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‘Sei complice’, progetto contro il revenge porn arriva alla Rome Startup Week

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(Adnkronos) – “Il nostro progetto 'Sei complice' si occupa di sensibilizzare le persone sulla tematica del revenge porn, che è ancora molto poco discussa in Italia.Abbiamo attaccato per strada dei QR code con delle frasi molto forti che spingevano la gente a scannerizzare, promettendo di mostrare delle immagini di ragazze nude.

Una volta scannerizzato il QR code, si trovavano però di fronte ad un video di sensibilizzazione che iniziava come un video amatoriale per poi ribaltare la prospettiva e il ragazzo che riprendeva puntava il dito contro le persone che sono complici di questo reato, che sono quelle che guardano questi contenuti.Abbiamo scelto di parlare non alle vittime, come si fa di solito, o ai carnefici, bensì alle persone che guardano senza fare e dire nulla, che alimentano questo fenomeno”.

Queste le parole delle studentesse universitarie del progetto 'Sei complice' presentato in occasione della quinta edizione di Rome Startup Week 2025 al Gazometro di Roma. “Per noi – sottolineano – è molto importante essere qui perché parlare di queste tematiche è sempre molto importante.C'è tanta gente che neanche le conosce e dato che non sono discusse abbastanza spesso sono sottovalutate.

In futuro ci piacerebbe continuare il progetto e parlare di queste tematiche, ma anche mettere a disposizione la nostra – speriamo – futura agenzia a disposizione dei brand, per poter collaborare e creare delle campagne di impatto”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Coccon: “A Rome Startup Week spazio a giovani futuri leader del nostro Paese”

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(Adnkronos) – “Rome Startup Week è giunta alla quinta edizione, l'idea è di creare una manifestazione, un festival che sia un momento di contatto tra l'innovazione della tecnologia e il mercato dei capitali.Abbiamo diversi talk, workshop, più di 60 ospiti, speaker internazionali italiani e attendiamo nelle due giornate almeno 5.000 persone.

L'idea è quella di dare spazio ai giovani, alla tecnologia, considerando che saranno i futuri leader del nostro Paese”.Così Giuseppe Coccon, organizzatore Rome Startup Week, durante il festival dove innovazione e tecnologia ispirano i futuri leader del nostro Paese e incontrano il mercato dei capitali, al Gazometro di Roma. “Abbiamo organizzato con il ministero delle imprese del Made in Italy – dice – il primo policy hackathon nazionale dove un centinaio di innovatori, imprenditori, rappresentati del mondo delle università e delle istituzioni, si sono incontrati per creare delle proposte che hanno come unico obiettivo quello di limitare e frenare la fuga dei cervelli e dei talenti italiani all'estero, creando possibilmente delle infrastrutture e delle soluzioni in modo che anche gli stranieri possano venire in Italia.” Coccon aggiunge: “Il capitale umano è alla base di tutte le aziende, è fondamentale.

Crediamo nei giovani e dobbiamo evitare che, come è successo negli ultimi due anni, duecentomila giovani italiani vadano a lavorare e a vivere all'estero.Per riportarli in Italia servono infrastrutture tecnologiche e relazionali, stipendi più alti e un sistema che li sorregga”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reddito di Libertà, nuove domande dal 12 maggio 2025

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(Adnkronos) –
Dal 12 maggio 2025 al via le nuove domande per il reddito di libertà.Lo comunica l'Inps in una nota.   Si tratta di un contributo economico destinato a sostenere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza per sostenerle in tutto il percorso di fuoriuscita dalla violenza e riacquisizione dell’autonomia personale e per i figli.  E' rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali, residenti nel territorio italiano, cittadine italiane o comunitarie.

In caso di cittadine di Stato extracomunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno, comprese le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria. E' specifico per le donne in condizione di povertà, legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale; seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale. E' pensato per favorire l’autonomia abitativa e personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori.  Le domande, spiega l'Istituto, ''dovranno essere inoltrate tramite i comuni, nel cui ambito è avvenuta la presa in carico da parte del centro antiviolenza e del servizio sociale, a prescindere dalla residenza o domicilio''.L’accoglimento delle domande sarà determinato sulla base delle risorse regionali e dell’ordine cronologico di presentazione. Le domande presentate nel 2025, comprese quelle ripresentate entro il termine del 18 aprile e che avranno priorità rispetto alle nuove istanze, resteranno valide fino al 31 dicembre 2025 e saranno accolte nei limiti delle risorse trasferite all’INPS entro tale data.

In caso di mancata accettazione, si potrà presentare una nuova richiesta a partire dal primo gennaio 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Gallina: “Urgente aggiornare legislazione Ue per competitività”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo veramente, al più presto e con urgenza, aggiornare la nostra legislazione farmaceutica, altrimenti non possiamo seguire il ritmo degli altri, soprattutto della Cina, ma nemmeno quello della nostra stessa industria, che lavora su orizzonti troppo brevi per poter pianificare investimenti a lungo termine.Una legislazione aggiornata può invece offrire una visione chiara di quale sarà il panorama giuridico nei prossimi 10 anni".

Lo ha detto Sandra Gallina, direttore generale Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea, intervenendo oggi alla Camera al convegno sulla nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana, promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Questa legislazione "punta a dare un impulso alla ricerca e sviluppo – chiarisce Gallina – a migliorare la governance dell'Ema riducendo la complessità dei comitati decisionali (ci saranno solo 3 comitati principali: medicinali umani, veterinari, farmacovigilanza).Si mira a rendere più veloci ed efficienti le autorizzazioni, riducendo la burocrazia che oggi appesantisce il processo e rende costoso per l'industria il percorso autorizzativo.

La legge potrà anche rafforzare la competitività delle aziende farmaceutiche che fanno ricerca, in linea con quanto stabilito nel Consiglio della competitività del 29 novembre 2024".Certo, non si può prescindere "da una dimensione morale – aggiunge – La legislazione non è solo un insieme di regole, è un obbligo nei confronti dei pazienti.

Dobbiamo essere consapevoli che, sebbene alcuni beni possano essere considerati commodities, i medicinali non lo sono.Sono prodotti industriali, sì, ma carichi di significati e responsabilità.

Facendo uno zoom sull'Italia, possiamo dire che il nostro Paese è primo produttore di prodotti farmaceutici e anche grande esportatore.Abbiamo una grande forza produttiva e non dobbiamo azzopparla.

Ma dobbiamo anche correre con chi corre più veloce di noi, Paesi che hanno maggiori capitali a disposizione.Ho sempre la speranza che i nostri risparmi non vadano a finanziare l'industria americana, ma rimangano qui, a sostenere la nostra industria.

E' un tema profondo, quello dell'unione dei capitali, e non lo risolveremo oggi, ma resta centrale". Un altro tema affrontato dall'esperta europea è "la nostra difficoltà ad accettare il digitale.Questo ci ha azzoppato rispetto a realtà come la Cina o gli Stati Uniti.

Certo, l'Europa ha disciplinato il digitale in modo compatibile con i propri principi – riflette – ma gli altri stanno correndo molto più velocemente.E senza un orizzonte di lungo termine, la nostra industria non ce la farà".

Del resto, "la posizione della Commissione è chiara: in questo momento non c'è più la posizione originaria sugli incentivi e, per quanto riguarda la protezione normativa dei dati, siamo tornati di fatto allo status quo". Sull'accesso ai farmaci, "l'Italia non soffre: abbiamo tutti i medicinali che vogliamo – osserva Gallina – Il tema dell'accesso è molto sentito da altri Stati membri, specie i più piccoli o periferici (ad esempio i Paesi Baltici, Cipro, Malta), che faticano ad avere accesso a farmaci innovativi, specie oncologici.Tuttavia, l'accesso è stato disaccoppiato, non fa più parte della legislazione su cui stiamo lavorando oggi.

Questa legislazione riguarda efficacia, qualità e sicurezza del farmaco.L'accesso resta un tema politico da gestire tra Stati e industria".  Guardando all'Europa, "la Spagna corre veloce, quasi a sostituire il Regno Unito nei clinical trials, seguita dalla Svezia e dalla Germania.

La Germania sta puntando a fare dell'industria farmaceutica la nuova industria di punta, forse destinata a sostituire l'automotive.In Italia abbiamo la produzione più forte d'Europa, ma dobbiamo essere consapevoli che la spesa sanitaria cresce ogni anno del 7% e gli Stati membri cercano strategie per contenere i costi, pur garantendo l'accesso e sostenendo l'innovazione.

La Commissione non può scegliere da sola: la scelta spetta ai co-legislatori, Consiglio e Parlamento". L'Italia potrebbe "beneficiare di un accesso più rapido ai farmaci innovativi con le proposte in campo – precisa l'esperta – Oggi i tempi si stanno riducendo: in Italia ci vogliono circa 14 mesi, contro una media europea di poco inferiore e contro i 4 mesi della Germania.Una parte di questo tempo è dovuta anche ai negoziati sui prezzi e agli equilibri regionali.

Ma nonostante questo, l'Italia non ha nulla da invidiare alla Germania in termini di accesso".Sul fronte della ricerca, "che costa – conclude Gallina – strumenti come il voucher per gli antimicrobici possono essere un incentivo importante.

Non sarà obbligatorio, non sarà una sovvenzione a fondo perduto, sarà limitato a 5 voucher in 15 anni e solo per antimicrobici, ma è un aiuto per affrontare il problema delle resistenze agli antibiotici, tema sanitario urgente anche per l'Italia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Serravalle e Politecnico Milano testano la navetta a guida autonoma

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(Adnkronos) – Una Fiat 500e con guida autonoma senza conducente è partita oggi dalla stazione della metropolitana Famagosta di Milano e ha raggiunto la zona di Cantalupa, punto di accesso all’autostrada A7 in direzione Milano.Si tratta di un test sperimentale, per verificare come la tecnologia a guida autonoma possa promuovere la mobilità multimodale, nell'ambito del progetto 'Serravalle Future Drive'.

L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra la società e il team Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano, nell'ambito del programma di ricerca del centro nazionale Most, è stata presentata oggi nell'auditorium della sede di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.  Ha l'obiettivo – viene spiegato in una nota di Most, Fnm, Milano Serravalle e Politecnico di Milano – di "testare l’efficacia di un servizio di navetta autonoma condivisa in scenari di traffico reali e come questo possa contribuire alla costruzione di una mobilità più sostenibile, intelligente e interconnessa".Serravalle Future Drive è il primo esperimento in Italia che collega hub periferici, connessi alla rete autostradale a nodi di trasporto urbano, sfruttando le potenzialità della guida autonoma.

Il progetto mira a ridurre la congestione nelle aree cittadine e promuovere l’uso del trasporto pubblico, integrando soluzioni innovative con le infrastrutture esistenti. Chi ha partecipato alla presentazione ha potuto seguire da vicino il comportamento della navetta autonoma, una Fiat 500e fornita dal partner tecnico Fassina e dotata di un sistema di guida autonoma basato su intelligenza artificiale, sviluppato dal Politecnico di Milano. "Il veicolo, equipaggiato con la tecnologia per raccogliere e analizzare dati in tempo reale, ha affrontato in completa autonomia – viene sottolineato nella nota – situazioni complesse come immissioni e uscite autostradali, in condizioni di traffico variabile, mostrando concretamente le potenzialità della tecnologia in un contesto urbano-autostradale integrato". “Serravalle Future Drive rappresenta il primo progetto in Italia che unisce concretamente il mondo autostradale con quello urbano attraverso la tecnologia della guida autonoma. È una sfida pionieristica che Milano Serravalle ha voluto cogliere, consapevole dell’importanza strategica di integrare infrastrutture esistenti e innovazione per costruire una mobilità davvero intermodale, sostenibile e al servizio dei cittadini”, ha commentato Elio Catania, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto così ambizioso, che pone Milano al centro dell’innovazione tecnologica e apre nuove prospettive per la mobilità del futuro”, ha dichiarato Ivo Roberto Cassetta, amministratore delegato di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Questa iniziativa – ha aggiunto – rappresenta un passo concreto verso una mobilità più sostenibile, efficiente e attenta alle esigenze del territorio". “Questo progetto sperimentale di una navetta autonoma multimodale segna un nuovo passo nel percorso del team Aida verso una mobilità sempre più sostenibile.L’interconnessione tra diversi scenari di traffico rappresenta un’evoluzione concreta verso soluzioni di trasporto pubblico più flessibili e capillari, valorizzando il know-how maturato dal Politecnico di Milano nelle attività di ricerca e sperimentazione su veicoli autonomi, sia in pista che su strada pubblica”, ha affermato il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano, responsabile scientifico del progetto Aida. “Un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare leva di connessione intelligente tra punti strategici del territorio che oggi sfuggono alle reti tradizionali della mobilità. È un modello di mobilità che crea valore rendendo il territorio più accessibile, funzionale e connesso”, ha dichiarato Gianmarco Montanari, direttore generale del centro nazionale per la mobilità sostenibile Most.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minini (Federated Innovation @Mind): “Focus su progetti strategici ad alto impatto”

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(Adnkronos) – “In un mondo in cui aumenta la complessità, Federated Innovation si focalizza su pochi progetti strategici ad alto impatto, che possono essere implementati immediatamente su Mind”.  Lo afferma Stefano Minini, direttore generale Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. Tre i focus principali dei progetti presentati all'incontro tenutosi nel corso della Mind Innovation Week e organizzato da Federated Innovation @Mind: “I tre mondi su cui ci focalizzeremo sono la salute, l’ambiente costruito e il digitale – spiega Minini – Un progetto si concentra sul convogliare i dati sanitari in un data base, un altro sul trasferire la salute dei cittadini sul territorio per una maggiore prossimità ed ottimizzazione, il terzo sulla ricerca di nuove maniere di costruire la città e gli edifici, il quarto sull’efficientamento dell'uso dell’energia e dei materiali nei processi di rigenerazione urbana, un altro ancora, infine, sullo studio di una comunità digitale per quando arriveranno gli studenti di Mind”.  “Lo faremo con le metodologie dell'open innovation perché, spesso, i migliori cervelli sono fuori dall'azienda o dalla propria organizzazione.Quindi, per vincere queste sfide è centrale la collaborazione fra pubblico e privato, con le ancore di Mind, che sono l'università statale, Human Technopole e l'ospedale Galeazzi, ma soprattutto con le 30 aziende della nostra rete e le 250 aziende e start up che rappresentano il nostro network.

Federated Innovation c'è – conclude – fa pochi progetti strategici e li porta a terra su Mind”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni sul lavoro, sindacati soddisfatti da incontro Palazzo Chigi Landini: “E’ la prima volta”

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(Adnkronos) –
Si chiude con la soddisfazione dei sindacati l'incontro sulla sicurezza sul lavoro di oggi, giovedì 8 maggio, a Palazzo Chigi voluto dalla premier Giorgia Meloni. "Debbo dire che per la prima volta abbiamo trovato una disponibilità, almeno sulla carta", afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine del tavolo governo-sindacati.  "Non esprimo giudizi di merito – continua Landini – perché oltre alla disponibilità sui titoli, cosa concretamente si farà bisogna che si verifichi nei confronti che faremo" ma "per la prima volta, su tutta una serie di temi che noi abbiamo posto hanno formalmente dichiarato la disponibilità a confrontarsi ed entrare nel merito, finora non era mai successo.Sarei uno sciocco se non ammettessi che oggi, sul piano del metodo del metodo, è successa una cosa diversa da quello che è avvenuto finora, e penso che sia anche grazie a quello che abbiamo fatto noi.

Poi, che le risposte siano quelle che chiediamo noi è tutto da vedere". "L'incontro è andato bene" anche secondo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. "Sono state accolte due nostre richieste: quella di istituire un tavolo qui alla Presidenza del Consiglio sul tema della sicurezza e morti sul lavoro, e quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza.Due notizie positive, poi bisogna entrare nel merito.

Abbiamo espresso alla presidente del Consiglio apprezzamento per queste scelte, poi bisognerà capire come verranno utilizzati i fondi dell'Inail, se per fare sgravi alle aziende o se per premiare quelle che investono in sicurezza". "Bisogna dare atto al governo che, probabilmente, le cose che abbiamo detto il 1 maggio e la pressione esercitata dai lavoratori hanno prodotto un cambiamento.Ora si apre un percorso e vedremo nel merito – continua Bombardieri – Rimangono alcuni temi aperti su cui ci incontreremo nei prossimi giorni". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorini (Federated Innovation@Mind): “Database dati sanitari per estrarre da essi valore”

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(Adnkronos) – “Per la parte di future health ci sono due progetti flagship che sono stati identificati dalle aziende come strategici.Il primo riguarda il mondo dei dati sanitari, non è una tematica nuova ma è quanto mai attuale, sia per quello che sta capitando a livello generale, con lo sviluppo dello European Health Data Space, sia per la presenza di piattaforme che oggi possono consentire l’estrazione di valore dai dati”.

Lo ha detto Marco Gorini, head of digital health & innovation di AstraZeneca e board member di Federated Innovation @Mind, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “Abbiamo già avuto esperienze in questi anni – aggiunge – partecipando, ad esempio, come aziende federate a Unimi al progetto Musa.L'assessment di queste piattaforme e capire come generare valore rappresenta uno dei pilastri strategici che abbiamo quest’anno”. “Per quanto concerne invece il secondo pilastro – conclude – si parla di salute territoriale, e il progetto mira a capire come implementare i servizi anche nel setting out patient e come oggi si possa fare una presa in carico di prossimità dei pazienti, elementi che rivestono un importante aspetto non solo sociale ma anche economico nella loro gestione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Russo (Aifa): “In riforma legislativa Ue evitare squilibri di assessment”

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(Adnkronos) – "Il nucleo della riforma normativa era – ed è – l'idea di usare strumenti regolatori per favorire l'accesso ai farmaci nei vari Paesi europei.Un obiettivo certamente ambizioso, ma anche complesso.

Sarà fondamentale ascoltare le istanze degli Stati membri che – in base al regolamento europeo – restano i soggetti responsabili di garantire l'accesso ai farmaci.E' importante evitare squilibri nelle valutazioni e negli assessment: pur condividendo pienamente l'ampliamento della partecipazione nei comitati tecnico-scientifici a pazienti e professionisti, bisognerà comunque mantenere un giusto equilibrio, considerando che i rappresentanti degli Stati membri saranno poi coloro chiamati a garantire concretamente l'accesso alle terapie nei rispettivi Paesi".

Così Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico Aifa, Agenzia italiana del farmaco, nel suo intervento alla Camera al convegno 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive', promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato "Sulla sicurezza della filiera, la normativa proposta rappresenta un passo avanti, prevedendo un maggiore coinvolgimento dell'Ema – aggiunge Russo – Stiamo osservando una certa tendenza anti-globalizzazione: l'esperienza del Covid-19 ci ha mostrato quanto sia cruciale proteggere alcune filiere produttive strategiche per evitare che escano dal contesto europeo.E' quindi necessario tutelare i medicinali critici, ma anche semplificare: un'eccessiva regolamentazione potrebbe trasformarsi in un boomerang.

La nostra attrattività a livello internazionale si misura anche sulla base della capacità di ridurre la complessità amministrativa". Infine, sul tema della sostenibilità ambientale, "voglio sottolineare un punto.E' giusto prevedere la valutazione dell'impatto ambientale, è giusto chiedere alle aziende un environmental risk assessment – afferma Russo – ma questo requisito va inserito con equilibrio nella legislazione.

Non possiamo dimenticare che il primo obiettivo resta l'autorizzazione di farmaci efficaci per curare i pazienti.Certamente, laddove si producano farmaci con elevata tossicità ambientale, o nel caso degli antibiotici che possono favorire la selezione di ceppi multiresistenti per effetto della dispersione nell'ambiente, il tema assume una rilevanza primaria.

Ma dovremo chiederci se gli strumenti regolatori proposti siano davvero efficaci o se debbano essere migliorati". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Collatina (Egualia): “Per fuori brevetto non fermare legislazione Ue”

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(Adnkronos) – "Per dare risposta alle difficoltà che travagliano il comparto italiano dei farmaci fuori brevetto (equivalenti e biosimilari per primi) e mettono a rischio la sostenibilità di moltissimi medicinali, anche essenziali, non va arrestata la riforma della legislazione europea del settore, soprattutto la nuova clausola Bolar, e vanno adottati almeno 3 interventi urgenti sul fronte interno.In particolare, bisogna eliminare il payback dell'1,83% sulla spesa farmaceutica convenzionata; introdurre un fattore di correzione sul payback per gli acquisti diretti che tenga conto del risparmio generato dal ruolo pro-concorrenziale dei farmaci equivalenti e biosimilari acquistati tramite gara; adottare il modello dell'accordo quadro multi-aggiudicatario per le gare d'acquisto dei farmaci fuori brevetto di sintesi chimica, con una definizione preventiva delle quote per ciascuno dei tre aggiudicatari".

Sono le richieste prioritarie avanzate oggi da Stefano Collatina, presidente di Egualia, l'associazione delle aziende produttrici di farmaci equivalenti e biosimilari, in occasione del convegno sulla nuova legislazione farmaceutica Ue.  "Il dibattito sulla riforma farmaceutica Ue – sottolinea Collatina – è vicino a un punto di svolta con il prossimo voto da parte del Consiglio di norme che puntano a coniugare innovazione, equità e sostenibilità dei sistemi sanitari europei di cui i farmaci fuori brevetto rappresentano un pilastro insostituibile, mentre la governance farmaceutica nazionale è ancora in attesa di trovare un nuovo assetto capace di garantire appropriatezza delle cure a tutti i cittadini.Per questo è indispensabile trovare al più presto un baricentro accettabile tra regole Ue e governance nazionale".

In particolare, per quanto riguarda la riforma europea, in linea con l'appello lanciato dall'associazione europea di settore, Medicines for Europe, le cui aziende forniscono il 70% dei farmaci soggetti a prescrizione medica in tutto il continente, Collatina osserva che "in questo momento di incertezza geopolitica senza precedenti è indispensabile ribadire che il diritto alla salute da garantire ai cittadini europei non è facoltativo: è un diritto fondamentale.Per questo chiediamo che la salute sia al centro di tutte le decisioni politiche e chiediamo ai governi di adottare misure coraggiose per rafforzare la sicurezza sanitaria in Europa". Per gli Stati membri l'auspicio di Collatina è che "sappiano resistere ad eventuali pressioni che puntassero a bloccare i negoziati sulla riforma farmaceutica a causa delle tensioni commerciali transatlantiche, impegnandosi nel portare a conclusione un processo di riforma necessario, contrastando le carenze, rafforzando la produzione in Europa, rendendo più solido il comparto produttivo e più resilienti ed equi i sistemi sanitari nazionali.

Per questo – rimarca – serve non arretrare sull'armonizzazione della nuova clausola Bolar e garantire il corretto bilanciamento tra le protezioni aggiuntive ai brevetti, perché sia assicurato il sostegno all'innovazione e la certezza della concorrenza al giorno 1 dopo il termine di queste protezioni". "In questa situazione di assoluta incertezza ed emergenza, chiediamo all'Europa di sostenere un accordo con gli Usa per la libera circolazione dei farmaci senza dazi, fondamentale per il bene dei pazienti, di realizzare con più ambizione e risorse economiche il Critical Medicines Act che rafforza la resilienza delle catene di approvvigionamento, facilitando gli investimenti in Europa, fermare le derive di norme ambientali che vanno esattamente nella direzione opposta come quella sulle acque reflue urbane e rafforzare la concorrenza garantendo l'ingresso tempestivo sul mercato dei farmaci generici-equivalenti, salvaguardando la nuova clausola Bolar come approvata dal Parlamento Ue" conclude Collatina. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Cattani (Farmindustria): “Svoltare su proposta legislativa Ue”

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(Adnkronos) – "E' il momento di agire, prendere la proposta e ribaltarla.E' adesso o mai più.

Sono arrivate dichiarazioni" dal mondo farmaceutico che invitano ad agire "adesso o per l'Europa è la fine sull'innovazione.L'Europa sta giocando con il fuoco nel settore più innovativo al mondo".

Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, questa mattina alla Camera partecipando all'incontro dedicato alla nuova legislazione farmaceutica Ue.Per Cattani "è il momento di svoltare in maniera completa e decisa sulle legislazioni farmaceutiche.

Era il 27 marzo del 2022 – ricorda – quando il Governo italiano mandò un position paper brutale alla Commissione europea" evidenziando che, come per il green e l'automotive, "si partiva da posizioni ideologiche che non tenevano contro degli impatti industriali.Il mondo è cambiato nel 2020 – ricorda il numero uno di Farmindustria – farmaci e vaccini sono diventati innovazione grazie all'industria che ha ricercato e ha collaborato con l'università per sviluppare i vaccini, ma soprattutto li ha prodotti in miliardi di dosi in tutto il mondo, mettendo a fattore comune capacità industriale.

E' stata una complessità enorme". Sulla questione brevettuale, "dicevamo anni fa di intervenire sull'Intellectual Property – chiarisce Cattani – Gli Stati Uniti hanno dato un messaggio fortissimo all'Europa e la Cina sta aprendo le braccia con 600 miliardi in 10 anni, proprietà intellettuale allungata e disponibilità di competenze.Ci stiamo confrontando con scale e dimensioni enormi, ma abbiamo una grandissima ricchezza che è innanzitutto un Governo che dà la direzione in maniera positiva e costruttiva e fa sentire la sua voce e ha alzato la testa in Europa.

C'è tanto ancora da fare, ma la direzione è assolutamente quella giusta".Nel dettaglio, sottolinea il presidente di Farmindustria, "è stato recepito un regolamento sulla ricerca clinica che era lì da 10 anni, e per questo ringrazio il ministro Schillaci.

Oggi abbiamo un gap con la Spagna che dobbiamo colmare, quindi c'è da correre per semplificare, essere ancora più attrattivi sulla ricerca, ma nel frattempo sono cambiate anche tante cose: questo settore è diventato il primo per occupazione qualificata, per crescita della produzione e crescita dell'export.Chi guarda le statistiche sa che a gennaio-febbraio l'export dell'industria farmaceutica è cresciuto del 31-32%.

Tutto il resto, purtroppo, è quasi negativo". Quanto al payback, "non piace a nessuno – evidenzia Cattani – Va gestito, armonizzato per stabilizzare e mettere tutto in una logica di investimento anche nella ricerca, un valore aggiunto ulteriore al Paese, ma serve una visione, il coraggio di fare queste riforme, altrimenti saremo imbrigliati agli schemi del passato.Dobbiamo aiutare questo cambiamento epocale grazie ai dati, alla capacità di misurare il valore di un intervento sanitario, della prevenzione, della chirurgia, di un farmaco, di un vaccino, oltre la clinica, cosa che l'industria fa già da anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, polizia: “Uomo spara vicino a Kiev, diversi morti”

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(Adnkronos) –
Sparatoria vicino a Kiev in Ucraina, diversi morti.La polizia ha parlato di un uomo che con un fucile automatico ha ucciso diverse persone nel villaggio di Sofiïvska Borchtchagivka, nel distretto di Bucha a ovest della capitale e, poi, si è consegnato.

Sconosciuti ancora i motivi del gesto come rende noto il sito del quotidiano ucraino Glavkom citando l'ufficio stampa della regione di Kiev.   Nonostante il cessate il fuoco unilaterale di Putin, le autorità ucraine hanno segnalato nuovi bombardamenti stamattina.Aerei russi hanno sganciato bombe teleguidate più volte sulla regione settentrionale di Sumy, ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina su Telegram, avvertendo dell'attività aerea in corso in direzione est. "Da mezzanotte a mezzogiorno la Russia ha commesso 734 violazioni del cessate il fuoco e condotto 63 operazioni d'assalto" denuncia via X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, riportando gli ultimi aggiornamenti dal fronte. "586 gli attacchi contro postazioni delle nostre truppe, 464 dei quali con armi pesanti, 176 attacchi con droni Fpv, dieci raid aerei con l'impiego di 16 bombe guidate".  "In modo prevedibile, il 'cessate il fuoco per la parata" di Putin si dimostra essere una farsa", ha denunciato dopo che il leader russo ha dichiarato in modo unilaterale un cessate il fuoco di 72 ore, iniziato alla vigilia delle celebrazioni a Mosca per la 'Giornata della Vittoria'.

Kiev chiedeva una tregua di almeno 30 giorni. "Nonostante le dichiarazioni di Putin, le forze russe continuano ad attaccare su tutta la linea del fronte", ha scritto il ministro, confermando che "stiamo rispondendo di conseguenza a tutti gli attacchi".Kiev ha precisato di condividere con "Usa, Ue e partner europei" in particolare, ma anche con altri Paesi e con le organizzazioni internazionali, "tutte le informazioni sulle violazioni del cessate il fuoco da parte della Russia". Il ministero della Difesa russo insiste da parte sua sul rispetto del cessate il fuoco e accusa a sua volta gli ucraini, riporta la Bbc, di 488 violazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si è chiusa la 18esima edizione Forum Comunicazione, al centro co-intelligenza

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(Adnkronos) – Si è conclusa, in Assolombarda, a Milano, la diciottesima edizione del Forum Comunicazione.Per due giorni Palazzo Gio Ponti, sede dell’associazione delle imprese di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, è stato al centro del dibattito legato alle nuove frontiere della comunicazione d’impresa.

Oltre mille i partecipanti e 234 gli speaker intervenuti. L’evento di riferimento in Italia per i professionisti della comunicazione, del marketing, dei media e delle relazioni istituzionali, organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Assolombarda, "nel corso della rassegna ha restituito – evidenzia Forum Comunicazione in una nota – l’immagine contemporanea del comunicatore, sempre più impegnato a orientare le scelte strategiche dell’organizzazione". La prima giornata, aperta dai contributi del vicepresidente di Assolombarda, Alvise Biffi, della rettrice dell’Università Iulm, Valentina Garavaglia, e del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, ha messo al centro la riflessione sul tema della 'co-intelligenza', indicando la comunicazione come leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali.  La giornata ha visto il susseguirsi dei principali direttori comunicazione e relazioni esterne italiani ed europei, che si sono soffermati sulle sfide della professione: linguaggi innovativi, contenuti nuovi, partecipazione ai processi decisionali, gestione della reputazione, relazione con i pubblici interni ed esterni, etica della comunicazione nell’epoca dell’ipertrofia tecnologica.Ma i temi toccati sono stati anche altri: dal rapporto tra comunicazione e sostenibilità alle nuove forme di engagement e storytelling, dalla gestione della reputation nei contesti di crisi all’evoluzione delle media relations nell’ecosistema digitale, dal ruolo delle piattaforme digitali alle sfide poste dall’intelligenza artificiale generativa nella produzione e gestione dei contenuti. La seconda giornata, che si è appena conclusa, ha esplorato le numerose sfaccettature che riguardano il rapporto tra persona e macchina e, in particolare, il modo in cui l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando contenuti, strategie e modelli operativi delle organizzazioni.

Ad aprire i lavori Elena Pedrazzini, vicepresidente del gruppo Media, comunicazione e spettacolo di Assolombarda.Nel corso della giornata, oltre a un focus sul rapporto tra geopolitica, data intelligence e comunicazione strategica, si è parlato anche del contrasto alle fake news con una sessione specifica caratterizzata dal dibattito tra Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Assolombarda, e Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24. L’evento, realizzato in collaborazione con Assolombarda, ha visto la partecipazione di Adnkronos in qualità di main media partner, nonché di Eni, Spencer & Lewis e Storyfactory in qualità di official partner; Microsoft, Volocom e Weber Shandwick in qualità di content partner; Havas, InRete, Kampaay, Logotel, LumApps e The Fool in qualità di forum partner; Monina Corporate Sailing e Pleiadi International come communication partner; Ivs Group come technical partner; Euroborsa e Fasi.eu in qualità di media partner. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Verones (Aprie): “Transizioni parte integrante dello sviluppo sociale”

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(Adnkronos) – “Il concetto di transizione non può più essere declinato al singolare, perché sono tante le transizioni che dobbiamo affrontare e tutte sono parte integrante di quello sviluppo sociale e collettivo che genera valore sia per i territori che per le persone.L’aggregazione di domanda e offerta, e la possibilità che esse si parlino, permette un’economia di scala che consente, a sua volta, di lavorare ancor di più su queste transizioni”.

Lo ha detto Sara Verones, direttrice Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche dell’Agenzia per le Risorse Idriche e l'Energia – Aprie, alla sessione plenaria di chiusura intitolata ‘Rebuild 2025, un manifesto per il futuro delle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (Tn) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni. "Queste transizioni riguardano tre grandi trend – prosegue Verones – quello dei cambiamenti climatici, e quindi la decarbonizzazione, quello della derivata demografica, e quindi lo spopolamento, e infine quello della globalizzazione, quindi la necessità di mantenere un approccio identitario al territorio, combinandolo con una visione verso l’esterno.Mantenute insieme questi trend permette di generare ma soprattutto mantenere, valore nei nostri territori”.  “In sistemi complessi come gli ambienti urbani c’è necessità di muovere molte leve e l’energia non può essere l’unico driver che spinge la riqualificazione e il riuso del patrimonio esistente – prosegue – Oggi non si progetta più lo spazio singolo ma interi distretti e, talvolta, addirittura comunità in senso lato.

Nella progettazione di ciò è importante tenere presente la decarbonizzazione, calandola e legandola ad un progetto per il territorio.Questo perché mantenere le persone sul territorio e generare sviluppo per lo stesso sono aspetti rilevanti tanto quanto la decarbonizzazione, che non può infatti più essere l’unico motore della rigenerazione e riqualificazione del patrimonio edilizio”.

Per raggiungere questi obiettivi, ad oggi, “non c’è una ricetta preconfezionata che possa andare bene per ogni luogo e di come quindi ci sia bisogno di avere degli abiti su misura”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Gemmato: “In Italia già avviate alcune azioni legislative europee”

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(Adnkronos) – "E' evidente che il percorso della legislazione europea non è ancora definito su alcuni snodi cruciali: si tratta di un processo aperto, in evoluzione.In questo contesto, momenti di confronto come questo sono fondamentali: servono a far dialogare la comunità scientifica e quella produttiva, a stimolare il dibattito, a elaborare posizioni che non sono definitive, ma aperte, condivise, pronte a essere arricchite e migliorate.

Studiando e seguendo le direttrici della legislazione farmaceutica europea, ho potuto constatare che molte delle azioni che oggi l'Europa intende portare avanti noi in Italia le abbiamo già avviate in questi straordinari 2 anni e mezzo di governo.Un risultato che appartiene a tutti noi, a quello che possiamo definire un vero e proprio ecosistema che abbiamo costruito e che ha già prodotto effetti concreti".

Così Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della Salute, oggi nel suo intervento conclusivo all'evento che ha promosso alla Camera sul tema 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive'. L'obiettivo è "garantire a tutti i pazienti europei un accesso tempestivo ed equo a farmaci sicuri ed efficaci – rimarca il sottosegretario – In questa direzione, ricordo che nella scorsa legge di Bilancio abbiamo introdotto una riforma importante, quella del cambio di canale distributivo dalla diretta alla convenzionata.Una misura che avvicina il farmaco al cittadino, spostandolo dagli ospedali – presenti in modo disomogeneo sul territorio – alle farmacie pubbliche, private e convenzionate, capillarmente distribuite.

Questo significa migliore accesso, maggiore aderenza terapeutica, migliori cure.Ma anche risparmio per le casse dello Stato: una misura straordinaria, frutto del lavoro congiunto di tutti noi.

L'anno scorso – ricorda ancora – abbiamo spostato nella convenzionata le gliptine semplici in associazione; quest'anno il passaggio è avvenuto anche per altre molecole.Oggi siamo nella fase di negoziazione dei prezzi per consentire lo spostamento di 350 milioni di euro dalla distribuzione diretta a quella convenzionata.

Questo intervento – e mi rivolgo in particolare al presidente di Farmindustria, Marcello Cattani – significa ridurre l'incidenza della distribuzione diretta e alleggerire l'impatto del payback sull'industria farmaceutica.E' un primo segnale importante, che si aggiunge ad altri interventi già messi in campo". Il secondo obiettivo, per Gemmato, "è continuare a offrire un ambiente favorevole all'innovazione, alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione farmaceutica in Europa.

L'Italia – sottolinea – oggi è prima in Europa per produzione farmaceutica, con 56 miliardi di euro, ed è il quarto esportatore mondiale.Un risultato straordinario, se pensiamo che il nostro Paese è un 'puntino' sulla mappa globale.

E' un orgoglio nazionale, un risultato che appartiene anche a questo governo.Come ci siamo arrivati?

Con una serie di interventi concreti: la riprogrammazione dei due silos, diretto e convenzionato – elenca – lo spostamento di 300 milioni di euro dal Fondo dell'innovatività condizionata al Fondo dell'innovatività non soggetta a payback; l'investimento di 100 milioni di euro sugli antibiotici 'reserve', trasferiti anch'essi fuori dal perimetro del payback.E poi i 4 decreti sulla ricerca, citati anche dal presidente Cattani: azioni che dimostrano come l'Italia sia stata proattiva verso il mondo produttivo e industriale, riconoscendone il valore e comprendendone l'importanza strategica, anche per garantire ai cittadini l'accesso alle cure". Il terzo obiettivo riguarda "il miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento e la garanzia della disponibilità dei farmaci per i pazienti – evidenzia Gemmato – Appena nominato sottosegretario, ho istituito un tavolo sulle carenze dei farmaci.

Due anni fa era un tema molto sentito.Oggi, grazie a una collaborazione efficace tra Aifa, industria e farmacie, siamo riusciti a ridurre drasticamente queste carenze, rafforzando la nostra capacità di risposta ai bisogni di salute". Serve una governance più snella e veloce in Ema", Agenzia europea dei medicinali. "Ricordo che quando sono diventato sottosegretario", nel giro di pochi mesi "abbiamo presentato la riforma dell'Aifa", Agenzia italiana del farmaco. "Lo abbiamo fatto in modo non convenzionale, con un emendamento al decreto Calabria.

Comprendo le critiche dell'opposizione, che ha sollevato perplessità sulla modalità.Ma era da anni che si diceva 'dobbiamo riformare l'Aifa', senza mai concretizzare.

Noi lo abbiamo fatto.Oggi possiamo dire con orgoglio di avere un'agenzia più performante, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi e a una maggiore efficienza.

Abbiamo un'Aifa che funziona meglio".aggiunge Gemmato sul tema della nuova legislazione farmaceutica Ue, evidenziando che proprio la raccomandazione relativa alle riforme degli enti regolatori "è, per certi versi, una strada che noi in Italia abbiamo già intrapreso per quanto riguarda l'Aifa". Sull'antibiotico-resistenza, "in Italia abbiamo affrontato questo problema in modo strutturale e organico, consapevoli della sua gravità – afferma il sottosegretario – Oggi in Europa si registrano 30mila decessi all'anno per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, e circa un terzo di questi si verifica nel nostro Paese.

E' quindi una sfida che riguarda da vicino l'Italia e che abbiamo scelto di affrontare con determinazione.Già nel primo G7 in Puglia, i leader mondiali avevano indicato l'antibiotico-resistenza come una priorità.

Al G7 Salute di Ancona, il ministro Giorgetti ha annunciato uno stanziamento di 21 milioni di euro per finanziare il meccanismo del cosiddetto 'push and pull'.Al side event del G7 di Bari abbiamo dedicato un focus esclusivo proprio all'antibiotico-resistenza.

E oggi possiamo dire che questo percorso ha portato a un risultato concreto: nella legge di Bilancio abbiamo stanziato 100 milioni di euro per l'acquisto di antibiotici 'reserve', con lo spostamento del relativo tetto di spesa nel silos dell'innovatività, rendendo il sistema anche più attrattivo.Ma non ci fermiamo qui: è stata raggiunta l'intesa per finanziare con 120 milioni di euro in 3 anni il Piano nazionale di contrasto all'antimicrobico resistenza che prevede una particolare attenzione alle infezioni ospedaliere, anche attraverso una misura specifica del Pnrr che finanzia la formazione di quasi 1 milione di operatori sanitari italiani.

L'obiettivo è promuovere buone pratiche e ridurre l'incidenza dell'antibiotico-resistenza". Anche sul fronte zootecnico "abbiamo ottenuto risultati significativi – sottolinea Gemmato – La strategia europea 'Farm to Fork' chiede ai Paesi membri di ridurre del 50% l'uso di antibiotici entro il 2023.L'Italia ha già quasi raggiunto questo obiettivo: nel 2024 ne abbiamo ridotto l'utilizzo del 46,6%, collocandoci al primo posto in Europa.

Questo è il frutto di una filiera zootecnica efficiente, ma anche di un sistema di controlli rigoroso, garantito dal ministero della Salute e dal Comando dei Nas, fiore all'occhiello del nostro ministero.Questo sistema positivo di dialogo tra la filiera zootecnica, il ministero della Salute, dell'Agricoltura e i Nas ci ha permesso di raggiungere questo traguardo importante in anticipo". "C'è ancora un passo importante da compiere: dobbiamo riportare in Italia la produzione di principi attivi e di eccipienti.

Oggi l'80% di queste sostanze viene prodotto all'estero, principalmente in India e Cina.Se si verificasse una crisi diplomatica o commerciale con questi Paesi, rischieremmo di non poter produrre farmaci salvavita nel giro di pochi mesi.

Per questo ritengo che la produzione farmaceutica sia anche una questione strategica e geopolitica.E' un impegno che ho già condiviso con il Mef", ministero dell'Economia e delle Finanze, "e che intendiamo portare avanti" prosegue Gemmato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Durmisevic, (4D Architects): “Ripensare progettazione edifici per velocizzare transizione”

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(Adnkronos) – “Il 40% delle emissioni di Co2 nel mondo sono collegate agli edifici.Nuovi concept di progettazione degli edifici possono aiutare a velocizzare la transizione attraverso la circolarità, è di questo che si occupa il reversible and circular building design, oggetto del mio lavoro”.

E’ il commento di Elma Durmisevic, Research Director di 4D Architects, al panel ‘Miniere urbane e cicli integrati: l’economia circolare entra nelle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni, in cui sostenibilità e nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.Centrale nell’edizione 2025 della manifestazione fieristica, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Dobbiamo informare i designers delle necessità di circolarità – aggiunge – ma dobbiamo pensare anche ad altri strumenti che possano essere utili per migliorare le performance degli edifici, questi strumenti devono essere misurabili e anche l’uso dei materiali deve essere pensato in quest’ottica.

L’architettura circolare è pensata per la trasformazione e il riuso degli edifici”. “Quando si demolisce un edificio, per le più varie ragioni” se non si applica la circolarità già in fase di progettazione di quello che su quel sito dovrà sorgere “si producono rifiuti – spiega Durmisevic – Per pensare edifici futuri che possano essere esempi di circolarità si potrebbe anche passa da un approccio lineare ad un approccio che coinvolge altre industrie.Dobbiamo poi puntare a ridurre l’uso di materiali, a far durare di più i materiali, a riutilizzare e ripensare l’esistente e a nuovi modi di progettare gli edifici”.  “Si è visto, ad esempio, che riutilizzando il calcestruzzo, risparmiando il 95% del materiale totale necessario, il costo può ridursi fino al 50% – conclude – In sintesi, le future generazioni di edifici devono essere reversibili, a vari livelli, che aiutino ad avere quell’adattabilità e flessibilità necessarie a trasformare l’edificio per diversi utilizzi.

Adattabilità e riuso sono i cardini del ripensamento degli edifici”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, l’ornitologo: “Il gabbiano sul comignolo è a casa sua e non teme la folla”

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(Adnkronos) –
Il gabbiano che ieri, posandosi più volte vicino al comignolo della cappella Sistina dal quale si attendeva la prima fumata del Conclave, ha guadagnato l'attenzione globale, inquadrato in mondovisione, "molto probabilmente là è a casa sua.Quel tetto può essere un suo posatoio abituale, perché questi uccelli sono fedeli al loro territorio".

Lo spiega all'Adnkronos Salute Flavio Monti, etologo e ornitologo del Centro nazionale ricerche, Istituto ecosistemi terrestri (Iret-Cnr). "Il gabbiano – scherza – di certo è ignaro di quello che sta succedendo sotto quel tetto, non sa nulla del Papa né di essere diventato una star, ma sicuramente non ha paura della folla o delle telecamere". Sul gabbiano della Sistina, "non essendo monitorato costantemente – osserva l'esperto – non possiamo avere certezze granitiche del perché torni là.Sappiamo però che questi uccelli tendono a tornare negli stessi posti, sono abitudinari e difendono il loro territorio soprattutto in caso ci dovesse essere una nidificazione in corso.

Quel tetto può far parte del suo territorio.Gli studi fatti con Gps su altri esemplari ci dimostrano che gli spostamenti sono ripetitivi e abitudinari.

Conoscono delle aree, tendono a tornarci, non si allontanano di molto".Questi uccelli, continua Monti, "tradizionalmente sono una specie legata agli ambienti costieri e marini, che però negli ultimi decenni hanno progressivamente abbandonato la pesca in mare aperto a favore di fonti di cibo più 'prevedibili' e abbondanti".  Insomma, i gabbiani "si sono adattati via via a vivere in contesti urbani, alimentandosi con rifiuti, scarti alimentari, in discariche, ma anche vicino ai ristoranti o ai mercati.

Questo è avvenuto un po' in tutte le grandi città d'Europa e d'Italia, tra cui anche Roma.Possono nutrirsi di tutto e quindi sfruttano ogni fonte possibile.

Nella Capitale si sono stabiliti in modo permanente nel centro storico, nidificano sui cornicioni dei palazzi, compresi gli edifici archeologici e storici.C'è una colonia molto grande nel Foro romano e anche sull'Altare della patria e al Colosseo, a Roma, è facile vedere grandi stormi volteggiare su questi luoghi.

Il Vaticano non fa eccezione", chiosa l'ornitologo.I gabbiani, quindi, "come molte altre specie di uccelli opportunisti – evidenzia Monti – sono andati incontro a un processo che viene chiamato 'urbanizzazione ornitologica', che riguarda il centro come le periferie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monti (Reg. Lombardia): “Luogo strategico per innovazione e ricerca dà valore alla regione”

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(Adnkronos) – “Come Regione Lombardia abbiamo sempre creduto nell'importanza di avere un luogo strategico per l'innovazione e la ricerca, per dare valore alla Lombardia e all'Italia tutto”.Parole di Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia ed Executive board member di Aifa, alla conferenza di presentazione di "Building Tomorrow", tenutasi nel corso della Mind Innovation Week e organizzata da Federated Innovation @Mind".

Così il presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia ed Executive board member di Aifa all’evento di lancio di Building tomorrow.  Building Tomorrow è l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “Questo luogo ha inoltre una bellissima storia perchè, a differenza dei tanti posti nel mondo in cui gli spazi dell’Expo non hanno successivamente trovato opportunità per reinventarsi, qui si è stati in grado di farlo – aggiunge Monti – Regione Lombardia sostiene un progetto integrato, pubblico e privato insieme, per creare innovazione”.Un punto chiave per la Regione che trova espressione a Mind è quello della ricerca nell'ambito della sanità: “In questo ambito la Lombardia fa la differenza, è la prima regione in Europa per produzione di farmaci e abbiamo sette dei dieci Irccs più importanti d'Italia.

Proprio qui in Lombardia – conclude – c’è il contesto per poter giocare una partita non solo nazionale ma direi mondiale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Lì gioca l’ex di Sinner”, cori e applausi per Anna Kalinskaya al Foro

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(Adnkronos) –
Esordio amaro per Anna Kalinskaya agli Internazionali d'Italia 2025.La tennista russa è stata battuta oggi, giovedì 8 maggio, dalla statunitense Peyton Stearns, numero 42 del mondo, in due set con il punteggio di 6-2, 6-3.

Ma la presenza dell'ormai ex fidanzata di Jannik Sinner a Roma ha attirato la curiosità degli appassionati del Foro, che si sono riversati sulle tribune del 'Pietrangeli' per accogliere quella che, per qualche tempo, si è presa le prime pagine insieme al numero uno del mondo. Già percorrendo la lunga strada che attraversa il Foro Italico, si sentivano frasi come "lì gioca l'ex ragazza di Sinner", oppure "andiamo a vedere l'ex fidanzata di Sinner".E nonostante la brusca rottura della sua relazione con Jannik, il tifo, durante il match, è stato tutto per Kalinskaya, impassibile di fronte all'affetto italiano.

Più volte durante la partita, vissuta con estrema difficoltà dalla numero 28 del mondo fin dai primi punti, dalle tribune dell'impianto si sono alzati cori e applausi in favore della russa, ma questo non è bastato a evitare la sconfitta di Kalinskaya, che saluta quindi Roma al primo turno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato a Milano ‘Building Tomorrow’, il nuovo corso di Federated Innovation @Mind

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(Adnkronos) – Durante la Mind Innovation Week, "Federated Innovation @Mind ha presentato con un evento pubblico la nuova fase della sua evoluzione.Il focus principale dell'evento è stata la presentazione della nuova strategia con il racconto dei progetti flagship e delle collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind".  Lo si legge in una nota. "Building Tomorrow" è l’iniziativa "dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e rappresenta un passo avanti nell’impegno a creare un ecosistema dinamico e inclusivo, dove aziende, startup, università e istituzioni possono lavorare insieme per sviluppare soluzioni ad alto impatto e sostenibili.

Questo nuovo percorso mira a stimolare idee rivoluzionarie, favorire lo scambio di conoscenze e accelerare la trasformazione digitale". Fondata nel 2021, Federated Innovation "si è focalizzata su un vasto programma di venture building fra grandi aziende, accelerazione di startup, attività di advocacy pubblico-privato, ed eventi di networking".Federated Innovation @Mind si conferma così come un hub di eccellenza, pronto a contribuire alla costruzione di un domani più smart, sostenibile e inclusivo. “Siamo felici di presentare ‘Building Tomorrow', un'iniziativa che incarna la nostra visione di un futuro condiviso e collaborativo” – ha dichiarato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind. "Vogliamo essere, come Rete di imprese, un punto di riferimento per chi desidera fare innovazione in modo aperto e responsabile.

Oggi possiamo affermare che le aziende sono sempre più parte fondamentale del Distretto Mind” – continua Grillo – “abbiamo presentato cinque nuove progettualità strategiche che vogliamo aprire agli attori pubblici e privati del Distretto, in modo da sviluppare un sistema virtuoso di innovazione collaborativa e compartecipata. I nuovi progetti flagship rappresentano risposte alle importanti sfide che ci troviamo ad affrontare nei settori di riferimento della sanità digitale e territoriale, dei servizi urbani, della circolarità e della sostenibilità” – conclude – “inoltre, abbiamo la possibilità di utilizzare il Distretto fisico di Mind come test-bed, cioè un luogo di sperimentazione e sviluppo in grado di mettere a fattor comune l’interesse delle aziende nella generazione di soluzioni innovative.Credo che il risultato di quanto fatto fino ad oggi sia molto positivo, ed auspico che ciò che è stato presentato nel corso dell’evento abbia dimostrato come si voglia continuare a lavorare al fine di rendere l’ecosistema dell’innovazione di Milano un punto di riferimento a livello internazionale". L'evento moderato da Giulia Cimpanelli, giornalista, è stato ospitato Auditorium Human Technopole, Mind-Milano Innovation District, è stato aperto da Paola Lettieri, Vice-provost di UCL, ha parlato di come l’innovazione collaborativa potesse aprire nuove strade e opportunità.

Claudio Giarda di Nofrill ha presentato Aerosol Jet Printing, un’altra storia di tecnologia e progresso.Stefano Minini di Federated Innovation @Mind ha dialogato con Ursula Oesterle, ex Vpi di Epfl (Politecnico di Losanna) , per discutere di come la nuova era di Federated Innovation rispondesse ai cambiamenti in atto.  Talk seguito da quello tra Massimiliano Mostardini di Bird & Bird e Vincenzo Salvatore di Simmons & Simmons, che si sono focalizzati sulle “regole dell’innovazione”, fondamentali per navigare con successo in questo mondo in continua evoluzione.

Il progetto Unite – European Digital Health Valleys è stato raccontato da Pierangelo Pareo di Regione Lombardia, un esempio di come l’innovazione digitale possa migliorare la salute e il benessere.Josip Kotlar del Politecnico di Milano ha presentato il Federated Innovation Impact Report, condividendo risultati, trend e il valore generato da queste iniziative.

Infine ha preso parte all’evento anche l’onorevole Valentina Aprea, da sempre impegnata sui temi dell’innovazione didattica e dell’orientamento dei giovani.Durante il suo intervento, ha presentato il progetto Orienta Talenti, un’iniziativa che punta a valorizzare le inclinazioni e le competenze dei ragazzi fin dalla scuola, attraverso percorsi personalizzati e il coinvolgimento del mondo produttivo. I progetti flagship presentati, sviluppati con il supporto del team Innovation di PwC Italy, si sviluppano su tematiche di interesse comune tra più aziende e con le Ancore, capaci di attrarre soggetti esterni alla Rete e al Distretto, allinearsi con strategie pubbliche intercettando quindi strumenti di finanza agevolata e di allinearsi con le strategie di sviluppo innovativodelle diverse aziende.

Al termine dell’evento, è stato possibile visitare la mostra "Una vita per lo sport.Volti e conquiste delle #100esperte", un evento che celebra il contributo delle donne italiane nello sport, Organizzata da Fondazione Bracco sul Decumano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)