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Elezioni Regno Unito 2024, Sunak annuncia la data: “Si terranno giovedì 4 luglio”

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(Adnkronos) –
Il Regno Unito “terrà elezioni generali il 4 luglio”, un giovedì.Lo conferma il primo ministro britannico Rishi Sunak, parlando sotto la pioggia fuori dal numero 10 di Downing Street a Londra. “Il 5 luglio o io sarò primo ministro o lo sarà Keir Starmer”, il leader del Labour Party, aggiunge.  “Ho in precedenza parlato con Sua Maestà il Re per chiedergli la possibilità di sciogliere il Parlamento.

Il Re ha accordato questa richiesta e avremo elezioni generali il 4 luglio”, ha affermato.Il Parlamento sarà sciolto il 30 maggio.

Mentre, dopo le elezioni del 4 luglio, il 9 si terrà la seduta inaugurale del nuovo Parlamento per eleggere lo ‘speaker’ e il giuramento dei deputati.Il 17 luglio è prevista l’inaugurazione di Stato, con il discorso del Re.  Sunak nel suo intervento non ha tuttavia spiegato le ragioni della sua decisione di tenere il voto in estate.

Voci su un possibile voto anticipato si erano infittite nelle ultime ore e il premier in risposta a una domanda diretta del capogruppo dell’Snp (Scottish National Party), Stephen Flynn, alla Camera dei comuni non aveva escluso l’ipotesi di una competizione elettorale “nella seconda metà dell’anno”. “Le speculazioni sono diffuse, quindi penso che il pubblico meriti una risposta chiara a una semplice domanda.Il Premier intende convocare una elezione generale in estate?

O ha paura?”, lo aveva incalzato Flynn. “Come gli ho detto ripetutamente, ci sarà, spoiler alert, una elezione generale nella seconda metà dell’anno”, aveva anticipato Sunak ridendo.Nel pomeriggio è arrivato l’annuncio ufficiale.  Pochi minuti dopo l’annuncio del Premier conservatore, il leader del partito Laburista Starmer, in netto vantaggio nei sondaggi, ha lanciato il video della sua campagna elettorale con una colonna sonora di musica techno, per non lasciare dubbi sui principali destinatari del suo messaggio.

La parola chiave è “cambiamento” e lo slogan “stop al caos politico e al declino”.Fra le priorità, quella di un rinnovamento nazionale, risanare il servizio sanitario nazionale, rompere le barriere delle opportunità e di riportare sicurezza nelle strade. “E’ arrivato il momento di cambiare.

Dopo 14 anni di governo Tory, niente sembra più funzionare.La risposta, non sono altri cinque anni di Tory.

Hanno fallito.Il partito Laburista è cambiato”, annuncia Starmer.  “Non vedo l’ora di guidare lo Scottish National Party in queste elezioni.

Questo è il momento di rimuovere il governo Tory e mettere la Scozia al primo posto votando Snp.Gli scozzesi sanno che li difendiamo e li proteggiamo dai danni arrecati da Westminster”, ha commentato via social il primo ministro della Scozia e leader dello Scottish National Party John Swinney, via social.  
“Sunak si è inzuppato ed è apparso miserabile.

Se credete negli dei del meteo, hanno chiaramente votato Laburista”, ha commentato il Guardian denunciando che con l’annuncio di oggi “abbiamo una data, ma il Premier non ha cercato di spiegare perché ha convocato le elezioni il 4 luglio quando fino a molto di recente pianificava un’elezione autunnale”. “Non c’era un bisogno reale di una spiegazione, ma sarebbe stato carino averne una”, sottolinea il quotidiano progressista. “L’annuncio di Sunak è stato soffocato dall’inno dei laburisti per le elezioni del 1997”, titola a piena pagina il conservatore Daily Telegraph, dopo che alcuni attivisti laburisti hanno sparato, poco dopo l’inizio del discorso di Sunak, a tutto volume “Things Can Only Get Better” di D:Ream, il brano usato da Tony Blair per le elezioni del 1997, a pochi metri di distanza dal Premier.  “La battaglia sarà complicata.Sunak pretenderà che l’economia ha svoltato e che il suo piano per il Paese funziona, che la gente deve dargli fiducia per completare l’opera.

I laburisti avranno un messaggio semplice: cambiamento.Il partito sosterrà che il piano del governo non funziona e che è arrivato il momento per qualcosa di nuovo.

Ma ci saranno molte altre battaglie”, prevede la Bbc, citando il Sistema sanitario nazionale, l’immigrazione, la sicurezza, la Scozia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Londra accusa la Cina: “Abbiamo le prove, fornisce armi a Russia”

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(Adnkronos) – Il ministro della Difesa britannico Gran Shapps accusa Pechino di fornire armi alla Russia per la guerra in Ucraina, citando “prove” raccolte dai servizi di intelligence Usa e Gb, informazioni che contraddicono le assicurazioni della Cina.In un intervento alla London Defence Conference, Shapps sollecita la Nato a “svegliarsi” e a stimolare le spese per la difesa in tutti i Paesi alleati. “Russia e Cina stanno collaborando, ora abbiamo le prove.

Le intelligence militari di Usa e Gb sono in grado di rivelare che aiuti letali volano ora dalla Cina alla Russia e quindi all’Ucraina”, ha dichiarato, citando anche l’aumento del 64 per cento dell’interscambio fra i due Paesi.La Russia, come è noto, riceve da mesi armi e munizioni dalla Corea del Nord, che invia soprattutto forniture utili per l’artiglieria di Mosca. La Francia, intanto, apre “all’idea di mobilizzare” i ricavi degli asset russi congelati in favore dell’Ucraina “nel pieno rispetto del diritto internazionale”, come ha detto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire in un incontro con la stampa a Parigi in vista del G7 finanziario di Stresa.

Indebolire l’ordine finanziario internazionale mondiale di Bretton Woods “non è nell’interesse di nessuno”, ha chiarito. “Gli americani hanno fatto delle proposte che si inscrivono nel quadro del diritto internazionale”, ha sottolineato Le Maire. “Lavoreremo in modo aperto e costruttivo con l’obiettivo di arrivare a un accordo su questo tema fondamentale del sostegno all’Ucraina per una posizione comune al G7 di Stresa”.  “Nelle questioni strategiche il G7 deve esprimere una posizione comune – ha incalzato il titolare di Bercy – l’unità del G7 fa la forza ed l’efficacia delle sue posizioni”. “Ci sono discussioni tecniche ancora da fare ma l’obiettivo è raggiungere una posizione comune” al G7 di Stresa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggressione a Barillari, Depardieu e la compagna hanno lasciato l’Italia

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(Adnkronos) –
Gerard Depardieu e la compagna Magda Vavrusova hanno lasciato l’Italia.A quanto risulta all’AdnKronos, i due si sono imbarcati all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino a bordo di un volo che li ha riportati in Francia, dopo il clamore suscitato dall’aggressione al re dei paparazzi Rino Barillari ieri all’Harry’s bar di via Veneto. Intanto, sono stati sentiti dai carabinieri i testimoni che avrebbero visto l’attore francese sferrare tre pugni al volto del noto fotografo romano.

Una scena in stile dolce vita che non si vedeva da vent’anni a Roma.Con Depardieu, a pranzo con la compagna e altre quattro persone ai tavolini all’aperto dello storico locale della Capitale, che, sorpreso dai flash del paparazzo, e dopo aver visto la Vavrusova provare a bloccare il fotografo e lanciargli del ghiaccio, reagisce in modo a dir poco muscolare, prendendolo a pugni e scaraventandolo a terra.

A chiamare i soccorsi è il titolare dell’Harry’s bar, Piero Lepore, che è anche il primo a soccorrere Barillari, poi finito al pronto soccorso con dieci giorni di prognosi.Mentre ad assistere alla scena c’è anche il giornalista Gianni Riotta: ”Stavo prendendo un caffè quando ho visto Gerard Depardieu aggredire all’improvviso Barillari”, racconterà poi all’Adnkronos. Il fotografo ha sporto denuncia ieri in tarda serata dai carabinieri della stazione di via Veneto. “Depardieu mi ha dato tre cazzotti in faccia.

Mi fa male la testa oh, mica ho più 15 anni, ce ne ho 79″, aveva raccontato all’Adnkronos subito dopo l’aggressione, spiegando: “Non ho fatto in tempo a capire quello che stava succedendo che mi ha dato tre cazzottoni in faccia, mi fa male tutto il lato destro.Ho beccato la sveglia, qui è tornata la dolce vita da capo.

A Cannes fanno il cinema e qui le stronzate”. Tutt’altra la versione che Depardieu affida alla sua avvocata francese Delphine Meillet: “Il cosiddetto ‘re dei paparazzi’ Rino Barillari, noto anche per le sue foto e per i suoi metodi aggressivi, ha spinto violentemente la compagna di Gérard Depardieu oggi nel cuore di Roma, Magda Vavrusova”, scrive in una nota l’avvocato Meillet, che, contattata dall’Adnkronos, ha sostenuto che la Vavrusova è rimasta “scioccata” dall’accaduto e che l’attore francese, “intervenuto tra i paparazzi e la sua compagna, è caduto ed è scivolato su di lui (Barillari, ndr)”.  I carabinieri ora stanno acquisendo le immagini registrate dalle telecamere per capire se abbiano ripreso il momento dell’aggressione.Intanto, la notizia ha fatto il giro del mondo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Con Ia tecnologia sale più sicure e maggior tutela consumatori”

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(Adnkronos) – La riqualificazione del settore del gioco pubblico “passa anche attraverso l’implementazione dei nuovi strumenti che la tecnologia ci offre”.Ne è convinto il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega, che all’Adnkronos spiega come “intelligenza artificiale e tecnologie avanzate possono rendere i luoghi di gioco più sostenibili e sicuri, con impatti positivi sulla tutela del consumatore e della sostenibilità più in generale: dalla smaterializzazione dei titoli di gioco a lettori di comportamenti anomali, tutto va nella direzione di puntare sempre più all’intrattenimento lasciando poco spazio alle distorsioni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Formazione esercenti importante soprattutto contro ludopatia”

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(Adnkronos) – La formazione degli esercenti del settore del gioco “è un tema molto caro a Codere.Già dal 2016 abbiamo realizzato una piattaforma di Formazione a Distanza, Codere Training, che ha avuto lo scopo di fornire agli esercenti collegati alla rete di Codere Network, uno strumento in grado di offrire una formazione puntuale sia sui temi amministrativi ma soprattutto, sui temi legati al Dga, Disturbo da gioco d’azzardo”.

Lo spiega, all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega. “Oggi – dice ancora – siamo in una nuova fase di riprogettazione della Fad, secondo criteri innovativi”.Ma, pone l’accento Zega, “noi abbiamo fatto e facciamo la nostra parte, però questa attività non può essere lasciata alla buona volontà degli operatori, tant’è che nel tempo le Regioni hanno previsto una formazione periodica per gli operatori di gioco.

L’articolo 15 della legge delega – ricorda il manager – mette la formazione al centro della riqualificazione del settore”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Con restrizioni più gioco online, aumenta rischio fenomeni illegali”

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(Adnkronos) – Per il settore del gioco pubblico, “la pandemia è stata un acceleratore di una tendenza in atto: nell’arco temporale coperto dall’attuale concessione, le restrizioni al gioco fisico decretate dagli Enti Locali stavano spostando le preferenze dei giocatori dal fisico all’online” con un “processo di generazione di valore stava subendo una evidente alterazione e la pandemia ha solo accelerato tale fenomeno”.E’ quanto afferma, all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega. Inoltre, ricorda, “le chiusure imposte durante la pandemia alle attività di raccolta di gioco legali hanno fatto emergere offerta di gioco illegale.

Il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, la scorsa settimana ha segnalato che in alcune regioni italiane ove le restrizioni sono più forti si sta riscontrando la nascita di fenomeni di raccolta illegale”, ribadisce Zega. “Occorre una riforma seria, equilibrata e libera da gravami ideologici – insiste il manager di Codere Italia che è anche coordinatore della nuova sezione Concessionari Adi all’interno di As.Tro Assotrattenimento – che persegua anche l’obiettivo della prevenzione del gioco patologico attraverso l’innalzamento dei livelli qualitativi dell’offerta di gioco e non attraverso strumenti per i quali è stata scientificamente dimostrata l’inutilità”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Con riordino settore in Italia possibile rilancio comparto fisico”

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(Adnkronos) – “Confidiamo molto sulla riforma” del settore dei giochi in Italia perché “siamo convinti che con il riordino, il gioco fisico possa essere rilanciato” e “siamo anche convinti che, per poter recuperare valore, sia diventato necessario diversificare l’offerta orientandosi verso prodotti la cui domanda è in crescita” e quindi “fare cross-selling tra prodotti di gioco offerti sul canale fisico e su quello online”.E’ quanto dice, all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega, spiegando come nel nostro Paese “al momento la società operi esclusivamente attraverso un’offerta di gioco sul canale terrestre” e che “il comparto sia in sofferenza, con le performance di Codere che sono quindi in linea con il trend del mercato”.  Più nello specifico, elenca infatti Zega, “il segmento degli apparecchi da intrattenimento perde un 5% rispetto l’anno precedente a causa delle restrizioni, di un payout eccessivamente basso e dell’assenza di significative innovazioni tecnologiche nell’arco dell’ultima concessione.

Questi elementi rendono il prodotto poco attraente agli occhi del giocatore”.Inoltre, dice ancora, “il gioco del bingo attraversa un momento non facile.

Anche in questo caso le difficoltà principali sono legate ad un regolamento di gioco che non ha ricevuto revisioni negli ultimi 10 anni.Auspichiamo e stiamo lavorando in tal senso, una veloce revisione del regolamento che consenta una gestione dei palinsesti più dinamica e flessibile”, conclude Zega. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, maneggia il fucile del padre e parte un colpo: muore a 17 anni

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(Adnkronos) – Tragedia a Villasalto, un centro del Sud Sardegna, dove un 17enne ha perso la vita maneggiando le armi del padre.Da quanto emerge il giovane avrebbe preso in mano un fucile e sarebbe partito un colpo che si è rivelato fatale.

Per ricostruire la vicenda sono intervenuti i carabinieri della Stazione di San Vito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Fiscalità settore dovrebbe essere strumento di politica economica”

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(Adnkronos) – “Oggi in Italia siamo al paradosso che la tassazione sta discriminando i prodotti di gioco labour intensive, privilegiando quelli che possono essere offerti impiegando meno risorse.La fiscalità dovrebbe, pertanto, essere intesa anche come strumento di politica economica”.

Lo sostiene, all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega, spiegando come la fiscalità del settore “non dovrebbe creare sperequazioni tra diversi giochi”. “Oggi – indica – ci troviamo in una situazione nella quale alcuni prodotti di gioco sono tassati sulla raccolta altri sul margine e con percentuali profondamente diverse.Più è alta la tassazione più si riduce il payout e quindi il tempo di gioco offerto.

Più è basso il tempo di gioco più si allontana il giocatore o meglio lo si spinge verso giochi con un payout più alto”.  Inoltre, la fiscalità del settore, secondo Zega “può essere una leva per risolvere la questione territoriale.La compartecipazione degli enti locali al gettito è un modo per consentire loro di gestire le esternalità negative generate dal gioco”.

In più, dice ancora, la tassazione “dovrebbe rimanere costante durante un rapporto concessorio.Un concessionario dovrebbe avere la possibilità di effettuare investimenti importanti, quali quelli sottesi alle prossime gare, valutando il ciclo di ritorno del capitale senza sorprese”.  Infine, elenca Zega che è anche coordinatore della nuova sezione Concessionari Adi all’interno di As.Tro Assotrattenimento, “concretamente, nel settore degli apparecchi auspichiamo il passaggio della tassazione dalla raccolta al margine per poter offrire una percentuale di restituzione in premi più elevata, onde riportare le preferenze dei giocatori verso tale tipologia di gioco”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, deputati dem in Albania: “Cpr? Il nulla, 800 milioni buttati per spot Meloni”

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(Adnkronos) – “I centri migranti?Il nulla.

Qualche ruspa e un paio di operai”.Matteo Orfini insieme a Matteo Mauri, Simona Bonafè e Enzo Amendola è in Albania.

I deputati dem sono andati a verificare l’andamento dei lavori nei centri migranti decisi dal governo Meloni. “Avevano detto che sarebbero stati pronti per il 20 maggio.Abbiamo lasciato che passasse la data e stamattina siamo qui a vedere come stanno le cose”, dice Orfini interpellato telefonicamente dall’Adnkronos mentre si trova ancora con gli altri parlamentari in Albania.  “Lo avevamo detto che non avrebbero mai visto la luce nei tempi previsti e infatti così è stato ma il tema è che si buttano 800 milioni di euro per uno spot elettorale di Meloni.

Milioni di euro che potevano essere usati per qualcosa di più utile.E invece si è messo in piedi un meccanismo complicatissimo che non solo non riescono a realizzare ma che continua ad alimentare la criminalizzazione dei migranti che vengono deportati in Albania per essere poi riportati in Italia e la violazione dei diritti umani”.  Orfini racconta che uno dei centri, quello vicino al porto, sta più avanti nella realizzazione, ma fino a che non sarà realizzato quello che dovrà ospitare i migranti, tutto è fermo.

I parlamentari dem hanno realizzato un video della loro visita in Albania.Potrebbe essere presentata presto un’interrogazione.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Più protezione soggetti vulnerabili con registro autoesclusione”

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(Adnkronos) – “Il Registro di autoesclusione, già in vigore in altri Paesi e sull’online, dovrebbe essere implementato anche negli ambienti di gioco terrestre del nostro paese.Questo per poter garantire protezione ai soggetti maggiormente vulnerabili e per superare inutili provvedimenti come distanziometri ed orari”.

Lo spiega all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega. Sul tema, ricorda, “insieme ad altri concessionari ci stiamo concentrando per poter accompagnare la definizione della miglior soluzione per i clienti e per gli esercenti.Siamo alla seconda fase dell’analisi condotta dall’Università di Tor Vergata – dice – e riteniamo che sarà possibile trovare soluzioni equilibrate che consentano di tutelare il giocatore senza danneggiare il settore”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Zega (Codere): “Riordino cantiere aperto da 10 anni, serve superare barriere ideologiche

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(Adnkronos) – “Il riordino del settore” del gioco pubblico “è un cantiere aperto da oltre 10 anni” e se “un primo passo in avanti è stato fatto rispetto il gioco online” adesso “ci si attende che la stessa cosa possa avvenire anche rispetto il gioco fisico” sul quale “le aspettative sono tante, stante la situazione di difficoltà che stanno attraversando alcuni segmenti del comparto fisico”.E’ quanto dice, all’Adnkronos, il direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia, Marco Zega, secondo il quale, per fare un passo avanti nel settore, “innanzitutto serve superare le barriere ideologiche” con “il contemperamento di tutti gli interessi in gioco: ordine pubblico, tutela del gettito, salvaguardia delle iniziative economiche e tutela della salute”.  Per Zega, “questo sarà possibile soltanto attraverso l’ammissione che gli strumenti adottati dal legislatore in questi 10 anni per il contenimento dei fenomeni legati al gioco patologico, ovvero distanziometri e restrizioni orarie, hanno soltanto alterato il mercato – indica ancora Zega, che è anche coordinatore della nuova sezione Concessionari Adi all’interno di As.Tro Assotrattenimento – spostando la raccolta dal fisico all’online con la beffa collaterale che il secondo comparto contribuisce alle casse erariali in misura inferiore rispetto il primo”. “In secondo luogo – elenca ancora – servirebbe il riconoscimento che l’attuale modello distributivo composto sia da ambienti di gioco ‘specializzati’ che ‘generalisti’ è l’unico che assicura al contempo l’invarianza di gettito richiesta dal legislatore della delega ed il contenimento dell’offerta illegale.

L’offerta sul canale generalista assicura, infatti, quella capillarità necessaria per porre un argine all’offerta illegale”. Inoltre, conclude Zega, “ci si aspetta la definizione di regole certe, equilibrate che permettano di realizzare le gare per l’aggiudicazione delle nuove concessioni attraverso le quali poter operare per i prossimi anni senza dover analizzare ogni provvedimento finanziario dello Stato con il cuore in mano nella speranza che non ci sia un cambiamento delle regole o della tassazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In surf sul Brenta, show a Bassano: il video spopola

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(Adnkronos) – La pioggia trasforma il fiume Brenta in un mare con onde di un metro e un surfista ne approfitta.La scena che si sono trovati davanti gli abitanti di Bassano del Grappa, in Veneto, è a dir poco curiosa.  Il fiume gonfiato dalle precipitazioni di questi giorni di maltempo, con l’allerta meteo sempre ‘accesa’, diventa il palcoscenico per lo show che viene immortalato in un video.

L’effetto sui social è garantito. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini: Petruzzelli (Lampada di Aladino): “Siano parte del percorso di cura oncologica”

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(Adnkronos) – “La vaccinazione deve diventare anche culturalmente un nodo che fa parte del percorso di cura del paziente.La nostra associazione è da sempre molto attenta a questi temi”.

Ha fatto una “survey del 2021, sulla vaccinazione anti-Covid” e, recentemente, una “sull’anti- Herpes Zoster”.L’indagine presentata oggi ha “dati contrastanti”.

Per esempio, “solo il 26% dei pazienti con cancro conoscono quella per lo Zoster.Nella nostra indagine la percentuale era del 57%.

Forse, in questo momento, c’è un calo di attenzione, ma è un dato su cui riflettere.L’altro dato che mi ha un po’ allarmato è che il medico non l’ha raccomandata al 68% dei pazienti.

In tutte le altre survey che avevamo fatto precedentemente, invece, risultava centrale il consiglio dell’oncologo”.Così Davide Petruzzelli, vice-presidente Fondazione Associazione italiana oncologia medica (Aiom) e presidente La Lampada di Aladino Ets, commenta i risultati del sondaggio su ‘Le vaccinazioni nel paziente oncologico’ della Fondazione Aiom, presentati questa mattina in un incontro online con i giornalisti organizzato con il sostegno non condizionato di Gsk. “Questo 68% in cui il medico non ha raccomandato il vaccino, un pochino sgomenta – osserva Petruzzelli – ma forse c’è una grande fetta di medici di medicina generale e, non sempre, la medicina di base è proattiva su questi argomenti”, tende a inviare “all’oncologo”, che però “non hanno il tempo per il counseling: la metà del lavoro consiste in atti burocratici e amministrativi e non riesce più a fare il medico”. “È evidente che i pazienti, proprio per il rapporto di fiducia che hanno con l’oncologo – sottolinea Petruzzelli – vorrebbero e preferirebbero essere vaccinati addirittura nella struttura ospedaliera dove sono curati, meglio ancora nel reparto di oncologia medica”.

Servirebbe una “call to action passando attraverso le associazioni che, su questo tema, informano”, secondo la survey di Aiom, “solo il 7% dei pazienti”.Si potrebbe parlare del “valore della vaccinazione” utilizzando anche il web, visto che “quasi il 20% si informa su siti online”.

A tale proposito, nel corso dell’evento si è ricordato che Fondazione Aiom ha realizzato un portale web dedicato (vaccininelpazienteoncologico.it) proprio per dare fonti certificate.A questa iniziativa si sommano i webinar rivolti ai pazienti e caregiver e molte attività sui social media. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, l’oncologa: “Con cancro triplica rischio morte da infezioni e sovrainfezioni”

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(Adnkronos) – “I pazienti oncologici hanno il rischio di morte per infezioni 3 volte superiore rispetto a un paziente che non ha un tumore.Questo è il primo dato che l’oncologo dovrebbe avere in mente”.

Inoltre “è triplicato anche il rischio di avere delle sovrainfezioni batteriche che”, con il problema “a livello mondiale della resistenza ai comuni antibiotici”, si rivela “una tematica molto importante”, soprattutto perché “dobbiamo considerare che un terzo delle infezioni che hanno i nostri pazienti sono causate da questi germi multiresistenti”.Lo ha detto Angioletta Lasagna, oncologa al San Matteo di Pavia, partecipando all’evento su ‘Le vaccinazioni nel paziente oncologico’ di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, organizzato online con il sostegno non condizionato di Gsk. “La vaccinazione – spiega Lasagna – previene una cascata di eventi tra cui l’ospedalizzazione e il ricorso a terapie antibiotiche, prolungamento della degenza, aumento di tutti i costi, con un impatto dirompente sulla qualità di vita perché l’oncologo deve sospendere i trattamenti oncologici in via temporanea o definitiva.

E questo è un altro dato importante che si deve prendere in considerazione oltre all’impatto che la terapia antibiotica e antivirale può dare sulla microbiota intestinale – la disbiosi ha un effetto negativo sulla risposta immunoterapica una classe di farmaci straordinari che stiamo utilizzando sostanzialmente in tutti i setting di malattia – e sull’aumento del rischio di eventi immunomediati.Quindi, la vaccinazione non proposta e non fatta può causare tutta una serie di eventi” negativi, “oltre ovviamente a preservare la migliore qualità di vita del paziente”.  L’oncologo “dovrebbe avere in mente tutti questi aspetti quando non fa il counseling vaccinale – osserva la specialista – che è un dialogo, non un’imposizione, ma un momento in cui si spiegano al paziente questi vari aspetti”.

Certo non è facile inserirlo al “momento della prima visita oncologica, però una serie di dati su vari tipi di vaccinazioni” mostrano “ che il vaccino è comunque efficace, protettivo e sicuro anche in corso di trattamenti oncologici”.Quindi si può proporre anche “in seconda battuta”, meglio se condividendo l’informazione con “altri specialisti” e, possibilmente, utilizzando un “opuscolo informativo”. La prima sensibilizzazione “è dell’oncologo – ribadisce Lasagna – Se è lui che lo propone al paziente – lo abbiamo dimostrato anche in un lavoro che abbiamo fatto qui San Matteo – si ha un risultato statisticamente significativo.

Il momento ideale della vaccinazione sarebbe, in linea teorica, prima dell’avvio dei trattamenti, ma è possibile farla anche in corso di cure.Ci sono degli accorgimenti – evitare il giorno stesso e i giorni vicini – per evitare l’eventuale sommarsi di eventi avversi come il dolore in situ di inoculo o la puntata febbrile.

Nel caso di patologia mammaria, ad esempio, basta fare attenzione alle mammografie, alle Pet immediatamente dopo la vaccinazione – come insegna l’ampia letteratura del Covid – posticipando l’inoculazione di almeno di 2-4 settimane”.  Un concetto da “stressare riguarda la sicurezza- conclude l’oncologa – anche in visione prospettica, cioè la sicurezza per ridurre il rischio non soltanto dell’infezione ma anche delle complicanze da infezione.Questo vale per tutti i vaccini.

Forse il vaccino anti-influenzale è quello che è stato sdoganato meglio, più facilmente.Le altre vaccinazioni, anti-herpes Zoster e anti-pneumococco, sono ancora poco note, poco proposte dall’oncologo e quindi, a cascata, anche richieste dal paziente”.

La speranza è, “con le linee guida Aiom” in realizzazione, “di riuscire a rinforzare questo messaggio, farlo passare più forte all’oncologo e quindi poi anche ai pazienti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Cinieri (Fondazione Aiom): “Dati da migliorare su paziente oncologico”

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(Adnkronos) – Emergono dati “discordanti” e sono “sicuramente da migliorare perché la necessità di vaccinarsi almeno contro l’influenza, l’Herpes zoster e pneumococco è fondamentale per la qualità di vita dei nostri pazienti e per la possibilità di” prevenire infezioni e “continuare a effettuare le cure necessarie”.Lo ha detto Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, presentando i risultati del sondaggio e tutte le iniziative della nuova campagna nazionale ‘Le vaccinazioni nel paziente oncologico’ della Fondazione, nell’incontro online con i giornalisti organizzato con il sostegno non condizionato di Gsk. “Il tema della vaccinazione del paziente oncologico – continua Cinieri – è un tema molto sensibile, perché i nostri pazienti, se vaccinati, vanno incontro a una protezione da alcune malattie che sono deleterie per un paziente in trattamento e che comunque ostacolerebbero il timing delle terapie”.

La survey realizzata dagli oncologi ha considerato un campione di 506 persone tra i 51 e i 70 anni.A rispondere sono state soprattutto donne, principalmente del Nord Italia. “La maggior parte dei pazienti sa e conosce, memore della pandemia che abbiamo appena attraversato – spiega Cinieri – la necessità di fare la vaccinazione anti-Covid e l’anti-influenzale una volta all’anno, mentre invece, per quanto riguarda l’anti-herpes zoster e l’anti-pneumococcica, abbiamo dati interessanti, ma sicuramente minori ( 26-24%).

Per l’anti-difterite, tetano e pertosse il valore è 2%.Solo il 34% conosce le principali vaccinazioni raccomandate a un paziente oncologico .

Questo è un dato che ci spinge a lavorare”.In particolare, le vaccinazioni effettuate, perché raccomandate, comprendono, per la maggioranza l’anti Covid e l’anti-influenzale (58%).

L’anti- Herpes zoster e anti-pneumococcica, sono rispettivamente al 12 e 18%, mentre invece il 10% non ha fatto nessuna vaccinazione. “Se escludiamo i pazienti vaccinati contro il Covid, che era un obbligo del nostro Paese – evidenzia l’oncologo – fondamentalmente per l’anti-influenzale”, su cui si informa da anni “c’è un buon accesso di pazienti, ma è molto scarso per anti-pneumococcica e per l’anti-herpes zoster”.  Sul motivo della mancata inoculazione, solo il 13% riferisce la paura degli effetti collaterali.Spicca invece il ruolo del medico che ‘non l’ha raccomandata’ nel 68% delle risposte. “È un dato brutto dal nostro punto di vista – commenta il presidente Fondazione Aiom – Non so a cosa si riferisca, a quale tipo di medico, probabilmente al medico di medicina in generale, ma tutti gli operatori sanitari dovrebbero fare informazioni su questo argomento”.

Anche se il 43% degli oncologi parla dell’importanza della vaccinazione, i pazienti segnalano che il 38% non ha informato su questa opportunità.  “Su questo zoccolo di oncologi – continua Cinieri – bisogna agire.Sono stupito di questo numero perché Aiom e Fondazione Aiom, da anni stanno facendo campagne su questo ai medici.

Probabilmente c’è una quota di pazienti che fa passare questa informazione perché ha un atteggiamento negativo nei confronti della vaccinazione che si esplica nella presenza dei No-vax”.La survey segnala che la maggior parte dei pazienti ha fatto la vaccinazione prima di iniziare la terapia o durante la terapia, ma anche a terapia conclusa o al momento della diagnosi. “Sono tutti momenti scientificamente corretti – chiarisce lo specialista – Ovviamente sarebbe meglio vaccinare tutti i pazienti prima di iniziare la cura, ma da indicazioni, si può fare anche durante il trattamento in corso”.

Va considerato inoltre che “l’anti-Zoster ha avuto l’indicazione nella possibilità di somministrarlo a pazienti oncologici relativamente da poco: ci sta che una parte dei pazienti abbia avuto l’informazione durante la terapia”. I pazienti con diagnosi di tumore conoscono i rischi di una mancata vaccinazione nel 61% dei casi, ma resta un 40% circa che non li conosce, condizione che comporta “una mancata vaccinazione – aggiunge Cinieri – È ancora un numero troppo alto”.E ancora, in caso di dubbi, il paziente si rivolge al medico di famiglia e ovviamente con l’oncologo, ma “ho paura che, come qualche volta succede, che questo riverberi sull’oncologo la scelta”.

L’esperto si sofferma al dato del 7% che si rivolge alle associazioni dei pazienti sottolineando la necessità di “lavorare ancora” e di “insistere”, dato che il 18% si rivolge al Google.  “Il 70% degli intervistati – illustra l’oncologo – non ha informazioni sull’anti-Herpes zoster, noto come fuoco di Sant’Antonio perché ha sintomatologia molto grave”.C’è da considerare che il presentarsi della patologia, “ritarda la somministrazione dei cicli di terapie oncologiche. È un dato sconfortate – afferma Cinieri – ma spero che le nuove linee guida Aiom, che presenteremo al prossimo Congresso nazionale, aiuti a informare di più gli oncologi”.

Ma “la situazione è peggiore sulla vaccinazione anti-pneumococcica: il 70% di noi non ne ha parlato” con i pazienti.Dati i risultati ottenuti sull’antinfluenzale “dobbiamo lavorare sull’informazione sia su questa che sull’anti-Herpes zoster”.

Interessante il fatto che l’informazione che il paziente ha dall’opuscolo presente nello studio medico è riconosciuto dal 44% degli intervistati, mentre Tv, radio siti web hanno valori intorno al 20%. “Siamo contenti del fatto che il 56% degli intervistati, in seguito al questionario, ne abbia parlato con il medico”.Un motivo in più per “continuare a lavorare e riproporre la survey fra qualche mese: i dati sono da migliorare – conclude – perché, le vaccinazioni almeno contro influenza, Zoster e pneumococco, sono fondamentali”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stato di Palestina, l’Italia frena: “Passi che creano tensione non servono”

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(Adnkronos) – Dopo l’annuncio di Spagna, Irlanda e Norvegia che hanno deciso di riconoscere lo Stato di Palestina, l’Italia, favorevole alla soluzione a due Stati, frena. ”Noi siamo favorevoli alla nascita di uno Stato palestinese che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele – precisa il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – .Non abbiamo mai cambiato la nostra filosofia due popoli due Stati.

Noi siamo pronti a lavorare per una soluzione, così come proposta dalla Lega Araba, per preparare il terreno alla nascita di uno Stato palestinese con una sorta di amministrazione dell’Onu, anche con una presenza militare e siamo pronti a inviare militari italiani.Passi che creano tensione non servono, dobbiamo lavorare per la pace e per la soluzione due popoli, due Stati.

Nel fine settimana incontrerò il primo ministro e ministro degli Esteri dell’Anp che noi sosteniamo e andiamo avanti su un percorso di pace”. Ma pressing sull’Italia e sul resto dei Paesi europei arriva dall’ambasciatrice palestinese in Italia, Abeer Odeh: dopo la decisione di Spagna, Irlanda e Norvegia che “rappresenta un’ottima iniziativa che apprezziamo enormemente”, da oggi “ci aspettiamo si muovano gli altri Paesi europei, compresa l’Italia, che pur continuando a sostenere la soluzione ‘Due popoli, due Stati’, non hanno ancora fatto questo passo decisivo affinché questa soluzione si realizzi”.  Per Odeh i governi di Madrid, Dublino e Oslo “hanno voluto dimostrare che chi non sopporta l’illegalità e difende il diritto internazionale basato su regole condivise deve agire concretamente affinché queste siano rispettate.Per questo, e per riaffermare che il diritto all’autodeterminazione costituisce un principio fondamentale riconosciuto a tutti i popoli, Spagna, Irlanda e Norvegia hanno voluto riconoscere con i fatti il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio Stato”, ha proseguito l’ambasciatrice, secondo cui “nonostante la tragedia che stiamo attraversando, da oggi siamo più fiduciosi che il diritto trionfi sulla barbarie e sulla prepotenza di un’occupazione che dura da decenni in barba alle risoluzioni e alle leggi internazionali che ne chiedono espressamente la fine”. “Spagna, Irlanda e Norvegia annunciano ufficialmente il loro riconoscimento dello Stato di Palestina.

Deve farlo anche l’Italia!Invece Tajani ci spiega che ‘l’Italia si è astenuta sul voto Onu per il riconoscimento della Palestina perché sta alla guida del G7 e la maggioranza dei Paesi che ne fanno parte si è astenuta’”, scrive sui social il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.  “Questo è il Governo Meloni.

Non c’è da aggiungere altro.Vediamo cosa fa la maggioranza nel G7 e li seguiamo.

Ci siamo ridotti a questo.L’Italia non guida, l’Italia non sceglie, l’Italia si gira dall’altra parte.

Come quando si sono astenuti su tregua e cessate il fuoco mentre morivano migliaia di donne e bambini palestinesi sotto le bombe a Gaza.Questa non è la nostra Italia”, aggiunge il leader del M5s.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depardieu-Barillari, Candela: “Rivalità tra Francia e Italia non c’entra”

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(Adnkronos) – I tre cazzotti al volto che avrebbe sferrato l’attore Gerard Depardieu al king dei paparazzi Rino Barillari hanno riacceso, insieme ai fari di una spenta Dolce Vita, pure quelli di una eterna, latente rivalità tra francesi e italiani.Dalla testata di Zidane a Materazzi, è Vincent Candela, un altro calciatore francese ‘romanizzato’, a commentare all’Adnkronos l’aggressione in via Veneto.  Il terzino sinistro della Roma dello scudetto, dice: “Non conosco la dinamica dei fatti, né i motivi, e non sono in grado di giudicare; ma la violenza è da condannare sempre e comunque e nulla ha a che fare con la nazionalità.

Posso dire, però, che io questa rivalità non l’ho mai avvertita.Oltretutto sarebbe un gran peccato – continua Candela – sono 28 anni che vivo a Roma, sono cittadino del mondo.

Mi ha dato tanto la Francia e altrettanto l’Italia, sono l’ultimo che può parlare di rivalità”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, 17esima tappa a Steinhauser: Pogacar saldo al comando

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(Adnkronos) – Georg Steinhauser del team EF Education-EasyPost si aggiudica oggi la diciassettesima tappa del Giro d’Italia, la Selva di Valgardena-Passo del Brocon, 159 km e 4200 metri dislivello.Arrivo in solitaria per il ventiduenne tedesco, alla sua prima vittoria da professionista.

La maglia Rosa Tadej Pocagar, in totale controllo della situazione, arriva secondo e mantiene saldamente il comando della classifica generale.Lo sloveno stacca i principali concorrenti, si alza sui pedali ai -2,3 km e vola via aumentando ancora il vantaggio sugli uomini di classifica.

Terzo all’arrivo un ottimo Antonio Tiberi, rivelazione italiana del Giro.Seguono Geraint Thomas e Dani Martinez.  “E’ incredibile.

Ci avevo già provato nell’ottava tappa e domenica, a Livigno, dove avevo raccolto un terzo posto che sapeva di vittoria.Oggi ho detto a me stesso che ce l’avrei potuta fare ed è successo”, dice Steinhauser, subito dopo l’arrivo. “E’ stata una tappa strana, siamo andati in fuga, siamo stati ripresi, e poi sono ripartito dopo pochi km.

Ero nervoso sull’ultima salita, soprattutto quando ho saputo che aveva attaccato Pogacar.Ho spinto fino alla fine e ce l’ho fatta.

Spero sia l’inizio di una carriera ricca di successi”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Taylor Swift agli AC/DC, i concerti imperdibili dell’estate

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(Adnkronos) – Sarà un’estate da record quella che si apre questa settimana in Italia per la musica dal vivo: tra show pirotecnici, grandi ritorni e tour imperdibili, gli artisti internazionali e quelli nostrani animeranno i palchi del Belpaese esibendosi in stadi, arene e venue all’aperto in una carrellata di concerti che si annunciano già sold out.Dall’atteso show di Taylor Swift, che torna in Italia per due date dopo 10 anni, ai veterani AC/DC, che hanno registrato il tutto esaurito per la data di Campovolo, sono tante le date da segnare in rosso sul calendario, soprattutto per chi sarà impegnato in un tour de force su e giù per lo Stivale pur di non perdere l’artista preferito.

Al cuore, del resto, non si comanda.Da vedere e ascoltare c’è davvero tanto.  Dopo la tappa inaugurale di Bologna, domani sera i Cccp – Fedeli alla Linea porteranno il loro punk-rock emiliano al Carroponte di Sesto San Giovanni, inaugurando il festival Mi-Ami.

Poi il 13 giugno la band di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur farà tappa a Roma, il 27 giugno a Collegno, il 28 giugno a Perugia, il 4 luglio a Catania, il 12 luglio a Romano D’Ezzellino, il 21 luglio a Servigliano, e il 26 luglio a Firenze.Da segnare in rosso c’è l’atteso live degli AC/DC, che si esibiranno a Campovolo (Reggio Emilia) il 25 maggio prossimo.

Nello stesso weekend tornano in Italia anche i Thirty Seconds To Mars: la band di Jared Leto suonerà il 24 maggio a Casalecchio di Reno (Bologna) e il 25 maggio al PalaOlimpico di Torino.  Cresce l’attesa anche per un’altra band leggendaria, i Metallica, headliner degli I-Days a Milano, in calendario il 29 maggio all’Ippodromo Snai la Maura.Il primo e il 3 giugno le luci di San Siro saranno tutte per Bruce Springsteen and The E Street Band, mentre il 2 giugno l’iconica chitarra di Eric Clapton suonerà al Lucca Summer Festival.

Lo stesso giorno a Casalecchio di Reno (Bologna) – Unipol Arena sarà la volta di Nickelback mentre gli Evanescence si esibiranno il 12 giugno alla Fiera Milano Live.L’estate italiana sarà animata da molto rock e musica alternativa.

Come gli statunitensi Avenged Sevenfold che saranno sul palco del Firenze Rocks il 13 giugno, dando il via a cinque giorni di fuoco per gli amanti del genere. Il 14 giugno sarà la volta degli Jane’s Addiction, capitanati da Perry Farrell, che tornano in Italia dopo 8 anni per un’unica data nell’ambito del Festival ‘La prima estate’ al Lido di Camaiore (Lucca).Il 15 luglio a Firenze sarà la volta dell’alternative/progressive metal dei Tool mentre il 16 giugno all’Ippodromo Snai la Maura (I-Days Milano 2024) saliranno sul palco i Green Day.

La ciliegina sulla torta sarà messa il 17 giugno, quando, oltre allo show sold out dei Megadeth all’Alcatraz, al Circolo Magnolia si esibirà Mr Bungle, il progetto di rock sperimentale di Mike Patton.Tra i live imperdibili c’è poi quello dei Garbage, il 26 giugno a Milano – Circolo Magnolia, dei Placebo il 1 luglio a Legnano (Mi) e il 9 luglio a Pordenone, e degli Arcade Fire il 2 luglio alla Fiera Milano Live.  Gli Smashing Pumpkins e Tom Morello saranno invece sul palco di Lucca il 6 luglio.

Torna in Italia per tre date imperdibili anche il gruppo stoner rock Queens Of The Stone Age, che sarà il 4 luglio a Roma il 5 luglio a Bassano del Grappa (Vi) e il 6 luglio a Milano per gli I-days.Saranno in Italia per un’unica data i Bring Me The Horizon, il 7 luglio agli I-Days Milano 2024 mentre il rock di Lenny Kravitz suonerà il 12 luglio al Lucca Summer festival, il 13 luglio a Perugia e il 13 agosto al Lido di Camaiore (Lucca).

Il 13 agosto sarà la volta anche dei Behemoth, la black/death metal band polacca che salirà sul palco del Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (No) per un’unica data italiana.  Gli amanti della French touch saranno accontentati con i live degli Air in programma il 21 giugno a Roma, il 22 giugno a Ferrara e il 2 agosto a Locorotondo (Ba).Anche questa estate non mancheranno i Coldplay, che il 12, 13, 15 e 16 luglio faranno tappa a Roma.

Attesissimo, negli stessi giorni, lo show di Taylor Swift, la regina dei record, che porterà a Milano il suo The Eras Tour!Il 13 e il 14 luglio.

A Reggio Emilia, il 21 luglio, suonerà invece il grande metal dei Rammstein, la band industrial metal tedesca che sul palco di Campovolo tornerà con il consueto tripudio di fuoco e fiamme.  Grande attesa anche per Lana Del Rey, che animerà gli I-Days a Milano, il 4 giugno, e Sum41 e Avril Lavigne, sold out, sempre agli I-Days il 9 luglio.I nostalgici degli anni ’80 potranno invece cantare sulle note dei Simple Minds, in tour in Italia dal 28 giugno al 4 luglio, di Sting il 3 agosto a Santa Margherita di Pula (Ca) e dei Duran Duran, a Lucca il 23 luglio.

Tra le band da tenere d’occhio a Milano ci sono poi i Turnstile, la band americana hardrock punk che si esibirà al Circolo Magnolia il 19 giugno e, per gli appassionati di new wave e gothic rock, tornano anche i The Cult al Carroponte il 27 luglio.Tra le chicche da non perdere i Massive Attack, che saranno il 13 luglio in Piazza Sordello a Mantova, Ed Sheeran l’8 e il 9 giugno a Lucca e i Deep Purple, il 10 giugno a Roma, e l’11 giugno a Marostica.  E gli italiani?

Non mancano di certo all’appello.Achille Lauro sarà in tour dal 13 luglio con il suo ‘Summer Fest’, Biagio Antonacci dal 9 giugno al 27 luglio toccherà le principali città italiane, così come Calcutta, dal 22 giugno al 28 luglio e Clara – dal 13 giugno al 24 agosto.

Tornano anche i Club Dogo, dal 28 giugno al 31 agosto, mentre Coez e Frah Quintale porteranno le loro hit in tutta Italia dal 2 luglio al 23 agosto.L’inedita coppia De Gregori e Zalone si esibirà invece sulle note di ‘Pastiche’ il 5 e 9 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, mentre Emma sarà live dal 13 giugno al 10 agosto.

Tour estivo anche per Gazzelle dal 4 luglio al 15 agosto, Geolier – dal 15 giugno al 12 agosto, Mahmood – dal 19 luglio al 23 agosto, Max Pezzali, negli stadi al 9 giugno al 2 luglio, Vasco Rossi – dal 7 al 30 giugno, Renato Zero e Zucchero. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)