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Sinner accende il Foro, allenamento con Fritz davanti a centinaia di tifosi

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si allena agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro oggi, mercoledì 7 maggio, è sceso in campo per due ore nel campo 7 del Foro Italico con l'americano Taylor Fritz, numero 4 del mondo, davanti a centinaia di tifosi e appassionati, assiepati in ogni angolo circostante per assistere all'allenamento, o anche solo intravedere il numero uno. Sinner ha iniziato con qualche scambio di riscaldamento, da una parte all'altra del campo, sotto gli occhi attenti di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, per poi aumentare man mano l'intensità dei colpi, cercando con sempre maggiore frequenza le linee e non allontanandosi praticamente mai da fondo campo.

La confidenza con la racchetta però, nonostante i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, non sembra essere svanita, e così Jannik si è preso gli applausi degli spettatori con diverse palle corte e dei colpi con il dritto che hanno preso spesso in controtempo Fritz. Man mano che andava avanti però, Sinner ha accusato un po' di stanchezza, richiamando l'attenzione del proprio team e fermandosi ad asciugare la fronte.Normale, per un tennista che ricomincia a giocare dopo uno stop, contro un avversario di livello che si candida ad arrivare in fondo anche agli Internazionali, ma che Jannik ha già battuto prima nella finale degli US Open 2024 e poi, pochi mesi dopo, all'ultimo atto delle Atp Finals di Torino. Anche al servizio Sinner ha cercato prima il centro del campo, per poi aumentare forza e precisione della battuta verso gli angoli.

Nell'ultima parte dell'allenamento, i due hanno dato vita a un breve match che ha strappato gli applausi del Foro e fatto crescere l'attesa per l'esordio di Jannik, fissato per sabato 10 maggio, contro il vincente della sfida tra Cinà e Navone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Fyfe (Amazon): “700 mln di euro in innovazioni tecnologiche”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi quattro anni, tra il 2021 e il 2025, Amazon sta investendo 700 milioni di euro in innovazione per tecnologie nel last mile in Europa.Nella delivery station del futuro andremo ad automatizzare le attività fisiche più ripetitive”.

Spiega così Nicola Fyfe, Vice President, Amazon Logistics Europe, intervenendo oggi a Dortmund all’evento annuale ‘Delivering the future 2025’, un’occasione per la piattaforma e-commerce per fare il punto sui suoi investimenti in tecnologia. “Quando abbiamo iniziato a consegnare i pacchi ai nostri clienti in Europa nel 2012, la maggior parte di questi processi era manuale e con un supporto tecnologico limitato.Da allora, abbiamo sviluppato, testato e ampliato le innovazioni per creare un ambiente di lavoro migliore e più sicuro per i dipendenti e consentire consegne più rapide ai clienti”, evidenzia Fyfe.  Negli ultimi anni il gigante del commercio on line ha costituito una flotta di 750 mila robot industriali a supporto dei dipendenti e il ritorno è stato notevole. “I nostri investimenti nell'automazione delle attività fisiche e ripetitive nei nostri centri di distribuzione, uniti alla nostra crescente dimensione, ci hanno aiutato a ridurre i costi tecnologici – sottolinea Fyfe – Questo ci consente di implementare la robotica e l'automazione in altre aree”.

Per lo sviluppo di nuove tecnologie all’avanguardia, Amazon ha aperto il Last Mile Innovation Center a Dortmund, in Germania.Un incubatore di innovazioni che plasmerà le attività di consegna nel prossimo decennio.

Qui è stato testato il concetto di ‘deposito di smistamento del futuro’. “Attualmente, i dipendenti scaricano i pacchi da un carrello quando arrivano alla postazione di consegna.Successivamente, scannerizzano i pacchi uno alla volta e li organizzano su un nastro trasportatore.

In futuro, le tecnologie presenti nel Last Mile Innovation Center automatizzeranno queste operazioni: scaricheranno i pacchi automaticamente, facendo risparmiare tempo e diminuendo lo sforzo per gli operatori.Valuteranno e definiranno il percorso migliore per ogni pacco smistato in una postazione di consegna eliminando la necessità di spingere o allungare le mani per prenderli”, illustra la vice presidente di Amazon Logistics Europe. Alcune delle tecnologie utilizzate sono già disponibili sul mercato logistico. “Altre invece sono state inventate dal nostro team – specifica Ilaria Monina, responsabile Central Engineering Team di Amazon Logistics – in particolare ZankaSort che smista i pacchi direttamente nel container finale a un’altezza ergonomica per il dipendente.

Una tecnologia che va ad aumentare l'efficienza a livello end-to-end, dal camion che arriva nella nostra filiale, al magazzino, fino al container finale che viene caricato sul furgone.Questo ci aiuta a massimizzare il carico all'interno del mezzo di trasporto, diminuire il numero di furgoni utilizzati e di conseguenza, ad essere più sostenibili”, le parole di Monina. Le tecnologie introdotte da Amazon stanno portando a una trasformazione del lavoro e alla conseguente introduzione di nuovi ruoli. “Dall'introduzione della robotica nella nostra organizzazione, abbiamo assunto centinaia di migliaia di dipendenti e continuiamo a investire in programmi di formazione professionale – riprende Fyfe – L'implementazione della tecnologia implica la necessità di personale qualificato per progettarla, scriverne il software, controllarla e mantenerla.

Negli ultimi due anni, in Europa, abbiamo aumentato di oltre il 50% il numero di dipendenti dei punti di consegna e di figure professionali specializzate in affidabilità, manutenzione e ingegneria.Solo nel 2024, oltre 20 mila dipendenti della nostra rete europea di depositi di smistamento hanno acquisito nuove competenze relative alla gestione delle tecnologie di automazione e alle innovazioni basate sull'intelligenza artificiale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Rackete (Left) svicola su Hamas – Video

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(Adnkronos) – L’eurodeputata della Left Carola Rackete (indipendente, Germania), nota in Italia come ‘la Capitana’ dai tempi del governo Conte uno, evita di rispondere su un nodo politicamente molto delicato, ovvero se la Sinistra consideri o meno Hamas, i Fratelli Musulmani e le organizzazioni sunnite in generale come alleati politici nella lotta in sostegno alla causa palestinese.Interrogata a margine di una conferenza stampa a Strasburgo, Rackete richiama la risposta data poco prima dalla collega irlandese del Sinn Féin Lynn Boylan, la quale ha detto, a domanda precisa, che l’alleato della Sinistra è "il diritto internazionale", che è un modo per evitare di rispondere su una questione sensibile, non solo in Italia ma anche in vari Paesi europei.

Rackete, pressata sulla questione, alla fine si allontana, sostenendo di non avere altro da aggiungere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, ecco la Chiesa che avrebbe voluto dopo di lui

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(Adnkronos) – Esce domani, 8 maggio, “Non temete la morte”, il libro, edito dalla Compagnia Editoriale Aliberti, che raccoglie i dialoghi tra Papa Francesco e il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, giornalista di razza che, da direttore dell'Adnkronos, il 30 ottobre 2020 è stato anche il primo a intervistare Bergoglio per un'agenzia di stampa italiana. "Le guerre nel mondo, la Chiesa del futuro, l’appello per il clima e la grandezza di Pelé" è il sottotitolo del volume che racconta, attraverso la viva voce di Francesco, non solo i grandi temi universali e della Chiesa, ma anche il Bergoglio privato: il momento più difficile del pontificato, il suo stato di salute, la vita da ragazzo, la fidanzata prima di prendere i voti, la nostalgia del mare e, infine, il calciatore preferito.  "Padre Santo, grazie.La nostra lunga e bellissima conversazione (chiamarla intervista è riduttivo) ha raggiunto i cuori e le anime di milioni e milioni di telespettatori", scrive Chiocci nella lettera di ringraziamento al pontefice pubblicata come introduzione al volume, aggiungendo: "Messaggi, e-mail e telefonate alla redazione del Tg1, arrivati senza sosta, questo raccontano: di un Papa che per quarantacinque minuti ha ridato speranza, attenuato paure collettive, riscaldato le coscienze, indicato con un soffio d’amore strade alternative a quelle a senso unico che fra Israele e Gaza portano dritte all’odio, ai lutti, alla disumanità.

Un Papa che ha parlato di tutto, con spiritualità profonda e simpatia contagiante". "Grazie per averci stupito una volta di più", conclude Chiocci. E, in effetti, Papa Francesco in queste pagine spiazza.Come quando, lui che certamente è stato il più grande tifoso di calcio tra i pontefici, rivela, quasi con candore, che Pelé è il calciatore che più ha amato, rispondendo alla domanda di Chiocci su chi preferisse tra Messi e Maradona: "Metterei un terzo.

Pelé: sono i tre giocatori che io ho seguito.Maradona, come giocatore un grande.

Ma come uomo ha fallito.Poveretto, è scivolato. […] Messi è correttissimo.

È un signore.Ma per me, di questi tre, il grande signore è Pelé.

Era un uomo di cuore…Io ho parlato con Pelé, una volta l’ho incontrato su un aereo a Buenos Aires.

Era un uomo di una umanità così grande…". Non manca nella conversazione con Chiocci il ricordo del suo primo amore: "Era una ragazza molto buona.Lavorava nel cinema.

Era buona.Poi l’ho ritrovata da arcivescovo di Buenos Aires una volta in una parrocchia, e lei era lì col marito e i figli", racconta ancora Bergoglio, che delle donne ha un'idea magnifica: "Le donne capiscono cose che noi non capiamo. […] Hanno un fiuto speciale per la situazione – racconta al direttore del Tg1 – E ci vuole.

Credo che vadano inserite nel lavoro normale della Chiesa".Quanto alla Chiesa, "c’è il principio pietrino, che è quello della giurisdizione, e il principio mariano, che è quello più importante: perché la Chiesa è donna, la Chiesa è sposa.

Non è maschio, la Chiesa è donna. […] Il potere della Chiesa donna e delle donne nella Chiesa è più forte, è più importante che quello dei maschi ministri.È più importante Maria che Pietro.

Ma se noi vogliamo ridurre questo al funzionalismo perdiamo". Ovviamente nel libro Papa Francesco parla anche della guerra che sta scuotendo il mondo: "Ogni guerra è una sconfitta", dice. "Non si risolve nulla con la guerra.Niente.

Tutto si guadagna con la pace.Col dialogo […] Nella guerra, uno schiaffo provoca l’altro; uno lo dà più forte, l’altro più forte ancora, e così si va avanti.

La guerra è una sconfitta.Io ho sentito una sconfitta in più".

Poi, sul conflitto israelo-palestinese: "Sono due popoli che devono vivere insieme, con quella soluzione saggia: due Stati, ben delimitati, e Gerusalemme con uno status speciale". A Conclave in corso, fanno effetto le parole su quello che sarebbe stato dopo di lui: che Chiesa sarà "lo sa il Signore – spiega Francesco – Ma c’è sempre quella malinconia del passato: una cosa che accade nelle istituzioni, e anche nella Chiesa.Ci sono coloro che vogliono tornare indietro: gli indietristi, che non accettano che la Chiesa vada davanti, che sia in cammino", ma la Chiesa è "sempre in cammino" e "deve crescere": "dalle radici, come il succo dell’albero che cresce e sale, ma sempre attaccato alla radice.

Una Chiesa che si stacca dalle radici va indietro, e perde questo succo della sana tradizione.Che non è conservatorismo: la tradizione cresce e deve andare avanti".     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piacenza, abusi e violenze su colleghe: arrestato primario

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(Adnkronos) – Un medico primario dell'ospedale Civile di Piacenza è stato arrestato con l'accusa di abusi e violenza nei confronti di dottoresse e infermiere.Risulta indagato per il reato di violenza sessuale, aggravata da atti persecutori.

Oltre alla misura cautelare in carcere, la procura informa che sarà perquisito anche il luogo di lavoro dell'indagato.  Lo scenario che emerge dalle intercettazioni realizzate dagli agenti presenta dei contorni inquietanti: il medico infatti, avrebbe compiuto sistematicamente atti sessuali ai danni di dottoresse e infermiere in servizio presso il reparto da lui diretto.Le vittime, in stato di soggezione e intimorite da eventuali conseguenze a livello lavorativo o familiare, subivano quotidiani abusi sessuali.

In almeno due casi, la condotta è arrivata anche a configurare il delitto di atti persecutori per la continuità con cui le vittime venivano costrette a sottoporsi alla volontà del primario, che non si faceva scrupoli a compiere atti sessuali durante le normali attività e conversazioni di lavoro. Come specificato dalla Procura di Piacenza, l'indagine è stata avviata grazie alla denuncia di una dottoressa che aveva subito per la prima volta un'aggressione sessuale all'interno dello studio del medico, segnalando il gravissimo fatto alla Direzione sanitaria dell'Ausl e alla Questura locale.Da quel momento, le indagini della Squadra mobile piacentina hanno permesso di raccogliere numerosissimi elementi a carico del medico.

Il monitoraggio delle sue attività quotidiane, informa la procura, nel solo arco di 45 giorni, ha consentito di rilevare ben 32 episodi di violenze sessuali, rapporti sessuali completi e rapporti orali.Questo nonostante il clima di omertà vigente all’interno del reparto da parte delle vittime, timorose nel riportare agli investigatori quanti subito, al punto che una delle vittime accertate – convocata in questura per testimoniare quanto emerso dalle immagini di sorveglianza – prima aveva sporto denuncia nei confronti del medico, per poi ritirarla nel giro di poche ore per paura di ritorsioni nei suoi confronti.  Un quadro che porta a pensare, come specificato dalla procura, che le condotte prevaricatrici del primario fossero da tempo note a gran parte del personale: versione che trova conferma dal fatto che lo stesso medico si vantasse nei discorsi con colleghi uomini di quanto compiva ai danni delle vittime, ricevendo in talune occasioni persino suggerimenti sugli atti sessuali da compiere in futuro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prestipino indagato lascia la toga: “Vado in pensione, decisione maturata da tempo”

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(Adnkronos) – “Dopo oltre 40 anni di servizio, ormai vicino al limite massimo previsto dalla legge, è venuto il momento della pensione. È una decisione che ho maturato da tempo e di cui erano a conoscenza tutti quelli che mi sono particolarmente vicini”.Così il magistrato Michele Prestipino iscritto nei giorni scorsi dalla procura di Caltanissetta per rivelazione del segreto d’ufficio.
 “Ho sempre privilegiato i fatti alle parole e quindi, anche per coerenza a ciò, voglio solo limitarmi, con questo mio commiato, a ringraziare di cuore tutti quelli con cui, in questi lunghi anni, ho avuto l’onore di collaborare nello svolgimento di un lavoro che non è mai stato per me un semplice adempimento ad un dovere, ma sempre qualcosa di più – aggiunge l’ex procuratore aggiunto della Dna – E quindi il senso della mia gratitudine va, in primo luogo, ai tanti, tantissimi colleghi, che proprio in questi giorni, insieme a molti altri, mi hanno fatto sentire la loro stima ed il loro affetto.

E poi anche ai rappresentanti delle Istituzioni, agli avvocati, agli appartenenti delle forze dell’ordine e ai collaboratori amministrativi.Un grazie di cuore a parte,poi, sento di dedicare a chi per tanti ha fatto servizio di scorta alla mia persona”, sottolinea Prestipino.  “Non aggiungo nulla con riferimento alla notizia di una indagine nei miei confronti, sia perché la stessa ha avuto ben poca importanza nella mia decisione, sia perché sono assolutamente tranquillo e persuaso che la vicenda sarà, spero a breve, chiarita, acclarando la linearità del mio comportamento, conforme, peraltro, a quello che ho tenuto per tutta la vita”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Approvazione pdl obesità, Galletti (Novo Nordisk): “Passo fondamentale”

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(Adnkronos) – "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione, alla Camera dei deputati, della proposta di legge a firma dell'onorevole Roberto Pella sull'obesità: un passo fondamentale per quella che oggi sarebbe la prima legge al mondo sull'obesità.Si tratta di una risposta importante e significativa per le persone che convivono con l'obesità, unica nel panorama globale che pone l'Italia in prima linea in questo campo".

Così Alfredo Galletti, Corporate vice president e General manager di Novo Nordisk Italia, commenta in una nota l'approvazione alla Camera del progetto di legge 'Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità', di iniziativa dell'onorevole Pella, presidente dell'Intergruppo parlamentare 'Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili'. (Video) "L'obesità è oggi una delle più importanti sfide per la salute pubblica – continua Galletti – Non si tratta di una scelta individuale, ma di una malattia cronica complessa con importanti ricadute in termini di ulteriori complicanze, soprattutto cardiovascolari, e che porta con sé anche uno stigma sociale diffuso con un forte impatto sulle persone e sulle loro famiglie.Per questo crediamo sia necessaria un'attenzione costante a tutti i livelli, clinico, istituzionale e sociale sulla patologia con un approccio olistico e integrato.

Novo Nordisk – aggiunge – è da sempre impegnata a fare la differenza per le persone con obesità, nella realizzazione di soluzioni sempre più innovative per la cura di questa patologia, per dare risposte sempre più efficaci alle persone che ci convivono e nella promozione della prevenzione e dell'importanza di assicurare le migliori condizioni per adeguati stili di vita.Auspichiamo, quindi – conclude – che la linea tracciata dalla Legge proposta dall'onorevole Pella, approvata oggi, possa aprire concretamente la strada a un pieno riconoscimento e prioritizzazione della patologia a tutti i livelli". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini: “Sto bene, ma ho visto i fantasmi. Derby con Fognini? Voglio vincere”

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini, agli Internazionali d'Italia 2025 a Roma, ci sarà.Il tennista azzurro oggi, mercoledì 7 maggio, ha parlato delle sue condizioni dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro dal Masters 1000 di Madrid, dopo aver giocato un solo set, perso al tie break, contro Jack Draper. "Sto bene, ho lavorato tanto per riuscire a essere qui", ha detto Berrettini in conferenza stampa, "per fortuna gioco sabato e ogni giorno sarà importante per ritrovare la forma e smaltire l'infortunio all'addominale.

Ho fatto un buon allenamento oggi con Korda e spero di continuare così". La sfida del Foro sarà importante per capire le condizioni fisiche, ma anche mentali di Berrettini dopo lo stop: ""Nei giorni successivi a Madrid ho visto i fantasmi degli anni precedenti.Il mio team è stato fondamentale per non buttarmi giù.

A livello mentale non è semplice perché alla fine diventa un po' una 'kryptonite'.Dopo che passi quello che ho passato io, anche se non hai subito un infortunio grave ti senti più debole.

L'addome non concede molte possibilità di gestione, o riesci a giocare o salti la partita.Se fosse un infortunio a una gamba, ad esempio, sarebbe più semplice.

Rimango orgoglioso del lavoro che sto facendo per non cadere quando barcollo". 
Gestire il servizio può essere una soluzione per attenuare il dolore? "Andando a chiedere meno al servizio riuscirei forse a gestirmi un po' di più, ma controllandolo di più perderei in precisione, effetti, o potrei favorire le letture dell'avversario", ha spiegato Matteo, "è importante trovare ritmo, specialmente sulla terra, dove la precisione è fondamentale e il mio servizio può essere un'arma.Idealmente preferirei non farlo.

Quando sto bene, in condizioni come quelle di Madrid, riesco a esprimermi al meglio, penso si sia visto anche contro Draper". Il Foro Italico darà il suo contributo per provare a spingere avanti il suo 'figliol prodigo': "È bellissimo tornare qui.Questa è la città dove sono nato, cresciuto e dove sono diventato un giocatore di tennis.

Cercherò di godermi questa atmosfera che per alcuni anni mi è stata portata via.Spero in un tifo speciale e sono sicuro che questo pubblico si farà sentire.

A Roma storicamente ho sempre fatto grandi partite e ottenuto diverse vittorie". L'esordio di Berrettini agli Internazionali potrebbe essere in un derby, tutto azzurro, con Fabio Fognini, che ha annunciato che quella del 2025 sarà la sua ultima partecipazione agli Internazionali d'Italia: "L'avversario non conta, non perché non ho rispetto per Fabio, ma perché devo pensare alla mia salute, mentale e fisica.Se scendo in campo lo farò per vincere la partita".  Il pensiero finale, poi, Berrettini lo ha dedicato proprio al suo possibile avversario: "Fognini è stato per anni il portabandiera del tennis italiano, sia nel circuito che in Coppa Davis.

Quando ero piccolo guardavo le sue imprese e sono entrato nel tour proprio quando lui era nel momento migliore della carriera.Gli auguro il meglio per quello che verrà dopo, sicuramente non dev'essere stata una decisione facile da prendere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Giunta, il segreto con Federica Pellegrini: “Per 3 anni storia nascosta, usavo il bagagliaio”

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(Adnkronos) –
Matteo Giunta festeggia il suo 43esimo compleanno a 'La volta buona'.L'allenatore di nuoto oggi, mercoledì 7 maggio, nel salotto di Caterina Balivo ha parlato, tra le altre cose, della storia d'amore con Federica Pellegrini, nata nel 2017 in "segreto".  L'allenatore di nuoto e la campionessa italiana sono sposati dal 2022 e dal loro amore è nata la figlia Matilde.

A 'La volta buona', Matteo Giunta ha svelato un divertente aneddoto degli inizi della loro relazione: "Usavamo il bagagliaio della mia auto per non farci beccare dai paparazzi.Era ampio, quasi un salottino", ha scherzato Giunta.  La coppia ha scelto di tenere il loro amore nascosto per circa 3 anni: "Fede era uscita da una storia importante, quando c’è la fine di un amore cercano di capire quale sia la causa, la motivazione…", ha spiegato.

Ma il motivo fondamentale "è perché Fede continuava a nuotare e io ero il suo allenatore, non volevamo creare dinamiche particolari nella squadra", ha continuato l'allenatore che ammette "all'inizio me la sono tirata di brutto".  "Volevo la certezza – ha continuato – che sarebbe stata una cosa importante e quando ho capito che per lei ho sentito qualcosa che andava oltre l’amicizia o di una storia fugace, allora mi sono lasciato andare". "Il giorno del matrimonio è stato bellissimo.Quando suo padre mi ha consegnato la sua mano sono morto ma poi mi sono ripreso", ha ricordato il 43enne con gli occhi lucidi. E sulla polemica che ha coinvolto Federica Pellegrini, che recentemente si è esposta su Sinner e il caso doping, Matteo Giunta ha detto: "Io vivo nel mondo dello sport da una vita e per me il doping è un argomento molto sensibile: tolleranza zero.

L'antidoping è giusto che sia severo.Dovremmo tutti misurare un po' le parole, ma anche quando questo accade, c'è chi alla fine fraintende".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, un ponte tra culture

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(Adnkronos) – Straordinario successo e ampia partecipazione per la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, tenutasi presso l’elegante sede del Circolo degli Esteri a Roma.Un evento di alto profilo culturale e istituzionale che ha riunito esponenti del mondo dell’informazione, autorità politiche e diplomatiche, accademici e rappresentanti della società civile.

Promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, presieduta dal giornalista Dundar Kesapli, in collaborazione con l’Ussi – Unione Stampa Sportiva Italiana, presieduta da Gianfranco Coppola, e con Aips Europa, guidata da Charles Camenzuli (Malta), il premio si conferma come uno dei principali riferimenti nel panorama euromediterraneo per la valorizzazione dell’informazione quale strumento di dialogo tra i popoli. "Oggi è una giornata particolare per tutti noi.Per me è una grande emozione unire tanti amici e colleghi con cui collaboro da tanti anni.

Il Mediterraneo è un ponte naturale, un mare che divide e unisce”, ha detto Dundar Kesapli. (FOTO) Il Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo rappresenta, non solo un riconoscimento all’eccellenza professionale nel campo dell’informazione, ma anche una dichiarazione di valori condivisi.Il giornalismo, in questa prospettiva, diventa veicolo di coesione, dialogo interculturale e promozione della comprensione reciproca tra le diverse realtà che si affacciano sul Mediterraneo.

In un contesto globale attraversato da conflitti, tensioni sociali e fenomeni di disinformazione, il ruolo del giornalista assume un'importanza centrale: informare con rigore ed etica, raccontare con umanità e contribuire, attraverso la narrazione, alla costruzione di una cultura di pace, rispetto e tolleranza. "In tutto questo ci sono a pieno titolo i giornalisti sportivi, non esistono fasce di categorie, c’è chi ha una specificità ma lo sport aiuta questi studi di personaggi e luoghi", ha sottolineato Coppola.  Tanti i premiati che hanno portato con sé una testimonianza professionale di valore, rappresentando esperienze, sensibilità e visioni differenti, ma unite da un comune denominatore: la passione per il giornalismo come impegno civile e responsabilità sociale.Presenti in sala per ricevere l'ambito riconoscimento il direttore dell'Adnkronos Davide Desario, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, il Vice Direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. "Sono molto contento di ricevere questo premio, il tema del Mediterraneo è importante e nevralgico, in un momento molto delicato.

Il Mediterraneo può e deve dire la sua per ricompattare delle culture e dei popoli che si stanno allontanando.Come Adnkronos stiamo cercando, sempre più di allargare la nostra visione a tutti i territori del Mediterraneo e non solo", ha sottolineato Desario.  “Non mi sento giornalista, faccio un mestiere.

Sono contento di ricordare Franco Di Mare, un amico fraterno, ho fatto tutto il percorso con lui.La cosa divertente è che riusciamo a parlare di tutti tranne che di Roma e Lazio, aprirei un ponte tra il Corriere dello Sport, la Roma e la Lazio”, ha detto Zazzaroni sorridendo, rivolgendosi a Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma) e Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio) presenti in sala. "Lo sport è fondamentale perché ti toglie il pre-giudizio.

Dobbiamo conoscere i posti dove si va e dobbiamo avere il rigore morale di raccontarlo per quello che è senza pregiudizi", ha sottolineato Lollobrigida. Con l’edizione 2025, gli organizzatori rinnovano con forza il loro impegno per un giornalismo indipendente, inclusivo e profondamente umano, in grado di affrontare le sfide contemporanee con professionalità e sensibilità.Il Premio di quest’anno ha dimostrato ancora una volta come l’informazione, quando ispirata da passione ed etica, possa rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire ponti tra culture, promuovere la solidarietà tra i popoli e consolidare la memoria collettiva.

L’edizione 2025 si chiude con un messaggio chiaro e potente: il Mediterraneo può essere raccontato nella sua complessità e ricchezza, e il giornalismo ha il compito – e il privilegio – di esserne voce e coscienza. Al centro dell’edizione 2025 del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo un momento di profonda commozione è stato dedicato alla figura di Franco Di Mare, grande giornalista, scrittore e uomo di pace, scomparso di recente.A lui è stato conferito un riconoscimento speciale alla memoria, simbolicamente dedicando l’intera edizione del Premio alla sua visione di giornalismo coraggioso, umano e profondamente etico.

Un tributo doveroso a una voce che ha saputo raccontare la verità con rispetto, passione e responsabilità civile. "Dal punto di vista umano Franco era un fuoriclasse.Era molto generoso, io gli devo tanto e lui con me è stato molto duro", ha raccontato Gino Di Mare fratello di Franco Di Mare, mentre la sorella Lucia ha aggiunto che "ha lasciato un vuoto incredibile.

Sono orgogliosa di aver avuto un fratello così e orgogliosa di ricevere questo premio".  La cerimonia, condotta con eleganza e sensibilità dalla giornalista Rai Metis Di Meo, ha rappresentato non solo un appuntamento istituzionale, ma anche un grande momento culturale e umano.Conosciuta per il suo costante impegno nella valorizzazione del patrimonio italiano e nei progetti di dialogo interculturale, la sua presenza ha dato ulteriore significato a una serata che ha messo al centro il valore del giornalismo come strumento di comprensione e coesione tra i popoli. Ecco i nomi dei giornalisti e professionisti dell'informazione che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: Ivan Zazzaroni (Corriere dello Sport); Marco Lollobrigida (Rai Sport); Patrizio Nissirio (Ansa Med); Giovanna Pancheri (Skytg24); Emma D'Aquino (Rai1); Davide Desario (Adnkronos); ⁠Safiria Leccese (Mediaset); Karima Moual: Giornalista, scrittrice – Mediaset ⁠Gruppo Gedi; Angelo Scelzo (ex vicedirettore della Sala Stampa vaticana); Hygerta Sako (giornalista sportiva albanese presso RTSH); Roberto Pacchetti (Direttore TgR Rai); Giammarco Menga (Mediaset); Salah Methnani (RaiNews24); Maria Rosaria Gianni (Giornalista, già caporedattore Tg1, vice presidente Consiglio Spettacolo MiC); ⁠Franco di Mare (alla memoria); Abdulhalik Çimen (Direttore Generale A Haber-Aspor -Turchia); Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma); Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio). —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soravia (Velux Italia): “Progettazione luce naturale torna ad essere importante”

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(Adnkronos) – "La progettazione della luce naturale e zenitale negli edifici è un tema che sta tornando ad essere importante nell'edilizia. È qualcosa che non ha solo un impatto sull'architettura, ma anche sul benessere e sulla salute delle persone.Questo è un elemento fondamentale che dobbiamo considerare e rispetto al quale abbiamo ora la tecnologia per migliorare ancora di più".

Così Marco Soravia, Market Director Velux Italia, intervenendo al convegno ‘Costruire il benessere – Il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia’, questo pomeriggio presso la Sala Zuccari del Senato. "Velux è un'azienda che opera da oltre 80 anni nel settore dell'edilizia.Da sempre promuoviamo la sostenibilità ambientale e sociale e lo facciamo con comunicazione continua agli architetti, formazione, qualità dell'architettura e anche affrontando tematiche difficili – prosegue – Abbiamo fatto campagne di sensibilizzazione sul tema della salute delle persone negli spazi chiusi: oggi noi passiamo oltre il 90% del nostro tempo in spazi chiusi ed è fondamentale che abbiano condizioni di comfort ottimali".  Soravia ricorda che "le leggi sono vecchie, il legislatore è impegnato ad aggiornarle ed è estremamente difficile trovare il giusto equilibrio tra la tecnica e la parte dell'impatto sociale.

Anche perché quando si parla di edilizia bisogna parlare anche di urbanistica.Le leggi urbanistiche, i piani regolatori sono complessi, sono vecchi, ed è complicato aggiornarli".  Inoltre, "trovare l'equilibrio tra l'efficienza energetica pura e il comfort della salute delle persone non è assolutamente facile.

E' paradossalmente più facile realizzare edifici efficienti, ma non confortevoli e non salubri.E' un paradosso, se vogliamo, ma se non viene posta la giusta attenzione il rischio è altissimo.

Quindi è una sfida che la politica e l'amministrazione deve cogliere, ma è anche una responsabilità dei professionisti, architetti e delle imprese supportare questo passaggio".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Tuttofood contro lo spreco: appello agli espositori per donare eccedenze al Banco alimentare

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(Adnkronos) – In un Paese in cui, secondo i dati Eurostat diffusi nei giorni scorsi, oltre il 9% dei lavoratori a tempo pieno è a rischio povertà, il tema dello spreco alimentare assume un valore ancora più urgente e strategico.E non solo sul piano economico: secondo l’ultima rilevazione di SocialCom, presentata proprio ieri a Tuttofood, il tema dello spreco alimentare ha generato oltre 13 milioni di interazioni online in Italia nell’ultimo anno, segno di una crescente sensibilità dell’opinione pubblica. In questo contesto, Tuttofood conferma il proprio impegno per una fiera sempre più sostenibile, attraverso un progetto concreto di recupero delle eccedenze alimentari.

Anche quest’anno, infatti, la manifestazione dedicata all’agroalimentare si configura come una vera e propria fiera “Food Saving”: al termine dell’evento, tutti gli espositori potranno donare le eccedenze alimentari a Banco Alimentare della Lombardia, che si occuperà del recupero e della redistribuzione a enti caritativi del territorio, grazie al supporto logistico di Number 1 Logistics Group. "Tuttofood è sempre più attenta al tema della sostenibilità – ha dichiarato Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma- con il progetto Food Saving, vogliamo dare un segnale concreto: anche il cibo in eccesso può avere valore se rimesso in circolo.Ringraziamo Banco Alimentare per essere al nostro fianco nel trasformare la fine della fiera in un nuovo inizio per tanti". "In un momento storico in cui la povertà alimentare cresce anche tra chi lavora, il recupero delle eccedenze da manifestazioni come Tuttofood è un segnale concreto e potente di responsabilità condivisa", afferma Dario Boggio Marzet, presidente del Banco Alimentare della Lombardia. "Il nostro impegno -continua- è trasformare ciò che rischia di essere scarto in opportunità di aiuto.

Grazie alla collaborazione con Number 1 Logistics Group e al supporto di Fiere di Parma, possiamo garantire che gli alimenti in eccedenza vengano raccolti in sicurezza e ridistribuiti a chi ne ha più bisogno.Invitiamo tutte le aziende espositrici a compiere questo gesto semplice ma dal grande impatto: donare significa agire concretamente contro lo spreco e per la dignità delle persone".

Un gesto semplice come la donazione delle eccedenze a fine fiera può generare un impatto concreto su scala territoriale, valorizzando il ruolo attivo delle imprese anche nel rispondere ai bisogni più urgenti della società.Tutte le informazioni per aderire sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, alla pagina: https://www.tuttofood.it/food-saving/. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Francesco (Velux Italia): “Più luce naturale per edifici salubri”

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(Adnkronos) – “In Italia abbiamo una normativa molto evoluta in tema di luce naturale che però al tempo stesso non viene applicata in fase sia progettuale che approvativa.Di conseguenza abbiamo attivato un progetto di ricerca con La Sapienza Università degli Studi di Roma.

La luce zenitale è il modo per velocizzare il raggiungimento delle soglie minime di salubrità attraverso la luce naturale".Così Lorenzo Di Francesco, Public Affairs Manager Velux Italia, in occasione del seminario 'Costruire il benessere, il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia' presso il Senato della Repubblica a Roma.  "Se si fa ricorso soltanto alla luce naturale bisogna essere un po' più creativi.

Certamente la luce zenitale è una cosa che riguarda le parti alte degli edifici però con la nuova edilizia, anche europea, e con la direttiva 'Case Green', si parla di una revisione del testo unico dell'edilizia, che potrebbe portare a una revisione delle prassi progettuali con più luce zenitale.In ogni caso, riuscire a risolvere il tema del rispetto delle soglie minime di luce naturale, automaticamente migliorerebbe anche il ricorso alla luce zenitale”, chiarisce. “Non è sufficiente costruire edifici energeticamente efficienti, come stiamo imparando a fare, se poi però manca un altro tassello dell'evoluzione, ovvero un'edilizia pensata per le persone che ci devono abitare, studiare o lavorare.

Non ci si può soltanto soffermare sul calcolo termotecnico.Anche a livello legislativo c'è stata una grande evoluzione in termini di certificazioni energetiche, forse sarebbe anche il caso di integrare queste certificazioni energetiche con certificazioni di salubrità che valutano, misurano e monitorano nel tempo anche la qualità degli ambienti interni”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camiz (Velux Italia): “Servono strumenti pratici per progettare spazi più sani ed efficienti”

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(Adnkronos) – “Le pratiche di progettazione e di approvazione in edilizia scontano decenni di ritardo per quanto riguarda il monitoraggio e il controllo della luce naturale nelle abitazioni e negli ambienti costruiti.Sono anni che cerchiamo di trovare il modo corretto per colmare questo divario, perché nel frattempo la ricerca scientifica è andata molto avanti.

Esistono ormai ricerche e strumenti molto avanzati per lavorare sulla quantità di luce, sulla sua distribuzione negli spazi in modo adeguato.Oggi sappiamo quanto la luce naturale sia fondamentale per il benessere fisiologico umano, ma mancano strumenti semplici e accessibili per garantire un controllo adeguato già in fase di progettazione”.

Così Giulio Camiz, responsabile scientifico Velux Italia, intervenuto al seminario 'Costruire il benessere, il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia' a Roma, parlando del progetto 'Luce Futura', uno studio che nasce dal contratto di collaborazione scientifica tra Velux Italia e il Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza.  “L’indagine si propone due obiettivi principali: da un lato evidenziare le principali frizioni tra esigenze di illuminazione naturale e attuali pratiche costruttive, in Italia e non solo; dall’altro, fornire a progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni strumenti tecnici efficaci ma di facile utilizzo.Il nostro scopo è superare gli ostacoli tecnici, economici ed energetici che oggi ostacolano un corretto approvvigionamento di luce naturale negli spazi abitativi e pubblici.

E la ricerca ha già prodotto risultati incoraggianti”, spiega. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona, arresto cardiaco a San Siro per un tifoso: “Defibrillato 4 volte”

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(Adnkronos) – Non solo Davide Frattesi.Anche un tifoso ha avuto un malore subito dopo la partita Inter-Barcellona.

Il suo cuore si è fermato all'improvviso mentre si stava dirigendo verso le uscite dello stadio San Siro di Milano, dopo l'impresa che ha regalato ai nerazzurri l'accesso alla finale di Champions League.  L'uomo, un tifoso dell'Inter di poco più di 40 anni e senza alcun apparente fattore di rischio, si è sentito male e si è accasciato a terra.Immediati i soccorsi. "È stato defibrillato 4 volte, intervallate dal massaggio cardiaco.

Alla quarta è ricomparso il ritmo", spiega all'Adnkronos Salute Alessandro Geddo, responsabile del servizio sanitario stadio San Siro.  "A fine partita, durante il deflusso dal secondo anello, settore blu – ricostruisce il medico – questo giovane tifoso ha avuto un arresto cardiaco", una persona "senza particolari patologie.E' stato soccorso dalla pattuglia in loco, poi sono arrivato io e la mia équipe.

Dopo la ricomparsa del ritmo cardiaco, il paziente è stato intubato e messo in coma farmacologico".Dopo la stabilizzazione, l'uomo "è stato portato alla Rianimazione dell'ospedale San Carlo" di Milano. "Era in respiro spontaneo – chiarisce Geddo – Domani dovrebbe essere svegliato e ad oggi non risultano segni di compromissione neurologica".  
Quest'anno, racconta il medico, "è la seconda volta" che si verifica un episodio simile "a San Siro.

In media accade 2 volte all'anno.L'altro caso è capitato circa 4 mesi fa, e il paziente è completamente tornato ristabilito.

Era una persona con fattori di rischio, mentre quest'ultimo paziente no".L'uomo che si è sentito male sugli spalti ieri dopo Inter-Barcellona "era con un amico che è stato il primo a iniziare già il massaggio cardiaco.

E' questa la chiave di volta – assicura il camice bianco – prima si inizia a massaggiare e meglio è".  Cosa può aver inciso sul malore di una persona così giovane? "Non è possibile dirlo – risponde Geddo – anche perché non conosciamo eventuali fattori di rischio individuali".Lo stress di un match carico di emozioni e colpi di scena può aver contribuito? "Sicuramente lo stress può avere un'incidenza su questo tipo di eventi ed è ben noto che durante situazioni di alta emotività con il rilascio di catecolamine c'è un rischio aumentato di spasmo coronarico o anche di ischemia franca", conclude l'esperto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio medici ambiente, esposizione a luce naturale migliora benessere psicofisico

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(Adnkronos) – Elemento fondamentale per il benessere umano, la luce naturale influenza positivamente il ritmo circadiano, la regolazione ormonale, il metabolismo, la qualità del sonno e aumenta l'attività biofotonica degli individui fino al +30%.Tuttavia, circa il 90% della nostra vita si svolge in ambienti chiusi che non soddisfano, in tema di accesso alla luce naturale, i requisiti igienico-sanitari minimi, con conseguenti effetti negativi sulla salute psicofisica e sulla produttività.

I dati arrivano da una ricerca scientifica presentata oggi al Senato nel corso del seminario 'Costruire il benessere' organizzato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima) e promosso dal vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio. Lo studio – presentato da Carlo Ventura, professore ordinario di Biologia molecolare all'Alma Mater di Bologna e coordinatore scientifico del lavoro – è stato condotto dai ricercatori Sima in collaborazione con Hyperspectral Imaging di Bologna e Velux Italia, e ha svelato il potente impatto della luce naturale sul benessere psicofisico degli individui che vivono e lavorano in ambienti indoor.Utilizzando un sistema innovativo di analisi multispettrale (Phaedra), progettato per misurare le emissioni di radiazione dai corpi umani, i ricercatori hanno analizzato l'interazione tra luce solare diretta e funzioni fisiologiche e cognitive.

I risultati preliminari hanno rivelato che la luce naturale influisce profondamente sulle funzioni biodinamiche, energetiche e circadiane, con frequenze tipiche comprese tra 2 e 5 Hz.In particolare, è emersa una correlazione significativa tra l'esposizione ravvicinata alla luce solare e un aumento dell'attività biofotonica, con un conseguente miglioramento delle prestazioni cognitive e una maggiore complessità nella rete informativa biologica. A 1 metro di distanza da una finestra, dove l'esposizione alla luce naturale è più intensa – rilevano gli autori – l'attività biofotonica aumenta significativamente, suggerendo una maggiore efficienza cerebrale e un miglioramento del benessere psicofisico.

Al contrario, a distanze superiori, tra 2 e 4 metri dalla stessa finestra, l'intensità delle emissioni diminuisce drasticamente, con una riduzione tra il -30% e il -80%, associata a un aumento degli stati di rilassamento e sonnolenza.L'attività biofotonica, inoltre, appare direttamente legata al benessere percepito: a distanza ravvicinata dalla fonte di luce, si osservano variazioni positive tra il +10% e il +30%, segno di una maggiore vitalità fisiologica.

A distanze maggiori, queste variazioni scendono drasticamente, con oscillazioni che vanno dal -40% al -80%, indicando un rallentamento dell'attività fisica e un possibile aumento dello stress e dell'affaticamento. "Questo studio pionieristico – spiega Ventura – fornisce nuove evidenze sulle interazioni tra luce naturale e biologia umana, con potenziali applicazioni per la progettazione di ambienti di lavoro e di vita che possano favorire una maggiore produttività e un miglior benessere psicofisico, promuovendo un uso più consapevole della luce naturale, contribuendo non solo al miglioramento della qualità della vita, ma anche alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico". "La luce naturale e zenitale influisce sul nostro benessere psicofisico – aggiunge Lorenzo Di Francesco, Public Affair Manager di Velux Italia – Costruiamo edifici sempre più efficienti, ma è solo attraverso un approccio olistico alla progettazione che possiamo migliorarne davvero la qualità e renderli più vicini alle esigenze di chi li vive".  "I risultati preliminari della nostra ricerca – commenta Alessandro Miani, presidente Sima – suggeriscono che l'accesso alla luce naturale in ambienti indoor gioca un ruolo fondamentale nel migliorare non solo le funzioni cognitive, ma anche la salute mentale e il benessere generale.L'esposizione alla luce solare diretta risulta particolarmente benefica per l'organismo, ottimizzando le prestazioni cerebrali e favorendo una maggiore attività neuronale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malagò: “Fieri dell’accordo Ita-Milano Cortina 2026”

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(Adnkronos) – Il nome Ita dice tutto, c'è il tricolore.E noi siamo fieri e orgogliosi di questo accordo, era nella logica delle cose”.

Giovanni Malagò, presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina 2026, ha parlato così nel corso dell’inaugurazione della “Runway Lounge” di Ita Airways a Linate.Un evento in cui è stata ufficializzata la nuova partnership di Ita con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Noi ci lavoriamo da sempre e abbiamo sempre lavorato bene.

Io spero, faccio un gran tifo e lo dico con franchezza, che Ita possa diventare non solo un'eccellenza del Paese, ma di tutto il mondo.Come ha fatto lo sport italiano negli ultimi anni”.

Malagò, affiancato sul palco dalla campionessa azzurra di short track Arianna Fontana e dall'ad di Ita Airways Joerg Eberhart, ha poi aggiunto una curiosità: “Nella mia vita non ho mai preso il treno per la tratta Roma-Milano.Faccio mediamente 250 giorni di base a Roma, poi mi sposto per tutta Italia.

Quando devo spostarmi, alla mia segreteria chiedo subito se c’è Ita.E dirò di più.

Io non sono mai salito nella lounge per due motivi.Uno perché in genere non arrivo troppo prima rispetto alla partenza del volo, e questa è una mia colpa, ma la seconda cosa è che Ita è talmente puntuale che io non riesco a passare”. Durante l’inaugurazione della nuova Runway Lounge, è stato inoltre presentato lo spot che celebra la partnership fra Ita Airways e Milano Cortina 2026, on air da questa sera su tutte le emittenti generaliste, satellitari e sulle principali piattaforme streaming, web e social.

Unitamente alla campagna promozionale, Ita Airways ha lanciato il concorso a premi “Destinazione Milano Cortina 2026”, riservato a tutti i maggiorenni residenti in Italia, titolari di un biglietto Ita Airways emesso dal 7 maggio al 30 novembre 2025.Il Concorso prevede l’estrazione di 7 premi mensili e un superpremio finale.

Ogni mese, i partecipanti avranno la possibilità di vincere premi esclusivi per assistere ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.In aggiunta a queste iniziative, le livree di due aeromobili della flotta Ita Airways dedicati a due leggende degli sport invernali italiani, l’A320 Gustav Thoeni e l’A320neo Enrico Fabris, saranno decorate con sticker rappresentativi di discipline Olimpiche e Paralimpiche disegnati dal prestigioso illustratore di fama internazionale Emiliano Ponzi, già autore del Manifesto di Sostenibilità della Compagnia. "Siamo molto orgogliosi di essere Official Airline dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026" ha dichiarato il presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo. "Essere al fianco di Milano Cortina 2026 significa riaffermare con forza il nostro legame con l’Italia, con lo sport azzurro e i suoi valori, passione, determinazione, inclusione e spirito di squadra.

Un passo importante per la nostra compagnia, per sottolineare con orgoglio il ruolo di vettore di riferimento del nostro Paese e ambasciatore delle eccellenze italiane nel mondo".  —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, chi è il tennista preferito del Foro? Non c’è solo Sinner – Video

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(Adnkronos) –
Tutti pazzi per Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia.Ma al Foro Italico si incontrano anche fan di tennisti 'insospettabili'.

Mentre il torneo entra nel vivo, in attesa dell'esordio del numero 1 del mondo, un fiume di tifosi e appassionati si muove tra i campi dell'impianto capitolino.Tra match e allenamenti, attenzione particolare per i tennisti azzurri.

Ma chi sono i tennisti preferiti? Un nome, su tutti, domina tra i tanti tifosi intervistati dall’Adnkronos: Jannik Sinner.E non potrebbe essere altrimenti., L’altoatesino, numero uno del mondo, stravince il derby con Matteo Berrettini nel cuore dei tifosi, ma tra i due si inserisce anche un nome a sorpresa: Flavio Cobolli.

Tra i tennisti stranieri è Carlos Alcaraz il preferito del Foro, insieme al numero due Atp Alexander Zverev.Qualcuno azzarda Taylor Fritz e c'è chi estrae dal cilindro il nome di Casper Ruud.

Menzione speciale per chi, alla top ten del ranking, preferisce una vecchia gloria come il giapponese Kei Nishikori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Nhrg: Paese sta perdendo giovani talenti e cervelli, intervengano istituzioni e imprese

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(Adnkronos) – "L'Italia sta perdendo giovani talenti e cervelli".A lanciare il grido d'allarme oggi allo Spazio Mastai – Palazzo dell’Informazione AdnKronos, in piazza Mastai 9, a Roma, Gianni Scaperrotta, ceo Nhrg, in occasione della presentazione della ricerca 'Talenti in fuga: un’emergenza da affrontare', che l’Osservatorio di Nhrg ha svolto per capire quali siano le motivazioni che spingono i giovani ad andare all’estero per trovare lavoro e realizzazione. "Stiamo andando – spiega – verso un invecchiamento lavorativo e i nostri giovani talentuosi, con un livello di istruzione alto, scelgono di andare a lavorare all'estero, con un impatto sulla nostra economia e sulla nostra previdenza". "Ciò che attrae il giovane – sottolinea – non è tanto lo stipendio, ma il fatto che all'estero le aziende mettono in primo piano, la meritocrazia e il rispetto del bilanciamento privato-lavoro.

Per le nuove generazioni, infatti, il lavoro è importante, ma non è la cosa più importante.Stato, istituzione e imprese devono fare qualcosa per trattenere e agevolare i giovani a restare; siamo già in ritardo ma possiamo ancora fare qualcosa per far cambiare idea ai ragazzi prendendosene cura e formandoli". Daniela Spaziano, responsabile hr Nhrg, ricordando i risultati della ricerca afferma che "tra i fattori che spingono i giovani a trasferirsi all’estero, i più rilevanti sono la meritocrazia, l’opportunità di crescita professionale e uno stipendio più alto". "Tali risposte – osserva -rappresentano il 72% ed è coerente con il motivo di insoddisfazione del lavoro in Italia che è rappresentato dallo stipendio basso e scarse opportunità di crescita.

Nella ricerca di lavoro il 62% dei giovani non ricevono risposte e le proposte economiche che ricevono sono per il 56% non completamente in linea con le aspettative o il percorso di studi.L’elemento che lega i giovani alle aziende italiane e al restare/tornare in Italia risiede nelle relazioni familiari e lavorative con i colleghi".  "Le risposte alle domande aperte – illustra – confermano la schiacciante rilevanza che i giovani sono interessati ad un trasferimento all'estero al fine di trovare una migliore soddisfazione economica e di crescita professionale, nonché una qualità della vita che gli consenta di avere più tempo libero e più flessibilità.

L'importanza dei legami affettivi, sia nella vita privata che lavorativa, resta l’elemento di maggior attaccamento al paese attuale, mentre non sono rilevate risposte di attaccamento al proprio Paese.Molto rilevante il dato dell’inefficacia delle aziende nel rispondere alle candidature dei giovani che in maggioranza rilevano la mancanza di risposte e di offerte non in linea con le proprie aspirazioni.

A tal proposito i canali scelti per la quasi totalità del campione restano i portali di ricerca e i social". "I risultati emersi dall'Osservatorio Nhrg concordano con gli elementi di una ricerca che presenteremo tra 20 giorni.Siamo all'interno della più grande rivoluzione culturale e sociologica della storia dell'umanità.

I giovani hanno una cognizione del tempo diversa da quella che avevamo noi.Dobbiamo fare uno sforzo per capirli in modo da far incontrare domanda e offerta di lavoro.

I ragazzi cercano un ambiente di lavoro che li faccia realizzare non solo in campo professionale, ma anche rispetto ai propri progetti di vita".A dirlo oggi Agostino Di Maio, direttore generale Assolavoro, intervenendo alla presentazione della ricerca Nhrg 'Talenti in fuga: un’emergenza da affrontare'.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valerio Scanu risarcito di 70mila euro per diffamazione, il commento su Fabri Fibra a ‘La volta buona’

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(Adnkronos) –
Valerio Scanu ha parlato pubblicamente del risarcimento che ha ottenuto, dal valore di 70mila euro, da parte di Fabri Fibra.Ospite oggi, mercoledì 7 maggio, a 'La volta buona', il cantante ha detto di più sulla vicenda giudiziaria cominciata circa 12 anni fa. "All'epoca avevo 22 anni e venivo insultato costantemente sui social senza capirne il motivo.

Poi ho scoperto il testo del brano 'A me di te' nel quale venivo citato in mezzo a uno scenario osceno", ha esordito il cantante. "Ho fatto una causa sia penale che civile perché se non tocchi le tasche…alla gente non frega niente.

La libertà di espressione va benissimo in tutte le sue forme purché non vada a ledere la dignità altrui", ha continuato Scanu, che ha ammesso di ricevere ancora oggi insulti dai leoni di tastiera e "continuerò a querelarli", ha aggiunto.  Valerio Scanu ha rivelato di non aver mai conosciuto personalmente Fabri Fibra e, anche dopo aver ricevuto il risarcimento, non ha avuto nessun contatto diretto con il rapper o la sua casa discografica: "Io sono in una posizione privilegiata: faccio un lavoro che amo, guadagno bene e non ho bisogno di questi 70mila euro per mangiare.Non ho deciso io di ricevere questa cifra", ha concluso il cantante che dichiara di aver agito legalmente solo per riscattare la sua dignità.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)