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X Factor 2025, confermati in giuria Achille Lauro, Paola Iezzi e Jake La Furia

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(Adnkronos) –
Achille Lauro, Paola Iezzi e Jake La Furia – a quanto apprende l'Adnkronos – torneranno da giurati nella prossima stagione di 'X Factor'.Con Manuel Agnelli ancora in forse, poco convinto di voler ripetere ancora l'esperienza dietro alla scrivania dei coach-giurati, è partita la ricerca da parte di Sky del quarto eventuale giurato nel caso la trattativa in corso con Agnelli non andasse a buon fine.

I provini per cercare il nuovo giudice sarebbero già in corso da giorni ma i nomi rimangono top secret anche per non esporre inutilmente chi non dovesse essere scelto. Solo qualche giorno fa invece la conferma ufficiale che Giorgia tornerà alla conduzione dell'edizione 2025 dello show. "Sto studiando come una matta", ha detto all'Adnkronos. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sabalenka sta con Sinner: “Innocente al 100%, farò il tifo per lui”

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(Adnkronos) –
Aryna Sabalenka al fianco di Jannik Sinner.Oggi, venerdì 9 maggio, la tennista bielorussa ha battuto la russa Anastasija Potapova al secondo turno degli Internazionali d'Italia 2025 in due set, con un doppio 6-2.

Al termine del match, la numero uno del mondo ha parlato del ritorno dell'azzurro e del caso Clostebol che lo ha riguardato: "Sono sicura al 100% che Jannik sia innocente", ha detto Sabalenka pochi minuti dopo la fine della partita, "mi è dispiaciuto molto quello che gli è accaduto, ma sono felice che ora sia tornato.Penso che non ci sia miglior posto per lui che Roma, dove potrà avere tutto il sostegno che merita.

Farò il tifo per lui e non vedo l'ora di vederlo giocare". Ma i tifosi del Foro, che hanno riempito il Centrale, hanno mostrato tutto il loro sostegno anche per la numero uno del mondo: "Amo questi tifosi, sono sempre entusiasta di venire a Roma.Il carattere degli italiani mi si addice molto, siamo molto emotivi, sia io che loro, e mi piace davvero molto giocare di fronte a loro". "Probabilmente stasera mangerò una carbonara, magari anche qualche pezzo di pizza", ha aggiunto ridendo. L'obiettivo di Sabalenka è arrivare in fondo e bissare il successo di pochi giorni fa a Madrid: "Le condizioni sono completamente diverse, mi sono dovuta sul Centrale, per capire come sfruttare al meglio il mio gioco su questa superficie e sono molto contenta di essere riuscita a ottenere la vittoria.

So che se riesco a esprimere al meglio il mio gioco posso riuscire a vincere questo torneo".Al terzo turno Aryna sfiderà la statunitense Sofia Kenin. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, i numeri al lotto e la Smorfia: ecco la cinquina del nuovo Papa

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(Adnkronos) – Con l’elezione del nuovo Papa, Leone XIV, torna in auge la tradizione tutta italiana di affidarsi alla Smorfia napoletana per tentare la sorte al Lotto e al SuperEnalotto.Molti appassionati stanno infatti puntando su una combinazione di numeri ispirata alla figura del nuovo Pontefice, con la speranza di replicare un colpo grosso come quello avvenuto esattamente vent’anni fa.  La cinquina simbolica prende forma a partire dal 32, numero che nella Smorfia rappresenta proprio “il Papa”.

A questo si aggiungono il 14, l’11 e il 55, ovvero la data di nascita del nuovo Pontefice (14 novembre 1955), e infine il 69, corrispondente alla sua età attuale.La ruota indicata dalla Smorfia è quella di Roma, ma non manca chi decide di estenderla a tutte le ruote. I premi potenziali restano comunque molto allettanti: un ambo vale 25 volte la posta, il terno arriva a 450, una quaterna può fruttare 24.000 volte l’importo puntato, mentre una cinquina secca garantisce 6 milioni di volte la somma puntata.

In caso di successo su Tutte, i suddetti premi andranno divisi per 10.Alcuni giocatori aggiungono anche l’89, il numero che rappresenta l’America nella Smorfia, in omaggio alla nazionalità del nuovo Papa, arrivando così a sei estratti validi da giocare al SuperEnalotto. Il clima di attesa e speranza richiama alla memoria quanto accadde il 27 aprile 2005, all’indomani della morte di Giovanni Paolo II, quando un giocatore di Surbo, in provincia di Lecce, centrò – sottolinea Agimeg – una cinquina da oltre 3 milioni di euro.

Anche in quel caso i numeri 2-19-26-78-85 erano stati scelti con criteri simbolici: 2, il giorno della sua morte (2 aprile), 19 e 78, l’anno in cui Giovanni Paolo II divenne Papa, 26, gli anni di durata del suo pontificato e 85, l’età al momento della morte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo Franciscus arriva Leonem, il gelato in onore del Papa

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(Adnkronos) – Dopo il gusto di gelato 'Franciscus' dedicato a Bergoglio arriverà presto il gusto 'Leonem' in onore del nuovo Pontefice.Parola di Massimiliano Del Monte, titolare della gelateria Del Monte di Borgo Pio: "Stiamo già studiando un nuovo gusto e sarà pronto la prossima settimana: si chiamerà 'Leonem'", dice all'Adnkronos.  "Quando fu eletto Francesco gli dedicammo il gusto 'Franciscus', ora faremo il gusto 'Leonem'", spiega.

Avrà tra gli ingredienti "le arachidi" per richiamare un prodotto "americano" visto che il nuovo Papa è originario proprio degli Usa. "Lo stiamo ancora mettendo a punto – continua Massimiliano Del Monte – ma sicuramente dalla prossima settimana sarà pronto".  Intanto il gusto 'Franciscus', assicura, ha riscosso successo: "Sta andando molto bene, ce lo chiedono abbastanza spesso. È una crema con all'interno la granella dei cinque cereali e un po' di cioccolato, sicuramente rimarrà tra i nostri gusti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’esordio a Roma si avvicina: l’orario della sfida con Navone

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è pronto all'esordio agli Internazionali d'Italia 2025, in programma domani, sabato 10 maggio.Il tennista azzurro, al rientro in campo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, giocherà al secondo turno del Masters 1000 di Roma contro l'argentino Mariano Navone, numero 99 del ranking.

E oggi, venerdì 9 maggio, il numero uno del mondo e i suoi tanti tifosi che accorreranno al Centrale hanno scoperto anche l'orario del match.  La sfida tra Sinner e Navone andrà in scena domani, sabato 10 maggio, alle ore 19.Quindi l'azzurro sarà il primo tennista a scendere in campo nella fascia 'serale', sul Centrale del Foro Italico.  Sinner-Navone, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.La partita si potrà seguire anche in streming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Velista dell’anno Fiv – stelle della vela’, la 38esima edizione a Roma il 21 maggio

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(Adnkronos) – Confindustria Nautica e la Federazione Italiana Vela annunciano la 31a edizione del premio “Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela”, in programma mercoledì 21 maggio presso Villa Miani a Roma, a partire dalle ore 19:00.Il prestigioso premio, assegnato ai testimoni più qualificati della vela italiana a livello internazionale, assume il nome di “Stelle della Vela”.  L'evento, riferimento istituzionale della vela sportiva italiana, vede rinsaldare la collaborazione tra Federazione Italiana Vela e Confindustria Nautica e si presenta quest’anno con una veste totalmente rinnovata, un nuovo logo e un regolamento aggiornato per assegnare le "Stelle della Vela" destinate ai protagonisti assoluti della stagione agonistica 2024.

La rosa dei finalisti è realizzata con il contributo dei più qualificati giornalisti del settore in rappresentanza di 13 testate e del voto del pubblico degli appassionati.Le votazioni online sono aperte al link: https://www.velistadellanno.it/vota-online Per il Velista dell’Anno FIV, i cinque finalisti sono: Luna Rossa Prada Pirelli Women Team, vincitrici della Puig Women America’s Cup 2024; Luna Rossa Prada Pirelli Youth Team, vincitori della UniCredit Young America’s Cup 2024; Marta Maggetti medaglia d’Oro a Parigi 2024, classe iQFOiL; Ruggero Tita e Caterina Banti medaglia d’Oro a Parigi 2024, classe Nacra 17; Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio campioni del mondo juniores classe 420; Per la Barca dell’Anno – Trofeo Confindustria Nautica, sono in lizza: L’AC40 Luna Rossa Prada Pirelli vincitrice America’s Cup 2024 young e women; Il Grand Soleil 44 Performance vincitore di 4 titoli mondiali consecutivi; Lo Swan 65 Translated 9 protagonista all’Ocean Globe Race 2023-24; Per l’Armatore – Timoniere dell’Anno, i finalisti sono: Sofia Giondi Campionessa Europea J/70 2024; Massimo Romeo Piparo Armatore dell’Anno UVAI 2024.

Alberto Rossi Campione del Mondo Melges 32 2024. La Cerimonia di proclamazione dei vincitori avverrà nel corso della serata, a seguito della riunione della Giuria, composta, tra gli altri, dal Presidente della Federazione Italiana Vela (Presidente della Giuria), il Presidente del CONI o un suo delegato, il Presidente di Confindustria Nautica, il Direttore Generale di Confindustria Nautica e il Segretario Generale della Federazione Italiana Vela. “Il Velista dell’Anno FIV quest’anno si rinnova sottolineando come questo premio sia dedicato alle “Stelle della Vela”.Per la Federazione Italiana Vela è da sempre il momento in cui la comunità si ritrova per riconoscere e valorizzare i protagonisti della stagione conclusa.

Quest’anno lo facciamo con un incredibile entusiasmo, grazie ai risultati straordinari di Parigi 2024, le sei medaglie vinte agli Youth World Sailing Championships, alle vittorie dei team Young e Women di Luna Rossa Prada Pirelli in America’s Cup e al grande lavoro di tutto il movimento che continua a crescere nei numeri e nei risultati.I tantissimi giovani che, come ogni anno, affolleranno le sale di Villa Miani ci confermano che la Vela è guardare al futuro.

Il format, i nuovi simboli e la collaborazione con Confindustria Nautica rafforzano l’identità di un evento che unisce sport, passione e cultura del mare.” ha dichiarato Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela. “ll 2024 è stato un anno straordinario per la vela italiana, con le due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi, e con il doppio successo nell’America’s Cup espressione dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo”, dichiara Fabio Planamente, Presidente del settore Vela di Confindustria Nautica. “Il Velista dell’Anno FIV quest’anno torna simbolicamente a Roma per celebrare questi risultati di rilievo assoluto al fianco delle Istituzioni nazionali, della stampa e del suo pubblico di riferimento.L’evento, giunto alla sua 31ª edizione, è stato rinnovato per rappresentare al meglio un’occasione unica, anche con le istituzioni pubbliche, per condividere i valori dello sport, della vela e delle capacità tecniche italiane, autentica sintesi di talento, dedizione e capacità di eccellere, che l’Associazione Nazionale di Categoria promuove quotidianamente nell’ambito della sua missione istituzionale”.

Istituito nel 1991 su iniziativa di Alberto Acciari, oggi Presidente Onorario, il Velista dell'Anno FIV – Stelle della Vela conferma ogni anno la centralità della vela nel panorama non solo sportivo italiano, celebrandone i più grandi protagonisti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Prevost e la passione per il tennis, i campioni fanno a gara per una partita con lui

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(Adnkronos) – Robert Francis Prevost, papa Leone XIV, è un grande appassionato di tennis e i campioni fanno a gara per giocare con lui. "Sono felicissima che il Papa sia un appassionato di tennis, è una cosa bellissima – dice all'Adnkronos Flavia Pennetta – Così come l'idea che magari possa aver seguito tutte le nostre imprese.Solo il pensiero che possa avermi vista giocare mi fa sorridere, perché a volte certe figure vengono viste come lontane, quasi inarrivabili, e invece questa passione per lo sport, come Bergoglio la aveva per il calcio, li rende così comuni, appassionati come noi.

Una partita con lui?Anche domani".  
Paolo Bertolucci, l'ex 'braccio d'oro' del tennis, lancia attraverso l'Adnkronos un invito al Pontefice per un 'match' a consacrare la passione sportiva che li accomuna. "Ieri l'elezione del Papa tennista, domani l'esordio di Sinner, cosa si può volere di più?

E' l'ulteriore dimostrazione della popolarità e della grandezza di questo sport.Una partita col Papa la giocherei di corsa – dice Bertolucci – partirei adesso solo per un minuto con lui, per conoscerlo.

Se fosse così carino e gentile da voler scambiare due palle, di corsa proprio.Sono assolutamente disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte" (di Silvia Mancinelli). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il fratello: “Da piccolo giocava a fare il prete, l’asse da stiro era l’altare”

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(Adnkronos) – John Prevost ricorda l'infanzia del fratello Robert, appena diventato Papa Leone XIV. "Giocava a fare il prete, l'asse da stiro era il suo altare" dice in un'intervista ad Abc News.I fratelli del nuovo pontefice hanno raccontato episodi di famiglia, tra ricordi affettuosi e una vocazione che, a quanto pare, era chiara fin da piccolo. "Distribuiva la comunione con le caramelle, mentre noi giocavamo a guardie e ladri", ha detto Louis, il maggiore dei tre fratelli. "Quando hanno letto il nome 'Roberto', ho capito subito: è lui.

Per fortuna ero già a letto, altrimenti sarei crollato".Emozionato, Louis ha raccontato di aver iniziato a ballare per la casa: "Sembravo un idiota, ma non mi importava. È stato incredibile". John ha rivelato di aver parlato con il fratello poco prima del conclave: "Gli ho detto che sarebbe potuto diventare il primo papa americano.

Lui ha risposto che era solo una sciocchezza, che non sarebbe mai successo".E invece, "60 anni dopo quelle prese in giro da bambini, eccoci qui – ha detto Louis – È sempre stato diverso.

Aveva una vocazione e lo sapevamo tutti". Tra gli aneddoti emersi, anche la passione del Papa per la squadra di baseball di Chicago, i White Sox. "È un fan sfegatato, un tipo qualunque in fondo, solo che adesso guida la Chiesa cattolica – ha scherzato John -.Pensavamo che con tutto quel girare il mondo avesse messo da parte il baseball.

Invece no: ogni volta che tornava a casa, chiedeva subito com'era andata la stagione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo: “Rinnovare impegno per la pace nel Giorno della Vittoria in Europa”

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(Adnkronos) – Un rinnovo degli "impegni globali per il ripristino di una pace giusta dove c'è guerra, per la diplomazia e per la prevenzione dei conflitti".Lo ha chiesto re Carlo, mentre il Regno Unito celebrava ieri l'80mo anniversario del Giorno della Vittoria in Europa nell'Abbazia di Westminster, fulcro delle commemorazioni nazionali, con una cerimonia che ha unito i toccanti ricordi delle perdite subite in tempo di guerra alle speranze per il futuro che quella giornata storica aveva promesso. Alti membri della famiglia reale, politici e militari si sono uniti a 78 veterani della Seconda Guerra Mondiale mentre il re invitava la nazione a rispettare un silenzio di due minuti all'inizio della cerimonia.

Parlando 80 anni dopo il discorso pronunciato dal nonno Giorgio VI, Carlo ha dichiarato che "non potrà mai esser veramente ripagato il debito verso coloro la cui ferma determinazione e forza d'animo hanno contribuito a distruggere il nazismo e a portare le nostre nazioni alleate fino al Giorno della Vittoria in Europa".  Il sovrano ha affermato che, mentre la generazione della Seconda Guerra Mondiale "sta tristemente scomparendo", c'è il dovere "di portare avanti la sua storia, per garantire che quelle esperienze non vengano mai dimenticate".Ripetendo le parole di Winston Churchill secondo cui "incontrarsi faccia a faccia è meglio della guerra", ha aggiunto che dovremmo "ridedicarci non solo alla causa della libertà, ma anche a rinnovare gli impegni globali per ripristinare una pace giusta dove c'è guerra, alla diplomazia e alla prevenzione dei conflitti". "Perché – ha spiegato – come disse mio nonno: 'Avremo fallito e il sangue dei nostri cari sarà stato versato invano, se la vittoria per cui sono morti non porterà a una pace duratura, fondata sulla giustizia e stabilita nella buona volontà'.

Sta a noi proteggere e continuare la loro preziosa eredità, affinché un giorno le generazioni future possano dire di noi: 'Anche loro ci hanno lasciato in eredità un mondo migliore'".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore alla vescica, Merck al Giro d’Italia con la campagna ‘Non girarci intorno’

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(Adnkronos) – In un contesto in cui la sfida ai tumori richiede un approccio sempre più integrato e capillare, Merck Italia si conferma protagonista attiva nel promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce, la sensibilizzazione e l'umanizzazione delle cure in ambito oncologico.In occasione del Mese della consapevolezza sul cancro alla vescica, l'azienda rinnova il suo impegno a fare la differenza nella vita dei pazienti e di chi se ne prende cura, con la campagna 'Non girarci intorno', patrocinata da Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), Simg (Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie), Siuro (Società italiana di uro-oncologia) e Associazione Palinuro (Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali).

L'iniziativa di Merck Italia intende sensibilizzare sui tumori della vescica e promuovere la conoscenza dei sintomi, così da favorire una diagnosi tempestiva che possa contribuire a salvare vite.In un'ottica di comunicazione capillare e di coinvolgimento diretto, la campagna si lega al Giro d'Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner.  Il messaggio di prevenzione e sensibilizzazione sul tumore della vescica – si legge in un una – raggiungerà direttamente le piazze e gli appassionati di ciclismo: in ogni tappa di arrivo Merck sarà presente al villaggio del Giro con uno stand, in cui il pubblico riceverà materiali divulgativi sulla patologia e parteciperà a momenti di edutainment.

A questo si aggiungeranno attività di comunicazione mirate, anche sui canali digitali di Merck Italia, e momenti di confronto con esperti, per rompere il silenzio su questa patologia, spesso sottovalutata o trascurata, e stimolare un’attenzione più consapevole tra la popolazione. L'iniziativa di Merck Italia è in linea con la crescente attenzione al tema della prevenzione da parte delle istituzioni e della politica. "Come Governo e ministero della Salute – dichiara il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato – ci poniamo l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini, affinché possano prevenire l'insorgenza di patologie che, grazie alla conoscenza e alla diagnosi precoce, possono essere intercettate per tempo.Oltre a garantire migliori esiti di salute, questo approccio ci consente allo stesso tempo di salvaguardare la sostenibilità del Ssn.

Ben vengano quindi iniziative di educazione sanitaria che si avvalgano di partnership virtuose tra professionisti della salute, associazioni di pazienti e industria.Solo attraverso un dialogo costruttivo e un impegno congiunto tra tutti gli attori del sistema possiamo costruire un futuro più sano e sostenibile per tutti". 'Non girarci intorno' – prosegue la nota – si inserisce in un più ampio piano di educazione alla salute in ambito oncologico, con una particolare attenzione al tema dell'umanizzazione delle cure, che distingue l'impegno di Merck in quest'area terapeutica. "Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una cultura della prevenzione che coinvolga tutti, dai cittadini ai professionisti sanitari – afferma Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia – Vogliamo portare questo messaggio di conoscenza e attenzione ai sintomi della patologia in un contesto di grande visibilità come il Giro d'Italia, perché nella sfida ai tumori una diagnosi precoce può fare davvero la differenza.

Non ci limitiamo allo sviluppo e all'offerta di soluzioni terapeutiche all'avanguardia, ma andiamo 'oltre il farmaco' con iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.Facciamo ciò coinvolgendo tutti gli attori del sistema salute (medici e società scientifiche, associazioni di pazienti e istituzioni), e sperimentando formati e canali sempre diversi, per raggiungere il maggior numero di persone possibile".  Il tumore della vescica è il secondo tumore urologico più comune dopo quello alla prostata e in Italia nel 2024 sono stati diagnosticati 31.016 casi.

E' più comune tra i 60 e i 70 anni ed è quasi 4 volte più frequente negli uomini che nelle donne.Il principale fattore di rischio per questa neoplasia è il fumo di sigaretta.

Il carcinoma uroteliale è il tipo più frequente di tumore della vescica (rappresenta circa il 90% dei casi).  "Innovazione, tecnologia e un costante miglioramento della pratica clinica quotidiana, con un approccio sempre più multidisciplinare – spiega Sergio Bracarda, presidente nazionale Siuro – hanno permesso di arrivare a risultati importanti nella cura delle principali neoplasie urologiche.I trattamenti sono oggi mediamente più efficaci e in grado di aumentare le aspettative di vita anche per forme avanzate di malattia.

Rimane tuttavia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sui principali fattori di rischio evitabili, e tra questi il fumo di sigaretta, l'esposizione ad alcune sostanze chimiche e alcune condizioni croniche come le infezioni delle vie urinarie.E' inoltre importante informare su quei segni o sintomi che possono costituire campanelli d'allarme, ad esempio la presenza di sangue nelle urine (ematuria) per le neoplasie vescicali, e portare ad una diagnosi più precoce di malattia".  Il rischio di sviluppare un tumore alla vescica è aumentato dall'esposizione cronica alle ammine aromatiche e alle nitrosamine (frequente nei lavoratori dell'industria tessile, dei coloranti, della gomma e del cuoio) e da eventuali radioterapie che hanno coinvolto la pelvi.

I sintomi con cui si può presentare questa neoplasia sono comuni ad altre condizioni fisiologiche e patologiche dell'apparato urinario e si possono manifestare con la presenza di sangue nelle urine (ematuria), la formazione di coaguli, la sensazione di bruciore alla vescica quando si comprime l’addome, difficoltà a urinare e dolore associato alla minzione, e una maggior facilità a contrarre infezioni delle vie urinarie.  "Il medico di medicina generale riveste un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione dei tumori – sottolinea Alessandro Rossi, presidente Simg – E' fondamentale che il medico di famiglia sia in grado di aiutare il paziente a riconoscere i sintomi sospetti e, qualora necessario, di indirizzarlo tempestivamente verso visite specialistiche e approfondimenti diagnostici.Un approccio proattivo e consulenziale può fare la differenza, consentendo interventi tempestivi che possono salvare vite e migliorare le prospettive di cura.

La collaborazione tra medico di famiglia e specialisti rappresenta dunque un elemento chiave nel percorso di tutela della salute dei cittadini anche in ambito oncologico.E' per questo che sosteniamo fortemente iniziative come quelle di Merck, che ricoprono un ruolo fondamentale in questa sfida".

Giovanni Migliore, presidente Fiaso, rimarca che "la prevenzione è un gesto di responsabilità e di cura verso se stessi e gli altri.Portarla lungo le strade del Giro d'Italia significa renderla accessibile, concreta, parte della vita quotidiana.

Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce sport, salute e territorio, perché promuovere la cultura della prevenzione vuol dire costruire una sanità più equa, vicina alle persone e capace di fare davvero la differenza nella vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver in ogni parte d'Italia".  "Abbiamo patrocinato con grande piacere e forte convinzione la campagna – conclude Edoardo Fiorini, presidente Associazione Palinuro – Lavoriamo per non fare mai sentire sola la persona con tumore alla vescica, e momenti come il Giro d'Italia sono utili a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su tutti i problemi che gravano sui pazienti e dare voce ai loro bisogni e alle loro esperienze".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte. Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata. La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l’ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un’arma. La vittima è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell’appartamento della coppia. L’uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni. Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura. Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l’uomo si è consegnato ai carabinieri. Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo. L’uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio. I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  

La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata. La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. 

Prato, 37enne ucciso a coltellate in strada: fermati due giovani

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(Adnkronos) – Brutale omicidio in strada a Prato.Un 37enne è stato ucciso a coltellate, dopo una lite.

Il dramma si è consumato ieri sotto gli occhi di alcuni passanti in una zona residenziale della città e ha immediatamente scosso la comunità locale.La vittima è Vladimir Lleshi di nazionalità albanese.  Le indagini della polizia, scattate subito dopo l'aggressione, hanno portato al fermo di due giovani, di 17 e 19 anni, anch'essi di origini albanesi.

I due sono stati rintracciati nella tarda serata di ieri dagli agenti della squadra mobile e condotti in questura, dove sono stati sottoposti a un lungo interrogatorio alla presenza del sostituto procuratore Valentina Cosci, titolare dell'inchiesta.Nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di omicidio volontario. Secondo le prime ricostruzioni, la lite tra Lleshi e i due ragazzi sarebbe iniziata per motivi ancora da chiarire, degenerando rapidamente in una violenta aggressione.

Uno dei due fermati avrebbe estratto un coltello colpendo mortalmente la vittima.Inutili i soccorsi.

Lleshi è morto poco dopo per le gravi ferite riportate. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, di comprendere le ragioni alla base del violento alterco.Non si esclude nessuna pista: tra le ipotesi al vaglio ci sono anche possibili dissidi personali o legati ad ambienti della criminalità minorile.

Il minore è stato affidato alla giustizia minorile, mentre il diciannovenne si trova in stato di fermo in attesa della convalida da parte del giudice.Nel frattempo, la comunità albanese di Prato è sotto choc per l'accaduto e si stringe attorno alla famiglia della vittima, chiedendo giustizia e verità su un delitto che ha spezzato la vita di un uomo conosciuto e benvoluto da molti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Architettura, Lavazza Group donor e supporter della Mostra

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(Adnkronos) – Lavazza Group partecipa alla Biennale Architettura 2025 – "Intelligens.Natural.

Artificial.Collective", curata dall'architetto e ingegnere Carlo Ratti – come donor della 19/ Mostra Internazionale e come supporter di tre installazioni di primo piano: "The Third Paradise Perspective" a firma della Fondazione Pistoletto e dei progetti speciali "Canal Café" e "Voice of Commons".  Ha promosso, inoltre, il panel "Intelligens for Urban Regeneration" parte del public program della Mostra, ospitato presso lo Speakers' Corner alle Corderie dell'Arsenale.

Un momento di confronto dedicato al progetto architettonico Nuvola Lavazza firmato dall’architetto Cino Zucchi e al suo ruolo di potente attore di rigenerazione urbana a Torino.Il panel è stato anche l’occasione per presentare in anteprima il film "Nuvola" ideato da Virginio Briatore e Francesca Molteni, con la regia di Luca Caon in occasione del 130° anniversario dell’azienda.

Un racconto a più voci in compagnia di Carlo Ratti, Cino Zucchi, Francesca Molteni e Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo Lavazza, moderati dal professor Valerio Paolo Mosco. "L’obiettivo del nostro sostegno alla Biennale 2025 è proseguire lungo un percorso che ci vede impegnati da molti anni nell’affrontare le tematiche ESG attraverso l’arte e la fotografia – afferma Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo – In linea con il nostro Goal Zero, che ha l’obiettivo di affiancarsi agli SDGs e che dal 2017 diffonde il messaggio dell’Agenda 2030 a un pubblico sempre più ampio, torniamo oggi a Venezia in occasione dei 130 anni dell’Azienda proprio per sensibilizzare e ispirare le persone attraverso l’arte come luogo di incontro sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.Biennale è il luogo perfetto per stimolare il dialogo tra intellettuali di ambiti diversi – artisti, scienziati, architetti -ed è un’opportunità per la riflessione intorno alla ricerca dei valori universali dell’Uomo e ai comportamenti di protezione della natura". "The Third Paradise Perspective" a firma di Fondazione Pistoletto Cittadellarte Onlus – apre la Biennale Architettura 2025 con un’installazione immersiva e simbolica: una sala allagata, che rappresenta il livello del mare previsto a Venezia nel 2100, attraversata da un passaggio a forma di Terzo Paradiso, simbolo creato da Michelangelo Pistoletto.

Questo spazio introduce il visitatore a una riflessione sul cambiamento climatico e sulla responsabilità collettiva nel costruire un futuro sostenibile, indicando nel Terzo Paradiso una via verso nuove soluzioni possibili.L’ambiente, dominato da toni scuri e da un’installazione di condizionatori che simulano le condizioni climatiche future, contrasta con la luce simbolica del Terzo Paradiso, che guida il pubblico verso una visione rigenerativa. Nel corso del panel “Intelligens for Urban Regeneration” il professor Valerio Mosco ha accompagnato gli ospiti in un approfondimento sull’importanza dell’integrazione architettonica nelle città, l’intervento del privato nella qualità urbana e la convivenza nei nuovi spazi di lavoro e di comunità. Intelligenza per la Rigenerazione Urbana.

La convivenza urbana di comunità culturalmente eterogenee, il recupero di aree post-industriali, la concezione di nuovi spazi di lavoro come luoghi di comunità e permanenza non solo finalizzati alla produzione, ma anche al benessere di chi li vive, sono temi estremamente attuali per il futuro di molte città e per il successo delle aziende.Attraverso l'analisi del progetto Nuvola, la sede del Gruppo Lavazza a Torino, viene proposta una possibile risposta a queste sfide, raccontata dalla visione della committenza, di cui fa parte Francesca Lavazza, e dall’architetto Cino Zucchi che l'ha ideata e realizzata. In occasione del 130° anniversario dell’Azienda, "Nuvola", un film documentario a cura di Francesca Molteni, racconta il progetto architettonico di Nuvola e l’energia positiva che ha portato nel quartiere Aurora di Torino.

Un lungometraggio d’autore che fotografa un anno di vita attraverso le quattro stagioni all’interno dei diversi spazi che la compongono e che la rendono complementare con il quartiere circostante. Il Gruppo Lavazza è anche supporter dei progetti speciali della Mostra "Voice of Commons" e Canal Cafè". "Voice of Commons" è un progetto collettivo del Team Unless guidato da Giulia Foscari: una stazione radio digitale ospitata nella storica biglietteria Biennale dei Giardini realizzata da Carlo Scarpa, restaurata per l’occasione.Da questo spazio fisico viene data voce ai beni comuni globali dell’umanità, attraverso un palinsesto digitale di incontri, dialoghi e riflessioni attorno alle tematiche della salvaguardia di quattro Beni Comuni dell’Umanità: Antartide, Oceani, Atmosfera e Outer Space/Cosmo. "Canal Cafè", creato da un team multidisciplinare che comprende lo studio di progettazione newyorchese Diller Scofidio + Renfro, lo chef Davide Oldani, esperti tecnici di Natural Systems Utilities e SODAI, e il critico di architettura Aaron Betsky è un progetto di fitodepurazione dell’acqua attraverso un sistema ibrido di purificazione naturale e artificiale che vuole riflettere sul tema della grande sfida del recupero delle acque dolci.

Canal Café, al termine del percorso delle Corderie, è un laboratorio visionario, ma garantirà anche una pausa caffè.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Pentagono avvia espulsione 1.000 militari transgender

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(Adnkronos) – Il Pentagono ha annunciato l'allontanamento di circa mille militari che si sono dichiarati apertamente transgender e ha concesso 30 giorni di tempo agli altri per dimettersi volontariamente, in base a una nuova direttiva diffusa ieri.Il provvedimento arriva dopo la decisione della Corte Suprema di martedì, che ha autorizzato l'amministrazione Trump a far rispettare il divieto di servizio per i militari trans.  Secondo i dati del Dipartimento della Difesa, aggiornati al 9 dicembre 2024, circa 4.240 militari in servizio attivo nella Guardia Nazionale e nelle riserve risultano diagnosticati con disforia di genere, una quota esigua rispetto ai circa 2 milioni di membri delle forze armate.

La nuova direttiva riprende quella emessa a febbraio, poi sospesa per via di diversi ricorsi legali.Da allora, circa mille militari hanno scelto di dichiarare di essere trans.  Questi ultimi, ha spiegato il portavoce del Pentagono Sean Parnell, avvieranno ora un "processo di separazione volontaria".

Tuttavia, secondo diverse testimonianze raccolte dal Guardian, la decisione non è frutto di una reale scelta individuale. "Non è volontario, ma una decisione presa sotto pressione", ha dichiarato Rae Timberlake, portavoce dell'organizzazione Sparta Pride e militare con 17 anni di servizio nella Marina.Timberlake ha sottolineato che chi non accetta l'offerta di uscita rischia di perdere pensione, indennità e il congedo onorevole.  Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha confermato la linea dura dell'amministrazione, definendo la misura parte di un più ampio piano per eliminare "debolezza e ideologia woke" dalle forze armate.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni ai diritti delle persone transgender volute da Trump, che includono anche il ridimensionamento dell'assistenza sanitaria per i veterani Lgbtq+.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, subito Marquez a Le Mans. Marc domina nelle libere, quarto Bagnaia

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(Adnkronos) – A Le Mans è subito Marc Marquez.Lo spagnolo della Ducati si prende il miglior tempo nelle prove libere in 1:30.764, sfruttando alla grande il nuovo telaio.

Alle sue spalle ci sono Binder (Ktm), suo fratello Alex (Ducati Gresini, attuale leader del Mondiale) e il compagno di squadra Pecco Bagnaia. Ogura miglior Aprilia col 5° tempo, davanti a Quartararo e Morbidelli.Alle 15 tocca alle pre-qualifiche, che metteranno in palio i primi 10 pass per il Q2 di sabato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli: arrestato 40enne a Pompei

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(Adnkronos) – Accoltella la moglie e si barrica in casa con i figli, 40enne arrestato dai carabinieri. È accaduto a Pompei nella notte.Poco prima delle 2, negli uffici della Stazione carabinieri di Pompei, si è presentata una 34enne completamente insanguinata.

La donna ha raccontato di essere scappata di casa per chiedere aiuto perché poco prima suo marito l'ha accoltellata o, comunque, colpita più volte con un'arma.La vittima è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Castellammare di Stabia, fortunatamente non in pericolo di vita.  I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, i militari della stazione di Pompei e il negoziatore del nucleo investigativo sono intervenuti nell'appartamento della coppia.

L'uomo si era barricato un casa con i figli di 5 e 8 anni.Sembra che, nonostante i problemi psichici, avesse interrotto volontariamente la cura.

Dopo una trattativa estenuante tra il carabiniere negoziatore e il 40enne, alle 4 – quando ormai si temeva il peggio – l'uomo si è consegnato ai carabinieri.Per fortuna i bambini erano nella cameretta e stavano dormendo.

L'uomo è stato bloccato e trasferito nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Torre del Greco, poi, arrestato per tentato omicidio.I bambini, illesi, sono stati affidati a dei parenti.  La donna è in ospedale per una grave ferita alla nuca verosimilmente causata da un oggetto di legno, identificato successivamente in uno spargisale, rinvenuto in casa e sequestrato durante il sopralluogo effettuato dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torre Annunziata.

La vittima ha anche il volto tumefatto e tagli su tutto il corpo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche Papa Leone XIV è un po’ italiano… il nonno nato nel nostro Paese

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(Adnkronos) –
Anche Papa Leone XIV ha origini italiane.All'indomani dell'elezione del nuovo Pontefice, i media di tutto il mondo si sono messi alla ricerca delle origini di Robert Francis Prevost, nato a Chicago il 14 settembre 1955, figlio di Louis Marius Prevost – di origini francesi e italiane – e di Mildred Martínez, di origini spagnole. Attraverso siti come familysearch.org è possibile reperire documenti utili a scoprire le radici familiari del successore di Francesco, primo Pontefice di cittadinanza statunitense.

Tra questi, ad esempio, figura un documento di iscrizione alla leva militare datato 16 febbraio 1942, in piena Seconda guerra mondiale, intestato a Louis Marius Prevost, nato il 28 luglio 1920 e residente a Chicago.Le informazioni contenute nel documento corrisponderebbero a quelle note del padre di Papa Leone XIV.  Sul medesimo sito si trovano altri documenti (pubblici) che permettono di ricostruire l'albero genealogico del Santo Padre.

A farlo è stato, tra gli altri, Marco Ardemagni, conduttore per Rai Italia, che racconta: "Il nonno paterno di Robert Francis Prevost nasce in Italia il 24 giugno 1876.Che sia nato in Italia – spiega il giornalista – lo vediamo con certezza nel censimento del 1950 in cui risulta 73enne.

Non sappiamo ancora dove sia nato esattamente, ma il cognome Prevosto o Prevosti è più diffuso in Piemonte e Lombardia".   Il nome del nonno di Leone XIV verrà "anglicizzato" in John R.Prevost "quando, tra il 1876 e il 1917 si trasferisce negli Stati Uniti, dove sposa Susanne Marie Fabre, nata in Francia il 2 febbraio 1894", racconta ancora il conduttore. Nel 1917, i due hanno il loro primo figlio, John C.

Prevost, nato il 23 luglio a Lackawanna, New York. "Questo primo figlio, futuro zio del Papa", prosegue Ardemagni, "diventerà professore di francese all'Università di Chicago.Nel 1952 pubblicherà un libro dal significativo titolo 'Le Dandysme en France (1817-1839)'".

Tra il 1917 e il 1920 "la famiglia si trasferirà a Chicago, dove il 28 luglio 1920 nascerà Louis Marius Prevost, padre di Leone XIV.L'indirizzo è, e sarà per molti anni, 5465, Ellis Ave", come riportato nel documento di iscrizione alla leva militare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama, momento difficile: “Sono in terapia, sto attraversando una transizione”

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(Adnkronos) –
Michelle Obama ha rivelato di essere in terapia e di aver iniziato questo percorso perché sta "attraversando una transizione".In un'intervista rilasciata al podcast di Jay Shetty, l'ex first lady, 60 anni, ha parlato del suo percorso di "crescita personale" dopo l'impegno alla Casa Bianca e lo ha definito una fase di "nido vuoto" a causa dell'indipendenza acquisita dalle figlie. Così la moglie di Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti, ha parlato del percorso di terapia: "In questa fase della mia vita, sono in terapia perché sto attraversando una transizione", ha esordito Michelle. "Ho 60 anni e ho concluso un periodo molto impegnativo della mia vita con la mia famiglia al completo.

Sono un nido vuoto, le mie figlie sono… beh, sono indipendenti", ha continuato l'ex first lady.  Obama ha analizzato il cambiamento della sua routine: "Ora non ho più la scusa del tipo: 'Beh, i miei figli hanno bisogno di questo' o 'Mio marito ha bisogno di quello', o 'Il paese ha bisogno di questo'.Quindi, mi sto facendo questa 'messa a punto' per la fase successiva perché credo che questa sia una fase completamente nuova della mia vita", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Marina Berlusconi? No a interventi a gamba tesa su Trump”

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(Adnkronos) – "Io non sono abituata a giudicare quello che fanno i leader e i presidenti delle altre nazioni.Credo che sia ovvio che Donald Trump a volte, in termini di comunicazione, le spari grosse, ma forse è una tecnica e poi dobbiamo vedere quali saranno i risultati".

Così la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha risposto a chi le chiedeva se condividesse le preoccupazioni di Marina Berlusconi sul presidente Usa. . In ogni caso, "non mi sembra giusto intervenire a gamba tesa con giudizi su un presidente degli Usa che è un nostro alleato con il quale, a prescindere da chi è il presidente, dobbiamo avere rapporti assolutamente buoni, anzi direi ottimi, di collaborazione".   "Ero preoccupata e sono preoccupata in generale per quello che Trump fa: se devo essere sincera, obiettivamente quelle che erano solo preoccupazioni durante la campagna elettorale si sono trasformate in realtà", ha detto la presidente del gruppo Mondadori. "Sono bastati pochi giorni, parliamo di 100 giorni, per far vacillare le certezze su cui era stato costruito l'ordine politico ed economico del dopoguerra e per infliggere un colpo durissimo alla credibilità dell'America e dell'Occidente", ha sottolineato. Poi alla domanda sul nuovo Papa Leone XIV e la possibilità che possa aiutare nelle relazioni con l'amministrazione Trump: "Speriamo", dice. "Dai Papi ci si possono aspettare tanti miracoli, tante cose positive e speriamo che possano anche aiutare da questo punto di vista", sottolinea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, il racconto del fratello: “Una donna gli disse ‘sarai Papa’”

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(Adnkronos) –
"Quando mio fratello era in prima elementare, una donna gli disse che sarebbe diventato Papa.Prima del Conclave mi ha detto che non sarebbe stato eletto lui".

Il cardinale Robert Francis Prevost è diventato il primo Papa americano, con il nome di Leone XIV.E' il fratello John, ai microfoni della Abc, a raccontare la reazione della famiglia che vive a Chicago e a raccontare il lato nascosto del nuovo Pontefice. "Cosa si prova ad avere un fratello Papa?

Ad essere sincero, non ci ho ancora pensato.Sono arrivati in continuazione messaggi, telefonate, email.

E' surreale, non ho ancora metabolizzato.E' un grande orgoglio, è speciale avere il primo Papa americano…

e un parente…Ora posso dire che il Papa è mio fratello", dice John Prevost.  "Non me lo aspettavo assolutamente, continuavo a sentire che non ci sarebbe stato un Papa americano per questioni politiche, perché gli Stati Uniti in questo momento hanno troppo potere a livello mondiale e non avrebbero dovuto averlo anche nella Chiesa.

Quando ho sentito che era nel gruppo ristretto dei 3, ho pensato che sarebbe potuto accadere.Uno o due giorni prima della morte di Papa Francesco ho sentito qualcosa sulle sue chance.

Gli ho parlato prima che entrasse nel Conclave, mi ha detto 'non è vero, non è vero'.Allontanava l'ipotesi, ma non l'ha allontanata…", racconta. Cosa è successo in casa quando è arrivato l'annuncio? "Stavo leggendo un libro, un messaggio mi ha avvertito della fumata bianca.

A quel punto non si sapeva chi sarebbe diventato Papa.Siamo rimasti davanti alla tv, il cardinale francese ha annunciato il nome e ho detto 'Santo Cielo, ci siamo'", dice. Che Papa sarà Leone XIV? "E' stato missionario per tanti anni in America Meridionale, sarà attento ai poveri e a quelli che non hanno voce per farsi sentire.

Credo che seguirà la strada di Papa Francesco.Ha incontrato Francesco prima che diventasse Papa: Bergoglio era in Argentina, mio fratello era in Perù", dice ancora.  Com'era da bambino il Pontefice? "Era un bambino normale.

Una cosa interessante, magari per qualcuno, quando era in prima elementare…una donna del vicinato gli ha detto che sarebbe diventato il primo Papa americano.

Lui a quell'età sapeva che sarebbe diventato un sacerdote.Non credo che abbia mai avuto dubbi, non ha mai pensato ad altro.

Da bambino giocava a fare il prete, la tavolta da stiro era l'altare…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)