(Adnkronos) – Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato “verifiche” sulla notizia di manuali ‘pro Russia’.In relazione alla notizia della diffusione di libri di testo scolastici per le scuole secondarie di primo grado con un’impostazione faziosa e distorta della realtà storica, in favore della narrazione della Russia putiniana e dell’Unione Sovietica comunista nelle discipline di Storia e Geografia, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato “verifiche per appurare se i contenuti dei manuali presentano effettive criticità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Come ‘imparare’ a essere felici
(Adnkronos) –
Che sapore ha la felicità?Per molti è una ricerca lunga una vita, che sembra non trovare mai risposta.
Per altri è fatta di cose semplici, piccoli gesti che fanno sorridere. “La felicità è un’emozione, non è uno stato permanente e come tale è destinata ad avere una durata breve.Non possiamo definirla come un punto di arrivo, ma come qualcosa che accade all’interno della nostra vita, delle nostre relazioni.
La nostra mente si è evoluta nel corso della storia per darci la possibilità di sopravvivere, non per essere felici.Secondo gli scienziati la felicità dipende dal nostro controllo, dalla genetica e da eventi esterni.
Quindi il nostro approccio fa la differenza”, spiega Costanza Fontani, psicologa e coach emotivo-comportamentale, nella Giornata mondiale della felicità, che si celebra oggi. Possiamo imparare ad essere felici? “Gli stimoli che innescano questa emozione sono tantissimi, diversi per ognuno di noi – risponde Fontani – Lo psicologo statunitense Paul Ekman ha individuato 16 tipi di felicità.I primi sono legati ai piaceri sensoriali, altri sono ad esempio il sollievo, la fierezza nei nostri confronti o nei confronti di qualcuno verso cui abbiamo un legame, la gratitudine, la gioia.
Spesso queste emozioni si esprimono con il sorriso.Quando siamo felici sorridiamo e con gli angoli della bocca all’insù vogliamo comunicare la nostra apertura e la nostra fiducia verso il mondo che ci circonda”. Ecco i consigli della dottoressa per raggiungere questo stato di positività.
Riconoscere cosa ci rende felici.
La felicità è un’emozione che abbiamo dentro di noi, dobbiamo solo riconoscerla, viverla, e capire cosa la innesca, di cosa abbiamo bisogno per stare bene.Dobbiamo interrogare noi stessi su quali sono le situazioni che ci danno benessere.
Riconoscerle è il primo step per riuscire a trattenere quella sensazione a lungo, quello stato d’animo che può durare nel tempo.
Vivere nel qui e ora.Per essere felici dobbiamo imparare a vivere nel qui e ora senza rimanere ancorati al passato.
Vivere guardando indietro, infatti, non ci permette di apprezzare quello che abbiamo e che siamo diventati oggi.Anche vivere nel futuro con delle aspettative irrealistiche nei confronti di eventi che dovranno accadere e ai quali diamo un significato smisurato ci limita e non ci permette di riconoscere la felicità, ma soprattutto può generare in noi grande delusione e tristezza.
Accettare tutte le emozioni.
All’interno della nostra giornata si alternano emozioni più o meno piacevoli: dobbiamo accettarle tutte e darci la possibilità di vivere anche quelle spiacevoli. È questo il presupposto del nostro benessere emotivo.
Essere certi di meritare la felicità.Dobbiamo riconoscere il nostro valore e avere la certezza di meritare la felicità apprezzando la nostra essenza e accettando la nostra identità.
Non possiamo pensare di essere sempre felici, perché ogni volta che non ci sentiamo così pensiamo che ci sia qualcosa che non va all’interno della nostra vita e delle nostre relazioni e ci mettiamo subito in discussione.Le relazioni sono importanti per essere felici, ma devono essere di qualità, dobbiamo imparare a scegliere senza paura e a lasciare andare ciò che non ci rende felici.
Lasciare andare non è facile, ma quando lo si impara si ritrova la gioia di mettere se stessi al primo posto.
Fissare obiettivi.Avere uno scopo ben delineato nella vita, degli obiettivi ben precisi ci permette di essere più felici.
Non dobbiamo avere la convinzione però di doverlo essere per forza: più la felicità diventa il nostro unico obiettivo di vita, più alimenteremo frustrazione e delusione.Secondo la filosofia giapponese il segreto della felicità è l’ikigai, lo scopo di vita, la motivazione, la personale direzione verso la felicità, tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
Inoltre, avere un forte scopo ci porta ad avere una vita più longeva.
Cercarla (e trovarla) dentro di sé.Spesso rincorriamo questo stato d’animo sentendoci frustrati per non trovarlo, non riusciamo a comprendere che quella felicità tanto ambita dipende da noi e dalla nostra capacità di vedere la realtà con altri occhi, è dentro di noi e solo lì possiamo cercarla.
Dobbiamo avere il coraggio di essere felici, senza paura di osare o di rischiare, senza paura di uscire dalla nostra comfort zone.Non dobbiamo aver paura di scegliere o di prendere decisioni scomode, ci meritiamo di stare bene e di condividere la nostra quotidianità con persone che sono in linea con i nostri valori e ci danno positività.
Riconoscere i propri obiettivi e valori.
Per raggiungere la felicità è importante riconoscere i propri valori e avere la consapevolezza della propria direzione.Questo ci permetterà di affrontare i problemi che la vita ci pone con più facilità, aiutando la nostra mente a rispondere alle avversità in modo equilibrato.
Trovare spazio per sé e per gli affetti.
Ritagliarsi del tempo per noi stessi e per le cose e le persone che riteniamo importanti ci rende felici e grati nei confronti della vita.E spesso rendere felici gli altri ci rende ancor più felici e soddisfatti.
Ecco perché dobbiamo includere il prossimo, abbracciarlo, consapevoli del fatto che non possiamo essere felici se coloro che sono intorno a noi vivono in difficoltà.La vera felicità parte da noi stessi, ma si costruisce insieme, chiosa Fontani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bufera Federcalcio in Spagna, arresti e accuse di corruzione e riciclaggio
(Adnkronos) – La polizia spagnola ha fatto irruzione negli uffici della federcalcio (Rfef) e in altre proprietà ed ha effettuato sette arresti, come ha confermato alla Dpa la Guardia Civil.Secondo quanto riferito, l’indagine è collegata a sospetta corruzione e riciclaggio di denaro e le perquisizioni sono state ordinate da un giudice istruttore di Majadahonda che ha indagato su contratti sospetti durante il mandato di Luis Rubiales come presidente della Rfef.
Sembra che includa anche l’accordo per organizzare la Supercoppa spagnola come torneo a quattro squadre in Arabia Saudita, completato da Rubiales insieme all’ex giocatore del Barcellona Gerard Pique. In tutto sono state effettuate 11 perquisizioni in diverse regioni spagnole, inclusa la Granda dove risiede Rubiales.Secondo quanto riferito, in quel momento non si trovava nel paese.
Rubiales si è dimesso l’anno scorso a causa della vicenda dei bacio alla Coppa del Mondo femminile, dopo aver baciato sulle labbra la giocatrice spagnola Jenni Hermoso senza il suo consenso.Rubiales ha protestato la sua innocenza, ma è anche sotto indagine penale per l’incidente in Spagna, ed è stato bandito per tre anni dalle attività calcistiche dall’organo di governo mondiale Fifa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Non solo Fiorello e il Tg2, tutti i fuorionda entrati nella storia
(Adnkronos) – Errori, battute o reazioni autentiche.La storia della televisione italiana è costellata di fuorionda, più o meno gravi o imbarazzanti.
La gaffe su Fiorello e la figlia del conduttore del Tg2, Piergiorgio Giacovazzo – sul quale la Rai ha avviato un procedimento disciplinare – è quindi solo l’ultima della lista e ce ne sono alcune che hanno persino scosso la politica italiana.Ecco una veloce carrellata delle gaffe più clamorose, molte delle quali scovate dal tg satirico ‘Striscia la Notizia’ che ne ha fatto un proprio marchio di fabbrica: in oltre tre decenni, ne ha trasmessi circa 700. Partiamo dal 1994.
Durante la trasmissione di Raitre ‘Milano, Italia’, Achille Occhetto, leader del Partito Democratico della Sinistra, si lasciò sfuggire un commento irriverente su Michele Santoro e il suo programma ‘Il Rosso e il Nero’: “”Anche il Rosso e il Nero (trasmissione di Michele Santoro considerata spudoratamente vicina al partito di Occhetto) sbaglia, mi sono rotto i cog…ni”.Nello stesso anno fece scalpore Gigi Marzullo che, durante il suo programma ‘Mezzogiorno e dintorni con…’, rivolse avances alla giornalista televisiva, Ilaria Moscato. Il ’94 regalò anche la madre di tutti gli inciuci politici.
Rocco Buttiglione, segretario del Partito Popolare, propose ad Antonio Tajani (all’epoca portavoce di Forza Italia) un’inaspettata alleanza politica.Questo fuorionda, che coinvolgeva due schieramenti opposti, provocò un terremoto politico e portò, nel dicembre dello stesso anno, alla caduta del primo governo Berlusconi. L’anno dopo, su Italia 1, l’ex ministro di Grazia e Giustizia, Alfredo Biondi (Fi) va a ruota libera con Vittorio Sgarbi e ha una ‘buona parola’ per tutti: da Indro Montanelli a Silvio Berlusconi che viene definito “Uno che non è una cima”.
Nel 1997 è la volta di Franco Frattini e Pierluigi Borghini (Forza Italia) che pensando di non essere ascoltati dicono cosa pensano davvero dei candidati del loro partito politico e degli alleati: “Cialtroni, pronti a tradire da domani”. Dieci anni dopo tiene banco il Flavio Insinna furioso ad ‘Affari tuoi’, accusato da ‘Striscia la notizia’ di insultare con frasi ingiuriose i concorrenti del suo show.Un ‘dietro le quinte’ eclatante è quello recente di Andrea Giambruno che ha portato alla rottura con la presidente del consiglio, Giorgia Meloni.
Di pochi mesi fa è invece l’off di Bianca Berlinguer alla fine della registrazione di ‘Prima di domani’ su Retequattro.
La giornalista si sfoga sul lavoro della redazione (“Non c’era un pezzo decente”) e minaccia: “Questi sono i miei ultimi 3 giorni, fino a venerdì, poi è finita”.
Ma il vero re del fuorionda della televisione italiana è Emilio Fede: da direttore del Tg4 ha fatto la storia con i suoi rimproveri a collaboratori, inviati e tecnici.Tra i momenti più memorabili, la sua esclamazione: “Che figura di merda”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Clima, svelati in Artico nuovi meccanismi del black carbon
(Adnkronos) – Nuovo passo avanti negli studi sul clima e sul riscaldamento climatico grazie all’identificazione in Artico di meccanismi che controllano le concentrazioni di black carbon.Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con l’Università di Stoccolma e l’Eth di Zurigo, ha identificato i meccanismi che controllano il trasporto in Artico del black carbon, un inquinante atmosferico che contribuisce al riscaldamento climatico, stabilendo anche la variabilità delle sue concentrazioni nelle diverse stagioni polari.
I ricercatori ritengono che il lavoro, pubblicato come highlight su Atmospheric Chemistry and Physics, ponga le basi per una più approfondita comprensione dell’impatto di questo composto sul clima regionale e globale. Il black carbon è un inquinante atmosferico capace di contribuire al riscaldamento climatico, ed è presente anche in Artico, regione polare in cui la concentrazione di black carbon dipende da diversi meccanismi che ne controllano il trasporto dalle medie latitudini, cioè dalle regioni dove è situata la maggior parte delle sorgenti.Finora sconosciuti, oggi questi meccanismi sono stati svelati dai ricercatori dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) che, in collaborazione con l’Università di Stoccolma e l’Eth di Zurigo, hanno misurato per oltre quattro anni, in modo continuativo la concentrazione di black carbon in Artico, studiando come la sua concentrazione cambia nel tempo. Stefania Gilardoni, ricercatrice Cnr-Isp e autrice del lavoro, spiega che “questo composto, prodotto dalle attività umane e dagli incendi alle medie e basse latitudini, può sopravvivere a lungo in atmosfera e raggiungere la regione artica dove contribuisce al riscaldamento dell’atmosfera e alla fusione accelerata di neve e ghiaccio”. “Attualmente – aggiunge – i modelli in uso non riescono a riprodurre la variabilità temporale del black carbon in Artico, rendendo difficile la capacità di predirne gli impatti sul riscaldamento climatico a scala regionale e globale”. La ricerca, finanziata dal Programma di Ricerche in Artico (Pra) del Ministero dell’università e della ricerca, e realizzata grazie al supporto dello Svalbard Integrated Observing System (Sios) network, ha utilizzato una modello di machine learning, ovvero una tecnica di intelligenza artificiale che ha contribuito ad analizzare le misure raccolte presso l’osservatorio atmosferico di Gruvebadet, nelle isole Svalbard.
Mauro Mazzola, coautore dello studio e ricercatore Cnr-Isp,riferisce che i ricercatori hanno “misurato la concentrazione atmosferica di black carbon in modo continuativo, ovvero sia durante il giorno che la notte polare, a partire dal 2018, per oltre quattro anni, osservando che le concentrazioni di black carbon mostrano una forte variabilità stagionale, con valori maggiori tra dicembre e aprile”. “Abbiamo scoperto – prosegue Mazzola – che questa variabilità dipende dalla frequenza e intensità delle piogge, che sono maggiori tra maggio e novembre, periodo in cui le concentrazioni di black carbon sono minori, dato che le piogge rimuovono efficacemente questo composto dall’atmosfera prima che questo possa raggiungere le regioni polari”.All’interno di una stessa stagione, i ricercatori hanno inoltre rilevato differenze nella concentrazione di black carbon che dipendono dalla temperatura e dai fenomeni meteorologici. “Nella stagione fredda (novembre – aprile) le concentrazioni maggiori di black carbon si osservano quando le temperature sono più basse e corrispondono al trasporto di masse d’aria fredda dal nord Europa e dalla Siberia”precisa Gilardoni. “Mentre, durante la stagione calda (maggio – ottobre) le concentrazioni maggiori di black carbon si registrano in corrispondenza di venti che trasportano aria inquinata dalle regioni più calde alle medie latitudini” aggiunge ancora. Gli autori del lavoro ritengono che questo studio dimostri “l’elevato valore scientifico dell’osservatorio atmosferico di Gruvebadet, dove la ricerca italiana è impegnata da più di dieci anni, perché rappresentativo dei processi atmosferici che avvengono in una scala spaziale cha va da centinaia a migliaia di chilometri”. “Inoltre, i risultati raccolti – assicurano gli scienziati – forniranno nuovi dati ai modelli climatici e di trasporto utili per capire come i cambiamenti dei fenomeni meteorologici e della circolazione atmosferica, innescati dai cambiamenti climatici, avranno un impatto sulla concentrazione di black carbon in Artico sul clima regionale e globale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Biden e le ‘super scarpe’ per non cadere, le sneakers del presidente
(Adnkronos) –
Le sneakers di Joe Biden irrompono nella campagna delle elezioni Usa 2024.Le scarpe da ginnastica che il presidente degli Stati Uniti usa negli ultimi tempi sono diventati un argomento di discussione.
Biden, che in passato è stato protagonista di cadute ripetute, da qualche tempo calza le Hoka Transport, un modello particolarmente comodo prodotto dal brand – nato in Francia e ora con base in America – molto apprezzato da chi fa attività sportiva e in particolare si dedica alla corsa. Il dettaglio, fashion e funzionale, non è sfuggito al Republican National Committee (RNC), il comitato nazionale repubblicano, che ha cavalcato il tema per mettere in discussione la stabilità e le capacità motorie del presidente, che a novembre sarà sfidato da Donald Trump.Biden, secondo il RNC, in sostanza sarebbe stato costretto dai suoi collaboratori a usare le scarpe ‘speciali’: le Hoka Transport ridurrebbero il rischio di cadute per il presidente incline ad inciampare. Le scarpe, che costano 150 dollari e si allacciano con un comodo sistema che evita nodi e fiocchi, sono finite nel mirino dei principali network, che hanno spedito cronisti nei negozi per provare le calzature.
Dalla Fox alla Cbs, il verdetto pare sostanzialmente unanime: le scarpe scelte dal presidente sono molto comode e la suola larga garantisce notevole stabilità. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
In India il blitz-show contro i pirati somali, “Marcos pari alle migliori forze speciali”
(Adnkronos) – Una dimostrazione di forza.Uno show nelle acque del Corno d’Africa che ha spinto gli analisti a considerare i marine indiani, i Marcos, alla pari delle migliori unità speciali del mondo, comprese quelle britanniche e statunitensi.
Il blitz in questione, di cui si è occupata la Cnn e durato quasi due giorni, si è concluso con il salvataggio al largo della Somalia dei 17 membri dell’equipaggio della nave Mv Ruen, senza causare vittime, e con il fermo di 35 pirati. L’operazione ha avuto come protagonista l’imbarcazione commerciale che i pirati somali erano riusciti a dirottare a dicembre dello scorso anno, la prima finita in loro possesso dal 2017.Navi da guerra spagnole, giapponesi e indiane avevano rintracciato circa tre mesi fa la portarinfuse bulgara battente bandiera di Malta mentre veniva portata nelle acque territoriali somale. Ma quando la settimana scorsa la Mv Ruen, sotto il controllo dei pirati, ha lasciato le coste del Paese africano con l’intento di attaccare altre navi in alto mare, la Marina indiana si è mossa per intercettarla.
Il cacciatorpediniere Ins Kolkata, che opera nell’area per garantire la sicurezza marittima, ha utilizzato un drone per avere conferma che la portarinfuse fosse gestita da pirati armati, che hanno sparato sul velivolo senza pilota, distruggendolo, e poi sulla stessa nave da guerra.A quel punto la Ins Kolkata ha risposto al fuoco, bloccando la navigazione della Mv Ruen. Intanto un gruppo di marine era stato paracadutato a bordo dopo un volo di 10 ore dall’India.
A quel punto la dimostrazione di forza indiana si è rivelata troppo per i pirati, costringendoli alla resa.Secondo una nota della Marina indiana, nell’operazione sono stati coinvolti un cacciatorpediniere, una nave pattuglia, un C-17 dell’Aeronautica che ha volato per 2.400 chilometri con a bordo i Marcos, un drone navale, un drone da ricognizione e un jet di sorveglianza P-8. “Il successo dell’operazione caratterizza la Marina indiana come una forza di prim’ordine in termini di addestramento, comando e controllo”, ha commentato l’esperto del Council on Foreign Relations International Affairs, John Bradford. “Ciò che rende impressionante questa operazione è il modo in cui il rischio sia stato ridotto al minimo, utilizzando una forza coordinata che include l’uso di una nave da guerra, droni, velivoli ad ala fissa e rotante e marine”, ha aggiunto. Anche l’analista Carl Schuster, ex capitano della Marina degli Stati Uniti, ha sostenuto che il blitz abbia evidenziato la professionalità della Marina indiana, confermando l’alto livello di capacità dei Marcos appreso dalle loro controparti statunitensi e britanniche. “I quasi otto mesi di addestramento dei Marcos sono modellati sul modello della Sas britannica.
Nonostante un processo di selezione molto intenso, solo circa il 10-15% di coloro che accedono alla formazione vengono promossi”, ha affermato. La Marina indiana potrebbe presto essere chiamata a rispondere di nuovo in un’area ad elevato rischio di sicurezza.Gli analisti, infatti, temono che la precaria situazione nel Mar Rosso, dovuta agli attacchi dei ribelli Houthi con base in Yemen, possa impegnare le forze internazionali e fornire un’opportunità per i pirati somali nel vicino Corno d’Africa, rappresentando una nuova minaccia per l’economia globale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, Russia lavora a un blocco di Paesi anti-Occidente
(Adnkronos) –
Un’alleanza sempre più forte con Cina, Iran e Corea del Nord.Con l’obiettivo di creare una coalizione che sia in grado di controbilanciare quella dell’Occidente.
E’ questo a cui sta lavorando la Russia, sempre più isolata e colpita dalle sanzioni per l’aggressione lanciata più di due anni fa contro l’Ucraina.I piani russi sono stati analizzati dall’Isw, l’Institute for the Study of War, che ha notato come negli ultimi mesi Mosca stia premendo sull’acceleratore e promuovendo incontri bilaterali con lo scopo di stringere legami sempre più forti con Pechino, Teheran e Pyongyang. “Il Cremlino ha sfruttato la guerra in Ucraina per perseguire le relazioni bilaterali e creare una coalizione di stati per controbilanciare l’Occidente”, ha affermato l’Isw, sottolineando come questo sia ”stato a lungo un aspetto centrale della politica estera della Russia”. Come esempio, il think tank che ha sede negli Stati Uniti cita l’incontro nelle scorse ore a Mosca tra il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko e il rappresentante speciale cinese per gli affari della penisola coreana Liu Xiaoming.
I due hanno parlato con una sola voce per accusare gli Stati Uniti e i loro alleati di ”pensare in blocco”, in stile Guerra Fredda, e di minacciare l’Asia nord-orientale.Ma la relazione bilaterale politica e diplomatica sempre più forte con la Cina che la Russia sta portando avanti, sfruttando allo stesso tempo le sue relazioni bilaterali con Iran e Corea del Nord, rappresenta proprio il tipo di ”pensiero in blocco” di cui Liu e Rudenko hanno accusato gli Stati Uniti e i suoi alleati. In particolare, negli ultimi mesi la Russia ha costruito una collaborazione stretta con la Corea del Nord, dalla quale ha ricevuto missili balistici e munizioni di artiglieria da utilizzare nella guerra contro le forze armate ucraine.
In cambio, Mosca avrebbe offerto a Pyongyang una cooperazione tecnologica e altro supporto non meglio specificato, spiega il rapporto di Isw.Il che, sottolinea, ha preoccupato la Corea del Sud che teme per la sicurezza nella penisola. Altri elementi che provano il lavoro che la Russia sta portando avanti per creare una coalizione anti-Occidente è l’incontro tra l’ambasciatore russo in Cina Igor Morgulov e Fu Hua, capo dell’agenzia di stampa cinese Xinhua.
In agenda la cooperazione bilaterale nella sfera dei media, a sottolineare che la battaglia si gioca anche sul piano mediatico. Solo ieri, il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha poi avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin per discutere della cooperazione bilaterale.In questa occasione Raisi ha espresso la sua volontà di aiutare la Russia a stabilizzare la regione del Caucaso meridionale, con un riferimento agli sviluppi in corso in Armenia e in Azerbaigian. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Allevi e la malattia: “E’ stato un viaggio all’inferno”
(Adnkronos) – “Pronti per un piccolo viaggio nell’inferno?”, chiede Giovanni Allevi, poco dopo essere stato accolto da un’ovazione di 6mila studenti riuniti al Forum di Assago per celebrare la Giornata mondiale della felicità, partecipando all’evento motivazionale gratuito ‘Happiness on Tour.Vite – Storie di Felicità’, promosso dalla Fondazione della felicità presieduta da Walter Rolfo.
Una proposta, quella del musicista, che sembra stridere con il tema della giornata.Ma la meta d’arrivo del viaggio farà capire che non è così.
E a imprimere una svolta saranno “13 globuli bianchi” che all’artista delle note hanno regalato “una botta di felicità, come essere investiti da un camion di felicità”, sono le parole che usa.Un picco al quale seguirà quella che lui definisce una “fascia costante e compatta di gratitudine, indipendentemente da ciò che sarebbe accaduto.
Questa fascia la chiamiamo: profonda gioia di vivere”. “Ecco – spiegherà al termine Allevi, con voce rotta dall’emozione – vi ho portato in dono, in offerta, la mia vita, la mia sofferenza e la mia felicità.E spero che possiate farne tesoro”.
L’inizio del viaggio da lui raccontato è una carrellata di immagini scintillanti: Allevi che gira il mondo, che suona davanti a distese di persone, che stringe la mano al Papa, sorride, fa conferenze stampa e interviste. “Quella che avete visto – dice ai ragazzi – era la mia vita fino a 2 anni fa.Poi una malattia terribile ha spazzato via tutto.
Tanto che oggi mi chiedo: magari è venuta apposta?Nel giorno della felicità voglio fare un esperimento e raccontarvi l’ultimo giorno della mia vita recente in cui sono stato immensamente felice, ma prima devo raccontarvi alcune fasi di tipo medico, di avvicinamento a quel giorno”. I ragazzi lo applaudono, lo incitano.
Allevi continua: “Un giorno mi dicono che devo fare una decina di punture sulla pancia.E io penso che non ne ho voglia, che è difficile con la neuropatia e il dolore alle mani.
Poi ci rifletto e mi dico: va bene.Lo faccio con risolutezza, non rassegnazione.
La parola resilienza non mi è mai piaciuta, mi fa pensare a un’accettazione passiva, io invece ho uno spirito combattivo.Dalle pagine di un libro uscito poco tempo fa, ‘Imperium’ di Giovanni Brizzi, apprendo che nell’antica Roma le persone destinate al comando dovevano avere tre doti: auctoritas, dignitas e gratia.
Le prime due le immaginavo, ma ciò che davvero mi ha sorpreso è la grazia.Grazia nel parlare, nei gesti, nei movimenti, nelle intenzioni.
Bellissimo.E ho fatto mie queste parole durante la malattia.
Io non sono destinato al comando, sono una persona delicatissima e non riesco a dire agli altri cosa devono fare, come insegnante di scuola media ero un disastro.Ma nella malattia ho dovuto assumere il comando più importante: il dominio su me stesso e sulle mie paure e ansie, ho dovuto mantenere lo sguardo dritto sui fiori mentre camminavo sull’inferno e regalare un sorriso anche quando soffrivo”. Durante questo percorso i dottori spiegano al paziente che esistono delle sostanze chiamate “fattori di crescita’, servono a stimolare il midollo a produrre staminali. “Cosa sono le staminali?
Una meraviglia – dice Allevi – Sono il futuro della medicina.Tutti noi siamo in grado di produrle, o possiamo indurne la produzione con quelle punture sulla pancia.
E te ne accorgi, perché senti un dolore pazzesco.Ma io di quel dolore dovevo essere contento perché significava che stava funzionando.
Poi le cellule bisogna raccoglierle e mi portano in uno stanzone pieno di letti separati da teli.Mi tirano via il sangue.
Il sangue entra in una macchina che lo centrifuga, separa le staminali.Si chiama aferesi e potrebbe non funzionare.
C’era un telo e io non la vedevo, ma vicino a me c’era una bambina, avrà avuto 7 anni e piangeva.Dio, perché permetti queste cose?
Io ho dato, lei è una bimba.Ma andiamo avanti.
La mia sacchetta di staminali va in emoteca e inizia una fase apparentemente distruttiva, non potete capire il dolore.Il midollo deve essere distrutto” e “la scienza ha inventato la chemio per farlo”. Una flebo di 20 minuti, “nel pomeriggio mi addormento e mi sveglio il giorno dopo.
Sul tavolo la cena del giorno prima e la colazione del mattino.Divento immunodepresso, senza difese verso l’esterno, potrei morire per un raffreddore”, continua l’artista.
I medici ora sono bardati.In una decina di giorni l’effetto collaterale classico, la perdita dei capelli, per Allevi arriva con “un bruciore.
Sono caduti tutti insieme, come una parrucca che mi toglievo.Mi sono ritrovato calvo, imbottito di oppioidi che mi davano la sensazione di avere la febbre a 39, dimagrito.
Lì ho capito che bastava che decidessi di lasciarmi andare e mi sarei spento.Cosa mi ha dato forza?
Il non voler dare un dolore ai miei familiari e poi la cultura – spiega – In quei giorni ho visto conferenze di filosofia, di letteratura classica, ho scoperto che la fragilità umana è una costante dell’umanità e mi sono sentito meno solo”. A quel punto, prosegue il racconto, “arriva la fase geniale.Portano in stanza la sacchetta di staminali, è arancione – descrive Allevi – Me l’hanno infusa nel braccio sinistro.
Le staminali entrano nel corpo e dicono: c’è da ricostruire un midollo.E magari producono globuli bianchi buoni e forti in grado di attaccare anche le cellule cancerogene.
Inizia un’attesa snervante.L’infermiera Tiziana fa il prelievo, i medici dicono che non si vede niente.
L’attesa, dicono i giapponesi, è disciplina, fa parte dell’arte del vivere.Poi una mattina un giovane dottore entra con veemenza, senza tuta, guanti, mascherina.
Agita dei fogli, mi dice: ‘Maestro, ha 13 globuli bianchi’.Con senso di umorismo gli rispondo che forse sono un po’ pochini.
In realtà erano 13 globuli bianchi per millimetro cubo, la bilancia iniziava a pendere di nuovo verso la vita.Vengo investito da una felicità allo stato puro.
Non una sensazione effimera, mi è venuto addosso un treno, un grattacielo.Semplicemente perché ero vivo, non per un concerto o per il numero di follower.
Ho provato un profondo senso di gratitudine per il talento dei medici, l’affetto degli infermieri, per il cibo lasciato sul tavolo, il rosso dell’alba che è diverso dal rosso tramonto”.Dopo quel picco di felicità, conclude Allevi, è tornata la normalità, gli eventi che si susseguono quasi con noia. “Ma quel picco è rimasto alto” ed è iniziata quella che descrive come “una fascia compatta.
La gioia di vivere”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sorrento, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro
Sorrento, la storia in pillole del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match del “Viviani”.
Fondato nel 2016, rivendica l’eredità dei sodalizi Società Sportiva Sorrento,
sorta nel 1945 e sciolta nel 1950, dell’Associazione Calcio Sorrento, nata nel
1950 e sciolta nel 1991 e del Sorrento Calcio, fondato nel 1991 e fallito nel
2016.
La storia del Sorrento.
La squadra conta una partecipazione al campionato di Serie B nella
stagione 1971-1972.Nel suo palmarès annovera la vittoria di una Coppa
Italia Lega Pro di una Supercoppa di Lega di Serie C2 e di una Coppa Italia
Serie D.
Dopo la breve esperienza nella Lega Centro-Sud di Serie C nel
1947-1948, retrocesse nel campionato di Promozione e vi rimase fino a
quello del 1949-1950.Promosso in C, nel 1970-1971 con Giancarlo Vitali in
panchina il Sorrento chiuse in testa il torneo e salì nella serie cadetta.
In
squadra c’erano un giovane Bruscolotti ed il recordman di presenze (434)
Fiorile con contributi dell’ex Milan Noletti.In quell’anno il portiere forlivese
Antonio Gridelli raggiunse il record di imbattibilità con 1537 minuti pari a 17
incontri.Le gare casalinghe in quell’anno si giocarono al San Paolo di Napoli
che fu teatro della sfida di Coppa Italia contro gli azzurri di Zoff ed Altafini,
disputata il 29 agosto 1971 ove i rossoneri vinsero per 1-0 grazie ad un gol di
Paolino Bozza.
Poi anni a seguire che videro i costieri barcamenarsi tra serie
D e C, riconquistata nel 2006 e vincendo anche la coppa di categoria.Nel
2009 arrivò anche la coppa Italia di serie C, poi i sogni della B sfumata nel
2011 per mano del Gubbio, nei playoff poi l’eliminazione per mano del
Verona.
Declino e fallimenti ne caratterizzano gli anni seguenti fino alla
ripartenza dall’eccellenza da una sorta di fusione tra l’atletico Sorrento calcio
a 5 e il S.Antonio Abate.A cavallo tra il 2020 e il 2022 poi arriva la
promozione in serie D e con il primo posto nel girone G conquistato l’anno
scorso si riappropria della terza serie nazionale.
Lo score del Sorrento in questo campionato.
Il Sorrento ad oggi lo troviamo al:
11° POSTO CON 42 PUNTI DOPO 32 GIORNATE
11 VITTORIE 9 PAREGGI E 12 SCONFITTE
30 GOL FATTI E 34 GOL SUBITI
IN CASA: 6 VITTORIE; 5 PAREGGI; 5 SCONFITTE
15 GOL FATTI E 15 QUELLI SUBITI
FUORI CASA: 5 VITTORIE ; 4 PAREGGI; 7 SCONFITTE
15 GOL FATTI E 19 QUELLI SUBITI.
Il direttore di gara di Sorrento-Juve Stabia.
Sarà il sig.
Daniele Virgilio della sezione AIA di Trapani a dirigere il match Sorrento – Juve Stabia valevole per la 14^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma sabato 23 marzo 2024 allo stadio Alfredo Viviani di Potenza con inizio alle ore 14.Il sig.
Virgilio sarà coadiuvato dal sig.Andre Bianchini della sezione AIA di Perugia e dal sig.
Marco Toce della sezione AIA di Firenze, il IV° ufficiale sarà il sig.Adolfo Baratta della sezione AIA di Rossano.
Meloni: “Ragazzi, vi vedo nervosi”. E l’opposizione protesta – Video
(Adnkronos) – “Ragazzi, vi vedo particolarmente nervosi…”.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ‘richiama’ le opposizioni in Aula alla Camera, ma le sue parole vengono seguite da lamentele ancor più evidenti dagli scranni del Pd, del M5S e di Avs. “Non posso chiamarvi ‘ragazzi’?
Vabbè, giovani onorevoli.Nemmeno questo?
Evidente che non vi sono particolarmente simpatica…”, dice Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Russia, Medvedev: “Truppe Francia in Ucraina? Manderemo indietro tante bare”
(Adnkronos) – “Sarebbe bello se gli irrequieti francesi mandassero un paio di reggimenti a Banderaland.E’ molto difficile nascondere un tale numero di militari e, quindi, il problema della loro distruzione sistematica non sarà il compito più difficile, ma sarà un compito estremamente importante”.
Così il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha commentato su Telegram il possibile invio in Ucraina di soldati dalla Francia. ”Ma quanto sarebbe vantaggioso! – prosegue Medvedev – Con così tante bare che verranno consegnate alla Francia da un Paese straniero e lontano, sarà impossibile nascondere la morte di massa di personale militare professionista”. Affermando che ”la loro distruzione sarà compito prioritario e glorioso per le nostre Forze armate”, Medvedev ha detto che ”per i galli della leadership francese sarà come una ghigliottina: verranno fatti a pezzi da parenti arrabbiati e malvagi rappresentanti dell’opposizione, ai quali è stato detto che la Francia non è in guerra con la Russia.E sarà una bella lezione per gli altri idioti inquieti d’Europa”. “La Francia si prepara a mandare 2000 soldati in Ucraina”.
E’ arrivata dalla Russia la notizia, smentita immediatamente da Parigi, in un botta e risposta che ha contribuito ad alzare ulteriormente la tensione sull’asse Mosca-Nato.A chiamare in causa la Francia è stato Sergei Naryshkin, direttore dell’intelligence straniera (Svr) della Russia: “La Francia si prepara a mandare 2000 uomini in Ucraina”, ha detto, come riferito dall’agenzia Tass. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump contro il principe Harry: “Va espulso se ha fatto uso di droghe”
(Adnkronos) – Se fosse dimostrato che ha mentito sul consumo di droga, al principe Harry dovrebbe essere ritirato il visto per restare negli Stati Uniti.Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a GbNews rilasciata al politico populista e leader della Brexit Nigel Farage, aggiungendo che al duca di Sussex non dovrebbe essere concesso un trattamento preferenziale. Il figlio di re Carlo ha ammesso nel suo libro di memorie ‘Spare’ di aver usato diverse droghe, dalla cannabis ai funghi allucinogeni.
Dettagli che hanno portato alle critiche sul permesso di stabilirsi con la sua famiglia in California nel 2020. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kate Middleton, “tentata intrusione nella cartella clinica in ospedale”
(Adnkronos) – Un impiegato della London Clinic ha tentato di accedere alla cartella clinica privata della principessa di Galles mentre era in cura.Lo scrive il Mirror, aggiungendo che l’ospedale privato nel centro di Londra, dove Kate Middleton è stata ricoverata a gennaio per un intervento di chirurgia addominale, ha avviato un’indagine.
L’organismo di vigilanza sulla privacy e sulla protezione dei dati del Regno Unito ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione di violazione.Un portavoce dell’Information Commissioner’s Office ha confermato “di aver ricevuto una segnalazione di violazione e stiamo valutando le informazioni fornite”. In una dichiarazione al Mirror, la London Clinic ha affermato: “Crediamo fermamente che tutti i nostri pazienti, indipendentemente dal loro status, meritino totale privacy e riservatezza riguardo alle loro informazioni mediche”.
I dettagli sulle condizioni e sull’intervento chirurgico della principessa non sono stati divulgati.Kensington Palace in precedenza aveva dichiarato che non era correlato al cancro e che desiderava che le sue informazioni mediche personali rimanessero private. “Non siamo a conoscenza di alcun deferimento alla Polizia Metropolitana in questo momento”, ha fatto sapere a Sky News dal canto suo il Metropolitan Police Service, parlando della richiesta di esaminare i rapporti della London Clinic.
Il ministro della Sanità inglese Maria Caulfield aveva riferito che alla polizia era stato “chiesto di verificare” se il personale dell’ospedale privato avesse tentato di entrare in possesso dei documenti riservati di Kate Middleton. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, le autrici del dossier: “Libri filorussi devono spaventare genitori italiani, non ucraini”
(Adnkronos) –
Da dove nasce la ricerca sui libri delle medie scritti secondo la propaganda russa?Dal lavoro (e dalla tenacia) di Tetyana Bezruchenko, cittadina italiana di origine ucraine e fondatrice del centro culturale Wikiraine, la cui figlia studiava su uno dei libri “incriminati”, e ha chiesto alla madre perché la storia dell’Ucraina, che lei ben conosceva, fosse raccontata in modo così strano.
Bezruchenko ha iniziato a raccogliere altri libri, grazie anche all’aiuto di Maryana Trofymova, il cui fratellino studiava su altri volumi altrettanto distorti. “Mi lasci subito dire una cosa”, esordisce Bezruchenko al telefono con l’Adnkronos. “So che il caso è diventato di rilevanza nazionale e che se ne stanno interessando storici e istituzioni.Ma non vorrei che questo fosse rappresentato come un problema delle comunità di origine ucraina o dei Paesi baltici che vivono in Italia.
Il modo in cui la storia viene insegnata ai nostri ragazzi deve essere una preoccupazione per tutti i genitori.Non è giusto leggere su un libro, in grassetto, ‘Putin non vuole ritrovarsi accerchiato’ quando si parla dei Paesi dell’Est Europa che liberamente hanno deciso di aderire alla Nato.
E poche righe dopo si parla di ‘guerra civile’ come se in Donbas non ci fosse stato un intervento delle milizie di Putin per preparare l’invasione su larga scala.Servirebbe una mobilitazione dei genitori di tutta Italia, per chiedere conto a insegnanti e dirigenti scolastici dei testi che vengono adottati”. In effetti dalla pubblicazione dell’articolo di ieri, all’AdnKronos sono giunte altre segnalazioni di libri che sembrano disegnati per cancellare le identità dei Paesi sfuggiti all’occupazione sovietica e da oltre trent’anni tornati (felicemente) indipendenti.
Ad esempio ‘Aral’ (editrice Lattes), pubblicato nel 2022, propone agli studenti un gioco, ‘organizzare un viaggio in Russia’ e li sfida a calcolare le distanze tra una serie di città: tra Mosca e San Pietroburgo, ecco spuntare Tallin (capitale della Lettonia), Riga (capitale della Lettonia), e poi Kiev, Odessa, Leopoli, Charkiv, ovvero le principali città ucraine.Un gioco che serve a capire le distanze geografiche diventa una sottile arma di indottrinamento. “Queste cose hanno un effetto per tutta la vita, e io l’ho provato sulla mia pelle, sono cresciuta nell’Unione Sovietica, cresciuta come ‘carne da cannone’ senza dubitare se hai ragione o meno, perché hai assorbito dalla primissima infanzia una convinzione: hai il diritto di invadere, stuprare, uccidere, violare le leggi ovunque nel mondo perché sei buono, sei ‘russo’.
Quando mi sono trasferita in Italia, avevo 30 anni, e mi è capitato di leggere ‘chi ha inventato la radio’’ per me la risposta era solo una: Aleksandr Popov!Perché questo ci veniva insegnato a scuola ed è stato imposto per decenni.
Invece poi ho scoperto che si trattava di Guglielmo Marconi, e che lo stesso Popov aveva scritto al collega italiano chiamandolo ‘il padre della telegrafia senza fili’.Ma una volta che ai ragazzi viene raccontata una versione della storia, se la porteranno dietro per tutta la vita, e se magari faranno gli insegnanti tenderanno a scegliere libri di testo che rispecchiano la loro formazione.
In un circolo vizioso che è difficile da spezzare”, prosegue Bezruchenko al telefono con l’AdnKronos. “Abbiamo tutti visto nelle scorse settimane i viaggi di studenti italiani a Sochi, organizzati e pagati dalla Federazione Russa.Le frasi dello street artist Jorit hanno fatto rumore, ma nessuno si è interrogato…”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chalamet come Travolta, è il re del box office
(Adnkronos) –
Timothée Chalamet è il nuovo re del box office.Il giovane attore franco-americano a soli 28 anni raggiunge così un famoso record che durava addirittura dagli anni ’70.
Chalamet, infatti, è diventato il primo attore dopo John Travolta ad avere due film primi in classifica nell’arco di otto mesi, ovvero ‘Wonka’ e ‘Dune: Parte 2’.L’unico attore a realizzare questa impresa è stato, appunto, Travolta oltre quattro decenni fa, con ‘La febbre del sabato sera’ e ‘Grease’, usciti – anche loro – a otto mesi di distanza tra il 1977 e il 1978. E John Travolta su Instagram si congratula: “Congratulazioni Timothée! È fantastico avere qualcuno con cui condividere il mio record del box office.
Cordiali saluti, JT”. ‘Wonka’ è il terzo adattamento live-action del romanzo per bambini di Roald Dahl e vede Timothée Chalamet interpretare l’iconico venditore di cioccolato, Willy Wonka.Il film ha incassato un totale di 218 milioni di dollari a livello nazionale e 630 milioni di dollari in tutto il mondo. Nel frattempo, ‘Dune 2’ è arrivato a quota 500 milioni di dollari a livello globale in appena tre settimane e ha già superato il totale di Dune 2021.
E Timothée Chalamet non si ferma.Il suo prossimo film sarà ‘A Complete Unknown’, un biopic su Bob Dylan diretto da James Mangold incentrato sui primi anni di carriera a New York del cantautore premio Nobel. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meloni a opposizioni: “Ragazzi vi vedo nervosi”. Clima rovente alla Camera
(Adnkronos) – “Ragazzi, vi vedo particolarmente nervosi…”.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ‘richiama’ le opposizioni in Aula alla Camera, ma le sue parole generano ancor più irritazione, perché dai banchi del Pd e del M5S, ma anche di Avs, si sollevano lamentele per quel ‘raga”, usato più volte dalla premier in sede di replica al dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo. “Non posso chiamarvi ‘ragazzi’?
Vabbè, giovani onorevoli.Nemmeno questo?
Evidente che non vi sono particolarmente simpatica…”, dice Meloni. Interviene il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che cerca di placare gli animi invitando la premier a terminare le comunicazioni, ma la premier insiste: “Noi romani ogni tanto lo diciamo ‘ragazzi’…Vi chiedo scusa comunque.
I romani ‘sono meglio di questo’?Vabbe’, mi scuso anche con i romani”, dice la premier visibilmente indispettita.
Così Meloni riprende la replica rivolgendosi ai deputati con un formale “onorevoli colleghi”, salvo poi scivolare in più riprese nel confidenziale “raga’”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve, Scanavino: “Fase complicata ma fiducia in Allegri”
(Adnkronos) –
La Juventus ha fiducia nell’allenatore Massimiliano Allegri nonostante la striscia estremamente negativa di risultati.L’amministratore delegato bianconero, Maurizio Scanavino, fa il punto della situazione aprendo i lavori al Business Forum organizzato dal club all’Allianz Stadium di Torino. “Questa stagione è iniziata con entusiasmo e con grande successo di risultati.
In questo momento siamo in una fase un po’ complicata.Sul campo a volte non siamo stati così brillanti, ma altre volte le prestazioni sono state molto positive e non siamo riusciti a ottenere quanto meritavamo”, dice Scanavino.
La Juventus ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime 8 giornate. Dal duello scudetto con l’Inter è scivolata in terza posizione e deve guardarsi le spalle, con il Bologna sempre più vicino.Al momento, nessuna news su eventuali trattative per il rinnovo del contratto di Allegri, legato alla Juve da un accordo fino al 2025.
In caso di conferma, l’allenatore inizierebbe la prossima stagione con il contratto in scadenza. “Non ci abbattiamo, c’è grande fiducia nella squadra e nell’allenatore, tutti insieme stiamo lavorando per trovare la chiave per ripartire al più presto e centrare gli obiettivi della stagione in corso: la qualificazione in Champions League e il raggiungimento della Finale di Coppa Italia”, dice l’ad indicando i traguardi da centrare. “Come società stiamo portando a termine l’aumento di Capitale, iniziativa fondamentale per porre le basi di un progetto di sostenibilità e competitività nel prossimo triennio”, aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Atp Miami, otto italiani in campo oggi: occhi puntati su Berrettini-Murray
(Adnkronos) – Primo round oggi, mercoledì 20 marzo, del tabellone principale maschile e femminile del Masters 1000 Miami 2024.Dopo due giornate di qualificazioni, sono ben otto gli italiani che scenderanno in campo sul cemento dell’Hard Rock Stadium nella prima vera giornata del torneo, in un calendario ricco ogni giorno di appuntamenti fino alle due finali del 30 e il 31 marzo.
Favoriti ai nastri di partenza sono Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev.
Mancherà invece Novak Djokovic, che non scenderà in campo in Florida. Per quanto riguarda la giornata di oggi, da segnalare il ritorno nel circuito Atp maggiore, dopo il Challenger di Phenix, di Matteo Berrettini che affronterà l’ex numero uno al mondo Andy Murray.Il match è in programma sul centrale, non prima delle 20 italiane.
Chi vince affronterà nel secondo turno l’argentino Etcheverry. La partita sarà trasmessa in diretta TV e streaming su Sky, Sky Go e NOW. UOMINI Murray-Berrettini: 3° match dalle 17 sullo Stadium Darderi- Shapovalov: ore 16 sul Grandstand Fils-Arnaldi: 5° match dalle 16 sul campo Butch Buchholz Nishioka-Cobolli: non prima delle 17.30 sul Campo 5 Cachin-Vavassori: 3° match dalle 16 sul Campo 2 DONNE Frech_ Giorgi: ore 16 sul campo Butch Buchholz Hunter-Trevisan: 5° match dalle 16 sul campo 1 Cocciaretto-Osaka: non prima di mezzanotte sullo Stadium —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Violenza contro Infermiera Castellammare: Giudizio Immediato
Il gip di Torre Annunziata ha ordinato il giudizio immediato Violenza contro Infermiera a Castellammare di Stabia, un atto che evidenzia la gravità delle violenze contro il personale sanitario.
Violenza contro Infermiera a Castellammare: Giudizio Immediato per Aggressore
Il gip Riccardo Sena ha ordinato il giudizio immediato per Romeo Franco Ferraiuolo, 39enne di Castellammare di Stabia, responsabile dell’aggressione all’infermiera al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo il 3 gennaio.Ferraiuolo, detenuto dall’evento, è accusato di lesioni gravi, causando danni a cinque denti dell’infermiera.
La Procura oplontina ha richiesto il giudizio immediato.L’avvocato Cafiero, difensore delle infermiere, accoglie positivamente la decisione.
Questo atto, atteso, conferma la gravità degli indizi e le necessità cautelari nei confronti dell’indagato.Il processo chiarirà le responsabilità, anche di altri coindagati, nell’aggressione subita dalle infermiere al Pronto Soccorso di Castellammare di Stabia.
L’episodio si inserisce in una serie di violenze contro gli operatori sanitari, sottolineando la necessità di un impegno congiunto contro questo fenomeno.



