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Juve Stabia, aperta la prevendita dei biglietti per Monopoli

Juve Stabia, partita la vendita dei biglietti per la trasferta di Monopoli: i prezzi e le modalità d’acquisto.

Juve Stabia, parte la vendita dei biglietti per la gara col Monopoli in programma domenica 11 febbraio alle ore 14 allo stadio “Vito Simone Veneziani” e valevole per la 25esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Non sarà necessaria la fidelity card e si tratterà quindi di vendita libera dei biglietti, cosa che non accadeva dallo scorso 22 dicembre nella vittoriosa trasferta di Picerno dove ci fu un vero e proprio esodo dei tifosi stabiese le Vespe vinsero per 0-2.

La vendita sarà chiusa il 10/02/2024 alle ore 19.00 e il costo è di € 10,00 + € 2,00 di prevendita; ridotto (OVER 65; DONNE, Under 6-18; disabili 99%) – € 7,00 + € 2,00 prevendita.Tagliandi acquistabili presso la rivendita autorizzata CIAOTICKET (Tabaccheria Muratori – Via Napoli, 229, Castellammare di Stabia).

Il comunicato ufficiale con prezzi e modalità di acquisto dei tagliandi per la gara Monopoli-Juve Stabia.

“Si comunica che sono in vendita i biglietti per la gara Monopoli-Juve Stabia, che si giocherà domenica 11 febbraio 2024 alle ore 14, allo stadio Vito Simone Veneziani, presso la rivendita autorizzata CIAOTICKET (Tabaccheria Muratori – Via Napoli, 229, Castellammare di Stabia) e ONLINE per il solo settore ospiti.

La vendita sarà chiusa il 10/02/2024 alle ore 19.00 e il costo è di € 10,00 + € 2,00 di prevendita; ridotto (OVER 65; DONNE, Under 6-18; disabili 99%) – € 7,00 + € 2,00 prevendita”.

Israele-Hamas, la guerra non si ferma: Rafah al centro della strategia di Netanyahu

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(Adnkronos) – Rafah teme il peggio, il peggio del peggio.Benjamin Netanyahu, respingendo la controproposta di Hamas per un cessate il fuoco a Gaza, ha annunciato che le forze israeliane sono “pronte a operare a Rafah” nel sud della Striscia a ridosso del confine con l’Egitto. “La roccaforte di Hamas a Rafah è cruciale per la sua sopravvivenza”, titola un’analisi del Jerusalem Post, mentre proseguono le operazioni militari israeliane nell’enclave palestinese, scattate dopo l’attacco del 7 ottobre in Israele. E’ da Rafah che passano gli aiuti per la popolazione di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo Hamas, gruppo di cui Netanyahu vuole la “distruzione militare”.

Nell’area di Rafah si sono rifugiati quasi la metà dei 2,3 milioni di palestinesi di Gaza e, ha evidenziato il Guardian, ormai le tendopoli arrivano fino ai cimiteri.In centinaia di migliaia vivono ammassati con il timore di essere di nuovo sfollati, ha scritto il giornale, sottolineando come la scelta sia se restare in una città sovraffollata e aspettare l’offensiva o rischiare di spostarsi verso nord, verso una zona in cui continuano i combattimenti.

A Rafah regna il panico, dice la tv satellitare al-Jazeera. Per gli operatori umanitari Rafah è una “pentola a pressione della disperazione”.Per Hamas, scrive il Jerusalem Post, “il controllo di Rafah è sempre stato importante”, è una zona di “massima importanza” e, nonostante la “sconfitta” del gruppo “in molte zone della Striscia di Gaza”, Hamas “continua a dominare a Rafah”.

Il gruppo, scrive il giornale, “vuole avere il controllo sugli aiuti e su altro, come le merci di contrabbando o gli arsenali di armi”.  E in una Striscia martellata da quattro mesi dai militari israeliani “trae vantaggio dall’avere un gran numero di sfollati a Rafah da usare come scudi umani” per “sopravvivere a Gaza”.Così “resistere a Rafah è cruciale per continuare a dominare a Gaza”.

E il Guardian sottolinea l’importanza per Israele della ‘Philadelphi Route’, i 14 chilometri che corrono tra la Striscia e l’Egitto. Secondo l’agenzia palestinese Wafa, nelle scorse ore almeno 14 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in bombardamenti israeliani che avrebbero colpito due case nella zona di Rafah.E tra le 14 vittime ci sarebbero cinque minori. Le voci che arrivano da Rafah dicono che tutti temono un allargamento dell’operazione di terra delle forze israeliane.

Alla Cnn il responsabile per i media del governo di Hamas a Gaza, Ismail Al-Thawabta, ha detto che se le Idf entreranno a Rafah sarà “un vero disastro”. Il capo dell’Onu continua a chiedere un cessate il fuoco immediato e il rilascio incondizionato degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre.Intanto Hamas ha confermato l’arrivo di una delegazione al Cairo “per completare i colloqui sul cessate il fuoco”.

Ieri Netanyahu ha detto senza mezzi termini che se Israele cedesse “alle condizioni di Hamas” si rischierebbe “un altro massacro”, come quello del 7 ottobre.Il premier israeliano vuole la “vittoria totale”. Ieri il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto “particolarmente allarmato dalle notizie riguardo al fatto che l’esercito israeliano intende concentrarsi prossimamente su Rafah, dove centinaia di migliaia di palestinesi si sono ammassati nella disperata ricerca di salvezza”.

Secondo Guterres, “un’azione del genere aumenterebbe esponenzialmente quello che è già un incubo umanitario con conseguenze indicibili per la regione”. Israele sarebbe disposto a permettere al leader di Hamas e mente del 7 ottobre Yahya Sinwar di andare in esilio in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi e della fine della presenza di Hamas nella Striscia di Gaza.Lo riferisce la Nbc, che, citando sei “alti funzionari e consiglieri israeliani”, sostiene che il piano sarebbe in discussione da novembre. “Non ci importerebbe se Sinwar se ne andasse, come fece Arafat quando lasciò il Libano.

Permetteremo che ciò accada purché tutti gli ostaggi vengano rilasciati”, ha detto alla Nbc un consigliere del primo ministro Benjamin Netanyahu, riferendosi al leader dell’Olp che ottenne il permesso di salpare lasciare Beirut per andare a Tunisi nel 1982. Secondo quanto riferito, la settimana scorsa Israele ha detto ai negoziatori americani a Parigi di avere una lista di sei leader di Hamas, tra cui Sinwar e Mohamed Deif, che vuole vedere fuori dalla Striscia di Gaza.La Nbc afferma che il piano non è mai arrivato ad Hamas, perché il gruppo terroristico ha già detto che non accetterebbe la soluzione dell’esilio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione, Altroconsumo: carrello tricolore iniziativa mai veramente decollata

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(Adnkronos) – Il carrello tricolore, voluto dal governo e concordato con la grande distribuzione ed i produttori, per inaugurare un trimestre anti-inflazione su un paniere di beni di largo consumo, “non è mai veramente decollato e ha raggiunto l’obiettivo solo in maniera parziale” oltre al fatto che già a metà dello scorso dicembre “l’iniziativa fosse in via di dismissione in gran parte delle catene distributive”.E’ questa la sintesi cui è arrivata l’associazione dei consumatori, Altroconsumo, al termine di una ricerca dettaglia che ha monitorato i prezzi di 125 categorie di prodotti in 15 punti vendita di 8 catene, super, iper e discount, tra Roma e Milano, verificando quali tipologie siano state inserite nel carrello della spesa e quale sia stato l’andamento dei prezzi rispetto al passato e rispetto alla media degli altri prodotti della stessa categoria, non coinvolti dall’iniziativa.
 

In uno step di monitoraggio intermedio effettuato a metà dicembre, poco prima che si concludesse l’iniziativa, Altroconsumo aveva già registrato l’impatto limitato che l’iniziativa stava avendo in termini di risparmio per le famiglie italiane.

I dati infatti, si legge nella rapporto, indicavano, rispetto alla partenza di ottobre 2023, un netto calo nel numero dei prodotti del carrello tricolore (-37%), che per il 97% erano prodotti a marchio commerciale, a cui si affiancava una generalizzata riduzione delle promozioni, -25% rispetto ai tre mesi precedenti.  Numeri questi che il calo del 2,2% dei prezzi del carrello tricolore rispetto al periodo maggio/giugno (utilizzato come benchmark nell’indagine) non bastavano a bilanciare, prosegue lo studio di Altroconsumo.Inoltre, sebbene fosse aumentata la percentuale delle categorie incluse nel ventaglio offerto ai consumatori che realizzava il minimo di prezzo, le percentuali rimanevano ancora basse, intorno al 45%.

Segnale, annota ancora, che già prima del termine “l’iniziativa fosse in via di dismissione in gran parte delle catene distributive”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Annalisa incinta? La gag tra Teresa Mannino e Amadeus – Video

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(Adnkronos) – “Ma Annalisa è incinta?”.La domanda che accompagna il Festival di Sanremo 2024 rimbalza ‘ufficialmente’ in sala stampa.

Merito di Teresa Mannino, co-conduttrice nella terza serata in programma oggi, che solleva l’argomento con Amadeus mentre è in corso il sorteggio per definire gli abbinamenti tra i cantanti che si esibiranno e gli artisti che svolgeranno il ruolo di presentatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William incontra Tom Cruise e ‘lancia un messaggio’ ad Harry

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(Adnkronos) – Il principe William ha incontrato a una cena di beneficenza Tom Cruise e subito dopo ha postato su X una sua foto con l’attore americano e la scritta “Bizzarro vederti qui”.Una chiara prova del senso dell’umorismo dell’erede al trono britannico, per gli esperti reali, che nel commento del principe di Galles leggono un messaggio indirizzato più al fratello Harry che alla star di Hollywood.

Anche il duca di Sussex, infatti, era appena stato in Gran Bretagna, giunto dagli Stati Uniti per un incontro con re Carlo che è durato circa 45 minuti.Dopo aver visto il padre, Harry è ripartito per la California, senza prima incontrare il fratello e la principessa Kate.  William appare sorridente e di buon umore nella foto con Cruise alla cena di gala della London Air Ambulance.

Gli account social del principe e della principessa del Galles hanno condiviso il momento iconico poche ore dopo il ritorno del principe Harry negli Stati Uniti, apparentemente inviandogli un messaggio forte sull’importanza di stare vicini nel momento del bisogno.William è tornato agli impegni pubblici ieri, per la prima volta da quando il mese scorso è arrivata la notizia dell’intervento addominale di sua moglie Kate Middleton e della diagnosi di cancro di suo padre re Carlo, rivelata all’inizio di questa settimana. Durante l’evento, ha incontrato anche i membri dell’equipaggio della London Air Ambulance, ex pazienti e finanziatori, prima di tenere un breve discorso.

Tom Cruise era uno degli ospiti del gala e la coppia ha posato insieme per le foto in smoking e papillon.William e Cruise si erano incontrati di recente alla premiere londinese di ‘Top Gun: Maverick’, nel maggio 2022 insieme alla principessa Kate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Che tempo che fa’, domenica da Fazio torna Tom Hanks

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(Adnkronos) – “Ho il piacere di annunciare che domenica torna a ‘Che Tempo Che Fa’ Tom Hanks”.Così su ‘X’ Fabio Fazio annuncia che nella puntata di ‘Che Tempo Che Fa’ di domenica prossima 11 febbraio sul Nove in prima serata torna l’attore due volte premio Oscar.

Tom Hanks era già stato ospite di Fazio il 29 maggio 2022, quando ‘Che Tempo Che Fa’ andava in onda su Rai3, per presentare ‘Elvis’, il film di Baz Luhrmann in cui Hanks interpreta il ruolo del Colonnello Tom Parker, manager di Elvis Presley. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vittime civili di guerra, premiazione dei vincitori del concorso per le scuole organizzato da Anvcg e Min. Istruzione

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(Adnkronos) – Il 31 gennaio si è tenuta, all’Auditorium della Casa Madre dei Mutilati ed invalidi di guerra, in piazza Adriana a Roma, la premiazione degli studenti vincitori del concorso nazionale per le scuole indetto dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito per la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita in Italia con la legge 25 gennaio 2017 n. 9.  Quest’anno, il titolo della traccia era: “1944-2024: le stragi e le violenze sui civili in Italia nella seconda guerra Mondiale e nei conflitti armati recenti” per ricordare le principali stragi, bombardamenti e violenze subite dai civili in quel drammatico anno della seconda guerra mondiale e riflettere sulle analogie delle sofferenze che, a 80 anni di distanza, i civili continuano a patire nei teatri di guerra contemporanei.Cinquecentocinquantuno le opere pervenute e valutate dalla commissione giudicatrice congiunta e oltre 100 gli studenti, provenienti da tutta Italia, arrivati a Roma per ritirare il premio.

L’evento, organizzato da Anvcg, in collaborazione con il Mim, ha visto la partecipazione del sottosegretario del ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e di Luca Tucci, dirigente dell’Ufficio terzo della direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del ministero dell’Istruzione e del Merito.  Nel corso della mattinata, dopo gli interventi istituzionali, tra i quali quello del presidente nazionale Anvcg Michele Vigne, egli stesso vittima civili di guerra, di Claudio Betti, presidente della Confederazione tra le associazioni combattentistiche, di Marco Osnato in rappresentanza della Camera dei Deputati, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, già presidente della Croce Rossa italiane e della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, e di Antonio Ragonesi, in rappresentanza dell’Anci, è stata presentata la dodicesima edizione dell’Atlante delle Guerre e dei conflitti del mondo.  Tale momento ha visto un emozionante incontro-dibattito tra gli studenti e il direttore dell’Atlante Raffaele Crocco e Nicolas Marzolino, consigliere nazionale ventiseienne dell’Anvcg, che nel 2013 a Novalesa ha perso una mano e completamente la vista a causa dell’esplosione di un ordigno bellico.I primi premi: prima classificata tra le scuole secondarie di primo grado, nella sezione unica che comprendeva lavori scritti, grafici e video, la classe III F dell’IC Gatti di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza che ha realizzato una mostra virtuale, “Le guerre infinite, l’uomo e il piacere di distruggere”, articolata su due piani visivi, in cui un avatar riflette sulle tragedie che le guerre del passato e del presente arrecano all’umanità.  Primo classificato, tra le scuole secondarie di secondo grado, nella sezione scrittura, Francesco Pio Niglio dell’IIS Copernico di Ferrara che ha scritto “Lo zaino”, un testo teatrale, surreale e poetico, che lega le storie delle vittime civili di ieri e di oggi.

Per la sezione video hanno vinto il primo premio gli studenti di varie sezioni dell’Iss Marsano di Genova con “La violenza è l’ultimo rifugio dell’incompetente”; gli studenti hanno realizzato un corto con marionette autoprodotte e una colonna sonora suonata da loro stessi, dando vita ad una storia che invita a riflettere sulla morte che, nelle guerre di in ogni epoca, colpisce gli innocenti.  A primeggiare nella sezione grafica è stata Teresa Wang del Liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo in provincia di Prato che ha realizzato “La differenza”, un lavoro di grafica diviso in due piani temporali, con due personaggi che incarnano il rapporto intergenerazionale e il comune destino delle vittime civili di guerra.Per le scuole secondarie di primo grado, hanno vinto il secondo premio gli studenti della III E dell’Ic Dante Alighieri con il fumetto “La bambina del Sole”, al terzo posto la II B dell’Ic Zanzotto di Caneva di Porcenigo, in provincia Pordenone, con il testo teatrale “Il perdono che educa il mondo”.

Una menzione speciale è andata agli alunni della III C del Santo Spirito di Bari.  Al secondo posto per la sezione scrittura, Gaia Papapietro della V A del Liceo Cesare Valgimigli di Rimini con la poesia “Contro la vita”.Al terzo posto Alessandra Sanguineti della V A del Liceo scientifico Giannelli di Chiavari, in provincia di Genova, con “La scelta di pochi è il destino di tanti”.

Menzioni speciali alla III D del Liceo classico e linguistico Gioberti di Torino e alla V A del Liceo scientifico Giannelli di Chiavari.Per la sezione video al secondo posto si è classificata la IV C dell’Istituto Morisa Perdisa di Ravenna con “Passi di speranza”.  Al terzo posto Valentina Cocchi della V E del Liceo Weil di Treviglio, in provincia di Bergamo, con “Tra i papaveri delle trincee”.

Per la sezione grafica il secondo premio è andato a Monica Rizzotto della IV DL del Liceo artistico statale Fanoli di Cittadella, in provincia di Padova, con “Solchi nel tempo”.Al terzo posto, della stessa classe, Maria Schiavon con “La fuga”.

Menzione speciale ad Andrea Zonta della stessa classe e a Roberta Di Schiacca e Caterina Noziglia della IV e V A del Liceo artistico Merisi di Agrigento.  La commissione giudicatrice era composta da Maria Costanza Cipullo e Giorgia Tombesi del ministero dell’Istruzione e del Merito, Adriana Geretto vicepresidente Anvcg, Elisabetta Scala, vicepresidente e responsabile dell’Osservatorio Media del Moige, Vania Breccolenti docente, Alda Pellegrinelli docente, consigliera provinciale Anvcg Ravenna e promotore di Pace, Emanuele Cervetti, autore televisivo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shoah, a Villa Mondragone l’esperienza di un giovane studente ebreo dell’epoca

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(Adnkronos) – Come ogni anno, il 27 gennaio è la data scelta per La Giornata della Memoria, per ricordare il dramma dello sterminio e delle persecuzioni nei confronti del popolo ebraico.Il giorno è quello in cui, nel 1945, fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, svelando gli orrori perpetrati all’interno dello stesso.

E questa mattina a Villa Mondragone, si è tenuto un incontro aperto al pubblico intitolato “Io, studente Ebreo nel Nobile Collegio Mondragone (1943-1945)” con Graziano Sonnino.  Nel 1943 un giovanissimo studente dovette cambiare identità, nascondere il suo nome, il mondo, la famiglia in cui era cresciuto e perfino le sue abitudini alimentari, ma riuscì a salvarsi dai rastrellamenti nazisti.Il suo nome era ed è Graziano Sonnino, aveva solo 9 anni e grazie al padre gesuita Raffaele de Ghantuz Cubbe, divenne un allievo del Nobile Collegio Mondragone. A ottant’anni da quegli avvenimenti, Sonnino ritorna a Villa Mondragone per dare una testimonianza diretta sulla sua esperienza che è anche sulla storia del Collegio destinato ai rampolli della nobiltà prima e dell’alta borghesia romana poi.

Una testimonianza raccolta da alunni e alunne delle scuole elementari e superiori e da giovani studenti e studentesse universitari. A Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Massimo Pulcini, sindaco di Monte Porzio Catone, Marcella Pisani, presidente del Centro congressi e rappresentanza Villa Mondragone, hanno fatto i saluti istituzionali, assieme a Tommaso Caliò, direttore del CerSe- Centro romano di studi sull’Ebraismo e a Maria Macchi, Archivio storico della provincia euro-mediterranea della Compagnia di Gesù. Ha introdotto l’incontro Lucia Ceci, prorettrice alla Comunicazione dell’ateneo, mentre ha moderato Vittorio Capuzza, professore di Diritto a Roma Tor Vergata e storico appassionato di Villa Mondragone.E’ intervenuta anche Francesca Serratore, dottoranda di ricerca in Storia e scienze filosofiche sociali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Islanda, erutta vulcano: fontane di lava fino a 80 metri

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(Adnkronos) – Un vulcano in Islanda ha eruttato per la seconda volta quest’anno, provocando fontane di lava alte fino a 80 metri.Video in diretta dalla zona mostrano getti di roccia fusa di colore arancione brillante che fuoriescono da fessure nel terreno, in netto contrasto con il cielo notturno ancora buio.  “Attenzione: un’eruzione vulcanica è iniziata a nord di Sylingarfell”, ha comunicato l’ufficio meteorologico del Paese sul suo sito web.

L’intensa attività sismica è iniziata intorno alle 5,30 e l’eruzione vera e propria è iniziata circa 30 minuti dopo.La fessura eruttiva è lunga circa 3 km, ha aggiunto il Met Office, e l’eruzione si sarebbe verificata nella stessa posizione di quella del 18 dicembre scorso. L’ultima eruzione nella zona è iniziata il 14 gennaio scorso ed è durata circa due giorni, con colate di lava che hanno raggiunto la periferia del villaggio di pescatori di Grindavik, i cui quasi 4.000 abitanti erano stati evacuati, dando fuoco ad alcune case. 
L’aeroporto internazionale di Reykjavik, Keflavik, è aperto e funziona “come sempre”, ha dichiarato l’operatore aeroportuale Isavia sul suo sito web.

Le autorità islandesi a novembre hanno iniziato a costruire dighe che possano aiutare a deviare i flussi di lava in fiamme lontano dalle case e dalle infrastrutture critiche.Nonostante il ridimensionamento del livello di minaccia del sistema vulcanico, le autorità locali hanno avvertito di ulteriori eruzioni poiché il terreno nella zona ha continuato a sollevarsi a causa dell’accumulo di magma nel sottosuolo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, scaletta della terza serata: elenco dei cantanti

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(Adnkronos) – Quindici cantanti nella terza serata del Festival di Sanremo 2024.Ogni artista oggi 8 febbraio 2024 sarà presentato da un collega che si è già esibito nella seconda serata.

Anche oggi, la classifica sarà determinata del televoto e dalla giuria delle radio. Ecco la scaletta con l’ordine di uscita dei cantanti e con il relativo presentatori nella terza serata, che dovrebbe concludersi verso l’1.30: Il Tre (presentato da Loredana Bertè) Maninni (presentato da Alfa) BNKR44 (presentati da Fred De Palma) Santi Francesi (presentati da Clara) Mr Rain (presentato da Il Volo) Rose Villain (presentata da Gazzelle) Alessandra Amoroso (presentata da Dargen D’Amico) Ricchi e Poveri (presentati da Big Mama) Angelina Mango (presentata da Irama) Diodato (presentato da The Kolors) Negramaro (presentati da Emma) Fiorella Mannoia (presentata da Annalisa) Sangiovanni (presentato da Renga e Nek) La Sad (presentati da Geolier). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ocse, reddito famiglie pro capite in Italia: +1,4%

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(Adnkronos) –
Il reddito reale delle famiglie pro capite è aumentato dell’1,4% in Italia.E’ quanto emerge dai dati dell’ultimo rapporto Ocse relativi al terzo trimestre del 2023.

A portare a questi numeri pare sia stata principalmente la crescita delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e dei redditi da lavoro autonomo.  Il reddito reale delle famiglie pro capite nell’Ocse è diminuito, invece, dello 0,2% nel terzo trimestre del 2023.Un leggero calo arrivato dopo quattro trimestri di crescita a partire dal terzo trimestre del 2022.

Il Pil reale pro capite è cresciuto, invece, dello 0,3%.  Il Regno Unito ha registrato una crescita del reddito reale delle famiglie pro capite, che però è rallentato allo 0,2% nel terzo trimestre del 2023 dal 2,1% del trimestre precedente, poiché il Pil reale pro capite è diminuito per il secondo trimestre consecutivo.  La Germania ha registrato un calo dello 0,6% del reddito reale delle famiglie pro capite, con un calo del Pil reale pro capite per il quarto trimestre consecutivo.La Francia ha registrato una lieve contrazione (-0,1%) sia del reddito reale delle famiglie pro capite che del Pil reale pro capite.

La Spagna ha registrato la contrazione maggiore (-2,1%), trainata da un aumento delle imposte sul reddito e sul patrimonio.   Negli Stati Uniti, nonostante un aumento dell’1% del Pil reale pro capite e l’aumento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e dei redditi da lavoro autonomo, il reddito reale delle famiglie pro capite è leggermente diminuito nel terzo trimestre (-0,3%); ciò è dovuto principalmente alla diminuzione dei pagamenti delle prestazioni sociali governative, incluso Medicaid, e all’aumento dei pagamenti delle tasse e dei contributi previdenziali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Teresa Mannino show in conferenza stampa. Venerdì la protesta dei trattori

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(Adnkronos) – La protesta dei trattori trova spazio a Sanremo 2024, ma le istanze degli agricoltori avranno la voce di Amadeus, che venerdì leggerà dal palco un comunicato.La notizia è arrivata all’inizio della conferenza stampa per la terza serata. “Le istanze degli agricoltori troveranno voce all’Ariston, nonostante l’estrema frammentazione delle sigle e delle associazioni.

Nell’impossibilità di ospitare alcuni rappresentanti sul palco, Amadeus leggerà un comunicato che porterà alla conoscenza del grande pubblico i problemi e le difficoltà e le richieste che provengono dal mondo agricolo”, afferma la Rai in una nota letta dal capo ufficio stampa, Fabrizio Casinelli, nella sala stampa dall’Ariston Roof all’inizio della conferenza.  Ed è subito ‘Teresa Mannino show’ alla conferenza stampa della terza serata del festival di Sanremo.L’attrice e comica siciliana, che stasera affiancherà Amadeus come co-conduttrice sul palco dell’Ariston, mentre vengono letti i dati d’ascolto e le percentuali interrompe la lettura da parte di Roberta Lucca: “Ma siete sicuri che siamo al festival di Sanremo?

Mamma mia, siete troppo seri, io mi sento fuori luogo!Vi prendete troppo sul serio…”.

L’exploit scatena risate e applausi.Poi il ‘caos’ con i bussolotti per l’estrazione dei cantanti-presentatori della serata, che “fa tanto fiera di paese” per la comica.

Battuta pure sui rumors di una gravidanza di Annalisa: “Ma alla fine è incinta o no?”, chiede Mannino tra le risate della sala stampa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, per 79% docenti l’Ateneo italiano contribuisce a cultura generale studenti

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(Adnkronos) – Per il 79% dei docenti l’Università italiana contribuisce “molto” (25,3%) e “abbastanza” (53,7%) alla cultura generale degli studenti.Per il 72,5% essa inoltre trasferisce non soltanto nozioni, ma anche capacità di analisi e critica, mentre per il 71,3% fornisce conoscenze e competenze specifiche utili al mondo del lavoro e per il 65,1% facilita, attraverso il titolo, l’ingresso nel mercato del lavoro e favorisce il confronto di idee e punti di vista (64,3%).

E’ quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sulla scuola e l’università dell’Eurispes.  La maggioranza dei professori (58,1%) non condivide l’idea che in Italia troppo spesso l’Università rappresenti un “parcheggio” in attesa di opportunità lavorative.Per il 58,5% l’Università sta perdendo centralità come canale di formazione qualificata, e per il 62,1% sarebbe opportuno modulare l’offerta universitaria in modo da potenziare le discipline Stem.

Di contro, il 73,8% non pensa che in Italia la quota di laureati sia superiore alle richieste del mercato, né che l’offerta universitaria in Italia sia adeguata alle richieste del mercato del lavoro (68,9%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Yemen, Houthi condannano a esecuzione pubblica 13 persone per omosessualità

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(Adnkronos) – Tredici persone sono state condannate per omosessualità all’esecuzione in pubblico da un tribunale gestito dagli Houthi, gruppo appoggiato dall’Iran che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana’a.Lo hanno riferito i media arabi, precisando che la sentenza è stata emessa a Ibb, una provincia sotto il controllo del gruppo da dove sono partiti alcuni degli attacchi che hanno preso di mira navi commerciali nel Mar Rosso. “Gli Houthi stanno intensificando i loro abusi in patria mentre il mondo è impegnato a guardare i loro attacchi nel Mar Rosso”, ha commentato la ricercatrice yemenita di Human Rights Watch (Hrw), Niku Jafarnia, precisando che altre 35 persone sono state arrestate dai ribelli con accuse analoghe. Secondo un rapporto del 2022 dell’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, gli Houthi hanno una storia di più persone condannate a morte di quante ne eseguano effettivamente.

Dal 2014, su 350 condanne a morte emesse dai ribelli, solo 11 hanno portato all’esecuzione.Un rapporto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2023 ha riferito che “gli Houthi tengono in prigione giovani di appena 13 anni”, alcuni dei quali “sono accusati di ‘atti indecenti’ per il loro presunto orientamento omosessuale”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, il 93% docenti lamenta eccesso burocrazia

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(Adnkronos) – In linea con quanto emerso nelle indagini sulla scuola primaria e secondaria, anche i docenti universitari lamentano in maniera decisa un eccesso di burocrazia che li distoglie quotidianamente dal loro ruolo formativo.Si tratta di un’indicazione che raccoglie la quasi totalità delle espressioni: il 93% (di cui il 66,5% “molto” e il 26,5% “abbastanza”).

E’ quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sulla scuola e l’università dell’Eurispes.  Alle mansioni amministrative e burocratiche quasi 4 professori su 10 (38,1%) dedicano circa un quarto del loro tempo di lavoro, il 34,2% vi dedica circa la metà del tempo, il 20,9% oltre la metà del tempo e il 6,8% una quota marginale del tempo lavorativo.Più della metà dei professori (55,5%) non è soddisfatto del grado di riconoscimento dell’importanza del ruolo dei docenti universitari da parte della società, così pure non soddisfano le opportunità di carriera e crescita professionale (54,2%) e il peso carichi di lavoro (54,1%). Per moltissimi (65%) il trattamento economico non è adeguato.

I docenti apprezzano, invece, l’autonomia che hanno nella scelta dei programmi e dei metodi di insegnamento (87,7%) e la sensazione di svolgere un ruolo cruciale nell’educazione delle giovani generazioni (74,4%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, per 56,2% docenti risorse diminuite

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(Adnkronos) – Nel corso degli ultimi anni nel nostro Paese le risorse generali destinate all’istruzione sono secondo i professori universitari diminuite nel 56,2% dei casi, rimaste invariate nel 21,3%, mentre sono aumentate per il 22,5%.Le risorse destinate in particolare all’istruzione universitaria sono scarse per più di un docente su due (54%), mentre il 36,2% le ritiene del tutto insufficienti (complessivamente il 90,2% di giudizi negativi).

Pur trattandosi di un giudizio condiviso in maniera trasversale, le critiche maggiori arrivano dai professori delle Università del Centro (91,7%) e del Sud (90%).E’ quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sulla scuola e l’università dell’Eurispes. La qualità degli ambienti e delle aule universitarie viene descritta come molto o abbastanza adeguata dal 62,3% dei professori, così pure la dotazione informatica (63,7%).

Sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche sembrano essere elementi non del tutto presenti nelle nostre Università (58,5%).La qualità delle aule e degli ambienti sono più carenti al Sud dove solo il 45,8% dei professori riporta un corretto livello di adeguatezza agli standard, allo stesso modo, su sicurezza e barriere architettoniche si registra una certa arretratezza nelle Isole (45,9%). Il 97% dei professori ha riscontrato problemi di abbandono universitario: il 56,3% “qualche volta”, il 18,9% “molte volte”, il 21,7% “molto raramente”.

Il fenomeno sarebbe causato in particolare dallo scarso interesse dei ragazzi (21%), dalla mancanza di prospettive di lavoro qualificato nel settore (16,3%), dalla povertà culturale dell’ambiente d’origine dei ragazzi (14,3%) e dall’inadeguatezza dell’Università a coinvolgere e motivare gli studenti (13,6%). Un docente su quattro (25,8%) pensa che per contrastare l’abbandono universitario sia necessario innanzitutto rafforzare il collegamento tra insegnamento e mondo professionale.Per altri (22,2%) occorre implementare l’orientamento universitario oppure seguire con maggior attenzione l’apprendimento e l’integrazione degli studenti con difficoltà (21,3%).

L’offerta di un sostegno economico agli studenti indigenti sarebbe invece necessaria secondo il 19,6% dei rispondenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malavasi (Ivsi): “Grande impegno per aumentare la sostenibilità aziende”

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(Adnkronos) – “Il tema della sostenibilità è molto importante per l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) e negli ultimi anni l’Istituto ha fatto davvero molto per aumentare il livello di sostenibilità e il profilo delle proprie aziende in quest’ambito, attraverso dei corsi di formazione, ad esempio, e mette a disposizione anche degli strumenti che consentano di misurare la sostenibilità”.Lo ha detto Monica Malavasi, direttrice dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi), in occasione della cerimonia di premiazione della diciassettesima edizione di Reporter del Gusto, il premio giornalistico ideato e promosso dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) dal 2005, svoltosi al Ristorante Cracco di Milano e presentato da Francesca Romana Barberini, conduttrice, foodwriter e autrice di programmi enogastronomici di radio e tv, madrina storica del premio e profonda conoscitrice del settore agroalimentare made in Italy.  “Come Associazione – ha aggiunto – abbiamo fatto anche degli accordi sia con il Banco Alimentare sia con Regusto, una piattaforma che misura il prodotto che le aziende donano al Banco Alimentare o ad altre associazioni e le misura trasformandoli in parametri di sostenibilità”.  “Tra i parametri di sostenibilità, ad esempio, troviamo quanti pasti vengono donati oppure quanta acqua viene risparmiata evitando lo spreco alimentare.

Ecco, quindi che la sostenibilità è molto importante per il nostro settore – sottolinea Malavasi – ma non solo quella ambientale, per cui le aziende stanno facendo davvero molti sforzi, ma anche quella economica e sociale, soprattutto, perché sono aziende molto attente al proprio territorio.Sono nate producendo salumi D.O.P e I.G.P, quindi con le proprie azioni vogliono anche restituire parte di quello che hanno ricevuto dal proprio territorio e dare il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pizzagalli (Ivsi): “Reporter del Gusto premia chi ha capito valore nostri prodotti”

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(Adnkronos) – “Il progetto Reporter del Gusto è nato 17 anni fa per una preoccupazione che era all’interno delle aziende, quindi all’interno dell’Istituto: cercare di dare spazio e valore a coloro che avevano un’informazione corretta su quelli che sono i nostri prodotti a tutti i livelli, non soltanto nel descrivere gli aspetti nutrizionali dei prodotti, ma anche di capire il valore di questi prodotti, il legame con la tradizione, il legame con la storia”.Lo spiega Francesco Pizzagalli, presidente dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi), che dal 2005 ha ideato e promosso il premio giornalistico Reporter del Gusto.

La cerimonia di premiazione della 17esima edizione si è svolta ieri, al Ristorante Cracco di Milano.  “Il premio è sempre stato assegnato a figure che in qualche modo ci hanno aiutato non solo a farci conoscere, ma ad abbinare i due elementi essenziali della nostra storia: tradizione e innovazione.Il premio ha continuato negli anni e continua ancora oggi ad avere successo e devo dire che ci ha aiutato molto anche fuori dai confini del nostro Paese”, ha evidenziato Pizzagalli.  “L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) – ha ricordato il presidente – è nato nel 1985 all’interno del mondo della salumeria italiana.

Nei primi anni è nato con un obiettivo ben preciso: dare una corretta informazione sulla qualità e le caratteristiche dei nostri prodotti.Nel corso degli anni, poi, l’Istituto ha compiuto passi importanti, in quanto si è occupato anche di ricerca, di sviluppo e di ricerche, che in qualche modo dovevano venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori su prodotti con meno grassi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, al 16% dei docenti è capitato di ricevere minacce da genitori alunni

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(Adnkronos) – Nel rapporto con gli alunni prevalgono il rispetto (riscontrato “sempre” e “spesso” nell’88,5% dei casi), attenzione e partecipazione (83,4%), i ragazzi mostrano inoltre motivazione e desiderio di apprendere (75,4%), fiducia nei confronti dei docenti (88,7%) e desiderio di esplorare, scoprire e innovare (69%).E’ quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sulla scuola e l’università dell’Eurispes.

Sono molte anche le richieste di aiuto che arrivano “spesso” e “sempre” ai docenti (53,4%).Meno frequenti, ma presenti, ostilità (5,3%), disinteresse (11,9%), aggressività (5,4%).

Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado calano soprattutto la motivazione e il desiderio di apprendere (dall’81,6% al 57,9%) insieme desiderio di esplorare, scoprire, innovare (dal 76,3% al 48,3%) e aumenta il disinteresse riscontrato “spesso” o “sempre” nel 8,3% dei bambini e nel 22,2% dei ragazzi.  Nel rapporto insegnanti-genitori oltre tre quarti degli insegnanti ha riscontrato spesso (67%) o sempre (9,7%) fiducia da parte dei genitori, a fronte di un 22,4% che la rileva solo qualche volta.In generale i genitori sono propensi a collaborare con i docenti (solo lo 0,8% non lo fa mai), d’altra parte per un terzo dei docenti i genitori si sono dimostrati collaborativi solo qualche volta (32,9%). Oltre la metà (54,5%) ha sperimentato, almeno in alcune occasioni, ingerenze dei genitori nelle sue scelte relative ai metodi e ai contenuti dell’insegnamento, il 12,2% addirittura spesso, il 2% sempre; solo al 31,3% non è mai capitato.

Quasi la metà (49,1%) si è sentito contestare qualche volta voti/giudizi dai famigliari degli alunni; per il 6,1% ciò avviene di frequente, al 44,8% non è mai accaduto.Per quanto riguarda le misure disciplinari, il 49,8% degli insegnanti non ha mai ricevuto contestazioni, ma al 43,6% di essi è capitato almeno qualche volta e al 6,6% con frequenza.

Al 16% dei docenti è successo di ricevere in alcune occasioni minacce da parte dei genitori degli alunni.Gli episodi di vera e propria violenza da parte di genitori hanno riguardato almeno 1 docente su 10 (qualche volta 12,8%; spesso 1%, sempre 0,3%). Ben un insegnante su 5 ha assistito almeno qualche volta a comportamenti violenti dei bambini/ragazzi ai danni del personale docente, mentre quasi uno su dieci ha ricevuto minacce.

Il bullismo si conferma, purtroppo, una condotta deviante decisamente frequente: solo il 18% degli insegnanti non vi ha mai assistito: il 73,9% qualche volta, il 7,7% spesso, lo 0,4% sempre.Risultati simili si registrano per quanto concerne le difficoltà di integrazione degli alunni stranieri, che solo il 18,5% non ha mai riscontrato, mentre al 63% è capitato qualche volta, al 16,9% spesso, all’1,6% sempre.

Testimonianze circa le difficoltà di integrazione degli alunni diversamente abili vengono fornite da oltre tre quarti del campione.Se il 23,1% non ne ha mai rilevate, al 62,2% è capitato qualche volta, al 13,8% spesso, all’1% sempre.  Quasi la metà degli insegnanti riferisce casi di furto nella struttura scolastica, il 41,6% qualche volta, il 2,8% spesso, lo 0,1% sempre.

Più frequenti risultano i danneggiamenti, riscontrati qualche volta dal 57,2% dei docenti, spesso dal 3,8%, sempre dallo 0,2%, mai dal 38,8%.Nelle Isole è leggermente superiore alla media la quota di docenti che non ha mai riscontrato episodi di bullismo nella propria esperienza (22,2%, a fronte del 16,1% del Nord-Ovest).Al Sud risultano meno frequenti della media le difficoltà di integrazione degli alunni diversamente abili (il 29,3% dei docenti non ne ha mai sperimentate).

Le difficoltà di integrazione degli alunni stranieri sono più evidenti al Nord-Ovest (il 13,2% dei docenti non le ha mai riscontrate), al Nord-Est (16,9%) e al Centro (14,9%) rispetto al dato del Sud e delle Isole (rispettivamente il 28,3% e il 27,4%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, 6 insegnanti su 10 insoddisfatti sistema valutazione voti

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(Adnkronos) – Circa 6 insegnanti su 10 si dichiarano insoddisfatti del sistema di valutazione basato sui voti (61%).Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono soprattutto gli insegnati più giovani (18-24 anni) a considerare adeguati i voti come metro di giudizio nei confronti degli alunni (66,7%).

E’ quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sulla scuola e l’università dell’Eurispes.  Il 44,6% dei docenti è d’accordo con le critiche che vengono spesso rivolte al metodo di insegnamento diffuso in Italia, accusato di essere troppo nozionistico e mnemonico, ma poco interattivo, specie se paragonato a modelli stranieri, sebbene la maggioranza non la pensa così (55,4%).Condividono le critiche soprattutto i docenti più giovani fino ai 34 anni, nelle fasce d’età successive la tendenza si inverte. I docenti sono soddisfatti dell’autonomia nella scelta dei metodi di insegnamento (77,4%) e sentono di svolgere un ruolo cruciale nell’educazione delle giovani generazioni (76,2%).

Il carico di lavoro sembra abbastanza sopportabile anche se questa non è un’opinione largamente condivisa (58,2%).Gravano invece la mancanza di opportunità di carriera e crescita professionale (82,4%), di riconoscimento dell’importanza del ruolo dei docenti da parte della società (85,5%) e, ancor più, il riconoscimento economico (91,3%). Nella scuola primaria e secondaria di primo grado il carico di incombenze burocratiche attualmente sottrae molto tempo, ma anche energie e concentrazione, al ruolo principale degli insegnanti, che dovrebbe essere quello formativo.

Non emergono differenze importanti in relazione al tipo di scuola in cui i docenti insegnano.Praticamente tutti parlano di un sovraccarico dovuto alla burocrazia eccessiva: il 93,8% nella scuola primaria (per il 61,8% molto e abbastanza per il 32%), il 94% nella scuola secondaria di primo grado (per il 64,3% molto e per il 29,7% abbastanza).  Quasi la metà dei docenti vede la metà o più della propria giornata lavorativa impiegata nello svolgimento di mansioni amministrative e burocratiche, non didattiche.

Per il 44,9% dei casi queste attività occupano un quarto del tempo lavorativo, nel 34,5% circa la metà del tempo e nel 12,5% oltre la metà, solo l’8,1% vi dedica un tempo marginale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)