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Auto, Ue sospetta cartello gomme: ispezioni in corso in aziende produttrici

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(Adnkronos) – La Commissione Europea sta effettuando ispezioni senza preavviso nelle sedi di aziende attive nel settore degli pneumatici in “diversi Stati membri”.Lo comunica l’esecutivo Ue, che teme che le società ispezionate (i nomi non sono pubblici) possano aver violato le norme antitrust che vietano i cartelli e le pratiche commerciali restrittive.

I prodotti interessati dalle ispezioni sono pneumatici nuovi per autovetture, furgoni, camion e autobus venduti nello Spazio Economico europeo.La Commissione “teme che tra le società controllate sia avvenuto un coordinamento dei prezzi, anche tramite comunicazioni pubbliche”.

I funzionari erano accompagnati dai colleghi delle autorità antitrust degli Stati membri in cui sono state effettuate le ispezioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzaroma: “Orgogliosi di presentare nel Rapporto 2023 risultati censimento impianti”

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(Adnkronos) – “Sport e Salute è orgogliosa di presentare, nel Rapporto 2023, i risultati principali del Censimento Nazionale degli impianti sportivi, mappa fondamentale per tutto il sistema, frutto di un lungo lavoro che rappresenta una bussola per comprendere l’offerta di sport nel nostro Paese e su quali direttrici operare per aumentare la presenza di impianti sul territorio fino ad arrivare a un vero e proprio Piano nazionale dell’impiantistica sportiva”.Lo ha detto il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma in occasione della presentazione del rapporto Sport 2023 di Ics e Sport e Salute. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quintieri (Ics): “Moltiplicatore sociale per i territori e per la collettività”

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(Adnkronos) – “Con il Rapporto Sport vede la luce un progetto volto alla creazione di un osservatorio di settore capace di offrire un set informativo utile per orientare le politiche dello sport”.Lo spiega il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Beniamino Quintieri in occasione della presentazione del rapporto Sport 2023 di Ics e Sport e Salute. “L’angolo visuale dell’analisi rappresenta un’efficace prospettiva per migliorare la definizione delle priorità di intervento attraverso politiche di supporto finanziario finalizzate a una convergenza tra investimento, rendimento e obiettivi sociali. È importante sottolineare che la valutazione di impatto condotta sui finanziamenti concessi da Ics ha permesso di dimostrare la capacità dello Sport di essere moltiplicatore sociale per i territori e per la collettività”.  “Da quello che emerge non conta tanto l’ammontare dell’investimento, ma la capacità di creare aggregazione; anche un piccolo investimento può avere un ritorno sociale molto elevato”.

Lo ha detto Beniamino Quintieri, presidente del Credito Sportivo Italiano, nel corso della presentazione del Rapporto 2023 Ics e Sport e Salute.  “Esiste un dualismo tra Nord e resto del Paese, nello sport ancora maggiore di quello che si osserva guardando i tradizionali valori economici.Si pone una questione di infrastrutture: la cosa interessante è che l’impatto sociale di un investimento nello sport nel Sud sarebbe più alto di quello del Nord.

Investire nel Sud, infatti, creerebbe maggiori benefici”, conclude il presidente di Ics.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report Ics-Sport e Salute: ‘in Italia vale 22 mld di euro, contributo 1,3% al Pil’

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(Adnkronos) – In Italia il settore dello Sport ha raggiunto una dimensione economica rilevante pari a circa 22 miliardi di euro, con un contributo al Pil nazionale dell’1,3%.Si evince dal Rapporto Sport 2023, prima indagine di sistema, presentata oggi dall’Istituto per il Credito Sportivo e da Sport e Salute.

La pubblicazione ha l’obiettivo di accendere un faro sul grande potenziale dell’industria sportiva, fornendo un quadro del contributo al Pil, della domanda di pratica sportiva, dello stato del parco impianti nazionale e della dimensione di impatto dello Sport.  Lo Sport si conferma una vera e propria industria, con un potente effetto leva in termini di ricadute economiche, stimato in 2,2x e un’incidenza significativa a livello occupazionale.Nonostante i contraccolpi della pandemia, il sistema sport mantiene negli anni uno zoccolo duro di addetti che si aggira attorno alle 400 mila unità, grazie alla presenza di oltre 15 mila imprese private, circa 82 mila enti non profit e quasi 900 mila volontari.

L’industria sportiva presenta, tuttavia, molte zone grigie di vulnerabilità, prime fra tutte i divari territoriali sul fronte impiantistico e della pratica sportiva, e la fragilità finanziaria delle gestioni. Il settore sportivo -spiega il report- è stato duramente colpito dalla pandemia.Il Covid ha ‘bruciato’ quasi 4 miliardi di Pil, segnando un drastico crollo degli investimenti (-76% nel 2020, con un parziale recupero nel 2021), mentre la crisi energetica ha compromesso l’equilibrio finanziario di molte strutture, fortemente penalizzate dall’aumento delle bollette di elettricità e gas che, nei picchi massimi delle quotazioni, sono arrivate a incidere fino al 45% dei costi fissi totali.

Il segno lasciato dalla pandemia e l’impatto degli shock energetici connessi alle tensioni geopolitiche internazionali mettono le istituzioni pubbliche e il sistema sportivo di fronte alla necessità di avviare una fase di ristrutturazione e rinnovamento del mercato attraverso tre principali linee di intervento: investimenti, cultura sportiva e imprenditorialità, con l’obiettivo di valorizzare il grande potenziale di impatto sociale ed economico dello sport. Nel rapporto 2023 e4mergono anche delle zone grigie di vulnerabilità connesse allo stato delle infrastrutture sportive, caratterizzate da significativi problemi di manutenzione e conservazione e da una disomogenea distribuzione territoriale.Il 44% degli impianti è stato realizzato negli anni Settanta e Ottanta, in gran parte inefficiente in termini di sostenibilità economica e ambientale.

La pandemia e la successiva crisi energetica hanno avuto pesanti ripercussioni sull’equilibrio finanziario di molte strutture sportive, fortemente penalizzate dall’aumento delle bollette di elettricità e gas che, nei picchi massimi delle quotazioni, sono arrivate a incidere fino al 45% dei costi fissi totali.La sfida principale è rendere più efficiente e capillare la rete delle infrastrutture, favorendo la transizione verde e digitale degli impianti e assegnando priorità di intervento al Mezzogiorno, dove è localizzato solo il 26% degli impianti nazionali.”Uno dei primari target di intervento è la scuola, attraverso programmi di educazione sportiva e piani di valorizzazione dell’edilizia scolastica.

Un Paese in cui 6 scuole su 10 sono prive di palestra nega ai giovani un’occasione importante di crescita personale, aumentando la propensione ad assumere stili di vita sedentari, con ripercussioni sulle future condizioni di salute, fisiche e mentali”, spiega il report. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Gut-Behrami domina il gigante Kronplatz: Goggia quinta

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(Adnkronos) –
Lara Gut-Behrami domina il gigante femminile di sci di Kronplatz, confermando la sua superiorità dopo il weekend di Cortina.Sulla Erta di San Vigilio di Marebbe, la svizzera chiude a 2’00″64, lasciando ad 1″09 la coppia Alice Robinson e Sara Hector, appaiate al secondo posto.

Sotto il podio la norvegese Ragnhild Mowinckel.Quinto, ottimo, posto per Sofia Goggia, partita nella seconda manche con grande determinazione che le ha permesso di far registrare il secondo tempo di manche per recuperare tre posizioni rispetto alla prima frazione e chiudere con 1″39 di ritardo.

La Goggia non raggiungeva il quinto posto nel gigante dalla gara di Soelden 2016, mentre successivamente ha saputo conquistare 5 podi nella specialità, l’ultimo a Kranjska Gora nel 2018. “Sono molto contenta – ha detto la Goggia -, l’unica cosa che ho da rimproverarmi è l’ultima parte della prima manche.In questa seconda mi sono detta ‘io ci provo’ e mi sono buttata giù attaccando al massimo.

Quando sono arrivata al traguardo e ho visto che ero prima mi sono tolta un peso.Era da tre anni che non ero su questo livello.

Sono contenta di essermi espressa sui livelli del passato.E’ stato il frutto di un lavoro enorme che ha pagato”. 
Al sesto posto si piazza Federica Brignone, che perde una posizione rispetto alla prima manche e chiude con 1″45 di svantaggio.

Perde quattro posizioni nella seconda anche Marta Bassino, chiudendo al decimo posto a 2″36 dall’elvetica.Una buona prova di squadra comunque per le azzurre, che chiudono in tre nelle top 10 e piazzano anche Roberta Melesi al 14/o posto con 2″68 di svantaggio e Asja Zenere al 16/o a 2″80.

Punti anche per Elisa Platino 26/a a 3″78. “In questo momento – ha detto la Brignone – va che quando cerco solo le migliori sensazioni sono veloce, mentre quando voglio metterci la grinta e come se frenassi lo sci.Anche oggi, ero convinta, ero aggressiva, volevo spingere lo sci.

Però ho fatto di nuovo errori e non riesco ad essere così veloce come lo ero ad inizio stagione.Adesso valuterò cosa fare giorno dopo giorno”.  La classifica di specialità vede in testa Gut-Behrami con 585 punti contro i 500 di Brignone e i 452 di Hector.

Nella classifica generale di Coppa del Mondo la svizzera, alla quinta vittoria stagionale, raggiunge quota 1114 contro i 1209 di Mikaela Shiffrin, ferma per un leggero infortunio.Al terzo posto c’è sempre la Brignone con 878 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report Ics-Sport e Salute: 38 mln sedentari, un italiano su 3 non lo pratica

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(Adnkronos) – Sono più di 38 milioni gli italiani che non praticano sport e solo un quarto della popolazione svolge attività sportiva in modo regolare.Il nostro Paese figura in Europa al 21° posto per quota di adulti che praticano attività fisica nel tempo libero: solo il 27% della popolazione svolge esercizio fisico almeno una volta a settimana, rispetto a una media europea del 44%.

Si evince dal Rapporto Sport 2023, prima ricerca di sistema sull’industria sportiva a cura dell’Istituto per il Credito Sportivo (Ics) e di Sport e Salute (SeS), presentato oggi a Roma.  In considerazione dell’alto tasso di sedentarietà, con un italiano su tre che non pratica alcuna attività fisica, secondo gli autori del rapporto “risulta indispensabile l’attuazione di un’azione di sistema per la costruzione di una cultura dello sport, attraverso politiche multisettoriali in un’ottica sinergica tra pubblico e privato”. Sono pochi gli italiani che utilizzano le biciclette, solo il 16% le utilizza per spostarsi all’interno delle città, a fronte di una media europea del 24%.Uno sviluppo urbano, che amplia le aree pedonabili, le piste ciclabili, le zone verdi e gli spazi pubblici attrezzati, si dimostra un fattore chiave per incoraggiare l’adozione di stili di vita più salutari e attivi”, spiega il report. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fmi non cambia le stime per l’Italia: Pil al +0,7% nel 2024

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(Adnkronos) – Il Fondo Monetario Internazionale conferma oggi le stime sull’economia italiana.Nell’aggiornamento del World Economic Outlook, appena diffuso, l’Fmi ribadisce per il nostro Paese la previsione di una crescita modesta per il 2024 pari a +0,7%, mentre per il prossimo anno rialza di 0,1 punti il giudizio di ottobre scorso, stimando un Pil a +1,1%.

Va molto peggio in Europa alla Germania che subisce sia quest’anno che nel 2025 un taglio di 0,4 punti che portano la crescita stimata rispettivamente a 0,5 e 1,6%.Taglio anche per la Francia, con un Pil previsto quest’anno a +1% (-0,3 punti) e nel 2025 a +1,7% (-0,1 punti).

Queste revisioni impattano sulla previsione dell’Fmi per l’Eurozona che, dopo il deludente 2023 a +0,5%, ora è vista nel 2024 in crescita solo dello 0,9% (-0,3 punti) e dell’1,7% il prossimo anno (-0,1). Il Fondo Monetario Internazionale vede – cautamente – rosa e nell’aggiornamento del World Economic Outlook rivede al rialzo le stime della crescita globale che per il 2024 ora è prevista al 3,1% – in aumento di 0,2 punti rispetto alle valutazioni di ottobre scorso – mentre per il prossimo anno la stima è di +3,2%.Una revisione che l’Fmi motiva con l’andamento migliore del previsto dell’economia negli Stati Uniti e in diversi grandi mercati emergenti e economie in via di sviluppo, ma anche con le misure di sostegno fiscale previste in Cina.

Il fondo riconosce come le previsioni per il 2024-25 sono, tuttavia, inferiori alla media storica (2000-2019) del 3,8%, con tassi di riferimento elevati da parte delle banche centrali per combattere l’inflazione, mentre il ritiro delle misure di sostegno di bilancio in un contesto di debito elevato grava sull’attività economica assieme a una bassa crescita della produttività di fondo. La crescita del commercio mondiale è prevista al 3,3% nel 2024 e al 3,6% nel 2025, al di sotto del tasso di crescita medio storico del 4,9%.Il fondo pone anche l’accento sul peso di dazi e misure restrittive: secondo i dati del Global Trade Alert, sono state imposte circa 3.200 nuove restrizioni al commercio nel 2022 e circa 3.000 nel 2023, rispetto alle circa 1.100 del 2019. Il Fmi vede ancora un’inflazione in calo con un dato globale che dal 6,8% del 2023 dovrebbe passare quest’anno al 5,8% per, poi, scendere ancora al 4,4% nel 2025.

Nell’aggiornamento del World Economic Outlook il Fondo rivede così al ribasso di 0,2 punti percentuali la stima per il 2025 con una discesa più forte per le economie avanzate che nel 2024 dovrebbero registrare un dato del 2,6% (e quindi vicino al target fissato dalle principali banche centrali), mentre mercati emergenti ed economie in via di sviluppo dovrebbero vedere l’inflazione diminuire di appena 0,3 punti percentuali sul 2023, scendendo quest’anno all’8,1%.Nel complesso, l’Fmi prevede che nel 2024 circa l’80% delle economie mondiali registrerà un’inflazione complessiva e core annua media inferiore a quella del 2023. “In diverse grandi economie – sottolinea il Fondo – la revisione al ribasso dell’andamento previsto dell’inflazione , combinato con un modesto miglioramento dell’attività economica, implica un ‘atterraggio’ più morbido del previsto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianni Letta e l’elogio delle agenzie: “Quinto cavalleggeri della carta stampata”

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(Adnkronos) – Le agenzie di stampa “Quinto cavalleggeri” della carta stampata.A farne l’elogio è Gianni Letta, che, in un lungo intervento pubblicato nel libro stampato per celebrare i 60 anni dell’Adnkronos, le descrive come l’amico “geniale e fedele”, che “libera dal panico della pagina bianca”.

Nel ripercorrere la storia dell’agenzia di Pippo Marra, Letta ne racconta “la lunga cavalcata” prima da “grande agenzia a servizio dei giornali, e adesso” da “grande gruppo che spazia su tutto l’universo della comunicazione, dai giornali ai libri, dal cinema alla televisione, fino all’immensa galassia dei social, e domani chissà, comunque sempre al passo con i nuovi mezzi, i nuovi strumenti e le nuove tecnologie”.  “E questo – spiega, svelando quello che ritiene il ‘segreto’ dell’Adnkronos – perché Pippo Marra, diventato imprenditore, non ha mai dimenticato la sua vocazione primitiva, il giornalismo, e dell’Agenzia è sempre stato anche il Direttore, prima ancora che l’azionista.Del giornalista, attento alla politica, alla cronaca, come alla storia, ha sempre conservato la curiosità e l’interesse a capire i fatti della vita per poterli raccontare, ma anche interpretarli, spiegarli e renderli comprensibili a tutti.

Dell’imprenditore ha avuto sempre un forte spirito di iniziativa, il gusto della sfida, la voglia di fare e l’irresistibile spinta a far crescere la sua azienda”.E “queste due qualità fuse insieme” hanno fatto dell’Agenzia “quello che oggi è a 60 anni dai primi passi nel mondo dell’informazione”. Le agenzie di stampa, scrive ancora Letta, ricordando la sua esperienza da direttore de Il Tempo, “le ho percepite come il rumore del mondo: non erano – ovviamente – persone in carne e ossa, ma neppure macchine disanimate: erano ‘cose vive'”.

L’agenzia “non ci vendeva merci, che hanno per caratteristica la serialità, ma prodotti dell’ingegno, migliaia di pezzi unici, perché i fatti sono quello che sono, ma diventano notizie solo attraversando gli occhi, la mente e la sensibilità di chi filtra, tra quel che accade, ciò che pesa nella vita di molti e lo racconta ‘con passione e spassionatamente'”, spiega Letta, individuando “la formula alchemica” del successo e della “crescita straordinaria” dell’Adnkronos: “Per fare bene il cronista, il direttore e infine l’editore di un’agenzia di stampa puntuale, credibile, autorevole occorre interpretare, sentire e vivere questa incongruenza” tra “passione: cioè il massimo dell’impegno, la dedizione totale” e “spassionatamente: senza altro interesse se non per quel fatto da osservare e raccontare, senza teatralità, purificando gli occhi dal pregiudizio, resistendo alla tentazione delle opinioni personali e dei personali sentimenti di plauso o di sdegno, in maniera il più possibile distaccata e asettica, per avvicinarsi quanto più possibile alla obiettività”. Letta all’Adnkronos riconosce di aver “sempre guardato avanti con coraggio e lungimiranza, sapendo cogliere per tempo i mutamenti in atto in un mondo in continua evoluzione, riuscendo via via ad adattare lo spirito antico agli strumenti nuovi prima e meglio degli altri.Giocando sempre d’anticipo, come sanno fare solo i campioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Juve, salta passaggio di Kean all’Atletico Madrid

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(Adnkronos) – È sfumato il passaggio di Moise Kean all’Atletico Madrid.Secondo quanto riporta Sky Sport la trattativa per il trasferimento in prestito dell’attaccante della Juventus si era bloccata nelle ultime ore del calciomercato di gennaio 2024 e adesso è definitivamente saltata.

L’attaccante bianconero – fermo da un mese per un problema alla tibia – ieri ha svolto test fisici approfonditi nella capitale spagnola.  Lo staff medico dell’Atletico ritiene che i tempi per poterlo schierare in campo siano più lunghi rispetto a quelli previsti in Italia.Per riatletizzarlo dopo l’infortunio servivano ancora alcune settimane.

E così, nonostante continui contatti tra i due club per sbloccare la situazione, il club spagnolo ha deciso di non attendere Kean, che era a Madrid da domenica e ha assistito alla sfida vinta 2-0 dall’Atletico contro il Valencia al ‘Wanda Metropolitano’, dunque fa ritorno a Torino, ma non è detto che resti alla Juventus.Potrebbe comunque partire, se verrà trovata una soluzione alternativa, in questa sessione di mercato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega Pro, l’Avellino bifronte che non ti aspetti – La Bastonatura

Lega Pro, l’Avellino bifronte che rischia di compromettere nelle gare casalinghe il suo campionato.

Lega Pro, a 15 giornate dalla fine del campionato c’è un dato incontrovertibile del tutto negativo per quella che doveva essere la squadra forse maggiormente candidata al salto diretto di categoria: l’Avellino bifronte, che rischia di gettare alle ortiche nelle gare interne il suo campionato.

I tanti investimenti fatti dalla società e un Avellino che risponde solo nelle gare in esterna.

L’Avellino non vince una gara in casa dallo scorso 25 ottobre 2023 (Avellino-Cerignola 1-0), cioè da oltre tre mesi, e in una ipotetica classifica che tenga conto solo delle gare casalinghe l’Avellino bifronte di questa stagione sarebbe addirittura solo decimo con soli 17 punti conquistati fra le mura amiche in 12 gare rispetto alla Juve Stabia capolista che in casa di punti ne ha conquistati ben 25 e con una gara in meno (11 gare casalinghe finora).Un ruolino di marcia interno per l’Avellino che non rispecchia assolutamente l’andamento di una squadra che voglia lottare per la vittoria finale del campionato.

Il punto più basso di questo andamento casalingo dell’Avellino assolutamente scadente (fuori casa l’Avellino sarebbe addirittura in testa con 24 punti, uno in più della Juve Stabia) si è avuto ieri sera nella gara interna con il Sorrento.

Il punto più basso dell’Avellino bifronte: sconfitta interna con il Sorrento con una superiorità numerica di oltre 70 minuti.

Costieri in 10 uomini per l’espulsione di Blondett per oltre 70 minuti di gioco senza che l’Avellino ne abbia approfittato minimamente.Anzi, addirittura una grande partita del Sorrento in inferiorità numerica per quasi tutta la gara senza che nessuno se ne sia accorto in campo e sugli spalti.

Fa bene Pazienza nel post gara a dire che l’espulsione di Blondett del Sorrento si sia trasformata in una sorta di boomerang nei confronti dell’Avellino che forse in modo molto presuntuoso ha ritenuto di aver già vinto la partita finendo con questo atteggiamento sbagliato poi per perderla.Ma questo continuo approccio alle gare sbagliato in casa stride con i tanti investimenti fatti dalla società sia in estate che nel mercato di gennaio.

Un mercato effettuato dal dg Perinetti che non ha lesinato risorse da investire: ingaggiati ben 19 giocatori in estate mandandone via 15 non rientranti più nel progetto tecnico con il valore complessivo dei cartellini dei giocatori inferiore solo al Benevento nel Girone C di Lega Pro.E a gennaio ancora rinforzi di primo piano (De Cristofaro, Liotti, Rocca, D’Ausilio) che hanno ulteriormente rinforzato l’organico dell’Avellino.

Con la tifoseria locale che ovviamente si augura che non siano vanificati dai calciatori che vanno in campo gli sforzi di una dirigenza che da anni investe tantissimo in ogni sessione di mercato senza riuscire a centrare peraltro l’obiettivo della promozione in Serie B.

Diritti umani, Vigne (Anvcg): “Sono 31 gli scenari di guerra nel mondo, urgente dire ‘Stop bombe sui civili'”

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(Adnkronos) – “Siamo a un punto di non ritorno in cui è più che mai urgente chiederci quali strumenti abbiamo per arrestare le sofferenze che vivono i civili nei 31 conflitti attualmente in corso nel mondo.Tanti ne abbiamo contati e approfonditi nell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, al quale collaboriamo con L’Osservatorio, il nostro centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti, di cui è appena uscita la dodicesima edizione”.

Così in una nota Michele Vigne, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, sulla Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzionale sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati, che si celebra ogni 1° febbraio. “Il 1° febbraio dello scorso anno abbiamo salutato con soddisfazione la sottoscrizione da parte di 82 paesi della ‘Dichiarazione politica internazionale sull’uso delle armi esplosive nelle aree popolate’ che riaffermava i principi del diritto internazionale umanitario sull’illegittimità giuridica e morale di ogni attacco che abbia come obiettivo la popolazione e le strutture civili. – continua Vigne – Principi peraltro già ben scolpiti nella Convenzione di Ginevra e nei protocolli aggiuntivi e in numerose altre Convenzioni e Trattati internazionali a tutela dei civili, che appaiano oggi completamente dimenticati e sovrastati dalle armi.Per questo motivo la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo di quest’anno vuole essere un monito affinché gli strumenti del diritto internazionale e umanitario non rimangano lettera morta”.  In occasione di tale importante ricorrenza, la sera del 1° febbraio, centinaia di Comuni italiani illumineranno di blu le facciate di Municipi, Palazzi o monumenti simbolo aderendo alla campagna “Stop alle bombe sui civili”.

La stessa sera, ad illuminarsi di blu, saranno anche Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, insieme a Palazzo Madama, Montecitorio e molte Regioni.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, parte campagna frutta in guscio ‘Dentro c’è l’Italia’ con Italrugby testimonial

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(Adnkronos) – Frutta in guscio e sport, passa da questo binomio la campagna di promozione con la Nazionale di rugby testimonial per i prodotti di questa filiera, promossa da Masaf, Ismea, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (Fir) e ministero per lo Sport e i Giovani.Una campagna mirata a valorizzare quella che comunemente viene definita frutta secca: noci, nocciole, pistacchi, mandorle, carrube, castagne.  “Con la campagna “Frutta in guscio.

Dentro c’è l’Italia” continua il nostro lavoro di squadra teso a rafforzare sia il legame tra una sana alimentazione e lo sport che lo stretto binomio esistente tra le nostre eccellenze e territori di origine – ha commentato il commissario straordinario Ismea Livio Proietti – Una buona educazione alimentare passa anche attraverso il consumo della frutta in guscio che, grazie alla versatilità che la contraddistingue, ben si presta a coadiuvare l’alimentazione degli sportivi, oltre ad essere materia prima privilegiata nella raffinata arte pasticcera.Sono certo che campagne informative come questa ci permettono di esaltare le nostre eccellenze, dalla tavola allo sport”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton è a casa, l’abbraccio con i figli dopo due settimane di ricovero

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(Adnkronos) – Finalmente a casa, Kate Middleton ha riabbracciato i figli dopo due settimane di ricovero in clinica per un’operazione all’addome.I tre bambini- George, 10 anni, Charlotte, otto, e Louis, cinque- non erano venuti a trovarla alla London Clinic di Marylebone, rivela il Daily Mail, e non erano mai stati separati così a lungo dalla madre. Kate e William, futuri sovrani britannici, hanno scelto di essere genitori più normali possibili per i loro figli.

I loro viaggi sono sempre programmati con attenzione per non lasciare i bambini troppo a lungo.Ricoverata il 16 gennaio, Kate è stata dimessa ieri, lasciando la clinica da un’uscita secondaria, senza farsi notare dai media.

Probabilmente è stato William a venirla prenderla in auto attorno alle 11 per portarla nella loro residenza dell’Adelaide Cottage, una villa con quattro stanze nel parco del castello di Windsor.Qui Kate ha avuto il tempo di sistemarsi prima dell’arrivo dei figli, che erano andati come tutti i giorni alla Lambrook School, a dieci minuti di auto dal cottage.  William è un padre attento, spesso viene a prendere lui i figli a scuola in auto, e durante il ricovero della moglie ha cancellato tutti gli appuntamenti per stare in famiglia.

A sostenerlo in queste due settimane sono stati suoceri, Michael e Carole Middleton, oltre Maria Teresa Turrion Borrallo, la tata di origine spagnola adorata dai tre principini.Quando Kensington Palace rese noto che Kate era stata operata il giorno prima all’addome, venne subito chiarito che la principessa non avrebbe ripreso gli impegni pubblici prima di Pasqua.

Ma si ritiene che William riprenderà prima i sui impegni, una volta avviata la convalescenza della moglie.L’operazione di Kate, sulla quale non sono stati forniti dettagli per motivi di privacy, ha fatto saltare un viaggio ufficiale dei principi di Galles in Italia, che era in preparazione.  Ieri è stato dimesso dalla London Clinic anche re Carlo III, che ha subito un’operazione per l’ingrossamento della prostata.

Il sovrano 75enne, ricoverato venerdì, ha scelto di rivelare le sue condizioni mediche per incoraggiare gli uomini della sua età alla prevenzione.Ieri Carlo è uscito camminando accanto alla regina Camilla ed è stato salutato da una piccola folla di persone mentre saliva sull’auto venuta a prenderlo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Transizione ecologica-energetica in agricoltura: il ruolo dell’innovazione

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(Adnkronos) – Gli obiettivi delineati dall’Unione Europea nel Green Deal verso la transizione ecologica e il raggiungimento della neutralità climatica al 2050 richiedono sforzi e impegni che passano anche dalle imprese agricole e alimentari.Secondo un’indagine Nomisma, nel corso degli ultimi anni, il 71% delle imprese agroalimentari ha già effettuato investimenti per la transizione eco-energetica e un altro 13% è in procinto di farli, primariamente con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici (oltre una su due); nella filiera tabacchicola spiccano inoltre interventi, attuati e in attuazione, per la sostenibilità finalizzati a ridurre i consumi d’acqua (con un’attivazione doppia rispetto alle aziende agroalimentari nel complesso) nonché le emissioni di CO2.

I risultati dell’indagine sulle imprese agricole e alimentari italiane (con un focus specifico su quelle tabacchicole) sono stati presentati oggi a Roma in occasione del convegno organizzato in collaborazione con Philip Morris Italia ‘La transizione ecologica-energetica nel settore agroalimentare: strumenti, best practices, politiche a supporto’.  In tema di innovazione, la digitalizzazione a supporto della produzione agricola è già una realtà e l’integrazione con macchine agricole e strumenti rendono l’attività produttiva più sostenibile: il 32% delle aziende agricole intervistate ha dichiarato infatti di utilizzare macchine con guida assistita o semi-automatica con Gps integrato (55% nel tabacco), un 25% di avere centraline meteo aziendali (con una diffusione nettamente più capillare nella filiera tabacchicola, dove arriva a coprire il 61%) e, nel 19% dei casi, sistemi per il supporto alle decisioni per la difesa fito-sanitaria (29% tra i tabacchicoltori).Si tratta per altro di strumenti che, contestualmente al contributo per la sostenibilità, sono in grado di migliorare la produttività e la resa (lo pensa 4 aziende su 10), ma anche la qualità dei prodotti.

Dall’altro lato, però, non mancano i punti di attenzione: il 24% delle imprese ritiene, infatti, che per un’adozione più ampia di tali innovazioni digitali servano competenze specifiche e più formazione, così come i costi di acquisto siano ancora troppo elevati (timori che in alcuni specifici comparti, come quello del tabacco, trovano una significativa accentuazione).  In questo contesto, la possibilità di usufruire di incentivi per l’adozione delle innovazioni digitali rappresenta la miglior soluzione per 1 impresa su 2, seguita dalla semplificazione della burocrazia collegata (per il 27% degli intervistati) mentre al terzo posto si colloca la collaborazione all’interno della filiera mediante gli accordi di filiera.In particolare, quello degli accordi di filiera rappresenta uno strumento che può accelerare la transizione eco-energetica perché permettono una programmazione della produzione e, quindi, il ritorno degli investimenti (lo pensa il 32% delle aziende intervistate, percentuale che sale al 59% tra le imprese tabacchicole), ma anche la condivisione di buone pratiche agricole tra le aziende che partecipano all’accordo (22%), così come l’accesso a progetti innovativi (18%). Nello specifico, i dati dell’indagine nel comparto tabacchicolo confrontati ad altre categorie, confermano quanto il modello di filiera integrata Coldiretti-Philip Morris Italia, una best practice nel nostro Paese e in Europa, possa non solo accelerare il ritorno degli investimenti, ma anche favorire iniziative per la transizione eco-energetica.

Le aziende del comparto tabacchicolo infatti risultano ben posizionate rispetto alla media dei rispondenti nell’adozione di macchine con guida assistita/semi-automatica/Gps integrato, di centraline meteo, nonché di sistemi per il supporto alle decisioni per difesa fitosanitaria. “La filiera del tabacco in termini di investimenti e adozione di tecnologie per la sostenibilità si colloca già su livelli molti alti rispetto al settore agricolo nel suo complesso – dice Gennarino Masiello, presidente Ont – Per le aziende del tabacco emerge inoltre una sensibilità particolare per gli investimenti verso l’efficientamento della risorsa idrica, per la riduzione delle emissioni di CO2 e per la tutela del suolo, mentre la produzione di energia rinnovabile e il supporto digitale alla produzione sono già una realtà in gran parte delle imprese.Si tratta tuttavia di un posizionamento che, come emerso anche in un recente rapporto del centro studi Divulga, non caratterizza in maniera trasversale tutte le aziende del tabacco, ma tende ad essere invece un tratto fortemente distintivo per quelle che si trovano all’interno di accordi di filiera integrati, come quello tra Coldiretti e Philip Morris Italia”.  In buona sostanza, se la transizione eco-energetica può trovare nell’innovazione tecnologica e digitale una leva strategica di sviluppo, la stessa diffusione di tali strumenti innovativi necessita di cambiamenti strutturali che interessano l’intero Sistema Paese e che, secondo le imprese, devono principalmente riguardare la riduzione della burocrazia (per 6 intervistati su 10), il miglioramento della politica energetica (nel 33% dei casi e 41% nel tabacco), gli investimenti nelle infrastrutture ambientali (25%) e la promozione dello sviluppo di progetti con fondi pubblici (23%).

Per le imprese tabacchicole inoltre risulta fondamentale accelerare la digitalizzazione del Paese, motore abilitante per l’accesso alle tecnologie digitali e all’innovazione.  “Le aziende agricole sono protagoniste indiscusse di questo processo – osserva il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Luca De Carlo – Nessuna transizione è possibile senza il contributo essenziale del settore primario che tuttavia è ‘stretto’ tra svolta green e aumento dei costi delle materie prime. È per questo indispensabile sostenere ogni investimento utile ad innovare i processi produttivi e a generare energia rinnovabile”.  “Gli obiettivi di sostenibilità che pone il Green Deal, per quanto condivisibili, sono decisamente ambiziosi e non possono essere lasciati solo in capo agli agricoltori senza prevedere strumenti e interventi specifici a supporto.Ecco perché abbiamo chiesto, e ottenuto, che l’Europa destinasse una quota importante dei fondi del Next Generation Eu agli investimenti in innovazione e per la transizione energetica nelle aziende agricole”, conclude Paolo De Castro, presidente del Comitato Scientifico di Nomisma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iwobi lascia la Lega e passa a Forza Italia: “Non mi ritrovo più in questa gestione”

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(Adnkronos) – L’ex senatore della Lega Toni Iwobi lascia il Carroccio e da oggi passa a Forza Italia.Ad annunciarlo è lo stesso ex parlamentare con un messaggio sui social dove spiega i motivi dell’addio al partito di Matteo Salvini.  “Cari Amici, oggi condivido con voi la mia decisione di lasciare, dopo 30 anni di militanza, il partito ‘Lega per Salvini Premier’ per iniziare un nuovo percorso politico – scrive Iwobi -.

Questa scelta, seppur difficile, è stata ponderata e riflette un cambiamento profondo nel mio percorso politico e personale.Il mio percorso politico continuerà in Forza Italia che – aggiunge – fin da subito ha compreso la mia attitudine ed esperienza sui temi legati alla cooperazione internazionale: guardo al futuro con ottimismo e determinazione, pronto a continuare il mio impegno al servizio dei cittadini e a difendere le mie convinzioni con rinnovato impegno”. Sulle motivazioni dell’addio alla Lega Iwobi spiega: “Nel corso degli ultimi anni, ho riflettuto a lungo sul mio coinvolgimento e ho constatato che le mie convinzioni e i miei valori non sono più allineati con quelli del partito in cui ho militato per tanto tempo: i tempi sono cambiati, non solo per me, ma anche e soprattutto per la Lega, rispetto alla quale – con grande dispiacere – non mi ritrovo più con una gestione del movimento che non riflette quello che ho vissuto in questi 30 anni”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, in vendita i biglietti per la gara col Cerignola

Juve Stabia, iniziata la vendita dei biglietti per il match di campionato col Cerignola.

Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti per la gara di campionato col Cerignola in programma venerdì 2 febbraio alle 20:45 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la 24esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2023-2024.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con l’indicazione di prezzi e modalità di acquisto dei biglietti per il match col Cerignola.

“La S.S.Juve Stabia comunica che sono a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Audace Cerignola, gara valida per la ventiquattresima giornata Serie C Now, che si giocherà venerdì 2 febbraio alle ore 20:45 allo stadio Romeo Menti.

Tutti i tifosi potranno acquistare il proprio titolo d’accesso allo stadio Romeo Menti anche attraverso il portale www.etes.it oltre che allo store ufficiale S.S.

Juve Stabia sito in Corso Giuseppe Garibaldi, 24, Castellammare di Stabia.

Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2;

Tribuna Varano € 14 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 9 + 2;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

 

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G.Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297;

Bar degli Amici, via Pioppaino, 39/41;

Il Bar del Porto, via Bonito, 123;

Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196;

Punto Vincente Sala Slot, via Madonna delle Grazie, 196, Santa Maria la Carità;

Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva giovedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

Al botteghino sarà possibile sottoscrivere, negli orari di apertura, anche la la ‘Carta Fedeltà’.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S.Juve Stabia”. 

Cuore malato uccide una donna ogni 5 minuti

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(Adnkronos) – In Italia l’infarto o altre malattie del cuore stroncano 124mila donne all’anno: una ogni 5 minuti.Ma “il 20% di queste morti”, circa 25mila, “possono essere evitate con la prevenzione”.

Parola di Daniela Trabattoni, direttore dell’Unità di Cardiologia invasiva del Centro cardiologico Monzino di Milano e responsabile di Monzino Women, il primo centro clinico italiano dedicato al cuore delle donne.L’Irccs meneghino il 2 febbraio si vestirà di rosso per celebrare il Wear Red Day, la Giornata per la consapevolezza sulla salute del cuore femminile, ideata e lanciata a livello internazionale dall’American Heart Association.

Gli Usa sono stati infatti i primi a rendersi conto che le malattie di cuore sono la prima causa di decesso al femminile e che le donne sono più esposte degli uomini al rischio di patologie cardiache, ricordano dal Monzino.  Da qui l’appello degli esperti: “E’ fondamentale – afferma Trabattoni – che le donne imparino a fare prevenzione quando stanno bene.Tutte dai 35 ai 60 anni dovrebbero sottoporsi agli esami che oggi sono in grado di scoprire eventuali malattie al loro esordio, ma anche fattori di rischio sconosciuti che, se tenuti sotto sorveglianza, aiutano a mantenere nel tempo una perfetta salute di cuore e vasi.

Pensare con consapevolezza alla salute del cuore – evidenzia la specialista – aiuta anche ad adottare gli stili di vita corretti che ormai sono noti, ma ancora purtroppo non profondamente radicati nella popolazione femminile: controllo del peso attraverso un’alimentazione sana e un buon livello di attività fisica, no al fumo in ogni forma.Ricordiamo che le fumatrici, rispetto ai fumatori, hanno una probabilità fino a 5 volte superiore di sviluppare danni alle arterie e di andare incontro a malattie cardiovascolari.

Inoltre, perfino nelle ragazze il tabacco può indurre lo sviluppo precoce dell’aterosclerosi.L’ideale è non iniziare mai, ma smettere è comunque sempre un toccasana: gli ultimi studi confermano che chiudere con il fumo prima dei 40 anni significa guadagnare in media 10 anni di vita in buona salute”. Al Monzino Women, riferisce Trabattoni, “in 6 anni di attività abbiamo accolto circa 3mila donne e nel 20% abbiamo identificato fattori di rischio cardiovascolari.

Il 5% era meritevole di ricovero immediato, mentre nei restanti casi abbiamo dato indicazioni o farmaci che hanno prevenuto eventi maggiori.Da segnalare anche che circa il 27% delle donne che hanno avuto accesso a Monzino Women hanno mostrato sintomi di depressione, il 36% un alto livello di ansia e quasi il 69% un livello di stress da moderato ad alto.

La depressione è un serio fattore di rischio cardiovascolare: non trascuriamo mai la mente delle donne”, esorta l’esperta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘La società italiana raccontata da conversazioni web e social’: giovedì l’evento Socialdata

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(Adnkronos) – ‘Sentimenti e preoccupazioni di un Paese in costante movimento” è l’evento di SocialData, spin-off di Urban Vision Spa e del gruppo SocialCom, che si terrà giovedì 1 febbraio dalle 9 alle 13.30 nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica.Come sta cambiando la nostra società?

Quali sono le preoccupazioni, i sentimenti e le speranze degli italiani?SocialData presenterà l’analisi “La società italiana raccontata dalle conversazioni web e social.

Analisi, dati e statistiche di una Nazione in costante movimento” che sarà commentata insieme a Paolo Mieli.Il dibattito si estenderà poi in panel dinamici che esploreranno l’impatto dei social media sulla politica, l’economia, e il tessuto sociale ed educativo del nostro Paese.  Luigi Di Gregorio, Docente di Comunicazione pubblica, politica e sfera digitale all’Università della Tuscia e docente Luiss; Federico Ferrazza, Direttore Wired; Davide Desario, Direttore Adnkronos; Maria Antonietta Spadorcia, vice direttore Tg2 e Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio discuteranno dei bisogni sociali nelle conversazioni social e web degli italiani.

Dalle 11 Luca Ciriani, ministro per i rapporti col Parlamento; Francesco Boccia, Capogruppo PD Senato; Maria Elena Boschi, vicepresidente commissione vigilanza Rai; Paola Frassinetti, Sottosegretario al Ministero dell’istruzione e del merito; Emanuele Prisco, Sottosegretario al Ministero dell’Interno; intervistati da Francesco Giorgino, Direttore Ufficio Studi Rai, discuteranno di ”come si innesca il dibattito politico sui social?La polarizzazione delle opinioni nelle conversazioni social degli italiani”. Alle 12.30 il focus “Gli italiani e il made in Italy nelle conversazioni social” con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Le conclusioni saranno affidate al Presidente del Senato Ignazio La Russa.L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social @SocialDataltalia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stray Kids in Italia, il fenomeno K-Pop agli I-Days Milano 2024

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(Adnkronos) – Il fenomeno K-Pop arriva in Italia con gli Stray Kids, che si esibiranno per la prima volta agli I-Days Milano 2024.Appuntamento venerdì 12 luglio all’Ippodromo Snai con quello che sarà il loro unico concerto da headliner in Europa per l’anno 2024.

La band sudcoreana, che nell’ultimo anno ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, porterà in scena uno show esclusivo.La data prevista all’interno degli I-Days Milano 2024 sarà la prima occasione per il gruppo di Seul per incantare dal vivo i fan italiani con una performance in pieno stile K-pop, che unisce alla musica coreografie e visual. Gli Stray Kids sono stati formati dalla Jyp Entertainment nel 2017 attraverso l’omonimo reality show e sono composti da otto membri: Bang Chan, Lee Know, Changbin, Hyunjin, HAN, Felix, Seungmin, e I.N.

Nel 2018 hanno pubblicato il loro EP di debutto ‘I am Not’ posizionandosi ai vertici delle classifiche coreane e hanno scalato le classifiche di tutto il mondo nel 2020 con ‘Go Live’ e la sua versione repack ‘In Life’.Nell’agosto del 2021 hanno pubblicato il loro secondo album in studio ‘Noeasy’ e – sostenuti dai singoli ‘Thunderous’, ‘Wolfgang’ e ‘Mixtape: OH’ hanno nuovamente conquistato la vetta delle classifiche sudcoreane.  Da allora non si sono fermati.

Negli anni successivi gli Stray Kids si sono assicurati quattro posti alla numero 1 Nella Billboard 200, sono entrati nella classifica Billboard HOT 100 con il loro recente brano ‘Lalalala’ come il secondo gruppo maschile K-pop nella storia e nel 2023 hanno ricevuto l’Mtv Video Music Award per Best K-Pop oltre a un Billboard Music Award come Top Album K-Pop per l’album ‘5-Star’.Condividendo all’inizio di questo mese l’edizione 2024 della loro serie di video annuali ‘Step Out’, che li ha visti ripercorrere ciò che hanno raggiunto nel 2023 e delineare i loro piani per l’anno a venire, gli Stray Kids hanno anticipato l’uscita di due nuovi album nel 2024 e hanno anche accennato che intraprenderanno un enorme tour mondiale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘La lunga notte’ debutta e vince la serata

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(Adnkronos) – ‘La lunga notte – La caduta del Duce’, al debutto ieri sera su Rai1, ha vinto gli ascolti della serata di ieri per numero di telespettatori, con 3.560.000 e il 19,8% di share.Canale 5 con ‘Grande Fratello’ ne ha totalizzati invece 2.611.000 con uno share del 20,5% (più alto per la maggiore durata del programma).

Terzo gradino del podio per Rai2 che con la prima puntata di ‘Mad in Italy’ ha avuto un seguito di 980.000 telespettatori pari al 5,7% di share. Su Italia 1 ‘Freedom – Oltre il confine’ ha totalizzato 837.000 telespettatori con il 5,2%, seguito a breve distanza da ‘Quarta Repubblica’ che su Reteqauttro ha conquistato 828.000 telespettatori e il 5,6%, mentre ‘La Torre di Babele’ su La7 ne ha raccolti 832.000 con il 4,1% e ‘FarWest’ su Rai3, 757.000 pari al 4,6% (presentazione di 16 minuti a 875.000 e il 4%).Su Rai3, dopo una presentazione di 22 minuti (765.000 – 3.6%), FarWest segna 757.000 spettatori pari al 4.6%.

Chiudono la classifica del prime time di ieri Tv8 con ‘4 Hotel’ (447.000 telespettatori, share 2,6%) e Nove con ‘Little Big Italy’ (389.000 telespettatori, share 2,5%). Nell’access prime time Rai1 con ‘Cinque minuti’ ha ottenuto 4.962.000 telespettatori e il 22,5% e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ ne ha registrati 5.358.000 con il 24%.S Canale 5 ‘Striscia la notizia’ ha interessato invece 3.613.000 telespettatori pari al 16,2%.

Anche nel preserale domina la rete ammiraglia Rai con ‘L’Eredità’, visto da 4.921.000 telespettatori pari al 26,8%, mentre su Canale 5 ‘Avanti un altro!’ ha raccolto 3.803.000 telespettatori e il 21,4%.  Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 31,1% con 2.765.000 telespettatori contro il 28,7% e i 2.551.000 di Mediaset, mentre nella prima serata la Rai è al 31,8% con 6.808.000 telespettatori e Mediaset al 26,3% con 5.632.000.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)