camera- intende ricordare anche coloro che, tra le forze dell’ordine e le forze armate, sacrificarono anche la propria vita guadagnandosi il titolo di ‘giusto tra le nazioni’ del popolo ebraico.

L’evento di oggi rappresenta testimonianza, storia e cultura che insieme possono battere l’ignoranza e quindi l’antisemitismo”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terni, da Bandecchi nuove frasi choc: “Un uomo normale guarda il c…o a una donna e ci prova”

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(Adnkronos) – “Un uomo normale guarda il bel culo di una donna e forse ci prova, poi se ci riesce se la tromba anche, se non ci riesce invece torna a casa”.Nuove frasi choc del il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, intervenuto in Consiglio comunale, durante una seduta dedicata alla discussione di un provvedimento presentato dalle minoranze sulla violenza di genere.  “So che tutti gli italiani maschi mi hanno capito, almeno quelli normali, e per normali intendo sani di mente.

Tutte le femmine normali mi hanno capito.Detto questo – ha aggiunto Bandecchi – è vero che l’Italia è piena di imbecilli, capisco che per qualcuno sia un problema capire le mie parole che rivendico tutte una per una”.  “Offendetevi quanto volete, questa è la mia idea.

Chiuso con la mia idea, dovete decidere se volete votare un emendamento sulla violenza di genere oppure no.Non è che dobbiamo stare qui a dare indicazioni su quello che pensa un uomo o una donna.

Io penso quello che mi pare – ha sottolineato – Non ho mai ammazzato nessuna donna, non ho mai picchiato nessuna donna e non mi risulta di avere avuto denunce da donne.Detto ciò se volete fare qualcosa sulla violenza di genere bene sennò Alternativa popolare è libera di scegliere quello che vuole votare, io voterò contro questo emendamento perché a me voi non dovete insegnarmi nulla, né di destra né di sinistra.

E ribadisco ciò che ho detto, le persone normali hanno capito quello che volevo dire”, ha ribadito il sindaco.  Sulle parole del sindaco insorge il Pd. “Siamo di fronte, per l’ennesima volta, ad esternazioni intollerabili da parte del sindaco di Terni, evidentemente incapace di rivestire un ruolo istituzionale, completamente estraneo ad ogni forma minima di disciplina e onore, che si fa addirittura vanto della sua (sub)cultura misogina e maschilista.Bandecchi si deve dimettere perché ha offeso le donne e le istituzioni, usando un linguaggio e esternando pensieri inaccettabili in un paese civile e in una democrazia”.

Così Camilla Laureti, eurodeputata umbra e responsabile per le Politiche agricole nella segreteria nazionale del Partito democratico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shoah, Fontana: “Olocausto non ha uguali nella storia”

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(Adnkronos) – “L’Olocausto non ha eguali nella storia umana perché fu organizzato in modo sistematico, in base a una precisa e determinata volontà sterminatrice”.E’ quanto ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel suo indirizzo di saluto in occasione del concerto dedicato al Giorno della Memoria
‘Ascoltare la storia per non dimenticare’ in corso a Montecitorio, in Sala della Regina.

Per Fontana quella del 27 gennaio “è una data storica, istituita per commemorare i milioni di innocenti, donne e uomini di ogni età e condizione”. “Il 27 gennaio di 79 anni fa venivano, infatti, abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il più grande di quelli costruiti dalla follia nazista”, ha ricordato la terza carica dello Stato. Quello che portò alla Shoah “fu il risultato di un’ideologia di morte basata sul mito della razza e del sangue, fu il frutto amaro di una concezione che negava la pari dignità degli esseri umani, distinguendoli in superiori e inferiori.I segni di quella ferocia sono impressi in modo indelebile nel corpo, nella mente e nel cuore di chi è sopravvissuto e ha dovuto convivere per sempre con quel dolore.

A loro va il nostro omaggio commosso”, ha aggiunto il presidente di Montecitorio. “La testimonianza di chi è sopravvissuto impegna le Istituzioni a operare affinché un orrore simile non si ripeta mai più.Come scrisse Primo Levi, ‘è avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire'”. “Il Giorno della Memoria è dunque un monito a vigilare affinché non si riapra mai più quell’abisso in cui precipitò l’umanità”.

ha aggiunto Fontana. “Questa ricorrenza deve infatti renderci anche consapevoli che la libertà e la democrazia non vanno mai date per scontate.Anzi, ci insegna che proprio la libertà e la democrazia vanno riconquistate tutti i giorni”, ha concluso il presidente della Camera. “Ci furono tanti ‘giusti’ italiani militari e appartenenti alle forze di polizia.

Essi nascosero tanti ebrei o ne falsificarono i documenti, salvandoli così dai rastrellamenti e dal destino che li attendeva.Il loro coraggio e il loro esempio fanno onore alle nostre forze armate e e alle nostre forze dell’ordine”.

Ha sottolineto riferendosi a “coloro che non dimenticarono il senso di umanità alla quale apparteniamo, coloro che soccorsero e aiutarono le vittime della persecuzione, mettendo a rischio la propria vita”. “Il giorno della Memoria pone ancora oggi interrogativi inquietanti su come quella tragedia abbia potuto consumarsi insinuandosi tra le pieghe dell’indifferenza e della rassegnazione”, ha detto Fontana.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, due 13enni raccolgono petardi inesplosi: uno perde mano, l’altro l’occhio

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(Adnkronos) – Due ragazzini di 13 anni hanno raccolto petardi inesplosi da terra e li hanno accesi.Per l’esplosione uno ha perso un occhio, mentre l’altro una mano. È’ accaduto intorno alle 17 in via Borutta a Roma.

Sul posto gli agenti del commissariato Casilino.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riccione, esplosione all’inceneritore: 3 feriti, uno è grave

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(Adnkronos) – Un’esplosione all’inceneritore di via Raibano a Riccione ha causato il ferimento di tre persone, una delle quali ustionata in modo grave.I tre feriti sono stati ricoverati all’ospedale di Cesena.

Intervenuti sul posto i Vigili del fuoco, che stanno lavorando per spegnere gli incendi sprigionatisi in conseguenza dell’esplosione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osho torna in teatro: “L’autoironia di destra, questa sconosciuta”

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(Adnkronos) – “A destra?Sono molto meno autoironici.

Io sono seguito soprattutto da utenti di destra, quando faccio una battuta su di loro rimane in sordina, se invece la faccio sulla sinistra va in giro in tutto il mondo”.Federico Palmaroli in arte Osho torna in teatro con il suo spettacolo ‘#LepiùbellefrasidiOsho’ (prima tappa alla Sala Umberto di Roma il prossimo 31 gennaio alle ore 21) e si racconta a tutto tondo all’Adnkronos con la schiettezza che lo contraddistingue. “Ho fatto una vignetta sulle regionali in Sardegna -spiega- dove c’è Salvini che dice ‘Nun poi capì, hanno indagato Solinas’, e la Meloni risponde ironicamente ‘Uh, mannaggia’ (il riferimento è al ‘braccio di ferro’ tra Fratelli d’Italia e Lega sulle elezioni nell’isola ‘risolto’ dalle indagini a carico del governatore sardo candidato dalla Lega, ndr).

E’ rimasta in secondo piano, perché un po’ rosicano.Che a destra siano meno autoironici è proprio un dato di fatto”. Lo spettacolo che il vignettista romano porterà in scena si rinnova ogni anno:” E’ uno spettacolo che mette in scena quello che faccio con la satira politica aggiornato con le cose accadute in questo ultimo anno, è come l’aggiornamento di un’app”, dice Palmaroli.

E in queste due ore di show, si spazia com’è ovvio dalla politica, agli influencer, al calcio. “Mourinho mi ha ispirato -ammette il lazialissimo ‘Osho’- Il calcio non lo tratto tantissimo perché c’è anche meno autoironia di quella di cui parlavo prima, ma sul suo esonero sono stato favorevole”.La sera prima, racconta, aveva inventato una divertente vignetta che ipotizzava la cacciata dell’allenatore portoghese facendo parlare due tifosi: ‘Hanno messo uno striscione con scritto ‘Mourinho non si tocca’, dice uno.

E l’altro: ‘Ma i romanisti o i laziali?’.La mattina dopo Mourinho è stato esonerato. “M’hanno fregato, hanno fatto prima loro -scherza Osho- Ma Mourinho stava facendo anche il gioco di noi laziali, di derby con lui i romanisti ne hanno vinto soltanto uno e siccome per noi il derby è la vita, se rimaneva era meglio.

Secondo me De Rossi farà bene, porterà un cambiamento”. Qualche soddisfazione in più l’hanno data gli influencer, in prima linea la Ferragni. “I Ferragnez mi stimolano perché è una vicenda che esula dalle solite dinamiche politiche, e poi è un argomento molto pop e come tutti gli argomenti pop ha una grande risonanza”.Il leit motiv dell’ironia sui due personaggi nasce dal fatto che “sono due personaggi che hanno fatto del moralismo e delle battaglie sui diritti il loro cavallo di battaglia, che è diventato anche un po’ un core business, per loro.

E purtroppo quando è così ti esponi molto, e siccome succede a tutti di pestare una m…, quando questo ti accade e avevi prima criticato gli altri, ti succede che non vieni perdonato”.  E se in questi ultimi mesi “la politica è stata un po’ noiosetta, come se ci fosse una quiete prima della tempesta delle regionali e delle europee”, questo è stato l’anno degli animali, spiega Palmaroli: “Orsi, granchio blu, leone di Ladispoli, ne ho fatto parlare molti.Mi piace molto”.

Non solo Roma, per Palmaroli: le prossime tappe saranno a La Spezia il 1mo febbraio al Teatro Civico e a Torino al teatro Gioiello il 14 febbraio. “Stavolta rappresenterò di più le mie origini da ‘Osho’, cioè le battute che hanno costituito il principio di tutta questa mia esperienza.Un po’ come i cantanti che raccontano da dove vengono”, conclude con autoironia, smentendo l’incipit. (di Ilaria Floris)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concerto alla Camera per giorno Memoria, in sala ricordo ‘giusti delle nazioni’

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(Adnkronos) – Al via gli appuntamenti in vista del giorno della Memoria, che cade il 27 gennaio, per ricordare il 27 gennaio 1945, giorno in cui l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendo l’orrore nazista.Alla Camera, su iniziativa della presidenza, in Sala della Regina, si sono esibite orchestra e voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala.

Un concerto che ha preceduto le testimonianze dei ‘Giusti fra le nazioni’ di forze armate e forze dell’ordine, ricordati oggi a Montecitorio. L’evento, dal titolo ‘Ascoltare la storia, per non dimenticare’ è andato in onda anche in diretta televisiva, curata da Rai Parlamento.Il presidente Lorenzo Fontana ha spiegato come “l’Olocausto non ha eguali nella storia umana perché fu organizzato in modo sistematico, in base a una precisa e determinata volontà sterminatrice”.  “Il giorno della Memoria pone ancora oggi interrogativi inquietanti su come quella tragedia abbia potuto consumarsi insinuandosi tra le pieghe dell’indifferenza e della rassegnazione”, ha detto ancora la terza carica dello Stato.

In Sala presenti anche gli ex presidenti della Camera, Luciano Violante, Laura Boldrini, Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti, assieme ai tanti vertici dell’esercito e delle forze dell’ordine che hanno preso parte all’evento.  I nomi dei ‘Giusti tra le nazioni’ coloro insigniti dall’onorificenza ai non ebrei che hanno rischiato la propria vita per salvare ebrei sono stati ricordati in sala.Tra questi quello di Giovanni Palatucci, penultimo questore reggente di Fiume, del maggiore della Guardia di Finanza Raffaello Tani e della moglie Jolanda Salvi, dei cinque militari dell’Arma dei Carabinieri, Giacomo Avenia, Osman Carugno, Carlo Ravera, Enrico Sibona e Giuseppe Ippoliti.

E ancora quello di Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, ufficiale generale dell’Esercito.  Per loro le parole di Fontana: “Ci furono tanti ‘giusti’ italiani militari e appartenenti alle forze di polizia -ha detto nel suo indirizzo di saluto- .Essi nascosero tanti ebrei o ne falsificarono i documenti, salvandoli così dai rastrellamenti e dal destino che li attendeva.

Il loro coraggio e il loro esempio fanno onore alle nostre forze armate e e alle nostre forze dell’ordine”. Il concerto, diretto dal Maestro Pietro Mianiti si è aperto con il tema del capolavoro cinematografico Schindler’s List.Tra i brani ascoltati l’Adagetto e un coro dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il Notturno di Schoenberg, l’Adagietto della quinta Sinfonia di Mahler, l’aria ‘Vieni, o levita!’ dal Nabucco e, sempre da questo tratto, il ‘Va’, pensiero’, quindi l’elegia “Crisantemi” di Giacomo Puccini e il Gam Gam di Elie Botbol.

Brani che hanno fatto da cornice alle testimonianze sulla Shoah, e al ricordo dei ‘Giusti fra le nazioni’. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavinia investita all’asilo, maestra e donna alla guida condannate per lesioni colpose gravissime

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(Adnkronos) –
Due anni e sei mesi alla maestra per lesioni colpose gravissime stradali e abbandono di minore per aver lasciato i bambini soli all’asilo per portare Lavinia in ospedale.E’ la condanna in primo grado, arrivata oggi nell’ambito del processo sul caso della piccola Lavinia, investita a 16 mesi, mentre gattonava nel parcheggio dell’asilo la Fattoria di Mamma Cocca a Velletri e da allora in stato vegetativo.

La richiesta del pubblico ministero per l’insegnante, Francesca Rocca, era stata di 2 anni.Un anno di condanna anche all’investitrice per lesioni colpose gravissime stradali con patente sospesa per un anno.

La donna ha subito anche la condanna generica al risarcimento del danno il cui importo dovrà essere determinato in sede civile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, non è finita: “Con primavera anticipata la stagione si allunga”

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(Adnkronos) – Una ventata di freddo polare che nei prossimi giorni, secondo i meteorologi, lascerà il posto in tutta Italia a un anticipo di primavera.Un”inversione termica’ che “favorirà i cosiddetti virus cugini, rallentando la discesa della curva delle sindromi simil-influenzali monitorata dalla sorveglianza RespiVirNet, e allungando di fatto la stagione” dei malanni invernali.

E’ la previsione del virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco.  “L’influenza vera e propria – spiega all’Adnkronos Salute – rappresenta la quota più consistente della curva epidemica, ma non l’unica.Se per effetto delle temperature più miti i casi di influenza ‘doc’ presumibilmente scenderanno, come sempre lo sbalzo termico farà aumentare i contagi da virus cugini.

Il totale delle sindromi respiratorie”, che nell’ultimo bollettino settimanale diffuso dall’Iss superava gli 800mila casi, “frenerà dunque la sua discesa – si aspetta il medico – rallentando la conclusione della stagione influenzale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Meloni: “Candidarmi? Possibilità al 50%”

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(Adnkronos) – Non scioglie il nodo sulla candidatura alle europee Giorgia Meloni. “Quante possibilità ci sono che io mi candidi?Al 50%, ma veramente solo questo vi interessa… “, dice la premier intervistata da Quarta Repubblica su Rete4.

Poi spiega: “Non ho deciso, penso che deciderò all’ultimo, quando si formano le liste.Si figuri se non considero importante misurarmi con il consenso dei cittadini” perché quello “è l’unico elemento che conta per me.

Non è una presa in giro”. “I cittadini che dovessero votare per una Meloni che si candida in Europa sanno che non ci va”, “per me potrebbe essere importante verificare se ho ancora quel consenso”. Parlando della missione dell’Ue in Mar Rosso la premier Meloni spiega che “è prevalentemente di politica di difesa.Sappiamo cosa sta accadendo nel Mar Rosso, ne conosciamo l’importanza: da lì transita il 15% del commercio mondiale” e “impedire il passaggio dei prodotti da lì significa un aumento dei prezzi spropositato.

Quindi noi non possiamo accettare la minaccia che proviene dagli Houthi nel Mar Rosso.L’Italia ha sempre sostenuto la difesa della libertà di navigazione, lo facciamo nell’ambito delle nostre normative”.

Meloni ricorda che per “la missione europea di difesa non dobbiamo passare in Parlamento” ma per quella di iniziativa statunitense “sì, avrebbe significato un passaggio parlamentare.Ma l’Italia c’è, è seria e si assume le sue responsabilità e penso che si veda a 360 gradi.

Vuol dire anche farlo con serietà”.  Riguardo al Patto di stabilità, la presidente del Consiglio sottolinea: “Non è il mio compromesso ideale ma era il migliore compromesso possibile.L’alternativa era tornare ai vecchi parametri, decisamente peggiori.

Ci sono Paesi in Europa che preferiscono i precedenti parametri perché più rigidi.Guardate che qualcuno in Europa preferiva i precedenti parametri e lavorava per far saltare il banco”.

Quanto al lavoro di sponda con il Presidente francese Emmanuel Macron, “penso che lì si potesse fare un po’ di più insieme”, dice Meloni. Le parole sulla Ferragni? “Mi è dispiaciuto che siano state lette come uno scontro, io stavo dicendo una cosa in realtà in positivo verso le persone che producono un’eccellenza, che noi vediamo attraverso gli influencer e diamo più peso a chi la ‘indossa’, rispetto a chi la produce”, dice Meloni. “E’ la sinistra anche lì che si è sbracciata manco avessi attaccato Che Guevara, come ho detto nella conferenza di fine anno.Sono loro che hanno creato il caso, io non volevo creare un caso”, sottolinea la premier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, leader Houthi: “Italia Paese ostile solo se partecipa a aggressione Yemen”

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(Adnkronos) –
“Noi non consideriamo l’Italia un Paese ostile, ma se partecipa all’aggressione diretta contro lo Yemen, insieme all’America e alla Gran Bretagna, allora si pone in una posizione di ostilità.A meno che non si consideri il bombardamento di Roma da parte di un Paese straniero come un’azione positiva”.

Lo afferma in un’intervista all’Adnkronos il membro dell’ufficio politico degli Houthi, Mohammed al-Bukhaiti, nel giorno in cui il Consiglio Affari Esteri (Cae) a Bruxelles discute del via libera alla missione navale Ue per proteggere i mercantili. “Consigliamo ai Paesi europei di non partecipare all’aggressione contro lo Yemen perché le loro flotte e i loro interessi saranno un obiettivo legittimo delle nostre forze armate ovunque le nostre mani potranno raggiungerli”, prosegue l’esponente degli Houthi, che affronta poi la domanda se i ribelli temono gli attacchi occidentali e per quanto tempo pensano di potervi resistere.Gli Houthi “hanno paura solo di Dio perché la nostra posizione è morale e umanitaria e perché confidiamo nella giustizia della nostra causa.

Siamo quindi pronti a combattere fino al Giorno della Resurrezione” del 12mo imam, replica al-Bukhaiti, ricordando che “non è la prima volta che l’America e la Gran Bretagna ci attaccano.Già da otto anni hanno lanciato contro di noi un’aggressione militare attraverso le loro marionette nella regione e ne siamo usciti vittoriosi”. 
L’obiettivo degli attacchi nel Mar Rosso non è quello di “affondare o sequestrare” le navi legate allo Stato ebraico piuttosto spingerle a “cambiare rotta per aumentare il costo economico per Israele”, dichiara al-Bukhaiti, secondo cui si tratta di uno strumento di “pressione” per convincere lo Stato ebraico a “fermare i suoi crimini a Gaza e consentire l’ingresso di cibo, medicine e carburante per i suoi abitanti assediati”.

Per l’esponente del politburo degli Houthi, colpire le navi che si sono rifiutate di “rispondere alle istruzioni della Marina yemenita” di non attraversare il Mar Rosso è “un atto morale legittimo dal momento che ci troviamo in uno stato di guerra con Israele”.Tutte le compagnie di navigazione, mette in guardia, sono tenute a rispettare questa decisione “temporanea”, che “cesserà non appena finirà l’aggressione contro Gaza”.  L’esponente Houthi invia quindi un altro messaggio all’Europa che, ricorda, ha vissuto una fase “eccezionale” di stabilità e sicurezza dopo la Seconda Guerra Mondiale, risultato dei “valori morali che governavano le sue società a livello interno”. Ma il coinvolgimento dei Paesi europei nelle “guerre immorali americane” per proteggere gli autori dei “genocidi” in Palestina “porterà al collasso di quel sistema morale ed ora ne vediamo gli effetti: l’ascesa dell’estrema destra in Occidente e la guerra in Ucraina”.

Le società europee, scandisce al-Bukhaiti, “devono rendersi conto che i valori morali e umani non cambiano a causa della nazionalità e della religione di una persona ” ed agire in un modo “schizofrenico” causerà solo un “aumento della portata delle guerre nel mondo, che inevitabilmente si diffonderanno in Europa”. Infine il membro del politburo degli Houthi parla delle conseguenze che la crisi in Medio Oriente, innescata dalla guerra a Gaza, potrebbe avere sul possibile accordo di pace tra i ribelli e l’Arabia Saudita, che nelle scorse settimane ha portato a un’intesa per un cessate il fuoco.Ma di quest’accordo “se ne sta ritardando l’attuazione a causa della pressione americana, aumentata dopo gli eventi di Gaza”, lamenta al-Bukhaiti, pur rimarcando che “in generale, teniamo separati il dossier di pace con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti dal dossier dello scontro con Israele ed i suoi alleati”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influencer, un fenomeno da 350 milioni l’anno: ecco i numeri

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(Adnkronos) – Sono quasi 45 milioni gli utenti in Italia che utilizzano i social network.Il fatturato prodotto nel 2023 dagli influencer è di quasi 350 milioni di euro, pari al 0,02% del Pil italiano, e impiega oltre 520 mila lavoratori.

Le entrate dello Stato legate a queste attività, fra tasse e contributi, ammontano a oltre 70 milioni di euro l’anno.Questa è la stima di Susini Group stp.  Gli influencer sono personaggi, con un notevole seguito di follower, che promuovono sui loro canali social prodotti e servizi per conto di aziende.

I settori merceologici più attivi sono quelli della moda, del beauty, dei viaggi e del cibo.I social media maggiormente utilizzati sono YouTube, TikTok e Facebook.  “Sono ormai diverse settimane – commenta Sandro Susini, fondatore di Susini Group stp – che il gossip italiano si interessa delle operazioni commerciali più o meno lecite messe in atto da una nota influencer.

Quello che a noi interessa non è giudicare le sue azioni ma studiare i numeri che si nascondano dietro il fenomeno influencer.Il fenomeno dev’essere tutelato perché è una parte importante della nostra economia e, allo stesso tempo, normato al fine di garantire i diritti fondamentali della persona e dei minori attraverso una maggiore trasparenza della pubblicità che viene promossa”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, influencer indagata per truffa aggravata: uova di pasqua e bambole nel mirino

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni, l’influencer finita nei guai per l’operazione di beneficenza con il pandoro Balocco, deve rispondere di truffa aggravata anche per le uova di pasqua con il suo marchio per Dolci Preziosi e la bambola in collaborazione con Trudi lanciata sul mercato dall’imprenditrice digitale nel 2019.  E’ quanto emerge nell’atto che la procura di Milano ha inviato al pg della Cassazione per rispondere alla procura di Cuneo che chiede a sé il fascicolo sui pandoro, reclamando una competenza territoriale che i magistrati meneghini rivendicano poiché ritengono ci sia una continuità tra le presunte truffe e che dunque l’intero fascicolo – dove la Ferragni risulta iscritta per ben tre volte – deve restare a Milano.Secondo indiscrezioni, la pronuncia del pg della Cassazione non dovrebbe farsi attendere molto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, Tajani parla con ministro Ungheria. Il padre della donna: “Qualcosa si muove”

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato con il suo collega ungherese, Peter Szijjarto, del caso di Ilaria Salis, la trentanovenne italiana accusata in Ungheria di aver aggredito due estremisti di destra in occasione del Giorno dell’Onore, detenuta da un anno nel Paese danubiano in condizioni degradanti, a quanto hanno riferito i familiari e le Ong che seguono la sua vicenda.Il ministro ha chiesto che vengano valutate misure alternative alla detenzione.  Il ministro ha spiegato, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, di aver sollevato con il collega magiaro “il problema della nostra connazionale in carcere in Ungheria, chiedendo che le venga riservato un trattamento rispettoso delle regole e della dignità della persona ed eventualmente, se fosse possibile, ho chiesto di trovare soluzioni alternative alla detenzione in carcere.

Quindi gli ho dato un segnale di attenzione” nei confronti della donna, oltre a quello che “sta facendo la nostra ambasciata a Budapest.Ho chiesto un impegno attento da parte del governo ungherese sulla situazione della nostra connazionale, per garantirle tutti i diritti che hanno i detenuti”, ha concluso. 
“Siamo contenti che qualcosa inizi a muoversi”, ha detto all’Adnkronos Roberto Salis, il padre della trentanovenne italiana, dopo le parole di Tajani.

Ora, ha aggiunto il padre di Ilaria, “aspettiamo di vedere un piano operativo su come questa attività sarà svolta”, ma le parole del ministro Tajani riaccendono la speranza dei familiari della maestra milanese, e non solo. “Ho sentito Ilaria questa mattina, è molto speranzosa che finalmente tutta questa attività di sensibilizzazione sul suo caso, che stiamo portando avanti, abbia qualche effetto”, ha concluso Roberto Salis. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza Artificiale, lanciata la prima sfida sui dati sintetici

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(Adnkronos) –
Aindo lancia il “Synthetic Data Hackathon: Accelerate AI”, il primo Hackathon per approfondire le capacità di generare soluzioni di Intelligenza Artificiale basate su set di dati sintetici.La startup, nata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, ha infatti sviluppato e brevettato una tecnologia di generazione di dati sintetici presentata tra le innovazioni globali tecnologiche a CES 2024 a Las Vegas.  La sfida è realizzata da Aindo in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e il DIAG della Sapienza di Roma e sarà rivolta a studentesse e studenti universitari, chiamati a creare un modello predittivo basato su dati sintetici, pronto a essere utilizzato in uno scenario reale.

Aindo spiega che l’intento dell’Hackathon è promuovere il progresso delle soluzioni di IA attraverso l’uso dei dati sintetici visto che “i dati sintetici non contengono dati di persone reali ed è possibile fare ricerca e sviluppo di soluzioni di IA rispettose della privacy” spiega la startup guidata dal Ceo e co-founder Daniele Panfilo.  All’organizzazione della challenge partecipa anche Televita, l’impresa triestina che progetta e gestisce servizi telematici nel settore della salute.Già partner di Aindo dal 2023 per lo sviluppo di un servizio di teleassistenza sanitaria predittiva a vantaggio delle persone fragili, Televita collabora all’Hackathon con l’obiettivo di includere gli studenti in progetti innovativi da promuovere sul territorio.

Altra realtà coinvolta nell’Hackathon è AI2S, l’Artificial Intelligence Student Society, che nei giorni dell’evento supporterà operativamente l’organizzazione. “I dati sintetici rappresentano una delle innovazioni più importanti a livello mondiale nel campo dell’Intelligenza Artificiale: si prevede che entro il 2024 il 60% dei dati utilizzati in progetti di AI sarà generato sinteticamente, a fronte dell’1% nel 2021” sottolinea il Ceo e co-fondatore di Aindo, Daniele Panfilo. “Per favorire il progresso dell’AI – aggiunge – abbiamo indetto una competizione a livello nazionale per chiamare studenti ad esplorare le potenzialità dei dati sintetici – dati creati artificialmente che garantiscono la privacy degli utenti – creando innovazione nel mondo reale con l’IA”. “Con l’Hackathon – spiega il Ceo – lanciamo una sfida per il progresso scientifico dell’Intelligenza Artificiale pensando al beneficio sociale ed economico offerto da questa innovazione straordinaria”. “Synthetic Data Hackathon: Accelerate AI” è il primo Hackathon dedicato ad accelerare lo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale utilizzando i dati sintetici ed è rivolto a studentesse e studenti che si metteranno alla prova in una challenge dedicata al progresso delle soluzioni AI.I partecipanti utilizzeranno set di dati sintetici per sviluppare un modello predittivo solido e applicabile a scenari reali. Ma cosa sono i dati sintetici?

Usando l’AI generativa, Aindo ha brevettato nel 2023 una tecnologia basata su dati sintetici, dati artificiali, generati attraverso modelli di machine learning, che sono completamente privi di informazioni sensibili ma che conservano fedelmente le caratteristiche e i comportamenti dei dati personali reali.Questa tecnologia, indicano gli esperti di Aindo, permettendo accessibilità, valorizzazione e scambio dei dati, crea così un nuovo paradigma per la protezione della privacy consentendo di applicare le potenzialità dell’intelligenza artificiale in settori ad alto impatto sociale ed economico, dall’ambito sanitario e industriale a quello assicurativo e bancario, anche per ricerche e studi di settore. (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cos’è il melanoma? Sintomi, prevenzione e successi dell’immunoterapia

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(Adnkronos) –
Il melanoma, tra i più noti tumori della pelle, “è sempre stato considerato una malattia molto aggressiva.Fino al 2010 aveva una sopravvivenza media di 6-9 mesi.

Solo il 25% arrivava a un anno, a 2 anni praticamente nessuno.Ma oggi, grazie alle cure, siamo in grado di guarire il 50% delle persone con la malattia metastatica.

E nelle persone che lo scoprono in tempo e si sottopongono a chirurgia la sopravvivenza è del 70% dopo 7 anni e mezzo.Possiamo dire che l’evoluzione delle cure ne ha completamente cambiato la storia naturale”, spiega all’Adnkronos Salute Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative all’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli, ricordando i numeri di questo tumore cutaneo recentemente diagnosticato anche alla duchessa di York, Sarah Ferguson, 64 anni.   Il melanoma, malattia in deciso aumento negli ultimi anni, è più frequente nelle persone di pelle chiara. “Ha origine nei melanociti – ricorda lo specialista – le cellule della nostra cute che producono melanina per proteggerci dai raggi ultravioletti.

In principio cresce orizzontalmente e, solo in un secondo momento, verticalmente avvicinandosi ai vasi sanguigni.Il rischio di diffusione della malattia si concretizza proprio quando vengono coinvolti i vasi”.  La prevenzione, continua Ascierto, “è fondamentale per intercettare la malattia quanto prima possibile e aumentare le probabilità di risoluzione con la sola rimozione chirurgica del tumore”.

Fondamentali quindi i controlli, “a partire da una visita dermatologica all’anno per controllare i nei”.Il controllo deve essere però rapido quando l’aspetto di un neo fa scattare il campanello d’allarme: “Dobbiamo fare molta attenzione ai ‘brutti anatroccoli’ e alle regole Abcde”, raccomanda l’oncologo.  Si parla di ‘brutto anatroccolo’, precisa Ascierto, “quando ci sono tanti nei e ne osserviamo uno più brutto degli altri.

In quel caso va controllato subito”.A farci correre subito dal medico devono essere anche alcune caratteristiche di un neo indicati dalle prime 5 lettere dell’alfabeto: “Asimmetria, bordi irregolari, colore variegato o disomogeneo, dimensioni superiori a 6 millimetri, evoluzione ovvero quando tutti questi parametri si modificano in tempi brevi: mesi, settimane, giorni” .  Laddove ci sia in presenza di un melanoma che ha raggiunto i vasi sanguigni o il linfonodo sentinella risulti intaccato, “la chirurgia può essere seguita dalla terapia target e dall’immunoterapia.

Questi farmaci – illustra l’esperto – agiscono rimuovendo alcuni freni del nostro sistema immunitario e istruendo nuovamente i linfociti, una tipologia di globuli bianchi, a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.Dal 2011 si stima che l’immunoterapia abbia evitato oltre 4mila morti precoci.

Da allora è stato fatto un enorme passo avanti, ma la ricerca continua perché c’è ancora un 50% di pazienti per cui possiamo fare ancora tanto”, conclude Ascierto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Curriculum vitae, le ‘dritte’ del cacciatore di teste

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(Adnkronos) – “Il curriculum vitae è un documento fondamentale per la ricerca di lavoro ed è la prima cosa che i selezionatori vedranno di te. È, quindi, importante che il cv sia scritto in maniera incisiva, efficace e coerente con la posizione a cui si aspira”.Parola di Salvatore Caruso, Executive manager di JHunters, brand di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato, che con Adnkronos/Labitalia traccia i consigli per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, sfoderando tutte le ‘dritte’ che può dare un vero e proprio cacciatore di teste. “Un buon cv – avverte – non dovrebbe superare le due pagine, a meno che non si abbia un’esperienza lavorativa molto lunga.

Quando si è agli inizi della propria carriera, una pagina può essere sufficiente e permetterà al nostro cv di essere più di impatto.Il linguaggio deve essere chiaro e conciso, e ovviamente bisogna prestare attenzione all’ortografia e alla grammatica: errori di questo tipo potrebbero dare una cattiva impressione”. “Esistono – ricorda – tanti tipi di formati per creare un cv: non esiste un formato migliore, ma bisogna scegliere quello che ci permetta di evidenziare le nostre competenze e qualità e che sia coerente col tipo di ruolo per il quale ti candidi.

La struttura del cv è importante per renderlo facile da leggere e comprendere, e ci sono degli elementi che devono essere sempre presenti in un curriculum”. Ecco, quindi, cosa non deve mai mancare: “Le nostre informazioni personali – raccomanda – devono essere concise e complete (nome, cognome, contatti, indirizzo) e sono la prima sezione del cv.A queste dovrebbe far seguito una breve dichiarazione che riassuma i nostri obiettivi professionali.

Se abbiamo maturato già delle esperienze lavorative, queste devono essere riportate in ordine cronologico inverso, riportando il nome dell’azienda per cui abbiamo lavorato e il ruolo che abbiamo ricoperto.Di seguito va presentato in maniera sintetica il nostro percorso di studio, sempre in ordine cronologico inverso, evidenziando il titolo di studio conseguito, l’istituto e la data.

Segue poi la sezione ‘Competenze’: qui è importante riportare quelle competenze, tecniche e soft, che fanno emergere come il nostro profilo professionale sia in linea con la posizione a cui ambisco”.  “Solitamente un cv si conclude con l’elenco delle attività extracurriculari e dei propri interessi; non è una sezione fondamentale, ma può essere utile per far emergere alcuni nostri tratti personali.La foto, invece, non è una scelta obbligata, ma inserire una foto sul cv può certamente essere utile per completare una nostra presentazione; in tal caso, bisogna preferire una foto in formato fototessera, che trasmetta serietà e professionalità”, sottolinea Caruso. Nella scrittura di un cv non è da sottovalutare, poi, un tema importante, ossia il sempre maggiore impiego dell’intelligenza artificiale da parte delle aziende per automatizzare i processi di selezione. “Per riuscire a far si che il nostro cv possa essere efficace anche per i sistemi di Ia, è importante usare degli accorgimenti.

In primis, bisogna usare un linguaggio semplice e diretto in quanto i sistemi di Ia faticano a comprendere il linguaggio complesso o figurato; occorre poi inserire nel proprio cv le parole chiave specifiche che sono rilevanti per la posizione a cui ci si candida. È importante anche scrivere un cv di una lunghezza contenuta, in quanto i sistemi Ia possono scansionare solo un numero limitato di parole”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baglioni e non solo, da Mina a Britney Spears gli addii alle scene e gli ultimi giri d’onore

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(Adnkronos) – “Dal ring si scende quando si è vincenti”.Con queste parole Claudio Baglioni, dopo aver tagliato il traguardo dei 60 anni di carriera, ha annunciato (con un po’ di anticipo) il suo ritiro dalla scena musicale entro il 2026.

Il cantautore romano, che a maggio compirà 73 anni, chiama dunque il suo giro d’onore: 2 anni di progetti, tra cui non mancheranno live e anche un film evento, ma, lui assicura, “saranno tutti ultimi giri”.  E nel panorama musicale ce ne sono stati tanti di ‘ultimi giri’, alcuni purtroppo, non preannunciati, come quello di Mina.Il suo ultimo concerto risale ormai a 46 anni fa: è il 23 agosto del 1978 a Marina di Pietrasanta, sul palco dello storico teatro tenda Bussoladomani.

E’ quella l’ultima apparizione pubblica della Tigre di Cremona che a soli 38 anni, all’apice della sua carriera, decise di far calare il sipario sulla sua immagine.Ritiro dalle scene sì ma non dalla musica e con oltre 70 album incisi, Mina è tutt’ora la più grande cantante italiana e continua a stupire il suo pubblico arrivando anche a duettare (a distanza) con giovani artisti come Blanco. Risale, invece, ai primi anni ottanta l’addio ai riflettori di Lucio Battisti: l’ultima apparizione in una rete svizzera.

Come Mina, anche lui smise di apparire, rilasciare interviste e fare concerti ma non di pubblicare dischi.L’ultimo, ‘Hegel’, è del 1994.

Come per Baglioni, ultimo giro di giostra anche per i Litfiba.La band capitanata da Piero Pelù, dopo 40 anni di musica ha, infatti, detto addio alle scene con il tour del 2022 a suon di sold out.  A livello internazionale è recente l’annuncio di Britney Spears: “Non tornerò mai più nell’industria musicale”.

La popstar, che ha debuttato nello show business a soli 17 anni segnando la musica pop degli anni 90, con successi come ‘Baby One More Timè, ‘Oops!…I Did It Again’ e ‘Toxic’, ha quindi fatto sapere, tramite i suoi profili social, che non ha alcuna intenzione di riprendere in mano il microfono e che si diverte di più come ghostwriter. Ma c’è anche chi cambia idea perché, come canta Venditti, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, e nella musica solitamente gli ultimi giri sono grandi live che puntualmente registrano sold out.

E’ il caso dei Pooh che, a sette anni dall’ultimo concerto annunciato come l’addio definitivo alle scene (era il 2016 a Bologna), sono tornati più volte sul palco, compresa l’estate scorsa con un live show a San Siro con 50mila persone.  Sul ritiro dalle scene ha cambiato idea più volte anche Elton John con tour di commiato lunghissimi.L’ultimo, 330 date in giro per il mondo si è chiuso a luglio 2023 a Stoccolma, in Svezia.

Ma sarò davvero l’ultimo?Chissà, anche perché il cantautore e musicista inglese aveva annunciato il ritiro dalle scene già nel 2008 per poi tornare sui suoi passi e mettere su un tour partito nel 2019 al quale se ne poi aggiunto anche un altro.

Insomma, che sia veramente l’ultimo giro o semplice e astuta mossa di marketing non è facile da prevedere ma nel dubbio i fan si organizzano e riempiono gli stadi. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gigi Riva in ospedale dopo un malore

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(Adnkronos) – Gigi Riva è ricoverato in ospedale a Cagliari.L’ex attaccante della nazionale italiana ha accusato un malore in casa ed è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari.  Riva, 79 anni, ora è ricoverato in cardiologia dove è sottoposto ad accertamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energie Per Il Sarno: Completati importanti lavori e interventi in 8 comuni

Nell’ambito del progetto Energie per il Sarno sono stato completati altri lavori tra cui due chilometri e mezzo di nuova rete fognaria, oltre 250 nuovi allacci, con l’eliminazione di un altro scarico in ambiente e la realizzazione di importanti infrastrutture funzionali ad una gestione sempre più efficiente del servizio fognario e depurativo.Sono gli ultimi risultati raggiunti da Gori, in ben 8 comuni del territorio, nell’ambito del programma Energie per il Sarno.

Interventi che contribuiscono al disinquinamento del nostro corso d’acqua, su cui Gori è al lavoro insieme a Regione Campania ed Ente Idrico Campano, grazie ad un piano di interventi che sarà ultimato entro il 2025.I comuni interessati da questa tranche di opere sono stati Boscotrecase, Casola di Napoli, Corbara, Lettere, Pompei, Santa Maria la Carità, Sant’Egidio del Monte Albino e Trecase.

Tra i passi in avanti compiuti, l’eliminazione di uno scarico in ambiente situato nel comune di Lettere, in località Casa Avolio, mediante l’attivazione di due impianti di sollevamento esistenti, con la deviazione delle reti fognarie all’interno delle vasche di accumulo e la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento in via San Lorenzo.L’obiettivo, scandito anche da questi interventi, è quello di contribuire al potenziamento del servizio e al superamento dell’emergenza ambientale che affligge il fiume Sarno e i suoi affluenti.

Un impegno che coinvolge l’intera comunità: tutti i cittadini, infatti, possono partecipare al cambiamento attraverso il portale energieperilsarno.it, su cui è possibile monitorare lo stato di avanzamento degli interventi, raccogliere informazioni ed avanzare proposte e segnalazioni.Una rinascita condivisa con gli enti comunali e sovracomunali e che conta dal 2020, anno di avvio del programma Energie per il Sarno, ad oggi, 44 scarichi in ambiente eliminati e un incremento di 146.448 abitanti serviti da depurazione.