Home Blog Pagina 1822

Tanti auguri Ayrton. Carlo Ametrano ti ricorda con il Senna Day

21 marzo.Oggi sarebbe stato il 64esimo compleanno di Ayrton Senna.

Un pilota che ha scritto la storia di questo sport e che, purtroppo, se ne è andato troppo presto.Noi di ViViCentro, però, insieme e soprattutto grazie al giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano abbiamo voluto ripercorrere la grande storia del pilota brasiliano, celebrando il giorno del suo compleanno in attesa del Senna Day che si svolgerà alle ‘Cantine Zuffa’ di Imola il prossimo 30 aprile.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Carlo, il 21 marzo è una data speciale soprattutto per te che ricordi Ayrton Senna.Giusto?

Tanti auguri Ayrton.

Come ogni anno siamo sempre presenti con lui.Quest’anno faremo un 30ennale speciale per ricordarlo: lui è sempre con noi. È un mito e i miti non muoiono mai”.

Carlo Ametrano

Tu per ricordarlo hai deciso anche di scrivere un libro.

Assolutamente. È stata un’emozione indescrivibile.

L’ho pubblicato a Sorrento e ha girato per tutto il mondo arrivando persino nelle mani della famiglia.Ha ricevuto tantissimo apprezzamento da tante persone che hanno accolto il libro con grandissimo successo.

Sono davvero grato ad Ayrton e lo sarò per sempre”.

Senna Day

E ora ci sarà il Senna Day.

Ormai ci siamo!Manca pochissimo per il Senna Day, il 30 aprile.

Tantissimi gli ospiti: da Lorih Caradonna a Mike Wilson, Roda Anchidin, Stefano Pandolfi, Ruggero Melgrati, la McLaren di Senna e anche ospiti importantissimi che verranno dal Brasile.Davvero tantissime sorprese che non vedo l’ora di farmi vedere.

Non potete mancare: 30 aprile presso l’Agriturismo Cantine Zuffa di Imola.Vi aspetto in tantissimi”.

trasfusioni infette a Mugnano: Stato risarcirà oltre 1 milione euro

Trasfusioni di sangue infetto: Stato risarcirà oltre 1 milione di euro a famiglia di Mugnano

Nel 1985, D.L.subisce emotrasfusioni a Napoli, contratta HCV.

Nel 2015, muore per complicanze epatiche.Tribunale condanna Ministero Salute.

Commissione conferma nesso tra trasfusione e decesso.
Sentenza: Stato pagherà oltre 170mila euro danni biologici e morali, più spese legali.Avvocato Tione: “Responsabilità grave dello Stato.

Ora spingere per rapido risarcimento famiglia vittima di sangue infetto”.

Consiglio Ue, oggi il summit ‘di guerra’: Ucraina al centro, nodo difesa europea

0

(Adnkronos) – Il Consiglio Europeo si riunisce oggi e venerdì a Bruxelles con un’agenda piuttosto fitta, un po’ “anomala”.E cioè dominata dalla politica estera, con le guerre alle porte dell’Europa che oscurano, come capita sempre più spesso dal Covid in poi, le tematiche economico-finanziarie tipiche dell’Eurosummit che pure si terrà domnai con Christine Lagarde per la Bce e Paschal Donohoe per l’Eurogruppo.

Un Consiglio che inizierà con un pranzo con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, dal quale si attendono novità sull’indagine in corso sulle accuse rivolte all’Unrwa da Israele, novità che potrebbero condizionare “positivamente” il dibattito sul Medio Oriente.  A margine dei lavori, potrebbero iniziare i pourparler tra i leader sui ‘top job’ dell’Ue per la prossima legislatura, anche se una fonte diplomatica europea placa gli entusiasmi: “Stanno tutti lì ad aspettare di contarsi”, spiega, sia a livello di Paesi che di gruppi.Insomma, prima delle elezioni europee è molto difficile che si entri nel vivo dei giochi.  Sulla durata del summit è arduo fare previsioni, perché i nodi politici “non sono tanti”, ma “ci sono” e per alcuni Paesi “sono importanti”, avverte una fonte diplomatica europea.

Un possibile svolgimento del summit è Ucraina oggi pomeriggio, Medio Oriente a cena, venerdì mattina celebrazione del trentennale dello Spazio Economico Europeo, Eurosummit e poi, nel pomeriggio di venerdì, dibattito su allargamento, migrazioni, agricoltura. Sul tavolo dei capi di Stato e di governo ci sarà anzitutto la guerra in Ucraina, tema pressoché fisso dal febbraio 2022 ad oggi, con un collegamento in videoconferenza con il presidente Volodymyr Zelensky, dopo il consueto discorso della presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.I leader intendono mandare un messaggio di “urgenza, intensità e determinazione” per quanto riguarda il sostegno militare a Kiev, spiega un alto funzionario Ue, anche se nelle conclusioni il ‘wording’ è cambiato: ora si dice a chiare lettere che “la Russia non deve prevalere”, formula che prima non era mai apparsa e che riflette l’evoluzione della situazione e le prospettive sul piano militare, meno favorevoli a Kiev rispetto a un anno fa.

Gli Stati membri hanno trovato un accordo sulla riforma della European Peace Facility, il veicolo, esterno al bilancio Ue, usato finora per finanziare gli aiuti militari a Kiev, creando al suo interno un Fondo dedicato all’Ucraina e stanziando 5 miliardi di euro per gli aiuti militari quest’anno.Il presidente Charles Michel ha scritto, in un intervento pubblicato su diversi giornali europei, che bisognerebbe considerare l’emissione di obbligazioni in comune, per strutturare meglio l’Europa della difesa.  La Commissione ha presentato una proposta per l’utilizzo degli utili straordinari derivanti dal congelamento degli asset della Banca centrale russa, accantonati dalle società di clearing, che ammontano a circa 3 miliardi di euro l’anno.

Per l’alto funzionario, molto difficilmente una soluzione su questo punto verrà trovata domani: su un tema così delicato è impensabile che i leader “decidano in meno di 24 ore”, anche perché, mentre prima si parlava di usare quei proventi per la ricostruzione dell’Ucraina, ora, vista la situazione, l’intenzione è di usare quei fondi, in massima parte, per inviare armi a Kiev, tramite l’Epf.  La Commissione è abbastanza sicura della solidità giuridica della proposta: di fatto le entità sanzionate sono le società di clearing, che hanno realizzato e realizzano quegli utili, e non la Banca Centrale Russa.Questa valutazione è avvalorata anche dal fatto che lo Stato belga tassa quegli extraprofitti dal 2023 (non si tratta del capitale, né delle cedole, bensì dei ricavi prodotti dall’impiego delle cedole che si sono accumulate nei bilanci delle società nel tempo, per via del congelamento), con un’aliquota abbastanza importante.

Ma che si possano effettivamente usare quei fondi per inviare armi all’Ucraina “è tutto da vedere”, chiosa una fonte diplomatica europea, anche perché alcuni Paesi neutrali, come Malta, hanno riserve costituzionali e l’Ungheria è decisamente contraria.Nel Consiglio di marzo “iniziamo il dibattito su questa questione”, sintetizza la fonte Ue, precisando che sarà “una discussione difficile”.  “Il nostro compito principale – scrive Michel nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo – è la rapida fornitura di aiuti militari all’Ucraina e, sulla base di recenti iniziative come quella della Repubblica Ceca (che sta acquistando 800mila proiettili d’artiglieria da Paesi terzi per inviarli in Ucraina, ndr), l’approvvigionamento e la consegna accelerata di munizioni all’Ucraina.

Questo Consiglio Europeo sarà l’occasione per rafforzare e accelerare tali sforzi”.Si parlerà anche delle sanzioni e di nuove misure volte a cercare di limitare gli aggiramenti delle misure, che la Russia riesce spesso ad evitare, grazie ai rapporti che, da superpotenza qual era ai tempi dell’Urss, conserva con molti Paesi nel mondo.

Potrebbe esserci un passaggio su eventuali dazi sui prodotti agricoli importati nell’Ue dalla Russia: sarebbe un inserimento significativo, perché il pallino passerebbe alla Commissione, che ha la competenza esclusiva sul commercio, senza unanimità.  Legato alla guerra in Ucraina è il tema della sicurezza e della difesa, anch’esso in agenda.Un campo nel quale, secondo Michel, occorre “un cambio di paradigma”, dato che per decenni l’Ue, sicura dell’ombrello Nato-Usa, ha sottoinvestito nella propria difesa.

Ora l’Ue, nata come progetto di pace, deve fare i conti con il ritorno dell’imperialismo russo da una parte e, dall’altra, dell’isolazionismo americano.Per Michel, è ora di prendere “misure concrete e radicali”, per mettere “l’economia dell’Ue in una posizione di guerra”.

Il messaggio, spiega l’alto funzionario Ue, è che “vogliamo fare di più insieme”, ma “siamo anche realisti e sappiamo che non sono cose che si fanno da un giorno all’altro”.Il tema è anche come finanziare questo auspicato “cambio di paradigma”: nella discussione su come finanziare il rafforzamento dell’Ue della difesa rientra anche il ruolo della Banca Europea degli Investimenti, oggi presieduta dalla spagnola Nadia Calvino.

Si è però registrata anche “molta cautela” su questo, osserva una fonte diplomatica, perché molti tengono a conservare il rating AAA dell’istituzione. “Costruire una mentalità di sicurezza strategica – dice ancora Michel – richiede una leadership forte e un’acuta comprensione dell’urgenza delle minacce che dobbiamo affrontare”.Il nodo è quello delle risorse: per ora sono “striminzite”, cioè 1,5 miliardi di euro.

Alcuni pensano a bond per la difesa europei o a dei project bond, emessi dai Paesi che partecipano ai singoli progetti.Sull’emissione di debito comune c’è però stata una “levata di scudi” dei Frugali, capitanati dalla Germania.

Si dovrebbe quindi chiedere alla Commissione di presentare un ventaglio di “opzioni” in merito; l’auspicio di alcuni Paesi è che in questo ventaglio di opzioni figuri anche l’emissione di obbligazioni, anche se sarebbe come “sventolare il drappo rosso” davanti ai nordici.Il testo delle conclusioni porrà comunque il problema delle risorse, che sarà “la cartina di tornasole” per valutare la serietà con cui l’Ue si approccia al tema della difesa comune.  Un altro punto saranno le guerre in Medio Oriente, in particolare quella condotta da Israele nella Striscia di Gaza.

E’ un tema divisivo, sul quale “il Consiglio non concorda sempre”, ricorda l’alto funzionario, anche se il testo della bozza delle conclusioni è sostenuto da una “maggioranza schiacciante”.Nel Consiglio Europeo, però, non basta: occorre l’unanimità.

E dunque, l’alto funzionario Ue non si definisce “ottimista”, per evitare “brutte sorprese”.La discussione, più che sulle pause umanitarie/cessate il fuoco (nella bozza si chiede una “immediata pausa umanitaria, che porti a un cessate il fuoco sostenibile”), verte più sulle “sfumature”, in particolare sui passaggi riguardanti un’eventuale offensiva israeliana su Rafah (il Consiglio Europeo “esorta il governo israeliano ad astenersi da un’operazione di terra a Rafah”), dove si sono rifugiati “oltre un milione” di civili palestinesi, e sull’Unrwa.  Nella bozza si ricorda che i servizi dell’agenzia nella regione sono “indispensabili” e si “accoglie con favore” l’avvio di un’indagine in seguito alle accuse formulate da Israele nei confronti di una dozzina di dipendenti dell’agenzia, che avrebbero, secondo Tel Aviv, partecipato ai pogrom del 7 ottobre 2023.

Un altro nodo è la sequenza cessate il fuoco-liberazione degli ostaggi-aiuti umanitari: alcuni Paesi vorrebbero condizionare un elemento agli altri, cosa che potrebbe complicare le conclusioni.Sull’esito della discussione tra i leader sulle guerre in Medio Oriente, l’alto funzionario non si sbilancia. “Vedremo”, risponde, spiegando che sono aperte tutte le opzioni: conclusioni del Consiglio Europeo all’unanimità, un testo più annacquato, conclusioni del presidente del Consiglio Europeo, nessuna conclusione. Sul tavolo anche l’allargamento dell’Ue, con il rapporto della Commissione sulla Bosnia-Erzegovina, Paese candidato dal dicembre 2022, con il quale palazzo Berlaymont propone di avviare i negoziati di adesione.

Non è detto che arrivi il via libera, perché “alcune delegazioni sono caute”, spiega la fonte.Il quadro negoziale per l’adesione dell’Ucraina non dovrebbe essere approvato in questo Consiglio: “Nelle conclusioni di dicembre era scritto marzo per la Bosnia-Erzegovina, non per altri: il quadro negoziale” con Kiev “non aveva date”.

Quanto al fatto che l’Ungheria, notoriamente contraria all’adesione dell’Ucraina all’Ue, prenderà la presidenza del Consiglio Ue a inizio luglio, la fonte è ottimista e nota che Budapest avrà più difficoltà a fare “ostruzionismo”, perché la presidenza comporta dei “doveri”.Il principio, aggiunge, è comunque che “riforme e allargamento devono andare di pari passo”.  In agenda, poi, l’ormai consueto rapporto della Commissione in materia di migrazioni.

Tra i temi di politica estera, è comparso nelle conclusioni un ‘endorsement’ dell’accordo strategico siglato con l’Egitto, che il Consiglio Europeo “accoglie con favore”.In agenda anche una discussione sull’agricoltura: dopo le rivolte dei trattori che hanno invaso le città di mezza Europa, a partire da Bruxelles, la Commissione è precipitosamente corsa ai ripari, facendo marcia indietro su alcuni provvedimenti chiave.

Ora i leader, con le elezioni europee alle porte, promettono di alleggerire il carico burocratico che grava sulle piccole imprese agricole, nonché di aiutare il settore ad avere un maggior peso nei confronti degli altri attori della filiera.In particolare, sono viste con favore le esenzioni dalle sanzioni per le aziende agricole con meno di dieci ettari di superficie: per l’Italia sono qualcosa come il 65% dei beneficiari dei fondi della Pac. Domani mattina si terrà l’Eurosummit, che sarà centrato sull’Unione dei mercati dei capitali e che sarà probabilmente seguito da discussioni sui temi non esauriti alla vigilia.

I pourparler sulle cariche di vertice proseguirà con le cene in vari formati che Charles Michel organizzerà in varie capitali europee, tra cui Roma, nel Consiglio Europeo informale di metà aprile a Bruxelles e poi, dopo le elezioni europee, nella cena informale del 17 giugno a Bruxelles e nel Consiglio Europeo di fine mese, dopo il G7 in Puglia.Se un accordo non verrà trovato allora, potrebbe essere necessario convocare altri summit in luglio.

Tutto dipenderà dai numeri che usciranno dalle urne, che permetteranno ai leader e alle forze politiche di contarsi e di pesarsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, giovane ferito a colpi di machete: gamba amputata, un fermato

0

(Adnkronos) – E’ stato fermato dalla squadra mobile di Torino con l’accusa di tentato omicidio un giovane italiano poco più che ventenne ritenuto il presunto responsabile del ferimento a colpi di machete nel capoluogo piemontese, di un giovane 24enne, aggredito ieri mentre stava spostandosi su un monopattino.La vittima, secondo la ricostruzione, sarebbe stato raggiunto da due uomini in motorino, uno dei quali sceso dal mezzo lo avrebbe colpito più volte alla gamba sinistra che i sanitari sono stati costretti ad amputare nel corso di un delicato intervento chirurgico a cui è stato sottoposto nella notte. Il sospettato è stato localizzato in un albergo del capoluogo piemontese e portato in questura per essere sentito dagli investigatori.

Ancora in fase di accertamento le motivazioni del gesto, così come sono ancora in corso le ricerche del complice.La vittima è tuttora ricoverata in ospedale in gravi condizioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Miami, Berrettini malore e sconfitta contro Murray

0

(Adnkronos) – Matteo Berrettini esce di scena al primo turno dell’Atp Masters 1000 di Miami.L’azzurro è stato sconfitto dallo scozzese Andy Murray in rimonta in tre set con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4 in due ore e 47 minuti.

Berrettini ha accusato anche un malore verso la fine del secondo set con l’intervento del medico.  Il 27enne tennista romano ha avuto un mancamento mentre era al servizio, sul punteggio di 2-5, ha barcollato e si è tenuto in piedi con la racchetta poggiata a terra, come un bastone.L’arbitro ha interrotto l’incontro e chiamato il medico: il dottore ha misurato la pressione al tennista mentre sugli spalti è sceso il silenzio tra gli spettatori.

L’azzurro dopo aver mangiato una barretta energetica si è ripreso ed ha ricominciato a giocare —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, Raffone: sabato bisogna essere attenti ed incisivi

Raffone, difensore della Virtus Stabia, le sue dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di ViViCentro.it.

Mattia Raffone, difensore della Virtus Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni tre giorni prima del match con il Sant’ Egidio.Mattia Raffone, difensore della Virtus Stabia, presenza stabile degli undici titolari nel girone di ritorno di questa stagione, ci parla del prossimo match della categoria Promozione e ci racconta il momento della squadra e personale.

Mattia Raffone, classe 2000, al secondo anno in maglia biancazzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni.

”Mi hai fatto una domanda importantissima perché più che difensore sono un esterno.

Va sicuramente curato prima l’aspetto difensivo, ma riuscire ad aiutare anche la linea offensiva è un valore aggiunto per aiutare ancora di più la squadra non solo a non prendere goal ma a farli.

Contribuire a far fare goal agli attaccanti che vivono per questo è importantissimo.Spero di poter sempre contribuire nei goal dei nostri attaccanti come Pagano e Farriciello per raggiungere anche i loro obiettivi personali!

Essere in questa squadra e giocare con calciatori di esperienza come Gargiulo, Porzio, Parlato ed Inserra, il nostro estremo difensore, è un piacere ed un onore.Da loro posso solo apprendere!

Anche essendo un over non sono molto grande per cui traggo il meglio da loro e spero di essere di esempio per i più piccoli!”

Raffone conclude: ”Contro il Sant’Egidio?L’atteggiamento deve essere quello di sabato contro il Campagna.

Dobbiamo essere attenti in fase difensiva e decisivi in fase offensiva.E’ una partita insidiosa, giocheremo in un campo difficile, contro una squadra che in casa ha fatto tanti punti.

Sono quattro partite alla fine, quattro finali, dobbiamo vincerle tutte per arrivare più in alto possibile!”

https://youtu.be/sku9lhQLV4Q

Maiuri, l’allenatore del Sorrento avversario della Juve Stabia

Maiuri, la sua carriera da allenatore e i suoi connotati tecnico-tattici da tecnico del Sorrento, prossimo avversario della Juve Stabia.

La Juve Stabia sabato allo stadio “Viviani” di Potenza alle ore 14 affronterà il Sorrento, il cui allenatore è Vincenzo Maiuri, autore di un autentico capolavoro lo scorso anno in Serie D, stagione culminata con la promozione in Lega Pro del Sorrento al fotofinish.

La carriera di Maiuri e il suo credo tattico.

Esperto allenatore milanese, 53 anni, che predilige di gran lunga il 4-3-3 come modulo e che gli ha permesso lo scorso anno di vincere il campionato di Serie D, Vincenzo Maiuri ha alle spalle una lunga carriera, trascorsa per la grandissima parte proprio in Serie D, inframezzato con qualche campionato di Serie C.

Legnano, Fasano, Grottaglie, Nardò, Brindisi, Taranto, Nocerina, Portici, Sorrento, Foggia e Cavese, prima di raggiungere per la seconda volta la Casertana nella stagione 2021-2022.Lo scorso anno il ritorno al Sorrento, dopo la prima esperienza di un anno e mezzo in pieno Covid tra gennaio 2019 e giugno 2020.

Quella la parentesi più felice della sua carriera prima del ritorno al Sorrento nella scorsa stagione: in quel periodo 45 panchine col Sorrento e una media di 1,82 punti a partita.Lo scorso anno il vero capolavoro di Maiuri al Sorrento. 70 punti totalizzati in 34 partite nel girone G di Serie D, e il Sorrento di nuovo a coronare il sogno del ritorno nelle serie professionistiche dopo svariati anni.

Una promozione arrivata proprio sul filo di lano all’ultima giornata, turno in cui la squadra di Vincenzo Maiuri ha vinto ad Angri (0-3 il finale) beneficiando anche del passo falso della Paganese a Tivoli che ha spianato le strade al Sorrento verso la Serie C.Un Sorrento che in questo momento è all’undicesimo posto in classifica nel Girone C di Serie e che è in un periodo di buona condizione.

Questo lo score del Sorrento di Maiuri:

11° POSTO CON 42 PUNTI DOPO 32 GIORNATE
11 VITTORIE 9 PAREGGI E 12 SCONFITTE
30 GOL FATTI E 34 GOL SUBITI
IN CASA: 6 VITTORIE; 5 PAREGGI; 5 SCONFITTE
15 GOL FATTI E 15 QUELLI SUBITI
FUORI CASA: 5 VITTORIE ; 4 PAREGGI; 7 SCONFITTE
15 GOL FATTI E 19 QUELLI SUBITI.

 

Scuola chiusa per fine Ramadan, riscontrate “irregolarità” nella delibera

0

(Adnkronos) – Sul caso della scuola di Pioltello che ha previsto un giorno di chiusura per la fine del Ramadan interviene l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.E lo fa dopo l’ispezione che avrebbe riscontrato “talune irregolarità della delibera assunta dal consiglio d’istituto” invitando pertanto il dirigente scolastico a valutare se disapplicare la delibera e il consiglio d’istituto a valutare la possibilità dell’annullamento.  “In relazione al caso dell’Istituto Iqbal Masih di Pioltello, che ha deciso di sospendere l’attività didattica il 10 aprile, sulla base delle risultanze dell’accertamento ispettivo disposto dall’Usr per la Lombardia, sono state evidenziate talune irregolarità della delibera assunta dal consiglio d’istituto”, si legge nella nota dell’Ufficio scolastico regionale lombardo. “Il direttore generale dello stesso ufficio ha pertanto invitato il dirigente scolastico, nella sua qualità di garante della legittimità dell’azione amministrativa della scuola, a valutare la disapplicazione della delibera – spiega la nota – e la possibilità dell’annullamento in autotutela da parte dello stesso Consiglio d’istituto, al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni in materia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, movimento Lgbt bandito per ‘estremismo’: due arresti

0

(Adnkronos) – Due dipendenti del club gay di Orenburg ‘Pose’, il gestore e il direttore artistico, sono stati arrestati nel quadro del primo caso aperto in Russia in nome del reato penale di estremismo di stampo Lgbt, ha annunciato il tribunale del distretto centrale della città russa.  Nei giorni scorsi l’attivista ultraconservatrice Ekaterina Mizulina, sorella di Elena, l’allora deputata che aveva firmato la legge contro la propaganda gay di fronte ai minori, aveva anticipato l’apertura del caso.  All’inizio del mese le forze di sicurezza avevano fatto irruzione nel club in seguito alla denuncia di “propaganda gay” da parte di un gruppo di nazionalisti pro guerra.  
L’arresto è stato confermato fino al 18 maggio.I due, che il tribunale definisce “individui con orientamento sessuale non tradizionale” e accusa di sostenere “le opinioni e le attività dell’associazione internazionale Lgbt, bandita nel nostro Paese”, rischiano una condanna fino a dieci anni di carcere, se giudicati colpevoli “di aver organizzato attività estremiste”.  Il direttore artistico, Aleksander Klimov, è accusato di aver selezionato gli artisti drag per esibizioni nel locale e la manager, Diana Kamilyanova, di aver ripreso le esibizioni.

La Corte suprema lo scorso novembre aveva inserito il non esistente movimento internazionale Lgbt nell’elenco delle organizzazioni estremiste.Da allora sono stati aperti solo casi amministrativi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, cfo Greco: “Previsto +7% mercato pacchi”

0

(Adnkronos) – Poste Italiane si attende “una crescita del mercato dei pacchi del 7%”.E’ quanto ha specificato il cfo del gruppo, Camillo Greco, nel rispondere alle domande degli analisti nel corso della call di presentazione del Piano strategico 2024-2028. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, dg Lasco: “Possibile completamento del Progetto Polis a inizio 2026”

0

(Adnkronos) – Per il Progetto Polis “abbiamo aggiudicato il 97% delle gare, abbiamo 1.600 cantieri.Siamo assolutamente in linea con il piano” la cui chiusura “è prevista entro il 31 dicembre del 2026 ma pensiamo che sarà completato all’inizio di quell’anno”.

Lo ha detto il direttore generale di Poste, Giuseppe Lasco, nel rispondere alle domande nel corso della conferenza stampa di presentazione del Piano strategico 2024-2028. Nei riguardi del progetto, ha aggiunto, “c’è stata una risposta bellissima del territorio” perché “c’è l’esigenza molto forte, soprattutto da parte della popolazione più avanti con l’età, di non muoversi e di avere servizi della Pa”, ha detto ancora Lasco.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Del Fante: “Piano in continuità con precedente”

0

(Adnkronos) – Quello presentato oggi è “un Piano a cinque anni in continuità.Siamo ancora nel solco del primo Piano di marzo 2018, scegliendo quei business e quelle attività e quella maniera di interagire e ottenere servizi da parte dei clienti che già vedevamo proiettarsi nel futuro.

Parlo di eCommerce, pagamenti, utilizzo del canale digitale”.Lo ha detto l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Piano strategico 2024-2028, confermando come oggi il gruppo “rimanga sempre sul territorio, con sempre più servizi” per i cittadini.  In passato, prosegue, “l’azienda aveva la politica di distribuire l’80% dell’utile netto.

Poi abbiamo avuto un dividendo fisso che aumentava di anno in anno, ora c’è una politica” che prevede una “percentuale minima del 65%” con il “35% che non distribuiamo” che “va a rafforzare il patrimonio.Ma è un minimo.

Se non ci sono acquisizioni, se ci sono gli spazi, in alcuni anni del piano potrebbe esserci una distribuzione più alta”. Poste Italiane non prevede “grosse operazioni di fusioni e acquisizioni in futuro” ma i 13,5 miliardi di euro di ricavi previsti a fine piano, “che sono una crescita organica, ci garantiscono un ampio margine per tenere sott’occhio eventuali opportunità”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio ‘Film Impresa’ alla seconda edizione, Salvatores presidente giuria

0

(Adnkronos) – La prima edizione dello scorso anno era ‘sperimentale’, stando alle intenzioni degli organizzatori.Ma evidentemente l’esperimento ha avuto successo, visto l’annuncio di una seconda edizione che si svolgerà dal 9 al 11 aprile alla Casa del Cinema di Roma, sempre su iniziativa di Unindustria con il supporto di Confindustria, per la direzione artistica di Mario Sesti, con il regista Gabriele Salvatores – Premio Oscar con il film ‘Mediterraneo’ – a presiedere la giuria che decreterà i premi per la sezione documentari, a sua volta suddivisa in storie e percorsi, per la sezione narrativa e per la sezione innovation, image & sound; quest’anno sarà poi presente anche il settore delle web series.

La seconda edizione del Premio ‘Film Impresa’ – presentata al cinema Barberini di Roma – vedrà anche l’assegnazione di riconoscimenti particolari: il Premio Speciale per Ferzan Ozpetek e Gabriele Salvatores, il Premio Olmi a Francesca Archibugi, il Premio Fs a Caterina Caselli, il Premio Creatività a Renzo Rosso, mentre il pubblico assegnerà il premio popolare della platea al film più amato e l’Ente dello Spettacolo – Rivista del Cinematografo al film che sarà poi proiettato a luglio al ‘Lecco Film Fest’.  Osserva il regista Gabriele Salvatores, presidente della giuria del Premio ‘Film Impresa’: “Quando si fa un film promozionale o anche solo uno spot pubblicitario, si ha un tempo relativamente breve anche se con grandi mezzi a disposizione.Nei vecchi ‘Carosello’, grandi attori si rendevano disponibili per filmati che puntavano a emozionare o a divertire, prima che nel finale si pubblicizzasse il prodotto.

Si può dire che la pubblicità abbia influenzato il cinema, con il ricorso ai primi piani e alle inquadrature strette, per un racconto serrato.Ora, la tendenza sembra invertirsi, è il cinema a influenzare la pubblicità e la promozione, perché le aziende si rendono conto che raccontare l’anima di una impresa e non soltanto il suo prodotto riesce a ottenere un coinvolgimento maggiore del pubblico”.

Per Giampaolo Letta e Mario Sesti, rispettivamente presidente e direttore artistico del Premio ‘Film Impresa’, si tratta di “un cantiere di ricerca, di conoscenza, di esplorazione di quelle opere che incrociano il linguaggio del cinema e la dinamica imprenditoriale, l’universo mediatico in cui viviamo e l’immenso potere di trasformazione delle nuove tecnologie, mettendo in scena quel punto di fusione in cui la manifattura di un’inquadratura e di un testo cerca la narrazione ideale per comunicare l’identità di una impresa e la sua capacità di innovazione e di lavoro.Il vero protagonista sarà il giacimento inesauribile di immagini e di suoni in grado di riempire uno schermo di nuovi orizzonti e paesaggi, del movimento inarrestabile del tempo e dell’archivio della memoria, della potenza dell’energia e dell’antichissima arte della ceramica, grazie a uno sguardo che registra dal vero oppure all’invenzione di un racconto fantastico, alla poesia della luce o al ritmo della musica”. (di Enzo Bonaiuto) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ucraina povera e corrotta e Russia accogliente”, nuovi casi nei libri pro Putin

0

(Adnkronos) –
Ucraina povera e corrotta, Russia accogliente e inclusiva.Altri libri, altra distorsione.

L’AdnKronos ha discusso con Maryana Trofymova, una delle attiviste che ha sollevato il caso, dei volumi pubblicati da De Agostini Scuola, Lattes e Loescher. “Anche se segnali gli errori, le (poche correzioni) sono cosmetiche”. L’indagine dell’AdnKronos sui libri delle medie farciti di propaganda russa non sarebbe completa senza sentire Maryana Trofymova, che insieme a Tetyana Bezruchenko e Irina Cascei ha raccolto le copie dei volumi in questione. “Una delle cose più sorprendenti”, spiega Trofymova, “è vedere come reagiscono le case editrici quando si fa presente che i dati contenuti sono scorretti.In un caso, dopo una lettera ufficiale dell’ambasciata ucraina inviata alla De Agostini Scuola, nell’edizione successiva del libro Namaskar (nel frattempo rinominato Now!2) sparisce la cartina che unisce Ucraina e baltici nella cosiddetta ‘regione russa’ ma la Federazione Russa ha una superficie molto estesa.

Certo, perché il libro include (anche nella lista degli 85 soggetti federali) Crimea e Sebastopoli”.  Ma da quella segnalazione il numero dei manuali analizzato è aumentato, ed è praticamente impossibile trovarne uno in cui la storia dell’Est Europa si discosta dalla narrazione del Cremlino.Uno dei casi più eclatanti è “La Via della Seta” (Loescher editore), che già dal nome è tutto un programma. “Se in alcuni casi si può pensare che l’impostazione storiografica sia figlia di abitudine, pigrizia, negligenza, in questo caso si vede chiaramente un’opinione personale dell’autore molto forte, e molto distorta”.

In effetti sfogliando le pagine si sente l’eco dei comizi in cui Putin dice che l’Ucraina è un errore della storia.Si parte subito con l’immancabile mappa “la regione russa” in cui stavolta vengono risparmiati i baltici ma non Bielorussia e Ucraina, colorate insieme alla Federazione Russa.

Una regione “dominata dalla cultura russa”, ma in cui ci sono tante “minoranze culturali ed etniche”.Dunque l’Ucraina è una minoranza culturale.

Ma si continua: una ragazza siberiana, Irina, sorridente spiega che, “nonostante siano avvenute molte persecuzioni e guerre, la società russa ha sempre saputo integrare persone con tradizioni e costumi diversi”.Forse bisognerebbe fare un colpo di telefono ai Tatari di Crimea e sentire cosa ne pensano.  “Quando invece si passa al capitolo sull’Ucraina”, ci racconta Trofymova, “leggiamo che la sua superficie non include più la Crimea, e che la popolazione femminile è composta soprattutto da emigranti che vanno all’estero a fare le badanti.

Nei contenuti extra, in un capitolo dedicato ai ‘movimenti di autodeterminazione dei popoli’, che viene definita una ‘norma di diritto internazionale’, il primo esempio è quello degli abitanti della Crimea, ‘una penisola, già parte dell’Ucraina, a maggioranza russa, di fatto separata dall’Ucraina dopo l’esito di un referendum (14 marzo 2014) nettamente a favore dell’annessione alla Russia”.  Chiudiamo con Katmandu 2 (Lattes editrice), il libro usato dal fratellino di Trofymova, che riassume in questa trent’anni di indipendenza ucraina: “i Governi succedutisi dal 1991 a oggi hanno fatto gli interessi di poche famiglie e hanno fatto regredire il Paese, tollerando criminalità e corruzione”.Dire che la situazione ucraina fosse più florida nel 1991 rispetto al 2017, anno di pubblicazione di questo libro (l’edizione 2022 mantiene la stessa frase sulla corruzione ma la arricchisce con la paura degli investitori stranieri), fa davvero sorridere. “Sorridere finché non parli con un signore che mi ha scritto sui social e mi ha raccontato della bimba ucraina rifugiata di guerra che hanno accolto in casa e che è tornata a casa chiedendo perché in classe dicono che l’Ucraina è una ‘minoranza’ della regione russa.

Uno fugge dai carri armati, arriva in Italia, trova sicurezza e rifugio e poi va a scuola e raccontano il mondo in questo modo. È stato il momento più triste di tutta la mia ricerca”, conclude Trofymova. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Sainz torna nel Gp d’Australia: l’annuncio ufficiale

0

(Adnkronos) –
Il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, tornerà in griglia per il Gran Premio d’Australia di questo fine settimana, con il giovane britannico Ollie Bearman che scenderà dalla monoposto dopo il suo accattivante debutto in Formula 1 in Arabia Saudita.Sainz è stato costretto a ritirarsi dalla gara di Jeddah a causa di un attacco di appendicite che ha richiesto un intervento chirurgico, aprendo la strada al diciottenne Bearman per prendere il suo posto.

Ha realizzato un’ottima prestazione conquistando il settimo posto, ottenendo gli elogi di Lewis Hamilton tra gli altri per la sua prestazione sicura, ma ora tornerà in Formula Due rimanendo in stand-by.Sainz si è ripreso bene dall’operazione ed è pronto a riprendere sul circuito dell’Albert Park di Melbourne. Un comunicato della Ferrari riportato recita: “Al fianco di Charles Leclerc la Scuderia conta di avere nuovamente in macchina Carlos Sainz, costretto a dare forfait causa appendicite a Jeddah, e si aspetta di vedere le due SF-24 lottare nelle posizioni di vertice come è fin qui stato in questa stagione”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri: “La Juve l’anno prossimo non potrà vincere la Champions League”

0

(Adnkronos) – “Con la riforma della Champions League vincere sarà difficile o quasi impossibile”.La Juventus di Massimiliano Allegri punta a ritornare in Champions League.

I bianconeri però, a detta del tecnico, non saranno in grado di competere al top in Europa.In Champions, intanto, bisogna arrivarci.

La Juve è in crisi totale, con una sola vittoria nelle ultime 8 giornate. “Quest’anno in prima squadra ci sono tanti giovani.Ci sono inoltre tanti nostri ragazzi che giocano in altre squadre di Serie A.

La società ha fatto un ottimo lavoro.E’ questa la strada che il calcio deve percorrere per essere sostenibile.

Quando sono tornato alla Juventus, mi è stato chiesto di ringiovanire la squadra.L’obiettivo era quello di inserire tre giocatori della Next Gen ogni anno, abbassare il monte ingaggi e rendere la squadra sostenibile pur restando competitivi”, dice in un’intervista a ‘The Athletic’. “Con i giovani si cerca di sfruttare al massimo i bei momenti -aggiunge Allegri-.

Sai che dopo un po’ arriva il difficile.Tutti i giovani calciatori ci passano.

Lo hanno sperimentato Miretti e Fagioli.Anche Yildiz lo farà.

I giovani hanno alti e bassi, non si raggiunge la maturità prima dei 25-26 anni.Chi ha più forza mentale arriva prima.

Il giocatore arriva al suo picco tra i 26 e i 30 anni e la cosa non è cambiata.E’ l’età migliore perché si ha più esperienza, si è maturati e migliorati.

Era la stessa cosa 40 anni fa”. Il tecnico della Juventus parla poi dei 9 scudetti di fila sottolineando l’eccezionalità dell’impresa compiuta dai bianconeri tra il 2012 e il 2020. “Dobbiamo adattarci e capire che i nove Scudetti consecutivi sono stati una cosa straordinaria che non accadrà più in Serie A.Ci sono stati solo due cicli simili alla Juventus con cinque titoli consecutivi con Carlo Carcano e Carlo Bigatto negli anni trenta.

Tolti questi periodi, la Juve ha vinto al massimo per due anni di fila, come hanno fatto anche gli altri club.I nove Scudetti di fila hanno distorto la percezione di una realtà che è diversa”. Allegri chiude parlando del divario con la Premier League e della nuova Champions League. “Colmare il divario finanziario con la Premier League è ormai impossibile per la Serie A.

Dobbiamo quindi andare avanti in questa direzione: lavorare sulla crescita dei giovani e sulla Next Gen.E’ normale che con la riforma della Champions League vincere sarà difficile o quasi impossibile”, dice. “E’ un formato in stile tennis, sarà tra le prime otto e sarà difficile che una di queste non riesca a vincere.

Vogliono assicurarsi che le prime otto arrivino in finale, credo perché puntano ad avere maggior spettacolo.Questo di dà la possibilità di lavorare maggiormente sullo sviluppo dei giovani, sulla sostenibilità e sulla competitività nella propria lega e assicurarti di qualificarti per la Champions League ogni anno per puntare ad avere una buona annata e cercare di arrivare il più lontano possibile”, conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crescono le reti d’impresa (+7,4%), 9mila contratti di rete per oltre 47mila imprese

0

(Adnkronos) – Crescono le reti d’impresa in Italia nel 2023: oltre 47 mila imprese distribuite su tutto il territorio nazionale (+4,8% rispetto all’anno precedente) per quasi 9 mila contratti di rete (+7,4% rispetto al 2022) in numerosi settori e filiere, con prevalenza dell’agroalimentare, delle costruzioni e del commercio. È quanto emerge dal V rapporto dell’osservatorio nazionale sulle Reti d’Impresa, a cura di InfoCamere, RetImpresa e dipartimento di management dell’università Ca’ Foscari Venezia, presentato oggi presso la storica sede dell’Università di Padova a Palazzo del Bo.Dall’indagine il contratto di rete si conferma strumento particolarmente utile alle aziende di piccole dimensioni (il 75% delle imprese in rete ha meno di 10 dipendenti) per aumentare il potere contrattuale (35%), condividere spese per acquisti/forniture/tecnologie (24%) e partecipare a bandi e appalti (24%).  Uno dei principali vantaggi competitivi del contratto di rete è la possibilità, per le aziende aderenti, di beneficiare dei vantaggi della grande impresa pur non perdendo l’identità, l’autonomia e la flessibilità tipica delle pmi.

Il Rapporto 2023, analizza l’universo dei contratti di rete in Italia attraverso i dati del Registro Imprese delle Camere di Commercio, e i dati della survey condotta dall’Osservatorio su un campione rappresentativo di reti attive.Rispetto al 2022, si rafforzano le micro-reti, composte da 2-3 imprese (oltre il 52% del totale) e, in generale, le reti partecipate da meno di 10 imprese (quasi l’87%).

Nel tempo, i contratti di rete – oltre a coinvolgere più imprese, anche di ambiti emergenti come quello delle società benefit – sono diventati più coesi e radicati territorialmente, contribuendo alla sostenibilità delle filiere strategiche.  L’Osservatorio 2023 ne analizza anche la resilienza, misurando la capacità di prevedere, gestire e reagire alle crisi.La natura mista della rete e il numero di imprese coinvolte favoriscono una ripresa più rapida dopo una crisi aziendale: nel 66,1% dei casi avviene entro un anno.

Infine, l’Osservatorio mette in luce lo stato dell’arte e le prospettive di utilizzo degli strumenti per l’organizzazione del lavoro, tra cui la codatorialità, e della leva fiscale e finanziaria nelle reti d’impresa a supporto del progetto comune.  “La rapida scomposizione e ricomposizione degli scenari economici locali e globali richiede strumenti di conoscenza sempre più puntuali e affidabili per cogliere le dinamiche del tessuto imprenditoriale ed interpretarne per tempo le esigenze”, ha detto il direttore generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi.  “Il registro delle imprese delle Camere di Commercio, gestito da InfoCamere, si conferma uno strumento fondamentale da cui partire per delineare le traiettorie di fenomeni come quello delle reti d’impresa, studiati da vicino attraverso le caratteristiche delle imprese che ne fanno parte.Un approccio che rende il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sempre più utile a beneficio di azioni di policy a misura delle imprese e dei territori”, ha continuato.  “In questi cinque anni il ruolo dell’Osservatorio si è consolidato nell’elaborazione di analisi e policy sul fenomeno reti d’impresa, sapendo coniugare metodo scientifico e conoscenza esperienziale, come dimostrano le testimonianze del convegno di oggi”, ha dichiarato Fabrizio Landi, Presidente RetImpresa.  “Il Rapporto 2023 evidenzia l’interesse a sperimentare in rete strumenti innovativi, come la codatorialità e i basket bond, che possono dare slancio all’organizzazione del lavoro e all’evoluzione finanziaria nelle piccole imprese.

In questa direzione, RetImpresa sta puntando sull’open innovation e le tecnologie digitali e nei mesi scorsi abbiamo lanciato Rock – registry open contest for knotworking, il concorso per l’open collaboration che mette in gioco 20 reti e aziende capofiliera alla ricerca di pmi e startup con cui collaborare su Registry, la nostra piattaforma in blockchain”, ha spiegato.  “L’edizione 2023 dell’Osservatorio offre una fotografia aggiornata sull’evoluzione dei contratti di rete, sulle imprese in rete e le loro caratteristiche, in particolare grazie alla nuova survey condotta tra settembre e novembre 2023”, ha affermato Anna Cabigiosu, professoressa di gestione delle imprese e direttrice scientifica dell’osservatorio presso il dipartimento di management dell’università Ca’ Foscari Venezia. “Il nuovo rapporto -ha continuato- conferma la crescita delle reti e una sempre più vasta diffusione di aggregazioni tra imprese dello stesso settore, in particolare nell’agroalimentare, e presenta il fenomeno emergente delle società benefit in rete.I principali obiettivi che perseguono le reti sono l’aumento del potere contrattuale, la condivisione degli acquisti e la partecipazione a bandi e appalti e le loro performance sono in miglioramento e positivamente correlate alla complementarità delle risorse della rete”.  “Inoltre l’Osservatorio 2023 ha analizzato il tema della resilienza delle reti che hanno sofferto negli ultimi anni uno shock, ad esempio causato dall’ambiente generale esterno.

Queste reti dichiarano in oltre il 65% dei casi di aver recuperato la loro normale operatività entro l’anno e di aver subito una riduzione del fatturato contenuta entro il 10%.L’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’Impresa, scaricabile gratuitamente dal sito di Edizioni Ca’ Foscari e di RetImpresa, si conferma così un punto di riferimento per lo studio e la promozione di questo modello di collaborazione, che rappresenta una leva importante per la crescita e la competitività del sistema economico italiano”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albania, Rama ‘spinge’ una giornalista dopo domanda sul genero di Trump – Video

0

(Adnkronos) – Sta facendo discutere in Albania un episodio che ha visto protagonista il primo ministro, Edi Rama, accusato di aver intimidito fisicamente una giornalista che gli aveva chiesto informazioni su un progetto di investimento legato al genero di Donald Trump, Jared Kushner. Parlando ai reporter che gli si erano riuniti attorno, Rama sembra spingere la giornalista Ambrozia Meta.Un video dell’incidente ha raccolto oltre 165mila visualizzazioni sul social X.

Meta, che lavora per il canale televisivo albanese Syri Tv, ha accusato Rama di averla “toccata sulla guancia con la mano”. “Gli ho detto: ‘Non toccarmi più’ – ha ricostruito la giornalista – Purtroppo il primo ministro Rama dimostra la sua consueta arroganza nei confronti dei giornalisti con il contatto fisico.Mi dispiace che il capo del governo non riesca a controllarsi quando gli viene chiesto di affrontare questioni di interesse pubblico”. SafeJournalists Network, un gruppo che difende la libertà di stampa nei Balcani occidentali, ha definito le azioni di Rama “inaccettabili e allarmanti” e lo ha esortato a scusarsi.

Il gruppo ha osservato che Rama ha una storia di ritorsioni contro i giornalisti critici nei confronti del governo, anche impedendogli di partecipare alle conferenze stampa.L’ex primo ministro albanese e rivale politico di Rama, Sali Berisha, ha definito il primo ministro un “misogino” e l’incidente “un atto brutale”. 
Rama, dal canto suo, ha risposto alle critiche, definendo l’accusa di aver intimidito Meta un'”aberrazione” che “disprezza le vere vittime di aggressioni verso le giornaliste donne in tutto il mondo”. “Non solo non c’è stato niente di simile ad un’aggressione, ma a tutte le domande è stato risposto con pazienza”, ha dichiarativa in un post su X.

L’Albania, che è in trattative per aderire all’Ue, è al 96mo posto su 180 Paesi nella classifica sulla libertà di stampa di Reporter Senza Frontiere 2023, tra i peggiori in Europa.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna Sandokan sulla Rai, Can Yaman sarà la tigre della Malesia

0

(Adnkronos) –
Torna Sandokan in tv.E a vestire i panni della tigre della Malesia sarà l’attore turco Can Yaman, ‘erede’ di Kabir Bedi.

Cominceranno a fine aprile le riprese della serie prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction.La serie, adattamento della storica saga scritta da Emilio Salgari, avrà dei set anche in Calabria, dove – nell’area industriale di Lamezia Terme, che farà da scenografia per parte delle riprese – è da poco iniziata la ricostruzione della colonia inglese di Labuan, il luogo dove Salgari ambientò i romanzi del ciclo malese.

Lux ‘approda’ per la prima volta in questa regione, con il sostegno della Film Commission e della Regione Calabria, partner cruciali per l’operazione.  “Sandokan è un progetto di grande intrattenimento che farà sognare gli spettatori conducendoli in mondi lontani e incontaminati, raccogliendo tutta la famiglia davanti alla tv – ha dichiarato Luca Bernabei, Amministratore Delegato di Lux Vide – La serie ha attraversato un lungo processo di sviluppo che ci ha permesso di adattare l’iconica saga di Sandokan in una serie tv internazionale con un approccio fortemente contemporaneo”.Grande soddisfazione dalla direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati: “Torna Sandokan!

La gioia dell’annuncio dell’inizio delle riprese – afferma – si unisce a quella per il ritorno di un titolo straordinario della storia della Rai in una versione totalmente rinnovata.Un grande evento che illuminerà la prossima stagione del servizio pubblico”. “Si tratta di un importante progetto che la Fondazione Film Commission ha deciso di sviluppare, sia dal punto di vista industriale quanto promozionale, con un partner di primo livello nel settore dell’audiovisivo – ha aggiunto Luciano Vigna, Direttore Generale della Calabria Film Commission. – Con il backlot della Lux che ospiterà le scenografie della prestigiosa serie si inaugura una prima fase di costruzione degli Studios cinematografici nella zona industriale ex Sir di Lamezia Terme che, parallelamente, in questi giorni ha dato il via alla cantierizzazione dei teatri di posa e degli studi di post-produzione.

Le riprese della serie interesseranno anche altre località della regione, lungo le coste e nelle aree interne, così da consentire una più ampia promozione dell’immagine e del paesaggio della nostra bellissima Calabria”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e la posizione sull’aborto: “Divieto nazionale dopo 15 settimane è ragionevole”

0

(Adnkronos) – Donald Trump si mostra aperto a sostenere una legge che vieti a livello nazionale l’aborto dopo 15 settimane di gestazione, con un chiaro messaggio rivolto all’elettorato più conservatore. “Il numero di settimane su cui la gente si sta accordando è 15, e penso che verrà fuori qualcosa di ragionevole”, ha detto in un’intervista radiofonica, specificando che annuncerà “al momento opportuno” se e quale specifico limite all’aborto sarà disposto a sostenere.  L’ex presidente è poi passato a dire che sono gli Stati che devono decidere in materia d’aborto, rivendicando che questa linea è emersa dalla sentenza con cui è stata rovesciata la Roe vs Wade dalla Corte Suprema, con il voto decisivo dei tre giudici da lui nominati. “La questione dell’aborto l’abbiamo riportata agli Stati – ha detto affermato – come concordano tutti gli esperti legali, di entrambe le parti, lo dicono da anni, non dovrebbe essere una questione federale, ma degli Stati”.  Le dichiarazioni arrivano dopo che il New York Times il mese scorso aveva rivelato che parlando in privato Trump si era dichiarato favorevole ad un divieto d’aborto dopo 16 settimane, con esclusione dei casi di stupro, incesto e pericolo di vita per la donna.La campagna di Trump aveva definito la notizia una ‘fake news’, affermando che, una volta eletto, “il presidente si siederà con entrambe le parti e negozierà un accordo che lascerà tutti contenti”.

La questione dell’aborto sarà centrale nelle prossime elezioni, con Joe Biden che continua a ripetere che solo votando lui e un Congresso democratico le donne americane potranno difendere il loro diritto di scegliere.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)