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Gaza, Meloni ai leader Ue: “Europa giochi ruolo di peso in soluzione crisi”

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(Adnkronos) – L’Europa deve giocare un ruolo di peso nella soluzione del conflitto in Medio Oriente e l’ipotesi di un intervento di Israele a Rafah desta preoccupazione.Questi alcuni dei concetti espressi da Giorgia Meloni davanti agli altri leader del Consiglio europeo.

In occasione della sessione di lavoro con il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, la presidente del Consiglio ha posto l’accento su diversi temi a partire dalla crisi in Medio Oriente.Nell’auspicare un’immediata pausa umanitaria che porti a un cessate il fuoco sostenibile, ha evidenziato come la Ue possa e debba giocare un ruolo di primo piano nella soluzione della crisi.  Meloni – si apprende da fonti della delegazione italiana – si è detta particolarmente preoccupata per le prospettive di un’operazione di terra di Israele a Rafah.

L’Italia, ha affermato ancora Meloni, insieme alla Fao, al Pam e alla Croce Rossa internazionale ha lanciato l’iniziativa “Food for Gaza” con l’obiettivo di creare un meccanismo di coordinamento per affrontare la drammatica insicurezza alimentare della popolazione civile, rispondendo ai bisogni immediati e allo stesso tempo elaborando soluzioni per il medio termine, tra cui la ricostruzione e, in ultima analisi, un percorso di pace. Nel corso della sessione di lavoro, la premier Giorgia Meloni ha inoltre sottolineato l’importanza di sostenere la crescita economica e sociale del “Global South” attraverso “un imponente piano di finanziamenti, del quale il Piano Mattei, così come la strategia Global Gateway dell’Unione Europea, potranno costituire componente e volano”, si apprende da fonti della delegazione italiana. Questo, ha proseguito Meloni, è anche il modo migliore per affrontare il problema della migrazione illegale, per combattere i trafficanti di esseri umani, “nemici nostri e dello sviluppo delle Nazioni più povere”.  Il contrasto all’immigrazione illegale e al traffico di esseri umani è un tema che l’Italia intende affrontare anche nel quadro della Presidenza italiana del G7 promuovendo “un’alleanza globale contro il traffico di migranti e su cui anche l’Onu può offrire un contributo di straordinaria importanza”, ha detto ancora secondo quanto si apprende.  In tema di intelligenza artificiale, Meloni ha ricordato la particolare attenzione riservata al tema nel quadro della Presidenza italiana del G7.Infine, sulla lotta al traffico di esseri umani, la presidente del Consiglio ha sottolineato come l’Onu possa giocare un ruolo significativo.  Il Segretario Generale ha espresso apprezzamento nei confronti della Presidenza italiana del G7, affermando che l’Onu fa affidamento sulla leadership italiana sui principali temi dell’agenda internazionale.

Guterres, inoltre, ha concordato con Meloni sulla necessità di un ruolo di maggior peso dell’Unione europea sul piano internazionale.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Sconfitta Putin questione di vita o di morte”

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(Adnkronos) –
La sconfitta di Putin è “una questione di vita o di morte per tutto ciò che ha valore per noi in Europa”.Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo oggi 21 marzo, in video-collegamento durante la riunione del Consiglio europeo.  “Da nessuna parte in Europa – scandisce Zelensky – la violenza e il degrado dovrebbero prevalere, come in Russia”. “Il sistema di Putin deve perdere in questa guerra contro l’Ucraina.

Questa è la guerra della Russia non solo contro l’Ucraina, ma contro tutti noi, anche contro i vostri paesi, contro tutta la nostra Europa e lo stile di vita europeo”, mette in guardia. “Putin sta cercando di espandere il sistema opposto, l’opposto del sistema europeo.Nel suo sistema, gli esseri umani non contano affatto.

I diritti umani, la dignità di tutte le comunità nella società, l’uguaglianza dei popoli: tutto questo semplicemente non esiste nel sistema di Putin”, attacca il numero uno di Kiev. Poi sferza l’Europa a partire dal tema delle munizioni che, afferma, rappresenta una questione “vitale” per Kiev. “Sono grato – dice- per la creazione del Fondo di assistenza all’Ucraina che ammonta a 5 miliardi di euro e per il sostegno all’iniziativa della Repubblica ceca per l’acquisto di munizioni per i nostri soldati.Questo aiuterà.

Grazie.Purtroppo, l’uso dell’artiglieria in prima linea da parte dei nostri soldati è umiliante per l’Europa, nel senso che l’Europa può dare di più.

Ed è fondamentale dimostrarlo adesso”.  “Perché – spiega il presidente ucraino – se ci sarà abbastanza sostegno per l’Ucraina, ciò dimostrerà agli amici di Putin che ci sarà abbastanza sostegno anche se questa persona folle ordinerà l’espansione dell’aggressione ad altri paesi europei.Non dovremmo anticipare ciò che Putin ha in serbo per i Paesi Baltici o altre parti d’Europa se riusciamo a distruggere adesso il suo potenziale aggressivo”.  “Abbiamo bisogno di progressi sul corretto utilizzo dei beni congelati della Russia.

L’aggressore dovrebbe pagare il prezzo più alto per la guerra.Quest’anno dobbiamo utilizzare le risorse russe per proteggere e ripristinare la vita in Ucraina, che l’aggressore sta distruggendo”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegato in video con i leader del Consiglio europeo. I profitti delle attività russe devono servire “a ricostruire l’Ucraina dopo le ostilità, a sostenere l’Ucraina e, in parte, ad acquistare armi per fermare il terrorismo.

La Russia deve sentire il costo reale della guerra e la necessità di una pace giusta”, ha rimarcato Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Masoero (Siemens): “Digitalizzazione rende competitive anche pmi”

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(Adnkronos) – “Le imprese estere in Italia sono un motore per affrontare la transizione energetica e quella digitale, che sono estremamente connesse tra loro, una transizione gemella.Sempre di più la digitalizzazione assume un ruolo fondamentale per riuscire a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e di transizione energetica”.

Lo ha dichiarato Floriano Masoero, Presidente e Amministratore Delegato di Siemens Italia, a margine del Annual Meeting dell’Advisory Board Investitori Esteri (Abie) di Confindustria presso la Luiss. (Video) “Oggi questa transizione può essere importante non solo per le grandi aziende, noi le aiutiamo a costruire una fabbrica digitale da zero, ma anche le piccole e medie insieme che noi come Siemens noi supportiamo costantemente nel loro export.Ed esempio una piccola e media azienda del cuneese ha sviluppato una soluzione per un robot che prende degli oggetti e oggi questa soluzione, grazie al Metaverso quando i nuovi elementi arrivano sulla linea di produzione il robot è già addestrato ai nuovi componenti.

Questo ha portato l’azienda a vincere contratti in giro per il mondo, in Messico, negli Stati Uniti e vincere la competizione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Hannappel: “Per attrarre investimenti più attenzione al sistema regolatorio e codici doganali”

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(Adnkronos) – “Per aumentare l’attrattività dell’Italia è importante fare squadra con il country manager che è l’ambasciatore della possibilità di investire in un paese e per farlo serve un’attenzione dal punto di vista regolatorio, codici doganali per l’Export, tutte cose su cui un rapporto pubblico privato è fondamentale e su cui, specialmente a livello europeo, l’Italia può e deve fare di più.Paesi come Francia e Germania lo hanno fatto in passato e ne hanno avuto un beneficio evidente dal punto di vista degli investimenti diretti esteri”.

Ad affermarlo è Marco Hannappel, presidente e Amministratore Delegato Philip Morris Italia, a margine del Annual Meeting dell’Advisory Board Investitori Esteri (Abie) di Confindustria presso la Luiss. (Video) “Nel 2016 – sottolinea – abbiamo fatto la più grande fabbrica fatta in Italia din questo secolo, oltre un miliardo e duecento milioni di investimento ed esperta in oltre quaranta paesi nel mondo.Un investimento anche agricolo, investiamo 500 milioni in cinque anni per l’agricoltura italiana, e digitale con tre centri, due al Sud, Taranto e Marcianise, e uno in apertura a Terni.

Un totale di 41mila posti di lavoro in sette anni su un prodotto che non esisteva perché produciamo il tabacco riscaldato che oggi esporta di più di filiere nazionali storiche come l’olio d’oliva o i motorini”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Del Fante: “Cliente al centro piano con canale fisico e digitale”

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(Adnkronos) – Poste Italiane completerà in 5 anni un’evoluzione che metterà il cliente sempre più al centro della propria strategia, offrendo prodotti e servizi tramite canali fisici e digitali.Un’indicazione in questo senso è stata fornita dall’AD Matteo Del Fante, in un’intervista al TGPoste all’indomani della presentazione del nuovo piano industriale “The Connecting Platform”. “Tra cinque anni – ha detto il manager – mi immagino Poste Italiane come una evoluzione di ciò che abbiamo già fatto oggi”.  “Rispetto al 2017 – ha spiegato riferendosi alla presentazione del suo primo piano industriale – siamo un’azienda diversa, abbiamo messo il cliente al centro della strategia per offrire i nostri servizi.

Per fare ciò – ha proseguito – abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per migliorare le modalità di entrare in contatto con Poste Italiane e il contenuto del servizio stesso”.  “Nel piano confermiamo la nostra presenza sul territorio con la rete del 13.000 uffici postali, ma vediamo sempre più clienti che, oltre al canale fisico, utilizzano i canali digitali.Vogliamo rendergli la vita più semplice – ha concluso – andando incontro alle loro esigenze”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Lasco: “Avviati 1.600 cantieri polis, rilasciato i primi 20 passaporti”

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(Adnkronos) – Il Progetto Polis per i comuni con meno di 15.000 abitanti viaggia spedito ed entro aprile il servizio di richiesta e rinnovo dei passaporti sarà esteso ad altri 131 uffici postali in tutta Italia.Lo ha assicurato Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane, a margine del Capital Markets Day 2024. “Siamo in uno stato avanzato”, ha commentato il Dg.  “Abbiamo attualmente circa 1.600 cantieri aperti – ha aggiunto – 800 uffici postali sono già stati realizzati.

In questi uffici Polis sono erogati gran parte dei servizi autorizzati, come i certificati anagrafici e quelli dell’Inps.Il progetto pilota del rilascio e del rinnovo dei passaporti – avviato in due comuni del bolognese, San Pietro in Casale e Toscanella – ha portato a 20 richieste in meno di due settimane: ad aprile – ha concluso Lasco – estenderemo il servizio ad altri 131 uffici postali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, addio Adidas dopo 70 anni: maglia sarà Nike

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(Adnkronos) – Fine di un’era.La Nazionale di calcio della Germania dice addio all’Adidas e dal 2027 avrà come sponsor tecnioc la Nike, secondo la decisione a sorpresa annunciata oggi dalla Federcalcio tedesca (Dfb). “La futura partnership consentirà alla Dfb di continuare a svolgere compiti chiave nel prossimo decennio in vista dello sviluppo globale del calcio in Germania”, ha affermato il presidente Bernd Neuendorf.

L’ingresso di Nike come fornitore per la Mannschaft e per tutte le nazionali tedesche è previsto per gennaio 2027 e durerà fino al 2034.Adidas è partner della Dfb da oltre 70 anni, il contratto attuale scade alla fine del 2026.

Il brand tedesco ha vestito le squadre dei quattro Mondiali e dei tre Europei maschili, oltre ai due Mondiali e le otto Coppe Europee femminili. “L’aggiudicazione al futuro partner fornitore Nike è il risultato di una gara d’appalto trasparente e non discriminatoria”, ha affermato Holger Blask, Ceo della Dfb.Le squadre della federazione continueranno a indossare le maglie Adidas per gli Europei 2024 in casa, gli Europei femminili 2025 in Svizzera e i Mondiali maschili 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada. “Fino a dicembre 2026 faremo tutto ciò che è in nostro potere per raggiungere successi comuni con Adidas, il nostro partner attuale e di lunga data, al quale il calcio tedesco deve molto per più di settant’anni”, ha sottolineato Neuendorf. Per gli Europei di quest’estate, la squadra della Dfb resterà anche presso la sede dell’Adidas a Herzogenaurach, in Baviera.

Pochi giorni fa, la presentazione della maglia rosa-viola da trasferta della Germania per il torneo che si terrà dal 14 giugno al 14 luglio ha fatto molto parlare di sé e ha fatto segnare un boom di vendite. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primo caso al mondo di trapianto di rene da maiale a uomo: il paziente sta bene e migliora

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(Adnkronos) – Trapiantato per la prima volta al mondo, a Boston, il rene di un maiale, geneticamente modificato, su un paziente con malattia renale allo stadio terminale.A riportare la notizia del pionieristico trapianto che per gli esperti rappresenta una pietra miliare della medicina, è il ‘New York Times’ online.  Il paziente, un uomo di 62 anni, continua a migliorare, dicono i medici del Massachusetts General Hospital.

E in caso di successo del trapianto, la svolta offrirà speranza a centinaia di migliaia pazienti i cui destini dipendono da un organo nuovo.  Finora i segnali sembrano promettenti: i reni rimuovono i prodotti di scarto e i liquidi in eccesso dal sangue, e il nuovo rene ha iniziato a produrre urina poco dopo l’intervento chirurgico, avvenuto lo scorso fine settimana.Il paziente riesce già a camminare nei corridoi dell’ospedale e potrebbe essere dimesso presto. Questa prima mondiale apre diverse prospettive.

Una nuova fonte di reni “potrebbe risolvere un problema annoso: l’accesso inadeguato dei pazienti appartenenti a una minoranza ai trapianti di rene”, ha osservato Winfred Williams, del Mass General, nefrologo curante del paziente.E c’è un altro aspetto: se i reni di animali geneticamente modificati potessero essere trapiantati su larga scala, anche la dialisi “diventerebbe obsoleta”, ipotizza Leonardo V.

Riella, direttore medico per i trapianti di rene al Mass General.  Il paziente sottoposto a trapianto a Boston, Richard ‘Rick’ Slayman, supervisore del dipartimento statale dei trasporti, soffriva di diabete e ipertensione da molti anni ed era in cura al Mass General da oltre un decennio.I suoi reni sono andati in insufficienza e da allora è stato in dialisi per 7 anni, ricevendo infine un rene umano nel 2018.

Ma anche l’organo donato ha fatto la stessa fine e ha sviluppato altre complicazioni.Quindi Slayman ha ripreso la dialisi nel 2023.

Purtroppo però ha avuto gravi complicazioni vascolari e per lui sono cominciati ricoveri ricorrenti, ha spiegato Williams.Infine di nuovo la lista d’attesa per un altro organo. “Stava diventando sempre più scoraggiato, diceva di non poter proprio andare avanti così”, ha raccontato il medico. “Ho iniziato a pensare alle misure straordinarie che avremmo potuto adottare”, visto anche che “avrebbe dovuto aspettare dai 5 ai 6 anni per avere un rene umano.

Non sarebbe stato in grado di sopravvivere”. Quando Williams ha proposto a Slayman di ricevere un rene di maiale, dopo molte domande il paziente ha deciso di procedere. “L’ho visto – ha detto l’uomo in una dichiarazione fornita dall’ospedale – non solo come un modo per aiutarmi, ma come un modo per dare speranza a migliaia di persone che hanno bisogno di un trapianto per sopravvivere”.I medici ora continueranno a monitorarlo per eventuali segni di rigetto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gela, si spara alla testa con la pistola della mamma: 14enne in rianimazione

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(Adnkronos) –
Un ragazzo di 14 anni si è sparato alla testa con la pistola della mamma ieri sera a Gela, ed ora ricoverato in gravi condizioni in rianimazione.  Il ragazzino, trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania, è stato sottoposto nella notte a un delicato intervento neurochirurgico per tamponare l’emorragia.Il proiettile è entrato e uscito. A trovarlo ieri notte, riverso in una pozza di sangue, è stata la madre, che ha immediatamente dato l’allarme.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti il giovane, figlio di due guardie giurate, mentre era da solo in casa avrebbe preso la pistola della madre, da cui è poi partito il colpo.Sulla vicenda indaga la polizia per capire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario.  Il ragazzino, però, non avrebbe manifestato segni di disagio, un elemento che fa propendere per l’ipotesi di una tragica fatalità, di un colpo partito per sbaglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Fischetto (J&J MedTech): “Settore tecnologie medicali vale 17,3 mld”

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(Adnkronos) – “Il nostro settore genera un mercato che vale 17,3 miliardi di euro tra export e mercato interno.Si tratta di un tessuto industriale e occupazionale altamente innovativo e specializzato, che fornisce lavoro a quasi 119mila addetti, di cui il 44% donne, in gran parte altamente qualificati, su tutto il territorio nazionale, apportando un contributo significativo in termini economici, sociali e occupazionali al Paese”.

Lo ha detto Gabriele Fischetto, amministratore delegato di Johnson & Johnson MedTech, azienda leader nel mercato delle tecnologie medicali, nel suo intervento in occasione dell’evento Adnkronos Q&A ‘Salute e sanità, una sfida condivisa’ che si è tenuto a Roma.  Fischetto cita i dati di Confindustria dispositivi medici 2023 e ammette: “Sappiamo che la coperta è corta, ma purtroppo negli ultimi vent’anni il comparto dei dispositivi medici è stato verticalmente colpito da numerose iniziative normative volte da un lato ad attuare tagli lineari indiscriminati – dei quali sono state sottovalutate le conseguenze nel medio termine – e dall’altro ad intervenire con tasse di scopo e prelievi coattivi.Il payback è solo l’ultimo sintomo della difficoltà a raggiungere una piena ed effettiva sostenibilità del servizio sanitario.

Questo sta trasformando un’industria con potenzialità di crescita, innovazione, avanzamento tecnologico e strategicità internazionalmente riconosciute, in un settore a cui sono state imposte condizioni di incertezza e costi tali da fare fatica a considerare di poter ancora investire in questo Paese”. Secondo Fischetto, “solo lavorando insieme con le istituzioni riusciremo ad evitare che gli esborsi richiesti alle aziende facciano fuggire dal nostro Paese le aziende multinazionali e chiudere le piccole e medie imprese”.Questo scenario “apocalittico, ma non inverosimile – avverte – rischia di tradursi in un danno per l’occupazione, ma anche e soprattutto per tutta la filiera della salute, a partire dal livello e qualità del Servizio sanitario nazionale, passando per la disponibilità di dispositivi e tecnologie all’interno degli ospedali, e arrivando a negare a pazienti e cittadini l’accesso a cure adeguate con evidenti ricadute economiche.

Direi che la pandemia ci ha già insegnato quanto la salute di un Paese possa influenzare la salute economica dello stesso”. In una sola parola, quindi, si tratta di “trovare un punto di incontro e rivedere con urgenza la governance sanitaria: dalle politiche ai modelli sanitari, dalla programmazione fino alla gestione delle patologie e dei pazienti con un approccio globale che valorizzi l’innovazione e non si basi sulle singole prestazioni.La strada da percorrere – conclude – è quindi quella di aumentare il finanziamento della sanità, ripensare i Lea e l’approccio ai dispositivi medici, che sono indispensabili in tutte le prestazioni sanitarie e dentro qualsiasi struttura ospedaliera”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata del Mobility Manager d’Area promossa da Mit con Asstra e Anci

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(Adnkronos) – La direzione Generale per il Tpl e la mobilità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il supporto istituzionale di Asstra e Anci, ha organizzato la Giornata del Mobility Manager d’Area, che si terrà in presenza a Roma oggi giovedì 21 marzo dalle 9.30 alle 16.30, presso la Sala Emiciclo della sede del Ministero in Via Caraci 36.L’obiettivo della giornata di approfondimento e studio è quello di consolidare la rete dei mobility manager di area, includendo e informando anche gli enti che non hanno provveduto alla nomina del Mma, ed approfondire le tematiche riguardo l’incontro tra domanda ed offerta di mobilità, in particolare della mobilità pubblica e del trasporto pubblico locale. L’evento è così strutturato: dopo l’apertura dedicata ai saluti istituzionali e all’avvio dei lavori, ci sarà una prima parte volta alla presentazione dei primi risultati del tavolo tecnico sul Mobility Management (Tamm), a cui contribuiscono molti Comuni e altrettante Città Metropolitane, seguirà una sessione dedicata alle politiche regionali a favore del Mobility Management, all’illustrazione da parte di Anci delle proposte e delle azioni future per il rafforzamento della funzione strategica degli enti locali e alla presentazione delle esperienze delle aziende di Tpl e delle industrie.

Infine, nell’ultima sessione verrà presentata dal Ministero la nuova piattaforma dell’Osservatorio tpl, tra Mobility Management e MaaS. La partecipazione per i Comuni e le Città metropolitane associati ad Anci è totalmente gratuita e i lavori sono aperti sia ai Mobility Manager ma anche a tutte le figure di amministratori e tecnici che hanno come obiettivo prioritario il miglioramento, tramite la mobilità e la gestione di flussi, servizi e infrastrutture, della qualità della vita di ogni comunità.L’incontro sarà infatti un’occasione di confronto, aggiornamento e costruzione di una rete. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferragni, Fedez e le foto dei figli di spalle? “Serve il consenso reciproco per postare”

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(Adnkronos) – “Per pubblicare le foto dei figli è assolutamente necessario il consenso di entrambi i genitori.E’ quindi impossibile per uno dei due genitori prendere queste iniziative senza consultare l’altro coniuge, ottenendone il consenso.

Potrebbe dunque essere la mancanza di questo consenso il motivo per il quale Chiara Ferragni, in questi ultimi giorni, sta evitando di pubblicare le foto dei figli sui social”.A dirlo all’Adnkronos è l’avvocato dei vip, Giorgio Assumma, interpellato sui profili legali della pubblicazione delle foto dei propri figli minori sui social network, venuta alla ribalta dopo che Chiara Ferragni – da qualche giorno – sta suscitando molti interrogativi tra i fan evitando di mostrare i volti dei figli Vittoria e Leone. Un atteggiamento in netta controtendenza rispetto a quanto messo in atto dall’influencer fin dalla nascita dei bimbi, avuti con Fedez, mostrati da sempre in volto in ogni momento della loro vita.

Un diritto che, seppur criticato da molti, legalmente attiene alla Ferragni e a Fedez in quanto genitori dei due piccoli. “Tra i più rilevanti diritti della personalità, riconosciuti dal nostro sistema giuridico, il più rilevante è certamente quello della riservatezza -spiega l’avvocato Assumma- Tale diritto attribuisce ad ogni cittadino la libertà di mostrare o di nascondere alla vista degli altri i dati fisionomici propri o dei figli naturali od adottivi sui quali si esercita la potestà genitoriale”.Il mostrare il corpo di essi, evitando, come stanno facendo gli influencer, che si percepiscano i tratti fisionomici del proprio viso o di quello dei loro congiunti, “è un fenomeno strano, un vero ed incomprensibile non senso”, aggiunge il legale, che si potrebbe ben spiegare con il fatto che manchi il consenso “di entrambi”. Ciò potrebbe avallare i rumors che, in queste ore, parlano di una diffida da parte di Fedez nei confronti della moglie relativa alla pubblicazione dei volti di Leone e Vittoria sui social.

Un’altra spiegazione potrebbe invece riguardare la volontà della coppia di tutelarsi di fronte ad un potenziale cambio nella legislazione italiana.Ricordiamo infatti che oggi, giovedì 21 marzo, verrà presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da Europa Verde, in merito all’utilizzo delle immagini dei minori sul web.

Qualora il motivo non fosse questo, “potrebbe essere magari che abbiano ricevuto qualche minaccia relativa alla vita dei figli in seguito a loro atteggiamenti o dichiarazioni che abbiano offeso la persona in questione”, analizza l’avvocato Assumma.Ma è un’ipotesi che sembrerebbe essere meno concreta.

Ad ogni modo, “se tali influencer vogliono evitare, come penso, che i terzi prendano conoscenza delle sembianze dei propri figlioli, il modo più naturale, pratico ed efficace sarebbe quello di non esibirle nulla dei loro corpi”, conclude secco l’avvocato Assumma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino (Adsp MTCS): “Disponbile a sottoscrivere accordo su contratto II livello”

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(Adnkronos) – Nel “tentativo di superare la situazione di tensione venutasi a creare con il personale del comparto, in considerazione delle interlocuzioni in essere” sia con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “dal quale è attesa la convocazione di una riunione ad hoc a breve termine, che con l’associazione di categoria Assoporti” Pino Musolino presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale esprime “formalmente la disponibilità” ad impegnarsi a sottoscrivere – “fatte le opportune verifiche ed eventuali integrazioni” – il testo dell’accordo giunto il 12 marzo scorso dalle organizzazioni sindacali, “qualora non intervengano da parte del MIT motivi ostativi”.In una nota Musolino ricorda che il contratto di II livello in parola (datato 16 dicembre 2022) “aveva ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti e, successivamente, l’approvazione del Comitato di Gestione” nella seduta svoltasi del 30 dicembre successivo. “Successivamente, e dopo lunga e articolata interlocuzione tra le parti durata circa 12 mesi, il 20 dicembre 2023, nonostante il sottoscritto presentasse un testo di delibera concordato con le parti sociali, l’attuale Collegio dei Revisori dei Conti aveva espresso un parere negativo, di segno radicalmente opposto” al menzionato parere di dicembre 2022 “in particolare in riferimento all’articolo 11 del predetto accordo”.

Tale articolo in sintesi – aggiunge il presidente dell’Autorità – “prevedeva la cristallizzazione degli elementi retributivi percepiti dal personale in forza alla Adsp, proveniente dagli enti portuali antecedenti la riforma del 2016”. “La sottoscrizione del nuovo testo dell’accordo – conclude – consentirebbe, con un equilibrato compromesso, non solo di risolvere la vertenza in seno all’Adsp MTCS localmente ma permetterebbe nel contempo di definire con sufficiente nitidezza la situazione anche a livello nazionale, fornendo un quadro sufficientemente chiaro ai fini dell’applicazione delle previsioni normative di settore ai dipendenti delle Autorità di Sistema Portuale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesca Reggiani all’Ambra Jovinelli con ‘Spettacolare (voce del verbo)’: “Poca satira in tv, se ne sente la mancanza”

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(Adnkronos) –
Francesca Reggiani torna in scena al Teatro Ambra Jovinelli, il 26 e 27 marzo, con il suo nuovo show ‘Spettacolare (voce del verbo)’, dove alternerà il monologo dal vivo con inserti in video e proporrà, attraverso maschere di repertorio ma anche nuovi personaggi, un’analisi della società contemporanea e di tematiche che riguardano l’amore, la vita e i sentimenti. ”E’ uno show che va visto – spiega la Reggiani in una intervista esclusiva all’Adnkronos – Con i miei autori cerco sempre di stare sul pezzo, tanto è vero che aprirò lo spettacolo con l’imitazione della presidente del Consiglio, poi farò una piccola riflessione sul senso della satira e su altri su argomenti come quello del lavoro giovanile”.   Nel nuovo show l’attrice proporrà al pubblico per la prima volta la sua inedita Elly Schlein: “La leader del Pd è un personaggio difficile da imitare rispetto alla Meloni”, confessa Reggiani, che nello spettacolo propone anche un’intervista doppia Meloni-Schlein. ”Racconterò poi la tenuta di una coppia, perché molti si accontentano di stare con il partner pur di non rimanere da soli e perché gli uomini, quanto a seduzione, hanno più carte da giocarsi pure da anziani.Nel mio spettacolo – prosegue l’attrice – do voce a tanti personaggi: anche Hillary Clinton perché ha un fenomeno di marito -scherza – Dunque, una bella disamina sul narcisismo all’interno della coppia…”.  Sempre in tema di coppie, svela Reggiani, “non mancherà una piccola incursione di Maria De Filippi”, ma “il bello di uno show come questo è che ti consente di entrare a gamba tesa e di improvvisare, quindi se una sera non mi va di imitare un personaggio posso tagliarlo e imitarne un altro”.   

Altro tema che la Reggiani affronta in ‘Spettacolare (voce del verbo)’ è quello dell’eterna giovinezza, imitando ”una bella Patty Pravo che farà una satira su quello che è diventato un diktat dei nostri tempi.

Ormai viviamo in un mondo che fa della giovinezza un valore quasi morale.Peccato che siamo una popolazione che invecchia, ahimè!

Un problemino da risolvere”.  Sull’assenza dei programmi di satira dalla tv, Reggiani non ha dubbi: ”La televisione è estremamente cambiata, il gusto che impera dipende dai direttori di rete.Al di là però delle scelte che fa la Rai, un programma di attualità, leggero e con un punto di vista ironico, secondo me piacerebbe al pubblico.

Se ne sente la mancanza.Per esempio, a me piace molto Stefano De Martino perché è un ragazzo giovane, talentuoso ed è molto bravo a fare programmi divertenti, leggeri e ben fatti”.  Secondo l’attrice il diritto di satira ”uno se lo prende, perché la satira dice quello che non si può normalmente dire.

La satira va poco in onda – spiega – a causa di un perbenismo imperante che esiste ed è dovuto molto anche alle tendenze del web, che oggi, naturalmente, va molto di moda.Io ho vissuto metà della mia vita senza cellulari, ma cerco di studiare, di andare avanti e di adattarmi ai tempi che corrono, usando anche i social dove ci sono tante cose positive e divertenti.

Non è facile perché è il progresso, anche se è un progresso che cresce in maniera dittatoriale: o ci stai dentro o sei tagliato fuori”, conclude Reggiani. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa contro Apple per monopolio in mercato smartphone

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti contro la Apple, accusata di monopolizzare illegalmente il mercato degli smartphone.Il Dipartimento di Giustizia e 16 procuratori generali statali e distrettuali degli Stati Uniti accusano Apple di aver violato la legge antitrust federale in una causa presentata oggi, impegnando così il gigante della tecnologia in un’altra resa dei conti ad alto rischio in tema di presunto abuso di potere.

La denuncia civile, depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto del New Jersey, sostiene che la società ha esercitato illegalmente un monopolio sul mercato degli smartphone tagliando fuori gli sviluppatori e soffocando i concorrenti con restrizioni punitive. Invece di competere con i rivali offrendo servizi più convenienti, le forze dell’ordine federali e statali affermano che Apple ha imposto “una serie di regole e restrizioni mutevoli” per “riscuotere tariffe più elevate, ostacolare l’innovazione, offrire un’esperienza utente meno sicura o degradata e limitare le alternative competitive”.Attraverso tale condotta, secondo quanto il Dipartimento di Giustizia e gli Stati sostengono nella denuncia, Apple “ha costruito e rafforzato il fossato costruito attorno al suo monopolio sugli smartphone”. 
“Se lasciata incontrastata, Apple continuerà solo a rafforzare il suo monopolio sugli smartphone”, ha affermato in una nota il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland.

Apple si trova ad affrontare un crescente controllo legale e normativo su diversi fronti, anche per l’accusa di esercitare la sua presa sui concorrenti e sui consumatori imponendo restrizioni e tariffe elevate nel suo popolare App Store. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: Pnrr, rinnovabili e decarbonizzazione Ex Ilva, convegno a Taranto

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(Adnkronos) – Venerdì 22 marzo presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Taranto a partire dalle 9 si terrà il convegno organizzato da Confapi Puglia (Confederazione italiana della piccola e media industria privata) intitolato ‘Sostenibilità Ambientale: Fondi Pnrr, Energie Rinnovabili e Decarbonizzazione dell’Ex Ilva’.  L’obiettivo dell’incontro è quello di avere un momento di confronto tra istituzioni, nazionali e locali, e imprese, con l’organizzazione di due tavoli di lavoro su altrettanti contenuti: il contributo del Pnrr per il sostegno alla diffusione delle energie rinnovabili; il piano di decarbonizzazione dell’ex Ilva.  L’evento sarà, inoltre, l’occasione per condividere l’attività politica nazionale sui temi della sostenibilità ambientale illustrando lo stato attuale dei lavori parlamentari e mettendo in luce alcune best practice al livello locale.  Il convegno, organizzato da FB&Associati, vedrà la partecipazione di numerose figure di spicco del mondo imprenditoriale e istituzionale tra cui il presidente di Regione Puglia, Michele Emiliano, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della X Commissione permanente (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, Alberto Gusmeroli, il presidente della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati, Salvatore Deidda, il sindaco della Città di Taranto, Rinaldo Melucci e Giancarlo Quaranta, commissario straordinario di Acciaierie d’Italia.  Nel dibattito, moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, Confapi Puglia, guidata dal presidente Carlo Maria Martino, con la partecipazione di numerosi ospiti sottolineerà il grande apporto economico del territorio, che continua ad essere un polo attrattivo per le imprese e per nuovi finanziamenti in materia di sostenibilità ambientale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turandot con avvertenze al Metropolitan di New York: “Contiene stereotipi razziali”

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(Adnkronos) – “Turandot” è “un capolavoro emozionante ma problematico” e vanno segnalate le sue “contraddizioni, distorsioni e stereotipi razziali”, secondo il Metropolitan Opera di New York, che propone un’avvertenza per il pubblico in ossequio al politically correct o alla cancel culture.Fino al prossimo 7 giugno, il grande teatro presenta l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini.

L’opera incompiuta racconta la storia d’amore impossibile di un principe tartaro e della figlia dell’imperatore in una Cina medioevale immaginaria.Dalla sua prima rappresentazione nel 1926, pochi mesi dopo la morte del compositore, l’opera è diventata una delle più conosciute e popolari del XX secolo. “Nessun dorma”, la grande aria del Principe Calaf, divenne rapidamente un successo, un must per tutti i tenori. Ma a quasi cento anni dalla prima, la percezione di quest’opera sta cambiando, come chiarisce una nota di programma rivolta agli spettatori del Metropolitan.

Se “Turandot” può essere considerata “l’ultima grande opera italiana, questo appellativo non tiene conto del fatto che gran parte non è italiana”, afferma Christopher Browner, caporedattore delle pubblicazioni del Metropolitan Opera. “Dall’ambientazione alla trama e, soprattutto, a gran parte della musica, Turandot si ispira ad altre culture.Ma non è nemmeno autenticamente cinese.

Proiezione occidentale dell’Oriente, è piena di contraddizioni, distorsioni e stereotipi razziali”.Tra le “distorsioni e gli stereotipi” rilevati dal Met ci sono i nomi di alcuni personaggi, dalla principessa Liù ai ministri Ping, Pang e Pong, e il riutilizzo di melodie tradizionali riorchestrate in stile occidentale. Secondo Christopher Browner, “non dovrebbe quindi sorprendere che molti spettatori di origine cinese trovino difficile assistere all’opera perché il loro patrimonio viene rivendicato, feticizzato o ritratto come selvaggio, sanguinario o arretrato”.

Come si può apprezzare Turandot, “un capolavoro affascinante ma problematico”, in queste condizioni? “Mentre aumentiamo la nostra consapevolezza collettiva dei suoi difetti, è essenziale che, invece di evitare gli aspetti meno attraenti dell’opera, in ogni successiva ripresa il pubblico riconosca e affronti le loro implicazioni”, raccomanda il Met. Questa presa di posizione sulla “Turandot” riecheggia una recente controversia avvenuta in Inghilterra sempre per un altro capolavoro lirico di Puccini.La Royal Opera House di Londra è stata costretta a cambiare la sua messa in scena di “Madama Butterfly” nel 2022, in modo che fosse “più in linea con il contesto storico della storia”, che si svolge a Nagasaki, in Giappone, all’inizio del XX secolo.

All’epoca, Olivier Mears, direttore della Royal Opera House, aveva sottolineato che l’opera, pur essendo un “capolavoro”, era anche “un prodotto del suo tempo”, che richiedeva una serie di adattamenti per essere “fedele allo spirito dell’originale e autentica nella sua rappresentazione del Giappone”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden straccia Trump per raccolta fondi: “Si dovrebbe licenziare da solo”

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(Adnkronos) –
“Se avesse presentato questi numeri al suo show ‘The Apprentice’, si sarebbe licenziato da solo”.Così il direttore della comunicazione della campagna di Joe Biden ironizza, ricordando il celebre “you’re fired’ che il Donald Trump conduttore del reality show per diventare miliardari gridava ai concorrenti esclusi.

L’ex presidente deve fare i conti con pessimi risultati nella raccolta dei fondi, stracciato su questo fronte dal presidente.  Secondo i dati depositati alla Federal Election Commission, la campagna di Biden ha 71 milioni di dollari a disposizione, mentre Trump ne ha solo 33,5, meno della metà.Numeri che confermano, e rafforzano, la tendenza mostrata dai dati della fine di gennaio, quando il democratico aveva 56 milioni e il repubblicano 30,5.  L’enorme divario nella raccolta di fondi, spiega ancora Michael Tyler, è dovuto al fatto che “l’agenda di Trump estremista, tossica, tesa a vietare l’aborto, tagliare la previdenza sociale e promuovere la violenza politica è rifiutata dai finanziatori e non raccoglie per niente il sostegno degli elettori che decidono le elezioni”. “Non sono un matematico, ma penso che abbiamo molto più denaro”, ha aggiunto su X un altro portavoce della campagna di Trump, Ammar Moussa.  Ma questi numeri mostrano anche quanto i problemi legali di Trump rischino di rivelarsi una pericolosa zavorra per la sua campagna elettorale.

Save America, il super pac usato per pagare le spese legali dell’ex presidente e molti suoi consiglieri, a febbraio ha speso circa 7 milioni di dollari, di cui 5,6 di parcelle agli avvocati, mentre ne ha raccolti solo 4.  Dall’inizio dell’anno il super pac ha speso 8,5 milioni di dollari per le spese legali di Trump, mentre altri 1,8 milioni sono arrivati direttamente dalla campagna elettorale.D’altro canto, Trump usa i processi contro di lui come argomento per galvanizzare i suoi sostenitori, accusando Biden di usare il dipartimento di Giustizia come un’arma contro l’avversario.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Borrell: “Guerra non è imminente, inutile terrorizzare gente”

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(Adnkronos) – “Non bisogna impaurire la gente inutilmente: la guerra non è imminente” in Europa.Lo precisa l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. “Non dobbiamo esagerare – continua – la guerra non è imminente: sento voci dire che la guerra è imminente.

Grazie a Dio non lo è: crediamo nella pace, sosteniamo l’Ucraina e non siamo parte di questo conflitto.Solamente, dobbiamo sostenere l’Ucraina e prepararci per il futuro, aumentando le nostre capacità militari”, afferma. “Quello che è imminente – continua Borrell – è la necessità degli ucraini di essere sostenuti non è questione di andare a morire per il Donbass.

Il problema è sostenerli perché loro non debbano morire nel Donbass”. “Suppongo che i leader sosterranno la mia proposta, fatta insieme alla Commissione”, di confiscare gli extraprofitti derivanti dagli asset congelati alla Banca Centrale Russa e che “manderanno la proposta al Consiglio, il quale deve decidere.Conto che i leader dicano ai loro ministri di approvare rapidamente questa proposta, che fornirà ulteriori mezzi alla difesa ucraina”.  Parlando della guerra a Gaza, Borrell sottolinea che Israele “ha il diritto di difendersi, non di vendicarsi”. “Sosteniamo il diritto di difesa di Israele – continua – ma nello stesso tempo diciamo che deve essere praticato in accordo con il diritto internazionale umanitario.

Quindi, perché non guardiamo se accade davvero?Perché non diamo un’occhiata a quello che sta succedendo davvero, per vedere se è in linea con il diritto internazionale?

Altrimenti è pura retorica.Quindi, lavoreremo con un rappresentante speciale per i diritti umani: lavorerò con lui per studiare qual è la realtà sul terreno e riferirò ai ministri.

Per ora non succede niente all’accordo di associazione Ue-Israele, perché non c’è unanimità.Ma non possiamo chiudere gli occhi, lamentarci e non fare niente”, sostiene.  
La situazione nella Striscia di Gaza è “peggiore che mai”.

Quello che succede alla popolazione “è inaccettabile e una cosa inaccettabile non deve essere accettata.Quello che succede oggi a Gaza è il fallimento dell’umanità”. “Non è una crisi umanitaria – continua – non è un terremoto, non è un’alluvione: sono bombardamenti”. “Il solo modo di fermare questa crisi – aggiunge Borrell – è permettere l’ingresso di più aiuti a Gaza.

Paracadutiamo aiuti, ma c’è un aeroporto a un’ora di auto da dove paracadutiamo gli aiuti.Paracadutiamo aiuti, stiamo costruendo un porto, ma un porto c’è già: il confine è aperto così poco che gli aiuti non entrano a Gaza.

I bambini” sono in condizioni tali che “se mangiano, muoiono.Devono assumere farmaci solo per tornare a potersi nutrire.

Stanno morendo di fame: spero che il Consiglio mandi un messaggio forte a Israele”, conclude.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Sorrento-Juve Stabia sono 15 in campionato

Quindici sono i precedenti in campionato in penisola in quasi novanta anni tra rossoneri e gialloblù

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C (Lega Interregionale Sud girone R)

23 maggio 1948 – 14° giornata di ritorno: SORRENTO – STABIA 0 – 2 (arbitro Lo Cascio di Palermo) autorete di Miranda (S), DI BISCEGLIE su calcio d rigore e N. BENEDICENTI.

I precedenti tra Sorrento e Juve Stabia sono quattordici in campionato disputati a Sorrento; a prevalere sono i pari, ben otto (di cui cinque senza reti e tre per due a due) quattro le vittorie dei rossoneri e due le vittorie per i gialloblù.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni quaranta – anni settanta)

– 1946 / 1947 – Campionato di Prima Divisione Campania girone B

24 novembre 1946 – 1° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 4 – 0 (arbitro Genovese di Torre Annunziata) doppietta di Cirillo I°, Cirillo II° e Petagna.

– 1958 / 1959 – Campionato Nazionale Dilettanti – Prima Categoria – girone C Campania

10 maggio 1959 – 13° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 2 – 3 (arbitro Ammirato di Torre del Greco) Cerasuolo (S) su calcio di rigore, ACANFORA (JS), Coppola I° (S), CARBONE (JS) e GIGLIO (JS).

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

3 febbraio 1969 – 2° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Vaccaro di Torino).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 dicembre 1972 – 12° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Celli di Trieste) Pasquale PIRONE (JS), Flaminio DE BIASE (JS), Collavini (S) e Rinaldi (S).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

13 gennaio 1974 – 17° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Celli di Trieste) doppietta di Montorsi.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

16 marzo 1980 – 7° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA – SORRENTO 2 – 2 (arbitro Baroni di Macerata) Traini (S), Gavino COSTAGGIU (JS), Bruno GRAZIANI (JS), e Iovine (S) su calcio di rigore.

(anni ottanta al duemila dieci)

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

3 maggio 1981 – 12° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Guardini di Verona).

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

6 marzo 1988 – 6° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA – SORRENTO 0 – 0 (arbitro Rocchi di Roma).

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

19 febbraio 1989 – 5° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Aricò di Milano).

– 1989 / 1990 – Campionato Nazionale di Interregionale girone M

26 marzo 1990 – 11° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro De Iulis di Rieti) Fiodo.

– 1990 / 1991 – Campionato Nazionale di Interregionale girone L

14 ottobre 1990 – 6° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro La Rosa di Messina).

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

12 ottobre 2003 – 6° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Paolo Valeri di Roma 2) Festa (S), Renato MANCINI (JS), Luigi CASTALDO (JS) e Saladino (S).

– 2007/ 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

30 marzo 2008 – 12° giornata di ritorno: SORRENTO – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Renzo Candussio di Cervignano del Friuli) D’Isanto (S), Sibilli (S) su calcio di rigore, Alain BACLET (JS) e Fragiello (S).

– 2008/ 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone B

9 novembre 2008 – 11° giornata d’andata: SORRENTO – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Daniele Doveri di Roma 1) Myrtaj (S) su calcio di rigore, Raffaele BIANCOLINO (JS) su calcio di rigore e Alessandro MONTICCIOLO (JS).

I precedenti disputati a Castellammare